COSMIC LOVE di Elle Eloise

COSMIC LOVE di Elle Eloise

Titolo: Cosmic Love
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Nina E Mattia)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Giugno 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Nina Ferretti, ventisei anni, ha sempre dovuto fare i conti con il proprio corpo. Un corpo a cui manca qualcosa, un corpo a cui è stata preclusa la possibilità di scegliere. Da anni colleziona una serie di relazioni con la data di scadenza, senza futuro e senza promesse. Lavora di notte e dorme quando fuori la città si sveglia, incastrata in un eterno presente che la tiene al sicuro dalle sofferenze e dalle paure ma che non le fa neanche battere il cuore. Tranne quando incontra Mattia Bernini, trent’anni, affascinante fotografo con il quale instaura subito una delle sue relazioni senza futuro. E quando sembra che i due non riescano a fare a meno l’uno dell’altra, i fantasmi del loro passato rischiano di compromettere tutto ciò che stanno faticosamente costruendo insieme.

Dopo la serie “How to disappear completely” e gli autoconclusivi “Invisible Sun” e “Close to me”, Elle Eloise torna con “Cosmic Love”, non soltanto una storia d’amore, ma una storia sull’amore.

RECENSIONE di Sara


Di certo ognuno di voi, almeno una volta nella vita si sarà sentito imperfetto o poco adatto a condividere con gli altri emozioni o sensazioni ritenute importanti.

Questo perché quasi sempre, i nostri difetti e le nostre mancanze prendono il sopravvento sul resto rendendoci incapaci di trovare il nostro posto nel mondo.

È quello che succede a Nina, una ragazza di 26 anni, provata e ferita dalla vita tanto da essere costretta a nascondersi dietro abiti informi e comportamenti che non le rendono giustizia.


Una vacanza, ecco cosa potevo essere per loro. Ecco cos’erano i ragazzi per me. Una breve vacanza dalla monotonia della mia vita.


Le sue certezze crollano quando incontra Mattia, un ragazzo diventato uomo troppo in fretta, che la colpisce da subito ma che come d’abitudine cerca in tutti i modi di tenere lontano.

Stavolta però è diverso, Mattia è un fotografo, un professionista capace di cogliere il bello in ogni cosa, di mettere in evidenza particolari che agli potrebbero rivelarsi insignificanti.


Allora non lo sapevo ancora, ma alcune creature hanno bisogno del buio per brillare.


Conosce Nina e trova il bello in lei, la aiuta a sentirsi compresa, sicura di sé, finalmente completa.

E aiuta sè stesso finalmente ad amare senza riserve, a donarsi completamente ad un altra persona accogliendola in maniera completa.


Da quando c’era lei non avevo più sentito quell’urgenza, quel bisogno di andare dall’altra parte del mondo per essere felice. Stavo bene ovunque, anche nel giardino di casa mia.


Ormai seguo e stimo Elle Eloise da anni, aspettando in trepidante attesa ogni storia che ci regala grazie alla sua brillante penna.

Dopo “Invisible sun” pensavo che nessun’altro libro potesse toccarmi tanto nel profondo, emozionandomi in modo delicato e unico.

“Cosmic love” ha smentito le mie convinzioni, e ancora una volta mi sono trovata di fronte ad una storia talmente vera da sentirla mia dalla prima all’ultima parola.

Durante la lettura colpisce come la semplicità del vissuto di due ragazzi fragili come Nina e Mattia, possa diventare il loro punto di forza per provare a ripartire cercando insieme la vera felicità.


Ero perfettamente consapevole di essere nei guai. Ero perfettamente consapevole che il treno della mia vita stava per deragliare. Ero perfettamente consapevole che mi sarei schiantata. Ciò nonostante, da quel momento in poi non fui più in grado di governarne la rotta e decisi di godermi almeno il viaggio.


È proprio questo il segreto della scrittura di Elle Eloise, storie mai banali, personaggi straordinariamente veri, e talmente reali da riuscire senza fatica a sentirli, a immaginarli e a condividere con loro ogni momento.

È difficile vivere con un vuoto dentro, e soprattutto con la consapevolezza di non poterlo colmare mai; ti senti fuori luogo, inadeguato a stare con gli altri, incapace di provare le loro stesse emozioni e sensazioni.

Fino a che non ti fermi ad analizzare il motivo di quella mancanza, e ti rendi conto che la vita ti ha dato comunque un’altra possibilità, per sorridere, per amare, per godere a pieno di ogni momento; solo apprezzando questo si riesce davvero ad accettare quello che purtroppo mancherà per sempre.


Forse ci piaceva quel brivido, il non sapere esattamente cosa stessimo facendo e perché. Era bello, quello era tutto ciò che contava. E ce lo facevamo bastare.


Consiglio questo libro a chi a voglia di emozionarsi davvero, mettendo a nudo la propria anima per ritrovare la fiducia in sé stessi e la voglia di amare davvero.

RECENSIONE di Alessia


Allora non lo sapevo ancora, ma alcune creature hanno bisogno del buio per brillare.


E’ in questa citazione che si racchiude una delle più belle immagini simbolo di questo libro, parole suggestive che evocano il potere dei ricordi come fossero flash indelebili in grado di predire il nostro destino.

Ed è quello che avviene a Mattia, protagonista maschile dell’ultimo romanzo di Elle Eloise, autrice che attraverso i suoi libri ci ha fino ad oggi abituati a metterci lo zaino in spalla per esplorare i sentieri tortuosi dell’animo umano.

Stavolta però siamo difronte ad una storia più intima e matura, in cui il filo conduttore che detta l’itinerario del viaggio è l’evoluzione dei sentimenti che si sviluppano all’interno di una coppia. Un percorso che in questo libro mette a fuoco con estrema lucidità le fasi della nascita di un amore in cui si alternano luci ed ombre, salite e discese, equilibri e squilibri.

Una storia dalla struttura essenziale, senza fronzoli, che per questo lascia spazio ad un percorso introspettivo di rara intensità. Un racconto potente amplificato da uno stile di narrazione scandito ad arte dai punti di vista dei due protagonisti, Mattia e Nina, che alternano riflessioni interiori e flashback portando il lettore ad un coinvolgimento crescente della storia.

“Cosmic love” prende il titolo da una canzone di Florence & the Machine, gruppo britannico dalle sonorità sofisticate tipiche dell’indie rock, scelta che conferma la passione dell’autrice verso le arti visive e sonore, come la musica e la fotografia, professione del protagonista del romanzo.


Ero cresciuto abbastanza in fretta da eliminare in modo precoce e permanente alcuni atteggiamenti del tipico “scazzo adolescenziale”. Mai stato quel tipo di adolescente, e sicuramente non sarei stato quel tipo d’uomo.


Mattia è un ragazzo cresciuto più in fretta dei suoi coetanei a causa della prematura morte del padre. Di professione fotografo, fin da adolescente è abituato a occuparsi di sé stesso fino a divenire col tempo un uomo solido e sicuro, un porto in cui rifugiarsi nelle giornate di tempesta, capace di offrire un abbraccio di conforto e una protezione dal dolore.


A un certo punto, notai che aveva abbassato la testa di scatto, lasciando scivolare in avanti quei capelli lunghissimi, a chiuderla dietro una tenda.


Nina è una ragazza in fuga da sé stessa e in perenne ricerca dell’anonimato, dopo un evento del passato che l’ha segnata in modo irreparabile. Una creatura notturna che vive sentendosi a proprio agio solo nel buio e che ho sentito profondamente per la sua estrema fragilità e per la consapevolezza della sua diversità, aspetti che la rendono un personaggio sfaccettato e di grande spessore umano.

Due ragazzi con bagagli di esperienze profondamente diversi e che, nonostante opposte visioni della vita, intraprendono una relazione inizialmente dominata dalla passione e dall’attrazione fisica, prima ancora di frequentarsi.

Come può una storia nata con questi presupposti diventare amore, soprattutto se il futuro non è contemplabile?
Se da una parte non tutti gli amori sono uguali come non lo sono tutti i legami, dall’altra è utile ricordare quanto sia importante cogliere le sfumature, capire le differenze, distinguere i contesti in cui l’attrazione si mischia alla paura, la passione ai dubbi, l’infatuazione alle preoccupazioni su un futuro da condividere.


Con Mattia c’era stata una scintilla. Un momento. Uno sguardo, un tocco diversi.


La scintilla che nasce improvvisa tra Mattia e Nina ha i colori straordinari dell’alba e del tramonto, attimi ordinari in cui la natura sfoggia il suo abito più bello attraverso il mistico sfioramento della notte con il giorno e viceversa, creando così istanti di pura e solenne magia.

Ma come questi fenomeni tanto meravigliosi quanto fugaci possono durare?

Scoprirlo è possibile leggendo questo romanzo che esplora la particolare dimensione che si crea quando nasce un legame difficile da ignorare e che cresce, per poi fermarsi e poi ripartire fino a costruire patti, a negoziare, imparando a fare pace anche con sé stessi.

Mattia e Nina sono come una coppia di ballerini che devono controllare i propri passi senza trascinare l’altro in una danza in cui l’empatia, la reciprocità, la cura e la tolleranza devono brillare per celebrare l’amore, oltre la paura e la sofferenza. Solo se si eseguono questi passi con efficacia e intelligenza si potrà creare le basi necessarie ad affrontare le fasi seguenti, seppur sia difficile ballare con un dolore invalidante che blocca gli arti.


La mia era una malattia, che mi rendeva zoppa nel vorticoso balletto della vita.


Un romanzo maturo, ricco di tenerezza in cui identificarsi è facile, ricordando quanto l’evoluzione dei sentimenti non dipende dal tempo e che le modalità in cui le varie fasi si susseguono non sono regolamentati. L’amore richiede un lavoro artigianale che compromette e arricchisce, in cui lo sguardo comprende, l’udito ascolta e il cuore capisce, cede e accoglie.
Non di meno, una storia come simbolo della difficile condizione in cui molte donne si ritrovano a vivere sulla loro pelle per molteplici motivi e che lascia la profonda amarezza della mancanza di libertà, quella di poter scegliere.

Il percorso di Nina non offre sconti ma lancia un messaggio universale di coraggio e speranza verso le donne come lei: credere di valere la pena e di essere amate fino a costruire un futuro con qualcuno, al di là di tutto.


Sollevai il braccio a indicarla. Anche Nina l’aveva vista, ne ero certo. Eppure, nessuno dei due disse nulla. Io però espressi il mio desiderio. Anche se erano tutte bugie, anche se la donna accanto a me era convinta di farmi del male, io l’avrei voluta lo stesso. Preferivo soffrire con lei per le nostre mancanze che star bene con un’altra che non amavo.


Non vi è luce più bella di quella di una cometa che spruzza nel cielo milioni di stelle, quella di una lucciola da inseguire in un prato d’estate, visioni che ci ricordano la magia di quando siamo stati bambini, ancora pieni di sogni e con lo stupore negli occhi.
Perchè spesso la luce più bella è quella che ci illumina dentro e che ci fa brillare.

Un romanzo che porta lontano nel cuore di tutte le donne e di tutti coloro che hanno scelto di amarsi nella loro unicità.

In the shadow of your heart

I took the stars from my eyes, and then I made a map

And knew that somehow I could find my way back

Cosmic love”

Florence & the machine

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Review Tour – COSMIC LOVE di Elle Eloise

Review Tour – COSMIC LOVE di Elle Eloise

Titolo: Cosmic love
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Nina, Mattia)
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 3 Giugno 2021
Editore: Self-Publishing

TRAMA


Nina Ferretti, ventisei anni, ha sempre dovuto fare i conti con il proprio corpo. Un corpo a cui manca qualcosa, un corpo a cui è stata preclusa la possibilità di scegliere. Da anni colleziona una serie di relazioni con la data di scadenza, senza futuro e senza promesse. Lavora di notte e dorme quando fuori la città si sveglia, incastrata in un eterno presente che la tiene al sicuro dalle sofferenze e dalle paure ma che non le fa neanche battere il cuore. Tranne quando incontra Mattia Bernini, trent’anni, affascinante fotografo con il quale instaura subito una delle sue relazioni senza futuro. E quando sembra che i due non riescano a fare a meno l’uno dell’altra, i fantasmi del loro passato rischiano di compromettere tutto ciò che stanno faticosamente costruendo insieme.

Dopo la serie “How to disappear completely” e gli autoconclusivi “Invisible Sun” e “Close to me”, Elle Eloise torna con “Cosmic Love”, non soltanto una storia d’amore, ma una storia sull’amore.


TEASER


Mi girai, appoggiandomi al lavello con un fianco, per ritrovarmela di fronte, piccola come un albero solido ma acerbo. Io che la osservavo dall’alto, lei che mi guardava spaurita e agguerrita, anche se tentava di dissimulare il nervosismo. Forse era proprio quello a intrigarmi. Il fatto che lottasse dentro se stessa, dentro quegli occhi che assorbivano ogni cosa, ogni luce, ogni ombra, ogni colore e diventavano un universo privo di stelle.

Le spostai una ciocca di capelli dietro l’orecchio.

«Sembri Pocahontas.»

CLOSE TO ME di Elle Eloise

Close to me

CLOSE TO ME di Elle Eloise

Titolo: Close to me
Autore: Elle Eloise
Serie: How to disappear completely
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Nadia e Daniele)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 19 Maggio 2020
Editore: Self Publishing

TRAMA


Dopo i cinque volumi della serie How to disappear completely, l’autrice Elle Eloise torna con un nuovo romance autoconclusivo. Una frizzante e passionale storia di amicizia e amore che si districa in mezzo alle strade piovose di Torino e di Londra e si dipana tra il presente e il passato di un ragazzo e una ragazza destinati a stare insieme, nonostante tutto.

Aprii la porta, indicandole l’uscita. «Non possiamo più vederci» sentenziai, con un nodo in gola. E successe. Nadia spalancò le palpebre, non essendo più in grado di trattenere le lacrime. Si accovacciò a terra, in preda a una disperazione folle, più folle della mia. Mi si spezzò il cuore, perché sapevo che io stavo spezzando il suo ed era intollerabile. Le gambe cedettero, crollai sul pavimento, la schiena contro la parete opposta a quella dove si era appoggiata lei. Le nostre lacrime a fare da specchio all’anima. Tutto ciò che rimaneva di noi era racchiuso dentro questa stanza semibuia, due ragazzi che si amavano ma che non sapevano come farlo. 

Ci osservavamo a una distanza di tre metri l’uno dall’altra, gli sguardi ricolmi di comprensione e di amore reciproci. Ma questo non era sufficiente, nulla sarebbe bastato, perché stare con me era come voler domare il vento: impossibile, estenuante, inutile. 

Quando Danny incontra Nadia per la prima volta all’aeroporto di Torino – Caselle, qualcosa attira subito la sua attenzione: forse i suoi bizzarri capelli rosa, o semplicemente l’intensità dei suoi incredibili occhi blu.

Nadia non può credere che il suo storico ragazzo l’abbia piantata in asso proprio a un passo dall’esaudire il loro sogno di trasferirsi a Londra insieme, ma su quell’aereo è costretta a salirci da sola. La sua avventura, destinata a partire con un tonfo, si rivela invece una piacevole sorpresa grazie all’incontro con Daniele, un ragazzo italiano che vive a Londra da tre anni e con il quale instaura da subito una forte amicizia alla “Harry ti presento Sally”, film amato da entrambi e da loro citato in molte occasioni. 

Sia Danny, incastrato in un’acerba relazione con una donna inglese che non ama, che Nadia, ancora tramortita dalla sua lunga storia d’amore finita male, tentano invano di ignorare i loro sentimenti e la reciproca attrazione per non rovinare un rapporto platonico che cresce di giorno in giorno.

Sotto il cielo di una Londra grigia e piovosa divampa una passione che rischia di consumarsi nel silenzio, all’ombra di segreti e paure che lui porta sulle spalle come una zavorra pronta a soffocare qualsiasi germoglio d’amore in procinto di sbocciare.


RECENSIONE


Non riuscivamo a non piangere, così come non eravamo in grado di smettere di ridere, perché l’amore era questo in fondo, euforia e disperazione, un raggio di sole e una goccia di pioggia, e non potevamo farci assolutamente niente.”


Daniele incontra Nadia per la prima volta alle partenze internazionali dell’aeroporto di Torino, catturato dalla particolarità dei suoi capelli rosa; entrambi in procinto di partire per Londra, lui per tornare al suo lavoro, lei per cambiare vita, decisione presa all’ultimo momento con il suo fidanzato che all’ultimo momento però resta in Italia.

Arrivata in Inghilterra, inizia da subito ad avere paura di non farcela, sola, con un trolley gigante che prova a trascinare a fatica fuori dal terminal.

Daniele, rendendosi subito conto della sue difficoltà, dopo averla salutata continua a seguirla con lo sguardo, e vivendo già da tempo nella capitale inglese, la aiuta ad arrivare al suo alloggio e le dà qualche dritta per riuscire ad ambientarsi facilmente.

I due ragazzi diventano amici, e grazie ad alcune citazioni da “Harry ti presento Sally”, un film che entrambi amano, scoprono di avere molte cose in comune, e tante affinità proprio come i protagonisti del film.


Mi riempì di luce, di desiderio. Di speranza. Lei era la mia speranza di avere davvero una vita e non solo una sequenza di giornate, di mesi, di anni. Un respiro dopo l’altro non bastava a farmi sentire vivo, avevo bisogno di misurarmi con qualcuno, di fidarmi e affidarmi a qualcuno.


All’inizio, visto che entrambi erano impegnati con altre persone, provano ad ignorare il fatto che la loro amicizia possa diventare qualcosa di più; ma poi pian piano si rendono conto che i loro rispettivi fidanzati non hanno mai tirato fuori da loro il meglio, non li hanno mai fatti sentire loro stessi.

Danny e Nadia quindi non demordono e continuano a considerare il loro rapporto molto prezioso, anche se spaventati dalle sensazioni che questo provoca in ognuno di loro, e ignari che ci possa essere qualcosa di più grande a complicare tutto.


Hai visto tutto di me, il bello e il brutto. E giorno dopo giorno ti sei presa un pezzo del mio cuore. Subito ho avuto paura di dartelo tutto, non l’avevo mai dato a nessun altra prima, nemmeno a Virginia. Ma ora ho capito di essere più spaventato dall’idea di riprendermelo questo dannato cuore che da quella di regalarlo a te. Prendilo Nad, ti appartiene da otto mesi.


Bentornata scrittrice del mio cuore!

Sono fiera e onorata di aver letto in anteprima questo tuo nuovo romanzo, felice di averti ritrovata ed entusiasta perché ancora una volta mi hai dato la possibilità di vivere un sogno.

Una storia delicata e complicata allo stesso tempo, che inizia come una semplice storia d’amore e amicizia, ma che durante la lettura pian piano dà vita ad una vera avventura ricca di emozioni e colpi di scena.

Raccontata in prima persona, le voci dei due protagonisti mi hanno presa per mano e mi hanno aiutato a vivere, senza difficoltà ogni loro sensazione piccola o grande; questa è la scrittura di Elle Eloise, entrare dentro la storia, sentire i personaggi sulla pelle, considerarli talmente reali da pensare di conoscerli davvero, pregi a mio parere rari e preziosi da trovare in un libro.

Daniele è un ragazzo tormentato, che porta il peso di un passato difficile da rivelare; aiutato dal suo migliore amico si è impegnato comunque a cambiare città e a realizzare il suo sogno lavorativo.

Nadia invece, inizialmente timorosa di affrontare un cambio di vita così repentino, trova la forza di dimostrare a tutti che lontano dalla sua casa e dagli affetti e in grado di reagire ed essere felice.


Mi ributtai nel letto, in cerca del suo profumo di cannella: avrei voluto immergere tutti i miei vestiti in quel profumo per averlo sempre con me. Non riuscivo a togliermi dalla testa quelle braccia solide che mi avvolgevano: era stato lui ad abbracciarmi. Certo io gli avevo dato il via appoggiando strategicamente la mano sul suo fianco, ma lui mi aveva voluta più vicina, mi aveva tenuta stretta per tutta la notte ed era stato come essere accolta dai raggi del sole.


Ma è solo quando il loro rapporto si intensifica, che i due ragazzi realizzano di aver bisogno l’uno dell’altra per essere davvero completi.


Si accucciò vicino per stringermi a sé con una forza e una determinazione che non avevo mai sentito negli innumerevoli abbracci della mia vita: c’era stato quello dei miei genitori, amorevole ma anche traboccante di pena per me, quelli compassionevoli di mio fratello e mia sorella, quello amichevole e pregno di cameratismo di Jacopo. Questo abbraccio sembrava più una lotta, ma non tra lei e me. Stavamo lottando insieme contro quella forza che voleva dividerci a tutti i costi.


Vanessa e Jacopo, i migliori amici dei nostri protagonisti, dimostrano quanto sia fondamentale la presenza dell’amicizia all’interno della storia e nella vita di tutti noi, infatti li supportano e li aiutano pur restando in disparte e lasciandoli libero di prendere autonomamente le loro decisioni, questo è il comportamento di chi ti vuole davvero bene!

Non posso dire di più, leggetelo e vivrete e vivrete davvero un’emozione unica.

Grazie Eloise, essere una “lettrice beta”, ti aiuta davvero ad entrare nella storia e a viverne ogni minimo dettaglio, questo per me è un regalo grande.

Link per l’acquisto di Close to me qui

Recensione pubblicata da Sara precedentemente sul blog Manulandia

INVISIBILE SUN di Elle Eloise

INVISIBLE SUN di Elle Eloise

Titolo: Invisible Sun
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Edo e Fiona)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020
Editore: Self Publishing

TRAMA


Mi sentii improvvisamente esausto, sconfitto.
«Non volevo una storia di sesso, Fiona.»
«E cosa volevi?»
Scrollai le spalle. «Baciarti.»
Mi appoggiai allo stipite della porta della mia stanza e incrociai le braccia.
«Volevo baciarti. E quando l’ho fatto ho voluto farlo ancora. E ancora. E ancora.» Deglutii, senza fiato. «Ti è mai capitato che un singolo bacio ti desse la sensazione di cadere dentro qualcuno? Sono volato giù da una cascata, Fiona, e adesso sono immerso nell’acqua fino al collo.»


Per lei, Edo è un vero eroe: come altro definire qualcuno che salva la vita di un bambino, per poi dileguarsi senza pretendere nemmeno un grazie? Lei prova da subito una profonda fiducia nei suoi confronti, ricomincia a credere che nelle persone possa nascondersi  invisibile che le sprona a fare la cosa giusta, a non perdere la speranza, a cercare germogli anche in terreni poco sani. Si fida così tanto di quell’introverso ragazzo con il volto ferito, da convincerlo ad affittarle una stanza del suo appartamento e a farla entrare nel suo piccolo mondo, fatto di abitudini inattaccabili, di dolorosi ricordi e di ragazze senza volto alle quali non cede mai il suo cuore.

Al primo incontro, lui paragona Fiona a un fastidioso folletto invadente, con un sorriso che emana la luce del sole, non per questo innocuo. Quando, durante una notte fatta di tuoni e di fulmini, lei ricompare proprio davanti a casa sua, fradicia di pioggia, lui non vede più soltanto il sole. Trova due lune fluorescenti al posto degli occhi, capaci di emanare pericolosi sortilegi d’amore e di fargli compiere azioni inaspettate. È così che Fiona entra nella sua vita fatta di schermi e di cancelli, di una casa vuota che ha congelato il passato e di lenzuola che hanno visto più ragazze che lavaggi. Lui non ha tempo per i sentimenti, non ha il cuore per l’amore. Eppure, inevitabilmente, il suo universo comincia a popolarsi di piante magiche che si arrampicano sui palazzi, di piccole lune che fingono di essere occhi e di liane d’oro che nascondono segreti.

RECENSIONE

Se dovessi definire questa storia parlerei di una “fiaba 2.0”, in cui streghe, cavalieri, pozioni magiche e sortilegi, capaci di annebbiare la mente, mi hanno portato altrove, lontano nel tempo. Mai come in questo romanzo ho amato ritornare bambina, rivivendo in piccoli attimi le emozioni vissute dalla lettura delle fiabe. Mai come in questo libro essere donna è stato complesso, toccante e allo stesso modo bellissimo.

Si dice che le fiabe agiscano a livello inconscio e conscio, perché oltre ad un meccanismo di comprensione logico e razionale, attivano un processo di identificazione con i personaggi e questo permette di acquisire maggiore consapevolezza dei propri stati d’animo e delle situazioni da affrontare.

In Invisible Sun sono i due protagonisti, Edoardo e Fiona, ad essere al centro di questa consapevolezza.

Fiona Mancini è una giovane donna di venticinque anni dai modi diretti e un aspetto raggiante che incanta, un sorriso luminoso irradiato da mille lentiggini, capelli biondi, un carattere spumeggiante in un fisico minuto.


Sorrisi con quel sorriso che tra gli amici mi aveva ribattezzata “Sunshine”.


Sunshine come raggio di sole, perchè Fiona piace a tutti, come non potrebbe? E’ solare, altruista, simpatica e sempre sorridente. Lei appare così a tutti quelli che la conoscono, proprio nel modo in cui le riesce meglio, quello in cui è più abituata a mostrarsi. E se in realtà la luccicante superficie nascondesse altro? E se piacere a tutti fosse una maschera ben indossata per nascondere una natura diversa, un’identità scomoda che fa sentire sbagliati? Difficile distinguere due identità così opposte, perchè il sorriso di Fiona confonde.

Ed è con lo stesso sorriso che conosce Edoardo la prima volta a scuola a quindici anni, il medesimo che indossa quando lo rivede per caso dieci anni dopo a Milano. Stesso sorriso, stessa maschera, un guscio spesso costruito ad arte per difendersi da un dolore antico, un marchio genetico irrimediabile.


Mi sentivo ingabbiata nel ruolo che mi avevano affidato senza nemmeno chiedere: Sunshine. Una bambina un po’ ribelle ma sempre sorridente, sempre di buon umore, sempre altruista. Io non ero così.


Edoardo Pellegrini è uno dei personaggi maschili più complessi e interessanti che abbia mai conosciuto. Un giovane uomo dal cuore grande ma dalla scorza dura. Un ragazzo ferito, chiuso al mondo esterno e profondamente sfiduciato per dolori troppo grandi da accettare, soprattutto se a deluderti sono stati i tuoi affetti più cari.


Erano anni che avevo rinunciato all’idea che i genitori sapessero fare i genitori come se fosse una competenza naturale, fisiologica. Mia zia, che madre non era, si stava dimostrando un genitore molto più competente di chi mi aveva donato il proprio codice genetico.


Eppure Edoardo, dai modi distaccati e gelidi, si trova protagonista incosapevole di un atto di coraggio straordinario che lo travolge: salvare la vita di un bambino caduto sui binari della metropolitana. Un gesto che compie senza esitazione, unicamente guidato dal proprio istinto, lo stesso che gli impedisce di restare per essere acclamato, il medesimo che gli impone di fuggire e scomparire lontano da tutti.


«Cosa ti è sfuggito del concetto che io non voglio comparire da nessuna parte?» sibilò mantenendo la calma. Ma sapevo che stava trattenendo la rabbia. «Mi dispiace, mentre scrivevo mi sono lasciata prendere dalla storia.» «E spiegami un’altra cosa, Fiona Mancini. Perché la tua visibilità deve essere più importante del mio desiderio di essere invisibile?»

Ero fatto a modo mio, starmi accanto non doveva essere affatto semplice. Non sentivo la necessità di condividere qualcosa con altre persone, né sui social né nella vita reale.


Edoardo è una voce fuori dal coro, un personaggio che rompe gli schemi di una società che vuole sempre di più imporre i propri canoni di accettazione e successo sociale, in cui bisogna essere perfetti, patinati, “visualizzabili”, eroi senza macchia, senza fragilità o zone d’ombra, soldatini conformi agli altri.


In mezzo a una folla di addormentati, viziati, pompati, figli di papà, così ci avevano più volte definiti i media e gli opinionisti, Edoardo rappresentava qualcosa di diverso, un’alternativa valida su cui riversare la propria fiducia.


Quando Fiona reincontra Edoardo si trova ad essere testimone di un atto di puro eroismo, un gesto che scatenerà una collisione in entrambi, una rottura capace di abbattere le mura di protezione erette per difendersi dagli altri e da sè stessi. Uno scontro da cui inizierà lo sgretolamento della corazza di un cavaliere ferito, ormai incapace di amare, e lo smascheramento di una strega incapace di amarsi.

Dai binari ordinari di una metropolitana di città prenderà vita una magia straordinaria, che mi ha ammaliata e commossa. Un viaggio indimenticabile che preferisco raccontare tramite le emozioni, tralasciando accenni sulla trama, troppo preziosa per essere rivelata al lettore.


Mi domando, Fiona, cosa vedano quei padri e quelle madri quando girano la testa da questa parte. Forse una piccola foresta magica nel cuore di un condominio, fatta di rampicanti e di fiori azzurri a forma di stella, abitata da una bellissima strega e da un cavaliere dal volto ferito, vittima di un elisir d’amore che sarebbe dovuto durare solo tre notti, ma che invece si sta rivelando come un intruglio che ha effetti nefasti senza rimedio. Capisci, Fiona cosa hai combinato?


Ho avuto il privilegio di leggere in anteprima Invisible Sun come betareader, insieme a delle donne incredibili come Sara, Maria Giovanna e Renata, compagne di un viaggio che non dimenticherò.

Una fiaba 2.0 in cui l’autrice ha scelto ogni parola con estrema cura, come un’artista seleziona i pennelli per la propria opera d’arte, affinchè ogni dettaglio sia dipinto con dovizia di particolari e ogni sfumatura di colore dosata a dovere. Credo che solo con questa meticolosa attenzione sia stato possibile creare un romanzo d’amore così complesso e poetico, ricco di magia e al contempo incisivo nel trattare temi molto delicati e dolorosi.

Tra questi la maternità, un tema intimo e ancestrale, che Elle Eloise ha saputo interpretare magistralmente nelle sue mille sfumature. Un caleidoscopio di colori dai toni saturi e contrastati in grado di far riflettere e liberare da diffusi pregiudizi o superficiali connotazioni. Credo anche io profondamente che si può essere madri in molti modi, e da donna ringrazio con profondo rispetto Elle Eloise per aver dato voce a chi non ne ha.

Il potere delle fiabe, con la suggestione del sogno e della fantasia, è stato il cavalletto sul quale l’opera è stata esposta, per arricchire gli occhi e la mente.

Invisible sun irradia sole come il sorriso di Fiona, offrendo un messaggio di potente speranza che mi è arrivato dritto al cuore, senza indugio, senza esitazione come il gesto eroico di Edoardo, da cui ha avuto inizio la storia.


«Un sole invisibile. Un sole coperto dalle nuvole. È il suo modo di dirmi che, anche se non si vede, il sole c’è e che presto sarà di nuovo visibile. La speranza che avvenga qualcosa di bello, di positivo, capisci? O l’occasione per essere buoni.»


Una storia meravigliosa che nutre il cuore con un elisir d’amore potente, avvolgendolo con piante rampicanti e fiori del colore del cielo a forma di stella con il sole dentro. Un balcone fiorito in cui è stato bellissimo rifugiarmi.

Indimenticabile.

Link per l’acquisto di Invisible Sun QUI

Recensione precedentemente pubblicata da Alessia sul blog All Colours of Romance