LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti

LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti

Titolo: Le otto montagne
Autore: Paolo Cognetti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona (Pietro)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2016
Editore: Einaudi

TRAMA


Pietro รจ un ragazzino di cittร , solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri รจ il suo talento. Il padre รจ un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerร  tutte le estati in quel luogo ยซchiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accessoยป ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lรญ, ad aspettarlo, c’รจ Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa etร  ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano cosรญ estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piรบ aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, ยซla cosa piรบ simile a un’educazione che abbia ricevuto da luiยป. Perchรฉ la montagna รจ un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarร  il suo lascito piรบ vero: ยซEccola lรญ, la mia ereditร : una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pinoยป. Un’ereditร  che dopo tanti anni lo riavvicinerร  a Bruno.

RECENSIONE


Un vecchio nepalese disegna nel terreno una ruota divisa da otto raggi, poi afferma: โ€œNoi diciamo che al centro del mondo c’รจ un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. … โ€œAvrร  imparato di piรน chi ha fatto il giro delle otto montagne, o chi รจ arrivato in cima al monte Sumeru?โ€.


Lโ€™incontro che si racconta in questa citazione tra il vecchio nepalese e Pietro, protagonista e voce narrante di questo libro, avviene solo nella seconda metร  del racconto, eppure si puรฒ dire che รจ in questo passaggio che si concentra il significato profondo dellโ€™opera โ€œLe otto montagneโ€ di Paolo Cognetti.
Un romanzo potente che racconta la storia di unโ€™amicizia tra due ragazzi, Pietro e Bruno, divenuti poi adulti, cosรฌ diversi da sembrare inconciliabili. Ma spesso sono proprio i poli opposti che si attraggono, fino ad assomigliarsi e completarsi.

Pietro รจ un ragazzino ombroso, introverso, che ha sempre vissuto in cittร , insieme ai genitori di origine veneta e amanti della montagna, luogo prediletto dal padre e dove ogni estate trascorrono le vacanze lontano dall’odiata cittร .
A Grana, piccola localitร  montanara, Pietro conosce Bruno, suo coetaneo che a differenza sua non รจ mai uscito dal suo paese ed ha giร  abbandonato la scuola per lavorare nellโ€™alpeggio della famiglia come pastore.

Dal loro primo incontro i due ragazzini instaurano un legame indissolubile che li terrร  uniti per tutta la vita.


Quella sera nel mio letto faticai ad addormentarmi. Era lโ€™eccitazione a tenermi sveglio: venivo da unโ€™infanzia solitaria, e non ero abituato a fare le cose in due. Credevo, anche in questo, di essere uguale a mio padre. Ma quel giorno avevo provato qualcosa, un improvviso senso di intimitร , che allo stesso tempo mi attirava e spaventava, come un varco su un territorio ignoto.


Unโ€™amicizia che nasce tra due personalitร  simili, introverse e taciturne, piรน capaci a comunicare e comprendersi tramite gli sguardi che con le parole. Un rapporto fraterno che diviene collante delle loro vite, in cui le fughe e i ritorni di Pietro, che cresce sempre piรน tormentato e in cerca di una sua identitร , si controbilanciano al radicamento di Bruno, sempre piรน attaccato a non lasciare la sua valle.

Ed รจ in questo contrasto che risiede lโ€™essenza del libro, riportando al passaggio iniziale della leggenda delle otto montagne raccontata dal vecchio nepalese a Pietro durante uno dei suoi viaggi. Sarร  Pietro che dopo aver vagabondato per il mondo e spinto dalla sua viscerale attrazione per i monti, o lโ€™amico Bruno, che non ha pressochรฉ mai abbandonato le montagne dove รจ cresciuto, ad aver imparato di piรน dalla vita?

Una storia dalla trama semplice che lascia cosรฌ ampio spazio allโ€™evoluzione psicologica ed esistenziale dei due protagonisti, reale forza motrice del romanzo. Un legame basato su unโ€™intesa profonda, quasi atavica, che li compenserร  gradualmente nei reciproci momenti del dolore e della perdita, che si alternano nelle loro vite. Durante la lettura si carpiscono i tratti emotivi e psicologici di Pietro e Bruno, rivelati dallo scrittore con naturalezza e autenticitร , pur nella loro complessitร .


โ€œLโ€™estate cancella i ricordi proprio come scioglie la neve, ma il ghiacciaio รจ la neve degli inverni lontani, รจ un ricordo dโ€™inverno che non vuole essere dimenticato.โ€


Due diversi percorsi di crescita che coinvolgono in modo straordinario, in cui lโ€™irrequietezza di Pietro contrasta la tenacia di Bruno, lasciando al lettore la bellezza di capirne virtรน e fragilitร , forza e debolezza, senza giudizio alcuno.

Terzo indiscusso protagonista del libro รจ la montagna, non semplice luogo bensรฌ potente metafora poetica, in grado di essere fredda e inospitale e allo stesso tempo accogliente e ristoratrice dellโ€™anima.


ยซQualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testaยป.

La montagna non รจ solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna รจ un modo di vivere la vita. Un passo davanti allโ€™altro, silenzio, tempo e misura.


Uno spazio mistico di meditazione, fatica, silenzio, pericoli che ripercorre le vite dei protagonisti attraverso lunghe distanze, sia geografiche che temporali. La voce narrante di Pietro accompagna il lettore con immagini suggestive dallโ€™inizio alla fine, facendo percepire odori, sapori e permettendo di ammirare la purezza di luoghi descritti in modo realistico.


Il lago laggiรบ assomigliava a una seta nera, con il vento che la increspava. Anzi no, era il contrario di unโ€™increspatura: il vento sembrava una mano gelida che ne spianasse le pieghe. Mi fece venir voglia di allungare le mie verso il fuoco, e poi tenerle lรญ a rubargli un poโ€™ di calore.


Un libro magnetico da leggere per sperimentare la bellezza del viaggio, non solo quello fatto di spostamenti bensรฌ quello interiore, in cui ritrovare il significato intimo della propria esistenza e del nostro posto nel mondo.

ยซSi puรฒ dire che abbia cominciato a scrivere questa storia quandโ€™ero bambino, perchรฉ รจ una storia che mi appartiene quanto mi appartengono i miei stessi ricordi. In questi anni, quando mi chiedevano di cosa parla, rispondevo sempre: di due amici e una montagna.
Sรญ, parla proprio di questoยป

(Paolo Cognetti).

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I QUADERNI BOTANICI DI MADAME LUCIE di Mรฉlissa Da Costa

I QUADERNI BOTANICI DI MADAME LUCIE di Mรฉlissa Da Costa

Titolo: I quaderni botanici di Madame Lucie
Autore: Mรฉlissa Da Costa
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 6 Aprile 2021
Editore: Rizzoli

TRAMA


Fuori รจ l’estate luminosa e insopportabile di luglio quando Amande Luzin, trent’anni, entra per la prima volta nella casa che ha affittato nelle campagne francesi dell’Auvergne. Ad accoglierla, come una benedizione, trova finestre sbarrate, buio, silenzio; un rifugio. รˆ qui, lontano da tutti, che ha deciso di nascondersi dopo la morte improvvisa di suo marito e della bambina che portava in grembo. Fuori รจ l’estate ma Amande non la guarda, non apre mai le imposte. Non vuole piรน, nella sua vita, l’interferenza della luce. Finchรฉ, in uno di quei giorni tutti uguali, ovattati e spenti, trova alcuni strani appunti lasciati lรฌ dalla vecchia proprietaria, Madame Lucie: su agende e calendari, scritte in una bella grafia tonda, ci sono semplici e dettagliate indicazioni per la cura del giardino, una specie di lunario fatto in casa. La terra รจ lรฌ, appena oltre la porta, abbandonata e incolta. Amande รจ una giovane donna di cittร , che non ha mai indossato un paio di stivali di gomma, eppure suo malgrado si trova a cedere; interra il primo seme, vedrร  spuntare un germoglio: nella palude del suo dolore, una piccola, fragrante, promessa di futuro.

RECENSIONE


Lascia entrare, condividi, lascia andare


Oggi vi regalo con piacere la storia di Amande, una ragazza felice che ha iniziato ad esserlo grazie a Benjamin, suo marito, incontrato per caso e amato alla follia dal primo istante.

Il destino perรฒ a volte, decide di farci brutti scherzi, e allโ€™improvviso toglie ad Amande ogni motivo per essere felice, ma soprattutto le toglie la voglia di vivere e amare ancora.

Per lei si spegne il sole, tutte le giornate sono uguali, si isola dal resto del mondo permettendo alla tristezza di prendere il sopravvento su di lei.

Riesce solo a decidere di trasferirsi, per non passare ogni momento accanto a tutti i ricordi di qualcosa che purtroppo non tornerร  piรน.


Non le dico che non รจ solo una casa, ma un universo a parte quello che mi sono costruita, un mondo fatto di alberi colorati, di candele al chiaro di luna, pini sacri e piccoli e gioiosi riti funebri. Non le dico che qualunque cosa faccia qui trabocca di significato: i rituali per i morti e la vita che coltivo nellโ€™orto, come hanno fatto gli uomini per migliaia e migliaia di anni.


รˆ in questo momento che avviene la magia e interviene Madame Lucie, la padrona della sua nuova casa.

Una vecchietta morta qualche anno prima che inconsapevolmente le lascia una preziosa ereditร ; quaderni, calendari, agende, dove annotava cose da ricordare, semi da piantare, compleanni da non dimenticare e frasi come incoraggiamento a non mollare mai.

Apparentemente potevano sembrare degli stratagemmi usati dalla signora per aiutare la sua memoria provata dal passare del tempo, in veritร  Amande trova pian piano in ognuno di essi un tesoro prezioso, piccole perle che giorno dopo giorno la aiutano a stare meglio.

Seguendo il consiglio di unโ€™amica ho deciso di leggere questo libro, una storia pura, di una bellezza disarmante che mi ha travolta letteralmente fino a farmi diventare parte di qualcosa di indescrivibile.

Grazie ad uno stile di scrittura semplice e coinvolgente, e ad unโ€™ambientazione affascinante e molto realistica, sono entrata senza fatica insieme ad Amande nella casa di Madame Lucie, lโ€™ho vista piangere pensando alle gioie perdute cercando in qualche modo di sopravvivere.


Niente giorni, niente date, niente scadenze, niente incombenze precise. Ho bisogno di libertร . Solo un foglio bianco che mi ricordi il mio obiettivo, la ragione che mi spinge a fare un passo avanti. Il problema รจ che non ho ancora deciso quale possa essere.


Poi, alla scoperta dei diari della vecchia signora, lโ€™ho vista provare a star meglio, mi sembrava di aiutarla a coltivare il suo orto gioendo con lei alla nascita dei cavoli o dei fiori di stagione.

E proprio come i fiori non sono completi senza tutti i petali a fare loro da contorno, Amande aveva accanto molte persone a lei care che la supportavano dandole aiuto e sostegno ma restavano comunque abbastanza distanti per rispettare il suo delicato stato dโ€™animo.

Una storia che ho sentito sulla pelle, facendola mia pagina dopo pagina, un emozionante esempio di resilienza che resterร  nel mio cuore per sempre.


Balleremo entrambi con passo maldestro e con il cuore a pezzi, ma non saremo tristi del tutto, Ben, perchรฉ non saremo soli. Con noi ci sarร  il nostro amore per te, un amore da morire, ma soprattutto un amore da vivere, ancora e per sempre, per fare onore alla luce che hai lasciato dietro di teโ€ฆ


Ognuno di noi affronta in modo differente le prove difficili a cui la vita spesso ci sottopone; una malattia, un incidente, la morta di una persona cara.

La resilienza indica la possibilitร  e la volontร  di far fronte a questi eventi in maniera quanto piรน positiva, riorganizzando al meglio la propria vita.

Amande perde qualsiasi motivo per continuare ad esistere, fino a che non si rende conto che andare avanti significa anche celebrare il suo amore perduto facendosi forza e continuando ad esistere anche per lui.


Credo che in fondo lโ€™amore che proviamo per una persona si misuri da questoโ€ฆ dalla quantitร  di dettagli insignificanti che collezioniamo con cura su di lei.


Consiglio questo libro a chiunque abbia il desiderio di accoglierlo con cuore sincero, perchรฉ ogni momento difficile sia un momento di forza da cui ripartire e rinascere a vita nuova.

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TUTTO CHIEDE SALVEZZA di Daniele Mencarelli

TUTTO CHIEDE SALVEZZA di Daniele Mencarelli

Titolo: Tutto chiede salvezza
Autore: Daniele Mencarelli
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2020
Editore: Mondadori

TRAMA


Ha ventโ€™anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. รˆ il giugno del 1994, unโ€™estate di Mondiali. Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura. Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca allโ€™uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla spinto a forza dentro Alessandro. Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Nei precipizi della follia brilla unโ€™umanitร  creaturale, a cui Mencarelli sa dare voce con una delicatezza e una potenza uniche.

RECENSIONE


Mi sono sempre chiesta se i โ€œmattiโ€ provano emozioni, gioia o dolore che sia. Grazie alla scrittura potente, schietta e senza filtri dellโ€™autore, le parole mi sono arrivate  subito allo stomaco. Insieme a Daniele, ricoverato in un reparto di psichiatria per un TSO, ho vissuto la sua settimana da internato in una stanza che puzzava di disinfettante, sudore, paura, sofferenza, solitudine e gioia. Sto ancora male per quello che ho visto, le lacrime  uscivano da sole e un macigno sul petto che non mi faceva respirare. Avrei voluto gustarmi il libro con calma, dedicargli il giusto tempo per digerire tutto, invece lโ€™ho ingurgitato in due giorni, una indigestione di follia che non ho potuto trattenere. Ma sono riuscita a capire una cosa importante: tutte le emozioni che provano i โ€œmattiโ€ ci sono, eccome, elevate allโ€™ennesima potenza. Per loro ogni cosa รจ amplificata, ogni sensazione negativa o positiva viene ingigantita e assorbe tutta la normalitร . Daniele se lo osservi da fuori รจ un ragazzo come tanti, con le aspirazioni, i sogni, le stupidate dellโ€™etร  e lโ€™incertezza del futuro di un ventenne. Poi si fa leggere dentro e il suo mondo รจ un abisso buio, pensieri che si rincorrono, fanno a pugni tra loro e mescolano amore e odio, senso di colpa e rabbia. Quello che colpisce di Daniele perรฒ รจ che sembra che vada avanti con la tristezza addosso quando รจ da solo, invece parla ed รจ felice


ยซMa io non soโ€™ infelice, non se tratta de felicitร , me sembra dโ€™esse lโ€™unico a rendese conto che semo tutti equilibristi, che da un momento a un altro uno smette de respiraโ€™ e lโ€™infilano dentro โ€™na bara, come niente fosse, che er tempo me sembra come โ€™n insulto, a te, a papร , e me ce incazzo. Ma io in certi momenti potrei accende le lampadine coโ€™ tutta la felicitร  che cโ€™ho dentro, veramente, nessuno sa che significa la felicitร  come lo so io.โ€


 Daniele rimescola ed elabora i pensieri ossessivamente e la sua estrema sensibilitร  lo porta a sentire la sua sofferenza e quella degli altri sulla propria pelle; non riesce a scrollarsela di dosso, ne porta il peso sulle spalle e chiede salvezza, non solo per sรฉ stesso ma per tutte le persone. Ci sono altri ospiti nella stanza: cโ€™รจ chi รจ assente e guarda rapito un oltre che vede solo lui, chi ha parole sagge e un sorriso che illumina tutti, chi sente unโ€™angoscia tanto profonda da togliere il fiato, chi oscilla tra la parte bianca che sfocia in euforia e la parte nera che porta pensieri di morte. E Daniele con la bella persona che รจ accende la stanza e le persone che incontra nel reparto, anche in quelle catatoniche smuove un guizzo di vita. Pur nella sua sofferenza esistenziale ha sempre un pensiero per tutti


โ€œMa non soโ€™ riuscito a smette de pensaโ€™ a quel ragazzo, mโ€™รจ montata una rabbia, possibile che nessuno sโ€™accorge che semo come โ€™na piuma? Basta โ€™no sputo de vento peโ€™ portacce via.โ€


Allโ€™inizio Daniele piange, vuole scappare. Chiede, implora i medici indifferenti e distratti, ma niente. Il momento piรน brutto รจ la notte che non riesce a dormire. Come bestie attratte dal buio a quellโ€™ora iniziano i lamenti, le voci, i deliri, le urla; fa un caldo asfissiante in provincia di Roma ma Daniele ha paura e i brividi di freddo si mischiano sotto il lenzuolo con un bagno di sudore. Deve resistere una sola settimana che cambierร  la sua visione della vita e anche la mia รจ cambiata leggendo. Tutti i compagni con cui ha condiviso la stanza, pur con le loro diversitร , aiuteranno Daniele ad aprirsi e a mostrarsi cosรฌ comโ€™รจ, senza maschere nรฉ trucchi, perchรฉ lo faranno sentire in qualche modo come loro, non รจ piรน solo


โ€œEccoli, ognuno nel proprio angolo di stanza, indifesi di fronte alla propria condizione, di esposti alle intemperie, di uomini nudi abbracciati alla vita, schiacciati da un male ricevuto in dono. I miei fratelli.โ€


Uno dei nuovi amici di Daniele che  mi รจ rimasto impresso piรน di tutti รจ Mario. Non so dirvi se mi ha attirato il suo sguardo fuori dalla finestra, i suoi discorsi saggi, le sue manie dโ€™ordine o la sua etร . Non mi ha fatto pietร  o compassione, nessuno di loro in veritร . Ma ho sentito la sua malattia, la solitudine e avrei voluto assecondare i suoi ragionamenti, la sua โ€œpazziaโ€ e le parole di conforto che ha detto a Daniele le ho fatte un poโ€™ mie


โ€œUna cosa perรฒ tienila sempre a mente. Curati. Chiedi aiuto quando serve. Ma lascia il tuo sguardo libero, non farti raccontare il mondo da nessuno.โ€


Ed รจ proprio quello che ho intenzione di fare e che dovremmo fare tutti per amarci di piรน.

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OPEN, LA MIA STORIA di Andrรจ Agassi

OPEN, LA MIA STORIA di Andre Agassi

Titolo: Open, la mia storia
Autore: Andre Agassi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015
Editore: Einaudi

TRAMA


Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente perรฒ prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed รจ proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerร  la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta piรน da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

RECENSIONE


Era da tempo che volevo leggere questa autobiografia, convinta dai numerosi commenti positivi che mi era capitato di sentire da parte di piรน persone, molte delle quali non sportive e neppure appassionate di tennis. Coincidenza che mi ha incuriosito, ammetto, facendomi superare la diffidenza che ho sempre avuto verso questo genere di libri, considerati piรน come il risultato di sapienti operazioni di marketing che altro.
Sbagliarsi non รจ mai stato tanto illuminante perchรฉ โ€œOpen, la mia storiaโ€ รจ uno dei libri piรน belli letti fino ad ora.
Un viaggio tanto bello quanto doloroso, in cui fallimenti, vittorie, sconfitte segnano il destino di un uomo divenuto leggenda dello sport, attraverso un percorso umano tortuoso, raccontato dallโ€™infanzia fino al ritiro, avvenuto nel 2006.


Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, lโ€™ho sempre odiato. Quando questโ€™ultimo tassello della mia identitร  va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Faโ€™ che finisca presto. E poi: Non sono pronto a smettere.


Cresciuto a Las Vegas da una famiglia ordinaria, Andre Agassi conosce il tennis fin da piccolissimo grazie al padre, ex atleta e ossessionato da questo sport fino a trasformare la sua vita in una missione: far divenire il figlio un campione. Un padre despota che gli nega unโ€™infanzia fino a chiudere la sua adolescenza in una prigione blindata. Una figura a tratti disturbante e odiosa, con cui Andre nutrirร  un rapporto complesso per tutta la sua lunga carriera, fluttuando tra odio e amore, bisogno e rifiuto. Una contraddizione in termini, come lui piรน volte ammetterร , che riflette i sentimenti interiori vissuti verso lo stesso sport che lo segnerร  nel profondo, consacrandolo l’unico tennista ad aver vinto in carriera tutti e quattro tornei dello Slam, la medaglia d’oro del singolare olimpico, il torneo ATP World Championship e la Coppa Davis.
Obiettivi incredibili e impensabili per la maggior parte degli sportivi professionisti, raggiunti pagando perรฒ quale prezzo?


Il dolore di perdere, il dolore di giocare. Ci ho messo trentโ€™anni io a capirlo, a risolvere il calcolo della mia psiche.


Un costo altissimo, sia a livello fisico che psicologico, che minerร  le fondamenta della vita di un ragazzo fragile, alla perenne ricerca di sรฉ stesso e in costante conflitto con il mondo che lo circonda.

Ricordo da ragazzina Agassi come sportivo ma soprattutto come personaggio, per i suoi look stravaganti e i capelli lunghi, che indignavano i giudici di gara di allora e che facevano impazzire le ragazze. Unโ€™icona sportiva e di stile per piรน di una generazione e che segnรฒ lโ€™epoca dei ruggenti anni ottanta. Un campione che divenne facile preda del mondo del gossip per i suoi matrimoni, il primo con lโ€™attrice Brooke Shields, e la successiva caduta nella dipendenza da metanfetamine, nonchรฉ lโ€™irriverente atteggiamento di tennista insofferente alle regole, tra cui il rifiuto di rispettare il dress code imposto dal rigido torneo di Wimbledon, che gli costรฒ la sua partecipazione per anni.
Una patina da star dal quale traspariva la luccicante superficie glamour e che ben nascondeva la sofferenza e il tormento di un ragazzo che visse una gioventรน turbolenta, in un mondo altamente competitivo.
Una storia toccante che insegna moltissimo, in cui รจ facile identificarsi perchรฉ il tennis รจ un po’ come la vita:


Non รจ un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dellโ€™esistenza quotidiana, perchรฉ ogni match รจ una vita in miniatura.


Un libro messaggero di speranza, in cui riscatto e rinascita sono al centro di una vita vissuta agli estremi, come i lati di un campo, tra lโ€™ossessiva ricerca della perfezione e la paura del fallimento. Un divario come simbolo ricorrente che segna lโ€™eterno conflitto tra ciรฒ che vorremmo e ciรฒ che in realtร  facciamo, come succede ad ognuno di noi.

Lo stile narrazione serrato ed incalzante, raccontato al presente, segna il ritmo della lettura e coinvolge senza lasciare sosta, come se si assistesse virtualmente ad un match combattuto allโ€™ultimo sangue su un campo di tennis, in cui รจ impossibile staccare gli occhi dalla palla.

Alla fine della lettura sono andata a sbirciare nel profilo Instagram di questo campione, incuriosita ancora di piรน dalla sua vita. Quello che mi ha maggiormente colpito รจ stato il suo sorriso luminoso, immortalato in scatti privati autentici che lo ritraggono in una vita ordinaria, condivisa da quasi ventโ€™anni accanto alla moglie Steffi Graff, campionessa di tennis con cui ha avuto due figli, oggi adolescenti. Una coppia solida, che forse nasconde il segreto della sua longevitร  in aver condiviso unโ€™infanzia con dei padri manipolatori e una gioventรน vissuta sotto i riflettori. Il sogno piรน grande che volevano realizzare era proprio quello dellโ€™anonimato, come stanno facendo da anni.

Nonostante i chili in piรน e un aspetto visibilmente piรน maturo, quello che oggi appare chiaro รจ che Andre Agassi รจ un uomo appagato, sorridente, sereno, sicuramente molto diverso dalle immagini che si alternano nel suo profilo Instagram da giovane, piรน magro e in forma ma con quegli occhi bellissimi e tristi che ammaliavano orde di ammiratrici.
Sapere oggi cosa nascondesse quello sguardo cosรฌ malinconico mi ha commosso profondamente, facendomi apprezzare ancora di piรน la sua storia, costellata di ricordi ed esperienze che testimoniano una vita straordinaria. Un uomo che ha trasformato le sue cadute in trampolini per lanciarsi in sfide sempre piรน difficili, alla ricerca di sรฉ stesso e di unโ€™identitร  per anni privata, raggiungendo quella pace interiore cosรฌ a lungo negata, per trovare il significato della propria esistenza accanto ai propri affetti piรน cari e facendo del bene agli altri.


Quello che la gente vede adesso, nel bene e nel male, รจ la mia prima formazione, la mia prima incarnazione. Non ho alterato la mia immagine, lโ€™ho scoperta.


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LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson

LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson

Titolo: Le ricamatrici della regina
Autore: Jennifer Robson
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2019
Editore: HarperCollins Italia

TRAMA


Mentre osserva affascinata i deliziosi ricami che la nonna le ha lasciato in ereditร , Heather Mackenzie nota che sono identici a quelli dello straordinario abito che la Regina Elisabetta ha indossato al suo matrimonio, quasi settant’anni prima. Le sono arrivati in una vecchia scatola insieme a una fotografia di nonna Ann con Miriam Dassin, celebre artista sopravvissuta all’Olocausto. Che legame c’รจ tra le due donne? Da dove arrivano quei preziosi ricami? Quella che a poco a poco emerge dalle pieghe del tempo รจ la storia di due giovani ricamatrici che lavorano presso la nota casa di moda Hartnell a Mayfair: Ann, ragazza inglese della classe operaia, e Miriam, immigrata francese sfuggita ai Nazisti. E proprio a loro, prima coinquiline, poi amiche, viene offerta un’opportunitร  eccezionale: realizzare lo squisito, complicatissimo ricamo che ornerร  l’abito nuziale della futura Regina. Lo stesso ricamo che, dopo aver attraversato il tempo e l’oceano, condurrร  Heather incontro al proprio destino.

RECENSIONE


Sono sicura che ognuna di voi, io per prima, porta nel cuore lโ€™affetto delle proprie nonne, i loro preziosi insegnamenti e i piccoli grandi tesori che con amore ci hanno lasciato in ereditร .

Eโ€™ stato cosรฌ per Heather, una giornalista canadese, che al momento della morte di sua nonna Ann scopre un regalo prezioso riservato a lei, che la incuriosisce e la invoglia a voler scoprire segreti sul suo passato che da sempre le avevano tenuto nascosti.


La nonna non era mai stata propensa a rispondere alle domande; quello era un dato di fatto. Ma forse, e solo forse, non le sarebbe dispiaciuto se Heather fosse andata in cerca delle risposte.


Nel 1947, un anno in cui il mondo intero cercava di ritrovare una dimensione dopo lo strazio della seconda Guerra Mondiale, Ann Hughes lavorava presso una delle piรน famose sartorie londinesi che ebbe lโ€™incarico di confezionare lโ€™abito della sposa dellโ€™allora principessa Elisabetta.

Fu un matrimonio che passรฒ alla storia, come un evento grandioso per tutto il paese, che viveva un momento di felicitร  dopo un periodo cosรฌ duro.

Erano tempi complicati, dove lavorare era lโ€™unico modo per riuscire a mangiare e a sostenere una vita dignitosa, e dove cโ€™erano poche possibilitร  per delle ragazze giovani di uscire, distrarsi e divertirsi.

Ann era una ricamatrice e con dedizione metteva in ogni suo lavoro un poโ€™ di sรฉ stessa, un particolare della sua vita, qualcosa che le permetteva di volare con la fantasia raggiungendo luoghi e momenti che riuscivano a farla stare finalmente bene.


La peonia continuava a vivere nella sua memoria. La vedeva chiaramente, i petali lucidi, splendenti e perfetti. Immutata. Tutta intera e viva. Ricacciรฒ indietro le lacrime. Infilรฒ lโ€™ago. Sfiorรฒ il tessuto immaginario con le dita, e ricominciรฒ da capo.


Lavorare allo strascico della principessa quindi, anche se era un compito di grande responsabilitร , diventava per lei un momento di benessere da condividere con le sue colleghe e con Miriam, la sua coinquilina nonchรฉ la persona che la comprendeva come poche e la sosteneva in ogni prova.

โ€œLe ricamatrici della reginaโ€ รจ stata una lettura davvero travolgente, che ho portato avanti con molta curiositร  fin da quando ho visto la sua cover allegra e colorata, integrandola con ricerche sulla storia del matrimonio reale e sullโ€™abito da sogno della principessa esposto in vari musei inglesi.

Leggendo viene subito alla luce la forza e la dignitร  di due ragazze che non si lasciano travolgere dagli eventi, ma riescono a trovare il bello in ogni cosa che fanno lottando ogni giorno per vivere meglio.

Nei capitoli la narrazione passa dal presente al passato intrecciandosi alla perfezione, come la trama e lโ€™ordito dei tessuti piรน preziosi, fino a creare qualcosa di davvero unico.

Questa storia รจ la prova che ogni forma dโ€™arte regala magia, momenti unici che ti permettono di uscire dalla stressante routine quotidiana, arricchendo quello che si crea con una parte di noi stessi

Dopo unโ€™intensa giornata lavorativa, dedico sempre un momento alle mie abilitร  manuali, mettendo da parte tutto e lasciando la testa libera di volare con la fantasia; penso che non ci sia niente di piรน bello.

Consiglio questa lettura a chi desidera una storia che porti speranza e forza, trarrete il meglio dalle nostre protagoniste fino a farlo vostro e a non lasciarlo piรน andar via.


Un approccio improntato al rispetto, alla reverenza e soprattutto alla profonda gratitudine per coloro che hanno sacrificato e perduto cosรฌ tanto durante i terribili anni della guerra.

(nota dellโ€™autrice)


Custodite sempre con sura lโ€™ereditร  delle vostre nonne, perchรฉ ogni piccolo particolare narra una storia affascinante che aspetta solo di essere scoperta e raccontata.

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OSSESSIVAMENTE DI Autori vari

OSSESSIVAMENTE di Autori vari

Titolo: OssessivaMente
Autore: Autori vari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 25 Maggio 2021
Editore: Intrecci Edizioni

TRAMA


Un gruppo eterogeneo di autori a cui piace mettersi in gioco, si รจ riunito per sperimentare un progetto in cui ognuno, a modo suo, affronta ed esplora il variegato tema delle ossessioni e delle sfaccettature della mente umana, spesso assai complicata e affascinante da decifrare. In questi racconti si farร  la conoscenza con personaggi dipendenti dai social, artisti incompresi, aspiranti suicidi, amori epistolari, donne segnate da rapporti sbagliati, vittime di voci inquietanti, stalker paranoici, uomini tormentati da orridi incubi e anziani pregni di ricordi dolorosi. Una raccolta di racconti in cui il lettore potrร  scavare insieme agli autori nella mente dei loro protagonisti.

RECENSIONE


Due sono i fili conduttori che uniscono i racconti di questa raccolta: le ossessioni nelle loro piรน svariate forme e l’intensitร  con cui gli tutti autori le hanno raccontate. Non vorrei dilungarmi troppo per non farvi perdere la meraviglia e la sorpresa di leggerli; ma voglio dedicare alcune righe a tutti i nove elaborati per congratularmi con la personale visione di ciascun autore. Vi svelo una curiositร , ho deciso di leggere omettendo il nome dello scrittore, alcuni li conosco bene e ho voluto provare a indovinare quale fosse il loro racconto. Mi chiedete se ci sono riuscita? Alcuni si, uno ho sbagliato alla grande e ho anche avuto l’opportunitร  di incontrare nuovi e talentuosi autori che mi hanno stupito per la narrazione cruda e schietta delle loro storie. Partiamo dal primo racconto che ho riconosciuto per la scrittura pacata, sobria e incisiva di Marzia Accardo che mi ha colpito con l’ossessione epistolare del suo protagonista.


Da troppo tempo non vivo piรน nella vita reale, aspetto solo una sua lettera, non faccio altro che pensare a lei, o per meglio dire allโ€™idea che mi sono fatto di lei.”


Per il racconto Spine di Caterina Franciosi invece pensate a chi cerca di disciplinare la quotidianitร  con gesti e regole maniacali. Ci si aggrappa a dei rituali perchรฉ se dentro รจ tutto in subbuglio, almeno all’esterno, si pretende e si ricerca un senso che dia ordine alla vita.


“Tutto รจ silenzioso, le altre commesse se ne sono giร  andate. Solo io mi attardo ogni giorno per almeno mezzโ€™ora dopo la chiusura โ€“ a volte anche di piรน โ€“ a ricontrollare ogni cosa. Ogni minimo dettaglio. Non ero cosรฌ, una volta. รˆ stata tutta colpa sua.”


Nel successivo racconto Mosaico di Massimo Tivoli c’รจ un artista incompreso e geniale, che si rilassa e riesce a dissolvere rabbia e frustrazioni realizzando dei mosaici alquanto originali ma di macabra bellezza.


“I tasselli che plasmo per i miei mosaici sono ognuno di natura e provenienza diversa. Sono il risultato di un lavoro ossessivo, maniacale. Le mie opere possono apparire surreali, a primo acchito, un poโ€™ scoordinate.”


In Incubus di Sara Bezzecchi ci sono incubi che travolgono di notte e che segnano di giorno, immagini che sono cosรฌ vive da sembrare vere


“Fermatevi, siete impazziti!” Mi faccio strada a spintoni tra i corpi flaccidi degli abitanti e scaccio via immediatamente la sensazione sgradevole che ha quel breve contatto.”


E poi proseguo a leggere Look di Monica Pancin dove la protagonista รจ convinta di essere vittima di pettegolezzi da parte degli altri


Penso solamente alla mia salute mentale: tenere dโ€™occhio gli altri mi permette di avere il controllo su quello che dicono di me e di difendermi.”


Ma sarร  proprio cosรฌ? Finisco il racconto divertita ma frastornata e con mille pensieri in testa.

A volte capita che non si riescano a sopportare piรน i giorni ordinari che si susseguono senza stimoli e si decida di porre fine alla vita; ce ne parla Elisa Mura con ironia ne L’aspirante suicida. Credete che sia semplice morire?


Addio mondo insipido e crudele! Addio gente infingarda e indifferente! Che il mio spettro possa tormentarvi in eterno!”


Inizio con una risata amara il prossimo racconto e vengo subito attratta da queste parole:


Anime colate in riflessi di gelatina, marciscono in coppe di carne. Il desiderio riempie il cucchiaio. Il cliente si sazia con il sangue. Tu devi solo guardare”


Ho guardato attentamente tutto, non ho potuto farne a meno perchรฉ le immagini mi hanno riempito gli occhi e le voci mi hanno sussurrato insistenti nelle orecchie. Visioni e parole crude e brutali, come la scrittura di Danilo Cinelli ne Il coniglio. Finisco il racconto e ho bisogno di una pausa ma La buona azione di Fernando Salamino mi attira. Pensate che mi sia meritata un po’ di calma dopo aver ingurgitato tanta ansia? Vi assicuro di no perchรฉ immaginavo di distrarmi, invece i ricordi dolorosi tornano sempre a galla


Nessuno puรฒ essere buono sempre. Si cade. Si cade. Qualche volta si cade.”


L’ultimo racconto Per un pugno di follower รจ di Dario Mondini che racconta dell’ossessione per social e follower: non c’รจ piรน vita sociale, solo contatti virtuali, scambi di like, algoritmi da seguire per essere sempre in alto in classifica e verificare costantemente lo stato di avanzamento delle notifiche


ย “Sono diventato merce di scambio, un numero.”


Una persona ha delle ossessioni quando, in modo involontario, si ritrova la mente assillata da idee o immagini ricorrenti. La parola ossessione deriva infatti dal latino “obsideo” che significa assediare: la persona รจ quindi bombardata da pensieri fissi che deve per forza assecondare e da cui non riesce a liberarsi. Inquietudine, senso di disagio, amarezza e terrore sono le emozioni che mi ha suscitato la lettura; mi sono  immedesimata in alcuni personaggi e, anche se consapevole della finzione della storia, quello che mi ha fatto saltare i battiti e disorientato รจ stato realizzare che potrebbe capitare anche a me. O forse ne sono dentro fino al collo, ho la stessa angoscia e non so come venirne fuori. Le ossessioni badate bene non sono riservate alle persone disturbate o folli, tutti le abbiamo sperimentate e, con alti e bassi, ci conviviamo.

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IO SONO PIU’ AMORE di Francesca Fioretti

IO SONO PIU’AMORE di Francesca Fioretti

Titolo: Io sono piรน amore
Autore: Francesca Fioretti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 6 Maggio 2021
Editore: La nave di Teseo

TRAMA


Quando in un istante la tua vita esplode cancellando ogni cosa per come lโ€™avevi conosciuta, non hai altra scelta che attraversare il dolore e ricostruire un nuovo senso di te, capace di abbracciare il passato e di slanciarsi in avanti.
Francesca e Davide si incontrano e si innamorano con la forza del perfetto incastro di chi non ha gli stessi occhi ma vuol vedere il mondo con lo sguardo dellโ€™altro. Francesca รจ arrivata nel mondo dello spettacolo quasi per caso, lasciando gli studi universitari per tracciare una strada che le somigliasse di piรน: indomita, artistica, sempre vera a costo di farsi impervia. Davide รจ un calciatore dal talento nitido e dallโ€™umanitร  luminosa, amato, riservato, leale.
La loro รจ una storia dโ€™amore lanciata in corsa verso il futuro: i viaggi liberi e spericolati, la convivenza a Firenze dove Davide รจ il capitano della Fiorentina, lโ€™arrivo di Vittoria, una figlia amatissima che รจ anche la prova della caparbietร  del destino. Tre anni fa, durante una trasferta, Davide non si risveglia: una malattia cardiaca non diagnosticata lo porta via nel sonno, lontano da casa. Se il mondo รจ attonito, per Francesca in quel momento inizia una nuova esistenza, in cui nulla somiglia piรน a quella di prima. Ma Vittoria, lโ€™amore sconfinato per lei, e il desiderio inesausto di credere in una rinascita, nella possibilitร  di una futura, sconosciuta felicitร , la esortano a non rimuovere il dolore e contemporaneamente a non cedervi mai del tutto. Cosรฌ Francesca impara da capo, giorno dopo giorno, a sognare, a volere, a ricostruire: inseguendo unโ€™idea di libertร  assoluta, di silenzio e cura, combattendo difficili battaglie legali. Impara a fare posto alla sofferenza per lasciare che a crescere e vincere sia sempre lโ€™amore per gli altri e per se stessa.
Un libro intenso, imprevedibile, un inno poetico alla fragilitร  umana e alla sua irriducibile capacitร  di sorprendere, la voce di una donna che canta parole di eternitร  e che eternamente lotta perchรฉ, anche quando tutto appare perduto, non si smetta mai di credere nella luce.

RECENSIONE


Il 4 marzo del 2018 lโ€™Italia intera, sportiva e non, si รจ svegliata apprendendo la triste notizia dellโ€™improvvisa e prematura morte di Davide Astori, calciatore e capitano della Fiorentina.

Davide si รจ addormentato, per non svegliarsi piรน, in un albergo di Udine dove si trovava in ritiro con la squadra lasciando sgomenti lโ€™allenatore e i suoi compagni.

Il sorriso che lo contraddistingueva si รจ spento per tutti, ma continua a vivere fervido nel cuore di Francesca, la sua compagna, e negli occhi della piccola Vittoria, la loro bimba di soli di due anni.


Se lui non cโ€™era piรน, ci saremmo strette a sufficienza per sentirlo ancora; se la nostra vita era cambiata per sempre, ne avremmo inventata unโ€™altra abbastanza libera per cambiare ancora.


Ho letto questa storia tutta dโ€™un fiato, rapita e ammirata da ogni singola parola; non รจ solo lโ€™omaggio ad un amore perduto, ma รจ un inno allโ€™amore in tutte le sue forme, quello unico e insostituibile che ti prende per mano e ti accompagna per sempre, anche quando la vita decide di togliertelo cosรฌ presto.


Ogni giorno la sofferenza palpita, si muove e cambia esattamente come lo fa una forma di vita. E ogni giorno lโ€™amore lโ€™accoglie, e vince.


Francesca รจ una mamma giovane, che da un giorno allโ€™altro si รจ ritrovata ad affrontare una realtร  triste, provando ad andare avanti soprattutto per il bene della sua bambina.

Ed รจ proprio lโ€™amore per la piccola Vittoria che le dร  la forza di reagire, e di affrontare passo dopo passo la vita senza Davide.

I viaggi, la ricerca di una nuova casa, il suo lavoro da attrice, tutto in funzione della sua famiglia, perchรฉ Davide non รจ piรน accanto a loro fisicamente ma lei continua in ogni istante a sentire la sua presenza confortante accanto.

Francesca scrive questo libro con lโ€™intento di impedire che quello che รจ successo a Davide possa accadere di nuovo.

A volte i protagonisti dello sport vengono poco tutelati al fine di continuare a giocare, di fare spettacolo; ma anche loro hanno diritto a fermarsi quando situazioni gravi e delicate indicano che sia la cosa piรน giusta.

Davide Astori resta per tutti un calciatore di spirito onesto e leale, spero che i ragazzi in futuro possano crescere col suo esempio rendendo il calcio un momento di aggregazione e mai solo di competizione accanita.

Questo libro รจ una bellissima dimostrazione di resilienza, affrontare qualcosa di insormontabile riorganizzando positivamente la propria vita รจ possibile, e la forza per farlo la troviamo da chi, in un modo o nellโ€™altro รจ costantemente accanto a noi.


Scrivo senso dove cโ€™รจ rumore, cerco senso dove a volte non ci sono nemmeno parole. In assenza di suono o di cambiamento, essere noi stessi il suono e il cambiamento. In assenza di speranza e coraggio, attendere che qualcosa giunga a dirti che tutto รจ possibile, che tutto รจ nelle tue mani.

Se Davide รจ vivo in ogni cosa che sono e che faccio, allora si merita che io sia e faccia i sogni migliori.


Consiglio questa lettura a chiunque abbia il desiderio di accoglierla a cuore aperto, non pensando alla tristezza della storia ma dando importanza alla bellezza dellโ€™amore vero.

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L’UOMO NERO NON ESISTE di Simona De Cupis

L’UOMO NERO NON ESISTE di Simona De Cupis

Titolo: L’uomo nero non esiste
Autore: Simona De Cupis
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2020
Editore: Self-Publishing

TRAMA


Anna tiene a bada il dolore di un trauma subito da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: lโ€™oblio. Ne dimentica dinamica ed artefice, custodendo dentro di sรฉ solo lโ€™eco dellโ€™umiliazione subita. Per lei sarร  lโ€™Uomo Nero, senza un volto nรฉ un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e lโ€™immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi speciali che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga perรฒ non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerร  al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni โ€˜concrete e matureโ€™ per il suo futuro, mutilandosi perรฒ di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarร  proprio lโ€™intervento di un personaggio speciale che le consentirร  di accogliere il ricordo di ciรฒ che รจ stato. Avrร  ogni tipo di risposta tranne una: cosa definisce ciรฒ che noi chiamiamo reale?

RECENSIONE


โ€œHo sempre pensato di essere congenitamente incapace di affrontare il dolore. I miei genitori avevano trasmesso a me e ai miei fratelli la loro paura nei confronti della sofferenza, mostrandoci come unica tecnica di sopravvivenza la fuga.โ€


Anna fa proprio cosรฌ, fugge dai ricordi e dalla gente dopo un evento traumatico di cui ha volutamente dimenticato lโ€™essenza e i contorni, ma non il dolore che le ha provocato e che continua a fare male. Taglia i contatti con la sua famiglia perchรฉ non si รจ sentita protetta e compresa da loro e si rifugia nei libri.


โ€œQuella scelta mi rese libera, anche se, oggi, a distanza di tempo, mi chiedo quanto ci fu di realmente mio in quella decisione e quanto quella dimensione fatta di carta, inchiostro e polvere di fata mi abbia aiutata a diventare la persona che sono.โ€


Anna รจ cosรฌ satura di giustificazioni, silenzi, bugie, speranze deluse che per poter sopravvivere al suo disagio e al senso di vuoto, si rilassa con il profumo della carta stampata, si abbandona alla fantasia dei libri che legge e delle storie che prova a scrivere. Ma neanche i libri riescono ad aiutarla del tutto perchรฉ quando chiude la mente dalle storie e rientra nella vita reale, ordinaria e monotona, allora il batticuore riprende e lโ€™ansia le attanaglia la gola non facendola respirare. Tutto per quel dolore lacerante che si porta dentro, tutta colpa di quellโ€™Uomo Nero che non riesce a visualizzare ma che le sta portando via la vita. Lโ€™autrice svela piano piano i ricordi di Anna e questo alone di mistero, pagina dopo pagina, invoglia alla lettura.

Il rapporto di Anna con la famiglia รจ molto conflittuale, sia con i genitori che con i fratelli e leggendo se ne capisce il motivo. Chi invece riesce a starle accanto e a capirla รจ il suo amico Andrea che con il suo amore fraterno, le sue parole confortanti la riporta al presente e le dร  conforto e spinta per andare avanti.


โ€œEra la mia roccia, lo scoglio immune allโ€™erosione del tempo, un esempio che avrei tanto voluto seguire.โ€


Ad Anna non basta tutto questo, ha bisogno di piรน. Ed ecco che inaspettatamente dentro una libreria incontra Alexander, un uomo misterioso e intrigante, anche lui scrittore che la aiuta ad uscire dal suo blocco non solo nella scrittura ma nella vita. Le insegna far parlare i personaggi che ha in testa e a completare finalmente il suo libro, la attira con il suo sorriso impertinente e fa in modo che Anna rovisti tra i suoi ricordi e guardi in faccia le sue paure. Alexander le fa conoscere la passione e lโ€™amore e Anna accoglie questo sentimento nuovo e ne sarร  sorpresa, lei che non faceva avvicinare nessuno, adesso รจ pronta ad aprire il suo cuore.

Lโ€™autrice racconta la storia con un linguaggio semplice, scorrevole ma molto toccante e il messaggio che vuole trasmettere e che esce prepotente dalle pagine รจ quello  di rinascita e di speranza: riuscire a tirare fuori Lโ€™Uomo Nero significa togliergli importanza e poter dire che non esiste.


โ€œHo capito che per guarire avrei dovuto guardare in faccia quella paura, riconoscerla, afferrarla e lanciarmici dentro per vedere cosa ci fosse dallโ€™altra parte. Avevo trascorso troppo tempo a girarle attorno. Mi sono presa per mano e mi sono buttata nel fuoco, tenendo stretto tutto il coraggio di cui disponevoโ€.


Il finale รจ arrivato inaspettato a sorprendermi poi ho capito che la realtร  e il sogno sono due mondi distinti e inconciliabili perchรฉ hanno regole e leggi diverse; bisogna imparare a prendere il meglio da entrambi, a volare con la mente tra le fate e al tempo stesso essere proiettai verso il futuro; accogliere il passato senza sacrificare pezzi di noi stessi.


โ€œ Ero fragile e forte, concreta e frivola, ero capace di amare e di perdere, perchรฉ, ora lo sapevo, avrei scelto di non soccombere fuggendoโ€.


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UNA FELICITA’ SEMPLICE di Sara Rattaro

UNA FELICITA’ SEMPLICE di Sara Rattaro

Titolo: Una felicitร  semplice
Autore: Sara Rattaro
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 20 Aprile 2021
Editore: Sperling & Kupfer

TRAMA


Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all’ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all’improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E cosรฌ quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte.

Proprio in quell’attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l’essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che รจ davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere giร  amato abbastanza – forse, di non avere nemmeno piรน diritto alla felicitร .

รˆ un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilitร : una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. รˆ l’incipit geniale di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perchรฉ tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicitร  che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrร  confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarร  solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l’occasione di amare di nuovo.

RECENSIONE


Puรฒ una giornata, apparentemente uguale a tutte le altre riuscire a cambiare il corso di una vita intera?

Cristina, come tutti i giorni va a fare la spesa e, nel supermercato sotto casa viene coinvolta in una rapina sventata in maniera fortuita da Claudio, un tipo bizzarro e affascinante che in qualche modo le sembra di conoscere.

Eโ€™ vero che per ognuno di noi esiste una sola anima gemella? Qualcuno talmente affine alla nostra personalitร  che quando lo perdiamo porta con sรฉ una parte del nostro cuore.


Lโ€™intimitร  รจ capire con chiarezza qual รจ il punto in cui termini tu e comincio io. Mai mi fu piรน chiaro di quel momento. Afferrai la sua testa e la portai a me. Il cuore mi batteva forte e credere alle sue parole fu il migliore dei miei calcoli sbagliati.


La nostra protagonista ha avuto un solo grande amore, Andrea, conosciuto in giovane etร , amato alla follia andando contro tutto e tutti e perso in modo prematuro a causa di una grave malattia.

La sua vita prosegue in maniera spenta, affronta giornate tutte uguali non riuscendo nemmeno a stare vicino a sua figlia come vorrebbe, finchรจ Claudio, prestigiatore di professione fa una magia anche su di lei facendole capire che ha ancora bisogno di sorridere.


Un velo che si scosta per mostrare la profonditร  di qualcosa: ecco cosโ€™รจ una magia.


Ho letto tutti i libri di Sara Rattaro, e ogni volta aspetto una sua nuova uscita consapevole che non resterรฒ delusa, anche per questo libro รจ stato cosรฌ.

Una storia vera e coinvolgente che parla di persone vicine a noi, “eroi” sinceri che ci capita di incontrare ogni giorno, anche se spesso per colpa di una vita frenetica e superficiale non riusciamo a riconoscerli.

Raccontata in prima persona, alterna avvenimenti del passato e del presente, che si intrecciano alla perfezione fino a formare qualcosa di unico, da cui vi assicuro non riuscirete a staccarvi facilmente.

La vita spesso ci mette davanti a situazioni difficili, talmente impossibili da affrontare che la soluzione piรน โ€œcomodaโ€ รจ quella di fermarsi e lasciarsi sopraffare dagli eventi.

Questa storia insegna che tutti abbiamo diritto ad avere una nuova possibilitร ; col bagaglio dโ€™esperienza che si porta dal passato, Cristina pian piano si illumina, arricchendo il presente e guardando al futuro.

Un meraviglioso retrogusto di speranza e gioia di vivere che le regala la voglia di tornare a sorridere, e vi incoraggerร  a farlo insieme a lei traendo forza da questa sua vittoria.


Non avranno peso le volte in cui vi verrร  promesso o assicurato. Non riguarderร  un calcolo o il tempo che avrete speso per poterlo capire, concretizzare, spiegare. Lโ€™amore sarร  lโ€™unica cosa che non dovrete conquistare mai, perchรฉ, che qualcuno vi ami e lo faccia per quello che siete, per voi sarร  sempre un mistero anche quando sarete certi di non esservelo meritato.


Una felicitร  semplice, qualcosa da trovare nei piccoli particolari di ogni giorno, senza arrendersi di fronte alle difficoltร ; perchรฉ a volte รจ proprio da lรฌ che si riscopre il bisogno di tornare a vivere davvero.

Consiglio questo libro, come tutti gli altri della stessa autrice, a chi ha voglia di emozionarsi in maniera sincera, senza artefatti, ma con una storia che riempie il cuore di coraggio e gioia.

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UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

Titolo: Un ragazzo normale
Autore: Lorenzo Marone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2020
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Mimรฌ, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karatรฉ Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasร , un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimรฌ si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola nรฉ sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo รจ Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrร  vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrร  ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimรฌ diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perchรฉ i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

RECENSIONE


Da sempre ogni bambino, scatenando la fantasia, desidera emulare il supereroe dei suoi sogni.

Cโ€™รจ chi sogna di proteggere la cittร  con una maschera sugli occhi e un mantello, e chi prova a lanciare ragnatele, e poi cโ€™รจ Mimรฌ.

Mimรฌ ha 12 anni e vive al Vomero, uno dei quartieri piรน famosi di Napoli, in una casa superaffollata contornato dal travolgente affetto della famiglia, anche se passa il tempo con i suoi coetanei, agli occhi di tutti รจ un bambino diverso dagli altri; sognatore nato e affascinato dal suo supereroe del cuore.


Devi imparare a osservare il mondo che ti รจ intorno. Usa gli occhi per guardare davvero, non fare come la maggior parte delle persone che non sanno nemmeno se il cielo รจ blu o grigio, o addirittura di che colore sono i capelli della donna con la quale stanno parlando. Non servono poteri telepatici, Mimรฌ, serve solo saper guardare, solo quello.


Niente a che vedere con i personaggi della fantasia, perchรฉ lโ€™idolo di Mimรฌ รจ Giancarlo Siani, un giornalista suo vicino di casa, un ragazzo semplice che non ha paura di affrontare le conseguenze della veritร  che ogni giorno racconta negli articoli che scrive per un famoso quotidiano.

Per Mimรฌ Giancarlo diventa un mito, un esempio da seguire, e quel timido ragazzino napoletano grazie a lui sogna di avere una vita diversa e un futuro migliore.

Ormai non ho dubbi, quando leggo un libro di Lorenzo Marone sono sicura di trovarci il suo cuore, e anche stavolta non sono rimasta delusa.

In questa storia, troverete tutto lโ€™amore dellโ€™autore per Napoli, la sua cittร  natale, spesso bistrattata e poco considerata, resta un luogo pieno di fascino che accoglie chiunque con amore, aiuto e protezione.

Mimรฌ รจ apparentemente un ragazzo come gli altri, ma chi gli sta vicino perรฒ si rende conto di quanto invece sia diverso e speciale, usa i nomi scientifici di animali e piante, progetta esperimenti innovativi ma soprattutto sogna.

La sua agenda rossa diventa un prezioso scrigno, in cui Mimรฌ ci racchiude i suoi pensieri, la sofferenza per un amore non corrisposto, la speranza di realizzare i suoi sogni; parole chiuse in quelle pagine che magicamente generano libertร .

Scrivendo si sente davvero sรจ stesso, lontano da qualsiasi distrazione, libero di pensare in grande.

In questa storia ascolterete anche la voce di ogni piccolo particolare di Napoli, le scritte sui muri, i ragazzini che giocano in strada, il fascino di una cittร  che accoglie ma allontana, che si ama e un poโ€™ si odia ma quando ti entra nel sangue non ti abbandona mai e lโ€™epilogo di questo libro ne รจ la prova.


Tutto quello che credevo di aver perduto avendo a che fare con lโ€™amore, lโ€™ho sempre recuperato dopo un poโ€™, con lo scorrere del tempo, come una moneta che ritrovi per caso nella tasca di un paio di pantaloni che non ti andavano piรน.


“Un ragazzo normale” รจ una storia popolata da molti personaggi, ognuno di loro arricchisce la vita di Mimรฌ in maniera perfetta ma resta un poโ€™ in disparte lasciandolo come protagonista principale.

Una storia raccontata in terza persona che sono felice di aver scelto, perchรจ รจ stata una lettura piacevole e profonda che mi ha coinvolta dalla prima all’ultima pagina.

Vi troverete a sorridere inteneriti dallโ€™amicizia con Sasร , dalla dolcezza dellโ€™amore per Viola, la ragazza dei suoi sogni; e dal calore della sua famiglia, caratteristica tipica e invidiabile della gente meridionale, persone che ti accolgono a cuore aperto e che ti danno loro stessi in qualsiasi circostanza.


Perchรฉ alla fine di quella terribile e magnifica estate capii che gli unici superpoteri a disposizione di noi poveri umani sono i rapporti che riusciamo a costruirci, gli amori, le amicizie, gli affetti.


Consiglio a tutti la storia di questo ragazzino pieno di sogni e speranze, perfetta per farci capire che non smettere di sognare รจ lโ€™unico modo per aspirare sempre alla vera felicitร .

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