LA CUSTODE DEI PECCATI di Megan Campisi

LA CUSTODE DEI PECCATI di Megan Campisi

Titolo: La custode dei peccati
Autore: Megan Campisi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gennaio 2022
Editore: Nord

TRAMA


Ha rubato solo un pezzo di pane,   ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May รจ obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrร  mai piรน rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio piรน assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sรฉ le colpe del defunto, la cui anima sarร  cosรฌ libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina รจ in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, perรฒ, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderร  giustizia all’unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei รจ in grado dโ€™intervenire. Perchรฉ essere invisibile puรฒ aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempreโ€ฆ           

RECENSIONE


Parto da quello che dovrebbe essere il mio giudizio finale: รจ davvero difficile sintetizzare ciรฒ che mi ha trasmesso questa storia e quanto io abbia amato questo romanzo. May ha rubato un pezzo di pane. Ha rubato per fame, per sopravvivenza. Eppure degli uomini la giudicano una ladra, la reputano colpevole di un crimine terribile, e May viene condannata ad essere una mangiapeccati: con una S tatuata sulla lingua ed un collare attaccato al collo, la povera ragazza dovrร  consumare determinati cibi ogni volta che qualcuno sta per morire. Tramite la confessione del morente lei dirร  quali cibi devono essere preparati (ad ogni cibo corrisponde un peccato), per poi consumarli ed accollarsi i peccati del morente. E cosรฌ i defunti possono riposare in pace.

Proviamo ad immaginare il dramma di una ragazza che perde tutto, che sa di essere condannata a qualcosa di terribile, che SA che non potrร  piรน avere una vita normale: nessuna famiglia, emarginazione sociale, condannata al silenzio per l’eternitร . รˆ May a raccontarci in prima persona il suo tormento, a raccontarci il disgusto per tutto ciรฒ che รจ costretta a ingerire.


” L’invisibile รจ ora visibile. L’inudibile รจ ora udibile. I peccati della tua carne diventano i peccati della mia, cosicchรฉ io li possa portare nella tomba in silenzio. Parla.”

” Stinco d’agnello, aringa sottaceto, uova di piccione” snocciola la mangiapeccati.


Nel corso della storia siamo spettatori della grande sofferenza di May che assiste la mangiapeccati piรน anziana, fino a quando un giorno non si trova ad ascoltare le confessioni di una dama di compagnia della regina: sulla sua bara viene fatto mettere un cuore di cervo. Cuore di cervo: omicidio, infanticidio…. Ma la donna non ha mai confessato questo crimine. Qui inizia il percorso di May verso una vita diversa: il desiderio della veritร  la porta verso un viaggio tortuoso dal quale non si torna piรน indietro.


” Le mie labbra mimano le parole: Oh, Ruth! Il mio respiro si stempera in un pianto dirotto, per le sofferenze che ha subito lei, per il dolore che provo io, e per la solitudine che mi schiaccia il petto non meno delle pietre che l’hanno uccisa”.


La narrazione in prima persona rende la storia ancora piรน cruda e vera: il lettore sente il dolore di May, il bigottismo della societร  dell’epoca, il maschilismo e la crudeltรก di uomini che decidono il destino delle donne. Ma May รจ il simbolo di tutte quelle donne che si ribellano ad un destino imposto e combattono per la propria dignitร .


” Mi raggomitolo sotto un vecchio tappeto procuratomi da Bessie la Mangiapeccati, assieme a Topo il gatto. Il collare รจ nella scatola accanto a questo mio giaciglio. E ora che mi addormento sono di nuovo May. May e basta.”


Merita solo elogi Megan Campisi che ha saputo realizzare un’opera eccezionale: con la sua scrittura evocativa mi ha trasportata in un altro mondo, e mi ha fatto capire che nessun destino รจ mai scritto fino in fondo.

Consigliato a tutti, soprattutto a coloro che hanno ancora la forza di ribellarsi e di combattere. Una piccola curiositร : pare che l’autrice si sia ispirata ad una figura realmente esistita in alcune culture, la mangiapeccati, allontanata da tutti ma allo stesso essenziale per i propri servigi.     


Link per l’acquisto del La custode dei peccati QUI

CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi

CHE COSA TI ASPETTI DA ME? di Lorenzo Licalzi

Titolo: Che cosa ti aspetti da me?
Autore: Lorenzo Licalzi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 12 Giugno 2012
Editore: BUR

TRAMA


Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni dโ€™oro in compagnia dei piรน grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che puรฒ ancora voltare pagina. Anche dopo i settantโ€™anni. รˆ questo amore fuori tempo massimo che gli permetterร  di โ€œoltrepassare il confine dove il sรฉ si confonde con lโ€™altro e il sรฉ e lโ€™altro diventano tuttโ€™unoโ€. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtร  in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanitร .

RECENSIONE


E la vecchiaia alla fine vincerร  la guerra, anzi lโ€™ha giร  vinta, mi ha giร  ucciso tenendomi in vita.


Non avrei mai immaginato che questa lettura mi avrebbe conquistata a tal punto.

Smettere di vivere senza essere morti, questo fa il protagonista del libro di Lorenzo Licalzi Che cosa ti aspetti da me?

La vecchiaia non va accettata va conquistata afferma Tommaso Perez, anziano fisico nucleare colpito da una malattia che lo costringe a essere ricoverato in una casa di riposo.

Lo spietato resoconto della vita in questa struttura di degenza per anziani autosufficienti e non, costituisce la prima parte del libro, un ritratto cinico, a tratti drammatico ma desolatamente realistico e nello stesso tempo ironico, di giornate scandite da gare su carrozzine piรน o meno allโ€™avanguardia il cui traguardo รจ riuscire a farsi mettere per primo a letto, o accaparrarsi la poltrona piรน vicina ai bagni.


In questa casa di riposo va in scena ogni giorno la parodia delle bassezze umane, che la vecchiaia, come un regista maledetto, esalta fino alla massima potenza.


Lo stile dellโ€™autore, ha avuto una grande incidenza sulla mia capacitร  di assorbire questa prima parte del racconto senza esserne disturbata perchรฉ onestamente non sono pagine che รจ semplice digerire.

Fondamentale รจ stata la capacitร  dellโ€™autore di raccontare la decadenza del corpo, la vulnerabilitร  della mente e la vita come attesa della morte, con un realismo sfiorato a tratti da un velo di ironia, dando una connotazione alla narrazione cosรฌ dissacrante da renderla quasi grottesca.

Questo ha notevolmente attutito la tristezza, il senso di dignitร  perduta e la solitudine che inevitabilmente sgorgano dalle pagine.

Lo scrittore utilizza il protagonista come un filtro che in prima persona fa comprendere al lettore quella che รจ la visione disincantata, decadente, cinica della vita da parte di Tommaso, ma non lasciatevi ingannare dal suo racconto, che utilizzando la prima persona rende molto tangibili le emozioni e le sensazioni del protagonista.

Perchรฉ anche se vi sembrerร  di essere lรฌ con lui nella sua stanza a fissare la crepa nel soffitto in attesa che una ennesima giornata vuota e triste inizi, in realtร  questo รจ un racconto di rinascita.

Certamente inconsueta, inattesa, di un uomo al tramonto della sua esistenza che deve accettare la vecchiaia e non combatterla, ma pur sempre trattasi di un risveglio interiore, narrato con uno stile che scalda nonostante la freddezza delle situazioni, intenerisce nonostante la durezza delle vicende, trasmette speranza lร  dove sembra non essercene piรน.


Cosรฌ la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.


Inizialmente รจ proprio cosรฌ, per Tommaso la vita non ha piรน valore e desidera ardentemente la morte.

Da scienziato รจ sempre stato molto pragmatico, anche un poโ€™ misantropo, ma รจ anche un uomo che ha covato un grande sogno e che รจ capace di incantarsi a guardare un cielo pieno di stelle.

Conosce la sofferenza del cuore ma non รจ abituato a quella del corpo e la poca dignitร  che contraddistingue la vita nella casa di riposo lo hanno definitivamente convinto dellโ€™inutilitร  di una vita di questo tipo.

Arrivati alla seconda parte del libro lโ€™autore vi sorprenderร  cambiando decisamente registro.

Il racconto si tinge di una lieve dolcezza e scopriremo che รจ possibile trovare lโ€™amore e grazie ad esso ritornare a guardare con fiducia al futuro anche nella vecchiaia.

Leggendo ho pensato che questo รจ un messaggio importante ma non comprensibile a tutti, a volte forse anche non accettato dai piรน giovani.

Perchรฉ avere davanti un anziano costituisce uno specchio di quello che attende nella maturitร  dellโ€™esistenza e non sempre questo riflesso rimanda una condizione accettabile dal punto di vista fisico ed emotivo.


Ciรฒ che rende tragico questo posto sono le persone che lo abitano, sono ioโ€ฆ siamo noi. Sono i vecchi, costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed รจ questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perchรฉ guardandoci vedono il riflesso del loro destinoโ€ฆ


Penso onestamente che spaventi non arrivare alla vecchiaia, ma spaventa anche arrivarci in un certo modo, con il fardello della possibile perdita dโ€™indipendenza, la prospettiva della solitudine, del sentirsi un peso, della sofferenza fisica.

A riprova perรฒ che non conta solo quel che si sceglie di raccontare ma soprattutto come lo si racconta, Lorenzo Licalzi ha dipinto con realismo e sostanza questa paura, riuscendo perรฒ a squarciarla, mostrando allโ€™interno di questo strappo uno scorcio di vita in cui non tutto รจ perduto.

Come sempre lโ€™affetto รจ capace di plasmare anche le situazioni piรน difficili fino a renderle piรน leggere o se vogliamo piรน dolcemente sopportabili perchรฉ il peso della sofferenza รจ condiviso, spalmato sulle spalle di chi si ama e ci ama diventa piรน leggero.

Che cosa ti aspetti da me? chiede ad un certo punto il protagonista e sta tutta in questa frase il senso profondo di questa lettura.

Il peso delle aspettative possono essere catene che pesano su di noi fino a condizionare la nostra formazione, la nostra visione delle cose, diventando zavorra, fonte di preoccupazione, rinunce e conquiste che non ci appartengono veramente.

Lโ€™amore che lโ€™autore celebra attraverso i protagonisti รจ quello che non ha aspettative ma prende e si nutre di quello che uno รจ in grado di offrire.

Un tipo di amore questo che porta con sรฉ una inattesa felicitร  a Tommaso e una nuova serenitร .


Non fu la pace interiore a fargli scoprire lโ€™amore ma il contrario: fu la scoperta dellโ€™amore a farlo sentire sereno.


Grazie ad un tipo di amore del tutto diverso come solo puรฒ essere quello vissuto da โ€œvecchiโ€.

Incredibilmente quando pensi che la vicenda sia vicino ad una conclusione dolceamara lโ€™autore sorprende nuovamente con una terza parte del libro che costituisce una sorta di visione delle vicende narrate in una prospettiva piรน ampia e da unโ€™angolazione differente ma che dร  alla storia un senso di completezza.

รˆ stato difficile scegliere quali estratti inserire in questa recensione, perchรฉ ogni passaggio, ogni frase porta con sรฉ qualcosa a cui pensare, idee sopite in fondo alla nostra mente e forse ancora di piรน in fondo al cuore, che hanno bisogno di parole come queste per venire a galla, semplici ma che scuotono.

La lettura di Licalzi mi ha veramente sorpresa con una scrittura fluida, diretta, tragicamente esilarante in alcuni passaggi ma densa di significato tanto che รจ stata una sottolineatura continua.

Una riflessione sullโ€™esistenza, sulla fisica, sulla filosofia, su Dio, sullโ€™amore, un contenitore vario e misurato ma anche intenso e commovente.


Quindi non lo so se la velocitร  della luce un tempo non era costante, ma so che un uomo che ha avuto per tutta la vita il sogno di dimostrarlo, anche se poi non lโ€™ha dimostrato, ha cullato un grande sogno, uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere e di vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.

Questa รจ una storia che vale la pena di leggere che parla della condizione umana fragile, decadente, imperfetta ma pur sempre una meravigliosa, emozionante umanitร .

Link per l’acquisto del Cosa ti aspettavi da me? QUI

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

Titolo: La casa delle belle addormentate
Autore: Kawataba Yasunari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic, Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1961 in lingua originale e traduzione in italiano nel 1972
Editore: Mondadori

TRAMA


“La casa delle belle addormentateโ€ รจ un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piรน misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. Il volume comprende anche due romanzi brevi di Kawabata (ยซUccelli e altri animaliยป e ยซIl braccioยป) ed รจ arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del Novecento, Yukio Mishima.

RECENSIONE


ยซParadossalmente, un bel cadavere privo ormai delle ultime tracce di spirito, offre le piรน forti sensazioni di vita.ยป


Questo รจ il pensiero che deve aver avuto chi ha voluto creare la casa di tolleranza delle ragazze addormentate; un luogo dove anziani soli passano le notti, affamati di calore umano e di vita, piรน che di sesso. Le ragazze sono giovani, minorenni talvolta, vergini; giacciono nude su un letto riscaldato da una coperta termica. Ostentano la loro giovinezza e bellezza ma sono rese incoscienti da un potente sonnifero che le fa dormire profondamente.

Cosa spinge un uomo a voler trascorrere una notte con loro e godere della loro compagnia? Lโ€™attrazione sessuale o la solitudine? La voglia di vita o la consapevolezza di essere vicini alla morte? Tutte queste domande troveranno risposte e riflessioni nel protagonista di questo racconto.
Eguchi รจ un uomo di 67 anni, ancora sessualmente attivo che vuole provare questa insolita e intrigante modalitร  erotica, attratto dallaย  forza magica che gli suscitano delle ragazze costrette al sonno. Nella sua vita non ha mai trascorso con una donna delle notti cosรฌ innocenti, ma vuole tentare anche questa strada e si renderร  conto che saranno notti cosรฌ piene di eccitazione ed effetti sul corpo e sulla mente.

Lโ€™ambientazione e lโ€™atmosfera che si respira รจ quella tipica giapponese: la presenza costante del tรจ verde come fonte di rassicurazione, conforto, un poโ€™ come sentirsi a casa; il letto basso chiamato tatami; il profumo delle camelie, le tende di velluto rosso che accendono la  dando alla stanza unโ€™aria magica. Tutti i sensi sono impegnati, sia quelli di Eguchi che quelli di chi legge: gli occhi osservano ammaliati e giudicanti, le mani sfiorano, accarezzano lievemente, il naso cattura odori piacevoli e forti, lโ€™orecchio capta i respiri e il tempo che scorre fuori, un temporale o la risacca del mare. Sono proprio gli odori delle donne che riportano alla mente profumi di fiori, un bosco, stagioni passate, donne del passato.

Leggendo si ha la consapevolezza che si puรฒ provare un piacere sconosciuto e anomalo, una sessualitร  che non si consuma nella modalitร  tradizionale; non cโ€™รจ rapporto sessuale ma il solo vederle, annusarle, il solo avvicinarsi, genera immagini, fantasie, sogni e incubi. La prima ragazza con cui dorme Eguchi lo porta indietro a quando era solo un bambino perchรฉ gli ricorda il sapore del latte, la seconda ragazza al primo sguardo la reputa una esperta di sesso, la successiva gli sembra addirittura sia una vergine, unโ€™altra invece gli trasmette tanto calore. La visione di queste fanciulle evoca in Eguchi ricordi. E tra memorie del passato e corpi nudi e giovani del presente, passano le nottate.

E si perchรฉ tornerร  piรน volte nella casa e dormirร  con donne diverse, ognuna delle quali susciterร  in lui emozioni, brividi e passioni. Le accarezza, grazie alla loro staticitร , le osserva minuziosamente ma piรน di tutto vorrebbe svegliarle; si rende conto che un rapporto umano di questo tipo non riesce a soddisfarlo pienamente; il silenzio non appaga del tutto nรฉ i sensi nรฉ la solitudine, anzi, acuisce tutto ancora di piรน.

Eppure dopo la prima volta sente il bisogno e la curiositร  di tornare ancora nella casa. Non di tratta di un erotico tradizionale, in questo racconto la seduzione si percepisce nei gesti, negli sguardi e negli odori ed รจ molto efficace. La voce narrante del protagonista Eguchi riflette e fa riflettere il lettore sul tema della alienazione e della repressione del desiderio: stare accanto a giovani donne, dormire con loro senza godere dei loro corpi.

Realtร  e sogno, amore e morte si mescolano nei pensieri che portano a meditare sul declino inevitabile della vita e sulla paura che si ha della morte, nel momento in cui si รจ anziani. E allora poter dormire accanto a giovani donne รจ come volersi consolare e godere, per una notte, di un lampo di vita ritrovata. Non riuscendo a rassegnarsi allโ€™inesorabile scorrere del tempo.


ยซProprio le ragazze che continuavano a dormire senza fine erano forse per i vecchi una libertร  senza etร  โ€“ giร  Eguchi lo aveva pensato. Le dormienti che non parlavano, forse parlavano come piaceva ai vecchi.ยป


Link per l’acquisto di La casa delle belle addormentate QUI

DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE di Enrico Galiano

DORMI STANOTTE SUL MIO CUORE di Enrico Galiano

Titolo: Dormi stanotte sul mio cuore
Autore: Enrico Galiano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima e terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2020
Editore: Garzanti

TRAMA


Mia sa che puรฒ sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, รจ diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. รˆ lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrรฌ seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma cโ€™รจ una domanda a cui Margherita non sa rispondere: โ€œperchรฉ Fede รจ andato via?โ€. Fede รจ il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede lโ€™ha stretta nel primo abbraccio in cui si รจ sentita al sicuro e davvero felice. Fede lโ€™ha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha piรน sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si รจ chiusa in un guscio piรน duro dellโ€™acciaio. E non vuole piรน uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio รจ che diventi sempre piรน forte, persino invincibile. Se non si va oltre lโ€™apparenza non si conosce la realtร . Anche se provare a farlo รจ unโ€™enorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perchรฉ, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocitร : non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.

RECENSIONE

Mia ha 30 anni e conosce bene lโ€™istinto e la scia di gioie e dolori che il cuore lascia dentro e dietro di sรฉ. รˆ sempre stata matura, anche da bambina, quando osservava il mondo con gli occhi della meraviglia, come se fosse un grande contenitore di desideri da rincorrere.


โ€œIl mondo era un pacco da scartare, una pagina bianca, lโ€™istante subito dopo la stella cadente.”


Continua a farlo, anche da adulta, quando ormai conosce il bello e il brutto del mondo. E da ragazzina si รจ ritrovata, da un giorno allโ€™altro, senza vita. Piรน che giorno parlerei di notte, perchรฉ รจ proprio una Notte, in particolare, che toglierร  luce alla sua vita.


โ€œAmo il suono del fiume che scorre, gli occhi miei chiusi ad abbracciarlo, nessuno lo sa ma amo cosรฌ tanto vivere che ho un velo di lacrime sempre sugli occhi solo perchรฉ odio, terribilmente odio che vivere significhi, un giorno, morire. E non muori una volta solaโ€ฆNo, non muori solo il giorno che muori: puoi morire tante volte mentre sei ancora vivo.โ€


Partendo da un album di fotografie Mia racconta in prima persona, come una sorta di diario, lโ€™incontro con Fede, la sua fobia, il suo sentirsi diversa, emarginata dai compagni, nel periodo critico dellโ€™adolescenza in cui si fatica a conoscersi e a farti conoscere dagli altri. Il linguaggio, le espressioni e le paure di Mia, nella prima parte, rispecchiano la sua giovane etร  e i ricordi sono cosรฌ nitidi che si rivivono leggendo. Nella seconda parte, quando inizia il viaggio verso la sua rinascita, Mia utilizza invece parole mature e consapevoli.

Cosa sarai mai accaduto a Mia? Quale tragico evento ha potuto trasformare la sua curiositร  e vitalitร  in fobia e terrore? Mia si rende conto di soffrire di afefobia, una patologia che le provoca dolore, una sorta di bruciore quando tocca o viene toccata da una persona. Questa la porta a isolarsi e a fare lo slalom tra la gente per evitare qualsiasi contatto fisico. Tutto nasce da quella maledetta Notte in cui suo fratello adottivo Fede viene portato via dalla sua casa e se ne perdono le tracce. Fede un ragazzino che la famiglia di Mia ha preso in affido e che ha visto la guerra con gli occhi e ne ha vissuto lโ€™orrore sulla pelle.


โ€œSembrava davvero un cane abbandonato per strada, il pelo sporco e bagnato, tanta paura negli occhi e tanto freddo dentro. Un cane abbandonato e muto. Come se qualcuno gli avesse rubato la voce.โ€


Fede non parla ma osserva e capisce tutto e si lega a Mia, con un affetto e un amore totale; un sentimento che puรฒ essere come quello che cโ€™รจ tra fratello e sorella oppure qualcosa di molto piรน intenso. Quando viene portato via, a Mia vengono nascoste le informazioni su di lui dai genitori per salvaguardarla e proteggerla. Non si rendono conto che i bambini possono accettare tutte le veritร , anche le piรน dolorose, ma le bugie no. E che il negare lโ€™evidenza e la realtร  scavano buchi profondi e fanno perdere la voce del verbo toccare. I motivi di tutti questi segreti verranno svelati man mano. Ma รจ solo alla fine del libro che la matassa dei pettegolezzi e dei pregiudizi nati su Fede si srotola e viene sbrogliata. Prima di allora si susseguono voci alte o frasi sussurrate, che lo screditato, che lo accusano. Mia รจ sicura di quello che sente, รจ certa dei messaggi che le invia il cuore e dei brividi sulla pelle. Eppure comincia a credere a quelle voci e ad avere paura di Fede; una persona che le รจ stata cosรฌ vicino, che le ha chiesto e dato affetto e amore con una semplice frase โ€œDormi stanotte sul mio cuoreโ€. Poche parole che hanno un significato immediato ma che, per lโ€™autore, si riferiscono alla poesia Rimani di Gabriele Dโ€™Annunzio.

Mia sente di avere la neve sul petto che le impedisce di respirare, che le fa tenere tutto a distanza


โ€œCosa significa avere la neve sul petto? Significa stare davanti a un tramonto tutto rosso e non fermarsi un minuto a guardarlo. Passare vicino a un mucchio di foglie in autunno senza la voglia di saltarci sopra a farle scalpicciare.โ€


รˆ proprio vero che non si ha bisogno di una persona che veda il mondo come lo vediamo noi, ma di qualcuno che il mondo ce lo lasci guardare ma con i nostri occhi. Posso solo dirvi che Mia lโ€™ha trovata una persona cosรฌ sensibile e attenta. Quello che non posso rivelare รจ il viaggio che lโ€™ha portata a ritrovare, prima se stessa, poi questa persona. Perchรฉ dovrete scoprirlo leggendo questa meraviglia.

Link per l’acquisto di Dormi stanotte sul mio cuore QUI

IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

Titolo: Io sono mio fratello
Autore: Giorgio Panariello
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020
Editore: Mondadori

TRAMA


Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore
sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita.
Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un
istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo
piรน amati dโ€™Italia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla
tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso
di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di
colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e
dolcissimo, che grazie allโ€™onestร  e allโ€™accuratezza dei sentimenti
sa muovere le corde piรน profonde delle nostre emozioni

RECENSIONE


Ho sempre pensato, e sono sicura che in molti saranno dโ€™accordo con me, che la vita dei personaggi famosi fosse perfetta; tanti soldi per realizzare qualsiasi desiderio e poche preoccupazioni.

Forse perchรฉ ci mostrano solo il lato positivo delle loro esistenze, quello dove si ride e si gioisce dei successi che la carriera regala loro.

Giorgio Panariello con questo libro ha deciso di portarci dietro le quinte, svelando i retroscena e raccontando chi era prima di diventare famoso.

Una famiglia povera con tante bocche da sfamare, come era facile trovare un tempo, Giorgio cresce con i nonni abbandonato dalla madre, scoprendo solo piรน tardi di avere un fratello minore, Franco unโ€™anima fragile che capisce di dover difendere da tutto e tutti.


Crescere senza affetto รจ come stare senza un tetto sopra la testa, non ci si sente mai protetti, difesi, mai a casa. รˆ stata solo una questione di culo. Potevo nascere un anno dopo di lui e mio fratello sarei stato io. E invece รจ toccato a lui sentirsi addosso un anno di meno, un anno di troppo.


Le loro vite vanno avanti in maniera parallela, ma mentre per Giorgio si aprono le strade del successo, Franco di perde nella tossicodipendenza e inizia a vivere in maniera dissoluta e irrecuperabile.

Era da tempo che volevo leggere questo libro, spinta dalla curiositร  e dal desiderio di conoscerne la storia, e devo dire che lโ€™ho vissuto con molto entusiasmo lasciandomi travolgere pagina dopo pagina.

Raccontato in prima persona dalla voce dellโ€™autore, allโ€™apparenza potrร  sembrare la classica storia dove un attore famoso ci parla di sรฉ e dei suoi successi ma vi assicuro che รจ molto di piรน; Giorgio Panariello ci regala uno spaccato di vita vissuta parlando dei suoi esordi, e mentre lui diventa celebre, Franco cade sempre piรน in un vortice da cui non potrร  uscire facilmente.


Mio fratello ha sempre preteso di essere amato, credeva gli spettasse di diritto, per la sua condizione, per quello che aveva passato, per il male che gli era stato fatto e il bene che gli era stato negato. E chiunque non potesse o non volesse dimostrargli amore aveva un posto assicurato dentro il girone dei dannati del suo personale Inferno.


Ecco, in questo preciso momento ho davvero compreso la vera essenza di questa storia, un fratello รจ una parte del nostro cuore che batte per lui, una delle persone da tenere sempre accanto con cui gioire e affrontare le prove difficili della vita.

Giorgio mette da parte tutto per aiutare Franco, senza paure e pregiudizi, solo vedendo nei suoi occhi la voglia di farcela come richiesta di aiuto.

Non pensa alla sua fama, nรฉ che il pubblico possa fraintendere le sue azioni, mette davanti ad ogni cosa il bene di suo fratello festeggiando con lui i piccoli traguardi di ogni giorno.


La distanza tra noi si era colmata e lo sentivo piรน vicino. Avevo provato quello che si puรฒ provare con un vero fratello: orgoglio, rabbia, amicizia, odio, complicitร , intesa, divertimento, affetto, gioia e apprensioni. Non eravamo piรน fratelli unici. Non riuscivo a rassegnarmi al fatto che tutto sarebbe finito come doveva, che un finale diverso fosse impossibile.


Ho vissuto questa storia facendola mia e pensando al mio fratello minore, che si trova ad attraversare un momento molto difficile; lโ€™ho protetto da quando รจ nato e sarรฒ sempre pronta ad aiutarlo a rialzarsi, e a sorridere di ogni gioia quotidiana; donandogli amore incondizionato ad ogni costo.

Consiglio questo libro a tutti, rimarrete sopresi da come una persona abituata di solito a farvi ridere, possa farvi scendere una lacrima regalandovi emozioni uniche.

Link per l’acquisto di Io sono mio fratello QUI

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

Titolo: Buskashรฌ: Viaggio dentro la guerra
Autore: Gino Strada
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2013
Editore: Feltrinelli Editore

TRAMA


La buskashi รจ il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. รˆ violento, senza regole. L’unica cosa che conta รจ il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. รˆ come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’รจ il popolo dell’Afghanistan.Buskashi รจ la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio “clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul “liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari. 

RECENSIONE


Qui, nella vita degli afgani รจ il vero confine, il territorio della mente che dobbiamo ancora esplorare per capire la guerra, e per odiarla. Con le pietraie del passo, bisogna lasciare alle spalle anche il pensiero occidentale. Siamo in Afghanistan. โ€œVivo o mortoโ€ รจ diverso, ora. Ora siamo dentro la guerra.


Lo spiega molto chiaramente Gino Strada in questa sua opera dal titolo Buskashi`: il tentativo di raggiungere e superare il confine afgano nel settembre 2001 per riaprire l’ospedale Emergency di Kabul, di cui questa opera รจ il resoconto, รจ in realtร  il simbolo del superamento della mentalitร  occidentale.

Quella che ritiene la guerra un male necessario, nonostante poi a pagarne il prezzo siano i civili indifesi soprattutto bambini, e che si creda non ci riguardi perchรจ infesta luoghi molto lontani da noi.
Perchรฉ di questo si tratta, superare un limite mentale, un confine ideologico che va oltrepassato, espresso alla perfezione in questo passo, uno dei piรน conosciuti.


Questo รจ il vero confine, quello piรน difficile da attraversare. Fare propria, rispettare lโ€™esperienza degli altri, quello che stanno provando, non ignorarla solo perchรฉ riguarda โ€œaltriโ€ anzichรฉ noi stessi. Perchรฉ se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, รจ malato o ha fame, รจ cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perchรฉ ignorare la sofferenza di un uomo รจ sempre un atto di violenza, e tra i piรน vigliacchi.


L’autore di questo libro ha passato la sua intera esistenza dentro i conflitti, un argomento di cui non รจ semplice parlare, si corre il rischio di cadere in una retorica spiccia, perchรฉ diciamocelo che ne sappiamo noi della guerra?

Al di lร  delle ovvie considerazioni astratte sugli orrori che porta con sรฉ, per noi che la vediamo filtrata dai media, dall’informazione, dai racconti di popoli lontani, resta una realtร  che possiamo provare ad immaginare ma che in realtร  non conosciamo e forse ancor meno comprendiamo.

Paradossale se pensiamo invece che per chi la vive sulla propria pelle รจ invece quanto di piรน concreto si possa toccare : paura, violenza, sofferenza, dolore, povertร  e incertezza sono molto concrete per chi le deve vivere ogni giorno. Cosรฌ ho voluto provare a toccare un po’ di questa concretezza attraverso le parole scritte di chi la guerra la conosce bene, perchรฉ l’ha vissuta da molte angolazioni, l’ha provata sulla propria pelle, l’ha dovuta inserire nelle trame della vita propria e della propria famiglia.


Mi sono trovato a parlare con me stesso. Un dรฉjร  vu, e insieme una situazione nuova, imbarazzante. Che cosa fai qui? Come lo spieghi a Cecilia, a Teresa? Che cosa dici loro, per convincerle che รจ giusto che tu sia qui, per far credere che tutto ciรฒ valga il loro rischio di non rivederti?


Nasce cosรฌ questo piccolo omaggio al compianto Gino Strada, in ricordo del primo mese trascorso senza di lui. Un personaggio di una caratura morale tale da ispirare molto piรน che ammirazione e forse anche un senso di riverenza per la forza del messaggio che ha costituito la sua intera esistenza. Buskashi` racconta eventi passati ma purtroppo molto attuali, nonostante siano trascorsi vent’anni dagli accadimenti in esso descritti. Il fondatore di Emergency non delude nemmeno in qualitร  di scrittore : emerge prepotente lo spessore di questo essere umano che ha votato la propria esistenza alla cura e al sostegno dei deboli e degli indifesi.

Attraverso di esso lascia ai lettori messaggi molto chiari, che non si riconducono solo al desiderio di pace ma a molto di piรน. Pensieri e posizioni espresse consapevolmente perchรฉ  frutto di esperienze vissute in prima persona, che personalmente condivido, tra i quali spicca una veritร  che in molti paesi non รจ realtร : i diritti umani vanno costruiti non declamati. Un messaggio molto potente e sicuramente nitido: tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, libertร  e cure mediche, che non si ottengono con politiche astratte e discorsi filosofici ma con azioni concrete, tradotte in istruzione, assistenza medica, lavoro.

Buskashi` รจ un libro diviso in due parti, la prima appunto un diario di viaggio, difficile, faticoso, impervio dentro un paese violentato da ideologie, interessi e giochi di potere prima e dalla guerra poi. La seconda la cronaca degli eventi vissuti una volta raggiunta la cittร  in questione, prima della sconfitta dei talebani. Un resoconto autentico e tangibile di cosa significa sfidare le difficoltร , non arrendersi, mettere in gioco tutti se stessi nell’intento di aiutare chi soffre a costo della propria incolumitร , al termine del quale il lettore prenderร  consapevolezza che nascere in luoghi dove regnano democrazia, uguaglianza, libertร  e soprattutto pace non รจ un merito ma una fortuna. Se la guerra incombe su popoli lontani da noi per posizione e cultura รจ solamente un puro caso.


Perchรฉ non si tratterร  piรน di essere musulmani, ebrei o cristiani, nรฉ di essere di destra, di centro o di sinistra, per farsi unโ€™opinione sulla guerra. Basterร  ricordare quelle storie, e mettere Anna al posto di Jamila, e Mario invece di Waseem.


Un titolo volutamente simbolico: Buskashi` รจ il nome di un gioco afgano dove ci si contende la carcassa di un animale. Ecco che l’Afganisthan diventa come questa carcassa, un territorio conteso tra i partecipanti ad una guerra che prende ufficialmente il via in seguito a due attentati di natura diversa, ma che in realtร  รจ l’ennesimo tentativo di trarre profitto in un gioco geopolitico che nulla ha a che vedere nรฉ con la religione nรฉ con la giustizia. Non fosse per il fatto che il libro narra eventi reali durante i quali la sicurezza di Gino Strada e collaboratori รจ messa in serio pericolo, si potrebbe definire quasi un racconto avvincente, dallo stile incalzante, anche avventuroso. Ma in realtร  attraverso queste pagine Gino Strada vuole dire molto di piรน: ci lascia dei mattoni con cui egli stesso ha iniziato a costruire la pace, un’ereditร  che tocca a noi continuare.

Mattoni composti da umanitร , senso del dovere, generositร , amore per il prossimo, desiderio di aiutare chi soffre, senso della giustizia, tutte qualitร  di quest’uomo straordinario, incarnate nella sua creatura piรน importante e piรน bella, gli uomini e le donne di Emergency.
Questo libro mette inevitabilmente in moto i pensieri, perchรฉ รจ impossibile restare impassibili di fronte al racconto dei giochi di potere, delle ideologie estreme, dell’efferatezza delle azioni umane, di tutte quelle mostruositร  che costituiscono la guerra.Una lettura che si รจ rivelata un forziere con molti tesori, che risplendono soprattutto per lo stile con cui l’autore li ha portati alla luce, facendoli emergere dalle macerie di una bomba esplosa, dalle ferite di bambini mutilati, dalle lacrime di famiglie distrutte.

Un paese martoriato raccontato con uno stile personale, che come in un’altalena alterna cronaca e riflessioni ad un lieve tocco di umorismo. Quasi un’โ€ italianitร โ€ dei protagonisti, come un’impronta dello spirito che li contraddistingue, che non solo stempera il dramma che si trovano ad affrontare ma lascia passare in mezzo alle crepe dovute alla distribu anche molto cuore.
Regalatevi la lettura di un libro che รจ innanzitutto la condanna dei poteri politici che direttamente o no sono di fatto i promotori e i finanziatori dei conflitti, di un’informazione asservita alla politica molto lontana dalla trasparenza e dalla veritร . Il racconto dello scontrarsi con l’estremismo, con la perdita di umanitร , uno sguardo attento alla disparitร  di diritti tra i popoli del mondo. E infine una dichiarazione d’amore alla moglie Teresa e alla figlia Cecilia.


Teresa รจ una sorpresa, ogni giorno. Sorprende tutti coloro che la conoscono, per lโ€™intelligenza e la simpatia, perchรฉ รจ bellissimo ascoltarla, e guardarla. Sorprende per la sua capacitร , unica, di capire le persone, di tenere insieme un gruppo, dando molto a tanti, anche nei momenti difficili.


Incontrerete persone autentiche e non personaggi, conoscerete teorie poco ortodosse ma provate sul campo, come il “rischio pecora”. Gino Strada ci ha lasciato tanto, le sue parole scritte sono un ulteriore dono di cui consiglio di avvalersi. Perchรฉ con questa testimonianza e soprattutto con il suo esempio ci ha dimostrato che il concetto di utopia รจ solo nella nostra mente, qualcosa che non รจ stato ancora fatto ma che si puรฒ realizzare se ci si crede. E forse allora un giorno l’espressione โ€œAl salam alekkumโ€ –  “Che la pace sia con te” potrร  diventare finalmente una realtร  e non piรน solo un’idea.

Link per l’acquisto di Buskashi’: Viaggio dentro la guerra QUI

CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI di Valรฉrie Perrin

CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI di Valรฉrie Perrin

Titolo: Cambiare l’acqua ai fiori
Autore: Valรฉrie Perrin
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 10 luglio 2019
Editore: Edizioni e/o

TRAMA


Violette Toussaint รจ guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un poโ€™ Renรฉe, la protagonista dellโ€™Eleganza del riccio, perchรฉ come lei nasconde dietro unโ€™apparenza sciatta una grande personalitร  e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, รจ sempre pronta a offrire un caffรจ caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontร  di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.

RECENSIONE


I cimiteri sono luoghi di culto e di preghiera dove trovano sepoltura i defunti, da sempre accolgono parenti e amici addolorati che si recano a visitare le tombe dei loro cari persi per sempre.

A volte sono anche luoghi culturali, che per la presenza di monumenti antichi e di storie affascinanti diventano addirittura meta di visite turistiche.

In un paesino della Borgogna, con pochi abitanti che si conoscono tutti tra loro, il cimitero รจ arricchito dalla curiosa figura di Violette.

Violette ne diventa la guardiana ereditando il ruolo da Sasha, il suo predecessore, e facendo tesoro dei suoi insegnamenti.


Mi piace ridere della morte, prenderla in giro. รˆ il mio modo di esorcizzarla, cosรฌ si da meno arie. Burlandomi di lei permetto alla vita di prendere il sopravvento, di avere il potere.


Da subito si rende conto che non sarร  semplice, ma se state pensando a qualcosa di macabro sono pronta a smentirvi; Violette giorno dopo giorno impara a coltivare lโ€™orto, ad aiutare i fiori a sbocciare a curare le tombe ma soprattutto ad ascoltare i vivi, mantenendo un grande rispetto per ogni tipo di dolore che le capita di incontrare.

Dโ€™abitudine non chiude mai la porta della sua casa, e ogni pomeriggio sorseggia il thรจ insieme ad un uomo che ha da poco perso sua moglie o ad una madre che piange la morte di suo figlio, parlando dei loro cari, e cercando insieme motivi per ricordarli sorridendo.


Prendersi cura del cimitero vuol dire prendersi cura dei morti che vi riposano e rispettarli. Nel caso non siano stati rispettati da vivi, che almeno lo siano dopo morti. Sono sicura che vi sono sepolti anche molti stronzi, ma la morte non fa distinzione fra buoni e cattivi. E poi, chi non รจ stato un poโ€™ stronzo almeno una volta nella vita?


Mi sono lasciata finalmente incuriosire da questo libro, che stato un vero e proprio caso editoriale, e devo dire che sono stata travolta da unโ€™avventura intensa e molto coinvolgente.

Grazie alle descrizioni particolareggiate, รจ stato facile immaginare Violette nella serietร  del suo ruolo, vederla coltivare i suoi fiori, e restare stupita dalla potenza delle parole dette e non dette che mi hanno regalato emozioni contrastanti ed autentiche.

La narrazione si estende tra passato e presente, legando al meglio ogni episodio e portando con sรฉ un intreccio di esistenze lโ€™una complementare allโ€™altra raccontate in modo perfetto, che fanno di questo libro una storia davvero da ricordare.

Perdere una persona cara รจ un dolore grande, si fa fatica ad accettarlo, tanto che a volte diventa difficile reagire e comprendere che la vita deve andare avanti; non importa a che etร  il nostro amato ci lascia, sarร  sempre una perdita che influisce nellโ€™andamento della nostra esistenza.

Violette ha un trascorso molto triste, e lei stessa porta nel cuore il dolore della perdita, ma decide di provare ad usarlo come forza per aiutare gli altri.


Sono stata molto infelice, addirittura annientata, inesistente, svuotata. Sono stata come i miei vicini, ma in peggio. Le mie funzioni vitali continuavano, ma senza me dentro, senza la mia anima, che a quanto pare, a prescindere da che uno sia grasso o magro, alto o basso, giovane o vecchio, pesa ventuno grammi.


E con i suoi abiti colorati, indossati sotto cappotti a tinta unita lascia capire che nonostante le esperienze negative รจ pronta a voltare pagina provando ad essere di nuovo felice.

Ogni giorno invita i parenti a raccontarle degli aneddoti sul defunto cosรฌ da tenere un diario che possa fungere da memoriale e fare in modo che questa persona non venga mai dimenticata.


Nei primi anni era devastata. Il dolore toglie la parola. Oppure fa fare sciocchezze. Poco a poco aveva ritrovato la strada per comporre frasi semplici, chiedere notizie degli altri, notizie dei vivi.


Noi possiamo essere questo memoriale, i ricordi delle persone che se ne vanno, se lo vogliamo potranno essere sempre vividi dentro di noi, e ogni loro sorriso, parola o insegnamento diventare parte della nostra vita.

Solo cosรฌ resteranno vive nel nostro cuore, per sempre, e solo cosรฌ potremmo avere la nostra serenitร .

Vi consiglio di immergervi in questa storia che apparentemente vi potrร  sembrare triste e malinconica, ma leggendo vi accorgerete quanto possa trasmettere forza e speranza, per trascorrere al meglio ogni giorno, guardando al futuro con sguardo puro e avido di vita.

Link per l’acquisto di Cambiare l’acqua ai fiori QUI

AL DI LA’ DELLE COSE SCONTATE di Emanuele Mazzocco

AL DI LA’ DELLE COSE SCONTATE di Emanuele Mazzocco

Titolo: Al di lร  delle cose scontate
Autore: Emanuele Mazzocco
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 4 Febbraio 2018
Editore: Self Publishing

TRAMA


In un giorno di luglio, Samuele dร  l’ultimo addio a Mario, suo migliore amico e compagno di escursioni. Il racconto riprende poi dagli eventi del dicembre precedente, quando il ragazzo si laurea a pieni voti in economia aziendale. Un senso di angoscia lo opprime riflettendo sul futuro da affrontare e sul minor tempo che potrร  dedicare alla montagna, per lui sinonimo di pace e ritmi di vita umani. Mario gli consegna il suo regalo di laurea: i biglietti per andare insieme a Buenos Aires. Sull’aereo, Samuele conosce Ana, una bellissima ragazza italo-argentina che studia a Napoli e condivide la sua passione per Springsteen, e lo accompagnerร  per le vie piรน vivaci di Baires. Tornato in patria, Samuele si dedica esclusivamente alla ricerca di lavoro. I colloqui lo lasciano sempre piรน spaesato, facendolo sentire come una cavia in un esperimento scientifico. Intanto, lui e Ana sfruttano ogni occasione per vedersi. Per il ragazzo arriva la possibilitร  di lavorare tre mesi in Belgio, dove Ana lo raggiunge. I due perรฒ non riescono a stare molto insieme, perchรฉ l’ufficio assorbe tutto il tempo e le energie di Samuele, trascinandolo in una grigia routine. Ma il destino รจ in agguato in modi imprevedibili, che metteranno Samuele davanti a bivi fondamentali per la sua vita… 

RECENSIONE


Non voglio affrontare il futuro, Mario, mi capisci? Provo angoscia perchรฉ questo mondo non fa per me. I suoi canoni, i suoi ritmi. Io amo la montagna, e la montagna ha il ritmo della pace. Penso al futuro e tremo. Che cazzo farรฒ?


Quanti di noi hanno ricordo di quei momenti della giovinezza in cui si รจ sopraffatti dall’incertezza del futuro, chi non ha pensato almeno una volta ad esso e non ha tremato come il protagonista di questo romanzo?

Samuele incarna ahimรจ una grande fetta dei giovani neolaureati del nostro paese che sempre piรน tardi e con sempre maggiore difficoltร  cercano uno sbocco lavorativo che faticano a trovare e che spesso li costringe ad allontanarsi dalle piccole provincie se non proprio dall’Italia.

Questo libro non vuole essere una difesa a spada tratta delle generazioni di giovani, infelicemente definiti choosy da politici del passato, nรฉ vuole avere la falsa pretesa di affrontare la complessa questione dell’occupazione nel nostro paese.

Emanuele Mazzocco regala semplicemente un diario, la messa per iscritto di tutte le emozioni, le paure, le incertezze che tutti noi almeno una volta abbiamo provato di fronte alla prospettiva del futuro, non solo lavorativo.

Sono pagine che disegnano quei passaggi che si devono affrontare nella vita perchรฉ fanno parte della crescita, dell’evoluzione come individui, di una presa di coscienza sui nostri obiettivi e desideri.

Il domani raccontato nel libro spaventa non solo perchรฉ ha tutta la sostanza del cosiddetto passo verso l’ignoto, ma perchรฉ questo passo potrebbe facilmente diventare una catena.

Quella che ci imprigiona ad un sistema che finisce per renderci tutti uguali, schiavi di ritmi che non hanno niente a che vedere con la realizzazione personale ma con l’ uniformarsi ad una societร  che corre, spersonalizza, appiattisce, in nome del profitto, dell’apparenza, della forma a discapito della sostanza .


Ripensai ai colloqui del mese precedente. Al linguaggio utilizzato, alla competizione, alla corsa tramutata in affanno, alla meccanizzazione della vita, agli schemi, alla maledetta matassa ingarbugliata del mondo moderno.


L’irrequietezza che manifesta Samuele รจ non solo infatti il timore che puรฒ provare un giovane che si trova a dover oltrepassare definitivamente la soglia della spensieratezza per entrare a tutti gli effetti nel mondo adulto.

Oltre a ciรฒ, con grandi spunti filosofici e pensieri riflessivi Emanuele Mazzocco esplora anche un altro tipo di inquietudine in cui mi sono perfettamente identificata in tempi passati, che รจ quella dell’essere schiacciati dai ritmi frenetici, competitivi, opprimenti di un modo di vivere che non lascia piรน spazio alle cose che contano.

Una inquietudine che viene ben rappresentata nel libro dalla contrapposizione alla passione per la montagna dove tutto รจ piรน lento, in connubio con la natura, riflessivo, rigenerante.


Ma la montagna รจ cosรฌ, non ti aspetta. Devi essere pronto a un piccolo sacrificio per godere di un tesoro piรน grande. Non sei tu a dettare i ritmi ma รจ lei che ti condiziona, inevitabilmente.


Per raccontare questo viaggio di crescita, di consapevolezza e di maturazione del giovane Samuele, la prosa semplice ma profonda dell’autore si avvale in modo egregio del simbolismo proprio con la montagna e con il viaggio.

Il romanzo รจ diviso in tre parti all’interno delle quali osserviamo il cammino del giovane connesso con i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue paure, in cui รจ immediato e spontaneo ritrovarsi.

Sarร  un vero e proprio viaggio in Argentina a diventare la soglia che egli dovrร  attraversare per iniziare questo percorso di presa di consapevolezza, quasi una sorta di portale.

La descrizione dei luoghi, degli abitanti e delle usanze di questo paese รจ talmente vivida da sentirsi dentro ad una serie di cartoline suggestive e colorate.

Un incontro fortunato proprio in questo paese sarร  un raggio di sole nel buio dell’incertezza nei confronti del futuro e del tipo di vita che si desidera.


Era lei. Nessun dubbio, era lei. Era lรฌ che mi aspettava. Era lรฌ su quellโ€™aereo che non avrei mai preso se il mio migliore amico non avesse deciso di portarmi con sรฉ in Argentina.


E poi c’รจ l’altra grande e silenziosa protagonista del romanzo che รจ la montagna con la sua forza, la sua tranquillitร , la bellezza dei paesaggi e la sfida della salita che simbolicamente รจ proprio quella da intraprendere per arrivare a trovare il proprio posto nel mondo, raggiungere la cima.

Una passione questa per la montagna di cui le pagine sono talmente dense da oltrepassarne la superficie per arrivare al cuore, sentendoci anche noi immersi nella bellezza e nella pace di questi luoghi impervi ma che proprio per questo mettono alla prova non solo il corpo ma anche lo spirito.


ยซรˆ poesia. รˆ libertร . Una libertร  comoda e intangibile. Che ti prende e ti culla offrendoti unโ€™esperienza estrema. Lassรน sei solo tu con la natura, con i tuoi limiti da sorpassare e gli occhi da spalancareยป.

Il mare fa sognare. La montagna fa riflettere.


Di riflessioni il protagonista ne fa tante e ispira quindi il lettore a fare altrettanto, e saranno generate oltre che da questo momento di passaggio cosรฌ spaventoso, anche dai rapporti che il protagonista intesse con gli altri personaggi di contorno con cui รจ stato immediato empatizzare per il realismo e l’umanitร  con cui sono tratteggiati.

Il gruppo di amici detti i “furbetti” , il migliore amico Mario di una saggezza unica, un padre assente, una fidanzata lontana.

Tutte relazioni che formano, modellano, arricchiscono, insegnano.

Perchรฉ in questo libro c’รจ veramente tutto quello che conta nell’esistenza e che allo stesso tempo perรฒ ci mette alla prova, mettendoci davanti alle difficoltร , le imperfezioni, le insicurezze che caratterizzano l’essere umano e da cui poi scaturiscono errori che chiunque puรฒ trovarsi a compiere.

Un’amicizia meravigliosa che รจ il cardine dell’intera narrazione merita una menzione speciale perchรฉ diventa un faro che illumina il buio in cui si trova Samuele davanti alla decisione di quale strada intraprendere, un rapporto con i genitori conflittuale, una relazione amorosa intensa ma da costruire, tutti elementi decisivi nel processo di ricerca di sรฉ che intraprende il giovane.


ยซVedi, Samuele, un vecchio professore mi disse che la vita non รจ sempre facile. Non sempre va come ce la immaginiamo. Ma nellโ€™esistenza di ognuno di noi esiste unโ€™asticella. Quella รจ lโ€™asticella della felicitร . Un giorno potrร  essere alta, altissima. Tanto alta da farci uscire il cuore dal petto per la gioia. Un altro giorno invece sarร  talmente bassa che altri potranno camminarci sopra. In realtร  quello che importa รจ cercare di mantenere lโ€™asticella in equilibrio, possibilmente verso lโ€™alto, bilanciando i momenti grandiosi con quelli bui. Solo in questo modo potremo vivere in serenitร  con noi stessi.ยป


Che poi in realtร  si tratta proprio di questo, nella rincorsa quotidiana a cui assomiglia sempre di piรน il vivere, al di lร  delle cose scontate quello che tutti desideriamo trovare รจ la serenitร , prima di tutto con noi stessi.

Link per l’acquisto di Al di lร  delle cose scontate QUI

L’ASTRONAUTA DAL CUORE DI STAGNO di Massimo Algarotti

L’ASTRONAUTA DAL CUORE DI STAGNO di Massimo Algarotti

Titolo: L’astronauta dal cuore di stagno
Autore: Massimo Algarotti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 10 Maggio 2021
Editore: O.D.E. Edizioni

TRAMA


Nove mesi per prepararsi ad accogliere Zoe: c’รจ un mondo da disegnare, da creare, una stanza da preparare con amore e perseveranza, soprattutto quando la solitudine piomba all’improvviso nella vita di Aleida.

Zoe รจ una bambina che nasce con gli occhi chiusi a causa di una stella filante che voleva solo abbracciarla piรน forte. Grazie alla vicinanza di Selima, immensa amica, di suo padre e di un nuovo compagno, Aleida scopre che il destino traccia un solco su cui la vita affonda sempre le proprie radici per costruire, in ogni caso, un futuro.

Un viaggio che porta con sรฉ Santa Lucia, Caravaggio, il Petrichor e un’Astronauta dal cuore di stagno.

RECENSIONE


Quando pensiamo ad un viaggio solitamente siamo portati a considerarlo un evento positivo, gioioso, carico d’aspettativa, un misto di sensazioni che vanno dall’attesa alla curiositร , forse un po’ di incertezza, fino al sapore dolce o elettrizzante del raggiungimento della meta.
L’astronauta dal cuore di stagno racconta proprio un viaggio, uno dei piรน importanti nella vita di una donna, quello dell’attesa di una nuova vita che deve nascere, ma la cui tappa finale in questo caso avrร  tutt’altro sapore di quello che ci si aspetterebbe.
Ciรฒ non di meno รจ un viaggio che invito a intraprendere facendovi portare per mano dall’autore che con una prosa delicata, poetica, raffinata, mai banale e capace di emozionare ad ogni passaggio, vi farร  vedere uno scorcio di vita vera da un punto di vista incredibilmente originale.
Ispirandosi a una storia reale Massimo Algarotti racconta il momento in cui l’esistenza di Aleida oltrepassa una soglia.
Quella che la porterร  dall’essere una giovane ragazza con i propri sogni e insicurezze, una diciannovenne che fantastica sullo spazio e sulle stelle, a diventare non solo una donna ma soprattutto una madre.


Ho diciannove anni e sognare รจ lecito e rincorrere i sogni รจ un dovere e questo lo so perchรฉ me lโ€™ha sempre detto anche mio padre, un eterno Peter Pan con il cuore di stagno.


Scoperta una gravidanza inattesa, sarร  proprio questo percorso fatto di cambiamenti, sogni, desideri, progetti, tutto ciรฒ che costituisce di fatto l’attesa di questo incredibile evento, il corpo principale della narrazione.
Un viaggio quindi che faremo con Aleida come se potessimo anche noi poggiare le mani sulla sua pancia che cresce lentamente, e porteremo quindi insieme a lei le aspettative, la gioia, i timori, tutte quelle sensazioni che accompagnano un evento la cui portata trasforma la nostra identitร , dopo il quale non si รจ piรน gli stessi.
In un’alternanza di flashback che accompagnano il lettore tra passato e presente con uno stile quasi onirico, costellato di simboli, metafore, evocati dalla natura e dall’arte, si scatenano pensieri ed emozioni tra le piรน disparate, un misto di commozione, stupore, paura, meraviglia.
Tanto giovane quanto forte, questa ragazza รจ il simbolo di quanto l’amore possa resistere al dolore piรน dilaniante, un esempio di resilienza che si fa tangibile.
Perchรฉ questa รจ una storia dolorosa e se deciderete di avvicinarvi ad essa fatelo con questa consapevolezza ma senza paura perchรฉ la bellezza che avrete di ritorno sarร  valsa qualche momento di apnea.
Le emozioni saranno a volte soverchianti, in alcuni momenti ho dovuto interrompere la lettura, scacciare il nodo in gola, respirare e riprendere.
Essendo ispirata ad una storia reale si soffre certamente, come accade nella vita, ma se alcuni capitoli lacerano il cuore altri invece lo accarezzano, meravigliano, facendo assaporare dolcezza e tenerezza in un perfetto equilibrio tra dolcezza e dolore.
Grazie anche alla caratterizzazione dei personaggi che fanno parte del microcosmo di Aleida.
Personaggi che smettono di vivere sulla carta per uscire dalle pagine diventando persone reali e insieme simboli : di una bellezza dell’animo a cui aspirare, del significato di famiglia, quella che seppur con le proprie imperfezioni tutti vorremmo accanto, composta da individui solidi, presenti, comprensivi, amorevoli, onesti.


Sapere che mio padre accoglierร  sempre le persone a me care mi rassicura. Sapere che chi mi vuol bene troverร  sempre le porte di casa aperte รจ una certezza che ho, come una piccola carezza.


L’autore esplora le molteplici emozioni e le difficoltร  della genitorialitร  da piรน prospettive, e nello stesso tempo parla dell’amore filiale perchรฉ va da sรฉ che le due cose non possono essere disgiunte.
Un legame cosรฌ indissolubile se ci pensiamo che trova espressione ancora prima della nascita, nell’unione fisica con il cordone ombelicale.


Essere genitori รจ il risultato di una sottrazione: io e te, meno il tempo, meno la pazienza, meno la libertร , uguale โ€œNoiโ€. Allora sรฌ, forse funziona. Ma per farlo funzionare bisogna accettarlo e capire che il risultato รจ molto piรน bello di quellโ€™equazione che รจ la Vita.


Gli spunti di riflessione sono tanti e salgono all’attenzione del lettore indirettamente con l’utilizzo di immagini, pensieri, simboli, cosรฌ particolari che non te li aspetti e che danno al libro quel sapore fuori dall’ordinario che mi ha conquistata subito e che รจ la marcia in piรน che fa di questo libro un piccolo capolavoro, una preziosa raritร .

Una raritร  che salta agli occhi anche e soprattutto per il garbo e la grande delicatezza con cui l’autore in un momento storico in cui amore e possesso spesso si confondono, in quest’opera attraverso le vicende di Aleida rende un bellissimo omaggio alle donne, quelle con la D maiuscola.

Come scrigno di forza, bellezza, custodi del dono della natalitร , capaci di un amore incondizionato che valica i confini del presente per restare indelebile.


Le Donne come te, quelle di cui abbiamo piรน bisogno perchรฉ sono le Donne che sognano quelle che hanno capito veramente la realtร  e che dalla realtร  non si fanno intimorire, ma la sanno affrontare, con lo sguardo fiero e la testa alta, con il cuore colmo e con un bianco/ nero, dentro/ fuori che separa il mondo in buoni e cattivi, in bene e male.


Una playlist di emozioni insomma, che Massimo Algarotti vi regalerร  anche sotto forma di musica, una canzone per ogni capitolo che a sua volta ha un titolo che fotografa un pensiero, un sentimento, un attimo. Una cover essenziale che meglio non poteva rappresentare l’anima del libro, il suo perfetto manifesto.
Attenzione ai dettagli, orpelli dosati alla perfezione, mirati, che non solo danno un senso di completezza all’opera, ma restano scolpiti nella memoria facendovi toccare l’arte nella forma del Caravaggio, di Santa Lucia, rievocando il profumo del Petrichor o l’immagine di un piccolo astronauta che prende il volo verso una casa di stelle e galassie.
Un epilogo che fa scorrere lacrime, copiose quanto sono scese le mie, ma nonostante tutto o forse proprio per questo non posso che ringraziare l’autore.
Perchรฉ mi ha regalato un libro non facile, ma che proprio per questo vale lo sforzo di resistere ai momenti in cui il cuore si spezza per poi ricomporsi.
Nell’eterna consapevolezza che ricostruirsi dalle proprie macerie, cambiati, ma piรน forti รจ doveroso e inevitabile, traendo forza da coloro che ci amano e con cui dobbiamo andare incontro al futuro.
Un futuro incerto sicuramente ma verso cui orientarsi senza timore, perchรฉ come ricorda l’autore non v’รจ da aver paura delle cose belle che entrano nella nostra vita, anche quando possono far male.


Nulla รจ per caso e anche nei momenti piรน bui dobbiamo essere pronti ad accogliere la bellezza nelle nostre case, nelle nostre giornate, nei nostri pensieri, nelle nostre battaglie quotidiane. Perchรฉ della bellezza non cโ€™รจ mai dโ€™aver paura.


Link per l’acquisto di L’astronauta dal cuore di stagno QUI

LA BICICLETTA NERA di Stefania P. Nosnan

LA BICICLETTA NERA di Stefania P. Nosnan

Titolo: La bicicletta nera
Autore: Stefania P. Nosnan
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2018
Editore: Bertoni Editore

TRAMA


Milano 1943.

Emma Loreti non sa cosa le riserva il futuro. Proviene da un piccolo paese del centro Italia dove la sua amata famiglia รจ stata trucidata dai tedeschi. Ha ancora presente, davanti ai suoi occhi, lโ€™immagine della sorellina e dei suoi genitori distesi nella polvere. Per dimenticare quel terribile momento e il dolore che le annienta il cuore, sale sul primo treno in partenza verso nord. Viene accolta da una Milano bersagliata e ferita dai bombardamenti alleati. Proprio quando decide di andarsene dalla cittร  conosce Umberto Tomat, capitano del Regio Esercito. Il giovane ufficiale, originario di Udine, รจ assieme al suo plotone in attesa degli ordini che sembrano non arrivare mai. Tra quella moltitudine di soldati tedeschi e italiani ammassati alla stazione, lโ€™incontro tra Emma e Umberto li porterร  a vivere intensamente il sentimento appena nato, che cambierร  il loro presente e il loro incerto futuro. Il cambio di alleanze dellโ€™8 settembre 1943, deciderร  il destino di una Nazione, ma anche quello dei due giovani. Umberto e i suoi camerati si schiereranno contro i tedeschi dirigendosi verso est, nei territori denominati โ€œZona dโ€™operazioni del Litorale Adriaticoโ€, combattendo per la loro salvezza e la liberazione della loro terra. Emma partirร  per Venezia dove soggiornerร  alcuni mesi, abbracciando le idee della Resistenza per sconfiggere lโ€™oppressore. Quando la situazione diventerร  insostenibile si sposterร  a Udine per ricongiungersi con il suo amato capitano. Il romanzo รจ tratto da una storia realmente accaduta, fatta di coraggio, lotta e sentimento che, in un momento tragicamente storico, porterร  i due giovani a dividersi e amarsi da lontano.

RECENSIONE


Il romanzo รจ ambientato nel nord Italia durante la seconda guerra mondiale. Un periodo storico dove la paura serpeggia tra la popolazione, sempre allerta a correre nei rifugi appena suonano le sirene, senza cibo, i piรน fortunati hanno ancora una casa e un orto da cui trarre il sostentamento; gli uomini sono  chiamati alle armi e il piรน delle volte non fanno ritorno e le donne, rimaste sole con i figli, cercano di sopravvivere alla fame e allโ€™orrore. I soldati italiani sono in un momento di sbandamento perchรฉ si ritrovano attaccati dai tedeschi, armati e troppo vicini, fino a ieri loro alleati e improvvisamente, diventano un  bersaglio facile. Sono giovani soldati stremati dalle perdite e dalla fame, senza armi sufficienti a combattere e senza supporto nรฉ direttive dal comando centrale, praticamente lasciati soli a morire.

La vita รจ incerta per tutti: cโ€™รจ chi si nasconde e chi rimane, combatte come puรฒ e ricostruisce quel poco che gli รจ rimasto. E poi cโ€™รจ chi non ha piรน nulla che fugge, senza avere perรฒ un posto sicuro dove poter andare. Tutte queste sensazioni di sofferenza, disagio, frustrazione e paura emergono dalle pagine del romanzo grazie alla scrittura coinvolgente dellโ€™autrice e alla trama, arricchita da nozioni storiche accurate. In questo clima di insicurezza e di angoscia si incontrano, per caso alla stazione di Milano, Emma in cerca di un treno per fuggire dalla guerra e Umberto, Capitano del Regio Esercito, che la combatte questa guerra e che con il suo plotone aspetta un treno che tarda ad arrivare. La stazione รจ spettrale con gente che vaga smarrita, cumuli di macerie dappertutto, valige con una vita di sacrifici dentro, soldati italiani stanchi, feriti nel corpo e nellโ€™anima e soldati tedeschi fieri e sfrontati nelle loro impeccabili divise. Un silenzio irreale che avvolge tutto viene spezzato improvvisamente da sirene e ordigni che esplodono e seminano terrore e sangue. Quando tutto si placa ecco che arriva alle orecchie il cigolio fastidioso di un treno merci: non trasporta viveri ma lamenti, sussurri, lacrime, braccia protese in cerca di aiuto e odore di morte. Appena i due giovani si guardano, pochi scambi di  parole ed รจ una simpatia immediata, un colpo di fulmine che si concretizza in un sentimento forte; e per tutta la storia si penseranno e cercheranno di rincontrarsi. Da una parte cโ€™รจ la morte e la distruzione, dallโ€™altra cโ€™รจ la vita e la speranza di costruire un futuro insieme.


โ€œEmma percepiva solo loro due, non esisteva piรน la guerra, il dolore e la perdita delle persone care. Non cโ€™erano piรน macerie, gente che piangeva per la strada e il suono delle sirene. Il mondo si era fermato a quel momento e non voleva preoccuparsi di altro.โ€


I due protagonisti sono attorniati da tanti personaggi che vivono le medesime incertezze e paure, persone coraggiose che a fatica si rialzano, chi ferito, chi senza forze, chi senza piรน nulla. Ma si rialzano, tutti con la voglia e la determinazione di andare avanti e di farcela. Anche se รจ evidente il pericolo e la sconfitta รจ dietro lโ€™angolo. Nessuno si ferma, nessuno urla, ci si asciuga le lacrime e si va avanti. Un merito va anche agli uomini e alle donne che audaci e combattivi entrano nelle file della Resistenza e affiancano lโ€™esercito. Un libro triste e doloroso dove perรฒ emerge la forza dellโ€™amore, non solo tra due persone; lโ€™amore universale inteso come sostegno, aiuto, responsabilitร , protezione.

Quello che mi รจ rimasto impresso di questa storia, a parte le immagini della guerra e della miseria, รจ la bicicletta nera che dร  il titolo al romanzo; lโ€™ho vista sfrecciare fiera in mezzo alla campagna  con il suo cestino pieno di prodotti da vendere. Mentre la  frase che invece ho ancora in testa รจ


โ€œLa guerra rubava vite restituendo solo dolore e piastrine arrugginiteโ€


Parole dure  per ricordare i caduti e per non dimenticarli mai.

Link per l’acquisto di La bicicletta nera QUI