Violette Toussaint รจ guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un poโ Renรฉe, la protagonista dellโEleganza del riccio, perchรฉ come lei nasconde dietro unโapparenza sciatta una grande personalitร e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, รจ sempre pronta a offrire un caffรจ caldo o un cordiale.
Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontร di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.
RECENSIONE
I cimiteri sono luoghi di culto e di preghiera dove trovano sepoltura i defunti, da sempre accolgono parenti e amici addolorati che si recano a visitare le tombe dei loro cari persi per sempre.
A volte sono anche luoghi culturali, che per la presenza di monumenti antichi e di storie affascinanti diventano addirittura meta di visite turistiche.
In un paesino della Borgogna, con pochi abitanti che si conoscono tutti tra loro, il cimitero รจ arricchito dalla curiosa figura di Violette.
Violette ne diventa la guardiana ereditando il ruolo da Sasha, il suo predecessore, e facendo tesoro dei suoi insegnamenti.
Mi piace ridere della morte, prenderla in giro. ร il mio modo di esorcizzarla, cosรฌ si da meno arie. Burlandomi di lei permetto alla vita di prendere il sopravvento, di avere il potere.
Da subito si rende conto che non sarร semplice, ma se state pensando a qualcosa di macabro sono pronta a smentirvi; Violette giorno dopo giorno impara a coltivare lโorto, ad aiutare i fiori a sbocciare a curare le tombe ma soprattutto ad ascoltare i vivi, mantenendo un grande rispetto per ogni tipo di dolore che le capita di incontrare.
Dโabitudine non chiude mai la porta della sua casa, e ogni pomeriggio sorseggia il thรจ insieme ad un uomo che ha da poco perso sua moglie o ad una madre che piange la morte di suo figlio, parlando dei loro cari, e cercando insieme motivi per ricordarli sorridendo.
Prendersi cura del cimitero vuol dire prendersi cura dei morti che vi riposano e rispettarli. Nel caso non siano stati rispettati da vivi, che almeno lo siano dopo morti. Sono sicura che vi sono sepolti anche molti stronzi, ma la morte non fa distinzione fra buoni e cattivi. E poi, chi non รจ stato un poโ stronzo almeno una volta nella vita?
Mi sono lasciata finalmente incuriosire da questo libro, che stato un vero e proprio caso editoriale, e devo dire che sono stata travolta da unโavventura intensa e molto coinvolgente.
Grazie alle descrizioni particolareggiate, รจ stato facile immaginare Violette nella serietร del suo ruolo, vederla coltivare i suoi fiori, e restare stupita dalla potenza delle parole dette e non dette che mi hanno regalato emozioni contrastanti ed autentiche.
La narrazione si estende tra passato e presente, legando al meglio ogni episodio e portando con sรฉ un intreccio di esistenze lโuna complementare allโaltra raccontate in modo perfetto, che fanno di questo libro una storia davvero da ricordare.
Perdere una persona cara รจ un dolore grande, si fa fatica ad accettarlo, tanto che a volte diventa difficile reagire e comprendere che la vita deve andare avanti; non importa a che etร il nostro amato ci lascia, sarร sempre una perdita che influisce nellโandamento della nostra esistenza.
Violette ha un trascorso molto triste, e lei stessa porta nel cuore il dolore della perdita, ma decide di provare ad usarlo come forza per aiutare gli altri.
Sono stata molto infelice, addirittura annientata, inesistente, svuotata. Sono stata come i miei vicini, ma in peggio. Le mie funzioni vitali continuavano, ma senza me dentro, senza la mia anima, che a quanto pare, a prescindere da che uno sia grasso o magro, alto o basso, giovane o vecchio, pesa ventuno grammi.
E con i suoi abiti colorati, indossati sotto cappotti a tinta unita lascia capire che nonostante le esperienze negative รจ pronta a voltare pagina provando ad essere di nuovo felice.
Ogni giorno invita i parenti a raccontarle degli aneddoti sul defunto cosรฌ da tenere un diario che possa fungere da memoriale e fare in modo che questa persona non venga mai dimenticata.
Nei primi anni era devastata. Il dolore toglie la parola. Oppure fa fare sciocchezze. Poco a poco aveva ritrovato la strada per comporre frasi semplici, chiedere notizie degli altri, notizie dei vivi.
Noi possiamo essere questo memoriale, i ricordi delle persone che se ne vanno, se lo vogliamo potranno essere sempre vividi dentro di noi, e ogni loro sorriso, parola o insegnamento diventare parte della nostra vita.
Solo cosรฌ resteranno vive nel nostro cuore, per sempre, e solo cosรฌ potremmo avere la nostra serenitร .
Vi consiglio di immergervi in questa storia che apparentemente vi potrร sembrare triste e malinconica, ma leggendo vi accorgerete quanto possa trasmettere forza e speranza, per trascorrere al meglio ogni giorno, guardando al futuro con sguardo puro e avido di vita.
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AL DI LA’ DELLE COSE SCONTATE di Emanuele Mazzocco
Titolo: Al di lร delle cose scontate
Autore: Emanuele Mazzocco
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2018
Editore: Self Publishing
TRAMA
In un giorno di luglio, Samuele dร l’ultimo addio a Mario, suo migliore amico e compagno di escursioni. Il racconto riprende poi dagli eventi del dicembre precedente, quando il ragazzo si laurea a pieni voti in economia aziendale. Un senso di angoscia lo opprime riflettendo sul futuro da affrontare e sul minor tempo che potrร dedicare alla montagna, per lui sinonimo di pace e ritmi di vita umani. Mario gli consegna il suo regalo di laurea: i biglietti per andare insieme a Buenos Aires. Sull’aereo, Samuele conosce Ana, una bellissima ragazza italo-argentina che studia a Napoli e condivide la sua passione per Springsteen, e lo accompagnerร per le vie piรน vivaci di Baires. Tornato in patria, Samuele si dedica esclusivamente alla ricerca di lavoro. I colloqui lo lasciano sempre piรน spaesato, facendolo sentire come una cavia in un esperimento scientifico. Intanto, lui e Ana sfruttano ogni occasione per vedersi. Per il ragazzo arriva la possibilitร di lavorare tre mesi in Belgio, dove Ana lo raggiunge. I due perรฒ non riescono a stare molto insieme, perchรฉ l’ufficio assorbe tutto il tempo e le energie di Samuele, trascinandolo in una grigia routine. Ma il destino รจ in agguato in modi imprevedibili, che metteranno Samuele davanti a bivi fondamentali per la sua vita…
RECENSIONE
Non voglio affrontare il futuro, Mario, mi capisci? Provo angoscia perchรฉ questo mondo non fa per me. I suoi canoni, i suoi ritmi. Io amo la montagna, e la montagna ha il ritmo della pace. Penso al futuro e tremo. Che cazzo farรฒ?
Quanti di noi hanno ricordo di quei momenti della giovinezza in cui si รจ sopraffatti dall’incertezza del futuro, chi non ha pensato almeno una volta ad esso e non ha tremato come il protagonista di questo romanzo?
Samuele incarna ahimรจ una grande fetta dei giovani neolaureati del nostro paese che sempre piรน tardi e con sempre maggiore difficoltร cercano uno sbocco lavorativo che faticano a trovare e che spesso li costringe ad allontanarsi dalle piccole provincie se non proprio dall’Italia.
Questo libro non vuole essere una difesa a spada tratta delle generazioni di giovani, infelicemente definiti choosy da politici del passato, nรฉ vuole avere la falsa pretesa di affrontare la complessa questione dell’occupazione nel nostro paese.
Emanuele Mazzocco regala semplicemente un diario, la messa per iscritto di tutte le emozioni, le paure, le incertezze che tutti noi almeno una volta abbiamo provato di fronte alla prospettiva del futuro, non solo lavorativo.
Sono pagine che disegnano quei passaggi che si devono affrontare nella vita perchรฉ fanno parte della crescita, dell’evoluzione come individui, di una presa di coscienza sui nostri obiettivi e desideri.
Il domani raccontato nel libro spaventa non solo perchรฉ ha tutta la sostanza del cosiddetto passo verso l’ignoto, ma perchรฉ questo passo potrebbe facilmente diventare una catena.
Quella che ci imprigiona ad un sistema che finisce per renderci tutti uguali, schiavi di ritmi che non hanno niente a che vedere con la realizzazione personale ma con l’ uniformarsi ad una societร che corre, spersonalizza, appiattisce, in nome del profitto, dell’apparenza, della forma a discapito della sostanza .
Ripensai ai colloqui del mese precedente. Al linguaggio utilizzato, alla competizione, alla corsa tramutata in affanno, alla meccanizzazione della vita, agli schemi, alla maledetta matassa ingarbugliata del mondo moderno.
L’irrequietezza che manifesta Samuele รจ non solo infatti il timore che puรฒ provare un giovane che si trova a dover oltrepassare definitivamente la soglia della spensieratezza per entrare a tutti gli effetti nel mondo adulto.
Oltre a ciรฒ, con grandi spunti filosofici e pensieri riflessivi Emanuele Mazzocco esplora anche un altro tipo di inquietudine in cui mi sono perfettamente identificata in tempi passati, che รจ quella dell’essere schiacciati dai ritmi frenetici, competitivi, opprimenti di un modo di vivere che non lascia piรน spazio alle cose che contano.
Una inquietudine che viene ben rappresentata nel libro dalla contrapposizione alla passione per la montagna dove tutto รจ piรน lento, in connubio con la natura, riflessivo, rigenerante.
Ma la montagna รจ cosรฌ, non ti aspetta. Devi essere pronto a un piccolo sacrificio per godere di un tesoro piรน grande. Non sei tu a dettare i ritmi ma รจ lei che ti condiziona, inevitabilmente.
Per raccontare questo viaggio di crescita, di consapevolezza e di maturazione del giovane Samuele, la prosa semplice ma profonda dell’autore si avvale in modo egregio del simbolismo proprio con la montagna e con il viaggio.
Il romanzo รจ diviso in tre parti all’interno delle quali osserviamo il cammino del giovane connesso con i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue paure, in cui รจ immediato e spontaneo ritrovarsi.
Sarร un vero e proprio viaggio in Argentina a diventare la soglia che egli dovrร attraversare per iniziare questo percorso di presa di consapevolezza, quasi una sorta di portale.
La descrizione dei luoghi, degli abitanti e delle usanze di questo paese รจ talmente vivida da sentirsi dentro ad una serie di cartoline suggestive e colorate.
Un incontro fortunato proprio in questo paese sarร un raggio di sole nel buio dell’incertezza nei confronti del futuro e del tipo di vita che si desidera.
Era lei. Nessun dubbio, era lei. Era lรฌ che mi aspettava. Era lรฌ su quellโaereo che non avrei mai preso se il mio migliore amico non avesse deciso di portarmi con sรฉ in Argentina.
E poi c’รจ l’altra grande e silenziosa protagonista del romanzo che รจ la montagna con la sua forza, la sua tranquillitร , la bellezza dei paesaggi e la sfida della salita che simbolicamente รจ proprio quella da intraprendere per arrivare a trovare il proprio posto nel mondo, raggiungere la cima.
Una passione questa per la montagna di cui le pagine sono talmente dense da oltrepassarne la superficie per arrivare al cuore, sentendoci anche noi immersi nella bellezza e nella pace di questi luoghi impervi ma che proprio per questo mettono alla prova non solo il corpo ma anche lo spirito.
ยซร poesia. ร libertร . Una libertร comoda e intangibile. Che ti prende e ti culla offrendoti unโesperienza estrema. Lassรน sei solo tu con la natura, con i tuoi limiti da sorpassare e gli occhi da spalancareยป.
Il mare fa sognare. La montagna fa riflettere.
Di riflessioni il protagonista ne fa tante e ispira quindi il lettore a fare altrettanto, e saranno generate oltre che da questo momento di passaggio cosรฌ spaventoso, anche dai rapporti che il protagonista intesse con gli altri personaggi di contorno con cui รจ stato immediato empatizzare per il realismo e l’umanitร con cui sono tratteggiati.
Il gruppo di amici detti i “furbetti” , il migliore amico Mario di una saggezza unica, un padre assente, una fidanzata lontana.
Tutte relazioni che formano, modellano, arricchiscono, insegnano.
Perchรฉ in questo libro c’รจ veramente tutto quello che conta nell’esistenza e che allo stesso tempo perรฒ ci mette alla prova, mettendoci davanti alle difficoltร , le imperfezioni, le insicurezze che caratterizzano l’essere umano e da cui poi scaturiscono errori che chiunque puรฒ trovarsi a compiere.
Un’amicizia meravigliosa che รจ il cardine dell’intera narrazione merita una menzione speciale perchรฉ diventa un faro che illumina il buio in cui si trova Samuele davanti alla decisione di quale strada intraprendere, un rapporto con i genitori conflittuale, una relazione amorosa intensa ma da costruire, tutti elementi decisivi nel processo di ricerca di sรฉ che intraprende il giovane.
ยซVedi, Samuele, un vecchio professore mi disse che la vita non รจ sempre facile. Non sempre va come ce la immaginiamo. Ma nellโesistenza di ognuno di noi esiste unโasticella. Quella รจ lโasticella della felicitร . Un giorno potrร essere alta, altissima. Tanto alta da farci uscire il cuore dal petto per la gioia. Un altro giorno invece sarร talmente bassa che altri potranno camminarci sopra. In realtร quello che importa รจ cercare di mantenere lโasticella in equilibrio, possibilmente verso lโalto, bilanciando i momenti grandiosi con quelli bui. Solo in questo modo potremo vivere in serenitร con noi stessi.ยป
Che poi in realtร si tratta proprio di questo, nella rincorsa quotidiana a cui assomiglia sempre di piรน il vivere, al di lร delle cose scontate quello che tutti desideriamo trovare รจ la serenitร , prima di tutto con noi stessi.
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La notte del suo dodicesimo compleanno Isko Albuera vuole morire. Questa volta, mamma e papร gli hanno chiuso la testa in un sacchetto di plastica, dopo averlo seviziato per ore. Obnubilati dallโalcool e dalle droghe, i due crollano in preda a un sonno tossico, dimenticandolo tra le braccia della morte per soffocamento. Ma persino la morte lo rifiuta: una misteriosa bambina, che tutte le volte assiste alle torture dalla finestra di fronte, riesce a introdursi in casa, salvandolo dallโasfissia. Si chiama Kasia Gadek. Ventidue anni dopo, Isko รจ un investigatore privato dipendente dalla droga. Kasia รจ diventata la sua spalla. Ma chi รจ realmente Kasia?
RECENSIONE
Il prologo รจ straziante e sconvolgente. Il lettore guarda attonito dentro una mansarda, in una parte della cittร dove vivono emarginati e balordi, come i genitori del piccolo Isko. Non mi sono sbagliata, avete capito bene, non genitori amorevoli ma spregevoli, vili e abietti. Che poi, leggendo quello che ha dovuto sopportare quel bambino fino ai 12 anni, non c’รจ parola nel vocabolario per descrivere due come loro. L’autore ce li presenta nella loro veste peggiore, lupi assetati di sangue umano, maniaci che godono della sofferenza, anche e soprattutto quella del proprio figlio. Non vi dirรฒ se e come riuscirร a salvarsi Isko, pensate solo che sofferenze e cicatrici come queste te le porti addosso, mica se ne vanno con un colpo di spugna. Lo scoprirete leggendo la storia che alterna ricordi del passato a vita attuale. L’unico raggio di sole o meglio di luna per Isko รจ Kasia che rimane, fino alla fine del libro, un personaggio misterioso e affascinante, sia da ragazzina che da adulta.
Non solo per il suo avvenente aspetto fisico ma per l’atteggiamento e per i pensieri contorti e perversi che ha in testa. Una donna egocentrica ed egoista, eppure sembra esserci ogni volta che Isko si trova nei guai
“Kasia ti inganna con lโillusione di estirparti a una vita di dolore. Non รจ la paura di perderla, il veleno che ti inietta nelle vene. Ma รจ la speranza di un nuovo inizio.”
Non so se sia l’eleganza, la sensualitร di Kasia o quel velo di speranza che si porta dietro ad attrarre Isko. Li ritroviamo cresciuti, ventidue anni dopo quella maledetta notte che ha segnato le loro giovani vite, a Happyland, una baraccopoli costruita su una discarica a cielo aperto. Tutto quello che accade nello slum, il degrado, gli odori nauseanti, il fango che impantana le scarpe, vengono descritti con un linguaggio crudo, asciutto ed essenziale. Massimo Tivoli racconta senza alleggerire nulla e tutto appare reale davanti agli occhi di chi legge.
C’รจ un estratto che riassume la caducitร della vita e l’imprevedibilitร degli eventi che non posso non citare anche perchรฉ ho scoperto che si tratta di un passaggio a cui lโautore tiene molto
“La ricchezza di fianco alla povertร , in un sodalizio indegno, senza logica, senza il senso della misura. La vita non รจ dolore. Ma รจ caos, รจ ingiustizia indifferente. La stessa ingiustizia di un dado lanciato in aria.”
La vita di Isko รจ da sempre al limite, viaggia sul filo del rasoio, un po’ come quella di tutti noi, sballottati e travolti dal destino che si diverte a giocare e a lanciare dadi. La presenza di Kasia รจ una piacevole e inquietante costante e mi ha lasciato tanti interrogativi e dubbi che spero l’autore voglia chiarire raccontandoci ancora di loro. La domanda che mi รจ rimasta รจ: ma chi diavolo รจ Kasia e quali segreti nasconde?
Lasciatevi sconvolgere e coinvolgere da questa storia.
Mi basterร un respiro per dirti che ti amo. Un fremito dโaria tra le mie labbra che sfiorano le tue.
Un furgoncino azzurro, una tavola da surf caricata sul tetto, un ragazzo biondo e un cane esuberante.
Lโincontro tra Camilla Cipriani ed Evan Cornell avviene cosรฌ, un pomeriggio di fine luglio, sulla spiaggia ventosa di Nazarรฉ, in Portogallo.
Lei studia Giurisprudenza a Bologna, รจ cresciuta senza scossoni, ha paura di tutto e cerca di pianificare ogni aspetto della sua vita, lui รจ americano, ascolta vecchie canzoni, legge poesie e viaggia per lโEuropa con una videocamera.
Una diffidenza iniziale, la voglia di libertร e un viaggio che cambierร le loro vite.
Da Lisbona a Bilbao, da Madrid a Cadice, da Barcellona alla Camargue fino allโItalia.
Percorsi struggenti in spiagge a perdita dโocchio, tra onde roboanti, barrios antichi, dimore arabeggianti, distese di lavanda e villaggi sperduti nellโafa estiva.
Un bilancio di memorie che parla di gioia e di bellezza.
Ma se la realtร irrompe senza riguardo, un sentimento appena sbocciato puรฒ uscirne a pezzi.
Evan รจ impulsivo, figlio di un orgoglio che lo ha sempre messo nei guai. E Camilla ha imparato che affezionarsi puรฒ far male.
Nei silenzi ostinati tutto sembra perduto.
Eppure qualcosa รจ cambiato.
Nellโora dorata di un pomeriggio dโestate la vita si รจ svelata insieme allโamore.
Un piccolo istante di felicitร , lieve come un respiro. Eppure tenace. Piรน del destino.
RECENSIONE di Alessia
Amo viaggiare, per me รจ sempre stata necessitร e lo รจ tutt’ora. Viaggiare significa sperimentare, scoprire, adattarsi e cambiare. Sรฌ, il cambiamento forse รจ la parte piรน affascinante di questa esperienza che fa della vita un percorso difficile che spesso offre anche l’opportunitร di capirci meglio e trovare la nostra vera identitร , nascosta sotto strati di maschere, abitudini, paure, fragilitร . E proprio il viaggio รจ il tema centrale di questo libro, “Breath, nel tuo respiro”, in cui lโautrice Vera Demes si รจ superata al di lร di ogni previsione, scrivendo un romanzo intenso, poetico, struggente, a mio avviso un capolavoro indimenticabile.
Evan e Camilla ne sono i due protagonisti, cosรฌ intensi e veri da restare addosso come il sale sulla pelle fino a lasciare il profumo del mare per ricordarci la magia dell’estate, un insieme unico di sensazioni e sentimenti. Mai come in questo romanzo l’essenza di questa stagione cosรฌ desiderata amplifica il suo significato: sole, caldo, notti all’aria aperta a guardare le stelle, tramonti dai mille colori e quell’immensa voglia di libertร che si propaga con la spensieratezza della giovinezza, rendendo ogni attimo eterno ed innamorarsi perdutamente puรฒ essere facilissimo. Mai come in questo romanzo il viaggio assume la forma di un’esperienza di vita, immergendo il lettore in una nuova realtร , in cui le comoditร sono bandite ed uscire dalla propria comfort zone diventa una necessitร , dimostrando che รจ proprio quando si affrontano e superano le difficoltร che la strada ci mette davanti che si sta vivendo davvero.
Un bellissimo viaggio on the road, ambientato tra le meravigliose coste del Portogallo e quelle della Spagna settentrionale, che farร incontrare due ragazzi, entrambi giovani ma con approcci alla vita diametralmente opposti. Camilla, ventiduenne studentessa italiana, in viaggio con due amiche e poco avvezza a cavarsela da sola:
Non si era mai preoccupata di niente. Non aveva mai mosso un dito. Si era fatta trasportare qua e lร con leggerezza, una principessina indolente intenta a guardare il mondo da un oblรฒ.
Evan, video maker californiano e surfista per passione, in viaggio per l’Europa da qualche mese con un furgone in compagnia dellโamato cane e l’inseparabile tavola da surf:
Lui era un danzatore. Un ballerino che sapeva attraversare lโinferno in equilibrio sulla sua tavola da surf.
Evan che ama vivere libero, che vive ogni giorno come fosse l’ultimo, con un animo romantico e dallo spiccato orgoglio; Camilla che si sente inadeguata, oppressa dalle aspettative degli altri e dalla paura di sbagliare, che non riesce a lasciarsi andare e non si fida di nessuno.
Intorno a loro la natura e il mare, le spiagge e un cielo senza fine, luoghi in cui perdersi sarร catartico. Entrambi in viaggio ma per motivi diversi, fino a che il destino metterร sulla stessa strada fino a trascinarli in mare, in mezzo alle irruente onde dell’oceano, per poi cambiarli per sempre.
E surfare lo aveva sempre aiutato a comprendere ciรฒ che in apparenza non aveva spiegazione. Cavalcare le onde su una tavola da surf era piรน facile che porsi domande o lasciare che la testa iniziasse a scavare percorsi labirintici, una circolaritร malata che attentava ogni giorno al suo autocontrollo rendendo difficile persino respirare.
Si dice che il surf possa divenire una struggente ragione di vita, fisicamente estenuante e intrisa di gioia. La ricerca errante della cresta d’onda perfetta, che inonda di attesa e pompa adrenalina, implica perรฒ un profondo rispetto della natura. Il rapporto con l’oceano รจ un processo lungo che va costruito con il tempo, adattandosi alle cadute, alla mancanza di ossigeno per allenarsi ad avere a che fare con l’imprevedibile, come puรฒ capitare nella vita.
Ogni giorno una rivelazione, immagini capaci di riconnetterlo a ciรฒ che era importante, lezioni di vita, fotogrammi di esistenze semplici, la natura sullo sfondo e lโinsegnamento piรน grande. Vivere senza respiro, assaporando lโattimo.
Tutto sta nel pensare a che cosa farร poi l’oceano: essere nel posto giusto, sulla costa giusta al momento giusto. Ma anche nel punto esatto in acqua per comprendere il posto, fino a che l’ambiente diventa quasi un’estensione anatomica del surfista.
Un crepuscolo dorato si stava spegnendo sullโoceano irrorandolo di luce. Era incredibile quanto i colori fossero netti in quel momento. Sembravano di vetro. Sarebbe durato pochi secondi. Lโattimo sospeso in cui quel fulgore rossastro avrebbe tracimato oltre la linea netta color piombo e poi si sarebbe spento lasciando il posto a una quiete irreale e a un volo arruffato di gabbiani in cerca di un riparo.
A fare da sontuosa cornice a questo romanzo le ambientazioni, descritte con poesia e accutarezza, in cui la natura sovrasta indiscussa il viaggio di Evan e Camilla, alla scoperta di spiagge e scogliere meravigliose oltre al magico fascino delle cittร europee che guardano la costa atlantica, come Lisbona e Bilbao, piene di storia e tradizione.
Infine, come sempre, la magnifica prosa di questa autrice dal talento raffinato che regala attimi di intensa suggestione a questo viaggio, consentendo al lettore di divenirne parte, coinvolgendo i sensi, come la vista per scrutare ogni vicolo, l’olfatto per respirare il profumo del mare e l’udito per sentire il frinire dei grilli.
“Breath, nel tuo respiro” รจ un’esperienza sensoriale, un inno alla vita e alla ricerca della nostra essenza tramite un viaggio introspettivo che insegna a lottare per i propri sogni, godere sempre di ogni istante, vivendo ogni attimo come fosse l’ultimo. Una storia romantica, commuovente, che solca il mare come una tavola da surf sfiorando leggera la cresta dell’onda e lasciando la scia profonda della pinna, fino a far raggiungere l’estasi, l’attimo in cui si entra in sintonia con il mare connettendoci con noi stessi, con lo sguardo all’orizzonte pieni di gratitudine e speranza.
In fondo anche la vita era cosรฌ. Un galleggiare precario in equilibrio su una tavola da surf. Il segreto era tenere il ritmo, assecondare il tempo, il vento, il moto, la forza e la velocitร .
Mi auguro che questa autrice non smetta mai di scrivere, perchรจ c’รจ bisogno di storie cosรฌ, capaci di dare alla lettura un senso piรน alto, quasi fosse un viaggio mistico che trascina via in una dimensione speciale in cui luoghi, ricordi, sensazioni, vissuti, siano essi sconosciuti o dimenticati, prendono nuova vita ampliando il nostro respiro e riportarci alla realtร migliori di prima.
Grazie Vera Demes, mi hai ricordato quello in cui credo profondamente: “Leggo per non smettere mai di viaggiare.”
RECENSIONE di Sara
Sono sicura che ognuno di voi, durante lโimpegnativo anno di lavoro appena trascorso, ha desiderato almeno una volta di stare in vacanza, lontano dallo stress e dalle pressioni quotidiane.
Questo รจ il libro adatto allo scopo, dalla comoditร del mio divano infatti mi ha trascinata in unโavventura unica nel suo genere.
Vi va di provare?
Chiudete gli occhi, fate un bel respiro e sentirete il calore di una storia che profuma dโestate, forte e coraggiosa come i suoi protagonisti.
Evan รจ americano, e a bordo di un furgone azzurro gira le piรน belle spiagge europee per fare surf e raccogliere filmati utili al suo lavoro di videomaker.
Sperรฒ che la videocamera riprendesse tutto, anche se le immagini non avrebbero mai potuto sostituire la realtร .
Quella consapevolezza.
Il qui e ora.
Esserci.
Vivere.
Soffrire.
Il surf era questo.
Morte e resurrezione.
Ogni volta.
Fottendosene di tutto.
ร abituato alla libertร , a mordere la vita godendo di ogni momento, per lui non ci sono regole ma solo giornate da vivere a pieno cavalcando ogni volta unโonda piรน alta.
Camilla รจ italiana, si trova in Europa in vacanza consapevole di non essere a proprio agio, lei abituata ad avere regole, lei con troppe paure da superare generate da una vita che giorno dopo giorno sente di dover cambiare.
Sarebbe bastato un poโ di coraggio, solo un poโ, e la vita avrebbe potuto diventare bellissima, regalarle spirargli di veritร , la stupefacente armonia di quel paesaggio selvatico e struggente, la perfezione del creato, la sua giovinezza che chiedeva solo di esprimersi libera, senza condizionamenti e senza paure, seguendo i sogni e i desideri inviolati.
Le storie dei due ragazzi si incrociano allโimprovviso, e inevitabilmente si uniscono trasformandosi in unโavventura unica che diventerร un vero e proprio bagaglio di vita.
Come in ogni opera a cui Vera Demes ci ha abituati, anche stavolta vi troverete davanti ad un libro capace di regalarvi molteplici emozioni tutte diverse tra loro, ma soprattutto leggerete una storia pura, qualcosa da vivere dimenticando tutto il resto e facendone tesoro.
Lasciati andare, vivi senza freni e cerca di essere felice.
Il calore delle spiagge assolate, il profumo del mare, il fascino di unโestate che sa di libertร si percepiscono fin dalla prima pagina e vi assicuro che vi accompagneranno per tutta la lettura lasciandovi la voglia di fare i bagagli e partire immediatamente.
La cover, con il suo perfetto tripudio di colori arricchisce il libro ed รจ uno stupendo biglietto da visita per qualcosa di indimenticabile.
Sembrerร una frase fatta, ma questa storia mi ha trasmesso da subito che la vita รจ una sola e va vissuta a pieno, ridendo, piangendo ma soprattutto amandola; accogliendo ogni difficoltร con la giusta forza utile a trasformare il pianto in sorriso e la tristezza in gioia.
Perchรฉ vivere davvero significa non lasciare niente al caso seguendo i desideri del nostro cuore, solo cosรฌ nulla potrร finire, ma restare gelosamente conservato nel meraviglioso cammino della nostra esistenza.
Programmare il futuro era uccidere lโistinto. E lei lo aveva sempre fatto. Ammazzare le pulsioni per evitare di bruciarsi. I salti nel vuoto erano spaventosi se non si sapeva dove atterrare. Ed Evan era un salto nel vuoto.
Evan e Camilla si prendono per mano, e insieme imparano a mettersi in gioco dando la possibilitร alla gioia di vincere sulla paura che per troppo tempo ha fatto vivere loro qualcosa che non li rispecchiava a pieno.
Viveva e basta, assaporando lโattimo, cercando di vincere le sue paure, riprendendo il contatto con la parte piรน profonda di sรฉ e con i suoi desideri piรน intimi.
Il mio augurio piรน grande รจ che la loro forza diventi la nostra, e che ognuno di noi possa cogliere il bello nel dono prezioso della vita, che per quanto complicata e a tratti impossibile รจ la cosa piรน perfetta che possediamo.
La Stagione 1889 รจ iniziata e che cosa possono mai fare tre sorelle impresentabili nel grande melting pot londinese, attraversato da moti suffragisti e lotte di classe, affollato di slum dove la povertร รจ inaccettabile e percorso da avanguardie culturali, crocevia per uomini e donne di ogni cultura e religione, in cui nobili e plebei si trovano a condividere la stessa aria inquinata dal fumo di mille caminetti? Beโ, ma chiaramente vestirsi come meringhe e andarsi a inginocchiare davanti alla Regina! La sorella maggiore, Rachel, per la veritร si รจ giร accasata, nientemeno che con un marchese, ma le due minori, Vera e Fortune, sono ancora a piede libero. Fortune ad accasarsi non รจ poi molto interessata, anche se con la famiglia del suo tutore legale le frizioni sono continue. Quindi se la fila il piรน spesso possibile per coltivare amicizie diverse con le donne piรน rivoluzionarie in cittร . Unโoccupazione non priva di rischi, dato che le manifestazioni di protesta spesso finiscono con lโarresto di tutti i partecipanti. Sua cugina Laura non capisce proprio che cosโabbia in testa per mescolarsi con certa gente, quando tutti gli scapoli di Londra le girano attorno. Il problema รจ che nessuno tra gli scialbi figli dellโaristocrazia del regno costituisce una buona accoppiata intellettuale per Fortune… nessuno tranne uno: il sulfureo, scandaloso, donnaiolo impenitente, giocatore dโazzardo, scapestrato Lord Grey, terrore di ogni madre con una figlia in etร da marito. Ecco, con lui Fortune non si trova male. Peccato che anche solo farsi vedere in sua compagnia potrebbe distruggere la reputazione di tutte le ragazze della famiglia. Che cosa potrebbe mai andare storto?
RECENSIONE
Aspettavo con trepidazione il secondo capitolo di questa serie, per conoscere finalmente la storia della ribelle Fortune, la minore delle sorelle Vessemer che nel primo libro, Unfit vol. 1, di cui รจ protagonista la maggiore Rachel, aveva fatto marginali apparizioni mediante accorate lettere inviate alle sorelle per raccontare la sua nuova vita a Londra.
Racconti dettagliati e minuziosi capaci giร di rivelare unโindole tenace, a conferma del marchio di fabbrica delle sorelle Vessemer:
Lei e le sue sorelle costituivano unโeccezione nellโalta societร inglese, lo sapevano. Erano istruite, curiose, indipendenti.
A questo comune tratto di famiglia, in Fortune si aggiunge una personalitร originale e combattiva che si amplifica grazie ad uno spirito orgoglioso e indipendente, tale da renderla insofferente verso il nuovo ambiente in cui si รจ trasferita, ricco di convenzioni, regole da rispettare, e per questo molto diverso da quello in cui รจ cresciuta, in campagna, senza lโoppressione dellโesposizione sociale.
Una delle particolaritร che si colgono in questo godibilissimo romanzo รจ quanto la cittร sia il perno attorno al quale non solo si sviluppano gli intrecci tra i vari personaggi, sia protagonisti che comprimari, ma anche un contesto ricco di contraddizioni in cui convivono realtร contrastanti che si intersecano fino a confondersi.
Da una parte la patinata superficie dellโalta societร in cui merletti, panciotti, pipe e sguardi ammiccanti sono la cornice imbellettata in cui borghesia e aristocrazia si mischiano per fronteggiarsi e spesso contendersi unioni, legami, amicizie in una perenne lotta di classe, in cui รจ la convenienza a padroneggiare, per mantenere privilegi e raggiungere ambiti status sociali.
Dall’altra, al di sotto della superficie, il mondo sommerso in cui ricchi e miserabili si confondono e laddove serpeggia la dissolutezza piรน diffusa, spesso praticata dai soggetti piรน insospettabili, che fanno della morale la loro bandiera ma che nei vicoli piรน oscuri e periferici trovano rifugio per sfogare le loro depravazioni.
In otto mesi, Fortune aveva imparato che, per sopravvivere, la cosa migliore era mimetizzarsi con loro. Come una zebra nella savana, le cui strisce verticali servono a confondersi nellโerba alta, Fortune aveva assunto una facciata noiosa e rispettabile. O almeno ci aveva provato.
La cittร come dimensione intrigante e in continuo fermento che intrattiene, diverte ma che allo stesso tempo puรฒ divenire trappola e prigione. Sono le convenzioni e il rispetto dell’etichetta a predominare, in cui รจ la forma a definire la sostanza.
In questo panorama raccontato con incisiva credibilitร , Fortune emerge naturalmente agli occhi di tutti di quelli che la conoscono, in un modo fin quasi pericoloso attirando su di sรฉ lโinvidia di molte fanciulle nonchรฉ lโattenzione di chi dovrebbe essere tenuto a debita distanza. Una naturale propensione ad essere notata, non solo per la bellezza ma per la colta intelligenza, una virtรน fin troppo scomoda perchรฉ Fortune sopravvive dietro una coltre di invisibilitร , lโunica a renderla davvero libera.
Quello che cercava era un marito disposto a restare sullo sfondo e a non interferire con la sua vita. Trovarne uno non doveva essere semplice, ma Fortune non voleva credere che fosse del tutto impossibile.
Una giovane anacronistica per la sua epoca e che incarna lo spirito ribelle del movimento delle ยซSuffragetteยป con determinazione, facendo dell’emancipazione femminile il baluardo per conquistare il proprio posto nella societร , e provando a compensare lโenorme peso degli uomini, detentori delle sorti delle vite delle donne, fossero queste sorelle, figlie o mogli.
Uomini che, a differenza delle donne, sono sollevati da ogni vincolo o dovere, capaci di costruirsi un’esistenza senza legami o costrizioni, come Francis Landon, decimo Duca di Grey.
Fortune ebbe lo stesso lโimpressione di essere stata colta in fallo. Come se Grey la vedesse per ciรฒ che era, nonostante tutti gli sforzi profusi per mimetizzarsi. Un elefante in una cristalleria, invece di una zebra nella savana.
Schietto, superficiale ma capace di una memoria formidabile e di recitare poesie in francese di Baudelaire; poco avvezzo alle convenzioni e completamente avverso ai legami ma in grado di unโonestร disarmante e di difendere chi crede negli ideali.
Lord Gray vive al di sopra delle regole, Fortune le regole vuole fingere di rispettarle per vivere, per quanto possibile, libera. Tanto apparentemente diversi, quando intensamente simili.
Due anime indipendenti, colte, ironiche che grazie ad una profonda intimitร intellettuale ed unโirrefrenabile alchimia fisica verranno coinvolti nelle spire di un vortice che non potranno evitare, fino a che passione, scandali, fughe e allontanamenti cambieranno il loro destino. Un percorso che oltrepassa i rigidi schemi di una societร che li vorrebbe stereotipati ma che contrastandoli consentirร loro di evolvere e superare castranti pregiudizi personali, fino a portarli a scoprire lโamore piรน salvifico.
Anche questa volta Miss Black ha superato le aspettative dei suoi lettori, offrendo un romanzo fluido e appassionato che delinea lโimportanza nonchรฉ la bellezza di essere liberi e potersi esprimere come si vuole, al di lร delle convenzioni e nel rispetto della propria natura.
Un concetto attuale che in questo libro trova massima espressione, e che nonostante sia ambientato nel periodo vittoriano offre messaggi profondamente contemporanei.
ยซLa invito a non dimostrare tanta familiaritร con mia sorella. Per una donna รจ un attimo perdere il bene piรน prezioso. Non la virtรน, come predicano gli ipocriti, ma la reputazione, che dellโipocrisia รจ la coronaยป.
Non vedo lโora di sapere cosa combinerร la mezzana delle sorelle Vessemer, Vera, apparentemente la piรน conciliante delle tre ma che sono sicura ci riserverร delle sorprese.
ร morta nel suo appartamento Sofia Martinet, colpita alla testa con un oggetto pesante. Mentre Rocco Schiavone porta avanti una nuova inchiesta, alcuni ritorni dal passato scuotono emotivamente il vicequestore, che si sorprende quasi quasi a pentirsi della propria scorza di durezza: forse perchรฉ aleggia dappertutto unโinvitante allusione alla forza emancipatrice dellโamore. Amore di qualunque tipo.
RECENSIONE
Lโombra di un nuovo efferato omicidio si staglia sulla fredda cittร di Aosta, in una mattina come le altre viene ritrovato infatti il cadavere di Sofia Martinet, una professoressa in pensione che viveva in una misteriosa solitudine portando avanti i suoi studi.
Il vicequestore Rocco Schiavone, poliziotto romano in forza nel capoluogo Valdostano e la sua squadra di โstrampalatiโ agenti, si trovano a condurre le indagini cercando di capire chi voleva la morte della povera insegnante.
Una vita passata a mettere flebo, lavare pazienti, disinfettare le ferite le chiarรฌ subito le idee. Quella non era marmellata. Si chinรฒ con prudenza aggrappandosi alla maniglia della porta di casa Martinet. Passรฒ un dito sul liquido e lo annusรฒ. Lโex infermiera Rebecca Fosson dellโospedale Parini di Aosta non ebbe dubbi. Quello che macchiava il polpastrello del suo indice era sangue.
Coadiuvati dal fido dottor Fumagalli, illustre anatomopatologo, e dalla polizia scientifica cercano di ricostruire gli ultimi momenti di vita della vittima per poter farle giustizia; e al tempo stesso affrontano il ritorno di Enzo Baiocchi, un latitante che Schiavone conosce fin troppo bene รจ che รจ coinvolto nellโomicidio della moglie Marina, il suo unico grande amore.
Il gelo di una cittร fredda come Aosta, farร da contrasto al calore di questa nuova avventura, unica e divertente che vi assicuro non vorrete terminare tanto presto.
Aspetto sempre con trepidazione ogni libro che Antonio Manzini decide di scrivere, per raccontarci un nuovo capitolo della vita di Rocco Schiavone, un poliziotto burbero ma dal cuore grande, sono decisamente la mia dose di serenitร e buonumore e spero di non doverne mai fare a meno.
Rocco รจ un romano verace, che per alcune incomprensioni con le alte sfere della polizia, viene trasferito ad Aosta, il piรน lontano possibile dalla sua cittร e da tutto ciรฒ che piรน lo rappresenta.
La faccia, quella ce la disegna il tempo, ogni ruga per ogni sorriso strappato, le diottrie in meno per ogni riga che non volevamo leggere, i capelli abbandonati chissร dove insieme al loro colore, e quello che vediamo spesso non ci piace, ma รจ soltanto lโinizio di un nuovo capitolo della nostra esistenza.
Con il cuore ferito dalla perdita dellโunica persona che per lui contava, arriva presso la sua nuova destinazione completamente impreparato, con un cappotto troppo leggero, scarpe poco adatte alla neve e tanta malinconia.
Trova perรฒ una colorita squadra di agenti, che a modo loro gli regalano calore e vicinanza, e giorno dopo giorno provano a sciogliere la sua impenetrabile freddezza.
La scrittura di Antonio Manzini, ironica e coinvolgente vi accompagnerร durante una lettura unica nel suo genere, che unisce il mistero di un giallo al piacere di una storia capace di regalare momenti spensierati.
Perchรฉ Rocco Schiavone non รจ solo il poliziotto irriverente che dice parolacce e fuma spinelli di nascosto, รจ anche colui che ha trasformato cinque poliziotti combinaguai in un gruppo di amici veri, aiutandoli nelle difficoltร e rendendoli una squadra vincente al di lร di tutto.
Lui che ha conosciuto il vero dolore, ha aperto loro il suo cuore trasformandoli in uomini forti che riescono ad alzare la testa e a guardare il mondo senza nascondere le loro imperfezioni.
<<Che penso della realtร ? Puzza>>. Riaccese la canna che sโera spenta. <<Puzza di sudore, di roba andata a male, puzza di gente marcia, che ti tradisce, ammazza, stupra, violenta. Pochi gli odori buoni. La maria, il vino, voi. Stop.>>
Vecchie conoscenze รจ un libro autoconclusivo, ma di certo lo apprezzerete con piรน diversamente leggendo lโintera serie di cui fa parte, per collocare piรน facilmente ogni particolare allโinterno della storia.
Vi consiglio di alternare la lettura godendovi anche qualche puntata della serie tv ispirata ai libri, unโottima trasposizione televisiva che mette in ancora di piรน in luce la perfezione degli scritti di Antonio Manzini.
Saranno di certo unโottima combinata che vi terrร compagnia e renderร la vostra estate serena e divertente.
Premosello, Piemonte settentrionale, 1969. ร il primo novembre, vigilia del giorno dei morti, e una scoperta agghiacciante sta per risvegliare lโorrore in paese, sconvolgendo lโinfanzia di Tobia. Su una strada di campagna, vicino al ruscello, รจ stato rinvenuto il corpo di un suo compagno di scuola. A pochi mesi di distanza dal ritrovamento del cadavere di unโaltra ragazzina. In paese si diffonde il terrore: ormai รจ evidente che per le campagne si aggira un mostro, un mostro che uccide i bambini. Tobia รจ afflitto dal senso di colpa e dalla vergogna, perchรฉ con quel ragazzo aveva fatto a botte proprio il giorno della sua scomparsa, desiderando davvero di liberarsi di lui. Adesso รจ difficile tornare alla vita di prima, allโamore innocente ed esaltante per Carolina, ai giochi spensierati con padre Camillo e con Lupo, il matto del paese. Soprattutto quando i sospetti dei paesani si concentrano su una persona molto vicina a Tobia, sulla cui innocenza lui non ha alcun dubbio. Quarantโanni dopo, Tobia vive a Milano e fa il medico legale. Demotivato dal lavoro e lasciato dalla moglie per lโimpossibilitร di avere un figlio, sta vivendo uno dei momenti piรน bui della sua vita. Sarร una telefonata di Ettore, il suo vecchio compagno di scuola, a convincerlo a tornare dopo tanti anni nei luoghi dellโinfanzia, per il funerale di Lupo. E questo inatteso ritorno cambierร la rilettura del suo passatoโฆ
RECENSIONE
Tobia รจ un bambino timido e timoroso a cui piace stare da solo; ama trascorrere le giornate a osservare il mondo con occhi meravigliati, seduto su un albero con il viso all’insรน a padroneggiare l’infinito come gli uccelli. Tobia ha un rapporto particolare con la natura, per spiegarvelo posso dirvi che lui la natura la sente, fuori e dentro di sรฉ, e questa sensazione l’ha trasmessa anche a me leggendo. La sua fortuna รจ stata quella di nascere a Premosello, un paesino di poche anime in Piemonte dove Tobia riesce a distinguere il ronzio di unโape dal batter dโali di una farfalla; a calmarsi con la brezza che passa attraverso le foglie o ascoltando lo sciabordio delle acque del fiume. Nella prima parte del libro ci racconta la sua infanzia in modo semplice, smaliziato e curioso, come solo un bambino delle elementari saprebbe fare. Gli sta vicino una famiglia d’altri tempi: la mamma con la sua dolcezza gli insegna l’arte della pazienza e della rassegnazione e il papร , dedito instancabile al lavoro, gli dimostra come si fa a mettere amore e determinazione in ogni cosa e a combattere per i propri ideali ogni giorno. Quello che sogna spesso Tobia รจ volare, ma non semplicemente librarsi in aria e lasciarsi trasportare dal vento. No, per Tobia volare significa leggerezza, libertร e soprattutto potere
“Volessi semplificare, direi che sognavo di volare. Ma sarebbe riduttivo: controllavo piuttosto la forza di gravitร , pedalando nellโaria.”
Tobia volando ha il comando della gravitร e avanza, restando sospeso, senza sfiorare la terra, senza farsi toccare dai problemi, il piรน possibile lontano dai guai e dai pericoli. Ma il Male non guarda in faccia nessuno, neanche i bambini e accadranno due episodi che sporcheranno la sua infanzia e comprometteranno il suo futuro. Vi confesso che le meraviglie della natura e la storia appassionante che gira attorno a Tobia, alla sua famiglia e al paese, mi hanno distratto dalla ricerca del colpevole dei due inspiegabili infanticidi. Come Tobia adulto, che racconta di sรฉ nella seconda parte del libro, ho quasi cancellato tutto e ricominciato da zero. Le descrizioni dei paesaggi sono talmente immersive e reali che sembra davvero di essere lรฌ a guardare i boschi intricati di alberi e a sentirne il silenzio, a percepire il fruscio dellโacqua tra i sassi sul fondo e lo stridio delle cavallette. Mi hanno anche distratto le giornate di Tobia a scuola, i compagni, ognuno con la propria particolaritร e i pomeriggi trascorsi insieme a padre Camillo; un personaggio che ha un ruolo importante nella crescita di Tobia e che con i suoi insegnamenti mi ha lasciato grazia e pace:
ยซEโฆ e come faccio ad avere pazienza?ยป Camillo sorrise.
ยซCome con le farfalle. Il segreto รจ nellโattenzione. Ricordati questa parola. E per essere attento devi rallentare, questo ti permette di vedere davvero quel che hai davanti. Di essere qui, e non da unโaltra parte, mi capisci?ยป
Sono passati 40 anni, ancora non si รจ fatta luce sui due omicidi e Tobia si ritrova a Premosello dopo essere scappato tanti anni fa. I ricordi di infanzia, gli amici, l’amore sono tesori che ha nel cuore. Cosรฌ come i tarli che lo fanno vivere sospeso. Rintracciare il movente e il colpevole sarร fatto con casualitร , tasselli che si incastrano nella memoria, non tanto per un senso di giustizia verso quei due bambini. Quanto per calmare l’inquietudine e il flusso delle emozioni di Tobia che si ritrova bloccato e insoddisfatto della propria vita e solo la veritร riuscira’ a farlo rinascere. La scrittura dell’autore รจ scorrevole e pulita e fino all’ultima pagina mi ha lasciato in sospeso; Tobia aveva capito da un po’ chi era il colpevole, io avevo solo ragionevolmente scagionato il primo sospettato, ma non avrei mai potuto immaginare chi fosse l’artefice di tanto orrore. Ho apprezzato l’inserimento di eventi storici dell’epoca, le lotte di classe di quegli anni e un episodio molto evocativo riguardante il ruolo dei partigiani durante la guerra. Il racconto di Tobia bambino mi ha fatto tenerezza e mi ha strappato sorrisi ma, in alcuni punti mi sono commossa; leggevo e lo struggimento, la malinconia mi facevano lacrimare gli occhi, senza che me ne rendessi conto. Un libro in cui mi sono ritrovata immersa e da cui รจ stato difficile uscirne perchรฉ ritornare alla propria infanzia fa stare bene. Mi ha lasciato un senso di pace e nostalgia, soprattutto un gioco che fa Tobia da bambino e anche da adulto. Piaceva tanto farlo anche a me. Un giorno o l’altro devo decidermi a tirare fuori la mia parte bambina e ritrovarmi. Forse, come Tobia, avrรฒ un attimo di serenitร anche io.
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L’ASTRONAUTA DAL CUORE DI STAGNO di Massimo Algarotti
Titolo: L’astronauta dal cuore di stagno
Autore: Massimo Algarotti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2021
Editore: O.D.E. Edizioni
TRAMA
Nove mesi per prepararsi ad accogliere Zoe: c’รจ un mondo da disegnare, da creare, una stanza da preparare con amore e perseveranza, soprattutto quando la solitudine piomba all’improvviso nella vita di Aleida.
Zoe รจ una bambina che nasce con gli occhi chiusi a causa di una stella filante che voleva solo abbracciarla piรน forte. Grazie alla vicinanza di Selima, immensa amica, di suo padre e di un nuovo compagno, Aleida scopre che il destino traccia un solco su cui la vita affonda sempre le proprie radici per costruire, in ogni caso, un futuro.
Un viaggio che porta con sรฉ Santa Lucia, Caravaggio, il Petrichor e un’Astronauta dal cuore di stagno.
RECENSIONE
Quando pensiamo ad un viaggio solitamente siamo portati a considerarlo un evento positivo, gioioso, carico d’aspettativa, un misto di sensazioni che vanno dall’attesa alla curiositร , forse un po’ di incertezza, fino al sapore dolce o elettrizzante del raggiungimento della meta. L’astronauta dal cuore di stagno racconta proprio un viaggio, uno dei piรน importanti nella vita di una donna, quello dell’attesa di una nuova vita che deve nascere, ma la cui tappa finale in questo caso avrร tutt’altro sapore di quello che ci si aspetterebbe. Ciรฒ non di meno รจ un viaggio che invito a intraprendere facendovi portare per mano dall’autore che con una prosa delicata, poetica, raffinata, mai banale e capace di emozionare ad ogni passaggio, vi farร vedere uno scorcio di vita vera da un punto di vista incredibilmente originale. Ispirandosi a una storia reale Massimo Algarotti racconta il momento in cui l’esistenza di Aleida oltrepassa una soglia. Quella che la porterร dall’essere una giovane ragazza con i propri sogni e insicurezze, una diciannovenne che fantastica sullo spazio e sulle stelle, a diventare non solo una donna ma soprattutto una madre.
Ho diciannove anni e sognare รจ lecito e rincorrerei sogni รจ un dovere e questo lo so perchรฉ me lโha sempre detto anche mio padre, un eterno Peter Pan con il cuore di stagno.
Scoperta una gravidanza inattesa, sarร proprio questo percorso fatto di cambiamenti, sogni, desideri, progetti, tutto ciรฒ che costituisce di fatto l’attesa di questo incredibile evento, il corpo principale della narrazione. Un viaggio quindi che faremo con Aleida come se potessimo anche noi poggiare le mani sulla sua pancia che cresce lentamente, e porteremo quindi insieme a lei le aspettative, la gioia, i timori, tutte quelle sensazioni che accompagnano un evento la cui portata trasforma la nostra identitร , dopo il quale non si รจ piรน gli stessi. In un’alternanza di flashback che accompagnano il lettore tra passato e presente con uno stile quasi onirico, costellato di simboli, metafore, evocati dalla natura e dall’arte, si scatenano pensieri ed emozioni tra le piรน disparate, un misto di commozione, stupore, paura, meraviglia. Tanto giovane quanto forte, questa ragazza รจ il simbolo di quanto l’amore possa resistere al dolore piรน dilaniante, un esempio di resilienza che si fa tangibile. Perchรฉ questa รจ una storia dolorosa e se deciderete di avvicinarvi ad essa fatelo con questa consapevolezza ma senza paura perchรฉ la bellezza che avrete di ritorno sarร valsa qualche momento di apnea. Le emozioni saranno a volte soverchianti, in alcuni momenti ho dovuto interrompere la lettura, scacciare il nodo in gola, respirare e riprendere. Essendo ispirata ad una storia reale si soffre certamente, come accade nella vita, ma se alcuni capitoli lacerano il cuore altri invece lo accarezzano, meravigliano, facendo assaporare dolcezza e tenerezza in un perfetto equilibrio tra dolcezza e dolore. Grazie anche alla caratterizzazione dei personaggi che fanno parte del microcosmo di Aleida. Personaggi che smettono di vivere sulla carta per uscire dalle pagine diventando persone reali e insieme simboli : di una bellezza dell’animo a cui aspirare, del significato di famiglia, quella che seppur con le proprie imperfezioni tutti vorremmo accanto, composta da individui solidi, presenti, comprensivi, amorevoli, onesti.
Sapere che mio padre accoglierร sempre le persone a me care mi rassicura. Sapere che chi mi vuol bene troverร sempre le porte di casa aperte รจ una certezza che ho, come una piccola carezza.
L’autore esplora le molteplici emozioni e le difficoltร della genitorialitร da piรน prospettive, e nello stesso tempo parla dell’amore filiale perchรฉ va da sรฉ che le due cose non possono essere disgiunte. Un legame cosรฌ indissolubile se ci pensiamo che trova espressione ancora prima della nascita, nell’unione fisica con il cordone ombelicale.
Essere genitori รจ il risultato di una sottrazione: io e te, meno il tempo, meno la pazienza, meno la libertร , uguale โNoiโ. Allora sรฌ, forse funziona. Ma per farlo funzionare bisogna accettarlo e capire che il risultato รจ molto piรน bello di quellโequazione che รจ la Vita.
Gli spunti di riflessione sono tanti e salgono all’attenzione del lettore indirettamente con l’utilizzo di immagini, pensieri, simboli, cosรฌ particolari che non te li aspetti e che danno al libro quel sapore fuori dall’ordinario che mi ha conquistata subito e che รจ la marcia in piรน che fa di questo libro un piccolo capolavoro, una preziosa raritร .
Una raritร che salta agli occhi anche e soprattutto per il garbo e la grande delicatezza con cui l’autore in un momento storico in cui amore e possesso spesso si confondono, in quest’opera attraverso le vicende di Aleida rende un bellissimo omaggio alle donne, quelle con la D maiuscola.
Come scrigno di forza, bellezza, custodi del dono della natalitร , capaci di un amore incondizionato che valica i confini del presente per restare indelebile.
Le Donne come te, quelle di cui abbiamo piรน bisogno perchรฉ sono le Donne che sognano quelle che hanno capito veramente la realtร e che dalla realtร non si fanno intimorire, ma la sanno affrontare, con lo sguardo fiero e la testa alta, con il cuore colmo e con un bianco/ nero, dentro/ fuori che separa il mondo in buoni e cattivi, in bene e male.
Una playlist di emozioni insomma, che Massimo Algarotti vi regalerร anche sotto forma di musica, una canzone per ogni capitolo che a sua volta ha un titolo che fotografa un pensiero, un sentimento, un attimo. Una cover essenziale che meglio non poteva rappresentare l’anima del libro, il suo perfetto manifesto. Attenzione ai dettagli, orpelli dosati alla perfezione, mirati, che non solo danno un senso di completezza all’opera, ma restano scolpiti nella memoria facendovi toccare l’arte nella forma del Caravaggio, di Santa Lucia, rievocando il profumo del Petrichor o l’immagine di un piccolo astronauta che prende il volo verso una casa di stelle e galassie. Un epilogo che fa scorrere lacrime, copiose quanto sono scese le mie, ma nonostante tutto o forse proprio per questo non posso che ringraziare l’autore. Perchรฉ mi ha regalato un libro non facile, ma che proprio per questo vale lo sforzo di resistere ai momenti in cui il cuore si spezza per poi ricomporsi. Nell’eterna consapevolezza che ricostruirsi dalle proprie macerie, cambiati, ma piรน forti รจ doveroso e inevitabile, traendo forza da coloro che ci amano e con cui dobbiamo andare incontro al futuro. Un futuro incerto sicuramente ma verso cui orientarsi senza timore, perchรฉ come ricorda l’autore non v’รจ da aver paura delle cose belle che entrano nella nostra vita, anche quando possono far male.
Nulla รจ per caso e anche nei momenti piรน bui dobbiamo essere pronti ad accogliere la bellezza nelle nostre case, nelle nostre giornate, nei nostri pensieri, nelle nostre battaglie quotidiane. Perchรฉ della bellezza non cโรจ mai dโaver paura.
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SEGNALAZIONE – IL PECCATO PIU’ DOLCE di Charlotte Lays
Titolo: Il peccato piรน dolce
Autore: Charlotte Lays
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 12 Luglio 2021
Editore: More Stories
TRAMA
Chi ha detto che un bellโuomo senza alcun legame sia per forza uno womanizer? Benjamin รจ un veterinario di fama internazionale, con una pessima memoria e due gatti incestuosi e fin troppo attivi, e i profili social pullulano di donne adoranti in cerca della sua attenzione. Senza che lui faccia nulla per attirarle. Tuttavia, prende quello che capita senza lamentarsi, perchรฉ svolazzare di fiore in fiore equivale a non provare alcun dolore. Come Achille ha il suo tallone, perรฒ, anche Ben ha il suo punto debole. Un debole con un nome e una testa piena di riccioli ingestibili, capace di togliergli il sonno e la ragione. E di costringerlo a guardarsi dentro. E se Lauren si dimostrasse, oltre che la sua tentazione costante, anche quel fremito che Ben ha impedito al suo cuore di provare per anni? Se alla fine fosseโฆ il suo peccato piรน dolce?
TEASER
<< Non erano le donne che si facevano tanti problemi? Perchรจ te li fai se pensi a me?>>
<<Perchรจ nessuno mi fa sentire bene come accade quando sto con te.>>
Nella piccola cittร della Louisiana dove Lauren รจ nata e cresciuta tutti sanno che i Blanchard sono criminali. La loro grande tenuta si perde nelle paludi e Dio solo sa che cosa succede lร dentro. Il fratello maggiore non si vede quasi mai, la sorella di mezzo รจ nota per le sue intemperanze e il minore, Rivet, sembra quasi simpatico, ma รจ anche il sicario della famiglia. Lauren esce con il suo autista da qualche mese quando lui la nota… ed รจ difficile dire di no, quando il tuo capo ti chiede di prestargli la tua ragazza per una festa, specie se il tuo capo potrebbe ucciderti se rifiuti. Lauren accetta di andare alla tenuta dei Blanchard, senza sapere che oltre quelle mura la attendono segreti e piaceri oscuri e inimmaginabili. Un uomo, Rivet, combattuto e complicato, due bambini capaci di conquistarti con uno sguardo e una famiglia dal cuore nero come lโacqua delle paludi…
RECENSIONE
Per parlare di questa storia occorre partire dal titolo โNel profondoโ, che evoca con efficacia il filo conduttore che traccia la trama di questo libro: cosa si nasconde al di sotto della superficie? Quanto le profonditร possono nascondere segreti, veritร , perfino cadaveri?
Lauren era stata nelle paludi molte volte. In fondo facevano parte della vita quotidiana, dalle loro parti, ma se ne era sempre tenuta ai bordi. Ora, mentre penetrava in profonditร , aveva lโimpressione di inoltrarsi in un organismo vivo e non particolarmente amichevole.
Il fascino dellโuomo sbagliato รจ sempre stato il tallone di Achille di Lauren, giovane cameriera che vive da sempre in una piccola cittadina in Lousiana, nel profondo sud degli Stati Uniti, dove il tempo pare si sia fermato e dove la legge la dettano i fuori-legge. Questa pericolosa attitudine non le risparmia lโincontro con Rivet, membro piรน giovane della temuta famiglia Blanchard che domina la zona tramite numerosi affari criminali.
Quella che sembrerebbe la tipica trama della storia tra un bad boy che seduce una ragazza innocente diventa nelle mani di Miss Black (alias Amanda Blake, per chi volesse trovarla sui social), un romanzo duro, crudo, a tratti violento, che risparmia poco allโimmaginazione ma riempie gli occhi e lโanima con un gioco di chiaro-scuri tra i piรน interessanti letti fino ad oggi.
Una storia che si insinua nelle recondite cavitร dellโanimo umano, quelle dove non cโรจ assoluzione al male, che annichilisce e stordisce, ma che richiede tempo, quello di appurare se sia tutto vero ciรฒ che appare in superficie, oppure se vi sia qualcosa sotto, nel profondo, nei personaggi che appaiono innocenti cosรฌ come in quelli capaci di crimini efferati.
ร davvero tutto come sembra? Cosa puรฒ nascondere meglio di una torbida palude, in cui acqua terra e vegetazione si confondono, come il male e il bene, il buono e il cattivo, ciรฒ che รจ giusto e ciรฒ che รจ sbagliato?
Le ambientazioni trovano sempre un posto di rilievo nei romanzi di Miss Black, utilizzati spesso come simbolo del messaggio che vuole esprimere. Questa storia non fa differenza, le paludi oscure e melmose che dominano la Lousiana sembrano in grado di plasmare le vite di chi vi appartiene insinuandosi tra i vestiti dei suoi abitanti, intrappolati da strati di fango fatti di silenzio ed omertร .
Rivet era seduto a prua, assorto e silenzioso. Data la natura delle paludi, le deva indicazioni a gesti su quali canali imboccare nel dedalo di piccole isole sommerse dalle mangrovie.
Ma ciรฒ che rende โNel profondoโ uno dei libri piรน interessanti della vasta bibliografia di unโautrice dal talento raffinato รจ lโevoluzione dei due protagonisti: Rivet da sicario anaffettivo fa i conti con la propria natura, per guardarla finalmente in faccia e capire quanto essa sia il frutto perverso di un graduale processo di osmosi derivato da una famiglia corrotta e incancrenita; Lauren da inesperta ragazza di provincia, incaponitasi nellโevitare i โcattiviโ di turno uscendo con uomini sapidi che si rivelano immancabili delusioni, decide di essere libera, di rispettare sรฉ stessa e le proprie scelte, amando con consapevolezza un uomo โsbagliatoโ, e di impugnare la pistola per salvargli la vita.
Il loro percorso di cambiamento coinvolge facilmente il lettore che, grazie a dialoghi intelligenti e autentici, comprende le scelte e le azioni dei personaggi della storia, anche le piรน discutibili, che spiccano per una brillante credibilitร .
Su di essi vi รจ la sospensione del giudizio da parte di chi legge. In queste storie piรน dark della sua bibliografia, Miss Black intende posizionare il lettore di fronte a uno specchio, come se si divertisse a tracciare con vivida immaginazione le imperfezioni di ogni essere umano, ricordandoci, con acume e ironia, le nostre debolezze e fragilitร .
Lentamente, lui le avvicinรฒ la bocca alla bocca e la baciรฒ. Le loro lingue si accarezzarono, Lauren chiuse gli occhi e pensรฒ che non si era mai sentita cosรฌ, che era pericoloso e doveva stare in guardia, ma anche che voleva che quel bacio continuasse fino alla fine del mondo.
Mi piace pensare che questa storia sia lโesempio perfetto di come Miss Black, attraverso un compendio di immagini vivide e potenti, dove la carne, il sesso, le vibrazioni del corpo, la terra e una violenza quasi primitiva dominano la scena, celebri le connessioni umane, quelle piรน intime e profonde, capaci di far germogliare la vita laddove tutto sembra arido e marcio, di risvegliare sentimenti di rara purezza senza lโuso delle parole.