CHI ME L’HA FATTA IN TESTA? di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch
Titolo: Chi me l’ha fatta in testa?
Autore: Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch (illustratore)
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Etร di lettura: dai 3 anni
Tipo di finale: Chiuso
Numero di pagine: 24
Data di pubblicazione: 1 settembre 2016
Editore: Salani Editore
TRAMA
Una terribile catastrofe piomba sulla piccola Talpa in una tranquilla serata di primavera: รจ marrone e a forma di salsiccia – ma non รจ una salsiccia – e la cosa peggiore รจ che le รจ caduta esattamente in testa! Ma chi รจ il colpevole? Per stanarlo la nostra Talpa dovrร svolgere approfondite, puzzolenti indagini…
RECENSIONE
<<Ma che schifo!>> esclamรฒ la piccola Talpa. << Chi รจ che me l’ha fatta in testa?>>
(Miope com’era, non poteva scoprirlo da sola.)
Lโatmosfera un poโ scherzosa del carnevale mi ha fatto propendere per proporre un piccolo classico della letteratura per lโinfanzia che รจ molto conosciuto tra i piccoli lettori.
“Chi me lโha fatta in testa?” tratta un un tema interessantissimo per i piccini, affascinati da un naturale processo biologico che fino a qualche tempo prima hanno espletato nel pannolino, e anche per i piรน grandicelli che non resistono durante la lettura dal farsi grasse risate.
La povera talpa protagonista, appena messa fuori la testa dalla propria tana incorre in un incidente veramente molto fastidioso, lo stesso che potrebbe capitare a noi umani appena usciti di casa se il cielo fosse sorvolato da uccelli.
Solo che mentre per noi sarebbe impossibile individuare il colpevole qui la talpa non si arrende, diventa investigatrice e si appresta a cercare il colpevole di aver evacuato sulla sua testa.
Perchรฉ unโindagine sia svolta con attenzione si sa, bisogna raccogliere con dovizia molti particolari ed รจ cosรฌ che il testo propone illustrazioni, descrizioni minuziose corredate persino di suoni onomatopeici su molteplici e differenti tipi di escrementi che producono animali diversi i quali cercano di discolparsi fornendo prova concreta del come la fanno.
Non lasciatevi disturbare dalla particolaritร dellโargomento, perchรฉ se per un momento provate a leggere il testo con unโattenzione quasi scientifica e con la leggerezza che accompagna lโinfanzia vi scoprirete a sorridere per la geniale semplicitร con cui viene affrontato questo argomento.
Un argomento che a volte si ritiene ancora tabรน o poco elegante, che invece va affrontato con i bambini con assoluta serenitร e che รจ capace di provocare molta ilaritร se usato con intelligenza, come in questo caso.
Dal sorriso passerete al ridere di gusto anche voi in un susseguirsi di pagine dove la vera protagonista ebbene sรฌ, รจ la cacca, per giungere, in un clima di attesa e curiositร , ad un divertente finale.
Questo piccolo albo che per le caratteristiche tecniche si presta molto alla lettura animata da parte di un adulto, non stanca mai, รจ spassoso e come venne definito al tempo del suo successo si puรฒ veramente definire โla rivincita colta dellโescrementoโ a riprova del fatto che si puรฒ parlare di tutto se lo si fa con classe.
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“Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po’ se la racconta. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirร di piรน la mia versione… La realtร , a vederla bene, รจ dura, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo รจ ciรฒ che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtร ti fa schifo. Mio padre era socialista e non essere schierato in quegli anni con i comunisti o i preti non pagava a Zocca. Nella comune teatrale di Bologna ho scoperto Bakunin e gli anarchici. Non quelli che mettono le bombe, ma uomini migliori, liberi, talmente responsabili che non c’รจ piรน bisogno di uno Stato che ti detti le regole. Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente.”
RECENSIONE
Sono un provocatore di coscienze. Mi piace provocare quando scrivo.
Se credevate di avere in mano una classica biografia che raccontasse episodi piรน o meno significativi della vita del “Blasco”, devo dire subito che decisamente non รจ cosรฌ.
E giustamente aggiungerei.
Perchรฉ se avessi prestato piรน attenzione alle parole, che hanno un significato ben preciso e dicono da sole tutto quello che cโรจ da sapere, come recita il titolo, questo libro รจ โLa versione di Vascoโ, quindi il SUO personale, coerente e ovviamente modo tutto rock di raccontarsi.
Attraverso frammenti di interviste, dichiarazioni, pensieri liberi Vasco riconferma il personaggio di rockstar dalla vita spericolata, che ha vissuto al massimo, pagandone anche le conseguenze, artista libero e anticonformista con pochi peli sulla lingua, franco, diretto e provocatore.
Sognavo una vita avventurosa, volevo diventare una Rockstar. Poi, Rockstar lo sono diventato. Ho fatto tante cose, sono arrivato fin qui. E sono sempre piรน confuso. Ecco, con le canzoni io faccio la cronaca della mia confusione.
A primo impatto anche per me la sensazione data dalla lettura รจ stata di confusione.
Non un filo cronologico a tenere insieme i capitoli o a dare ai fatti una collocazione temporale lineare.
Una serie di dichiarazioni invece, piรน o meno distanti nel tempo in cui egli stesso si racconta, come uomo e come rockstar.
Errore mio.
Non si puรฒ prendere in mano un libro che racconta questo cantautore e aspettarsi di trovarsi di fronte ad una lettura classica, tanto meno semplice o tradizionale.
E di questo Vasco avvisa anche il lettore allโinizio del libro, con una breve prefazione che piรน chiara di cosรฌ non si puรฒ:
Ognuno ricorda le cose alla sua maniera
Ognuno un poโ se la racconta
Le biografie sono tutte false
Io sono stato Franco
Con questo libro di dichiarazioni forse sรฌ capirร di piรน la mia versione
La versione di Vasco
Tenuto conto di questo mio approccio sbagliato ho quindi proseguito con occhio diverso e allora lรฌ รจ scattata la magia, quella che arrivati alla fine del libro scalda, dandoti la sensazione di essere soddisfatti del viaggio intrapreso.
Come nella sua discografia Vasco tratta temi e argomenti tra i piรน svariati.
Dal suo rapporto con amici dโinfanzia e affetti perduti, nella piccola e provinciale Zocca, un luogo che si intuisce subito stargli stretto non solo geograficamente, alla relazione con il padre che nonostante le loro distanze caratteriali e generazionali, era pieno di amore e la cui scomparsa รจ stata la chiave di volta nel processo che ha contribuito a far diventare Vasco quello che รจ diventato.
La sua assenza improvvisa รจ diventata un momento chiave della mia vita.
Lโultimo suo insegnamento fu : โ Sparisco, cosรฌ ti svegliโ. E io mi sono svegliato.
E lo fa con il linguaggio che sempre lo contraddistingue.
Un linguaggio che ha trasportato sulla carta con il suo tipico stile, semplice ma incisivo, popolare ma non banale, e con quel tocco filosofico che gli รจ valso spesso lโappellativo di poeta, racconta la sua visione della politica, di religione, filosofia, amore, sesso, tossicodipendenza, famiglia, arte, musica e ancora molto altro.
In questo suo libero flusso di pensieri e opinioni ci sono unโonestร intellettuale e una trasparenza dellโanima che difficilmente credo si possano trovare in altre biografie cosiddette piรน tradizionali.
La stessa trasparenza poi che attraverso le sue canzoni รจ stata capace di mostrare al pubblico, quello che lo ama e lo segue da decenni.
Ed รจ proprio al suo pubblico che dedica una parte del libro tra le pagine che piรน ho apprezzato.
Attenzione, il “Blasco” lo dice chiaramente ai giovani di separare la canzone perfetta e fantastica dalla persona che lโha creata, credo a voler smitizzare sรจ stesso come rockstar e lanciare forte il messaggio che lui รจ Vasco cantante ma anche Vasco uomo.
In questโultimo convivono le difficoltร , le sofferenze e le fragilitร che sono di tutti.
Quelle che lui ha voluto esternare con la musica e le persone lo hanno capito, lo sentono nelle sue note e soprattutto nei suoi testi.
Da questa reciproca onestร รจ nato un legame forte, continuativo e fedele con coloro che lui chiama la sua gente.
Ho sempre saputo quello che stava facendo, ero consapevole che le mie canzoni si collocavano esattamente in un buco, in uno spazio vuoto, tutto da riempire, quindi prima o poi il pubblico le avrebbe capite. Andavo avanti aspettando che la gente capisca e, non ero preoccupato.
Proprio per questo lโamore con il suo pubblico, che egli non vuole chiamare fan perchรฉ troppo riduttivo, รจ assolutamente reciproco, un guardarsi dentro lโun lโaltro usando la musica come lente.
Ho raggiunto la mia meta! E la mia meta รจ stata quella di aprire la portaโฆdei vostri cuori.
In questi anni, grazie ai miei concerti, sono stato ospite nelle dimore delle vostre anime.
Ho visto stanze splendide , tutte diverse.
Piene di luci colorate e di ombre scure, con centinaia di quadri appesi, e tesori nascosti, e passaggi segreti e finestre con viste bellissime.
Non รจ semplice recensire un libro di questo tipo, perchรฉ La versione di Vasco รจ come la sua carriera.
ร proprio come lui.
Difficile riassumerlo in poche righe: provocatore, diretto, arguto, sensibile e libero.
Capace di essere sia profondo che leggero, semplice e complicato, unico ma di tutti.
Se vogliamo attingere agli innumerevoli versi immortali di alcune sue famosi canzoni, direi che questo libro ha un un senso, anche se un senso non ce lโha.
Ad ognuno la possibilitร di leggerlo e trovarne il proprio.
“La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneitร affinchรฉ la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell’oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare.” (dall’Introduzione di Daniela Palumbo).
RECENSIONE
Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita, e non della morte. Questo vorrei dirvi.
Che la memoria della storia sia uno strumento importantissimo per non cadere negli errori di cui รจ stata testimone รจ risaputo.
Se tra gli strumenti di questa memoria ci sono le parole scritte di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori come quelli subiti durante il regime nazi-fascista, รจ doveroso farne tesoro e condividerle.
Cosรฌ come non รจ stato facile per l’autrice iniziare a raccontare nelle scuole questa parte dolorosa del suo passato, nello stesso modo non รจ semplice esserne partecipe attraverso la lettura.
La narrazione non รจ mai cruda nonostante il contenuto, ma si percepisce comunque forte la sofferenza che hanno provato le persone coinvolte negli eventi descritti.
Liliana Segre in questo libro racconta in modo breve ma incisivo la terribile esperienza di tredicenne deportata ad Auschwitz.
Ero sola. A tredici anni entrai da sola nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau. I ragazzi mi chiedono spesso: ยซMa come hai fatto, Liliana? Come ha fatto quella bambina, da sola, lรฌ dentro?ยป.
Viene da chiederselo leggendo queste pagine: come ha fatto lei e tutti coloro che sono sopravvissuti?
Ma questa รจ solo la prima di una serie di domande che la stessa narratrice si รจ trovata a porsi piรน volte nel corso della propria vita.
Mi sono ritrovata piรน di una volta nella mia vita a chiedermi con angoscia, con stupore: ยซPerchรฉ?ยป. Senza mai aver avuto risposta.
Non eravamo piรน italiani? Patrioti? Cittadini?
Perchรฉ il dolore della persecuzione, dellโisolamento, dellโindifferenza comincia molto prima dellโinternamento.
Con lโemanazione delle leggi razziali gli ebrei italiani perdono i diritti civili.
Ed รจ il racconto di questa discesa verso l’annientamento che tocca e commuove da subito, visto attraverso gli occhi di una bambina che improvvisamente non puรฒ piรน frequentare la scuola, si ritrova isolata e abbandonata dagli amici e dai conoscenti, tocca il disprezzo durante le perquisizioni, conosce la paura durante la fuga e sperimenta la prigionia.
Perchรฉ molte sono le emozioni di questa ragazzina che si riesce a toccare sulla propria pelle e che bruciano al contatto, diventando marchio, come quello inflitto agli internati nei campi di sterminio.
Il senso di colpa, lo smarrimento, la paura, la pena, la sofferenza fisica ed emotiva, lโostinato attaccamento alla vita, lo stupore.
Negli occhi dei quattro soldati russi cโรจ tutto lo stupore per il male altrui, cosรฌ ce ne parla Primo Levi. Unico, eccezionale, Levi, nel raccontarci il senso di smarrimento di chi รจ innocente di fronte al Male.
Lo stupore รจ forse il sentimento piรน paradossale che evoca il racconto, perchรจ viene da chiedersi come sia stato possibile una cosรฌ totale e collettiva perdita di umanitร nei confronti di altri esseri umani.
Nonostante ciรฒ in ogni parola dellโautrice si respira una consapevolezza dolorosa ma mai contaminata dallโodio.
Nonostante le sofferenze vissute, come racconta lei stessa, Liliana Segre non ha mai ceduto a quella oscuritร che la ha avvolta in quei terribili anni.
Non una volta fa trasparire dal suo racconto rabbia o desiderio di vendetta.
La sua testimonianza consapevole e onesta รจ un lascito ai giovan,i perchรฉ facciano dei suoi ricordi mattoni su cui costruire ponti di pace e di libertร .
Sono una persona che non dimentica, ma libera dallo spirito di vendetta: la mia libertร sta nel sentirmi una donna di pace.
Una testimonianza come questa non lascia indifferenti.
Il messaggio piรน potente e piรน importante che lasciano le sue parole รจ quello che riguarda lโindifferenza.
Liliana Segre ha ragione quando dice che รจ anche peggio della violenza.
Perchรฉ ne diviene sua complice.
La stessa che ha consentito che in quegli anni milioni di persone venissero prima perseguitate e poi sterminate.
Lโindifferenza che ancora oggi nonostante tutto serpeggia e strisciante si insinua nelle coscienze di chi non รจ capace di raccogliere la bellezza di chi รจ diverso da noi ma nello stesso tempo uguale.
Un libro per ragazzi che puรฒ tranquillamente essere letto anche dagli adulti perchรฉ siano essi per primi a farne strumento della memoria, da condividere e tramandare come un testimone ai giovani.
Quei giovani che la senatrice Segre considera tutti suoi nipoti e per i quali รจ diventata, nonostante il dolore del ricordo, una fiamma perpetua a illuminare chi non cโera, chi non se ne preoccupa, chi ancora non crede.
<< Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria.>>
Proviamo a essere scintilla per queste candele, anche leggendo e diffondendo libri come questo.
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Cuore tempestoso di mamma. Un libro per ricucire l’amore.
Dall’editore: l’amore di una mamma per il suo piccolo รจ inesauribile. Lei come nessun altro, sa proteggere, confrontarsi, e rassicurare.
RECENSIONE
Stamattina la mia mamma ha urlato cosรฌ forte, che mi ha mandato in mille pezzi.
Quasi a poter sentire il rumore come di un vaso che si rompe, lโincipit di questa storia evoca da subito una sensazione familiare e potente, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo provato.
La prima volta che ho letto questo libricino mi sono commossa perchรฉ di nuovo una lettura, anche se per lโinfanzia, mi ha riconfermato quanto sia grande la potenza delle parole.
Poche, semplici, efficaci e se accompagnate dalle giuste immagini anche dโimpatto.
Perchรฉ anche se questo รจ un libro piccolo nelle dimensioni, breve nel numero di pagine, molto semplice nel linguaggio e nelle illustrazioni รจ un testo che custodisce in sรฉ e fa uscire in modo dolce ma dirompente un grande messaggio.
Quanti di noi da piccoli si sono sentiti rotti, frantumati di fronte ad un severo rimprovero della nostra mamma?
Il titolo evoca proprio un episodio di questo tipo, un urlo della mamma pinguino nei confronti del suo piccolo talmente forte da romperlo in mille pezzi.
Perchรฉ รจ cosรฌ che ci si sente quando qualcuno che amiamo si arrabbia con noi: quando siamo bambini รจ la mamma la figura che incarna lโamore assoluto ed รจ la paura di aver perso questo amore che ci fa sentire disgregati.
Ma credo si possa ricondurre una sensazione simile anche al vissuto adulto: un modo di dire recita infatti โmi sento a pezziโ per indicare uno stato dโanimo di dolore o sofferenza emotiva per esempio.
Quando finisce un amore, unโamicizia o un qualsiasi legame affettivo รจ compromesso la sensazione รจ un poโ quella di non sentirsi piรน interi, di avere pezzi mancanti.
Una sensazione che ho provato e che riconosco sempre ogni volta che leggo questo libro.
Come figlia ricordo la sensazione di paura e vulnerabilitร nel pensare che l’amore materno possa venir meno dopo un rimprovero acceso.
Come mamma riconosco il senso di colpa che puรฒ nascere in un genitore quando per motivi disparati, puรฒ capitare di perdere il controllo: motivazioni che possono dipendere non solo dalla condotta della prole, ma dal nervosismo, dalla stanchezza, o da altre mille ragioni.
Nella sua dolce semplicitร il libro racconta come superare questo senso di colpa e trovare il coraggio di chiedere scusa, di cercare di riparare ad una reazione eccessiva.
Ci sono infatti dei tipi di amore che cosรฌ come ci hanno spezzettato sono anche in grado di ricomporci.
Il simbolismo espresso in questo albo illustrato racconta proprio questo, come lโamore materno sia in grado di rimettere insieme i pezzi rotti del proprio figlio.
Nel caso specifico di ricucire letteralmente i pezzi del povero cucciolo di pinguino sparpagliati per il mondo
La costanza, lโaffetto e la capacitร della mamma di chiedere scusa permetteranno di ricomporre il piccolo pinguino e ritrovare la sicurezza e la serenitร che si provano nel sapere di essere amati sempre, anche quando sbagliamo.
Perchรฉ tutti sbagliamo, anche gli adulti nel difficile compito di crescere i propri figli, ed รจ lโamore incondizionato che consente di riparare a questi errori.
Un libro ormai entrato a pieno titolo tra i classici della letteratura per lโinfanzia che nella sua tenerezza รจ capace di rapire grandi e piccoli.
I primi per la potenza del messaggio e i secondi per la dolcezza che traspare dal testo e dalle illustrazioni simpatiche e accattivanti.
Un libro che mostra come si possa ricucire sempre l’amore, se ci sono la volontร , la capacitร di andare oltre alle emozioni del momento, se si รจ in grado di mettersi in discussione, di chiedere scusa, di accettare la nostra umanitร imperfetta.
DI UN ROMANZO AI TEMPI DI INSTAGRAM, E DI UNA STORIA D’AMORE di Alice Gransassi Ferretti
Titolo: Di un romanzo ai tempi di Instagram, e di una storia d’amore
Autore: Alice Gransassi Ferretti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 novemnre 2020
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
TRAMA
Alice, giovane psicologa, diretta, schietta, grande sognatrice e innamorata dellโamore, un giorno, si decide finalmente a proporre il romanzo che tiene nel cassetto da un poโ ad un editore, che la rifiuta preferendole un giovane Influencer di Instagram con milioni di followers. Avvilita, Alice torna a casa, si getta nel letto, e la mattina dopo viene svegliata da una bimba bionda che la chiama โMammaโ. Una storia impetuosa, dai sentimenti travolgenti e sempre sinceri e autentici, una lettura gratificante che vi lascerร il sorriso sulle labbra e il cuore colmo di felicitร .
RECENSIONE
Un titolo e una cover diversi dal solito sono stati i primi elementi che hanno attirato la mia curiositร , un poโ insoliti rispetto allโargomento a cui rimanda il titolo e in effetti questa lettura non parla solo di una storia dโamore.
ร un romanzo che affronta con un tocco lieve ma ben chiaro temi disparati, dalla complessitร delle relazioni umane, alle responsabilitร del crescere un figlio, dal desiderio di realizzare un sogno allโutilizzo a volte distorto dei social media.
Alice Gransassi Ferretti รจ unโautrice emergente dalla penna onesta e realistica, che, in questo lavoro fa intuire un velato sapore autobiografico.
La cover richiama proprio una tipica foto che si posta sui social ed infatti lโautrice prova con il suo intreccio a fotografare il condizionamento che subiamo in molteplici ambiti dai social media.
Il loro utilizzo a volte distorto ha contaminato le relazioni interpersonali ?
ร vero che sempre piรน spazio e visibilitร vengono date sui social network nonostante la mancanza di contenuti da trasmettere?
Questo romanzo prova a rispondere a questa domande non direttamente ma ponendo davanti a degli accadimenti da cui poi spontaneamente il lettore trarrร le proprie conclusioni.
Attraverso una narrazione arguta sul rapporto di coppia, sullโeterno scontro tra sentimento e ragione, sulle insicurezze insite in ognuno di noi, sulla necessitร di trovare dei compromessi, senza che vengano meno i doveri insiti nella genitorialitร .
Il tutto amplificato e forse complicato, questo sarร sempre il lettore a stabilirlo, da una societร devota allโapparenza che ha fatto dellโ avere molti followers il proprio vessillo.
Lโincipit da cui ha origine la vicenda trasporta questo condizionamento anche nel mondo editoriale, tanto che persino pubblicare un libro diventa piรน facile per chi naviga nel mondo virtuale dei social media anche se non ha molto da comunicare.
Ecco, la donna che quella ragazzina รจ diventata ha deciso di scrivere un romanzo in unโepoca storica in cui se ti apri una pagina Instagram e hai piรน di un tot di followers, non importa che tu abbia realmente qualcosa da dire.
Per me รจ stata una lettura coinvolgente e identificativa non tanto per gli accadimenti quanto per lโaffinitร di pensiero con la protagonista.
Alice รจ una psicologa che sarร travolta ad un certo punto da una serie di eventi che le faranno apparentemente perdere il controllo della sua vita.
Protagonista di una storia sentimentale intensa ma complicata, assalita da una serie di incertezze, contemporaneamente impegnata nel difficile mestiere di genitore, donna che vuole realizzare un sogno e che si troverร anche a dover combattere con la depressione.
La forza del libro sta soprattutto in una costruzione narrativa molto originale che volteggia tra sogno e realtร , pensieri, emozioni e azioni in cui ognuno di noi puรฒ specchiarsi.
ร stato immediato identificarsi nelle reazioni, nei pensieri e sentimenti raccontate nel romanzo, che sono comuni a molte storie di vita normale ma che ognuno di noi affronta e metabolizza a modo proprio.
Questa sรฌ, che sarebbe una trama banale. Peccato che le trame banali siano quelle che rappresentano di piรน unโinnumerevole quantitร di persone che per altrettanti innumerevoli motivi si ritrova nelle stesse condizioni emotive una o piรน volte nel corso della vita e quindi compie gli stessi gesti che sto facendo io ora;
A volte quando si racconta la realtร si corre il rischio di essere tacciati di banalitร .
Credo invece che questo libro non abbia nulla di banale, a partire dallo stile ironico ma introspettivo fino ai contenuti che trasportano il lettore dentro a vicende ordinarie ma che proprio per questo accomunano molte persone.
Attraverso una narrazione a volte incalzante che ribalta lโandamento della storia lasciando il lettore forse un poโ spaesato ma anche molto curioso dellโevolversi degli accadimenti.
Questo anche grazie al fatto che rispecchiando in pieno la realtร , il susseguirsi dei fatti narrati e la loro evoluzione non sono facilmente intuibili: non tutti i progetti, le intenzioni, i sentimenti sono sempre chiari, e non prendono la direzione desiderata, proprio come accade nella vita.
Questa autrice ha saputo raccontare una famiglia qualunque con uno stile per niente qualunque, in un modo personale, con un realismo e un carattere introspettivo che gli hanno conferito veritร e di conseguenza la partecipazione emotiva del lettore.
La descrizione di vicende e situazioni in cui molte donne possono identificarsi ha infatti il valore aggiunto di permettere di identificarsi con Alice e con le situazioni familiari che vive.
Una finestra su eventi da cui molte persone si sono affacciate o si affacceranno nella vita e che forse grazie a questo permette a chi legge di non sentirsi cosรฌ diverso o inadeguato rispetto alle tempeste che a volte purtroppo si infrangono sullโ esistenza.
Una sana spruzzata di ironia, alleggerisce la trama che non risulta troppo pesante e che apre una piccola fessura anche sul tema della depressione, trattandolo con garbo e onestร .
Erano anni in cui cโerano ancora molti tabรน sulla salute mentale, io stessa mi vergognavo come se me la fossi andata a cercare: in realtร era stato tutta una serie concomitante di fattori. Gli ormoni post partum, lโessere diventati una famiglia, lo scoprire che la vita da madre non era come quella che trasmettevano nelle pubblicitร :
ร un libro che parla di vita, della realizzazione dei sogni, della fatica che si fa per inseguirli, delle cadute che capitano nel tentativo di realizzarli, delle difficoltร che si incontrano sulla strada per realizzarli ma anche della profonda felicitร che si ottiene nel raggiungerli.
Che siano essi ritrovare un amore perduto, essere un genitore allโaltezza, realizzarsi professionalmente, combattere la depressione, o pubblicare un libro, ogni sogno realizzato รจ una salita al termine della quale si viene investiti da una felicitร autentica, perchรฉ conquistata con fatica.
Sorrido di quei sorrisi potenti, che illuminano gli spazi e gli oggetti, che danno luce alle stanze. I sorrisi di quando non puoi essere piรน felice di cosรฌ. I sorrisi che notano anche gli estranei, perchรฉ brillano e ti fanno brillare.
Una ultima piccola menzione merita la prefazione di Barbara Alberti che ho trovato centrata, delicata e onesta. Mi ha positivamente introdotta alla lettura con poche righe che riassumono molto bene lโessenza non solo di questo, ma di ogni romanzo che ci si appresta ad iniziare.
Il libro รจ il piรน soave grimaldello per entrare nella realtร . ร la traduzione di un sogno.
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Autore: Martha Brockenbrough(Illustrazioni Lee White)
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Etร di lettura: dai 5 anni
Tipo di finale: Chiuso
Numero pagine: 32
Data di pubblicazione: 7 novembre 2017
Editore: DeAgostini
TRAMA
Un libro illustrato per bambini dai 4 anni. Una storia divertente, accompagnata da colorate illustrazioni, per scoprire il fascino dellโautunno. Un album illustrato corredato da una breve Ogni anno Lucy scrive a Babbo Natale, ma pian piano la sua fede inossidabile cede il passo al dubbio: come puรฒ un vecchietto panciuto infilarsi dentro i camini e portare regali in tutto il mondo? Lucy vorrebbe chiederlo proprio a lui, ma si trattiene. Fino alle feste dei suoi otto anni, quando decide di scrivere non piรน la solita letterina, ma un messaggio a sua madre: “Cara mamma… sei tu Babbo Natale?”. Ciรฒ che riceve in risposta รจ una veritร commovente, rivelatrice e intrisa di tutta la magia del Santo Natale. “Non c’รจ nessun Babbo Natale che si infila nei comignoli. Perchรฉ lui รจ molto piรน di questo. ร l’amore per gli altri, รจ la magia del donare.”
RECENSIONE
Quante letterine nel mondo e negli anni hanno avuto questa intestazione: caro Babbo Nataleโฆ
Questo รจ il titolo di un libro che ho conservato gelosamente fino a che non รจ arrivata lโetร giusta per poterlo leggere con mio figlio.
Attenzione infatti, non รจ un libro per bambini piccoli benchรฉ lโetร di lettura indicata sia 5 anni.
Questo รจ un libro che aiuta genitori e figli nel delicato ma inevitabile momento in cui i piccoli ormai cresciuti cominciano ad avere qualche dubbio sullโesistenza di Babbo Natale.
Non cโรจ unโetร specifica quindi per leggerlo, ma penserei piรน al momento giusto che non รจ uguale per tutti: quello in cui un poโ di infanzia scivola via per essere messa nel cassetto dei ricordi, con i sogni, la fantasia, la gioia e il sapore tutto speciale che solo la spensieratezza di questo periodo ha e che questa festivitร ci ha saputo regalare quando eravamo piccoli.
Tutti ci siamo trovati a porre questa domanda da bambini e poi a dovervi rispondere prima o poi da genitori: in questo libro accade proprio questo.
Lucy รจ una dolce bambina che nello scorrere degli anni intrattiene una corrispondenza proprio con il Babbo di rosso vestito.
Ogni anno esprime un desiderio per Natale non mancando mai perรฒ nella sua letterina di esprimere il proprio affetto per il vecchio signore il quale incredibilmente le risponde!
La particolaritร di questo albo illustrato รจ non solo la tenerezza della storia, che lascia a piccoli e grandi un messaggio bellissimo, ma anche la presenza allโinterno delle pagine delle buste con le lettere che si scambiano Lucy e Babbo Natale.
Potrete estrarle e leggerle con i vostri figli diventando testimoni della crescita di Lucy e dei cambiamenti che questa comporta anche nellโespressione dei suoi desideri per le feste.
Per giungere alla fine allโultima lettera, quella che racchiude tutto il senso della storia, che mi ha commosso sin dalla prima lettura e ogni anno quando la ritrovo รจ cosรฌ.
Perchรฉ in modo molto semplice ma intriso di poesia รจ nellโultima lettera del libro che la mamma di Lucy dร alla propria non piรน piccola figlia un insegnamento che รจ prezioso per tutti e in ogni momento dellโesistenza.
Babbo Natale รจ un maestro che ci insegna a credere.Per tutta la vita dovrai avere fede: nella tua famiglia, nei tuoi amici, in te stessaโฆ perfino nelle cose che non puoi vedere o toccare.
Credere a Babbo Natale รจ in realtร un atto di fede, che non muore con la scoperta che questa figura non esiste perchรฉ in realtร non รจ cosรฌ.
Egli continua ad esistere come simbolo di quella fiducia che dobbiamo continuare ad avere anche quando la strada si fa irta.
Negli affetti, nellโamore che riceviamo ma soprattutto in quello che doniamo.
Anche se lโabbiamo dimenticato, troppo presi a dare una forma materiale a questa festivitร , Natale in fondo รจ questo: la giornata in cui celebriamo lโimportanza del donare agli altri.
Lโalbo trae ispirazione dalla realtร , e la testimonianza riportata in quarta di copertina racconta proprio lโepisodio accaduto allโautrice nel dover rispondere alla fatidica domanda da parte della figlia.
Questo potrebbe essere un bel regalo di Natale, un piccolo tesoro di letteratura per bambini capace di parlare anche agli adulti.
Autore: Alice Hemming (Illustrazioni di Nicola Slater)
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Etร di lettura: dai 4 anni
Tipo di finale: Chiuso
Numero pagine: 32
Data di pubblicazione: 7 Settembre 2021
Editore: Emme Edizioni
TRAMA
Un libro illustrato per bambini dai 4 anni. Una storia divertente, accompagnata da colorate illustrazioni, per scoprire il fascino dellโautunno. Un album illustrato corredato da una breve appendice che spiega ai piรน piccoli il ciclo delle stagioni. La storia di uno scoiattolo alle prese con il cambio di stagione. Scoiattolo รจ preoccupato! Si รจ accorto che dalla chioma del suo albero mancano alcune foglie. Scomparse! Sparite! Che fine hanno fatto? Forse sono state rubate! Questo vuol dire che un ladro di foglie si aggira nel bosco! Etร di lettura: da 4 anni.
RECENSIONE
Quando mi sono recata nella mia libreria di fiducia per un albo che parlasse dellโautunno, conoscendo bene la mia predisposizione allโironia il libraio mi ha proposto subito โIl ladro di foglieโ: finito di sfogliarlo non ho potuto trattenere una risata spontanea in mezzo agli scaffali, sotto gli occhi sconcertati di altri lettori e cosรฌ non ho avuto dubbi nellโacquistarlo per proporlo presso la scuola dove lavoro.
Uno scoiattolo un poโ ansioso si accorge con preoccupazione che le foglie del suo albero sono sparite.
Possibile che nel bosco si aggiri un misterioso ladro di foglie che da verdi sono diventate color oro, rosse e arancioni ?
Non basteranno lo yoga, un bagno caldo, una sana dormita nรฉ i saggi consigli e le rassicurazioni di uccellino per calmare il povero scoiattolo, impegnato a ritrovare le foglie perdute del suo albero domandando a chiunque incontri nel bosco.
I bambini vengono cosรฌ a conoscenza dellโambiente bosco, di chi lo abita e dei cambiamenti che subisce la natura con lโarrivo dellโautunno.
Non sempre รจ facile accettare i cambiamenti e conviverci vero?
Lo sa bene scoiattolo che vive con molta ansia la sparizione da un giorno allโaltro delle foglie verdi dellโalbero che รจ la sua casa.
Sรฌ sarร convinto che questa perdita fa parte del ciclo naturale dellโavvicendarsi delle stagioni che avviene ogni anno ?
Per scoprirlo leggete con i vostri bambini questo libro divertente che ironizza sul comportamento un poโ nevrotico con cui si affrontano a volte i cambiamenti e sullโattaccamento alle nostre cose, che รจ una caratteristica tipica nei piccoli dellโetร prescolare, ponendo un punto di osservazione divertente sulle trasformazioni della natura che caratterizzano lโautunno.
Un libro in cui le illustrazioni semplici ma espressive immergono nellโatmosfera autunnale con colori vivaci e lโimpaginazione รจ variegata ma non appesantisce le pagine perchรฉ ordinata e non confusionaria.
Non solo, donano molta espressivitร agli stati dโanimo degli animali protagonisti, delineando perfettamente lโansia del buffo scoiattolo e la pazienza dellโuccellino che da buon amico cerca di rassicurarlo.
Un finale simpaticissimo per un libro un poโ diverso e originale ma che fa respirare divertimento ad ogni pagina a grandi e piccoli.
Stefania e Roberto sono una delle coppie piรน brillanti che i media italiani abbiano mai incontrato: lei, giovane e bella, รจ una scienziata tanto geniale quanto stravagante, ormai famosa in tutto il mondo per le sue incredibili scoperte. Roberto ha un lavoro appagante, un aspetto sempre impeccabile e nessuno scheletro nellโarmadio. Una coppia che sembra capace di affrontare qualsiasi ostacoloโฆ eppure, non รจ tutto oro quel che luccica.
Vorrebbe tanto essere una persona comune, Stefania, ma la sua mente geniale lโha sempre fatta sentire un poโ esclusa, e forse anche un poโ fuori dalle righe. Quando perรฒ incontra Roberto, il suo desiderio di avere una vita come tutte le altre sembra finalmente esaudirsi: il loro รจ un amore totalizzante, talmente forte che niente e nessuno sembra poterlo sradicare. Eppure, giorno dopo giorno, Stefania sente che Roberto nasconde delle ombre che rischiano di mettere a repentaglio non solo il loro amore, ma tutto ciรฒ che lei รจ sempre stata.
Quando, dopo un terribile evento accaduto allโimprovviso, Stefania rischierร di perdere tutto โ ma soprattutto se stessa โ dovrร trovare la forza di rialzarsi e di credere di nuovo nellโamoreโฆ riuscirร a farlo?
RECENSIONE
Vittima e carnefice sono due sostantivi che non dovrebbero lasciare dubbi sul ruolo di ognuno eppure a volte il gioco psicologico che si instaura tra essi puรฒ rendere il confine che li distingue meno evidente, creando incertezza.
In questo senso la penna di Verdiana Rigoglioso รจ stata molto abile nel delineare dei personaggi che impariamo a comprendere a piccoli passi, facendoci un’idea di loro, la cosiddetta prima impressione, che pagina dopo pagina viene capovolta.
Lโora della veritร , eh? Doveva pur arrivare. Devo ammetterlo: sei stato bravo, cosรฌ dannatamente bravo a farmi passare per carnefice.โ
Cosรฌ come รจ riuscita a portarci dentro lo stato d’animo di una persona che subisce violenza in modo sottile e sempre piรน profondamente, mostrando come uno spirito calpestato, umiliato da chi proclama di amarci si sgretoli pian piano, come un muro all’apparenza solido che comincia a cadere a pezzi fino a crollare.
Con “Troppo vicino al sole” l’autrice racconta un matrimonio di come se ne vedono molti, una confezione splendida fuori, che racchiude al suo interno dinamiche tossiche, insane.
โPer tutto il tempo, prima dellโincidente, il dolore si รจ nascosto cosรฌ bene da scomparire dietro tutto al resto; ma era lรฌ e faceva il suo corso, scavava dentro di me come un carcerato che prova a evadere.
Il racconto di un anno e poco piรน di un matrimonio di quelli che, visti da fuori provocano ammirazione e anche invidia, il ritratto di bellezza, complicitร e tenerezza ma che nasconde tutt’altro.
Anche il lettore inizialmente รจ portato a crederlo, perchรฉ sono piccoli i dettagli che farebbero pensare altrimenti, non saltano subito all’occhio, parole all’apparenza innocue, regali che sembrano perfetti, ma perfetti per chi?
Imposizioni mascherate da richieste, mania di controllo mascherata da semplice gelosia, disapprovazione mascherata da consigli.
Stefania รจ una donna di 37 anni realizzata professionalmente nientemeno che come scienziata, famosa, geniale, se vogliamo anche controcorrente, una protagonista fuori dal comune.
Una donna che sogna e pensa in grande, indipendente, quasi iperattiva nel lavoro, legata a pochi amici e alla famiglia che non cerca la felicitร tradizionale ma vive intensamente il presente.
ร una personalitร complessa come puรฒ esserlo quella di una mente sempre in moto impegnata a creare il futuro che perรฒ sembrerebbe assaporare la normalitร grazie all’incontro e all’amore di Roberto.
Quello che il lettore sarร accompagnato a vivere sarร un graduale cambiamento che caratterizzerร la personalitร di Stefania, un vero e proprio spegnimento della sua indole come descrive perfettamente questo estratto:
E mentre me lo chiedevo tu mi prendevi a schiaffi la dignitร : mi calpestavi lโallegria e uccidevi la mia voglia di vivere.
Difficilmente decifrabile fino al lento scoprire di determinate dinamiche sarร la personalitร del marito di Stefania, Roberto, che conosciamo attraverso i ricordi e i racconti di lei.
Questo personaggio si impone davanti al lettore in modo che definirei strisciante, non cammina in mezzo agli altri personaggi ma si insinua in mezzo alle parole, mostrando via via una personalitร dai lati oscuri ma ben camuffati.
Una personalitร che finirร per schiacciare quella della moglie nel modo piรน subdolo e sottile, cioรจ manipolandola, insinuandole dubbi, minando le sue sicurezze, facendo leva sulle sue fragilitร come donna, come scienziata, come moglie tanto da scatenare in lei colpa, vergogna, senso di inadeguatezza.
Ma lei non sa cosa significhi diventare un pezzo di arredamento – una donna non desiderata, una massaia perennemente in prova. Non sa niente di ciรฒ che mi รจ successo. E io un poโ mi vergogno. Non voglio piรน vergognarmi, ma non so come fare.
L’aspetto piรน interessante di questo libro รจ stata sicuramente la capacitร dell’autrice di raccontare la violenza psicologica di cui รจ vittima Stefania in modo tutt’altro che esplicito.
In principio quest’uomo pare perfetto, premuroso, accomodante, innamorato svelando solo a tratti atteggiamenti volti a inibire la moglie sotto tutti i punti di vista.
ร cosรฌ che leggendo cominci a storcere il naso in certi passaggi, si accende una piccola antenna che capta qualcosa che non va attraverso dialoghi che a mano a mano che si procede nella lettura prendono la consistenza di un comportamento disfunzionale all’interno della coppia.
L’insinuarsi dei dubbi, dei timori di Stefania, la sua trasformazione in una donna insicura, oppressa dal senso di vergogna ma soprattutto dal senso di colpa prende concretezza lentamente e inaspettatamente.
Era colpa mia, ne ero consapevole: colpa del mio orgoglio, che non gli aveva perdonato la gelosia dei mesi precedenti. Colpa del mio voler per forza avere una vita sociale anche al di fuori del matrimonio; della mia testa che non si era mai fermata.
Credo che lo stile di narrazione che adotta l’autrice, cosparso di flashback, di riflessioni e dialoghi brevi ma intensi, sia perfetto per raccontare una tematica come questa, proprio in virtรน della complessitร di questo argomento.
Sarร una lotta quella che ingaggerร Stefania contro sรฉ stessa, contro il senso di colpa di non sentirsi una moglie adeguata per un uomo che sembrerebbe darle tutta la comprensione, l’amore e la gentilezza del mondo.
Tanto da non riuscire piรน a distinguere se i comportamenti del marito siano o meno accettabili, e ritenersi l’unica colpevole, responsabile dei loro contrasti, dei loro problemi e dell’ infelicitร coniugale che ne deriva.
Importanti nel processo di guarigione di Stefania saranno le figure affettive che le ruotano intorno, tra tutte spiccano Leandro e il padre di lei, figure positive di uomini che controbilanciano quella di Roberto.
Leandro simbolicamente rappresenta lo specchio di Stefania, in cui lei puรฒ vedere riflessi sia il proprio dolore che la propria voglia di vivere, mentre suo padre รจ colui che l’ha spronata fin da piccola a volare sempre piรน in alto.
Perchรฉ per Stefania non รจ mai stato un problema spingersi a volare alto, sempre piรน vicino al sole, finchรฉ purtroppo non incappa in un uomo che come le ali di cera di Icaro la farร precipitare.
Ricominciare da dove si รจ caduti sarร difficile ma il messaggio di rinascita del libro รจ forte e chiaro, si fa strada prepotentemente in mezzo all’angoscia e al dolore della protagonista.
Un messaggio importante contro la violenza di ogni tipo certamente, ma soprattutto contro quella che cova sotto le braci di quello che viene definito amore ma amore non รจ.
Grazie all’autrice per aver dato voce ad un tema importante con realismo, competenza e creativitร a ricordarci come le nostre azioni abbiano sempre delle conseguenze sugli altri, ci plasmano nel bene e purtroppo forse ancor piรน nel male.
โSiamo tutti la somma di ciรฒ che ci รจ stato fatto.โ
Tommaso Perez, brillante fisico nucleare, ripercorre la sua esistenza: gli anni dโoro in compagnia dei piรน grandi scienziati del Novecento e quelli grigi, spesi isolato in una casa di riposo. Stanco di vivere e disilluso, non sa che la vita ha ancora in serbo qualcosa per lui. Quando Elena entra nel suo mondo, e a poco a poco lo rivoluziona, Tommaso ritrova fiducia in un futuro diverso, e scopre che puรฒ ancora voltare pagina. Anche dopo i settantโanni. ร questo amore fuori tempo massimo che gli permetterร di โoltrepassare il confine dove il sรฉ si confonde con lโaltro e il sรฉ e lโaltro diventano tuttโunoโ. Un romanzo cinico ed esilarante, ironico e commovente, capace di raccontare la realtร in tutta la sua fragile, gloriosa e imprevedibile umanitร .
RECENSIONE
E la vecchiaia alla fine vincerร la guerra, anzi lโha giร vinta, mi ha giร ucciso tenendomi in vita.
Non avrei mai immaginato che questa lettura mi avrebbe conquistata a tal punto.
Smettere di vivere senza essere morti, questo fa il protagonista del libro di Lorenzo Licalzi Che cosa ti aspetti da me?
La vecchiaia non va accettata va conquistata afferma Tommaso Perez, anziano fisico nucleare colpito da una malattia che lo costringe a essere ricoverato in una casa di riposo.
Lo spietato resoconto della vita in questa struttura di degenza per anziani autosufficienti e non, costituisce la prima parte del libro, un ritratto cinico, a tratti drammatico ma desolatamente realistico e nello stesso tempo ironico, di giornate scandite da gare su carrozzine piรน o meno allโavanguardia il cui traguardo รจ riuscire a farsi mettere per primo a letto, o accaparrarsi la poltrona piรน vicina ai bagni.
In questa casa di riposo va in scena ogni giorno la parodia delle bassezze umane, che la vecchiaia, come un regista maledetto, esalta fino alla massima potenza.
Lo stile dellโautore, ha avuto una grande incidenza sulla mia capacitร di assorbire questa prima parte del racconto senza esserne disturbata perchรฉ onestamente non sono pagine che รจ semplice digerire.
Fondamentale รจ stata la capacitร dellโautore di raccontare la decadenza del corpo, la vulnerabilitร della mente e la vita come attesa della morte, con un realismo sfiorato a tratti da un velo di ironia, dando una connotazione alla narrazione cosรฌ dissacrante da renderla quasi grottesca.
Questo ha notevolmente attutito la tristezza, il senso di dignitร perduta e la solitudine che inevitabilmente sgorgano dalle pagine.
Lo scrittore utilizza il protagonista come un filtro che in prima persona fa comprendere al lettore quella che รจ la visione disincantata, decadente, cinica della vita da parte di Tommaso, ma non lasciatevi ingannare dal suo racconto, che utilizzando la prima persona rende molto tangibili le emozioni e le sensazioni del protagonista.
Perchรฉ anche se vi sembrerร di essere lรฌ con lui nella sua stanza a fissare la crepa nel soffitto in attesa che una ennesima giornata vuota e triste inizi, in realtร questo รจ un racconto di rinascita.
Certamente inconsueta, inattesa, di un uomo al tramonto della sua esistenza che deve accettare la vecchiaia e non combatterla, ma pur sempre trattasi di un risveglio interiore, narrato con uno stile che scalda nonostante la freddezza delle situazioni, intenerisce nonostante la durezza delle vicende, trasmette speranza lร dove sembra non essercene piรน.
Cosรฌ la vita in un mondo che non ti appartiene finisce per perdere tutto il valore che ha.
Inizialmente รจ proprio cosรฌ, per Tommaso la vita non ha piรน valore e desidera ardentemente la morte.
Da scienziato รจ sempre stato molto pragmatico, anche un poโ misantropo, ma รจ anche un uomo che ha covato un grande sogno e che รจ capace di incantarsi a guardare un cielo pieno di stelle.
Conosce la sofferenza del cuore ma non รจ abituato a quella del corpo e la poca dignitร che contraddistingue la vita nella casa di riposo lo hanno definitivamente convinto dellโinutilitร di una vita di questo tipo.
Arrivati alla seconda parte del libro lโautore vi sorprenderร cambiando decisamente registro.
Il racconto si tinge di una lieve dolcezza e scopriremo che รจ possibile trovare lโamore e grazie ad esso ritornare a guardare con fiducia al futuro anche nella vecchiaia.
Leggendo ho pensato che questo รจ un messaggio importante ma non comprensibile a tutti, a volte forse anche non accettato dai piรน giovani.
Perchรฉ avere davanti un anziano costituisce uno specchio di quello che attende nella maturitร dellโesistenza e non sempre questo riflesso rimanda una condizione accettabile dal punto di vista fisico ed emotivo.
Ciรฒ che rende tragico questo posto sono le persone che lo abitano, sono ioโฆ siamo noi. Sono i vecchi, costretti a vedere negli altri che vivono qui il riflesso della loro vecchiaia. Ed รจ questo che ci disturba, in fondo, e che disturba i giovani, perchรฉ guardandoci vedono il riflesso del loro destinoโฆ
Penso onestamente che spaventi non arrivare alla vecchiaia, ma spaventa anche arrivarci in un certo modo, con il fardello della possibile perdita dโindipendenza, la prospettiva della solitudine, del sentirsi un peso, della sofferenza fisica.
A riprova perรฒ che non conta solo quel che si sceglie di raccontare ma soprattutto come lo si racconta, Lorenzo Licalzi ha dipinto con realismo e sostanza questa paura, riuscendo perรฒ a squarciarla, mostrando allโinterno di questo strappo uno scorcio di vita in cui non tutto รจ perduto.
Come sempre lโaffetto รจ capace di plasmare anche le situazioni piรน difficili fino a renderle piรน leggere o se vogliamo piรน dolcemente sopportabili perchรฉ il peso della sofferenza รจ condiviso, spalmato sulle spalle di chi si ama e ci ama diventa piรน leggero.
Che cosa ti aspetti da me? chiede ad un certo punto il protagonista e sta tutta in questa frase il senso profondo di questa lettura.
Il peso delle aspettative possono essere catene che pesano su di noi fino a condizionare la nostra formazione, la nostra visione delle cose, diventando zavorra, fonte di preoccupazione, rinunce e conquiste che non ci appartengono veramente.
Lโamore che lโautore celebra attraverso i protagonisti รจ quello che non ha aspettative ma prende e si nutre di quello che uno รจ in grado di offrire.
Un tipo di amore questo che porta con sรฉ una inattesa felicitร a Tommaso e una nuova serenitร .
Non fu la pace interiore a fargli scoprire lโamore ma il contrario: fu la scoperta dellโamore a farlo sentire sereno.
Grazie ad un tipo di amore del tutto diverso come solo puรฒ essere quello vissuto da โvecchiโ.
Incredibilmente quando pensi che la vicenda sia vicino ad una conclusione dolceamara lโautore sorprende nuovamente con una terza parte del libro che costituisce una sorta di visione delle vicende narrate in una prospettiva piรน ampia e da unโangolazione differente ma che dร alla storia un senso di completezza.
ร stato difficile scegliere quali estratti inserire in questa recensione, perchรฉ ogni passaggio, ogni frase porta con sรฉ qualcosa a cui pensare, idee sopite in fondo alla nostra mente e forse ancora di piรน in fondo al cuore, che hanno bisogno di parole come queste per venire a galla, semplici ma che scuotono.
La lettura di Licalzi mi ha veramente sorpresa con una scrittura fluida, diretta, tragicamente esilarante in alcuni passaggi ma densa di significato tanto che รจ stata una sottolineatura continua.
Una riflessione sullโesistenza, sulla fisica, sulla filosofia, su Dio, sullโamore, un contenitore vario e misurato ma anche intenso e commovente.
Quindi non lo so se la velocitร della luce un tempo non era costante, ma so che un uomo che ha avuto per tutta la vita il sogno di dimostrarlo, anche se poi non lโha dimostrato, ha cullato un grande sogno, uno di quei sogni per cui vale la pena di vivere e di vivere una vita che vale la pena di essere raccontata.
Questa รจ una storia che vale la pena di leggere che parla della condizione umana fragile, decadente, imperfetta ma pur sempre una meravigliosa, emozionante umanitร .
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1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei รจ un sogno che si avvera. Finalmente vedrร i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dellโadolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente. Presto, la bellezza di Sylvia, cosรฌ eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise. Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che puรฒ mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherร a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma lโuomo avrร bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dellโamore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.
RECENSIONE
Anche questa volta la penna di Adele Vieri Castellano accarezza sapientemente il lettore intessendo una trama ben congeniata e trasportandolo in uno dei luoghi piรน magici, mistici e affascinanti che si possano immaginare.
ยซEcco lโEgitto cosรฌ come lo hai sognato, nella sua solitudine e nella sua tristezza. Addormentato come la sfinge ai piedi delle piramidi, maestoso come il deserto, misterioso come il Nilo.
Lโantico Egitto, il deserto e il fermento delle scoperte archeologiche di fine 800 non sono solo lo sfondo delle vicende narrate, ma diventano prepotentemente protagonisti del Il canto del deserto.
Un riuscitissimo affresco dellโepoca in cui archeologi, soprattutto europei, avevano investito passione, energie e denaro negli scavi che avrebbero poi regalato al mondo gli antichi segreti di faraoni, mummie, e geroglifici, di come venivano vissute la vita e la morte nellโantico Egitto, oggetti e leggende che ancora noi oggi possiamo ammirare.
LโEuropa tentava di spartirsi non solo lโenorme ricchezza economica del Paese, ma anche quella archeologica: a ogni passo nella sabbia si inciampava in un antico reperto.
Una passione questa che interessava anche componenti della nobiltร britannica come i protagonisti del libro.
Lord Adam Sackville e il suo migliore amico Nicholas Harper rispettivamente visconte Conway e duca di Brokenwood, fin dalla giovinezza hanno seguito il richiamo dellโavventura, della scoperta e della sfida con un ambiente cosรฌ ostile come puรฒ esserlo quello del deserto egiziano.
Il deserto era immenso, senza forma, senza colori o con colori troppo intensi. Il vuoto, il nulla, come se Dio avesse dimenticato, dopo averle disegnate, quelle linee sfuggenti, quelle ondulazioni indecise.
Un ambiente per niente adatto alla presenza femminile secondo i credi del tempo.
Non avevano fatto i conti con la protagonista che tratteggia lโautrice, Lady Silvya Dunmore attratta dalla stessa passione per l’ignoto, desiderosa di mettersi alla prova e di sfidare i limiti imposti alle donne in un momento in cui sempre piรน questi limiti cominciavano a essere scardinati.
Sorella del visconte e vittima di una giovanile passione per il duca, migliore amico del fratello, entrambi vedovi e con matrimoni infelici alle spalle si ritroveranno in una spedizione nel deserto che rappresenterร non solo una sfida con la natura e con nemici insidiosi, ma anche con loro stessi e con una paura che hanno giร sperimentato nel passato e cioรจ quella di amare senza essere corrisposti.
La protagonista dal temperamento volitivo, prodotto delle proprie origini miste inglesi e italiane incarna lโevoluzione femminista che stava stravolgendo gli ideali sociali dellโepoca.
Una donna con in corpo la spuma del Mediterraneo, non il sonnolento Tamigi.
E lo farร attraverso una narrazione ricca di phatos, a cui contribuisce non solo lโambientazione di cui ho giร parlato ma anche la nascita e lโevoluzione del sentimento nei confronti del duca.
Osserveremo un mutamento nella giovane Silvya che maturerร un sentimento piรน maturo, consapevole e decisamente carnale nei confronti del nobile.
A questo si aggiunge una sagacia che regalerร dei momenti di sano humor nei battibecchi col fratello.
Un personaggio questโultimo che ispira unโimmediata simpatia, maschera uno spirito ed un temperamento molto simili a quelli della sorella con un ostentato perbenismo e moralismo che le donne della sua cerchia si divertiranno a mettere alla prova.
In ogni caso, da quando non ci vedeva piรน, il duca sembrava aver conquistato un intuito soprannaturale precluso a lui, Adam Vere Sackville, cieco nei confronti di sรฉ stesso e degli altri, lui che nascondeva le insicurezze mostrandosi piรน duro, misantropo e intransigente di quanto non fosse.
Lโironia va di pari passo con la tenerezza dei sentimenti che aleggia sempre sulla superficie delle pagine.
La ritroviamo nellโaffetto tra padre e figli, in quello tra fratello e sorella, nellโamicizia che accomuna i due nobili appassionati di archeologia e nellโamore appassionato ma non egoista, quello che lascia liberi di essere sรฉ stessi.
Questo libro รจ uno storico avvincente che fonde le conoscenze storiche dellโautrice, per le quali viene sempre da complimentarsi, con un pizzico di magia, dialoghi frizzanti e ciliegina sulla torta una bella dose di erotismo.
Un erotismo che accende i sensi e che coinvolge in modo corale i personaggi principali intrecciando piรน di una storia dโamore con le vicende.
Non posso non citare lโaccuratezza delle descrizioni dei siti e dei reperti storici, le sensazioni che suscitano i paesaggi pericolosi e incantatori allo stesso tempo, il contrasto tra le popolazioni egiziane nomadi del deserto e la magnificenza di Luxor.
Ma soprattutto la sensazione di libertร che scaturisce da una corsa a cavallo e dalla consapevolezza che le donne stanno conquistando pezzetto dopo pezzetto un ruolo e una considerazione diversa nella societร del tempo.
Mai aveva provato quella pura, arrogante soddisfazione della riuscita personale, di una vittoria dovuta solo alla sua abilitร e a quella della magnifica giumenta.
Il canto del deserto รจ un fenomeno reale ma raro e se si ha la fortuna di potervi assistere bisogna ritenersi fortunati.
Se vi concederete questa lettura potrebbe parere anche a voi per qualche ora di poter sentire un suono prodotto da granelli di sabbia, che accarezzati dal vento porteranno alla vostra mente eco di antichi faraoni, leggende di dei e regine addormentati e custoditi dalle sabbie del deserto.