MAI SFIORATO di Miss Black

MAI SFIORATO di Miss Black

Titolo Mai sfiorato
Autore Miss Black
Serie: Red Oak Manor Collection
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 117 Maggio 2022
Editore: Self Publishing

TRAMA


Vash Cole รจ uno pseudo-umano. La sua serie di cloni รจ stata concepita per lavori in condizioni proibitive. Molto piรน forti degli umani, con un sistema respiratorio piรน efficiente, abili nel pensiero strategico, i cloni della sua serie hanno perรฒ scarse capacitร  comunicative. Dโ€™altronde, quando lavori in una miniera a gravitร  zero su un asteroide non ti serve saper discutere dei massimi sistemi. Pensa che la sua vita sarร  tutta lรฌ, duro lavoro e sempre piรน acciaio pensante al posto della carne, visto che gli incidenti nello spazio capitano di continuo. Ma lโ€™Assemblea passa una nuova legge in favore degli pseudo-umani e Vash si trova a essere merce avariata, troppo danneggiato per lavorare ancora. Cosa peggiore, i padroni della compagnia mineraria, appartenenti a una nobile e antica famiglia di Teti, la capitale dellโ€™Alleanza, sono costretti a riassorbire in qualche modo gli pseudo ora non piรน impiegabili nelle miniere.
รˆ cosรฌ che Vash conosce Galia, la prima persona che gli abbia mai accarezzato una guancia, una che lo tratta da essere umano e vuole insegnargli a vivere in un altro modo, con un poโ€™ di tenerezza. Una donna cosรฌ in alto da sembrare una vertigine.

RECENSIONE


รˆ il primo libro di fantascienza che leggo di Miss Black, autrice che non risparmia ai propri lettori di vagare tra molteplici generi, offrendo storie che spaziano dal romance, ai paranormal, ai gialli fino ai fantasy. Mai sfiorato segna il ritorno, a sua ammissione, al primo amore.
Unโ€™affinitร  elettiva quella di immaginare mondi futuri che si percepisce intensamente tra le pagine di questa storia originale, grazie alla quale la sua inesauribile fantasia prende campo trovando un appagamento sublime, fino a disegnare i tratti (tanto spaventosi quanto genialmente ideati) dellโ€™evoluzione del genere umano.

Un mutamento genetico della nostra specie che Miss Black concepisce senza risparmiarsi in dettagli, delineando con grande accuratezza alcuni aspetti inquietanti di questa futura societร : il totale controllo della procreazione, la produzione in laboratorio di schiavi ideati per ogni tipo di bisogno, lโ€™assenza dellโ€™importanza dei legami familiari, lo spadroneggiare del pregiudizio e dellโ€™ingiustizia e una stratificazione sociale esasperata, in cui i privilegiati predominano su un esercito di pseudo-umani, concepiti per essere al loro servizio e distinti per grado di umanitร  e consapevolezza:


Gli pseudo-umani dovevano essere โ€œindividuatiโ€, ossia resi individui unici con un chip, ed equiparati agli umani nati dal grembo di una madre. O da una gravidanza in utero artificiale, il sistema preferito dalle classi sociali piรน elevate. Era cosรฌ che Galia e Endor avevano avuto due bambini.


Una societร  cinica in cui si รจ umani solo per scopi specifici e dove le emozioni sono quasi dimenticate, come accade a Galia, moglie per contratto e madre su progetto che si ritrova ad avere a che fare con una guardia del corpo del tutto speciale.


Lo pseudo-umano era come una freccia puntata verso terra, con le spalle larghe, mastodontiche, il petto ampio, i fianchi stretti e le gambe lunghe, nerborute. Anche se nerboruto lo era in generale. La tuta da lavoro di polimeri grigi era del tipo che si adatta automaticamente al corpo e mostrava… rigonfiamenti e stretti canyon di muscolo duro, distese bugnate, contrafforti e scivoli, percorsi da tendini come corde e vene a fior di pelle.


Dallโ€™aspetto quasi minaccioso, Vash Cole รจ uno pseudo-umano con parti di metallo, ideato per lavori di fatica e che viene rimosso dal suo lavoro dopo anni in miniera. Una macchina a fine ciclo, fondamentalmente, divenuta inutile se non per proteggere (e forse compiacere) unโ€™umana di nobile rango.

Un colosso di carne e metallo che fin dalle prime battute sembra incapace di parlare ma non di provare emozioni, come la paura:


Cole era ancora preoccupato e confuso. Disorientato. Non capiva la situazione in cui era, non ne capiva il senso e la logica. Perchรฉ i suoi padroni lโ€™avevano portato lรฌ?


In un mondo immaginario dove le regole sembrano scritte nella pietra e dove nessuno sembra libero di creare il proprio destino, Miss Black ci rincuora, offrendo a noi lettori la speranza piรน semplice ed efficace, quella che i sentimenti mantengono i loro poteri salvifici. Ovvio che per crederci la sfida esiste, e va affrontata, a partire dal presente, ovvero vincendo lโ€™inganno di fermarsi in superficie, sia essa di metallo o di carne, e rinunciare a vedere oltre.


Spinta da un impulso difficile da spiegare, accarezzรฒ una guancia irsuta dello pseudo-umano con il dorso delle dita. Per qualche motivo le sembrava che avesse bisogno di essere confortato.


Un libro godibilissimo, in cui la dolcezza e lโ€™innocenza di un ragazzone di quasi due metri scioglie il lettore fino a commuovere. Una creatura dotata di una facoltร  straordinaria: la purezza del cuore.


Per il sentimento che provava per Galia, Vash non aveva un nome. Sapeva solo che era grande e fatto di tante cose.


E lโ€™eros? Il livello erotico รจ altissimo, soprattutto perchรฉ segnato dalla riscoperta di sensi ed emozioni perdute, raccontando un viaggio di connessione mentale e fisica struggente, che sfiora per poi travolgere. Unโ€™umana di nobili natali ed uno schiavo quasi-umano da rottamare; due estremi che a dispetto di ogni probabilitร  annullano distanze e demoliscono i muri della diversitร , gettando una luce confortante su un futuro alquanto buio.
Galia e Vash sono semplicemente perfetti insieme, nei dialoghi, nei silenzi e in amplessi dal gusto liberatorio, che risvegliano corpo e cuore. E non solo i loro.

Una delizia imperdibile.

IL SAPORE DELLE PAROLE INASPETTATE di Giulia Zorat

IL SAPORE DELLE PAROLE INASPETTATE di Giulia Zorat

Titolo: Il sapore delle parole inaspettate
Autore: Giulia Zorat
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 14 maggio 2020
Editore: IoScrittore

TRAMA


Mordere un sogno, strappare un sorriso, asciugare una lacrima. Cinque anime, cinque esistenze si perdono e si ritrovano dietro la porta di una minuscola patisserie ai margini di Parigi; Jacques e Josephine, capaci di impastare le loro vite con sapiente delicatezza, necessari l’una all’altro come ingredienti di un dolce mai finito. Irene, il cui sguardo racconta la capacitร  di equilibrare sbagli antichi e nuove possibilitร ; Enea il suo piccolo tesoro, dieci anni di poesia leggera, diretta e invincibile come l’infanzia. Infine Franรงois, che trova il coraggio di scrollarsi di dosso il gelo che gli opprime l’esistenza e abbracciare l’amore, come si fa in una notte di festa, d’inverno. Intorno a tutto Parigi, che sa essere scura e accogliente, come un mot du chocolat, un dolce al cui interno si trovano esattamente le parole che avevamo bisogno di sentire

RECENSIONE


Che le parole abbiano un peso ed unโ€™ importanza a seconda di come vengono utilizzate รจ un fatto assodato, ma se cโ€™รจ un aspetto che forse รจ ancora piรน rilevante รจ il potere che possono avere soprattutto a seconda del momento in cui giungono a noi.

Nessun sapore, nemmeno quello della pietanza piรน buona puรฒ eguagliare quello di parole che giungono nel momento perfetto, e cioรจ quando non te le aspetti ma sono esattamente quelle che ti servivano in quel preciso momento, lโ€™unico giusto per assaporarle.

Una telefonata per dire a qualcuno che gli vogliamo bene, un messaggio di un amico che vuole farti un saluto nonostante gli impegni, un buongiorno da uno sconosciuto che incroci sulla strada e la giornata puรฒ svoltare, lโ€™umore puรฒ cambiare, alcune domande possono trovare risposta, un pensiero o unโ€™idea, una nuova consapevolezza prendono forma nella mente ma anche nel cuore.

Sono questi infatti i luoghi in cui le parole attecchiscono, in entrambi i sensi sia chiaro, per fare del bene e perรฒ anche per fare del male, diventando veicolo di emozioni la cui intensitร  รจ ancora maggiore se giungono inattese.

Una cosa che fanno anche i libri se ci pensate, quando in mezzo a tante troviamo quelle perfette per lo stato dโ€™animo del momento, quelle che parlano di noi, quelle che rispondono alle nostre domande in sospeso.

Giulia Zorat ne fa un uso ammirevole, per stile, profonditร , dolcezza e veritร .

Raccontando attraverso cinque personaggi diversi la nascita, la vita e la morte.

Tre fasi della vita di tutti, come tre sono le parti in cui รจ suddiviso il romanzo, e tre come le componenti del titolo della rubrica di un giornale parigino da cui tutto avrร  origine e termine.

รˆ stata una lettura sorprendentemente ricca di riflessioni, soprattutto in relazione alla solitudine che secondo me รจ il fulcro dellโ€™intera vicenda ma che viene espressa e raccontata in modo diverso.

Avete mai pensato a quanti modi ci sono per sentirsi soli?

Molti e differenti come siamo noi e le nostre vite e forse per questo โ€œIl sapore delle parole inaspettateโ€ mi ha attirata, inconsapevole forziere di pensieri sulle sensazioni che ci accompagnano durante quei momenti dellโ€™esistenza in cui la solitudine ci rende immobili.

A modo loro tutti i personaggi del libro si trovano in una condizione di immobilismo, in un guscio in cui sono protetti ma incompleti, smarriti.

Jacques che non ricorda piรน come si fa a esistere da soli, Irene che si รจ fermata ai suoi ventโ€™anni e non conosce il gusto di vivere veramente, Enea che soffre per unโ€™assenza importante, Francois un quarantenne in crisi esistenziale.

Questโ€™ultimo potrebbe infastidire per lโ€™apatia che dimostra, quasi esistesse e basta anzichรฉ vivere, insoddisfatto allโ€™ennesima potenza, consumato dalle domande a cui non sa dare risposte, colmo di rimpianti ma incapace di spostarsi dal rimuginare su di essi.

E invece ha suscitato in me unโ€™immediata e spontanea empatia confermandosi il mio personaggio preferito, perchรฉ si sveste di fronte al lettore mettendo a nudo fragilitร  e incapacitร  che tutti abbiamo e che pochi sono disposti ad ammettere persino con sรฉ stessi.

Attraverso le elucubrazioni mentali di Francois Giulia Zorat ci permette di osservare dal di fuori quei rimpianti, quelle occasioni mancate e quel senso di fallimento che prima o poi tutti proviamo almeno una volta nella vita e riconoscerli perchรฉ provati su di sรฉ.


Ho imparato che bisogna sapere ascoltare gli altri e arrendersi al fatto che qualche volta bisogna lasciarsi guidare da chi รจ piรน esperto, perchรฉ la cosa piรน importante che ho imparato รจ che non si viene al mondo per stare da soli con se stessi.


Sullo sfondo di una cittร  che puรฒ accentuare questa condizione se non si รจ capaci di trovare un appiglio, un luogo che sia un rifugio.

Parigi รจ cosรฌ come la descrive lโ€™autrice:


รˆ una cittร  dove non sei mai da sola, eppure ti ci senti e allora diventa fondamentale avere un legame per sopravvivere qui, uno di quei legami primordiali che nascono in un posto lontano molto simile a quello da cui proviene la vita e ti accompagnano ovunque. Un legame intimo e imprescindibile, costruito sulla gestualitร  e sugli sguardi in una cittร  in cui non servono parole, perchรฉ tutto intorno fa giร  troppo rumore.


Ed รจ in questa cacofonia di rumori, prodotti di vite, situazioni e persone che si sfiorano o che incrociano il loro cammino, che la piccola pasticceria di Irene diventa questo appiglio, questo luogo in cui dare per un poโ€™ una spallata a quella sensazione di solitudine e inadeguatezza ma soprattutto dove inaspettatamente si trovano anche molte risposte attraverso parole di cioccolato.

Una pasticceria che non รจ solo un luogo ma uno spazio in cui anime diverse si incontrano, nato dallโ€™amore tra Jacques e Josephine ma che poi diventa il salvagente di molti altri personaggi.

Ognuno dei quali rappresenta una stagione della vita con le fragilitร  e le pene che si porta dietro, ma sono fragilitร  di cui avere cura, preziose perchรฉ fanno di noi ciรฒ che siamo e perchรฉ costituiscono spesso le parti belle del nostro essere.


Le cose belle sono fragili, รจ la regola. Non fai in tempo ad abituartici che svaniscono.


Giulia Zorat ci regala un libro che รจ un misto di dolcezza e amarezza, di sogni attesi e altri disillusi, di domande a cui ognuno di noi cerca una risposta diversa perchรฉ possa considerarsi corretta.

Proprio come le parole quelle dette, scritte, pensate quando meno ce lo aspettiamo ma che incredibilmente giungono proprio quando ne avevamo piรน bisogno.

Le stesse che in alcuni pomeriggi di aprile poco primaverili mi ha regalato questo libro, permettendomi di condividere le riflessioni di Francois, i timori di Irene, e vedere attraverso gli occhi del piccolo Enea.

E di cui inconsapevolmente avevo bisogno proprio in quel momento, sebbene non potessi saperlo prima di giungere allโ€™ultima pagina letta.

Perchรฉ รจ proprio cosรฌ che fanno le parole importanti, quelle capaci di aprire o chiudere porte, accendere unโ€™ idea, regalare unโ€™ emozione: arrivano inaspettate proprio quando non le stai cercando.


MISTY di Mary Lin

MISTY di Mary Lin

Titolo Misty
Autore Mary Lin
Serie: Red Oak Manor Collection
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Connor, Misty)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2022
Editore: Self Publishing

TRAMA


Per Connor Reyes il maniero รจ casa.
Rigido, schematico, severo, ha fatto sue le regole dellโ€™istituto e il suo obiettivo รจ difendere Red Oak Manor e i ragazzi che vivono lรฌ.
Tutto procede in maniera lineare, fin quando a varcare i cancelli arriva una ragazzina che rischia di minare la sua stoica pazienza.

Per Misty Clark lโ€™istituto รจ una condanna.
Problematica, sprezzante, insolente, non segue alcuna regola e il suo unico obiettivo รจ riuscire a scappare dallโ€™incubo che per lei รจ il maniero. Qualcuno, perรฒ, ha il compito di impedirglielo.

Lui non si lascia scalfire dai sentimenti.
Lei รจ un concentrato di emozioni.
La convivenza forzata di due personalitร  cosรฌ diverse non puรฒ che generare continui scontri, eppureโ€ฆ dietro la nebbia che circonda quella ragazzina turbolenta e ribelle, Connor riesce a scorgere il dolore che la tiene prigioniera. Per arrivare alla vera Misty, dovrร  squarciare il velo del passato dietro cui lei si nasconde.

Misty รจ un rompicapo emotivo, ma Connor รจ deciso a risolverlo.

RECENSIONE


Irascibile, sfuggente, fragile, rabbiosa, minacciosa, spezzata. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che riassumono la protagonista di questa storia toccante, il cui titolo non a caso รจ dedicato a lei, “Misty”, quarto capitolo della Red Oak Manor Collection a firma di Mary Lin, unโ€™autrice giovane e timidissima eppure capace di regalare opere come questa, capaci di graffiare, commuovere, artigliare fino a lacerare l’anima del lettore.

Mi รจ capitato di leggere altri suoi libri, come la dilogia โ€œScaglie di coloreโ€, e quello che resta particolarmente in mente รจ la forte personalitร  dei suoi protagonisti, cosรฌ ben caratterizzati che interpretarli e capirli รจ la sfida piรน bella per chi legge. Letture da vivere mediante la sospensione del giudizio per farsi trascinare dal racconto e dallโ€™evoluzione personale di ogni personaggio, per apprezzare e comprendere al meglio ogni macchia e zona buia.


ยซSta per arrivare una ragazzina di quindici anni, Misty Clark, da Allentown. Inoltre, ha appena avuto un brutto incidente, lโ€™ennesimo, a dire il vero, e sicuramente sarร  un poโ€™ scossa.ยป


Un incidente, un mistero da svelare che pagina dopo pagina nasconde ombre che diventano sempre piรน grandi e impenetrabili, come la nebbia piรน fitta e mortale. Misty, letteralmente nebbioso, รจ una protagonista che non puรฒ lasciare indifferenti perchรฉ racchiude in sรฉ un dolore cosรฌ radicato da cambiare per sempre prioritร  e prospettive, pur essendo ancora giovanissima.

Il suo legame con la vita รจ in perenne bilico, oscillando tra la voglia di scomparire e quella di sopravvivere. Una lotta continua all’interno della sua coscienza, in cui il dolore non trova risposta, in cui il senso di colpa non trova pace.


ยซSenti un poโ€™, quello stronzo alto e atletico chi รจ?ยป Battito di ciglia. ยซChi, scusa?ยป ยซCapelli biondi, dai riflessi rossicci, occhi azzurri, molto chiari. Atteggiamento da stronzo che crede di essere il padrone del mondoโ€ฆยป ยซSta parlando di Connor!ยป


Maturo, controllato, determinato, educato, dotato di un’intelligenza sopra la norma. รˆ cosรฌ che conosciamo Connor, migliore amico di Virginie, protagonista della precedente storia della collezione โ€œIssueโ€, di cui vi ho giร  parlato e in cui si racconta non solo il profondo legame di amicizia che lo lega alla giovane ma anche il suo spiccato senso di protezione.

Mary Lin in questa storia lo ha delineato in modo incisivo: un giovane cresciuto forse troppo in fretta fino a divenire il riferimento per tutti i ragazzi della scuola e soprattutto per la direttrice Miss June, che lo conosce profondamente e a cui si sente serena di poter affidare compiti anche difficili, come tenere d’occhio l’ultima arrivata, Misty, che fin dai primi istanti si presenta come un caso delicatissimo.

Avere a che fare l’uno con l’altra appare subito come una missione impossibile, come se si riconoscessero nemici, ostili, eppure cosรฌ simili nel potersi capire, comprendere nel profondo per le ferite subite, per le mancanze inflitte, per il bisogno straordinario di amore e accettazione.


Io, che sono sempre controllato. Tra queste, cโ€™รจ il rumore. Troppo rumore mi confonde, vorrei afferrare ogni input sonoro e dargli un significato, analizzarlo, inquadrarlo al proprio posto, ma quando sono molteplici faccio fatica a star loro dietro. Poi, ci sono i cambi di programma e le infrazioni alle regole. Se si seguono i programmi e le regole, la vita scorre facile, veloce, senza alcun incidente di percorso. I cambiamenti, invece, destabilizzano il mio procedere sicuro.


Due pezzi rotti che collideranno per incastrarsi insieme seguendo un percorso di crescita incredibile. Mary Lin offre ai suoi lettori una storia non solo d’amore, bensรฌ il racconto di un viaggio di espiazione, un percorso in cui i ricordi sono lamine affilate pronte a ferire ancora, dove i fantasmi diventano reali fino a far perdere la ragione.

Questa autrice ha l’innata bravura di coinvolgere e appassionare grazie a trame originali ed uno stile intenso, in cui i pensieri sono la motrice delle azioni, in cui la mente e il cuore battono all’unisono proponendo con consapevolezza e sensibilitร  tematiche difficili come l’elaborazione del lutto.

Un romanzo bellissimo e potente. Da leggere.

COME IL CIELO A MEZZANOTTE di Adele Vieri Castellano

COME IL CIELO A MEZZANOTTE di Adele Vieri Castellano

Titolo: Come il cielo a mezzanotte
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 12 Maggio
Editore: Self Publishing

TRAMA


“L’amore รจ fatto di devozione e dolore, significa soffrire e riemergere dalla sofferenza.”

Gaia Martinelli, veterinario specializzato in pet therapy, ha una nuova sfida da affrontare: una piccola paziente che non parla piรน in seguito allo spaventoso incendio in cui hanno perso la vita entrambi i genitori. Nella moderna clinica milanese in cui verrร  assunta, Gaia dovrร  confrontarsi con Matteo Roversi, affermato chirurgo ricostruttivo che ha fatto del lavoro la sua missione. Questโ€™ultimo non le renderร  la vita facile, tanto meno lo faranno coloro che hanno deciso che la vita della bambina rappresenta una minaccia.

RECENSIONE


Occhi straordinariamente intensi la trafissero con uno sguardo duro, inespressivo. Gaia ricevette la staffilata, e lโ€™intensitร  fu tale che ebbe lโ€™impressione di essere un insetto perforato da uno spillo in attesa di essere esposto in vetrina.


Intensitร . Se si potesse definire mediante unโ€™unica parola il primo incontro tra Gaia e Matteo, protagonisti di questo bellissimo libro, userei questa. Una sensazione, un sentimento, uno stato psichico, una condizione della volontร , tanti significati che racchiudono lโ€™intensitร  di un momento, di unโ€™azione, come accade a loro in un parco, per colpa di un cane. Un incontro accidentale che ben presto degenera in scontro, come a voler annunciare il tipo di rapporto che li segnerร , destabilizzando le fondamenta delle loro vite arrivando a cambiarne i loro (precari) equilibri.


Amava gli animali e lavorava con loro. Laureata in veterinaria con una tesi sul comportamento dei canidi, era rimasta affascinata dalla pet therapy. Un sogno meraviglioso che aveva realizzato: aiutare persone malate utilizzando lโ€™affetto, lโ€™altruismo e la spontaneitร  dei cani.


Veterinaria preparata dotata di rara sensibilitร , giovane donna dal carattere indomito e orgoglioso, Gaia Martinelli appare senza ombre. Sa bene cosa vuole dalla vita perchรจ ha imparato fin da piccola la privazione dellโ€™affetto dei genitori ricevendo in dono lโ€™amore salvifico e incondizionato di una zia materna capace di riempire tutti i suoi vuoti. Forse proprio per esprimere gratitudine, forse conoscendo in prima persona lโ€™importanza di essere aiutati, Gaia intraprende un percorso professionale particolare e davvero speciale.

Assistere, riabilitare, formare, stimolare, motivare sono alcuni degli aspetti richiesti a chi decide di divenire un operatore di Pet Therapy. Un lavoro che prevede molte responsabilitร  ma anche grandi soddisfazioni, soprattutto quando il percorso porta ai risultati sperati in pazienti giovanissimi, affetti dalle piรน svariate patologie oppure vittime di traumi devastanti, come nel caso della piccola Sonia, terza protagonista di questa storia:


ยซHa solo otto anni, non puรฒ restare in silenzio per il resto della sua vita. I dottori le hanno curato le ustioni, adesso dovrร  affrontare le ferite della mente in modo che non si trasformino in cicatrici.ยป


Una missione quasi impossibile appare al bravissimo chirurgo Matteo Roversi, quella di seguire in affido una bambina sopravvissuta ad un dramma troppo grande da elaborare per la sua etร . Lui, a sua volta segnato da un dolore cosรฌ invalidante da tenerlo a mala pena in vita, fino a trasformarlo in un guscio vuoto cosรฌ indurito da risultare inscalfibile.


Aveva imparato bene le lezioni del passato riflettรฉ; il suo dominio di sรฉ era fenomenale, lโ€™orgoglio formidabile. Nessuno doveva mai sapere che cosa accadeva dentro di lui, lโ€™apparenza doveva continuare a essere impeccabile a ogni costo.


Lavoratore instancabile, dallโ€™aspetto severo e dal carisma magnetico. Cosรฌ si presenta al lettore Matteo, anche lui senza ombre, senza sconti, allo stesso modo in cui la vita lo ha cambiato per sempre. Perchรฉ non vi possono essere ombre in chi รจ stato travolto dal buio piรน profondo fino a toccare il fondo dellโ€™abisso di una sofferenza inimmaginabile, quella della perdita piรน insostenibile.


Quellโ€™uomo aveva qualcosa di indefinibile e misterioso, come il cielo a mezzanotte quando cala il silenzio e il buio รจ profondo, insondabile. Oscuro.


Una missione comune che appare come una sfida, quella di ridare un futuro ad una bambina sfortunata, Un progetto quasi disperato che prende le sembianze di una mano offerta dal destino a gaia e Matteo per potersi loro stessi ricredere e considerare nuove prospettive. Un viaggio quasi impossibile in cui a fare la differenza sarร  ascoltare lโ€™istinto, come fanno gli animali quando ci stanno vicini offrendo il loro amore piรน incondizionato, applicando su di noi un potere terapeutico incredibile. Come avviene tra Sonia e Bice, il Collie di Gaia che instaura con la bambina un rapporto di connessione profonda, stimolando la sua capacitร  di capire e essere capita senza lโ€™uso della parola, bensรฌ con uno sguardo, un sorriso.

Percorsi quelli della Pet Therapy in grado di rigenerare la vita laddove tutto sembra essersi desertificato, anestetizzato. Cosรฌ avviene per Sonia come anche indirettamente per Gaia e Matteo, privilegiati testimoni di un risveglio toccante, inconsapevoli di quanto questo miracolo salverร  loro stessi.

Un romanzo di unโ€™autrice dal talento inconfondibile, che non si puรฒ non ammirare per il suo stile narrativo ricercato ed evocativo e la capacitร  di intrecciare trame romance con cenni di suspense avvincenti. Una penna che non smette mai di ricordare il suo amore per Milano, di cui racconta scorci segreti e ricchi di storia, per le bellezze naturali della sua terra come il Lago di Como e la passione per la storia antica, presente in qualche passaggio a sigillo di garanzia del suo spessore culturale.

โ€œCome il cielo a mezzanotteโ€ รจ una storia che travolge e coinvolge il lettore condensando tra le pagine tante emozioni: la malinconia di un passato irrecuperabile, la commozione di un risveglio atteso, la paura di lasciarsi andare, il timore del cambiamento, la meraviglia di innamorarsi ancora e il terrore di perdere tutto, di nuovo.
Un romanzo che sonda il terreno impervio della perdita e del dolore ma che percorre i sentieri tortuosi della rinascita, ripagando con la speranza che a volte il cuore va solo ascoltato in silenzio, senza pregiudizio.
Non solo, un romanzo che celebra il valore inestimabile dellโ€™amicizia, un legame salvifico che unisce Matteo con gli altri protagonisti della serie Legio Patria Nostra, Damiano, Ivan e Riccardo, alcuni dei quali trovano spazio in alcuni passaggi di questo libro.

Adele Vieri Castellano รจ unโ€™autrice a cui affidare il nostro tempo vale sempre la pena, per leggere storie che sappiamo giร  non ci lasceranno indifferenti, come accade in questo ultimo romanzo, in cui ogni dialogo, descrizione, paesaggio, citazione ricorda la magistrale bravura di chi scrive trasmettendo ai suoi lettori quel che ha dentro. E stavolta, piรน che mai, la storia di Matteo, Gaia e Sonia ha raggiunto unโ€™intensitร  tutta speciale.


“L’amore รจ fatto di devozione e dolore, significa soffrire e riemergere dalla sofferenza.”


LA PARTE SINISTRA di Laura Vegliamore

LA PARTE SINISTRA di Laura Vegliamore

Titolo: La parte sinistra
Autore: Laura Vegliamore
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 12 maggio 2022
Editore: Words Edizioni

TRAMA


รˆ uno scambio di persone a determinare lโ€™incontro tra Leonardo e Nina. Un fraintendimento, unโ€™istintiva rabbia, poi lโ€™inaspettata connessione. E dalla mente di Leonardo, ecco che Nina proprio non riesce andare via.

Inizia cosรฌ il loro rapporto, che si regge su una superficie precaria, al di sotto della quale fluttuano omissioni e dolori, cuori che battono piรน forte di quello che vorrebbero, ma che, comunque, non riescono a smettere di farlo. Da un lato cโ€™รจ Leonardo, che ama e che ha paura, che vuole andare avanti e liberarsi di ciรฒ che lo tiene ancorato a rabbia e rancore. E dallโ€™altro cโ€™รจ Nina, che avanti cโ€™รจ giร , che รจ cresciuta per forza.

Qualcosa di puro, qualcosa di estremamente delicato li unisce. E il pericolo che proprio la paura di farlo crollare possa alla fine mandarlo in frantumi, aleggia sulle teste di entrambi.

RECENSIONE


In questo nuovo romanzo di Laura Vegliamore c’รจ un vasto ventaglio di sentimenti scandagliati, ma tra tutti predomina il senso di colpa, motivo per cui durante la lettura mi sono soffermata spesso a pensare a quale sarebbe la parola che indica il contrario del concetto di colpa?

Il perdono.


Colpa tua, colpa mia. E di Adriano. Colpa. Colpa colpa colpa. Se la ripeti tante volte nel cervello la parola scompare, diventa altro. Torna estranea e innocua. Dura poco, perรฒ. Poi torna a battermi dentro. E mi fa malissimo, come sempre. Colpa colpa colpa.


Questa รจ infatti una storia di colpa e perdono, temi pregnanti giร  in โ€œNovembreโ€ primo libro dellโ€™autrice di cui โ€œLa parte sinistraโ€ รจ lo spin off, ma sviscerati stavolta in modo diverso.

Perchรฉ diversi sono i loro protagonisti, i gemelli Adriano e Leonardo che dovranno districare le loro esistenze proprio dalle spire di un sentimento bruciante come il senso di colpa e di uno molto difficile da mettere in pratica come il perdono.

รˆ attraverso la figura di Leonardo che lโ€™autrice esplora sentimenti poco nobili ma umanissimi quali rancore, paura, egoismo, rimpianto, colpa appunto, che accomunano molti dei personaggi che gravitano nellโ€™orbita del protagonista.

Dicevo che la Vegliamore esplora questo sentimento opprimente e divorante in modo diverso perchรฉ, se nel libro precedente il senso di colpa di Adriano lo consumava fino quasi a farlo implodere, al contrario in Leonardo  esplode attraverso la sua ironia forzata, lโ€™irascibilitร , lโ€™impulsivitร , la tristezza, tutti sintomi di una sofferenza dalle origini antiche trattenuta a fatica.


Spesso la mattina dopo รจ tutto piรน attutito, riesco a spogliarmi di rabbia, rancore e di quel piccolissimo senso di tristezza, la nostalgia gelata di lei e il senso devastante di inadeguatezza di fronte a tutto quello che si รจ trascinata via.


Laura Vegliamore racconta con onestร  una genitorialitร  difficile sia nel bene che nel male allontanandosi da ogni stereotipo e comunicando il messaggio che i genitori sono essere umani, quindi imperfetti anche nellโ€™adempiere a questo delicato compito.


ยซIo non ne sapevo niente, su come si vuole bene ai figli. Ci ho sempre provato, ma era difficile, alcuni giorni insormontabile.ยป


Lโ€™autrice tratteggia personaggi tramite i quali mostra tanti modi differenti di essere madre e padre, accomunati perรฒ tutti dalla fatica, dalla paura, a volte dallโ€™egoismo.

Il manifesto di questo romanzo รจ la consapevolezza che crescere i figli รจ un compito impervio, non ci sono manuali da seguire, si puรฒ fare molto bene ma anche molto male, certo รจ che le conseguenze restano dentro per tutta la vita.

Tanto che alla soglia dei trentโ€™anni, come succede a Leonardo, ancora restano quel senso di inadeguatezza e di rifiuto che non danno pace, che nella mente del protagonista assumono forma di cicatrici e unโ€™andatura zoppicante ma che nella sostanza sono il frutto di  unโ€™infanzia che ad un certo punto รจ cambiata drasticamente.

Come liberarsene?

O meglio come conviverci senza farsene schiacciare?

Attraverso il perdono, che banalmente รจ lโ€™unico rimedio ma รจ anche un processo doloroso, difficile, lungo e faticoso, che nella trama trova compimento grazie anche allโ€™incontro con Nina e Clio.


ยซSo che forse un giorno si sentirร  vuota. Spero che quando accadrร  ci sarร  tanto altro a riempirla.ยป Lo spero anchโ€™io, Nina. Glielo auguro. ยซNon lo riempirร  mai del tutto, quel vuoto. Ma imparerร  a guardarlo senza farsi inghiottire.ยป


Due personaggi in cui lโ€™autrice investe tutta la speranza del futuro in netta contrapposizione al dolore del passato che tiene in ostaggio Leonardo.

A stemperare i toni piรน tristi della vicenda ci pensa il revival di canzoni anni ’80 , lโ€™utilizzo di parole sconosciute alla lingua italiana e lโ€™adorazione per un famoso super eroe: ne esce cosรฌ unโ€™altalena tra sorrisi e dramma della giusta misura, non si cade troppo in basso e non si sale troppo in alto.

La scrittura della Vegliamore รจ incisiva soprattutto nello sviscerare le emozioni, rendendo tangibile la sensazione di apnea emotiva che vivono i gemelli in quanto figli abbandonati, alla quale riesce ad alternare passaggi di grande trasporto affettivo.

Non solo di tipo amoroso ma anche familiare: un padre come Mauro, unโ€™amica come Claudia e un rapporto tra fratelli come quello tra Leonardo e Adriano lo vorremmo tutti, pur con le loro difficoltร .

Quelle difficoltร  che ogni relazione umana include dovendo fare i conti con le debolezze, le mancanze, gli errori, i difetti di ognuno di noi, i quali se volessimo dare loro una collocazione spaziale, potrebbero essere condensati nella nostra parte sinistra.

Visibile o no, spiccata o meno, tutti ne abbiamo una, la vera impresa non รจ nasconderla ma farci la pace.


LA LEGGENDA DELL’EREDE di Cristiano Pedrini

LA LEGGENDA DELL’EREDE di Cristiano Pedrini

Titolo: La leggenda dell’erede
Autore: Cristiano Pedrini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Paranormal, Romance, LBGTQ
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2016
Editore: Self Publishing

TRAMA


Jacopo Corsi รจ un laureando in psicologia. Il suo incontro con Giorgio Viazzi, durante uno stage in una casa di riposo, lo induce a visitare la localitร  di Montisola sul Lago dโ€™Iseo.

Lโ€™anziano uomo lo ha nominato erede di diverse proprietร  sullโ€™Isola, tra cui un cantiere navale e un terreno al centro di un ambizioso e faraonico progetto edilizio. Lโ€™arrivo del ragazzo provoca una piccola rivoluzione, accompagnata da giudizi e supposizioni.

Egli non ha esperienza di come si conduce unโ€™azienda che negli ultimi anni รจ stata gestita da un valente, quanto egocentrico direttore che non vede di buon occhio la presenza di Jacopo, cosรฌ come i Della Torre, una coppia di amici di Giorgio che vogliono convincere il ragazzo a vendere il terreno ricevuto in ereditร .

Tuttavia, tra le tante persone che si dimostrano poco amichevoli, Jacopo incontrerร  Gabriele, capitano di un battello turistico che non nasconderร  il suo interesse verso di lui, spronandolo a prolungare il suo soggiorno per conoscere meglio lโ€™isola che lo ha visto nascere e che รจ certo potrร  riservargli molte piacevoli sorprese.

Una vecchia storia, che si tramanda di generazione in generazione, una presenza impossibile ed arcana, che sembra essere tornata per proteggere lโ€™isola e i suoi abitanti, e un tenero amore, accompagneranno le avventure di Jacopo sulle acque del lago, dando vita ad una nuova leggenda.

RECENSIONE


ยซMolti di noi sono attratti dal mistero, da qualcosa che non sempre รจ spiegabile razionalmente, comporre il mosaico dellโ€™ignoto non sempre รจ la cosa piรน giusta da fare.ยป


Una storia intrisa di misteri e leggende ambientata a Montisola, una interessante isola sul lago dโ€™Iseo che lโ€™autore descrive minuziosamente e trasporta il lettore in un posto dโ€™altri tempi. Panorami che trasmettono sensazioni contrastanti, da un lato il semplice stupore, dallโ€™altro una velata malinconia.

Cristiano Pedrini lโ€™ha visitata e camminando per le strade, ammirando le reti da pesca e respirando lโ€™aria del posto ha tratto ispirazione per scrivere la storia. Jacopo รจ il giovane protagonista di questa avventura e non cโ€™รจ termine piรน azzeccato di questo perchรฉ si ritroverร  una ereditร  delicata a cui sono legati gli interessi di diverse persone.

Potete immaginare quindi cosa accade quando Jacopo arriva sullโ€™isola: trova un clima di curiositร  e ostilitร  verso di lui, lโ€™erede di un patrimonio che fa gola a molti. Il personaggio che conosciamo dalle prime pagine รจ Gabriele, il capitano del piroscafo Concordia che da subito mostra la propria natura di uomo sicuro di sรฉ e determinato.

Tutto il contrario di Jacopo che si sente come un pesce fuori dโ€™acqua in una situazione che รจ difficile da accettare e gestire. Ma Jacopo ha dalla sua parte lโ€™entusiasmo eย  lโ€™intraprendenza della sua etร . Si godeย  lโ€™aria salmastra, assapora i momenti di quiete e valuta il da farsi per onorare la memoria di un caro amico.


ยซCredo che tra non molto su questโ€™isola ci saranno due enormi vasi, uno dโ€™acciaio e lโ€™altro di misero coccio. Cosa accadrร  se qualcuno li farร  scontrare? Immagino che quello piรน fragile finirร  in mille mezzi, e che quanto cโ€™รจ al suo interno andrร  perduto. Lei, avvocato, รจ ancora in tempo a entrare nel vaso vincente.ยป


Chi pensate vincerร  tra lโ€™acciaio e il coccio? La risposta non รจ poi cosรฌ ovvia perchรฉ elementi leggendari e soprannaturali arriveranno a stravolgere tutto. Potrร  trattarsi di segni premonitori o solo il frutto di una suggestione. Ma quello che appare a Jacopo รจ qualcosa di leggendario e meraviglioso.

E in ogni leggenda cโ€™รจ sempre un fondo di veritร 


ยซForse non le farร  piacere saperlo, ma Jacopo รจ piรน di quel che appare. Ha dalla sua parte qualcosa che ogni abitante dellโ€™isola รจ pronto a rispettare.ยป


In ogni storia raccontata dallโ€™autore cโ€™รจ la nascita di una amicizia e di un amore, anche in questo romanzo la troverete. Nasce un sentimento che si rafforza con il passare dei giorni e con le vicissitudini del protagonista. Non posso dirvi di piรน ma qualcosa accade nel cuore di Jacopo


โ€œSi dice che ci accorgiamo del valore e della presenza di una persona quando essa non รจ piรน accanto a noi. รˆ qualcosa che fino a oggi non avevo mai sperimentato, ma ora che so cosa significa, non permetterรฒ piรน a niente e a nessuno di portarti via da meโ€ฆโ€


Se vi incuriosiscono miti, leggende e misteri, non potete non leggerlo.

MIA CARA JANE di Amalia Frontali

MIA CARA JANE di Amalia Frontali

Titolo: Mia cara Jane
Autore: Amalia Frontali
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Maggio 2022
Editore: Words Edizioni

TRAMA


 Nel gennaio 1796 Thomas Langlois Lefroy, futuro Capo della Corte Suprema irlandese, e Jane Austen, futura autrice di grandi capolavori della letteratura, entrambi ventenni, si conobbero e si piacquero. A questa innocente attrazione – ci dice la storia – nulla seguรฌ. Jane non si sposรฒ mai e Tom contrasse un’unione di convenienza, che gli garantรฌ un suocero potente, una ricca dote e la protezione economica di uno zio giร  molto contrariato da matrimoni indesiderabili in famiglia. Gran parte delle lettere di Jane Austen, dopo la sua morte, fu data alle fiamme dalla sorella Cassandra, per motivi che non sono mai stati veramente chiariti. Qui finisce la veritร  storica.
E se, invece, Tom Lefroy, dopo quell’occasionale conoscenza, avesse scritto una lettera a Jane Austen? Se a quella lettera – imprudente e ingiustificabile dalle convenzioni sociali – fosse seguita una vera e propria corrispondenza?

RECENSIONE


Che romanzo particolare quello appena letto! Amalia Frontali immagina un’ipotetica corrispondenza fra Thomas Lefroy e Jane Austen. Con una prosa delicata e raffinata Thomas scrive a Jane, raccontandole volta per volta le sue giornate, i suoi incontri con varie graziose signorine, gli scontri con suo zio che auspica per suo nipote un matrimonio con una donna che Thomas non ama, ma che porterebbe ricchezza alla sua famiglia. Thomas chiama Jane โ€œamicaโ€, ma un lettore scaltro e malizioso riesce assolutamente a comprendere che non รจ l’amicizia ciรฒ che alberga nel cuore di Thomas.

Pagina dopo pagina le parole di Thomas diventano sempre piรน profonde, come se non potesse nascondere piรน nemmeno a se stesso ciรฒ che realmente prova. Interessante come le parole ed i sentimenti di Jane possano essere solo immaginati, anche tramite le parole di Thomas, il quale รจ l’unico del quale i lettori conoscono il vero stato d’animo. Ho alternato momenti di irritabilitร  quando Thomas parlava a Jane di altre donne, altri nei quali desideravo con tutto il cuore che fosse piรน esplicito nei suoi sentimenti, altri nei quali immaginavo cosa potesse rispondergli Jane. In fondo questa รจ la storia di tutti i tempi vero? Sei innamorato di una persona, le parli, magari passate ore o giorni a parlare e scrivervi ( ovviamente tramite Whatsapp ai giorni nostri), ma non sei sicuro dei sentimenti altrui e giri attorno alla questione. E pensi che magari suscitare la gelosia dell’altra persona possa produrre dei risultati.


 โ€œMi fissate, dritta negli occhi, quasi sfrontata, incurvando leggermente il capo mentre vi parlo, e poi abbassate lo sguardo e serrate le labbra in un mezzo sorriso se- vostro malgrado-vi sto divertendoโ€.


Da queste parole possiamo tracciare il ritratto di un uomo che ha saputo cogliere le minuzie, i piccoli particolari della donna con la quale intrattiene una relazione epistolare, e normalmente questi particolari riesce a coglierli solo una persona che si sta innamorando. Dai toni piรน allegri e scherzosi passiamo poi a momenti piรน cupi, momenti in cui Thomas realizza che il suo sentimento non si potrร  mai concretizzare. 


 โ€œ E ormai ogni cosa รจ compiuta Jane, secondo il tuo volere. Secondo il volere di mio padre, di mio zio, quello della donna a cui mi sono legato, eccetto il mioโ€. 


Eccetto il mio: chi รจ dunque Thomas? Un uomo innamorato, o uno infatuato che subisce il volere altrui in cambio di una vita senza batticuore ma molto piรน semplice? Facendo qualche ricerca ho scoperto che Jane, figlia del reverendo Austen, fu davvero giudicata inadeguata dalla famiglia di Thomas Lefroy, e restรฒ nubile, al contrario di Lefroy che ebbe una figlia che chiamรฒ Jane.

Un omaggio a Jane Austen o un semplice modo di omaggiare sua suocera che pure si chiamava Jane? โ€Alla fine รจ arrivato il giorno in cui flirterรฒ per lโ€™ultima volta con Tom Lefroy, e quando riceverai questa lettera sarร  passato โ€“ Mentre scrivo sgorgano le lacrime, a questa malinconica idea.โ€ Questo รจ un estratto di una vera lettera scritta da Jane a sua sorella Cassandra. Possiamo quindi supporre che tra Jane e Thomas ci fu davvero un flirt, che non ebbe mai modo di concretizzarsi data la situazione economica dei due ( Jane non aveva nemmeno la dote). Il romanzo di Amalia Frontali รจ interessante anche per questo, per il tentativo di descrivere lo stato d’animo di Thomas Lefroy e per l’accurata ricostruzione di una corrispondenza epistolare che si fonde con elementi storici, personaggi realmente esistiti come Napoleone, ed episodi della vita privata dei protagonisti realmente accaduti.

รˆ anche struggente immaginare un amore che sarebbe potuto sbocciare, e che invece รจ rimasto un piccolo seme mai cresciuto nella terra. Per la quasi totalitร  del romanzo non ci sono lettere di Jane, che tuttavia รจ sempre presente nelle parole e nel cuore di Thomas. Possiamo discutere quanto vogliamo del poco coraggio nel vivere appieno i propri sentimenti, ma dobbiamo tenere a mente che parliamo di un periodo storico dove solitamente avvenivano matrimoni di convenienza: chissร  se Jane Austen visse questa situazione con dolore o se semplicemente era consapevole che solo nella scrittura avrebbe trovato la realizzazione, la sua dimensione perfetta. Concludo con queste ultime dolcissime parole presenti nel romanzo.


โ€œLetteralmente, posso dire di averti amato fino agli ultimi giorni della mia vita.


LA PICCOLA PARIGI di Massimiliano Alberti

LA PICCOLA PARIGI di Massimiliano Alberti

Titolo: La piccola Parigi
Autore: Massimiliano Alberti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 novembre 2020
Editore: Infinito Edizioni

TRAMA


Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha “nascosto” nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all’altra, in un’area che ricorda lo spirito Bohรฉmien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d’amore e d’amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi “pen pen” urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi. Benvenuti nella Piccola Parigi. “Non state sognando, esiste realmente…!”. (Brigitte Bardot) Parte dei diritti d’autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti in beneficienza a “Il Gattile” di Trieste.

RECENSIONE


Sono nato e cresciuto in quella cittร  allโ€™estremo nord- est dello Stivale, dove per piรน di cinque secoli sventolรฒ la bandiera degli Asburgo e, per ben tre volte, il tricolore francese. E fu proprio nella terza e ultima occupazione della Grande Armรฉe che vennero edificate delle piccole case accatastate spalla contro spalla. Una ristretta lingua di terra che da valle risale una collina.


Trieste, una cittร  variegata e vivace, come tutte le cittร  di mare, crocevia di culture che si mescolano da secoli (non sempre pacificamente) e che proprio in virtรน di questa peculiaritร  nasconde al suo interno tesori insospettabili come โ€œLa piccola Parigiโ€.

Perchรฉ intitolare il libro proprio a questa particolare zona di Trieste lo racconta Massimiliano Alberti in questo suo secondo lavoro e lo fa con maestria.

Questo รจ il caso in cui lโ€™ambientazione รจ molto di piรน che un semplice luogo, non รจ solo uno spazio fisico in cui far scorrere la storia, ma รจ la storia stessa.

Perchรฉ i luoghi a volte non sono solo posti, ma sono radici da cui dipende il futuro sviluppo della pianta da cui traggono nutrimento.

Cosรฌ come dice lโ€™autore non si possono scegliere le famiglie da cui nascere, gli amici dellโ€™infanzia e in questa ottica nemmeno il luogo in cui venire al mondo.


E non basta sfuggire ai pregiudizi della propria cittร  o dellโ€™intera provincia o persino del Paese, ma รจ inevitabile confrontarsi ancheโ€“ anzi, innanzituttoโ€“ con quelli del quartiere in cui si รจ nati, di cui in qualche modo si รจ figli.


Volenti o nolenti siamo figli della nostra realtร  e questo romanzo lo racconta con una leggerezza capace perรฒ di andare in profonditร , con unโ€™ironia elegante e con una prosa originale, semplice ma non banale capace di rievocare il periodo legato alla giovinezza di chiunque sia stato bambino negli anni 80.


Cosรฌ, giusto per assaporare lโ€™odore di corti e viuzze umide, tolgo il velo da un quadro ben diverso dalla romantica definizione di vecchio borgo: gradini scoscesi, malte decadenti, un albero secolare graziato dal Comune e biancheria intima appesa su spaghi sfilacciati trainati da carrucole cinguettanti.


Sembra proprio di vederlo questo scorcio di una cittร  ricca di storia come Trieste, di cui ammetto con un poโ€™ di vergogna, non conoscevo lโ€™esistenza pur abitando a pochi chilometri da essa.

Un quadro che non ha nulla di poetico ma che suscita comunque unโ€™emozione dinanzi allโ€™ immagine di un quartiere povero, come ce ne sono in ogni cittร , teatro di scorribande tra ragazzi prima e della salita intrapresa per diventare adulti dopo.

All’interno di questo dipinto si dipanano infatti vicende capaci di portare in superficie sensazioni che dimorano nei corridoi della memoria, quella che riporta allโ€™infanzia e allโ€™adolescenza, ricordi frammentati di una stagione che non cโ€™รจ piรน ma che se proviamo ad unire come puntini, creano unโ€™ immaginaria porta, quella che una volta varcata consacra il difficile ingresso nellโ€™etร  adulta.

Sono Lorenzo, Tullio e Christian ad accompagnarci a conoscere la piccola Parigi, un quartiere della cittร  sul mare costituito da casette colorate risalenti alla dominazione francese e che per questo riportano struttura e caratteristiche dellโ€™architettura parigina, che sarร  il teatro del consolidarsi delle prime amicizie importanti, dei primi tormenti amorosi, della nascita dei sogni e lโ€™incontro con i fallimenti, la presa di consapevolezza di sรฉ attraverso i propri successi, ma soprattutto attraverso gli insuccessi.

Un borgo antico in cui case ed esistenze stanno in piedi in modo precario, oppure la cui facciata curata e abbellita cela in realtร  al proprio interno stanze povere di amore, arredate da sporcizia e solitudine.

Ma in cui dimorano anche affetti e sogni da realizzare, alleanze e progetti futuri.

Questo libro รจ un piccolo mondo da scoprire, dove lโ€™esistenza umana con tutte le sue contraddizioni e complessitร  viene raccontata con toni poetici, dal sapore nostalgico, ma aderenti alla realtร , in cui un oggetto riparato, una carta da gioco, le mura di un vecchio manicomio e una coperta sporca raccontano delle esistenze dei protagonisti e nello stesso tempo anche di noi, anche piรน delle parole.

Credo che tutti possediamo degli oggetti che per noi hanno  un significato speciale , evocativi di un ricordo, di un affetto, di un periodo.

Cosรฌ accade anche nel libro, dove cosรฌ come per i protagonisti determinati oggetti assumono un significato molto piรน importante del loro mero utilizzo, cosรฌ restano impressi nella memoria del lettore che riesce a sentire come questi siano testimoni di momenti importanti, simbolo di un passaggio, un cambiamento, unโ€™ evoluzione o una presa di coscienza e lโ€™autore riesce cosรฌ a darvi unโ€™anima.

Se gli oggetti costituiscono una sorta di traccia, un sassolino lasciato lungo il cammino della vita dei personaggi cโ€™รจ perรฒ anche un altro elemento che si interseca con le vicende narrate, legate tra loro da un filo rosso : lโ€™amore per i gatti.

Gli amici felini sono i coprotagonisti di questo libro, creature solitarie ma capaci di amare, indipendenti a volte approfittatrici, con grande capacitร  di adattamento e sovente un sano menefreghismo, il cui affetto va conquistato e meritato.

Un elemento che ad un attento osservatore si evince giร  dalla copertina, bellissima: mi ha colpito istantaneamente capace di instillare curiositร  e un poโ€™ del fascino della Parigi degli artisti.

Una nota di merito rivolto allโ€™autore รจ quello di aver dato anche una piccola voce al tema delle malattie mentali, una realtร  spesso trascurata di cui nel mio territorio si possono ancora toccare i resti, come quelli del vecchio manicomio citato nel libro e di cui Trieste simboleggia la rivoluzione.

รˆ vero che non tutto si puรฒ aggiustare?

Lascio ai lettori la risposta che deciderร  di darsi al termine della lettura, che per me รจ la migliore di questo inizio anno.

Un libro che racconta il faticoso e complicato processo che si chiama crescere:  Lorenzo รจ il ritratto perfetto di come ancor piรน delle vittorie siano in realtร  le difficoltร  che incontriamo e le cadute che facciamo a essere determinanti nella nostra formazione.

Un insegnamento che prima o poi la vita dร  ad ognuno di noi.


Cosรฌ, oltre ai convenzionali saluti, aggiunsi in fondo un sincero ti voglio bene. Dopotutto, pensai, era dalle sconfitte che avevo imparato a vivere.


ISSUE di Bianca Ferrari

ISSUE di Bianca Ferrari

Titolo: Issue
Autore: Bianca Ferrari
Serie: Red Oak Manor Collection
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Israel e Virginie)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2022
Editore: Sel Publishing

TRAMA


Noi non รจ unโ€™opzione.
Noi non esiste.
Noi siamo un problema.

Israel Silver ha lasciato Red Oak Manor appena finito il liceo ed รจ tornato a casa sempre piรน raramente, troppo impegnato a inseguire il sogno di condividere la sua musica con il mondo. La grande occasione per lui arriva nove anni dopo il suo trasferimento: unโ€™etichetta discografica gli offre un contratto per il suo prossimo disco e lo riporta a pochi chilometri dal luogo in cui รจ cresciuto.
Virginie invece non รจ mai uscita da Red Oak Town. Ha una passione per il disegno, un solo amico, diciottโ€™anni, molti dubbi e unโ€™unica certezza: il suo cuore appartiene da sempre a Israel Silver. Glielo ha lasciato ancora prima di rendersene conto e non lo ha mai rivoluto indietro. Non lo rivuole nemmeno ora che lui รจ tornato.
Neppure adesso che Israel cerca di tenerla a distanza.
Perchรฉ per lui Virginie รจ proibita.
Perchรฉ porta il suo stesso cognome e non dovrebbe guardarla. Non dovrebbe desiderarla.
Ma Israel la guarda. La vede. E la desidera piรน di ogni altra cosa.
Eppure, il conto da pagare per quella attrazione รจ davvero troppo salato. E cosa puoi fare quando tutto ciรฒ che vuoi รจ a un solo passo, ma quel passo รจ proprio sullโ€™orlo di un precipizio?

RECENSIONE


Lei muove le sue dita, le intreccia alle mie e replica esattamente ciรฒ che stiamo vedendo: una serie di segni sui fogli che, messi vicini, incastrati, sovrapposti, creano due mani che si sfiorano. Non sono avvinte lโ€™una allโ€™altra. Solo il mignolo e lโ€™anulare si tengono, come se i due protagonisti fossero ancora troppo timidi per accettare i propri desideri.

Lโ€™immagine tratteggiata di un disegno capace di evocare lโ€™essenza di questa storia: lโ€™unione di due anime racchiusa in pochi centimetri di pelle, laddove si nasconde lโ€™amore piรน profondo, tanto puro quanto proibito. Un sentimento difficile da definire fino a divenire controverso da spiegare, ma soprattutto impossibile accettare.

Perchรฉ non posso stare vicino a lei, se non sono in grado di farlo come un uomo normale. E un uomo normale non รจ piรน ciรฒ che sento di essere.

Virginie e Israel sono gli intensi protagonisti di โ€œIssueโ€, terzo romanzo della serie Red Oak Manor Collection a firma della talentuosa Bianca Ferrari, che non manca mai di catturare il lettore con storie particolarmente coinvolgenti ed emozionanti. In questo libro si รจ cimentata in una tematica molto intrigante, ovvero lโ€™amore proibito tra due ragazzi con nove anni di differenza di etร , legati da un presunto vincolo di parentela. Due argomenti da attraenti, soprattutto se combinati insieme.

Da una parte la differenza dโ€™etร  tra un uomo piรน grande ed una donna piรน giovane attrae e cela le potenzialitร  di divenire un ponte che da attraversare in due per poter superare i pregiudizi sociali e le difficoltร  che lo ostacolano. Dallโ€™altra, il fascino di un sentimento per lโ€™appunto anche proibito รจ un asso non da poco.

Lo รจ per una serie di ragioni, soprattutto il fatto che la proibizione attiva quasi sempre il desiderio, un qualcosa di insito nel nostro carattere. Lโ€™amore in particolare se รจ proibito diventa piรน ardente e passionale: ogni incontro clandestino diventa unโ€™emozione fortissima alla quale รจ difficile rinunciare fino a che gli ostacoli si tramutano in sfide e i pericoli diventano i motori della relazione.

Fatte queste premesse, non รจ mai facile trovare storie in cui queste tematiche siano sviluppate con consapevolezza e credibilitร . Bianca Ferrari ci รจ riuscita, offrendo ai suoi lettori un romanzo in cui la complessitร  di questi argomenti รจ stata trattata con accurata sensibilitร :

Non bastava che non potessi averlo perchรฉ รจ mio zio? Non era sufficiente che stare con lui avrebbe fatto impazzire mio padre? O che Israel stesso non mi volesse? Non era abbastanza?

Virginie ha solo diciotto anni e la sua innocenza, inesperienza, immaturitร  scaturiscono in ogni pensiero, dialogo, azione, leggerezza. Non vi รจ passaggio che la riguarda che non sia perfettamente in linea con lo stato dโ€™animo di una giovane della sua etร ; una piccola donna in procinto di sbocciare, che non ha nessuna esperienza al di lร  della vita che lโ€™iperprotettivo padre ha ritagliato per lei, tra casa, scuola e lโ€™unico amico Connor.

La prima parte del libro รจ un viaggio nelle emozioni dei due protagonisti, entrambi coinvolti in un legame impossibile da dimenticare proprio perchรจ ancestrale e cosรฌ dominante da condensare sentimenti contrastanti: paura, desiderio, attesa, rabbia. Un mix esplosivo che prepara il lettore a quello che avverrร  nei capitoli successivi, quando le vite di Virginie e Israel si ritroveranno unite dopo anni di distanza, quando entrambi saranno cambiati profondamente.

Virginie รจ tutta emozioni e io mi sento nel bel mezzo di un ciclone, ma amo ogni sfaccettatura del suo essere travolta da ciรฒ che prova e mostrarlo senza filtri. Ora รจ timida, nervosa, frenata.

Israel รจ uno dei protagonisti maschili piรน intensi che abbia mai letto in questo genere di storie. Un musicista dallโ€™animo angosciato in cui spicca una sensibilitร  rara. Una promessa della musica vocata a regalare emozioni attraverso i suoi testi, gli unici strumenti che possiede per trasmettere quello che sente. Lui cosรฌ incapace di comunicare allโ€™esterno a parole, se non quelle scritte, e cosรฌ fragile. Ed รจ mediante le sue canzoni che parla da sempre del suo amore tormentato, fino a che le sue composizioni si tramutano in scrigni segreti dove nascondere il suo amore malato. Eโ€™ vivo tra le pagine il suo tormento, i suoi disperati tentativi di evitare lโ€™inevitabile. Lui รจ lโ€™adulto responsabile, che dovrebbe essere capace di porre un freno a qualcosa di cosรฌ lesivo non solo per sรฉ stesso e per lei, ma anche per unโ€™intera famiglia. Perchรฉ Virginie รจ la figlia dellโ€™amato fratello Levi, e non vi รจ sentimento piรน grande di quello di due fratelli rimasti orfani e sopravvissuti ad un ambiente senza riferimenti. Il rapporto che lega Israel a Levi รจ a tratti toccante proprio perchรฉ nasconde colpe, segreti, promesse.

ยซLo volevo.ยป Tremo mentre lo ammetto. ยซLo voglio. Ti voglio. Ma no, Vee. Noi non รจ unโ€™opzione. Noi non esiste. Noi siamo un problema.ยป

โ€œIssueโ€ รจ un romanzo che racconta lโ€™amore nelle sue molteplici forme e declinazioni: quello di coppia, quello per la famiglia e non ultimo quello che si costruisce per sรฉ stessi. Una combinazione di sentimenti che divampano come il fuoco, dalle fiamme cosรฌ devastanti da bruciare tutto ciรฒ che vi รจ intorno a chi lo accende, sbriciolando la fiducia, il rispetto, la percezione di sรฉ, la possibilitร  di un futuro. Nulla รจ scontato in questa storia cosรฌ complessa, in cui il male serpeggia sottotraccia quasi ad oscurare il bene. Saranno proprio le sfumature a definire i contorni di ciรฒ che รจ giusto e ciรฒ che รจ sbagliato, linee nette e tratteggiate, le stesse che dipinge Virginie per comporre i suoi ritratti, cosรฌ veritieri e magnetici.

Perchรฉ vedo la sua pelle chiara, ormai guarita. Perchรฉ i suoi abiti sempre bianchi parlano di tutti i colori che porta dentro, cosรฌ tanto agitati da scomparire. Perchรฉ sento la sua presenza, come se mi fosse entrata sottopelle. 

I suoi disegni cosรฌ intrisi di colore realizzati da lei, cosรฌ candida ed eterea; opere da ammirare che ripercorrono la loro vita, accompagnate dalle rime di Israel, IZ โ€“ The Issue, narratore di una storia tenace e commuovente, quella di due ragazzi destinati a collidere insieme.

Lascio indietro la paura, ingoio il dolore che mi sta straziando le vene e chiedo che mi venga dato ciรฒ che serve allโ€™amore della mia vita: la possibilitร  di regalargli la mia assenza.

Alla prossima storia Bianca.

ODIAMI, BACIAMI, PERDIMI di Arianna Di Luna

ODIAMI, BACIAMI, PERDIMI di Arianna Di Luna

Titolo: Odiami, baciami, perdimi
Autore: Arianna Di Luna
Serie: trilogia
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV alternato (Andrea e Viola)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2022
Editore: Sel Publishing

TRAMA


Luglio 2010.
Viola, diciassette anni, non sa cosa sia peggio: il fatto che sua madre abbia deciso di trasferirsi a Parigi, costringendola a lasciare la scuola e tutti i suoi amici, o il fatto che invece di portarla con sรฉ lโ€™abbia spedita a vivere da suo padre, che per lei รจ praticamente uno sconosciuto.
Tuttavia, la nuova vita non sarebbe neanche cosรฌ male: il papร  รจ un tipo a posto e fare nuove amicizie non รจ affatto difficile. Andrebbe tutto alla grande se non ci fosse lui.
Andrea.
Il ragazzo giusto da cui stare alla larga.
Freddo, sarcastico, strafottente. Bello come il demonio, vestito sempre di nero, riservato e misterioso fino allโ€™ossessione, prova per lei unโ€™antipatia feroce e sembra inspiegabilmente determinato a rovinarle la vita. Peccato che dopo unโ€™estate trascorsa a incontrarsi e scontrarsi, e a sperare di non rivedersi mai piรน, Viola debba affrontarlo ancora una volta. E sarร  difficile evitarlo, visto che รจ il suo nuovo compagno di banco.
E sarร  ancora piรน difficile fingere di non essere attratta dal mistero che lo circonda.
Perchรฉ Andrea sembra sapere benissimo chi sia Viola.
รˆ Viola a non sapere nulla di lui.
Cedere allโ€™attrazione o forzare la mano e scoprire cosa nasconde?
In entrambi i casi, lei ha tutto da perdere e lui non ha niente da guadagnare.
Tranne forse il fatto che a forza di odiarsi, hanno iniziato a volersi.

RECENSIONE


Tre parole ricche di emozioni contrastanti che ben descrivono la travagliata storia dโ€™amore di due ragazzi, Andrea e Viola, che ho rincontrato a distanza di anni dalla prima uscita con grande piacere in nuova versione rieditata.
Tre libri appassionanti che costituiscono una bellissima trilogia in cui Arianna Di Luna ha ripercorso i suoi esordi di giovane e giร  talentuosa autrice, quando si presentรฒ al grande pubblico del romance grazie ad una storia tormentata e davvero coinvolgente.


Avrei cambiato scuola, vita, casa, tutto. Avrei ricominciato da capo insieme a papร .


Un salto nel vuoto con poche certezze quello che si trova a dover fare Viola, giovanissima protagonista di questa storia. Diciassette anni non sono molti per affrontare cosรฌ tanti e drastici cambiamenti in un colpo solo: trasferirsi in una nuova realtร , passando da una grande capitale ad una piccola cittadina sul mare; lasciare gli amici di una vita e la madre, unico riferimento affettivo conosciuto. Ma la sfida piรน difficile รจ quella di costruire da zero il rapporto con un padre praticamente estraneo, con cui riallacciare ricordi e una confidenza mai avuta.

Questa storia si apre cosรฌ, con il racconto di un profondo cambiamento, la metamorfosi di una giovane vita in procinto di sbocciare quasi a preannunciare il travolgente percorso di trasformazione che la vedrร  protagonista, ma non da sola.


L’avevo visto in faccia una volta sola, al buio, di sfuggita, ma lo riconobbi lo stesso. Era immobile accanto al bancone, da solo. E mi fissava. Il mio stomaco fece una capriola. Non avevo sbagliato, era di una bellezza sfacciata, quasi dolorosa, e non ero l’unica a notarlo.


Unโ€™ombra, una presenza quasi inquietante che pedina, segue, controlla, quasi fosse un fantasma. Eppure Andrea รจ reale, come lo รจ il suo odio per questa giovane sconosciuta, ignara di avere delle colpe, allโ€™oscuro di essere nel mirino di qualcuno che รจ sprofondato nel risentimento, suo malgrado.

Si dice che il rancore sia come lโ€™ossido, si estende e finisce per debilitare tutta la struttura, tutta lโ€™identitร , tutta la persona. Eโ€™ cosรฌ che accade ad Andrea, che nella semioscuritร  di una dimensione personale fatta di unโ€™avversione bruciante, inizia a perdere i contorni di sentimenti che ben presto lo spingeranno fuori controllo, verso una direzione quasi inaccettabile, verso unโ€™attrazione quasi impossibile da definire.


Era caldo, solido, rassicurante. Aveva appena detto che non mi voleva, eppure mi stringeva come se avesse paura di perdermi da un momento allโ€™altro. Sentii le sue labbra indugiare sui miei capelli, sentii che respirava forte.


Un destino perverso unirร  due giovani vite, destinate a volersi nonostante lโ€™odio, a cercarsi nonostante la distanza.
E cosa succede se lโ€™odio piรน radicato diventa altro? Lโ€™odio รจ lโ€™istintiva difesa che il nostro IO oppone al mondo esterno, per proteggersi da fonti di dispiacere, di potenziale dolore, un sentimento che si focalizza sul pensiero piรน che sulla persona.
Ed รจ infatti nel momento in cui Andrea vede Viola per come รจ, con le sue paure, le sue fragilitร , la sua innata semplicitร  che la rende bella come non mai, che inizia in lui la trasformazione.

Fino quasi alla metร  del primo libro conosciamo solo i pensieri di Viola, lasciando nel mistero le emozioni di Andrea. Una scelta narrativa che supporta bene il pathos che travolge il lettore in modo crescente pagina dopo pagina, fino a quando divamperร  la loro sofferta storia dโ€™amore.


Fuoco. Il nostro primo bacio fu fuoco puro. Una fiammata violentissima, un incendio che incenerisce tutto ciรฒ che tocca. Mi strinse cosรฌ forte da sollevarmi, premette la bocca sulla mia con una foga che mi lasciรฒ senza fiato.


In un susseguirsi di allontanamenti e riavvicinamenti, Andrea e Viola si troveranno coinvolti in un sentimento dalla portata inimmaginabile, in cui complicatissimi intrecci familiari troppo difficili da sciogliere, come fossero unโ€™inestricabile matassa pronta a fagocitare tutto e tutti, sconvolgeranno le loro vite.

Una trilogia dal ritmo narrativo serrato, soprattutto nel secondo capitolo dove tra fughe e prove di coraggio immenso, i due giovani protagonisti vivranno un amore straordinario, quasi invincibile, dove metteranno in gioco tutto, fino a rischiare la vita.

Un amore disperato, assoluto, capace di commuovere anche il piรน forte dei cuori, ricordando quanto spesso lโ€™amore possa confinare con la follia e lโ€™incoscienza, con la convinzione di essere invincibili.


La preoccupazione e la paura lo stavano logorando. E allโ€™improvviso la veritร  mi piombรฒ addosso, mi sconfisse. Non eravamo forti, non eravamo invincibili. Avevamo percorso migliaia di chilometri, sopportato il freddo, la pioggia, la tensione di essere in viaggio e di cercare sempre di essere invisibili. Pensavamo di farcela, perchรฉ eravamo insieme e tutto il resto non contava nulla, ma non era vero. Stavamo perdendo. Io stavo perdendo. E avrei fatto perdere anche lui.


Andrea e Viola dovranno affrontare un percorso di crescita difficilissimo, in cui ogni caduta, salita, muro da oltrepassare varrร  la pena di essere affrontato, anche se arrivare alla fine non sarร  affatto immediato, perchรฉ il tempo puรฒ guarire ma anche creare distanze.

Sette lunghi anni sono il tempo necessario a ridefinire le prioritร , a superare i timori mentre si diventa adulti, per vivere la bellezza di un amore cosรฌ totalizzante da incutere paura, da accettare inclusi gli errori e il dolore. Un amore cosรฌ forte aver dato la forza di scalare montagne, ricoperto chilometri, per riportare due ragazzi, divenuti un uomo e una donna, al punto di partenza, tra le dune di una spiaggia sferzata dall’inverno, teatro dove tutto ha avuto inizio.


Nellโ€™acqua gelida sentii che appoggiava la testa sulla mia nuca. Le sue labbra mi sfiorarono la pelle. ยซNo. Non me ne vado, non ti lascio.ยป Qualcosa mi si incrinรฒ dentro. La sua voce tremava, sembrava essere sul punto di spezzarsi. Smisi di lottare, mi arresi. Il mio corpo si ammorbidรฌ. Lui sentรฌ la mia resa, mi strinse piรน forte.


Grazie Arianna di averci fatto rivivere le tue origini con Andrea e Viola, due protagonisti indimenticabili che chiedevano solo di essere ricordati.