IL SAPORE DELLE PAROLE INASPETTATE di Giulia Zorat

IL SAPORE DELLE PAROLE INASPETTATE di Giulia Zorat

Titolo: Il sapore delle parole inaspettate
Autore: Giulia Zorat
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 14 maggio 2020
Editore: IoScrittore

TRAMA


Mordere un sogno, strappare un sorriso, asciugare una lacrima. Cinque anime, cinque esistenze si perdono e si ritrovano dietro la porta di una minuscola patisserie ai margini di Parigi; Jacques e Josephine, capaci di impastare le loro vite con sapiente delicatezza, necessari l’una all’altro come ingredienti di un dolce mai finito. Irene, il cui sguardo racconta la capacitร  di equilibrare sbagli antichi e nuove possibilitร ; Enea il suo piccolo tesoro, dieci anni di poesia leggera, diretta e invincibile come l’infanzia. Infine Franรงois, che trova il coraggio di scrollarsi di dosso il gelo che gli opprime l’esistenza e abbracciare l’amore, come si fa in una notte di festa, d’inverno. Intorno a tutto Parigi, che sa essere scura e accogliente, come un mot du chocolat, un dolce al cui interno si trovano esattamente le parole che avevamo bisogno di sentire

RECENSIONE


Che le parole abbiano un peso ed unโ€™ importanza a seconda di come vengono utilizzate รจ un fatto assodato, ma se cโ€™รจ un aspetto che forse รจ ancora piรน rilevante รจ il potere che possono avere soprattutto a seconda del momento in cui giungono a noi.

Nessun sapore, nemmeno quello della pietanza piรน buona puรฒ eguagliare quello di parole che giungono nel momento perfetto, e cioรจ quando non te le aspetti ma sono esattamente quelle che ti servivano in quel preciso momento, lโ€™unico giusto per assaporarle.

Una telefonata per dire a qualcuno che gli vogliamo bene, un messaggio di un amico che vuole farti un saluto nonostante gli impegni, un buongiorno da uno sconosciuto che incroci sulla strada e la giornata puรฒ svoltare, lโ€™umore puรฒ cambiare, alcune domande possono trovare risposta, un pensiero o unโ€™idea, una nuova consapevolezza prendono forma nella mente ma anche nel cuore.

Sono questi infatti i luoghi in cui le parole attecchiscono, in entrambi i sensi sia chiaro, per fare del bene e perรฒ anche per fare del male, diventando veicolo di emozioni la cui intensitร  รจ ancora maggiore se giungono inattese.

Una cosa che fanno anche i libri se ci pensate, quando in mezzo a tante troviamo quelle perfette per lo stato dโ€™animo del momento, quelle che parlano di noi, quelle che rispondono alle nostre domande in sospeso.

Giulia Zorat ne fa un uso ammirevole, per stile, profonditร , dolcezza e veritร .

Raccontando attraverso cinque personaggi diversi la nascita, la vita e la morte.

Tre fasi della vita di tutti, come tre sono le parti in cui รจ suddiviso il romanzo, e tre come le componenti del titolo della rubrica di un giornale parigino da cui tutto avrร  origine e termine.

รˆ stata una lettura sorprendentemente ricca di riflessioni, soprattutto in relazione alla solitudine che secondo me รจ il fulcro dellโ€™intera vicenda ma che viene espressa e raccontata in modo diverso.

Avete mai pensato a quanti modi ci sono per sentirsi soli?

Molti e differenti come siamo noi e le nostre vite e forse per questo โ€œIl sapore delle parole inaspettateโ€ mi ha attirata, inconsapevole forziere di pensieri sulle sensazioni che ci accompagnano durante quei momenti dellโ€™esistenza in cui la solitudine ci rende immobili.

A modo loro tutti i personaggi del libro si trovano in una condizione di immobilismo, in un guscio in cui sono protetti ma incompleti, smarriti.

Jacques che non ricorda piรน come si fa a esistere da soli, Irene che si รจ fermata ai suoi ventโ€™anni e non conosce il gusto di vivere veramente, Enea che soffre per unโ€™assenza importante, Francois un quarantenne in crisi esistenziale.

Questโ€™ultimo potrebbe infastidire per lโ€™apatia che dimostra, quasi esistesse e basta anzichรฉ vivere, insoddisfatto allโ€™ennesima potenza, consumato dalle domande a cui non sa dare risposte, colmo di rimpianti ma incapace di spostarsi dal rimuginare su di essi.

E invece ha suscitato in me unโ€™immediata e spontanea empatia confermandosi il mio personaggio preferito, perchรฉ si sveste di fronte al lettore mettendo a nudo fragilitร  e incapacitร  che tutti abbiamo e che pochi sono disposti ad ammettere persino con sรฉ stessi.

Attraverso le elucubrazioni mentali di Francois Giulia Zorat ci permette di osservare dal di fuori quei rimpianti, quelle occasioni mancate e quel senso di fallimento che prima o poi tutti proviamo almeno una volta nella vita e riconoscerli perchรฉ provati su di sรฉ.


Ho imparato che bisogna sapere ascoltare gli altri e arrendersi al fatto che qualche volta bisogna lasciarsi guidare da chi รจ piรน esperto, perchรฉ la cosa piรน importante che ho imparato รจ che non si viene al mondo per stare da soli con se stessi.


Sullo sfondo di una cittร  che puรฒ accentuare questa condizione se non si รจ capaci di trovare un appiglio, un luogo che sia un rifugio.

Parigi รจ cosรฌ come la descrive lโ€™autrice:


รˆ una cittร  dove non sei mai da sola, eppure ti ci senti e allora diventa fondamentale avere un legame per sopravvivere qui, uno di quei legami primordiali che nascono in un posto lontano molto simile a quello da cui proviene la vita e ti accompagnano ovunque. Un legame intimo e imprescindibile, costruito sulla gestualitร  e sugli sguardi in una cittร  in cui non servono parole, perchรฉ tutto intorno fa giร  troppo rumore.


Ed รจ in questa cacofonia di rumori, prodotti di vite, situazioni e persone che si sfiorano o che incrociano il loro cammino, che la piccola pasticceria di Irene diventa questo appiglio, questo luogo in cui dare per un poโ€™ una spallata a quella sensazione di solitudine e inadeguatezza ma soprattutto dove inaspettatamente si trovano anche molte risposte attraverso parole di cioccolato.

Una pasticceria che non รจ solo un luogo ma uno spazio in cui anime diverse si incontrano, nato dallโ€™amore tra Jacques e Josephine ma che poi diventa il salvagente di molti altri personaggi.

Ognuno dei quali rappresenta una stagione della vita con le fragilitร  e le pene che si porta dietro, ma sono fragilitร  di cui avere cura, preziose perchรฉ fanno di noi ciรฒ che siamo e perchรฉ costituiscono spesso le parti belle del nostro essere.


Le cose belle sono fragili, รจ la regola. Non fai in tempo ad abituartici che svaniscono.


Giulia Zorat ci regala un libro che รจ un misto di dolcezza e amarezza, di sogni attesi e altri disillusi, di domande a cui ognuno di noi cerca una risposta diversa perchรฉ possa considerarsi corretta.

Proprio come le parole quelle dette, scritte, pensate quando meno ce lo aspettiamo ma che incredibilmente giungono proprio quando ne avevamo piรน bisogno.

Le stesse che in alcuni pomeriggi di aprile poco primaverili mi ha regalato questo libro, permettendomi di condividere le riflessioni di Francois, i timori di Irene, e vedere attraverso gli occhi del piccolo Enea.

E di cui inconsapevolmente avevo bisogno proprio in quel momento, sebbene non potessi saperlo prima di giungere allโ€™ultima pagina letta.

Perchรฉ รจ proprio cosรฌ che fanno le parole importanti, quelle capaci di aprire o chiudere porte, accendere unโ€™ idea, regalare unโ€™ emozione: arrivano inaspettate proprio quando non le stai cercando.


LA PICCOLA PARIGI di Massimiliano Alberti

LA PICCOLA PARIGI di Massimiliano Alberti

Titolo: La piccola Parigi
Autore: Massimiliano Alberti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 novembre 2020
Editore: Infinito Edizioni

TRAMA


Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha “nascosto” nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all’altra, in un’area che ricorda lo spirito Bohรฉmien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d’amore e d’amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi “pen pen” urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi. Benvenuti nella Piccola Parigi. “Non state sognando, esiste realmente…!”. (Brigitte Bardot) Parte dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti in beneficienza a “Il Gattile” di Trieste.

RECENSIONE


Sono nato e cresciuto in quella cittร  allโ€™estremo nord- est dello Stivale, dove per piรน di cinque secoli sventolรฒ la bandiera degli Asburgo e, per ben tre volte, il tricolore francese. E fu proprio nella terza e ultima occupazione della Grande Armรฉe che vennero edificate delle piccole case accatastate spalla contro spalla. Una ristretta lingua di terra che da valle risale una collina.


Trieste, una cittร  variegata e vivace, come tutte le cittร  di mare, crocevia di culture che si mescolano da secoli (non sempre pacificamente) e che proprio in virtรน di questa peculiaritร  nasconde al suo interno tesori insospettabili come โ€œLa piccola Parigiโ€.

Perchรฉ intitolare il libro proprio a questa particolare zona di Trieste lo racconta Massimiliano Alberti in questo suo secondo lavoro e lo fa con maestria.

Questo รจ il caso in cui lโ€™ambientazione รจ molto di piรน che un semplice luogo, non รจ solo uno spazio fisico in cui far scorrere la storia, ma รจ la storia stessa.

Perchรฉ i luoghi a volte non sono solo posti, ma sono radici da cui dipende il futuro sviluppo della pianta da cui traggono nutrimento.

Cosรฌ come dice lโ€™autore non si possono scegliere le famiglie da cui nascere, gli amici dellโ€™infanzia e in questa ottica nemmeno il luogo in cui venire al mondo.


E non basta sfuggire ai pregiudizi della propria cittร  o dellโ€™intera provincia o persino del Paese, ma รจ inevitabile confrontarsi ancheโ€“ anzi, innanzituttoโ€“ con quelli del quartiere in cui si รจ nati, di cui in qualche modo si รจ figli.


Volenti o nolenti siamo figli della nostra realtร  e questo romanzo lo racconta con una leggerezza capace perรฒ di andare in profonditร , con unโ€™ironia elegante e con una prosa originale, semplice ma non banale capace di rievocare il periodo legato alla giovinezza di chiunque sia stato bambino negli anni 80.


Cosรฌ, giusto per assaporare lโ€™odore di corti e viuzze umide, tolgo il velo da un quadro ben diverso dalla romantica definizione di vecchio borgo: gradini scoscesi, malte decadenti, un albero secolare graziato dal Comune e biancheria intima appesa su spaghi sfilacciati trainati da carrucole cinguettanti.


Sembra proprio di vederlo questo scorcio di una cittร  ricca di storia come Trieste, di cui ammetto con un poโ€™ di vergogna, non conoscevo lโ€™esistenza pur abitando a pochi chilometri da essa.

Un quadro che non ha nulla di poetico ma che suscita comunque unโ€™emozione dinanzi allโ€™ immagine di un quartiere povero, come ce ne sono in ogni cittร , teatro di scorribande tra ragazzi prima e della salita intrapresa per diventare adulti dopo.

All’interno di questo dipinto si dipanano infatti vicende capaci di portare in superficie sensazioni che dimorano nei corridoi della memoria, quella che riporta allโ€™infanzia e allโ€™adolescenza, ricordi frammentati di una stagione che non cโ€™รจ piรน ma che se proviamo ad unire come puntini, creano unโ€™ immaginaria porta, quella che una volta varcata consacra il difficile ingresso nellโ€™etร  adulta.

Sono Lorenzo, Tullio e Christian ad accompagnarci a conoscere la piccola Parigi, un quartiere della cittร  sul mare costituito da casette colorate risalenti alla dominazione francese e che per questo riportano struttura e caratteristiche dellโ€™architettura parigina, che sarร  il teatro del consolidarsi delle prime amicizie importanti, dei primi tormenti amorosi, della nascita dei sogni e lโ€™incontro con i fallimenti, la presa di consapevolezza di sรฉ attraverso i propri successi, ma soprattutto attraverso gli insuccessi.

Un borgo antico in cui case ed esistenze stanno in piedi in modo precario, oppure la cui facciata curata e abbellita cela in realtร  al proprio interno stanze povere di amore, arredate da sporcizia e solitudine.

Ma in cui dimorano anche affetti e sogni da realizzare, alleanze e progetti futuri.

Questo libro รจ un piccolo mondo da scoprire, dove lโ€™esistenza umana con tutte le sue contraddizioni e complessitร  viene raccontata con toni poetici, dal sapore nostalgico, ma aderenti alla realtร , in cui un oggetto riparato, una carta da gioco, le mura di un vecchio manicomio e una coperta sporca raccontano delle esistenze dei protagonisti e nello stesso tempo anche di noi, anche piรน delle parole.

Credo che tutti possediamo degli oggetti che per noi hanno  un significato speciale , evocativi di un ricordo, di un affetto, di un periodo.

Cosรฌ accade anche nel libro, dove cosรฌ come per i protagonisti determinati oggetti assumono un significato molto piรน importante del loro mero utilizzo, cosรฌ restano impressi nella memoria del lettore che riesce a sentire come questi siano testimoni di momenti importanti, simbolo di un passaggio, un cambiamento, unโ€™ evoluzione o una presa di coscienza e lโ€™autore riesce cosรฌ a darvi unโ€™anima.

Se gli oggetti costituiscono una sorta di traccia, un sassolino lasciato lungo il cammino della vita dei personaggi cโ€™รจ perรฒ anche un altro elemento che si interseca con le vicende narrate, legate tra loro da un filo rosso : lโ€™amore per i gatti.

Gli amici felini sono i coprotagonisti di questo libro, creature solitarie ma capaci di amare, indipendenti a volte approfittatrici, con grande capacitร  di adattamento e sovente un sano menefreghismo, il cui affetto va conquistato e meritato.

Un elemento che ad un attento osservatore si evince giร  dalla copertina, bellissima: mi ha colpito istantaneamente capace di instillare curiositร  e un poโ€™ del fascino della Parigi degli artisti.

Una nota di merito rivolto allโ€™autore รจ quello di aver dato anche una piccola voce al tema delle malattie mentali, una realtร  spesso trascurata di cui nel mio territorio si possono ancora toccare i resti, come quelli del vecchio manicomio citato nel libro e di cui Trieste simboleggia la rivoluzione.

รˆ vero che non tutto si puรฒ aggiustare?

Lascio ai lettori la risposta che deciderร  di darsi al termine della lettura, che per me รจ la migliore di questo inizio anno.

Un libro che racconta il faticoso e complicato processo che si chiama crescere:  Lorenzo รจ il ritratto perfetto di come ancor piรน delle vittorie siano in realtร  le difficoltร  che incontriamo e le cadute che facciamo a essere determinanti nella nostra formazione.

Un insegnamento che prima o poi la vita dร  ad ognuno di noi.


Cosรฌ, oltre ai convenzionali saluti, aggiunsi in fondo un sincero ti voglio bene. Dopotutto, pensai, era dalle sconfitte che avevo imparato a vivere.


QUANDO SI AMA NON SCENDE MAI LA NOTTE di Guillaume Musso

QUANDO SI AMA NON SCENDE MAI LA NOTTE di Guillaume Musso

Titolo: Quando si ama non scende mai la notte
Autore: Guillaume Musso
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2009
Editore: RCS Libri

TRAMA


Mark e Nicole Hathaway sono giovani, affermati, felici. Lui รจ un brillante psicologo, lei una talentuosa violinista. Vivono in una splendida casa di Brooklyn e hanno una figlia adorabile, Layla. Non ci sono nubi sul loro orizzonte. Ma un orribile giorno, Layla scompare misteriosamente da un centro commerciale di Los Angeles, dove la madre รจ in tournรฉe. In pochi minuti si consuma una tragedia assurda, incomprensibile, che lascia Mark e Nicole in preda alla disperazione piรน profonda. Una disperazione che logora e annichilisce, e spinge Mark, dopo mesi di angoscianti ricerche, ad abbandonare casa, lavoro e Nicole per perdersi a sua volta nei bassifondi della cittร , con la sola compagnia del suo inestinguibile dolore. Ma cinque anni dopo, Nicole riesce a rintracciarlo: deve dargli una notizia sconvolgente, Layla รจ stata ritrovata nello stesso luogo da cui era scomparsa senza lasciare tracce. Stordito dalla gioia, Mark si precipita a Los Angeles per riportare a casa la sua bambina. รˆ la realizzazione di un sogno che pareva impossibile: la felicitร  รจ di nuovo a portata di mano. A bordo del volo per New York, le storie di Mark e Layla si incrociano con quelle di Evie e Alyson, che fanno i conti con un passato ineluttabile come una condanna: Evie รจ affranta da un lutto che le toglie il respiro; Alyson รจ divorata da una colpa inconfessabile, che la schiaccia e la corrode. Unite da un solo destino, le loro vite si affacciano a un bivio inaspettato.

RECENSIONE


Di solito la notte porta consiglio ed รจ il punto di partenza di ogni avvenimento importante della vita. Accade che tutto possa cambiare, trasformarsi da normalitร , calma a tragedia in un attimo. Capita anche che la vita di persone sconosciute si intrecci in modi inaspettati e incomprensibili. Non ci si conosce, non si รจ mai scambiata neanche una parola, ma si ha comunque qualcosa in comune.


โ€œTutti e tre sono a un punto di svolta, hanno i nervi a fior di pelle, sono vicini al punto di saturazione. Tutti e tre si sentono a un tempo vittime e colpevoli. Ma saliranno sullo stesso aereo.

Tutti e tre hanno un passato doloroso.

Tutti e tre sono stati sconvolti da un lutto.

E la loro vita cambierร .โ€


E ci si ritrova a vivere le stesse emozioni, gli stessi dolori, le stesse vicende, a confidarsi segreti; magari perchรฉ il volto della persona con cui condividiamo il viaggio ci ispira fiducia o vediamo nei suoi occhi, il riflesso dei nostri. O forse รจ solo perchรฉ sentiamo il bisogno di parlare, di tirare fuori quello che non si riesce piรน a trattenere dentro. E quando ti rispecchi nel tuo stesso dolore, รจ facile aprirsi e condividere.

Come si puรฒ ricominciare a vivere dopo un lutto, dopo un dolore? Gli psicologi vogliono portarci a pensare che perdonando lโ€™altro ma, soprattutto, perdonando se stessi, si possa rinascere. รˆ un percorso giusto ma lungo, lento e straziante che passa prima affidandosi alla vendetta e al senso di colpa. Perdonare sembra impossibile, come se si volesse con il perdono cancellare il torto subito; e serpeggia in noi il bisogno di vendicarsi, di far sentire allโ€™altro il nostro stesso male.  Non รจ questa la strada per stare bene, occorre prima prendere consapevolezza e accettare la rabbia e il male per poi passare oltre.

La scrittura รจ scorrevole e accattivante, ogni volta che si arriva alla fine del capitolo, lโ€™autore termina con un accenno di rivelazione che incuriosisce e non si puรฒ fare a meno di continuare a leggere.

 Alla fine sembra tutto tornare, ogni dubbio viene sciolto; poi arriva lโ€™inaspettato che scombina tutti gli avvenimenti e i pensieri e viene fuori una veritร  a cui non eri minimamente arrivato. Questo uno dei pregi del romanzo dove vengono raccontate le storie di tre persone diverse che, allโ€™apparenza non hanno niente in comune, ma i destini giocheranno tra loro.

Ed ecco che capisci alla fine il significato del titolo del libro; la frase ti aveva portato a immaginare una storia dโ€™amore e invece ti trovi diversi gialli da risolvere. E come si possono risolvere se non affidandosi a un sentimento come lโ€™amore che vince sul dolore, sulla rabbia, sulla morte? รˆ vero che โ€œquando si ama non scende mai la notte.โ€

 Pensateci su, รจ cosรฌโ€ฆ


  

LA SABBIA DI LEMAN di Carmine Sorrentino

LA SABBIA DI LEMAN di Carmine Sorrentino

Titolo: La sabbia di Lรจman
Autore: Carmine Sorrentino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2016
Editore: Bordeaux

TRAMA


Un amore che scompare, silenzioso come la nebbia sul lago di Lรฉman, un’avventura umana che si accende come il sole che albeggia sul deserto del Wadi Rum. Un ingegnere nucleare che perde la strada e una guida giordana che la ritrova. Un protagonista che si muove fra le diverse latitudini del sentimento umano, alla ricerca di qualcosa che ha perso e forse vale la pena ritrovare. Sul filo teso tra prologo ed epilogo – due storie di devozione che non potrebbero essere piรน diverse – un intrico di sante, vergini, serpi e cani. Sogni, ricordi e racconti evocano le tragedie del secolo passato e di quello presente, tragedie che nรฉ un lago nรฉ un deserto possono davvero contenere.

RECENSIONE


Passeggio per Villa Borghese a Roma e su una panchina mi attrae la copertina di un libro: sfondo bianco con un cubo di nuvole. Mi siedo e osservo: conosco quell’immagine, un’opera di Elvio Chiricozzi che riproduce le nuvole e il loro modo di comporsi nel cielo sempre in modo diverso. Come non c’รจ modo di fermare le nuvole, non mi fermo a pensare neanche io, prendo in prestito il libro, lasciato da chissร  chi, e inizio il mio viaggio di lettura. E vi assicuro che la scrittura evocativa dell’autore vi sorprenderร , come รจ successo a me. 

รˆ un romanzo in cui vediamo un uomo trasformarsi e riprendere in mano la sua vita e tutto per lui riparte dal deserto di Wadi Rum in Giordania. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di venirne a capo. Il deserto รจ un luogo affascinante perchรฉ di fatto รจ un “non luogo” per l’ariditร  e l’asprezza del territorio; solo sabbia e dune a perdita d’occhio ti permettono di poter riflettere sul passato che ti ha deluso e tradito, sul futuro che si prospetta incerto e imprevedibile e di immergerti nella concretezza e nel possibile presente che si sta vivendo. Carlo affronterร  tutto questo con una guida del luogo, giovane ma saggio. La gioia di vivere di Amir si esprime nei suoi occhi e nel suo sorriso e l’intensitร  dei suoi pensieri riporterร  Carlo alla vita e lo aiuterร  a purificarsi e a rinascere. Il loro primo incontro, in un paesaggio magico ed emozionante, viene raccontato per farlo vivere anche al lettore e per farlo restare senza fiato.

Carlo inizia a guardarsi dentro e impara che il dolore va vissuto tutto e accolto; bisogna lasciargli spazio e dopo aver disintegrato, smussato e rotto, il dolore lascerร  il posto a una vita nuova e inevitabilmente se ne andrร . Ed รจ proprio l’energia, la forza, la trasformazione il tema principale del libro.


 โ€œIl mio nome, che mi accompagna da sempre come un estraneo, finalmente si รจ fatto da me riconoscere attraverso il suono della voce di Amin. โ€˜Carloโ€™ mi ha raggiunto come una brezza marina, come un gioco di note, ma anche come scontro di suoni diversi: la โ€˜cโ€™ appena aspirata, intimidita davanti ad una โ€˜aโ€™ prolungata e severa, la โ€˜rโ€™ arrotata, forse arrabbiata, una sorta di anima torva illuminata perรฒ da una morbida โ€˜lโ€™ che di colpo si tuffa nel fondo di una โ€˜oโ€™ quasi perfettaโ€


Ecco che Carlo riconosce se stesso, le sue paure, il suo senso di colpa, grazie a una notte passata nel deserto con Amir che lo affascina e lo incuriosisce per il suo stile di vita cosรฌ diverso dal suo. Un incontro tra due veritร  che non si scontrano, non vogliono sopravvalere l’una sull’altra. Ognuno dei due uomini accoglie il vissuto dell’altro come uno scambio equo di esperienze e insegnamenti. Non ci si ferma a giudicare l’altro o a condannarlo; in questo caso, la diversitร  di opinioni non diventa un limite ma una frontiera che apre nuovi orizzonti.


“Per me lui รจ il mio poeta, una guida che mi sta conducendo oltre il deserto. Non so ancora dove mi ritroverรฒ in sua compagnia, ma ho fiducia.โ€


Sarร  proprio la fiducia, la stima e l’affidamento a stimolare e a far uscire in Carlo il coraggio di vivere la vita e l’amore fino in fondo.


โ€œDโ€™ora in poi sarรฒ capace di dire addio senza rancore a tutti gli abbracci negati, a tutti i sogni interrotti, a tutti quei baci sognati e mai dati.โ€


Cosรฌ Carlo rinasce e comprende che รจ possibile sopravvivere al dolore e superarlo perchรฉ si tratta di una fase di passaggio della vita. Proprio come lo sono le nuvole, che con le loro forme perfette e bianche possono rendere sereno e bello il cielo o colorarlo di grigio e nero durante un temporale. Si tratta sempre di momenti passeggeri che non durano in eterno. Se alzi gli occhi al cielo puoi osservare le nuvole muoversi, scontrarsi e scomparire. Tutto passa, chi rimane รจ colui che sta sotto e osserva il cielo. Abbassi gli occhi e li riporti sulla terra per apprezzare i raggi di sole, che si fanno spazio tra le nubi o per ripararti dalla pioggia. Ripeto: tutto passa e si trasforma, anche noi e vale la pena vivere ogni momento. Credo che terrรฒ il libro ancora per qualche altro giorno, poi lo riporterรฒ sulla panchina per dare la possibilitร  a qualcun altro di viaggiare.


ย ย 

LEGGERA COME LEI di Valentina Macchiarulo

LEGGERA COME LEI di Valentina Macchiarulo

Titolo: Leggera come lei
Autore: Valentina Macchiarulo
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 28 aprile 2017
Editore: Youcanprint

TRAMA


โ€œLeggera come leiโ€ parte da un oggetto che ogni donna possiede e da qui, da questo semplice oggetto e da quel che ne contiene, lโ€™autrice riesce a sviscerare una disamina personale, senza dubbio, ma che abbraccia lโ€™esperienza e il vissuto delle donne in generale. Chi piรน, chi meno, tutti โ€“ leggendo questo libro โ€“ possono rivedere un poโ€™ di se stesse.

RECENSIONE


Leggera come lei non รจ un libro da leggere tutto dโ€™un fiato, ma va scoperto e fatto proprio lentamente, un pezzetto alla volta, perchรฉ talmente denso di emozioni, riflessioni e ricordi, che non si possono assorbire tutti in una volta, necessitano di un tempo lento e misurato per esserne testimoni e poterli lasciare sedimentare.

Una lettura che paragono allโ€™ammirare un tramonto oppure un panorama: ci si deve prendere il tempo di osservarlo e vivere la bellezza della contemplazione, cogliendo le sensazioni che provoca, solo poi nel caso fermarlo con una fotografia.

In questo senso per โ€œfermareโ€ le sensazioni e i pensieri che la scrittura di questa autrice ha evocato, la mia fotografia รจ stata sottolineare molti passaggi armata di matita e righello.

Quando dico molti intendo veramente tanti, come non mi accade spesso se non con quei libri che sembrano parlare non solo a me, ma anche di me.

Un flusso di coscienza, un monologo interiore, un torrente di emozioniโ€ฆqualsiasi definizione si voglia dargli, questo libro รจ un viaggio profondo a tratti poetico e molto introspettivo dentro alla vita dellโ€™autrice.


La scrittura รจ un poโ€™ come un accappatoio, basta slacciare la corda per restare nudi.

Basta osservarla tra le righe per vedere molto di piรน di noi.


Valentina Macchiarulo si รจ messa molto piรน che a nudo, ha aperto la porta non tanto ai fatti della sua esistenza ma al suo vissuto interiore, fatto di insicurezze, sogni, gioie e dolori, paure e consapevolezze, conquiste e fallimenti.

E nello stesso tempo questa porta รจ diventata specchio, a cui guardare per vedere attraverso il riflesso di lei anche noi stesse: figlie, sorelle, amiche, ragazze, donne, mogli e madri; รจ stato immediato, forse perchรฉ anime affini, ritrovarsi nel ritratto di questa scrittrice e nelle emozioni che ne sono state la conseguenza, affiorate da questo specchio fatto di parole.

Un viaggio le cui tappe sono oggetti di uso comune che perdono la consistenza materiale per diventare simboli di un momento di vita, di un ricordo, di un sentimento.


Ogni oggetto, ha dato un concetto, unโ€™esperienza, un ricordo che resta segnale di una strada che ho percorso, per arrivare ad essere io, comunque io!


Lo stile di questa autrice รจ di una qualitร  rara, raffinato ma non rindondante, profondo senza essere retorico, fluido nonostante la corpositร .

Mi ha sorpresa e conquistata, con una prosa a cui mi sono affacciata come spettatrice con un senso di rispetto e delicatezza, come quando si maneggia qualcosa di fragile ma prezioso, perchรฉ mi ha consentito di poter vedere allโ€™interno di uno spazio molto intimo come solo puรฒ essere il racconto di una vita visto con gli occhi dellโ€™anima.


Quando si scrive dellโ€™anima, si va cosรฌ nel profondo che, hai bisogno di una penna blu, come il mare, per affrontare la risalita.


Intimo ma in un certo senso anche familiare, in cui ho ritrovato molto di me stessa, come le insicurezze che si attorcigliano come unโ€™edera attorno al nostro essere, la paura della solitudine, i sogni coltivati e spiati da una fessura del cassetto in cui sono riposti e la forza e il coraggio che ci vogliono a farli uscire.

Lโ€™accoglienza, la sinceritร , la coerenza, la riservatezza, il senso della famiglia, il valore dellโ€™amicizia, la presa di consapevolezza che deriva dalle esperienze e dagli insegnamenti che ne traiamo.

Un elenco lungo, importante, ricco, in queste pagine Valentina Macchiarulo ha saputo condensare la sua essenza di essere umano.

A questo elenco non aggiungo anche quello degli oggetti che lโ€™autrice utilizza quali veicolo dei suoi pensieri piรน intimi e veri, a cui corrisponde un capitolo del libro.

รˆ una scoperta che lascio volentieri al lettore, perchรฉ possa fare questo viaggio insieme a lei e ritrovare cosรฌ il senso delle cose non in quanto oggetti ma in quanto esperienze.


Ho capito che la cultura il non giudicare prima di sapere, lo stare dietro oppure dentro le cose e, non al di sopra, il conoscere il peso delle parole, si acquisiscono solo con il viaggio. Il viaggio silenzioso dellโ€™ascolto. Il viaggio introspettivo della coscienza. Quello variegato delle societร  e, soprattutto, con il viaggio intelligente della libertร !


Ecco invito il lettore a fare di questa lettura questo tipo di ascolto, quello della coscienza, attraverso parole che hanno un peso, come sempre dovrebbe essere, e che osserviamo scorrere sulle pagine non solo con gli occhi, ma soprattutto con la mente.

A riprova del fatto che la leggerezza a volte puรฒ contenere elementi di un certo peso.


OVUNQUE SIA MURVIEDRO di Umberto Chiri

OVUNQUE SIA MURVIEDRO di Umberto Chiri

Titolo: Ovunque sia Murviedro
Autore: Umberto Chiri
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2021
Editore: Pluriversum Edizioni

TRAMA


รˆ lโ€™umanitร , a volte avvelenata, altre volte negata, affermata con forza e talvolta idealizzata, il fil rouge dei 13 racconti dal titolo โ€œOvunque sia Murviedroโ€, che prende le mosse dalla storia di Stefano, un anziano affetto da Alzheimer; altri personaggi vengono colti nellโ€™istante in cui sono privati della corazza che di consueto innalzano, vuoi per cicatrici amorose โ€“ Ultimo giorno, Succede a tanti, Lea e i pioppi bianchi, La fontana delle capre, Essere la tua casa, Il salice germoglia anche se tagliato, Botola, Dove stiamo andando, tesoro? โ€“ vuoi per un lutto difficile da metabolizzare โ€“ Falena โ€“ oppure per una perdita affettiva โ€“ Lโ€™attesa. Tutti comunque passano attraverso il varco dellโ€™altruismo, ritrovandosi continuamente trasformati; alcuni non colgono il senso del cambiamento, altri ne fanno il punto di partenza per nuove esperienze allโ€™insegna di una forma di esistenza piรน autentica. Tutti perรฒ devono fare i conti con la propria e lโ€™altrui umanitร .

RECENSIONE


Una raccolta di racconti slegati uno dallโ€™altro ma che hanno in comune il senso di smarrimento, lโ€™inadeguatezza, il male di vivere che ti senti addosso, che ti si appiccica sulla pelle e non sai neppure il perchรฉ. Ogni racconto mette al centro lโ€™essere umano con i suoi momenti di fragilitร , le inevitabili cadute e lโ€™ora della rinascita. Tante situazioni in cui ci si ritrova a combattere tutti la stessa oscuritร . Lโ€™autore ci parla di gente comune in cui ci si riconosce facilmente; potrebbe trattarsi di qualcuno che conosciamo bene, oppure potremmo essere proprio noi i protagonisti della storia che assume i contorni di uno spaccato di vita vissuta.

Nei racconti ci sono adulti fragili o giovani fragili che non sanno darsi una spiegazione ma si sentono minacciati, esclusi dagli altri; hanno perso la sicurezza e la spensieratezza propria dei bambini. Questo รจ lโ€™estratto di un racconto che mi รจ rimasto impresso


โ€œMa come poteva spiegare a suo padre che qualcosa era andato guastandosi, infettandosi, per sempre? Se avesse avuto le parole, gli avrebbe parlato di un ammorbamento, di una purezza intorbidita e potenzialmente infetta. Ma quelle parole non le aveva in serbo neppure per sรฉ. Neanche lui capiva bene. Semplicemente si sentiva minacciato.โ€


Pensate a un ragazzo che si sente minacciato e ai margini. Potrebbe essere il figlio del vicino di casa o, magari, vostro figlio che si sente cosรฌ e non sa farsi aiutare. 

In ogni racconto cโ€™รจ un abisso in cui si cade ma cโ€™รจ anche uno spiraglio di luce a cui tendere occhi e mani per risalire. Ed รจ cosรฌ che ci si sente leggendo i racconti: prima si sprofonda, poi si risale in superficie


โ€œIo vorrei aprire una botola, trovarci un piccolo scantinato in cui mettere a dimora quelle poche ore, le uniche della mia vita dotate di senso, e poi cominciare a scavare, in modo da farle stare piรน comode, senza lo strangolamento delle urgenze familiari, e poi scavare ancora, e a ogni palata di terra guadagnare un minuto di vita vera, scavare, scavare fino a far traslocare ogni secondo della mia esistenza sotto quella botola, e quindi richiuderla per sempre alle mie spalle.โ€


Parole dure che portano lโ€™essere umano a nascondersi nel suo mondo per avere conforto. Quando non basta piรน isolarsi, allora si apre la botola e ci si tuffa nella vita e ci si rende conto che รจ talmente bella che vale la pena viverla appieno


โ€œTi prego, fammi affondare le mani nellโ€™oggi, soltanto nellโ€™oggi, lasciami vivere come una falena consapevole di Dioโ€ฆโ€


Ricordiamoci che la falena vive di un solo giorno, per questo si fa bastare il tempo che ha a disposizione e si gode gli istanti, brevi eternitร  che la rendono felice. E allora pensiamo che sono proprio i momenti bui quelli che sanno illuminarci e viviamo intensamente il presente.


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COLORI di Giulia Previtali

COLORI di Giulia Previtali

Titolo: Colori
Autore: Giulia Previtali
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 Lulgio 2020
Editore: Tulipani Edizioni

TRAMA

Colori รจ la storia di Ginevra, di una ragazza che controlla sua esistenza e ciรฒ che la circonda col cibo, stingendo al petto i chili che la bilancia segna. Ogni volta. Ogni peso. La sua coscienza รจ sempre accesa, ma il bisogno di monitorare i suoi (chilo)grammi รจ la forza che le permette di affrontare il male maggiore. Intorno a lei cโ€™รจ il suo ragazzo, i suoi amici, la sua famiglia e il suo medicoโ€ฆle sue esperienze. Colori รจ un messaggio potente, un urlo di disperazione, un miraggio di speranza in un tunnel che sembra senza fine.

RECENSIONE


โ€œMi fa male ma non so dire doveโ€


รˆ una frase coraggiosa pronunciata da chi, pur consapevole del proprio disagio, non sa cosa fare per provare a stare meglio.

Ginevra e Melanie amano i colori, che siano caldi come il rosso o freddi come le sfumature del blu. Basta che siano colori perchรฉ sono proprio questi e la gioia che li accompagna ad aiutarle a sopportare il mondo. Ora invece piรน queste ragazze stanno male, piรน i colori sbiadiscono e diventano chiari. E il bianco panna, quel bianco che abbaglia รจ un colore che dร  la nausea. Entrambe soffrono di gravi disturbi alimentari e questa รจ la loro storia. La protagonista รจ Ginevra ma Melanie avrร  un ruolo importante nella sua vita, anche se il loro incontro avviene nel momento e nel posto sbagliato.

Affronteranno un percorso doloroso e tormentato tra cadute e riprese; tra le pagine si respira la loro voglia di tornare a essere un colore ma per chi รจ malato รจ tutto difficile; e non basta la voglia e il desiderio se anche alzarsi dal letto, il solo pensare, il solo respirare risulta faticoso. Si desidera stare meglio ma il concetto di miglioramento non corrisponde a quello che si aspettano i medici e gli psicologi. Ci si ritrova a inseguire il peso desiderato e a ritrovarsi sempre piรน magre, con la pelle fragile e trasparente:


โ€œossa sporgenti, appuntite come spigoli sotto la pelle chiaraโ€.


Gli altri non ti vedono piรน fatta di carne e ossa e quando si arriva a sentirsi deboli e a vedere la propria pelle delicata come porcellana, vuol dire che si รจ toccato il fondo. E sentir dire a queste ragazze che sentono male ovunque e che non trovano un motivo per lottare, mi ha riportato indietro nel tempo a ripensare a quello che una madre si trova ad affrontare con la propria figlia. รˆ terribile per una ragazza perdere il controllo del proprio corpo. Non รจ per tutti cosรฌ, purtroppo, ma capita che ci si renda conto che vale la pena provarci; รจ un percorso lungo e doloroso perchรฉ


โ€œcombattere significa anche questo: partire da zero, fare piccoli passi, migliorare e poi peggiorare e ricominciare dal punto in cui si รจ crollati e infine riprendere tutto quello che si รจ lasciato da parte.โ€


Si chiama speranza e quando si arriva a dire che si vuole vivere per non deludere sรฉ stessi allora significa che si รจ sulla buona strada per riprendere in mano la propria vita. Ho apprezzato molto questo libro perchรฉ i personaggi sono credibili, cosรฌ reali che non nascondono pensieri, paure, desideri ; รจ una storia che infonde speranza e consiglio di leggerla.

LA VERSIONE DI VASCO di Vasco Rossi

LA VERSIONE DI VASCO di Vasco Rossi

Titolo: La versione di Vasco
Autore: Vasco Rossi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 24 novembre 2011
Editore: Chiarelettere

TRAMA


“Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po’ se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirร  di piรน la mia versione… La realtร , a vederla bene, รจ dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo รจ ciรฒ che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtร  ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c’รจ piรน bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.”

RECENSIONE


Sono un provocatore di coscienze. Mi piace provocare quando scrivo.


Se credevate di avere in mano una classica biografia che raccontasse episodi piรน o  meno significativi della vita del “Blasco”, devo dire subito che decisamente non รจ cosรฌ.

E giustamente aggiungerei.

Perchรฉ se avessi prestato piรน attenzione alle parole, che hanno un significato ben preciso e dicono da sole tutto quello che cโ€™รจ da sapere, come recita il titolo, questo libro รจ โ€œLa versione di Vascoโ€, quindi il SUO personale, coerente e ovviamente modo tutto rock di raccontarsi.

Attraverso frammenti di interviste, dichiarazioni, pensieri liberi Vasco riconferma il personaggio di rockstar dalla vita spericolata, che ha vissuto al massimo, pagandone anche le conseguenze, artista libero e anticonformista con pochi peli sulla lingua, franco, diretto e provocatore.


Sognavo una vita avventurosa, volevo diventare una Rockstar. Poi, Rockstar lo sono diventato. Ho fatto tante cose, sono arrivato fin qui. E sono sempre piรน confuso. Ecco, con le canzoni io faccio la cronaca della mia confusione.


A primo impatto anche per me la sensazione data dalla lettura รจ stata di confusione.

Non un filo cronologico a tenere insieme i capitoli o a dare ai fatti una collocazione temporale lineare.

Una serie di dichiarazioni invece, piรน o meno distanti nel tempo in cui egli stesso si racconta, come uomo e come rockstar.

Errore mio.

Non si puรฒ prendere in mano un libro che racconta questo cantautore e aspettarsi di trovarsi di fronte ad una lettura classica, tanto meno semplice o tradizionale. 

E di questo Vasco avvisa anche il lettore allโ€™inizio del libro, con una breve prefazione che piรน chiara di cosรฌ non si puรฒ:


Ognuno ricorda le cose alla sua maniera

Ognuno un poโ€™ se la racconta

Le biografie sono tutte false

Io sono stato Franco

Con questo libro di dichiarazioni forse sรฌ capirร  di piรน la mia versione

La versione di Vasco


Tenuto conto di questo mio approccio sbagliato ho quindi proseguito con occhio diverso e allora lรฌ รจ scattata la magia, quella che arrivati alla fine del libro scalda, dandoti la sensazione di essere soddisfatti del viaggio intrapreso.

Come nella sua discografia Vasco tratta temi e argomenti tra i piรน svariati.

Dal suo rapporto con amici dโ€™infanzia e affetti perduti, nella piccola e provinciale Zocca, un luogo che si intuisce subito stargli stretto non solo geograficamente, alla relazione con il padre che nonostante le loro distanze caratteriali e generazionali, era pieno di amore e la cui scomparsa รจ stata la chiave di volta nel processo che ha contribuito a far diventare Vasco quello che รจ diventato.


La sua assenza improvvisa รจ diventata un momento chiave della mia vita.

Lโ€™ultimo suo insegnamento fu : โ€œ Sparisco, cosรฌ ti svegliโ€. E io mi sono svegliato.


E lo fa con il linguaggio che sempre lo contraddistingue.

Un linguaggio che ha trasportato sulla carta con il suo tipico stile, semplice ma incisivo, popolare ma non banale, e con quel tocco filosofico che gli รจ valso spesso lโ€™appellativo di poeta, racconta la sua visione della politica, di religione, filosofia, amore, sesso, tossicodipendenza, famiglia, arte, musica e ancora molto altro.

In questo suo libero flusso di pensieri e opinioni ci sono unโ€™onestร  intellettuale e  una trasparenza dellโ€™anima che difficilmente credo si possano trovare in altre biografie cosiddette piรน tradizionali.

La stessa trasparenza poi che attraverso le sue canzoni รจ stata capace di mostrare al pubblico, quello che lo ama e lo segue da decenni.

Ed รจ proprio al suo pubblico che dedica una parte del libro tra le pagine che piรน ho apprezzato.

Attenzione, il “Blasco” lo dice chiaramente ai giovani di separare la canzone perfetta e fantastica dalla persona che lโ€™ha creata, credo a voler smitizzare sรจ stesso come rockstar e lanciare forte il messaggio che lui รจ Vasco cantante ma anche Vasco uomo.

In questโ€™ultimo convivono le difficoltร , le sofferenze e le fragilitร  che sono di tutti.

Quelle che lui ha voluto esternare con la musica e le persone lo hanno capito, lo sentono nelle sue note e soprattutto nei suoi testi.

Da questa reciproca onestร  รจ nato un legame forte, continuativo e fedele con coloro che lui chiama la sua gente.


Ho sempre saputo quello che stava facendo, ero consapevole che le mie canzoni si collocavano esattamente in un buco, in uno spazio vuoto, tutto da riempire, quindi prima o poi il pubblico le avrebbe capite. Andavo avanti aspettando che la gente capisca e, non ero preoccupato.


Proprio per questo lโ€™amore con il suo pubblico, che egli non vuole chiamare fan perchรฉ troppo riduttivo, รจ assolutamente reciproco, un guardarsi dentro lโ€™un lโ€™altro usando la musica come lente.


Ho raggiunto la mia meta! E la mia meta รจ stata quella di aprire la portaโ€ฆdei vostri cuori.

In questi anni, grazie ai miei concerti, sono stato ospite nelle dimore delle vostre anime.

Ho visto stanze splendide , tutte diverse.

Piene di luci colorate e di ombre scure, con centinaia di quadri appesi, e tesori nascosti, e passaggi segreti e finestre con viste bellissime.


Non รจ semplice recensire un libro di questo tipo, perchรฉ La versione di Vasco รจ come la sua carriera.

รˆ proprio come lui.

Difficile riassumerlo in poche righe: provocatore, diretto, arguto, sensibile e libero.

Capace di essere sia profondo che leggero, semplice e complicato, unico ma di tutti.

Se vogliamo attingere agli innumerevoli versi immortali di alcune sue famosi canzoni, direi che questo libro ha un un senso, anche se un senso non ce lโ€™ha.

Ad ognuno la possibilitร  di leggerlo e trovarne il proprio.


Link per l’acquisto del La versione di Vasco QUI

ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo

ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo

Titolo: Ithaka: luna in cielo e rose in terra
Autore: Federica Baglivo
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Giugno 2019
Editore: Dario Abate Editore

TRAMA

Ithaka ha venti anni, vive su unโ€™isoletta greca sperduta in mezzo al mare a metร  degli anni sessanta e porta lo stesso nome della patria di Ulisse, che lโ€™eroe omerico sognรฒ di raggiungere per una vita intera. Ithaka ha passato lโ€™infanzia con suo padre ma una malattia che ha colpito il suo cuore, glielo ha strappato all’etร  di dieci anni. Le rimangono di lui il fermaglio a forma di rosa bianca con cui le legava la treccia e due misteriose poesie, una delle quali dedicata alla sua vera patria, la Baviera, da cui egli รจ fuggito anni addietro senza che nessuno ne sappia il motivo preciso. Ithaka, spinta dalla voglia di sapere e di capire, intraprende un viaggio alla volta della Germania. Si ritroverร  nellโ€™apparentemente tranquilla cittadina di Kreuzbach. Ma lโ€™apparenza inganna, infatti, tra le casette con giardino e sotto il cielo azzurro si nascondono in realtร  inquietanti segreti e conti in sospeso. La vita che stenta a ripartire, le ferite aperte, i rimandi della guerra, una comunitร  ebraica chiusa, una politica ristagnante, un gruppo di neonazisti che pratica violenze incontrastate.Una luce nel buio: Ithaka conosce un gruppo di ragazzi animati da un autentico desiderio di cambiare le cose. Al loro fianco Ithaka ricostruirร  i tasselli di un passato che da anni sembra attenderla nei luoghi, nella gente e nelle parole.

RECENSIONE


Ho avuto l’opportunitร  di conoscere la scrittura di Federica Baglivo, una armonia di poesia e prosa, che mi ha incantato, apprezzandone lโ€™intensitร  e il modo in cui รจ riuscita a fondere  questi due mondi creativi. E oggi vorrei parlarvene e farvi entrare nel suo mondo.

Il romanzo vede come protagonista Ithaka: una ragazza intraprendente e coraggiosa che decide di partire dalla Grecia e di fare un viaggio in Germania alla ricerca del suo passato; lรฌ scoprirร  gli ideali per cui vale la pena lottare e le cose importanti della vita. Sarร  un viaggio doloroso ma appagante dentro sรฉ stessa; al suo arrivo il passato la travolgerร  e la sconvolgerร  ma รจ forte e, grazie all’amore che ha intriso la sua infanzia, alla curiositร  e alla ingenuitร  dei suoi vent’anni, riuscirร  ad integrarsi e a superare le avversitร . Il suo motto รจ:


L’importante รจ che non spegniate le vostre luci, anche se il mondo intorno a voi รจ buio.


Praticamente un inno alla vita che va sempre vissuta fino in fondo, apprezzandone la luce e accettando e superando il buio. Ithaka รจ sempre alla ricerca del giusto, della luna e delle rose bianche, una costante della sua vita. Cosรฌ come la costante รจ la poesia che traspira e prende possesso delle pagine. Il  viaggio รจ dedicato al padre, Frederick, un uomo con l’animo di un poeta immortale ma con il cuore di un bambino. Un uomo straordinario che ha fatto della poesia il mezzo di evasione dal mondo che non va inteso come fuga dalla realtร , ma come un modo di andare oltre ciรฒ che รจ evidente, ciรฒ che si vede con gli occhi.

Le sue poesie mi hanno commosso per l’intensitร  dei sentimenti che sprigionano, per l’amore che รจ racchiuso all’interno e che grazie alle parole si sprigiona; ma anche per l’affinitร  con mio padre che รจ stato poeta nellโ€™animo e nei pensieri. Ithaka incontrerร  tante persone durante questo viaggio, tanti amici che la aiuteranno nella sua ricerca, che apriranno i suoi orizzonti e le insegneranno che per avere il mondo che vogliamo occorre darsi da fare, scendere in campo e combattere, senza farsi abbattere. E capirร  che, se si vuole davvero una vita meritevole di essere vissuta, bisogna riuscire a trovare qualcosa per cui sei disposto a vivere ma, soprattutto, a perderla la vita. Ithaka ha sempre respirato amore in famiglia e nella sua vita ma si troverร  a sperimentare l’odio e la distruzione della guerra. Sarร  perรฒ molto fortunata perchรฉ anche lei troverร  il suo punto di riferimento, il suo sole. Qualcuno infatti le dirร  che:


 Ognuno a questo mondo ha due soli che gli nutrono lo sguardo: uno lo ammira lassรน in cielo e lโ€™altro lo cerca sulla Terra.


Quello che colpisce nel romanzo รจ lโ€™entusiasmo di questa giovane scrittrice e la poesia che sprigiona dal suo libro; il prologo รจ meraviglioso, cosรฌ come la poesia “incomprensibile” che la ragazza riuscirร  a capire, non solo leggendola piรน volte, come ho fatto io, ma immergendosi nelle parole e guardando oltre.

SCOLPITELO NEL VOSTRO CUORE di Liliana Segre

SCOLPITELO NEL VOSTRO CUORE di Liliana Segre

Titolo: Scolpitelo nel vostro cuore
Autore: Liliana Segre
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018
Editore: Edizioni Piemme

TRAMA


“La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneitร  affinchรฉ la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell’oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare.” (dall’Introduzione di Daniela Palumbo).

RECENSIONE


Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita, e non della morte. Questo vorrei dirvi.


Che la memoria della storia sia uno strumento importantissimo per non cadere negli errori di cui รจ stata testimone รจ risaputo.

Se tra gli strumenti di questa memoria ci sono le parole scritte di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori come quelli subiti durante il regime nazi-fascista, รจ doveroso farne tesoro e condividerle.

Cosรฌ come non รจ stato facile per l’autrice iniziare a raccontare nelle scuole questa parte dolorosa del suo passato, nello stesso modo non รจ semplice esserne partecipe attraverso la lettura.

La narrazione non รจ mai cruda nonostante il contenuto, ma si percepisce comunque forte la sofferenza che hanno provato le persone coinvolte negli eventi descritti.

Liliana Segre in questo libro racconta in modo breve ma incisivo la terribile esperienza di tredicenne deportata ad Auschwitz.


Ero sola. A tredici anni entrai da sola nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau. I ragazzi mi chiedono spesso: ยซMa come hai fatto, Liliana? Come ha fatto quella bambina, da sola, lรฌ dentro?ยป.


Viene da chiederselo leggendo queste pagine: come ha fatto lei e tutti coloro che sono sopravvissuti?

Ma questa รจ solo la prima di una serie di domande che la stessa narratrice si รจ trovata a porsi piรน volte nel corso della propria vita.


Mi sono ritrovata piรน di una volta nella mia vita a chiedermi con angoscia, con stupore: ยซPerchรฉ?ยป. Senza mai aver avuto risposta.

Non eravamo piรน italiani? Patrioti? Cittadini? 


Perchรฉ il dolore della persecuzione, dellโ€™isolamento, dellโ€™indifferenza comincia molto prima dellโ€™internamento.

Con lโ€™emanazione delle leggi razziali gli ebrei italiani perdono i diritti civili.

Ed รจ il racconto di questa discesa verso l’annientamento che tocca e commuove da subito, visto attraverso gli occhi di una bambina che improvvisamente non puรฒ piรน frequentare la scuola, si ritrova isolata e abbandonata dagli amici e dai conoscenti, tocca il disprezzo durante le perquisizioni, conosce la paura durante la fuga e sperimenta la prigionia.

Perchรฉ molte sono le emozioni di questa ragazzina che si riesce a toccare sulla propria pelle e che bruciano al contatto, diventando marchio, come quello inflitto agli internati nei campi di sterminio.

Il senso di colpa, lo smarrimento, la paura, la pena, la sofferenza fisica ed emotiva, lโ€™ostinato attaccamento alla vita, lo stupore.


Negli occhi dei quattro soldati russi cโ€™รจ tutto lo stupore per il male altrui, cosรฌ ce ne parla Primo Levi. Unico, eccezionale, Levi, nel raccontarci il senso di smarrimento di chi รจ innocente di fronte al Male.


Lo stupore รจ forse il sentimento piรน paradossale che evoca il racconto, perchรจ viene da chiedersi come sia stato possibile una cosรฌ totale e collettiva perdita di umanitร  nei confronti di altri esseri umani.

Nonostante ciรฒ in ogni parola dellโ€™autrice si respira una consapevolezza dolorosa ma mai contaminata dallโ€™odio.

Nonostante le sofferenze vissute, come racconta lei stessa, Liliana Segre non ha mai ceduto a quella oscuritร  che la ha avvolta in quei terribili anni.

Non una volta fa trasparire dal suo racconto rabbia o desiderio di vendetta.

La sua testimonianza consapevole e onesta รจ un lascito ai giovan,i perchรฉ facciano dei suoi ricordi mattoni su cui costruire ponti di pace e di libertร .


Sono una persona che non dimentica, ma libera dallo spirito di vendetta: la mia libertร  sta nel sentirmi una donna di pace.


Una testimonianza come questa non lascia indifferenti.

Il messaggio piรน potente e piรน importante che lasciano le sue parole รจ quello che riguarda lโ€™indifferenza.

Liliana Segre ha ragione quando dice che รจ anche peggio della violenza.

Perchรฉ ne diviene sua complice.

La stessa che ha consentito che in quegli anni milioni di persone venissero prima perseguitate e poi sterminate.

Lโ€™indifferenza che ancora oggi nonostante tutto serpeggia e strisciante si insinua nelle coscienze di chi non รจ capace di raccogliere la bellezza di chi รจ diverso da noi ma nello stesso tempo uguale.

Un libro per ragazzi che puรฒ tranquillamente essere letto anche dagli adulti perchรฉ siano essi per primi a farne strumento della memoria, da condividere e tramandare come un testimone ai giovani.

Quei giovani che la senatrice Segre considera tutti suoi nipoti e per i quali รจ diventata, nonostante il dolore del ricordo, una fiamma perpetua a illuminare chi non cโ€™era, chi non se ne preoccupa, chi ancora non crede.


<< Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria.>>


Proviamo a essere scintilla per queste candele, anche leggendo e diffondendo libri come questo.


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