Verena Carinci ha 17 anni, ma รจ giร stanca. Nata nella famiglia sbagliata, surclassata da vessazioni, cammina fiera e speranzosa verso il suo obiettivo: diventare una tatuatrice. Frank Croce, ha un passato difficile alle spalle e ogni suo tentativo di dimenticare ha come sfondo il rumore del lago. ร deciso a realizzare il suo grande sogno: vogare tutta la vita ascoltando il suono dei remi che accarezzano lโacqua. Cos’hanno in comune Verena e Frank? Niente, all’infuori di un singolo attimo. Ed รจ proprio quello a fare la differenza. Una punizione imposta, una festa e una scuola troppo piccola per evitarsi saranno lo scenario della collisione di due mondi solo apparentemente distanti. ยซNon farlo.ยป ยซVere, io tornerรฒ da te, sempreโฆ ยป
TEASER
“Mi accarezza con una cura che nessuno mi ha mai riservato, a placare ogni mia insicurezza. Tutto di lei mi dice โti amoโ, ma non le sue parole. Quelle tacciono una scomoda veritร .”
ยซVere, io tornerรฒ da te, sempre. Non me ne frega un cazzo dei tuoi discorsi! Decido io il mio destino e tu nei fai parte.ยป Il sorriso le illumina il volto e io ne resto perdutamente ammaliato.Sono suo. La bacio con dolcezza dribblando le sue lacrime salate. Inspiro i suoi gemiti e accarezzo con delicatezza quel corpo che, da gelido, diventa bollente tra le mie braccia. Sta di nuovo vibrando per me, solo per me.”
Si dice che chi si detesta alla fine finisca per amarsi, perchรฉ non esiste sentimento simile allโamore tanto quanto lโodio.
Drake Reed, nome di battaglia Predator, รจ un Navy Seal sfacciato e sicuro di sรฉ che della guerra ha visto ogni piรน orrenda sfumatura.
Emily Taylor, soprannominata Condor dai suoi stessi colleghi, รจ unโavvocatessa penalista che non perde mai una causa. Abituata al lusso e a essere viziata, considera il suo antagonista al pari di un troglodita maleducato.
Lei lo disprezza per i suoi modi rozzi, lui adora sfotterla e metterla sempre in difficoltร .
Per uno scherzo del destino, saranno costretti a condividere lo stesso tetto.
Detestandosi pur volendosi terribilmente.
Tra schermaglie sarcastiche, ironia e unโattrazione quasi impossibile da gestire, tra i lussi scintillanti di Los Angeles e Santa Barbara, chi vincerร la partita?
Lโastuta avvocatessa che non cede mai o il Seal abituato ad avere sempre ciรฒ che vuole?
RECENSIONE
Quando finisce un bel viaggio resta sempre un poโ di malinconia, soprattutto se quanto si รจ vissuto ci ha fatto stare bene, lasciando ricordi bellissimi.
Leggere lโultimo capitolo della trilogia โAmerican Navy Raiders Seriesโ di Laura Pellegrini รจ stato unโesperienza indimenticabile regalando la profonda sensazione di aver fatto parte di un viaggio con tanti amici, ognuno col suo carattere, pregi e difetti. Tutti perรฒ accomunati dallโessere un poโ spericolati e amanti delle emozioni forti, come quando si รจ ad alta quota per poi capire, solo una volta atterrati, lโintensitร vissuta.
โOutlaw loveโ richiama giร dal titolo il connubio attorno al quale ruota questa storia, letteralmente โamore fuori leggeโ, un sentimento vissuto fuori dagli schemi, che sconfina in qualcosa di sbagliato fino ad essere in grado di sfidare le regole di un rapporto intricato, come quello che lega i due protagonisti, Drake Reed e Emily Taylor, rispettivamente imputato e legale difensore. Ruoli difficili perfino scomodi rivestiti da due personalitร equivalenti: orgogliosi, passionali, amanti del proprio lavoro, quasi irriducibili nelle loro convinzioni. Una storia, intensa e avvincente, che intreccia sentimenti, suspense ed un profondo senso di amicizia nelle pieghe piรน oscure della legge.
Il buio porta con sรฉ sempre troppi mostri e io sono sempre in minoranza. Non li combatto neppure piรน. Mi mordono il cuore e li lascio fare per il breve tempo che riesco a chiudere un occhio, cosa che ormai capita davvero di rado.
Soldato valoroso, amico fidato, uomo ruvido e irreprensibile che difende e protegge a discapito di sรฉ stesso, preferendo lโazione alle parole, che ha imparato e sopravvivere senza dipendere da nessuno. Ecco a voi Drake, detto “Predator” dai suoi colleghi.
Ma la guerra non lascia integro nessuno, e neppure un uomo cosรฌ solido e coriaceo puรฒ resistere a lungo in un contesto disumano come un territorio devastato da un conflitto. Lโautrice lo presenta fin da subito spogliato delle sue certezze, spezzato, consumato nella mente e segnato da eventi che ne hanno minato la sua stabilitร emotiva.
Drake emerge per un forte carisma ed una virilitร magnetica che lo rendono un protagonista assoluto, e meritevole di essere scoperto pagina dopo pagina, attraverso i suoi sguardi, nei pungenti dialoghi ma soprattutto nei suoi lunghi silenzi.
E non posso fare a meno di pensare a quanto sia bella, perfetta, fredda e fintamente distaccata. Mi piacerebbe chiederle cosa nasconde sotto tutta questa professionalitร che sbandiera, ma decido di starmene zitto.
Quale donna potrebbe tenere testa ad un uomo cosรฌ destabilizzato? Forse nessuna se non dotata di una volontร di ferro e abituata a vivere secondo rigidi schemi mentali come Emily Taylor, professione avvocato e discendente da unโautorevole famiglia inserita ai massimi livelli politici e legali.
Due mondi che si scontrano per necessitร e diametralmente opposti per background sociale e familiare, che si ritrovano a condividere tempo e spazio. Una lotta vissuta anche interiormente che mette in guardia, lacera fino a cedere all’attrazione piรน spietata, qualcosa che non lascia pace a nessuno dei due.
Fidarsi sarร la loro missione, vincere il processo la loro sfida, per salvare un onore macchiato e rendere giustizia ad una vita innocente. Una nuova guerra da combattere giocata perรฒ su un terreno diverso e forse non meno infido del lontano deserto, ovvero quello di un sistema che rischia di marcire sempre di piรน ad ogni udienza, scricchiolando tra veritร falsificate, vecchi rancori e violazioni alle procedure del codice militare.
Una trama che assume le sembianze di un copione da film, in cui dialoghi serrati e scene degne di una sceneggiatura cinematografica delineano con accuratezza il palcoscenico di un processo con deposizioni, testimonianze e arringhe al cardio palma, proprie di un remake del film โCodice dโonoreโ 2.0.
Laura Pellegrini chiude in bellezza la trilogia dei Seals, una serie bellissima, che รจ salita d’intensitร ad ogni storia e che vale la pena essere assaporare senza fretta.
Rispetto alle precedenti storie, caratterizzate da piรน ironia la prima e piรน introspezione la seconda, โOutlaw loveโ รจ indiscutibilmente il libro piรน intenso e coinvolgente della serie, grazie ad una trama piรน incentrata sullโazione e a due protagonisti vittime di una folle attrazione che cresce ad ogni capitolo e che va di pari passo con gli avvenimenti collaterali del processo.
Sappiamo entrambi che le cose ci stanno sfuggendo di mano e che per quanto fingiamo di non vederci, collidiamo.
Giustizia, onore, sentimenti, rinascita e profondo senso di amicizia contraddistinguono โAmerican Navy Raiders Seriesโ, una lettura in anteprima di cui ho goduto ogni parola, ogni dialogo, confermando il talento di unโautrice che non smette di stupire per la sua versatilitร , che non ha paura di mettersi in gioco continuamente spaziando tra generi diversi e che ad ogni storia mette la sua firma con abile precisione.
Tornare da un viaggio da sempre nostalgia, alcuni la chiamano โSindrome del viaggiatore, o di Wanderlastโ, e si sa che chi chi ne soffre non si limita ad amare i viaggi perchรฉ paradossalmente chi ne soffre ne ha bisogno. Un bisogno intrinseco di muoversi, di sperimentare e di vivere. Unโansia costante che si placa solo quando si รจ in viaggio o anche quando si sta leggendo, come nel mio caso.
Al prossimo viaggio Laura. Io ho giร la valigia pronta.
Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita. Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo piรน amati dโItalia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e dolcissimo, che grazie allโonestร e allโaccuratezza dei sentimenti sa muovere le corde piรน profonde delle nostre emozioni
RECENSIONE
Ho sempre pensato, e sono sicura che in molti saranno dโaccordo con me, che la vita dei personaggi famosi fosse perfetta; tanti soldi per realizzare qualsiasi desiderio e poche preoccupazioni.
Forse perchรฉ ci mostrano solo il lato positivo delle loro esistenze, quello dove si ride e si gioisce dei successi che la carriera regala loro.
Giorgio Panariello con questo libro ha deciso di portarci dietro le quinte, svelando i retroscena e raccontando chi era prima di diventare famoso.
Una famiglia povera con tante bocche da sfamare, come era facile trovare un tempo, Giorgio cresce con i nonni abbandonato dalla madre, scoprendo solo piรน tardi di avere un fratello minore, Franco unโanima fragile che capisce di dover difendere da tutto e tutti.
Crescere senza affetto รจ come stare senza un tetto sopra la testa, non ci si sente mai protetti, difesi,mai a casa. ร stata solo una questione di culo. Potevo nascere un anno dopo di lui e mio fratello sarei stato io. E invece รจ toccato a lui sentirsi addosso un anno di meno, un anno di troppo.
Le loro vite vanno avanti in maniera parallela, ma mentre per Giorgio si aprono le strade del successo, Franco di perde nella tossicodipendenza e inizia a vivere in maniera dissoluta e irrecuperabile.
Era da tempo che volevo leggere questo libro, spinta dalla curiositร e dal desiderio di conoscerne la storia, e devo dire che lโho vissuto con molto entusiasmo lasciandomi travolgere pagina dopo pagina.
Raccontato in prima persona dalla voce dellโautore, allโapparenza potrร sembrare la classica storia dove un attore famoso ci parla di sรฉ e dei suoi successi ma vi assicuro che รจ molto di piรน; Giorgio Panariello ci regala uno spaccato di vita vissuta parlando dei suoi esordi, e mentre lui diventa celebre, Franco cade sempre piรน in un vortice da cui non potrร uscire facilmente.
Mio fratello ha sempre preteso di essere amato, credeva gli spettasse di diritto, per la sua condizione, per quello che aveva passato, per il male che gli era stato fatto e il bene che gli era stato negato. E chiunque non potesse o non volesse dimostrargli amore aveva un posto assicurato dentro il girone dei dannati del suo personale Inferno.
Ecco, in questo preciso momento ho davvero compreso la vera essenza di questa storia, un fratello รจ una parte del nostro cuore che batte per lui, una delle persone da tenere sempre accanto con cui gioire e affrontare le prove difficili della vita.
Giorgio mette da parte tutto per aiutare Franco, senza paure e pregiudizi, solo vedendo nei suoi occhi la voglia di farcela come richiesta di aiuto.
Non pensa alla sua fama, nรฉ che il pubblico possa fraintendere le sue azioni, mette davanti ad ogni cosa il bene di suo fratello festeggiando con lui i piccoli traguardi di ogni giorno.
La distanza tra noi si era colmata e lo sentivo piรน vicino. Avevo provato quello che si puรฒ provare con un vero fratello: orgoglio, rabbia, amicizia, odio, complicitร , intesa, divertimento, affetto, gioia e apprensioni. Non eravamo piรน fratelli unici. Non riuscivo a rassegnarmi al fatto che tutto sarebbe finito come doveva, che un finale diverso fosse impossibile.
Ho vissuto questa storia facendola mia e pensando al mio fratello minore, che si trova ad attraversare un momento molto difficile; lโho protetto da quando รจ nato e sarรฒ sempre pronta ad aiutarlo a rialzarsi, e a sorridere di ogni gioia quotidiana; donandogli amore incondizionato ad ogni costo.
Consiglio questo libro a tutti, rimarrete sopresi da come una persona abituata di solito a farvi ridere, possa farvi scendere una lacrima regalandovi emozioni uniche.
Viscera รจ un uomo che non puรฒ fare nessun viaggio all’Inferno perchรฉ ci sta dentro da sempre. Non ricorda piรน neanche quando ha cominciato a fare il suo lavoro: una discarica in cui smaltire tutto, dagli oggetti ai cadaveri, l’ultimo limite del mondo prima di quell’abisso che lui vede tutti i giorni oltre i confini del suo recinto. Ma un giorno, qualcosa torna da quell’abisso…
RECENSIONE
“Tutti hanno un conto alla rovescia dentro, una bomba a orologeria inserita nel petto. Lo zero puรฒ scattare in qualsiasi momento.”
Leggete bene questa frase e riflettete: adesso ci siete e, un momento dopo, potete non esserci piรน. E, badate bene, non si tratta di sfiga o destino avverso, รจ semplicemente lo scorrere della vita.
Alcune notizie di cronaca nera che passano al TG sono difficili da ascoltare, sopportare e accettare per l’orrore che suscitano. I personaggi di questa storia noir a tinte soprannaturali ci sono tutti dentro fino al collo, in un loop senza fine che li risucchia, giorno dopo giorno. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso che si รจ scelto liberamente per divertimento, piacere, abitudine, noia, soldi. Nessuno รจ costretto, se ci si trova nel giro รจ perchรฉ si vuole far parte dellโingranaggio. Come tutte le societร che si rispettano, anche qui ci sono compiti da assegnare e da svolgere e regole da rispettare; e chi non lo fa, ne paga le conseguenze. Ciรฒ che รจ difficile non รจ nascondersi, proteggere la famiglia o gli amici. Niente di tutto questo. Quando entri nel giro sei fortunato solo se riesci a uscirne vivo.
Con un linguaggio crudo, diretto e ironico l’autore ci racconta la storia di Viscera che รจ colui che chiude dignitosamente questa catena e fa tornare i conti. Non pensate che quello sia il suo nome, in pochi conoscono quello vero e quando lo scoprirete anche voi, ne rimarrete sorpresi. Nel giro sanno che se c’รจ un problema da risolvere, di qualsiasi cosa si tratti, smaltire un oggetto o un essere umano, ci pensa Viscera a rottamare e lo si contatta, esclusivamente sul cellulare, per un appuntamento. A vederlo รจ un uomo spaventoso per il lavoro che fa e per il suo aspetto fisico imponente, una vera e propria montagna che cammina indolente. Il rumore, la gente, la vita gli fa venire la nausea; preferisce tenersi alla larga da tutto, stare da solo, avvolgersi nelle spire del tanfo di grasso, lavarsi immerso nel suo sudore e con la carne morta che gli cresce e gli marcisce attorno. ร lรฌ che vive, sta bene e fa il suo sporco lavoro. Ci vuole luciditร , freddezza, professionalitร e metodo per svolgerlo al meglio e soprattutto, non bisogna avere paura della morte.
“Dovrebbe farmi paura la freddezza che provano nei confronti della morte. Non ne capiscono il valore. Ma non ho paura di loro, ho paura per loro, per come cambieranno il mondo. Se lo bevono, il mondo, e cagano lโArmageddon.”
Viscera non ha mai avuto paura di niente e di nessuno, lo contraddistinguono mani grandi e occhi freddi ma con un guizzo di intelligenza in fondo. Poi viene il giorno in cui sperimenta il terrore, il dolore e il piacere della morte che ritorna, ma quando arriva non chiede il permesso, non bussa alla porta.
La morte si ripresenta viva, bella, insolente e fastidiosa e non lo molla, giorno o notte che sia. Viscera imparerร a riconoscerla, gestirla, sopportarla e a conviverci; lui che ama la solitudine, ora vive con l’ombra della morte addosso che gli parla, gli sussurra alle orecchie, lo tenta e lo coinvolge nei suoi piani.
I personaggi sono tutti tratteggiati e caratterizzati con le loro abitudini, i modi di esprimersi a voce, nei gesti e nell’abbigliamento. Li riconosci, uno a uno, appena compaiono tra le pagine e non puoi sbagliare. Noti il timbro e l’accento della voce, il passo deciso o strascicante, senti l’olezzo o il profumo quando arriva, provi piacere o disgusto a incontrarlo. Ognuno ha una storia personale e Simone Volponi la racconta vomitandotela addosso con la sua estrema veritร . Come farร Viscera a salvarsi, come ne usciranno le persone coinvolte? Quale sarร il ruolo della morte in questa vicenda? Tutte domande a cui si trova una risposta arrivando alla fine. Non c’รจ una trama che posso delineare perchรฉ la storia non puรฒ essere anticipata. Dovrete scoprirlo voi leggendo cosa nasconde una famiglia rispettabile e rispettata da tutti, cosa si cela dietro un membro influente del mondo politico o ecclesiastico, cosa รจ sepolto sotto strati e strati di terra. Affioreranno segreti sepolti perchรฉ, prima o poi, vengono sempre a galla. Orrore e risate vi accompagneranno in questo viaggio alla ricerca della veritร . Volete sapere se cโรจ un lieto fine? Posso solo dirvi che passerete allโInferno e arriverete in Paradiso. Fatevelo bastare.
BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada
Titolo: Buskashรฌ: Viaggio dentro la guerra
Autore: Gino Strada
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2013
Editore: Feltrinelli Editore
TRAMA
La buskashi รจ il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. ร violento, senza regole. L’unica cosa che conta รจ il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. ร come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’รจ il popolo dell’Afghanistan.Buskashi รจ la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio “clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul “liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari.
RECENSIONE
Qui, nella vita degli afgani รจ il vero confine, il territorio della mente che dobbiamo ancora esplorare per capire la guerra, e per odiarla. Con le pietraie del passo, bisogna lasciare alle spalle anche il pensiero occidentale. Siamo in Afghanistan. โVivo o mortoโ รจ diverso, ora. Ora siamo dentro la guerra.
Lo spiega molto chiaramente Gino Strada in questa sua opera dal titolo Buskashi`: il tentativo di raggiungere e superare il confine afgano nel settembre 2001 per riaprire l’ospedale Emergency di Kabul, di cui questa opera รจ il resoconto, รจ in realtร il simbolo del superamento della mentalitร occidentale.
Quella che ritiene la guerra un male necessario, nonostante poi a pagarne il prezzo siano i civili indifesi soprattutto bambini, e che si creda non ci riguardi perchรจ infesta luoghi molto lontani da noi. Perchรฉ di questo si tratta, superare un limite mentale, un confine ideologico che va oltrepassato, espresso alla perfezione in questo passo, uno dei piรน conosciuti.
Questo รจ il vero confine, quello piรน difficile da attraversare. Fare propria, rispettare lโesperienza degli altri, quello che stanno provando, non ignorarla solo perchรฉ riguarda โaltriโ anzichรฉ noi stessi. Perchรฉ se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, รจ malato o ha fame, รจ cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perchรฉ ignorare la sofferenza di un uomo รจ sempre un atto di violenza, e tra i piรน vigliacchi.
L’autore di questo libro ha passato la sua intera esistenza dentro i conflitti, un argomento di cui non รจ semplice parlare, si corre il rischio di cadere in una retorica spiccia, perchรฉ diciamocelo che ne sappiamo noi della guerra?
Al di lร delle ovvie considerazioni astratte sugli orrori che porta con sรฉ, per noi che la vediamo filtrata dai media, dall’informazione, dai racconti di popoli lontani, resta una realtร che possiamo provare ad immaginare ma che in realtร non conosciamo e forse ancor meno comprendiamo.
Paradossale se pensiamo invece che per chi la vive sulla propria pelle รจ invece quanto di piรน concreto si possa toccare : paura, violenza, sofferenza, dolore, povertร e incertezza sono molto concrete per chi le deve vivere ogni giorno. Cosรฌ ho voluto provare a toccare un po’ di questa concretezza attraverso le parole scritte di chi la guerra la conosce bene, perchรฉ l’ha vissuta da molte angolazioni, l’ha provata sulla propria pelle, l’ha dovuta inserire nelle trame della vita propria e della propria famiglia.
Mi sono trovato a parlare con me stesso. Un dรฉjร vu, e insieme una situazione nuova, imbarazzante. Che cosa fai qui? Come lo spieghi a Cecilia, a Teresa? Che cosa dici loro, per convincerle che รจ giusto che tu sia qui, per far credere che tutto ciรฒ valga il loro rischio di non rivederti?
Nasce cosรฌ questo piccolo omaggio al compianto Gino Strada, in ricordo del primo mese trascorso senza di lui. Un personaggio di una caratura morale tale da ispirare molto piรน che ammirazione e forse anche un senso di riverenza per la forza del messaggio che ha costituito la sua intera esistenza. Buskashi` racconta eventi passati ma purtroppo molto attuali, nonostante siano trascorsi vent’anni dagli accadimenti in esso descritti. Il fondatore di Emergency non delude nemmeno in qualitร di scrittore : emerge prepotente lo spessore di questo essere umano che ha votato la propria esistenza alla cura e al sostegno dei deboli e degli indifesi.
Attraverso di esso lascia ai lettori messaggi molto chiari, che non si riconducono solo al desiderio di pace ma a molto di piรน. Pensieri e posizioni espresse consapevolmente perchรฉ frutto di esperienze vissute in prima persona, che personalmente condivido, tra i quali spicca una veritร che in molti paesi non รจ realtร : i diritti umani vanno costruiti non declamati. Un messaggio molto potente e sicuramente nitido: tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, libertร e cure mediche, che non si ottengono con politiche astratte e discorsi filosofici ma con azioni concrete, tradotte in istruzione, assistenza medica, lavoro.
Buskashi` รจ un libro diviso in due parti, la prima appunto un diario di viaggio, difficile, faticoso, impervio dentro un paese violentato da ideologie, interessi e giochi di potere prima e dalla guerra poi. La seconda la cronaca degli eventi vissuti una volta raggiunta la cittร in questione, prima della sconfitta dei talebani. Un resoconto autentico e tangibile di cosa significa sfidare le difficoltร , non arrendersi, mettere in gioco tutti se stessi nell’intento di aiutare chi soffre a costo della propria incolumitร , al termine del quale il lettore prenderร consapevolezza che nascere in luoghi dove regnano democrazia, uguaglianza, libertร e soprattutto pace non รจ un merito ma una fortuna. Se la guerra incombe su popoli lontani da noi per posizione e cultura รจ solamente un puro caso.
Perchรฉ non si tratterร piรน di essere musulmani, ebrei o cristiani, nรฉ di essere di destra, di centro o di sinistra, per farsi unโopinione sulla guerra. Basterร ricordare quelle storie, e mettere Anna al posto di Jamila, e Mario invece di Waseem.
Un titolo volutamente simbolico: Buskashi` รจ il nome di un gioco afgano dove ci si contende la carcassa di un animale. Ecco che l’Afganisthan diventa come questa carcassa, un territorio conteso tra i partecipanti ad una guerra che prende ufficialmente il via in seguito a due attentati di natura diversa, ma che in realtร รจ l’ennesimo tentativo di trarre profitto in un gioco geopolitico che nulla ha a che vedere nรฉ con la religione nรฉ con la giustizia. Non fosse per il fatto che il libro narra eventi reali durante i quali la sicurezza di Gino Strada e collaboratori รจ messa in serio pericolo, si potrebbe definire quasi un racconto avvincente, dallo stile incalzante, anche avventuroso. Ma in realtร attraverso queste pagine Gino Strada vuole dire molto di piรน: ci lascia dei mattoni con cui egli stesso ha iniziato a costruire la pace, un’ereditร che tocca a noi continuare.
Mattoni composti da umanitร , senso del dovere, generositร , amore per il prossimo, desiderio di aiutare chi soffre, senso della giustizia, tutte qualitร di quest’uomo straordinario, incarnate nella sua creatura piรน importante e piรน bella, gli uomini e le donne di Emergency. Questo libro mette inevitabilmente in moto i pensieri, perchรฉ รจ impossibile restare impassibili di fronte al racconto dei giochi di potere, delle ideologie estreme, dell’efferatezza delle azioni umane, di tutte quelle mostruositร che costituiscono la guerra.Una lettura che si รจ rivelata un forziere con molti tesori, che risplendono soprattutto per lo stile con cui l’autore li ha portati alla luce, facendoli emergere dalle macerie di una bomba esplosa, dalle ferite di bambini mutilati, dalle lacrime di famiglie distrutte.
Un paese martoriato raccontato con uno stile personale, che come in un’altalena alterna cronaca e riflessioni ad un lieve tocco di umorismo. Quasi un’โ italianitร โ dei protagonisti, come un’impronta dello spirito che li contraddistingue, che non solo stempera il dramma che si trovano ad affrontare ma lascia passare in mezzo alle crepe dovute alla distribu anche molto cuore. Regalatevi la lettura di un libro che รจ innanzitutto la condanna dei poteri politici che direttamente o no sono di fatto i promotori e i finanziatori dei conflitti, di un’informazione asservita alla politica molto lontana dalla trasparenza e dalla veritร . Il racconto dello scontrarsi con l’estremismo, con la perdita di umanitร , uno sguardo attento alla disparitร di diritti tra i popoli del mondo. E infine una dichiarazione d’amore alla moglie Teresa e alla figlia Cecilia.
Teresa รจ una sorpresa, ogni giorno. Sorprende tutti coloro che la conoscono, per lโintelligenza e la simpatia, perchรฉ รจ bellissimo ascoltarla, e guardarla. Sorprende per la sua capacitร , unica, di capire le persone, di tenere insieme un gruppo, dando molto a tanti, anche nei momenti difficili.
Incontrerete persone autentiche e non personaggi, conoscerete teorie poco ortodosse ma provate sul campo, come il “rischio pecora”. Gino Strada ci ha lasciato tanto, le sue parole scritte sono un ulteriore dono di cui consiglio di avvalersi. Perchรฉ con questa testimonianza e soprattutto con il suo esempio ci ha dimostrato che il concetto di utopia รจ solo nella nostra mente, qualcosa che non รจ stato ancora fatto ma che si puรฒ realizzare se ci si crede. E forse allora un giorno l’espressione โAl salam alekkumโ – “Che la pace sia con te” potrร diventare finalmente una realtร e non piรน solo un’idea.
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Lei รจ una libraia sullโorlo del fallimento. Lui un celebre scrittore.
Lei ha appena scoperto che il marito la tradisce. Lui passa da unโavventura allโaltra.
Lei lotta per salvare la vita che si รจ costruita. Lui sembra tornato apposta per crearle nuove difficoltร .
Elisa e Lorenzo non potrebbero essere piรน diversi, eppure si sono amati in passato. Del loro grande amore restano soltanto i ricordi e un segreto che Elisa ha custodito per anni e che Lorenzo ha svelato nel suo ultimo romanzo. Il tempo non lโha cambiato, รจ la stessa persona insopportabile e arrogante che Elisa ha dovuto lasciare per realizzare lโesistenza che sognava.
Come resistere al fascino di questโuomo, ora che il suo mondo sta crollando? Come tirarsi indietro quando Lorenzo le offre una torrida relazione sessuale?
Gli darร tutto tranne il cuore.
Ma il cuore รจ un muscolo testardo, non accetta compromessi, nรฉ di essere lasciato in disparte. E quando tornerร a farsi sentire, Elisa dovrร affrontare scelte difficili e dolorose.
RECENSIONE
Era da tempo che non leggevo un libro di Mariella Mogni e averlo fatto mi ha ricordato la sua bravura nel trascinare fin dalle prime righe il lettore allโinterno della storia per assumere in brevissimo tempo lo stesso sguardo della voce narrante, acquisendo il piano sequenza delle riprese come a vivere le scene di un film con una telecamera a presa diretta. Un effetto potente che consente di percepire le emozioni in modo vivo e sentire sulla pelle tutte le sensazioni descritte, il dolore, la gioa, la passione travolgente.
Protagonista di questo libro รจ Elisa, quasi 50 anni, un marito, 3 figli. Un progetto di vita voluto e progettato fin da giovane e tenuto in piedi con controllo e diligenza, senza mai cambiare strada, mai un esitazione a seguire lo stereotipo di un modello medio borghese proprio di una piccola cittadina di provincia. Lโunica passione che รจ riuscita a mantenere negli anni รจ lโamore per i libri, lavorando nella libreria di famiglia insieme alla sorella minore Fiamma, a cui รจ legatissima.
Il silenzio รจ un privilegio raro in una famiglia numerosa come la mia. Spesso lโho cercato per concentrarmi su me stessa, oggi, perรฒ, รจ soltanto un coacervo di dubbi.
A scoperchiare una vita apparentemente invidiabile, la scoperta del tradimento del marito. Un episodio che innesca una reazione a catena intrisa di contraddizioni, oscillando tra unโostinata convinzione a mantenere in piedi lโassetto familiare e una crescente rabbia per il comportamento superficiale di un marito assente che la destabilizza sempre di piรน. Nel pieno vortice di un castello che sta per frantumarsi anche a causa del fallimento della libreria di famiglia sopraggiunge un ingombrante ex, che irrompe nella sua vita a ricordarle con amarezza un passato fatto di rinunce e sogni infranti.
Il caos mi disorienta, da sempre perseguo lโordine e lโequilibrio. Ecco perchรฉ ho dovuto cancellarlo dal mio orizzonte. Chiudo gli occhi, solo per un attimo, il tempo di rievocare il piรน grande amore della mia vita.
Lorenzo, lโamore giovanile forse mia dimenticato, ritorna nella vita di Elisa riapparendo improvvisamente nel momento piรน difficile, quando lei รจ difronte ad un bivio e tutte le sue certezze stanno crollando una ad una. Il matrimonio, il lavoro, il rapporto con la sua famiglia dโorigine. Lโautrice รจ bravissima a trasmettere le sue esitazioni, inquietudini, paure, desideri, rinunce che giorno dopo giorno si scontrano continuamente creando un saliscendi emotivo struggente. Una trama che si infittisce di ricordi del passato cosรฌ belli e dolorosi da dilaniare il presente, acuendo il pathos del racconto e delineando Elisa come un personaggio controverso da amare e odiare allo stesso tempo, e per questo realistico.
ร sempre stato dissonante con i ritmi della mia esistenza. Arrivato troppo presto, quando lโarroganza della giovinezza mi vietava di costruire un rapporto equilibrato. Tornato troppo tardi, a risvegliare sentimenti ormai fuori luogo.
โSolo amantiโracconta quanto lโipocrisia, con le sue deviazioni e molteplici forme, sia un veleno invalidante non solo rispetto agli altri, ma soprattutto per sรฉ stessi. Una storia coinvolgente in cui la narrazione segue serrata il processo turbolento di espiazione e liberazione che vive Elisa, un conflitto perenne che la devasta ma che sarร catartico.
Un processo di cambiamento ed evoluzione che non farร sconti alla protagonista, e lโautrice รจ magistrale nel portarla allo stremo delle sue forze fisiche e mentali, per scioglie i nodi del fitto intreccio di apparenze, paure e bugie cucite nel tempo. Un percorso umano struggente e liberatorio fatto di dolore misto a passione, per distruggere e ricostruire sรฉ stessi senza certezze allโorizzonte se non quelle di cercare quella serenitร a lungo negata, oltrepassando conformismi e aspettative altrui.
Il coraggio รจ arrivato, alla fine, spesso sono le piccole cose a farci comprendere di stare andando alla deriva, questa casa a soqquadro รจ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Un romanzo graffiante che parla al femminile col linguaggio delle emozioni, mediante uno stile di narrazione serrato ed evocativo in cui lโunico POV della protagonista aiuta il lettore a capirla, a entrare in sintonia con lei, nonostante lโincipit oscillante tra difenderla o accusarla. โSolo amantiโ รจ un inno ai grandi amori perduti a cui si รจ rinunciato per paura, senso di inadeguatezza, immaturitร o semplicemente per un tempismo sbagliato.
Al di lร delle decisioni prese e degli ostacoli, lโamore anche piรน tormentato a volte puรฒ ritornare e scoprire che รจ rimasto, cristallizzato nel cuore. E se arriva una seconda occasione che fare? Questa รจ la storia di Elisa e Lorenzo e se volete scoprirla leggetela. Vale ogni pagina.
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel โfiglio del crackโ con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quellโimmagine si cristallizzรฒ nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dallโinizio. ร successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontรฒ la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sรฉ un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Cosรฌ รจ cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia dโamore.
RECENSIONE
Siamo abituate a leggere Amy Harmon con un occhio di riguardo, consapevoli che oltre ad appassionarci alla storia dโamore tra i due protagonisti, ci ritroviamo a riflettere su varie tematiche, che toccano la diversitร , le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, le minoranze, la religione, la terra, il destino. I suoi romanzi dipingono i panorami sconfinati dellโAmerica rurale, affondano le radici nella grande letteratura statunitense.
A mio avviso, lโopera che meglio la rappresenta รจ anche il suo lavoro piรน peculiare, dal profetico titolo The Law of Moses (in italiano Hai cambiato la mia vita, edito da Newton Compton). Si tratta di un romance non puro, una storia dโamore tormentata e sofferta che divaga verso altre direzioni, dal paranormal al thriller. Ma partendo sempre dal suo amore per la โterraโ e per le sue โradiciโ.
Quelle che disegna la Harmon sono radici che, come catene, possono afferrare e imprigionare i protagonisti alla piccola zolla di terra a cui sono destinati. La partenza dal posto dโorigine puรฒ provocare ai suoi giovani personaggi nefaste conseguenze: penso allโimmagine ricorrente del treno in cui Eva si trova pressata insieme agli altri ebrei (e da cui riuscirร a saltare giรน) in Il segreto di Eva, dapprima solo un sogno ricorrente poi una drammatica veritร . Penso alla partenza per il fronte di Ambrose in Sei il mio sole anche di notte, una decisione che si rivelerร coraggiosa ma allo stesso tempo incosciente e che porterร alla morte dei suoi amici. Penso a Moses e alla sua fuga da Levan (Utah) il paese originario della Harmon: non riesco a fare a meno di pensare che se non avesse lasciato la cittร il destino di Georgia e del piccolo Eli sarebbe stato molto diverso.
A Amy Harmon piace giocare con il destino e lo fa con la consapevolezza e lโesperienza di una grande romanziera. A mio avviso รจ davvero riduttivo relegare le sue storie nella fruttuosa nicchia dei romanzi rosa: dโaltronde si sa, su Amazon le categorie e le sottocategorie e le sottocategorie delle sottocategorie funzionano. Io non sono una grande amante delle etichette, da autrice anche a me stanno parecchio strette a volte, ma il popolo di internet spesso รจ poco curioso rispetto a tutto ciรฒ che รจ ignoto e vuole essere certo di ciรฒ che andrร a leggere: se prometti alle persone un contemporary romance o un angst o uno Young adult o un paranormal romance o un fantasy, loro si aspettano e vogliono leggere esattamente questo. Amy Harmon smentisce ogni volta clichรฉ e stereotipi del genere, allargando la sua sfera dโazione fino a sfociare nella โnarrativaโ, quello strano genere che non รจ un genere, cosรฌ difficile da collocare e quindi da vendere sul web.
Fingiamo quindi che The Law of Moses sia un romanzo rosa, ma lasciate che ve ne parli come un grande romanzo di narrativa, senza nulla togliere al rosa di cui, nel mio piccolo, sono una tenace sostenitrice.
Per parlare dei suoi temi piรน cari, in Hai cambiato la mia vita (titolo furbetto con il chiaro obiettivo di relegarlo nel sottogenere che funziona) utilizza lโingrediente di un altro piatto, il sovrannaturale: Moses vede e dipinge i morti, o meglio, ciรฒ che i morti vogliono che dipinga.
Moses, un โfiglio del crackโ (i bambini nati da madri con problemi di tossicodipendenza), รจ un orfano gettato via e ritrovato innumerevoli volte, poi finito sul grembo di una nonna che finalmente gli dona lโamore incondizionato che merita, a Levan, un villaggio rurale dello Utah, non troppo distante dalle montagne. Durante la sua turbolenta adolescenza conosce la Georgia, bionda Cowgirl senza paura, lโunica in grado di avvicinarlo. Moses รจ un ragazzo indubbiamente problematico, solitario, scontroso, diffidente. Persino i cavalli piรน miti si innervosiscono al suo cospetto, forse perchรฉ percepiscono la sua paura. Anche Moses ha paura. Non degli altri, ha paura di se stesso, di ciรฒ che riesce a vedere, di ciรฒ che riesce a fare. Ha paura di fare del male. Per questo fugge da Levan, lasciando dietro di sรฉ una scia di delusione, di rimpianti e, anche se non direttamente per colpa sua, di cadaveri.
Georgia, dโaltro canto, รจ spigliata, temeraria, un vero maschiaccio. Ama i cavalli e i rodei, la sua vita prima di incontrare Moses e innamorarsene perdutamente era tranquilla, quasi idilliaca, stretta nellโabbraccio di due amorevoli genitori che come lei amano la terra e gli animali. Una vita diametralmente opposta a quella di Moses, che vive a pochi metri dalla sua fattoria. Nasce cosรฌ una storia fatta di amicizia e comprensione reciproca, pur nella fragilitร della loro comunicazione, trattenuta dai segreti di lui e dal suo comportamento scostante. Una storia che, pagina dopo pagina, non fa sconti nella sua drammaticitร , che affronta la morte con un piglio realistico e toccante, senza mai sfociare nel facile melodramma.
A tingere di giallo questo romanzo travestito di rosa, una scia di cadaveri di giovani ragazze bionde che si avvicina pericolosamente ai confini di Levan, intrecciandosi con la storia di Moses e Georgia. Cadaveri che la terra non saprร celare per sempre.
Sullo sfondo di questi intrecci, la vita di una cittadina provinciale, con i suoi rodei, le fattorie, i cavalli, le faide familiari, le malelingue, le discriminazioni. E la terra, quella terra sconfinata e selvaggia di cui lโAmerica รจ piena, la terra che infanga, che sotterra, che entra nelle narici. La terra su cui Georgia e Moses fanno lโamore la prima volta, da ragazzini, concependo un figlio. La terra su cui finiscono per azzuffarsi disperati e arrabbiati lโuno con lโaltra, alcuni anni dopo. La terra che bagneranno con le loro lacrime nel momento della tragica rivelazione sul destino che Moses ha messo in moto, scegliendo di partire. Perchรฉ al di lร del destino, cโรจ anche la scelta, che non รจ mai facile, che puรฒ essere tragica cosรฌ come provvidenziale.
Le storie della Harmon sono basate su libere decisioni, che a volte si rivelano giuste, altre sbagliate. Sono quelle decisioni a mettere in moto il beffardo e a volte crudele domino di eventi che coinvolge e sconvolge lโesistenza di Moses e Georgia.
ร proprio questo che amo nei suoi romanzi, la possibilitร di sbagliare e di rimediare a un torto, di fare ammenda, di aggiustare qualcosa che รจ rotto e che sembra perduto per sempre, nel preciso istante in cui i personaggi riescono a strappare quelle radici che li incatenano a un destino ingiusto che sembra scritto nella pietra, come un comandamento, e a gettarsi in quellโoceano in tempesta che รจ la vita.
Recensione a cura di Elle Eloise in esclusiva per Reading Marvels
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Daniele รจ un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, “una malattia invisibile all’altezza del cuore, o del cervello”. Si rifiuta di obbedire automaticamente ai riti cui sembra sottostare l’umanitร : trovare un lavoro, farsi una famiglia… la sua vita รจ attratta piuttosto dal gorgo del vuoto, e da quattro anni รจ in caduta “precisa come un tuffo da olimpionico”. Non ha piรน nemmeno la forza di scrivere, e la sua esistenza sembra priva di uno scopo. ร per i suoi genitori che Daniele prova a chiedere aiuto, deve riuscire a sopravvivere, lo farร attraverso il lavoro. Il 3 marzo del 1999 firma un contratto con una cooperativa legata all’ospedale pediatrico Bambino Gesรน di Roma. In questa “casa” speciale, abitata dai bambini segnati dalla malattia, sono molti gli sguardi che incontra e che via via lo spingeranno a porsi una domanda scomoda: perchรฉ, se la sofferenza pare essere l’unica legge che governa il mondo, vale comunque la pena di vivere e provare a costruire qualcosa? Le risposte arriveranno, al di lร di qualsiasi retorica e con deflagrante potenza, dall’esperienza quotidiana di fatica e solidarietร tra compagni di lavoro, in un luogo come il Bambino Gesรน, in cui l’essenza della vita si mostra in tutta la sua brutalitร e negli squarci di inattesa bellezza. Qui Daniele sentirร dentro di sรฉ un invito sempre piรน imperioso a non chiudere gli occhi, e lo accoglierร come un dono. Con la lingua precisa e affilata del poeta, Daniele Mencarelli ci offre con grazia cruda il racconto coraggioso del rifugio cercato nell’alcol, della spirale di solitudine, prostrazione e vergogna di quegli anni bui, e della progressiva liberazione dalla sofferenza fino alla straordinaria rinascita.
RECENSIONE
La ricerca di un lavoro per ognuno di noi รจ stata e sarร sempre una prioritร .
Lavorare per garantirsi un sostegno economico, per mantenere una famiglia ma anche per la semplice soddisfazione e realizzazione personale.
Ne sa qualcosa Daniele, un ragazzo romano da sempre insoddisfatto della vita che conduce ma ancora incerto sul fatto di volerla davvero cambiare; tanto da cadere nella dipendenza trovando nellโalcool il suo unico momento di benessere.
Ignavia. La povertร dโanimo di chi non vuole affondare veramente nella vita e nel dolore degli altri. Sono solo le prime cose di cuimi accuso.
Gli propongono di lavorare come addetto alle pulizie presso lโospedale pediatrico โBambino Gesรนโ, e accetta anche per dimostrare ai suoi genitori di non essere cosรฌ fallito come tutti pensano.
Ma Daniele ancora non sa che quello non รจ un impiego qualsiasi, e che entrando per la prima volta in quellโospedale dovrร essere pronto ad affrontare qualsiasi sfida, mettendo in gioco una forza che nemmeno lui pensa di avere.
Basta osservare con cura, farsi portare nella vita degli altri. Lungo questo corridoio รจ offerta lโintera gradazione del dolore che attecchisce sui bambini. I piรน fortunati, animati da una salute di ferro, passeranno qui dentro una mattinata, poi via verso la propria vita, fatta di giochi e divertimenti. Quelli meno, invece, combatteranno con ben altro male e futuro, ad alcuni basta il colorito per dimostrarlo, su altri le cicatrici sono piรน evidenti, su qualcuno immonde.
Leggere questo libro รจ stata per me unโesperienza unica, toccante e intensa, che mi ha travolta fin da subito lasciandomi vivere senza fatica ogni dettaglio insieme al protagonista.
E’ raccontato in prima persona e i dialoghi in dialetto romano rendono la lettura scorrevole e a tratti ironica, avvicinandola facilmente a chiunque vi si approcci, spicca di sicuro la figura del protagonista, supportato costantemente dai suoi colleghi di lavoro figure secondarie che restano in disparte ma che arricchiscono la storia del meraviglioso dono dell’amicizia come supporto e dono in ogni momento della vita.
Daniele arriva al โBambino Gesรนโ pieno di paure, sentendosi inadeguato per quellโincarico, incontra diverse figure che diventeranno per lui compagni di viaggio, ma da subito deve fare i conti soprattutto con la sofferenza.
Non so perchรฉ sono qui, cosa stia cercando, ho soltanto una certezza: quel che ho visto mi parla come fosse una cosa nuova. Non pensavo esistessero ancora primizie da vivere.
Quando in un ospedale i protagonisti sono i bambini, ad un occhio esterno ogni situazione appare fuori luogo e innaturale ma non per loro, che giocano a fare finta, che vedono in una flebo la polvere di stelle che li rende invincibili, che regalano un sorriso a tutti anche se stanno vivendo i dolori piรน grandi di loro.
Daniele resta affascinato dalla loro forza unica e spiazzante e sente di dover prenderne esempio.
Inizia ad accettare gli incarichi che gli altri rifiutano e che lo costringono ad entrare nei reparti piรน impegnativi, grazie a questo comprende di trovarsi nel posto giusto, e spinto da una forza inaspettata sente di dover fare di piรน.
Lโattaccamento al mio lavoro รจ cresciuto di giorno in giorno, come lโinspiegabile attrazione che provo per questo posto, capace di uccidermi ad ogni passo e allo stesso modo di farmi ridere di una spensieratezza mai provata prima.
ร stato bello rendersi conto che pagina dopo pagina quel luogo che inizialmente lo terrorizzava, diventa per lui un porto sicuro, dove non esiste la paura ma solo la voglia di provare a star bene, al di lร di tutto.
In fondo lรฌ dentro sono ritornato a saper vivere senza alcol. Rido e faccio ridere. Parlo e ascolto.
In realtร ho tutto.
ร questo che dovremmo fare ogni giorno, cercare di affrontare ogni prova con coraggio, consapevoli che solo cosรฌ ne usciremo vittoriosi e felici di aver fatto qualcosa per noi stessi e per gli altri.
Consiglio la lettura di questo libro a chiunque, aprite il cuore alla vostra felicitร e cercate sempre il bello in ogni cosa, riuscirete davvero ad essere felici a dispetto di tutto.
Tra le ventiquattro tribรน delle Forze Congiunte dellโAlleanza รจ stato stipulato un Patto: tutti i primogeniti si impegnano a sposare il membro di unโaltra tribรน, sorteggiato in modo casuale tra persone โcompatibiliโ, e a generare due figli di sangue misto. Il sistema รจ nato per rafforzare i legami tra popoli un tempo nemici, ma ora impegnati in una sanguinosa guerra interplanetaria contro un avversario comune, una specie aliena e spietata.
I matrimoni combinati del Patto non sono privi di svantaggi, ma sono anche matrimoni a tempo. Una volta fatto il proprio dovere, i due componenti della coppia possono tornare alla propria vita.
Sarebbe anche il piano di Risah, a cui รจ stato assegnato come marito un soldato di Surraja, pianeta desertico e culturalmente arretrato, che perรฒ ha almeno il pregio di essere impegnato in guerra e avere poco tempo per lei. Al di lร di questo, Maren รจ moralista, tradizionalista e pieno di pregiudizi sulle donne, specie sulle donne indipendenti come Risah.
Certo, รจ bello, sexy, virile. Ma la virilitร non basta a renderlo un partner passabile, anzi รจ solo un altro problema.
La loro unione a distanza รจ scandita da incontri rari e disastrosi, che sembrano preludere a uno scioglimento ben prima che il Patto sia rispettato. Come possono trovare un equilibrio due persone cosรฌ diverse, che presto arrivano a detestarsi a vicenda?
RECENSIONE
Leggere Miss Black รจ sempre interessante, non solo perchรจ le sue storie sono originali e condite a dovere di un gusto piccante sopraffino, ma anche per la viva sensazione che tutte le sue opere siano accomunate dall’essere frutto di una profonda ricerca che spazia in molti ambiti: sociali, storici, culturali, politici. Approfondimenti che emergono ai suoi appassionati lettori, e non solo, mediante trame sofisticate e personaggi sempre moderni.
Ad aggiungere intrigo e mistero, quel non so che di vissuto sulla pelle che pervade i suoi libri, che pone domande, incuriosisce il lettore ma che, al di lร di tutto, rende credibile a autentico tutto il pacchetto.
ยซOnorevole famiglia Andorr della tribรน dei Narja… Onorevole Risah Andorr, mia legittima consorte. Mi rivolgo a voi secondo le usanze dellโAntico Popolo, per rendere definitivo e vincolante il legame tra le nostre due famiglieยป. Risah si rese conto che aveva qualcosa tra le mani e che stava leggendo. Il che era confortante, perchรฉ significava che sapeva leggere.
In questa storia l’autrice ci porta lontano, in una dimensione futuristica affascinante in cui l’universo รจ diventato un enorme insieme di pianeti in cui vivono popolazioni che si differenziano per cultura e tradizioni diverse, tramandate secondo le specifiche caratteristiche degli ambienti di vita, alcuni contraddistinti da atmosfere letali, condizioni meteo al limite dellโassurdo, temperature inumane e dimensioni territoriali che fanno impallidire quella del nostro pianeta.
Immaginare questi mondi รจ stato interessante come vedere un film, in cui Miss Black porta la mente del lettore altrove:
“La lunga fenditura frastagliata della valle si estendeva sotto i suoi occhi come un solco blu-verde, i fianchi delle montagne coperti da una vegetazione fitta, ostile e magnifica.”
“Il sole al tramonto ora disegna ombre dorate sulla pietra della rocca. Non so se ti piacerebbe, qua, forse lo troveresti troppo freddo, per quanto non freddo come la luna priva di atmosfera.”
A descrivere il suo rigoglioso pianeta รจ Risah, protagonista femminile del racconto che si presenta senza sfuocature al lettore: cristallina come un vetro tirato a lucido, indipendente e libera come il suo amico falco, Kor, con cui vola fiera nel cielo.
Un marito. Risah non sentiva la minima necessitร di un marito, per lo piรน di un marito sconosciuto e di un mondo lontano. Ma era suo dovere, quindi si sarebbe adattata.
Miss Black si รจ divertita a sfidare la tolleranza e la capacitร di resistenza di questa giovane donna tosta e determinata facendole capitare come promesso sposo la sua nemesi, Manar, bello e virile ma dalla cultura primitiva e tradizionale.
ยซSe intendi proseguire, vediamo di farlo. In caso contrario mi sono portata un libro.ยป
ยซSei senza pudoreยป.
ยซSรฌ, รจ terribile: mi piace leggereยป.
Il contratto che li costringe a legarsi anche se a tempo determinato mette a dura prova entrambi, forzando i reciproci limiti personali e capire, comprendere e vedere oltre l’apparenza.
“Il patto” offre un ampio respiro sul tema della diversitร permettendo un viaggio nel futuro, immaginando popoli che vivono in ambienti di vita opposti che spaziano dal deserto alle montagne, dal caldo al freddo, tali da impattare sulla cultura, sugli atteggiamenti, fino a modificare i pensieri.
Questa eclettica autrice regala con la sua infinita fantasia unโindagine profonda sulla mente umana per scovarne difetti ma anche potenzialitร nascoste, fino a rimettere in discussione credenze, convinzioni, perfino le leggi di un patto da cui si originano dinamiche perfette fino a generare sentimenti non ammissibili ma intensamente reali.
Viene da domandarsi se il futuro possa riservarci una prospettiva di questo genere, e per quanto possa essere anche a tratti inquietante includere ogni aspetto della storia, perlomeno vi sarebbe la confortante possibilitร di confidare che lโamore sia ancora la forza in grado di unire, superando l’ignoranza e l’ottusa convinzione di sapere senza aver mai sperimentato. Chissร .
Cosรฌ, per Roberto Marazzi, si aprono le porte del carcere.
Roberto Marazzi, quarantโanni, sposato, un posto fisso. E un sogno nel cassetto: sfondare con la sua passione, la scrittura, che finora gli ha procurato qualche riconoscimento, ma non lo ha messo a contatto con il grande pubblico. Inaspettatamente, il nuovo thriller, Scheletri nellโarmadio, scala le classifiche della piรน famosa piattaforma on-line, tenendo testa ai grandi nomi della narrativa internazionale. I colossi dellโeditoria fanno la fila per mettere le mani su quello che ha tutte le carte in regola per diventare il best-seller dellโanno. Dopo unโattenta valutazione, Roberto firma il contratto con il piรน grande editore italiano. Scheletri nellโarmadio continua a scalare le classifiche, mentre lโautore, a poco a poco, si fa strada nellโolimpo degli scrittori affermati. Proprio mentre Roberto si sta godendo il successo, un errore commesso quando ancora non era โfamosoโ viene a tormentarlo. Qualcuno lo ricatta: lโadulterio potrebbe costargli caro, se venisse a conoscenza della moglie. Certo, se si trovasse allโinterno di uno dei suoi romanzi, Roberto saprebbe come comportarsi: un colpo di pistola in testa. O un coltello dritto nel cuore. E tutto sarebbe risolto. Purtroppo, questa non รจ una fiction noir. ร la realtร . La situazione precipita quando viene scoperto un cadavere. Non ci sono dubbi: si tratta di omicidio. Qualche settimana di indagini e la polizia ha il nome dellโassassino: Roberto Marazzi. Per lo scrittore viene disposto un fermo, in attesa del processo. I giorni in carcere sono lunghi; molti sono i dubbi che attanagliano il presunto assassino. I problemi di memoria, che lo hanno tormentato per anni, tornano alla ribalta, arrivando al punto di fargli dubitare perfino della propria innocenza. Lโunica persona a credere in lui รจ la moglie Sonia, che farร di tutto per restituirgli la libertร . Sarร unโardua impresa, ostacolata da persone ostili, prove inconfutabili, accuse schiaccianti, menzogne, minacce, ma alla fine Roberto Marazzi potrร uscire dal carcere, grazie alla tenacia di Sonia. La vicenda sembra conclusa nel migliore dei modi, ma in questo romanzo, cosรฌ come nella vita reale, nulla รจ mai come sembra. Perchรฉ il genere umano รจ piรน imprevedibile e crudele di quanto si pensi. Scheletri nellโarmadio รจ un thriller psicologico che vi fa sprofondare nellโangoscia piรน profonda. Lโintreccio tiene alta la suspense e vi accompagna fino allโinaspettata e crudele veritร . Questa storia mette in mostra le debolezze, le paure e, soprattutto, le imperfezioni del genere umano. Perchรฉ, tutti quanti abbiamo degli scheletri dentro lโarmadio. E se qualcuno pensa di non averneโฆ beโ, si sbaglia di grosso.
RECENSIONE
โIn ogni istante, ciascuno di noi รจ messo di fronte a un bivio. Ha di fronte due strade, e soltanto lui puรฒ decidere quale imboccare. Le due strade, perรฒ, portano a nuove biforcazioni. E cosรฌ via, per tutta la vita.โ
Il nostro destino non รจ stato giร scritto, ogni giorno ci troviamo ad affrontare situazioni e a compiere scelte che, inevitabilmente, avranno conseguenze e cambieranno il corso della nostra vita. Anche per il protagonista di questo libro sarร cosรฌ. La storia di Roberto la conoscerete leggendo la trama dettagliata che lโautore ha preparato per voi ma, prestate attenzione a tutti i particolari della vicenda narrata.
Ogni personaggio inserito ha un ruolo e una storia trasversale che si incastra, come tessere di un puzzle, con la principale. Vi sembrerร di aver capito tutto, di essere arrivati alla soluzione del caso, invece, ogni personaggio ha qualcosa da nascondere e da farsi perdonare; ognuno ha un movente valido, fino al momento in cui viene smontato dallโautore. E si ricomincia tutto daccapo. Chi sarร il vero colpevole allora? E perchรฉ ci si accanisce solo su uno? Gli investigatori accusano subito Roberto nel momento in cui ha raggiunto lโapice del successo, essendo il suo libro diventato in poco tempo un best seller. Man mano che procedono le indagini, ci si rende conto che sono tante le persone coinvolte. Roberto รจ confuso, ha vuoti di memoria e cerca di sopravvivere alla solitudine del carcere continuando a scrivere. Perchรฉ avrebbe commesso un delitto rischiando di rovinare la sua vita attuale?
Immaginate come possa essere disorientato anche il lettore che trova indizi che hanno riscontri in piรน persone, roba da perderci la testa. Lo stile dellโautore รจ scorrevole e molto avvincente, malgrado la mole di pagine e la complessitร degli intrecci. Il merito va ai dialoghi e alle battute veloci, ai capitoli brevi che ripercorrono avvenimenti del presente e flashback del passato, invogliando la lettura. Roberto รจ un marito distratto che dedica le sue giornate al sogno di veder pubblicato il suo libro. Sarebbe stato disposto a tutto, anche vendere lโanima al diavolo pur di diventare uno scrittore famoso. Lo seguiamo mentre crea e scrive e quando finalmente viene contattato da una casa editrice che gli dร fiducia e gli propone un contratto. Questa parte lโho apprezzata e mi ha fatto anche sorridere. Lโautore ha creato un libro nel libro, quasi una premonizione o un voler esorcizzare il successo del suo libro reale che, casualmente, ha stesso titolo e cover di quello del protagonista Roberto. Tra i tanti personaggi spicca la moglie Sonia che battagliera combatterร per cercare di salvare il marito da una condanna che sembra certa. I temi trattati nel romanzo spaziano dallโinvidia, allโodio, dallโamore, alla gelosia, dallโamicizia, alla giustizia.
Ci sarร giustizia in questa storia? Il colpevole pagherร ?
Leggetela e rimarrete sconcertati.
โOgnuno di noi custodisce i propri scheletri nellโarmadio, nascondendoli segretamente. Ciรฒ che conta รจ avere il coraggio di affrontarli giorno dopo giorno. Quella รจ veramente la parte piรน dura. Chiunque riesce a peccare. Ma non tutti riescono a perdonarsi il male che hanno commessoโฆโ
Ricordatevi che si puรฒ mentire agli altri ma non a se stessi e che la vita, prima o poi, ti presenta il conto da pagare.