ACCORDI di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Accordi

ACCORDI di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Titolo: Accordi
Autore: Amalia Frontali e Rebecca Quasi
Serie: Spin Off di Centro, Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 Marzo 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vienna, 1904 – Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda etร  di ventitrรฉ anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein รจ un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarantโ€™anni, ciรฒ che gli manca รจ una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica รจ un linguaggio che non ammette simulazioni, perchรฉ anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


RECENSIONE

Ho cercato il modo piรน appropriato per parlare di questโ€™opera e il primo che mi sia immediatamente venuto in mente รจ stato partire dal titolo, โ€œAccordiโ€, e precisamente dal suo ricco repertorio di significati.

Concordia, armonia di sentimenti, affinitร , incontro di volontร  nel lessico comune; sinonimo di concordanza in grammatica,; giustapposizione dei tre suoni e il nome di uno strumento noto come โ€œlira da gambaโ€ in musica; riferito ai colori ne indica un armonico accostamento; in architettura riferisce ad una proporzionata distribuzione; in radiotecnica รจ sinonimo di sintonia e, infine, la fase di due moti armonici in fisica.

Un universo di significati che riempie lo spazio tra le pagine di un libro di infinita piacevolezza, tra i piรน belli letti fino ad oggi. Una lettura grazie alla quale ho potuto assistere ad un magnifico concerto in cui chiudendo gli occhi ho percepito lโ€™armonia perfetta di tonalitร  suonate ad arte.
Raffinata ironia, mirabili picchi di introspezione, dialoghi sublimi e personaggi carismatici rubati alla storia mi hanno trasportato altrove, come solo la musica puรฒ fare.

E poter farlo oggi, in questo momento storico cosรฌ difficile, รจ un miracolo che avviene solo attraverso libri indimenticabili.

โ€œAccordiโ€ รจ la celebrazione di quanto โ€œun duoโ€ possa essere espressione di armonia, affinitร  elettive, compensazione, amore e intesa.

Il duo come concetto di completezza per antonomasia, che si ritrova perenne in tutta la narrazione come la nota perfetta che chiude un brano, esaltandone la melodia, lโ€™applauso finale dopo il concerto.

Dorothea e Gunther sono i protagonisti di questa storia: lui acuto, intelligente e dai baffi curati e perfetti; lei tenace, determinata, bellissima, con occhi di un blu dai poteri ipnotici.
Entrambi amanti appassionati di musica ed in cerca di un matrimonio conveniente.
Un duo per eccellenza che pervade questa storia con la grazia di una suonata da camera a due elementi, un pianoforte ed un violino, che appagano i sensi, intrattenendo ospiti trepidanti e lettori estasiati.


ยซPerchรฉ รจ cosรฌ che funziona un duo: si continua a suonare. Anche se il pubblico fischia o se si rompono le corde dellโ€™archetto. Ci si copre, ci si aiuta, ci si aspetta e si va avanti, fino allโ€™ultimo accordo.ยป


Un connubio studiato, frutto di una scelta pragmatica e calcolata, ma destinato ad evolvere ad una dimensione superiore, in cui sentimenti e stati dโ€™animo trovano la loro espressione mediante il potere della musica, protagonista indiscussa del libro:


ยซDaccapo.ยป Gunther riportรฒ lo spartito allโ€™inizio e lei ricominciรฒ, con piรน sicurezza, piรน agilitร  e piรน abbandono: la Principessa stava avendo la meglio su Debussy. La pratica e la tenacia cominciavano a sciogliere i nodi e a curvare lโ€™armonia. Era un piacere ascoltarla e impetuoso guardarla. Forse si trattava di una suggestione, ma pareva che una sopita ribellione fluisse da quelle dita affusolate tramutandosi in melodia.


Due protagonisti che incidono ogni pagina come uno spartito dโ€™autore, tracciando il ritmo di una storia intensa e coinvolgente, in cui le atmosfere della Belle Epoquรฉ aleggiano affascinanti tra salotti e scollature, tra tappezzerie e cappellini. A fare da contraltare a queste suggestive ambientazioni dโ€™epoca, le rigide regole sociali dei ceti sociali piรน elevati che decidevano destini, secondo il genere, lโ€™etร  e la discendenza familiare di appartenenza.


ยซChe la reputazione รจ lโ€™abito che ti fabbrica la gente e lโ€™onore il corpo che cโ€™รจ sotto.ยป ยซVale a dire? Il vecchio adagio dellโ€™apparenza e la sostanza?ยป ยซVale a dire che ti preferisco nuda.ยป


Al duo di Dora e Gunther si affianca quello dei fratelli Schleswig-Holstein, legati da un profondo rispetto reciproco e accomunati da unโ€™affinitร  congenita. Le loro discussioni sono spassose, ma anche intrise di saggezza rivelatrice di veritร  nascoste:


ยซLโ€™intesa va oltre. รˆ volatile, Gunther, indefinibile, sfuggente e imprevedibile. Ma preziosa. Fossi in te la includerei nella lista.ยป


Due fratelli, come lo sono Dorothea e Leopold di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary, uniti da dinamiche ben diverse, perchรจ cresciuti sviluppando un legame viscerale reciproco, basato su una protezione quasi irrazionale, originata per sopravvivere ad una famiglia contorta.


Dora non doveva vedere nulla. In questa casa, ormai, in questa famiglia, รจ rimasta unโ€™unica innocenza.


Lo stile di narrazione, elegante e intimamente evocativo, fluisce impeccabile, con lโ€™uso sapiente di passaggi epistolari che si intrecciano al racconto, svelando ricordi e rivelando sentimenti inconfessabili.

โ€œAccordiโ€ รจ una storia celebrata dalla musica con Monzart, Back, Beethoven e Debussy, e che in essa trova sublime manifestazione, raccontando magistralmente di come lโ€™amore, nelle sue molteplici forme, si riveli senza chiedere permesso alcuno, scavando gli animi, implorando perdono, imponendo scelte, cambiando vite e stravolgendo destini che si pensavano persi.

Eโ€™ il primo libro che leggo di questa coppia di autrici. Ammetto di essere una lettrice appassionata di Rebecca Quasi e da tempo mi ero promessa di conoscere la scrittura di Amalia Frontali, leggendo โ€œCentroโ€. Non รจ facile suonare in duo, a volte le singole parti possono rischiare di prevalere lโ€™una sullโ€™altra, invece in questo libro lโ€™armonia รจ perfetta.
La scoperta meravigliosa di un duo magnifico, legato evidentemente da un sintonia profonda che ha creato unโ€™opera bellissima, ispirata a dei personaggi storici realmente vissuti, offrendo ancora piรน enfasi alla lettura, non senza muovere e commuovere il cuore.


ยซLa perfezione non ammette evoluzione, crescita, miglioramento: dovrebbe essere un obiettivo, una tensione morale, non un punto di partenza.ยป


Mi spiace ma su questo non cโ€™รจ accordo, mie care โ€œscribacchineโ€, per me รจ unโ€™opera perfetta, un concerto indimenticabile.

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SEGNALAZIONE – Accordi di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Accordi

SEGNALAZIONE – Accordi di Amalia Frontali e Rebecca Quasi

Titolo: Accordi
Autore: Amalia Frontali, Rebecca Quasi,
Serie: Spin Off di “Centro”
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 4 Marzo 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vienna, 1904 – Dorothea di Saxe-Coburg e Gotha-Kohary ha appreso da adolescente a riservare al pianoforte tutte le passioni del suo cuore. Alla veneranda etร  di ventitrรฉ anni, nonostante il lignaggio reale e la dote principesca, si trova a dover ridimensionare le proprie aspettative matrimoniali.
Gunther di Schleswig-Holstein รจ un figlio cadetto con un titolo senza valore, che vanta un singolare talento per il violino e uno spiccato fiuto per gli affari. Alla soglia dei quarantโ€™anni, ciรฒ che gli manca รจ una moglie di ottima razza, con un patrimonio considerevole.
Determinati ad affrontare il matrimonio con il proverbiale distacco che li accomuna, scopriranno che la musica รจ un linguaggio che non ammette simulazioni, perchรฉ anche gli accordi studiati nei minimi dettagli riservano talvolta bizzarri e impetuosi imprevisti.


CURIOSITA’ e BIOGRAFIE


Questo romanzo rappresenta uno spinoff di โ€œCentroโ€, ambientato quattro anni prima.
Lo abbiamo scritto per puro divertimento e per continuare a giocare a quattro mani, mescolando fatti e personaggi reali ad altri del tutto immaginari.
Non volendo lasciare nulla di intentato, abbiamo anche inserito fatti inventati per i personaggi veri (e poi ci siamo scusate con loro ufficialmente, in una paginetta di note storiche in fondo al libro).
Sempre in fondo al libro, ci sono alcune pagine di contenuti speciali, visto che i personaggi, durante la stesura non hanno smesso un attimo di tormentarci…

Amalia Frontali: lavora per pagarsi il mutuo, legge per vocazione e scrive per divertimento (collezionando incompiuti nei cassetti).

Rebecca Quasi รจ una signora di mezzโ€™etร  che scrive per hobby.

IL RITORNO DI THOMAS WOOD di Estelle Hunt

IL RITORNO DI THOMAS WOOD di Estelle Hunt

Titolo: Il ritorno di Thomas Wood
Autore: Estelle Hunt
Serie: Amori vittoriani vol.2
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Thomas Wood e Olive Ashdown sono stati amici, un tempo, quando il candore dellโ€™infanzia nascondeva il divario sociale che li separava: lui, figlio dellโ€™amministratore dei Conti di Warleigh, lei figlia minore del Conte, destinata a essere merce di scambio matrimoniale. Lโ€™innocenza รจ poi svanita, un giorno dopo lโ€™altro, e un sentimento proibito ha preso il posto dei giochi tra bambini, fino alla notte che ha stravolto le loro vite. Ma, mentre Thomas fantasticava di cambiare la propria condizione per essere degno di lei, Olive era costretta a mentire pur di allontanarlo dalla vendetta del proprio padre.
Sette anni dopo, Thomas fa ritorno in Inghilterra. Non รจ piรน il ragazzo indigente dal cuore spezzato, bensรฌ un uomo facoltoso che si รจ lasciato il passato alle spalle, sebbene nei suoi pensieri piรน nascosti non abbia mai smesso di desiderarla.

Quando i segreti verranno alla luce, lโ€™amore sarร  forte abbastanza da abbattere ogni ostacolo?

RECENSIONE


<<Ti amo>> gli disse intrecciando le loro dita. La voce le uscรฌ incredibilmente ferma, sebbene il cuore pompasse con violenza inaudita. << Ho amato solo te, il mio compagno di giochi, il mio amico, il mio primo e unico amore. Amerรฒ solo te, l’unico uomo della mia vita.>>


Puรฒ un amore sbocciato tra mille difficoltร , nutrito di sguardi rubati, carezze agognate, quello che fa aumentare i battiti del cuore, accelerare il respiro e ardere di passione resistere al risentimento, alle bugie, allo scorrere del tempo?
Se la penna รจ quella senza sconti e a volte lacerante di Estelle Hunt, lo scoprirete grazie alla sua ultima fatica, l’attesissimo secondo volume della serie degli amori vittoriani: Il ritorno di Thomas Wood.
Un ritorno molto atteso anche dalla sottoscritta, quello di poter immergermi nuovamente nell’ottocento vittoriano attraverso la sua mirabile scrittura, che se con il primo volume di questa serie mi aveva incantata, di nuovo con questo secondo non ha deluso le mie aspettative.
Sono felicemente tornata a osservare un po’ piรน da vicino, non nego con un innocuo tocco voyeuristico, la complicata famiglia Ashdown e contemporaneamente ho piacevolmente ritrovato molti personaggi conosciuti nel libro precedente.
In una narrazione che alterna flashback a eventi presenti, l’autrice questa volta ci racconta, come solo lei sa fare, di un amore travolgente e struggente ma impossibile.
Lo fa attraverso la figura di Olive, sorella di Rupert, figura che aveva mantenuto un basso profilo nel precedente romanzo ma sulla quale aleggiavano un alone di tristezza e malinconia che facevano presagire eventi importanti.
Lady Olive Ashdown รจ una bambina nata negli agi ma privata di ogni attenzione o affetto. Sarร  nella tenerezza dei giochi e della reciproca compagnia del figlio dell’amministratore della tenuta di campagna, Thomas Wood che Olive troverร  calore e conforto.
Un ragazzino allampanato, inizialmente guardingo poi affettuoso e protettivo con il quale instaurerร  da subito un legame fortissimo senza avere consapevolezza del divario sociale esistente tra loro.
Le loro rispettive solitudini saranno il terreno su cui germoglierร  una profonda amicizia che nello scorrere degli anni vedrร  tramutarsi gli abbracci spontanei, le carezze confortevoli, il prendersi per mano, in gesti che perderanno gradualmente l’innocenza dell’infanzia, ma avranno la sostanza del desiderio, dell’aspettativa, dell’irrazionalitร , alimentando un amore potente, feroce e appassionato quanto possono esserlo i sentimenti giovanili.


Quante volte si era sentito morire per quell’amore folle e violento e quante volte era rinato al suono della sua voce, al tocco delicato delle sue mani. Fino a morire del tutto e per sempre, durante quell’unica, magica notte.


La bellissima campagna inglese della magione di Brighton Manor รจ la cornice perfetta allo sbocciare di questo sentimento che matura attraverso giochi sul fiume, ritrovi nelle radure, storie raccontate, messaggi e incontri segreti, tutti elementi di cui ho apprezzato contemporaneamente il romanticismo e il sapore del proibito, capaci di suscitarmi tenerezza e frustrazione insieme.
La prima inevitabile davanti allo sbocciare di un amore che ha tutte le caratteristiche dell’impeto giovanile quali l’ardore, l’intensitร , l’inesperienza e anche un tocco di ingenuitร , la seconda acuita dalla battaglia che i ragazzi combatteranno strenuamente ma inutilmente contro i loro sentimenti, consapevoli una volta cresciuti di andare contro le regole sociali dell’epoca e accresciuta dal non potersi vedere, toccare o parlare liberamente.
In questa narrazione la pioggia รจ un elemento che conferisce ulteriore drammaticitร  a particolari momenti delle vicende, quasi a simboleggiare le lacrime che inevitabilmente scorreranno nel susseguirsi degli eventi.
Una pioggia scrosciante che assume piรน significati simbolici, rimarca dolorosamente le distanze di estrazione sociale, rappresenta la tempesta interiore che scuote gli animi dei due ragazzi ed ha ha il sapore del presagio, lasciando intuire il decorso drammatico delle vicende.


Il suo di cuore, sotto le sferzate di quell’addio, andรฒ in pezzi. Immobile sotto la pioggia, le scrutรฒ il viso un’ultima volta, per imprimerselo bene in mente. Non l’avrebbe piรน rivista, gli stava concedendo pochi attimi intrisi di pioggia e di dolore e lui bevve tutto, stordendosi di sofferenza.


Chi conosce questa autrice sa bene infatti che raggiungere la vetta comporta intraprendere sentieri ripidi, impervi, contorti, e in questo romanzo li ho percorsi tutti, consapevole che gli ostacoli sarebbero stati molti.
Se nel precedente volume questi erano insiti all’interno della coppia di protagonisti, questa volta provengono da fuori, ma da molto vicino, da un mondo che non permette di colmare il divario sociale nemmeno in nome dei sentimenti e che considera la donna solo come merce di scambio nel mercato matrimoniale.
รˆ nella propria casa che Olive trova i piรน acerrimi oppositori alla sua felicitร , che spezzeranno crudelmente il legame con Thomas, gettando entrambi in un tunnel di disperazione, in un oblio dei sensi in cui si limitano a sopravvivere piรน che vivere.
รˆ nella seconda parte del libro che i protagonisti si ritrovano piรน maturi ma segnati profondamente dalla loro separazione: il dolore che Thomas ha tramutato in risentimento e Olive in lacerante tristezza, riemergerร  col ritorno di lui ed il loro incontro, ma non potrร  niente contro i sentimenti che ancora abitano i loro cuori.
Trovo sempre eccezionale come l’autrice riesca a trasmettere le emozioni dei suoi personaggi attraverso sguardi, silenzi, gesti, carezze, parole cariche di passione, il suo stile fortemente emozionale mi ha fatto toccare con mano la passione incontenibile prima e l’atroce sofferenza di entrambi dopo, logorati dagli anni di distanza, dall’aver dovuto soffocare prima l’amore e poi il dolore.
Le vicende di Olive, spezzano il cuore, ma sebbene questa figlia addestrata ad obbedire ad una madre gelida, assoggettata da un padre padrone, ignorata dal fratello, allontanata dal proprio amore, possa all’apparenza sembrare fragile e remissiva, in realtร  non lo รจ affatto.
Di nuovo Estelle Hunt ci tramanda la forza di spirito delle donne, che nel caso di Olive sta nella capacitร  di sacrificio, nella rinuncia e nell’accettazione del suo destino a favore dell’uomo che ama.


Sรฌ, Olive aveva ben presente cosa significava spegnersi, esaurirsi, perdere pezzi di cuore e vivere comunque. Aveva una crepa nera nel petto che pulsava mantenendola in una sembianza di vita. Thomas, invece, pareva aver dimenticato. Doveva essere felice, per lui, non era forse la felicitร  ciรฒ che gli aveva augurato il giorno in cui gli aveva detto addio ?


Contemporaneamente Thomas un uomo che ha saputo trarre forza dalle sofferenze per elevarsi socialmente e realizzare i propri obiettivi, venendo a patti con veritร  taciute e segreti svelati si ritroverร  a guardare oltre il proprio dolore, che nella giovinezza lo aveva talmente offuscato da renderlo egoisticamente cieco di fronte al proprio orgoglio ferito e al cuore spezzato.
Grazie a questa incredibile autrice per averci regalato di nuovo uno storico perfettamente contestualizzato, con personaggi ad alta carica emotiva, che riescono a trarre forza dalle loro sofferenze, capaci di amare con intensa passione.
Una storia d’amore struggente che diventa un giardino in cui nascondere messaggi sotto ad un vaso di piante profumate e se mi capitasse di trovarne uno vorrei trovarvi questo messaggio, che รจ un’universale veritร :


<< L’amore รจ davvero la peggiore delle malattie e la migliore delle medicine. >>


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UN MATRIMONIO VITTORIANO di Estelle Hunt

UN MATRIMONIO VITTORIANO di Estelle Hunt

Titolo: Un matrimonio vittoriano
Autore: Estelle Hunt
Serie: Amori vittoriani vol.1
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


Londra, 1866

Rupert Ashdown รจ stato allevato per diventare il futuro conte di Warleigh, ma alla morte del padre erediterร  una disastrosa situazione finanziaria. A quel punto un matrimonio di convenienza appare come lโ€™unica soluzione per salvare la sua famiglia dalla bancarotta. Il dover sposare una figlia della borghesia, perรฒ, benchรฉ di singolare avvenenza e straordinaria ricchezza, gli appare come la piรน terribile delle sorti.

Dal canto suo, Philippa Hardy รจ stata educata affinchรฉ un giorno potesse convolare a nozze con un aristocratico, esaudendo cosรฌ il desiderio dellโ€™ambiziosa e spregiudicata madre. Conosce le regole della Societร , sa quali sono i suoi doveri e accetta, seppur timorosa, il volere della propria famiglia. Quando tuttavia le viene presentato Rupert, il futuro marito, si convince che la felicitร  รจ a portata di mano: lui รจ giovane, affascinante e il suo sguardo lโ€™accende di passione.

Per Rupert quella ragazzina borghese, che disprezza a causa delle origini, รจ soltanto il mezzo per avere un erede e risollevare le finanze di famiglia, ma non intende concederle nulla piรน che una gravidanza e un trattamento formale e cortese. Philippa, invece, lo ama giร  dal primo incontro, ha deciso che riuscirร  a scalfire il cuore di ghiaccio del conte e non le importa del prezzo che dovrร  pagare per riuscirvi

RECENSIONE


<<E’ giunto il momento che Philippa si sposi.>>


Sembra strano come un’unica frase possa racchiudere l’essenza di un intero romanzo eppure รจ cosรฌ, se amerete questo libro tanto quanto l’ho amato io, non potrete ripensare a questo incipit senza far riaffiorare tutte le emozioni di questa lettura.
La scrittura di questa autrice mi ammalia sempre, capace di scavare a fondo nei sentimenti umani, complice un’accuratezza nelle descrizioni, nei dialoghi e la ricercatezza dei dettagli capaci di evocare immagini e sensazioni che vi catapulteranno in piena epoca vittoriana, come รจ successo a me.
Philippa giovane ma ricca fanciulla borghese, viene data in sposa appena sedicenne ad un altero nobile, il conte di Ashdown, per rimpinguare le borse del casato.
Un matrimonio di natura puramente contrattuale, che si poggia su basi fragilissime quali il disprezzo di lui perchรฉ costretto a legarsi ad una parvenu, termine dispregiativo per indicare borghesi arricchiti senza una goccia di sangue blu, e la giovane etร  di lei, obbligata a sposarsi per volere materno.
Queste premesse non impediranno all’amore di sbocciare ma sarร  un viaggio tutto in salita costellato di scivoloni e rovinose cadute.


Malgrado i modi distanti, lei amava suo marito, viveva per un suo sorriso del quale non era mai stata destinataria. A volte sollevava l’angolo della bocca, ma era solo un accenno, il bagliore mendace di un riflesso. La omaggiava con la sua freddezza, a volte con il sarcasmo, in due occasioni l’aveva onorata con la passione, tuttavia esaurito il desiderio tornava a essere l’uomo scostante che non celava il disprezzo nei suoi confronti.


Rupert รจ il compendio del perfetto nobile inglese, un uomo avvenente, ammantato di eleganza e orgoglio, freddezza e arroganza, ne incarna certamente il fascino ma ahimรจ anche tutti i difetti.
รˆ un personaggio difficile da digerire, i cui comportamenti sono inizialmente inaccettabili da un punto di vista morale ma socialmente condivisi e adottati dalla maggior parte degli uomini del tempo.

Nonostante la prevedibile avversione che si puรฒ provare per lui fin dai primi capitoli, io non ho saputo resistervi perchรฉ l’autrice mano a mano lo scopre degli strati che compongono la sua algida freddezza, l’alterigia e la superbia, facendo scorgere sotto di essi una inaspettata fragilitร  e un cuore appassionato.
Sono seppelliti in profonditร  sotto alla corazza modellata su di lui da una rigida educazione, che in realtร  serve a tenere insieme un uomo diviso, incapace di far coesistere forza e debolezza.

La prima insita nella consapevolezza del suo lignaggio, la seconda quella di cui si sente vittima dinanzi all’amore, sentimento sconosciuto, un conflitto feroce che lo trascinerร  in un buco nero esistenziale, da cui risalirร  faticosamente.


Non immaginava, Philippa, che quel muro fosse stato eretto a difesa del suo ardore innocente, del suo profumo di primavera e del calore della sua pelle. Non sapeva quanto suo marito temesse il desiderio che gli ribolliva nel sangue, tanto da dover essere estinto prima che divampasse un incendio indomabile.


 
Tutte diverse tra loro ma accomunate da un’invidiabile tempra dello spirito, ho amato ognuna delle figure femminili del romanzo, donne di spessore tra le quali in particolare emerge prepotentemente la madre di Philippa, guardiana dei propri affetti dal pragmatismo quasi feroce ma necessario.

Philippa รจ l’emblema della desolante condizione femminile dell’epoca il cui motto รจ sopportare: fortunatamente l’ indole curiosa, vivace, impulsiva, appassionata, capace di trasmettere energia e che inconsapevolmente ammanta di luce chi le sta intorno, le consentirร  di piegarsi ma non spezzarsi dinanzi alle sofferenze, le umiliazioni e le difficoltร  che incontrerร  sin dall’inizio della sua vita matrimoniale.
Cosรฌ come รจ stato appassionante ammirare il coraggio, la tenacia e la perseveranza con le quali cercherร  in tutti i modi di conquistare l’amore del marito, tanto รจ stato doloroso assistere al susseguirsi di eventi che la trasportano inesorabilmente dalla fanciullezza all’etร  adulta, che a partire dal matrimonio abbasseranno il velo che fino ai suoi sedici anni aveva celato ai suoi occhi le difficoltร , le brutture e le ingiustizie del mondo reale.


Le parole di Ginevra divennero la chiave per dischiudere la porta del giardino in cui aveva vissuto fino ad allora. Un giardino molto piccolo, immerso in una perenne primavera, abbellito da giunchiglie, violette e margherite, dove il tempo era scandito da uccelli variopinti come non se ne erano mai visti. Oltre il muro di recinzione, perรฒ, si estendevano lande paludose nelle quali danzavano fuochi fatui e ribollivano acque limacciose.


Questo aspetto caratterizza entrambi i protagonisti che vedono scivolare via la spensieratezza, la fiducia e la vivacitร  della gioventรน nello scontrarsi con tradimenti, bugie e dispiaceri, un passaggio che non ho potuto non ritrovare in me stessa, destabilizzante come la presa di coscienza che il mondo non รจ un giardino dove regna sempre la primavera, per usare le parole della scrittrice.

Persino i luoghi sono profondamente connessi allo sviluppo della vicenda e all’evoluzione interiore dei protagonisti, laddove la serenitร  e la felicitร  coniugale trova massima manifestazione nella magione di campagna, le cui descrizioni mi hanno fatta camminare su prati erbosi e sentire il profumo dell’erba, mentre Londra fa da scenografia agli eventi piรน drammatici e dolorosi per Philippa, quasi che il rientro nella capitale legittimi le piรน turpi consuetudini, ben nascoste dal grigiore cittadino.

Ed รจ cosรฌ che questa coppia di sposi diventa l’incarnazione letteraria del contesto storico sociale che fa da sfondo alle loro vicende: Rupert e Philippa diventano i soggetti principali di un quadro, quello attraverso il quale Estelle Hunt dipinge in maniera impeccabile luci ma soprattutto ombre, della societร  inglese dell’epoca ,un sistema patriarcale che relegava le donne a un ruolo puramente decorativo e funzionale alla prosecuzione del casato, in cui molti individui di alto lignaggio indossavano la maschera della nobiltร  come fosse un passepartout che consentiva di aprire le porte a qualsiasi comportamento, specie se se di natura illecita o depravata, conosciuti e accettati da tutti purchรฉ non ostentati.

A mio parere questo romanzo ha la completezza di un’opera studiata, accattivante, intensa, un canovaccio su cui l’autrice ha intessuto una storia d’amore molto travagliata ma appassionata, sensuale, romantica, magnetica, un libro che potrei rileggere molte volte e mi farebbe sempre emozionare.
Addentratevi nelle tempeste che questo matrimonio vittoriano attraverserร , ne uscirete con il piacere di aver goduto di un piccolo capolavoro, la cui scrittura di alto livello e la rara raffinatezza racconta come molto spesso i limiti che non ci consentono di afferrare la felicitร  sono proprio quelli che ci costruiamo noi stessi.

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SEGNALAZIONE – Il ritorno di Thomas Wood di Estelle Hunt

Il ritorno di Thomas Wood

SEGNALAZIONE – Il ritorno di Thomas Wood di Estelle Hunt

Titolo: Il ritorno di Thomas Wood
Autore: Estelle Hunt
Serie: Spin Off di Un Matrimonio vittoriano
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA



Thomas Wood e Olive Ashdown sono stati amici, un tempo, quando il candore dellโ€™infanzia nascondeva il divario sociale che li separava: lui, figlio dellโ€™amministratore dei Conti di Warleigh, lei figlia minore del Conte, destinata a essere merce di scambio matrimoniale. Lโ€™innocenza รจ poi svanita, un giorno dopo lโ€™altro, e un sentimento proibito ha preso il posto dei giochi tra bambini, fino alla notte che ha stravolto le loro vite. Ma, mentre Thomas fantasticava di cambiare la propria condizione per essere degno di lei, Olive era costretta a mentire pur di allontanarlo dalla vendetta del proprio padre.
Sette anni dopo, Thomas fa ritorno in Inghilterra. Non รจ piรน il ragazzo indigente dal cuore spezzato, bensรฌ un uomo facoltoso che si รจ lasciato il passato alle spalle, sebbene nei suoi pensieri piรน nascosti non abbia mai smesso di desiderarla. Quando i segreti verranno alla luce, lโ€™amore sarร  forte abbastanza da abbattere ogni ostacolo?


TEASER


Per la Societร , il loro era un amore proibito.

Lei gli apparve sul marciapiede allโ€™improvviso.

Thomas si avvicinรฒ al finestrino della carrozza per accertarsi che non si trattasse dellโ€™ennesimo miraggio, uno dei tanti che si erano susseguiti ai suoi occhi e nella sua mente durante il lungo esilio dall?inghilterra. Tuttavia quella chioma nera, la pelle dโ€™alabastro e i tratti squisiti appartenevano inequivocabilmente a Olive Ashdown.

In un baleno tornรฒ indietro nel tempo e venne afferrato dal medesimo strazio che lo aveva colto allora. Si sentรฌ ugualmente tradito e umiliato, e la vide infine per ciรฒ che era: una nobildonna egoista e superba.

Scese in strada per palesarsi e mostrale chi era diventato: non piรน il figlio di un domestico, nรฉ il ragazzino ingenuo e innamorato di un tempo. Lei lo fissรฒ, dapprima con esitazione, quindi i suoi occhi si allargarono per lo stupore, mosse pochi passi, sollevรฒ il braccio quasi a volerlo trattenere.

Thomas la guardรฒ con freddezza, come se trovasse la sua vista ripugnante, eppure non riusciva a smettere di scrutarla nรฉ a impedire ai ricordi di ciรฒ che erano stati di devastargli il cuore. Fu la voce soave che provenne dallโ€™interno della carrozza a salvarlo, rompendo quella malia intossicante. Le gettรฒ unโ€™ultima occhiata, modellando le labbra in un sorriso crudele, prima di portare la mano alla falda del cilindro e inclinare la testa a mรฒ di saluto.

Sparรฌ nel veicolo, abbandonandola su quel marciapiede come lei aveva abbondato lui in mezzo ad una radura, sette anni prima. Poi diede ordine Al cocchiere di ripartire e tirรฒ le tendine a schermare l’interno, a escluderla una volta per tutte dalla sua vita.

Sperรฒ di non rivederla mai piรน, spero che accadesse di nuovo.

UNFIT Vol. 1 RACHEL di Miss Black

Unfit

UNFIT Vol. 1 RACHEL di Miss Black

Titolo: UnFit Vol.1 Rachel
Autore: Miss Black
Serie: Amori di Tre Ragazze Impresentabili
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Le sorelle Vassemer sono cresciute in unโ€™antica casa nel Lincolnshire con il padre, Sir Henry. In paese i Vassemer hanno una solida fama di eccentricitร : Sir Henry รจ un astronomo e le figlie, invece di preoccuparsi di debuttare in societร  come qualunque signorina assennata, intendono perseguire le loro aspirazioni. Per fortuna la loro casa crolla, Sir Henry muore e le ragazze vengono smistate tra tre diversi tutori. Rachel finisce nella tenuta di Lord Julian Acton, Marchese di Northdall, un vedovo con due figli ormai grandi, un imperscrutabile domestico indiano e unโ€™unica passione: i cavalli. Ma Lord Northdall non รจ un aguzzino e con miss Rachel raggiunge un accordo basato sul buonsenso. Miss Rachel puรฒ continuare a essere impresentabile finchรฉ vuole, ma in pubblico si comporterร  da perfetta gentildonna. Miss Rachel accetta. No, sul serio, accetta. Purtroppo essere normali non รจ cosรฌ semplice, quando sei una Vassemer, e Lord Northdall se ne accorgerร  presto a sue spese. Unfit รจ una trilogia sulle disavventure di alcuni rispettabilissimi gentiluomini, che alla vita non chiederebbero altro che pace, tranquillitร  e le sacrosante gioie del patriarcato, vessati dalla mancanza di tatto di tre ragazze con il cervello pieno di sciocchezze, ambientata in un tempo migliore in cui gli uomini erano uomini e le donne erano piante da interno.

RECENSIONE


Se dovessi riassumere questa storia a qualcuno potrei dire: adorabile, divertente, acuta, sensualmente intelligente e storicamente divina.
Quando si parla di unโ€™opera di Miss Black preferisco essere diretta visto che รจ unโ€™autrice che fa della schiettezza una delle sue piรน mirabili virtรน.


Rachel Vassemer si trovava nellโ€™osservatorio. Fu una fortuna, perchรฉ se si fosse giร  ritirata per la notte, come ogni brava gentildonna avrebbe dovuto fare per quellโ€™ora, sarebbe certamente rimasta uccisa.


Mai come in questa fortuita coincidenza non essere stata una โ€œbrava gentildonnaโ€ รจ stato provvidenziale, se non addirittura salvifico, in senso letterale.
Sopravvivere ad un incidente di questa portata potrebbe definirsi sicuramente un mezzo miracolo che perรฒ potrebbe anche comportare inattese conseguenze, soprattutto se ti chiami Rachel Vassemer, hai trentatre anni, sei di aspetto molto piacente, nubile per scelta e la tua unica passione รจ lโ€™astronomia.
Probabilmente un profilo di questo genere ai giorni nostri potrebbe appartenere ad una giovane donna con un discreto successo sociale. Peccato perรฒ che, nel caso specifico, la situazione sia destinata a complicarsi visto che sei nata nel 1855 e sei una donna.

La condizione della donna in epoca vittoriana รจ cosa abbastanza nota: doveva vivere una vita irreprensibile fin dalla giovinezza, attenendosi a uno stretto regolamento pensato per proteggere la sua reputazione, come una sorta di gabbia sociale nel quale occorreva muoversi con estrema fatica, quasi senza libertร . Paradossalmente era durante il fidanzamento che le ragazze erano piรน libere, in quanto venivano loro permessi piccoli privilegi e maggiori autonomie che, in seguito al matrimonio, sarebbero di nuovo scomparsi.

Una vita scandita da regole e etichette alle quali attenersi scrupolosamente per non incorrere in pettegolezzi, o se non peggio errori o tranelli, che macchiavano la reputazione in modo indelebile, condannando le ragazze a passare la vita in convento oppure da zitelle.


Fin da ragazza Rachel aveva deciso di non sposarsi, perchรฉ un marito avrebbe senza dubbio ostacolato il suo lavoro, che consisteva per lo piรน nel passare le notti attaccata al telescopio, buttare giรน annotazioni ed eseguire astrusi calcoli a lume di candela.


Quello che appare come un piano lineare, se non quasi un inno alla libertร  personale e alla piena realizzazione delle proprie attitudini, improvvisamente diventa per Rachel unโ€™enorme complicazione, soprattutto se al seguito del crollo di casa sopraggiunge la presenza di un tutore, bello come mai, per giunta.

Lord Julian Acton, settimo Marchese di Northdall, รจ un uomo e un padre rispettabile che vibra di prestanza, alterigia e serietร . La sua passione son0 i cavalli, animali bellissimi e fieri proprio come lui, che si potrebbe paragonare ad uno dei suoi amati purosangue.


Il marchese ha quarantun anni e il genere di profilo che starebbe bene sulle monete. Niente baffi, perรฒ. Ho dedotto che il suo principale interesse sono i cavalli. Come lo so? รˆ semplicissimo, mia cara Watson! รˆ abbronzato, atletico e si รจ permesso di chiamare la mia caviglia โ€œgarrettoโ€. Un caso incurabile di nobiluomo ossessionato dai quadrupedi che alleva, seleziona, incrocia e Dio sa cosโ€™altro. Intuire la veritร  รจ stato un gioco da ragazzi. Oh, e potrebbe avermene parlato la mia cameriera.


La relazione tra Rachel Vessamer e Lord Northdall parte subito in orbita come una collisione astronomica, che potrebbe ricordare lโ€™impatto di un meteorite, un asteroide o un gigantesco corpo celeste che si schianta sulla Terra, infiammando lโ€™aria e dando vita ad unโ€™energia incontenibile, come quella che ho percepito durante la lettura di questa storia.


Questa volta fu Northdall ad acchiapparla prima che cadesse. ยซForse dovremmo tramortirlaยป considerรฒ. Rachel si offese, ma poi, in un lampo di luciditร , capรฌ che era una battuta. Emise un lungo sospiro rassegnato. ยซSto per fingere di svenireยป disse. ยซLa ringrazio per questo barlume di buonsensoยป.


La miriade di detriti generata da questa collisione sono arrivati fino in cielo, quasi a formare nuvole di costellazioni iridescenti, che ho avuto il privilegio di ammirare dallโ€™osservatorio di Rachel, indomabile ragazza che ho adorato come non mai.

Fiera, indipendente, assennata e dotata di un pungente sarcasmo che la rende una donna โ€œimpresentabileโ€ per la sua epoca, Rachel appare quasi come lโ€™emblema di una parte del genere femminile che in epoca vittoriana reclamava a suo modo diritti e libertร , forse senza farne neppure troppo mistero.

La sua natura ribelle, forgiata dal padre e perseguita dalle due sorellastre minori, รจ delineata con sagacia e bravura tramite ogni gesto e pensiero, in cui traspaiono forte personalitร , ironia, intelligenza ed una scaltra educazione:


Rachel si sedette in poltrona con il busto eretto e con le caviglie incrociate. Era determinata a dimostrarsi educata, remissiva e un poโ€™ stupida; tutte qualitร  che gli uomini apprezzavano sempre in una signorina.


Quale reazione puรฒ scaturire tra un gentiluomo rispettabile ed una giovane ribelle costretti a vivere insieme?

Lโ€™unico modo di rispondere a questa domanda รจ quello di leggere questo libro, in cui i due protagonisti fanno faville e scintille, brillando in spassosi battibecchi, acuminati come pezzi di un asteroide caduto sulla Terra, che cadendo al suolo prende fuoco, scatenando giochi pirotecnici ai quali lโ€™abile regista Miss Black ci ha spesso abituati.

A sorprendermi, invece, sono stati i momenti privati di Rachel e Julian, in cui sguardi, respiri, silenzi, attese e sfioramenti hanno cesellato unโ€™intima connessione dal sapore antico che mi ha regalato una veste nuova di questa scrittrice, che continua ogni volta a sorprendermi. Istanti descritti con mirabile bravura che mi hanno estasiata, attraverso il racconto della nascita di un sentimento che cresce svelandosi gradualmente, come lโ€™immagine sensuale di un guanto che sfila dalla mano. Attimi che scaldano i sensi, soprattutto tramite il tatto, piรน volte protagonista di scene di straordinario potere sensuale.


Rachel prese la sua mano tra le mani. Gli sfilรฒ il guanto, si sfilรฒ i guanti. Northdall restรฒ lรฌ, steso su un fianco e adesso era lui lโ€™animale ferito, in agonia. Rachel gli strofinรฒ il pollice sul palmo e la sua agonia crebbe. Agonia dolora e pulsante, vergognosa e improvvisa.


Oltre al sapiente uso di immagini in cui i sensi sono i protagonisti assoluti, in UnFit le ambientazioni e la natura trovano un posto dโ€™onore; scelta, a mio avviso, azzeccatissima che ha reso la lettura particolarmente coinvolgente.
Antiche magioni normanne, tappezzerie broccate, fumose strade di cittร , cieli pieni di pioggia, foreste ombrose e prati sterminati sono scenari costanti che creano ad arte una coreografia che muta e racconta stati dโ€™animo, pensieri, avvolgendo cosรฌ il lettore in modo sublime, fino a ritornare a innescare olfatto e vista.


Il profumo autunnale di foglie cadute e degli ultimi fiori della stagione rendeva lโ€™aria dolce e conferiva al paesaggio qualcosa di fin troppo gradevole. Era come camminare in un libro per bambini, dove tutto era bello, pulito e innocuo, ma con un tocco di trascuratezza attentamente distribuita. Era la forma piรน subdola di ostentazione che Rachel avesse mai incontrato.


Ad affiancare i protagonisti come solidi guardiani armati di personalitร  e carisma, personaggi secondari di fine fattura che reclamano a pieno titolo la loro attenzione. Tra questi Mr. Kayal, il maggiordomo di origini indiane che Lord Northdall considera come il suo piรน fidato amico, al quale lo lega un profondo senso di rispetto e stima. A seguire Rebecca, migliore amica di Rachel e Amalia, la sua cameriera personale.

Infine le sorelle di Rachel, Vera e Fortune Vassamer, โ€œragazze impresentabiliโ€ dalle attitudini pericolose, di cui preferisco non svelare nulla lasciando al lettore la gioia di conoscerle ma di cui sarร  divertente scoprire le storie nei seguenti capitoli di questa divina trilogia, che รจ partita come un missile nellโ€™universo e che รจ stato fantastico ammirare con Rachel dal suo (nuovo) osservatorio.


Rachel gli rivolse un sorriso dolce. ยซSiamo tutte donne rinascimentali, noi Vassemerยป.


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LA GOVERNANTE di Rebecca Quasi

LA GOVERNANTE di Rebecca Quasi

Titolo: La Governante
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza Persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 31 Agosto 2020
Editore: Self Publishing

TRAMA


Londra 1875. Rimasto vedovo, Leonard Lennox, conte di Moncrieff, ha bisogno di una governante che si occupi di Penelope, sua figlia, o meglio della figlia della sua defunta moglie, visto che non รจ certo di essere il padre della bambina.
A tale scopo assume Sidonie Tate, vedova a sua volta, una donna ancora giovane, avvenente, dal carattere forte e con un passato non proprio cristallino.
Spedire figlia e governante in una tenuta di campagna lontano da Londra pare la soluzione a tutti i suoi problemi. Pareโ€ฆ


RECENSIONE

Leggere โ€œLa Governanteโ€ รจ stato un breve ma impagabile viaggio attraverso la campagna inglese dell’800 che mi ha letteralmente incantata.
Il plus che lo ha reso ancora piรน apprezzabile รจ stato il fatto che l’autrice sia stata in grado di dar vita ad uno storico insolito, originale, differente ma mai incoerente con l’epoca in cui รจ ambientato nonostante la storia si regga su argomenti giร  visti nel genere :il padrone irresistibilmente attratto e ricambiato dalla propria sottoposta, un amore in germoglio che deve scontrarsi con le regole sociali del tempo, circostanze non favorevoli e imprevisti.

Proprio per questo la bravura dell’autrice รจ stata doppia, solo la penna di Rebecca Quasi poteva renderla comunque unica, facendola completamente sua, regalandoci personaggi cosรฌ ironici e originali da lasciare il segno, complice una scrittura sofisticata e talmente personale da risultare inconfondibile, quasi come un marchio di fabbrica.
Il sorriso non mi ha abbandonata dalla prima all’ultima pagina, grazie a dialoghi divertentissimi, a tratti comici, una buona dose di tenerezza, romanticismo e piccoli colpi di scena, tutti miscelati ad arte e in giusta misura.

Lord Leonard Moncrieff รจ vedovo con un matrimonio infelice alle spalle, una figlia di nome Penelope la cui paternitร  perรฒ non รจ certa, offuscato dalla rabbia per l’orgoglio ferito ignora la bambina fin dalla nascita.


Probabilmente era la prima volta che rimaneva solo con Penelope, sicuramente era la prima volta che la mandava a chiamare e che si riferiva a lei dicendo mia figlia.


Fino a quando la sua strada si incrocia con Miss Tate, una governante un po’ atipica non proprio incline all’obbedienza, vedova anche lei, una donna con il pepe dentro ma che dato il suo ruolo, mostra all’esterno una facciata di irreprensibile serietร .
รˆ quando si relaziona alla piccola Penelope, figlia incerta del conte, che esce fuori la vera personalitร  della donna, pragmatica e cosciente della precarietร  della condizione femminile del suo tempo e quindi anche della propria, ma che davanti alle emozioni non riesce a frenare la propria indole appassionata e vivace.


Perรฒ aveva riso spesso. Sรฌ era lasciata andare. Sรฌ era concessa una vacanza da se stessa. Aveva lasciato la governante chiusa nella sua stanza, la cinica vedova era scomparsa e al loro posto aveva partecipato al picnic la donna piรน sensuale e piena di vita che Leonard avesse mai incontrato.
Una donna che non poteva avere. Ma che voleva disperatamente.


L’autrice ha tratteggiato personaggi irresistibili: un conte capace di guardare oltre alle apparenze e dalle notevoli doti seduttive, una governante irreprensibile ma col fuoco dentro e una bambina che nonostante le privazioni affettive รจ rimasta pura.
La piccola Penelope mi ha conquistata da subito con la tenerezza di una creatura che desidera solo l’amore dei genitori, bisognosa d’affetto come ogni bambino.


<< Sid รจ severa, ma รจ anche buonissima. Mi abbraccia e mi bacia, non l’aveva mai fatto nessuno prima. รˆ bellissimo essere abbracciati, non credi? >>


Sono solo i legami di sangue a misurare il valore dell’affetto familiare?
Seppur nata dalla fantasia dell’autrice questa storia dร  un esempio ante tempo, di come nessuna regola scritta o non scritta decreta cosa รจ famiglia, solo l’amore puรฒ farlo.
Sebbene il racconto sia molto divertente e leggero, non fatevi ingannare, offre anche importanti connotazioni storico sociali : la prima รจ che questa รจ anche una storia di emancipazione femminile.
In unโ€™epoca in cui il ruolo delle donne era solo quello di contrarre matrimonio la governante lungimirante offrirร  alla sua pupilla la possibilitร  di realizzarsi come essere umano coltivando i suoi โ€œinsolitiโ€ talenti.


<< Perchรฉ? Perchรฉ vorrei che qualunque cosa le accada, abbia qualcosa che la renda felice. >>


La seconda รจ che a riprova che l’appartenenza ad una classe sociale รจ solo un abito che per niente rappresenta il valore intrinseco di chi lo indossa, la scrittrice dร  una chiara visione dellโ€™iniquitร  dei ruoli sociali del tempo: รจ la governante (appartenente ad un ceto inferiore) a dare la possibilitร  ad un padre e ad una figlia (nobili) che prima del suo arrivo non erano mai stati una famiglia, di aprire gli occhi sul valore delle cose.
La trama evolve in maniera inaspettata e l’autrice sa dove aggiungere quel pizzico di azione, che insieme allo stile ineguagliabile che la contraddistingue, personaggi brillanti e un finale mozzafiato ci regala l’ennesima meraviglia.
Il talento รจ anche questo, utilizzare ingredienti semplici e creare un gioiello di classe come questo, che รจ un libro sofisticato, frizzante, tenero e divertente.
Una lettura che regala spensieratezza da non lasciarsi sfuggire per gli amanti del genere e non solo.


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QUALCOSA DI STREGATO di Angela White

Qualcosa di stregato

QUALCOSA DI STREGATO di Angela White

Titolo: Qualcosa di stregato
Autore: Angela White
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Fantasy
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


La vita non รจ facile per una giovane sanguemisto nella New York di fine Ottocento. Ma Charlotte รจ una ragazza forte: una sarta di talento, decisa a non scendere mai a compromessi e a mantenere la sua libertร  e indipendenza. Tutto cambia quando la casa di fronte allโ€™umile soffitta di Charlotte รจ presa in affitto da un misterioso straniero.

Colto e affascinante, il giovane dottor James Willmot si dimostra sorprendentemente a suo agio nei pericolosi bassifondi del Lower Est Side. Charlotte รจ conquistata dai suoi modi di gentiluomo, ma รจ anche attratta dalla sua parte piรน oscura e selvaggia. James, perรฒ, รจ un uomo con profondi segreti, che manderanno in crisi il mondo di Charlotte, costringendola a confrontarsi con dolorosi ricordi a lungo dimenticati. Quando realtร  inimmaginabili si sveleranno agli occhi di Charlotte, solo lโ€™amore potrร  proteggerla. E solo lโ€™amore le darร  la forza di combattere per James, cambiando un crudele destino che sembra giร  scritto da secoliโ€ฆ


RECENSIONE

Mi sono approcciata a questo libro senza piena consapevolezza di cosa mi apprestavo a leggere, ma apprezzando molto altre opere dell’autrice sono andata in fiducia. Alla fine ho scoperto un fantasy storico, un po’ dark, un po’ romance, un po’ gotico, un libro dalle molteplici sfumature che mi ha catturata fin dalle prime pagine. Il prologo che ci presenta da subito il protagonista in un dialogo incalzante, ricco di tensione e a tratti inquietante รจ magistrale!


All’improvviso, oltre il mugghiare del mare e il battito assordante del proprio cuore, Robert udรฌ un fruscio. Non era piรน solo.



L’abilitร  della scrittrice trova massima espressione soprattutto nel delineare il protagonista maschile, liberamente ispirato ad un personaggio di un classico della letteratura, la cui duplice personalitร  รจ delineata con una sensualitร  dirompente a volte intimidatoria e proprio per questo molto affascinante.


Era cosรฌ per i Willmot: il male li corrodeva all’interno, lasciando intatto il loro fascino di fiori velenosi.



Questo dualismo si manifesta sebbene in modo differente anche nella protagonista femminile,  divisa a metร  tra due culture diverse.


Charlotte sapeva che la sua pelle era troppo scura per essere bianca, e troppo chiara per essere nera.



Questo aspetto li accomuna ma รจ anche quello che li divide, ma come sempre accade sarร  l’amore a ripristinare l’equilibrio, ed รจ proprio questo processo di evoluzione emotiva quello che piรน mi affascina e al quale mi piace assistere all’interno del racconto.
Di tutti i personaggi di contorno che ruotano intorno alla vicenda abbiamo piccoli scorci utili alla trama, nessuno di loro รจ approfondito in maniera particolare eppure catturano.

Uomini e donne, forti e fragili appartenenti a ceti sociali differenti, ambigui, oscuri, misteriosi, a volte soprannaturali, tutti tratteggiati di sfuggita ma in modo incisivo, tanto da far venire voglia di leggere un romanzo dedicato ad ognuno di loro.
Sta anche qui secondo me la bravura dell’autrice, che nell’evoluzione della storia รจ stata in grado di darcene solo un assaggio, incastrarli al posto e nel modo giusto in modo da farceli immediatamente apprezzare per poi volerne sapere sempre di piรน.

Trovo molto particolare la capacitร  di questa autrice di maneggiare personaggi letterari, mitici e leggendari, conosciuti ai piรน e riuscire a farli completamente suoi.
Nonostante infatti la presenza di numerosi elementi tipici della letteratura horror e fantasy, il tutto รจ cosรฌ sapientemente intrecciato e narrato che il risultato รจ eccellente, molto equilibrato ed avvincente insieme. Sarebbe potuto risultare un insieme di troppi elementi mal amalgamati invece cosรฌ non รจ stato, al contrario.
La trama รจ ben articolata, i personaggi sono inseriti coerentemente nel contesto storico, la scrittura รจ fluida, i dialoghi ben strutturati e arguti, le descrizioni di persone, ambienti e luoghi creano un’atmosfera onirica, che vira dal misterioso al fiabesco, dal tenebroso al romantico.

Lo consiglio a chi ama mescolare piรน generi e trovarsi un risultato per niente banale. A mio parere infatti si tratta di un romanzo ben riuscito e lo dico da non appassionata di fantasy.

Posso dire alla fine che il risultato mi ha lasciata completamente soddisfatta, potrei veramente dire di esserne rimasta un po’ stregata anch’io.

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ABILENE di Rebecca Quasi

Abilene

ABILENE di Rebecca Quasi

Titolo: Abilene
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2020
Editore: Self Publishing

TRAMA


Londra 1837 – Abilene Fairfax รจ abituata a dare scandalo al Ton e non si cura delle chiacchiere e alle maldicenze che la seguono da quando ha sposato il vecchio Conte di Stonefield.
Arthur Lake รจ un amico dโ€™infanzia della Duchessa di Clarendon, che ha riversato nella professione medica e nellโ€™affetto per il figlio la sua passione e le sue speranze.

Quando le condizioni di salute del Conte si aggravano, Lady Stonefield decide che deve dare a tutti i costi un erede al casato. Contatta cosรฌ il dottor Lake, affinchรฉ attesti il suo stato e la segua nella gravidanza e nel parto. Basta poco perchรฉ il senso etico e morale con cui Arthur Lake conduce se stesso e la professione medica vadano in collisione con la spregiudicatezza della contessa e ancora meno perchรฉ i due provino una forte attrazione reciproca. Il decesso del conte e la nascita di una femmina sconvolgeranno i piani di Abilene, separandola dalla figlia e allontanandola da Londra. Il destino perรฒ ha in serbo altri piani e nell’estate del 1841 le cose cambiano…


RECENSIONE

Credo che nessuno potrร  restare indifferente a questa storia: troppo intensa, troppo poetica, troppo toccante per non sentire infinita ammirazione per uno dei personaggi femminili piรน complicati ed autentici mai letti fino ad oggi.

Provocatoria, coraggiosa, orgogliosa, combattiva, seducente, irriverente, non convenzionale e fiera.


Nessuno parlava bene di Lady Stonefield . I motivi della maldicenza e dei mormorii erano molteplici, alcuni fondati altri no. Una delle poche cose che non era oggetto di discussione riguardava il fatto che a diciassette anni avesse sposato lord Conrad Fairfax, conte di Stonefield, di una quarantina d’anni piรน vecchio di lei.


Un personaggio fuori contesto per lโ€™epoca, in cui predominavano rigidi schemi di comportamento sociale. Una storia che mi ha intrigato, ricordandomi il fascino vittoriano della figura femminile, percepita come un essere puro, ricalcando lโ€™ideale della โ€œdonna angeloโ€. Una visione celestiale che celebrava i corpi delle donne come templi da non infrangere, riducendone il ruolo alla procreazione e alla cura della casa. Era opinione comune che le donne dovevano accontentarsi del semplice ruolo di โ€œornamento della societร โ€ ed essere subordinate ai mariti. Lโ€™obbedienza era tutto quello che si richiedeva loro.


Abilene sorrise con una punta di malignitร . Era troppo intuitiva. Era abituata a suscitare disgusto e riprovazione e aveva imparato a difendersi.


In unโ€™epoca cosรฌ, Abilene dirompe come una voce fuori dal coro, una contraddizione in termini: una donna dallโ€™aspetto angelico ma capace di azioni discutibili fino allโ€™immoralitร .


ยซNon avete filtri, milady. Avevate molte maschere, ma filtri non ne avete mai avuti.ยป


Cosa succede se una donna di questa portata non riesce a raggiungere lโ€™obiettivo che si รจ prefissata, e quando le spetterebbe finalmente lโ€™ambita ricompensa dopo anni di umiliazioni?

Se quella donna รจ Abilene allora state certi che si รจ pronti a tutto, anche a oltrepassare il confine del lecito.

Quando Arthur Lake incontra per la prima volta Abilene Fairfax, ovvero la Contessa di Stonefield, ne rimane folgorato. I suoi modi diretti e poco consoni ad una donna del suo livello sociale fanno nascere nel medico unโ€™irrefrenabile ed istintiva avversione:


Una voce del genere, bassa e roca, avrebbe dovuto appartenere a una donna corpulenta, e invece Abilene Fairfax era minuta ed esile. E biondissima, i capelli quasi bianchi. Emanava una luce sinistra. Aveva occhi di un azzurro liquido, pericolosi e scaltri, un’espressione indecifrabile nei lineamenti perfetti del viso e un atteggiamento di comando che faceva invidia a un uomo. Arthur la detestรฒ.


La reciproca insofferenza li posizionerร  su fronti opposti, acuendo le rispettive fragilitร , ben nascoste ma pronte ad emergere inaspettatamente.

Da una parte Abilene aristocratica, fiera e spregiudicata dallo sguardo serafico ma affamata di libertร  ed emancipazione da una vita ipocrita e umiliante, che lโ€™ha imprigionata in una rete di pregiudizi e obblighi senza possibilitร  di redenzione:


Arthur avrebbe voluto farle notare che non tutti hanno la tempra per mordere il fuoco, che le persone normali, anche gli uomini, arretrano e temono, e hanno paura, soprattutto se hanno la sventura di perdere la testa per un uragano… Per non parlare del terrore di essere felici.


Dallโ€™altra Arthur, borghese, altruista, un uomo perbene dotato di unโ€™integritร  morale indissolubile e di innata autorevolezza, ma anche bisognoso di affetto autentico, di calore umano:


ยซArthur, hai ragione tu, sarebbe un inferno. Detesti la mia indipendenza e io non ho intenzione di obbedirti. Non sopporti di usare i soldi di Stonefield, mentre io trovo la cosa piรน che giusta, a tratti elettrizzante. Li ho guadagnati , credimi.ยป


Abilene e Arthur sono accomunati da sentimenti estremi, come la passione per le loro convinzioni, lโ€™odio verso i codici morali dettati da una societร  ipocrita e cinica fondata su falsi stereotipi. Entrambi combattono a loro modo contro una collettivitร  conformista che li giudica inadeguati e non allโ€™altezza.


ยซRispettare le regole rende freddi come sassi, invisibili. Nessuno si accorgerร  di voi se obbedirete alle regole… e sarete piรน liberi degli altri.ยป

Un mondo che aveva fatto dell’apparenza una religione veniva quotidianamente ingannato dal suo stesso credo.


Lโ€™accurato ritratto della vita sociale di fine ottocento dipinto con fine maestria da Rebecca Quasi mi ha particolarmente impressionato perchรฉ racconta in modo perfetto un mondo in cui le luci dei salotti aristocratici si contrapponevano al buio delle sporche periferie, senza sconti. Un quadro che mostra il profondo divario sociale che รจ stato lโ€™ombra piรน oscura dellโ€™epoca, in cui piaghe come lo sfruttamento dei bambini e la prostituzione predominavano ovunque.

Ad impreziosire il racconto la presenza di personaggi secondari solidi ed acuti, alcuni dei quali incontrati nei precedenti romanzi dellโ€™autrice come โ€œDita come farfalleโ€ e โ€œScacco matto vostra graziaโ€. Tra questi, oltre a Emma, ho sinceramente amato Hector, forte, leale e capace di stare accanto ad Abilene con coraggio e saggezza. Un esempio di infinita e preziosa umanitร . Non ultimi i bambini, Samuel e Rose, che irrompono sulla scena con la loro innocenza svelando veritร  stupefacenti.


ยซIo la trovo stupefacente.ยป ยซAddirittura stupefacente?ยป ยซUna donna che ride รจ…ยป poi Samuel aprรฌ e chiuse la bocca in apnea, incapace di concludere il paragone perchรฉ lui, una donna capace di ridere, non l’aveva ancora conosciuta. ยซSplendenteยป


Abilene รจ un romanzo forte e toccante dai dialoghi pungenti, contornati da ironia e stupenda sensualitร , peculiaritร  che amo particolarmente nei libri di Rebecca Quasi. Unโ€™autrice che posso descrivere ormai fondamentale per me, perchรฉ capace ogni volta di instillarmi veritร  che mi arricchiscono e mi prendono per mano per farmi assumere la giusta prospettiva.

Un libro che mi ha travolta come un uragano e che non dimenticherรฒ, facendomi amare la lettura ancora di piรน. Devo molto a questa autrice perchรฉ รจ anche grazie a lei che mi sono appassionata cosรฌ tanto ai libri e colgo lโ€™occasione per ringraziarla nel modo che mi รจ piรน congeniale, ovvero con le parole.

A mio avviso, uno dei romanzi piรน equilibrati e vicini alla perfezione che abbia mai letto.

Link per l’acquisto di Abilene qui

Recensione precedentemente pubblicata da Alessia sul blog All Colours of Romance

I TRE VOLTI DI ECATE di Claudia Speggiorin

I tre volti di Ecate

I TRE VOLTI DI ECATE di Claudia Speggiorin

Titolo: I tre volti di Ecate
Autore: Claudia Speggiorin
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 24 Settembre 2020
Editore: Golem Edizioni

RECENSIONE

Durante la lettura di questo libro ho avuto la sensazione di vivere un viaggio nel tempo, seduta su un treno dโ€™epoca con i sedili in legno, unโ€™atmosfera di tempi passati piena di fascino ma soprattutto anche di crudeli realtร , quelle che hanno contrassegnato i primi anni del Novecento del nostro paese. Una storia che mi ha davvero commossa per il realismo su scorci di vita che i nostri nonni hanno vissuto durante il ventennio fascista in Italia. Protagonista di questo romanzo รจ Adele, una ragazzina di umili origini che a causa della sua innocente avvenenza diviene vittima di una societร  ignorante e cinica in cui essere donna era piรน un difetto che una virtรน, cosรฌ colpevole da vedersi mandare in una casa di tolleranza a soli sedici anni, cambiando identitร :


Infine lei Viola, perchรฉ era fugace come un pensiero, fresca come un fiore, formosa come lo strumento musicale e malinconica come una pennellata di rosso e blu fuse insieme. Tutti perรฒ la chiamavano Violetta, poichรฉ era la piรน giovane.

A dire il vero, era un piccolo bordello di periferia, spalmato in verticale sullโ€™ala laterale di un logoro palazzo che puzzava di piscio e povertร . Piรน che malfamato, pativa lโ€™onta di sorgere in un quartiere miserabile e le persone che lo frequentavano sembravano macerie di guerra.


Lโ€™autrice ha descritto con grande sapienza ed intensitร  il degrado che caratterizzava questi posti, ed รจ stata in grado di farmi immaginare perfettamente gli ambienti del bordello โ€œMariposaโ€ e le condizioni in cui le sue giovani abitanti erano costrette a vivere:


Adele, in arte Violetta, sedeva accanto ai clienti insieme alle compagne. Rapita dallโ€™esibizione, inseguiva gli usignoli dal canto proibito e gli occhi si chiuderรฒ per volare lontano, oltre i servizi che lโ€™attendevano.


Il libro racconta la vita di Adele, costellata di dolore e abusi, priva dellโ€™affetto di una famiglia che la ripudia senza remore. A dimostrazione di come la condizione della donna fosse davvero difficile soprattutto in caso di povertร , dove esistevano solo doveri e sottomissione.


Adele spiava il mondo dalle finestre di una casa chiusa, accartocciando il tempo tra un cliente e lโ€™altro, depositando sul fondo di unโ€™illusione il proprio avvenire.


Se da una parte cโ€™era questa la condizione delle donne, dallโ€™altra parte i giovani ragazzi, venivano mandati al fronte a morire senza speranza, inconsapevoli delle ragioni di un sacrificio che toglieva loro lโ€™illusione di una vita felice. Sono le lettere di Filippo, giovane innamorato di Adele, ad avermi davvero colpita al cuore. Spaccati di vita in cui il giovane divenuto prigioniero del nemico racconta la sua disperazione e la paura di non rivederla, mostrando quanto lโ€™attaccamento agli affetti fosse lโ€™unico appiglio a resistere per non impazzire. Ammetto che piรน volte mi sono commossa davanti a questi passaggi:


Non mi abbandonare Adele e, anche se non mi ami, fai finta giusto per darmi conforto, almeno fino a quando non esco da qui. Ti penso, ti amo, ti sposo. Filippo


Un ritratto vero, autentico di unโ€™epoca difficile, anni di miseria in cui lโ€™ombra della guerra oscura le speranze e dove la quotidianitร  si priva di tutto fino al punto che cui vivere in un bordello poteva rappresentare una salvezza.

Durante tutto il libro, lโ€™autrice ha finemente integrato la storia di Adele con gli accadimenti storici dellโ€™epoca, capaci di evocare punti fissi nel tempo a tutti noi noti:


1922. In quellโ€™anno moriva Giovanni Verga. โ€œUna donna non รจ che come vuol essere.โ€ Queste erano le parole che lo scrittore aveva messo tra le voluttuose labbra della sua Eva, quasi cinquantโ€™anni, per sedare la folle gelosia di Enrico Lanti.


La storia della vita di Adele percorre mille vie che disegnano un universo fatto di incontri significativi, fughe e trasformazioni di identitร  alla ricerca di un posto nel mondo come a rappresentare il mito della dea Ecate, appartenente alla mitologia greca e legata alla fertilitร  e al ciclo della vita. Nellโ€™iconografia classica Ecate viene raffigurata con forma triplice, di natura trina come fanciulla, madre e anziana riassunta spesso come dea del tempo e del destino. Ed รจ in questo simbolismo che ho colto il significato della storia di Adele, poi Violetta e poi Antea, tre figure accomunate dalla speranza di ritrovare unโ€™amore perduto e mai dimenticato.


รˆ un fantasma, รจ lโ€™ombra che mi porto appresso, รจ lโ€™amore straordinario mai diventato ordinario, la forza vitale che mi ha fatto andare avanti, crescere e diventare la donna che sono.


Un lungo percorso in cui speranza e rassegnazione si alternano, portandola via dalla realtร  di un piccolo paese di campagna fino alla sfavillante Parigi degli anni dโ€™oro della Bella Epoque:


Parigi aveva un volto di ferro battuto e vetri splendenti che riflettevano il cielo. Aveva strade che correvano allโ€™orizzonte, insieme agli alberi e ai palazzi, e fiumi di persone a rotolarci dentro. Aveva una voce squillante e scavata di echi, sembrava ridere e piangere insieme. Aveva un profumo di burro fuso e fragrante di pane, ma anche unโ€™insospettabile puzza urbana che nel naso di Adele rimane insoluta, come i grandi misteri della vita.


Un viaggio in cui il destino la troverร  spesso impreparata.

โ€œI tre volti di Ecateโ€ non รจ stata una lettura semplice e forse non รจ un libro per tutti ma onestamente mi sento di consigliarlo spassionatamente.

Ho ammirato la potenza e la poesia di un libro a mio avviso straordinario, tanto ben scritto che ho creduto fosse tratto da una storia vera. Il dolore e la disperazione di una vita, quella di Adele, segnata da ferite mai sanate e raccontate con veritร , senza drammaticitร , senza clamore. Una storia da leggere anche per ripercorrere la storia del nostro paese e grazie alla quale magari riscoprire le nostre radici.

A questo, si aggiunge uno stile di scrittura  sapiente, di un livello cosรฌ raffinato da farmi percepire questo libro come una lunga poesia dedicata alla speranza, nonostante il dolore e un destino avverso.

La bellezza dei โ€œI tre volti di Ecateโ€ รจ proprio quella di offrire una luce capace di illuminare lโ€™anima, tanto forte come solo lโ€™amore piรน puro รจ in grado di fare. Un romanzo che mi ha arricchito profondamente e che porterรฒ sempre con me

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Recensione precedentemente pubblicata da Alessia sul blog All Colours of Romance