Il destino di Core, giovane dea, รจ giร stato scritto: regnerร sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerร mai, rimanendo casta per sempre. ร ciรฒ che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato รจ imprevedibile, anche per una divinitร dell’Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell’Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinitร mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno รจ ciรฒ di cui vuole convincerla l’oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte le certezze di Core, dea della vita e della fertilitร , cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone รจ una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profonditร degli Inferi e dell’animo umano.
RECENSIONE
Persefone รจ uno dei miei miti preferiti, ho letto diversi retelling e questo รจ sicuramente uno dei migliori. “Io sono Persefone”, giร il titolo in sรฉ racchiude tutta la caparbietร di una Dea che non si accontenta di essere una Dea Minore, ma vuole essere riconosciuta per le sue doti e la sua importanza assieme alla madre Demetra come Dea dei campi e del raccolto.
Tutto scorre tranquillamente fino a quando Core viene rapita da Ade, tenebroso Dio degli inferi. Ed ecco il punto di svolta: la ragazza viene strappata ad un tepore familiare che probabilmente non rivedrร mai piรน. Pensiamo al dramma di questa giovane ragazza: rapita, lontana dalla famiglia e dalle amiche, sprofondata nel buio infernale senza la minima possibilitร di fuga. Come ci sentiremmo noi al suo posto? Disperate, e la disperazione รจ ciรฒ che sente il lettore, come Core.
Ma lo stato d’animo della giovane Dea, ora Persefone, cambia quando si rende conto di poter portare un po’ di luce nel regno dei morti, di poter amministrare la giustizia piรน saggiamente rispetto ad Ade. Il rapimento di Core da parte di Ade non รจ un semplice rapimento, รจ un mezzo perchรฉ il destino si compia.Core diventerร Persefone, regina degli inferi, e darร vita al ciclo delle stagioni grazie al compromesso ottenuto da sua madre: sei mesi sulla terra, sei mesi nell’Oltretomba.
โNon temere l’arrivo dellโinverno, mia dolce contadina.ย Ora devo andare, ma presto tornerรฒ sulla Terra per voi. E in dono vi porterรฒ una nuova primaveraโ.
Lo stesso Ade si rende conto di essere stato uno strumento del Fato, di aver sentito le frecce di Eros trafiggergli il cuore per poi innamorarsi di Core. L’autore ha saputo dare una dignitร alla figura di Core, descritta sempre e solo come una fanciulla rapita da un mostro. Core รจ anche Persefone, รจ luce e buio, vita e morte, รจ il giorno dopo la notte eย la notte dopo il giorno, รจ colei che fa crescere le spighe di grano e colei che amministra la giustizia nellโ oltretomba.
Questo bellissimo retelling permette al lettore di immergersi in unโatmosfera particolare, con creature umane e divine, con una descrizione molto vivida e quasi dantesca degli inferi e dei Campi Elisi.
Come donna e come lettrice mi sono immedesimata tantissimo in Persefone, giovane ragazza alla ricerca della propria identitร e del proprio posto nel mondo. Come Persefone mi sono spesso sentita inadeguata, per poi scoprire invece di essere assolutamente capace di svolgere determinati compiti e di poter dimostrare il mio valore.
Io sono Persefone รจ anche lโallegoria del delicato passaggio fra lโadolescenza e lโetร adulta, รจ unย mito eterno visto sotto unโaltra luce.
ยซMi piaci. Ho tentato di negarlo in tutti i modi ma era come negare lโesistenza del buco dellโozono. Anche se fingiamo che non ci sia, i ghiacci continuano a sciogliersi. Il livello degli oceani continua a salire. Le terre a ritirarsi. Mi sembra una cosa piuttosto inarrestabile, Big Eyes.ยป ยซNon mi diventerร romantico, Signor Rush?ยป ยซCi mancherebbe, signorina Eagger.ยป Trattenni un sorriso. ยซCominciavo a preoccuparmi.ยป
NEW YORK – 2017 La misteriosa Ophelia Eagger รจ fuggita da Bath, da Londra, da Rochester e infine da Hollywood, dove era lโassistente personale della star planetaria Chester Mansfield, per approdare nella Grande Mela. Il suo prossimo cliente? Darren Rush, vittima di se stesso e dei propri eccessi, famoso stand up comedian allโalba del successo del suo primo show televisivo, โRushMoreโ. Dagli inevitabili attriti iniziali alla profonda amicizia che rischierร piรน volte di incendiarsi in unโintensa passione il passo sarร breve. Tra dirette televisive, interviste indiscrete e red carpet, la giovane britannica e il comico dal cinico umorismo si troveranno al centro dei rumors della scena newyorkese, che finiranno per rivelare la vera identitร dellโefficientissima Ophelia. Lei e Darren saranno disposti a gettare la maschera per essere finalmente sinceri lโuna con lโaltro?
RECENSIONE
Appena le luci illuminarono Darren capii subito due cose: la prima era che lui fosse nato per stare sul palco televisivo. La seconda era che la mia vita lavorativa e quella personale, giร in precario equilibrio, avrebbero avuto il colpo di grazia.
Si accendono le luci sul palco, lo spettatore รจ in trepida attesa, lรฌ per poter vivere una serata speciale. E il tutto inizia: la musica, le persone sul palco che recitano e interpretano lo spettacolo. Dietro a tutto questo scintillio, a tutto questo movimento di corpi cโรจ un lavoro che solitamente รจ reso possibile da un pool di persone, ad eccezione di questo romanzo, dove a dirigere le maestranze vi รจ una sola persona.
Regista, sceneggiatrice, produttrice, scrittrice, autrice, difficile trovare unโunica definizione per Elle Eloise, che segna il suo ritorno sulla scena letteraria del panorama del self italiano con Rushmore.
Un libro che traccia, senza alcun dubbio, un percorso di crescita personale straordinario, confermando il raggiungimento di una profonda maturitร autoriale, uno stile narrativo oramai distintivo e una voglia di sperimentare inarrestabile. Una combinazione che convince sempre piรน lettori e addetti ai lavori, come in questa sua nuova uscita, Rushmore, che giร dal titolo trasporta nello sfavillante mondo dello spettacolo, tra luci, palchi, camerini e trucchi di scena. Una cornice dorata e intrigante che da una parte consente allo spettatore di evadere, sognare e allontanarsi dalla realtร mentre, dallโaltra, farne parte รจ unโaltra questione. Non รจ un mistero, infatti, che la dimensione mediatica e lโesposizione che ne consegue nascondino spesso trappole, inganni, stress e bugie. Un mondo al quale appartenere richiede moltissimo in termini personali e di vita privata, e sopravviverci non lascia scelta se non offrire altrettante menzogne, simulazioni che diano unโimmagine falsata di sรฉ, performante, di successo per soddisfare le aspettative altrui, congegnando maschere perfette, proprio come accade al magnetico protagonista maschile, Darren Rush.
Lui sorrise e il mio cuore si fermรฒ per un istante. Non avevo mai visto nulla di piรน bello.Peccato che quel sorriso fosse appiccicato alla faccia di uno stronzo.
Gli occhi avevano una sfumatura blu, molto tenue, come se la sua faccia fosse rivolta verso un cielo nuvoloso piuttosto che essere al cospetto di una decina di riflettori.
Dotato di un fascino indiscutibile, di Darren Rush รจ impossibile non innamorarsi. Le ragioni? Unโindiscussa bellezza, una voce penetrante e un corpo perfetto che lo rendono senza dubbio un vero uomo. Ma lโirresistibile qualitร che gli consente di aggiudicarsi il primo posto sul podio dei protagonisti maschili finora nati dalla penna di Elle Eloise รจ il sarcasmo graffiante, mordace, cosรฌ provocatorio da tagliare a pezzi lโironia e trasformarla in cinismo. Un personaggio seducente che non si puรฒ non amare:
ยซTi assicuro, signor Rush, che non vivo per prepararti la colazione e per comprare completini un poโ pornoโฆยป Mimรฒ le virgolette con le dita. ยซda Victoriaโs Secret per quelle povere menomate che tu chiami amanti. Ho degli obiettivi, io!ยป ยซQuali? Diventare una delle mie povere amanti menomate?ยป
Uno showman dal piglio sicuro, il sorriso ammaliante, un mattatore esperto, abile a tenere la scena grazie a monologhi travolgenti con sublimi battute al vetriolo che si alternano al racconto, rendendolo perfetto nel ritmo narrativo e confermando la bravura e lโelasticitร dellโautrice, capace di divertire e divertirsi, sperimentando una vena fino ad oggi inespressa.
Ma dietro ad un sorriso possono nascondersi abissi oscuri, fatti di sofferenza e dolore. La comicitร รจ, spesso, maschera della tristezza, del male di vivere. Quella maschera che si frappone tra lโinfelicitร e lโapparente allegria, che costringe a mostrarsi nei confronti degli altri.
Erano anni che vivo al buio, meritavo col buio. Lo volevo. Ne avevo bisogno.
Darren Rush รจ uno stand-up comedian irriverente, acuto, di successo eppure fuori dalla scena non fa mistero di essere un uomo oppresso da minanti sensi di colpa, vittima di dipendenze come droga e alcol (i suoi โlubrificanti socialiโ), divenuti per lui rifugio e sostegno per sopravvivere al buio che lo avvolge, rendendolo un debole in balia di una vita pubblica rumorosa, affollata, frenetica.
Se la mia vita fosse stata una canzone sarebbe stata Donโt Stop Me Now dei Queen. Sembrava tutto folle, tutto un gran divertimento, ma raramente avevo lโoccasione di fermarmi a pensare davvero a ciรฒ che stessi facendo.
Da qui lโinequivocabile richiamo al geniale titolo dellโopera, Rushmore, che oltre a riferirsi chiaramente al nome dello show in questa prospettiva acquisisce ulteriori significati: piรน di fretta, oltre che ancora piรน Rush, ad indicare lโincitazione a premere sullโacceleratore e anche a scoprire di piรน, andare oltre la superficie. Tutti significati congeniali a quanto il romanzo offre, senza dimenticare che Rushmore รจ il nome dellโomonimo Monte Rushmore, celebre monumento nazionale situato nello stato del Dakota del sud, una montagna rocciosa imponente in cui sono stati scolpiti i volti di quattro tra i piรน famosi presidenti degli Stati Uniti. Un riferimento monumentale in senso letterale, che ben si accosta allโaltezza sociale del libro, ambientato nel patinato mondo delle celebrity. Con i suoi ritmi, le sue regole e contraddizioni.
Una scenografia narrativa raccontata alla perfezione, ricca di dettagli accurati, scenari fedeli alla realtร che denotano una profonda ricerca da parte dellโautrice, che conferma cosรฌ la sua inequivocabile passione per il mondo del cinema, con il suo indiscutibile fascino e le sue innegabili deviazioni. Un sistema, quello dello showbusiness, a cui Darren รจ piรน avvezzo, ormai assuefatto ad un sistema perverso che ben conosce e che puรฒ gestire meglio essendo uomo. Molto diversa รจ la faccenda per Ophelia, la sua assistente:
E ovviamente Ophelia Eagger, la mia giovane, fastidiosa ed efficientissima assistente, colei che passava con me quasi sedici ore al giorno senza lamentarsi. Lentamente, stavo imparando a conoscere quello strano garbuglio di riserbo, serietร e vulnerabilitร .
Ophelia รจ lโoriginale protagonista femminile di Rushmore. Un concentrato di efficienza, pragmatismo, ma anche mistero e fragilitร , aspetti ben celati dietro un rivestimento protettivo di freddo rigore professionale. Una giovane donna apparentemente imperturbabile e inscalfibile, attanagliata nel profondo da un alone di segretezza, che la rende un enigma. Chi รจ davvero Ophelia Egger? โNessuno – risponderebbe lei โ ti basti sapere solo che io sia unโassistente ineccepibile, disciplinata e che non manchi di spuntare la check list ogni venerdรฌ, oltre a far sparire tutte le bottiglie di alcol dalle tasche di Darren!โ.
Come darle torto, ma resta il fatto che il suo atteggiamento freddo e meticoloso รจ severamente messo in discussione da due occhi profondi e sinceri, capaci di scandagliare lโanima di chi li guarda, come accade a Darren.
A parte la sfera lavorativa, per me Ophelia Eagger rimaneva un vero mistero. Era come se avesse calato davanti alla sua faccia una veletta, da cui riuscivo a intravedere solo i contorni sfumati.ย
Chiunque di noi ha dei segreti e paradossalmente a stressareย non รจ il fatto di mantenerli piuttosto ilย vissuto emotivoย che suscita dentro di noi quellโesperienza inconfessabileย e laย percezione di pericolo o vergognaย che si attiva nella mente.
Cosa tormenta Ophelia nel profondo? Laย mancanza diย accettazioneย di un passato che nasconde segretamente ma anche il fatto stesso di possedere un fardello emotivo che la fa sentire colpevole di non essere del tutto autentica, sentendosi cosรฌ in trappola. Di questo travaglio interiore non farร trapelare nulla, nessuna crepa a intaccare la sua corazza esterna, forgiata ad arte dallโinvenzione di unโaltra identitร .
Tutto sembra funzionare alla perfezione, fino a quando a ingarbugliare mente e cuore sopraggiungono delle pericolose complicazioni, come un risveglio sentimentale quasi istantaneo cosรฌ intenso da fare paura e lโinevitabile (quanto familiare) senso di riconoscimento in chi, come lei, offre di sรฉ solo unโimmagine mascherata.
Eppure, con lui non mi stavo congelando. Al contrario, dentro stava andando tutto a fuoco. Con lui stava accadendo qualcosa, sentivo qualcosa. Sentivo tutto. Erano brividi di freddo che poi diventavano caldi, incandescenti.
Un progressivo scongelamento, seducente e inesorabile, che se da una parte fa riaffiorare in superficie emozioni date ormai per perdute, sotterrate da una coltre di delusioni e paure, dallโaltra lโimminente pericolo che lo scioglimento emotivo rischi di travolgere come unโonda anomala. Saper stare a galla diverrร quindi essenziale, soprattutto per chi come Ophelia รจ troppo fragile per resistere ad unโaltra sferzata di dolore, troppo minuta per raggiungere la riva da sola.
A porgerle la mano sarร Darren, che si metterร in gioco in ogni modo possibile, mettendosi al centro di unโevoluzione personale meravigliosa, accogliendo paure, placando il dolore, lenendo ferite ancora aperte, mostrando un amore raro, paziente. Tutto solo per lei, per la sua Big Eyes.
La ragazza che aveva acceso la luce nelle mie stanze piรน buie.
Darren e Ophelia, cosรฌ diversi ma cosรฌ affini, complici, amanti, accomunati da un passato doloroso, pervasi da un senso simile di inadeguatezza e legati dalla passione segreta per la scrittura.
Due protagonisti caratterizzati in modo magistrale, delineati come la luce e il buio che si compenetrano, che dipendono lโuno dallโaltra fino a determinare la reciproca esistenza. โStelle, nascondete i vostri fuochi! Non lasciate che la luce veda i miei profondi e tenebrosi desideri.โ Un passaggio celebre di William Shakespeare, che tra lโaltro riscuote in questโopera un elegante omaggio da parte dellโautrice. Una frase che racchiude lโintimo significato di come la luce abbia anche il potere di rivelare desideri nascosti, tentazioni a cui non poter resistere, come quelle che si innescheranno tra Ophelia e Darren, e che entrambi cercheranno di combattere per paura di essere sbagliati lโuno per lโaltra.
Una giovane donna e un uomo, entrambi adulti, con un vissuto che li ha segnati, coinvolti in una concatenazione crescente di attrazione, curiositร , gelosie, conflitti, innegabile affinitร intellettuale ed enigmatici lati oscuri che sarร sempre piรน complicato gestire, fino a che fare a meno lโuno dellโaltra sarร impossibile, fino a che per sopravvivere luce e buio dovranno convivere insieme.
Perchรฉ al posto di soffermarmi sulla superficie come il resto del pubblico, avevo provato a indagare oltre la battuta, oltre il sorriso sornione, oltre gli occhi da conquistatore.
Un intreccio emotivo fatto di fraintendimenti, paure, follia che accenderร la miccia di una passione cosรฌ irrefrenabile da spaventare. Togliersi la maschera sarร lโunica soluzione possibile per oltrepassare la superficie e connettersi totalmente, senza protezione, nudi, fuori dalla propria comfort zone e soprattutto fuori da New York, laddove tutto รจ iniziato e dove hanno rischiato di andare in pezzi.
Solamente lontani, fuori dalla scena, a riflettori spenti e sipario chiuso sarร possibile raccogliere i frammenti e rimetterli insieme, vedersi davvero ed essere autentici, deporre finalmente le maschere e cedere ogni difesa, con un estremo atto di coraggio, precipitando in volo per rischiare insieme:
Stavamo precipitando, ma lโaria sembrava tenerci sospesi, come se il cielo ci stesse tenendo in braccio. A un certo punto lui girรฒ i palmi e mi strinse entrambe le mani, per poi forzarmi ad aprire le braccia come se fossero le ali di un uccello. Urlai ancora, anche lui gridava, ma di felicitร . E rideva, come non lโavevo mai sentito ridere.
Dallo stesso aereo si รจ lanciata (metaforicamente, sรฌ, anche perchรฉ pare che abbia terrore di sport estremi) anche la stessa scrittrice, offrendo questo romanzo bellissimo, con cui ha collaudato nuovi confini di genere, il celebrity romance, e tonalitร stilistiche arricchite di una fine ironia che convince e trascina via il lettore.
Rushmore รจ un romance perfetto, che miscela ad arte diversi livelli di emozioni e sensazioni: evasione, ironia, intensa sensualitร , romanticismo. Il tutto arricchito da uno stile di narrazione proprio del linguaggio cinematografico, in cui convivono in armonia sceneggiatura, inquadratura, fotografia, luci, movimenti di macchina, dialoghi, montaggio e colonna sonora. La musica, tra lโaltro, รจ come sempre nei libri di questa autrice protagonista, pervadendo il racconto con accurata coerenza, grazie a sonoritร soul come Amy Winehouse, Marvin Gaye, Steve Wonder e Aretha Franklin, che amplificano la percezione dellโambientazione della Grande Mela.
Un piccolo capolavoro che premia a pieno titolo lโevoluzione di questa talentuosa autrice, che nelle sue storie non manca mai di andare in profonditร , toccando con sensibilitร e consapevolezza argomenti non semplici, come il meccanismo perverso dello showbusiness e lo spietato mondo dei media, temi quanto mai attuali di cui si occuperร Annalisa, con โOltre la recensioneโ, domani.
Lโemozione รจ un ingrediente essenziale della narrazione e se non sperimentiamo emozioni siamo meno coinvolti nella storia, o addirittura la respingiamo.
Leggere le storie di Elle Eloise รจ unโesperienza emotiva immancabile, perchรฉ mediante esse il lettore riesce ad immedesimarsi al suo interno, riuscendo a percepire e, di conseguenza, a comprendere le emozioni dei suoi protagonisti semplicemente perchรฉ lo facciamo giร nella vita reale. Un effetto potente e straordinario, una magia che permette di reagire al racconto come se ciรฒ che leggiamo, in realtร , stesse accadendo sul serio.
Questa lettura emana un senso di appartenenza da godere ad ogni pagina e comprensibile solo leggendo e, a dirla tutta, mi ha consentito di avverare un sogno, lanciarmi in volo col paracadute, immaginando di urlare di felicitร e respirare a perdifiato un senso di libertร estremo, folle. Precipitare con Darren e Ophelia รจ stato catartico, liberatorio. C’รจ qualcosa di profondo nello scoprire che puoi superare le tue paure e improvvisamente capisci di aver solo pensato di avere dei limiti.
Auguro a molti altri lettori e lettrici di vivere la stessa meravigliosa esperienza, e continuare a seguire questa inarrestabile penna del panorama del romance italiano, che pare non averne di limiti.
โCโera una volta, in un paese lontano dove faceva sempre caldo, una creatura minuscola dalle sembianze di bambina che viveva dentro a un fiore. Una notte, il vento venne e scosse quel fiore, dal quale si staccรฒ un petalo. La piccola vi rimase dentro e, cullata dal vento, viaggiรฒ per tutta la notte coperta da una goccia di rugiada e finรฌ per adagiarsi in un prato, in un giardino coperto di brina, che apparteneva a un insetto grande e scuro, con la corazza rigida.โ
Se questa fosse una favola, si sarebbero conosciuti cosรฌ Enea Fabbri e la piccola Malai. Nella realtร , zio e nipote si trovano invece a fare i conti con una tragedia che scuote le loro vite dalle fondamenta. Accolta in casa da Enea, alla piccola Malai non manca davvero nulla se non lโaffetto e il calore di una vera famiglia. Sรฌ, perchรฉ Enea Fabbri non รจ tipo da provare sentimenti per chicchessia, e di certo non farร eccezione per quella bimba venuta da lontano. Ma se allโimprovviso arrivasse nelle loro vite un raggio di sole โ magari in carne e ossa โ che riuscisse a toccare i loro cuori, spronandoli a costruire insieme nuovi ricordi e a tracciare un nuovo percorso condiviso?
RECENSIONE
Sai perchรฉ parlo sempre? Perchรฉ mi spaventa il rumore dei miei pensieri.
Cara Barbara Morini sai perchรฉ leggo sempre?
Per lo stesso motivo sopra citato.
Ed รจ durante questa ricerca di tacitare i pensieri succede che ci siano libri che mi chiamano forte e altri che mi chiamano sussurrando, ma a fine lettura se sono fortunata capita che ho fatto bene a rispondere alla chiamata.
Questo รจ uno di quei casi in cui sono stata molto fortunata per quanto l’ ho adorato.
Prima mi ha sussurrato di guardare bene la copertina, perchรฉ io ai fiori di tarassaco non so resistere, li amo e mi ci identifico.
Poi mi ha parlato piรน a voce alta con una sinossi intrigante che incuriosisce senza dire molto.
Infine mi ha catturata completamente, rapita dalle sue pagine.
Fiori di tarassaco รจ un libro di quelli che riscaldano il cuore senza retorica o eccessive dosi di zucchero, tuttโaltro, ho trovato una profonditร che stupisce, commuove e fa rifiorire.
Barbara Morini ci regala dei personaggi anticonvenzionali ma altresรฌ normali nelle loro difficoltร , che con la loro particolaritร riescono a regalarci una storia fatta di ordine e disordine, solitudine e voglia di stare insieme, desiderio di mostrarsi e di nascondersi.
Tutto e il contrario di tutto, che se si รจ in grado di accogliere, possono tranquillamente coesistere.
Enea, Malai ed Elsa, cosรฌ originali nel panorama del genere da restare impressi, saranno impegnati senza saperlo nel difficile compito di diventare una famiglia.
Un nucleo cosรฌ decisivo e impattante nella nostra formazione e poi nella costruzione della nostra vita adulta, ognuna diversa, ognuna complicata, ma che dovrebbe sempre avere le fondamenta nella capacitร di accogliere.
ยซNon ho trovato nessuno in grado di accogliere i miei limiti.ยป Accogliere, non accettare. Perchรฉ, in fondo, in una relazione uno si dona e la controparte lo accoglie. Quale bellezza in tale dichiarazione.
Un passaggio significativo, accogliere non equivale ad accettare.
Che puรฒ risultare ancora piรน complicato nel caso dei protagonisti, ognuno con il proprio bagaglio di diversitร che lโautrice mette sotto una lente in modo cosรฌ spontaneo e delicato da lasciare incantati, tanto che il lettore non le percepisce come tali ma come un valore aggiunto.
Perchรฉ questo sono, visti attraverso le parole dellโautrice.
Ed รจ il percorso del processo di accoglimento delle rispettive diversitร che lei ci racconta attraverso gli occhi di una bambina dolce e sagace come solo i bambini sanno essere:
Osservรฒ la nipote superarlo dirigendosi verso lโauto e non riuscรฌ a esimersi dal pensare che nei bambini si celavano misteri e veritร distribuiti in parti uguali. Ovvero, era un mistero come riuscissero a dispensare pensieri cosรฌ limpidi, logici e inconfutabili.
Malai ha bisogno di una nuova famiglia elemento che non rientra proprio nei piani dello zio a cui viene affidata.
Enea รจ tutto tranne che accogliente, prigioniero di riti e azioni che lo fanno stare in equilibrio, un equilibrio solitario perรฒ.
Come citato nellโestratto i bambini possono dove molti non riescono: Malai รจ ben consapevole nonostante la giovane etร che la vita รจ fatta di pieghe e alcune non รจ facile stirarle.
ยซE non si fa toccare, lo sai? Non gli piace. Sรฌ formano le pieghe. Hai presente? Cosรฌ.ยป E come dimostrazione le fece vedere la maglietta spiegazzata sotto al giubbetto. ยซMa non si possono togliere le pieghe. Si formano, e si riformano. Come si fa a stare senza pieghe? Tu lo sai? Perchรฉ a me piacerebbe tanto dare un bacio a Enea, per dirgli grazie punto si fa cosรฌ, no? Si bacia e si dice grazie.ยป
Pieghe come quelle di Enea che lo hanno allontanato dagli affetti familiari o come quelle di Elsa che con quegli affetti si trova sempre in conflitto nel tentativo costante di essere accolta da essi per quello che รจ.
Sarร Elsa a mediare, a farsi strumento di accoglimento, a limare e aggiustare dove occorre fino a diventare inconsapevolmente il collante di due esistenze solitarie ora destinate ad incontrarsi come quelle di Enea e Malai.
Tutto in questo lavoro di Barbara Morini affascina, dalla cura dei dettagli che saltano allโocchio del lettore in piccole fotografie come le mani oneste di Enea, in fiori che sembrano piccoli soli, in disegni che raccontano piรน di come possano farlo le parole o nellโimmagine del legno verde, alla fantasia di cui รจ impregnata la trama, dal taglio dei capitoli, brevi ma con un titolo esplicativo, ai personaggi secondari che meriterebbero una storia tutta per loro.
Il richiamo alla fiaba รจ ben presente, nella struttura, nello stile, a volte anche nei dialoghi e trova massima espressione nellโanalogia con i fiori di tarassaco che compaiono piรน volte nelle vicende a pacificare le tensioni, i dolori e le difficoltร .
Per chi non lo sapesse tarassaco deriva dal nome greco Tarakรจ ( scompiglio, squilibrio ) e akรฒs ( rimedio), un fiore semplice ma capace di lenire, di trasformarsi, simbolo di libertร .
Quando si trasforma nel cosiddetto soffione e ne facciamo volare i semi stiamo facendo unโazione che forse ha anche significati diversi, un po’ come le parole che troviamo nei libri: queste sono state come i semi del soffione, fatti di delicatezza, di tepore e di poesia, soffiati dalle pagine fino al cuore del lettore.
LA MIA AMANTE -Frammenti d’amore- di Letizia Cherubino
Titolo: La maia amante-Frammenti d’amore-
Autore: Letizia Cherubino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2020
Editore: Youcanprint
TRAMA
Non cโรจ inizio e non cโรจ fine. Non cโรจ tempo che scorre lineare, ma altalena di istanti. Forse non cโรจ nemmeno una storiaโฆ Frammentiโฆ come recita il titolo. Un diario scritto di getto per regalare un vago per sempre a una storia destinata a durare un soffioโฆ eppureโฆ Eppure qui sโinsinua il dubbio che scardina sicurezze, non di chi lรฌ dentro โviveโ, ma di chi โ dal di fuori โ giudica. Un amore clandestino non merita dignitร ? Un amore NON alla luce del sole NON ร Amore? Amore รจ ciรฒ che dura per sempre o ciรฒ che dura il tempo di essere per sempre ricordato? Chissร . Certo รจ che, qui dentro, il cuore palpita, i sentimenti si toccano con mano, la passione divampa e le anime si svelano in veritร . E se non รจ amoreโฆ tantโรจโฆ รจ VITA! Carica di ossigeno. Densa di contraddizioni eโฆ sospesaโฆ Che di vaghe certezze ne รจ pieno il mondo, ma di Amore vero non se ne ha mai abbastanza.
RECENSIONE
“AMORE รจ ciรฒ che dura per sempre o ciรฒ che dura il tempo di essere per sempre RICORDATO?”
Oggi vorrei parlarvi di amanti e della differenza tra fare lโamante ed essere lโamante. Puรฒ sembrare la stessa cosa, cambia il verbo ma, se ci si ragiona su, non รจ proprio cosรฌ. Fare lโamante, avere una avventura extraconiugale o comunque una relazione fuori da un rapporto consolidato, non รจ poi cosรฌ difficile: basta lasciarsi andare e il gioco รจ fatto.
Essere amante รจ tuttโaltra cosa e non รจ un gioco perchรฉ non si gioca con i sentimenti verso lโaltro e con il volere bene a sรฉ stessi. Essere amante non prevede promesse, non ci si aspetta nulla, se non amore, non si hanno regole precise nรฉ alcuna pretesa. Essere amante vuol dire garantire la propria presenza e il proprio amore e questo basta. A voi basterebbe? Spesso รจ piรน facile essere moglie che essere amante.
Ma continuiamo adย analizzare questo concetto partendo dalla lettura de La mia amante di Letizia Cherubino. Non si tratta di una storia o di un romanzo; solo frammenti, frasi sciolte, pensieri senza freni, senza pudore di unโamante, riflessioni sul suo ruolo, sulle sue responsabilitร , sulle sue sofferenze, sul suo amore incondizionato.
Leggete bene queste parole โsofferenzeโ e โincondizionatoโ perchรฉ lโamore di unโamante che sa di esserlo e non solo lo fa, non ha pretese: si ama e si riceve amore, senza condizioni. Si gode ma si soffre anche in silenzio, che non significa rassegnazione, rinuncia a lottare; implica consapevolezza che la situazione in cui ci si trova non si puรฒ cambiare, che รจ inutile piangersi addosso o sperare che da amante ci si trasformi in moglie o in compagna.
Questa รจ la sofferenza di chi fa lโamante. Chi lo รจ amante, invece, non desidera che il suo uomo o la sua donna lasci la famiglia per diventare altro. Chi รจ amante fa di tutto perchรฉ la relazione ufficiale venga tutelata.ย
Ecco spiegata la differenza di cui vi parlavo allโinizio: quando si รจ amante non ci sono conflitti, non ci sono tradimenti, nessun senso di colpa, siย vive la storia nascosti dal mondo ma con il cuore aperto e trasparente. Questo rende vivi, anche se ogni tanto lโequilibrio puรฒ vacillare. Lโimportante รจ salvaguardare il proprio bene, la propria serenitร . Quando ci si accorge che una situazione ci rende troppo infelici e pesa sul cuore, allora meglio lasciar perdere tutto e passare oltre. Nel frattempo si ama incondizionatamente.
“- L’inizio della nostra storia รจ ogni volta che ti vedoโฆ -E la FINE? Ogni volta che ti saluto.”
Nel libro viene narrata lโinizio di una relazione partendo dallโinnamoramento, dalla nascita del desiderio verso lโaltro. Poi la relazione inizia ad essere vissuta e il sentimento, dapprima accennato, si trasforma in amore. Poi sopraggiungono le prime difficoltร che portano a differenti epiloghi. Questo libro non ha un finale o una soluzione, ognuno legge quello che ha vissuto, quello che sta vivendo o la storia che vorrebbe avere.
Non รจ un libro dedicato solo agli amanti ma fa riflettere anche sulle relazioni di coppia, sulle motivazioni per cui una relazione finisce per diventare cosรฌ pesante da trovarsi a cercare un poโ di serenitร altrove.
“- lo credo che, se due persone si amano, stanno insieme. – lo invece credo che, se due persone si amano, SI AMANO.”
Mi sarebbe piaciuto essere la persona che lei sentiva il bisogno di chiamare se aveva un problema, un tempo era stato cosรฌ, poi il problema ero diventato io. In amore non ci si puรฒ difendere. Se ci si mette al riparo dal dolore, si sarร irraggiungibili anche dalla gioia.
Genova. Un convento carmelitano. Un affresco del Cinquecento. Una ragazza che lo restaura, ma che non sa rimettere insieme i pezzi del proprio cuore. Un ragazzo che torna dallโAustralia, ripiombando nella vita di lei, lui e la sua fobia degli insetti e il desiderio di riallacciare una storia rimasta in sospeso. Un altro ragazzo, misterioso, che sfugge da un ingombrante passato da peccatore, e ora vive in quel convento e ha bisogno che gli venga restaurata lโanima. In unโepoca storica provata dalla pandemia, che cerca di sanare le proprie ferite, tre anime spezzate in modi diversi, tre vite che si intrecciano in cerca di redenzione.
RECENSIONE
Ritorna Paola Garbarino con una storia originale e appassionante, Baciami prima di andare. Un titolo che ha il sapore di un desiderio da esaudire, unโinvocazione da rivolgere, unโimplorazione sussurrata e irresistibile, a cui negarsi sembra quasi impossibile.
Un richiamo perรฒ difficile da pronunciare, perchรฉ per esprimere una preghiera e domandare qualcosa che desideriamo dal profondo a volte ci vuole coraggio, ovvero quello di scegliere di agire nonostante la paura, malgrado la colpa e lโassenza di perdono.
Mi sembrรฒ di averlo colto in un momento privato, al punto di sentirmi in difetto. โTu ci credi?โ improvvisai. Feci un cenno verso la scena che stava osservando un attimo prima โAl peccato originale.โ chiarii. Esitรฒ un lunghissimo istante, unโemozione indefinita che gli balenava nello sguardo, ma mi rivolse la mia stessa domanda โE tu, credi veramente che nasciamo col peccato perchรฉ i primi hanno disobbedito?โ
Enea e Mina sono due dei tre protagonisti di questa storia particolare, a cui si aggiungerร una quarta figura, Ginevra, bellissima. Il primo incontro che conosciamo รจ quello tra i primi due, che avviene davanti ad unโopera sacra, all’interno di un convento dove il tempo sembra essersi fermato e dove il passato smette di tormentare, il presente assume maggiore significato e il futuro non fa cosรฌ paura. Un non-luogo ricco di storia e spiritualitร , in cui fermarsi per espiare colpe e ritrovare un perdono quasi impossibile da concepire, raggiungibile ritrovando di sรฉ stessi.
Due ragazzi accomunati da macchie cosรฌ inficianti da aver messo entrambi in pausa la propria vita, seppure per motivi diversi e con modalitร differenti. Mina รจ disillusa, arrabbiata, intrisa di colpe che le hanno inferto ferite profonde e impossibili da dimenticare. Un cuore spezzato che ha smesso di battere nellโistante in cui lo ha fatto quello di sua madre.
Enea รจ riservato, umile, schivo, dignitoso. Unโanima solitaria, dotata di profonda sensibilitร . Quando la sofferenza pervade il cuore, accade che i carichi sulle spalle diventino visibili a coloro che hanno un dono straordinario, quello dellโempatia. Una capacitร preziosa, che permette a chi la possiede di immedesimarsi nellโaltro, per assumerne il punto di vista e provare i suoi stessi sentimenti, come accade tra Enea e Mina. Una connessione istantanea, intrecciata ad unโattrazione reciproca tanto potente quanto combattuta, che si scontra ben presto con unโombra del passato che ripiomba nella vita di Mina. Un conto in sospeso di nome Aurelio, che riemerge per riallacciare un filo spezzato troppo presto.
Mi aveva drogato, era diventata la mia qualitร di droga preferita, mi aveva reso dipendente senza nemmeno essere consapevole del fascino, del potere, che deteneva su di me. Avevo preso tutto quello che potevo, che mi concedeva, come un eroinomane in astinenza, cercando al tempo stesso di mantenere un briciolo di dignitร , almeno lโapparenza della dignitร , fingendo che non mi fosse indispensabile, che potessero interessarmi altre ragazze, dissimulando che lei non fosse lโunica che desiderassi avere.
Aurelio ricompare nella vita di Mina come un fantasma, reduce da una vita interrotta da troppo tempo. Un distacco a cui non ha mai saputo dare un significato, se non quello di mettersi in attesa e ritrovare un amore mai dimenticato. Un ragazzo che cambia, si rivela e che mostrerร ogni suo pezzo rotto. Rivelare di piรน sarebbe togliere al lettore il piacere di scoprire il puzzle che compone questa storia particolarmente coinvolgente. L’autrice svela gradualmente cosa sia accaduto nel passato di questi ragazzi cosรฌ tormentati mediante dei flashback, utili a fornire sempre piรน chiaramente tutte le veritร che li hanno segnati per sempre. Un racconto che mostra con consapevolezza e delicatezza il tema complesso della crescita e del cambiamento, e di come spesso sia facile cadere nella trappola e precipitare nel buio del rimpianto, dei rimorsi, della colpa col rischio di pregiudicare una vita che valga la pena di essere vissuta.
Piegรฒ la testa di lato, pensieroso, osservandomi con chissร quali pensieri โCredo che siamo noi a dannarci. Credo che abbiamo la luce e il buio dentro, e siamo noi, soltanto noi, a decidere quale far emergere.โ Lo fissai un lunghissimo istante, senza parole.
Enea tocca il cuore non solo di Mina ma anche di chi legge, arrivando in profonditร , grazie a queste parole, forgiate dalla sofferenza e che hanno il potere salvifico di ridare speranza, testimoniando, con una semplicitร disarmante, quanto spesso il senso di colpa sia indotto dalla nostra educazione familiare, dal nostro background che ci impedisce di essere davvero felici. Ma non solo, perchรฉ la rabbia e la frustrazione che ne derivano sono a loro volta impedimenti causati dalla nostra mente, talmente radicati da impedirci di pensare con luciditร , fino a divenire la fonte stessa del nostro male.
Una riflessione che ci riguarda da vicino, basti pensare alla quantitร di cose che ci rimproveriamo ogni giorno; quante volte ci incolpiamo o vergogniamo di eventi successi a causa nostra. Un circolo vizioso nonchรฉ pericoloso, che ci infligge un danno di gran lunga superiore a quello che ci provocano gli altri.
Quello del perdono non รจ affatto un percorso facile: perdonare qualcuno per ciรฒ che ci ha fatto รจ difficile, e quando dobbiamo farlo per ciรฒ che abbiamo commesso noi, questo processo puรฒ essere ancora piรน complicato. La migliore consapevolezza, forse, รจ quella di pensare che la vita รจ un viaggio, non una corsa, e che quindi prima o poi riusciremo a raggiungere l’obiettivo, e fare pace con noi stessi.
Baciami prima di andare รจ un romanzo intenso, capace di mettere il lettore di fronte allo specchio per porsi domande non banali: in che cosa consiste davvero il peccato, quanto i miei sbagli possano essere giusti per raggiungere la felicitร ? Enea, Mina, Ginevra e Aurelio si raccontano, intessendo i fili dei loro destini senza sapere che saranno al centro di quello che sembra essere la costante lotta tra il bene e il male, tra luce e oscuritร . Una dicotomia che ricorre anche nella fisicitร dei due protagonisti maschili: Aurelio dall’aspetto piรน angelico e rassicurante e Enea, oscuro e bello come l’eroe greco Perseo. Una scelta che avvalora la tematica dellโeterno conflitto tra cosa รจ giusto e cosa non lo รจ, tra il dovere e il desiderio e che supera la superficie dell’apparenza, capace di ingannare chiunque non voglia superare il pregiudizio.
Il mio cuore apparteneva a unโaltra persona, qualcuna per la quale stavo cercando di diventare degno. Di diventare pronto.
Un romanzo in cui si percepisce chiaramente quanto l’autrice sia stata avvolta da unโispirazione narrativa speciale, ricordando il suo amore per Genova, descritta con accurata dedizione nei suoi vicoli e scorci, il suo profondo legame con la religione, senza dimenticare le sue esperienze di vita all’estero, che trovano spazio tra queste pagine.
Un’ispirazione che si condensa in una sensazione viva, grazie alla quale il lettore viene trascinato in una dimensione travolgente e, per certi versi, familiare, ovvero quella dei luoghi che hanno segnato per molti di noi il tempo dellโadolescenza, quando tutto era semplice: si giocava in oratorio, si mangiavano le Big Babol, ritrovandosi sotto casa e magari dandosi appuntamento al mare per vivere i primi amori, alcuni dei quali indimenticabili.
Ricordi che fanno riflettere e che confortano, facendoci apprezzare la semplicitร delle cose piรน vere e incancellabili, come l’amicizia, i rapporti familiari, i sentimenti, dopo questi anni cosรฌ difficili e oscuri.
E all’ambientazione ligure cosรฌ tanto amata si affianca la passione per la musica, a conferma di quanto questa forma di arte rappresenti per lei una continua fonte di immaginazione, accompagnando il vissuto dei protagonisti, che attraverso di essa vivono ricordi riuscendo a trasmettere e sperimentare le loro emozioni, piรน che con mille parole.
Linkin Park, Billie Elish, Imagine Dragons, Luca Carboni e i Thirty Seconds to Mars sono solo alcuni dei musicisti che compongono la colonna sonora di questo romanzo, con canzoni che parlano di dolore ma anche di salvezza e speranza. Un connubio che rappresenta lโessenza di ognuno di noi, che siamo fatti di luce e di ombra, di coraggio e di debolezza, con lโaugurio di non perdere mai, come ci รจ accaduto in questi ultimi due anni, la voglia di lottare e quella, soprattutto, di amare e amarci, per โessere degniโ, come dice Enea.
Senza lei mi ero ritrovato disabile, spezzato, incompleto, ma adesso potevo essere di nuovo me stesso integralmente. Potevamo essere integri insieme.
ย Una lettura che non puรฒ mancare questa estate, per evadere grazie ad un viaggio fatto di sogni e riconciliazioni.
Qualcosa che potrebbe accadere. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, allโombra della grande quercia in un parco comunale, รจ il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.
Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dellโattesa.
Una storia dallโandamento circolare, che si svolge nellโarco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, unโassenza, un dolore. Cโรจ spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettandoโฆ
RECENSIONE
Era questione di poco tempo, ormai. La notte sarebbe finita presto, lasciando il posto a una nuova alba di vita. Bisognava soltanto saper aspettare.
Lโattesa, definizione del tempo trascorso ad aspettare.
Ma aspettare cosa?
Ce ne sarebbe da fare un elenco lunghissimo di tutto ciรฒ che si puรฒ aspettare: eventi, persone, successi, emozioniโฆ a volte anche inconsapevolmente.
Per non parlare di tutte le connotazioni che puรฒ avere lโattesa.
Spesso si dice che lโattesa di un evento lieto, che porta felicitร รจ quasi piรน bello di quando lโevento di realizza, cosรฌ come a volte lโattesa invece di un avvenimento che in qualche modo ci spaventa o ci preoccupa รจ piรน snervante di quando poi il momento passa.
Vi รจ mai capitato di concepire lโattesa cosรฌ?
Le sfumature che Daniel Di Benedetto รจ riuscito a dare al concetto di WAITING sono ancora piรน numerose.
Trattasi infatti di un libro composto da varie storie di attesa e il fulcro attorno alla quale esse ruotano รจ la panchina presente nella cover, la prima cosa che mi ha attirata di questo libro.
La mia curiositร รจ stata subito attratta infatti da questa foto in bianco e nero con questa panchina vuota, forse lei la vera protagonista del romanzo, marchiata da intagli e ricordi di amori vecchi e nuovi, testimone silenziosa di vite con tutto il loro bagaglio di gioie e dolori.
Una panchina che diventa stazione di passaggio per alcuni e angolo privato per altri.
Uno spazio che in qualche modo appartiene ai personaggi del romanzo in quanto luogo di ritrovo, luogo di osservazione, luogo di memorie e in un modo o nellโaltro anche di attesa.
Ma lei, Lara, rinfrescandosi allโombra di quella panchina cosรฌ piena di scritte e di vita vissuta a istanti da altri prima di lei, come sempre aveva deciso di accettare la sfida. E di rimanere in attesa.
Abbiamo tutti un luogo che abbiamo sentito nostro, capace di trasmetterci benessere, accoglierci e testimoniare che mentre esso รจ rimasto sempre uguale noi invece siamo cambiati.
Del resto, quella era diventata giorno dopo giorno non soltanto una semplice panchina semi abbandonata su cui sedersi e riposarsi, ma un vero e proprio piccolo e personale rifugio dove raccogliere i pensieri e tutte le avventure al confine labile tra realtร e fantasia che una bambina di quasi sette anni poteva immaginare.
La struttura del libro รจ semplice ma intrigante, una serie di capitoli che potrebbero sembrare racconti.
Tutti con protagonisti differenti ma uniti a quelli del capitolo precedente.
Incontrato lโautore al salone del libro di Torino a maggio mi ha raccontato con molta naturalezza ma anche in modo intimo il contenuto del libro ed รจ stato capace di catturare subito il mio interesse.
Elemento che mi ha fatta capitolare il fatto che la panchina in questione รจ in effetti una panchina esistente e che rappresenta per lโautore un ricordo dellโinfanzia, un oggetto che non dovrebbe avere anima in quanto tale ma che invece diventa un pezzo di vita, una costante nel flusso dellโesistenza.
Con uno stile fluido, perfettamente giocato tra realismo e poesia, Daniel Di Benedetto mi ha aperto una finestra dalla quale osservare senza voyeurismo nรฉ giudizio frammenti delle vite dei personaggi che diventano mezzo per sorridere, per incuriosirsi, per pensare e calarsi nei panni di altri.
Cosa avremmo detto ad unโamica ritrovata, come avremmo reagito al tradimento, che figlio sono stato, che genitore sarรฒ, potrebbe succedere anche a me?
Per alcuni lettori saranno domande da porsi, per altri riflessioni sulla propria condotta.
Fatto sta che ogni pagina suscita qualcosa che, per restare nel tema dellโattesa, non ti aspetti.
Per me รจ stato cosรฌ, leggere senza capire subito di chi si parla, prendersi il tempo di conoscere con calma il personaggio del capitolo, osservare ed ascoltare come fossi seduta anche io sulla panchina in attesa di comprendere cosa succederร .
A volte con commozione altre con amarezza ma ad ogni pagina sempre e comunque con curiositร .
Credo che questo sia uno di quei libri che vanno letti la prima volta e poi ripresi.
Non solo perchรฉ ci sarร sempre qualche particolare che alla precedente lettura ci รจ sfuggito ma anche perchรฉ รจ di quelli che tra le parole nasconde dei messaggi sulla natura umana, la complessitร delle relazioni, il peso delle scelte, che avranno per chi legge un significato sempre diverso a seconda del momento.
Un libro che consiglio se si ha voglia di parole che accarezzano, magari leggendo mentre siamo seduti su una panchina di un parco, inconsapevoli che su quella stessa panchina si sono seduti e si siederanno storie diverse o uguali alla nostra.
Ryan Stowe e Levante Bonfant si conoscono cosรฌ. Lei, diciannovenne italiana piena di sogni, va a vela perchรฉ non potrebbe farne a meno. Lui, ventinovenne australiano e velista consumato, ama le traversate in solitaria e le imprese impossibili. Tra loro รจ antipatia al primo sguardo. Lui la ignora, lei vorrebbe picchiarlo. Lui la tratta con supponenza paterna lei vorrebbe essere considerata da pari a pari. Ogni tentativo di tregua sembra fallire eppure, giorno dopo giorno, complice il destino, qualcosa cambia. In un turbinio di emozioni imprevedibili, trascinati dagli impetuosi venti di maestrale e dai dolci alisei, dalla Sardegna alla Spagna e poi lungo le rotte dellโAtlantico verso nuovi orizzonti, nasce qualcosa di inaspettato, un sentimento intenso che li travolge e li trasforma. Non importa se non hanno certezze, se la loro รจ una continua sfida contro il mondo circostante, se ciรฒ che stanno vivendo ha il sapore amaro delle storie senza futuro. Per Ryan e la sua Windy Baby, amore e avventura sono una cosa sola. Fino a quando lโincantesimo si spezza. Levante รจ costretta a tornare sui propri passi, Ryan a prendere il largo verso una rotta senza ritorno. Solo il vento potrร aiutarli a ritrovarsi. Lo stesso vento che li ha fatti innamorare. E che magari soffierร impetuoso. Conducendoli finalmente a casa.
RECENSIONE
Ho avuto il piacere di recensire in anteprima questa storia, di cui ringrazio nuovamente la bravissima autrice, Vera Demes. Una penna capace di trasportare il lettore sempre altrove, al di lร delle pagine, non solo consentendogli di percorrere i sentieri delle dinamiche del cuore di vite mai banali, ma anche di conoscere ambientazioni affascinanti, accuratamente descritte, ricche di meraviglia. In questo libro รจ il mare a fare da sontuoso scenario alla storia. Il mare con la sua luce irradiante e la sua oscuritร , gli infiniti orizzonti, il respiro del vento, la forza delle onde e il fragore delle tempeste.
ยซDopo lโistante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi รจ stato piรน possibile vedere, pensare, vivere come prima.ยป Cosรฌ parlava Jacques Cousteau, grande esploratore e navigatore francese che del mare ha fatto la sua vita.
Un pensiero che riporta fedelmente lo spirito di questo racconto, che parla di crescita, cambiamento, di rinascita e ricerca.
Cโera la libertร . E anche la felicitร . Una gioia sincera raggrumata in quegli istanti adrenalinici, la barca lanciata verso lโorizzonte, il vento alle spalle e il fruscio delle onde contro la chiglia. Era il suo universo perfetto, lโunica dimensione con cui volesse confrontarsi, la sola che la rendesse orgogliosa di sรฉ, nella pienezza dei suoi diciannove anni.
ร in questo passaggio che si racchiude lโessenza della protagonista di questa storia, Levante, a cui รจ stato dedicato il titolo dellโopera. Levante, come il vento che soffia da est, dove nasce il sole, tipicamente fresco e umido, portatore di nebbia e precipitazioni, soprattutto nello stretto di Gibilterra, luogo che sarร una delle tappe del viaggio di questo libro bellissimo.
Ed รจ in questa scelta che si condensa uno dei messaggi cardine della storia: la ricerca della libertร , ma anche lโimpeto frustrante di chi non riesce a esprimersi, a farsi comprendere, a ricevere fiducia da chi ama ed essere quindi felice. Un percorso tortuoso e difficile che combacia spesso con le dinamiche tipiche di chi รจ giovane e ancora inesperto, lasciando che siano lโirruenza e lโorgoglio a predominare i pensieri e le azioni. Levante si presenta cosรฌ, senza sconti, una piccola guerriera irrequieta, fatta di mare e vento, alla ricerca della libertร e di sรฉ stessa.
Aveva sbagliato ma cโera quel fuoco. Le bruciava dentro. Divorava la prudenza, il raziocinio, anche la volontร . Non avrebbe potuto fermarlo. Non voleva farlo. Non lo avrebbe fatto. Se lo avesse spento sarebbe morta.
Il sogno, quello di diventare una skipper professionista, osteggiato da un padre protettivo. Il conflitto generazionale tra genitori e figli รจ una delle tematiche che offre questa storia. Lโautrice delinea benissimo la complessitร dei rapporti familiari, mostrando quanto sia difficile per un genitore lasciare spazio di espressione ai figli e quanto, dโaltra parte, sia complicato per un figlio capire quanto lโassenza di sostegno alla realizzazione di un progetto personale celi spesso lโistinto irrefrenabile di protezione generato dallโamore piรน profondo.
In un mondo pieno di persone stabili lui era un cercatore. Non riusciva a stare fermo nello stesso luogo per piรน di un mese. E detestava la regolaritร , le abitudini, lโassenza di stimoli e di cambiamenti.
Ryan รจ uno dei protagonisti maschili che ho apprezzato se non amato di piรน, tra le storie lette di Vera Demes. Un uomo e non un ragazzo, seppure appena trentenne, forgiato dal mare, calmo, rassicurante, riflessivo e al contempo coraggioso. Libero, capace di un equilibrio personale ben consolidato che gli permette di stare in pace con sรฉ stesso, anche e soprattutto nella piena solitudine.
Spesso si dice che la solitudine puรฒ insegnarci piรน cose rispetto a qualsiasi compagnia. Nonostante siamo creature sociali che necessitano dellโinterazione per crescere e imparare a vivere, il segreto sta sempre nellโequilibrio. Infatti, i momenti di solitudine sono essenziali per la nostra salute mentale; si tratta di momenti di calma e connessione interiore, proprio come accade a Ryan durante le sue traversate in solitaria.
Cercava la sfida perchรฉ non poteva farne a meno, perchรฉ solo cosรฌ riusciva a comunicare con la parte piรน nascosta di sรฉ.
Levante e Ryan, due emisferi opposti, due personalitร cosรฌ diverse da divenire simili perchรฉ รจ nellโamore per il mare e la voglia di libertร che trovano lโinizio della loro connessione.
La libertร di essere sรฉ stessi, al di lร delle etichette o dei comuni stereotipi di vita dettati dalla societร . Le persone capaci di disconnettersi da tutto quello che le circonda, dai giudizi e dalle aspettative che gli altri possono riversare su di esse, sono caratterialmente piรน libere, piรน creative e disposte a trovare nuove opportunitร , come insegnerร Ryan a Levante.
Un messaggio che non si puรฒ non condividere e che fa respirare a pieni polmoni il corpo e la mente, regalando lโeffetto lenitivo di acquisire questa consapevolezza e connetterci meglio con noi stessi. Una sensazione preziosa, che ci รจ particolarmente mancata negli ultimi due anni.
In un periodo difficile che sembra non avere fine, Vera Demes ha scelto di raccontare una storia dove la ricerca della libertร รจ portata allโestremo, in cui si respira il senso dellโavventura piรน intenso. Un libro capace di far immergere il lettore in luoghi, emozioni, sensazioni autentiche, col sale sulla pelle, il corpo sferzato dal vento e il rumore del mare che sfiora la chiglia della barca.
La bellezza di ciรฒ che lo circondava, la luce che si scioglieva sullโacqua provocando arcobaleni, le nuvole candide che fluttuavano nel cielo assumendo forme sempre diverse lo portavano con costanza da lei, allโamore che aveva saputo ispirargli come un imprinting inalterabile.
Chiunque abbia avuto lโopportunitร di vivere unโesperienza in barca a vela non potrร non riconoscere tra queste pagine i suoni e gli odori che si respirano durante la navigazione, richiamando il senso profondo di pace e libertร che annulla ogni emozione negativa, amplificando i sensi e riportandoci a contatto con la natura.
Il mare da sempre รจ un maestro di vita. Attraverso le sue profonditร misteriose, i pericoli che nasconde, la sua enorme vastitร e la sua grande forza insegna ad avere rispetto, riconoscere i nostri limiti, avere disciplina e umiltร , imparare lโattesa, adattandosi a ogni cambiamento.
Era una cercatrice. Proprio come lui. E il solo modo per placare lโenergia che le scorreva dentro sarebbe stato lasciarle imboccare la sua strada, qualunque essa fosse.
Levante e Ryan, due cercatori, uniti dal viaggio e divisi dallโesperienza. Il loro viaggio li porterร alla scoperta di emozioni impensabili, cosรฌ forti e travolgenti da mettere paura, cosรฌ inspiegabilmente salvifiche da placare insicurezze, colmare vuoti, ampliare orizzonti emotivi inesplorati.
Un itinerario che infonderร loro fiducia e che consentirร ad entrambi di accettarsi ma anche di crescere, scoprendo nuove parti di sรฉ, dotati del coraggio necessario a lasciare gli ormeggi e navigare in un oceano tanto sconfinato quanto insidioso. Come spesso รจ il vissuto di ognuno di noi.
Levante รจ una storia che fa bene al cuore, che permette di evadere completamente, anche grazie alla prosa magnifica di una scrittrice in grado di nutrire lโimmaginazione del lettore con accurate descrizioni di scene, luoghi per non parlare di un linguaggio tecnico che definisce quanto lโamore per il mare e la conoscenza del mondo velico siano parte di sรฉ stessa.
Ed รจ questo personale coinvolgimento a rendere questa lettura potente e coinvolgente: in ogni pagina si รจ presenti insieme ai protagonisti, in ogni dialogo e situazione.
Gli circondรฒ il torace con le braccia sottili e vi appoggiรฒ il viso per alcuni lunghissimi secondi. Poi si staccรฒ e gli sorrise. ยซGrazie. Grazie di tutto questoยป. Ryan non le rispose. Si limitรฒ a guardarla. E a placare quella sensazione improvvisa.
Vera Demes rapisce il lettore tra le impetuose onde del Pacifico, le pericolose raffiche di vento dell’oceano Atlantico, il cielo infinito del mare di Sardegna, gli esotici colori delle isole Azzorre, annullando la paura della solitudine e permettendo di respirare vita e libertร .
Dopo questo racconto credo che sognare sarร un viaggio piรน intenso e Windy Baby resterร per molto tempo impressa nel profondo di chi vorrร conoscere la sua storia.
Forse anche il grande Cousteau lโavrebbe letta, amandola profondamente:
โIl mare, una volta che ammalia, trattiene per sempre una persona nella sua rete di meraviglie.โ
Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non รจ consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dellโindecisione della mia terra natia in questa guerra che giร miete vite su vite.
Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e piรน di chiunque altro hanno il coraggio e lโimmaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine.
Lโinvito che mi rivolgono รจ un sortilegio, e come tutti i sortilegi รจ fatto anche dโombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne รจ unโimpresa folle e necessaria. ร per me unโautentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sรฉ almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere.
A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.ยป
Questa รจ la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma รจ anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono unโoccasione di riabilitazione e riscatto.
Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.
RECENSIONE
Potrei iniziare questa recensione riferendomi alla tematiche che spesso si ritrovano nei romanzi ad ambientazione storica e cioรจ la difficile condizione della donna nel IX secolo, le lotte che sono state portate avanti per il riconoscimento di diritti fondamentali, tanto piรน in unโepoca sanguinosa come quella del primo conflitto mondiale.
Certamente tutti questi temi sono presenti e trattati impeccabilmente dallโautrice, per usare una terminologia che credo lei apprezzerebbe, sono intessuti perfettamente nella trama che ha costruito.
Penso perรฒ che questo libro sia riuscito ad avvalersi degli argomenti su citati per raccontare in realtร unโesperienza che va molto al di lร di queste specifiche tematiche o per meglio dire, che le ha utilizzate per raccontare qualcosa che puรฒ applicarsi anche a molti altri ambiti e che non conosce epoca, nรฉ differenza tra uomini e donne di ieri e di oggi.
Questa secondo me infatti รจ una storia sul cambiamento e sulla speranza, uno imprescindibile dallโaltra.
Sรฌ puรฒ affrontare una metamorfosi senza la speranza che ci porti a una condizione migliore?
Il cambiamento di cui racconta Ilaria Tuti รจ un concetto ampio, che non si riferisce solo alla delicata e quanto piรน precaria condizione delle prime donne chirurgo protagoniste del romanzo, impegnate nella professione medica in un ambiente ostile e conservatore, ma abbraccia anche gli altri personaggi e molti aspetti delle loro esistenze.
Trovare il proprio posto nel mondo senza dover rinunciare alla propria identitร .
Non รจ semplice nemmeno oggi.
La societร in cui viviamo non ama il cambiamento, nรฉ la diversitร , e queste donne possono testimoniarlo. Non รจ forse il vostro cammino simile al loro? Si chiama emancipazione. Significa affrancarsi da pregiudizi e catene, significa essere liberi.
Sono molti i processi di cambiamento che avvengono allโinterno del romanzo: le donne protagoniste intraprendono una salita impervia per arrivare a conquistare il posto che desiderano avere nella societร , una salita durante la quale lasceranno delle parti di sรจ per acquisirne altre nuove.
La stessa Cate la protagonista alla fine del libro non รจ piรน la stessa donna che parte con le dottoresse alla volta della Francia per lavorare in un ospedale gestito interamente da donne, come accadrร agli uomini tornati dal fronte.
Tutti loro, tra cui Alexander lโaltro protagonista, dovranno affrontare molte trasformazioni che richiederanno di mettere tutto in discussione, una rivoluzione interiore e non solo, volta a scardinare convinzioni e ideologie radicate nelle coscienze, e che richiederanno grande coraggio e forza per essere sovvertititi.
Padri, figli, amici, uomini e donne che si incontreranno e si scontreranno nel delicato processo del cambiamento, investiti dall’inevitabile scossone che ha origine quando il vecchio deve lasciare posto al nuovo.
Ci hanno chiamato โnuove donneโ. Ora vogliono capire che tipo di โnuovi uominiโ tentiamo di forgiare qua dentro.ยป
Ilaria Tuti racconta le metamorfosi che affrontano i personaggi del libro con assoluto realismo, utilizzando parole concrete ma dal grande potere espressivo, non cโรจ leggerezza dove non puรฒ essercene ma senza pesantezza, c’รจ intensitร a tratti dominante a tratti velata, c’รจ riflessione : si possono toccare le emozioni di un’epoca lontana ma non poi cosรฌ tanto purtroppo, come quella in cui รจ in corso la guerra.
Si possono sentire la paura, lo smarrimento, la fatica nell’affrontare un processo lento, difficile, doloroso che spesso richiede un prezzo da pagare.
Un concetto con cui mi trovo pienamente dโaccordo ben espresso in passaggi come questo:
Ogni trasformazione portava con sรฉ almeno un tradimento. Di aspettative, di speranze, di promesse, di legami.
Se da un lato la trasformazione รจ sacrificio, perchรฉ bisogna tradire i se stessi di prima per permetterle di compiersi, nello stesso tempo perรฒ รจ alimentata dalla speranza: Ilaria Tuti bilancia perfettamente gli aspetti piรน difficili con quelli positivi, quella spinta verso il futuro, il desiderio di migliorare, la speranza appunto, che รจ il motore che spinge i protagonisti a non desistere, a ricominciare ogni volta che si deve farlo.
Quella che aiuta a sopravvivere allโorrore della guerra dove lโumanitร sembra perduta, sepolta sotto le macerie fumanti dei bombardamenti in mezzo ai quali trova perรฒ sempre modo di resistere, nella bellissima immagine dei papaveri rossi, che colpiscono lโocchio giร in copertina, nella sfumatura di quel rosso acceso che brilla in mezzo alla distruzione.
Tra i diversi richiami alla natura che fa lโautrice spiccano sicuramente quelli legati al titolo che rappresentano i due giovani protagonisti delle vicende.
Il riferimento al vento e alla terra sono calzanti nel rappresentare il temperamento di entrambi: un moto interiore sempre irrequieto il vento che anima la dottoressa, la soliditร della terra in Alexander.
Ho apprezzato in particolare lo stile di questa talentuosa autrice mia conterranea, che mi verrebbe da definire affinato, senza la “r”: a ogni pagine si sale di livello, proprio come se da una riga all’altra lo stile si affinasse, elegante ma non pomposo, coerente con l’epoca, lieve e leggero a tratti, intenso e struggente nella giusta misura.
Molto ben delineata anche lโabilitร di costruire lโintreccio su un’ossatura in cui includere molti personaggi storici, realmente esistiti.
Tra i tanti messaggi di cui lโautrice fa messaggere le sue pagine quello che ho piรน apprezzato รจ sicuramente quello della fratellanza.
Che diventa sorellanza nel caso di queste audaci donne che si sono fatte pioniere in unโepoca quanto mai oscura.
Andrew, Cecil, Oliver, Samuel e Alexander in unโaltra vita non si sarebbero mai incontrati, probabilmente, nรฉ riconosciuti come pari, ma nelle difficoltร erano diventati fratelli.
Penso che il combustibile che mantiene accesa la speranza del cambiamento risieda soprattutto in questo concetto.
Sarร sempre arduo comprendere come lโessere umano possa essere capace di annientarsi reciprocamente tanto quanto รจ in grado di sostenersi e cooperare per sopravvivere.
Probabilmente perchรฉ ogni medaglia ha due facce e nello stesso modo lโumanitร ha due lati.
Questa autrice ha indagato entrambi con maestria, attraverso un racconto che ti tiene incollato alle pagine, in un susseguirsi di parole che hanno avuto il potere di fendere lโanimo del lettore come il vento piรน impetuoso e nello stesso tempo essere luogo fertile in cui far attecchire messaggi di speranza e di amore, come la terra piรน solida.
Mi chiamo Jacopo Serristori, sono un ingegnere, avevo un progetto di vita e ho fallito. Ho sposato una donna infedele, ho deluso mio padre, ho ferito mio fratello Niccolรฒ e ora devo rimediare. Per questo mi sono dato cinque Regole. Per questo ho deciso che non mi innamorerรฒ mai piรน. Ma ho commesso un errore: non ho fatto i conti con Clara. La mia personale Disgrazia. Conoscerla รจ stato un trauma, avvicinarmi un errore, sfiorarla un inferno. Vorrei baciarla, ma รจ sbagliato. Posso solo morire dalla voglia di farlo. Mi sono salvato finora, ma che ne sarร di me adesso? Adesso che sono costretto a vederla nella mia cittร , nella mia universitร , nella mia casa e nella mia vita?
Mi chiamo Clara Francalanza Visconti Baker, sarรฒ un architetto e ho appena fatto una Scelta Ponderata: voglio buttarmi nel mondo delle relazioni stabili. ร tempo di lasciarsi alle spalle Jacopo Serristori, visto che, alla fine, lui ha sposato unโaltra. Ora che sono a Roma, รจ tutto piรน difficile. Ora che lo vedo sorridere, non riesco a voltarmi dallโaltra parte. Ora che non posso toccarlo, lui mi ricorda che รจ lโunica persona che abbia mai sfiorato il mio cuore. Ma devo togliermelo in fretta dalla testa. Ora. Subito. Perchรฉ, per quanto mi piaccia, nessuno puรฒ sciogliere il suo cuore di neve.
Nella magia di Trastevere, tra le calli nebbiose di Venezia, sulla bianca neve di Cortina, nella frenesia di Milano, Jacopo dovrร fare i conti con se stesso, con quello che non riesce a perdonarsi e con quella ragazza che da sempre ha guardato al di lร della sua perfezione, arrivando ad abitare quella Casa che nemmeno lui pensava di voler costruire. Tra mille personaggi e altrettanti ricordi, โCuore di neveโ รจ il capitolo conclusivo dei romanzi dedicati ai fratelli Serristori e alla loro famiglia. Un viaggio che vi porterร ad abbracciarli tutti, per un saluto che colpisce come un addio, ma che addio in fondo, per chi li ha conosciuti, non sarร mai.
RECENSIONE
Ed eccoci al capitolo finale di una serie che ha fatto innamorare moltissimi lettori, che attendevano con emozioni contrastanti lโultimo romanzo, dedicato al primogenito di Brando e Agnese, Jacopo Serristori. Sentimenti contrastanti che hanno contraddistinto lโattesa della pubblicazione di Cuore di neve perchรฉ se da una parte chi ha seguito lโuscita di ogni capitolo aveva bisogno di sapere come Bianca Marconero avrebbe concluso la serie, dallโaltra questa rivelazione avrebbe decretato la fine della storia di una famiglia a cui ogni lettore ha sentito nel profondo di appartenere, condividendo ogni aspetto emotivo, dal dolore alla felicitร durante gli anni. Una sensazione rara e difficile da definire ma facile da riconoscere: una sorta di connessione emotiva con i personaggi e quello che accade loro, mentre tutto il โmondo realeโ scompare.
Questa autrice impeccabile e sensibile ha permesso di perdersi tra le pagine dei suoi libri creando un profondo legame sia con i suoi personaggi che con lei stessa, facendo la magia piรน grande, ovvero far percepire grazie alle sue storie un reale senso di appartenenza al mondo e a ciรฒ che lo definisce, come il tempo e lo spazio, creando i contorni di una realtร che esiste da qualche altra parte e che un giorno potrebbe essere nostra.
Un incantesimo che flette lโempatia dei lettori, allenando la capacitร di connettersi con il mondo e con gli altri fino a che Brando, Agnese, Jacopo, Clara, Niccolรฒ, Cecilia, Filippo, Lorenzo, Isabella, Ulisse, Alex, Alice, Alex, Matilde, Lucio, Pier, Giamaica sono divenuti amici, da cui sarร seriamente complicato per ognuno di noi separarsi. Ma resta il regalo di aver conosciuto personaggi straordinari, veri, reali, cosรฌ vivi da pensare a loro continuamente. E sรฌ, ammetto che Jacopo si รจ dato parecchio da fare per farmi stare sveglia a leggere, firmando una resa dei conti per niente facile.
Una delle doti che va riconosciuta a Bianca Marconero รจ lโineccepibile coerenza narrativa, che fin dal primo volume della serie tesse ad arte ogni dettaglio, ogni emozione, ogni scelta, ogni lato del carattere di ogni personaggio. I passaggi si incastrano, i pensieri ricorrono creando un filo che chi ha letto tutta la serie non puรฒ non aver notato ed apprezzato e che chiarisce la scelta di concludere la serie con Cuore di neve. Se da una parte Jacopo รจ il primogenito della famiglia dallโaltra la sua esistenza, ancora prima di nascere, รจ stata cruciale nella vita dei suoi genitori, fino a decidere destini, determinare scelte.
Per lui Brando e Agnese si sono persi, ritrovati, desiderati, amati per poi rischiare di non capirsi piรน. Un protagonista dal peso specifico enorme, che anche inconsapevolmente ha condensato in sรฉ le peculiaritร dei caratteri dei genitori: il rigore quasi gelido della madre e lโingenuitร (al limite della tara cognitiva, Clara docet) del padre, come a comporre un distinto mosaico delle personalitร della sua famiglia, che mediante questo romanzo trova appunto la sua perfetta conclusione.
Ho sempre pensato che condividere le paure fosse troppo intimo.
Una frase che racchiude una parte importante della personalitร di Jacopo, che suo malgrado e a dispetto del suo profondo pudore emotivo si trova messo in copertina quasi nudo. Unโimmagine che esprime efficacemente tutto ciรฒ che dovrร affrontare, elaborare, superare e i nodi della rete in cui si troverร impigliato tra disagio, senso di inadeguatezza, senso di colpa, fragilitร , insicurezze fino a che tutte le sue convinzioni si scioglieranno come neve al sole. Ma prima che lo stesso accada al suo cuore occorrerร leggere fino allโultima pagina per capire ciรฒ che lo imprigiona, impedendogli per gran parte del racconto di uscire da un dedalo di paure.
ยซJacopo, non cโรจ bisogno che lo faiโฆยป. ยซCosa?ยป ยซNon cโรจ bisogno che ti punisciยป. Non so cosa replicare, resto a fissare gli occhi neri di mio fratello, il suo viso smagrito, il naso che io gli ho rotto, lโenorme cicatrice che gli hanno lasciato, per strapparlo alla morte. Ed รจ come se, guardandolo negli occhi, scorgessi anche ciรฒ che non si vede: le operazioni al bacino, le placche, i ferri. Lโematoma che non sappiamo a che punto sia. Il suo futuro da reinventare. E tutto perchรฉ io non gli ho dato la mano.
Un evento di portata troppo grande da sopportare, un dolore originato da una colpa troppo invalidante da prevedere un perdono che sembra non arrivare mai e che lo ha caricato di vergogna. E cosa succede se lโelaborazione di un trauma psicologico non avviene spontaneamente? Accade che le emozioni e le sensazioni corporee si bloccano, costruendo muri mentali cosรฌ disfunzionali da compromettere il normale funzionamento psichico e il benessere della persona, escludendo ogni forma di perseguimento della propria felicitร .
Quello che accade a Jacopo, che troviamo allโinizio del racconto: bloccato, solo, rifugiato in una dimensione a lui estranea e spogliato di tutto, sia fisicamente che emotivamente. Un sopravvissuto che non cerca redenzione bensรฌ che fugge da sรฉ stesso, e che ha trovato rifugio in una casa priva di finestre e porte, senza vie di uscita. Un luogo in cui espiare colpe e che ricorda la casa che domina i suoi sogni, divenuti incubi.
Ho sempre avuto un sistema di valori predefinito. La mia vita era un progetto inattaccabile. Avevo effettuato le prove di carico, rivisto i calcoli, selezionato i materiali migliori. Al contrario di chi ha costruito la Casa che vedo nei miei sogni.
La ricerca ossessiva della perfezione definisce Jacopo da sempre; una condizione rischiosa perรฒ perchรฉ adesso che tutte le sue sicurezze si sono frantumate la bassa considerazione e stima che ha sempre avuto di sรฉ, seppure ben nascosta, emerge con crudele veritร , lasciandolo senza armi, senza corazza, nudo, appunto.
E ammettiamolo, รจ proprio svestito che Jacopo si farร amare ancora di piรน, con le sue debolezze, afflizioni, ostruzioni del cuore, quellโorgano che ha deciso di mettere da parte e congelarlo. Ma per quanto si possa avere la volontร di controllare le proprie emozioni, per quanto ci si ostini a rifiutare la nascita di sentimenti inspiegabili a volte occorre arrendersi alla realtร , soprattutto se non si รจ di fronte alla scoperta ma ad un risveglio di sensazioni cosรฌ potenti da aver fatto paura in passato, cosรฌ forti da destabilizzare.
ยซIo vorrei proprio capire perchรฉ la porti ancoraยป, parla della fede. Immagino che se lo chieda chiunque sappia la mia storia. ยซBeโ, mi sembra ovvioโฆยป. Alza lo sguardo su di me. ยซNon lo รจยป. ยซSono sposatoยป. ยซPiรน o menoยป. ยซLo sonoยป, ribadisco, ยซe poi tengo lโanello per via di una delle regole che mi sono datoยป.
Clara, pericolosa artefice di emozioni troppo forti da controllare, torna nella sua vita quasi per caso e quello che potrebbe sembrare un attracco sicuro per la sua solitudine spaventa, divenendo minaccia, quella di allargare la voragine di un vuoto lasciato anni prima, proprio da lei che rappresenta quanto di piรน destabilizzante possa concepire lโinflessibile Jacopo: eccentrica, emotiva, appassionata, bellissima, idealista ed estroversa, nonchรฉ amante di creature magiche. Un animo di una purezza e una forza dโanimo fuori scala, cosรฌ simile alla madre Alice. Troppo per lui, cosรฌ rigoroso, amante del controllo, e adesso intriso di colpe e incagliato in un reticolo di inibizioni che annullano ogni proiezione futura.
Una convivenza forzata, un articolato intreccio di episodi che lentamente scioglieranno nodi, aprendo porte, offrendo una via dโuscita per rivelare la luce che si era decisa di spegnere in passato per non vedere la bellezza, specialmente quella del cuore.
Cuore di Neve racconta una storia dโamore sofferta, tormentata, fatta di perdite, ritrovamenti, fraintendimenti, incomprensioni e attesa ma non solo. Questo รจ un romanzo che mette al centro la famiglia che emerge come spazio di conflitto ma anche di conforto, accettazione, crescita, accoglimento.
Clara mi ha rubato il cuore, almeno quanto Jacopo, per la sua emotivitร , le sue lacrime, la sua determinazione, i suoi ideali. Bellissima la connessione e la fiducia che definisce il legame tra lei e Agnese:
ยซLโamore รจ sempre reciproco, Clara, in caso contrario รจ solo una bugiaยป.
Vederla combattere รจ stato coinvolgente, perchรฉ a volte ritrovarsi da soli a lottare รจ difficile, estenuante e sarebbe piรน semplice rinunciare per sempre e perdere chi quellโamore sembra non volerlo piรน meritare. Clara, seppur ammantata da un profondo senso di inadeguatezza, ha uno spirito di sacrificio che dร valore ad ogni suo pensiero o azione, dimostrando il suo amore aiutando Jacopo ad accettare sรฉ stesso, in modo incondizionato, per liberarlo da schemi mentali e farlo smettere di precipitare.
Mi sento compreso come non mi era mai capitato, e non posso descrivere quanto mi faccia stare bene sentirmi cosรฌ prioritario per unโaltra persona.
Quanta voglia di accettazione, quanta ricerca di amore, quanta difficoltร ad uscire allo scoperto, a perdonarsi, a sopravvivere agli errori. Un percorso catartico, in cui lโamore in tutte le sue forme trova compimento tra queste pagine magnifiche: quello fraterno verso Niccolรฒ e Isabella che spezza il cuore; quello verso un padre perso e ritrovato; quello verso un altro padre troppo spaventato da accettare di vedere la figlia sbagliare; quello verso una ragazza capace di amare senza riserve; quello verso un ragazzo che si sente troppo sbagliato; quello verso sรฉ stessi, fulcro di ogni equilibrio.
Si ama Jacopo, con i suoi atteggiamenti ottusi, la sua caparbietร nel tenere fede alla parola di persone immeritevoli, la sua determinazione a espiare colpe allโinfinito, a perseguire regole fatte per sopravvivere.
La casa mi accoglie come un abbraccio nero. Sembra un luogo dove non abita piรน nessuno. Prima qui cโerano un senso e un significato. Cโera mio padre, che scriveva la sua musica e amava mia madre e cโero io che giocavo con i Lego sul tappeto. Che costruivo i sogni, un desiderio alla volta. Ora mi sdraio su quello stesso tappetto, lo cerco sotto le dita. Vorrei trovare uno dei miei vecchi mattoncini, uno solo in mezzo alla lana. Solo uno per ricordarmi come si fa a costruire un sogno. Ma cโรจ solo il nero. Il vuoto mi circonda e mi ammazza il cuore.
Si ama questo ragazzo come abbiamo amato il padre Brando che in questo passaggio di โUn maldetto addioโ descrive da giovane il senso di smarrimento che lo attanagliava, cosรฌ simile adesso a quello che sta provando il figlio, legato a lui da moltissimi particolari, non ultimo la fissazione dei mattoncini Lego.
Jacopo si ama per suoi difetti, come amiamo coloro che sono nella nostra vita, perchรฉ sono proprio le imperfezioni a renderle reali, vive, umane, difettose ma non per questo meno meravigliose o indispensabili alla nostra esistenza.
Unโautenticitร che si ritrova in ogni personaggio regalato da Bianca Marconero, artigiana sublime che ha regalato ai suoi lettori non personaggi ma persone, perchรฉ mentre leggiamo le sue storie stiamo avendo una conversazione con ognuno dei suoi protagonisti. Quando la lettura cattura cosรฌ siamo in grado di trovare un nuovo amico nel personaggio per il quale facciamo il tifo, e perchรฉ no?
Insieme al nuovo amico possiamo trovare unโesistenza piรน amichevole da prendere come modello di vita. Leggere ci ricorda che non siamo soli, le battaglie e i sogni sono condivisi e la nostra vita รจ solo una piccola parte di un ecosistema molto piรน grande. I grandi libri sono capaci di consolarci trasmettendo questo senso di appartenenza, e noi Bianca con i Serristori e con tutti i personaggi a loro collaterali ormai abbiamo una connessione che non smetterร mai di esistere e questo allieta il cuore dal dispiacere di lasciarli andare. Ma come dici tu: โDopo lโultima pagina ci sarร sempre un altro libroโ, un messaggio che supera i confini e apre orizzonti su nuove storie.
Adesso il mio cuore รจ intero con la metร che mancava di Jacopo, e batte piรน forte con la consolazione che โse dietro ad ogni porta cโรจ sempre un destinoโ allora io aspetto la tua prossima storia con lโimmensa gratitudine di averci regalato un po’ di te tra queste pagine. Io ti ho vista e sentita in ogni attimo, ero con te, insieme a loro.