VOYEUR di Fiona Cole

VOYEUR di Fiona Cole

Titolo: Voyeur
Autore: Fiona Cole
Serie: Voyeur series #1
Genere: Erotic
Narrazione: POV alternato (Callum e Oaklyn)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2018
Editore: Believe edizioni

TRAMA


Non sapevo fosse una mia studentessa la prima volta che ho pagato per guardarla al Voyeur.

Appena quella matricola dellโ€™universitร  รจ entrata nella mia classe, sapevo di dover smettere di recarmi al club. Evitare di guardarla.

Ma non ci sono riuscito. Tutto in lei mi fa desiderare di piรนโ€ฆ Ma la parte peggiore รจ che non immagina minimamente che l’uomo che la spia dietro quel vetro, sono io.

Devo solo sperare che una volta scoperta la veritร , lei mi voglia tanto quanto la desidero io. Perchรฉ ora che ho visto tutto di lei, non voglio staccarle gli occhi di dossoโ€ฆ


RECENSIONE


“Voyeur” , ovvero letteralmente “chi guarda”. Un titolo intrigante per un libro che richiama alla mente il concetto piรน ampio di voyeurismo.

Il voyeurismo รจ una delle fantasie erotiche piรน comuni, che in letteratura affonda le sue radici nell’antica Grecia, mediante le opere di Erodoto nel V sec. a.c. che per primo raccontรฒ un episodio allegorico del re Caudale che espose le nuditร  della moglie, ritenuta bellissima, allo sguardo della propria guardia del corpo. Questo concetto racchiude a piรน livelli il senso di questa storia, in cui la vista รจ la percezione sovrana che predomina il racconto, sconfinando in strati piรน profondi del semplice guardare, ovvero farsi guardare fino a guardarsi interiormente.

Un viaggio sensuale ed introspettivo percorso mediante le vie dellโ€™eros, alla scoperta di cosa ci sia nellโ€™abisso di un animo umano danneggiato. Un libro interessante che tratteggia la ricerca del piacere con sapienza, intersecando in un abile gioco di seduzione le vite dei due protagonisti, Oaklyn e Callum.


Voyeur era un lavoro ed io ero unโ€™attrice.


Oaklyn รจ una giovane studentessa di giorno e dipendente di un club privato, il “Voyeur”, di notte. Nonostante la sua giovane etร , รจ tenace, determinata e focalizzata a raggiungere gli obiettivi che si รจ prefissata, ovvero finire il college senza chiedere aiuto a nessuno.
Se da una parte lโ€™intraprendenza le consente di sfidare i suoi limiti, dallโ€™altra la sua innocente sensualitร  scardina le regole che si รจ imposta.


Andavo lรฌ perchรฉ, anche cosรฌ incasinato, avrei avuto almeno il miglior tipo di porno disponibile. Guardavo ciรฒ che non riuscivo a costringere il mio corpo a sopportare..


Callum ha ventinove anni. Ha una passione per tutto ciรฒ che riguarda il cielo, le stelle e le costellazioni. Un amore per il cosmo cosรฌ potente da averlo salvato in passato e che ha coltivato fino a farne una professione, divenendo un giovane professore di Astronomia. Nella vita ha imparato ad applicare il controllo su tutto, come una severa forma mentis per non concedersi debolezze e sentirsi fragile. E’ bello, dotato di un fascino riservato d’altri tempi che ricorda Clark Kant, capace di far girare la testa a tutte le studentesse del suo corso. Un giovane uomo apparentemente irreprensibile che nasconde in realtร  irrisolutezza e vulnerabilitร  profonde.


Non importava quanto si sforzasse, mi guardava come se sapesse cosa fosse il desiderio e immaginai di darglielo tutto.


Il Voyeur รจ un club esclusivo, uno spazio dove ricercare piacere assistendo a spettacoli ad alto livello erotico e soddisfare le proprie fantasie e perversioni, con la garanzia della massima riservatezza. Luogo oscuro, fatto di vetri e tende mediante cui spiare ed essere spiati, dove si intrecciano i destini di Oaklyn e Callum. Sguardi, sensazioni e fantasie prenderanno la consistenza di un lento ma costante vortice di desiderio, passione, eccitazione che metterร  alla prova entrambi.


Risi perchรฉ mi ero divertita. Mi piaceva lโ€™idea dellโ€™uomo dietro il vetro che veniva mentre mi guardava. Risi perchรฉ non sapevo come gestire questi sentimenti e perchรฉ ridere era piรน facile.


Una storia che avvolge tutti i sensi con un eros puro, mai volgare, senza estremismi o surreali dinamiche di rapporti tra chi domina e chi subisce.

Callum รจ un uomo che ha perso il senso dellโ€™intimitร  senza riuscire a instaurare relazioni durature con donne, un ragazzo danneggiato che ricerca il piacere solo indirettamente; Oaklyn รจ una ragazza intraprendente e adulta, che non subisce ma decide per sรฉ, sopportando e accettando. Tra loro si innesca un rapporto di dipendenza che evolve in un sentimento autentico, rendendo questo libro particolarmente godibile da leggere.


Mi aveva calmato e centrato, ma aveva anche spinto i miei limiti di controllo. Le due emozioni si erano intrecciate dentro di me e non sapevo cosa farne. Tutto quello che sapevo era che non ero pronto a rinunciare a nulla. Non al mio controllo e decisamente non a lei.


Lo stile di narrazione รจ emozionale e coinvolge il lettore in modo intenso. Il POV alternato permette di entrare in sintonia con entrambi i protagonisti e capirne le sfumature delle rispettive personalitร . I dialoghi si alternano a domande introspettive che trasmettono efficacemente l’evoluzione di un amore difficile e condiscendente, che nasce lentamente, ramificandosi nel cuore dei due protagonisti in un susseguirsi di dubbi, fiducia, cedimenti e affidamento.


Era molto di piรน che attrazione. Ogni volta che la vedevo, sentivo che il mio petto stava per esplodere dallโ€™emozione per lei. Era la mia cometa di Halley. Che arrivava solo una volta nella vita.


Una storia profonda e bellissima, il cui tema centrale offre uno sguardo su come oggi con i nuovi mezzi di comunicazione la tendenza al Voyeurismo non รจ solo presente ma perfino aumentata, generando una forma di โ€œvoyeurismo mediaticoโ€. In questo senso, basti pensare alla possibilitร  che si ha di spiare i profili di altri sui social network, oppure di guardare tramite webcam la vita quotidiana dei partecipanti ai reality show. Molti odierni voyeuristi tendono, quindi, a soddisfare il proprio desiderio solo connettendosi sul web.

Una riflessione su quanto questo abbia ormai cambiato lโ€™approccio alle relazioni e alle connessioni tra le persone.

Da leggere.

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MOLTO PERSONALE di Miss Black

MOLTO PERSONALE di Miss Black

Titolo: Molto personale
Autore: Miss Black
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic, Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2021
Editore: Little Black Tales

TRAMA


Quando la polizia contatta Isla Hurley, medico e psicoterapeuta, รจ per un motivo terribile: Emma, una delle sue pazienti, รจ stata uccisa. Isla non aveva mai contemplato lโ€™idea che il delitto potesse entrare a far parte della sua vita ordinata, riflessiva e tranquilla. Certo, Emma aveva dei problemi con un ex fidanzato, Jordan. Insieme, avevano lavorato sul loro rapporto distruttivo ed Emma era arrivata a denunciarlo per stalking, ma Isla non credeva che la situazione potesse degenerare a quel punto.
E forse non รจ successo. Il detective incaricato delle indagini, Giovanni Vallespinosa, sembra un uomo capace e pacato. Cosa piรน importante, sembra avere davvero a cuore la morte della sua paziente e non รจ convinto che il responsabile sia Jordan.
Tra lui e Isla nasce una collaborazione asimmetrica, curiosa, e unโ€™attrazione intricata. Isla interpreta il mondo come un insieme di fatti emotivi, lui cerca unโ€™obiettivitร  forse impossibile. E le ferite di entrambi entrano subito in gioco, rendendo le indagini una faccenda molto personale.

RECENSIONE


L’uscita di questo libro รจ stata inaspettata, senza annunci o avvertimenti. E’ arrivata improvvisa cogliendomi con la solita frenesia di attendere una nuova storia di Miss Black, che con “Molto personale” si รจ divertita a legare due generi affini, ovvero l’erotico, suo immancabile e rassicurante marchio di fabbrica, e il thriller poliziesco. Un connubio sopraffino, in cui si intersecano molteplici piani narrativi: quello investigativo, psicologico e quello del coinvolgimento sentimentale che lega i due protagonisti, diventando esso stesso il motore della trama.

Un delitto efferato, un’assassino da individuare, un’indagine che sembra portare altrove e al di lร  di indizi frastagliati e controversi fanno da cornice a questa storia in cui predomina inizialmente la protagonista femminile, Isla Hurley, psicoterapeuta della giovane e sfortunata vittima. Solo lei e i suoi cupi pensieri.


Non le era mai successo che una sua paziente morisse cosรฌ. Era una cicatrice di un tipo del tutto nuovo. Una psicoterapia era una conversazione molto personale, sospesa al di sopra delle banalitร  quotidiane.


A condurre le indagini il detective Giovanni Vallospinosa, uomo enigmatico e pragmatico, dai modi sicuri e ruvidi:


Di base Giovanni non era un uomo paziente. Era un massimalista, uno che tagliava gli angoli e arrivava dritto al punto con una singola frase deflagrante.


Isla e Giovanni, due mondi paralleli, due ruoli scomodi in un quadro offuscato da un’insana attrazione che rischia di trasformarsi in sentimento, e che diviene ostacolo ad un bene superiore, ovvero rendere giustizia ad una giovane vittima e ricercare il suo omicida. Un omicidio, non un “semplice” femminicidio e in questo l’autrice ne distingue con accuratezza i diversi contorni:


ยซRiporta tutto al sesso della vittima. Oh, ora non dica che il sesso รจ il piatto forte di noi strizzacervelli. โ€œFemminicidioโ€ รจ stato concepito per attirare lโ€™attenzione su un problema, ma se ogni volta in cui una donna muore qualcuno dice โ€œfemminicidioโ€, finisce per attirarla solo su un aspetto del problema. Preferisco credere che sia tutto piรน complicatoยป.


Complicato sรฌ, come il disorientamento profondo della protagonista, che si ritrova immersa di insicurezze, paure, sensi di colpa cosรฌ radicati da far destabilizzare la piรน diligente delle psicoterapeute.
Un esercizio quasi catartico, che coinvolge fino ad intenerire il lettore, smascherando la spessa corazza che a volte puรฒ contraddistinguere coloro che per mestiere ci aiutano ad essere piรน centrati e consapevoli nella vita, dotandoci dei giusti strumenti ad affrontare il viaggio, e magari a volerci piรน bene.
Miss Black si รจ messa di punta stavolta, scambiando i ruoli e mettendo nel lettino del paziente proprio il medico (e non solo per sottoporsi a sedute da psicoterapeutiche, ovviamente).

Divertente, no? Forse piรน ironico, tratto stilistico che non manca quasi mai nelle sue storie:


Era tutto sudato e si era disfatto di quasi tutti i vestiti, tranne i calzini. Per completare il quadro di degrado, i calzini avevano ancora il segno delle infradito, pur non essendo calzini con lโ€™alluce separato.


Passaggi che ci ricordano, rassicurandoci, la sublime maestria di questa autrice di dosare sapientemente l’eros, stavolta carnale e crudo, con il giusto sarcasmo, tocco che rende i suoi personaggi sempre profondamente umani e deliziosamente imperfetti.

Proprio come accade a Isla e Giovanni, coinvolti in una corsa costellata di reciproci dubbi e incertezze, che scavano nei loro passati delineando un presente troppo complicato da affrontare e che si intreccia inesorabilmente con quello della vittima, Emma, ancora troppo “paziente da salvare” per la psicoterapeuta e troppo “vittima a cui rendere giustizia” per il detective.


E a seguire, ecco il pensiero normalizzante, puntuale come un gendarme svizzero: forse la sua vita non era solo โ€œun poโ€™ disordinataโ€ (che cosa vuol dire โ€œun poโ€™ disordinataโ€?), forse cโ€™erano delle ombre nascoste. Dovevano esserci, รจ vero? Perchรฉ cosรฌ era piรน facile continuare a pensare che alla gente perbene certe cose non succedevano. E se alla gente perbene non succedevano, non succedevano a noi. Perchรฉ noi siamo perbene.


“Molto personale” induce il lettore a immedesimarsi nei pensieri di Isla, afflitta da sensi di colpa divoranti, coinvolta in modo quasi intimo dalla morte della sua paziente. Un processo che assomiglia molto all’espiazione in cui il sentimento diventa una complicazione, un risveglio dell’anima da non meritare.
In questo lungo viaggio mentale, Isla รจ la prima ad impegnarsi ad indagare, ripescando ricordi, processando dettagli imparando cosรฌ ad affondare sotto la superficie di quello che puรฒ apparire irrilevante, per capire forse anche piรน sรฉ stessa.


In terapia, a volte, cโ€™era un momento in cui ti rendevi conto di aver seguito le difese del tuo paziente. Se le seguivi senza riconoscerle e analizzarle, quelle difese ti portavano a occuparti della cosa sbagliata nel modo sbagliato. Ti perdevi in mille rivoli, in mille problemi che erano solo apparenti, che stavano sopra la superficie del problema come una coperta mimetica, proteggendo quel nucleo delicato (erano difese, dโ€™altronde: difendevano) e impedendo a chiunque di mettere le mani sul problema vero, il problema grosso.


156 pagine di intensa narrazione, con dialoghi sempre graffianti, intrisi di domande, possibili risposte da leggere tutto di un fiato e un’eros potente, primordiale quasi caustico, che infuoca gli animi dei due protagonisti e che rende questo libro l’ennesimo gioiello di Miss Black.


Li mise da parte, non cโ€™entravano. Ma poi non era vero, i sentimenti cโ€™entravano sempre. Erano un filo teso dalle mani del tuo inconscio per guidarti tra i ricordi. Una linea rossa su un campo grigio, come nel navigatore della macchina.


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FALLING DOWN, L’EDUCATORE di Anna Chillon

FALLING DOWN, L’EDUCATORE di Anna Chillon

Titolo: Falling Down, l’Educatore
Autore: Anna Chillon
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima perosna (Eileen)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


“A volte ti sembra di cadere, invece stai solo imparando a volare.”
Un ultimo atto di coraggio, una piccola spinta, e sarei precipitata dal venticinquesimo piano di un grattacielo di Chicago, mettendo fine a tutti i miei problemi. Sarebbe andata cosรฌ, se lassรน non avessi incontrato lui. Evans, lโ€™uomo piรน cinico in cui potessi incappare, pensรฒ di fare di me il suo esperimento. Colpevole, senza speranzeโ€ฆ Chi ero io per rifiutare? Seguirlo fu facile, il difficile venne dopo. Ciรฒ che pretese mi sconvolse: lui non era chi sembrava. Fin dallโ€™inizio mi scontrai con la sua volontร  dโ€™acciaio e i suoi modi anticonvenzionali. Ma resistetti. Sarebbe davvero riuscito a dare un nuovo senso alla mia vita? Oppure, alla fine, gli avrei chiesto di ricondurmi in cima a quel grattacielo? Tre mesi di pianti, risa, segreti da svelare, frantumi da seppellire, insieme ai batticuore piรน folli che avessi mai provato. Poi avrei avuto il mio verdetto.

RECENSIONE


Una parte di me era terrorizzata, lโ€™altra invece ambiva soltanto alla pace assoluta pregustando il meraviglioso cessare del dolore: solo una piccola spinta, mi diceva, e sarร  tutto finito. Lo avevo calcolato: venticinque piani erano sufficienti perchรฉ tutto finisse in pochi istanti.


Venticinque piani, venticinque anni. Un piano per ogni anno di etร . Un’altezza da terra sufficiente a morire, un’etร  troppo giovane per resistere ad un senso di colpa divorante. Il mondo visto dall’alto, una grande cittร  che brulica di vita รจ lo scenario che apre “Falling Down” ultima opera di Anna Chillon, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e di cui aspettavo con frenesia l’uscita.

Un’attesa premiata perchรจ questa storia graffia, come la penna della sua creatrice, che se dovessi definire userei il termine “sperimentatrice”, perchรจ capace di mettersi alla prova in generi diversi, dal fantasy, all’erotico fino al contemporary romance, con consapevolezza e bravura, mediante trame originali e ricche di sfumature, come questo libro, davvero particolare, a tal punto da non essere catalogabile su un genere specifico.

“Falling Down”, cadere giรน, calare. Un’azione apparentemente comune che mediante questa storia si avvalora di maggior significato, ovvero quello della scoperta di non sapere mai quanto in basso si possa scendere, quanto possa essere catartico piombare verso la propria oscuritร , circondati dal buio interiore intriso di paure, senso di colpa e quella patologica inadeguatezza che rende incapaci di stare al mondo e meritarsi qualcosa di bello.
E’ quello che accade a Eillen, protagonista di questa storia, divorata da demoni troppo grandi da affrontare. E’ grazie a lei che conosciamo la sua storia, narrata in prima persona e che non lascia scampo al lettore, costretto ad entrare nella sua mente, a vedere con i suoi occhi, a respirare le sue esitazioni e vivere l’importanza dell’attimo che le cambierร  il corso della vita. Un’incontro che assume le sembianze di un momento quasi mistico, spirituale.


Non so se fossi piรน io a stringere le sue nocche tra le mie o lui a tenermi al guinzaglio, fatto sta che tenevo forte quella mano in cui stavo riponendo la mia misera vita. Non avevo altro a cui aggrapparmi.


Logan Evans, quarant’anni, lavavetri. Chi รจ veramente? Un salvatore di anime dannate oppure un angelo della morte? Rispondere a questa domanda rappresenta il filo conduttore di questa storia, divisa in due parti, un forte richiamo alla metafora del bivio che apre il romanzo:


โ€œSliding doorsโ€, ecco cosa stava accadendo. Mi trovavo davanti a un bivio dalle proporzioni gigantesche e in entrambi i casi mi attendeva lโ€™ignoto.


La prima parte si sviluppa in modo piรน introspettivo, in cui le emozioni sovrastano le azioni, facendo predominare un lungo flusso di coscienza che ricorda il cinema “Kammerspiel”, in cui ad essere in primo piano รจ la percezione delle sfumature nelle emozioni dei protagonisti.
Come accade nei primi capitoli di questa storia, che offrono un viaggio a tappe, in cui Isabelle, che ha preso il posto di Eileen, sperimenta diverse fasi emotive: la disperazione, la rassegnazione, la lotta con l’orgoglio, la rinuncia.
Pagine intime che inducono il lettore a immergersi in un complesso ed enigmatico rapporto a due tra l’educatore e l’allieva, come a rimarcare il ricorrente dualismo che pervade la storia: la vita e la morte, la salvezza e la colpa, il bianco e il nero, l’accettazione e il rifiuto, binomi contrapposti che duelleranno in un intenso processo di espiazione.


Sul grattacielo avevo pensato a lui come a un angelo, invece era il negromante che uccideva Eileen ogni giorno un poโ€™ di piรน per ottenere lโ€™oggetto il cui nome non era Eileen, da comandare a bacchetta.


Si dice che ยซInsegnare รจ facile come scagliare pietre dall’alto di un campanile. Mettere in pratica quello che si insegna invece รจ difficile come portare pietre in cima al campanile.ยป Uscire dal guscio e mettersi in gioco dopo aver imparato a poter usare le ali sarร  la sfida di Isabelle, riuscire a consentirle di volare la scommessa di Logan.
A volte รจ piรน facile sentirsi protetti in una prigione, per quanto dura, che uscire e vivere davvero, soprattutto quando la vita inizia a calare le sue carte piรน faticose in un susseguirsi di scoperta e vecchie fragilitร , consapevolezza alternata a dubbi, con nuovi orizzonti da guardare e vecchi demoni da affrontare.
La seconda parte di questa storia รจ leggermente piรน dinamica della prima, anche se tutto continua a ruotare, oltre i protagonisti, intorno a pochi personaggi comprimari, tra cui Noah e Yuko, rifugiati e sopravvissuti anche loro come Isabelle ma al contempo portatori di esperienze dolorose offerte a lei come fossero illuminanti pezzi di un puzzle da ricostruire, che svelerร  il senso della vita.

Anna Chillon regala ai suoi lettori la storia di Logan e Isabelle come fosse una scatola segreta fatta di molteplici strati di carta da svelare, da capire e aprire con cura, aiutati dalla magistrale attitudine di questa scrittrice a tenere il ritmo della narrazione lento o ritmato, a seconda del contesto e dello stato emotivo dei suoi protagonisti. Una tortuosa sospensione verso l’ignoto di un libro che si scopre pagina dopo pagine fino a che il lettore ne vuole di piรน, fino a voler capire cosa ci sia nel profondo.
Lo stile di narrazione รจ evocativo e ricco di metafore utilizzate ad arte per richiamare sentimenti, ispirare emozioni:


Cosรฌ vicino a lui mi sentii fortificata. I defunti si dileguarono con la pesantezza dei loro rimpianti, indeboliti da un sentimento che vinceva sul dolore. Un sentimento tenace, benchรฉ lieve sullo spirito, come una nevicata di primavera.


“Falling Down” รจ un viaggio straordinario che fa pensare, arricchisce portando il lettore in una dimensione ricca di riflessioni importanti: quanto un senso di colpa possa invalidare o indurre all’autolesionismo, quanto sia vitale concedersi il perdono, trasformare le proprie debolezze in punti di forza e salvarsi, anche da noi stessi.

Una lettura profonda che consiglio senza dubbi o perplessitร , fino ad indurmi ad aggiungere un nuovo aggettivo a descrivere Anna Chillon, ovvero “osservatrice dell’animo umano”, ovvero capace di costruire trame cosรฌ potenti da rendere i suoi libri avventure introspettive formidabili.
Chapeau.


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IL CANTO DEL DESERTO di Adele Vieri Castellano

IL CANTO DEL DESERTO di Adele Vieri Castellano

Titolo: Il canto del deserto
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 28 Marzo 2013
Editore: Leggereditore

TRAMA


1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei รจ un sogno che si avvera. Finalmente vedrร  i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dellโ€™adolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, cosรฌ eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che puรฒ mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherร  a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma lโ€™uomo avrร  bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dellโ€™amore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.

RECENSIONE


Anche questa volta la penna di Adele Vieri Castellano accarezza sapientemente il lettore intessendo una trama ben congeniata e trasportandolo in uno dei luoghi piรน magici, mistici e affascinanti che si possano immaginare.


ยซEcco lโ€™Egitto cosรฌ come lo hai sognato, nella sua solitudine e nella sua tristezza. Addormentato come la sfinge ai piedi delle piramidi, maestoso come il deserto, misterioso come il Nilo.


Lโ€™antico Egitto, il deserto e il fermento delle scoperte archeologiche di fine 800 non sono solo lo sfondo delle vicende narrate, ma diventano prepotentemente protagonisti del Il canto del deserto.

Un riuscitissimo affresco dellโ€™epoca in cui archeologi, soprattutto europei, avevano investito passione, energie e denaro negli scavi che avrebbero poi regalato al mondo gli antichi segreti di faraoni, mummie, e geroglifici, di come venivano vissute la vita e la morte nellโ€™antico Egitto, oggetti e leggende che ancora noi oggi possiamo ammirare.


Lโ€™Europa tentava di spartirsi non solo lโ€™enorme ricchezza economica del Paese, ma anche quella archeologica: a ogni passo nella sabbia si inciampava in un antico reperto.


Una passione questa che interessava anche componenti della nobiltร  britannica come i protagonisti del libro.

Lord Adam Sackville e il suo migliore amico Nicholas Harper rispettivamente visconte Conway e duca di Brokenwood, fin dalla giovinezza hanno seguito il richiamo dellโ€™avventura, della scoperta e della sfida con un ambiente cosรฌ ostile come puรฒ esserlo quello del deserto egiziano.


Il deserto era immenso, senza forma, senza colori o con colori troppo intensi. Il vuoto, il nulla, come se Dio avesse dimenticato, dopo averle disegnate, quelle linee sfuggenti, quelle ondulazioni indecise.


Un ambiente per niente adatto alla presenza femminile secondo i credi del tempo.

Non avevano fatto i conti con la protagonista che tratteggia lโ€™autrice, Lady Silvya Dunmore attratta dalla stessa passione per l’ignoto, desiderosa di mettersi alla prova e di sfidare i limiti imposti alle donne in un momento in cui sempre piรน questi limiti cominciavano a essere scardinati.

Sorella del visconte e vittima di una giovanile passione per il duca, migliore amico del fratello, entrambi vedovi e con matrimoni infelici alle spalle si ritroveranno in una spedizione nel deserto che rappresenterร  non solo una sfida con la natura e con nemici insidiosi, ma anche con loro stessi e con una paura che hanno giร  sperimentato nel passato e cioรจ quella di amare senza essere corrisposti.

La protagonista dal temperamento volitivo, prodotto delle proprie origini miste inglesi e italiane incarna lโ€™evoluzione femminista che stava stravolgendo gli ideali sociali dellโ€™epoca.


Una donna con in corpo la spuma del Mediterraneo, non il sonnolento Tamigi.


E lo farร  attraverso una narrazione ricca di phatos, a cui contribuisce non solo lโ€™ambientazione di cui ho giร  parlato ma anche la nascita e lโ€™evoluzione del sentimento nei confronti del duca.

Osserveremo un mutamento nella giovane Silvya che maturerร  un sentimento piรน maturo, consapevole e decisamente carnale nei confronti del nobile.

A questo si aggiunge una sagacia che regalerร  dei momenti di sano humor nei battibecchi col fratello.

Un personaggio questโ€™ultimo che ispira unโ€™immediata simpatia, maschera uno spirito ed un temperamento molto simili a quelli della sorella con un ostentato perbenismo e moralismo che le donne della sua cerchia si divertiranno a mettere alla prova.


In ogni caso, da quando non ci vedeva piรน, il duca sembrava aver conquistato un intuito soprannaturale precluso a lui, Adam Vere Sackville, cieco nei confronti di sรฉ stesso e degli altri, lui che nascondeva le insicurezze mostrandosi piรน duro, misantropo e intransigente di quanto non fosse.


Lโ€™ironia va di pari passo con la tenerezza dei sentimenti che aleggia sempre sulla superficie delle pagine.

La ritroviamo nellโ€™affetto tra padre e figli, in quello tra fratello e sorella, nellโ€™amicizia che accomuna i due nobili appassionati di archeologia e nellโ€™amore appassionato ma non egoista, quello che lascia liberi di essere sรฉ stessi.

Questo libro รจ uno storico avvincente che fonde le conoscenze storiche dellโ€™autrice, per le quali viene sempre da complimentarsi, con un pizzico di magia, dialoghi frizzanti e ciliegina sulla torta una bella dose di erotismo.

Un erotismo che accende i sensi e che coinvolge in modo corale i personaggi principali intrecciando piรน di una storia dโ€™amore con le vicende.

Non posso non citare lโ€™accuratezza delle descrizioni dei siti e dei reperti storici, le sensazioni che suscitano i paesaggi pericolosi e incantatori allo stesso tempo, il contrasto tra le popolazioni egiziane nomadi del deserto e la magnificenza di Luxor.

Ma soprattutto la sensazione di libertร  che scaturisce da una corsa a cavallo e dalla consapevolezza che le donne stanno conquistando pezzetto dopo pezzetto un ruolo e una considerazione diversa nella societร  del tempo.


Mai aveva provato quella pura, arrogante soddisfazione della riuscita personale, di una vittoria dovuta solo alla sua abilitร  e a quella della magnifica giumenta.


Il canto del deserto รจ un fenomeno reale ma raro e se si ha la fortuna di potervi assistere bisogna ritenersi fortunati.

Se vi concederete questa lettura potrebbe parere anche a voi per qualche ora di poter sentire un suono prodotto da granelli di sabbia, che accarezzati dal vento porteranno alla vostra mente eco di antichi faraoni, leggende di dei e regine addormentati e custoditi dalle sabbie del deserto.

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IRRESISTIBILE di Adele Vieri Castellano

IRRESISTIBILE di Adele Vieri Castellano

Titolo: Irresistibile
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: Legio Patria Nostra
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Tre come i moschettieri. Pericolo, avventura, missioni speciali, a volte senza ritorno. Eppure loro, i tre legionari, ce lโ€™hanno fatta. Ora hanno fama, denaro, donne, una palestra a Roma in cui insegnano arti marziali. Ivan Conti, il piรน simpatico e irresistibile dei tre, accetta di partire per il Messico per risolvere un mistero che sembra avvolgere Rebecca Griswold Morley e la sua spedizione archeologica nelle oscure profonditร  dei cenote. Una missione che considera una seccatura ma che non puรฒ rifiutare visto che, come ex legionari della Legione Straniera, perseguono un unico obiettivo: proteggere i deboli. Ben presto il viaggio si rivelerร  una trappola mortale perchรฉ la giungla nasconde insidie e pericolosi abitanti che non saranno gli unici nemici da dover affrontare.

RECENSIONE


Per il finale di questa avvincente trilogia, โ€œLegio Patria Nostraโ€, la penna talentuosa di Adele Vieri Castellano regala un viaggio al lettore oltre oceano, nella giungla piรน selvaggia dello Yucatan in Messico, dove i pericoli non sono solo rappresentati dalla fauna locale. Un ambientazione appassionante che riveste un ruolo fondamentale in questo romanzo dove presente e passato si intersecano lโ€™un lโ€™altro, in un susseguirsi di azione, sentimenti, suspense, giochi del destino e immancabili valori fraterni. Protagonista maschile Ivan, terzo componente di questo gruppo di virili legionari, che avevamo conosciuto nei due precedenti libri della serie e che si era giร  fatto notare per molte ragioni.


Alto, tutto muscoli, spalle larghe, capelli folti e biondi che le sue dita spasimavano dalla voglia di toccare di nuovo. E gli occhi? Mio Dio, gli occhi che non ti aspettavi. Azzurri? No, sarebbe stato banale. Iridi dello stesso colore dellโ€™ambra Chiapas, un miele chiaro, un brandy stravecchio.


Brillante, ironico, incallito seduttore, Ivan aveva avuto modo di presentarsi in โ€œIrriducibileโ€ e โ€œImplacabileโ€, facendo delle spassose apparizioni in un misto di ironia, irresistibile fascino e un innato spirito goliardico tale da colpire chiunque. Oltre questa ammaliante facciata, per chi lo conosce resta un uomo solido, presente e un amico fedele su cui fare affidamento totalmente, sempre pronto ad aiutare i suoi compagni di vita. Tutto qui? No, perchรฉ questo istrionico ragazzo nasconde ai piรน, quasi con elegante riservatezza, un animo piรน profondo e ricercato, accuratamente celato, salvo alla sua grande amica Sara. Un dettaglio non banale a conferma di un personaggio dalle molteplici sfumature in grado di affascinare, davvero:


Tutti credevano che nel tempo libero si dedicasse ancora a bollenti sedute di sesso. Glielo faceva credere, era piรน facile cosรฌ. In realtร , da qualche tempo, preferiva lโ€™arte al sesso. O meglio, anche lโ€™arte gli dava emozioni: osservare un quadro era diventata unโ€™esperienza quasi extrasensoriale: a volte aveva lโ€™impressione di provare le stesse sensazioni dei personaggi ritratti, di rievocare i movimenti compiuti dalle mani dellโ€™artista.


Ma quanto si puรฒ resistere al richiamo del destino se esso cala giรน si di noi le carte piรน intriganti e complesse, in grado di rivelare paure e mettere a repentaglio ogni nostra particella?

Difficile rispondere se non leggendo questa storia in cui un lungo intreccio tessuto ad arte farร  incontrare sulla strada di Ivan la sua nemesi, Rebecca, archeologa italo-americana di fama mondiale nonchรฉ donna coriacea e indipendente, piรน propensa a scavare a mani nude la terra per cercare reperti utili alla ricerca che vivere una vita come una giovane donna della sua etร  farebbe.
Ma si sa che a volte gli atteggiamenti piรน rigidi e scontrosi sono un escamotage difensivo, una copertura creata per proteggere fragilitร  interiori e ferite sanguinanti, pezzetti acuminati che vagano nellโ€™anima di un cuore spezzato da delusioni non elaborate o ancora peggio non accettate. E allora meglio immergersi nelle profonditร  di acque inesplorate o in buie caverne sconosciute per trovare frammenti di un passato da riportare alla luce. Tutto, purchรฉ non guardare nellโ€™oscuritร  della nostra anima. Tutto, pur di non restare fermi a pensare.


Le immersioni la affascinavano eppure ogni volta, dopo una scoperta importante, si sentiva svuotata e agitata. Lโ€™unico modo per ritrovare la calma era suonare lo strumento che aveva tenuto in mano a sette anni.

Mentre finiva il dottorato, aveva capito che il violoncello non sarebbe mai stato la sua vita e si sera buttata nello studio a capofitto. Il risultato era stato una laurea in archeologia con specializzazione nellโ€™epoca classica Maya e una passione viscerale per la musica.


Ivan e Rebecca, due personalitร  quasi spigolose, toste da combinare insieme, cosรฌ opposti da divenire perfino simili per il livello di orgoglio, la forte caparbietร  e soprattutto la totale abnegazione che mettono nel condurre i loro mestieri, e per quanto di loro stessi preservano agli altri. Lui lโ€™arte e lei la musica.


Per lui non ci sarebbe mai stato il momento giusto per quel sentimento cosรฌ totalizzante: era solo una scocciatura fatta di impegno, costanza e devozione. Lui non era nรฉ costante, nรฉ devoto e quella donna, piรน di tante altre, era ombrosa, padrona di sรฉ e non scendeva mai a compromessi, glielo aveva dimostrato tenendolo a distanza come fosse un appestato.


โ€œIrresistibileโ€ non รจ perรฒ solo un bellissimo romanzo dโ€™amore, perchรฉ il filo conduttore che ricorre nella serie รจ il grande valore dellโ€™amicizia, che in questa storia trova una coinvolgente interpretazione grazie al profondo legame che unisce il protagonista a Damiano e Riccardo, ex legionari come lui e divenuti ormai fratelli. Insieme a loro Valerio Corvino, dellโ€™arma dei Carabinieri, sempre presente e disposto a supportarli in ogni modo. Ad aggiungersi la sorella di Riccardo, Sara, la piรน piccola del gruppo, ma sempre pronta a essere presente ad ogni necessitร , oltre poi al poi altri personaggi secondari come Massimiliano Neri, un Indiana Jones contemporaneo ed esperto archeologo. Tutte figure secondarie ma capaci di cesellare ad arte la qualitร  di legami indissolubili in cui lealtร  e fiducia fanno da collante a intensi rapporti umani che amplificano il messaggio dellโ€™autrice su quanto sia basilare aiutarsi e aiutare gli altri, facendo fronte comune pur nel rispetto delle proprie diversitร .

Lo stile di narrazione in terza persona si conferma evocativo, celebrando la bellezza di paesaggi e ambientazioni attraverso accurate descrizioni, arricchite da appassionati racconti di usi e costumi appartenenti ad antiche civiltร , evidente risultato di ricerca e studio.

Una lettura interessante anche per mostrare le due facce di un paese, il Messico, grande nel passato per avere visto nascere due grandi civiltร  come quella Maya e Azteca, e che oggi รจ al centro di un impero del crimine sanguinario. Due livelli paralleli raccontati con autentica bravura, che attraverso la difficile missione in Ivan e Rebecca saranno coinvolti, suscitano riflessioni sulla tragica evoluzione di un popolo, martoriato da guerre piรน che mai attuali.

Una componente come marchio di fabbrica di questa raffinata autrice, che pur sperimentando un romanzo ambientato in epoca moderna non ha rinunciato a impreziosirlo con la sua mirabile conoscenza per la storia antica, immedesimandosi nellโ€™amore di Rebecca per il suo lavoro e trovando in Ivan la voce che sorprende per accenni allโ€™affascinante mitologia greca.


ยซDa Rebecca sono diventata Rea.ยป ยซNon male.ยป

ยซBravo mister Conti. Rea Silvia, per la precisione.ยป ยซE le Titanidi sono sorelle e mogli dei Titani, gli dรจi piรน antichi, le forze primordiali del cosmo.ยป Lei si fermรฒ di botto, gli occhi brillanti. ยซSono folgorata da questo sfoggio di cultura classica.ยป


Roma fa capolino in sottofondo, con le sue vedute millenarie, i suoi scorci indimenticabili che fanno sognare chiunque ricordi la travolgente bellezza della cittร  eterna, a cui Adele Vieri Castellano offre un sublime omaggio.
Leggere questo libro offre molte emozioni, in un saliscendi di curve a perdifiato, tra fughe nella foresta tropicale, scoperte di reperti antichissimi, misteri da svelare e una tensione sensuale che vibra ad ogni pagina aggrovigliando il lettore tra le liane della giungla piรน impervia in cui sarร  avventuroso districarsi tra attesa, paura, passione e la voglia di trovare un posto da chiamare casa.


ยซLโ€™amore รจ un atto di fedeยป disse, facendo scorrere i pollici avanti e indietro sulla pelle morbida. ยซLo รจ sempre stato. Gli uomini e le donne continuano a fare questo atto di fede da tempo immemorabile.ยป ยซAnche al tempo dei Mayaยป mormorรฒ lei.


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PLAYING LOVE di Moloko Blaze

PLAYING LOVE di Moloko Blaze

Titolo: Playing love
Autore: Moloko Blaze
Serie: autoconclusivo
Genere: Hot Contemporary Romance
Narrazione: POV singolo (Jolene)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 Ottobre 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Quando Jolene Davis, giovanissima vedova di venticinque anni dai modi alquanto ruvidi, chiede a Rhys Aglukark, lโ€™aitante fotografo dello star system proveniente da New York, di farle delle foto per un appuntamento al buio, non avrebbe mai creduto di finire dentro a un vortice di passione e di sensualitร . In poco tempo, si innamora perdutamente di quellโ€™uomo misterioso e sfrontato, che pare trovarla bella nonostante la cicatrice che le deturpa il volto e che le ha fatto perdere fiducia negli uomini. Sembra tutto perfetto fino a quando non si scoprono le carte nel complicato gioco dei sentimenti, fino a quando questo gioco non diventa un massacro. Un avventuroso viaggio in completa solitudine a bordo di un camper, porterร  Jolene a riconquistare quella forza e quella consapevolezza per essere di nuovo padrona della sua vita.
Da una prima parte ambientata sulle montagne del Vermont a una seconda on the road per gli Stati Uniti, Rhys e Jolene si scopriranno semplici compagni di giochi e poi amanti, ossessionati lโ€™uno dallโ€™altra. In Playing Love non mancano sensualitร , passione, avventura e soprattutto… amore, quello che puรฒ far bene ma anche molto male, quello che perรฒ รจ anche in grado di condurre i due protagonisti in un luogo che possono finalmente considerare โ€œcasaโ€.


RECENSIONE

Playing love”, ovvero letteralmente giocare all’amore. Due parole apparentemente semplici da comprendere ma che in veritร  nascondono un fitto intreccio di significati.

Quali? Difficile rispondere in poche righe perchรจ stavolta Moloko Blaze ha superato i canonici confini del genere erotico per espandersi verso sfumature dalle tonalitร  di un rosa davvero intenso, offrendo un romanzo difficilmente etichettabile e che grazie ad una trama ricercata ed originale affronta con magistrale bravura tematiche emotivamente complesse. Una dislocazione di genere particolarmente interessante che non disorienta ma anzi libera il lettore da comuni stereotipi, rendendolo testimone privilegiato di un romanzo straordinario e potente.

Un’esperienza in cui ci si perde fin dalle prime pagine per ritrovarsi nello strato piรน profondo dell’anima fino a trovarsi travolti da un susseguirsi di emozioni contrastanti: la riscoperta della passione, la rabbia verso sรฉ stessi, la rinascita di un sentimento, il senso dell’abbandono, la tristezza del fallimento, la meraviglia di sentirsi amati, la paura di soffrire, il terrore di fidarsi. Scenari che alternano luce e ombra e su cui predomina sovrana l’abbagliante bellezza di una struggente storia di amore che una volta letta รจ difficile lasciare andare.


Le uniche differenze che avevo riscontrato rispetto ai soliti turisti erano che fosse un nativo americano con scurissimi capelli lunghi e la pelle terrosa, che avesse un aspetto a dir poco attraente e che fosse piuttosto giovane.


Rhys Aglukark, 35 anni, fotografo. Misterioso, affascinante, di unโ€™intrigante bellezza dai tratti esotici tale da divenire uno dei protagonsti maschili piรน intensi e autentici conosciuti negli anni. Un uomo dagli “occhi antichi”, ricco di anima ed di esperienze, tratteggiato ad arte dalla penna di questa autrice che per lui non si รจ risparmiata nulla, delineandone ogni sguardo e dettaglio fino a far percepire al lettore il suo profumo “terroso”. Una personalitร  solida, capace di trasmettere sicurezza e quella assertiva consapevolezza propria di chi della vita ha voluto sperimentato tutto, forse fin troppo, e che ha fatto del controllo unโ€™attitudine personale.


ยซIo sono Jolene. Ma tutti mi chiamano Joy.ยป Non specificai il fatto che mi chiamavano โ€œJoyโ€, Gioia, in modo ironico visto che sorridevo raramente e parlavo poco.


Jolene, 25 anni. Una vita vissuta a metร , tra un passato da espiare e un futuro inesistente. Schiva, riservata, scontrosa, indipendente e troppo ferita per concedersi agli altri, troppo insicura per vivere davvero. Giovanissima sposa e giovane vedova, acerba nelle esperienze di vita ma troppo matura per aver giร  conosciuto il dolore grazie ad un marito violento e carnefice, capace di annullarla come donna e privarla della sua giovinezza. Jolene, una sopravvissuta resiliente e combattiva, una protagonista femminile straordinaria in cerca di riscatto ma imprigionata dai sensi di colpa con un corpo, un cuore e una faccia divisi a metร .


Aveva ragione lui, mi ero sentita libera per la prima volta in vita mia. Libera di dire di no, libera dalle responsabilitร , libera dal perbenismo che mi inchiodava in una vita da vedova senza futuro. Mi ero sentita di nuovo una donna, non una ragazzina violata. Rhys mi guardava dallโ€™alto della sua statura, potevo avvertire il calore emanato dal suo corpo tanto era vicino al mio.


Per quanto si possa aver paura di fidarsi ancora, di meritarsi un futuro, per quanto si possa aver sofferto, a volte l’incontro con qualcuno segna l’inizio di una resa, lanciando minime ma inconfondibili avvisaglie che sarร  l’istinto a prevaricare sulle nostre scelte, e farci percepire anche il piรน piccolo richiamo a quel risveglio desiderato. Sensazioni cosรฌ primordiali e potenti da farci immaginare liberi dalle catene, e creare una crepa nella piรน spessa delle corazze.

Una storia di rinascita toccante al cui centro c’รจ Jolene, che racconta in prima persona la sua voglia di vita, le sue paure e soprattutto quellโ€™inconsapevole desiderio di sentirsi ancora giovane e riprendersi quando tolto.


Mi guardรฒ per un attimo infinito e io fui certa che da quel momento in avanti il tempo e lo spazio avrebbero perso ogni concretezza in sua presenza. E che avrei misurato tutto in funzione di lui. Rhys Aglukark, lโ€™artista della mia immagine, lo scultore del mio corpo, il paziente artigiano della mia femminilitร .


Un percorso tortuoso in cui a farle da coraggioso pigmalione sarร  Rhys, che le farร  riscoprire la femminilitร  perduta mediante lโ€™arte della fotografia in un gioco di visioni e percezioni capaci di riaccendere la fiamma del piacere di guardarsi ed essere guardata da chi รจ capace di vedere al di lร  di un viso a metร . Unโ€™esperienza educativa che li connetterร  intimamente e sentimentalmente ma che non basterร  perchรฉ per superare convinzioni e paure troppo invalidanti occorre andare oltre i limiti conosciuti e sperimentare altro, quanto ci รจ sconosciuto per crescere, cadere e rialzarsi.

Una scelta coraggiosa che Jolene affronta con un viaggio on the road appassionante ambientato nelle strade dell’America piรน vera, dal Vermont, al North Carolina, Texas, Utah fino in California. Unโ€™avventura in cui ogni miglio le regalerร  momenti di vita negati e che ribalterร  gli equilibri tra lei e Rhys, a conferma di quanto lโ€™autrice ami mettere in discussione le certezze dei suoi personaggi, sempre indiscutibilmente cosรฌ autentici da toccare nel profondo, proprio perchรฉ imperfetti e quanto piรน lontani dallโ€™essere accomunati a facili stereotipi.

Un libro in due parti che richiama un ricorrente dualismo che si dipana a piรน livelli: una faccia a metร , la zucca Missy ammaccata dura fuori ma dolce dentro, lโ€™essere lupo o agnello, vittima o carnefice, lโ€™ambientazione della metropoli in cui perdersi e quella pervasa dalla natura in cui ritrovarsi, in un complesso intreccio che rende โ€œPlaying loveโ€ un romanzo davvero indimenticabile perchรฉ in grado di celebrare lโ€™amore piรน istintivo e primordiale, anche verso sรฉ stessi, in un lungo viaggio che riporti a casa.

Come accaduto per le precedenti opere, ovvero โ€œThe Undressed Seriesโ€ e โ€œPlaying timeโ€, lโ€™autrice predilige il POV della protagonista femminile, lasciando volutamente piรน nel mistero quello maschile, a rimarcare il potere e il fascino dellโ€™immaginazione. Un’accurata selezione musicale ricorda l’altro marchio di fabbrica di Moloko Blaze, che per questo libro ha scelto sonoritร  retrรฒ tra Elvis Presley e Jhonny Cash, senza dimenticare la mitica Dolly Parton, con la sua “Jolene”.

Lโ€™epilogo raccontato in terza persona รจ la ciliegina sulla torta, che nobilita un finale impeccabile consegnato al lettore come un regalo, dotato di un perfetto distacco emotivo ma tale da far entrare la storia nellโ€™anima di chi lo leggerร .
Jolene toccherร  il cuore di moltissime donne che come lei sono in cerca di riscatto, che vogliono riappropriarsi di un tempo perduto o semplicemente di una vita diversa. Mi piace pensare che saremo tutte โ€œJoleneโ€ per un giorno, perchรฉ in lei รจ racchiuso un pezzetto di ogni donna.

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VERSO IL FRASTUONO DEL CAOS di Carmen Jenner

VERSO IL FRASTUONO DEL CAOS di Carmen Jenner

Titolo: Verso il frastuono del caos
Autore: Carmen Jenner
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternati (Jake, Ellie)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 Aprile 2019
Editore: Hope Edizioni

TRAMA


Jake Tucker รจ un uomo a pezzi. A ventidue anni, ingenuo e inquieto, si รจ arruolato nel Corpo dei Marines. Nove anni e quattro missioni dopo, Jake ritorna sul suolo americano, anche se la sua mente รจ rimasta saldamente radicata nelle sabbie dellโ€™Afghanistan, insieme agli uomini che non ce lโ€™hanno fatta.
Ferito, annientato e gettato via dalla guerra, Jake ha come compagnia solo il suo cane, Nuke, una sindrome da stress post-traumatico e il senso di colpa del sopravvissuto. Per nove anni non รจ passato istante senza che non si sia chiesto quando per lui sarebbe stato lโ€™ultimo giorno, ma cโ€™รจ ben poco conforto nel fatto che sia ancora vivo, quando nessuno del suo plotone lo รจ piรน.
Ellie Mason non ha tempo per gli uomini spezzati dalla vita. รˆ troppo impegnata a cercare di portare del cibo in tavola. E fare fronte alle esigenze di Spencer, suo figlio, affetto da autismo, talvolta รจ come combattere dietro le linee nemiche. Come se destreggiarsi nei campi minati dellโ€™essere una madre single non fosse sufficiente, Ellie si sente attratta da quel tranquillo Marine, solitario quanto lei. Ma ha giร  amato uomini traumatizzati, e ne รจ uscita straziata.
Ambientato nel pittoresco scenario di Fairhope, Alabama, Ellie e Jake si ritrovano coinvolti nel frastuono del caos.
Lโ€™amore รจ guerra. Solo il piรน forte sopravvive, e la resa รจ inevitabile.


RECENSIONE


Ho combattuto la loro guerra per nove anni. Adesso, mi sveglio ogni giorno per combattere la mia. Tutto quello che ho รจ il mio senso di colpa e il mio cane, la cui vita รจ dedicata ad assicurarsi che non vada fuori di testa e mi faccia saltare le cervella sui muri della mia casa vuota. Tutto quello che mi รจ rimasto รจ โ€œnienteโ€, e lโ€™ho pagato un prezzo fin troppo alto.


Non รจ la prima volta che mi capita di leggere romanzi i cui protagonisti sono militari tornati dal fronte, reduci tormentati come accade proprio in questa storia. Rispetto ad altre letture questa storia mi ha particolarmente colpito per la profonda autenticitร  nel raccontare, senza fare sconti, il vissuto di chi si รจ lasciato alle spalle la guerra avendo difronte a sรฉ la piรน dura da affrontare, ovvero la battaglia per riprendere una vita degna di essere ritenuta tale.

Jake รจ un Marine che al rientro a casa si ritrova a fare i conti con sรฉ stesso, con quello che ne รจ rimasto in veritร . DPTS, quattro lettere che indicano una patologia tanto invalidante quanto insidiosa, ovvero Disturbo Post Traumatico da Stress. Soffrirne significa trasformarsi in un individuo traumatizzato, in preda ad allucinazioni, incubi, attacchi di panico e ossessioni persecutorie che rendono angosciante anche il suono di un clacson portando a essere violenti o maneschi, come posseduti da demoni interiori troppo forti da combattere. Uno stato che riduce allโ€™isolamento e che spesso viene sottovalutato o peggio non riconosciuto. Incredibile pensare che ad oggi solo in America ne soffre quasi il 30% dei militari che rientrano da missioni di guerra.

Con magistrale bravura, lโ€™autrice Carmen Jenner alza il velo su questo argomento, spesso fin troppo banalizzato ma che invece merita grande accuratezza e consapevolezza nell’essere testimoniato proprio per la sua gravitร  e complessitร , nonchรจ per lโ€™estrema difficoltร  di uscirne. In questa storia la sofferenza di Jake รจ viva, si percepisce nei suoi pensieri, emerge dai suoi ricordi mediante flashback che spuntano impazziti come pallottole nella sua testa e che col tempo sono divenute schegge acuminate conficcate sotto pelle. Solo cosรฌ รจ possibile comprendere la ritrosia a farsi toccare, la scelta della totale solitudine e la fragilitร  a ricadere in temibili dipendenze come lโ€™alcol e i farmaci. Lโ€™unico sostegno su cui ripone la tenuta dei suoi precari equilibri รจ Nuke, compagno di vita a quattro zampe nonchรฉ cane guida addestrato per aiutarlo nelle crisi.

Se รจ vero che spesso il dolore allontana le persone, รจ pur vero che a volte provarlo alimenta la sensibilitร  verso la sofferenza altrui. Forse รจ questa significativa empatia a tessere il filo che legherร  il destino di Jake a quello di Ellie, giovane ragazza madre che entra nella sua vita per puro caso.

Una connessione istantanea che si incunea al primo sguardo fin dal loro incontro, anche grazie a Spencer, figlio di Ellie.


ยซSpencer soffre di autismo e SPDยป, dico in fretta. Una parte di me odia dover spiegare la diagnosi di mio figlio. Non รจ che me ne vergogni, e so che, come genitore di un figlio affetto da autismo, dovrei essere disponibile a rispondere alle domande nella speranza di poter eliminare lโ€™orribile marchio associato a questa sindrome, ma talvolta puoi parlare fino a esaudire il fiato senza che ciรฒ modifichi il pregiudizio delle persone.


Un bambino speciale che rappresenta tutto il mondo per Ellie, dando significato alle sue giornate, a definire i suoi stati dโ€™animo, a determinare le sue preoccupazioni, a donarle gioia. Una dimensione intima a due in cui amore e dolore si mischiano come accade per chi รจ vicino a persone che soffrono di disturbi complessi come quello del “disordine dell’elaborazione sensoriale”, che impedisce al cervello di percepire in modo corretto stimoli esterni e interni. Un’invaliditร  che ha reso la vita di Spencer e e sua madre piena di incertezze e alla perenne ricerca di una modalitร  sostenibile di convivere con una patologia cosรฌ terribile. Lโ€™autrice รจ bravissima a descrivere le loro sensazioni, che alternano fiducia a paura, sollievo a terrore, mediante dialoghi struggenti.


Lui libera le mani dalla mia stretta e mi afferra una cioccia di capelli, che comincia a sfregarsi tra le dita, ancora e ancora. รˆ un fatto sensoriale, qualcosa che fa da quando รจ piccolo per calmarsi. Questa รจ lโ€™unica situazione in cui mi รจ permesso stare cosรฌ vicino a mio figlio e, sebbene ogni crisi mi distrugga ogni volta un pezzetto di cuore, ci sono una tale quiete e armonia nellโ€™essere in grado di confortarlo, di stringerlo e di accarezzargli la fronte in questo modo.
Sulla moquette della mia stanza, con le tende aperte e la pioggia che martella sul tetto, ritrovo la pace tenendo mio figlio tra le braccia. Mi sento utile, necessaria, e per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento una buona madre. Anche se solo per un istante.


Un legame commuovente che impone rinunce, che consuma togliendo ogni spazio a disposizione laddove lโ€™amore รจ ingombrante, esclusivo.

Lโ€™incontro tra Jake ed Ellie lo segna un destino beffardo, abile a sparpagliare le carte in tavola fino a porli difronte ad uno specchio. Un riflesso in cui riconoscere le stesse ferite e intravedere simili cicatrici per identificarsi nel dolore dellโ€™altro. Ma concedersi, permettersi un futuro รจ unโ€™altra meta, forse irraggiungibile.


Tutto ciรฒ che conta รจ che il mio cervello la considera come una minaccia alla mia sanitร  e il pensiero che, quando sono con lei, sono solo un uomo normale e non qualcuno scampato a una zona di guerra, segnato e terrorizzato dalla propria ombra.


โ€œVerso il frastuono del caosโ€ รจ una storia che racconta un percorso di dolore, lo spiega, ne definisce i contorni, senza mai essere banale ma anzi offrendo un quadro autentico in cui molte persone vivono ai margini di una societร  che ci vorrebbe tutti โ€œnormaliโ€.

Un romanzo di rinascita che supera i facili stereotipi di un amore nato tra due persone spezzate. Un viaggio difficile, a piรน fermate, lento e in costante salita perchรฉ costellato di continue esitazioni, brevi risvegli, profondo senso di inadeguatezza e lโ€™eterna paura di non potercela fare. Un po’ come accade davvero nella vita reale dove spesso non ci sono scorciatoie per arrivare in fondo, soprattutto quando si hanno carichi fin troppo pesanti da sopportare. Resta la fiducia, quella di credere che forse dividere il peso in due fa andare piรน lontano. A volte, sรฌ, puรฒ accadere.

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