TROPPO VICINO AL SOLE di Verdiana Rigoglioso

TROPPO VICINO AL SOLE di Verdiana Rigoglioso

Titolo: Troppo vicino al sole
Autore: Verdiana Rigoglioso
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 21 Settembre 2021
Editore: Land Editore

TRAMA


Stefania e Roberto sono una delle coppie piรน brillanti che i media italiani abbiano mai incontrato: lei, giovane e bella, รจ una scienziata tanto geniale quanto stravagante, ormai famosa in tutto il mondo per le sue incredibili scoperte. Roberto ha un lavoro appagante, un aspetto sempre impeccabile e nessuno scheletro nellโ€™armadio. Una coppia che sembra capace di affrontare qualsiasi ostacoloโ€ฆ eppure, non รจ tutto oro quel che luccica.

Vorrebbe tanto essere una persona comune, Stefania, ma la sua mente geniale lโ€™ha sempre fatta sentire un poโ€™ esclusa, e forse anche un poโ€™ fuori dalle righe. Quando perรฒ incontra Roberto, il suo desiderio di avere una vita come tutte le altre sembra finalmente esaudirsi: il loro รจ un amore totalizzante, talmente forte che niente e nessuno sembra poterlo sradicare. Eppure, giorno dopo giorno, Stefania sente che Roberto nasconde delle ombre che rischiano di mettere a repentaglio non solo il loro amore, ma tutto ciรฒ che lei รจ sempre stata.

Quando, dopo un terribile evento accaduto allโ€™improvviso, Stefania rischierร  di perdere tutto โ€“ ma soprattutto se stessa โ€“ dovrร  trovare la forza di rialzarsi e di credere di nuovo nellโ€™amoreโ€ฆ riuscirร  a farlo?

RECENSIONE


Vittima e carnefice sono due sostantivi che non dovrebbero lasciare dubbi sul ruolo di ognuno eppure a volte il gioco psicologico che si instaura tra essi puรฒ rendere il confine che li distingue meno evidente, creando incertezza.

In questo senso la penna di Verdiana Rigoglioso รจ stata molto abile nel delineare dei personaggi che impariamo a comprendere a piccoli passi, facendoci un’idea di loro, la cosiddetta prima impressione, che pagina dopo pagina viene capovolta.


Lโ€™ora della veritร , eh? Doveva pur arrivare. Devo ammetterlo: sei stato bravo, cosรฌ dannatamente bravo a farmi passare per carnefice.โ€


Cosรฌ come รจ riuscita a portarci dentro lo stato d’animo di una persona che subisce violenza in modo sottile e sempre piรน profondamente, mostrando come uno spirito calpestato, umiliato da chi proclama di amarci si sgretoli pian piano, come un muro all’apparenza solido che comincia a cadere a pezzi fino a crollare.

Con “Troppo vicino al sole” l’autrice racconta un matrimonio di come se ne vedono molti, una confezione splendida fuori, che racchiude al suo interno dinamiche tossiche, insane.


โ€œPer tutto il tempo, prima dellโ€™incidente, il dolore si รจ nascosto cosรฌ bene da scomparire dietro tutto al resto; ma era lรฌ e faceva il suo corso, scavava dentro di me come un carcerato che prova a evadere.


Il racconto di un anno e poco piรน di un matrimonio di quelli che, visti da fuori provocano ammirazione e anche invidia, il ritratto di bellezza, complicitร  e tenerezza ma che nasconde tutt’altro.

Anche il lettore inizialmente รจ portato a crederlo, perchรฉ sono piccoli i dettagli che farebbero pensare altrimenti, non saltano subito all’occhio, parole all’apparenza innocue, regali che sembrano perfetti, ma perfetti per chi?

Imposizioni mascherate da richieste, mania di controllo mascherata da semplice gelosia, disapprovazione mascherata da consigli.

Stefania รจ una donna di 37 anni realizzata professionalmente nientemeno che come scienziata, famosa, geniale, se vogliamo anche controcorrente, una protagonista fuori dal comune.

Una donna che sogna e pensa in grande, indipendente, quasi iperattiva nel lavoro, legata a pochi amici e alla famiglia che non cerca la felicitร  tradizionale ma vive intensamente il presente.

รˆ una personalitร  complessa come puรฒ esserlo quella di una mente sempre in moto impegnata a creare il futuro che perรฒ sembrerebbe assaporare la normalitร  grazie all’incontro e all’amore di Roberto.

Quello che il lettore sarร  accompagnato a vivere sarร  un graduale cambiamento che caratterizzerร  la personalitร  di Stefania, un vero e proprio spegnimento della sua indole come descrive perfettamente questo estratto:


E mentre me lo chiedevo tu mi prendevi a schiaffi la dignitร : mi calpestavi lโ€™allegria e uccidevi la mia voglia di vivere.


Difficilmente decifrabile fino al lento scoprire di determinate dinamiche sarร  la personalitร  del marito di Stefania, Roberto, che conosciamo attraverso i ricordi e i racconti di lei.

Questo personaggio si impone davanti al lettore in modo che definirei strisciante, non cammina in mezzo agli altri personaggi ma si insinua in mezzo alle parole, mostrando via via  una personalitร  dai lati oscuri ma ben camuffati.

Una personalitร  che finirร  per schiacciare quella della moglie nel modo piรน subdolo e sottile, cioรจ manipolandola, insinuandole dubbi, minando le sue sicurezze, facendo leva sulle sue fragilitร  come donna, come scienziata, come moglie tanto da scatenare in lei colpa, vergogna, senso di inadeguatezza.


Ma lei non sa cosa significhi diventare un pezzo di arredamento – una donna non desiderata, una massaia perennemente in prova. Non sa niente di ciรฒ che mi รจ successo. E io un poโ€™ mi vergogno. Non voglio piรน vergognarmi, ma non so come fare.


L’aspetto piรน interessante di questo libro รจ stata sicuramente la capacitร  dell’autrice di raccontare la violenza psicologica di cui รจ vittima Stefania in modo tutt’altro che esplicito.

In principio quest’uomo pare perfetto, premuroso, accomodante, innamorato svelando solo a tratti atteggiamenti volti a inibire la moglie sotto tutti i punti di vista.

รˆ cosรฌ che leggendo cominci a storcere il naso in certi passaggi, si accende una piccola antenna che capta qualcosa che non va attraverso dialoghi che a mano a mano che si procede nella lettura prendono la consistenza di un comportamento disfunzionale all’interno della coppia.

L’insinuarsi dei dubbi, dei timori di Stefania, la sua trasformazione in una donna insicura, oppressa dal senso di vergogna ma soprattutto dal senso di colpa prende concretezza lentamente e inaspettatamente.


Era colpa mia, ne ero consapevole: colpa del mio orgoglio, che non gli aveva perdonato la gelosia dei mesi precedenti. Colpa del mio voler per forza avere una vita sociale anche al di fuori del matrimonio; della mia testa che non si era mai fermata.


Credo che lo stile di narrazione che adotta l’autrice, cosparso di flashback, di riflessioni e dialoghi brevi ma intensi, sia perfetto per raccontare una tematica come questa, proprio in virtรน della complessitร  di questo argomento.

Sarร  una lotta quella che ingaggerร  Stefania contro sรฉ stessa, contro il senso di colpa di non sentirsi una moglie adeguata per un uomo che sembrerebbe darle tutta la comprensione, l’amore e la gentilezza del mondo.

Tanto da non riuscire piรน a distinguere se i comportamenti  del marito siano o meno accettabili, e ritenersi l’unica colpevole, responsabile dei loro contrasti, dei loro problemi e dell’ infelicitร  coniugale che ne deriva.

Importanti nel processo di guarigione di Stefania saranno le figure affettive che le ruotano intorno, tra tutte spiccano Leandro e il padre di lei, figure positive di uomini che controbilanciano quella  di Roberto.

Leandro simbolicamente rappresenta lo specchio di Stefania, in cui lei puรฒ vedere riflessi sia il proprio dolore che la propria voglia di vivere, mentre suo padre รจ colui che l’ha spronata fin da piccola a volare sempre piรน in alto.

Perchรฉ per Stefania non รจ mai stato un problema spingersi a volare alto, sempre piรน vicino al sole, finchรฉ purtroppo non incappa in un uomo che come le ali di cera di Icaro la farร  precipitare.

Ricominciare da dove si รจ caduti sarร  difficile ma il messaggio di rinascita del libro รจ forte e chiaro, si fa strada prepotentemente in mezzo all’angoscia e al dolore della protagonista.

Un messaggio importante contro la violenza di ogni tipo certamente, ma soprattutto contro quella che cova sotto le braci di quello che viene definito amore ma amore non รจ.

Grazie all’autrice per aver dato voce ad un tema importante con realismo, competenza e creativitร  a ricordarci come le nostre azioni abbiano sempre delle conseguenze sugli altri, ci plasmano nel bene e purtroppo forse ancor piรน nel male.


โ€œSiamo tutti la somma di ciรฒ che ci รจ stato fatto.โ€


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AMOR FUGIT di Vera Demes

AMOR FUGIT di Vera Demes

Titolo: Amor fugit
Autore: Vera Demes
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 22 Novembre 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Imprevedibilitร  รจ una parola che Oliver Walton, brillante e stimato archeologo, non include nel proprio vocabolario. Ogni cosa ha una collocazione, ogni attivitร  รจ programmata e decisa, niente รจ lasciato al caso. Cosรฌ, quando il Mallory Institute of Archaeology della Brown University viene coinvolto nel Grande Progetto Pompei sotto la sua guida esperta, vi si dedica con rigore e abnegazione. Oliver non conosce incertezze ma non ha fatto i conti con gli occhi intensi di Clorinda Bentivoglio, giovane antropologa che studia le vite del passato come se ne facesse parte. Lui non sa abbandonarsi ai sentimenti, lei รจ istinto che brucia appassionato. Esistenze perdute, voci lontane, tracce di antichi amori soffocati dalla violenza di un evento ineluttabile. Senza accorgersene Oliver e Clorinda si inoltrano in un luogo in cui รจ possibile essere sรฉ stessi e in cui ogni certezza sembra svanire assumendo nuove, straordinarie e inaspettate forme. Nella struggente malinconia delle rovine pompeiane, nei chiari di luna sul mare di Ravello e nelle albe tenui piene di parole non dette, niente sembra piรน lo stesso. Ma oltre alle vestigia logorate dal tempo esiste la realtร  che non fa sconti a nessuno. Oliver lo sa. E Clorinda deve accettarlo. Eppure il passato puรฒ rivelare l’essenza piรน profonda di noi, ciรฒ che abbiamo perduto. Un privilegio. Un attimo rubato e incorruttibile.

L’amore fuggito che vince su tutto. Per lโ€™eternitร .

RECENSIONE


Dal primo momento in cui aveva messo piede tra quelle rovine e percepito l’energia vitale che vi era stata racchiusa per centinaia di anni non era riuscita a distaccarsene. Ogni volta era un affastellarsi di sensazioni violente, una strana commistione di stimoli che la trasportava lontano, in un altrove in cui riusciva a liberare la sua essenza piรน profonda. Il passato le parlava e le raccontava emozioni.


In questa citazione si racchiude il senso profondo di questa storia. Individuarla non รจ stato facile, lo ammetto, perchรฉ Vera Demes ha il dono di scrivere romanzi come fossero lunghe e sospiranti poesie, in cui semplici frasi si rivestono di versi evocativi grazie ad una prosa raffinata e dal sapore antico.


A Pompei contava il cuore. E ci sarebbe stato silenzio. Per chi il cuore non ce lโ€™aveva mai avuto. Proprio cosรฌ.


Pompei, luogo intriso di storia e ricco di spiritualitร , fa da sontuosa cornice ad un libro tra i piรน belli letti questโ€™anno. Un posto mistico che ho visitato pochi anni fa e che ho rivissuto grazie alle pagine di questa storia, ripercorrendo le sue silenziose vie, i suoi scorci senza tempo, lasciandomi guidare dalle tracce preesistenti ed immergermi cosรฌ nelle rovine di una civiltร  che ha lasciato qui uno dei suoi segni piรน evidenti.

Un posto immutato nel tempo che testimonia una delle piรน immani tragedie avvenute nella storia, cosรฌ devastante da cancellare in pochi istanti la vita dei suoi abitanti ma lasciandone tracce cosรฌ profonde da cristallizzare nel tempo la morte e anche la vita stessa. Un dramma che ha fatto risorgere dalle ceneri un passato che sembra ancora oggi vivo, eternamente presente.

Eโ€™ qui che si intrecciano i destini dei due protagonisti, Oliver, archeologo americano dal piglio scostante e intransigente, e Clorinda, giovane antropologa italiana appassionata di storia antica, dolce e caparbia.

Profondamente distanti, per estrazione sociale, etร , esperienza e sogni da realizzare, lโ€™amore per lโ€™archeologia e per Pompei รจ lโ€™unico legame ad unirli, con quella passione per la scoperta di rovine che hanno ancora molto da raccontare.


Lโ€™archeologia era un settore competitivo, un ambiente in cui gelosie, ritorsioni e ripicche erano allโ€™ordine del giorno. Era difficile ma poi cโ€™era la magia di riportare alla luce ciรฒ che era stato nascosto dai secoli, civiltร  sepolte, segreti custoditi dal tempo, le origini dellโ€™umanitร  che potevano rivelare lโ€™essenza della vita.


Il ritrovamento di un raro manufatto, inconfondibili citazioni lasciate a memoria sui muri, tracce indelebili di un antico affresco costituiranno lโ€™inizio di un intenso viaggio che li coinvolgerร  inesorabilmente. Un percorso intimo e commuovente che li unirร  sempre di piรน, fino a far rovesciare i ruoli tra lโ€™esperto professore e lโ€™inesperta dottoranda.

A guidare la scoperta non basteranno la competenza di lui perchรฉ a fare la differenza saranno proprio il talento e lโ€™innato istinto di lei, tanto giovane quanto in grado di ascoltare come nessuno le voci dal passato, per interpretare segni, scorgere significati al di lร  dellโ€™apparenza e percepire vita laddove tutto sembra immobile, perduto.


Perchรฉ Clorinda Bentivoglio aveva un dono speciale, quello di vedere oltre, lโ€™istinto capace di guidarla attraverso gli strati del tempo rivelandole la vita nel momento esatto in cui era stata vissuta.


Pompei acquisisce le sembianze di una dimensione spirituale, in cui i due protagonisti perdono il senso del tempo quasi come fossero vittime di un potente incantesimo innescato dal passato per unire i loro destini, portandoli alla scoperta di unโ€™antica e struggente storia dโ€™amore, tra una giovane promessa sposa e un gladiatore. Due segreti amanti che ritorneranno in vita per divenire protagonisti anchโ€™essi di questa storia grazie ad un mosaico di ritrovamenti testimoni del loro amore clandestino.

Una magia che prende vita pagina dopo pagina, in un susseguirsi di emozionanti scenari del passato che compenetrano il presente fino a rivelare un sentimento che travolgerร  entrambi. Un rinvenimento tanto prezioso quanto fragilissimo, come i delicati pezzi di un reperto antico da tenere insieme.

Quanto รจ difficile lasciarsi andare ad un sentimento totalizzante se si รจ emotivamente impreparati?

Oliver e Clorinda si troveranno a percorrere un itinerario ignoto, in alcuni tratti stretto come gli oscuri vicoli di Pompei e in altri magnifico come la vista su un giardino fiorito nascosto da antiche mura. Una strada in cui la ragione non conta piรน, bensรฌ sarร  lโ€™istinto a guidare e predominare il loro viaggio, cosรฌ travolgente da placare dubbi, dimenticare incertezze e modificare prioritร 

La bellezza della lettura รจ quella di perdersi nel tempo e nello spazio, facendo proprie le vite dei personaggi. โ€œAmor fugitโ€ me lo ha permesso, facendomi vivere lโ€™incanto e lo stupore di un amore passato e toccante, come quello della giovanissima Claudia e il suo tormentato amante Ottaviano, cosรฌ forte da oltrepassare il tempo fino a riprendere vita nel sentimento che nasce tra Clorinda e Oliver.


Per lei lโ€™amore era altro. Erano i versi latini che narravano di antichi amanti, emozioni struggenti e tormentate che aveva percepito con nitidezza studiando gli affreschi delle abitazioni di Pompei, passeggiando tra corridoi e stanze, disorientata dalla sensazione che ancora ci fosse vita, che tra le pietre sconnesse del passato permanessero le parole, gli sguardi, le carezze, gli abbracci, la vividezza dei sentimenti di chi vi aveva vissuto e amato senza riserve.


Grazie a questa storia, ho rivissuto lโ€™esperienza di essere a Pompei tra le sue antiche rovine, le sue strade rimaste lastricate come un tempo, quando erano piene di vita. Un passato che non si puรฒ dimenticare, solo alla vista dei calchi che hanno testimoniato in modo straziante gli ultimi istanti di vita di intere famiglie, di amanti sfortunati, di animali indifesi.

Un luogo unico al mondo, sovrastato dalla tetra cima che si staglia in cielo, simbolo dell’ineluttabilitร  del destino, ma anche animato dai resti di una vita risorta dalle sue rovine e che continua ancora oggi a parlarci. Un monito che ricorda il destino di una civiltร  e in senso assoluto anche il divenire e il trapassare.

Un libro meraviglioso, che conferma la bravura di questa autrice a connettere luoghi con lโ€™anima dei suoi protagonisti, amplificando le loro emozioni e donando magia alla storia dโ€™amore. Una sensazione profonda mediante cui Vera Demes trasmette ai suoi lettori lโ€™importanza che alcune ambientazioni rappresentano per lei, non solo per lโ€™accuratezza delle descrizioni ma soprattutto per la magia di cui li riveste, come รจ successo nel suo ultimo romanzo, โ€œBreathโ€ un viaggio on the road ricco di ambientazioni indimenticabili che pervadono di significato lโ€™amore dei due giovani protagonisti.

โ€œAmor fugitโ€, lโ€™amore fugge, ma il vero amore sopravvive anche allo scorrere del tempo. Il cuore รจ un palpitare di emozioni dove il tempo sembra essersi fermato.

Una lettura che avvolge lo spirito di chi legge, toccando gli angoli piรน nascosti dellโ€™anima, ricordandoci come in un mondo frenetico e vorace come il nostro, dove tutto corre senza spesso lasciare traccia, sarebbe bello ritornare a contemplare, ascoltare e seguire lโ€™istinto per indicarci la via, nella speranza che sia lโ€™amore a salvare, sempre, fino a superare il tempo.

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PER IL TUO NOME SOLTANTO di Arianna Di Luna

PER IL TUO NOME SOLTANTO di Arianna Di Luna

Titolo: Per il tuo nome soltanto
Autore: Arianna Di Luna
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Prima persona (Yvette)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 18 Novembre 2021
Editore: Cigno Nero

TRAMA


Saint-Denis, 1936. Le estati sulla Manica sono grigie e fredde. Lo sa bene Yvette Chambry, che trascorre le vacanze a Nord-Pas-de-Calais, a casa della nonna. Yvette ha dodici anni, vestiti e abitudini da maschiaccio, e una sconfinata ammirazione per i suoi cugini piรน grandi, Charlotte e Armand. E da qualche tempo ha anche una cotta per Aramis Leroux, il migliore amico di Armand. Ma sa bene che รจ un amore impossibile. Aramis la tratta gentilmente e non si prende gioco della sua goffaggine e del suo arrossire, ma ha dodici anni piรน di lei. Per lui, Yvette รจ solo una bambina.  

Parigi, 1943. A diciannove anni appena compiuti, Yvette รจ rimasta sola in una Parigi occupata e pericolosa. I suoi genitori sono stati arrestati dai nazisti e lโ€™unico modo per sopravvivere รจ raggiungere Saint-Denis, dove si trova tutto ciรฒ che resta della sua famiglia: sua cugina Charlotte.
Ed รจ lรฌ che si trova anche Aramis Leroux.
Yvette non ha mai smesso di pensare a lui, non ha mai dimenticato la cotta che aveva per quel ragazzo gentile. Ma Aramis non รจ piรน la persona che lei conosceva, e la notte in cui lo incontra per caso, Yvette si rende conto che รจ diventato gelido, crudele, feroce. E le fa paura, anche se sta dalla parte giusta. รˆ un comandante partigiano, combatte per la Resistenza contro lโ€™occupazione nazista.
E non si ricorda minimamente di lei, รจ convinto di non averla mai vista prima.
Dimenticarsi di lui รจ lโ€™unica soluzione, ma pur non volendo Yvette deve fare i conti con la sua presenza, con lโ€™attrazione che prova e che cerca di soffocare, senza rendersi conto che anche Aramis adesso lotta per reprimere ciรฒ che sente.
Perchรฉ Yvette non รจ piรน una bambina. รˆ diventata una donna, una donna coraggiosa e testarda che non ha paura di sfidare la morte e i nazisti per amore della libertร . Una donna che non esita a imbracciare le armi e a combattere per difendere il suo Paese dagli invasori tedeschi.
E Aramis se nโ€™รจ accorto.
Lui, che ora la guarda con diffidenza e desiderio. Lui, che non puรฒ permettersi di volerla.
Perchรฉ volerla per sรฉ significa spezzarle il cuore.
E piรน di tutto, volerla per sรฉ significa metterla in pericolo.

RECENSIONE


ยซDiventerai una bellissima ragazza, un giorno.ยป Aveva capito che avevo una cotta per lui, ma era gentile e non voleva umiliarmi. ยซAnche Charlotte lo dice sempreยป borbottai goffa, tanto per dire qualcosa. ยซTua cugina ha ragione.ยป La musica sfumรฒ lentamente, le coppie in pista si fermarono. Aramis mi sciolse dalla stretta, continuando perรฒ a tenermi le mani sulle spalle. ยซGrazie per questo balloยป disse. ยซPosso darti un bacio?ยป


Un ricordo lontano ma bruciante, unโ€™istante di pura felicitร . Poche righe capaci di raccontare un attimo fugace in cui lโ€™emozione predomina la mente, fino ad offuscarla.
Un’istantanea di vita che diverrร  piรน nitida solo piรน avanti, quando gli spensierati giorni dell’infanzia di Yvette Chambry, protagonista femminile di questa storia, verranno cancellati dal dramma della guerra. Un ballo, un bacio, attimi di felicitร  nell’etร  dell’innocenza e dei sogni che la sfiorano e che le imprimeranno nel cuore ricordi indelebili.

ยซEโ€™ una storia di guerra e libertร . Ma anche, e soprattutto, una storia dโ€™amoreยป.

Sono queste le parole che lโ€™autrice, Arianna Di Luna, usa nel prologo del suo ultimo romanzo, una frase che introduce in modo perfetto quello che il lettore deve aspettarsi.

โ€œPer il tuo nome soltantoโ€ รจ un romanzo che colpisce al petto e che non risparmia nulla al lettore della ferocia della guerra, con le sue violenze e ingiustizie, descrivendo con accuratezza la vita di chi ha vissuto davvero gli anni dellโ€™invasione nazista, alla soglia della liberazione dei primi anni โ€˜40.

Ogni pagina mi ha ricordato i racconti di mio nonno, partigiano, catturato dai tedeschi proprio in quegli anni e che da bambina ogni tanto mi riportava alcuni episodi che lo avevano segnato nel profondo. Mia nonna diede alla luce mia mamma proprio il pomeriggio dellโ€™8 settembre del 1943, giorno dellโ€™Armistizio, in cui lโ€™Italia accolse finalmente le truppe alleate anglo-americane firmando il disimpegno con Hitler.
Credo che, come รจ accaduto a me, capiterร  a molti di riconoscere comuni frammenti del passato appartenuti ai nonni o genitori, perchรฉ nonostante questa storia sia ambientata in Francia, la devastazione della guerra fu la stessa che investรฌ altri parti dโ€™Europa.

Durante la lettura รจ sempre stata viva la sensazione che lโ€™autrice abbia vissuto la stessa esperienza, non solo per il fatto che lei stessa ne abbia fatto menzione nel prologo, ma soprattutto dallโ€™intenso coinvolgimento che emerge tra le pagine.

Tutto il libro รจ pervaso da descrizioni accurate di luoghi finemente tratteggiati, come spiagge, campagne, piazze di paese, boschi e paludi. Paesaggi del Nord della Francia che sembra di avere davanti agli occhi come suggestivi scenari tratti da un film.
Ad aggiungere intensitร  alla lettura le forti emozioni che Yvette ci racconta, perchรฉ รจ il suo lโ€™unico punto di vista di narrazione che conosciamo.

Una scelta che se da una parte focalizza totalmente lโ€™attenzione sulle sue paure, i suoi desideri, le sue incertezze e percezioni dallโ€™altra lascia un preciso alone di mistero che rende Aramis Lacroix, protagonista maschile della storia, piรน enigmatico e oscuro di quanto giร  non lo sia, fino a caricarlo di potente carisma.


Aramis. Aramis Leroux รจ a tre metri da me, tiene Charlotte tra le braccia e adesso, davanti ai miei occhi, si china su di lei, le asciuga le lacrime e la bacia.

Gli occhi, perรฒ, rimangono freddi. Gelidi. Non hanno piรน il colore del miele, adesso sono quelli di un animale feroce. Una serie di piccole rughe gli increspa la fronte. รˆ cambiato, la sua espressione gentile รจ svanita.


Un comandante della Resistenza armata, un ribelle ricercato ostile e diffidente, molto diverso dal palpitante ricordo del giovanotto gentile con cui aveva ballato anni prima.

Eโ€™ la trasformazione di Aramis in โ€œLinceโ€ a testimoniare in prima persona quello che la guerra puรฒ indurre a fare, con le sue barbarie. Il suo coraggio, la sua voglia di libertร  marcano profondamente Yvette, che sceglierร  di unirsi a lui e i suoi compagni diventando โ€œNemoโ€. Un processo duro condotto con tenacia e caparbietร , destinato a cambiare le loro vite e quello di un paese, il Nord-Pas-de-Calais.

Le nefandezze e la crudeltร  di quegli anni fanno da cornice ad un romanzo dโ€™amore meraviglioso e struggente in cui lโ€™autrice non ha voluto risparmiare nulla che non fosse credibile di anni che hanno impresso le sorti di moltissimi giovani.

Non vi sono parti della trama da raccontare o anticipare, perchรฉ chiunque deciderร  di leggerla dovrร  percorrere questo viaggio e vivere ogni pagina con il cuore in mano, come รจ accaduto a me, per nascondersi con loro nei boschi, fibrillando di paura nel buio, con lo stomaco vuoto e il corpo stanco. Vale la pena conoscere tutto, anche ogni straziante dettaglio, per ammirare il nascere di un amore puro e senza tempo, bello come il mare sotto le scogliere di Cap dโ€™Opale.

La caratterizzazione di tutti i personaggi รจ magistralmente sviluppata: Oliver, Gerard, Charlotte fino agli odiosi comandati tedeschi come il comandante Von Brunner prendono vita dalle pagine, in un susseguirsi di commozione e odio, tenerezza e compassione, speranza e morte.


ยซIo so chi sei, Aramis. Non conta niente il tuo nome.ยป ยซE chi sono, Yvette?ยป ยซLโ€™uomo migliore che io abbia mai conosciuto. La persona piรน generosa, coraggiosa, altruista di questa parte di mondo.ยป


โ€œPer il tuo nome soltantoโ€ รจ una storia dโ€™amore ma anche di vendetta, sacrificio, resistenza e di speranza.

Un testimonianza autentica che oltrepassa il valore di un nome perduto, di un passato da ricostruire, perchรฉ รจ la memoria a salvare e rendere giustizia, a chi ha conosciuto la ferocia della guerra, amandosi sotto le bombe nonostante il dolore e la sofferenza, e decidendo di resistere e combattere gli invasori, in ogni modo possibile.

ยซHo ventโ€™anni, sono di Parigi. Mi chiamo Yvette Chambry. Quando sarai allโ€™inferno, diโ€™ a tutti che ti ha ucciso una donna.ยป E gli sparo.

Il coraggio di Yvette, il suo innato eroismo, omaggiano con onore le molte donne che hanno donato la loro vita per la libertร .

Il primo romanzo storico di questa talentuosa scrittrice, e mi auguro onestamente non sia lโ€™ultimo. Un’ammirabile prova che segna un notevole cambio di passo rispetto alle sue opere precedenti, che ho avuto modo di leggere e apprezzare tantissimo.

Un capolavoro, come tutti quei libri che graffiano il cuore per renderlo piรน forte, piรน preparato ai colpi e piรน sensibile a riconoscere la bellezza delle storie a cui vale la pena affidarsi, e dedicare tempo e istanti di toccante emozione.


Nessuno qui fuori sa chi eravamo. Nessuno sa cosa abbiamo fatto nella nostra vita precedente, che abbiamo iniziato ad amarci in mezzo al fango, al freddo, sotto le bombe. Nel sangue degli uomini che abbiamo dovuto uccidere.


Chapeau Arianna. Alla prossima storia.

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OMICIDIO IN FAMIGLIA di Nicola Rocca

OMICIDIO IN FAMIGLIA di Nicola Rocca

Titolo: Omicidio in famiglia
Autore: Nicola Rocca
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller, Gialli
Narrazione: Prima e terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 8 Novembre 2021
Editore: EnnErre

TRAMA


Cesare Agliardi รจ un noto imprenditore della bergamasca. Dopo cinquantโ€™anni di completa dedizione al lavoro, รจ dilaniato da un dubbio atroce: tra la gente che pare circondarlo dโ€™affetto si nasconde qualcuno che gli vuol fare del male. La risposta potrร  cercarla durante un fine settimana da trascorrere con la sua grande famiglia: moglie, figli, fratelli, nipoti e pronipoti. Lโ€™Hotel Segrino, che si staglia di fronte allโ€™omonimo laghetto, รจ interamente riservato a Cesare Agliardi e alla sua famiglia, a eccezione di un ospite particolare: lo scrittore Roberto Marazzi. Il primo giorno tutto fila liscio, tra un aperitivo di benvenuto, una scampagnata attorno al lago di Segrino e una cena a base di Black Angus. Durante la cena del secondo giorno, perรฒ, Cesare Agliardi viene colto da un malore. Lโ€™arrivo dei soccorsi non puรฒ fare altro che decretarne la morte. A questo punto, interviene Alfonso Bernini, il direttore dellโ€™hotel, sollevando lโ€™ipotesi che qualcuno possa avere avvelenato il Presidente Agliardi. Massimo Moretti, il P.M. incaricato alle indagini, raggiunge la scena del crimine poco dopo, dando vita a un insolito metodo investigativo.

Chi ha ucciso Cesare Agliardi? E perchรฉ? รˆ stato uno dei componenti della sua numerosa famiglia? Qualcuno che lavora nellโ€™hotel Segrino? O, forse, รจ stato Roberto Marazzi, il romanziere di successo? Omicidio in famiglia รจ la seconda avventura che vede protagonista Roberto Marazzi, il noto scrittore di thriller. รˆ un viaggio psichedelico nel dubbio, che vi accompagnerร  allโ€™interno dellโ€™Hotel Segrino, conducendovi per mano fino alla veritร  che avete sempre avuto lรฌ, davanti agli occhi. Ma a cui vi siete sempre rifiutati di credere. Un viaggio costellato di tradimenti, ruberie, tentati omicidi, in cui tutti saranno costretti a fare i conti con gli scheletri che nascondono nellโ€™armadio. Ma รจ anche un viaggio che offre spunti di riflessioni su tematiche delicate, quali la nascita, il senso della vita e la morte. Un viaggio che, alla fine, proprio come la vita stessa, vi riporterร  lร  dove tutto ha avuto inizio.

RECENSIONE


โ€œLa morte non mi fa paura. O forse sono solo spinto dalla curiositร  di sapere se, dallโ€™altra parte, ci sia davvero una nuova vita.โ€


Una riflessione che facciamo tutti, prima o poi, giovani o anziani, perchรฉ pensare alla morte allunga la nostra aspettativa di vita. Anche se non dovessimo averne piรน alcuna. La storia di Nicola Rocca che ho letto non posso raccontarvela, stavolta, perchรฉ vi rivelerei tutti i retroscena. Posso assicurarvi che rimarrete incollati alle pagine con la voglia di sapere, vi perderete, non in una storia, ma in tante trame diverse che vi spiazzeranno e vi faranno imprecare.

รˆ un thriller che nasconde, intreccia e poi svela trame, mondi, finali, sorprese. Supposizioni e possibili soluzioni si accavalleranno. Posso provare a esternare le mie sensazioni, le mie emozioni ma, anche in questo caso, devo prestare la massima attenzione per incuriosire ma non rivelare. Ho finito il libro e ho subito tempestato lโ€™autore di complimenti, domande e lui, sempre disponibile, ha tirato fuori cosa lo ha spinto a scrivere. Il romanzo alterna la narrazione onnipotente che riguarda la gita di una famiglia numerosa, voluta dal patriarca Cesare Agliardi per comunicazioni importanti. Poi si inizia il capitolo successivo e a parlare in prima persona รจ Roberto Marazzi, il famoso scrittore che abbiamo conosciuto nel precedente romanzo Scheletri nellโ€™armadio. Roberto si infila nel libro, come se fosse un personaggio del suo stesso romanzo e osserva tutto quello che accade intorno a lui con occhio attento, come solo uno scrittore di thriller potrebbe fare.

Queste due voci narranti vi trascineranno in un effetto a spirale che vi imprigionerร  tra fantasia e realtร . Segnatevi a mente tutto quello che leggerete, guardate attraverso la lente di ingrandimento della ragione e del cuore e arriverete a un finale esplosivo. Mettete in conto anche una scrittura particolareggiata ma semplice, diretta e incisiva e il gioco รจ fatto: un thriller trascinante che vi stupirร . Inoltre, oltre alla vicenda, nel libro emergono concetti molto importanti, quali lโ€™amore, la lealtร , il tradimento, la morte; tutte tematiche che ci fanno, a modo, loro battere il cuore e che ci fanno sentire vivi.

Il mio personaggio preferito tra i tanti che conoscerete leggendo รจ Cesare Agliardi. Un uomo anziano che ha faticato a emergere e ha fondato un azienda leader nel suo settore. Un personaggio che il lettore vede come presenza scenica e sente rapito mentre racconta la storia della sua vita e dispensa consigli alla sua famiglia e allo scrittore Roberto Marazzi


โ€œViva ogni attimo, Scrittore. Lo viva intensamente. Ma lo faccia ora. Perchรฉ domani potrebbe essere troppo tardi. Non rimandi nulla a domani e, soprattutto, non rinunci mai ai suoi sogni. Per nessuno al mondo, che sia la donna della suo cuore, o i suoi figli. Viva la sua vita intensamente. รˆ lโ€™unica che ha, non esistono seconde occasioni.โ€


Un insegnamento saggio che si dovrebbe sempre seguire per poter essere, nello spettacolo della vita, regista, produttore e attore protagonista.

Vivete quindi e rincorrete i vostri sogni. E leggete il libro che merita veramente.

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CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi

CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi

Titolo: Che cosa ti aspetti da me?
Autore: Lorenzo Licalzi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 12 Giugno 2012
Editore: BUR

TRAMA


Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni dโ€™oro in compagnia dei piรน grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che puรฒ ancora voltare pagina. Anche dopo i settantโ€™anni. รˆ questo amore fuori tempo massimo che gli permetterร  di โ€œoltrepassare il confine dove il sรฉ si confonde con lโ€™altro e il sรฉ e lโ€™altro diventano tuttโ€™unoโ€. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtร  in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanitร .

RECENSIONE


E la vecchiaia alla fine vincerร  la guerra, anzi lโ€™ha giร  vinta, mi ha giร  ucciso tenendomi in vita.


Non avrei mai immaginato che questa lettura mi avrebbe conquistata a tal punto.

Smettere di vivere senza essere morti, questo fa il protagonista del libro di Lorenzo Licalzi Che cosa ti aspetti da me?

La vecchiaia non va accettata va conquistata afferma Tommaso Perez, anziano fisico nucleare colpito da una malattia che lo costringe a essere ricoverato in una casa di riposo.

Lo spietato resoconto della vita in questa struttura di degenza per anziani autosufficienti e non, costituisce la prima parte del libro, un ritratto cinico, a tratti drammatico ma desolatamente realistico e nello stesso tempo ironico, di giornate scandite da gare su carrozzine piรน o meno allโ€™avanguardia il cui traguardo รจ riuscire a farsi mettere per primo a letto, o accaparrarsi la poltrona piรน vicina ai bagni.


In questa casa di riposo va in scena ogni giorno la parodia delle bassezze umane, che la vecchiaia, come un regista maledetto, esalta fino alla massima potenza.


Lo stile dellโ€™autore, ha avuto una grande incidenza sulla mia capacitร  di assorbire questa prima parte del racconto senza esserne disturbata perchรฉ onestamente non sono pagine che รจ semplice digerire.

Fondamentale รจ stata la capacitร  dellโ€™autore di raccontare la decadenza del corpo, la vulnerabilitร  della mente e la vita come attesa della morte, con un realismo sfiorato a tratti da un velo di ironia, dando una connotazione alla narrazione cosรฌ dissacrante da renderla quasi grottesca.

Questo ha notevolmente attutito la tristezza, il senso di dignitร  perduta e la solitudine che inevitabilmente sgorgano dalle pagine.

Lo scrittore utilizza il protagonista come un filtro che in prima persona fa comprendere al lettore quella che รจ la visione disincantata, decadente, cinica della vita da parte di Tommaso, ma non lasciatevi ingannare dal suo racconto, che utilizzando la prima persona rende molto tangibili le emozioni e le sensazioni del protagonista.

Perchรฉ anche se vi sembrerร  di essere lรฌ con lui nella sua stanza a fissare la crepa nel soffitto in attesa che una ennesima giornata vuota e triste inizi, in realtร  questo รจ un racconto di rinascita.

Certamente inconsueta, inattesa, di un uomo al tramonto della sua esistenza che deve accettare la vecchiaia e non combatterla, ma pur sempre trattasi di un risveglio interiore, narrato con uno stile che scalda nonostante la freddezza delle situazioni, intenerisce nonostante la durezza delle vicende, trasmette speranza lร  dove sembra non essercene piรน.


Cosรฌ la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.


Inizialmente รจ proprio cosรฌ, per Tommaso la vita non ha piรน valore e desidera ardentemente la morte.

Da scienziato รจ sempre stato molto pragmatico, anche un poโ€™ misantropo, ma รจ anche un uomo che ha covato un grande sogno e che รจ capace di incantarsi a guardare un cielo pieno di stelle.

Conosce la sofferenza del cuore ma non รจ abituato a quella del corpo e la poca dignitร  che contraddistingue la vita nella casa di riposo lo hanno definitivamente convinto dellโ€™inutilitร  di una vita di questo tipo.

Arrivati alla seconda parte del libro lโ€™autore vi sorprenderร  cambiando decisamente registro.

Il racconto si tinge di una lieve dolcezza e scopriremo che รจ possibile trovare lโ€™amore e grazie ad esso ritornare a guardare con fiducia al futuro anche nella vecchiaia.

Leggendo ho pensato che questo รจ un messaggio importante ma non comprensibile a tutti, a volte forse anche non accettato dai piรน giovani.

Perchรฉ avere davanti un anziano costituisce uno specchio di quello che attende nella maturitร  dellโ€™esistenza e non sempre questo riflesso rimanda una condizione accettabile dal punto di vista fisico ed emotivo.


Ciรฒ che rende tragico questo posto sono le persone che lo abitano, sono ioโ€ฆ siamo noi. Sono i vecchi, costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed รจ questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perchรฉ guardandoci vedono il riflesso del loro destinoโ€ฆ


Penso onestamente che spaventi non arrivare alla vecchiaia, ma spaventa anche arrivarci in un certo modo, con il fardello della possibile perdita dโ€™indipendenza, la prospettiva della solitudine, del sentirsi un peso, della sofferenza fisica.

A riprova perรฒ che non conta solo quel che si sceglie di raccontare ma soprattutto come lo si racconta, Lorenzo Licalzi ha dipinto con realismo e sostanza questa paura, riuscendo perรฒ a squarciarla, mostrando allโ€™interno di questo strappo uno scorcio di vita in cui non tutto รจ perduto.

Come sempre lโ€™affetto รจ capace di plasmare anche le situazioni piรน difficili fino a renderle piรน leggere o se vogliamo piรน dolcemente sopportabili perchรฉ il peso della sofferenza รจ condiviso, spalmato sulle spalle di chi si ama e ci ama diventa piรน leggero.

Che cosa ti aspetti da me? chiede ad un certo punto il protagonista e sta tutta in questa frase il senso profondo di questa lettura.

Il peso delle aspettative possono essere catene che pesano su di noi fino a condizionare la nostra formazione, la nostra visione delle cose, diventando zavorra, fonte di preoccupazione, rinunce e conquiste che non ci appartengono veramente.

Lโ€™amore che lโ€™autore celebra attraverso i protagonisti รจ quello che non ha aspettative ma prende e si nutre di quello che uno รจ in grado di offrire.

Un tipo di amore questo che porta con sรฉ una inattesa felicitร  a Tommaso e una nuova serenitร .


Non fu la pace interiore a fargli scoprire lโ€™amore ma il contrario: fu la scoperta dellโ€™amore a farlo sentire sereno.


Grazie ad un tipo di amore del tutto diverso come solo puรฒ essere quello vissuto da โ€œvecchiโ€.

Incredibilmente quando pensi che la vicenda sia vicino ad una conclusione dolceamara lโ€™autore sorprende nuovamente con una terza parte del libro che costituisce una sorta di visione delle vicende narrate in una prospettiva piรน ampia e da unโ€™angolazione differente ma che dร  alla storia un senso di completezza.

รˆ stato difficile scegliere quali estratti inserire in questa recensione, perchรฉ ogni passaggio, ogni frase porta con sรฉ qualcosa a cui pensare, idee sopite in fondo alla nostra mente e forse ancora di piรน in fondo al cuore, che hanno bisogno di parole come queste per venire a galla, semplici ma che scuotono.

La lettura di Licalzi mi ha veramente sorpresa con una scrittura fluida, diretta, tragicamente esilarante in alcuni passaggi ma densa di significato tanto che รจ stata una sottolineatura continua.

Una riflessione sullโ€™esistenza, sulla fisica, sulla filosofia, su Dio, sullโ€™amore, un contenitore vario e misurato ma anche intenso e commovente.


Quindi non lo so se la velocitร  della luce un tempo non era costante, ma so che un uomo che ha avuto per tutta la vita il sogno di dimostrarlo, anche se poi non lโ€™ha dimostrato, ha cullato un grande sogno, uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere e di vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.

Questa รจ una storia che vale la pena di leggere che parla della condizione umana fragile, decadente, imperfetta ma pur sempre una meravigliosa, emozionante umanitร .

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LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

Titolo: La casa delle belle addormentate
Autore: Kawataba Yasunari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic, Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1961 in lingua originale e traduzione in italiano nel 1972
Editore: Mondadori

TRAMA


“La casa delle belle addormentateโ€ รจ un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piรน misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. Il volume comprende anche due romanzi brevi di Kawabata (ยซUccelli e altri animaliยป e ยซIl braccioยป) ed รจ arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del Novecento, Yukio Mishima.

RECENSIONE


ยซParadossalmente, un bel cadavere privo ormai delle ultime tracce di spirito, offre le piรน forti sensazioni di vita.ยป


Questo รจ il pensiero che deve aver avuto chi ha voluto creare la casa di tolleranza delle ragazze addormentate; un luogo dove anziani soli passano le notti, affamati di calore umano e di vita, piรน che di sesso. Le ragazze sono giovani, minorenni talvolta, vergini; giacciono nude su un letto riscaldato da una coperta termica. Ostentano la loro giovinezza e bellezza ma sono rese incoscienti da un potente sonnifero che le fa dormire profondamente.

Cosa spinge un uomo a voler trascorrere una notte con loro e godere della loro compagnia? Lโ€™attrazione sessuale o la solitudine? La voglia di vita o la consapevolezza di essere vicini alla morte? Tutte queste domande troveranno risposte e riflessioni nel protagonista di questo racconto.
Eguchi รจ un uomo di 67 anni, ancora sessualmente attivo che vuole provare questa insolita e intrigante modalitร  erotica, attratto dallaย  forza magica che gli suscitano delle ragazze costrette al sonno. Nella sua vita non ha mai trascorso con una donna delle notti cosรฌ innocenti, ma vuole tentare anche questa strada e si renderร  conto che saranno notti cosรฌ piene di eccitazione ed effetti sul corpo e sulla mente.

Lโ€™ambientazione e lโ€™atmosfera che si respira รจ quella tipica giapponese: la presenza costante del tรจ verde come fonte di rassicurazione, conforto, un poโ€™ come sentirsi a casa; il letto basso chiamato tatami; il profumo delle camelie, le tende di velluto rosso che accendono la  dando alla stanza unโ€™aria magica. Tutti i sensi sono impegnati, sia quelli di Eguchi che quelli di chi legge: gli occhi osservano ammaliati e giudicanti, le mani sfiorano, accarezzano lievemente, il naso cattura odori piacevoli e forti, lโ€™orecchio capta i respiri e il tempo che scorre fuori, un temporale o la risacca del mare. Sono proprio gli odori delle donne che riportano alla mente profumi di fiori, un bosco, stagioni passate, donne del passato.

Leggendo si ha la consapevolezza che si puรฒ provare un piacere sconosciuto e anomalo, una sessualitร  che non si consuma nella modalitร  tradizionale; non cโ€™รจ rapporto sessuale ma il solo vederle, annusarle, il solo avvicinarsi, genera immagini, fantasie, sogni e incubi. La prima ragazza con cui dorme Eguchi lo porta indietro a quando era solo un bambino perchรฉ gli ricorda il sapore del latte, la seconda ragazza al primo sguardo la reputa una esperta di sesso, la successiva gli sembra addirittura sia una vergine, unโ€™altra invece gli trasmette tanto calore. La visione di queste fanciulle evoca in Eguchi ricordi. E tra memorie del passato e corpi nudi e giovani del presente, passano le nottate.

E si perchรฉ tornerร  piรน volte nella casa e dormirร  con donne diverse, ognuna delle quali susciterร  in lui emozioni, brividi e passioni. Le accarezza, grazie alla loro staticitร , le osserva minuziosamente ma piรน di tutto vorrebbe svegliarle; si rende conto che un rapporto umano di questo tipo non riesce a soddisfarlo pienamente; il silenzio non appaga del tutto nรฉ i sensi nรฉ la solitudine, anzi, acuisce tutto ancora di piรน.

Eppure dopo la prima volta sente il bisogno e la curiositร  di tornare ancora nella casa. Non di tratta di un erotico tradizionale, in questo racconto la seduzione si percepisce nei gesti, negli sguardi e negli odori ed รจ molto efficace. La voce narrante del protagonista Eguchi riflette e fa riflettere il lettore sul tema della alienazione e della repressione del desiderio: stare accanto a giovani donne, dormire con loro senza godere dei loro corpi.

Realtร  e sogno, amore e morte si mescolano nei pensieri che portano a meditare sul declino inevitabile della vita e sulla paura che si ha della morte, nel momento in cui si รจ anziani. E allora poter dormire accanto a giovani donne รจ come volersi consolare e godere, per una notte, di un lampo di vita ritrovata. Non riuscendo a rassegnarsi allโ€™inesorabile scorrere del tempo.


ยซProprio le ragazze che continuavano a dormire senza fine erano forse per i vecchi una libertร  senza etร  โ€“ giร  Eguchi lo aveva pensato. Le dormienti che non parlavano, forse parlavano come piaceva ai vecchi.ยป


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