Diario di viaggio

Diario di viaggio

I nostri viaggi ad eventi, fiere, manifestazioni.
Esperienze da ricordare che vogliamo condividere con voi.

PORDENONE LEGGE, 17 settembre 2022

di Annalisa Sinopoli

Pordenone legge si riconferma un evento culturale di grande partecipazione.

Erano anni che non prendevo parte a questa manifestazione, così con curiosità ho deciso di tornare a farvi visita passeggiando per qualche stand nel pomeriggio di sabato 17 settembre.

Una fiera che è capace di coniugare perfettamente la presenza di piccole case editrici locali e del territorio limitrofo e dei grandi nomi dell’editoria, rappresentati da personaggi più o meno noti che sono intervenuti durante i quattro giorni dell’evento in conferenze e presentazioni a cui era possibile assistere su prenotazione.

In realtà però sono proprio le realtà piccole a interessarmi di più ed è così che animata dalla mia proverbiale curiosità mi avvicino ad alcuni stand nel tendone ubicato vicino alla biblioteca civica, alcuni dei quali mi colpiscono perché sembrano esporre libri su tematiche particolari.

Conosco così la signora Martina cofondatrice della casa editrice VITA ACTIVA NUOVA creata da poco più di un anno, che vuole porre lo sguardo sul tema dell’inclusione e del ruolo della donna nella nostra società, tema attualissimo e al centro di molte discussioni in ambiti disparati.

Mi imbatto poi nella dolcissima Elisa Pesce, autrice a soli 9 anni del libro BIRILLO IL GATTO SEMPRE BRILLO pubblicato da ALBA EDIZIONI, che mi racconta con l’entusiasmo e la tenerezza di cui solo i bambini sono capaci, come nasce l’idea di questo albo illustrato che è fruibile più o meno a partire dagli 8 anni e di cui presto Reading Marvels pubblicherà la recensione.

Ho il piacere di chiacchierare anche con Matteo Corazza illustratore del libro in questione e con il signor Giacinto fondatore della casa editrice che ha investito anche nella letteratura per ragazzi di cui Elisa è una futura promettente esponente.

La mia attenzione è poi catturata da uno stand interamente dedicato ai viaggi.

La EDICICLO ci racconta la signora Lorenza, si dedica in particolare a volumi sui viaggi sostenibili: in bicicletta, a piedi, un modo di muoversi che avvicina più alla natura ed è un’occasione di dialogo con noi stessi, un’occasione per ammirare luoghi a noi più vicini e promuovere così anche un turismo di prossimità.

A dominare nelle strade, nelle vetrine e sugli edifici di Pordenone è sicuramente il colore giallo.

È proprio un giallo in particolare che mi colpisce all’ingresso della piazza, lo stand dell’associazione #QUELLE DEI BIGLIETTINI GIALLI.

Fondata da malati oncologici che si sono ritrovati ad un corso di scrittura creativa e in quel frangente hanno deciso di fondare un’associazione che promuovesse solo ed esclusivamente pensieri positivi.

A testimonianza di quanto le parole abbiano un peso e potere sul cuore umano, e quanto faccia bene metterle su carta anche per superare i momenti dolorosi.

In fondo è questo che stiamo festeggiando anche qui in questa fiera in questo momento, la meraviglia delle parole scritte nei libri, capaci di portarci via in luoghi e tempi lontani o di farci guardare dentro noi stessi.

È con uno di questi biglietti gialli in tasca che saluto Pordenone e la sua festa dei libri.

Sul treno di ritorno lo apro e non potrei trovarvi scritto un pensiero migliore ad accompagnarmi nel viaggio: COLTIVA I TUOI SOGNI!

Non un imperativo ma un invito a cui io provo sempre a dare concretezza.

Semmai capitasse però di avere bisogno di uno stimolo o un aiuto possiamo sempre aprire un libro e sognare così.

LA CITTA’ DEI LETTORI DI FIRENZE, 12 Giugno 2022

di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

La Città dei Lettori è ritornata a Firenze, riconfermandosi una kermesse letteraria davvero bellissima.
Io e il “Notaio” non potevamo mancare approfittando di un’occasione per parlare di libri, finalmente senza filtri o schermi (o mascherine).

Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Villa Bardini è una location unica e straordinaria che, anche se avvolta da un sole accecante, non ha deluso chi come noi ha deciso di passare una domenica mattina in compagnia di autori e autrici del cuore e penne ancora da scoprire.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare nuovamente volti noti nel panorama del romance italiano come Anna Nicoletto, Laura Rocca, Nicole Teso, Diego Galdino, Silvia Ciompi, che abbiamo intervistato per parlare di progetti e raccogliere le loro sensazioni. Molti di loro, tra l’altro, visti sia al FRI di Milano lo scorso marzo ed altri a Torino, all’ultima edizione del Salone del Libro.

Sicuramente rispetto all’ultima edizione del 2021 l’evento è stato più ristretto, forse non solo per la vicinanza ai due suddetti eventi letterari che hanno raccolto un enorme bacino di pubblico, ma anche per l’inizio del periodo estivo, che con la chiusura delle scuole probabilmente non ha favorito l’affluenza dell’anno scorso.

Resta da dire che il Florence Book Party, organizzato dall’instancabile e spumeggiante Sara Menichetti, è un’occasione imperdibile da non farsi mancare per tutti gli amanti della bellezza dei libri (e la bellezza a Villa Bardini è celebrata in ogni angolo) magari ampliando la durata del firma copie perché riteniamo che le potenzialità da poter offrire al mondo del romance siano davvero enormi.

Noi speriamo che questo augurio si avveri per parlare dell’amore dei libri e della scrittura in un posto da sogno, godendo di tutto quello che di magnifico può offrire un weekend a Firenze.

Alla prossima!

CONCERTO DI VASCO ROSSI E SALONE DEL LIBRO DI TORINO, Trento 20/22 Maggio 2022
di Annalisa Sinopoli

“Finalmente” esordisce Vasco al suo ingresso sul palco della Trentino Music Arena venerdì 20 maggio 2022.

Ha preso così il via a Trento il VASCO LIVE TOUR che non è una tournée qualsiasi signori.

Non solo è la prima tappa di una serie di concerti di un cantautore che come pochi altri può contare sull’amore (ricambiato) del proprio popolo, ma è la tappa che decreta il ritorno a godere della musica dal vivo in un assembramento di migliaia di fan, senza mascherina, che è una delle cose più belle viste negli ultimi tempi nonché il primo evento di questa portata che ospita questa meravigliosa città.

Se mi avessero detto che a 44 anni mi sarei regalata la possibilità di assistere ad un concerto live di Vasco Rossi non ci avrei creduto.

Invece complice la passione per questo autore, che ascoltavo anche da giovane, ma di cui ho iniziato ad apprezzare la profondità spesso mascherata da goliardia solo da qualche anno, mi sono detta: assistere ad un concerto di Vasco Rossi dal vivo è una di quelle cose che bisogna fare almeno una volta nella vita.

E aggiungo che è una cosa da fare con le persone giuste.

Così venerdì sera ho avuto l’onore e il piacere di essere presente a quello che di fatto è stato un evento, e di cui volentieri condivido con voi le emozioni provate.

Condivisione ed emozione infatti sono le parole chiave per raccontare un’esperienza come questa.

La forza delle canzoni di Vasco Rossi è che tutti, seppur in misura diversa, possiamo condividere le narrazioni che accompagnano le sue note, capaci di portare a galla, di evocare o provocare emozioni di ogni tipo.

Testi diventati immortali che raccontano l’amore e la vita da 40 anni, tra gioie, turbamenti e passionalità in cui la sua “gente” si ritrova.

Ed è la condivisione di queste emozioni e sensazioni infatti  che unisce, perché nel momento in cui cantiamo con lui di una vita spericolata o di vivere e sperare di star meglio, siamo tutti diversi ma anche uguali.

La magia è che la condivisione inizia ben prima della nota iniziale, comincia secondo me da quando ti trovi il biglietto nelle mani.

L’attesa stessa dell’evento è il primo piacere di cui ho potuto godere, fatta di aspettativa, curiosità, anche un po’ di apprensione: avrò messo tutto nello zaino? Ma i tappi dell’acqua dove li metto? Mi controlleranno lo zaino all’ingresso?

E poi c’è l’aspetto folkloristico che è parte integrante dello spettacolo, quando salita in corriera inizio a parlare con perfetti sconosciuti che in realtà mi sembra di conoscere, perché sappiamo a memoria tutte le canzoni più famose del Blasco.

Quando imbottigliati in autostrada tra file di automobili riconosco negli occupanti la stessa passione, la stessa aspettativa che provo io e soprattutto lo stesso impellente bisogno di andare in bagno, che (beati gli uomini) li fa correre e scavalcare auto e guardrail per poter espletare il bisogno, incuranti dei molteplici occhi che dai finestrini possono vederli e farsi anche qualche risata.

Da non trascurare poi l’aspetto location, che nel caso di Trento è stata magica.

Un palcoscenico su cui poggiare il palcoscenico: la cornice delle montagne impetuose a fare da sfondo a in tripudio di effetti luminosi, grafica e video da restare a bocca aperta.

E alla base di questa imponente struttura tanti puntini a riempire un’immensa distesa di prato e ghiaia inframmezzati da molteplici colori, cappellini, fasce inneggianti al Blasco, occhiali da sole, bikini, zaini e birra che scorre a fiumi.

Fumo di natura ignota ma immaginabile, tatuaggi più o meno estesi quasi in maggioranza a marchiare la pelle con celebri frasi delle canzoni più amate del Komandante e lì dove non c’è il tatuaggio va benissimo un disegno fai da te a immortalare il triangolo più famoso di tutti i tempi.

Queste sono le prime emozioni che mi regala il concerto, ritrovarsi in tanti, tantissimi, calpestare la stessa erba, distendersi su teli appiccicati uno all’altro e guardarsi a vicenda consapevoli che proviamo le stesse sensazioni.

Gridare a squarciagola gli stessi versi che ci accompagnano da anni nonostante il mio vicino al Pit 2 sulla destra abbia 20 anni e quello alla mia sinistra con i propri figli e la moglie ne abbia passato i 50.

Il caldo è soffocante per essere il 20 maggio, ma quando senti questa felicità non c’è fatica né disagio che possa toccarti, e così sulla musica delle band locali scelte da Vasco come supporter, il sole scende lentamente fino a scomparire dietro alle montagne.

La calura si attenua, l’imbrunire ci avvolge, siamo 120.000 e una lieve nebbiolina inizia a fuoriuscire ai lati del palco.

Con l’arrivo dell’oscurità si notano i migliaia di schermi illuminati pronti ad immortalare l’entrata di Vasco, sono più di due anni che aspettiamo questo momento.

Le luci esplodono in un circo luminoso e partono le prime note.

BENVENUTI ci dice il Kom, FINALMENTE! E non sa quanto siano parole agognate, aspettate e desiderate, che ci si imprimono nella pelle sulla base sonora dell’”XI COMANDAMENTO”, un esordio rock che rappresenta tutto quello che abbiamo sopportato per arrivare a questo momento.

Non c’è una mano che non sia alzata, una voce che non canti, e un corpo, compreso il mio, che non si muova al ritmo di basso e chitarra elettrica.

È la sensazione di leggerezza che ti avvolge, il sentire che si fa più intenso, il bisogno di dire ad alta voce che “ho guardato dentro un’emozione e c’ho visto dentro tanto amore!” lo stesso amore che ci avvolge in questo momento, verso un uomo che canta di noi e per noi.

Le ragazze sulle spalle di amici e fidanzati, reggiseni che volano su Rewind e senti che lo spettacolo sta volgendo al termine, presto sarà il turno di Sally e Albachiara e lì qualche lacrima si prende tutto il diritto di scendere, a testimoniare che lo sappiamo bene noi fan più stagionati, ma presto lo scopriranno anche i più giovani, che veramente la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia.

Ci proviamo tutti a stare in equilibrio, specie in momenti bellicosi come questi a cui Vasco fa riferimento con l’efficacia e la schiettezza che sempre contraddistinguono la sua prosa: la guerra è contro l’umanità, la musica è contro la guerra!

Sull’intramontabile Albachiara esplodono in contemporanea cuori e fuochi d’artificio e non potrebbe esserci un finale più adeguato a quello che reputo uno spettacolo con la S maiuscola, che posso definire epico.

Come ricaricati da batterie invisibili, di quelle che ricaricano l’anima, nonostante la stanchezza del corpo che però non sento minimamente, ci giriamo in direzione opposta al palco e come un oceano umano ci muoviamo verso l’uscita.

Appagati, felici, anche un po’ tristi perché ci sentiamo già orfani di quelle note che ci fanno battere il cuore, pensiamo già alla prossima tappa, chissà.

Tra tutti questi pensieri uno si innalza senz’altro nella mia mente e credo di non essere la sola: grazie Vasco, è stato bellissimo.

Potrebbe finire qui?

Ovviamente no perché il 20 maggio non è una giornata qualsiasi ma è il weekend del salone del libro di Torino.

Ed è così che in un impeto giovanile, nemmeno avessi 20 anni, dalla magica Trento prendo una corriera, difficile da trovare nel marasma di una tangenziale buia, disseminata di pullman e persone, che alle 2.30 di notte mi trasporta verso la città sabauda.

Incredibilmente riesco a dormire per tutto il viaggio che si conclude davanti a Porta Nuova alle 8.00 del mattino.

Il sabato è dedicato al “riposo del guerriero” cosicché la domenica insieme alla combriccola di Reading Marvels ci dedichiamo ai padiglioni di piccole e medie case editrici, con la grande novità dello stand di Amazon Kindle Publishing dove ritroviamo volti e copertine note.

Qualche piacevole intervista, due chiacchiere con amici virtuali e morigerati acquisti librosi, in un clima che ricorda molto quello della foresta amazzonica, anche questa esperienza volge al termine.

Di ritorno da Porta Susa a casa porto con me il ricordo di un weekend meraviglioso in cui a prevalere è stata l’emozione di essere stata di nuovo in mezzo alle persone a celebrare la comune passione per la musica e la lettura, due dei molteplici ambiti artistici di cui abbiamo sofferto molto la mancanza negli anni pandemici

A testimoniare quanto lo spirito abbia bisogno di queste cose per stare bene.

Siamo tornati.

Come ha giustamente detto il Blasco: finalmente.

FESTIVAL ROMANCE ITALIANO, Milano 13 Marzo 2022
di Alessia Lana e Annalisa Sinopoli

Dopo mesi di attesa Domenica 13 Marzo ha preso il via il Festival più amato dalle lettrici (e anche lettori, perché no) del mondo del Romance in Italia.

Si è trattato di una manifestazione che il grande pubblico del genere attendeva da tempo, a distanza di tre anni dalla prima edizione, avvenuta a giugno 2019. Stessa città, Milano, ma in una location diversa, il grande Forum di Assago, in grado di ospitare il doppio del pubblico rispetto alla prima edizione proprio per rispondere all’enorme richiesta di partecipazione e per rispettare le condizioni di sicurezza imposte dall’attuale pandemia.

Il Festival è nato da un’idea di Lidia Ottelli, autrice nonché fondatrice del blog letterario “Il rumore dei libri”, in collaborazione con l’agenzia internazionale Kinetic Vibe.
Un progetto ideato per far riscoprire il fascino del romance italiano permettendo di connettere autori e lettori, in un’unica kermesse letteraria.

Se la prima edizione del FRI è stata vissuta come una scommessa, dopo il successo di questa seconda edizione si può dire che la sfida di Lidia Ottelli e il suo staff è stata vinta su tutti i fronti. 
Ecco cosa ci ha raccontato in questa intervista esclusiva, rilasciata a poche ore dalla conclusione dell’evento:

– La seconda edizione del Festival del Romance Italiano si è appena conclusa dopo mesi di attesa e dopo due anni particolarmente difficili: quali sono a caldo le tue emozioni?

Sono felice. Ho molte emozioni che forse non riesco nemmeno a esprimere. Dopo due anni siamo finalmente riusciti a vedere la luce. È stata una boccata d’aria per tutti.

– Dal punto di vista del pubblico che differenze hai riscontrato rispetto alla prima edizione del 2019?

Nel 2019 eravamo la metà. Devo ringraziare tutti perché hanno rispettato il protocollo covid. Il calore dei lettori è stato immenso. Si vedeva nei loro occhi che avevano voglia di un evento finalmente dopo tanti anni.

– Organizzare un evento durante una pandemia è stata una sfida enorme. Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa o rifaresti tutto?

È stato molto faticoso, lo devo ammettere. Ma ne valsa la pena. Non cambierei nulla.

– Il sold out dopo poche ore dalla messa online dei biglietti dimostra che il pubblico del Romance in Italia è cresciuto e che attendeva l’evento con grande frenesia: ve lo aspettavate?

Assolutamente no! Mai avrei pensato che il festival romance sarebbe esploso così.

Ci sto ancora pensando e sono ancora incredula.

– Siete già a lavoro per la prossima edizione? Se si, sarà a Milano oppure valutate di spostarvi in altre città?

Sì. Sto già lavorando. A dire il vero, non abbiamo mai smesso. Sarà ancora a Milano e al Forum.

– Le ospiti straniere sono state una novità molto apprezzata, contate di ripetere estendendo l’invito ad altre autrici?

Sì. Ho già contattato una super ospite che farà contenti in molti. Il FRI sarà sempre italiano, ma avrà alcune autrici (3 massimo 4) internazionali.

– Cosa ti auguri per la prossima edizione e cosa puoi già anticipare?

Mi auguro che vada come il FRI appena finito e che migliori dove non siamo riusciti quest’anno. Posso anticipare che le autrici che hanno dovuto rinunciare per motivi personali quest’anno, ci saranno l’anno prossimo.

Complice anche il forzato distanziamento impostoci dalla pandemia nei precedenti due anni, il festival ha avuto il sapore del ritrovarsi, del potersi guardare negli occhi carichi di emozione, unico indizio del sorriso celato sotto le mascherine, durante selfie selvaggi e foto di gruppo tra ammiratrici e autrici del cuore.

Non è mancata una nota di folklore testimoniata da copricapi regali, outfit originali, capigliature colorate, e urla di giubilo che hanno dato al tutto un tocco teatrale ma perfettamente contestualizzato all’occasione, soprattutto nel rivedersi dopo tanto tempo.

Il romance con tutte le sue sfumature sono stati i protagonisti di questa manifestazione, che ha offerto spazio per ogni sua tonalità, dallo storico al contemporary, dal fantasy all’ erotico, dal chick lit al paranormal. Tutti i palati hanno trovato soddisfazione soprattutto nel poter toccare con mano i libri delle proprie beniamine, sfogliando pagine amate o ancora da scoprire, ma ancor di più nel poter vedere vergata sulla prima di copertina la firma della propria autrice del cuore.

Lettrici e autrici di ogni età, professione e provenienza geografica si sono ritrovate in una giornata dedicata alla letteratura rosa, un genere che da sempre gode di un considerevole numero di estimatrici (perché si sa le lettrici sono per lo più donne).

Una serie di corridoi sui quali avanzare come fossero navate delimitate su entrambi i lati da tavoli con esposizioni più o meno fantasiose arricchite da gadgets e articoli legati ai libri, sui quali spiccavano banner ad identificare l’autore e/o la casa editrice da percorrere in su e in giù durante tutta la giornata da lettrici, tra cui le più temerarie attrezzate di trolley in cui riporre i propri acquisti letterari.

Da segnalare, l’eroica presenza di alcuni rappresentanti del genere maschile, compagni, mariti e fidanzati che hanno pazientemente seguito le loro compagne a caccia di dediche e di libri o hanno fatto da solerti assistenti alle mogli autrici.

Un paio di autori uomini del genere hanno formato la quota azzurra dell’evento che si è confermato come un’idea brillante e di successo nonostante sia stata innegabilmente impegnativa dal punto di vista organizzativo.

Un evento che, tirando le somme, ha consentito di rincontrare amici, farne di nuovi e per molti conoscersi finalmente di persona, superando lo schermo dei social. Una giornata all’insegna della condivisione scambiandosi pareri su libri, autori da scoprire, chiacchierando in fila per farsi firmare il romanzo dallo scrittore del cuore.

Il FRI si conferma un evento dalle enormi potenzialità, magari in futuro potrebbe essere arricchito con attività collaterali come workshop, talk show, per approfondire con sempre maggiore qualità un genere letterario così tanto amato.

Vivere questa esperienza da bloggers è stato appassionante: abbiamo incontrato lettrici, colleghe, realizzato INTERVISTE LIVE ESCLUSIVE (che potete rivedere sui nostri canali social) con autrici (inclusa la timida e gentile L.A. Cotton, tra le ospiti internazionali presenti all’evento), editori, con cui abbiamo condiviso opinioni, parlato di progetti futuri, sentendo la passione correre ad ogni abbraccio e parola scambiata.

Una community, quella del romance, che cresce a vista d’occhio e che ha sempre più bisogno di spazi di espressione.

La passione che ci ha fatto fondare il nostro blog ha trovato terreno fertile, testimoniando quanto il potere della lettura e delle belle storie siano capaci di unire ed emozionare, e mai come in questo momento storico se ne sente il bisogno.

Alessia e Annalisa

Domenica eravamo all’interno di una particolare dimensione, surreale e quasi magica, come fossimo vittime di un incantesimo che speravamo durasse più a lungo.

Al prossimo anno, quindi, per rivivere questa meravigliosa magia.

PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI, Roma 8 Dicembre 2021
di Paola Pegurri

La Fiera “Più Libri più Liberi” è un appuntamento imperdibile per chi, come me, vive a Roma e ama i libri. Quest’anno è stato importante perché si è festeggiato il ventennale e la ripresa in presenza dopo il lockdown dello scorso anno. Un afflusso di gente che ho potuto constatare personalmente l’8 dicembre, ultimo giorno della fiera.
Tante case editrici ed eventi, persone riunite per il piacere di conoscere, confrontarsi e sognare. È questo che fanno i libri: sentire il richiamo del fruscio delle pagine, vedere migliaia di cover sobrie o stravaganti, non ha prezzo.
Quasi quasi mi gira la testa. E indovinate quale ha attirato la mia attenzione? Una cover punk pop realizzata da Alessio Villotti per la riedizione di Piccoli Delitti con D Editore. L’autore è il maestro italiano dello splatterpunk, Paolo Di Orazio; scrittore di storie horror ultra violente e senza freni che catturano gli occhi con le immagini e rivoltano lo stomaco con sangue e truculenza. Un libro cult uscito nel 1989 che ha addirittura scomodato una interrogazione parlamentare. Come se raccontare di bambini  costretti ad uccidere fosse un incitamento alla violenza. Mentre si tratta di riflettere sulla vita di bambini che vogliono emergere dal dolore in cui stanno affogando e lo fanno con la libertà che gli è stata negata dalle famiglie o dagli incubi che li ossessionano.

Conquisto la mia copia autografata con un coltello  gocciolante e saluto Paolo, indaffarato a disegnare dediche. Poi salgo al piano superiore,  si soffoca dal caldo e la gente aumenta. Prendo aria con la Nuvola di Fucsas accanto  a me che potete vedere in foto. Vago con lo sguardo tra gli stand, altri 150 stand da ammirare. Ma cosa? No, dai! La mia attenzione è catturata da una maglietta con la scritta “Bella ciao” che non può che appartenere ad Alessandro Genovese; scrittore romano doc che conosco da tempo ma che non avevo mai incontrato. Una chiacchierata piacevolissima, ma quanto parla! Il suo libro “Proprietà degenerative della materia e altri disastri” fa bella mostra nello stand Edizioni Effetto.

L’autore mi parla a ruota libera del protagonista Palmiro, un uomo come tanti che naviga nelle insidiose acque della vita, schiacciato dal consumismo, dall’avidità e dall’incertezza del domani sempre in agguato. Arrivano altre persone, Alessandro parla, firma, gesticola, scrive dediche come fosse una star. E per un giorno deve essersi sentito proprio così. Poi mi racconta del nuovo libro che sta scrivendo, un incipit interessante che aveva postato sulla sua pagina, andate a leggerlo. E chi lo ferma più. Sono io che devo fermarmi perché ho la testa piena di libri e una felicità dentro.

Finisco la mia giornata con un abbraccio sentito in barba al distanziamento. Perché i libri ci fanno viaggiare con la mente ma uniscono anche le persone. Eravamo in tanti, avvolti dai libri e per un giorno, liberi.

SALONE DEL LIBRO DI TORINO, 16 Ottobre 2021
di Alessia Lana, Annalisa Sinopoli

L’appuntamento più importante per gli appassionati di libri ed editoria. Una giornata da ricordare che il nostro team ha passato visitando case editrici e autori tra interviste, incontri e tante annunciate novità. Un sabato col fermento emozionante di ritrovarsi di nuovo insieme.

Ecco a voi una piccola gallery fotografica dei momenti salienti di questo weekend nella stupenda capitale piemontese. Non vediamo l’ora di tornarci a Maggio 2022!

FLORENCE BOOK PARTY, 29 Agosto 2021 di Alessia Lana

In una location da sogno e grazie ad una giornata di sole, siamo andate ad incontrare delle autrici che lasciano il segno, non solo sulle loro pagine ma anche nei cuori di chi le segue.
Per una mattinata Firenze si è tinta di rosa, tra chi scrive e appassionate lettrici!