VISCERA di Simone Volponi

VISCERA di Simone Volponi

Titolo: Viscera
Autore: Simone Volponi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 13 luglio 2021
Editore: Ambrosia Libri

TRAMA


Viscera รจ un uomo che non puรฒ fare nessun viaggio all’Inferno perchรฉ ci sta dentro da sempre. Non ricorda piรน neanche quando ha cominciato a fare il suo lavoro: una discarica in cui smaltire tutto, dagli oggetti ai cadaveri, l’ultimo limite del mondo prima di quell’abisso che lui vede tutti i giorni oltre i confini del suo recinto. Ma un giorno, qualcosa torna da quell’abisso…

RECENSIONE


Tutti hanno un conto alla rovescia dentro, una bomba a orologeria inserita nel petto. Lo zero puรฒ scattare in qualsiasi momento.”


Leggete bene questa frase e riflettete: adesso ci siete e, un momento dopo, potete non esserci piรน.  E, badate bene, non si tratta di sfiga o destino avverso, รจ semplicemente lo scorrere della vita.

Alcune notizie di cronaca nera che passano al TG sono difficili da ascoltare, sopportare e accettare per l’orrore che suscitano. I personaggi di questa storia noir a tinte soprannaturali ci sono tutti dentro fino al collo, in un loop senza fine che li risucchia, giorno dopo giorno. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso che si รจ scelto liberamente per divertimento, piacere, abitudine, noia, soldi. Nessuno รจ costretto, se ci si trova nel giro รจ perchรฉ si vuole far parte dellโ€™ingranaggio. Come tutte le societร  che si rispettano, anche qui ci sono compiti da assegnare e da svolgere e regole da rispettare; e chi non lo fa, ne paga le conseguenze. Ciรฒ che รจ  difficile non รจ nascondersi, proteggere la famiglia o gli amici. Niente di tutto questo. Quando entri nel giro sei fortunato solo se riesci a uscirne vivo.

Con un linguaggio crudo, diretto e ironico l’autore ci racconta la storia di Viscera che รจ colui che chiude dignitosamente questa catena e fa tornare i conti. Non pensate che quello sia il suo nome, in pochi conoscono quello vero e quando lo scoprirete anche voi, ne rimarrete sorpresi. Nel giro sanno che se c’รจ un problema da risolvere, di qualsiasi cosa si tratti, smaltire un oggetto o un essere umano, ci pensa Viscera a rottamare e lo si contatta, esclusivamente sul cellulare, per un appuntamento. A vederlo รจ un uomo spaventoso per il lavoro che fa e per il suo aspetto fisico imponente, una vera e propria montagna che cammina indolente. Il rumore, la gente, la vita gli fa venire la nausea; preferisce tenersi alla larga da tutto, stare da solo, avvolgersi nelle spire del tanfo di grasso, lavarsi immerso nel suo sudore e con la carne morta che gli cresce e gli marcisce attorno. รˆ lรฌ che vive, sta bene e fa il suo sporco lavoro. Ci vuole luciditร , freddezza, professionalitร  e metodo per svolgerlo al meglio e soprattutto, non bisogna avere paura della morte.


Dovrebbe farmi paura la freddezza che provano nei confronti della morte. Non ne capiscono il valore. Ma non ho paura di loro, ho paura per loro, per come cambieranno il mondo. Se lo bevono, il mondo, e cagano lโ€™Armageddon.”


Viscera non ha mai avuto paura di niente e di nessuno, lo contraddistinguono mani grandi e occhi freddi ma con un guizzo di intelligenza in fondo. Poi viene il giorno in cui sperimenta il terrore, il dolore e il piacere della morte che ritorna, ma quando arriva non chiede il permesso, non bussa alla porta.

La morte si ripresenta viva, bella, insolente e fastidiosa e non lo molla, giorno o notte che sia. Viscera imparerร  a riconoscerla, gestirla, sopportarla e a conviverci; lui che ama la solitudine, ora vive con l’ombra della morte addosso che gli parla, gli sussurra alle orecchie, lo tenta e lo coinvolge nei suoi piani.

I personaggi sono tutti tratteggiati e caratterizzati con le loro abitudini, i modi di esprimersi a voce, nei gesti e nell’abbigliamento. Li riconosci, uno a uno, appena compaiono tra le pagine e non puoi sbagliare. Noti il timbro e l’accento della voce, il passo deciso o strascicante, senti l’olezzo o il profumo quando arriva, provi piacere o disgusto a incontrarlo. Ognuno ha una storia personale e Simone Volponi la racconta vomitandotela addosso con la sua estrema veritร . Come farร  Viscera a salvarsi, come ne usciranno le persone coinvolte? Quale sarร  il ruolo della morte in questa vicenda? Tutte domande a cui si trova una risposta arrivando alla fine. Non c’รจ una trama che posso delineare perchรฉ la storia non puรฒ essere anticipata. Dovrete scoprirlo voi leggendo cosa nasconde una famiglia rispettabile e rispettata da tutti, cosa si cela dietro un membro influente del mondo politico o ecclesiastico, cosa รจ sepolto sotto strati e strati di terra. Affioreranno segreti sepolti perchรฉ, prima o poi, vengono sempre a galla. Orrore e risate vi accompagneranno in questo viaggio alla ricerca della veritร . Volete sapere se cโ€™รจ un lieto fine? Posso solo dirvi che passerete allโ€™Inferno e arriverete in Paradiso. Fatevelo bastare.

SCHELETRI NELL’ARMADIO di Nicola Rocca

SCHELETRI NELL’ARMADIO di Nicola Rocca

Titolo: Scheletri nell’armadio
Autore: Nicola Rocca
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2019
Editore: Enneerre

TRAMA


Una vita normale.

Una fervida passione.

Un tradimento inconfessabile.

Un successo inaspettato.

Una giovane donna assassinata.

Una serie di prove schiaccianti.

Cosรฌ, per Roberto Marazzi, si aprono le porte del carcere.

Roberto Marazzi, quarantโ€™anni, sposato, un posto fisso. E un sogno nel cassetto: sfondare con la sua passione, la scrittura, che finora gli ha procurato qualche riconoscimento, ma non lo ha messo a contatto con il grande pubblico. Inaspettatamente, il nuovo thriller, Scheletri nellโ€™armadio, scala le classifiche della piรน famosa piattaforma on-line, tenendo testa ai grandi nomi della narrativa internazionale. I colossi dellโ€™editoria fanno la fila per mettere le mani su quello che ha tutte le carte in regola per diventare il best-seller dellโ€™anno. Dopo unโ€™attenta valutazione, Roberto firma il contratto con il piรน grande editore italiano. Scheletri nellโ€™armadio continua a scalare le classifiche, mentre lโ€™autore, a poco a poco, si fa strada nellโ€™olimpo degli scrittori affermati. Proprio mentre Roberto si sta godendo il successo, un errore commesso quando ancora non era โ€œfamosoโ€ viene a tormentarlo. Qualcuno lo ricatta: lโ€™adulterio potrebbe costargli caro, se venisse a conoscenza della moglie. Certo, se si trovasse allโ€™interno di uno dei suoi romanzi, Roberto saprebbe come comportarsi: un colpo di pistola in testa. O un coltello dritto nel cuore. E tutto sarebbe risolto. Purtroppo, questa non รจ una fiction noir. รˆ la realtร . La situazione precipita quando viene scoperto un cadavere. Non ci sono dubbi: si tratta di omicidio. Qualche settimana di indagini e la polizia ha il nome dellโ€™assassino: Roberto Marazzi. Per lo scrittore viene disposto un fermo, in attesa del processo. I giorni in carcere sono lunghi; molti sono i dubbi che attanagliano il presunto assassino. I problemi di memoria, che lo hanno tormentato per anni, tornano alla ribalta, arrivando al punto di fargli dubitare perfino della propria innocenza. Lโ€™unica persona a credere in lui รจ la moglie Sonia, che farร  di tutto per restituirgli la libertร . Sarร  unโ€™ardua impresa, ostacolata da persone ostili, prove inconfutabili, accuse schiaccianti, menzogne, minacce, ma alla fine Roberto Marazzi potrร  uscire dal carcere, grazie alla tenacia di Sonia. La vicenda sembra conclusa nel migliore dei modi, ma in questo romanzo, cosรฌ come nella vita reale, nulla รจ mai come sembra. Perchรฉ il genere umano รจ piรน imprevedibile e crudele di quanto si pensi. Scheletri nellโ€™armadio รจ un thriller psicologico che vi fa sprofondare nellโ€™angoscia piรน profonda. Lโ€™intreccio tiene alta la suspense e vi accompagna fino allโ€™inaspettata e crudele veritร . Questa storia mette in mostra le debolezze, le paure e, soprattutto, le imperfezioni del genere umano. Perchรฉ, tutti quanti abbiamo degli scheletri dentro lโ€™armadio. E se qualcuno pensa di non averneโ€ฆ beโ€™, si sbaglia di grosso.

RECENSIONE


โ€œIn ogni istante, ciascuno di noi รจ messo di fronte a un bivio. Ha di fronte due strade, e soltanto lui puรฒ decidere quale imboccare. Le due strade, perรฒ, portano a nuove biforcazioni. E cosรฌ via, per tutta la vita.โ€


Il nostro destino non รจ stato giร  scritto, ogni giorno ci troviamo ad affrontare situazioni e a compiere scelte che, inevitabilmente, avranno conseguenze e cambieranno il corso della nostra vita. Anche per il protagonista di questo libro sarร  cosรฌ. La storia di Roberto la conoscerete leggendo la trama dettagliata che lโ€™autore ha preparato per voi ma, prestate attenzione a tutti i particolari della vicenda narrata.

Ogni personaggio inserito ha un ruolo e una storia trasversale che si incastra, come tessere di un puzzle, con la principale. Vi sembrerร  di aver capito tutto, di essere arrivati alla soluzione del caso, invece, ogni personaggio ha qualcosa da nascondere e da farsi perdonare; ognuno ha un movente valido, fino al momento in cui viene smontato dallโ€™autore. E si ricomincia tutto daccapo. Chi sarร  il vero colpevole allora? E perchรฉ ci si accanisce solo su uno? Gli investigatori accusano subito Roberto nel momento in cui ha raggiunto lโ€™apice del successo, essendo il suo libro diventato in poco tempo un best seller. Man mano che procedono le indagini, ci si rende conto che sono tante le persone coinvolte. Roberto รจ confuso, ha vuoti di memoria e cerca di sopravvivere alla solitudine del carcere continuando a scrivere. Perchรฉ avrebbe commesso un delitto rischiando di rovinare la sua vita attuale?

Immaginate come possa essere disorientato anche il lettore che trova indizi che hanno riscontri in piรน persone, roba da perderci la testa. Lo stile dellโ€™autore รจ scorrevole e molto avvincente, malgrado la mole di pagine e la complessitร  degli intrecci. Il merito va ai dialoghi e alle battute veloci, ai capitoli brevi che ripercorrono avvenimenti del presente e flashback del passato, invogliando la lettura. Roberto รจ un marito distratto che dedica le sue giornate al sogno di veder pubblicato il suo libro. Sarebbe stato disposto a tutto, anche vendere lโ€™anima al diavolo pur di diventare uno scrittore famoso. Lo seguiamo mentre crea e scrive e quando finalmente viene contattato da una casa editrice che gli dร  fiducia e gli propone un contratto. Questa parte lโ€™ho apprezzata e mi ha fatto anche sorridere. Lโ€™autore ha creato un libro nel libro, quasi una premonizione o un voler esorcizzare il successo del suo libro reale che, casualmente, ha stesso titolo e cover di quello del protagonista Roberto. Tra i tanti personaggi spicca la moglie Sonia che battagliera combatterร  per cercare di salvare il marito da una condanna che sembra certa. I temi trattati nel romanzo spaziano dallโ€™invidia, allโ€™odio, dallโ€™amore, alla gelosia, dallโ€™amicizia, alla giustizia.

Ci sarร  giustizia in questa storia? Il colpevole pagherร ?

Leggetela e rimarrete sconcertati.


โ€œOgnuno di noi custodisce i propri scheletri nellโ€™armadio, nascondendoli segretamente. Ciรฒ che conta รจ avere il coraggio di affrontarli giorno dopo giorno. Quella รจ veramente la parte piรน dura. Chiunque riesce a peccare. Ma non tutti riescono a perdonarsi il male che hanno commessoโ€ฆโ€


Ricordatevi che si puรฒ mentire agli altri ma non a se stessi e che la vita, prima o poi, ti presenta il conto da pagare.

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L’ULTIMO RINTOCCO di Diego Pitea

L’ULTIMO RINTOCCO di Diego Pitea

Titolo: L’ultimo rintocco
Autore: Diego Pitea
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 22 Aprile 2020
Editore: goWare

TRAMA


โ€œLโ€™essenza del male ha preso forma umanaโ€. Eโ€™ questo che pensa Richard Dale, psicologo e criminologo, entrando nella camera da letto di un appartamento alla periferia di Roma. A terra giace una donna incinta con un taglio sopra il pube. Del feto nessuna traccia e sulla parete una scritta enigmatica: โ€œRossoโ€. A interpellarlo รจ Marani, il capo dellโ€™Unitร  Analisi Crimini Violenti, per indagare sullโ€™โ€Escissoreโ€, un serial killer edonista, crudele e geniale, con il vezzo di lasciare sulla scena del crimine degli indizi che, opportunamente decifrati, permettono di risalire allโ€™identitร  della prossima vittima. Coadiuvato dalla profiler Doriana Guerrera, Dale analizzerร , come in una macabra caccia al tesoro, le tracce lasciate dallโ€™assassino, ma quando tutto sembra aver fine avrร  inizio il vero incubo, che lo porterร  a scontrarsi con le sue paure piรน profonde e con un nuovo rompicapo allโ€™apparenza insolubileโ€ฆ fino allo scoccare dellโ€™ultimo rintocco.

RECENSIONE


Immaginate di aprire una porta e di essere investiti da un fetore di sudore, marcio e morte: siete sulla scena di un crimine e davanti a voi cโ€™รจ il cadavere di una donna a cui, mani esperte, hanno asportato il feto dallโ€™addome. Dando una occhiata nella stanza sarete meravigliati di trovare unโ€™opera dโ€™arte di un noto pittore che si trasforma in un indizio che lโ€™assassino ha lasciato; e lo farร  anche successivamente, perchรฉ รจ subito chiaro che il killer non ha intenzione di fermarsi e si dovrร  cercare di capire chi sarร  la prossima vittima. Si tratta di un individuo meticoloso e organizzato che sceglie le donne studiandone le abitudini e le colpisce quando รจ sicuro di agire indisturbato.


โ€œGli edonisti sono come giocatori di poker, commissario. Ognuno ha il suo modo di portare avanti la partita, le sue manie e, pur con qualche eccezione, ripercorrerร  sempre gli stessi gesti, le stesse azioni, quelle che gli danno sicurezza.โ€


Chi parla รจ Richard, uno psicologo che affianca il team dellโ€™Unitร  Analisi Crimini Violenti composta principalmente dalla profiler Doriana e dal commissario Marani. Tutti lavorano affiatati e si nota che Richard ricopre un ruolo importante. รˆ un uomo egocentrico, preparato e colto ma alcuni segni distintivi del carattere sono riconducibili alla Sindrome di Asperger: difficoltร  di relazione sociale, comportamenti ripetitivi, deficit dellโ€™attenzione e ansia. Nel suo caso si tratta piรน che altro di un modo di essere che i suoi colleghi hanno accettato, a fronte della sua competenza e arguzia nel risolvere i casi piรน ostici.


โ€œNon di rado lo aveva sentito affermare che il luogo nel quale si consumava un delitto sapesse parlare, o meglio fosse in grado di comunicare. Unโ€™incongruenza, un oggetto che avrebbe dovuto esserci e che invece non cโ€™era o viceversa.โ€


Richard analizza proprio gli elementi insoliti presenti sulla scena del crimine che possono aiutare a identificare e trovare lโ€™assassino. Diego Aprea delinea e caratterizza i personaggi dal punto di vista psicologico e in questo modo si impara a conoscerli tutti e a empatizzare con loro. Si tratta di tante persone che affollano una trama piuttosto intricata in cui, oltre alla caccia del serial killer, si mescola un giallo che immediatamente mi ha ricordato un noto e irrisolto crimine degli anni โ€™90. La scrittura รจ scorrevole e appassionante, uno stile accurato con termini tecnici in ambito psicologico e medico e molto evocativo che denota un notevole lavoro di ricerca da parte dellโ€™autore. Leggendo si visualizzano le immagini e si entra di prepotenza nelle scene grazie allโ€™accuratezza maniacale delle descrizioni e alla caratterizzazione psicologica dei personaggi creati. In questi modo le scene vengano vissute mentre si legge e, come fotogrammi di un film, scorrono sotto gli occhi e si vedono. Un altro merito va dato allโ€™attenzione che lโ€™autore dร  ai dialoghi che sono veri e danno ritmo alla narrazione; e una menzione speciale va alla ambientazione in una Roma afflitta da un caldo infernale, descritta in modo realistico sia per quanto riguarda i monumenti, le strade che i vari quartieri; sembra quasi che lโ€™autore ci abbia vissuto invece si รจ ampiamente documentato. Questa serie infinita di omicidi, a un certo punto, sembra essere risolta ma si tratta solo di un attimo perchรฉ, appena si inizia il capitolo successivo, appare un contatore; da qui inizia lโ€™incubo della seconda parte, una corsa contro il tempo per salvare vite sottostando alle regole di gioco del killer: risolvere enigmi, indovinelli, crittogrammi che il piรน delle volte portano a un vicolo cieco. Ma la squadra continua imperterrita con Richard in prima fila, portato allo stremo perchรฉ colpito personalmente dal killer. Quello che appare chiaro nel romanzo รจ che nessuno รจ immune al male che รจ insito nella natura umana e che la violenza sulle donne, purtroppo, non ha confini ed รจ in tutte le parti del mondo.


โ€œAnalizzando quellโ€™avvenimento, si era reso conto di come il male alberga in tutti noi, anche in un bambino; magari latente, nascosto, ma in cerca continuamente di una via dโ€™uscita. In alcuni individui questโ€™ultima รจ rappresentata da un labirinto inestricabile, mentre in altri รจ una strada corta e rettilinea.โ€


Siete pronti a riconoscere e a sconfiggere il male prima dellโ€™ultimo rintocco? Allora ascoltate il mio consiglio e non perdetevi questo appassionante thriller psicologico tinto di giallo.

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HAPPYLAND di Massimo Tivoli

HAPPYLAND di Massimo Tivoli

Titolo: Happyland
Autore: Massimo Tivoli
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 4 Maggio 2021
Editore: Delos Digital

TRAMA


La notte del suo dodicesimo compleanno Isko Albuera vuole morire. Questa volta, mamma e papร  gli hanno chiuso la testa in un sacchetto di plastica, dopo averlo seviziato per ore. Obnubilati dallโ€™alcool e dalle droghe, i due crollano in preda a un sonno tossico, dimenticandolo tra le braccia della morte per soffocamento. Ma persino la morte lo rifiuta: una misteriosa bambina, che tutte le volte assiste alle torture dalla finestra di fronte, riesce a introdursi in casa, salvandolo dallโ€™asfissia. Si chiama Kasia Gadek. Ventidue anni dopo, Isko รจ un investigatore privato dipendente dalla droga. Kasia รจ diventata la sua spalla. Ma chi รจ realmente Kasia?

RECENSIONE


Il prologo รจ straziante e sconvolgente. Il lettore guarda attonito dentro una mansarda, in una parte della cittร  dove vivono emarginati e balordi, come i genitori del piccolo Isko. Non mi sono sbagliata, avete capito bene, non genitori amorevoli ma spregevoli, vili e abietti. Che poi, leggendo quello che ha dovuto sopportare quel bambino fino ai 12 anni, non c’รจ parola nel vocabolario per descrivere due come loro. L’autore ce li presenta nella loro veste peggiore, lupi assetati di sangue umano, maniaci che godono della sofferenza, anche e soprattutto quella del proprio figlio. Non vi dirรฒ se e come riuscirร  a salvarsi Isko, pensate solo che sofferenze e  cicatrici come queste te le porti addosso, mica se ne vanno con un colpo di spugna. Lo scoprirete leggendo la storia che alterna ricordi del passato a vita attuale. L’unico raggio di sole o meglio di luna per Isko รจ Kasia che rimane, fino alla fine del libro, un personaggio misterioso e affascinante, sia da ragazzina che da adulta.

Non solo per il suo avvenente aspetto fisico ma per l’atteggiamento e per i pensieri contorti e perversi che ha in testa. Una donna egocentrica ed egoista, eppure sembra esserci ogni volta che Isko si trova nei guai


“Kasia ti inganna con lโ€™illusione di estirparti a una vita di dolore. Non รจ la paura di perderla, il veleno che ti inietta nelle vene. Ma รจ la speranza di un nuovo inizio.”


Non so se sia l’eleganza, la sensualitร  di Kasia o quel velo di speranza che si porta dietro ad attrarre Isko. Li ritroviamo cresciuti, ventidue anni dopo quella maledetta notte che ha segnato le loro giovani vite, a Happyland, una baraccopoli costruita su una discarica a cielo aperto. Tutto quello che accade nello slum, il degrado, gli odori nauseanti, il fango che impantana le scarpe, vengono descritti con un linguaggio crudo, asciutto ed essenziale. Massimo Tivoli racconta  senza alleggerire nulla e tutto appare reale davanti agli occhi di chi legge.

C’รจ un estratto che riassume la caducitร  della vita e l’imprevedibilitร  degli eventi che non posso non citare anche perchรฉ ho scoperto che si tratta di un passaggio a cui lโ€™autore tiene molto


“La ricchezza di fianco alla povertร , in un sodalizio indegno, senza logica, senza il senso della misura. La vita non รจ dolore. Ma รจ caos, รจ ingiustizia indifferente. La stessa ingiustizia di un dado lanciato in aria.”


La vita di Isko รจ da sempre al limite, viaggia sul filo del rasoio, un po’ come quella di tutti noi, sballottati e travolti dal destino che si diverte a giocare e a lanciare dadi. La presenza di Kasia รจ una piacevole e inquietante costante e mi ha lasciato tanti interrogativi e dubbi che spero l’autore voglia chiarire raccontandoci ancora di loro. La domanda che mi รจ rimasta รจ: ma chi diavolo รจ Kasia e quali segreti nasconde?

Lasciatevi sconvolgere e coinvolgere da questa storia.

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VECCHIE CONOSCENZE di Antonio Manzini

VECCHIE CONOSCENZE di Antonio Manzini

Titolo: Vecchie conoscenze
Autore: Antonio Manzini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: aperto
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 10 Giugno 2021
Editore: Sellerio

TRAMA


รˆ morta nel suo appartamento Sofia Martinet, colpita alla testa con un oggetto pesante. Mentre Rocco Schiavone porta avanti una nuova inchiesta, alcuni ritorni dal passato scuotono emotivamente il vicequestore, che si sorprende quasi quasi a pentirsi della propria scorza di durezza: forse perchรฉ aleggia dappertutto unโ€™invitante allusione alla forza emancipatrice dellโ€™amore. Amore di qualunque tipo.

RECENSIONE


Lโ€™ombra di un nuovo efferato omicidio si staglia sulla fredda cittร  di Aosta, in una mattina come le altre viene ritrovato infatti il cadavere di Sofia Martinet, una professoressa in pensione che viveva in una misteriosa solitudine portando avanti i suoi studi.

Il vicequestore Rocco Schiavone, poliziotto romano in forza nel capoluogo Valdostano e la sua squadra di โ€œstrampalatiโ€ agenti, si trovano a condurre le indagini cercando di capire chi voleva la morte della povera insegnante.


Una vita passata a mettere flebo, lavare pazienti, disinfettare le ferite le chiarรฌ subito le idee. Quella non era marmellata. Si chinรฒ con prudenza aggrappandosi alla maniglia della porta di casa Martinet. Passรฒ un dito sul liquido e lo annusรฒ. Lโ€™ex infermiera Rebecca Fosson dellโ€™ospedale Parini di Aosta non ebbe dubbi. Quello che macchiava il polpastrello del suo indice era sangue.


Coadiuvati dal fido dottor Fumagalli, illustre anatomopatologo, e dalla polizia scientifica cercano di ricostruire gli ultimi momenti di vita della vittima per poter farle giustizia; e al tempo stesso affrontano il ritorno di Enzo Baiocchi, un latitante che Schiavone conosce fin troppo bene รจ che รจ coinvolto nellโ€™omicidio della moglie Marina, il suo unico grande amore.

Il gelo di una cittร  fredda come Aosta, farร  da contrasto al calore di questa nuova avventura, unica e divertente che vi assicuro non vorrete terminare tanto presto.

Aspetto sempre con trepidazione ogni libro che Antonio Manzini decide di scrivere, per raccontarci un nuovo capitolo della vita di Rocco Schiavone, un poliziotto burbero ma dal cuore grande, sono decisamente la mia dose di serenitร  e buonumore e spero di non doverne mai fare a meno.

Rocco รจ un romano verace, che per alcune incomprensioni con le alte sfere della polizia, viene trasferito ad Aosta, il piรน lontano possibile dalla sua cittร  e da tutto ciรฒ che piรน lo rappresenta.


La faccia, quella ce la disegna il tempo, ogni ruga per ogni sorriso strappato, le diottrie in meno per ogni riga che non volevamo leggere, i capelli abbandonati chissร  dove insieme al loro colore, e quello che vediamo spesso non ci piace, ma รจ soltanto lโ€™inizio di un nuovo capitolo della nostra esistenza.


Con il cuore ferito dalla perdita dellโ€™unica persona che per lui contava, arriva presso la sua nuova destinazione completamente impreparato, con un cappotto troppo leggero, scarpe poco adatte alla neve e tanta malinconia.

Trova perรฒ una colorita squadra di agenti, che a modo loro gli regalano calore e vicinanza, e giorno dopo giorno provano a sciogliere la sua impenetrabile freddezza.

La scrittura di Antonio Manzini, ironica e coinvolgente vi accompagnerร  durante una lettura unica nel suo genere, che unisce il mistero di un giallo al piacere di una storia capace di regalare momenti spensierati.

Perchรฉ Rocco Schiavone non รจ solo il poliziotto irriverente che dice parolacce e fuma spinelli di nascosto, รจ anche colui che ha trasformato cinque poliziotti combinaguai in un gruppo di amici veri, aiutandoli nelle difficoltร  e rendendoli una squadra vincente al di lร  di tutto.

Lui che ha conosciuto il vero dolore, ha aperto loro il suo cuore trasformandoli in uomini forti che riescono ad alzare la testa e a guardare il mondo senza nascondere le loro imperfezioni.


<<Che penso della realtร ? Puzza>>. Riaccese la canna che sโ€™era spenta. <<Puzza di sudore, di roba andata a male, puzza di gente marcia, che ti tradisce, ammazza, stupra, violenta. Pochi gli odori buoni. La maria, il vino, voi. Stop.>>


Vecchie conoscenze รจ un libro autoconclusivo, ma di certo lo apprezzerete con piรน diversamente leggendo lโ€™intera serie di cui fa parte, per collocare piรน facilmente ogni particolare allโ€™interno della storia.

Vi consiglio di alternare la lettura godendovi anche qualche puntata della serie tv ispirata ai libri, unโ€™ottima trasposizione televisiva che mette in ancora di piรน in luce la perfezione degli scritti di Antonio Manzini.

Saranno di certo unโ€™ottima combinata che vi terrร  compagnia e renderร  la vostra estate serena e divertente.

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L’ARTE SCONOSCIUTA DEL VOLO di Enrico Fovanna

L’ARTE SCONOSCIUTA DEL VOLO di Enrico Fovanna

Titolo: L’arte sconosciuta del volo
Autore: Enrico Fovanna
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2020
Editore: Giunti Editore

TRAMA


Premosello, Piemonte settentrionale, 1969. รˆ il primo novembre, vigilia del giorno dei morti, e una scoperta agghiacciante sta per risvegliare lโ€™orrore in paese, sconvolgendo lโ€™infanzia di Tobia. Su una strada di campagna, vicino al ruscello, รจ stato rinvenuto il corpo di un suo compagno di scuola. A pochi mesi di distanza dal ritrovamento del cadavere di unโ€™altra ragazzina. In paese si diffonde il terrore: ormai รจ evidente che per le campagne si aggira un mostro, un mostro che uccide i bambini. Tobia รจ afflitto dal senso di colpa e dalla vergogna, perchรฉ con quel ragazzo aveva fatto a botte proprio il giorno della sua scomparsa, desiderando davvero di liberarsi di lui. Adesso รจ difficile tornare alla vita di prima, allโ€™amore innocente ed esaltante per Carolina, ai giochi spensierati con padre Camillo e con Lupo, il matto del paese. Soprattutto quando i sospetti dei paesani si concentrano su una persona molto vicina a Tobia, sulla cui innocenza lui non ha alcun dubbio. Quarantโ€™anni dopo, Tobia vive a Milano e fa il medico legale. Demotivato dal lavoro e lasciato dalla moglie per lโ€™impossibilitร  di avere un figlio, sta vivendo uno dei momenti piรน bui della sua vita. Sarร  una telefonata di Ettore, il suo vecchio compagno di scuola, a convincerlo a tornare dopo tanti anni nei luoghi dellโ€™infanzia, per il funerale di Lupo. E questo inatteso ritorno cambierร  la rilettura del suo passatoโ€ฆ

RECENSIONE


Tobia รจ un bambino timido e timoroso a cui piace stare da solo; ama trascorrere le giornate a osservare il mondo con occhi meravigliati, seduto su un albero con il viso all’insรน a padroneggiare l’infinito come gli uccelli. Tobia ha un rapporto particolare con la natura, per spiegarvelo posso dirvi che lui la natura la sente, fuori e dentro di sรฉ, e questa sensazione l’ha trasmessa anche a me leggendo. La sua fortuna รจ stata quella di nascere a Premosello, un paesino di poche anime in Piemonte dove Tobia riesce a distinguere il ronzio di unโ€™ape dal batter dโ€™ali di una farfalla; a calmarsi con la brezza che passa attraverso le foglie o ascoltando lo sciabordio delle acque del fiume. Nella prima parte del libro ci racconta la sua infanzia  in modo semplice, smaliziato e curioso, come solo un bambino delle elementari saprebbe fare. Gli sta vicino una famiglia d’altri tempi: la mamma con la sua dolcezza gli insegna l’arte della pazienza e della rassegnazione e il papร , dedito instancabile al lavoro, gli dimostra come si fa a mettere amore e determinazione  in ogni cosa e a combattere per i propri ideali ogni giorno. Quello che sogna spesso Tobia รจ volare, ma non semplicemente librarsi in aria e lasciarsi trasportare dal vento. No, per Tobia volare significa leggerezza, libertร  e soprattutto potere


“Volessi semplificare, direi che sognavo di volare. Ma sarebbe riduttivo: controllavo piuttosto la forza di gravitร , pedalando nellโ€™aria.”


Tobia volando ha il comando della  gravitร  e avanza, restando sospeso, senza sfiorare la terra, senza farsi toccare dai problemi, il piรน possibile lontano dai guai e dai pericoli. Ma il Male non guarda in faccia nessuno, neanche i bambini e accadranno due episodi che sporcheranno la sua infanzia e comprometteranno il suo futuro. Vi confesso che le meraviglie della natura e la storia appassionante che gira attorno a Tobia, alla sua famiglia e al paese, mi hanno distratto dalla ricerca del colpevole dei due inspiegabili infanticidi. Come Tobia adulto, che racconta di sรฉ nella seconda parte del libro, ho quasi cancellato tutto e ricominciato da zero. Le descrizioni dei paesaggi sono talmente immersive e reali che sembra davvero di essere lรฌ a guardare i boschi intricati di alberi e a sentirne il silenzio, a percepire il fruscio dellโ€™acqua tra i sassi sul fondo e lo stridio delle cavallette. Mi hanno anche distratto le giornate di Tobia a scuola, i compagni, ognuno con la propria particolaritร  e i pomeriggi trascorsi insieme a padre Camillo; un personaggio che ha un ruolo importante nella crescita di Tobia e che con i suoi insegnamenti mi ha lasciato grazia e pace:


ยซEโ€ฆ e come faccio ad avere pazienza?ยป Camillo sorrise.

ยซCome con le farfalle. Il segreto รจ nellโ€™attenzione. Ricordati questa parola. E per essere attento devi rallentare, questo ti permette di vedere davvero quel che hai davanti. Di essere qui, e non da unโ€™altra parte, mi capisci?ยป


Sono passati 40 anni, ancora non si รจ fatta luce sui due omicidi e Tobia si ritrova a Premosello dopo essere scappato tanti anni fa. I ricordi di infanzia, gli amici, l’amore sono tesori che ha nel cuore. Cosรฌ come i tarli che lo fanno vivere sospeso. Rintracciare il movente e il colpevole sarร  fatto con casualitร , tasselli che si incastrano nella memoria, non tanto per un senso di giustizia verso quei due bambini. Quanto per calmare l’inquietudine e il flusso delle emozioni di Tobia che si ritrova bloccato e insoddisfatto della propria vita e solo la veritร  riuscira’ a farlo rinascere. La scrittura dell’autore รจ scorrevole e pulita e fino all’ultima pagina mi ha lasciato in sospeso; Tobia aveva capito da un po’ chi era il colpevole, io avevo solo ragionevolmente scagionato il primo sospettato, ma non avrei mai potuto immaginare chi fosse l’artefice di tanto orrore. Ho apprezzato l’inserimento di eventi storici dell’epoca, le lotte di classe di quegli anni e un episodio molto evocativo riguardante il ruolo dei partigiani durante la guerra. Il racconto di Tobia bambino mi ha fatto tenerezza e mi ha strappato sorrisi ma, in alcuni punti mi sono commossa; leggevo e lo struggimento, la malinconia mi facevano lacrimare gli occhi, senza che me ne rendessi conto. Un libro in cui mi sono ritrovata immersa e da cui รจ stato difficile uscirne perchรฉ ritornare alla propria infanzia fa stare bene. Mi ha lasciato un senso di pace e nostalgia, soprattutto un gioco che fa Tobia da bambino e anche da adulto. Piaceva tanto farlo anche a me. Un giorno o l’altro devo decidermi a tirare fuori la mia parte bambina e ritrovarmi. Forse, come Tobia, avrรฒ un attimo di serenitร  anche io.

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VITE RUBATE di Monica Lombardi

VITE RUBATE di Monica Lombardi

Titolo: Vite rubate
Autore: Monica Lombardi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Giallo
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 17 Maggio 2019
Editore: Spinnaker

TRAMA


Paula Wellman รจ una donna sola e unโ€™agente FBI. Sa bene che si tratta delle due facce della stessa medaglia, come sa che il fatto di non avere famiglia le fa guadagnare un viaggio in Alaska alla caccia di un tenue collegamento tra lโ€™esplosione di unโ€™auto in cui รจ morta unโ€™adolescente e un cold case. Sa anche che molti dei suoi colleghi maschi non mandano giรน il fatto di dover lavorare con una donna, forse anche Dan Fusco, lโ€™agente che viene esiliato al freddo insieme a lei.

Dopo che la moglie Adele รจ morta in circostanze mai del tutto chiarite, la vita di Zachary Walsh e della figlia Alice รจ stata sconvolta e Zach sta cercando di riscriverla. Per farlo ha messo quanti piรน chilometri possibile tra loro, un trauma doloroso e un passato per certi versi scomodo, e ha scelto di trasferirsi a Willow, dove abita la sorella della moglie e dove si muove Sam Pitka, il protagonista della sua fortunata serie di gialli.

Zach non รจ felice di vedere lโ€™FBI presentarsi alla sua porta e di essere di nuovo sotto la lente investigativa.
Paula si trova spiazzata di fronte a un uomo che sembra non fare nulla per allontanare da sรฉ i sospetti.
Attorno a loro un gruppo di adolescenti ribelli, annoiati, che raccolgono e rilanciano sfide e delusioni, e lโ€™inverno dellโ€™Alaska alle porte, pronto a coprire tutto con il gelo della sua neve.

Tornando al mondo di Mike Summers, il poliziotto di Atlanta protagonista della sua prima serie, Monica Lombardi tratteggia un giallo raffinato che si intreccia a una storia familiare di rapporti fragili, danneggiati, forse vicini al dissolvimento. Il tutto in unโ€™Alaska fatta di boschi sconfinati, stellate che tolgono il fiato e abitazioni isolate, unโ€™ambientazione unica che sentirete sulla e sotto la vostra pelle.

RECENSIONE


Greve e pesante era perรฒ il novembre dellโ€™Alaska, con le temperature giร  rigide e le notti infiniteโ€“avevano da poco finito di pranzare e giร  le ombre della sera si stavano avvicinando, pronte a inghiottire i colori e le forme del bosco. Unโ€™atmosfera cupa, sรฌ, ma anche evocativa, intrisa di mistero. Uno stimolo potente alla sua ispirazione.


Le montagne, i boschi e gli immensi spazi aperti dellโ€™Alaska sono la sontuosa cornice di un romanzo bellissimo, in cui fitti misteri e vecchi segreti si intrecciano al percorso impervio che porta alla ricerca di affetti perduti, tra tortuose salite e ripide discese, trascinando il lettore in un viaggio in cui anche i sentimenti piรน nascosti troveranno spazio per divenire legami insospettabili.

Era da molto tempo che volevo leggere โ€œVite rubateโ€ non solo per la bellissima cover e il lโ€™intrigante titolo ma soprattutto per conoscere lโ€™autrice, Monica Lombardi, di cui avevo sentito spesso parlare.

Lโ€™attesa non รจ mai stata tanto ripagata non solo per la trama avvincente e originale, quanto per lo stile di scrittura sapiente e raffinato che rende la narrazione coinvolgente fin dalle prime pagine. Le parole sono dosate con accurata attenzione e ogni dialogo offre puntigliosi tasselli per ricostruire il puzzle di un giallo non facile da interpretare e che intriga profondamente.


Si immaginรฒ quello stesso paesaggio innevato, il silenzio reso ancora piรน ovattato dalla neve, e le venne in mente una sola parola: pace. Non solitudine, non isolamento, pace. รˆ questo senso di pace che sei venuto a cercare qui, Zachary Walsh? Ma, soprattutto, si trattava di vera pace o piuttosto del tentativo di fuggire il piรน lontano possibile da un lutto, o da una colpa?


Zachary Walsh รจ uno scrittore affermato che a seguito dellโ€™improvvisa morte della moglie Adele lascia la California per trasferirsi insieme alla figlia Alice a Willow, una fredda cittadina dellโ€™Alaska per fuggire ai ricordi di una famiglia distrutta e ritrovare la pace perduta. Ma in veritร  sarร  proprio un luogo apparentemente silenzioso a nascondere segreti inconfessabili sotto una perenne coltre bianca di neve intrisa di mistero.

La lontananza che Zach decide di mettere da San Francisco segna simbolicamente la distanza affettiva che inesorabilmente lo allontana sempre di piรน dalla figlia, avvolta in un vortice di frustrazione e rabbia che lโ€™ha chiusa in sรฉ stessa fino a generare un odio profondo verso suo padre, incapace ormai di capirla.

Zach รจ un personaggio complesso e ricco di sfaccettature con cui entrare in sintonia รจ stato immediato. Un protagonista magnetico che vibra nelle pagine alternando lโ€™immagine di vittima come marito tradito da una moglie infedele e quello di essere il sospettato principale dellโ€™incidente che ha coinvolto questโ€™ultima.
Vittima o carnefice? Un dualismo che si dipana per tutto il romanzo senza mai lasciare trasparire la veritร , nonostante lโ€™avvicendarsi di colpi di scena e sfumature psicologiche che pian piano svelano squilibri tra i personaggi del racconto, facendo fluttuare il giudizio di colpevolezza o innocenza in modo continuo.

A condurre le indagini richieste dallโ€™FBI รจ Paula Wellmann, mandata insieme al collega Dan Fusco ad indagare per capire se possano esservi collegamenti tra la morte di Adele Walsh, avvenuta piรน di un anno prima, e quella Priscilla, amica di scuola di Alice morta in un incidente senza apparente spiegazione.

Paula รจ una donna tenace che con piglio professionale cerca di investigare senza pregiudizi e scevra da ogni facile condanna. Una professionista seria e irreprensibile dal passato doloroso che non avrร  strada facile nel districare i fili della matassa di un caso che affonda le sue radici in relazioni familiari intricate, in cui rabbia, dolore, senso di inadeguatezza e solitudine si intrecciano fino a confondersi.


ยซUn buco nel cuore.ยป ยซNon so se sia il mio libro migliore ma รจ quello piรน โ€ฆ oscuro.ยป Paula rialzรฒ lo sguardo sul suo viso. La sfida era lร  pronta ad attenderla.


Lo stile di narrazione รจ evocativo e ricco di metafore, in cui il racconto presente si alterna a flashback che aiutano a capire meglio la natura dei rapporti familiari che sembrano alla deriva. A questa alternanza si intrecciano le pagine di due diari, quelli di una madre e di una figlia, unici testimoni di due vite piene di segreti e mancanze mai rivelate, come le confessioni di Alice che con profonda autenticitร  affida alle pagine del suo lโ€™inferno in cui si sente avvolta e che non le lascia tregua, impedendole di essere amata dallโ€™unica persona di cui anelerebbe maggiormente lโ€™affetto.


โ€œLโ€™inferno รจ un luogo dellโ€™anima, che perรฒ, ed รจ questa la vera assurditร , te la strappa e te la riduce a brandelli. A volte ci nasci, altre volti lo incontri lungo la strada. Ma lo porti sempre con te. Una volta che ti ha scelto non ti molla, ti segue ovunque, ti impedisce di agire e allo stesso tempo di costringe a farlo. Lโ€™unica cosa che puoi fare รจ condividerlo. Trascinare qualcuno giร  con te. Perchรจ anche la dannazione diventa piรน sopportabile, se non si รจ dannati soli.โ€


I boschi piรน selvaggi e la natura incontaminata dellโ€™Alaska sono lo scrigno silenzioso in cui un manto nevoso bianco e bellissimo nasconde la veritร  di una vita rubata che grida vendetta.

Un romanzo in cui il lavoro investigativo รจ forza motrice per scardinare paure e innescare sentimenti imprevisti ma impossibili da evitare, in una danza in cui speranza e fiducia creano nel lettore la voglia di scoprire finalmente lโ€™identitร  di efferati delitti, fino a coinvolgere il lettore affiancando Paula durante le indagini per cercare tracce nelle neve, tanto capace di nascondere quanto di rivelare.


โ€œLa storia della nostra vita, alla fine, รจ come un libro. Giri pagina e trovi un incontro, una situazione. Puoi scrivere le righe del tuo dialogo ma quello che fai, come agisci, รจ una reazione alla situazione e alle persone che incontriโ€.


Questโ€™ultima citazione racchiude il senso profondo di una storia scritta magistralmente che con originalitร  e fine eleganza esplora le oscuritร  dellโ€™animo umano, portando nelle cavitร  piรน nere, quelle dove la follia non lascia spazio alla ragione. Ma รจ nel buio che spesso si puรฒ trovare la forza di reagire e guardare dentro noi stessi, per imparare a riconoscere la luce piรน flebile ma salvifica, in grado di riportare nuovamente alla vita, in una forma nuova e forse migliore.

Chapeau.

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Recensione precedentemente pubblicata da Alessia sul blog All Colours of Romance

UN DESTINO DIVERSO di Dan Ruben

UN DESTINO DIVERSO di Dan Ruben

Titolo: Un destino diverso
Autore: Dan Ruben
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 14 Maggio 2020
Editore: PubMe

TRAMA


Alexander e Dominica, una promessa dโ€™amore, un vincolo che unisce le loro vite anche contro un destino avverso che si accanisce contro di loro. Un romanzo dal ritmo incalzante dove la crudezza delle descrizioni e lโ€™ambientazione particolare si miscelano sapientemente allโ€™amore puro e sincero di due ragazzi. Lโ€™avventura si mischia al thriller dโ€™azione, in una lotta contro la malavita e contro un destino crudele. Una fuga verso la libertร  dalla Bielorussia alla Polonia, dove i due giovani protagonisti dovranno affrontare un viaggio attraverso il labirinto della sorte, che li guiderร  infine verso l’unica via d’uscita. 

RECENSIONE


La parola destino ha radice dal latino de-stinare e indica un avvenimento che “sta”, che “si trova” giร  prestabilito, prefissato, il succedersi degli eventi ritenuto come preordinato e necessario, al di sopra dellโ€™umana capacitร  di volere e di potere.

Penso che tutti almeno una volta ci siamo domandati se abbiamo una strada giร  scritta che percorriamo inconsapevoli di dove ci porterร  o siamo noi a deciderla con le nostre scelte e le nostre azioni.

Onestamente non saprei rispondere, probabilmente la veritร  sta nel mezzo, a volte siamo in balia del fato, altre siamo noi a fargli prendere la direzione che desideriamo.

Il titolo di questo libro di Dan Ruben, autore che non conoscevo e di cui questo รจ il primo lavoro che leggo, rimanda proprio al sogno di cercare un destino diverso da quello toccato in sorte.


Il fato si era accanito contro di loro, stava giocando una partita dolorosa con le loro vite, con i loro cuori, con le loro anime. Una partita che durava ormai da anni.


La cover puรฒ far pensare di apprestarsi a leggere un romanzo intriso di violenza.

Senz’altro questa รจ una componente della trama ma nulla puรฒ contro la potenza del messaggio d’amore che esalta questo libro, mostrando la lotta di un sentimento perso e ritrovato negli anni che fa di tutto per resistere alla depravazione e al male che cercano di distruggerlo.

Dan Ruben con una scrittura molto fluida, descrittiva, equilibrata e introspettiva, crea un legame coinvolgente con i suoi personaggi e attraverso di loro enfatizza i due lati esattamente opposti dell’animo umano.

Da una parte mostra la violenza nella sua massima espressione verso altri esseri umani, dall’altra l’immenso amore che puรฒ esistere tra le persone, al di lร  del tempo, delle origini, dei vincoli di sangue.

I protagonisti sono due ragazzi Alexander e Dominica, che in una notte vedranno cambiare il proprio destino in modo diametralmente opposto.

La vita li porterร  a reincontrarsi per cercare finalmente di scrivere la loro storia come vogliono.

Alexander รจ un ragazzo di una dolcezza disarmante, un personaggio che emerge di gran lunga rispetto alla coprotagonista Dominica che sarร  un personaggio piรน fumoso, proprio in virtรน dei loro diversi trascorsi.

Mentre Alexander รจ affettuoso e premuroso ma anche caparbio e sicuro di quello che vuole, Dominica sarร  piรน confusa, combattuta, insicura rispetto ai suoi desideri e al futuro.


Le accarezzรฒ la testa dolcemente, trattenendo un singulto: avrebbe combattuto ogni giorno, tutti i giorni della sua vita, per riuscire a liberare finalmente la sua mente da quegli incubi, si ripromise, guardandola con un affetto che in realtร  non era altro che amore. Loro erano destinati a stare insieme, era questo che si ripetevano sempre da bambini, ed avrebbe fatto in modo di scrivere lui stesso quel nuovo destino.


A testimonianza di quanto le esperienze che ci capitano hanno la capacitร  poi di plasmare il nostro approccio alla vita.

Per queste ragioni l’empatia con i due personaggi  รจ scattata per me in modo diverso, piรน immediata e spontanea per Alexander che accompagna il lettore dentro le vicende fin dall’inizio, molto piรน graduale e costruita passo passo con Dominica.

Non รจ stato semplice immedesimarsi con lei perchรฉ, svuotata dalla sorte che le รจ toccata, dovrร  ritrovare se stessa per permettere anche al lettore di scorgere dentro di lei e la confusione del suo animo.


Ogni giorno di nuova vita che passava con lui costruiva un muro sempre piรน spesso tra ciรฒ che era stata e chi voleva diventare, la gioia di vivere che aveva perso stava lentamente ritornando a darle speranza, stava provando a lasciarsi andare, abbandonando la persona che era stata costretta ad essere per gettarsi tutto alle spalle, come un serpente che si libera dalla sua vecchia pelle. Voleva rinascere con lui, per lui.


L’autore รจ riuscito ad accompagnarmi in questo viaggio facendomi entrare dentro la storia.

Questo libro non รจ una corsa dei 100 metri ma una maratona o forse ancor piรน una corsa in montagna, con salite ripide e improvvise discese, costellata da punti di “ristoro” in cui riprendersi dalle emozioni.

Inizialmente le vicende hanno un ritmo piรน lento per poi aumentare d’intensitร  in maniera alternata.

Si passa infatti all’interno di uno stesso capitolo da ambientazioni e situazioni familiari velate da tenerezza e intrise di amore puro a quelle piรน cupe e avvelenate da violenza e degrado.

Ciรฒ produce un’altalena di emozioni che a tratti fa tendersi in attesa del peggio e poi fa tirare un sospiro di sollievo.

Questo stile mi รจ piaciuto particolarmente perchรฉ tiene sulle spine, invoglia a continuare la lettura e dร  un senso di attesa, perchรฉ non sai cosa capiterร  nella pagina successiva.

Non me ne vorrร  l’autore ma io ho adorato e forse anche preferito, alcuni personaggi comprimari, una coppia che esce dalle pagine pur non essendo i diretti protagonisti.

Un uomo e una donna che avranno vitale importanza per la crescita di Alexander come uomo e soprattutto sono testimonianza e simbolo di quel tipo di amore puro e incondizionato che il libro celebra in molte forme.

La costante dualitร  tra male e bene trova espressione anche nelle ambientazioni: ho trovato particolarmente originale,  intenzionalmente quasi grottesco, ma geniale l’utilizzo della fattoria come luogo che nel libro assume due significati completamente agli antipodi.


Tutto sommato, il luogo sembrava il set di un film di cowboy e indiani; pittoresco, non fosse stato una prigione per donne sfortunate.


Questo libro รจ un contenitore con molti vani: รจ una denuncia contro lo sfruttamento delle donne, un ritratto di cosa significa vivere senza sapere quali sono le nostre radici, un omaggio all’amore puro e forte che resiste alle avversitร  e un omaggio al senso di comunitร  e fratellanza, il tutto speziato da toni suspence.

Tutta questa carne al fuoco รจ stata ben distribuita dall’autore con una scrittura diretta, capace di grande trasporto nel raccontare i sentimenti tra i protagonisti, segnati dal destino ma decisi a riscriverlo, una capacitร  la sua di comunicare l’amore con passione, dolcezza e intensitร .


Non aveva mai provato nulla del genere in tutta la sua vita, solo lei gli faceva sentire quella beatitudine al centro del petto. Non capiva fino in fondo quello che sentiva, ma si era reso conto che gli sarebbe mancata lโ€™aria se non lโ€™avesse avuta almeno alla distanza di un respiro. Dominica era il suo ossigeno: gli anni che aveva passato senza di lei li aveva trascorsi in apnea.


Un libro avvincente, capace di emozionare fino all’ultima riga, l’autore mi ha tenuta col fiato sospeso fino all’epilogo.

La conclusione della vicenda รจ a dir poco adrenalinica, una resa dei conti finale, che come giร  aveva precedentemente fatto l’autore, mescola bene e male senza lasciar capire al lettore quale dei due avrร  la meglio fino al punto di chiusura.

Vi invito a scoprire questa storia originale che con uno stile e una trama accattivanti lascia intendere come a volte basta veramente poco per far prendere alla vita una direzione piuttosto che un’altra.

Accade cosรฌ che a volte intenzionalmente, a volte casualmente e ci troviamo di fronte ad un destino diverso.


A volte basta un niente per cambiare le cose, un foglio che cade, un incontro inatteso, una manica che si impiglia in una porta, un niente rovescia le sorti del nostro destino. A volte basta un temporale improvviso e la vita prende unโ€™altra strada, completamente diversa, completamente inattesa.


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BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE di Ferdinando Salamino

BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE di Ferdinando Salamino

Titolo: Blues per i nati senza un cuore
Autore: Ferdinando Salamino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Noir
Narrazione: Prima e terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2021
Editore: Golem Edizioni

TRAMA


Un trafiletto di cronaca nera, la fotografia di un volto fin troppo familiare e quelle parole come una sentenza sospesa: non ancora imputata. Michele Sabella torna a Milano, deciso a scagionare lโ€™unica donna che abbia mai amato da una possibile accusa di omicidio. Elena ha davvero ucciso il marito? E cosa significano gli strani movimenti di denaro attorno alla ditta della vittima, passata dal fallimento a unโ€™ascesa inspiegabile? Mentre Elena appare determinata a dichiararsi colpevole ed entrambi cercano di venire a patti con un passato che non ha mai smesso di tormentarli, le indagini di Michele lo portano nel cuore di un operoso villaggio della Brianza dove tutti sembrano nascondere qualcosa. A pochi giorni dallโ€™Avvento, le tragiche conseguenze di un antico baratto vengono alla luce, reclamando un credito di sangue, e Michele scopre a poco a poco di non essere il cacciatore, ma la preda.

RECENSIONE


โ€œIl Male non puรฒ essere fermato, รจ un fiume nero che esonda e puoi soltanto cercare riparo o, se ti senti fortunato, tentare di deviarlo. รˆ quello che sto facendo io, sto deviando il fiume nero da qualche altra parte. Lontano da me, lontano da Elena.โ€


Le parole escono dalla bocca del protagonista de “Il kamikaze di cellophane” e “Il margine della notte” che ritroviamo in questo capitolo finale che chiude la trilogia. Michele รจ ormai abituato a stare con il Male attorno; negli anni ha avuto un rapporto conflittuale: lโ€™ha scansato senza riuscirci, ha imparato a conviverci, lโ€™ha cercato ardentemente e ora vuole liberarsene, ma non lo fa per lui. Lโ€™ho sempre visto come un eroe anche se le sue mani si sono macchiate di sangue e il suo amore per Elena รจ cosรฌ intenso e disinteressato, come un kamikaze che sacrifica tutto e annienta sรฉ stesso pur di arrivare allโ€™obiettivo. Eโ€™ un amore bastardo il loro, sfuggente ma grande. Il Male non ha attaccato Michele ma Elena e per salvarla รจ pronto a tutto, a rimettersi in gioco, a indossare  i guantoni e a prendere a pugni la sofferenza. La loro storia nasce da un bacio rubato nellโ€™istituto dove sono stati entrambi ricoverati. Si sono amati a modo loro, il Male li ha avvicinati, aiutati e ostacolati. Poi il tradimento, il rancore e la vita li ha divisi. Elena รจ accusata di aver ucciso il marito, tutto riconduce a lei. Michele non vuole e non puรฒ crederci e fa di tutto per cercare indizi e possibili soluzioni. Elena mi ha fatto impressione in questa storia, molto piรน rispetto al primo libro dove indossava solo un vestito di ossa appuntite.

Qui lโ€™ho vista fragile, traballante sui tacchi, sfibrata, sfiancata, quasi rassegnata al suo destino. Michele invece lโ€™ho trovato maturato e piรน consapevole ma sempre con il suo strato di cellophane che lo protegge e la sua immancabile vena di follia che lo incita e che me lโ€™ha fatto adorare sin dallโ€™inizio. Ferdinando Salamino mi ha stupito anche stavolta per lโ€™attenzione che ha dedicato alle descrizioni, allโ€™ambientazione, al profilo psicologico di tutti i personaggi coinvolti. La sua scrittura si riconferma cruda, tagliente, diretta, ironica, malinconica, a tratti molto violenta. E come non menzionare le sue immancabili metafore agghiaccianti che mi lasciano sempre senza parole, chiusa a riflettere e allo stesso tempo con la mente aperta per recepire tutti i messaggi nascosti tra le righe. Ci sono due personaggi che mi hanno incollato alle pagine, una mi ha incuriosito, lโ€™altro impressionato. Virginia รจ una giovane stagista stravagante, intraprendente, colorata, sia esteriormente che nellโ€™anima, che affianca Michele e si rende disponibile in prima persona nella ricerca della veritร . E poi cโ€™รจ lโ€™antagonista di Michele, la personificazione del Male, un uomo a cui lโ€™autore non dร  un vero nome, ma descrizioni mirate che lo identificano. Tra le tante lo chiama โ€œDenti Gialliโ€ per il suo eccessivo fumare, ma quello che mi ha dato i brividi sono state le sue affermazioni, le parole pesanti sputate qua e lร  nei discorsi e la sua passione per la morte. Non so dirvi se sia stato per la fine di un viaggio che non ero pronta ad affrontare o per il coinvolgimento emotivo negli eventi narrati; ad un certo punto mi sono trovata a precipitare su uno scivolo, a leggere senza riprendere fiato e quando lโ€™adrenalina รจ scemata, ecco arrivare un fiume, mi sono commossa; ed รจ strano per un noir dove lโ€™attenzione รจ rivolta allโ€™indagine, alla trama tessuta di bugie, non certo ai meri sentimenti. Quando ti rendi conto che il Male รจ dappertutto, che la sua ragnatela รจ intricata e infinita, che non cโ€™รจ un solo colpevole ma si accetta tutti di essere assassini; allora capisci che gli orrori del mondo non si fermano nรฉ si accettano se la morte si รจ portata via tutto, senza guardare in faccia nessuno e rimangono solo le lacrime, mie e quelle di tutti i personaggi, nessuno escluso.


โ€œDio mio, il male che ti ho fatto. Non perdonarmi, Micky, non fare questo a te stesso.โ€

โ€œIl perdono non cโ€™entra niente. Non perdoni lโ€™aria per essere sporca. La respiri e preghi che nessuno te la porti via. Mai piรน.โ€


Michele e Elena non posso dimenticarli e se leggerete questa trilogia non lo farete neanche voi. Di Michele mi sono rimaste le cicatrici indelebili, il rasoio, il sangue, i pugni presi e dati; di Elena ho impresso il suo passo a volte deciso, a volte traballante, lโ€™eleganza e la sua forza. Vi faranno credere di essere due persone fredde, insensibili, vuote.


โ€œCi siamo dissolti per riaddensarci, vapore acqueo che si fa pioggia  e, alla fine, ghiaccio.โ€


Per un poโ€™ ci ho creduto anche io, poi li ho visti soffrire in silenzio, sanguinare copiosamente e piangere: un cuore ce lโ€™hanno eccome, gonfio di dolore ma soprattutto di amore.

Quello che ricorderรฒ tatuato sul cuore รจ anche la poesia che apre il libro e ti fa scivolare subito nella storia: parole pesanti e potenti di Claudia Speggiorin, un inno alla libertร  che ha sempre un prezzo da pagare. E non si tratta di poter scegliere tra il bianco e il nero, il vero traguardo รจ non essere costretti a fare alcuna scelta.

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L’UOMO SENZA VOLTO di Roberto Leonardi

L’UOMO SENZA VOLTO di Roberto Leonardi

Titolo: L’uomo senza volto
Autore: Roberto Leonardi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 15 Settembre 2016
Editore: Leone Editore

TRAMA


Lโ€™agente Darren Iannacci durante una rapina alla National Bank provoca la morte accidentale di un ostaggio e viene radiato dal corpo di polizia di Chicago. Si trasferisce in Canada con la sua famiglia per cambiare vita, ma un giorno, in un bosco adiacente al fiume Peace River, Darren si imbatte nel cadavere di una ragazza e in un fiore che sembra trovarsi in quel posto non a caso. Si tratterร  solo del primo di una lunga serie di omicidi con un solo filo conduttore: Isaac Mood, lโ€™uomo senza volto dal passato incenerito nel fuoco.

RECENSIONE


โ€œFinchรฉ i cocci taglienti che compongono una tragedia ci sfiorano soltanto, si puรฒ compatire chi ne rimane colpito, al massimo tentare di capirne le cause, ma non si potrร  mai rimanerne feriti. Finchรฉ non si viene scaraventati in fondo al baratro, non si potrร  mai sapere cosa vuol dire raschiare il buio che dimora lร  sotto. Certe situazioni vanno vissute, abbracciate metabolizzate.โ€


Il protagonista di questa storia agghiacciante รจ Darren, un ex poliziotto che si ritrova invischiato in una serie di atroci delitti che arriveranno a toccarlo personalmente e lo porteranno sul bordo di una voragine che, piano piano, lo ingoierร . Tutto per colpa della sua testardaggine, per il suo fiuto di agente e per alcune  motivazioni che lโ€™autore dissemina nel racconto.


โ€œLa testardaggine lo aveva reso cieco. Udiva e vedeva cose che altri ignoravano e, sistematicamente, in un modo o nellโ€™altro, si ritrovava sulle scene del crimine. Si era trasformato in una preda facile con cui trastullarsi in quellโ€™atroce cerchio di sangue.โ€


Lo stile narrativo รจ cinematografico, si legge e le parole si trasformano in immagini cosรฌ vive e crude da sembrare reali. Si odono stridii, fischi, urla, tanto che fanno male le orecchie, il tanfo di muffa irrespirabile e polvere che fa starnutire si sente nelle narici, il sangue che scorre o rappreso puzza di morte, le ferite squarciate mettono brividi che congelano i battiti del cuore e provocano conati di vomito. Le ambientazioni sono per lo piรน interni di abitazioni diroccate, cumuli di macerie, dove il killer prepara la scena dei crimini che lโ€™autore descrive minuziosamente, cosรฌ come fa con le scene allโ€™aperto. Anche tutti i personaggi, principali e comparse, vengono caratterizzati in modo accurato, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Lโ€™antagonista Isaac Mood rappresenta il male ed รจ il fantomatico uomo senza volto che dร  il titolo al romanzo; si tratta di un uomo dalla doppia personalitร  che il lettore impara a conoscere seguendo le sue vicende personali e i suoi sbalzi dโ€™umore:


 โ€œIl suo carattere altalenante, quellโ€™oscillare incostante tra il bianco e il nero, i picchi di gioia momentanei e gli abbagli di affettuositร  che lasciavano repentinamente il passo ad apici di astio e rabbia ben piรน duraturi.โ€


Mentre scorrono i giorni e sale lโ€™escalation di violenza, il carnefice si prende gioco di Darren lasciandogli fogli con indovinelli da risolvere, fotografie e cosa piรน importante, alcuni fiori specifici sui corpi delle vittime. La particolaritร  trascinante del libro รจ dovuta dal fatto che anche chi legge partecipa a questo gioco inquietante; lโ€™autore si diverte a portare il lettore a fare congetture, analizzare indizi per risolvere gli enigmi, e quando sembra di essere arrivati a capirci qualcosa, ecco che arriva un colpo di scena a cambiare il corso della scena. Il killer sembra irraggiungibile, sempre un passo avanti rispetto a Darren. Poi scompare la nipote e Darren si rende conto che deve esserci un motivo che lo lega a questi inspiegabili omicidi.


โ€œMi sono accorto di essere mentalmente impotente di fronte a lui. Quellโ€™uomo sa troppe cose su di me, mentre io, nel mio inconscio, riesco ad anticiparne le mosse come fossimo collegati da un cordone ombelicale invisibile.โ€


Perchรฉ Isaac Mood si รจ accanito con Darren, cosa hanno in comune questi due personaggi apparentemente cosรฌ distanti? Quale รจ il significato che sta dietro a queste morti e ai fiori lasciati vicino ai cadaveri?

Sarร  una corsa contro il tempo per salvare delle vite, un percorso che passa dal presente al passato senza sosta, fino ad arrivare esausti a un finale sorprendente che vi spiazzerร . E allora tornerete indietro a rileggere alcune parti, consapevoli che lโ€™autore aveva lasciato tanti indizi ma, distratti dagli eventi, nessuno poteva immaginare un simile epilogo.


โ€œCi doveva essere una soluzione. Un problema ne ha sempre una, proprio come un effetto ha sempre la sua causa e viceversa.โ€


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