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CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi

CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi
| Titolo: Che cosa ti aspetti da me? | |
| Autore: Lorenzo Licalzi | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Narrativa | |
| Narrazione: Prima persona | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 12 Giugno 2012 | |
| Editore: BUR |
TRAMA
Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni dโoro in compagnia dei piรน grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che puรฒ ancora voltare pagina. Anche dopo i settantโanni. ร questo amore fuori tempo massimo che gli permetterร di โoltrepassare il confine dove il sรฉ si confonde con lโaltro e il sรฉ e lโaltro diventano tuttโunoโ. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtร in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanitร .
RECENSIONE
E la vecchiaia alla fine vincerร la guerra, anzi lโha giร vinta, mi ha giร ucciso tenendomi in vita.
Non avrei mai immaginato che questa lettura mi avrebbe conquistata a tal punto.
Smettere di vivere senza essere morti, questo fa il protagonista del libro di Lorenzo Licalzi Che cosa ti aspetti da me?
La vecchiaia non va accettata va conquistata afferma Tommaso Perez, anziano fisico nucleare colpito da una malattia che lo costringe a essere ricoverato in una casa di riposo.
Lo spietato resoconto della vita in questa struttura di degenza per anziani autosufficienti e non, costituisce la prima parte del libro, un ritratto cinico, a tratti drammatico ma desolatamente realistico e nello stesso tempo ironico, di giornate scandite da gare su carrozzine piรน o meno allโavanguardia il cui traguardo รจ riuscire a farsi mettere per primo a letto, o accaparrarsi la poltrona piรน vicina ai bagni.
In questa casa di riposo va in scena ogni giorno la parodia delle bassezze umane, che la vecchiaia, come un regista maledetto, esalta fino alla massima potenza.
Lo stile dellโautore, ha avuto una grande incidenza sulla mia capacitร di assorbire questa prima parte del racconto senza esserne disturbata perchรฉ onestamente non sono pagine che รจ semplice digerire.
Fondamentale รจ stata la capacitร dellโautore di raccontare la decadenza del corpo, la vulnerabilitร della mente e la vita come attesa della morte, con un realismo sfiorato a tratti da un velo di ironia, dando una connotazione alla narrazione cosรฌ dissacrante da renderla quasi grottesca.
Questo ha notevolmente attutito la tristezza, il senso di dignitร perduta e la solitudine che inevitabilmente sgorgano dalle pagine.
Lo scrittore utilizza il protagonista come un filtro che in prima persona fa comprendere al lettore quella che รจ la visione disincantata, decadente, cinica della vita da parte di Tommaso, ma non lasciatevi ingannare dal suo racconto, che utilizzando la prima persona rende molto tangibili le emozioni e le sensazioni del protagonista.
Perchรฉ anche se vi sembrerร di essere lรฌ con lui nella sua stanza a fissare la crepa nel soffitto in attesa che una ennesima giornata vuota e triste inizi, in realtร questo รจ un racconto di rinascita.
Certamente inconsueta, inattesa, di un uomo al tramonto della sua esistenza che deve accettare la vecchiaia e non combatterla, ma pur sempre trattasi di un risveglio interiore, narrato con uno stile che scalda nonostante la freddezza delle situazioni, intenerisce nonostante la durezza delle vicende, trasmette speranza lร dove sembra non essercene piรน.
Cosรฌ la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.
Inizialmente รจ proprio cosรฌ, per Tommaso la vita non ha piรน valore e desidera ardentemente la morte.
Da scienziato รจ sempre stato molto pragmatico, anche un poโ misantropo, ma รจ anche un uomo che ha covato un grande sogno e che รจ capace di incantarsi a guardare un cielo pieno di stelle.
Conosce la sofferenza del cuore ma non รจ abituato a quella del corpo e la poca dignitร che contraddistingue la vita nella casa di riposo lo hanno definitivamente convinto dellโinutilitร di una vita di questo tipo.
Arrivati alla seconda parte del libro lโautore vi sorprenderร cambiando decisamente registro.
Il racconto si tinge di una lieve dolcezza e scopriremo che รจ possibile trovare lโamore e grazie ad esso ritornare a guardare con fiducia al futuro anche nella vecchiaia.
Leggendo ho pensato che questo รจ un messaggio importante ma non comprensibile a tutti, a volte forse anche non accettato dai piรน giovani.
Perchรฉ avere davanti un anziano costituisce uno specchio di quello che attende nella maturitร dellโesistenza e non sempre questo riflesso rimanda una condizione accettabile dal punto di vista fisico ed emotivo.
Ciรฒ che rende tragico questo posto sono le persone che lo abitano, sono ioโฆ siamo noi. Sono i vecchi, costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed รจ questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perchรฉ guardandoci vedono il riflesso del loro destinoโฆ
Penso onestamente che spaventi non arrivare alla vecchiaia, ma spaventa anche arrivarci in un certo modo, con il fardello della possibile perdita dโindipendenza, la prospettiva della solitudine, del sentirsi un peso, della sofferenza fisica.
A riprova perรฒ che non conta solo quel che si sceglie di raccontare ma soprattutto come lo si racconta, Lorenzo Licalzi ha dipinto con realismo e sostanza questa paura, riuscendo perรฒ a squarciarla, mostrando allโinterno di questo strappo uno scorcio di vita in cui non tutto รจ perduto.
Come sempre lโaffetto รจ capace di plasmare anche le situazioni piรน difficili fino a renderle piรน leggere o se vogliamo piรน dolcemente sopportabili perchรฉ il peso della sofferenza รจ condiviso, spalmato sulle spalle di chi si ama e ci ama diventa piรน leggero.
Che cosa ti aspetti da me? chiede ad un certo punto il protagonista e sta tutta in questa frase il senso profondo di questa lettura.
Il peso delle aspettative possono essere catene che pesano su di noi fino a condizionare la nostra formazione, la nostra visione delle cose, diventando zavorra, fonte di preoccupazione, rinunce e conquiste che non ci appartengono veramente.
Lโamore che lโautore celebra attraverso i protagonisti รจ quello che non ha aspettative ma prende e si nutre di quello che uno รจ in grado di offrire.
Un tipo di amore questo che porta con sรฉ una inattesa felicitร a Tommaso e una nuova serenitร .
Non fu la pace interiore a fargli scoprire lโamore ma il contrario: fu la scoperta dellโamore a farlo sentire sereno.
Grazie ad un tipo di amore del tutto diverso come solo puรฒ essere quello vissuto da โvecchiโ.
Incredibilmente quando pensi che la vicenda sia vicino ad una conclusione dolceamara lโautore sorprende nuovamente con una terza parte del libro che costituisce una sorta di visione delle vicende narrate in una prospettiva piรน ampia e da unโangolazione differente ma che dร alla storia un senso di completezza.
ร stato difficile scegliere quali estratti inserire in questa recensione, perchรฉ ogni passaggio, ogni frase porta con sรฉ qualcosa a cui pensare, idee sopite in fondo alla nostra mente e forse ancora di piรน in fondo al cuore, che hanno bisogno di parole come queste per venire a galla, semplici ma che scuotono.
La lettura di Licalzi mi ha veramente sorpresa con una scrittura fluida, diretta, tragicamente esilarante in alcuni passaggi ma densa di significato tanto che รจ stata una sottolineatura continua.
Una riflessione sullโesistenza, sulla fisica, sulla filosofia, su Dio, sullโamore, un contenitore vario e misurato ma anche intenso e commovente.
Quindi non lo so se la velocitร della luce un tempo non era costante, ma so che un uomo che ha avuto per tutta la vita il sogno di dimostrarlo, anche se poi non lโha dimostrato, ha cullato un grande sogno, uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere e di vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.
Questa รจ una storia che vale la pena di leggere che parla della condizione umana fragile, decadente, imperfetta ma pur sempre una meravigliosa, emozionante umanitร .
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LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari
| Titolo: La casa delle belle addormentate | |
| Autore: Kawataba Yasunari | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Erotic, Narrativa | |
| Narrazione: Prima persona | |
| Tipo di finale: chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 1961 in lingua originale e traduzione in italiano nel 1972 | |
| Editore: Mondadori |
TRAMA
“La casa delle belle addormentateโ รจ un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piรน misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. Il volume comprende anche due romanzi brevi di Kawabata (ยซUccelli e altri animaliยป e ยซIl braccioยป) ed รจ arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del Novecento, Yukio Mishima.
RECENSIONE
ยซParadossalmente, un bel cadavere privo ormai delle ultime tracce di spirito, offre le piรน forti sensazioni di vita.ยป
Questo รจ il pensiero che deve aver avuto chi ha voluto creare la casa di tolleranza delle ragazze addormentate; un luogo dove anziani soli passano le notti, affamati di calore umano e di vita, piรน che di sesso. Le ragazze sono giovani, minorenni talvolta, vergini; giacciono nude su un letto riscaldato da una coperta termica. Ostentano la loro giovinezza e bellezza ma sono rese incoscienti da un potente sonnifero che le fa dormire profondamente.
Cosa spinge un uomo a voler trascorrere una notte con loro e godere della loro compagnia? Lโattrazione sessuale o la solitudine? La voglia di vita o la consapevolezza di essere vicini alla morte? Tutte queste domande troveranno risposte e riflessioni nel protagonista di questo racconto.
Eguchi รจ un uomo di 67 anni, ancora sessualmente attivo che vuole provare questa insolita e intrigante modalitร erotica, attratto dallaย forza magica che gli suscitano delle ragazze costrette al sonno. Nella sua vita non ha mai trascorso con una donna delle notti cosรฌ innocenti, ma vuole tentare anche questa strada e si renderร conto che saranno notti cosรฌ piene di eccitazione ed effetti sul corpo e sulla mente.
Lโambientazione e lโatmosfera che si respira รจ quella tipica giapponese: la presenza costante del tรจ verde come fonte di rassicurazione, conforto, un poโ come sentirsi a casa; il letto basso chiamato tatami; il profumo delle camelie, le tende di velluto rosso che accendono la dando alla stanza unโaria magica. Tutti i sensi sono impegnati, sia quelli di Eguchi che quelli di chi legge: gli occhi osservano ammaliati e giudicanti, le mani sfiorano, accarezzano lievemente, il naso cattura odori piacevoli e forti, lโorecchio capta i respiri e il tempo che scorre fuori, un temporale o la risacca del mare. Sono proprio gli odori delle donne che riportano alla mente profumi di fiori, un bosco, stagioni passate, donne del passato.
Leggendo si ha la consapevolezza che si puรฒ provare un piacere sconosciuto e anomalo, una sessualitร che non si consuma nella modalitร tradizionale; non cโรจ rapporto sessuale ma il solo vederle, annusarle, il solo avvicinarsi, genera immagini, fantasie, sogni e incubi. La prima ragazza con cui dorme Eguchi lo porta indietro a quando era solo un bambino perchรฉ gli ricorda il sapore del latte, la seconda ragazza al primo sguardo la reputa una esperta di sesso, la successiva gli sembra addirittura sia una vergine, unโaltra invece gli trasmette tanto calore. La visione di queste fanciulle evoca in Eguchi ricordi. E tra memorie del passato e corpi nudi e giovani del presente, passano le nottate.
E si perchรฉ tornerร piรน volte nella casa e dormirร con donne diverse, ognuna delle quali susciterร in lui emozioni, brividi e passioni. Le accarezza, grazie alla loro staticitร , le osserva minuziosamente ma piรน di tutto vorrebbe svegliarle; si rende conto che un rapporto umano di questo tipo non riesce a soddisfarlo pienamente; il silenzio non appaga del tutto nรฉ i sensi nรฉ la solitudine, anzi, acuisce tutto ancora di piรน.
Eppure dopo la prima volta sente il bisogno e la curiositร di tornare ancora nella casa. Non di tratta di un erotico tradizionale, in questo racconto la seduzione si percepisce nei gesti, negli sguardi e negli odori ed รจ molto efficace. La voce narrante del protagonista Eguchi riflette e fa riflettere il lettore sul tema della alienazione e della repressione del desiderio: stare accanto a giovani donne, dormire con loro senza godere dei loro corpi.
Realtร e sogno, amore e morte si mescolano nei pensieri che portano a meditare sul declino inevitabile della vita e sulla paura che si ha della morte, nel momento in cui si รจ anziani. E allora poter dormire accanto a giovani donne รจ come volersi consolare e godere, per una notte, di un lampo di vita ritrovata. Non riuscendo a rassegnarsi allโinesorabile scorrere del tempo.
ยซProprio le ragazze che continuavano a dormire senza fine erano forse per i vecchi una libertร senza etร โ giร Eguchi lo aveva pensato. Le dormienti che non parlavano, forse parlavano come piaceva ai vecchi.ยป
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VOYEUR di Fiona Cole

VOYEUR di Fiona Cole
| Titolo: Voyeur | |
| Autore: Fiona Cole | |
| Serie: Voyeur series #1 | |
| Genere: Erotic | |
| Narrazione: POV alternato (Callum e Oaklyn) | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 21 Aprile 2018 | |
| Editore: Believe edizioni |
TRAMA
Non sapevo fosse una mia studentessa la prima volta che ho pagato per guardarla al Voyeur.
Appena quella matricola dellโuniversitร รจ entrata nella mia classe, sapevo di dover smettere di recarmi al club. Evitare di guardarla.
Ma non ci sono riuscito. Tutto in lei mi fa desiderare di piรนโฆ Ma la parte peggiore รจ che non immagina minimamente che l’uomo che la spia dietro quel vetro, sono io.
Devo solo sperare che una volta scoperta la veritร , lei mi voglia tanto quanto la desidero io. Perchรฉ ora che ho visto tutto di lei, non voglio staccarle gli occhi di dossoโฆ
RECENSIONE
“Voyeur” , ovvero letteralmente “chi guarda”. Un titolo intrigante per un libro che richiama alla mente il concetto piรน ampio di voyeurismo.
Il voyeurismo รจ una delle fantasie erotiche piรน comuni, che in letteratura affonda le sue radici nell’antica Grecia, mediante le opere di Erodoto nel V sec. a.c. che per primo raccontรฒ un episodio allegorico del re Caudale che espose le nuditร della moglie, ritenuta bellissima, allo sguardo della propria guardia del corpo. Questo concetto racchiude a piรน livelli il senso di questa storia, in cui la vista รจ la percezione sovrana che predomina il racconto, sconfinando in strati piรน profondi del semplice guardare, ovvero farsi guardare fino a guardarsi interiormente.
Un viaggio sensuale ed introspettivo percorso mediante le vie dellโeros, alla scoperta di cosa ci sia nellโabisso di un animo umano danneggiato. Un libro interessante che tratteggia la ricerca del piacere con sapienza, intersecando in un abile gioco di seduzione le vite dei due protagonisti, Oaklyn e Callum.
Voyeur era un lavoro ed io ero unโattrice.
Oaklyn รจ una giovane studentessa di giorno e dipendente di un club privato, il “Voyeur”, di notte. Nonostante la sua giovane etร , รจ tenace, determinata e focalizzata a raggiungere gli obiettivi che si รจ prefissata, ovvero finire il college senza chiedere aiuto a nessuno.
Se da una parte lโintraprendenza le consente di sfidare i suoi limiti, dallโaltra la sua innocente sensualitร scardina le regole che si รจ imposta.
Andavo lรฌ perchรฉ, anche cosรฌ incasinato, avrei avuto almeno il miglior tipo di porno disponibile. Guardavo ciรฒ che non riuscivo a costringere il mio corpo a sopportare..
Callum ha ventinove anni. Ha una passione per tutto ciรฒ che riguarda il cielo, le stelle e le costellazioni. Un amore per il cosmo cosรฌ potente da averlo salvato in passato e che ha coltivato fino a farne una professione, divenendo un giovane professore di Astronomia. Nella vita ha imparato ad applicare il controllo su tutto, come una severa forma mentis per non concedersi debolezze e sentirsi fragile. E’ bello, dotato di un fascino riservato d’altri tempi che ricorda Clark Kant, capace di far girare la testa a tutte le studentesse del suo corso. Un giovane uomo apparentemente irreprensibile che nasconde in realtร irrisolutezza e vulnerabilitร profonde.
Non importava quanto si sforzasse, mi guardava come se sapesse cosa fosse il desiderio e immaginai di darglielo tutto.
Il Voyeur รจ un club esclusivo, uno spazio dove ricercare piacere assistendo a spettacoli ad alto livello erotico e soddisfare le proprie fantasie e perversioni, con la garanzia della massima riservatezza. Luogo oscuro, fatto di vetri e tende mediante cui spiare ed essere spiati, dove si intrecciano i destini di Oaklyn e Callum. Sguardi, sensazioni e fantasie prenderanno la consistenza di un lento ma costante vortice di desiderio, passione, eccitazione che metterร alla prova entrambi.
Risi perchรฉ mi ero divertita. Mi piaceva lโidea dellโuomo dietro il vetro che veniva mentre mi guardava. Risi perchรฉ non sapevo come gestire questi sentimenti e perchรฉ ridere era piรน facile.
Una storia che avvolge tutti i sensi con un eros puro, mai volgare, senza estremismi o surreali dinamiche di rapporti tra chi domina e chi subisce.
Callum รจ un uomo che ha perso il senso dellโintimitร senza riuscire a instaurare relazioni durature con donne, un ragazzo danneggiato che ricerca il piacere solo indirettamente; Oaklyn รจ una ragazza intraprendente e adulta, che non subisce ma decide per sรฉ, sopportando e accettando. Tra loro si innesca un rapporto di dipendenza che evolve in un sentimento autentico, rendendo questo libro particolarmente godibile da leggere.
Mi aveva calmato e centrato, ma aveva anche spinto i miei limiti di controllo. Le due emozioni si erano intrecciate dentro di me e non sapevo cosa farne. Tutto quello che sapevo era che non ero pronto a rinunciare a nulla. Non al mio controllo e decisamente non a lei.
Lo stile di narrazione รจ emozionale e coinvolge il lettore in modo intenso. Il POV alternato permette di entrare in sintonia con entrambi i protagonisti e capirne le sfumature delle rispettive personalitร . I dialoghi si alternano a domande introspettive che trasmettono efficacemente l’evoluzione di un amore difficile e condiscendente, che nasce lentamente, ramificandosi nel cuore dei due protagonisti in un susseguirsi di dubbi, fiducia, cedimenti e affidamento.
Era molto di piรน che attrazione. Ogni volta che la vedevo, sentivo che il mio petto stava per esplodere dallโemozione per lei. Era la mia cometa di Halley. Che arrivava solo una volta nella vita.
Una storia profonda e bellissima, il cui tema centrale offre uno sguardo su come oggi con i nuovi mezzi di comunicazione la tendenza al Voyeurismo non รจ solo presente ma perfino aumentata, generando una forma di โvoyeurismo mediaticoโ. In questo senso, basti pensare alla possibilitร che si ha di spiare i profili di altri sui social network, oppure di guardare tramite webcam la vita quotidiana dei partecipanti ai reality show. Molti odierni voyeuristi tendono, quindi, a soddisfare il proprio desiderio solo connettendosi sul web.
Una riflessione su quanto questo abbia ormai cambiato lโapproccio alle relazioni e alle connessioni tra le persone.
Da leggere.
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MOLTO PERSONALE di Miss Black

MOLTO PERSONALE di Miss Black
| Titolo: Molto personale | |
| Autore: Miss Black | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Erotic, Thriller | |
| Narrazione: Terza persona | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2021 | |
| Editore: Little Black Tales |
TRAMA
Quando la polizia contatta Isla Hurley, medico e psicoterapeuta, รจ per un motivo terribile: Emma, una delle sue pazienti, รจ stata uccisa. Isla non aveva mai contemplato lโidea che il delitto potesse entrare a far parte della sua vita ordinata, riflessiva e tranquilla. Certo, Emma aveva dei problemi con un ex fidanzato, Jordan. Insieme, avevano lavorato sul loro rapporto distruttivo ed Emma era arrivata a denunciarlo per stalking, ma Isla non credeva che la situazione potesse degenerare a quel punto.
E forse non รจ successo. Il detective incaricato delle indagini, Giovanni Vallespinosa, sembra un uomo capace e pacato. Cosa piรน importante, sembra avere davvero a cuore la morte della sua paziente e non รจ convinto che il responsabile sia Jordan.
Tra lui e Isla nasce una collaborazione asimmetrica, curiosa, e unโattrazione intricata. Isla interpreta il mondo come un insieme di fatti emotivi, lui cerca unโobiettivitร forse impossibile. E le ferite di entrambi entrano subito in gioco, rendendo le indagini una faccenda molto personale.
RECENSIONE
L’uscita di questo libro รจ stata inaspettata, senza annunci o avvertimenti. E’ arrivata improvvisa cogliendomi con la solita frenesia di attendere una nuova storia di Miss Black, che con “Molto personale” si รจ divertita a legare due generi affini, ovvero l’erotico, suo immancabile e rassicurante marchio di fabbrica, e il thriller poliziesco. Un connubio sopraffino, in cui si intersecano molteplici piani narrativi: quello investigativo, psicologico e quello del coinvolgimento sentimentale che lega i due protagonisti, diventando esso stesso il motore della trama.
Un delitto efferato, un’assassino da individuare, un’indagine che sembra portare altrove e al di lร di indizi frastagliati e controversi fanno da cornice a questa storia in cui predomina inizialmente la protagonista femminile, Isla Hurley, psicoterapeuta della giovane e sfortunata vittima. Solo lei e i suoi cupi pensieri.
Non le era mai successo che una sua paziente morisse cosรฌ. Era una cicatrice di un tipo del tutto nuovo. Una psicoterapia era una conversazione molto personale, sospesa al di sopra delle banalitร quotidiane.
A condurre le indagini il detective Giovanni Vallospinosa, uomo enigmatico e pragmatico, dai modi sicuri e ruvidi:
Di base Giovanni non era un uomo paziente. Era un massimalista, uno che tagliava gli angoli e arrivava dritto al punto con una singola frase deflagrante.
Isla e Giovanni, due mondi paralleli, due ruoli scomodi in un quadro offuscato da un’insana attrazione che rischia di trasformarsi in sentimento, e che diviene ostacolo ad un bene superiore, ovvero rendere giustizia ad una giovane vittima e ricercare il suo omicida. Un omicidio, non un “semplice” femminicidio e in questo l’autrice ne distingue con accuratezza i diversi contorni:
ยซRiporta tutto al sesso della vittima. Oh, ora non dica che il sesso รจ il piatto forte di noi strizzacervelli. โFemminicidioโ รจ stato concepito per attirare lโattenzione su un problema, ma se ogni volta in cui una donna muore qualcuno dice โfemminicidioโ, finisce per attirarla solo su un aspetto del problema. Preferisco credere che sia tutto piรน complicatoยป.
Complicato sรฌ, come il disorientamento profondo della protagonista, che si ritrova immersa di insicurezze, paure, sensi di colpa cosรฌ radicati da far destabilizzare la piรน diligente delle psicoterapeute.
Un esercizio quasi catartico, che coinvolge fino ad intenerire il lettore, smascherando la spessa corazza che a volte puรฒ contraddistinguere coloro che per mestiere ci aiutano ad essere piรน centrati e consapevoli nella vita, dotandoci dei giusti strumenti ad affrontare il viaggio, e magari a volerci piรน bene.
Miss Black si รจ messa di punta stavolta, scambiando i ruoli e mettendo nel lettino del paziente proprio il medico (e non solo per sottoporsi a sedute da psicoterapeutiche, ovviamente).
Divertente, no? Forse piรน ironico, tratto stilistico che non manca quasi mai nelle sue storie:
Era tutto sudato e si era disfatto di quasi tutti i vestiti, tranne i calzini. Per completare il quadro di degrado, i calzini avevano ancora il segno delle infradito, pur non essendo calzini con lโalluce separato.
Passaggi che ci ricordano, rassicurandoci, la sublime maestria di questa autrice di dosare sapientemente l’eros, stavolta carnale e crudo, con il giusto sarcasmo, tocco che rende i suoi personaggi sempre profondamente umani e deliziosamente imperfetti.
Proprio come accade a Isla e Giovanni, coinvolti in una corsa costellata di reciproci dubbi e incertezze, che scavano nei loro passati delineando un presente troppo complicato da affrontare e che si intreccia inesorabilmente con quello della vittima, Emma, ancora troppo “paziente da salvare” per la psicoterapeuta e troppo “vittima a cui rendere giustizia” per il detective.
E a seguire, ecco il pensiero normalizzante, puntuale come un gendarme svizzero: forse la sua vita non era solo โun poโ disordinataโ (che cosa vuol dire โun poโ disordinataโ?), forse cโerano delle ombre nascoste. Dovevano esserci, รจ vero? Perchรฉ cosรฌ era piรน facile continuare a pensare che alla gente perbene certe cose non succedevano. E se alla gente perbene non succedevano, non succedevano a noi. Perchรฉ noi siamo perbene.
“Molto personale” induce il lettore a immedesimarsi nei pensieri di Isla, afflitta da sensi di colpa divoranti, coinvolta in modo quasi intimo dalla morte della sua paziente. Un processo che assomiglia molto all’espiazione in cui il sentimento diventa una complicazione, un risveglio dell’anima da non meritare.
In questo lungo viaggio mentale, Isla รจ la prima ad impegnarsi ad indagare, ripescando ricordi, processando dettagli imparando cosรฌ ad affondare sotto la superficie di quello che puรฒ apparire irrilevante, per capire forse anche piรน sรฉ stessa.
In terapia, a volte, cโera un momento in cui ti rendevi conto di aver seguito le difese del tuo paziente. Se le seguivi senza riconoscerle e analizzarle, quelle difese ti portavano a occuparti della cosa sbagliata nel modo sbagliato. Ti perdevi in mille rivoli, in mille problemi che erano solo apparenti, che stavano sopra la superficie del problema come una coperta mimetica, proteggendo quel nucleo delicato (erano difese, dโaltronde: difendevano) e impedendo a chiunque di mettere le mani sul problema vero, il problema grosso.
156 pagine di intensa narrazione, con dialoghi sempre graffianti, intrisi di domande, possibili risposte da leggere tutto di un fiato e un’eros potente, primordiale quasi caustico, che infuoca gli animi dei due protagonisti e che rende questo libro l’ennesimo gioiello di Miss Black.
Li mise da parte, non cโentravano. Ma poi non era vero, i sentimenti cโentravano sempre. Erano un filo teso dalle mani del tuo inconscio per guidarti tra i ricordi. Una linea rossa su un campo grigio, come nel navigatore della macchina.
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FALLING DOWN, L’EDUCATORE di Anna Chillon

FALLING DOWN, L’EDUCATORE di Anna Chillon
| Titolo: Falling Down, l’Educatore | |
| Autore: Anna Chillon | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Contemporary Romance | |
| Narrazione: Prima perosna (Eileen) | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2021 | |
| Editore: Self Publishing |
TRAMA
“A volte ti sembra di cadere, invece stai solo imparando a volare.”
Un ultimo atto di coraggio, una piccola spinta, e sarei precipitata dal venticinquesimo piano di un grattacielo di Chicago, mettendo fine a tutti i miei problemi. Sarebbe andata cosรฌ, se lassรน non avessi incontrato lui. Evans, lโuomo piรน cinico in cui potessi incappare, pensรฒ di fare di me il suo esperimento. Colpevole, senza speranzeโฆ Chi ero io per rifiutare? Seguirlo fu facile, il difficile venne dopo. Ciรฒ che pretese mi sconvolse: lui non era chi sembrava. Fin dallโinizio mi scontrai con la sua volontร dโacciaio e i suoi modi anticonvenzionali. Ma resistetti. Sarebbe davvero riuscito a dare un nuovo senso alla mia vita? Oppure, alla fine, gli avrei chiesto di ricondurmi in cima a quel grattacielo? Tre mesi di pianti, risa, segreti da svelare, frantumi da seppellire, insieme ai batticuore piรน folli che avessi mai provato. Poi avrei avuto il mio verdetto.
RECENSIONE
Una parte di me era terrorizzata, lโaltra invece ambiva soltanto alla pace assoluta pregustando il meraviglioso cessare del dolore: solo una piccola spinta, mi diceva, e sarร tutto finito. Lo avevo calcolato: venticinque piani erano sufficienti perchรฉ tutto finisse in pochi istanti.
Venticinque piani, venticinque anni. Un piano per ogni anno di etร . Un’altezza da terra sufficiente a morire, un’etร troppo giovane per resistere ad un senso di colpa divorante. Il mondo visto dall’alto, una grande cittร che brulica di vita รจ lo scenario che apre “Falling Down” ultima opera di Anna Chillon, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e di cui aspettavo con frenesia l’uscita.
Un’attesa premiata perchรจ questa storia graffia, come la penna della sua creatrice, che se dovessi definire userei il termine “sperimentatrice”, perchรจ capace di mettersi alla prova in generi diversi, dal fantasy, all’erotico fino al contemporary romance, con consapevolezza e bravura, mediante trame originali e ricche di sfumature, come questo libro, davvero particolare, a tal punto da non essere catalogabile su un genere specifico.
“Falling Down”, cadere giรน, calare. Un’azione apparentemente comune che mediante questa storia si avvalora di maggior significato, ovvero quello della scoperta di non sapere mai quanto in basso si possa scendere, quanto possa essere catartico piombare verso la propria oscuritร , circondati dal buio interiore intriso di paure, senso di colpa e quella patologica inadeguatezza che rende incapaci di stare al mondo e meritarsi qualcosa di bello.
E’ quello che accade a Eillen, protagonista di questa storia, divorata da demoni troppo grandi da affrontare. E’ grazie a lei che conosciamo la sua storia, narrata in prima persona e che non lascia scampo al lettore, costretto ad entrare nella sua mente, a vedere con i suoi occhi, a respirare le sue esitazioni e vivere l’importanza dell’attimo che le cambierร il corso della vita. Un’incontro che assume le sembianze di un momento quasi mistico, spirituale.
Non so se fossi piรน io a stringere le sue nocche tra le mie o lui a tenermi al guinzaglio, fatto sta che tenevo forte quella mano in cui stavo riponendo la mia misera vita. Non avevo altro a cui aggrapparmi.
Logan Evans, quarant’anni, lavavetri. Chi รจ veramente? Un salvatore di anime dannate oppure un angelo della morte? Rispondere a questa domanda rappresenta il filo conduttore di questa storia, divisa in due parti, un forte richiamo alla metafora del bivio che apre il romanzo:
โSliding doorsโ, ecco cosa stava accadendo. Mi trovavo davanti a un bivio dalle proporzioni gigantesche e in entrambi i casi mi attendeva lโignoto.
La prima parte si sviluppa in modo piรน introspettivo, in cui le emozioni sovrastano le azioni, facendo predominare un lungo flusso di coscienza che ricorda il cinema “Kammerspiel”, in cui ad essere in primo piano รจ la percezione delle sfumature nelle emozioni dei protagonisti.
Come accade nei primi capitoli di questa storia, che offrono un viaggio a tappe, in cui Isabelle, che ha preso il posto di Eileen, sperimenta diverse fasi emotive: la disperazione, la rassegnazione, la lotta con l’orgoglio, la rinuncia.
Pagine intime che inducono il lettore a immergersi in un complesso ed enigmatico rapporto a due tra l’educatore e l’allieva, come a rimarcare il ricorrente dualismo che pervade la storia: la vita e la morte, la salvezza e la colpa, il bianco e il nero, l’accettazione e il rifiuto, binomi contrapposti che duelleranno in un intenso processo di espiazione.
Sul grattacielo avevo pensato a lui come a un angelo, invece era il negromante che uccideva Eileen ogni giorno un poโ di piรน per ottenere lโoggetto il cui nome non era Eileen, da comandare a bacchetta.
Si dice che ยซInsegnare รจ facile come scagliare pietre dall’alto di un campanile. Mettere in pratica quello che si insegna invece รจ difficile come portare pietre in cima al campanile.ยป Uscire dal guscio e mettersi in gioco dopo aver imparato a poter usare le ali sarร la sfida di Isabelle, riuscire a consentirle di volare la scommessa di Logan.
A volte รจ piรน facile sentirsi protetti in una prigione, per quanto dura, che uscire e vivere davvero, soprattutto quando la vita inizia a calare le sue carte piรน faticose in un susseguirsi di scoperta e vecchie fragilitร , consapevolezza alternata a dubbi, con nuovi orizzonti da guardare e vecchi demoni da affrontare.
La seconda parte di questa storia รจ leggermente piรน dinamica della prima, anche se tutto continua a ruotare, oltre i protagonisti, intorno a pochi personaggi comprimari, tra cui Noah e Yuko, rifugiati e sopravvissuti anche loro come Isabelle ma al contempo portatori di esperienze dolorose offerte a lei come fossero illuminanti pezzi di un puzzle da ricostruire, che svelerร il senso della vita.
Anna Chillon regala ai suoi lettori la storia di Logan e Isabelle come fosse una scatola segreta fatta di molteplici strati di carta da svelare, da capire e aprire con cura, aiutati dalla magistrale attitudine di questa scrittrice a tenere il ritmo della narrazione lento o ritmato, a seconda del contesto e dello stato emotivo dei suoi protagonisti. Una tortuosa sospensione verso l’ignoto di un libro che si scopre pagina dopo pagine fino a che il lettore ne vuole di piรน, fino a voler capire cosa ci sia nel profondo.
Lo stile di narrazione รจ evocativo e ricco di metafore utilizzate ad arte per richiamare sentimenti, ispirare emozioni:
Cosรฌ vicino a lui mi sentii fortificata. I defunti si dileguarono con la pesantezza dei loro rimpianti, indeboliti da un sentimento che vinceva sul dolore. Un sentimento tenace, benchรฉ lieve sullo spirito, come una nevicata di primavera.
“Falling Down” รจ un viaggio straordinario che fa pensare, arricchisce portando il lettore in una dimensione ricca di riflessioni importanti: quanto un senso di colpa possa invalidare o indurre all’autolesionismo, quanto sia vitale concedersi il perdono, trasformare le proprie debolezze in punti di forza e salvarsi, anche da noi stessi.
Una lettura profonda che consiglio senza dubbi o perplessitร , fino ad indurmi ad aggiungere un nuovo aggettivo a descrivere Anna Chillon, ovvero “osservatrice dell’animo umano”, ovvero capace di costruire trame cosรฌ potenti da rendere i suoi libri avventure introspettive formidabili.
Chapeau.
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IL CANTO DEL DESERTO di Adele Vieri Castellano

IL CANTO DEL DESERTO di Adele Vieri Castellano
| Titolo: Il canto del deserto | |
| Autore: Adele Vieri Castellano | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Historical Romance | |
| Narrazione: Terza persona | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 28 Marzo 2013 | |
| Editore: Leggereditore |
TRAMA
1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei รจ un sogno che si avvera. Finalmente vedrร i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dellโadolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, cosรฌ eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che puรฒ mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherร a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma lโuomo avrร bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dellโamore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.
RECENSIONE
Anche questa volta la penna di Adele Vieri Castellano accarezza sapientemente il lettore intessendo una trama ben congeniata e trasportandolo in uno dei luoghi piรน magici, mistici e affascinanti che si possano immaginare.
ยซEcco lโEgitto cosรฌ come lo hai sognato, nella sua solitudine e nella sua tristezza. Addormentato come la sfinge ai piedi delle piramidi, maestoso come il deserto, misterioso come il Nilo.
Lโantico Egitto, il deserto e il fermento delle scoperte archeologiche di fine 800 non sono solo lo sfondo delle vicende narrate, ma diventano prepotentemente protagonisti del Il canto del deserto.
Un riuscitissimo affresco dellโepoca in cui archeologi, soprattutto europei, avevano investito passione, energie e denaro negli scavi che avrebbero poi regalato al mondo gli antichi segreti di faraoni, mummie, e geroglifici, di come venivano vissute la vita e la morte nellโantico Egitto, oggetti e leggende che ancora noi oggi possiamo ammirare.
LโEuropa tentava di spartirsi non solo lโenorme ricchezza economica del Paese, ma anche quella archeologica: a ogni passo nella sabbia si inciampava in un antico reperto.
Una passione questa che interessava anche componenti della nobiltร britannica come i protagonisti del libro.
Lord Adam Sackville e il suo migliore amico Nicholas Harper rispettivamente visconte Conway e duca di Brokenwood, fin dalla giovinezza hanno seguito il richiamo dellโavventura, della scoperta e della sfida con un ambiente cosรฌ ostile come puรฒ esserlo quello del deserto egiziano.
Il deserto era immenso, senza forma, senza colori o con colori troppo intensi. Il vuoto, il nulla, come se Dio avesse dimenticato, dopo averle disegnate, quelle linee sfuggenti, quelle ondulazioni indecise.
Un ambiente per niente adatto alla presenza femminile secondo i credi del tempo.
Non avevano fatto i conti con la protagonista che tratteggia lโautrice, Lady Silvya Dunmore attratta dalla stessa passione per l’ignoto, desiderosa di mettersi alla prova e di sfidare i limiti imposti alle donne in un momento in cui sempre piรน questi limiti cominciavano a essere scardinati.
Sorella del visconte e vittima di una giovanile passione per il duca, migliore amico del fratello, entrambi vedovi e con matrimoni infelici alle spalle si ritroveranno in una spedizione nel deserto che rappresenterร non solo una sfida con la natura e con nemici insidiosi, ma anche con loro stessi e con una paura che hanno giร sperimentato nel passato e cioรจ quella di amare senza essere corrisposti.
La protagonista dal temperamento volitivo, prodotto delle proprie origini miste inglesi e italiane incarna lโevoluzione femminista che stava stravolgendo gli ideali sociali dellโepoca.
Una donna con in corpo la spuma del Mediterraneo, non il sonnolento Tamigi.
E lo farร attraverso una narrazione ricca di phatos, a cui contribuisce non solo lโambientazione di cui ho giร parlato ma anche la nascita e lโevoluzione del sentimento nei confronti del duca.
Osserveremo un mutamento nella giovane Silvya che maturerร un sentimento piรน maturo, consapevole e decisamente carnale nei confronti del nobile.
A questo si aggiunge una sagacia che regalerร dei momenti di sano humor nei battibecchi col fratello.
Un personaggio questโultimo che ispira unโimmediata simpatia, maschera uno spirito ed un temperamento molto simili a quelli della sorella con un ostentato perbenismo e moralismo che le donne della sua cerchia si divertiranno a mettere alla prova.
In ogni caso, da quando non ci vedeva piรน, il duca sembrava aver conquistato un intuito soprannaturale precluso a lui, Adam Vere Sackville, cieco nei confronti di sรฉ stesso e degli altri, lui che nascondeva le insicurezze mostrandosi piรน duro, misantropo e intransigente di quanto non fosse.
Lโironia va di pari passo con la tenerezza dei sentimenti che aleggia sempre sulla superficie delle pagine.
La ritroviamo nellโaffetto tra padre e figli, in quello tra fratello e sorella, nellโamicizia che accomuna i due nobili appassionati di archeologia e nellโamore appassionato ma non egoista, quello che lascia liberi di essere sรฉ stessi.
Questo libro รจ uno storico avvincente che fonde le conoscenze storiche dellโautrice, per le quali viene sempre da complimentarsi, con un pizzico di magia, dialoghi frizzanti e ciliegina sulla torta una bella dose di erotismo.
Un erotismo che accende i sensi e che coinvolge in modo corale i personaggi principali intrecciando piรน di una storia dโamore con le vicende.
Non posso non citare lโaccuratezza delle descrizioni dei siti e dei reperti storici, le sensazioni che suscitano i paesaggi pericolosi e incantatori allo stesso tempo, il contrasto tra le popolazioni egiziane nomadi del deserto e la magnificenza di Luxor.
Ma soprattutto la sensazione di libertร che scaturisce da una corsa a cavallo e dalla consapevolezza che le donne stanno conquistando pezzetto dopo pezzetto un ruolo e una considerazione diversa nella societร del tempo.
Mai aveva provato quella pura, arrogante soddisfazione della riuscita personale, di una vittoria dovuta solo alla sua abilitร e a quella della magnifica giumenta.
Il canto del deserto รจ un fenomeno reale ma raro e se si ha la fortuna di potervi assistere bisogna ritenersi fortunati.
Se vi concederete questa lettura potrebbe parere anche a voi per qualche ora di poter sentire un suono prodotto da granelli di sabbia, che accarezzati dal vento porteranno alla vostra mente eco di antichi faraoni, leggende di dei e regine addormentati e custoditi dalle sabbie del deserto.
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