GOODWILL di Manlio Castagna

GOODWILL di Manlio Castagna

Titolo: Goodwill
Autore: Manlio Castagna
Serie: Autoconclusivo
Genere: Horror
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gennaio 2022
Editore: Piemme

TRAMA


In una livida alba di novembre del 1851, dopo un viaggio di sette mesi, i coloni approdano a quella che diverrร  Seattle. Speranza, felicitร  e disperazione si mescolano alla pioggia che li inzuppa fino alle ossa.
รˆ in questa comunitร  di uomini e donne volenterosi che nasce il piccolo Ambrosius Goodwill. La sua infanzia trascorre serena finchรฉ all’etร  di quattro anni, giocando nel bosco, il bambino sparisce.
Resta lontano da casa per diversi giorni. A nulla serve battere la foresta palmo a palmo, e il Viaggio di Conoscenza intrapreso dal grande sciamano indiano per ritrovare tracce del bambino non dร  risposte rassicuranti. Poi, in una giornata di tempesta, Goodwill riappare sulla soglia di casa. Ma non รจ piรน il bambino spensierato di prima: sembra non soffrire la fame, il freddo, non sentire il sonno nรฉ provare emozioni.
E quando a Seattle cominciano ad accadere tragedie che coinvolgono tutta la comunitร , si dice che sia proprio quel bambino a portare la sventura…

RECENSIONE


รˆ difficile trovare le parole per dire quanto io abbia amato Goodwill. Ambrosius detto Brosi รจ un bambino nato all’interno di una comunitร  di coloni, un bambino con due genitori che lo amano, Jeanette ed Henry. Dopo una passeggiata nel bosco in compagnia di altri ragazzini, Brosi scompare nel nulla per una settimana. Poi torna ma รจโ€ฆcambiato. Non mangia piรน nulla, non dorme, fissa il vuoto.


  โ€œLa donna ha visto. La donna sa che il suo bambino รจ perdutoโ€.


La mamma di Brosi sa che suo figlio รจ diverso, dentro di sรฉ sa che il male ha preso possesso del corpo di quello che un tempo era suo figlio. Brosi รจ l’unico dei suoi amici ad aver fatto ritorno a casa, e con sรฉ ha portato una maledizione. L’autore รจ superbo nel raccontare le emozioni dei protagonisti: la disperazione di due genitori che non riconoscono piรน il proprio bambino, il vuoto nell’anima di Brosi, i poteri di uno sciamano che tenta di allontanare la presa del male. Manlio Castagna sa benissimo come terrorizzare il lettore: il male primordiale, cadaveri ricoperti da ramificazioni floreali, mostri che divorano esseri umani e ne prendono le sembianze. Brosi รจ ormai un guscio vuoto, non ha piรน nessuna emozione, sembra cambiare solo dopo lโ€™incontro con la figlia di un reverendo, come se il corpo ancora ricordasse un barlume di sensibilitร  umana. 


โ€œAveva gia visto giร  molti mortali senza piรน l’essenza che li teneva in vita. Era stato lui stesso a privarli di ciรฒ che considerava delizioso nutrimento. Ma con lei era diverso. Nel momento stesso in cui le sue dita la sfiorarono, sentรฌ un altro impulso attribuirsi al primo. Alla sgradevolezza si aggiunse un calore montante, simile a un ribollire che metteva in fibrillazione la sua menteโ€.


 Ho amato Goodwill dalla prima all’ultima pagina per lโ€™adrenalina costante, per l’orrore di mostri che si nutrono di esseri umani, per la descrizione del male puro e primordiale che non puรฒ nemmeno essere spiegato, nรฉ tantomeno combattuto.


ย ย โ€œEra stata Mary Lou un tempo, ma il suo aspetto adesso ne era una orripilante controfigura. Le membra cadenti, un occhio pendulo fuori dallโ€™orbita appeso a lembi sanguinolenti. La bocca spalancata rivelava le membrane all’interno della gola, zeppa di denti acuminatiโ€.


L’autore ha uno stile che sa catturare il lettore e che lo avviluppa proprio come i tentacoli del mostro che divora le sue vittime e ne trasforma le membra in ramificazioni floreali. Bravissimo Manlio Castagna, il genere horror in Italia non รจ cosรฌ popolare ma questa storia fa davvero venire i brividi.

CHI ME L’HA FATTA IN TESTA? di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch

CHI ME L’HA FATTA IN TESTA? di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch

Titolo: Chi me l’ha fatta in testa?
Autore: Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch (illustratore)
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Etร  di lettura: dai 3 anni
Tipo di finale: Chiuso
Numero di pagine: 24
Data di pubblicazione: 1 settembre 2016
Editore: Salani Editore

TRAMA

Una terribile catastrofe piomba sulla piccola Talpa in una tranquilla serata di primavera: รจ marrone e a forma di salsiccia – ma non รจ una salsiccia – e la cosa peggiore รจ che le รจ caduta esattamente in testa! Ma chi รจ il colpevole? Per stanarlo la nostra Talpa dovrร  svolgere approfondite, puzzolenti indagini…

RECENSIONE


<<Ma che schifo!>> esclamรฒ la piccola Talpa. << Chi รจ che me l’ha fatta in testa?>>

(Miope com’era, non poteva scoprirlo da sola.)


Lโ€™atmosfera un poโ€™ scherzosa del carnevale mi ha fatto propendere per proporre un piccolo classico della letteratura per lโ€™infanzia che รจ molto conosciuto tra i piccoli lettori.

“Chi me lโ€™ha fatta in testa?” tratta un un tema interessantissimo per i piccini, affascinati da un naturale processo biologico che fino a qualche tempo prima hanno espletato nel pannolino, e anche per i piรน grandicelli che non resistono durante la lettura dal farsi grasse risate.

La povera talpa protagonista, appena messa fuori la testa dalla propria tana incorre in un incidente veramente molto fastidioso, lo stesso che potrebbe capitare a noi umani appena usciti di casa se il cielo fosse sorvolato da uccelli.

Solo che mentre per noi sarebbe impossibile individuare il colpevole qui la talpa non si arrende, diventa investigatrice e si appresta a cercare il colpevole di aver evacuato sulla sua testa.

Perchรฉ unโ€™indagine sia svolta con attenzione si sa, bisogna raccogliere con dovizia molti particolari ed รจ cosรฌ che il testo propone illustrazioni, descrizioni minuziose corredate persino di suoni onomatopeici su molteplici e differenti tipi di escrementi che producono animali diversi i quali cercano di discolparsi fornendo prova concreta del come la fanno.

Non lasciatevi disturbare dalla particolaritร  dellโ€™argomento, perchรฉ se per un momento provate a leggere il testo con unโ€™attenzione quasi scientifica e con la leggerezza che accompagna lโ€™infanzia vi scoprirete a sorridere per la geniale semplicitร  con cui viene affrontato questo argomento.

Un argomento che a volte si ritiene ancora tabรน o poco elegante, che invece va affrontato con i bambini con assoluta serenitร  e che รจ capace di provocare molta ilaritร  se usato con intelligenza, come in questo caso.

Dal sorriso passerete al ridere di gusto anche voi in un susseguirsi di pagine dove la vera protagonista ebbene sรฌ, รจ la cacca, per giungere, in un clima di attesa e curiositร , ad un divertente finale.

Questo piccolo albo che per le caratteristiche tecniche si presta molto alla lettura animata da parte di un adulto, non stanca mai, รจ spassoso e come venne definito al tempo del suo successo si puรฒ veramente definire โ€œla rivincita colta dellโ€™escrementoโ€ a riprova del fatto che si puรฒ parlare di tutto se lo si fa con classe.


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ROMA 40 d.C. DESTINO D’AMORE di Adele Vieri Castellano

ROMA 40 d.C. DESTINO D’AMORE di Adele Vieri Castellano

Titolo: Roma 40 d.C. Destino d’Amore
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: autoconclusivo, serie “Roma Caput Mundi Vol. 1”
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2012
Editore: Leggereeditore

TRAMA


40 d.C., Cittร  di Roma, Gaio Giulio Cesare Germanico, Caligola, Imperatore.Marco Quinto Rufo รจ lโ€™uomo piรน potente di Roma, secondo solo allโ€™imperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui รจ un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura nรฉ limiti. Lei รจ unโ€™aristocratica raffinata e altezzosa il cui destino รจ giร  scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sรฉ non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non รจ la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, รจ concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarร  la piรน ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprร  donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei? Il primo romanzo di una trilogia che vi porterร  in uno dei periodi storici piรน affascinanti del nostro passato; una storia che vi catturerร  fin dalle prime pagine e alla fine ne rimarrete conquistati.

RECENSIONE


Leggere questo libro รจ come viaggiare nel tempo e scoprire la magnificenza di unโ€™epoca passata, che ha segnato lโ€™inizio della nostra civiltร  occidentale. Unโ€™esperienza che mi ero ripromessa di intraprendere molte volte e che mi ha affascinato particolarmente, soprattutto per avermi consentito di riscoprire luoghi, personaggi e vicende della nostra storia mediante un romanzo che intreccia fantasia con autentici pezzi di storia antica.
Una sfida difficile e molto ambiziosa che lโ€™autrice, Adele Vieri Castellano, ha ampiamente vinto con questo libro, primo capitolo di una serie avvincente, Roma Caput Mundi, che lโ€™ha resa famosa nel panorama del romance italiano.

Come? Attraverso una trama che rapisce fin dalle prime pagine, personaggi intensi e ricchi di personalitร  e uno stile di scrittura ricercato e intriso di termini latini che raccontano usi e costumi dellโ€™epoca.


Il mese di Iulius spandeva su Roma una calura soffocante, che costringeva a rallentare i movimenti e a bere molto. Il suo cubiculum era un forno. Indossรฒ la tunica e uscรฌ allโ€™aperto, dirigendosi verso il peristilio.
Lassรน, tra nicchie, rientranze e falsi timpani decorati con colori vivaci si beavano ninfe, satiri, eroi di Roma e divinitร  antropomorfe. Nel groviglio di dipinti che scendeva lungo le pareti si fondevano capitelli, pilastri, colonne fasciate da tralci di vite, alloro, edera, come alberi dai candidi tronchi.


Lโ€™antica Roma rinasce tra le pagine di questo libro, in un susseguirsi di descrizioni particolareggiate di ambienti, paesaggi, abiti fino anche ad acconciature che portano il lettore a staccarsi dalla realtร  e immergersi negli odori e nei colori dei vicoli della cittร  eterna al tempo delle sue origini, quando era magnifica e perversa, sontuosa e violenta.


Il pavimento era un intarsio di pietre e marmi di ogni colore e al centro, un medaglione gigantesco dโ€™oro zecchino, riproduceva il ratto delle Sabine, lโ€™antica leggenda sulla stirpe di Roma. I piedi scalzi e leggiadri di una decina di danzatrici lo calpestavano con movimenti ritmati, accompagnate da liuti e flauti.


Uno spaccato dellโ€™epoca in cui a dettare legge umana e divina vi era il controverso imperatore Gaius Iulius Caesar Augustus Germanicus , detto Caligola, noto per la sua natura viziosa e crudele e dominato da un carattere feroce.

Si dice che assistesse con vivo piacere alle esecuzioni e ai supplizi dei condannati, passando le notti tra taverne e adulteri, mascherato con una parrucca e un lungo mantello.


ยซTi presento il tribuno laticlavio Marco Quinto Rufo. Legatus Batavorum fresco di nomina. Uno scandalo per il Senato di Roma. Ma Caligola puรฒ fare ciรฒ che vuole. Guarda il pubblico, รจ in visibilio.ยป


Legionario valoroso, soldato leale al proprio imperatore, uomo dai modi rudi e rozzi piรน simili a quelli di un barbaro forgiato dalla guerra a dal freddo, incontrato nelle lontane terre del nord dove si รจ distinto per aver condotto combattimenti e conquistato terre. Una figura che nella lettura emerge in modo vivo, un uomo impavido, coraggioso, adorato dai suoi legionari e che trasuda intensa virilitร  grazie ad un fisico imponente e possente, al pari delle sue virtรน di condottiero:


Il suo corpo era grande, possente, i suoi muscoli armoniosi e scolpiti. E cโ€™erano quegli occhi dโ€™ebano, impressionanti su un viso con troppi contrasti per essere definito bello. Il naso, rotto in qualche battaglia, dominava i tratti decisi, la fronte alta, i capelli neri. Era il viso di un uomo crudele, tranne quando sorrideva come stava facendo: le labbra spesse e ben disegnate svelarono una fossetta accattivante, sulla guancia rasata.


La sua fisicitร  รจ prorompetene e impetuosa, tanto quanto il suo carattere, difficile e introverso, anestetizzato a provare dolore, o qualsiasi emozione che possa destabilizzarlo, perchรฉ lโ€™unico suo compito รจ rimanere fedele al suo imperatore Caligola.

Una roccia inscalfibile intrisa di valore e coraggio, che il destino farร  scontrare con quello di Livia Urgulanilla, giovane e fiera ragazza dal passato doloroso:


ยซQuella povera fanciulla ha il destino segnato. La chiamano Livia Detecta, โ€˜Livia Svelataโ€™.ยป


Un incontro che avviene la prima volta nella Suburra, la zona piรน pericolosa e malfamata dellโ€™antica Roma, dove si trovavano bettole che davano rifugio a prostitute, ladri e ogni genere di fuorilegge. Camminare tra le sue strade dopo il calare del sole era una sfida al destino visto che i delitti erano allโ€™ordine del giorno.

Una parola che ancora oggi ha mantenuto unโ€™accezione negativa ad indicare aree periferiche disagiate. Proprio in questo inferno in terra si intrecciano per la prima volta le vite dei due protagonisti, Marco e Livia, destinati a attrarsi e odiarsi irreparabilmente. Un segno premonitore per la loro storia appassionata, in cui lโ€™orgoglio e lโ€™audacia di lei cozzeranno con la durezza di lui, cesellato dalla guerra e incapace di definire un sentimento. Un connubio letale di forza fisica e mentale, di cui sarร  difficile prevedere lโ€™epilogo fino alla fine.


ยซTu sei una combinazione fatale per me. Hai spinto la mia ragione a rasentare la follia. Quieta come un lago alpino, ghiacciato al punto da uccidere.ยป


Un romanzo dโ€™amore che si consegna al lettore in modo coinvolgente e a tratti struggente anche grazie a personaggi comprimari non meno interessanti dei protagonisti, come Lucio e Turia, la cui storia parallela amplifica il senso profondo dellโ€™amore che si confonde con la rinuncia.
La passione di questa autrice arriva direttamente al cuore di chi legge, senza lasciare scampo mediante scenari e dialoghi ricchi di pathos, fino a travolgere pagina dopo pagina. โ€œRoma 40 d.c. Destino dโ€™amoreโ€ รจ un sontuoso omaggio ad una civiltร  che ha coniato le fondamenta dellโ€™Occidente e che ha segnato le nostre radici, insegnandoci che lโ€™amore di epoche passate arriva intatto fino ai nostri giorni, grazie alla bravura di Adele Vieri Castellano, capace di offrire storie senza tempo.


“Prendi il mio corpo nel tuo, tesoro mio”.


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IL FUOCO CHE RESPIRO di Elle Eloise

IL FUOCO CHE RESPIRO di Elle Eloise

Titolo: Il fuoco che respiro
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternati (Mac e Connor)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2022
Editore: Self Publishing

TRAMA


Con lโ€™inaspettata morte di sua madre, Mackenzie Baker (22 anni) si vede costretta a ricontattare Connor Oโ€™Brien (31 anni) dopo un lungo periodo di silenzio. Ragazzo ombroso e senza famiglia, nonchรฉ ex studente della madre, che in passato lo aveva ospitato a casa sua per un anno e mezzo, Connor aveva instaurato con la ragazza un rapporto molto profondo, fino a far sconfinare lโ€™iniziale amicizia in un sentimento proibito e senza futuro. Oggi Mac si ritrova in un mare di guai, con un padre che ricompare dal nulla e un cuore spezzato apparentemente impossibile da riparare. Quel che รจ rimasto del forte legame che cโ€™era tra lei e Connor pare soltanto un cumulo di detriti sulla battigia di una spiaggia.

Lโ€™appassionante storia di Mac e Connor ripercorre circa tredici anni della loro vita, tra repentini avvicinamenti e lunghe separazioni, tra continui cortocircuiti temporali e vecchie istantanee che gettano luce su un presente di incertezze e diffidenza. โ€œIl fuoco che respiroโ€ รจ un travagliato viaggio attraverso le pericolose fiamme del desiderio e i laceranti ricordi di un passato piรน vivido del presente. A fare da sfondo lโ€™atmosfera decadente delle musiche anni Settanta, dei falรฒ in spiaggia e della magia del Luna Park.

RECENSIONE


Ardere, bruciare, infiammare, incenerire. Molteplici modi di richiamare il fuoco, elemento cardine attorno al quale ruotano gli svariati significati di questa storia, a partire dal titolo “Il fuoco che respiro”. A scriverlo un’autrice dal talento profondo, Elle Eloise, che in questo romanzo si รจ messa in gioco in modo particolare, impeccabile, confermando cosรฌ la sua voglia di sperimentare come scrittrice alla ricerca di nuove ispirazioni.

Un’evoluzione che parte dalla scelta dell’ambientazione internazionale del libro, precisamente a Coney Island, a New York. Una location diversa rispetto alle sue precedenti opere ambientate generalmente in Italia; scelta che, tra l’altro, richiama ad una immaginaria influenza dal suo stesso pseudonimo, Moloko Blaze.

Coney Island, con le sue enormi spiagge, le luci scintillanti del luna park, la sua atmosfera decadente e autentica e che ho avuto modo di visitare piรน volte nella mia vita. Un luogo davvero perfetto per una storia intrisa di tracce di memoria e raccontata come un viaggio straordinario tra i ricordi, istanti impressi su pellicola.

A chi non รจ accaduto di riaprire una scatole di vecchie foto e rivivere attimi che rievocano sensazioni, vibrazioni di un passato che ci ha segnato la vita? A chi non รจ successo di sognare ad occhi aperti e ripercorrere indietro il tempo senza rendersi conto di quanto ci mettiamo a farlo? E’ cosรฌ che scorre via questo romanzo, in un attimo perfetto, dando l’impagabile emozione di un viaggio nel tempo che offre l’occasione di illuminare meglio la strada del presente, tra le sue luci e ombre.


Questa รจ una storia dai molteplici inizi e dalle infinite coincidenze che, come le scintille di un fuoco destinato a diventare eterno, illuminano la strada di chi la percorre oppure la rendono piรน scura della notte. O forse sarebbe meglio riavvolgere il nastro della mia vita fino a dodici anni prima e cominciare dalla notte in cui conobbi Connor Oโ€™Brien. La mia salvezza, la mia maledizione.


A parlare รจ Mackenzie Baker, detta Mac, giovane protagonista che conosciamo all’inizio del racconto quando ha 22 anni e la sua vita รจ stata stata stravolta per sempre. Scontrosa, a tratti cinica, dalla lingua tagliente e il fisico consumato, รจ cosรฌ che la ritrova Connor O’Brien, dopo 4 anni di dolorosa separazione da lei, il fratello Lucas e la madre Debra, che hanno rappresentato per lui l’unica famiglia che avesse mai conosciuto.

Connor, ombroso e taciturno, e allo stesso tempo protettivo, pronto a sacrificarsi per chi ama e l’unico capace di scandagliare e percepire la fragile anima di Mac, con le sue debolezze e la sua spensierata curiositร  per la vita. Lei, tanto minuta quanto anche combattiva e forte. Lei “la piccoletta” e lui “smoky”.

Due personaggi tratteggiati in modo realistico, che prendono vita senza chiedere il permesso, rendendo impossibile sfuggire all’onda di emozioni che pervade la loro storia, pagina dopo pagina. Un ciclone, come quello del luna park, che sale progressivamente in cima fino a raggiungere il picco e che poi inizia la sua inesorabile discesa a tutta velocitร  verso il profondo della loro anima, fino a togliere il fiato al lettore.

Mac e Connor, che il destino decide di far incontrare nuovamente, riaccedendo fiamme mai del tutto spente e che riapre ferite nient’affatto guarite fino a rivelare veritร  nascoste e dolorosi segreti divenendo il preludio di un intenso viaggio nei ricordi di due ragazzi legati indissolubilmente in passato ma divisi loro malgrado.

Il racconto della storia di Mac e Connor si dipana tra presente e passato, in un percorso costruito ad arte tra i frammenti della loro memoria, come fossero vecchie istantanee sparpagliate su un tavolo che viene voglia di riguardare per rivivere attimi, risentire profumi, riascoltare vecchie canzoni. Immagini vive che rievocano istanti cosรฌ significativi da innescare un potente effetto domino capace di cambiare i destini inesorabilmente.

E’ proprio quello che accade ai due protagonisti, che raccontano la loro storia alternando ricordi alle vicende presenti, consentendo al lettore di capire meglio cosa li ha uniti e cosa li ha divisi in un crescendo magnetico e potente che non permette di lasciare il libro sul tavolo. Emergono tutte le sfaccettature della loro storia: gli attimi di felicitร  che li hanno uniti, i momenti bui che continuano ad affliggerli, gli sbagli che li hanno fatti crescere, i sensi di colpa che li rendono ancora prigionieri di loro stessi.


Non ero perfettamente consapevole di cosa le avrei detto, ma dovevo parlarle. Non riuscivo piรน a reggere questa maschera del cazzo a cui ero incatenato da quattro merdosissimi anni. Volevo mostrarle chi ero, di cosa ero capace. Chi avrei voluto essere dopo aver fatto lโ€™amore con lei davanti a quel falรฒ, in un momento in cui avrei potuto amarla ma avevo troppa paura di perdere tutto ciรฒ che lentamente avevo conquistato in quegli anni. Una famiglia. Mac, potrai mai perdonarmi?


Eppure, nonostante le parole non dette, le occasioni mancate, le scelte sbagliate non vi รจ pagina di questo libro che non sia illuminata dalla fiamma della speranza che divampa accendendo l’anima di chi legge.

“Il fuoco che respiro” รจ una storia d’amore tra due ragazzi connessi da un radicato legame, che ad ogni capitolo prende forza, acquisice significato, amplificandosi in un toccante senso di appartenenza. Un susseguirsi di ricordi testimoni di un sentimento che nasce e cresce all’interno di un nucleo familiare, capace di amare e proteggere ma anche di separare, fino a raggiungere un precario equilibrio.

Le dinamiche dei legami familiari, siano essi di sangue o meno, sono tra le tematiche predominanti nel romanzo, descrivendo quanto siano centrali nella nostra vita per crescere, formarsi, imparare ma anche quanto possano essere tossici, perfino pericolosi.

Ci si immedesima nella storia di Mac, nella sua famiglia imperfetta, nell’istinto di protezione della madre, nella tenerezza di ricordi familiari indelebili. Famiglia, affetti, legami e non solo, perchรจ nel libro si raccontano anche tematiche complesse come l’anoressia e le sue perversioni psicologiche, la violenza sulle donne perpetrata in modo subdolo e ambiguo. Temi che l’autrice offre con rispetto, consapevolezza e attento realismo, confermandosi una scupolosa osservatrice della realtร  che ci circonda, consegnando cosรฌ ad ognuno di noi uno specchio in cui riflettere le stesse paure, fragilitร , debolezze che vivono i protagonisti di questo libro meraviglioso.


ยซTe lo chiedo di nuovo, Mac. Vuoi morire?ยป

Scosse la testa in segno di diniego.

ยซDimmelo. Dimmi che non vuoi morire, chiedimi di aiutarti.ยป Lei continuava a piangere, senza proferire parola. ยซDimmelo, porca puttana! Dimmi che non vuoi morire!ยป

ยซNon voglio morireยป bisbigliรฒ serrando le palpebre, come se parlasse a se stessa. Non mi bastava, nemmeno un poโ€™.

ยซDillo ancora!ยป

ยซNon voglio morire. Non voglio morire!ยป singhiozzava senza sosta, fino a che le gambe non ressero piรน e si piegarono. Dovetti sostenerla io prima che rovinasse sulla sabbia.

ยซAiutami ti prego. Aiutami, Connor.ยป

Trattenendo le lacrime, lโ€™aiutai a stare in piedi e la strinsi a me in un modo che non aveva davvero nulla di tenero.


La lettura appassiona e convince per i dialoghi coinvolgenti e avvincenti, che graffiano o inteneriscono a seconda dell’atmosfera e che si allineano fedeli alla psicologia dei personaggi, che non perdono mai carattere e che emergono vivi accanto a chi legge. Dialoghi dosati a dovere che si avvicendano puntuali al racconto in modo misurato, creando un collage perfetto di instantanee appese al muro da ammirare con emozione, dando la sensazione che rileggendo questo libro piรน volte si scoprirebbero maggiori dettagli per incastrare frammenti non colti.

Un viaggio tra i ricordi da fare assolutamente con Mac e Connor alla ricerca di loro stessi, per scardinare convinzioni, rivelare veritร . Leggere questa storia รจ stata un’esperienza che mi ha aperto la mente allโ€™esplorazione dei cosiddetti โ€œuniversi paralleliโ€ e che mi ha indotto a ragionare su quante volte ci fermiamo a pensare come sarebbe potuta essere la vita se in quel giorno, in quellโ€™istante, avessimo fatto una scelta diversa. Ma, come si sente spesso dire, la storia non si fa con i se e con i ma, e dunque nemmeno la nostra vita.


Mi baciรฒ, spedendomi in un mondo meraviglioso, quello in cui volevo vivere per sempre. E allโ€™improvviso il fuoco che sfrigolava a un passo da noi lo sentii anche in bocca, nei polmoni, sulla mia pelle nuda, dove lui stava facendo scorrere le mani. Sfiorava, toccava, stringeva. In un istante, fui trascinata giรน, sulla coperta che avevamo steso prima dei fuochi dโ€™artificio. Mi fece sdraiare sotto di lui, continuando a baciarmi. Quando si fermรฒ, il suo sguardo si incagliรฒ nei miei occhi, minaccioso. Parlava una lingua misteriosa, descriveva luoghi inesplorati che non conosceva nemmeno lui.


Salite sul Greyhound con loro e fidatevi, il costo del biglietto verrร  ripagato molteplici volte per tutto quello che vivrete in questo romanzo, come infinite scintille di un falรฒ mai spento, come quello che segnerร  per sempre la vita di Mac e Connor. Un fuoco acceso in spiaggia una notte d’estate, e che continuerร  a bruciare nella mente di chi legge, magari leggendo in compagnia della meravigliosa colonna sonora del libro composta da indimenticabili brani degli anni settanta, accuratamente selezionati dalla autrice che conferma il suo amore per la musica, e che avvolgono il lettore trasportandolo indietro nel tempo in un viaggio tra i suoi di ricordi.


โ€œPoi guardai oltre il suo corpo e trovai il suo cuore, la sua animaโ€


Oltre, รจ questo che fa Elle Eloise con questo romanzo, porta il lettore oltre le pagine, lasciando il segno tangibile di essere stato parte del libro. Come รจ accaduto a me.

Chapeau.

COLORI di Giulia Previtali

COLORI di Giulia Previtali

Titolo: Colori
Autore: Giulia Previtali
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 Lulgio 2020
Editore: Tulipani Edizioni

TRAMA

Colori รจ la storia di Ginevra, di una ragazza che controlla sua esistenza e ciรฒ che la circonda col cibo, stingendo al petto i chili che la bilancia segna. Ogni volta. Ogni peso. La sua coscienza รจ sempre accesa, ma il bisogno di monitorare i suoi (chilo)grammi รจ la forza che le permette di affrontare il male maggiore. Intorno a lei cโ€™รจ il suo ragazzo, i suoi amici, la sua famiglia e il suo medicoโ€ฆle sue esperienze. Colori รจ un messaggio potente, un urlo di disperazione, un miraggio di speranza in un tunnel che sembra senza fine.

RECENSIONE


โ€œMi fa male ma non so dire doveโ€


รˆ una frase coraggiosa pronunciata da chi, pur consapevole del proprio disagio, non sa cosa fare per provare a stare meglio.

Ginevra e Melanie amano i colori, che siano caldi come il rosso o freddi come le sfumature del blu. Basta che siano colori perchรฉ sono proprio questi e la gioia che li accompagna ad aiutarle a sopportare il mondo. Ora invece piรน queste ragazze stanno male, piรน i colori sbiadiscono e diventano chiari. E il bianco panna, quel bianco che abbaglia รจ un colore che dร  la nausea. Entrambe soffrono di gravi disturbi alimentari e questa รจ la loro storia. La protagonista รจ Ginevra ma Melanie avrร  un ruolo importante nella sua vita, anche se il loro incontro avviene nel momento e nel posto sbagliato.

Affronteranno un percorso doloroso e tormentato tra cadute e riprese; tra le pagine si respira la loro voglia di tornare a essere un colore ma per chi รจ malato รจ tutto difficile; e non basta la voglia e il desiderio se anche alzarsi dal letto, il solo pensare, il solo respirare risulta faticoso. Si desidera stare meglio ma il concetto di miglioramento non corrisponde a quello che si aspettano i medici e gli psicologi. Ci si ritrova a inseguire il peso desiderato e a ritrovarsi sempre piรน magre, con la pelle fragile e trasparente:


โ€œossa sporgenti, appuntite come spigoli sotto la pelle chiaraโ€.


Gli altri non ti vedono piรน fatta di carne e ossa e quando si arriva a sentirsi deboli e a vedere la propria pelle delicata come porcellana, vuol dire che si รจ toccato il fondo. E sentir dire a queste ragazze che sentono male ovunque e che non trovano un motivo per lottare, mi ha riportato indietro nel tempo a ripensare a quello che una madre si trova ad affrontare con la propria figlia. รˆ terribile per una ragazza perdere il controllo del proprio corpo. Non รจ per tutti cosรฌ, purtroppo, ma capita che ci si renda conto che vale la pena provarci; รจ un percorso lungo e doloroso perchรฉ


โ€œcombattere significa anche questo: partire da zero, fare piccoli passi, migliorare e poi peggiorare e ricominciare dal punto in cui si รจ crollati e infine riprendere tutto quello che si รจ lasciato da parte.โ€


Si chiama speranza e quando si arriva a dire che si vuole vivere per non deludere sรฉ stessi allora significa che si รจ sulla buona strada per riprendere in mano la propria vita. Ho apprezzato molto questo libro perchรฉ i personaggi sono credibili, cosรฌ reali che non nascondono pensieri, paure, desideri ; รจ una storia che infonde speranza e consiglio di leggerla.

LA VERSIONE DI VASCO di Vasco Rossi

LA VERSIONE DI VASCO di Vasco Rossi

Titolo: La versione di Vasco
Autore: Vasco Rossi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 24 novembre 2011
Editore: Chiarelettere

TRAMA


“Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po’ se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirร  di piรน la mia versione… La realtร , a vederla bene, รจ dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo รจ ciรฒ che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtร  ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c’รจ piรน bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.”

RECENSIONE


Sono un provocatore di coscienze. Mi piace provocare quando scrivo.


Se credevate di avere in mano una classica biografia che raccontasse episodi piรน o  meno significativi della vita del “Blasco”, devo dire subito che decisamente non รจ cosรฌ.

E giustamente aggiungerei.

Perchรฉ se avessi prestato piรน attenzione alle parole, che hanno un significato ben preciso e dicono da sole tutto quello che cโ€™รจ da sapere, come recita il titolo, questo libro รจ โ€œLa versione di Vascoโ€, quindi il SUO personale, coerente e ovviamente modo tutto rock di raccontarsi.

Attraverso frammenti di interviste, dichiarazioni, pensieri liberi Vasco riconferma il personaggio di rockstar dalla vita spericolata, che ha vissuto al massimo, pagandone anche le conseguenze, artista libero e anticonformista con pochi peli sulla lingua, franco, diretto e provocatore.


Sognavo una vita avventurosa, volevo diventare una Rockstar. Poi, Rockstar lo sono diventato. Ho fatto tante cose, sono arrivato fin qui. E sono sempre piรน confuso. Ecco, con le canzoni io faccio la cronaca della mia confusione.


A primo impatto anche per me la sensazione data dalla lettura รจ stata di confusione.

Non un filo cronologico a tenere insieme i capitoli o a dare ai fatti una collocazione temporale lineare.

Una serie di dichiarazioni invece, piรน o meno distanti nel tempo in cui egli stesso si racconta, come uomo e come rockstar.

Errore mio.

Non si puรฒ prendere in mano un libro che racconta questo cantautore e aspettarsi di trovarsi di fronte ad una lettura classica, tanto meno semplice o tradizionale. 

E di questo Vasco avvisa anche il lettore allโ€™inizio del libro, con una breve prefazione che piรน chiara di cosรฌ non si puรฒ:


Ognuno ricorda le cose alla sua maniera

Ognuno un poโ€™ se la racconta

Le biografie sono tutte false

Io sono stato Franco

Con questo libro di dichiarazioni forse sรฌ capirร  di piรน la mia versione

La versione di Vasco


Tenuto conto di questo mio approccio sbagliato ho quindi proseguito con occhio diverso e allora lรฌ รจ scattata la magia, quella che arrivati alla fine del libro scalda, dandoti la sensazione di essere soddisfatti del viaggio intrapreso.

Come nella sua discografia Vasco tratta temi e argomenti tra i piรน svariati.

Dal suo rapporto con amici dโ€™infanzia e affetti perduti, nella piccola e provinciale Zocca, un luogo che si intuisce subito stargli stretto non solo geograficamente, alla relazione con il padre che nonostante le loro distanze caratteriali e generazionali, era pieno di amore e la cui scomparsa รจ stata la chiave di volta nel processo che ha contribuito a far diventare Vasco quello che รจ diventato.


La sua assenza improvvisa รจ diventata un momento chiave della mia vita.

Lโ€™ultimo suo insegnamento fu : โ€œ Sparisco, cosรฌ ti svegliโ€. E io mi sono svegliato.


E lo fa con il linguaggio che sempre lo contraddistingue.

Un linguaggio che ha trasportato sulla carta con il suo tipico stile, semplice ma incisivo, popolare ma non banale, e con quel tocco filosofico che gli รจ valso spesso lโ€™appellativo di poeta, racconta la sua visione della politica, di religione, filosofia, amore, sesso, tossicodipendenza, famiglia, arte, musica e ancora molto altro.

In questo suo libero flusso di pensieri e opinioni ci sono unโ€™onestร  intellettuale e  una trasparenza dellโ€™anima che difficilmente credo si possano trovare in altre biografie cosiddette piรน tradizionali.

La stessa trasparenza poi che attraverso le sue canzoni รจ stata capace di mostrare al pubblico, quello che lo ama e lo segue da decenni.

Ed รจ proprio al suo pubblico che dedica una parte del libro tra le pagine che piรน ho apprezzato.

Attenzione, il “Blasco” lo dice chiaramente ai giovani di separare la canzone perfetta e fantastica dalla persona che lโ€™ha creata, credo a voler smitizzare sรจ stesso come rockstar e lanciare forte il messaggio che lui รจ Vasco cantante ma anche Vasco uomo.

In questโ€™ultimo convivono le difficoltร , le sofferenze e le fragilitร  che sono di tutti.

Quelle che lui ha voluto esternare con la musica e le persone lo hanno capito, lo sentono nelle sue note e soprattutto nei suoi testi.

Da questa reciproca onestร  รจ nato un legame forte, continuativo e fedele con coloro che lui chiama la sua gente.


Ho sempre saputo quello che stava facendo, ero consapevole che le mie canzoni si collocavano esattamente in un buco, in uno spazio vuoto, tutto da riempire, quindi prima o poi il pubblico le avrebbe capite. Andavo avanti aspettando che la gente capisca e, non ero preoccupato.


Proprio per questo lโ€™amore con il suo pubblico, che egli non vuole chiamare fan perchรฉ troppo riduttivo, รจ assolutamente reciproco, un guardarsi dentro lโ€™un lโ€™altro usando la musica come lente.


Ho raggiunto la mia meta! E la mia meta รจ stata quella di aprire la portaโ€ฆdei vostri cuori.

In questi anni, grazie ai miei concerti, sono stato ospite nelle dimore delle vostre anime.

Ho visto stanze splendide , tutte diverse.

Piene di luci colorate e di ombre scure, con centinaia di quadri appesi, e tesori nascosti, e passaggi segreti e finestre con viste bellissime.


Non รจ semplice recensire un libro di questo tipo, perchรฉ La versione di Vasco รจ come la sua carriera.

รˆ proprio come lui.

Difficile riassumerlo in poche righe: provocatore, diretto, arguto, sensibile e libero.

Capace di essere sia profondo che leggero, semplice e complicato, unico ma di tutti.

Se vogliamo attingere agli innumerevoli versi immortali di alcune sue famosi canzoni, direi che questo libro ha un un senso, anche se un senso non ce lโ€™ha.

Ad ognuno la possibilitร  di leggerlo e trovarne il proprio.


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IL SEGRETO DI MEDUSA di Hannah Lynn

IL SEGRETO DI MEDUSA di Hannah Lynn

Titolo: Il segreto di Medusa
Autore: Hannah Lynn
Serie: Autoconclusivo
Genere: Mitologico,retelling
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: dicembre 2021
Editore: Newton Compton

TRAMA


Radiosa, innocente, la piรน pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, lโ€™unico luogo in cui spera di trovare rifugio รจ il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno puรฒ sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrร  pietร  per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontร , implori il suo perdono.

Da questo momento il male che le รจ stato inflitto diventerร  la sua corazza e abbraccerร  lโ€™oscuritร , in esilio, perchรฉ chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerร  nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere.

Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dellโ€™eroe Perseo e del mostro Medusa รจ stata raccontata molte volte. Questa รจ unโ€™altra storia.

RECENSIONE


Oggi vi parlo di un mostro, di una creatura leggendaria dalla chioma bei serpenti, di una belva che ha mietuto vittime trasformandole in pietra: Medusa. Ma un mostro davvero nasce cosรฌ? Hannah Lynn ci racconta la storia di Medusa, una ragazzina bellissima, talmente bella che i genitori, preoccupati delle attenzioni indesiderate che la ragazza riceve, decidono di portarla al tempio della Dea Atena, in modo che diventi sacerdotessa. Ma nel tempio della Dea Medusa viene ingannata da Poseidone, presentatosi sotto mentite spoglie, e violentata per ore. Questa รจ la fine di Medusa: Atena, offesa per ciรฒ che si รจ consumato nel suo tempio, la punisce trasformandola in un mostro con la testa piena di serpenti. Leggere questa storia mi haโ€ฆcommossa. Ho pensato ad una povera ragazza che viene violentata, non viene creduta ma ritenuta consenziente, e viene punita, punita per un torto che ha ricevuto.


โ€œ Medusa aveva le braccia e le gambe immobilizzate, la voce ammutolita dalla mano del Dio premuta sulla sua bocca per soffocarne le grida-sapeva di sale e di mare. Perfino con gli occhi chiusi le scorrevano sulle guance lacrime incessanti.โ€


Hannah Lynn trasporta il lettore in un mondo lontanissimo, in unโ€™epoca in cui gli Dei erano capricciosi e non sempre giusti nei confronti degli uomini. Con la sua scrittura evocativa e la narrazione in terza persona il lettore รจ testimone dietro le quinte, testimone di una violenza orribile, di un atto crudele, e consapevole che i mostri non sempre nascono cosรฌ.


โ€Vorrei che cosรฌ non fosse, ma ti sbagli. Si leccano le labbra quando la vedono. Questi non sono uomini, sono serpenti, vipere che cercano le uova piรน . E dopo averle trovate le rompono, divorano tutto ciรฒ che cโ€™รจย  e lasciano soltanto dei gusci vuotiโ€.


Medusa รจ un guscio vuoto dopo essere stata violentata da Posidone, รจ una donna ferita,umiliata, รจ una vittima. E viene punita. Medusa avrร  la sola compagnia dei serpenti per tutta lโ€™eternitร : fuggita dal tempio di Atena prova a cercare rifugio dai genitori, non ancora consapevole del potere terribile che ha, ovvero trasformare gli uomini in pietra. E gli anni passano, passano millenni, Medusa รจ condannata allโ€™immortalitร . Fino a quando non arriva Perseoโ€ฆ


ย โ€œ Si vide per la prima volta dopo 2000 anni, con la stessa chiarezza di tutti gli uomini che lโ€™avevano fronteggiataโ€.


Lettura veramente suggestiva, anche molto commovente per la consapevolezza che il lettore ha che la vittima ha il destino segnato. Una vittima che รจ diventata un mostro, ma il cui cuore รจ ancora umano. Felice di avervi raccontato una storia di tempi lontani, รจ di aver restituito dignitร  ad una figura narrata solo da un punto di vista maschilistico.


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L’AQUILA E MAJA di Pitti Duchamp

L’AQUILA E MAJA di Pitti Duchamp

Titolo: L’aquila e Maja
Autore: Pitti Duchamp
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance storico
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 dicembre 2021
Editore: Mondadori

TRAMA


Il barone Umberto Riccardi, spericolato pilota di aerei, aspetta che l’Italia entri nel pieno della Grande Guerra: non vede l’ora di sfidare la morte alla guida del suo velocissimo biplano. Alba รจ una sarta talentuosa. Sedotta dal barone, cede al piacere sublime della trasgressione. Ma lui ha in mente solo la gloria e non c’รจ spazio per nient’altro nella sua vita. Sarร  la guerra a far incrociare nuovamente i loro destini. Umberto ritroverร  Alba, impavida e bellissima, con la divisa della Croce Rossa, e scoprirร  che per lui la vera battaglia non รจ contro il nemico austriaco, bensรฌ contro un passato che non smette di tormentarlo. Basterร  la passione a unire i loro cuori coraggiosi?

RECENSIONE


La pelle di luna della ragazza riluceva di un bagliore opalino in contrasto con i tessuti cupi. Aveva capelli ramati, morbidi boccoli nรฉ solo rossi nรฉ solo biondi, ma di entrambi i colori in dosi perfette, che scendevano a incorniciare le spalle di alabastro. Spiccavano gli occhi viola, non grigi o azzurri, non blu, ma di un violetto inusuale che, Umberto ci avrebbe scommesso, era costato ore di tentativi di riproduzione al povero pittore.


Uno sguardo fugace, un colpo di fulmine cosรฌ immediato da far prevalere l’istinto sulla ragione, fino a invaghirsi di un corpo dipinto sperando che esso prenda vita.


Quella una ragazza per bene? Non cโ€™era da scommetterci. I suoi occhi erano diversi da tutti quelli che gli era capitato di incontrare. Bruciavano di passione, di sfida alla vita. Erano fuoco viola, incandescenti come il piรน suggestivo dei tramonti.

ยซHa un tipo di avvenenza particolarissimo, delicato e signorile eppure cosรฌ accattivante. Nonostante la sua grazia leggera, ha una bellezza di carattereยป.


Un ritratto come una visione onirica intrigante come un quadro, la “Maja desnuda”, una delle opere piรน famose di Goya. Un capolavoro che ritraeva una nuditร  di una donna ordinaria e sensuale che superava i miti classici tanto che costรฒ all’artista spagnolo un processo in tribunale e il ritiro del quadro dalla vista al pubblico per decenni, a cui rispose con una versione vestita. Un dipinto scandalo che divenne simbolo della seduzione femminile: una donna ritratta con le mani incrociate dietro la testa e lo sguardo diretto e provocatorio.

Un’opera che diviene l’innesco della scintilla che fa incontrare i due protagonisti di questo libro: lui, Barone Umberto Riccardi, sergente aviatore dell’aeronautica italiana; lei, Alba, semplice sartina dalle umili origini. Due protagonisti cosรฌ diversi che sembra di assistere al confronto tra un diavolo, dal volto sfregiato dal vaiolo, e un angelo bellissimo, dalle fattezze di una giovane dal corpo seducente e una chioma rossa come la visione di un tramonto mozzafiato.


Quellโ€™aria da suorina dimessa non si accordava bene con il violetto sfacciato delle iridi, nรฉ con il suo corpo, minuto e pieno di promesse.


Alba sarร  chiamata da Umberto sempre con il nome di “Maja”, a rimarcare un ricordo indelebile di quel corpo nudo dipinto etereo capace di emanare una luminositร  propria tale da creare un forte contrasto con lo sfondo su cui รจ stata ritratta.

Una contrapposizione di luce e ombra che segue le linee che contornano le vite di entrambi: Umberto, che si sente vivo solo volando in una continua sfida alla morte, inseguito da demoni troppo grandi da affrontare; Alba, giovane e con la voglia di vivere e trasgredire, anche se succube figlia di una madre rabbiosa, incattivita con la vita e capace di farla sentire colpevole e sbagliata, fino a rifiutarla.

Due mondi tanto opposti da collidere, accedendo una bruciante passione che finirร  per cambiare i loro destini. Due vite in bilico che la guerra cambierร  inesorabilmente e che farร  cambiare, stravolgere, perdere e ritrovare, seppure nulla e nessuno sarร  come prima.


Non poteva pensare di amarlo ancora, eppure, ora che se lo trovava davanti indifeso, cโ€™era un nodo di emozioni potentissime che le bloccava lo stomaco. Rancore, nostalgia, passione, vergogna, tenerezza erano solo alcuni dei fili che componevano la matassa e se lei cercava di tirarne uno per scioglierla, tutti gli altri si stringevano di piรน, provocandole un dolore tremendo.


Possibile continuare ad amare ancora dopo il rancore, la vergogna, l’umiliazione? Si dice che non si puรฒ dimenticare un amore, piuttosto si puรฒ imparare a vivere senza di esso. Sarร  quello che accadrร  ad Alba ed Umberto, che seppure lontani nel tempo e nello spazio non potranno dimenticare un sentimento indelebile come i tratti di un dipinto di rara preziositร .

Una storia di amore e di guerra destinata a rimanere impressa nel lettore soprattutto perchรจ la maggior parte del libro รจ basata su fatti e personaggi realisticamente esistiti, scelta che amplifica indiscutibilmente il coinvolgimento durante la narrazione grazie alla bravura della bravissima autrice che descrive con estrema accuratezza il contesto sociologico, storico e politico della storia.


โ€”Tenente, la vittoria ha senso solo se abbiamo qualcosa o qualcuno per cui raggiungerla. Se nulla ci tiene legati alla vita, se non abbiamo niente per cui lottare, che senso ha?โ€”Quelli erano discorsi che avrebbe fatto suo padre, si disse Umberto, pieni di senno, lungimiranza, onore. Ma lui non era buono come Baracca e aveva terminato la propria riserva di umanitร  sul letto di morte di suo padre, sprecando invano tutte le preghiere e le lacrime che aveva.โ€”Lascio a voi la vittoria, maggiore. Io mi accontento di morire combattendo


In questa citazione, ammetto tra le piรน commuoventi del libro, un confronto tra Umberto e il valoroso maggiore Francesco Baracca, suo comandante e patriota italiano a cui Firenze, e non solo, ha dedicato mezza cittร . Questo libro ne evoca con meticolosa attenzione le gesta e la vita, quella di un combattente straordinario , insignito della medaglia d’oro al valor militare. Un asso dell’aviazione italiana che passรฒ alla storia per il famoso cavallino disegnato sul fianco del suo biplano, reso celebre poi da Enzo Ferrrari al quale ne fece dono, pare, la madre dell’eroe aviatore affinchรจ la memoria del figlio fosse conservata, senza sapere che sarebbe divenuto un altro mito italiano. Conoscere la sua storia รจ una delle ragioni per cui leggere “L’Aquila e Maja”, e apprezzare chi ne ha voluto ricordare il valore umano immenso.

Oltre a questo eore, nel libro non mancano citazioni di altri personaggi storici eccellenti come Gabriele D’annunzio, il temibile Barone Rosso e Margherita Parodi, a cui fu attriibuita la medaglia d’onore per aver servito il suo paese sotto i bombardamenti, restando al suo posto con audacia e fermezza. Una testimone di rilievo di quello che fu il difficilissimo e fondamentale ruolo delle Croce Rossine durante la prima Guerra Mondiale, esempi di forza e coraggio in un momento storico imperversato dalla piรน feroce disumanitร .

Pezzi di storia incasellati con dovizia di particolari, profonda ricerca e quella rara sensibilitร  che rende Pitti Duchamp un’autrice imperdibile che consegna ai suoi lettori un romanzo struggente, pieno di amore e speranza.

Una lettura che consente di attraversare una parte importante della nostra storia sorvolando vicende dolorose e mai dimenticate, ma soprattutto permettendo di scoprire l’infinito amore di un uomo senza pace ed una giovane donna coraggiosa.


Lo amava in modo completo e razionale: non perchรฉ lui fosse la sua unica scelta, ma perchรฉ lโ€™unica scelta possibile per dare valore allโ€™esistenza era amare lui.



Chapeau Pitti.


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ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo

ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo

Titolo: Ithaka: luna in cielo e rose in terra
Autore: Federica Baglivo
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Giugno 2019
Editore: Dario Abate Editore

TRAMA

Ithaka ha venti anni, vive su unโ€™isoletta greca sperduta in mezzo al mare a metร  degli anni sessanta e porta lo stesso nome della patria di Ulisse, che lโ€™eroe omerico sognรฒ di raggiungere per una vita intera. Ithaka ha passato lโ€™infanzia con suo padre ma una malattia che ha colpito il suo cuore, glielo ha strappato all’etร  di dieci anni. Le rimangono di lui il fermaglio a forma di rosa bianca con cui le legava la treccia e due misteriose poesie, una delle quali dedicata alla sua vera patria, la Baviera, da cui egli รจ fuggito anni addietro senza che nessuno ne sappia il motivo preciso. Ithaka, spinta dalla voglia di sapere e di capire, intraprende un viaggio alla volta della Germania. Si ritroverร  nellโ€™apparentemente tranquilla cittadina di Kreuzbach. Ma lโ€™apparenza inganna, infatti, tra le casette con giardino e sotto il cielo azzurro si nascondono in realtร  inquietanti segreti e conti in sospeso. La vita che stenta a ripartire, le ferite aperte, i rimandi della guerra, una comunitร  ebraica chiusa, una politica ristagnante, un gruppo di neonazisti che pratica violenze incontrastate.Una luce nel buio: Ithaka conosce un gruppo di ragazzi animati da un autentico desiderio di cambiare le cose. Al loro fianco Ithaka ricostruirร  i tasselli di un passato che da anni sembra attenderla nei luoghi, nella gente e nelle parole.

RECENSIONE


Ho avuto l’opportunitร  di conoscere la scrittura di Federica Baglivo, una armonia di poesia e prosa, che mi ha incantato, apprezzandone lโ€™intensitร  e il modo in cui รจ riuscita a fondere  questi due mondi creativi. E oggi vorrei parlarvene e farvi entrare nel suo mondo.

Il romanzo vede come protagonista Ithaka: una ragazza intraprendente e coraggiosa che decide di partire dalla Grecia e di fare un viaggio in Germania alla ricerca del suo passato; lรฌ scoprirร  gli ideali per cui vale la pena lottare e le cose importanti della vita. Sarร  un viaggio doloroso ma appagante dentro sรฉ stessa; al suo arrivo il passato la travolgerร  e la sconvolgerร  ma รจ forte e, grazie all’amore che ha intriso la sua infanzia, alla curiositร  e alla ingenuitร  dei suoi vent’anni, riuscirร  ad integrarsi e a superare le avversitร . Il suo motto รจ:


L’importante รจ che non spegniate le vostre luci, anche se il mondo intorno a voi รจ buio.


Praticamente un inno alla vita che va sempre vissuta fino in fondo, apprezzandone la luce e accettando e superando il buio. Ithaka รจ sempre alla ricerca del giusto, della luna e delle rose bianche, una costante della sua vita. Cosรฌ come la costante รจ la poesia che traspira e prende possesso delle pagine. Il  viaggio รจ dedicato al padre, Frederick, un uomo con l’animo di un poeta immortale ma con il cuore di un bambino. Un uomo straordinario che ha fatto della poesia il mezzo di evasione dal mondo che non va inteso come fuga dalla realtร , ma come un modo di andare oltre ciรฒ che รจ evidente, ciรฒ che si vede con gli occhi.

Le sue poesie mi hanno commosso per l’intensitร  dei sentimenti che sprigionano, per l’amore che รจ racchiuso all’interno e che grazie alle parole si sprigiona; ma anche per l’affinitร  con mio padre che รจ stato poeta nellโ€™animo e nei pensieri. Ithaka incontrerร  tante persone durante questo viaggio, tanti amici che la aiuteranno nella sua ricerca, che apriranno i suoi orizzonti e le insegneranno che per avere il mondo che vogliamo occorre darsi da fare, scendere in campo e combattere, senza farsi abbattere. E capirร  che, se si vuole davvero una vita meritevole di essere vissuta, bisogna riuscire a trovare qualcosa per cui sei disposto a vivere ma, soprattutto, a perderla la vita. Ithaka ha sempre respirato amore in famiglia e nella sua vita ma si troverร  a sperimentare l’odio e la distruzione della guerra. Sarร  perรฒ molto fortunata perchรฉ anche lei troverร  il suo punto di riferimento, il suo sole. Qualcuno infatti le dirร  che:


 Ognuno a questo mondo ha due soli che gli nutrono lo sguardo: uno lo ammira lassรน in cielo e lโ€™altro lo cerca sulla Terra.


Quello che colpisce nel romanzo รจ lโ€™entusiasmo di questa giovane scrittrice e la poesia che sprigiona dal suo libro; il prologo รจ meraviglioso, cosรฌ come la poesia “incomprensibile” che la ragazza riuscirร  a capire, non solo leggendola piรน volte, come ho fatto io, ma immergendosi nelle parole e guardando oltre.

SCOLPITELO NEL VOSTRO CUORE di Liliana Segre

SCOLPITELO NEL VOSTRO CUORE di Liliana Segre

Titolo: Scolpitelo nel vostro cuore
Autore: Liliana Segre
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018
Editore: Edizioni Piemme

TRAMA


“La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneitร  affinchรฉ la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell’oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare.” (dall’Introduzione di Daniela Palumbo).

RECENSIONE


Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita, e non della morte. Questo vorrei dirvi.


Che la memoria della storia sia uno strumento importantissimo per non cadere negli errori di cui รจ stata testimone รจ risaputo.

Se tra gli strumenti di questa memoria ci sono le parole scritte di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori come quelli subiti durante il regime nazi-fascista, รจ doveroso farne tesoro e condividerle.

Cosรฌ come non รจ stato facile per l’autrice iniziare a raccontare nelle scuole questa parte dolorosa del suo passato, nello stesso modo non รจ semplice esserne partecipe attraverso la lettura.

La narrazione non รจ mai cruda nonostante il contenuto, ma si percepisce comunque forte la sofferenza che hanno provato le persone coinvolte negli eventi descritti.

Liliana Segre in questo libro racconta in modo breve ma incisivo la terribile esperienza di tredicenne deportata ad Auschwitz.


Ero sola. A tredici anni entrai da sola nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau. I ragazzi mi chiedono spesso: ยซMa come hai fatto, Liliana? Come ha fatto quella bambina, da sola, lรฌ dentro?ยป.


Viene da chiederselo leggendo queste pagine: come ha fatto lei e tutti coloro che sono sopravvissuti?

Ma questa รจ solo la prima di una serie di domande che la stessa narratrice si รจ trovata a porsi piรน volte nel corso della propria vita.


Mi sono ritrovata piรน di una volta nella mia vita a chiedermi con angoscia, con stupore: ยซPerchรฉ?ยป. Senza mai aver avuto risposta.

Non eravamo piรน italiani? Patrioti? Cittadini? 


Perchรฉ il dolore della persecuzione, dellโ€™isolamento, dellโ€™indifferenza comincia molto prima dellโ€™internamento.

Con lโ€™emanazione delle leggi razziali gli ebrei italiani perdono i diritti civili.

Ed รจ il racconto di questa discesa verso l’annientamento che tocca e commuove da subito, visto attraverso gli occhi di una bambina che improvvisamente non puรฒ piรน frequentare la scuola, si ritrova isolata e abbandonata dagli amici e dai conoscenti, tocca il disprezzo durante le perquisizioni, conosce la paura durante la fuga e sperimenta la prigionia.

Perchรฉ molte sono le emozioni di questa ragazzina che si riesce a toccare sulla propria pelle e che bruciano al contatto, diventando marchio, come quello inflitto agli internati nei campi di sterminio.

Il senso di colpa, lo smarrimento, la paura, la pena, la sofferenza fisica ed emotiva, lโ€™ostinato attaccamento alla vita, lo stupore.


Negli occhi dei quattro soldati russi cโ€™รจ tutto lo stupore per il male altrui, cosรฌ ce ne parla Primo Levi. Unico, eccezionale, Levi, nel raccontarci il senso di smarrimento di chi รจ innocente di fronte al Male.


Lo stupore รจ forse il sentimento piรน paradossale che evoca il racconto, perchรจ viene da chiedersi come sia stato possibile una cosรฌ totale e collettiva perdita di umanitร  nei confronti di altri esseri umani.

Nonostante ciรฒ in ogni parola dellโ€™autrice si respira una consapevolezza dolorosa ma mai contaminata dallโ€™odio.

Nonostante le sofferenze vissute, come racconta lei stessa, Liliana Segre non ha mai ceduto a quella oscuritร  che la ha avvolta in quei terribili anni.

Non una volta fa trasparire dal suo racconto rabbia o desiderio di vendetta.

La sua testimonianza consapevole e onesta รจ un lascito ai giovan,i perchรฉ facciano dei suoi ricordi mattoni su cui costruire ponti di pace e di libertร .


Sono una persona che non dimentica, ma libera dallo spirito di vendetta: la mia libertร  sta nel sentirmi una donna di pace.


Una testimonianza come questa non lascia indifferenti.

Il messaggio piรน potente e piรน importante che lasciano le sue parole รจ quello che riguarda lโ€™indifferenza.

Liliana Segre ha ragione quando dice che รจ anche peggio della violenza.

Perchรฉ ne diviene sua complice.

La stessa che ha consentito che in quegli anni milioni di persone venissero prima perseguitate e poi sterminate.

Lโ€™indifferenza che ancora oggi nonostante tutto serpeggia e strisciante si insinua nelle coscienze di chi non รจ capace di raccogliere la bellezza di chi รจ diverso da noi ma nello stesso tempo uguale.

Un libro per ragazzi che puรฒ tranquillamente essere letto anche dagli adulti perchรฉ siano essi per primi a farne strumento della memoria, da condividere e tramandare come un testimone ai giovani.

Quei giovani che la senatrice Segre considera tutti suoi nipoti e per i quali รจ diventata, nonostante il dolore del ricordo, una fiamma perpetua a illuminare chi non cโ€™era, chi non se ne preoccupa, chi ancora non crede.


<< Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria.>>


Proviamo a essere scintilla per queste candele, anche leggendo e diffondendo libri come questo.


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