ร lโumanitร , a volte avvelenata, altre volte negata, affermata con forza e talvolta idealizzata, il fil rouge dei 13 racconti dal titolo โOvunque sia Murviedroโ, che prende le mosse dalla storia di Stefano, un anziano affetto da Alzheimer; altri personaggi vengono colti nellโistante in cui sono privati della corazza che di consueto innalzano, vuoi per cicatrici amorose โ Ultimo giorno, Succede a tanti, Lea e i pioppi bianchi, La fontana delle capre, Essere la tua casa, Il salice germoglia anche se tagliato, Botola, Dove stiamo andando, tesoro? โ vuoi per un lutto difficile da metabolizzare โ Falena โ oppure per una perdita affettiva โ Lโattesa. Tutti comunque passano attraverso il varco dellโaltruismo, ritrovandosi continuamente trasformati; alcuni non colgono il senso del cambiamento, altri ne fanno il punto di partenza per nuove esperienze allโinsegna di una forma di esistenza piรน autentica. Tutti perรฒ devono fare i conti con la propria e lโaltrui umanitร .
RECENSIONE
Una raccolta di racconti slegati uno dallโaltro ma che hanno in comune il senso di smarrimento, lโinadeguatezza, il male di vivere che ti senti addosso, che ti si appiccica sulla pelle e non sai neppure il perchรฉ. Ogni racconto mette al centro lโessere umano con i suoi momenti di fragilitร , le inevitabili cadute e lโora della rinascita. Tante situazioni in cui ci si ritrova a combattere tutti la stessa oscuritร . Lโautore ci parla di gente comune in cui ci si riconosce facilmente; potrebbe trattarsi di qualcuno che conosciamo bene, oppure potremmo essere proprio noi i protagonisti della storia che assume i contorni di uno spaccato di vita vissuta.
Nei racconti ci sono adulti fragili o giovani fragili che non sanno darsi una spiegazione ma si sentono minacciati, esclusi dagli altri; hanno perso la sicurezza e la spensieratezza propria dei bambini. Questo รจ lโestratto di un racconto che mi รจ rimasto impresso
โMa come poteva spiegare a suo padre che qualcosa era andato guastandosi, infettandosi, per sempre? Se avesse avuto le parole, gli avrebbe parlato di un ammorbamento, di una purezza intorbidita e potenzialmente infetta. Ma quelle parole non le aveva in serbo neppure per sรฉ. Neanche lui capiva bene. Semplicemente si sentiva minacciato.โ
Pensate a un ragazzo che si sente minacciato e ai margini. Potrebbe essere il figlio del vicino di casa o, magari, vostro figlio che si sente cosรฌ e non sa farsi aiutare.
In ogni racconto cโรจ un abisso in cui si cade ma cโรจ anche uno spiraglio di luce a cui tendere occhi e mani per risalire. Ed รจ cosรฌ che ci si sente leggendo i racconti: prima si sprofonda, poi si risale in superficie
โIo vorrei aprire una botola, trovarci un piccolo scantinato in cui mettere a dimora quelle poche ore, le uniche della mia vita dotate di senso, e poi cominciare a scavare, in modo da farle stare piรน comode, senza lo strangolamento delle urgenze familiari, e poi scavare ancora, e a ogni palata di terra guadagnare un minuto di vita vera, scavare, scavare fino a far traslocare ogni secondo della mia esistenza sotto quella botola, e quindi richiuderla per sempre alle mie spalle.โ
Parole dure che portano lโessere umano a nascondersi nel suo mondo per avere conforto. Quando non basta piรน isolarsi, allora si apre la botola e ci si tuffa nella vita e ci si rende conto che รจ talmente bella che vale la pena viverla appieno
โTi prego, fammi affondare le mani nellโoggi, soltanto nellโoggi, lasciami vivere come una falena consapevole di Dioโฆโ
Ricordiamoci che la falena vive di un solo giorno, per questo si fa bastare il tempo che ha a disposizione e si gode gli istanti, brevi eternitร che la rendono felice. E allora pensiamo che sono proprio i momenti bui quelli che sanno illuminarci e viviamo intensamente il presente.
Colori รจ la storia di Ginevra, di una ragazza che controlla sua esistenza e ciรฒ che la circonda col cibo, stingendo al petto i chili che la bilancia segna. Ogni volta. Ogni peso. La sua coscienza รจ sempre accesa, ma il bisogno di monitorare i suoi (chilo)grammi รจ la forza che le permette di affrontare il male maggiore. Intorno a lei cโรจ il suo ragazzo, i suoi amici, la sua famiglia e il suo medicoโฆle sue esperienze. Colori รจ un messaggio potente, un urlo di disperazione, un miraggio di speranza in un tunnel che sembra senza fine.
RECENSIONE
โMi fa male ma non so dire doveโ
ร una frase coraggiosa pronunciata da chi, pur consapevole del proprio disagio, non sa cosa fare per provare a stare meglio.
Ginevra e Melanie amano i colori, che siano caldi come il rosso o freddi come le sfumature del blu. Basta che siano colori perchรฉ sono proprio questi e la gioia che li accompagna ad aiutarle a sopportare il mondo. Ora invece piรน queste ragazze stanno male, piรน i colori sbiadiscono e diventano chiari. E il bianco panna, quel bianco che abbaglia รจ un colore che dร la nausea. Entrambe soffrono di gravi disturbi alimentari e questa รจ la loro storia. La protagonista รจ Ginevra ma Melanie avrร un ruolo importante nella sua vita, anche se il loro incontro avviene nel momento e nel posto sbagliato.
Affronteranno un percorso doloroso e tormentato tra cadute e riprese; tra le pagine si respira la loro voglia di tornare a essere un colore ma per chi รจ malato รจ tutto difficile; e non basta la voglia e il desiderio se anche alzarsi dal letto, il solo pensare, il solo respirare risulta faticoso. Si desidera stare meglio ma il concetto di miglioramento non corrisponde a quello che si aspettano i medici e gli psicologi. Ci si ritrova a inseguire il peso desiderato e a ritrovarsi sempre piรน magre, con la pelle fragile e trasparente:
โossa sporgenti, appuntite come spigoli sotto la pelle chiaraโ.
Gli altri non ti vedono piรน fatta di carne e ossa e quando si arriva a sentirsi deboli e a vedere la propria pelle delicata come porcellana, vuol dire che si รจ toccato il fondo. E sentir dire a queste ragazze che sentono male ovunque e che non trovano un motivo per lottare, mi ha riportato indietro nel tempo a ripensare a quello che una madre si trova ad affrontare con la propria figlia. ร terribile per una ragazza perdere il controllo del proprio corpo. Non รจ per tutti cosรฌ, purtroppo, ma capita che ci si renda conto che vale la pena provarci; รจ un percorso lungo e doloroso perchรฉ
โcombattere significa anche questo: partire da zero, fare piccoli passi, migliorare e poi peggiorare e ricominciare dal punto in cui si รจ crollati e infine riprendere tutto quello che si รจ lasciato da parte.โ
Si chiama speranza e quando si arriva a dire che si vuole vivere per non deludere sรฉ stessi allora significa che si รจ sulla buona strada per riprendere in mano la propria vita. Ho apprezzato molto questo libro perchรฉ i personaggi sono credibili, cosรฌ reali che non nascondono pensieri, paure, desideri ; รจ una storia che infonde speranza e consiglio di leggerla.
“Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po’ se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirร di piรน la mia versione… La realtร , a vederla bene, รจ dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo รจ ciรฒ che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtร ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c’รจ piรน bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.”
RECENSIONE
Sono un provocatore di coscienze. Mi piace provocare quando scrivo.
Se credevate di avere in mano una classica biografia che raccontasse episodi piรน o meno significativi della vita del “Blasco”, devo dire subito che decisamente non รจ cosรฌ.
E giustamente aggiungerei.
Perchรฉ se avessi prestato piรน attenzione alle parole, che hanno un significato ben preciso e dicono da sole tutto quello che cโรจ da sapere, come recita il titolo, questo libro รจ โLa versione di Vascoโ, quindi il SUO personale, coerente e ovviamente modo tutto rock di raccontarsi.
Attraverso frammenti di interviste, dichiarazioni, pensieri liberi Vasco riconferma il personaggio di rockstar dalla vita spericolata, che ha vissuto al massimo, pagandone anche le conseguenze, artista libero e anticonformista con pochi peli sulla lingua, franco, diretto e provocatore.
Sognavo una vita avventurosa, volevo diventare una Rockstar. Poi, Rockstar lo sono diventato. Ho fatto tante cose, sono arrivato fin qui. E sono sempre piรน confuso. Ecco, con le canzoni io faccio la cronaca della mia confusione.
A primo impatto anche per me la sensazione data dalla lettura รจ stata di confusione.
Non un filo cronologico a tenere insieme i capitoli o a dare ai fatti una collocazione temporale lineare.
Una serie di dichiarazioni invece, piรน o meno distanti nel tempo in cui egli stesso si racconta, come uomo e come rockstar.
Errore mio.
Non si puรฒ prendere in mano un libro che racconta questo cantautore e aspettarsi di trovarsi di fronte ad una lettura classica, tanto meno semplice o tradizionale.
E di questo Vasco avvisa anche il lettore allโinizio del libro, con una breve prefazione che piรน chiara di cosรฌ non si puรฒ:
Ognuno ricorda le cose alla sua maniera
Ognuno un poโ se la racconta
Le biografie sono tutte false
Io sono stato Franco
Con questo libro di dichiarazioni forse sรฌ capirร di piรน la mia versione
La versione di Vasco
Tenuto conto di questo mio approccio sbagliato ho quindi proseguito con occhio diverso e allora lรฌ รจ scattata la magia, quella che arrivati alla fine del libro scalda, dandoti la sensazione di essere soddisfatti del viaggio intrapreso.
Come nella sua discografia Vasco tratta temi e argomenti tra i piรน svariati.
Dal suo rapporto con amici dโinfanzia e affetti perduti, nella piccola e provinciale Zocca, un luogo che si intuisce subito stargli stretto non solo geograficamente, alla relazione con il padre che nonostante le loro distanze caratteriali e generazionali, era pieno di amore e la cui scomparsa รจ stata la chiave di volta nel processo che ha contribuito a far diventare Vasco quello che รจ diventato.
La sua assenza improvvisa รจ diventata un momento chiave della mia vita.
Lโultimo suo insegnamento fu : โ Sparisco, cosรฌ ti svegliโ. E io mi sono svegliato.
E lo fa con il linguaggio che sempre lo contraddistingue.
Un linguaggio che ha trasportato sulla carta con il suo tipico stile, semplice ma incisivo, popolare ma non banale, e con quel tocco filosofico che gli รจ valso spesso lโappellativo di poeta, racconta la sua visione della politica, di religione, filosofia, amore, sesso, tossicodipendenza, famiglia, arte, musica e ancora molto altro.
In questo suo libero flusso di pensieri e opinioni ci sono unโonestร intellettuale e una trasparenza dellโanima che difficilmente credo si possano trovare in altre biografie cosiddette piรน tradizionali.
La stessa trasparenza poi che attraverso le sue canzoni รจ stata capace di mostrare al pubblico, quello che lo ama e lo segue da decenni.
Ed รจ proprio al suo pubblico che dedica una parte del libro tra le pagine che piรน ho apprezzato.
Attenzione, il “Blasco” lo dice chiaramente ai giovani di separare la canzone perfetta e fantastica dalla persona che lโha creata, credo a voler smitizzare sรจ stesso come rockstar e lanciare forte il messaggio che lui รจ Vasco cantante ma anche Vasco uomo.
In questโultimo convivono le difficoltร , le sofferenze e le fragilitร che sono di tutti.
Quelle che lui ha voluto esternare con la musica e le persone lo hanno capito, lo sentono nelle sue note e soprattutto nei suoi testi.
Da questa reciproca onestร รจ nato un legame forte, continuativo e fedele con coloro che lui chiama la sua gente.
Ho sempre saputo quello che stava facendo, ero consapevole che le mie canzoni si collocavano esattamente in un buco, in uno spazio vuoto, tutto da riempire, quindi prima o poi il pubblico le avrebbe capite. Andavo avanti aspettando che la gente capisca e, non ero preoccupato.
Proprio per questo lโamore con il suo pubblico, che egli non vuole chiamare fan perchรฉ troppo riduttivo, รจ assolutamente reciproco, un guardarsi dentro lโun lโaltro usando la musica come lente.
Ho raggiunto la mia meta! E la mia meta รจ stata quella di aprire la portaโฆdei vostri cuori.
In questi anni, grazie ai miei concerti, sono stato ospite nelle dimore delle vostre anime.
Ho visto stanze splendide , tutte diverse.
Piene di luci colorate e di ombre scure, con centinaia di quadri appesi, e tesori nascosti, e passaggi segreti e finestre con viste bellissime.
Non รจ semplice recensire un libro di questo tipo, perchรฉ La versione di Vasco รจ come la sua carriera.
ร proprio come lui.
Difficile riassumerlo in poche righe: provocatore, diretto, arguto, sensibile e libero.
Capace di essere sia profondo che leggero, semplice e complicato, unico ma di tutti.
Se vogliamo attingere agli innumerevoli versi immortali di alcune sue famosi canzoni, direi che questo libro ha un un senso, anche se un senso non ce lโha.
Ad ognuno la possibilitร di leggerlo e trovarne il proprio.
ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo
Titolo: Ithaka: luna in cielo e rose in terra
Autore: Federica Baglivo
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Giugno 2019
Editore: Dario Abate Editore
TRAMA
Ithaka ha venti anni, vive su unโisoletta greca sperduta in mezzo al mare a metร degli anni sessanta e porta lo stesso nome della patria di Ulisse, che lโeroe omerico sognรฒ di raggiungere per una vita intera. Ithaka ha passato lโinfanzia con suo padre ma una malattia che ha colpito il suo cuore, glielo ha strappato all’etร di dieci anni. Le rimangono di lui il fermaglio a forma di rosa bianca con cui le legava la treccia e due misteriose poesie, una delle quali dedicata alla sua vera patria, la Baviera, da cui egli รจ fuggito anni addietro senza che nessuno ne sappia il motivo preciso. Ithaka, spinta dalla voglia di sapere e di capire, intraprende un viaggio alla volta della Germania. Si ritroverร nellโapparentemente tranquilla cittadina di Kreuzbach. Ma lโapparenza inganna, infatti, tra le casette con giardino e sotto il cielo azzurro si nascondono in realtร inquietanti segreti e conti in sospeso. La vita che stenta a ripartire, le ferite aperte, i rimandi della guerra, una comunitร ebraica chiusa, una politica ristagnante, un gruppo di neonazisti che pratica violenze incontrastate.Una luce nel buio: Ithaka conosce un gruppo di ragazzi animati da un autentico desiderio di cambiare le cose. Al loro fianco Ithaka ricostruirร i tasselli di un passato che da anni sembra attenderla nei luoghi, nella gente e nelle parole.
RECENSIONE
Ho avuto l’opportunitร di conoscere la scrittura di Federica Baglivo, una armonia di poesia e prosa, che mi ha incantato, apprezzandone lโintensitร e il modo in cui รจ riuscita a fondere questi due mondi creativi. E oggi vorrei parlarvene e farvi entrare nel suo mondo.
Il romanzo vede come protagonista Ithaka: una ragazza intraprendente e coraggiosa che decide di partire dalla Grecia e di fare un viaggio in Germania alla ricerca del suo passato; lรฌ scoprirร gli ideali per cui vale la pena lottare e le cose importanti della vita. Sarร un viaggio doloroso ma appagante dentro sรฉ stessa; al suo arrivo il passato la travolgerร e la sconvolgerร ma รจ forte e, grazie all’amore che ha intriso la sua infanzia, alla curiositร e alla ingenuitร dei suoi vent’anni, riuscirร ad integrarsi e a superare le avversitร . Il suo motto รจ:
L’importante รจ che non spegniate le vostre luci, anche se il mondo intorno a voi รจ buio.
Praticamente un inno alla vita che va sempre vissuta fino in fondo, apprezzandone la luce e accettando e superando il buio. Ithaka รจ sempre alla ricerca del giusto, della luna e delle rose bianche, una costante della sua vita. Cosรฌ come la costante รจ la poesia che traspira e prende possesso delle pagine. Il viaggio รจ dedicato al padre, Frederick, un uomo con l’animo di un poeta immortale ma con il cuore di un bambino. Un uomo straordinario che ha fatto della poesia il mezzo di evasione dal mondo che non va inteso come fuga dalla realtร , ma come un modo di andare oltre ciรฒ che รจ evidente, ciรฒ che si vede con gli occhi.
Le sue poesie mi hanno commosso per l’intensitร dei sentimenti che sprigionano, per l’amore che รจ racchiuso all’interno e che grazie alle parole si sprigiona; ma anche per l’affinitร con mio padre che รจ stato poeta nellโanimo e nei pensieri. Ithaka incontrerร tante persone durante questo viaggio, tanti amici che la aiuteranno nella sua ricerca, che apriranno i suoi orizzonti e le insegneranno che per avere il mondo che vogliamo occorre darsi da fare, scendere in campo e combattere, senza farsi abbattere. E capirร che, se si vuole davvero una vita meritevole di essere vissuta, bisogna riuscire a trovare qualcosa per cui sei disposto a vivere ma, soprattutto, a perderla la vita. Ithaka ha sempre respirato amore in famiglia e nella sua vita ma si troverร a sperimentare l’odio e la distruzione della guerra. Sarร perรฒ molto fortunata perchรฉ anche lei troverร il suo punto di riferimento, il suo sole. Qualcuno infatti le dirร che:
Ognuno a questo mondo ha due soli che gli nutrono lo sguardo: uno lo ammira lassรน in cielo e lโaltro lo cerca sulla Terra.
Quello che colpisce nel romanzo รจ lโentusiasmo di questa giovane scrittrice e la poesia che sprigiona dal suo libro; il prologo รจ meraviglioso, cosรฌ come la poesia “incomprensibile” che la ragazza riuscirร a capire, non solo leggendola piรน volte, come ho fatto io, ma immergendosi nelle parole e guardando oltre.
“La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneitร affinchรฉ la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell’oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare.” (dall’Introduzione di Daniela Palumbo).
RECENSIONE
Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita, e non della morte. Questo vorrei dirvi.
Che la memoria della storia sia uno strumento importantissimo per non cadere negli errori di cui รจ stata testimone รจ risaputo.
Se tra gli strumenti di questa memoria ci sono le parole scritte di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori come quelli subiti durante il regime nazi-fascista, รจ doveroso farne tesoro e condividerle.
Cosรฌ come non รจ stato facile per l’autrice iniziare a raccontare nelle scuole questa parte dolorosa del suo passato, nello stesso modo non รจ semplice esserne partecipe attraverso la lettura.
La narrazione non รจ mai cruda nonostante il contenuto, ma si percepisce comunque forte la sofferenza che hanno provato le persone coinvolte negli eventi descritti.
Liliana Segre in questo libro racconta in modo breve ma incisivo la terribile esperienza di tredicenne deportata ad Auschwitz.
Ero sola. A tredici anni entrai da sola nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau. I ragazzi mi chiedono spesso: ยซMa come hai fatto, Liliana? Come ha fatto quella bambina, da sola, lรฌ dentro?ยป.
Viene da chiederselo leggendo queste pagine: come ha fatto lei e tutti coloro che sono sopravvissuti?
Ma questa รจ solo la prima di una serie di domande che la stessa narratrice si รจ trovata a porsi piรน volte nel corso della propria vita.
Mi sono ritrovata piรน di una volta nella mia vita a chiedermi con angoscia, con stupore: ยซPerchรฉ?ยป. Senza mai aver avuto risposta.
Non eravamo piรน italiani? Patrioti? Cittadini?
Perchรฉ il dolore della persecuzione, dellโisolamento, dellโindifferenza comincia molto prima dellโinternamento.
Con lโemanazione delle leggi razziali gli ebrei italiani perdono i diritti civili.
Ed รจ il racconto di questa discesa verso l’annientamento che tocca e commuove da subito, visto attraverso gli occhi di una bambina che improvvisamente non puรฒ piรน frequentare la scuola, si ritrova isolata e abbandonata dagli amici e dai conoscenti, tocca il disprezzo durante le perquisizioni, conosce la paura durante la fuga e sperimenta la prigionia.
Perchรฉ molte sono le emozioni di questa ragazzina che si riesce a toccare sulla propria pelle e che bruciano al contatto, diventando marchio, come quello inflitto agli internati nei campi di sterminio.
Il senso di colpa, lo smarrimento, la paura, la pena, la sofferenza fisica ed emotiva, lโostinato attaccamento alla vita, lo stupore.
Negli occhi dei quattro soldati russi cโรจ tutto lo stupore per il male altrui, cosรฌ ce ne parla Primo Levi. Unico, eccezionale, Levi, nel raccontarci il senso di smarrimento di chi รจ innocente di fronte al Male.
Lo stupore รจ forse il sentimento piรน paradossale che evoca il racconto, perchรจ viene da chiedersi come sia stato possibile una cosรฌ totale e collettiva perdita di umanitร nei confronti di altri esseri umani.
Nonostante ciรฒ in ogni parola dellโautrice si respira una consapevolezza dolorosa ma mai contaminata dallโodio.
Nonostante le sofferenze vissute, come racconta lei stessa, Liliana Segre non ha mai ceduto a quella oscuritร che la ha avvolta in quei terribili anni.
Non una volta fa trasparire dal suo racconto rabbia o desiderio di vendetta.
La sua testimonianza consapevole e onesta รจ un lascito ai giovan,i perchรฉ facciano dei suoi ricordi mattoni su cui costruire ponti di pace e di libertร .
Sono una persona che non dimentica, ma libera dallo spirito di vendetta: la mia libertร sta nel sentirmi una donna di pace.
Una testimonianza come questa non lascia indifferenti.
Il messaggio piรน potente e piรน importante che lasciano le sue parole รจ quello che riguarda lโindifferenza.
Liliana Segre ha ragione quando dice che รจ anche peggio della violenza.
Perchรฉ ne diviene sua complice.
La stessa che ha consentito che in quegli anni milioni di persone venissero prima perseguitate e poi sterminate.
Lโindifferenza che ancora oggi nonostante tutto serpeggia e strisciante si insinua nelle coscienze di chi non รจ capace di raccogliere la bellezza di chi รจ diverso da noi ma nello stesso tempo uguale.
Un libro per ragazzi che puรฒ tranquillamente essere letto anche dagli adulti perchรฉ siano essi per primi a farne strumento della memoria, da condividere e tramandare come un testimone ai giovani.
Quei giovani che la senatrice Segre considera tutti suoi nipoti e per i quali รจ diventata, nonostante il dolore del ricordo, una fiamma perpetua a illuminare chi non cโera, chi non se ne preoccupa, chi ancora non crede.
<< Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria.>>
Proviamo a essere scintilla per queste candele, anche leggendo e diffondendo libri come questo.
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Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May รจ obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrร mai piรน rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio piรน assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sรฉ le colpe del defunto, la cui anima sarร cosรฌ libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina รจ in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, perรฒ, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderร giustizia all’unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei รจ in grado dโintervenire. Perchรฉ essere invisibile puรฒ aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempreโฆ
RECENSIONE
Parto da quello che dovrebbe essere il mio giudizio finale: รจ davvero difficile sintetizzare ciรฒ che mi ha trasmesso questa storia e quanto io abbia amato questo romanzo. May ha rubato un pezzo di pane. Ha rubato per fame, per sopravvivenza. Eppure degli uomini la giudicano una ladra, la reputano colpevole di un crimine terribile, e May viene condannata ad essere una mangiapeccati: con una S tatuata sulla lingua ed un collare attaccato al collo, la povera ragazza dovrร consumare determinati cibi ogni volta che qualcuno sta per morire. Tramite la confessione del morente lei dirร quali cibi devono essere preparati (ad ogni cibo corrisponde un peccato), per poi consumarli ed accollarsi i peccati del morente. E cosรฌ i defunti possono riposare in pace.
Proviamo ad immaginare il dramma di una ragazza che perde tutto, che sa di essere condannata a qualcosa di terribile, che SA che non potrร piรน avere una vita normale: nessuna famiglia, emarginazione sociale, condannata al silenzio per l’eternitร . ร May a raccontarci in prima persona il suo tormento, a raccontarci il disgusto per tutto ciรฒ che รจ costretta a ingerire.
” L’invisibile รจ ora visibile. L’inudibile รจ ora udibile. I peccati della tua carne diventano i peccati della mia, cosicchรฉ io li possa portare nella tomba in silenzio. Parla.”
” Stinco d’agnello, aringa sottaceto, uova di piccione” snocciola la mangiapeccati.
Nel corso della storia siamo spettatori della grande sofferenza di May che assiste la mangiapeccati piรน anziana, fino a quando un giorno non si trova ad ascoltare le confessioni di una dama di compagnia della regina: sulla sua bara viene fatto mettere un cuore di cervo. Cuore di cervo: omicidio, infanticidio…. Ma la donna non ha mai confessato questo crimine. Qui inizia il percorso di May verso una vita diversa: il desiderio della veritร la porta verso un viaggio tortuoso dal quale non si torna piรน indietro.
” Le mie labbra mimano le parole: Oh, Ruth! Il mio respiro si stempera in un pianto dirotto, per le sofferenze che ha subito lei, per il dolore che provo io, e per la solitudine che mi schiaccia il petto non meno delle pietre che l’hanno uccisa”.
La narrazione in prima persona rende la storia ancora piรน cruda e vera: il lettore sente il dolore di May, il bigottismo della societร dell’epoca, il maschilismo e la crudeltรก di uomini che decidono il destino delle donne. Ma May รจ il simbolo di tutte quelle donne che si ribellano ad un destino imposto e combattono per la propria dignitร .
” Mi raggomitolo sotto un vecchio tappeto procuratomi da Bessie la Mangiapeccati, assieme a Topo il gatto. Il collare รจ nella scatola accanto a questo mio giaciglio. E ora che mi addormento sono di nuovo May. May e basta.”
Merita solo elogi Megan Campisi che ha saputo realizzare un’opera eccezionale: con la sua scrittura evocativa mi ha trasportata in un altro mondo, e mi ha fatto capire che nessun destino รจ mai scritto fino in fondo.
Consigliato a tutti, soprattutto a coloro che hanno ancora la forza di ribellarsi e di combattere. Una piccola curiositร : pare che l’autrice si sia ispirata ad una figura realmente esistita in alcune culture, la mangiapeccati, allontanata da tutti ma allo stesso essenziale per i propri servigi.
Link per l’acquisto del La custode dei peccati QUI
DI UN ROMANZO AI TEMPI DI INSTAGRAM, E DI UNA STORIA D’AMORE di Alice Gransassi Ferretti
Titolo: Di un romanzo ai tempi di Instagram, e di una storia d’amore
Autore: Alice Gransassi Ferretti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 novemnre 2020
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
TRAMA
Alice, giovane psicologa, diretta, schietta, grande sognatrice e innamorata dellโamore, un giorno, si decide finalmente a proporre il romanzo che tiene nel cassetto da un poโ ad un editore, che la rifiuta preferendole un giovane Influencer di Instagram con milioni di followers. Avvilita, Alice torna a casa, si getta nel letto, e la mattina dopo viene svegliata da una bimba bionda che la chiama โMammaโ. Una storia impetuosa, dai sentimenti travolgenti e sempre sinceri e autentici, una lettura gratificante che vi lascerร il sorriso sulle labbra e il cuore colmo di felicitร .
RECENSIONE
Un titolo e una cover diversi dal solito sono stati i primi elementi che hanno attirato la mia curiositร , un poโ insoliti rispetto allโargomento a cui rimanda il titolo e in effetti questa lettura non parla solo di una storia dโamore.
ร un romanzo che affronta con un tocco lieve ma ben chiaro temi disparati, dalla complessitร delle relazioni umane, alle responsabilitร del crescere un figlio, dal desiderio di realizzare un sogno allโutilizzo a volte distorto dei social media.
Alice Gransassi Ferretti รจ unโautrice emergente dalla penna onesta e realistica, che, in questo lavoro fa intuire un velato sapore autobiografico.
La cover richiama proprio una tipica foto che si posta sui social ed infatti lโautrice prova con il suo intreccio a fotografare il condizionamento che subiamo in molteplici ambiti dai social media.
Il loro utilizzo a volte distorto ha contaminato le relazioni interpersonali ?
ร vero che sempre piรน spazio e visibilitร vengono date sui social network nonostante la mancanza di contenuti da trasmettere?
Questo romanzo prova a rispondere a questa domande non direttamente ma ponendo davanti a degli accadimenti da cui poi spontaneamente il lettore trarrร le proprie conclusioni.
Attraverso una narrazione arguta sul rapporto di coppia, sullโeterno scontro tra sentimento e ragione, sulle insicurezze insite in ognuno di noi, sulla necessitร di trovare dei compromessi, senza che vengano meno i doveri insiti nella genitorialitร .
Il tutto amplificato e forse complicato, questo sarร sempre il lettore a stabilirlo, da una societร devota allโapparenza che ha fatto dellโ avere molti followers il proprio vessillo.
Lโincipit da cui ha origine la vicenda trasporta questo condizionamento anche nel mondo editoriale, tanto che persino pubblicare un libro diventa piรน facile per chi naviga nel mondo virtuale dei social media anche se non ha molto da comunicare.
Ecco, la donna che quella ragazzina รจ diventata ha deciso di scrivere un romanzo in unโepoca storica in cui se ti apri una pagina Instagram e hai piรน di un tot di followers, non importa che tu abbia realmente qualcosa da dire.
Per me รจ stata una lettura coinvolgente e identificativa non tanto per gli accadimenti quanto per lโaffinitร di pensiero con la protagonista.
Alice รจ una psicologa che sarร travolta ad un certo punto da una serie di eventi che le faranno apparentemente perdere il controllo della sua vita.
Protagonista di una storia sentimentale intensa ma complicata, assalita da una serie di incertezze, contemporaneamente impegnata nel difficile mestiere di genitore, donna che vuole realizzare un sogno e che si troverร anche a dover combattere con la depressione.
La forza del libro sta soprattutto in una costruzione narrativa molto originale che volteggia tra sogno e realtร , pensieri, emozioni e azioni in cui ognuno di noi puรฒ specchiarsi.
ร stato immediato identificarsi nelle reazioni, nei pensieri e sentimenti raccontate nel romanzo, che sono comuni a molte storie di vita normale ma che ognuno di noi affronta e metabolizza a modo proprio.
Questa sรฌ, che sarebbe una trama banale. Peccato che le trame banali siano quelle che rappresentano di piรน unโinnumerevole quantitร di persone che per altrettanti innumerevoli motivi si ritrova nelle stesse condizioni emotive una o piรน volte nel corso della vita e quindi compie gli stessi gesti che sto facendo io ora;
A volte quando si racconta la realtร si corre il rischio di essere tacciati di banalitร .
Credo invece che questo libro non abbia nulla di banale, a partire dallo stile ironico ma introspettivo fino ai contenuti che trasportano il lettore dentro a vicende ordinarie ma che proprio per questo accomunano molte persone.
Attraverso una narrazione a volte incalzante che ribalta lโandamento della storia lasciando il lettore forse un poโ spaesato ma anche molto curioso dellโevolversi degli accadimenti.
Questo anche grazie al fatto che rispecchiando in pieno la realtร , il susseguirsi dei fatti narrati e la loro evoluzione non sono facilmente intuibili: non tutti i progetti, le intenzioni, i sentimenti sono sempre chiari, e non prendono la direzione desiderata, proprio come accade nella vita.
Questa autrice ha saputo raccontare una famiglia qualunque con uno stile per niente qualunque, in un modo personale, con un realismo e un carattere introspettivo che gli hanno conferito veritร e di conseguenza la partecipazione emotiva del lettore.
La descrizione di vicende e situazioni in cui molte donne possono identificarsi ha infatti il valore aggiunto di permettere di identificarsi con Alice e con le situazioni familiari che vive.
Una finestra su eventi da cui molte persone si sono affacciate o si affacceranno nella vita e che forse grazie a questo permette a chi legge di non sentirsi cosรฌ diverso o inadeguato rispetto alle tempeste che a volte purtroppo si infrangono sullโ esistenza.
Una sana spruzzata di ironia, alleggerisce la trama che non risulta troppo pesante e che apre una piccola fessura anche sul tema della depressione, trattandolo con garbo e onestร .
Erano anni in cui cโerano ancora molti tabรน sulla salute mentale, io stessa mi vergognavo come se me la fossi andata a cercare: in realtร era stato tutta una serie concomitante di fattori. Gli ormoni post partum, lโessere diventati una famiglia, lo scoprire che la vita da madre non era come quella che trasmettevano nelle pubblicitร :
ร un libro che parla di vita, della realizzazione dei sogni, della fatica che si fa per inseguirli, delle cadute che capitano nel tentativo di realizzarli, delle difficoltร che si incontrano sulla strada per realizzarli ma anche della profonda felicitร che si ottiene nel raggiungerli.
Che siano essi ritrovare un amore perduto, essere un genitore allโaltezza, realizzarsi professionalmente, combattere la depressione, o pubblicare un libro, ogni sogno realizzato รจ una salita al termine della quale si viene investiti da una felicitร autentica, perchรฉ conquistata con fatica.
Sorrido di quei sorrisi potenti, che illuminano gli spazi e gli oggetti, che danno luce alle stanze. I sorrisi di quando non puoi essere piรน felice di cosรฌ. I sorrisi che notano anche gli estranei, perchรฉ brillano e ti fanno brillare.
Una ultima piccola menzione merita la prefazione di Barbara Alberti che ho trovato centrata, delicata e onesta. Mi ha positivamente introdotta alla lettura con poche righe che riassumono molto bene lโessenza non solo di questo, ma di ogni romanzo che ci si appresta ad iniziare.
Il libro รจ il piรน soave grimaldello per entrare nella realtร . ร la traduzione di un sogno.
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Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni dโoro in compagnia dei piรน grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che puรฒ ancora voltare pagina. Anche dopo i settantโanni. ร questo amore fuori tempo massimo che gli permetterร di โoltrepassare il confine dove il sรฉ si confonde con lโaltro e il sรฉ e lโaltro diventano tuttโunoโ. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtร in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanitร .
RECENSIONE
E la vecchiaia alla fine vincerร la guerra, anzi lโha giร vinta, mi ha giร ucciso tenendomi in vita.
Non avrei mai immaginato che questa lettura mi avrebbe conquistata a tal punto.
Smettere di vivere senza essere morti, questo fa il protagonista del libro di Lorenzo Licalzi Che cosa ti aspetti da me?
La vecchiaia non va accettata va conquistata afferma Tommaso Perez, anziano fisico nucleare colpito da una malattia che lo costringe a essere ricoverato in una casa di riposo.
Lo spietato resoconto della vita in questa struttura di degenza per anziani autosufficienti e non, costituisce la prima parte del libro, un ritratto cinico, a tratti drammatico ma desolatamente realistico e nello stesso tempo ironico, di giornate scandite da gare su carrozzine piรน o meno allโavanguardia il cui traguardo รจ riuscire a farsi mettere per primo a letto, o accaparrarsi la poltrona piรน vicina ai bagni.
In questa casa di riposo va in scena ogni giorno la parodia delle bassezze umane, che la vecchiaia, come un regista maledetto, esalta fino alla massima potenza.
Lo stile dellโautore, ha avuto una grande incidenza sulla mia capacitร di assorbire questa prima parte del racconto senza esserne disturbata perchรฉ onestamente non sono pagine che รจ semplice digerire.
Fondamentale รจ stata la capacitร dellโautore di raccontare la decadenza del corpo, la vulnerabilitร della mente e la vita come attesa della morte, con un realismo sfiorato a tratti da un velo di ironia, dando una connotazione alla narrazione cosรฌ dissacrante da renderla quasi grottesca.
Questo ha notevolmente attutito la tristezza, il senso di dignitร perduta e la solitudine che inevitabilmente sgorgano dalle pagine.
Lo scrittore utilizza il protagonista come un filtro che in prima persona fa comprendere al lettore quella che รจ la visione disincantata, decadente, cinica della vita da parte di Tommaso, ma non lasciatevi ingannare dal suo racconto, che utilizzando la prima persona rende molto tangibili le emozioni e le sensazioni del protagonista.
Perchรฉ anche se vi sembrerร di essere lรฌ con lui nella sua stanza a fissare la crepa nel soffitto in attesa che una ennesima giornata vuota e triste inizi, in realtร questo รจ un racconto di rinascita.
Certamente inconsueta, inattesa, di un uomo al tramonto della sua esistenza che deve accettare la vecchiaia e non combatterla, ma pur sempre trattasi di un risveglio interiore, narrato con uno stile che scalda nonostante la freddezza delle situazioni, intenerisce nonostante la durezza delle vicende, trasmette speranza lร dove sembra non essercene piรน.
Cosรฌ la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.
Inizialmente รจ proprio cosรฌ, per Tommaso la vita non ha piรน valore e desidera ardentemente la morte.
Da scienziato รจ sempre stato molto pragmatico, anche un poโ misantropo, ma รจ anche un uomo che ha covato un grande sogno e che รจ capace di incantarsi a guardare un cielo pieno di stelle.
Conosce la sofferenza del cuore ma non รจ abituato a quella del corpo e la poca dignitร che contraddistingue la vita nella casa di riposo lo hanno definitivamente convinto dellโinutilitร di una vita di questo tipo.
Arrivati alla seconda parte del libro lโautore vi sorprenderร cambiando decisamente registro.
Il racconto si tinge di una lieve dolcezza e scopriremo che รจ possibile trovare lโamore e grazie ad esso ritornare a guardare con fiducia al futuro anche nella vecchiaia.
Leggendo ho pensato che questo รจ un messaggio importante ma non comprensibile a tutti, a volte forse anche non accettato dai piรน giovani.
Perchรฉ avere davanti un anziano costituisce uno specchio di quello che attende nella maturitร dellโesistenza e non sempre questo riflesso rimanda una condizione accettabile dal punto di vista fisico ed emotivo.
Ciรฒ che rende tragico questo posto sono le persone che lo abitano, sono ioโฆ siamo noi. Sono i vecchi, costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed รจ questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perchรฉ guardandoci vedono il riflesso del loro destinoโฆ
Penso onestamente che spaventi non arrivare alla vecchiaia, ma spaventa anche arrivarci in un certo modo, con il fardello della possibile perdita dโindipendenza, la prospettiva della solitudine, del sentirsi un peso, della sofferenza fisica.
A riprova perรฒ che non conta solo quel che si sceglie di raccontare ma soprattutto come lo si racconta, Lorenzo Licalzi ha dipinto con realismo e sostanza questa paura, riuscendo perรฒ a squarciarla, mostrando allโinterno di questo strappo uno scorcio di vita in cui non tutto รจ perduto.
Come sempre lโaffetto รจ capace di plasmare anche le situazioni piรน difficili fino a renderle piรน leggere o se vogliamo piรน dolcemente sopportabili perchรฉ il peso della sofferenza รจ condiviso, spalmato sulle spalle di chi si ama e ci ama diventa piรน leggero.
Che cosa ti aspetti da me? chiede ad un certo punto il protagonista e sta tutta in questa frase il senso profondo di questa lettura.
Il peso delle aspettative possono essere catene che pesano su di noi fino a condizionare la nostra formazione, la nostra visione delle cose, diventando zavorra, fonte di preoccupazione, rinunce e conquiste che non ci appartengono veramente.
Lโamore che lโautore celebra attraverso i protagonisti รจ quello che non ha aspettative ma prende e si nutre di quello che uno รจ in grado di offrire.
Un tipo di amore questo che porta con sรฉ una inattesa felicitร a Tommaso e una nuova serenitร .
Non fu la pace interiore a fargli scoprire lโamore ma il contrario: fu la scoperta dellโamore a farlo sentire sereno.
Grazie ad un tipo di amore del tutto diverso come solo puรฒ essere quello vissuto da โvecchiโ.
Incredibilmente quando pensi che la vicenda sia vicino ad una conclusione dolceamara lโautore sorprende nuovamente con una terza parte del libro che costituisce una sorta di visione delle vicende narrate in una prospettiva piรน ampia e da unโangolazione differente ma che dร alla storia un senso di completezza.
ร stato difficile scegliere quali estratti inserire in questa recensione, perchรฉ ogni passaggio, ogni frase porta con sรฉ qualcosa a cui pensare, idee sopite in fondo alla nostra mente e forse ancora di piรน in fondo al cuore, che hanno bisogno di parole come queste per venire a galla, semplici ma che scuotono.
La lettura di Licalzi mi ha veramente sorpresa con una scrittura fluida, diretta, tragicamente esilarante in alcuni passaggi ma densa di significato tanto che รจ stata una sottolineatura continua.
Una riflessione sullโesistenza, sulla fisica, sulla filosofia, su Dio, sullโamore, un contenitore vario e misurato ma anche intenso e commovente.
Quindi non lo so se la velocitร della luce un tempo non era costante, ma so che un uomo che ha avuto per tutta la vita il sogno di dimostrarlo, anche se poi non lโha dimostrato, ha cullato un grande sogno, uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere e di vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.
Questa รจ una storia che vale la pena di leggere che parla della condizione umana fragile, decadente, imperfetta ma pur sempre una meravigliosa, emozionante umanitร .
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LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari
Titolo: La casa delle belle addormentate
Autore: Kawataba Yasunari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic, Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1961 in lingua originale e traduzione in italiano nel 1972
Editore: Mondadori
TRAMA
“La casa delle belle addormentateโ รจ un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piรน misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. Il volume comprende anche due romanzi brevi di Kawabata (ยซUccelli e altri animaliยป e ยซIl braccioยป) ed รจ arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del Novecento, Yukio Mishima.
RECENSIONE
ยซParadossalmente, un bel cadavere privo ormai delle ultime tracce di spirito, offre le piรน forti sensazioni di vita.ยป
Questo รจ il pensiero che deve aver avuto chi ha voluto creare la casa di tolleranza delle ragazze addormentate; un luogo dove anziani soli passano le notti, affamati di calore umano e di vita, piรน che di sesso. Le ragazze sono giovani, minorenni talvolta, vergini; giacciono nude su un letto riscaldato da una coperta termica. Ostentano la loro giovinezza e bellezza ma sono rese incoscienti da un potente sonnifero che le fa dormire profondamente.
Cosa spinge un uomo a voler trascorrere una notte con loro e godere della loro compagnia? Lโattrazione sessuale o la solitudine? La voglia di vita o la consapevolezza di essere vicini alla morte? Tutte queste domande troveranno risposte e riflessioni nel protagonista di questo racconto. Eguchi รจ un uomo di 67 anni, ancora sessualmente attivo che vuole provare questa insolita e intrigante modalitร erotica, attratto dallaย forza magica che gli suscitano delle ragazze costrette al sonno. Nella sua vita non ha mai trascorso con una donna delle notti cosรฌ innocenti, ma vuole tentare anche questa strada e si renderร conto che saranno notti cosรฌ piene di eccitazione ed effetti sul corpo e sulla mente.
Lโambientazione e lโatmosfera che si respira รจ quella tipica giapponese: la presenza costante del tรจ verde come fonte di rassicurazione, conforto, un poโ come sentirsi a casa; il letto basso chiamato tatami; il profumo delle camelie, le tende di velluto rosso che accendono la dando alla stanza unโaria magica. Tutti i sensi sono impegnati, sia quelli di Eguchi che quelli di chi legge: gli occhi osservano ammaliati e giudicanti, le mani sfiorano, accarezzano lievemente, il naso cattura odori piacevoli e forti, lโorecchio capta i respiri e il tempo che scorre fuori, un temporale o la risacca del mare. Sono proprio gli odori delle donne che riportano alla mente profumi di fiori, un bosco, stagioni passate, donne del passato.
Leggendo si ha la consapevolezza che si puรฒ provare un piacere sconosciuto e anomalo, una sessualitร che non si consuma nella modalitร tradizionale; non cโรจ rapporto sessuale ma il solo vederle, annusarle, il solo avvicinarsi, genera immagini, fantasie, sogni e incubi. La prima ragazza con cui dorme Eguchi lo porta indietro a quando era solo un bambino perchรฉ gli ricorda il sapore del latte, la seconda ragazza al primo sguardo la reputa una esperta di sesso, la successiva gli sembra addirittura sia una vergine, unโaltra invece gli trasmette tanto calore. La visione di queste fanciulle evoca in Eguchi ricordi. E tra memorie del passato e corpi nudi e giovani del presente, passano le nottate.
E si perchรฉ tornerร piรน volte nella casa e dormirร con donne diverse, ognuna delle quali susciterร in lui emozioni, brividi e passioni. Le accarezza, grazie alla loro staticitร , le osserva minuziosamente ma piรน di tutto vorrebbe svegliarle; si rende conto che un rapporto umano di questo tipo non riesce a soddisfarlo pienamente; il silenzio non appaga del tutto nรฉ i sensi nรฉ la solitudine, anzi, acuisce tutto ancora di piรน.
Eppure dopo la prima volta sente il bisogno e la curiositร di tornare ancora nella casa. Non di tratta di un erotico tradizionale, in questo racconto la seduzione si percepisce nei gesti, negli sguardi e negli odori ed รจ molto efficace. La voce narrante del protagonista Eguchi riflette e fa riflettere il lettore sul tema della alienazione e della repressione del desiderio: stare accanto a giovani donne, dormire con loro senza godere dei loro corpi.
Realtร e sogno, amore e morte si mescolano nei pensieri che portano a meditare sul declino inevitabile della vita e sulla paura che si ha della morte, nel momento in cui si รจ anziani. E allora poter dormire accanto a giovani donne รจ come volersi consolare e godere, per una notte, di un lampo di vita ritrovata. Non riuscendo a rassegnarsi allโinesorabile scorrere del tempo.
ยซProprio le ragazze che continuavano a dormire senza fine erano forse per i vecchi una libertร senza etร โ giร Eguchi lo aveva pensato. Le dormienti che non parlavano, forse parlavano come piaceva ai vecchi.ยป
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Mia sa che puรฒ sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, รจ diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto di casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. ร lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrรฌ seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma cโรจ una domanda a cui Margherita non sa rispondere: โperchรฉ Fede รจ andato via?โ. Fede รจ il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto lei come unica confidente. Fede, con i testi delle canzoni, le ha insegnato cose che lei non ha mai saputo. Fede lโha stretta nel primo abbraccio in cui si รจ sentita al sicuro e davvero felice. Fede lโha ascoltata e capita come nessuno mai. Da quando non ha piรน sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia si inseguono e si intrecciano, lei si รจ chiusa in un guscio piรน duro dellโacciaio. E non vuole piรน uscire. Ma se non si affronta il nemico, il rischio รจ che diventi sempre piรน forte, persino invincibile. Se non si va oltre lโapparenza non si conosce la realtร . Anche se provare a farlo รจ unโenorme fatica; anche se ci vuole molto tempo. Perchรฉ, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocitร : non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.
RECENSIONE
Mia ha 30 anni e conosce bene lโistinto e la scia di gioie e dolori che il cuore lascia dentro e dietro di sรฉ. ร sempre stata matura, anche da bambina, quando osservava il mondo con gli occhi della meraviglia, come se fosse un grande contenitore di desideri da rincorrere.
โIl mondo era un pacco da scartare, una pagina bianca, lโistante subito dopo la stella cadente.”
Continua a farlo, anche da adulta, quando ormai conosce il bello e il brutto del mondo. E da ragazzina si รจ ritrovata, da un giorno allโaltro, senza vita. Piรน che giorno parlerei di notte, perchรฉ รจ proprio una Notte, in particolare, che toglierร luce alla sua vita.
โAmo il suono del fiume che scorre, gli occhi miei chiusi ad abbracciarlo, nessuno lo sa ma amo cosรฌ tanto vivere che ho un velo di lacrime sempre sugli occhi solo perchรฉ odio, terribilmente odio che vivere significhi, un giorno, morire. E non muori una volta solaโฆNo, non muori solo il giorno che muori: puoi morire tante volte mentre sei ancora vivo.โ
Partendo da un album di fotografie Mia racconta in prima persona, come una sorta di diario, lโincontro con Fede, la sua fobia, il suo sentirsi diversa, emarginata dai compagni, nel periodo critico dellโadolescenza in cui si fatica a conoscersi e a farti conoscere dagli altri. Il linguaggio, le espressioni e le paure di Mia, nella prima parte, rispecchiano la sua giovane etร e i ricordi sono cosรฌ nitidi che si rivivono leggendo. Nella seconda parte, quando inizia il viaggio verso la sua rinascita, Mia utilizza invece parole mature e consapevoli.
Cosa sarai mai accaduto a Mia? Quale tragico evento ha potuto trasformare la sua curiositร e vitalitร in fobia e terrore? Mia si rende conto di soffrire di afefobia, una patologia che le provoca dolore, una sorta di bruciore quando tocca o viene toccata da una persona. Questa la porta a isolarsi e a fare lo slalom tra la gente per evitare qualsiasi contatto fisico. Tutto nasce da quella maledetta Notte in cui suo fratello adottivo Fede viene portato via dalla sua casa e se ne perdono le tracce. Fede un ragazzino che la famiglia di Mia ha preso in affido e che ha visto la guerra con gli occhi e ne ha vissuto lโorrore sulla pelle.
โSembrava davvero un cane abbandonato per strada, il pelo sporco e bagnato, tanta paura negli occhi e tanto freddo dentro. Un cane abbandonato e muto. Come se qualcuno gli avesse rubato la voce.โ
Fede non parla ma osserva e capisce tutto e si lega a Mia, con un affetto e un amore totale; un sentimento che puรฒ essere come quello che cโรจ tra fratello e sorella oppure qualcosa di molto piรน intenso. Quando viene portato via, a Mia vengono nascoste le informazioni su di lui dai genitori per salvaguardarla e proteggerla. Non si rendono conto che i bambini possono accettare tutte le veritร , anche le piรน dolorose, ma le bugie no. E che il negare lโevidenza e la realtร scavano buchi profondi e fanno perdere la voce del verbo toccare. I motivi di tutti questi segreti verranno svelati man mano. Ma รจ solo alla fine del libro che la matassa dei pettegolezzi e dei pregiudizi nati su Fede si srotola e viene sbrogliata. Prima di allora si susseguono voci alte o frasi sussurrate, che lo screditato, che lo accusano. Mia รจ sicura di quello che sente, รจ certa dei messaggi che le invia il cuore e dei brividi sulla pelle. Eppure comincia a credere a quelle voci e ad avere paura di Fede; una persona che le รจ stata cosรฌ vicino, che le ha chiesto e dato affetto e amore con una semplice frase โDormi stanotte sul mio cuoreโ. Poche parole che hanno un significato immediato ma che, per lโautore, si riferiscono alla poesia Rimani di Gabriele DโAnnunzio.
Mia sente di avere la neve sul petto che le impedisce di respirare, che le fa tenere tutto a distanza
โCosa significa avere la neve sul petto? Significa stare davanti a un tramonto tutto rosso e non fermarsi un minuto a guardarlo. Passare vicino a un mucchio di foglie in autunno senza la voglia di saltarci sopra a farle scalpicciare.โ
ร proprio vero che non si ha bisogno di una persona che veda il mondo come lo vediamo noi, ma di qualcuno che il mondo ce lo lasci guardare ma con i nostri occhi. Posso solo dirvi che Mia lโha trovata una persona cosรฌ sensibile e attenta. Quello che non posso rivelare รจ il viaggio che lโha portata a ritrovare, prima se stessa, poi questa persona. Perchรฉ dovrete scoprirlo leggendo questa meraviglia.
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