VOCI NEL VENTO di Elle Eloise

VOCI NEL VENTO di Elle Eloise

Titolo: Voci nel vento
Autore: Elle Eloise
Serie: How to disappear completely vol.3
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Francesco e Olivia)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


La vita di Francesco Marras è cambiata da quando la sua ragazza lo ha lasciato. Affascinante e viziato rampollo della collina torinese, Fra si ritrova nel suo appartamento a condividere le giornate con una bottiglia di birra e la preoccupazione per la sorella gemella, dispersa chissà dove da mesi. Una sua lettera da Las Vegas lo convince a partire per ritrovarla, dopo aver costretto la sua giovane e introversa vicina di casa, Olivia, a seguirlo in questa impresa. Un viaggio negli Stati Uniti. Una strada tortuosa che li porterà l’uno all’altra, vincolandoli in un rapporto sempre più profondo, viscerale, che andrà ben al di là della semplice amicizia. 

RECENSIONE


Nei ringraziamenti l’autrice dice che scrivere questa storia è stato un percorso intrigante, sofferto e, allo stesso tempo, incredibile perché attraverso Francesco e Olivia ha capito anche qualcosa di sé. A me è accaduto lo stesso leggendo e posso confermarvi che i personaggi descritti sono tanto reali e vivi da bucare le pagine e venire fuori.

Francesco l’ho conosciuto nel secondo volume della serie e devo dirvi la verità, non si è presentato poi così bene. Un ragazzo inaffidabile, bugiardo e traditore può bastare a descriverlo superficialmente e a suscitare curiosità. Eccolo invece entrare in questa storia come uno dei due protagonisti e a far uscire con prepotenza la sua vera natura. All’apparenza è arrogante, viziato e invadente ma nasconde invece un mondo di dolore dentro, una disperazione e una inadeguatezza che lo accompagnano e lo tormentano da bambino e alle quali non riesce razionalmente a dare una spiegazione. Sembra che per lui sia tutto un gioco, indossa una maschera per compiacere gli altri, è attento al parere altrui, ma in realtà Francesco è tutt’altro che questo.

All’inizio le sue battute e i suoi atteggiamenti non li capivo, poi ho iniziato a conoscerlo, soprattutto durante il viaggio che intraprende alla ricerca della gemella Alice; ho assecondato la rabbia e la disperazione di questo ragazzo, ho fatto i conti con il lento riaffiorare dei ricordi e delle emozioni nascoste e i suoi atteggiamenti e le sue reazioni hanno avuto un senso. Alice condivide con lui ricordi d’infanzia piacevoli quando era ancora una bambina divertente e allegra; poi si è trasformata in una ragazzina strafottente, irriverente e bugiarda. Il buio l’ha inghiottita e si è trovata a nascondere segreti troppo grandi per la sua età. Mentre Francesco ha rimosso quasi tutto, Alice invece ha impresso ogni dettaglio, ogni sensazione nel corpo e nella mente e si allontana dalla famiglia, scappa per vergogna, per paura, per proteggersi e dimenticare.


Alice non sta bene senza di me, come io non sto bene senza di lei, senza sapere che fine abbia fatto. Perché lei è parte di me e, non sapere dove sia, è come sentirsi senza una mano.”


La seconda protagonista è Olivia che ho  sempre visto come uno “Scricciolo” delicato e solitario; così la chiama Francesco ed è il soprannome azzeccato per lei che per il suo aspetto reclama protezione. È una ragazza che osserva, annuisce ma parla poco, l’invisibilità e il silenzio sono il suo rifugio.

La sua giovane vita è segnata da un dolore e da un forte senso di colpa che l’ha resa fragile e insicura. Però l’ho sempre reputata anche una ragazza forte che riempie i vuoti per cercare di omettere pensieri e ricordi, che a fatica supera le giornate e la routine quotidiana con i suoi gesti e le sue regole maniacali; che riesce con le sue ossessioni a disciplinare sé stessa e ciò che la circonda, per avere il controllo sulla sua vita. Francesco è per Olivia come il passaggio di un uragano: la fa sentire vulnerabile perché la guarda oltre l’aspetto fisico, oltre gli strati di ossa e pelle e questo la destabilizza ma la sua vicinanza le dà conforto.

Il viaggio che intraprendono alla ricerca di Alice attraversa diversi Stati dell’America: si passa dalla luce del Nevada alle ombre delle foreste del Montana, si sente sulla pelle l’aridità del deserto rosso di Las Vegas con le sue tempeste e temporali, fino ad arrivare alla vegetazione lussureggiante del parco di Yellowstone. L’autrice racconta i paesaggi e le città in modo molto suggestivo e  le descrizioni ambientali rispecchiano i sentimenti e gli stati d’animo dei due ragazzi, stremati e rinati grazie a questo viaggio che li avvicinerà e li aiuterà a sentirsi


 Non so come faccia, ma la sento. La sento e basta. Come se facesse parte di me e io di lei. Uno stesso corpo, una stessa anima e, per la prima volta dopo molto tempo, sono completo e non più spezzato a metà”.


Francesco e Olivia diventeranno l’uno per l’altra una quotidianità, lei lo definisce “una crepa nel muro” di cui non si può fare a meno. Ci proveranno tanto a stare insieme, smetteranno di raccontarsi bugie, di pensare al futuro e cominceranno a vivere solo il presente. Non sarà facile perché i fantasmi da affrontare e i momenti bui complicheranno tutto, ma lo faranno sostenendosi e imparando ad amarsi. C’è una similitudine usata dall’autrice per spiegare il loro rapporto che è molto intensa


Saremo sempre i due alberi bruciacchiati che si sorreggono a vicenda, vincolati nell’eternità di un abbraccio senza fine.”


Questa frase significa che il passato rimarrà sempre la loro cicatrice indelebile ma quando si guardano questi due ragazzi, orientati l’uno verso l’altra, attorcigliati in un abbraccio, sanno che tutto sarà possibile  perché sono insieme; perché le loro braccia, come i rami degli alberi, si sostengono.
E non dipende dagli altri stare male o bene, è una loro scelta decidere se sopravvivere o vivere.

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