LA SECONDA MOGLIE di Juls Way

LA SECONDA MOGLIE di Juls Way

Titolo: La seconda moglie
Autore: Juls Way
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 7 Luglio 2020
Editore: Words Edizioni

TRAMA


Londra, 1899.
All’alba del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia, ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon. 

RECENSIONE


Sono sempre molto affascinata dalle storie ambientate in epoche storiche antiche ancor più se sono scenario di grandi cambiamenti, come avviene ne “La seconda moglie”, ambientato nell’Inghilterra di fine 800 proprio a cavallo con l’inizio del nuovo secolo periodo di grandi rivoluzioni, dall’avvento di quella che allora veniva considerata modernità alle prime lotte delle donne per il diritto di voto e libertà personali.
Se quindi ormai i movimenti di emancipazione erano in fermento sappiamo però che la scalata a diverse conquiste del genere femminile è stata molto lenta per cui dal punto di vista matrimoniale molti passi dovevano ancora essere fatti per non considerare più le donne come merce di scambio da cui trarre vantaggi economici e sociali.


Tuttavia, pur essendo ormai in atto la corsa verso il nuovo secolo, era ancora difficile immaginare che un matrimonio nell’alta società potesse scaturire dall’incontro tra due giovani colpiti dalle frecce dell’alato Cupido. L’amore non costituiva di certo un motivo sufficiente per sposarsi: le conseguenze sul piano sociale, economico e politico di un’unione erano tali, per le famiglie coinvolte, che la scelta di un compagno non poteva dipendere dai sentimenti personali.


La coppia protagonista del libro è l’emblema dei grandi sconvolgimenti che cominciano a insediarsi nelle crepe di una tradizione antica e una società basata sulle apparenze : lord Montegue uomo frutto di una rigida educazione vittoriana si trova controvoglia, per ragioni di prestigio e di carriera, a contrarre matrimonio con una lady anticonformista la cui reputazione è macchiata da innumerevoli attività considerate disdicevoli per una donna, Lavinia Roseland.
Jules Way mi ha regalato due protagonisti completamente distanti e opposti che ho trovato delineati a meraviglia.
Entrambi dotati di spiccata intelligenza e un humor tipicamente inglese con cui infarciscono dialoghi di un sarcasmo irresistibile che diventa un’arma da usare per difendersi o attaccare a seconda delle circostanze, sono quasi implacabili nelle loro convinzioni.


Lavinia, come una canna al vento, si fletteva, ondulando, senza spezzarsi. Era impossibile farlo. Aveva provato con ogni mezzo a disposizione a piegarla, ma non aveva ottenuto nulla più che battute taglienti e velati insulti. Anche ignorarla platealmente era valso a nulla. Gli dava oltremodo fastidio, inoltre, che quando non si urlavano contro, l’ironia e il sarcasmo di Lavinia gli piacessero. Inutile negare l’evidenza. Peccato che per un uomo che voleva darsi alla carriera politica un atteggiamento del genere fosse del tutto inappropriato.


Una coppia che sembrerebbe molto mal assortita vivrà un rapporto costituito da molte fasi in cui il lettore si troverà emotivamente coinvolto senza sapere in realtà né per chi parteggiare né chi è effettivamente nel giusto, come è successo a me.
Questo perché entrambi i personaggi sono semplicemente loro stessi e proveranno non senza difficoltà a smussare alcuni spigoli delle loro personalità, ma le evoluzioni degli individui, così come accade per le rivoluzioni storiche di cui sono inconsapevoli testimoni, sono lente, graduali e costano sacrificio.
Partendo dal tentativo di lui di domare la ribellione di Lavinia che vorrebbe più attenta all’etichetta, una buona parte della storia è intriso di battibecchi, litigi e reclusioni che se da un lato fanno sorridere dall’altro sembrano allontanare ancora di più la coppia, dando la sensazione al lettore che le divergenze saranno insanabili.


Allora ditemi, lady Montegue, come immaginate la donna del nuovo secolo?›› le chiese, quasi per metterla in difficoltà, ma anche per soddisfare la sua curiosità. ‹‹ Libera››, rispose senza pensarci. Una luce particolare le illuminava gli occhi scuri. Edward sorrise appena, quella risposta non gli sembrò così strana.


Sarà la lenta e graduale conoscenza reciproca che farà spostare entrambi dalle loro posizioni così ferme.
Indubbiamente in questo complicato processo gioca un ruolo molto forte ed è allo stesso tempo sia uno scoglio da superare che uno strumento di presa di coscienza e consapevolezza nella relazione tra i due coniugi, il confronto con la prima moglie di Lord Montegue.
Diciamo la verità non è facile arrivare per secondi soprattutto quando i due modelli di moglie sono diametralmente opposti.
L’autrice è stata brava a mostrare come poi questo confronto abbia contribuito a mettere in luce le qualità di entrambi permettendo loro di apprezzarsi reciprocamente.
La caratteristica forse che ho trovato originale rispetto al genere è che se solitamente nei romanzi storici l’obiettivo delle consorti è conquistare il cuore del coniuge nonostante il matrimonio sia frutto della convenienza, in questo libro l’obiettivo di Lavinia è un altro, mentre il nascere del sentimento sarà un tassello successivo.
La vera ribellione che Lavinia esercita nei confronti del marito è che la considerazione che lei desidera dal coniuge non è come moglie o come donna, ma innanzitutto come persona, come individuo con proprie idee, aspirazioni, opinioni.
Un tema senza tempo se si pensa ad alcune culture odierne nelle quali il genere femminile non ha diritti.
Lavinia è il simbolo delle lotte che sono state fatte nei secoli per l’emancipazione femminile di cui possiamo godere noi oggi e che hanno raggiunto come primo obiettivo innanzitutto quello di non considerare più le donne come oggetti ma come esseri umani prima e in seguito in quanto tali destinatari di diritti e libertà personali.


Il fatto che lui non la considerasse come persona, come un essere con una propria volontà la feriva più di ogni proibizione. Dopotutto, a Lavinia non importava partecipare alla vita sociale di Londra, vivere in campagna oppure in città, desiderava solo che lui la trattasse come sua pari.


Libri come questo hanno sempre il grande pregio di riuscire a trasportare non solo in un altro tempo ma anche in altri luoghi: complici i paesaggi inglesi qui arricchiti dallo spostarsi delle vicende in Cornovaglia, la lettura è stata accompagnata dalla sensazione di poter ammirare luoghi così magici e affascinanti.
La coppia sarà protagonista di vicende sapientemente costruite intorno ad alcuni misteri interessanti dal punto di vista narrativo e che condiscono la vicenda di una spruzzata di avventura che ben si coniuga col carattere dei protagonisti e che sarà un decisivo strumento di avvicinamento tra i due.
Uno storico sofisticato che riesce a coniugare il fascino del passato con i suoi epocali cambiamenti, le mille emozioni e le imperfezioni dell’animo umano con un tocco di mistero che è la classica ciliegina sulla torta.
Da non perdere.

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