IL LEONE DI ROMA di Adele Vieri Castellano

IL LEONE DI ROMA di Adele Vieri Castellano

Titolo: Il leone di Roma
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: Roma caput mundi vol.1
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2017
Editore: Amazon publishing

TRAMA


Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla รจ nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertร  sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.

Ottavia Lenate รจ una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, lโ€™uomo a cui scopre di essere destinata.

Massimo e Ottavia si trovano cosรฌ forzati in unโ€™unione decisa da altri, finchรฉ il Fato non li porterร  ad Alessandria dโ€™Egitto. In quella terra arida, sterile come lโ€™anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterร  a rischio tutto ciรฒ che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggereโ€ฆ

RECENSIONE


Ricordรฒ la profezia nel Tempio di Amon: โ€œViaggerai nel tramonto accompagnato da un fratello e, nel momento del bisogno, udrai il ruggito che fa tremare il mondoโ€.


Una profezia che racchiude in sรฉ tutta la potenza evocativa di questo meraviglioso romanzo che mi ha ammaliata dalla prima all’ultima pagina.
Appassionata di storici spinta dal consiglio di una preziosa amica e consigliera letteraria, ho lasciato il porto sicuro dell’ambientazione regency o vittoriana a cui ero abituata, per addentrarmi con un po’ di circospezione lo ammetto, nell’epoca dell’antica Roma.
Il risultato รจ stato che mi dispiace non averlo fatto prima: la scrittura di Adele Vieri Castellano mi ha sedotta,
ha fatto una magia, grazie alla sua penna evocativa e immaginifica  mi ha letteralmente trasportata dal salotto di casa mia indietro nel tempo, quando i fasti della capitale erano una realtร  cosรฌ incredibile da aver attraversato i secoli fino a noi.
Massimo Valerio Messalla vi entrerร  sotto pelle, la caratterizzazione che ne fa l’autrice lo ha reso un personaggio magnetico.
Ufficiale romano, uomo di disciplina ma anche di cultura, un nobile che sceglie la vita militare per domare un tumulto interiore che lo consuma fin da giovane, affamato di vita e di conoscenza.
รˆ un uomo giusto e devoto ai doveri del suo rango, diviso dall’impetuositร  della propria indole e il desiderio di essere un buon figlio.


La sabbia filtrรฒ tra le sue dita, inarrestabile, come gli istanti trascorsi da quel giorno che aveva cambiato la sua vita. Non potรฉ trattenerla, cosรฌ come non poteva trattenere se stesso dal diventare il figlio che suo padre desiderava. In realtร  non era altro che un involucro, un contenitore. Fuori la pacatezza, la ragionevolezza addomesticata dalla disciplina militare. Dentro, per tutti i Numi, dentro di lui cโ€™erano sempre tumulto e tempesta.



Impossibile non cedere al fascino di quest’uomo dalle mille sfaccettature, mi ha catturata completamente, avida di leggere i dialoghi da cui scaturiscono i suoi pensieri e le parole, un personaggio che incarna la virilitร  del guerriero e l’orgoglio romano, forgiato dal dolore, dalle guerre ma che non ha mai perso nรฉ l’integritร  nรฉ la propria identitร .


ยซLโ€™ho affrontato da solo, ma la sua scorta era ben addestrata. Quellโ€™uomo ha gli dรจi dalla sua parte e si batte come un leone.ยป


Il richiamo simbolico al leone รจ calzante, Massimo ne incarna la forza, la regalitร , il coraggio e la furia. In lui coesistono forza e coraggio ma anche sensibilitร  e onore.
Un matrimonio imposto proprio dal padre per perpetuare la stirpe dei Valeri sarร  l’inizio di un percorso irto di sorprese ed emozioni inaspettate, che si riverberano nel cuore del lettore in maniera crescente.
Per un uomo di tale levatura e fascino l’autrice non poteva che pensare ad una donna non meno degna di un protagonista di questo spessore, una ragazza speciale, soprattutto per l’epoca.
Ottavia Lenate รจ una giovane con la curiosa caratteristica di essere erudita: amante dei numeri, di trattati di ogni genere, appassionata di astronomia, poesia, politica deve nascondere questa sua sete di conoscenza nonchรฉ la fine intelligenza che la contraddistinguono, che ai tempi non erano ben visti nelle donne.


Tuttavia a Roma una donna istruita era spesso guardata con sospetto, talvolta con sdegno. La sua mente pronta e affilata avrebbe potuto essere la sua fine e, per questo, Ottavia si era sempre guardata dal rivelare le sue reali capacitร .


La storia d’amore tra i due protagonisti si dipana gradualmente con coerenza e credibilitร  e io me la sono assaporata come si fa con un buon piatto, gustandomi ogni confronto, dialogo e pensiero, senza fretta ma con un coinvolgimento crescente.
La loro conoscenza reciproca sarร  paziente e curiosa, parte timidamente, con distacco e razionalitร  per evolvere poi in un rapporto di fiducia, rispetto, amicizia e passione che mi ha incantata.
Se inizialmente possono sembrare incompatibili in realtร  i due sposi hanno molto in comune, appetito intellettuale, desiderio di conoscenza e fame di vita che li divora ma mai li sazia, anche perchรฉ frenati dalle convenzioni e dai doveri.


Sapeva soltanto che voleva allontanarsi dal padre, dai doveri che gli imponeva la sua nobile stirpe, da quella ragnatela di convenzioni che lo costringeva ad agire e a comportarsi come un uomo tranquillo, quando di tranquillo, in lui, non vi era mai stato nulla.



Se Massimo infatti รจ tranquillo quanto puรฒ esserlo un leone, Ottavia รจ un fuoco che sotto l’egida paterna non poteva ardere, risoluta, coraggiosa, pura di cuore, di intelligenza non comune.
Riuscirร  una donna cosรฌ speciale a domare il leone di Roma ?
Per scoprirlo vi invito a regalarvi questa lettura, che per me รจ stato proprio un dono di inaspettata bellezza e che oltre allo stile raffinato dell’autrice ha il valore aggiunto di un’accuratezza storica encomiabile, arricchita dall’attenzione ai dettagli e dal richiamo a testi piรน o meno conosciuti di antichi miti romani e greci.
La trama รจ accattivante e non scontata, fluida ma densa di avvenimenti che si svolgono in uno scenario doppio, quello della Roma antica del 50 D.C. e l’altro della magnificenza di Alessandria d’Egitto.
La capacitร  descrittiva dell’autrice mi ha conquistata definitivamente anche grazie alla potenza visiva con cui ha descritto le due cittร .
Se Roma mi ha fatta assaporare il fasto, le contraddizioni e la grandezza di questa antica civiltร , Alessandria mi ha ammaliata con i suoi colori e i suoi profumi, quando pagina dopo pagina mi รจ sembrato di sentire l’arsura del torrido clima egiziano, di affondare i piedi nella sabbia del deserto, di osservare uccelli e fiori dai colori cangianti.


Nel giardino incontrรฒ il giallo, il rossiccio e lโ€™argento della polvere che copriva ogni superficie togliendo limpidezza alla vegetazione. Da nessuna parte si notava la mano dellโ€™uomo, eppure decine e decine di schiavi ogni giorno dovevano tagliare, innaffiare, curare la giungla di cespugli ronzanti di api e i sonnacchiosi alberi del pepe. Tanti uccelli nel verde: ibis sacri e, piรน numerosi che mai, colombe, martin pescatori dai colori sgargianti, pavoni albini e fenicotteri che sorvolavano, a ondate di ventri rosa, il cielo sopra la sua testa.


In questo romanzo ogni elemento provoca qualche emozione, i passaggi piรน avventurosi sono ricchi di tensione e sembra di assistere dal vero a battaglie e combattimenti, le scene erotiche sono sensuali e appassionate, amicizia, fratellanza ed eroismo sono celebrati degnamente, gli inganni e i tradimenti aggiungono un tocco intrigante alle vicende.
Ogni personaggio secondario รจ un tassello che incastonato un pezzetto alla volta ha dato vita ad un mosaico di immagini e sensazioni impreziosito dalla vivida capacitร  descrittiva dell’autrice, precisa e attenta nella trasposizione della propria conoscenza sugli usi, gli abiti, gli ambienti e i cibi, mi ha trascinata con sรจ per le  vie cittadine in cui si muoveva la societร  del tempo variegata e multietnica, formata da schiavi, legionari, egiziani ed ebrei.

Culture diverse intrecciate tra loro che rievocano il sapore cosmopolita di cui sognava il grande Alessandro Magno.
Il piรน interessante tra tanti personaggi di contorno รจ senz’altro l’amico fraterno di Massimo, Raganhar il barbaro, un personaggio che si รจ ritagliato di diritto un posto nel mio cuore destando un interesse che non vedo l’ora di saziare con il volume della serie a lui dedicato.
Questo libro per me prezioso รจ un gioiello per stile e contenuti che consiglio vivamente, anche a chi non รจ appassionato di storia, certa che possa regalarvi lo stesso senso di appagamento e piacere che ha donato a me, incapace di staccarmi dalla lettura immersa in un tempo ormai passato ma che mi ha trascinata con malia crescente.
Questa talentuosa scrittrice รจ riuscita a veicolare il fascino eterno dell’antico impero, combinando le tonalitร  romance con ricerca storica, avventura, onore e coraggio, quegli stessi semi che coltivati e tramandati nei secoli hanno dato vita al mito di Roma, facendo sรฌ che le si potesse meritatamente conferire l’appellativo di Caput Mundi. 

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IL LORD DELLA SEDUZIONE di Loretta Chase

IL LORD DELLA SEDUZIONE di Loretta Chase

Titolo: Il lord della seduzione
Autore: Loretta Chase
Serie: Scoundrels vol.3
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2016
Editore: Mondadori

TRAMA


Jessica Trent รจ risoluta: vuole liberare a ogni costo il fratello dalla cattiva influenza del famigerato Sebastian Ballister, celebre marchese di Dain. Mai si sarebbe aspettata di iniziare lei stessa a desiderare un libertino amorale come Sebastian. Preso dalla stessa passione, il marchese finisce col mettere entrambi in una posizione compromettente in pubblico, ma non ha alcuna intenzione di cedere: รจ stata lei a tentarlo e ora dovrebbe addirittura salvarle la reputazione! Il rude e arrogante marchese, perรฒ, deve ancora fare i conti con la piรน imprevedibile delle incognite: l’amore. 

RECENSIONE


Questo romanzo รจ uno storico scritto ad arte, un vero gioiello per gli appassionati del genere come me da non lasciarsi sfuggire, con personaggi e trama tutt’altro che stereotipati.
Finalmente una protagonista femminile con i contro fiocchi : zitella per scelta e non per mancanza di attrattive, dotata di una personalitร  fuori dal comune, cervello sopraffino, una bellezza esteriore che riflette quella interiore, sicura di sรฉ, per niente pudica ma mai volgare, onesta e appassionata, con un talento nello scovare opere d’arte e doti sportive al pari se non migliori di quelle maschili.
Una donna che รจ se stessa e sa destreggiarsi tra le regole del suo tempo e della societร  senza esserne sopraffatta anzi utilizzandole con intelligenza a suo favore. Certo non รจ un’eroina solo pregi : vendicativa, calcolatrice e astuta, ma sempre a onor di giustizia, รจ un personaggio che ho amato tantissimo.

Ed รจ cosรฌ che la Chase tratteggia la degna coprotagonista del lord seduttore del titolo: anche qui finalmente un vero, cinico, dispotico, sregolato, dissoluto, crudele, scortese, intimidatorio ma credibilissimo libertino con la L maiuscola.
Questi due personaggi mi hanno catturata da subito perchรฉ la scrittrice ne estrapola gradualmente il carattere assai complesso, la cui psicologia ( elemento immancabile per catturare la mia attenzione nei personaggi in qualsiasi romanzo ) emerge soprattutto attraverso i dialoghi, che definire arguti รจ poco.
Spassosi a tratti esilaranti i botta e risposta e il sarcasmo e l’ironia con cui spesso i due comunicano, non solo tra loro.

Con gradualitร  e ricercatezza vengono sviscerati pensieri, desideri, sofferenze e bisogni dei personaggi a cui mi sono affezionata sempre piรน entrando in sintonia con essi proprio perchรฉ sempre fedeli a loro stessi, mai snaturati neanche nel processo di innamoramento.
Oltre alla leggerezza raffinata che caratterizza questo tipo di lettura il romanzo tratta con triste dolcezza la tematica del rapporto madre/figlio.


Sua mamma , invece, non ha la tragica espressione convenzionale. E’ mezzo accigliata, questo sรฌ. Leggermente irritata , forse, perchรจ il bambino รจ stato un po’ noioso. Eppure ha l’accenno di un sorriso, come per rassicurarlo o perdonarlo. Perchรจ capisce che lui non lo fa apposta. Marmocchio innocente, lui dร  tutto per scontato : i sorrisi e le rassicurazioni della mamma, la sua pazienza…la sua indulgenza. Lui non sa che dono รจ, figurarsi se ne รจ grato.


Ma soprattutto mi ha lasciato intravedere anche un messaggio universale e senza tempo : tutti abbiamo bisogno di essere amati e accettati cosรฌ come siamo, a cominciare da chi ha il potere di plasmarci durante l’infanzia perchรฉ siamo il risultato non solo dell’ereditร  genetica ma anche e soprattutto del contesto educativo di chi ci cresce.


Sebastian sapeva di non poter chiedere alla madre che cosa c’era di sbagliato in lui e come fare a porvi rimedio.


Ecco perchรฉ fin dal prologo sono raccontati gli eventi che hanno innescato e modellato il carattere del lord in questione, un’introduzione che a suo modo ho trovato a tratti struggente.


Fra i costanti abusi fuori dalla classe e le regolari frustate all’interno della stessa, ci volle meno di un anno perchรจ Eton estirpasse da lui ogni inclinazione verso l’affetto, la gentilezza e la fiducia. I metodi etoniani tiravano fuori il meglio dalla maggior parte dei ragazzi. In lui, risvegliarono il peggio.



Il romanzo ha tutti gli ingredienti giusti dosati alla perfezione : molta ironia, qualche sotterfugio, piccoli complotti, qualche colpo di scena, forte passionalitร  e altrettanta sensualitร .
Le scene di sesso sono descritte senza eccessi, rispecchiano il rapporto tra i due protagonisti senza volgaritร , anzi fanno trasparire giร  da subito che il desiderio fisico tra i due germoglia inconsapevolmente per entrambi in un sentimento piรน profondo.
Anche i personaggi secondari sono una cornice di qualitร , un plauso soprattutto per me alla nonna della protagonista.


Una delle eccentricitร  di Lady Pembury era la sua insistenza nel farsi chiamare col nome di battesimo da tutti i suoi figli e nipoti. โ€œSono una donnaโ€ rispondeva a coloro che protestavano sostenendo che quel modo di rivolgersi fosse irrispettoso. โ€œHo un nome. Mamma, nonna…โ€ A questo punto di solito scrollava leggermente le spalle. โ€œCosรฌ anonimiโ€.



La trama si snoda senza sapere cosa aspettarsi nell’evolversi della storia e questo ti tiene attaccato alle pagine.
Lo stile dell’autrice che non conoscevo ma di cui sicuramente leggerรฒ altre opere รจ particolare, se dalle prime battute puรฒ sembrare un po’ svagato in realtร  procedendo nella lettura si rivela sagace e brillante.
Questo romanzo non puรฒ mancare nella libreria di chi ama i romance storici per niente scontati, con personaggi di spessore e una scrittura intelligente.
Decisamente tra altri di questo genere ha una marcia in piรน e per questo sicuramente lo rileggerรฒ in futuro.

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ACCORDI di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Accordi

ACCORDI di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Titolo: Accordi
Autore: Amalia Frontali e Rebecca Quasi
Serie: Spin Off di Centro, Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 Marzo 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vienna, 1904 – Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda etร  di ventitrรฉ anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein รจ un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarantโ€™anni, ciรฒ che gli manca รจ una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica รจ un linguaggio che non ammette simulazioni, perchรฉ anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


RECENSIONE

Ho cercato il modo piรน appropriato per parlare di questโ€™opera e il primo che mi sia immediatamente venuto in mente รจ stato partire dal titolo, โ€œAccordiโ€, e precisamente dal suo ricco repertorio di significati.

Concordia, armonia di sentimenti, affinitร , incontro di volontร  nel lessico comune; sinonimo di concordanza in grammatica,; giustapposizione dei tre suoni e il nome di uno strumento noto come โ€œlira da gambaโ€ in musica; riferito ai colori ne indica un armonico accostamento; in architettura riferisce ad una proporzionata distribuzione; in radiotecnica รจ sinonimo di sintonia e, infine, la fase di due moti armonici in fisica.

Un universo di significati che riempie lo spazio tra le pagine di un libro di infinita piacevolezza, tra i piรน belli letti fino ad oggi. Una lettura grazie alla quale ho potuto assistere ad un magnifico concerto in cui chiudendo gli occhi ho percepito lโ€™armonia perfetta di tonalitร  suonate ad arte.
Raffinata ironia, mirabili picchi di introspezione, dialoghi sublimi e personaggi carismatici rubati alla storia mi hanno trasportato altrove, come solo la musica puรฒ fare.

E poter farlo oggi, in questo momento storico cosรฌ difficile, รจ un miracolo che avviene solo attraverso libri indimenticabili.

โ€œAccordiโ€ รจ la celebrazione di quanto โ€œun duoโ€ possa essere espressione di armonia, affinitร  elettive, compensazione, amore e intesa.

Il duo come concetto di completezza per antonomasia, che si ritrova perenne in tutta la narrazione come la nota perfetta che chiude un brano, esaltandone la melodia, lโ€™applauso finale dopo il concerto.

Dorothea e Gunther sono i protagonisti di questa storia: lui acuto, intelligente e dai baffi curati e perfetti; lei tenace, determinata, bellissima, con occhi di un blu dai poteri ipnotici.
Entrambi amanti appassionati di musica ed in cerca di un matrimonio conveniente.
Un duo per eccellenza che pervade questa storia con la grazia di una suonata da camera a due elementi, un pianoforte ed un violino, che appagano i sensi, intrattenendo ospiti trepidanti e lettori estasiati.


ยซPerchรฉ รจ cosรฌ che funziona un duo: si continua a suonare. Anche se il pubblico fischia o se si rompono le corde dellโ€™archetto. Ci si copre, ci si aiuta, ci si aspetta e si va avanti, fino allโ€™ultimo accordo.ยป


Un connubio studiato, frutto di una scelta pragmatica e calcolata, ma destinato ad evolvere ad una dimensione superiore, in cui sentimenti e stati dโ€™animo trovano la loro espressione mediante il potere della musica, protagonista indiscussa del libro:


ยซDaccapo.ยป Gunther riportรฒ lo spartito allโ€™inizio e lei ricominciรฒ, con piรน sicurezza, piรน agilitร  e piรน abbandono: la Principessa stava avendo la meglio su Debussy. La pratica e la tenacia cominciavano a sciogliere i nodi e a curvare lโ€™armonia. Era un piacere ascoltarla e impetuoso guardarla. Forse si trattava di una suggestione, ma pareva che una sopita ribellione fluisse da quelle dita affusolate tramutandosi in melodia.


Due protagonisti che incidono ogni pagina come uno spartito dโ€™autore, tracciando il ritmo di una storia intensa e coinvolgente, in cui le atmosfere della Belle Epoquรฉ aleggiano affascinanti tra salotti e scollature, tra tappezzerie e cappellini. A fare da contraltare a queste suggestive ambientazioni dโ€™epoca, le rigide regole sociali dei ceti sociali piรน elevati che decidevano destini, secondo il genere, lโ€™etร  e la discendenza familiare di appartenenza.


ยซChe la reputazione รจ lโ€™abito che ti fabbrica la gente e lโ€™onore il corpo che cโ€™รจ sotto.ยป ยซVale a dire? Il vecchio adagio dellโ€™apparenza e la sostanza?ยป ยซVale a dire che ti preferisco nuda.ยป


Al duo di Dora e Gunther si affianca quello dei fratelli Schleswig-Holstein, legati da un profondo rispetto reciproco e accomunati da unโ€™affinitร  congenita. Le loro discussioni sono spassose, ma anche intrise di saggezza rivelatrice di veritร  nascoste:


ยซLโ€™intesa va oltre. รˆ volatile, Gunther, indefinibile, sfuggente e imprevedibile. Ma preziosa. Fossi in te la includerei nella lista.ยป


Due fratelli, come lo sono Dorothea e Leopold di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary, uniti da dinamiche ben diverse, perchรจ cresciuti sviluppando un legame viscerale reciproco, basato su una protezione quasi irrazionale, originata per sopravvivere ad una famiglia contorta.


Dora non doveva vedere nulla. In questa casa, ormai, in questa famiglia, รจ rimasta unโ€™unica innocenza.


Lo stile di narrazione, elegante e intimamente evocativo, fluisce impeccabile, con lโ€™uso sapiente di passaggi epistolari che si intrecciano al racconto, svelando ricordi e rivelando sentimenti inconfessabili.

โ€œAccordiโ€ รจ una storia celebrata dalla musica con Monzart, Back, Beethoven e Debussy, e che in essa trova sublime manifestazione, raccontando magistralmente di come lโ€™amore, nelle sue molteplici forme, si riveli senza chiedere permesso alcuno, scavando gli animi, implorando perdono, imponendo scelte, cambiando vite e stravolgendo destini che si pensavano persi.

Eโ€™ il primo libro che leggo di questa coppia di autrici. Ammetto di essere una lettrice appassionata di Rebecca Quasi e da tempo mi ero promessa di conoscere la scrittura di Amalia Frontali, leggendo โ€œCentroโ€. Non รจ facile suonare in duo, a volte le singole parti possono rischiare di prevalere lโ€™una sullโ€™altra, invece in questo libro lโ€™armonia รจ perfetta.
La scoperta meravigliosa di un duo magnifico, legato evidentemente da un sintonia profonda che ha creato unโ€™opera bellissima, ispirata a dei personaggi storici realmente vissuti, offrendo ancora piรน enfasi alla lettura, non senza muovere e commuovere il cuore.


ยซLa perfezione non ammette evoluzione, crescita, miglioramento: dovrebbe essere un obiettivo, una tensione morale, non un punto di partenza.ยป


Mi spiace ma su questo non cโ€™รจ accordo, mie care โ€œscribacchineโ€, per me รจ unโ€™opera perfetta, un concerto indimenticabile.

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SEGNALAZIONE – Accordi di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Accordi

SEGNALAZIONE – Accordi di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Titolo: Accordi
Autore: Amalia Frontali, Rebecca Quasi,
Serie: Spin Off di “Centro”
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 4 Marzo 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vienna, 1904 – Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda etร  di ventitrรฉ anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein รจ un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarantโ€™anni, ciรฒ che gli manca รจ una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica รจ un linguaggio che non ammette simulazioni, perchรฉ anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


CURIOSITA’ e BIOGRAFIE


Questo romanzo rappresenta uno spinoff di โ€œCentroโ€, ambientato quattro anni prima.
Lo abbiamo scritto per puro divertimento e per continuare a giocare a quattro mani, mescolando fatti e personaggi reali ad altri del tutto immaginari.
Non volendo lasciare nulla di intentato, abbiamo anche inserito fatti inventati per i personaggi veri (e poi ci siamo scusate con loro ufficialmente, in una paginetta di note storiche in fondo al libro).
Sempre in fondo al libro, ci sono alcune pagine di contenuti speciali, visto che i personaggi, durante la stesura non hanno smesso un attimo di tormentarci…

Amalia Frontali: lavora per pagarsi il mutuo, legge per vocazione e scrive per divertimento (collezionando incompiuti nei cassetti).

Rebecca Quasi รจ una signora di mezzโ€™etร  che scrive per hobby.

IL RITORNO DI THOMAS WOOD di Estelle Hunt

IL RITORNO DI THOMAS WOOD di Estelle Hunt

Titolo: Il ritorno di Thomas Wood
Autore: Estelle Hunt
Serie: Amori vittoriani vol.2
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Thomas Wood e Olive Ashdown sono stati amici, un tempo, quando il candore dellโ€™infanzia nascondeva il divario sociale che li separava: lui, figlio dellโ€™amministratore dei Conti di Warleigh, lei figlia minore del Conte, destinata a essere merce di scambio matrimoniale. Lโ€™innocenza รจ poi svanita, un giorno dopo lโ€™altro, e un sentimento proibito ha preso il posto dei giochi tra bambini, fino alla notte che ha stravolto le loro vite. Ma, mentre Thomas fantasticava di cambiare la propria condizione per essere degno di lei, Olive era costretta a mentire pur di allontanarlo dalla vendetta del proprio padre.
Sette anni dopo, Thomas fa ritorno in Inghilterra. Non รจ piรน il ragazzo indigente dal cuore spezzato, bensรฌ un uomo facoltoso che si รจ lasciato il passato alle spalle, sebbene nei suoi pensieri piรน nascosti non abbia mai smesso di desiderarla.

Quando i segreti verranno alla luce, lโ€™amore sarร  forte abbastanza da abbattere ogni ostacolo?

RECENSIONE


<<Ti amo>> gli disse intrecciando le loro dita. La voce le uscรฌ incredibilmente ferma, sebbene il cuore pompasse con violenza inaudita. << Ho amato solo te, il mio compagno di giochi, il mio amico, il mio primo e unico amore. Amerรฒ solo te, l’unico uomo della mia vita.>>


Puรฒ un amore sbocciato tra mille difficoltร , nutrito di sguardi rubati, carezze agognate, quello che fa aumentare i battiti del cuore, accelerare il respiro e ardere di passione resistere al risentimento, alle bugie, allo scorrere del tempo?
Se la penna รจ quella senza sconti e a volte lacerante di Estelle Hunt, lo scoprirete grazie alla sua ultima fatica, l’attesissimo secondo volume della serie degli amori vittoriani: Il ritorno di Thomas Wood.
Un ritorno molto atteso anche dalla sottoscritta, quello di poter immergermi nuovamente nell’ottocento vittoriano attraverso la sua mirabile scrittura, che se con il primo volume di questa serie mi aveva incantata, di nuovo con questo secondo non ha deluso le mie aspettative.
Sono felicemente tornata a osservare un po’ piรน da vicino, non nego con un innocuo tocco voyeuristico, la complicata famiglia Ashdown e contemporaneamente ho piacevolmente ritrovato molti personaggi conosciuti nel libro precedente.
In una narrazione che alterna flashback a eventi presenti, l’autrice questa volta ci racconta, come solo lei sa fare, di un amore travolgente e struggente ma impossibile.
Lo fa attraverso la figura di Olive, sorella di Rupert, figura che aveva mantenuto un basso profilo nel precedente romanzo ma sulla quale aleggiavano un alone di tristezza e malinconia che facevano presagire eventi importanti.
Lady Olive Ashdown รจ una bambina nata negli agi ma privata di ogni attenzione o affetto. Sarร  nella tenerezza dei giochi e della reciproca compagnia del figlio dell’amministratore della tenuta di campagna, Thomas Wood che Olive troverร  calore e conforto.
Un ragazzino allampanato, inizialmente guardingo poi affettuoso e protettivo con il quale instaurerร  da subito un legame fortissimo senza avere consapevolezza del divario sociale esistente tra loro.
Le loro rispettive solitudini saranno il terreno su cui germoglierร  una profonda amicizia che nello scorrere degli anni vedrร  tramutarsi gli abbracci spontanei, le carezze confortevoli, il prendersi per mano, in gesti che perderanno gradualmente l’innocenza dell’infanzia, ma avranno la sostanza del desiderio, dell’aspettativa, dell’irrazionalitร , alimentando un amore potente, feroce e appassionato quanto possono esserlo i sentimenti giovanili.


Quante volte si era sentito morire per quell’amore folle e violento e quante volte era rinato al suono della sua voce, al tocco delicato delle sue mani. Fino a morire del tutto e per sempre, durante quell’unica, magica notte.


La bellissima campagna inglese della magione di Brighton Manor รจ la cornice perfetta allo sbocciare di questo sentimento che matura attraverso giochi sul fiume, ritrovi nelle radure, storie raccontate, messaggi e incontri segreti, tutti elementi di cui ho apprezzato contemporaneamente il romanticismo e il sapore del proibito, capaci di suscitarmi tenerezza e frustrazione insieme.
La prima inevitabile davanti allo sbocciare di un amore che ha tutte le caratteristiche dell’impeto giovanile quali l’ardore, l’intensitร , l’inesperienza e anche un tocco di ingenuitร , la seconda acuita dalla battaglia che i ragazzi combatteranno strenuamente ma inutilmente contro i loro sentimenti, consapevoli una volta cresciuti di andare contro le regole sociali dell’epoca e accresciuta dal non potersi vedere, toccare o parlare liberamente.
In questa narrazione la pioggia รจ un elemento che conferisce ulteriore drammaticitร  a particolari momenti delle vicende, quasi a simboleggiare le lacrime che inevitabilmente scorreranno nel susseguirsi degli eventi.
Una pioggia scrosciante che assume piรน significati simbolici, rimarca dolorosamente le distanze di estrazione sociale, rappresenta la tempesta interiore che scuote gli animi dei due ragazzi ed ha ha il sapore del presagio, lasciando intuire il decorso drammatico delle vicende.


Il suo di cuore, sotto le sferzate di quell’addio, andรฒ in pezzi. Immobile sotto la pioggia, le scrutรฒ il viso un’ultima volta, per imprimerselo bene in mente. Non l’avrebbe piรน rivista, gli stava concedendo pochi attimi intrisi di pioggia e di dolore e lui bevve tutto, stordendosi di sofferenza.


Chi conosce questa autrice sa bene infatti che raggiungere la vetta comporta intraprendere sentieri ripidi, impervi, contorti, e in questo romanzo li ho percorsi tutti, consapevole che gli ostacoli sarebbero stati molti.
Se nel precedente volume questi erano insiti all’interno della coppia di protagonisti, questa volta provengono da fuori, ma da molto vicino, da un mondo che non permette di colmare il divario sociale nemmeno in nome dei sentimenti e che considera la donna solo come merce di scambio nel mercato matrimoniale.
รˆ nella propria casa che Olive trova i piรน acerrimi oppositori alla sua felicitร , che spezzeranno crudelmente il legame con Thomas, gettando entrambi in un tunnel di disperazione, in un oblio dei sensi in cui si limitano a sopravvivere piรน che vivere.
รˆ nella seconda parte del libro che i protagonisti si ritrovano piรน maturi ma segnati profondamente dalla loro separazione: il dolore che Thomas ha tramutato in risentimento e Olive in lacerante tristezza, riemergerร  col ritorno di lui ed il loro incontro, ma non potrร  niente contro i sentimenti che ancora abitano i loro cuori.
Trovo sempre eccezionale come l’autrice riesca a trasmettere le emozioni dei suoi personaggi attraverso sguardi, silenzi, gesti, carezze, parole cariche di passione, il suo stile fortemente emozionale mi ha fatto toccare con mano la passione incontenibile prima e l’atroce sofferenza di entrambi dopo, logorati dagli anni di distanza, dall’aver dovuto soffocare prima l’amore e poi il dolore.
Le vicende di Olive, spezzano il cuore, ma sebbene questa figlia addestrata ad obbedire ad una madre gelida, assoggettata da un padre padrone, ignorata dal fratello, allontanata dal proprio amore, possa all’apparenza sembrare fragile e remissiva, in realtร  non lo รจ affatto.
Di nuovo Estelle Hunt ci tramanda la forza di spirito delle donne, che nel caso di Olive sta nella capacitร  di sacrificio, nella rinuncia e nell’accettazione del suo destino a favore dell’uomo che ama.


Sรฌ, Olive aveva ben presente cosa significava spegnersi, esaurirsi, perdere pezzi di cuore e vivere comunque. Aveva una crepa nera nel petto che pulsava mantenendola in una sembianza di vita. Thomas, invece, pareva aver dimenticato. Doveva essere felice, per lui, non era forse la felicitร  ciรฒ che gli aveva augurato il giorno in cui gli aveva detto addio ?


Contemporaneamente Thomas un uomo che ha saputo trarre forza dalle sofferenze per elevarsi socialmente e realizzare i propri obiettivi, venendo a patti con veritร  taciute e segreti svelati si ritroverร  a guardare oltre il proprio dolore, che nella giovinezza lo aveva talmente offuscato da renderlo egoisticamente cieco di fronte al proprio orgoglio ferito e al cuore spezzato.
Grazie a questa incredibile autrice per averci regalato di nuovo uno storico perfettamente contestualizzato, con personaggi ad alta carica emotiva, che riescono a trarre forza dalle loro sofferenze, capaci di amare con intensa passione.
Una storia d’amore struggente che diventa un giardino in cui nascondere messaggi sotto ad un vaso di piante profumate e se mi capitasse di trovarne uno vorrei trovarvi questo messaggio, che รจ un’universale veritร :


<< L’amore รจ davvero la peggiore delle malattie e la migliore delle medicine. >>


Copia ARC inviata gratuitamente dallโ€™Autrice in cambio di una recensione onesta e sincera

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UN MATRIMONIO VITTORIANO di Estelle Hunt

UN MATRIMONIO VITTORIANO di Estelle Hunt

Titolo: Un matrimonio vittoriano
Autore: Estelle Hunt
Serie: Amori vittoriani vol.1
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


Londra, 1866

Rupert Ashdown รจ stato allevato per diventare il futuro conte di Warleigh, ma alla morte del padre erediterร  una disastrosa situazione finanziaria. A quel punto un matrimonio di convenienza appare come lโ€™unica soluzione per salvare la sua famiglia dalla bancarotta. Il dover sposare una figlia della borghesia, perรฒ, benchรฉ di singolare avvenenza e straordinaria ricchezza, gli appare come la piรน terribile delle sorti.

Dal canto suo, Philippa Hardy รจ stata educata affinchรฉ un giorno potesse convolare a nozze con un aristocratico, esaudendo cosรฌ il desiderio dellโ€™ambiziosa e spregiudicata madre. Conosce le regole della Societร , sa quali sono i suoi doveri e accetta, seppur timorosa, il volere della propria famiglia. Quando tuttavia le viene presentato Rupert, il futuro marito, si convince che la felicitร  รจ a portata di mano: lui รจ giovane, affascinante e il suo sguardo lโ€™accende di passione.

Per Rupert quella ragazzina borghese, che disprezza a causa delle origini, รจ soltanto il mezzo per avere un erede e risollevare le finanze di famiglia, ma non intende concederle nulla piรน che una gravidanza e un trattamento formale e cortese. Philippa, invece, lo ama giร  dal primo incontro, ha deciso che riuscirร  a scalfire il cuore di ghiaccio del conte e non le importa del prezzo che dovrร  pagare per riuscirvi

RECENSIONE


<<E’ giunto il momento che Philippa si sposi.>>


Sembra strano come un’unica frase possa racchiudere l’essenza di un intero romanzo eppure รจ cosรฌ, se amerete questo libro tanto quanto l’ho amato io, non potrete ripensare a questo incipit senza far riaffiorare tutte le emozioni di questa lettura.
La scrittura di questa autrice mi ammalia sempre, capace di scavare a fondo nei sentimenti umani, complice un’accuratezza nelle descrizioni, nei dialoghi e la ricercatezza dei dettagli capaci di evocare immagini e sensazioni che vi catapulteranno in piena epoca vittoriana, come รจ successo a me.
Philippa giovane ma ricca fanciulla borghese, viene data in sposa appena sedicenne ad un altero nobile, il conte di Ashdown, per rimpinguare le borse del casato.
Un matrimonio di natura puramente contrattuale, che si poggia su basi fragilissime quali il disprezzo di lui perchรฉ costretto a legarsi ad una parvenu, termine dispregiativo per indicare borghesi arricchiti senza una goccia di sangue blu, e la giovane etร  di lei, obbligata a sposarsi per volere materno.
Queste premesse non impediranno all’amore di sbocciare ma sarร  un viaggio tutto in salita costellato di scivoloni e rovinose cadute.


Malgrado i modi distanti, lei amava suo marito, viveva per un suo sorriso del quale non era mai stata destinataria. A volte sollevava l’angolo della bocca, ma era solo un accenno, il bagliore mendace di un riflesso. La omaggiava con la sua freddezza, a volte con il sarcasmo, in due occasioni l’aveva onorata con la passione, tuttavia esaurito il desiderio tornava a essere l’uomo scostante che non celava il disprezzo nei suoi confronti.


Rupert รจ il compendio del perfetto nobile inglese, un uomo avvenente, ammantato di eleganza e orgoglio, freddezza e arroganza, ne incarna certamente il fascino ma ahimรจ anche tutti i difetti.
รˆ un personaggio difficile da digerire, i cui comportamenti sono inizialmente inaccettabili da un punto di vista morale ma socialmente condivisi e adottati dalla maggior parte degli uomini del tempo.

Nonostante la prevedibile avversione che si puรฒ provare per lui fin dai primi capitoli, io non ho saputo resistervi perchรฉ l’autrice mano a mano lo scopre degli strati che compongono la sua algida freddezza, l’alterigia e la superbia, facendo scorgere sotto di essi una inaspettata fragilitร  e un cuore appassionato.
Sono seppelliti in profonditร  sotto alla corazza modellata su di lui da una rigida educazione, che in realtร  serve a tenere insieme un uomo diviso, incapace di far coesistere forza e debolezza.

La prima insita nella consapevolezza del suo lignaggio, la seconda quella di cui si sente vittima dinanzi all’amore, sentimento sconosciuto, un conflitto feroce che lo trascinerร  in un buco nero esistenziale, da cui risalirร  faticosamente.


Non immaginava, Philippa, che quel muro fosse stato eretto a difesa del suo ardore innocente, del suo profumo di primavera e del calore della sua pelle. Non sapeva quanto suo marito temesse il desiderio che gli ribolliva nel sangue, tanto da dover essere estinto prima che divampasse un incendio indomabile.


 
Tutte diverse tra loro ma accomunate da un’invidiabile tempra dello spirito, ho amato ognuna delle figure femminili del romanzo, donne di spessore tra le quali in particolare emerge prepotentemente la madre di Philippa, guardiana dei propri affetti dal pragmatismo quasi feroce ma necessario.

Philippa รจ l’emblema della desolante condizione femminile dell’epoca il cui motto รจ sopportare: fortunatamente l’ indole curiosa, vivace, impulsiva, appassionata, capace di trasmettere energia e che inconsapevolmente ammanta di luce chi le sta intorno, le consentirร  di piegarsi ma non spezzarsi dinanzi alle sofferenze, le umiliazioni e le difficoltร  che incontrerร  sin dall’inizio della sua vita matrimoniale.
Cosรฌ come รจ stato appassionante ammirare il coraggio, la tenacia e la perseveranza con le quali cercherร  in tutti i modi di conquistare l’amore del marito, tanto รจ stato doloroso assistere al susseguirsi di eventi che la trasportano inesorabilmente dalla fanciullezza all’etร  adulta, che a partire dal matrimonio abbasseranno il velo che fino ai suoi sedici anni aveva celato ai suoi occhi le difficoltร , le brutture e le ingiustizie del mondo reale.


Le parole di Ginevra divennero la chiave per dischiudere la porta del giardino in cui aveva vissuto fino ad allora. Un giardino molto piccolo, immerso in una perenne primavera, abbellito da giunchiglie, violette e margherite, dove il tempo era scandito da uccelli variopinti come non se ne erano mai visti. Oltre il muro di recinzione, perรฒ, si estendevano lande paludose nelle quali danzavano fuochi fatui e ribollivano acque limacciose.


Questo aspetto caratterizza entrambi i protagonisti che vedono scivolare via la spensieratezza, la fiducia e la vivacitร  della gioventรน nello scontrarsi con tradimenti, bugie e dispiaceri, un passaggio che non ho potuto non ritrovare in me stessa, destabilizzante come la presa di coscienza che il mondo non รจ un giardino dove regna sempre la primavera, per usare le parole della scrittrice.

Persino i luoghi sono profondamente connessi allo sviluppo della vicenda e all’evoluzione interiore dei protagonisti, laddove la serenitร  e la felicitร  coniugale trova massima manifestazione nella magione di campagna, le cui descrizioni mi hanno fatta camminare su prati erbosi e sentire il profumo dell’erba, mentre Londra fa da scenografia agli eventi piรน drammatici e dolorosi per Philippa, quasi che il rientro nella capitale legittimi le piรน turpi consuetudini, ben nascoste dal grigiore cittadino.

Ed รจ cosรฌ che questa coppia di sposi diventa l’incarnazione letteraria del contesto storico sociale che fa da sfondo alle loro vicende: Rupert e Philippa diventano i soggetti principali di un quadro, quello attraverso il quale Estelle Hunt dipinge in maniera impeccabile luci ma soprattutto ombre, della societร  inglese dell’epoca ,un sistema patriarcale che relegava le donne a un ruolo puramente decorativo e funzionale alla prosecuzione del casato, in cui molti individui di alto lignaggio indossavano la maschera della nobiltร  come fosse un passepartout che consentiva di aprire le porte a qualsiasi comportamento, specie se se di natura illecita o depravata, conosciuti e accettati da tutti purchรฉ non ostentati.

A mio parere questo romanzo ha la completezza di un’opera studiata, accattivante, intensa, un canovaccio su cui l’autrice ha intessuto una storia d’amore molto travagliata ma appassionata, sensuale, romantica, magnetica, un libro che potrei rileggere molte volte e mi farebbe sempre emozionare.
Addentratevi nelle tempeste che questo matrimonio vittoriano attraverserร , ne uscirete con il piacere di aver goduto di un piccolo capolavoro, la cui scrittura di alto livello e la rara raffinatezza racconta come molto spesso i limiti che non ci consentono di afferrare la felicitร  sono proprio quelli che ci costruiamo noi stessi.

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SEGNALAZIONE – Il ritorno di Thomas Wood di Estelle Hunt

Il ritorno di Thomas Wood

SEGNALAZIONE – Il ritorno di Thomas Wood di Estelle Hunt

Titolo: Il ritorno di Thomas Wood
Autore: Estelle Hunt
Serie: Spin Off di Un Matrimonio vittoriano
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA



Thomas Wood e Olive Ashdown sono stati amici, un tempo, quando il candore dellโ€™infanzia nascondeva il divario sociale che li separava: lui, figlio dellโ€™amministratore dei Conti di Warleigh, lei figlia minore del Conte, destinata a essere merce di scambio matrimoniale. Lโ€™innocenza รจ poi svanita, un giorno dopo lโ€™altro, e un sentimento proibito ha preso il posto dei giochi tra bambini, fino alla notte che ha stravolto le loro vite. Ma, mentre Thomas fantasticava di cambiare la propria condizione per essere degno di lei, Olive era costretta a mentire pur di allontanarlo dalla vendetta del proprio padre.
Sette anni dopo, Thomas fa ritorno in Inghilterra. Non รจ piรน il ragazzo indigente dal cuore spezzato, bensรฌ un uomo facoltoso che si รจ lasciato il passato alle spalle, sebbene nei suoi pensieri piรน nascosti non abbia mai smesso di desiderarla. Quando i segreti verranno alla luce, lโ€™amore sarร  forte abbastanza da abbattere ogni ostacolo?


TEASER


Per la Societร , il loro era un amore proibito.

Lei gli apparve sul marciapiede allโ€™improvviso.

Thomas si avvicinรฒ al finestrino della carrozza per accertarsi che non si trattasse dellโ€™ennesimo miraggio, uno dei tanti che si erano susseguiti ai suoi occhi e nella sua mente durante il lungo esilio dall?inghilterra. Tuttavia quella chioma nera, la pelle dโ€™alabastro e i tratti squisiti appartenevano inequivocabilmente a Olive Ashdown.

In un baleno tornรฒ indietro nel tempo e venne afferrato dal medesimo strazio che lo aveva colto allora. Si sentรฌ ugualmente tradito e umiliato, e la vide infine per ciรฒ che era: una nobildonna egoista e superba.

Scese in strada per palesarsi e mostrale chi era diventato: non piรน il figlio di un domestico, nรฉ il ragazzino ingenuo e innamorato di un tempo. Lei lo fissรฒ, dapprima con esitazione, quindi i suoi occhi si allargarono per lo stupore, mosse pochi passi, sollevรฒ il braccio quasi a volerlo trattenere.

Thomas la guardรฒ con freddezza, come se trovasse la sua vista ripugnante, eppure non riusciva a smettere di scrutarla nรฉ a impedire ai ricordi di ciรฒ che erano stati di devastargli il cuore. Fu la voce soave che provenne dallโ€™interno della carrozza a salvarlo, rompendo quella malia intossicante. Le gettรฒ unโ€™ultima occhiata, modellando le labbra in un sorriso crudele, prima di portare la mano alla falda del cilindro e inclinare la testa a mรฒ di saluto.

Sparรฌ nel veicolo, abbandonandola su quel marciapiede come lei aveva abbondato lui in mezzo ad una radura, sette anni prima. Poi diede ordine Al cocchiere di ripartire e tirรฒ le tendine a schermare l’interno, a escluderla una volta per tutte dalla sua vita.

Sperรฒ di non rivederla mai piรน, spero che accadesse di nuovo.

UNFIT Vol. 1 RACHEL di Miss Black

Unfit

UNFIT Vol. 1 RACHEL di Miss Black

Titolo: UnFit Vol.1 Rachel
Autore: Miss Black
Serie: Amori di Tre Ragazze Impresentabili
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Le sorelle Vassemer sono cresciute in unโ€™antica casa nel Lincolnshire con il padre, Sir Henry. In paese i Vassemer hanno una solida fama di eccentricitร : Sir Henry รจ un astronomo e le figlie, invece di preoccuparsi di debuttare in societร  come qualunque signorina assennata, intendono perseguire le loro aspirazioni. Per fortuna la loro casa crolla, Sir Henry muore e le ragazze vengono smistate tra tre diversi tutori. Rachel finisce nella tenuta di Lord Julian Acton, Marchese di Northdall, un vedovo con due figli ormai grandi, un imperscrutabile domestico indiano e unโ€™unica passione: i cavalli. Ma Lord Northdall non รจ un aguzzino e con miss Rachel raggiunge un accordo basato sul buonsenso. Miss Rachel puรฒ continuare a essere impresentabile finchรฉ vuole, ma in pubblico si comporterร  da perfetta gentildonna. Miss Rachel accetta. No, sul serio, accetta. Purtroppo essere normali non รจ cosรฌ semplice, quando sei una Vassemer, e Lord Northdall se ne accorgerร  presto a sue spese. Unfit รจ una trilogia sulle disavventure di alcuni rispettabilissimi gentiluomini, che alla vita non chiederebbero altro che pace, tranquillitร  e le sacrosante gioie del patriarcato, vessati dalla mancanza di tatto di tre ragazze con il cervello pieno di sciocchezze, ambientata in un tempo migliore in cui gli uomini erano uomini e le donne erano piante da interno.

RECENSIONE


Se dovessi riassumere questa storia a qualcuno potrei dire: adorabile, divertente, acuta, sensualmente intelligente e storicamente divina.
Quando si parla di unโ€™opera di Miss Black preferisco essere diretta visto che รจ unโ€™autrice che fa della schiettezza una delle sue piรน mirabili virtรน.


Rachel Vassemer si trovava nellโ€™osservatorio. Fu una fortuna, perchรฉ se si fosse giร  ritirata per la notte, come ogni brava gentildonna avrebbe dovuto fare per quellโ€™ora, sarebbe certamente rimasta uccisa.


Mai come in questa fortuita coincidenza non essere stata una โ€œbrava gentildonnaโ€ รจ stato provvidenziale, se non addirittura salvifico, in senso letterale.
Sopravvivere ad un incidente di questa portata potrebbe definirsi sicuramente un mezzo miracolo che perรฒ potrebbe anche comportare inattese conseguenze, soprattutto se ti chiami Rachel Vassemer, hai trentatre anni, sei di aspetto molto piacente, nubile per scelta e la tua unica passione รจ lโ€™astronomia.
Probabilmente un profilo di questo genere ai giorni nostri potrebbe appartenere ad una giovane donna con un discreto successo sociale. Peccato perรฒ che, nel caso specifico, la situazione sia destinata a complicarsi visto che sei nata nel 1855 e sei una donna.

La condizione della donna in epoca vittoriana รจ cosa abbastanza nota: doveva vivere una vita irreprensibile fin dalla giovinezza, attenendosi a uno stretto regolamento pensato per proteggere la sua reputazione, come una sorta di gabbia sociale nel quale occorreva muoversi con estrema fatica, quasi senza libertร . Paradossalmente era durante il fidanzamento che le ragazze erano piรน libere, in quanto venivano loro permessi piccoli privilegi e maggiori autonomie che, in seguito al matrimonio, sarebbero di nuovo scomparsi.

Una vita scandita da regole e etichette alle quali attenersi scrupolosamente per non incorrere in pettegolezzi, o se non peggio errori o tranelli, che macchiavano la reputazione in modo indelebile, condannando le ragazze a passare la vita in convento oppure da zitelle.


Fin da ragazza Rachel aveva deciso di non sposarsi, perchรฉ un marito avrebbe senza dubbio ostacolato il suo lavoro, che consisteva per lo piรน nel passare le notti attaccata al telescopio, buttare giรน annotazioni ed eseguire astrusi calcoli a lume di candela.


Quello che appare come un piano lineare, se non quasi un inno alla libertร  personale e alla piena realizzazione delle proprie attitudini, improvvisamente diventa per Rachel unโ€™enorme complicazione, soprattutto se al seguito del crollo di casa sopraggiunge la presenza di un tutore, bello come mai, per giunta.

Lord Julian Acton, settimo Marchese di Northdall, รจ un uomo e un padre rispettabile che vibra di prestanza, alterigia e serietร . La sua passione son0 i cavalli, animali bellissimi e fieri proprio come lui, che si potrebbe paragonare ad uno dei suoi amati purosangue.


Il marchese ha quarantun anni e il genere di profilo che starebbe bene sulle monete. Niente baffi, perรฒ. Ho dedotto che il suo principale interesse sono i cavalli. Come lo so? รˆ semplicissimo, mia cara Watson! รˆ abbronzato, atletico e si รจ permesso di chiamare la mia caviglia โ€œgarrettoโ€. Un caso incurabile di nobiluomo ossessionato dai quadrupedi che alleva, seleziona, incrocia e Dio sa cosโ€™altro. Intuire la veritร  รจ stato un gioco da ragazzi. Oh, e potrebbe avermene parlato la mia cameriera.


La relazione tra Rachel Vessamer e Lord Northdall parte subito in orbita come una collisione astronomica, che potrebbe ricordare lโ€™impatto di un meteorite, un asteroide o un gigantesco corpo celeste che si schianta sulla Terra, infiammando lโ€™aria e dando vita ad unโ€™energia incontenibile, come quella che ho percepito durante la lettura di questa storia.


Questa volta fu Northdall ad acchiapparla prima che cadesse. ยซForse dovremmo tramortirlaยป considerรฒ. Rachel si offese, ma poi, in un lampo di luciditร , capรฌ che era una battuta. Emise un lungo sospiro rassegnato. ยซSto per fingere di svenireยป disse. ยซLa ringrazio per questo barlume di buonsensoยป.


La miriade di detriti generata da questa collisione sono arrivati fino in cielo, quasi a formare nuvole di costellazioni iridescenti, che ho avuto il privilegio di ammirare dallโ€™osservatorio di Rachel, indomabile ragazza che ho adorato come non mai.

Fiera, indipendente, assennata e dotata di un pungente sarcasmo che la rende una donna โ€œimpresentabileโ€ per la sua epoca, Rachel appare quasi come lโ€™emblema di una parte del genere femminile che in epoca vittoriana reclamava a suo modo diritti e libertร , forse senza farne neppure troppo mistero.

La sua natura ribelle, forgiata dal padre e perseguita dalle due sorellastre minori, รจ delineata con sagacia e bravura tramite ogni gesto e pensiero, in cui traspaiono forte personalitร , ironia, intelligenza ed una scaltra educazione:


Rachel si sedette in poltrona con il busto eretto e con le caviglie incrociate. Era determinata a dimostrarsi educata, remissiva e un poโ€™ stupida; tutte qualitร  che gli uomini apprezzavano sempre in una signorina.


Quale reazione puรฒ scaturire tra un gentiluomo rispettabile ed una giovane ribelle costretti a vivere insieme?

Lโ€™unico modo di rispondere a questa domanda รจ quello di leggere questo libro, in cui i due protagonisti fanno faville e scintille, brillando in spassosi battibecchi, acuminati come pezzi di un asteroide caduto sulla Terra, che cadendo al suolo prende fuoco, scatenando giochi pirotecnici ai quali lโ€™abile regista Miss Black ci ha spesso abituati.

A sorprendermi, invece, sono stati i momenti privati di Rachel e Julian, in cui sguardi, respiri, silenzi, attese e sfioramenti hanno cesellato unโ€™intima connessione dal sapore antico che mi ha regalato una veste nuova di questa scrittrice, che continua ogni volta a sorprendermi. Istanti descritti con mirabile bravura che mi hanno estasiata, attraverso il racconto della nascita di un sentimento che cresce svelandosi gradualmente, come lโ€™immagine sensuale di un guanto che sfila dalla mano. Attimi che scaldano i sensi, soprattutto tramite il tatto, piรน volte protagonista di scene di straordinario potere sensuale.


Rachel prese la sua mano tra le mani. Gli sfilรฒ il guanto, si sfilรฒ i guanti. Northdall restรฒ lรฌ, steso su un fianco e adesso era lui lโ€™animale ferito, in agonia. Rachel gli strofinรฒ il pollice sul palmo e la sua agonia crebbe. Agonia dolora e pulsante, vergognosa e improvvisa.


Oltre al sapiente uso di immagini in cui i sensi sono i protagonisti assoluti, in UnFit le ambientazioni e la natura trovano un posto dโ€™onore; scelta, a mio avviso, azzeccatissima che ha reso la lettura particolarmente coinvolgente.
Antiche magioni normanne, tappezzerie broccate, fumose strade di cittร , cieli pieni di pioggia, foreste ombrose e prati sterminati sono scenari costanti che creano ad arte una coreografia che muta e racconta stati dโ€™animo, pensieri, avvolgendo cosรฌ il lettore in modo sublime, fino a ritornare a innescare olfatto e vista.


Il profumo autunnale di foglie cadute e degli ultimi fiori della stagione rendeva lโ€™aria dolce e conferiva al paesaggio qualcosa di fin troppo gradevole. Era come camminare in un libro per bambini, dove tutto era bello, pulito e innocuo, ma con un tocco di trascuratezza attentamente distribuita. Era la forma piรน subdola di ostentazione che Rachel avesse mai incontrato.


Ad affiancare i protagonisti come solidi guardiani armati di personalitร  e carisma, personaggi secondari di fine fattura che reclamano a pieno titolo la loro attenzione. Tra questi Mr. Kayal, il maggiordomo di origini indiane che Lord Northdall considera come il suo piรน fidato amico, al quale lo lega un profondo senso di rispetto e stima. A seguire Rebecca, migliore amica di Rachel e Amalia, la sua cameriera personale.

Infine le sorelle di Rachel, Vera e Fortune Vassamer, โ€œragazze impresentabiliโ€ dalle attitudini pericolose, di cui preferisco non svelare nulla lasciando al lettore la gioia di conoscerle ma di cui sarร  divertente scoprire le storie nei seguenti capitoli di questa divina trilogia, che รจ partita come un missile nellโ€™universo e che รจ stato fantastico ammirare con Rachel dal suo (nuovo) osservatorio.


Rachel gli rivolse un sorriso dolce. ยซSiamo tutte donne rinascimentali, noi Vassemerยป.


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LA GOVERNANTE di Rebecca Quasi

LA GOVERNANTE di Rebecca Quasi

Titolo: La Governante
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza Persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2020
Editore: Self Publishing

TRAMA


Londra 1875. Rimasto vedovo, Leonard Lennox, conte di Moncrieff, ha bisogno di una governante che si occupi di Penelope, sua figlia, o meglio della figlia della sua defunta moglie, visto che non รจ certo di essere il padre della bambina.
A tale scopo assume Sidonie Tate, vedova a sua volta, una donna ancora giovane, avvenente, dal carattere forte e con un passato non proprio cristallino.
Spedire figlia e governante in una tenuta di campagna lontano da Londra pare la soluzione a tutti i suoi problemi. Pareโ€ฆ


RECENSIONE

Leggere โ€œLa Governanteโ€ รจ stato un breve ma impagabile viaggio attraverso la campagna inglese dell’800 che mi ha letteralmente incantata.
Il plus che lo ha reso ancora piรน apprezzabile รจ stato il fatto che l’autrice sia stata in grado di dar vita ad uno storico insolito, originale, differente ma mai incoerente con l’epoca in cui รจ ambientato nonostante la storia si regga su argomenti giร  visti nel genere :il padrone irresistibilmente attratto e ricambiato dalla propria sottoposta, un amore in germoglio che deve scontrarsi con le regole sociali del tempo, circostanze non favorevoli e imprevisti.

Proprio per questo la bravura dell’autrice รจ stata doppia, solo la penna di Rebecca Quasi poteva renderla comunque unica, facendola completamente sua, regalandoci personaggi cosรฌ ironici e originali da lasciare il segno, complice una scrittura sofisticata e talmente personale da risultare inconfondibile, quasi come un marchio di fabbrica.
Il sorriso non mi ha abbandonata dalla prima all’ultima pagina, grazie a dialoghi divertentissimi, a tratti comici, una buona dose di tenerezza, romanticismo e piccoli colpi di scena, tutti miscelati ad arte e in giusta misura.

Lord Leonard Moncrieff รจ vedovo con un matrimonio infelice alle spalle, una figlia di nome Penelope la cui paternitร  perรฒ non รจ certa, offuscato dalla rabbia per l’orgoglio ferito ignora la bambina fin dalla nascita.


Probabilmente era la prima volta che rimaneva solo con Penelope, sicuramente era la prima volta che la mandava a chiamare e che si riferiva a lei dicendo mia figlia.


Fino a quando la sua strada si incrocia con Miss Tate, una governante un po’ atipica non proprio incline all’obbedienza, vedova anche lei, una donna con il pepe dentro ma che dato il suo ruolo, mostra all’esterno una facciata di irreprensibile serietร .
รˆ quando si relaziona alla piccola Penelope, figlia incerta del conte, che esce fuori la vera personalitร  della donna, pragmatica e cosciente della precarietร  della condizione femminile del suo tempo e quindi anche della propria, ma che davanti alle emozioni non riesce a frenare la propria indole appassionata e vivace.


Perรฒ aveva riso spesso. Sรฌ era lasciata andare. Sรฌ era concessa una vacanza da se stessa. Aveva lasciato la governante chiusa nella sua stanza, la cinica vedova era scomparsa e al loro posto aveva partecipato al picnic la donna piรน sensuale e piena di vita che Leonard avesse mai incontrato.
Una donna che non poteva avere. Ma che voleva disperatamente.


L’autrice ha tratteggiato personaggi irresistibili: un conte capace di guardare oltre alle apparenze e dalle notevoli doti seduttive, una governante irreprensibile ma col fuoco dentro e una bambina che nonostante le privazioni affettive รจ rimasta pura.
La piccola Penelope mi ha conquistata da subito con la tenerezza di una creatura che desidera solo l’amore dei genitori, bisognosa d’affetto come ogni bambino.


<< Sid รจ severa, ma รจ anche buonissima. Mi abbraccia e mi bacia, non l’aveva mai fatto nessuno prima. รˆ bellissimo essere abbracciati, non credi? >>


Sono solo i legami di sangue a misurare il valore dell’affetto familiare?
Seppur nata dalla fantasia dell’autrice questa storia dร  un esempio ante tempo, di come nessuna regola scritta o non scritta decreta cosa รจ famiglia, solo l’amore puรฒ farlo.
Sebbene il racconto sia molto divertente e leggero, non fatevi ingannare, offre anche importanti connotazioni storico sociali : la prima รจ che questa รจ anche una storia di emancipazione femminile.
In unโ€™epoca in cui il ruolo delle donne era solo quello di contrarre matrimonio la governante lungimirante offrirร  alla sua pupilla la possibilitร  di realizzarsi come essere umano coltivando i suoi โ€œinsolitiโ€ talenti.


<< Perchรฉ? Perchรฉ vorrei che qualunque cosa le accada, abbia qualcosa che la renda felice. >>


La seconda รจ che a riprova che l’appartenenza ad una classe sociale รจ solo un abito che per niente rappresenta il valore intrinseco di chi lo indossa, la scrittrice dร  una chiara visione dellโ€™iniquitร  dei ruoli sociali del tempo: รจ la governante (appartenente ad un ceto inferiore) a dare la possibilitร  ad un padre e ad una figlia (nobili) che prima del suo arrivo non erano mai stati una famiglia, di aprire gli occhi sul valore delle cose.
La trama evolve in maniera inaspettata e l’autrice sa dove aggiungere quel pizzico di azione, che insieme allo stile ineguagliabile che la contraddistingue, personaggi brillanti e un finale mozzafiato ci regala l’ennesima meraviglia.
Il talento รจ anche questo, utilizzare ingredienti semplici e creare un gioiello di classe come questo, che รจ un libro sofisticato, frizzante, tenero e divertente.
Una lettura che regala spensieratezza da non lasciarsi sfuggire per gli amanti del genere e non solo.


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QUALCOSA DI STREGATO di Angela White

Qualcosa di stregato

QUALCOSA DI STREGATO di Angela White

Titolo: Qualcosa di stregato
Autore: Angela White
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Fantasy
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


La vita non รจ facile per una giovane sanguemisto nella New York di fine Ottocento. Ma Charlotte รจ una ragazza forte: una sarta di talento, decisa a non scendere mai a compromessi e a mantenere la sua libertร  e indipendenza. Tutto cambia quando la casa di fronte allโ€™umile soffitta di Charlotte รจ presa in affitto da un misterioso straniero.

Colto e affascinante, il giovane dottor James Willmot si dimostra sorprendentemente a suo agio nei pericolosi bassifondi del Lower Est Side. Charlotte รจ conquistata dai suoi modi di gentiluomo, ma รจ anche attratta dalla sua parte piรน oscura e selvaggia. James, perรฒ, รจ un uomo con profondi segreti, che manderanno in crisi il mondo di Charlotte, costringendola a confrontarsi con dolorosi ricordi a lungo dimenticati. Quando realtร  inimmaginabili si sveleranno agli occhi di Charlotte, solo lโ€™amore potrร  proteggerla. E solo lโ€™amore le darร  la forza di combattere per James, cambiando un crudele destino che sembra giร  scritto da secoliโ€ฆ


RECENSIONE

Mi sono approcciata a questo libro senza piena consapevolezza di cosa mi apprestavo a leggere, ma apprezzando molto altre opere dell’autrice sono andata in fiducia. Alla fine ho scoperto un fantasy storico, un po’ dark, un po’ romance, un po’ gotico, un libro dalle molteplici sfumature che mi ha catturata fin dalle prime pagine. Il prologo che ci presenta da subito il protagonista in un dialogo incalzante, ricco di tensione e a tratti inquietante รจ magistrale!


All’improvviso, oltre il mugghiare del mare e il battito assordante del proprio cuore, Robert udรฌ un fruscio. Non era piรน solo.



L’abilitร  della scrittrice trova massima espressione soprattutto nel delineare il protagonista maschile, liberamente ispirato ad un personaggio di un classico della letteratura, la cui duplice personalitร  รจ delineata con una sensualitร  dirompente a volte intimidatoria e proprio per questo molto affascinante.


Era cosรฌ per i Willmot: il male li corrodeva all’interno, lasciando intatto il loro fascino di fiori velenosi.



Questo dualismo si manifesta sebbene in modo differente anche nella protagonista femminile,  divisa a metร  tra due culture diverse.


Charlotte sapeva che la sua pelle era troppo scura per essere bianca, e troppo chiara per essere nera.



Questo aspetto li accomuna ma รจ anche quello che li divide, ma come sempre accade sarร  l’amore a ripristinare l’equilibrio, ed รจ proprio questo processo di evoluzione emotiva quello che piรน mi affascina e al quale mi piace assistere all’interno del racconto.
Di tutti i personaggi di contorno che ruotano intorno alla vicenda abbiamo piccoli scorci utili alla trama, nessuno di loro รจ approfondito in maniera particolare eppure catturano.

Uomini e donne, forti e fragili appartenenti a ceti sociali differenti, ambigui, oscuri, misteriosi, a volte soprannaturali, tutti tratteggiati di sfuggita ma in modo incisivo, tanto da far venire voglia di leggere un romanzo dedicato ad ognuno di loro.
Sta anche qui secondo me la bravura dell’autrice, che nell’evoluzione della storia รจ stata in grado di darcene solo un assaggio, incastrarli al posto e nel modo giusto in modo da farceli immediatamente apprezzare per poi volerne sapere sempre di piรน.

Trovo molto particolare la capacitร  di questa autrice di maneggiare personaggi letterari, mitici e leggendari, conosciuti ai piรน e riuscire a farli completamente suoi.
Nonostante infatti la presenza di numerosi elementi tipici della letteratura horror e fantasy, il tutto รจ cosรฌ sapientemente intrecciato e narrato che il risultato รจ eccellente, molto equilibrato ed avvincente insieme. Sarebbe potuto risultare un insieme di troppi elementi mal amalgamati invece cosรฌ non รจ stato, al contrario.
La trama รจ ben articolata, i personaggi sono inseriti coerentemente nel contesto storico, la scrittura รจ fluida, i dialoghi ben strutturati e arguti, le descrizioni di persone, ambienti e luoghi creano un’atmosfera onirica, che vira dal misterioso al fiabesco, dal tenebroso al romantico.

Lo consiglio a chi ama mescolare piรน generi e trovarsi un risultato per niente banale. A mio parere infatti si tratta di un romanzo ben riuscito e lo dico da non appassionata di fantasy.

Posso dire alla fine che il risultato mi ha lasciata completamente soddisfatta, potrei veramente dire di esserne rimasta un po’ stregata anch’io.

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