LE API DI WATERLOO di Giulia De Martin

LE API DI WATERLOO di Giulia De Martin

Titolo: Le api di Waterloo
Autore: Giulia De Martin
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2021
Editore: Words Edizioni

TRAMA


Inghilterra, 1815

Phรจdre Hale, Marchesa di Northampton, ha solo vent’anni, quando si trova in balia della sorte avversa: Waterloo le ha strappato lโ€™amato marito e la spensierata fanciullezza. La lady Northampton che amava trascorrere le giornate nella lussureggiante serra รจ ormai solo un ricordo. Phรจdre, perรฒ, sa che non puรฒ soccombere agli eventi e che lโ€™unico modo per sopravvivere รจ assecondare la propria condizione. Intelligente e caparbia, non si tirerร  indietro di fronte a niente per riacquistare sicurezza, anche se ciรฒ significa sposare Edward Hale, lโ€™irlandese dagli occhi di ghiaccio, erede del casato e cugino dellโ€™amato marito disperso. Tuttavia, la vita spesso riserva risvolti inaspettati, fino a sgretolare anche la piรน solida certezza. Le grandi tenute di campagna e i dolci pendii della brughiera fanno da sfondo a una storia dโ€™amore e morte, rinascita e assoluzione, intrisa del profumo delle peonie e cullata dal ronzio delle api.ย 

RECENSIONE


Sono sincera ho una particolare simpatia per le api, forse perchรฉ mi ricordano la bella stagione e sono golosa di miele o forse perchรฉ ammiro questa sorta di sorellanza tra esseri cosรฌ piccoli eppure cosรฌ vitali e importanti per il ciclo naturale, instancabili e laboriose.
Ho infatti letto libri di ambientazione contemporanea che le avevano come coprotagoniste, quindi non ho potuto resistere al richiamo che ha su di me il romanzo storico con l’attrattiva di un titolo cosรฌ.
Le api di Waterloo รจ stata una lettura che mi ha positivamente sorpresa per una serie di aspetti: innanzitutto come ho detto sono stata attirata dalla scelta del titolo che, dopo aver letto il libro, mi ha rimandato forte l’idea di un simbolismo con questi meravigliosi e importanti insetti.
L’autrice fa di queste piccole sorelle operaie non solo un filo conduttore dal quale si dirama una vicenda che tiene vivo l’interesse e coinvolge con avvenimenti del tutto inaspettati, ma anche a mia personale interpretazione, un parallelismo con le donne presenti nel romanzo.
Perchรฉ in realtร  le vere protagoniste di questo libro sono le donne, la loro forza, la tenacia, la capacitร  di adattamento, la volontร  di risollevarsi.

E soprattutto la “sorellanza” che puรฒ crearsi per non soccombere non solo ad un ambiente, ma anche ad un’epoca in cui madri o figlie, mogli o sorelle sono considerate alla stregua di oggetti.


Man mano che il tempo passava, mi rendevo conto di quanto il mondo fosse plasmato dagli uomini a loro immagine e somiglianza; noi donne eravamo marginali nel quadro, come un abbellimento che rende piรน piacevole.


Proprio come le api, sorelle instancabili che lavorano per la produzione del miele e che mai si fermano.
Le donne di Giulia De Martin sono proprio cosรฌ, cadono ma si rialzano, vanno avanti sempre, nonostante la fatica, il dolore, la paura.
A cominciare da Phedre la protagonista, giovane vitale e allegra, ma anche impulsiva e caparbia un insieme di energia e fragilitร  a volte in contrasto tra loro.


Mi rendevo conto solo in quel momento di quanto fosse il vuoto a dare senso alla pienezza, ma solo piรน avanti avrei capito quanto la mia vita, da quel momento in poi, sarebbe stata una continua lotta di contrasti, opposti, di luci e ombre, pieni e vuoti che avrebbero dato senso lโ€™uno allโ€™altro solo continuando ad alternarsi. Dโ€™altronde io stessa, con i miei occhi cosรฌ diversi da sembrare appartenere a due persone distinte, ero una collisione di mondi.


La narrazione espressa in prima persona fa indossare come fossero vestiti a contatto con la propria pelle, le sensazioni di Phedre.
Sentirete cosรฌ mancarvi il fiato o battere il cuore piรน forte negli stessi momenti descritti sulla carta.
Ed ecco che mano a mano che si procede nella lettura alla giovane protagonista si affiancano una serie di donne ognuna delle quali ha un legame affettivo con lei e quindi anche un’influenza sulla sua vita.
Portia, Charlotte, Camille sono per Phedre a seconda del loro ruolo, sia conforto che  esempio, un aiuto, una guida, un porto sicuro di fronte alle difficoltร  che si troverร  ad attraversare.
Ho trovato in questo secondo romanzo dell’autrice una scrittura piรน matura, un coinvolgimento emotivo piรน spiccato e personaggi caratterizzati in modo approfondito.
Aspetti che ho trovato evoluti nello stile di questa giovane autrice, della quale non posso non apprezzare il grande lavoro di ricerca storica mescolato alle sue personali conoscenze.
Saltano immediatamente all’attenzione l’accuratezza delle descrizioni storiche e paesaggistiche dell’Inghilterra dell’epoca e la conoscenza della botanica.
Le magnifiche tenute nobiliari diventano oltre che teatro anche protagoniste delle vicende, e la serra e la cura delle piante sono non solo la grande passione di Phedre ma anche il suo rifugio, la sua ancora di salvezza per non annegare nel dolore.


Cโ€™era un qualcosa di cosรฌ quieto nel torpore della serra, come se tutto si stesse muovendo, ma lo facesse con una tale lentezza, da sfidare perfino il tempo. Questa singola idea di imperitura bellezza era tanto forte da calmare lโ€™ansia e i brutti pensieri. Nonostante tutto, qualsiasi cosa fosse successo, le orchidee non avrebbero smesso di fiorire e le api di produrre, instancabili, il loro oro liquido.


La storia d’amore che si dipana ha un’evoluzione inaspettata ed interessante. Pur rispondendo ai canoni storici dell’epoca non intrappola i personaggi in una caratterizzazione stereotipata, al contrario sono credibili e ben definiti nelle loro personalitร .
Romanticismo e passione, desiderio e sentimento emergono con forza dirompente dalla scrittura dell’autrice, che pur non descrivendo nel dettaglio scene esplicite, permette al lettore di riviverle grazie al potere evocativo delle parole.
Perchรฉ non รจ necessario descrivere per far “sentire”, a volte immaginare crea un phatos maggiore e permette di percepire comunque sensualitร  e passione.
Il lettore diventa arbitro assoluto in questo romanzo perchรฉ non c’รจ un’evoluzione giusta o sbagliata della trama e tutti i personaggi hanno le loro ragioni, i loro tormenti e le loro gioie.
I personaggi maschili accomunati seppur in modo diverso dall’affetto per Phedre conquistano dal primo all’ultimo.
A cominciare da Noah che รจ una figura la cui presenza รจ rassicurante e avvolgente, simbolo dell’amicizia nella sua forma piรน sincera e spontanea.
Edward e Richard invece sono a mio modo di vedere due facce della stessa medaglia, due modi di essere opposti ma simili, due modi di amare in modo incondizionato uguali ma diversi.
Un dualismo che si intravede in altri aspetti del romanzo e di cui l’autrice dร  una spiegazione accurata nelle note finali che consiglio di leggere perchรฉ interessanti ed esplicative.
Il mio personale pensiero รจ che il vincitore morale della vicenda sia Richard sebbene compaia solo a inizio e fine del libro, perchรฉ lascia ai lettori il messaggio piรน importante ma anche il piรน difficile da attuare nella realtร .
E cioรจ che tutto cambia e i cambiamenti molto spesso avvengono senza chiedere il permesso, ma arrivano e basta.
Gli stessi personaggi nel romanzo infatti vivono loro malgrado esperienze che li porteranno ad un’evoluzione interiore.


ยซLโ€™amore non finisceยป dissi, scostandomi per guardarlo negli occhi. ยซLโ€™amore muta, evolve e cambia la sua forma. Io non smetterรฒ mai di provare amore nei tuoi confronti, oggi ancora piรน di prima, e in un modo o nellโ€™altro mi sentirรฒ sempre legata a te, indissolubilmente.ยป


Accettare o meno questi cambiamenti e riuscire a conviverci sono questioni complesse, soggettive ma inevitabili.
La scelta รจ se andare avanti restando legati al passato o abbracciare il futuro pur senza rinunciare alla propria identitร .


Come una fenice, ero implosa in una fiamma vorticosa e straziante, ma era giunto il momento di tornare a vivere ed essere me stessa.


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DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE di Enrico Galiano

DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE di Enrico Galiano

Titolo: Dormi stanotte sul mio cuore
Autore: Enrico Galiano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima e terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2020
Editore: Garzanti

TRAMA


Mia sa che puรฒ sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, รจ diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. รˆ lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrรฌ seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma cโ€™รจ una domanda a cui Margherita non sa rispondere: โ€œperchรฉ Fede รจ andato via?โ€. Fede รจ il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede lโ€™ha stretta nel primo abbraccio in cui si รจ sentita al sicuro e davvero felice. Fede lโ€™ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha piรน sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si รจ chiusa in un guscio piรน duro dellโ€™acciaio. E non vuole piรน uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio รจ che diventi sempre piรน forte, persino invincibile. Se non si va oltre lโ€™apparenza non si conosce la realtร . Anche se provare a farlo รจ unโ€™enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perchรฉ, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocitร : non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.

RECENSIONE

Mia ha 30 anni e conosce bene lโ€™istinto e la scia di gioie e dolori che il cuore lascia dentro e dietro di sรฉ. รˆ sempre stata matura, anche da bambina, quando osservava il mondo con gli occhi della meraviglia, come se fosse un grande contenitore di desideri da rincorrere.


โ€œIl mondo era un pacco da scartare, una pagina bianca, lโ€™istante subito dopo la stella cadente.”


Continua a farlo, anche da adulta, quando ormai conosce il bello e il brutto del mondo. E da ragazzina si รจ ritrovata, da un giorno allโ€™altro, senza vita. Piรน che giorno parlerei di notte, perchรฉ รจ proprio una Notte, in particolare, che toglierร  luce alla sua vita.


โ€œAmo il suono del fiume che scorre, gli occhi miei chiusi ad abbracciarlo, nessuno lo sa ma amo cosรฌ tanto vivere che ho un velo di lacrime sempre sugli occhi solo perchรฉ odio, terribilmente odio che vivere significhi, un giorno, morire. E non muori una volta solaโ€ฆNo, non muori solo il giorno che muori: puoi morire tante volte mentre sei ancora vivo.โ€


Partendo da un album di fotografie Mia racconta in prima persona, come una sorta di diario, lโ€™incontro con Fede, la sua fobia, il suo sentirsi diversa, emarginata dai compagni, nel periodo critico dellโ€™adolescenza in cui si fatica a conoscersi e a farti conoscere dagli altri. Il linguaggio, le espressioni e le paure di Mia, nella prima parte, rispecchiano la sua giovane etร  e i ricordi sono cosรฌ nitidi che si rivivono leggendo. Nella seconda parte, quando inizia il viaggio verso la sua rinascita, Mia utilizza invece parole mature e consapevoli.

Cosa sarai mai accaduto a Mia? Quale tragico evento ha potuto trasformare la sua curiositร  e vitalitร  in fobia e terrore? Mia si rende conto di soffrire di afefobia, una patologia che le provoca dolore, una sorta di bruciore quando tocca o viene toccata da una persona. Questa la porta a isolarsi e a fare lo slalom tra la gente per evitare qualsiasi contatto fisico. Tutto nasce da quella maledetta Notte in cui suo fratello adottivo Fede viene portato via dalla sua casa e se ne perdono le tracce. Fede un ragazzino che la famiglia di Mia ha preso in affido e che ha visto la guerra con gli occhi e ne ha vissuto lโ€™orrore sulla pelle.


โ€œSembrava davvero un cane abbandonato per strada, il pelo sporco e bagnato, tanta paura negli occhi e tanto freddo dentro. Un cane abbandonato e muto. Come se qualcuno gli avesse rubato la voce.โ€


Fede non parla ma osserva e capisce tutto e si lega a Mia, con un affetto e un amore totale; un sentimento che puรฒ essere come quello che cโ€™รจ tra fratello e sorella oppure qualcosa di molto piรน intenso. Quando viene portato via, a Mia vengono nascoste le informazioni su di lui dai genitori per salvaguardarla e proteggerla. Non si rendono conto che i bambini possono accettare tutte le veritร , anche le piรน dolorose, ma le bugie no. E che il negare lโ€™evidenza e la realtร  scavano buchi profondi e fanno perdere la voce del verbo toccare. I motivi di tutti questi segreti verranno svelati man mano. Ma รจ solo alla fine del libro che la matassa dei pettegolezzi e dei pregiudizi nati su Fede si srotola e viene sbrogliata. Prima di allora si susseguono voci alte o frasi sussurrate, che lo screditato, che lo accusano. Mia รจ sicura di quello che sente, รจ certa dei messaggi che le invia il cuore e dei brividi sulla pelle. Eppure comincia a credere a quelle voci e ad avere paura di Fede; una persona che le รจ stata cosรฌ vicino, che le ha chiesto e dato affetto e amore con una semplice frase โ€œDormi stanotte sul mio cuoreโ€. Poche parole che hanno un significato immediato ma che, per lโ€™autore, si riferiscono alla poesia Rimani di Gabriele Dโ€™Annunzio.

Mia sente di avere la neve sul petto che le impedisce di respirare, che le fa tenere tutto a distanza


โ€œCosa significa avere la neve sul petto? Significa stare davanti a un tramonto tutto rosso e non fermarsi un minuto a guardarlo. Passare vicino a un mucchio di foglie in autunno senza la voglia di saltarci sopra a farle scalpicciare.โ€


รˆ proprio vero che non si ha bisogno di una persona che veda il mondo come lo vediamo noi, ma di qualcuno che il mondo ce lo lasci guardare ma con i nostri occhi. Posso solo dirvi che Mia lโ€™ha trovata una persona cosรฌ sensibile e attenta. Quello che non posso rivelare รจ il viaggio che lโ€™ha portata a ritrovare, prima se stessa, poi questa persona. Perchรฉ dovrete scoprirlo leggendo questa meraviglia.

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DILOGIA “COLORS” di Mary Lin

DILOGIA “COLORS” di Mary Lin

Titolo: Dilogia “Colors”
Autore: Mary Lin
Serie: Colors, vol. 1 e 2
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternati (Mansel, Melody, Arden, Hannah)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 26 Maggio e 30 Giugno 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vol. 1

Melody nasconde il suo passato sotto la maschera da ribelle, una spessa armatura di irriverenza e aggressivitร .
Insieme ai suoi migliori amici, Junior, Arden e Dustin, crea scompiglio tra i corridoi della scuola, fino al giorno in cui si spinge troppo oltre ed รจ costretta a scappare.
รˆ un giorno di pioggia quello in cui Mansel inchioda con il suo pick-up, per evitare di investire la ragazza che sfreccia tra le auto in corsa. Quel momento cambierร  ogni cosa. Per Melody, la ragazzina sfrontata che dissimula la gamma di grigi che macchiano il suo animo. Per Mansel, che รจ disorientato dal suo atteggiamento provocatorio e si sentirร , di volta in volta, sempre piรน responsabile per lei.
Per un cuore che ha finora vissuto nelle tenebre, il mondo inizierร  a colorarsi di mille diverse sfumature.

Vol.2

Melody, Arden, Junior, Dustin. Quattro ragazzi uniti contro tutti, temuti, isolati, decisi ad affrontare insieme il mondo che li aveva spezzati. Legati da un filo nero che li ha stretti fino a consumare i pochi attimi di pallida felicitร .
Finchรฉ la vita ha presentato loro il conto piรน salato.
Da quella terribile notte, ogni cosa รจ cambiata e nulla sarร  piรน lo stesso.
Quel filo si รจ rotto. Le scaglie sono esplose, aprendo una ferita che non potrร  rimarginarsi.
Melody รจ caduta in un baratro nero che ha inghiottito ogni altra tinta. Rinchiusa nel suo bozzolo di dolore, non ha piรน la forza di combattere. Qualcun altro combatterร  per lei, per spingerla ad affacciarsi nuovamente alla vita. Per spronarla a respirare, a sentire e a ridare voce ai suoi colori.


RECENSIONE


Noi quattro siamo unโ€™unica cosa, e farei di tutto per loro.


Quattro giovani ragazzi, un legame indissolubile. Eโ€™ in questa citazione che si racchiude il senso profondo della dilogia โ€œColorsโ€ di Mary Lin, ovvero lโ€™amore come sentimento universale, che supera il tempo e la distanza, di cui si ha bisogno per vivere con totale pienezza.
Viviamo e dipendiamo da questa esperienza nelle sue diverse forme: dallโ€™essere innamorati, allโ€™amore che nasce in unโ€™amicizia, quello tra fratelli di sangue e non, fino a quello che i genitori provano per i propri figli.

Un sentimento che non si sceglie, รจ lui a farlo per noi, che non ha regole e su cui non abbiamo controllo, e che spesso รจ capace di unire persone a volte tanto diverse. Come puรฒ accadere? Rispondere รจ complicato, potrebbe trattarsi di semplice casualitร , un disegno del destino, oppure la credenza che due persone sono legate fin dalla nascita da una forza invisibile, un filo magico che tiene due anime connesse nonostante il passare del tempo e la lontananza.

Questa storia richiama a questo tipo di legame, espandendo il significato dellโ€™amore piรน totalizzante e viscerale che rapisce, strattona, ferisce fino a corrodere lโ€™anima, in un percorso di rinascita di originale intensitร . Un romanzo da vivere come un viaggio coinvolgente, nella piena consapevolezza di dover sopportare le vertigini e la fatica di raggiungere le cime emotive piรน alte, in cui il respiro si fa corto per la mancanza di ossigeno e il cuore a tratti perde il battito.


รˆ perchรฉโ€ฆ sono aggrovigliata a lui. E sono legata a Junior. E sono legata a Dustin. Danneggiarli, deluderli, anche solo contrariarli mi spaventa, mi ferisce, e mi ammazza. Ciรฒ nonostante, non riesco a fare altro che questo. Ioโ€ฆ sbaglio sempre.


Al centro del racconto Melody, una ragazzina che a soli 17 anni la vita ha giร  inferto ferite insanabili. Una protagonista femminile scomoda, difficile, ostile, danneggiata al limite dellโ€™umanamente pensabile; a parlare per lei sono i suoi atteggiamenti da bulla, i silenzi improvvisi, i tagli sulla pelle, la totale assenza di rispetto per il suo corpo e due occhi capaci di gridare senza voce. Lโ€™autrice non risparmia nulla al lettore, raccontando con autenticitร  dove possa spingersi la ferocia umana per strappare dalla realtร  e catapultare chi legge nel buio dellโ€™inferno di questa giovane ragazza e mostrarne tutto lโ€™abisso che la avvolge, un groviglio di dolore, paura, inadeguatezza, irriverenza, rabbia e dipendenza.
Da cosa o da chi Melody รจ dipendente? Dal bisogno di essere protetta, dalla necessitร  di fuggire dal vuoto ed essere salvata, dallโ€™unica forma di amore che ha mai conosciuto e che la lega profondamente ai suoi 3 amici, e in particolar modo a suo โ€œfratelloโ€ Arden.


ยซFinchรฉ rimarremo insieme, potremo funzionare meglio. Se unisci due metร  rotte in un unico cuore, forse questo batterร  di nuovo.ยป


Complesso, enigmatico, oscuro, Arden รจ un personaggio che emerge tra le pagine come unโ€™ombra nera e costante, che segue silente, osserva minaccioso. Una figura carismatica che incute timore fino a rendersi odioso, che disturba e inquieta, capace di plagiare. Il legame che ha costruito con gli anni con sua โ€œsorellaโ€ Melody ricalca alla perfezione le sembianze di una relazione tossica, in cui la dipendenza affettiva si alimenta su un senso di protezione e controllo patologici che logora, ricatta e nuoce fino a creare un vortice di sensi di colpa, astinenza, assuefazione, negazione fino alla violenza emotiva.

Nonostante i tratti oscuri e deviati che connotano Arden come il cattivo della storia, resta il fatto che la sua personalitร  รจ cosรฌ stratificata e ben delineata da non mettere dโ€™accordo nessuno, fino a far discutere chi lo vuole salvare e chi solo condannare. In questo giudizio altalenante si racchiude la bravura dellโ€™autrice nellโ€™aver reso credibile un personaggio cosรฌ impenetrabile. A mio avviso, ogni tipo di giudizio su di lui va sospeso, in attesa di arrivare alla fine della dilogia, quando si sciolgono i nodi che hanno azionato le sue scelte, mosso le sue decisioni, sviluppato i suoi pensieri per capirne fino in fondo la psiche, laddove possibile.


Questโ€™uomoโ€ฆ รจ unโ€™immensa distesa di colori. E sono cosรฌ sopraffatta da ciรฒ che provo per lui anche solo guardandolo, che il cuore mi batte cosรฌ forte che mi manca il respiro.


A scardinare il legame tra Arden e Melody sopraggiunge Mansel, 28 anni, fratello maggiore di Hannah, compagna di scuola di Melody. Caparbio, a volte brutale e poco avvezzo ai sentimentalismi, il suo destino incrocia quello di Melody in una fase della sua vita molto critica, dove pesanti rinunce personali e grosse responsabilitร  lo stanno logorando fino allo sfinimento.
In un graduale percorso costellato da irriverenza e pregiudizio, lโ€™incontro tra Mansel e Melody sparpaglia le carte dei loro destini incuneandosi nel profondo fino a stravolgere, quasi inconsapevolmente, le vite di questo gruppo di giovani ragazzi e rivelando soprattutto le contorte dinamiche della torbida relazione che lega lei e suo fratello Arden, fino a svelare il filo nero che da anni li unisce in un connubio perverso di controllo e sottomissione.

Gli effetti collaterali sono devastanti per entrambi ma soprattutto per lei, abituata a vivere al buio, nellโ€™ombra, nellโ€™oscuritร  profonda di chi ha paura e ha conosciuto la sofferenza, dotata da sempre di una maschera inscalfibile per anestetizzare il dolore. Tutte le sue emozioni traspaiono vive da dialoghi, pensieri e atteggiamenti narrati con enfasi fino a che Mansel le offrirร  un risveglio emotivo profondo tale da dare forma ai sogni e coltivare desideri finora repressi.

Lโ€™autrice non sbaglia un colpo nel raccontare con grande accuratezza il loro rapporto.

Una relazione complessa che rifugge da ogni tipo di etichetta, perchรฉ non ci sono promesse, non si offre fiducia, non ci si tiene per mano. Melody e Mansel lottano e si cercano disperatamente come due poli opposti legati da un filo invisibile che si allenta e si accorcia di continuo, in un duello struggente senza sapere, fino alla fine, chi salva chi.

Lo stile di scrittura รจ evocativo e ricco di pathos, in cui le voci narranti trasmettono pienamente le loro emozioni fino a scomporle in immagini, suoni, odori e renderle incredibilmente realistiche.

La dilogia โ€œColorsโ€ di Mary Lin รจ una storia di rinascita difficile, straziante, che traccia solchi profondi, particolarmente nel primo volume, senza lasciare alcuna tregua al lettore in un susseguirsi di accadimenti a volte difficili anche da immaginare. Una narrazione che a tratti toglie il fiato senza far prevedere cosa accadrร , tra lacrime e sollievo, rabbia e commozione.

Nella seconda parte il racconto perde un po’ di ritmo sullโ€™azione lasciando campo ad una narrazione a 4 voci che scorre piรน lentamente mediante un flusso di coscienza che rende il romanzo piรน introspettivo. Una scelta che, a mio avviso, offre meno emozioni rispetto alla prima parte ma che, dโ€™altra parte, mostra come lโ€™avanzare del tempo possa generare per alcuni un percorso di maturitร  che coadiuva la crescita personale, facendo sedimentare esperienze e permettendo a nuovi equilibri di attecchire. Per altri, invece, il tempo ha il sadico potere di irrigidire posizioni e incuneare convinzioni, in un circolo nocivo di silenzio, errori e solitudine.
Un tipo di racconto meno incentrato sullโ€™azione e piรน sullโ€™elaborazione, che ripercorre il passato e spiega il presente per mostrare le mille sfumature dei vari personaggi, nascoste dagli eventi sotto una coltre oscura di tonalitร , che solo sul finale iniziano a distinguersi in modo nitido.

โ€œColorsโ€ รจ un viaggio tortuoso che non si dimentica perchรฉ graffia e scuote, ma insegna anche a volare attraverso i sogni, gli sbagli, il dolore e quel senso straordinario di rinascita che ripaga ogni lacrima versata.
Melody, Mansel, Arden, Junior, Dustin e Hannah resteranno per lungo tempo indelebili ricordi di un romanzo tra i piรน belli letti ultimamente.


Lโ€™amore fa male, e piรน fa male piรน ami, e piรน ami piรน soffri. Il dolore ti porta a fare scelte stupide, sbagli che si pagano, finendo col dare la colpa a lui, e col dare la colpa a se stessi; ma prima o poi si smette la conta delle colpe, perchรฉ non si sceglie di amare. รˆ lโ€™amore che ti sceglie.


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FORSE UN GIORNO di Colleen Hoover

FORSE UN GIORNO di Colleen Hoover

Titolo: Forse un giorno
Autore: Colleen Hoover
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 Febbraio 2015
Editore: Leggereditore

TRAMA


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Sydney Blake, unโ€™aspirante musicista di ventโ€™anni, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, รจ innamorata del suo meraviglioso ragazzo Hunter e convive con la sua migliore amica Tori. Ma tutto cambia quando scopre che Hunter la tradisce con Tori. Ora Sydney deve decidere che ne sarร  della sua vita.

รˆ attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino. Non puรฒ staccargli gli occhi di dosso e non puรฒ fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le dร  armonia e vibrazioni. E anche Ridge non puรฒ far finta di ignorare che cโ€™รจ qualcosa in Sydney: a quanto pare, ha trovato la sua musa. Quando, finalmente, si incontrano, scoprono di avere bisogno lโ€™uno dellโ€™altra…

RECENSIONE


Non credevo si potesse sentire in questo modo qualcuno. Non sapevo di poter aver bisogno cosรฌ di qualcuno. Non avevo idea di essere in grado di condividere questo tipo di legame con qualcuno.


Quando pensiamo al verbo sentire siamo portati a identificarlo immediatamente con il senso dell’udito senza tenere invece in considerazione che sentire puรฒ essere associato a molte altre sensazioni percepite.

Leggendo Forse un giorno mi sono soffermata a riflettere infatti a come le emozioni le sentiamo con il cuore, a volte anche con la pancia, “sentiamo” sensazioni provocate da un ricordo o da un profumo, gli sguardi sono capaci di farci sentire in un certo modo cosรฌ come il tatto ci permette di sentire con il nostro corpo.


Non mi ero mai resa conto di quanto possa essere forte il desiderio. Consuma ogni parte di te, accresce i tuoi sensi di un milione di volte.


Colleen Hoover ha una scrittura che รจ capace di fare proprio questo, mettere in gioco durante la lettura tutti i sensi.

Ho sentito il tocco e gli sguardi tra i protagonisti, ho percepito le sensazioni e i silenzi, ho empatizzato con le loro sensazioni e i loro pensieri.

L’autrice รจ stata capace di far sentire al lettore le personalitร  dei suoi personaggi, percepire le loro emozioni come fossero nostre, le fragilitร , l’intensitร  dei sentimenti, la difficoltร  di resistere alla passione, al desiderio, le paure e le gioie delle relazioni umane.

E ultima ma non ultima, รจ stata capace di far sentire addirittura la musica, onnipresente altra  grande protagonista del libro.

Melodie che hanno preso forma come se le lettere stampate sulle pagine si trasformassero pian piano in note musicali e allora la mente del lettore diventava lo spartito su cui immaginare di sentir suonare i protagonisti.

Una musica composta da accordi ma anche da pause che nel racconto prendevano le sembianze di scene fatte di silenzi, molti dei quali hanno dato alla narrazione quasi una connotazione cinematografica.

E allora mi sono spesso trovata come quando in un film si assiste ad una scena particolarmente intensa e si รจ presi da una concentrazione ed un coinvolgimento che ti fanno isolare da tutto il resto, e aspetti l’evoluzione della vicenda in un silenzio partecipe.

รˆ stato impossibile non affezionarsi ai personaggi che tratteggia l’autrice, giovani studenti e lavoratori, simpatici, vitali, goliardici quanto basta, che fondono convivenza e amicizia trasportando il lettore nelle vicende come se leggendo ci si sentisse anche noi inquilini del loro appartamento.

Sidney spigliata aspirante musicista, dalla vita apparentemente soddisfacente vedrร  sgretolarsi molte certezze a causa di un bruciante tradimento.

Ridge, un attraente vicino di casa con la passione condivisa per la musica sarร  la sua ancora di salvataggio ma anche l’oggetto di un sentimento dirompente.

Questo sentimento potrebbe forse un giorno diventare qualcosa di concreto e importante per entrambi?


So che ho bisogno di stare per conto mio. Voglio starmene per conto mio. Ma so anche che il motivo per cui mi sento cosรฌ combattuta in tutta questa situazione รจ che nutrivo un poโ€™ di speranza. Anche se in questo momento non ero pronta, pensavo che la possibilitร  ci fosse. Immaginavo che forse un giorno, quando fossi stata pronta, le cose tra noi sarebbero potute crescere.


Per scoprirlo l’autrice vi accompagnerร  in un viaggio le cui tappe sono delle canzoni, i cui testi raccontano con intensitร  lo sviluppo della vicenda, un valore aggiunto a un libro caratterizzato da una scrittura profonda, una trama per niente banale e dei protagonisti che catturano per la loro personalitร .

Ragazzi genuini, che mordono la vita, con le tipiche passioni della giovinezza, ancorati a valori importanti ma non per questo perfetti.

Tutt’altro, Colleen Hoover caratterizza personaggi generosi, leali, responsabili, ma anche fragili, combattuti, confusi, molto umani.

Il senso di colpa sarร  un compagno costante dei due protagonisti perchรฉ le vicende li porteranno a tentare un’impresa pressochรฉ impossibile: dominare i sentimenti con la ragione.


Non ci stiamo toccando. Non stiamo parlando. Non mi sta nemmeno guardando. Eppure il semplice fatto di osservarla mi fa sentire terribilmente in colpa, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato.


Faranno di tutto per fare la cosa giusta trasmettendo emozioni contrastanti attraverso i testi delle canzoni che accompagnano la lettura.


Ma si tratta di arte. Lโ€™arte รจ solo unโ€™espressione. Unโ€™espressione non รจ unโ€™azione, anche se a volte sembra che lo sia. Scrivere canzoni non รจ come confessare a qualcuno i propri sentimenti. Vero?


La musica diventa cosรฌ non solo parte integrante del romanzo ma quasi il romanzo stesso dando la possibilitร  non solo di leggerlo ma anche di ascoltarlo, grazie alla playlist list che l’autrice ha creato in collaborazione con il cantante americano Griffin Peterson.

Meritano una menzione anche i personaggi secondari, autentici e per niente scontati, che camminano in perfetto equilibrio sui fili che compongono la trama.

Warren in particolare รจ il personaggio che ho sentito con maggior empatia perchรฉ la sua apparenza indolente รจ in realtร  un guscio che racchiude al suo interno un ragazzo di sostanza.

Non posso che consigliare questa lettura che vi riserverร  molte sorprese inaspettate, spunti di riflessione interessanti sulla fiducia, la lealtร , l’amicizia, e la speranza.

La definirei una vera e propria playlist dei sentimenti,  appassionata ed emozionante, le cui canzoni sono state un accento, un tasto percosso o una corda pizzicata con piรน vigore, per amplificare un coinvolgimento emotivo giร  vivido nelle parole.

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CARROZZA 12 di Paolo Navi

CARROZZA 12 di Paolo Navi

Titolo: Carrozza 12
Autore: Paolo Navi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 25 luglio 2020
Editore: Self-publishing

TRAMA


Un incidente ferroviario, una bufera di neve, otto sopravvissuti, un bosco misterioso e delitti apparentemente inspiegabili. La tempesta straordinaria che si รจ abbattuta sulla Baviera ha bloccato lโ€™aeroporto di Monaco, mettendo in crisi il rientro di Giovanni, il quale deve assolutamente essere a Milano per la serata. Il treno รจ lโ€™unica possibilitร . La tempesta, perรฒ, trasformerร  il viaggio in un incubo per lui e per i passeggeri che gli sono vicini, perchรฉ, in fondo, noi siamo sempre in balรฌa di chi ci capita accanto. Guardiamo le persone e crediamo di conoscerle, ma a volte il mondo allโ€™improvviso si capovolge e tutto diventa sbagliato, cattivo, irreale. Ecco che allora serve il coraggio, se c’รจ, oppure una svolta, una casualitร , un incidente per mandare via i mostri. E la tempesta arriva comunque a sovrastarci e a travolgere tutto, prima che il dolore passi e il mondo si capovolga di nuovo per rimettere tutto a posto.

RECENSIONE


รˆ come se qualcuno avesse passato sulla mia vita una mano di bianco… Ora ho davanti a me una parete bianca e immacolata, sulla quale posso cominciare a mettere nuovi quadri delle dimensioni che voglio e nella posizione che piรน mi piace. E pian piano imbrattarla, coi giorni e con gli anni che passano, di nuove macchie e di nuovi segni. I miei.”


Ci sono momenti in cui sembra che un imbianchino abbia reso la nostra vita uniforme e pulita per darci la possibilitร  di ricominciare e ripartire da zero.

Anche la neve dร  la stessa sensazione, con i suoi fiocchi bianchi copre ogni segno,  ogni sfregio, ogni macchia. E sarร  proprio la neve che fermerร  il ritorno di Giovanni alla sua casa e moglie perfetta. Ci sarebbe da chiedersi se tanta perfezione rende davvero felici.

Non saprei, a volte si tratta di gesti, abitudini che non si ha tempo nรฉ voglia di esaminare e si vai avanti per inerzia. In questo romanzo seguiamo le vicissitudini e il viaggio del protagonista bloccato in Germania per la neve.

Non semplici e innocui fiocchi perรฒ ma la nevicata del secolo; con l’aeroporto chiuso Giovanni รจ costretto a prendere un treno per tornare a Milano. Nel convoglio, oltre al protagonista, ci sono sette persone. Lโ€™autore le descrive minuziosamente, a volte in modo troppo meticoloso, menzionando particolari  dell’abbigliamento, l’acconciatura dei capelli, i monili indossati; come se qualsiasi minimo dettaglio potesse aiutare il lettore a farsi un’idea della persona. Ed รจ proprio vero perchรฉ ogni caratteristica elencata contraddistingue le persone e, bene o male, aiuta a conoscerle. Ma sarร  proprio cosรฌ? Mi spiego meglio, come appariamo esteriormente fa davvero capire agli altri come e chi siamo nella realtร ?


รˆ la casualitร  di chi ci capita accanto durante i viaggi. La convergenza astrale di una molteplicitร  di traiettorie alla fine crea la combinazione finale. Ed eccoci qua! Otto persone messe assieme dal caso per una foto di gruppo.”


Eccoci nella carrozza 12 dove incontriamo il narratore di questa storia, un professore universitario alto e magro, reduce dal ritiro di un prestigioso premio. Vicino al finestrino, una impettita e burbera signora tedesca e di fronte a lei, un vecchio russo, che sembra appena ritornato dalla Seconda Guerra Mondiale. Di fronte al professore cโ€™รจ un altro russo, probabilmente il figlio dellโ€™altro, che ha lโ€™aria di essere essere appena uscito di prigione. Sullโ€™altro lato del corridoio, una giovane bella, moderna e indipendente; al suo fianco cโ€™รจ un nero raffinato ed educato e un ragazzo biondo trasandato e sempre pronto a polemizzare. Finisce il gruppo un portoghese elegante e distinto. Quando accadrร  lโ€™incidente, che viene descritto dall’autore in tutta la sua tragicitร , i passeggeri si troveranno accomunati dall’evento ma racchiusi ognuno nella propria solitudine disperata, cercando un modo per tenersi aggrappati alla vita. Quello che sorprende รจ la natura implacabile, la neve che continua a cadere senza sosta, quasi si preoccupasse di coprire i corpi aggrovigliati tra le lamiere.


La neve, invece, รจ infida, maligna. Scende silenziosa, come un ladro in punta di piedi, e si insinua dappertutto leggera, fredda, invadente. Si appropria dei colori, dei prati, delle strade, addirittura dei rumori, stendendo su tutto un unico lenzuolo bianco. E poi non se ne va. Rimane lรฌ a marcire, a imbrattarsi, a trasformarsi in una melma lurida e scivolosa.”


Per tutti gli occupanti del treno ci saranno momenti di terrore, sgomento e di riflessione. Scampato il pericolo unโ€™ombra si aggiunge al disagio, omicidi inaspettati riempiono il buio e il gelo del bosco. Tutti sospettati, nessuno escluso. Bisogna guardarsi le spalle e la gola, perchรฉ ognuno puรฒ essere il prossimo. Chi riuscirร  a salvarsi tra i sopravvissuti? Il piรน intraprendente, il piรน furbo, forse lโ€™egoista. La storia si legge con apprensione e con il fiato sospeso fino allโ€™ultimo capitolo che rivela tutto. Si ipotizza sul probabile assassino senza venirne a capo. La domanda che aleggia tra tutti รจ perchรฉ uccide, quale รจ il movente e cosa nascondono tutti dietro la facciata di normalitร  che indossano. 150 pagine lette in un giorno e  con un finale che ha sciolto i dubbi e capovolto la situazione da tragica a serena.

Ogni esperienza ci insegna qualcosa, anche un treno che si accartoccia su sรจ stesso e inghiotte neve e corpi.

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SEGNALAZIONE – NON ERA NIENTE di Joy C. Madness

SEGNALAZIONE – NON ERA NIENTE di Joy C. Madness

Titolo: Non era niente
Autore: Joy C. Madness
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 27 Settembre 2021
Editore: Self- Publishing

TRAMA


Verena Carinci ha 17 anni, ma รจ giร  stanca. Nata nella famiglia sbagliata, surclassata
da vessazioni, cammina fiera e speranzosa verso il suo obiettivo: diventare una
tatuatrice.
Frank Croce, ha un passato difficile alle spalle e ogni suo tentativo di dimenticare ha
come sfondo il rumore del lago. รˆ deciso a realizzare il suo grande sogno: vogare
tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano lโ€™acqua.
Cos’hanno in comune Verena e Frank?
Niente, all’infuori di un singolo attimo. Ed รจ proprio quello a fare la differenza.
Una punizione imposta, una festa e una scuola troppo piccola per evitarsi saranno lo
scenario della collisione di due mondi solo apparentemente distanti.
ยซNon farlo.ยป
ยซVere, io tornerรฒ da te, sempreโ€ฆ ยป

TEASER


“Mi accarezza con una cura che nessuno mi ha mai riservato, a placare ogni mia insicurezza. Tutto di lei mi dice โ€œti amoโ€, ma non le sue parole. Quelle tacciono una scomoda veritร .”

ยซVere, io tornerรฒ da te, sempre. Non me ne frega un cazzo dei tuoi discorsi! Decido io il mio destino e tu nei fai parte.ยป Il sorriso le illumina il volto e io ne resto perdutamente ammaliato. Sono suo. La bacio con dolcezza dribblando le sue lacrime salate. Inspiro i suoi gemiti e accarezzo con delicatezza quel corpo che, da gelido, diventa bollente tra le mie braccia. Sta di nuovo vibrando per me, solo per me.”

OUTLAW LOVE di Laura Pellegrini

OUTLAW LOVE di Laura Pellegrini

Titolo: Outlaw love
Autore: Laura Pellegrini
Serie: American Navy Raiders Series
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Drake e Emily)
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 24 Settembre 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Si dice che chi si detesta alla fine finisca per amarsi, perchรฉ non esiste sentimento simile allโ€™amore tanto quanto lโ€™odio.

Drake Reed, nome di battaglia Predator, รจ un Navy Seal sfacciato e sicuro di sรฉ che della guerra ha visto ogni piรน orrenda sfumatura.

Emily Taylor, soprannominata Condor dai suoi stessi colleghi, รจ unโ€™avvocatessa penalista che non perde mai una causa. Abituata al lusso e a essere viziata, considera il suo antagonista al pari di un troglodita maleducato.

Lei lo disprezza per i suoi modi rozzi, lui adora sfotterla e metterla sempre in difficoltร .

Per uno scherzo del destino, saranno costretti a condividere lo stesso tetto.

Detestandosi pur volendosi terribilmente.

Tra schermaglie sarcastiche, ironia e unโ€™attrazione quasi impossibile da gestire, tra i lussi scintillanti di Los Angeles e Santa Barbara, chi vincerร  la partita?

Lโ€™astuta avvocatessa che non cede mai o il Seal abituato ad avere sempre ciรฒ che vuole?

RECENSIONE


Quando finisce un bel viaggio resta sempre un poโ€™ di malinconia, soprattutto se quanto si รจ vissuto ci ha fatto stare bene, lasciando ricordi bellissimi.

Leggere lโ€™ultimo capitolo della trilogia โ€œAmerican Navy Raiders Seriesโ€ di Laura Pellegrini รจ stato unโ€™esperienza indimenticabile regalando la profonda sensazione di aver fatto parte di un viaggio con tanti amici, ognuno col suo carattere, pregi e difetti. Tutti perรฒ accomunati dallโ€™essere un poโ€™ spericolati e amanti delle emozioni forti, come quando si รจ ad alta quota per poi capire, solo una volta atterrati, lโ€™intensitร  vissuta.

โ€œOutlaw loveโ€ richiama giร  dal titolo il connubio attorno al quale ruota questa storia, letteralmente โ€œamore fuori leggeโ€, un sentimento vissuto fuori dagli schemi, che sconfina in qualcosa di sbagliato fino ad essere in grado di sfidare le regole di un rapporto intricato, come quello che lega i due protagonisti, Drake Reed e Emily Taylor, rispettivamente imputato e legale difensore.
Ruoli difficili perfino scomodi rivestiti da due personalitร  equivalenti: orgogliosi, passionali, amanti del proprio lavoro, quasi irriducibili nelle loro convinzioni. Una storia, intensa e avvincente, che intreccia sentimenti, suspense ed un profondo senso di amicizia nelle pieghe piรน oscure della legge.


Il buio porta con sรฉ sempre troppi mostri e io sono sempre in minoranza. Non li combatto neppure piรน. Mi mordono il cuore e li lascio fare per il breve tempo che riesco a chiudere un occhio, cosa che ormai capita davvero di rado.


Soldato valoroso, amico fidato, uomo ruvido e irreprensibile che difende e protegge a discapito di sรฉ stesso, preferendo lโ€™azione alle parole, che ha imparato e sopravvivere senza dipendere da nessuno. Ecco a voi Drake, detto “Predator” dai suoi colleghi.

Ma la guerra non lascia integro nessuno, e neppure un uomo cosรฌ solido e coriaceo puรฒ resistere a lungo in un contesto disumano come un territorio devastato da un conflitto. Lโ€™autrice lo presenta fin da subito spogliato delle sue certezze, spezzato, consumato nella mente e segnato da eventi che ne hanno minato la sua stabilitร  emotiva.

Drake emerge per un forte carisma ed una virilitร  magnetica che lo rendono un protagonista assoluto, e meritevole di essere scoperto pagina dopo pagina, attraverso i suoi sguardi, nei pungenti dialoghi ma soprattutto nei suoi lunghi silenzi.


E non posso fare a meno di pensare a quanto sia bella, perfetta, fredda e fintamente distaccata. Mi piacerebbe chiederle cosa nasconde sotto tutta questa professionalitร  che sbandiera, ma decido di starmene zitto.


Quale donna potrebbe tenere testa ad un uomo cosรฌ destabilizzato?
Forse nessuna se non dotata di una volontร  di ferro e abituata a vivere secondo rigidi schemi mentali come Emily Taylor, professione avvocato e discendente da unโ€™autorevole famiglia inserita ai massimi livelli politici e legali.

Due mondi che si scontrano per necessitร  e diametralmente opposti per background sociale e familiare, che si ritrovano a condividere tempo e spazio. Una lotta vissuta anche interiormente che mette in guardia, lacera fino a cedere all’attrazione piรน spietata, qualcosa che non lascia pace a nessuno dei due.

Fidarsi sarร  la loro missione, vincere il processo la loro sfida, per salvare un onore macchiato e rendere giustizia ad una vita innocente.
Una nuova guerra da combattere giocata perรฒ su un terreno diverso e forse non meno infido del lontano deserto, ovvero quello di un sistema che rischia di marcire sempre di piรน ad ogni udienza, scricchiolando tra veritร  falsificate, vecchi rancori e violazioni alle procedure del codice militare.

Una trama che assume le sembianze di un copione da film, in cui dialoghi serrati e scene degne di una sceneggiatura cinematografica delineano con accuratezza il palcoscenico di un processo con deposizioni, testimonianze e arringhe al cardio palma, proprie di un remake del film โ€œCodice dโ€™onoreโ€ 2.0.

Laura Pellegrini chiude in bellezza la trilogia dei Seals, una serie bellissima, che รจ salita d’intensitร  ad ogni storia e che vale la pena essere assaporare senza fretta.

Rispetto alle precedenti storie, caratterizzate da piรน ironia la prima e piรน introspezione la seconda, โ€œOutlaw loveโ€ รจ indiscutibilmente il libro piรน intenso e coinvolgente della serie, grazie ad una trama piรน incentrata sullโ€™azione e a due protagonisti vittime di una folle attrazione che cresce ad ogni capitolo e che va di pari passo con gli avvenimenti collaterali del processo.


Sappiamo entrambi che le cose ci stanno sfuggendo di mano e che per quanto fingiamo di non vederci, collidiamo.


Giustizia, onore, sentimenti, rinascita e profondo senso di amicizia contraddistinguono โ€œAmerican Navy Raiders Seriesโ€, una lettura in anteprima di cui ho goduto ogni parola, ogni dialogo, confermando il talento di unโ€™autrice che non smette di stupire per la sua versatilitร , che non ha paura di mettersi in gioco continuamente spaziando tra generi diversi e che ad ogni storia mette la sua firma con abile precisione.

Tornare da un viaggio da sempre nostalgia, alcuni la chiamano โ€œSindrome del viaggiatore, o di Wanderlastโ€, e si sa che chi chi ne soffre non si limita ad amare i viaggi perchรฉ paradossalmente chi ne soffre ne ha bisogno. Un bisogno intrinseco di muoversi, di sperimentare e di vivere. Unโ€™ansia costante che si placa solo quando si รจ in viaggio o anche quando si sta leggendo, come nel mio caso.

Al prossimo viaggio Laura. Io ho giร  la valigia pronta.


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IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

Titolo: Io sono mio fratello
Autore: Giorgio Panariello
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020
Editore: Mondadori

TRAMA


Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore
sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita.
Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un
istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo
piรน amati dโ€™Italia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla
tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso
di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di
colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e
dolcissimo, che grazie allโ€™onestร  e allโ€™accuratezza dei sentimenti
sa muovere le corde piรน profonde delle nostre emozioni

RECENSIONE


Ho sempre pensato, e sono sicura che in molti saranno dโ€™accordo con me, che la vita dei personaggi famosi fosse perfetta; tanti soldi per realizzare qualsiasi desiderio e poche preoccupazioni.

Forse perchรฉ ci mostrano solo il lato positivo delle loro esistenze, quello dove si ride e si gioisce dei successi che la carriera regala loro.

Giorgio Panariello con questo libro ha deciso di portarci dietro le quinte, svelando i retroscena e raccontando chi era prima di diventare famoso.

Una famiglia povera con tante bocche da sfamare, come era facile trovare un tempo, Giorgio cresce con i nonni abbandonato dalla madre, scoprendo solo piรน tardi di avere un fratello minore, Franco unโ€™anima fragile che capisce di dover difendere da tutto e tutti.


Crescere senza affetto รจ come stare senza un tetto sopra la testa, non ci si sente mai protetti, difesi, mai a casa. รˆ stata solo una questione di culo. Potevo nascere un anno dopo di lui e mio fratello sarei stato io. E invece รจ toccato a lui sentirsi addosso un anno di meno, un anno di troppo.


Le loro vite vanno avanti in maniera parallela, ma mentre per Giorgio si aprono le strade del successo, Franco di perde nella tossicodipendenza e inizia a vivere in maniera dissoluta e irrecuperabile.

Era da tempo che volevo leggere questo libro, spinta dalla curiositร  e dal desiderio di conoscerne la storia, e devo dire che lโ€™ho vissuto con molto entusiasmo lasciandomi travolgere pagina dopo pagina.

Raccontato in prima persona dalla voce dellโ€™autore, allโ€™apparenza potrร  sembrare la classica storia dove un attore famoso ci parla di sรฉ e dei suoi successi ma vi assicuro che รจ molto di piรน; Giorgio Panariello ci regala uno spaccato di vita vissuta parlando dei suoi esordi, e mentre lui diventa celebre, Franco cade sempre piรน in un vortice da cui non potrร  uscire facilmente.


Mio fratello ha sempre preteso di essere amato, credeva gli spettasse di diritto, per la sua condizione, per quello che aveva passato, per il male che gli era stato fatto e il bene che gli era stato negato. E chiunque non potesse o non volesse dimostrargli amore aveva un posto assicurato dentro il girone dei dannati del suo personale Inferno.


Ecco, in questo preciso momento ho davvero compreso la vera essenza di questa storia, un fratello รจ una parte del nostro cuore che batte per lui, una delle persone da tenere sempre accanto con cui gioire e affrontare le prove difficili della vita.

Giorgio mette da parte tutto per aiutare Franco, senza paure e pregiudizi, solo vedendo nei suoi occhi la voglia di farcela come richiesta di aiuto.

Non pensa alla sua fama, nรฉ che il pubblico possa fraintendere le sue azioni, mette davanti ad ogni cosa il bene di suo fratello festeggiando con lui i piccoli traguardi di ogni giorno.


La distanza tra noi si era colmata e lo sentivo piรน vicino. Avevo provato quello che si puรฒ provare con un vero fratello: orgoglio, rabbia, amicizia, odio, complicitร , intesa, divertimento, affetto, gioia e apprensioni. Non eravamo piรน fratelli unici. Non riuscivo a rassegnarmi al fatto che tutto sarebbe finito come doveva, che un finale diverso fosse impossibile.


Ho vissuto questa storia facendola mia e pensando al mio fratello minore, che si trova ad attraversare un momento molto difficile; lโ€™ho protetto da quando รจ nato e sarรฒ sempre pronta ad aiutarlo a rialzarsi, e a sorridere di ogni gioia quotidiana; donandogli amore incondizionato ad ogni costo.

Consiglio questo libro a tutti, rimarrete sopresi da come una persona abituata di solito a farvi ridere, possa farvi scendere una lacrima regalandovi emozioni uniche.

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VISCERA di Simone Volponi

VISCERA di Simone Volponi

Titolo: Viscera
Autore: Simone Volponi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 13 luglio 2021
Editore: Ambrosia Libri

TRAMA


Viscera รจ un uomo che non puรฒ fare nessun viaggio all’Inferno perchรฉ ci sta dentro da sempre. Non ricorda piรน neanche quando ha cominciato a fare il suo lavoro: una discarica in cui smaltire tutto, dagli oggetti ai cadaveri, l’ultimo limite del mondo prima di quell’abisso che lui vede tutti i giorni oltre i confini del suo recinto. Ma un giorno, qualcosa torna da quell’abisso…

RECENSIONE


Tutti hanno un conto alla rovescia dentro, una bomba a orologeria inserita nel petto. Lo zero puรฒ scattare in qualsiasi momento.”


Leggete bene questa frase e riflettete: adesso ci siete e, un momento dopo, potete non esserci piรน.  E, badate bene, non si tratta di sfiga o destino avverso, รจ semplicemente lo scorrere della vita.

Alcune notizie di cronaca nera che passano al TG sono difficili da ascoltare, sopportare e accettare per l’orrore che suscitano. I personaggi di questa storia noir a tinte soprannaturali ci sono tutti dentro fino al collo, in un loop senza fine che li risucchia, giorno dopo giorno. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso che si รจ scelto liberamente per divertimento, piacere, abitudine, noia, soldi. Nessuno รจ costretto, se ci si trova nel giro รจ perchรฉ si vuole far parte dellโ€™ingranaggio. Come tutte le societร  che si rispettano, anche qui ci sono compiti da assegnare e da svolgere e regole da rispettare; e chi non lo fa, ne paga le conseguenze. Ciรฒ che รจ  difficile non รจ nascondersi, proteggere la famiglia o gli amici. Niente di tutto questo. Quando entri nel giro sei fortunato solo se riesci a uscirne vivo.

Con un linguaggio crudo, diretto e ironico l’autore ci racconta la storia di Viscera che รจ colui che chiude dignitosamente questa catena e fa tornare i conti. Non pensate che quello sia il suo nome, in pochi conoscono quello vero e quando lo scoprirete anche voi, ne rimarrete sorpresi. Nel giro sanno che se c’รจ un problema da risolvere, di qualsiasi cosa si tratti, smaltire un oggetto o un essere umano, ci pensa Viscera a rottamare e lo si contatta, esclusivamente sul cellulare, per un appuntamento. A vederlo รจ un uomo spaventoso per il lavoro che fa e per il suo aspetto fisico imponente, una vera e propria montagna che cammina indolente. Il rumore, la gente, la vita gli fa venire la nausea; preferisce tenersi alla larga da tutto, stare da solo, avvolgersi nelle spire del tanfo di grasso, lavarsi immerso nel suo sudore e con la carne morta che gli cresce e gli marcisce attorno. รˆ lรฌ che vive, sta bene e fa il suo sporco lavoro. Ci vuole luciditร , freddezza, professionalitร  e metodo per svolgerlo al meglio e soprattutto, non bisogna avere paura della morte.


Dovrebbe farmi paura la freddezza che provano nei confronti della morte. Non ne capiscono il valore. Ma non ho paura di loro, ho paura per loro, per come cambieranno il mondo. Se lo bevono, il mondo, e cagano lโ€™Armageddon.”


Viscera non ha mai avuto paura di niente e di nessuno, lo contraddistinguono mani grandi e occhi freddi ma con un guizzo di intelligenza in fondo. Poi viene il giorno in cui sperimenta il terrore, il dolore e il piacere della morte che ritorna, ma quando arriva non chiede il permesso, non bussa alla porta.

La morte si ripresenta viva, bella, insolente e fastidiosa e non lo molla, giorno o notte che sia. Viscera imparerร  a riconoscerla, gestirla, sopportarla e a conviverci; lui che ama la solitudine, ora vive con l’ombra della morte addosso che gli parla, gli sussurra alle orecchie, lo tenta e lo coinvolge nei suoi piani.

I personaggi sono tutti tratteggiati e caratterizzati con le loro abitudini, i modi di esprimersi a voce, nei gesti e nell’abbigliamento. Li riconosci, uno a uno, appena compaiono tra le pagine e non puoi sbagliare. Noti il timbro e l’accento della voce, il passo deciso o strascicante, senti l’olezzo o il profumo quando arriva, provi piacere o disgusto a incontrarlo. Ognuno ha una storia personale e Simone Volponi la racconta vomitandotela addosso con la sua estrema veritร . Come farร  Viscera a salvarsi, come ne usciranno le persone coinvolte? Quale sarร  il ruolo della morte in questa vicenda? Tutte domande a cui si trova una risposta arrivando alla fine. Non c’รจ una trama che posso delineare perchรฉ la storia non puรฒ essere anticipata. Dovrete scoprirlo voi leggendo cosa nasconde una famiglia rispettabile e rispettata da tutti, cosa si cela dietro un membro influente del mondo politico o ecclesiastico, cosa รจ sepolto sotto strati e strati di terra. Affioreranno segreti sepolti perchรฉ, prima o poi, vengono sempre a galla. Orrore e risate vi accompagneranno in questo viaggio alla ricerca della veritร . Volete sapere se cโ€™รจ un lieto fine? Posso solo dirvi che passerete allโ€™Inferno e arriverete in Paradiso. Fatevelo bastare.

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

Titolo: Buskashรฌ: Viaggio dentro la guerra
Autore: Gino Strada
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2013
Editore: Feltrinelli Editore

TRAMA


La buskashi รจ il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. รˆ violento, senza regole. L’unica cosa che conta รจ il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. รˆ come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’รจ il popolo dell’Afghanistan.Buskashi รจ la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio “clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul “liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari. 

RECENSIONE


Qui, nella vita degli afgani รจ il vero confine, il territorio della mente che dobbiamo ancora esplorare per capire la guerra, e per odiarla. Con le pietraie del passo, bisogna lasciare alle spalle anche il pensiero occidentale. Siamo in Afghanistan. โ€œVivo o mortoโ€ รจ diverso, ora. Ora siamo dentro la guerra.


Lo spiega molto chiaramente Gino Strada in questa sua opera dal titolo Buskashi`: il tentativo di raggiungere e superare il confine afgano nel settembre 2001 per riaprire l’ospedale Emergency di Kabul, di cui questa opera รจ il resoconto, รจ in realtร  il simbolo del superamento della mentalitร  occidentale.

Quella che ritiene la guerra un male necessario, nonostante poi a pagarne il prezzo siano i civili indifesi soprattutto bambini, e che si creda non ci riguardi perchรจ infesta luoghi molto lontani da noi.
Perchรฉ di questo si tratta, superare un limite mentale, un confine ideologico che va oltrepassato, espresso alla perfezione in questo passo, uno dei piรน conosciuti.


Questo รจ il vero confine, quello piรน difficile da attraversare. Fare propria, rispettare lโ€™esperienza degli altri, quello che stanno provando, non ignorarla solo perchรฉ riguarda โ€œaltriโ€ anzichรฉ noi stessi. Perchรฉ se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, รจ malato o ha fame, รจ cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perchรฉ ignorare la sofferenza di un uomo รจ sempre un atto di violenza, e tra i piรน vigliacchi.


L’autore di questo libro ha passato la sua intera esistenza dentro i conflitti, un argomento di cui non รจ semplice parlare, si corre il rischio di cadere in una retorica spiccia, perchรฉ diciamocelo che ne sappiamo noi della guerra?

Al di lร  delle ovvie considerazioni astratte sugli orrori che porta con sรฉ, per noi che la vediamo filtrata dai media, dall’informazione, dai racconti di popoli lontani, resta una realtร  che possiamo provare ad immaginare ma che in realtร  non conosciamo e forse ancor meno comprendiamo.

Paradossale se pensiamo invece che per chi la vive sulla propria pelle รจ invece quanto di piรน concreto si possa toccare : paura, violenza, sofferenza, dolore, povertร  e incertezza sono molto concrete per chi le deve vivere ogni giorno. Cosรฌ ho voluto provare a toccare un po’ di questa concretezza attraverso le parole scritte di chi la guerra la conosce bene, perchรฉ l’ha vissuta da molte angolazioni, l’ha provata sulla propria pelle, l’ha dovuta inserire nelle trame della vita propria e della propria famiglia.


Mi sono trovato a parlare con me stesso. Un dรฉjร  vu, e insieme una situazione nuova, imbarazzante. Che cosa fai qui? Come lo spieghi a Cecilia, a Teresa? Che cosa dici loro, per convincerle che รจ giusto che tu sia qui, per far credere che tutto ciรฒ valga il loro rischio di non rivederti?


Nasce cosรฌ questo piccolo omaggio al compianto Gino Strada, in ricordo del primo mese trascorso senza di lui. Un personaggio di una caratura morale tale da ispirare molto piรน che ammirazione e forse anche un senso di riverenza per la forza del messaggio che ha costituito la sua intera esistenza. Buskashi` racconta eventi passati ma purtroppo molto attuali, nonostante siano trascorsi vent’anni dagli accadimenti in esso descritti. Il fondatore di Emergency non delude nemmeno in qualitร  di scrittore : emerge prepotente lo spessore di questo essere umano che ha votato la propria esistenza alla cura e al sostegno dei deboli e degli indifesi.

Attraverso di esso lascia ai lettori messaggi molto chiari, che non si riconducono solo al desiderio di pace ma a molto di piรน. Pensieri e posizioni espresse consapevolmente perchรฉ  frutto di esperienze vissute in prima persona, che personalmente condivido, tra i quali spicca una veritร  che in molti paesi non รจ realtร : i diritti umani vanno costruiti non declamati. Un messaggio molto potente e sicuramente nitido: tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, libertร  e cure mediche, che non si ottengono con politiche astratte e discorsi filosofici ma con azioni concrete, tradotte in istruzione, assistenza medica, lavoro.

Buskashi` รจ un libro diviso in due parti, la prima appunto un diario di viaggio, difficile, faticoso, impervio dentro un paese violentato da ideologie, interessi e giochi di potere prima e dalla guerra poi. La seconda la cronaca degli eventi vissuti una volta raggiunta la cittร  in questione, prima della sconfitta dei talebani. Un resoconto autentico e tangibile di cosa significa sfidare le difficoltร , non arrendersi, mettere in gioco tutti se stessi nell’intento di aiutare chi soffre a costo della propria incolumitร , al termine del quale il lettore prenderร  consapevolezza che nascere in luoghi dove regnano democrazia, uguaglianza, libertร  e soprattutto pace non รจ un merito ma una fortuna. Se la guerra incombe su popoli lontani da noi per posizione e cultura รจ solamente un puro caso.


Perchรฉ non si tratterร  piรน di essere musulmani, ebrei o cristiani, nรฉ di essere di destra, di centro o di sinistra, per farsi unโ€™opinione sulla guerra. Basterร  ricordare quelle storie, e mettere Anna al posto di Jamila, e Mario invece di Waseem.


Un titolo volutamente simbolico: Buskashi` รจ il nome di un gioco afgano dove ci si contende la carcassa di un animale. Ecco che l’Afganisthan diventa come questa carcassa, un territorio conteso tra i partecipanti ad una guerra che prende ufficialmente il via in seguito a due attentati di natura diversa, ma che in realtร  รจ l’ennesimo tentativo di trarre profitto in un gioco geopolitico che nulla ha a che vedere nรฉ con la religione nรฉ con la giustizia. Non fosse per il fatto che il libro narra eventi reali durante i quali la sicurezza di Gino Strada e collaboratori รจ messa in serio pericolo, si potrebbe definire quasi un racconto avvincente, dallo stile incalzante, anche avventuroso. Ma in realtร  attraverso queste pagine Gino Strada vuole dire molto di piรน: ci lascia dei mattoni con cui egli stesso ha iniziato a costruire la pace, un’ereditร  che tocca a noi continuare.

Mattoni composti da umanitร , senso del dovere, generositร , amore per il prossimo, desiderio di aiutare chi soffre, senso della giustizia, tutte qualitร  di quest’uomo straordinario, incarnate nella sua creatura piรน importante e piรน bella, gli uomini e le donne di Emergency.
Questo libro mette inevitabilmente in moto i pensieri, perchรฉ รจ impossibile restare impassibili di fronte al racconto dei giochi di potere, delle ideologie estreme, dell’efferatezza delle azioni umane, di tutte quelle mostruositร  che costituiscono la guerra.Una lettura che si รจ rivelata un forziere con molti tesori, che risplendono soprattutto per lo stile con cui l’autore li ha portati alla luce, facendoli emergere dalle macerie di una bomba esplosa, dalle ferite di bambini mutilati, dalle lacrime di famiglie distrutte.

Un paese martoriato raccontato con uno stile personale, che come in un’altalena alterna cronaca e riflessioni ad un lieve tocco di umorismo. Quasi un’โ€ italianitร โ€ dei protagonisti, come un’impronta dello spirito che li contraddistingue, che non solo stempera il dramma che si trovano ad affrontare ma lascia passare in mezzo alle crepe dovute alla distribu anche molto cuore.
Regalatevi la lettura di un libro che รจ innanzitutto la condanna dei poteri politici che direttamente o no sono di fatto i promotori e i finanziatori dei conflitti, di un’informazione asservita alla politica molto lontana dalla trasparenza e dalla veritร . Il racconto dello scontrarsi con l’estremismo, con la perdita di umanitร , uno sguardo attento alla disparitร  di diritti tra i popoli del mondo. E infine una dichiarazione d’amore alla moglie Teresa e alla figlia Cecilia.


Teresa รจ una sorpresa, ogni giorno. Sorprende tutti coloro che la conoscono, per lโ€™intelligenza e la simpatia, perchรฉ รจ bellissimo ascoltarla, e guardarla. Sorprende per la sua capacitร , unica, di capire le persone, di tenere insieme un gruppo, dando molto a tanti, anche nei momenti difficili.


Incontrerete persone autentiche e non personaggi, conoscerete teorie poco ortodosse ma provate sul campo, come il “rischio pecora”. Gino Strada ci ha lasciato tanto, le sue parole scritte sono un ulteriore dono di cui consiglio di avvalersi. Perchรฉ con questa testimonianza e soprattutto con il suo esempio ci ha dimostrato che il concetto di utopia รจ solo nella nostra mente, qualcosa che non รจ stato ancora fatto ma che si puรฒ realizzare se ci si crede. E forse allora un giorno l’espressione โ€œAl salam alekkumโ€ –  “Che la pace sia con te” potrร  diventare finalmente una realtร  e non piรน solo un’idea.

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