MISS FOLEY E IL DOTT. BALLARD di Rebecca Quasi

MISS FOLEY E IL DOTT. BALLARD di Rebecca Quasi

Titolo: Miss Foley e il dott. Ballard
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 6 Giugno 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Miss Olivia Foley ha bisogno di un lavoro e il dottor Vincent Ballard รจ alla ricerca di unโ€™infermiera.

Miss Foley non รจ unโ€™infermiera, tuttavia il dottor Ballard รจ troppo disperato per far caso a un dettaglio del genere.

Comincia cosรฌ un proficuo sodalizio professionale che sfocia in breve tempo in un piccolo scandalo, costringendo Miss Foley e il dottor Ballard a convolare a nozze.

Decisi a trattare il matrimonio come unโ€™appendice del rapporto di lavoro, i due sposi si troveranno a dover affrontare una serie ininterrotta di imprevisti che li condurrร  verso una trasformazione irreversibile del loro patto.

DOPPIA RECENSIONE

di Alessia


Miss Olivia Foley giunse presso lโ€™abitazione del dottor Ballard, per puro caso, con un certo anticipo. Lโ€™anticipo e il caso, pur essendo disgiunti, si intersecarono generando un moto causa-effetto che influรฌ notevolmente sia sulla vita di Miss Foley sia su quella del dottor Ballard.


Inizia cosรฌ Miss Foley e il Dott. Ballard, ultima opera di genere storico di Rebecca Quasi. Lโ€™incipit di una storia รจ fondamentale, per molti lettori รจ una delle basi che risiedono nel momento della scelta di un libro. La sua importanza รจ nota, perchรฉ scopo principale dellโ€™incipit รจ quello di sedurre, e per questo lโ€™autore deve costruirlo in maniera โ€œconturbante, accattivante e anche ammalianteโ€. Quanto รจ emozionante essere rapiti dall’esordio narrativo di un romanzo? Moltissimo e Rebecca Quasi, autrice raffinata e sperimentatrice, in quanto a offrire emozioni รจ una sapiente maestra, catturando chi legge giร  dalle prime righe.

Come? Grazie a una scintilla che innesca un incantesimo, creando una rete di fili incandescenti e avvolgenti da cui non si vorrebbe piรน uscire. Due protagonisti irresistibili, personaggi comprimari altrettanto spassosi e originali, una trama avvincente e una storia dโ€™amore bellissima: un mix di ingredienti che rende i romanzi di questa autrice imperdibili. 


A Olivia piaceva passare del tempo con il dottor Ballard perchรฉ stare con lui richiedeva pochissimo impegno, assomigliava molto a stare da soli con il vantaggio di imparare cose nuove, perlopiรน molto interessanti, che di norma venivano precluse alle donne. Piรน tempo trascorrevano insieme, piรน Olivia si chiedeva come mai la gente non si fidasse di lui e preservasse quella distanza immotivata.


Olivia Foley e Vincent Ballard sono i protagonisti di questo romanzo. Una coppia magistralmente creata dalle mani di una scrittrice sofisticata, che offre un connubio a dir poco intrigante: lei, tanto giovane e graziosa quanto inconsapevole di esserlo, e allo stesso tempo determinata a trovare un posto sereno nel mondo, dove vivere dignitosamente per lasciarsi alle spalle un passato doloroso e precario; lui, apparentemente immune alle emozioni, sedotto dalla scienza e rivestito di una spessa corazza fatta di pragmatismo e razionalitร , sotto cui si nasconde un animo libero e generoso.

Entrambi vittime dello strisciante pregiudizio di dover conformarsi a una societร  che li vorrebbe incastrati in rigidi schemi, basati sul totale rispetto della forma e indifferenti alla piรน evidente sostanza.


ยซIl decoro non tiene conto delle circostanze e non ammette eccezioni, รจ su questo che si fonda lโ€™Impero Britannico.ยป


Cosรฌ, scovare una via alternativa per vivere liberi sembra lโ€™unica soluzione, una trovata rischiosa ma geniale. Che accade perรฒ se la ricerca della libertร  porta a fare i conti con lโ€™inaspettato, ovvero le emozioni? Faccenda piuttosto ostica per chi ha messo in letargo il cuore.

Olivia e Vincent si rispettano, si studiano, si aiutano, senza immaginare di cadere nella rete di una complicitร  emotiva ammaliante, che inizialmente intreccerร  le loro menti per fondere poi le loro anime in modo inesorabile. Un percorso, il loro, che richiama le dinamiche sempre attuali di chi deve affrontare e riconsiderare convinzioni, sondare fragilitร . Una bella sfida che ridisegna i confini di spazi inesplorati, come il desiderio, la passione, lโ€™intimitร  e non solo:


Quella cosa del desiderio, unito alla stima e qualcosโ€™altro di misterioso che Vincent faticava a riconoscere, era un enorme ostacolo alla conduzione delle relazioni coniugali. Ecco perchรฉ la gente cercava di sposare persone che gli piacessero cosรฌ cosรฌ. Era unโ€™idea molto pratica, geniale nella sua semplicitร . Ma a lui Olivia non piaceva cosรฌ cosรฌ, gli piaceva molto e sotto tutti i punti di vista.


Rebecca Quasi con grande originalitร  dipinge unโ€™opera sublime, ricordando ai suoi lettori che non se ne ha mai abbastanza di romanzi cosรฌ, coinvolgenti, ironici, spassosi ma anche intensi e ricchi di sfumature mai banali, grazie anche al suo stile impeccabile e preciso.
Come diceva Anthony Trollope, grande scrittore inglese di epoca vittoriana, citato nel romanzo:

ยซNon si puรฒ scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.ยป

di Annalisa

Da vorace consumatrice di romanzi rosa a carattere storico ho maturato nel tempo una certa consapevolezza, del tutto soggettiva questo รจ ovvio, su quello che un buon libro di questo genere debba avere per non risultare prevedibile. 

La trama di un romance storico รจ infatti a mio parere non solo difficile da affrontare per la necessitร  di sottostare a determinati dettami di carattere storico appunto, come per esempio lโ€™attendibilitร  delle ambientazioni, dei dialoghi, delle dinamiche sociali ma per le evidenti limitazioni dal punto di vista narrativo. 

Difficile uscire dal seminato nel quale le classi sociali e le differenze di ruolo di genere erano ben determinate e lontanissime dal mondo moderno, tanto che qualsiasi tentativo di darvi uno scossone rischierebbe di far risultare la trama inverosimile. 

Ed รจ qui allora che entra in gioco lโ€™abilitร  dellโ€™autore, riuscire a rendere accattivante una trama che potrebbe risultare invece scontata. 

Unโ€™autrice abilissima da questo punto di vista รจ sicuramente Rebecca Quasi, capace di rinnovare la linfa dei suoi libri grazie al tratteggio personale e originale che riesce sempre ad attribuire ai suoi personaggi. 

Questa scrittrice รจ in grado di descrivere gli aspetti piรน sottili delle personalitร  umane con la minuziositร  di chi sa scavare con la lente dentro alle emozioni e regalarci cosรฌ non piรน solo personaggi di carta ma di carne e cuore. 

Ne sono un ulteriore prova i due protagonisti del suo ultimo lavoro, Miss Foley e il dottor Ballard. 

Un uomo razionale fino allโ€™esasperazione che nonostante unโ€™aurea di cinismo e distacco custodisce unโ€™umanitร  generosa e appassionata. 

A fargli da contraltare una donna intelligente, pratica, risoluta che vuole esplorare proprio il territorio che il suo coprotagonista tiene ben nascosto allโ€™ombra del suo ruolo di medico, votato esclusivamente al lavoro, alla scienza, in nome delle quali si puรฒ anche venire a patti con le convenzioni. 


ยซMi arrangerรฒ da sola. Sono sicura che con un poโ€™ di impegnoโ€ฆยป ยซPerchรฉ siete sempre cosรฌ cocciuta?ยป ยซSi era detto che ostinata รจ piรน elegante.ยป ยซSiete estenuante. Ammiro la vostra risolutezza, il piรน delle volte, ma ci sono momenti come questo, in cui preferirei che lasciaste perdere.ยป 


Rebecca Quasi rende le personalitร  tangibili anche attraverso dialoghi brillanti, mai banali, arguti e coerenti con il carattere che assegna alle sue creature letterarie. 

Spettacolari sono in tale frangente le sorelline Hunt, una lโ€™opposto dellโ€™altra quasi a compensarsi a vicenda, in un gioco a incastro con i personaggi adulti del libro che le rende molto piรน che complementari alle vicende. 


A riprova che Susan intendeva i discorsi piuttosto bene, nel sentire nominare il bagno, spalancรฒ gli occhi e inorridรฌ. ยซUn bagno!ยป esclamรฒ Charlotte, cosรฌ palesemente entusiasta che Susan si sentรฌ in dovere di proteggere la sorella facendole da scudo con il proprio corpo, quindi, senza porre tempo in mezzo, si lanciรฒ verso Charlotte con lโ€™intento di strapparla dalle grinfie di Mrs Cunningham. 


Ironia sottile e intensitร  sono il plus dello stile di questa autrice che fa innamorare di ogni suo personaggio. 

Rebecca Quasi non regala solo intrattenimento grazie alla capacitร  di dare spessore ai suoi personaggi ponendoli come protagonisti di vicende che raccontano tematiche importanti senza che tale spessore si tramuti perรฒ in pesantezza. 

La povertร , lโ€™istruzione, lโ€™abbandono, lโ€™emancipazione della donna, la difficoltร  ad abbandonarsi ai sentimenti in una societร  votata allโ€™apparenza tutto in perfetto equilibrio tra attendibilitร  storica e capacitร  di tenere vivo lโ€™interesse del lettore. 

Ennesimo risultato portato a casa da questa autrice, una fonte inesauribile di pagine della cui godibilitร  non mi stanco mai. 

ALI DI CARTA di Vera Demes

ALI DI CARTA di Vera Demes

Titolo: Ali di carta
Autore: Vera Demes
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Sospesi nel vuoto ci guarderemo. E voleremo via.

Soliditร .
รˆ ciรฒ che Alessandro Bramanti, trentaquattro anni, un bellโ€™appartamento al centro di Roma, una Maserati fiammante, donne quanto basta, soldi da spendere e una posizione di socio in un prestigioso studio di architettura, persegue ogni giorno. Sicuro di sรฉ, deciso, arrogante e molto competitivo non ha tempo per la leggerezza.
Eppure tutto cambia quando, in una serata da dimenticare, Aurora Sรกndor entra nella sua vita ribaltando ogni certezza. Ventiduenne silenziosa e affascinante, una tenacia resiliente e una levitร  in grado di aprire orizzonti inaspettati, lei possiede il dono prezioso di saper volare.
Il loro primo incontro รจ un disastro e tuttavia, complice il destino, le loro strade si incrociano ancora. E questa volta con esiti inattesi.
Lui รจ rigido, impaziente e facile allโ€™irritazione, lei รจ sognatrice, mite, eterea e la loro diversitร  sembra un ostacolo insormontabile.
Poi un viaggio a Stoccolma costellato da incomprensioni ma anche da una strana complicitร  capace di superare le distanze.
Nelle differenze si crea una magia e stare insieme diventa bello, un percorso romantico alla riscoperta di sรฉ stessi, giorni impetuosi sulle spiagge selvagge della Maremma, il desiderio e la voglia di amarsi che sfondano gli argini della riservatezza.
Ma un evento greve puรฒ minare la felicitร  precipitandoli in basso e cambiando tutto.
E allora servono ali di carta per sollevarsi in aria e inseguire i tracciati tortuosi del vento.
Entrambi lo sanno. Lโ€™hanno scoperto insieme. E questo, forse, basterร .

RECENSIONE


Ritorna Vera Demes a pochi mesi dalla sua ultima pubblicazione, avvenuta a Natale con Winter Melody. Unโ€™autrice che sembra avere un processo creativo in continua fermentazione e che richiama alle parole del famoso pittore Picasso: โ€œLโ€™ispirazione esiste, ma ti deve trovare giร  allโ€™operaโ€.

Lei pronta lo รจ sempre, per quanto scrivere un romanzo non รจ da tutti. Un percorso che spesso รจ catartico, e che richiede spirito di osservazione, tempo di sedimentare esperienza, elaborare emozioni e uno sguardo attento sulla realtร , per interpretarla a proprio modo e da cui allontanarsi per raccontare in parole quanto vissuto, percepito.

Ali di carta รจ una storia particolarmente sentita, che racchiude giร  nella scelta del titolo il significato profondo di quanto spesso sia necessario abbandonare i pesi che gravano su di noi, fardelli che ci impediscono di vedere con luciditร  persone, situazioni e che ci rendono fragili.


La sua sicurezza poggiava su solide basi. Unโ€™educazione rigida, regole inflessibili, poco spazio per i sentimentalismi e un mondo di valori incorrotti che lo aveva forgiato rendendolo forte. Raziocinio, buon senso, capacitร  di lettura della realtร , amore per lโ€™arte e la cultura e un sano distacco dalla volgaritร . Non avrebbe mai fallito. Non avrebbe potuto neppure volendo. Era fatto cosรฌ.


A essere descritto cosรฌ Alessandro, protagonista maschile di questo racconto: architetto di successo, uomo inflessibile e razionale, un vincente. Una vita costellata di progetti a medio e lungo termine, dove nulla รจ lasciato al caso, tutto รจ sotto controllo. Nessun legame che lo veda coinvolto in una relazione, nรฉ sentimentale nรฉ familiare di rilievo, se non con il socio e amico Tito. Unโ€™esistenza solida fondata sulla solitudine dove niente e nessuno sembra fare la differenza.


ยซE ricordati sempre ciรฒ che ti dicevo da bambinaยป. La suora era rimasta sulla soglia, il cielo che si stava sciogliendo in un crepuscolo rosato e le campane di una chiesa che chiamavano a raccolta i fedeli per lโ€™ultima funzione domenicale. ยซTu sei aria. In un mondo greveยป. Aurora sorrise poi le lanciรฒ un bacio sulla punta delle dita e corse via. Sperava che fosse cosรฌ. Librarsi in alto. Sempre piรน leggera. Sganciandosi dalle zavorre della vita. Senza rimpianti.


Aurora, secondo il significato dei nomi “splendente, rosseggiante, luminosa”, che riporta anche a una divinitร  che nella mitologia romana si rinnovava ogni giorno all’alba e volava attraverso il cielo, annunciando l’arrivo della mattina. Questo รจ il nome scelto per la protagonista femminile, leggiadra come un colibrรฌ, bella come una fata. Una giovane ragazza con un passato e unโ€™infanzia intrisi di dolore, vissuto insieme al fratello Damiano, il quale ha con lei un rapporto conflittuale. Nonostante le profonde ferite che la vita le ha inferto, nonostante le delusioni e le cadute, Aurora mostra una grande dignitร , unโ€™integritร  morale che le permette di rispettare i propri valori, quelli dellโ€™amicizia, dellโ€™affetto fraterno, e soprattutto il rispetto verso sรฉ stessa. Fondamenta su cui basa la sua esistenza.

Alessandro, detto Alex, e Aurora, da tutti chiamata Rory il colibrรฌ, si incontreranno per scontrarsi, dividersi, non comprendersi fino a che sarร  il destino a ribaltare i ruoli, rimuovendo strati di pregiudizio, corazze costruite ad hoc per difendersi dal dolore e della paura di soffrire. La loro storia รจ costellata di cadute, perdite e divari profondi ma รจ anche permeata di luce, quella che permette di fendere le ombre e consentire al cuore di volare, librarsi in alto e soprattutto liberarsi dai fardelli che lo rendono pesante e ancorato a terra.

Ali di carta ricorda con forza le parole che nel 1985 proferรฌ il grande Italo Calvino, ovvero ยซil planare sulle cose dallโ€™alto, senza avere macigni sul cuoreยป. Qui cโ€™รจ tutto sullโ€™essenzialitร  della leggerezza, sul suo profondo significato.

In un mondo dove spesso predomina lโ€™Io, dove il Noi scompare del tutto, รจ grazie alla leggerezza che riusciamo ad avvicinarci allโ€™altro, a sentirci comunitร  e tessere il filo dellโ€™empatia e della solidarietร . Un sentimento che ci spinge fuori dal ghetto dellโ€™indifferenza e ci porta nel campo libero del piacere di sentirci in qualche modo, non virtuale, connessi, da relazioni anche sottili, leggere appunto, ma non per questo meno importanti.


ยซSul serio mi aiuterai?ยป. ยซMi piacciono i passerotti indifesiยป. Lei sorrise e, con una mano, gli sfiorรฒ i riccioli passandogli accanto. Damiano la guardรฒ uscire dal locale e gli parve di averla sempre conosciuta. La sentรฌ vicina come nessuno. Unโ€™empatia immediata, indelebile, priva di artifici. Piรน di sua sorella. Piรน della vita che avevano condiviso. Fu strano ma bello. E lo rese felice.


Ad amplificare questo messaggio anche la storia del fratello di Aurora, Damiano, grazie alla quale si propone con vigore il tema della diversitร  e delle discriminazioni. Il legame che instaura con Ginger, personaggio comprimario che emerge forte tra le pagine, mostra quanto ยซnon avere macigni nel cuoreยป porti a vivere con pienezza la propria identitร , senza paura, senza piรน nascondersi.

Ali di carta celebra quanto la leggerezza sia una naturale prevenzione contro il rancore, lโ€™odio, una forma di espressione dellโ€™intelligenza, che si oppone alla rigiditร  di chi รจ ottuso e fa fatica a cambiare idea e dubitare.

Come diceva il poeta francese Paul Valรฉry, ยซBisogna essere leggeri come una rondine, non come una piumaยป: osserviamo il volo di una rondine, il suo planare dallโ€™alto che non ha nulla a che vedere con lo svolazzare di una piuma, priva di consistenza e soliditร . E, nel caso degli uomini, di personalitร .

Vera Demes con questo libro solleva il lettore e lo porta in alto, in quel mondo fantastico dove non esistono il tempo e le lacrime, ma soltanto la bellezza di un cuore leggero, libero pronto a nuove storie tutte da scoprire.

99 GIORNI di K.A. Tucker

99 GIORNI di K.A. Tucker

Titolo: 99 giorni
Autore: K.A. Tucker
Serie: Burying Water Vol. 1
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona (POV alternato)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Febbraio 2016
Editore: Self publishing

TRAMA


E se un giorno ti svegliassi e non ricordassi chi sei?
Dallโ€™autrice dei bestseller Dieci piccoli respiri e Quattro secondi per perderti

Abbandonata nella campagna dellโ€™Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dร  il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi รจ il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perchรฉ Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietร ? E perchรฉ Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrร  prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perchรฉ avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che รจ meglio lasciare sepolte. Ma si sa, lโ€™acqua trova sempre una strada per tornare in superficieโ€ฆ

RECENSIONE


ยซCosa รจ stato? Solo un brutto sogno? Oppureโ€ฆ era un ricordoยป


Lโ€™importanza del ricordo ha un valore inestimabile. Si dice che si tratti del filo conduttore che lega il passato col presente, tessendo la tela di ciรฒ che costruisce il futuro. Ricordare amplifica e offre la possibilitร  di dare valore stesso allโ€™esperienza.

Questo romanzo, il primo che leggo di questa autrice, fonda le sue basi sulla ricostruzione di una giovane vita, quella della protagonista Jane, alias Alexandria, che in attesa di ritrovare la sua identitร  si farร  chiamare Acqua. Una scelta dettata da un elemento che fluisce, si adatta, nasconde ma riesce anche a svelare ciรฒ che ha sotto.


Anche io voglio essere come lโ€™acqua. Voglio essere volitiva, andare dove sono destinata ad andareยป. Le sfioro la guancia con il naso. ยซSei qui, giusto?ยป. Trattiene il fiato e si stacca per voltarsi e guardarmi in faccia, lโ€™eccitazione che le brilla negli occhi. ยซAdesso so quale tatuaggio voglioยป.


Un tatuaggio, frammenti di sensazioni che confondono e rassicurano insieme a tantissime domande troppo difficili da capire sono tutto quello che resta a questa giovane ragazza dal volto deturpato e un dolore pesante che si porta dentro ma di cui ignora ogni origine.

Tra queste pagine intrise di fatica emotiva e voglia di ricominciare a vivere, lโ€™autrice รจ bravissima a disseminare cauti ma basilari indizi per aiutare gradualmente il lettore, sempre piรน coinvolto in un saliscendi di flashback e momenti presenti, da comporre come un mosaico fatto di migliaia di pezzi sparsi, a trovare il filo conduttore della storia.

Quando Acqua viene aiutata dalla dottoressa che le ha salvato la vita e dal marito sceriffo a uscire dallโ€™ospedale non comprende esattamente le ragioni di cosa lโ€™abbiano portata lรฌ, ma la solitudine la attanaglia al punto da non avere scelta. La sua mente รจ una tela bianca, cosรฌ vuota da accecarla. Lโ€™unico appiglio? Lโ€™istinto di sopravvivenza che reclama la sua seconda possibilitร .


Osservo e mi chiedo che cosa renda le persone quelle che sono. รˆ la somma dei comportamenti appresi e delle esperienze fatte? E se loro, comโ€™รจ accaduto a me, non potessero ricordare quelle esperienze, farebbero comunque le cose nello stesso identico modo? O se ne discosterebbero? Quanto sono simile a quella che sono stata un tempo?



Acqua si trova cosรฌ una nuova casa grazie a Ginny, lโ€™anziana burbera vicina di casa della dottoressa e lo sceriffo, che decide di accoglierla tra le sue mura. Quello che nascerร  tra loro sarร  un lento e indissolubile legame fatto di silenzi, rispetto e senso di protezione.  

A rendere questo romanzo ancora piรน avvincente รจ il percorso che Acqua compie, giorno dopo giorno, per ritrovare sรฉ stessa. Lโ€™unico faro di cui puรฒ servirsi sono le sensazioni piรน fisiche, la familiaritร  dellโ€™odore di un profumo, lโ€™intensitร  di due occhi che non riesce a definire.


Sono catturata dal suo sguardo intenso. Mi invade la sensazione di qualcosa di familiare nel momento in cui fisso con attenzione gli occhi che assomigliano a quelli del padreโ€“sormontati da spettacolari sopracciglia e cosรฌ scuri che potrebbero passare per neri.


Chi รจ Jesse? Un semplice meccanico, qualcuno di cui aver paura oppure di cui fidarsi?

99 giorni รจ una storia che avvolge, cattura e convince. Il tempo che scorre avanti e indietro per creare la trama di un puzzle a tratti cupo e crudele, composto di ricordi terribili, pericolosi e pezzi di un passato che sembrano tornare a galla da un momento allโ€™altro, cosรฌ dirompenti da fare male, ferire nellโ€™anima.

Due giovani vite, un passato oscuro, veritร  da ritrovare, un presente appeso ad un filo, sottilissimo.

Un romantic suspense da leggere tutto di un fiato, per riscoprire quanto in un mondo veloce come il nostro, a tratti isterico, dove tutto si consuma in un battito di ciglio, in uno scambio di chat, la memoria sia una parte da tutelare e proteggere.

Riappropriarci della capacitร  di ricordare serve a recuperare il valore del nostro tempo presente, e interiorizzare le esperienze che facciamo per lasciarne traccia in noi, imprimendo le nostre emozioni.

IL MARE GUARISCE di Monica Peccolo

IL MARE GUARISCE di Monica Peccolo

Titolo: Il mare guarisce
Autore: Monica Peccolo
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 22 febbraio 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


โ€œLสผamore si costruisce attraverso i piccoli gesti quotidianiโ€

Le giornate di Viola, dopo il divorzio, sono occupate dalla cura della figlia Lisa, quattro anni, e dalla sua professione di veterinaria allสผacquario di Livorno.

Per Kai la ricerca scientifica รจ una vocazione; si รจ specializzato per lavorare in Antartide, nella base piรน estrema del mondo, dove trascorre molti mesi lสผanno come un eremita.

Nel Parco Nazionale dellสผArcipelago Toscano iniziano a verificarsi anomali spiaggiamenti di tartarughe, viene deciso di ricercarne la causa affidandosi a degli esperti. Cosรฌ, i due scienziati, si trovano a collaborare per capire lสผorigine del preoccupante fenomeno.

Interrotti dal virus che ferma il mondo, anche le loro vite ne sono sconvolte. Ciรฒ che รจ dato per scontato si ribalta e, la quarantena insieme, diventa unสผ ottima palestra per costruire il loro amore.

Perchรฉ anche nei tempi piรน bui รจ possibile scoprire la propria fonte di luce.

RECENSIONE


In occasione dellโ€™ultimo FRI, lโ€™evento che riunisce amanti ed estimatori del genere romance dello scorso marzo ad Assago mi รจ capitato tra le mani questo libro di Monica Peccolo, autrice livornese che รจ stata una piacevole scoperta.ย 

โ€œIl mare guarisceโ€ il libro in questione รจ un romanzo che potrei definire ibrido, a metร  strada tra romance e narrativa sentimentale e che in virtรน di questa sua duplice identitร  ho trovato originale. 

Finalmente una prospettiva un poโ€™ nuova che ha saputo intrecciare elementi molto distanti tra loro in modo armonico. 

Le tematiche predominanti sono il rispetto e la cura dellโ€™ambiente, nello specifico del mare e delle sue creature, che si intersecano nella narrazione con il lock down a cui ci ha costretti la pandemia. 

E devo dire che in entrambi gli scenari va dato il merito allโ€™autrice di non essere mai scivolata nella retorica o nel giudizio nonostante si possano considerare due temi scottanti, sicuramente attuali ma spinosi. 

Non semplice costruire una trama su due basi cosรฌ differenti eppure Monica Peccolo ci รจ riuscita dando a tutto lโ€™ impianto narrativo un perfetto equilibrio. 

Ambientato nella meravigliosa cornice del Parco dellโ€™arcipelago toscano ci presenta due tipi diversi di narrazione: la prima ci introduce alla scoperta dei protagonisti dal punto di vista professionale. 

Uno scienziato nomade e una veterinaria dellโ€™acquario di Livorno, coinvolti in un viaggio di ricerca nelle isole dellโ€™arcipelago che immerge il lettore nel fascino e nella bellezza di queste terre, grazie a descrizioni accurate dei paesaggi e delle attivitร  professionali, degli animali e delle atmosfere che si vivono stando in mare, senza risultare mai noiose o prolisse, tuttโ€™altro . 

Un mondo pieno di vita ma fragile, minacciato dalle azioni umane che i protagonisti Viola e Kai cercano di difendere con il loro lavoro. 

E poi accade che le parti si invertono e sembra essere la natura a costituire una minaccia per lโ€™esistenza dellโ€™uomo. 


ยซNo, a casa tutto bene. Mi hanno dettoโ€ฆ ho controllato in rete. Hanno esteso la zona rossa a undici comuni fra Lombardia e Venetoยป li informรฒ con tono allarmato. 


Dalle spiagge dellโ€™ arcipelago ci ritroviamo nella casa di Viola, il primo lock down costringe Kai alla convivenza con la veterinaria e la figlioletta di 4 anni e si assiste ad un cambio di registro narrativo: meno descrizioni rispetto alla prima parte, piรน dialoghi, riflessioni interiori dei personaggi, si entra nei loro pensieri, paure, desideri, nella loro vita al di lร  del lavoro. 

Lโ€™autrice tratteggia due persone ordinarie, una mamma single lavoratrice che deve camminare in equilibrio tra la quotidianitร  e il mestiere di genitore e uno scienziato che ha scelto un altro tipo di isolamento come rifugio a paure e fallimenti passati, con i quali รจ immediato e spontaneo immedesimarsi. 

Due di noi insomma, catapultati perรฒ allโ€™improvviso in un momento storico surreale ma necessario. 

รˆ forte in questa parte del racconto la similitudine tra lโ€™immobilitร  del momento storico e la quiete che caratterizza le profonditร  dellโ€™ambiente marino. 


Viola pensรฒ che, forse, nellสผera moderna per la prima volta i due emisferi, terrestre e acquatico, sperimentavano una vicinanza di quel tipo. Era quella la pace che si viveva immersi negli oceani e a cui le creature marine erano abituate? 


Entriamo nella quotidianitร  dei protagonisti che perรฒ non รจ scandita dalla normalitร  ma da una chiusura forzata di ogni attivitร  umana allโ€™interno della quale la relazione tra i due evolve non senza difficoltร  proprio attraverso piccoli gesti quotidiani di condivisione e resilienza. 

Sono proprio questi a rappresentare la forza del racconto, i piccoli gesti quotidiani che sono gli stessi che scandiscono le nostre giornate e i nostri rapporti umani, a testimoniare che si possono narrare amore, forza e perdono senza grandi scenari o trame dagli intrecci troppo complicati, tenendo lโ€™attenzione del lettore comunque alta. 

รˆ in questa seconda parte del libro che si entra nella vita interiore dei personaggi e nelle difficoltร  e nelle fragilitร  che si portano dietro, complicati dalle circostanze estreme del lock down. 


ยซSono sempre complicati i rapporti familiari.ยป ยซQuando diventi genitore, analizzi spesso il tuo presente e il tuo passato, scopri e comprendi molto. 


Genitorialitร , gestione dei conflitti, impegno ambientale, costruzione di una relazione, capacitร  di autoanalisi, resilienza, amicizia, professionalitร , sacrificioโ€ฆ 

Tante tematiche ma un unico forte messaggio, semplice ma chiaro: 


ยซQuesta prima pandemia dellสผera moderna ci ha ricordato che la nostra identitร  รจ profondamente intrecciata con quella degli altri ecosistemi del pianeta. Lโ€™idea che siamo parte della natura e non separati da essa, รจ un concetto che le nostre societร  ultra tecnologiche sembrano aver dimenticato.ยป 


Cosรฌ alla fine della lettura il titolo del libro acquisisce agli occhi del lettore una doppia valenza: il mare รจ in grado di guarire lโ€™animo umano per la bellezza e la quiete che รจ in grado di regalare a chi sa rispettarlo, e guarirร  dai suoi mali se tutti insieme metteremo impegno e azioni concrete per fermare la sua distruzione i cui effetti stanno giร  minando la coesistenza tra uomo e natura. 


Per qualche minuto, ogni preoccupazione era accantonata dinnanzi allโ€™immobile quiete del mare che tutto guariva. La Natura infettava e sanava: era cosรฌ da milioni di anni. 


VYNNYKI BAZAR di Massimiliano Alberti

VYNNYKI BAZAR di Massimiliano Alberti

Titolo: Vynnyki Bazar
Autore: Massimiliano Alberti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2022
Editore: Infinito Edizioni

TRAMA


Il Vynnykivskyi bazar รจ uno dei dodici mercati di Leopoli. Qui Oleh trascorre la sua infanzia aiutando i genitori al banco di frutta e verdura di famiglia. Fra quelle baracche di legno crescono anche Arseniy, Carpa e Mariya. Diventato adulto, Arseniy fa di tutto per imbarcarsi su una nave il cui equipaggio รจ dedito alla difesa dei cetacei attorno alle isole Fรฆr ร˜er. Mariya supera lโ€™esame per una borsa di studio che la porta a trasferirsi a Trieste. Se la massima aspirazione di Carpa รจ continuare a lavorare al bazar, per Oleh invece lasciare quelle mura diventa una sfida con se stesso fino a rendersi conto che l’unica via dโ€™uscita รจ di darsi da fare sui libri. Ma il 24 febbraio 2022 la Russia invade lโ€™Ucraina e qualcosa per loro e per la storia cambia per sempre.

RECENSIONE


รˆ nel mese di dicembre che ho avuto lโ€™occasione di assistere alla presentazione del terzo libro di Massimiliano Alberti che riesce sempre a vestire i suoi lavori con copertine particolari che catturano immediatamente la mia curiositร .ย 

Un titolo altrettanto insolito che subito fa immaginare unโ€™ambientazione lontana, chissร  se solo nello spazio o anche nel tempo mi sono chiesta. 

La lettura poi mi ha portata a considerare che il Vynnyki Bazar lo รจ in entrambi i casi.ย 

Un luogo e un tempo che diventano palcoscenico su cui mettere in scena un tema caro a questo autore e cioรจ la difficoltร  di crescere e da cui il lettore trae unโ€™ implicita riflessione: vivere richiede una certa dose di coraggio.ย 

Massimiliano Alberti con il garbo e la malinconica dolcezza che caratterizzano le sue narrazioni, racconta anche lโ€™altra faccia della medaglia e cioรจ che avere coraggio implica avere anche paura. 

La paura di crescere, di cambiare, di restare indietro, di non farcela. 

Emozioni contrastanti, che incalzano soprattutto durante il passaggio allโ€™etร  adulta, di cui lโ€™autore ci narra attraverso le vicende del giovane Oleh e dei suoi amici tutti cresciuti nel contesto del Vynnyki Bazar, uno dei tanti mercati di Leopoli in Ucraina. 

Ragazzi che si trovano a sperimentare ognuno a modo proprio il difficile compito di diventare grandi e in qualche modo affrancarsi da unโ€™esistenza fatta di contorni spesso ruvidi. 

Come รจ solito fare, questo autore racconta in particolare i turbamenti, le domande, i dubbi e le ribellioni dellโ€™adolescenza, con una capacitร  narrativa che ha un sapore familiare e che mi fa sempre tornare indietro nel tempo, con un misto di nostalgia. 

Oleh, Arsiny, Marya e Carpa sembrano avere un destino giร  segnato come puรฒ esserlo quello di coloro che non nascono negli agi ma in un contesto piรน duro come quello che dร  il titolo al romanzo, descritto con grande attenzione e cura di particolari. 

รˆ un’ambientazione questa che il lettore โ€œsenteโ€ oltre che immaginare, sicuramente a causa della attuale guerra in corso in territorio ucraino, ma a mio avviso anche e soprattutto grazie alla capacitร  stilistica dellโ€™autore che con uno stile semplice e diretto trasporta il lettore allโ€™interno di questo luogo come fosse una dimensione.  

Il Vynnyki Bazar infatti non รจ solo un mercato, un posto in cui lavorare o unโ€™ambientazione, ma รจ il simbolo della paura e del coraggio che ci vogliono a lasciare quello che pensiamo essere il nostro posto nel mondo.ย 

Un microcosmo che non รจ accogliente nรฉ rassicurante ma che รจ comunque lโ€™unica realtร  conosciuta e che quindi รจ difficile lasciare perchรฉ andare verso lโ€™ignoto spaventa. 


Nel mio immaginario il portone del bazar appariva cosรฌ alto che non potei non chiedermi se fossi mai riuscito a vedere oltre.  


Se inizialmente Oleh non si pone nemmeno il problema di quale sarร  la sua vita, รจ nel confronto con i suoi coetanei che comincia a insinuarsi in lui il timore di restare indietro, di rimanere fermo e di conseguenza solo. 


Le giornate a venire furono un clichรฉ dei plurimi ritrovi presso le scalette colorate, con la sola differenza che piรน il tempo scorreva, piรน ognuno di noi portava con sรฉ lโ€™irrequietezza di voler correre verso una meta propria. 


Uno dei messaggi piรน significativi del libro รจ che per andare incontro al futuro e cercare di diventare qualcosa di piรน lโ€™unico mezzo รจ la cultura. 

Uno strumento che faccia della vita non solo sopravvivenza ma realizzazione di sรฉ, una spinta ad avere aspirazioni. 

Un particolare che il protagonista coglie in questo passo e che lโ€™autore ha immortalato in immagine nella stessa cover del libro. 


Dopo pochi metri, perรฒ, qualcosa in alto mi distrasse. Incastonato sulla parete di una casa che si affacciava verso il bazar, cโ€™era un mosaico con raffigurate due donne: una teneva fra le braccia un mazzo di spighe, lโ€™altra aveva un libro aperto tra le mani. 


Lโ€™autore caratterizza personaggi molto diversi tra loro per cui รจ impossibile non provare empatia o identificarsi con essi. 

Ripercorriamo le stesse fragilitร  che spingevano anche noi da ragazzi a mostrarci piรน in gamba, piรน interessanti e piรน forti di quello che in realtร  eravamo. 

Il libro รจ breve perchรฉ come lo stesso autore mi ha raccontato il suo era il desiderio di dare alla storia unโ€™impronta da sceneggiatura ma ciรฒ non toglie che sia ricco: ritroviamo unโ€™Ucraina che conserva ancora le tracce del suo legame con la Russia, i movimenti politici che guardano allโ€™ingresso in Europa, ci sono lโ€™amata Trieste, la durezza della vita in un paese che cerca di affermare una propria identitร  e la speranza di renderla migliore. 

E infine come tristemente la cronaca ci racconta cโ€™รจ la guerra. 

Sarร  proprio il conflitto tuttora in corso a mettere i ragazzi del bazar ormai adulti davanti al destino che li attende, riportando i desideri passati, le paure e i progetti su tuttโ€™altro piano. 


Ma a un tratto quel Paese che guardavano con malinconia, come quando ci si incanta davanti a un carillon, smise di suonare il tenero motivo della loro infanzia. I confini dellโ€™Ucraina avevano iniziato a scricchiolare e dai telegiornali traspariva lโ€™orribile presagio che la terra stesse per staccarsi fra due realtร . 


ย 

LA PRIMA VOLTA CHE SONO MORTA di Marta Minotti

LA PRIMA VOLTA CHE SONO MORTA di Marta Minotti

Titolo: La prima volta che sono morta
Autore: ย Marta Minotti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Novembre 2018
Editore: Self publishing

TRAMA


Gennaio 2015.Silvia viene ritrovata in casa da suo marito appesa al lampadario della loro camera da letto, ma non รจ morta, ha solo perso i sensi e Paolo fa in tempo a chiamare i soccorsi e a salvarle la vita. Quando perรฒ Silvia si risveglia dal coma nel reparto di Terapia Intensiva Neurologica, non ha la piรน pallida idea di come ci sia arrivata e cosa le sia successo. Inoltre lโ€™incidente, come lo chiamerร  sempre lei, le ha causato un ictus ischemico che ha ridotto notevolmente la sua capacitร  di movimento e quella della parola. Ma al contrario di ciรฒ che tutti piรน o meno si aspettano Silvia, sicura del fatto che mai avrebbe potuto togliersi la vita, non si arrenderร  allโ€™ evidenza dei fatti, nรฉ alla demolizione che ha subito il suo corpo. Accetterร  di buon grado le cure, le sedute di fisioterapia, quelle con il foniatra e dallo psicoterapeuta, pur di riappropriarsi della sua vita e dimostrare a tutti che le cose non sono come possono sembrare e vogliono farle credere. Con lโ€™aiuto di suo padre e della figlia Marianna cercherร  in ogni modo di recuperare il pezzo di memoria che le manca e che contiene i ricordi che ha perso, proprio quelli che precedono il suo suicidio. Per farlo dovrร  ricostruire gli eventi che le sono accaduti e andare a scavare nel suo passato dove, si renderร  conto, affondano le radici del male che lโ€™ha investita e che, pezzo per pezzo, la porterร  a una veritร  che mai avrebbe potuto immaginare.ย ย 


RECENSIONE


Molto particolare questo romanzo di Marta Minotti, giร  a partire dalla copertina con un volto di donna ed una corda sullo sfondo ad indicare appunto il tipo di morte scelta dalla protagonista. Indovinatissima la scelta del titolo, รจ stato quello infatti a convincermi a leggere la storia. 

La protagonista narra in prima persona la sua vicenda, ed il lettore non puรฒ che essere colpito da ciรฒ che le parole di Silvia stessa indicano: mente annebbiata, una stanza gelida dโ€™ospedale, delle luci. Un senso di stupore, di dolore e di confusione avvolgono la protagonista, emozioni che cederanno il posto allโ€™orrore di scoprire di aver tentato il suicidio. La scrittura in prima persona รจ fondamentale per entrare in contatto con Silvia e per ripercorrere assieme a lei tutto ciรฒ che ha portato a questo gesto insano. Ma puรฒ una donna che รจ madre tentare il suicidio? Puรฒ un essere umano decidere di uccidersi solo per un matrimonio infelice? 

Marta Minotti รจ bravissima a confondere il lettore con tante vicende che si concatenano, con la pagina di diario dove Silvia parla proprio della sua morte che sta per accadere. Ma Silvia non ricorda di averla scritta, lotta per ricordare ciรฒ che รจ davvero successo e per fare in modo che anche i suoi familiari le credano. 

รˆ un viaggio nel cuore e nella testa di una donna, che anche grazie alla convalescenza puรฒ finalmente mettere a fuoco le sue emozioni ed ammettere a sรฉ stessa che il suo matrimonio รจ in crisi profonda. 


โ€œ Diventammo due piccoli anziani in una casa piena di giochi โ€œ. 


Paolo รจ il marito di Silvia, รจ un uomo dedito al lavoro, di poche parole ed irreprensibile, mantiene una formalitร  ed una luciditร  che irritano Silvia e la portano a farsi tante domande e a cercare di capire come sia potuta arrivare a tanto. Ma le cose sono davvero andate cosรฌ? O qualcuno aveva interesse a toglierla di mezzo? 

Non vi svelo altro per non togliervi il brivido di una storia che mantiene un livello di tensione sempre altissimo. E fate attenzione anche a non dare mai nulla per scontato, perchรฉ niente รจ come sembra. Il titolo del romanzo non parla di morte, ma piuttosto di morte intesa come rinascita e seconda possibilitร  di vita. 


                  

NAKED di Miss Black

NAKED di Miss Black

Titolo: Naked
Autore: Miss Black
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic
Narrazione: Prima persona (POV alternato)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Marzo 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Ayden Brillat-Savarin รจ lโ€™amministratore delegato di un grande gruppo industriale. รˆ appena stato assoluto da unโ€™accusa di molestie, ma in passato si รจ macchiato di altre scorrettezze. La sua compagnia, per non correre rischi, gli rifila una mentore: una professionista che gli insegnerร  a sopravvivere alle insidie del mondo moderno, dal modo in cui comportarsi con le dipendenti, alle cautele da usare con le minoranze, fino al necessario linguaggio politicamente corretto. Ayden sarebbe molto seccato, se ms. Allegra Foxton, la mentore, non fosse ironica, sveglia e piuttosto carina. In fondo assecondarla non gli costa nulla. Non sa che presto si troverร  messo a nudo e la sua vita non sarร  piรน la stessa.

RECENSIONE


Quando Miss Black รจ in procinto di uscire lo sappiamo grazie a dei semplici annunci, asciutti, come del resto รจ nel suo stile, sui social. Agisce cogliendo tutti di sorpresa, in modo inaspettato, pubblicando degli estratti mai casuali (o forse sรฌ) e sempre intriganti, in cui protagonisti o tematiche in stesura fanno capolino. La reazione dei suoi seguaci quasi sempre รจ la stessa: โ€œChe bello, quando?โ€.

Perchรฉ aspettare una sua nuova storia suscita curiositร , visto il suo DNA da sperimentatrice, ma anche fa vibrare come lโ€™attesa di un regalo che non si vede lโ€™ora di scartare, come lโ€™arrivo di un pacco di Amazon, oppure lโ€™ultimo giorno di lavoro prima di andare in ferie. Insomma, Miss Black la si ama, in tutte le sue forme. Stavolta la signora offre ai suoi lettori un romance ricco di tematiche a lei care, come il maschilismo imperante negli ambienti di lavoro, la disparitร  tra uomo e donna a piรน livelli, la superficialitร  verso le minoranze, lโ€™abuso di potere e i comportamenti deviati e superficiali che ne conseguono, le discriminazioni sociali.


ยซNon riesco a capirla. Non riesco a capire se รจ una cinica o se รจ una militante femministaยป. Allegra gli rivolse un sorriso divertito. ยซEntrambe. Spero che il mio lavoro dia un piccolo contributo verso lโ€™eguaglianza tra i generi, ma non voglio convertire nessuno. Se alla fine del nostro percorso lei avrร  cambiato comportamento, per me sarร  sufficiente. Il comportamento รจ quello che contaยป.


Miss Black disegna una protagonista perfetta per colpire, a sua immagine e somiglianza, o perlomeno pensarlo รจ facile per la particolare precisione e cura usati per descrivere Allegra, tipa tosta e dotata di un cinismo sottile quando la lama di un coltello.

Il suo ruolo professionale รจ quella di mentor, figura professionale davvero interessante, a cui viene affidato il compito di ripulire lโ€™immagine pubblica di Ayden, uomo di affari di indiscusso successo, colpevole di avere molestato alcune sue dipendenti.

Carnefice o vittima? Perchรฉ a sentire parlare il diretto interessato, usare il termine โ€œmolestieโ€ รจ quanto mai eccessivo, visto che si รจ trattato di rapporti consensuali e mai forzati. Anzi. Sono le donne a inseguirlo e volerlo.

Lโ€™incontro tra Allegra e Ayden segna lโ€™inizio di una semi-convivenza obbligata, in cui passato e presente si fondono in un sentiero ad ostacoli sempre piรน intricato e dove passo dopo passo ci si spoglierร  di bagagli sempre piรน pesanti fino a che restare nudo, in tutte le sue possibili accezioni, sarร  funzionale a continuare a percorrere la strada.

Allegra รจ un personaggio bellissimo, frastagliato e davvero umano allโ€™inverosimile, che disarma e colpisce, con una schiettezza nei modi e nello sguardo puro e glaciale, ma che nasconde fragilitร  immense e un passato che lโ€™ha anestetizzata alle emozioni.


Non aveva pace, Allegra. Era la rappresentazione plastica di una personalitร  inquieta. Ruminava. Soppesava.


Unโ€™indagatrice, un segugio capace di individuare senza pietร  la vera natura di comportamenti patologici:


Quel tizio lรฌ sarebbe stato una grandissima rottura di palle, Allegra lo sapeva. Aveva tutte le caratteristiche peggiori in un cliente, a partire dal fatto che non era un cliente. Cioรจ, non era un volontario.
E aveva il Terribile Terzetto: era ricco, era potente, era affascinante. Un mix terribile.


Il mentoring ha lo scopo principale di supportare sia professionalmente che umanamente il cliente, grazie alla saggezza, alla preparazione ma anche alla sua esperienza. Una figura guida, capace di dare una nuova visione sulle persone e sulla vita e consentire di crescere per migliorare i rapporti personali e interpersonali.  
Allegra accompagnerร  Ayden in tutte le sue fasi, entrando nella sua vita come un assistente personale, pronto a suggerire, a criticare e svelare i suoi limiti e lati oscuri, di cui lui ignora lโ€™esistenza.

Ayden รจ un personaggio intenso e a volte struggente. Un uomo apparentemente facile da etichettare ma che nasconde unโ€™essenza meno banale e che affronta in queste pagine un percorso di cambiamento e consapevolezza incredibili. Il suo spogliarsi verrร  contraccambiato dal dotarsi del coraggio necessario a non rinunciare a scendere nei meandri piรน bui della sua vita e redimersi:


Era il canto di una persona che si sta inoltrando nellโ€™oscuritร  in piena consapevolezza, diretta verso un aldilร  che ormai sentiva vicino. Unโ€™altra strofa affermava letteralmente: โ€œ Hinenini, hinenini, sono pronto Mio Signoreโ€. Quella mattina ad Allegra era sembrato che Savarin ancora tentennasse, ma da quel pomeriggio alle tre, lโ€™impressione era che si fosse abbandonato al suo destino. Che avesse deciso di andare verso lโ€™oscuritร  con passo mansueto. Qualsiasi cosa lo stesse aspettando nelle tenebre.


Un viaggio per nulla semplice, per nessuno dei due, che dovranno trovare un equilibrio tra pensieri e azioni alla scoperta di un concetto di fiducia quanto mai spaventoso e sconosciuto (per entrambi). Una missione certosina giostrata nei pericolosi confini che segnano la veritร  dalla menzogna, il visibile dallโ€™invisibile, il pregiudizio dallโ€™obiettivitร .
Se da una parte Allegra metterร  Ayden di fronte allo specchio, totalmente privo di scudi o protezioni, per mostrarne la sua vera immagine di uomo fallibile, senza sconti, dallโ€™altra Allegra si troverร  invischiata in una dimensione a lei ostile, quella delle emozioni.


Davvero aveva bisogno di lasciar depositare le sensazioni che aveva provato con lui. Faceva fatica a capirsi, le proprie emozioni talvolta le erano aliene.


La vera complicazione diverrร  gestire la presenza (ingombrante) di sentimenti caparbi che ribaltano i ruoli tra chi segue e chi insegue. Vibrazioni ostinate, inizialmente fisiche e che si insinuano nella mente rischiando di infiltrare il cuore, che sembrano non desistere dal crescere, inceppando sicurezze e rendendo un lavoro apparentemente semplice quasi impossibile da portare a termine.


ยซInvece le hai mostrato… che in fondo la disprezzavi. Che la ritenevi adatta solo a succhiare uccelli. Il tuo disprezzo non lโ€™ha solo ferita, ha anche cambiato, retrospettivamente, i termini della vostra relazione. Se Kelly avesse saputo che la disprezzavi, non avrebbe succhiato. Per questo si รจ sentita sfruttata. Violata, in un certo senso. Quando lui mente, ti inganna per raggiungere uno scopo, รจ una violenza?ยป


Chi puรฒ dirsi violato? Come riuscire a riconoscere la rimozione del consenso in un rapporto a due? Dove รจ il confine tra vendetta e giustizia?

Temi capillarmente diffusi oggi piรน che mai, in unโ€™epoca come la nostra basata sullโ€™immagine e sulla superficialitร  di dover essere sempre perfetti e vincenti. Argomenti complicati che lโ€™autrice mette sul piatto al lettore col suo stile sempre acuminato, senza evitare di intrattenerlo ma anche permettendo di farsi qualche domanda. Naked รจ un romanzo intenso che conferma quanto lโ€™autrice ami raccontare la tridimensionale natura dellโ€™uomo, tramite i suoi errori, le sue convinzioni, smontando pezzo su pezzo.

Forse รจ questa la ragione per cui Miss Black viene attesa con cosรฌ tanto entusiasmo ad ogni uscita: per la sua straordinaria capacitร  di divertire, infuocare le lenzuola e dare a chi legge il tempo di fermarsi un attimo a pensare che spesso lโ€™essere umano riesce a scendere davvero in basso ma se si impegna a migliorare, a mettersi un po’ a nudo, il carico si alleggerisce e risalire รจ piรน semplice.


ยซBene, allora. Sdraiati. Tu parli, a spogliarti ci penso ioยป. Savarin sbattรฉ le palpebre un paio di volte. ยซIl modo in cui ti rapporti al mondo. Tattile. Corporeoยป spiegรฒ lei. ยซRendiamolo esplicitoยป. Lui le rivolse un sorriso a metร .


Al prossimo annuncio, quindi. Noi siamo sempre pronte a fare click!

RAPITA di Nicola Rocca

RAPITA di Nicola Rocca

Titolo: Rapita
Autore:  Nicola Rocca
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Febbraio 2023
Editore:EnneErre

TRAMA


La notizia della fuga di Eva Becker dalla REMS (Residenza per lโ€™Esecuzione delle Misure di Sicurezza) riporta la paura nella vita di Roberto Marazzi.
Quando il noto scrittore di romanzi thriller ne viene a conoscenza, si trova a Roma, impegnato nel tour promozionale di Infanticidio, la sua ultima fatica letteraria.
La paura si trasforma in terrore e angoscia, quando Alessia, la sua compagna, lo informa che Eva ha rapito Stella, la loro figlioletta di un anno.
Nei casi di rapimento, gli esperti parlano chiaro: le prime ventiquattro-quarantotto ore sono fondamentali per il ritrovamento, a maggior ragione se la rapitrice ha oltre mezza giornata di vantaggio sulle Forze dellโ€™Ordine che le danno la caccia.
Quando viene denunciato il rapimento, Eva Becker potrebbe essere ovunque. La Polizia non si dร  per vinta: una task force, diretta dal commissario Dario Ruggeri, si mobilita in una caccia senza precedenti.
La vicenda, da un lato, si dipana tra colpi di scena, suspense e avvenimenti rocamboleschi; dallโ€™altro mostra le angosce, gli incubi e i turbamenti di Roberto Marazzi, un uomo a cui รจ stato sottratto il bene piรน prezioso.In una inesorabile corsa contro il tempo, Rapita vi condurrร  allโ€™inseguimento della rapitrice e di Stella: le frustrazioni, le paure e le emozioni dei protagonisti diventeranno una gabbia dalla quale sarร  impossibile fuggire.
A questa vicenda si intreccia la storia della vita di Rosita Dโ€™Orazio, una bambina che, oltre trentโ€™anni prima, ha subito il dramma del rapimento.
Esiste un legame tra Rosita e la piccola Stella?
Se sรฌ, quale?
La risposta a questa domanda vi farร  sprofondare nel mondo buio in cui รจ caduto Roberto Marazzi in seguito allโ€™ennesimo dramma che lo ha travolto.


RECENSIONE


Nicola Rocca torna con un nuovo avvincente thriller sulle vicende dello scrittore Roberto Marazzi. 

 La sensazione predominante scaturita dalla lettura รจ lโ€™ angoscia: lโ€™ angoscia di un padre che vive nel dramma di sapere sua figlia rapita, lโ€™ angoscia di un uomo che si sente stalkerizzato, lโ€™angoscia di una famiglia che si sente colpita negli affetti. 

Il lettore, anche grazie alla narrazione in terza persona, รจ coinvolto in un vortice di emozioni e di paure che attanagliano il protagonista, lo scrittore Roberto Marazzi giร  protagonista di altre storie autoconclusive. 

Eva Becker รจ antagonista di Roberto e da lui ossessionata, prigioniera di un mondo dalla realtร  distorta. In questo romanzo sono le donne a farla da padroni, sono le donne quelle che portano avanti le redini della storia, nel bene e nel male. 

รˆ interessante scoprire come Nicola Rocca affronti diverse tematiche del mondo femminile nelle varie storie autoconclusive che riguardano Roberto Marazzi, diventato scrittore affermato, sposato con Sonia prima e innamoratosi poi di Alessia, madre della sua bimba. 


โ€ La sua esistenza era un mix continuo fra vita reale, incubi e pagine scritte, con la differenza che, questa volta, la realtร  era peggiore dei brutti sogniโ€.  


Il lettore รจ un silenzioso spettatore che assiste impotente ai vari omicidi e al rapimento di una bimba innocente. Impossibile non leggere questa storia senza sentirsi presi dal panico, quasi come se lโ€™assassina potesse sentire i nostri pensieri. 

Molto interessante la tematica del rapimento, affrontata anche con la tecnica del flashback in cui la protagonista รจ una bimba rapita nel passato e che subirร  indubbiamente traumi che condizioneranno le sue scelte future. 

Rosita รจ una figura molto interessante che mi ha affascinata da subito, รจ una bimba che viene rapita per errore e costretta ad affrontare lโ€™ orrore della prigionia ed anche il dramma della violenza. 

Allโ€™ inizio รจ praticamente impossibile capire perchรฉ lโ€™ autore parli di eventi accaduti molti anni prima, ma la veritร  si rivelerร  scioccante. 

Per quanto riguarda il rapimento della figlia di Marazzi la domanda che mi ha perseguitata รจ stata: Perchรฉ rapire una bimba senza colpa? Che scopo ha la donna che commette un atto del genere? 

รˆ davvero interessante entrare nella mente malata di un criminale, soprattutto di sesso femminile, poichรฉ questo si ricollega anche a molti elementi di attualitร : basti pensare a fatti realmente accaduti, dove donne dalla maternitร  mancata hanno rapito i bimbi di altre donne. O anche tante storie di donne traumatizzate da tradimenti e matrimoni falliti, intrappolate in una spirale di odio dalle quale non si esce piรน. 

Perchรฉ forse il punto รจ proprio questo: la mancata elaborazione di eventi drammatici, proprio come accade ad alcuni protagonisti del romanzo: persone che si trovano davanti ad eventi piรน grandi di loro, che rimangono prigioniere di un limbo ed interpretano in maniera distorta la realtร . 

Nicola Rocca riesce ad incollare il lettore alla storia e a creare una sorta di perenne suspense che non scema mai durante tutto il dipanarsi degli eventi 

รˆ un susseguirsi di fughe, omicidi, sangue, รจ come avere perennemente il fiatone, consapevoli che presto succederร  ancora qualcosa di tragico.  


Ti prego noโ€ฆ Lo pensรฒ solamente, non aveva piรน la forza di parlare. Poi, vide la lama nelle mani di lei salire verso lโ€™alto. 


                  

COME LE CICALE IN INVERNO di Paola Garbarino

COME LE CICALE IN INVERNO di Paola Garbarino

Titolo: Come le cicale in inverno
Autore: Paola Garbarino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona (POV alternato)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Marzo 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Pensavo di essere in unโ€™estate che non sarebbe mai finita, mโ€™illudevo di vivere la vita perfetta senza capire che ero la cicala che canta ma destinata a morire in inverno. Senza comprendere che in una stagione lunga e senza vita mi ero giร  immerso da solo quando ho sacrificato Enea per il mio alter ego Brando. Quando ho detto sรฌ al mondo dellโ€™Hardcore, quando ti ho sospinta a farne parte trascinandoti nella mia stessa miseria colorata dโ€™oro, ma nera sotto alla patina. Quando ho detto no a ciรฒ che volevi darmi e che avrebbe illuminato quel buio. Che ci avrebbe salvati entrambi. Ho creduto di essere un vincente, anche se avevo dovuto lasciarmi qualcosa indietro.
Invece non sapevo niente, e il vero potere รจ il tuo, che mi rendi fragile con la tua fragilitร .

Unโ€™altra storia dโ€™amore e di ombre, appassionata e intensa, dalla penna dellโ€™autrice di Baby Donโ€™t Cry e Crazy For You, che hanno venduto migliaia di copie.
I protagonisti sono collegati allโ€™opera Baciami prima di andare, ma per leggere questo romanzo non ne รจ necessaria la lettura.

RECENSIONE


Siamo tutti imperfetti e fallibili, e spesso dobbiamo cadere per comprendere lโ€™errore e risollevarci. Credo nelle seconde occasioni, nel pentimento, nel perdono, e lโ€™ho riversato in questa storia.


Che Paola Garbarino sia unโ€™autrice di talento รจ noto, ma quanto sia intensa e particolarmente brava a interpretare in parole emozioni come la sofferenza e il tormento si conferma con questo libro, Come le cicale in inverno.

Una storia intrisa di tante sfumature, che vanno dal nero piรน carico del dolore vivo che graffia la pelle, fino al bianco piรน accecante della speranza di farcela, nonostante le ferite piรน profonde.

Leggere questa storia avvolge, coinvolge e permette al cuore di fermarsi e ricominciare a battere piรน forte, piรน volte. Un aritmia che scompensa lโ€™anima e che mostra tutte le luci e ombre di chi ha attraversato il buio e cerca di ritrovare la luce che lo riporterร  a casa, per connettersi nuovamente con sรฉ stesso.


Non cadrรฒ mai piรน in letargo come le cicale in inverno. Vivrรฒ ogni momento, sempre. Perchรฉ la vita vale sempre, anche quando fa male, persino quando sembra che non ci sia speranza, quando la salvezza sembra impossibile.


Ad aprire la storia Enea, uno dei protagonisti del precedente romanzo di Paola Garbarino, Baciami prima di andare, pubblicato lo scorso giugno.

Un ragazzo a cui dedicare un libro a sรฉ era doveroso perchรฉ giร  nel suo esordio Enea aveva colpito per la sua enigmatica oscuritร , il suo fascino misterioso; un personaggio che meritava di essere raccontato e di cui grazie a queste nuove pagine conosciamo meglio il passato, con le cadute e le croci.

Un viaggio tortuoso costellato di condizionamenti familiari, conflitti interiori, prigioni sociali e voglia di libertร  non solo fisica ma anche di personale espressione che lo mettono in cammino lontano da casa.

Lโ€™autrice รจ magistrale nel descriverne la sofferenza, i dubbi, le paure che lo attanagliano via via, e che lo conducono in un vortice impietoso di colpa ed errori, facendogli perdere la sua identitร , rinunciando a sรฉ stesso, fino a che Enea scompare per divenire Brando, lasciando indietro i panni di unโ€™artista appassionato e svestirsi, in ogni modo possibile e immaginabile.


Un compromesso. Stavo per fare un compromesso con me stesso e la realtร . Era odioso, ma sentivo di non avere altra scelta.



Perdere sรฉ stessi non vuol dire non avere nulla di buono nella propria vita, ma averlo e non riuscire a gioirne, perchรฉ non si sa cosa farne, come comportarsi.

Unโ€™incapacitร  che Enea vive sulla sua pelle, lui tormentato e attanagliato da una morsa inficiante di sensi di colpa che lo scaraventano in un buco buio, oscuro, in cui corazzarsi di armi per proteggersi dalle emozioni diviene lโ€™unica difesa a non sentire piรน il dolore che i ricordi gli infliggono, a non vedere chi appare nella sua vita come un forte anche se lieve raggio di sole.


Invece non sapevo niente, e il vero potere รจ il tuo, che mi rendi fragile con la tua fragilitร .


Ginevra รจ una delle protagoniste femminili piรน sensibili, forti e determinate che abbia mai letto di questa talentuosa scrittrice. Una giovane ragazza tanto fragile e spezzata quanto appassionata e penetrante, dallโ€™anima frantumata, che fugge da un passato desolante e da cui scappa a perdifiato senza sosta, fino a cadere in una pozzanghera fatta di melma e fango.


Capii che per far sopravvivere lei, avrei dovuto vivere con la maschera di Jenny. Da oggi sarei stata Jenny, e avrei fatto qualunque cosa per andarmene da questo posto, da questa bestia che mi usava.


Trasformarsi per sopravvivere, dimenticare la propria identitร  per andare avanti. Eppure, nonostante le ferite Ginevra respira e vede ancora, al di lร  dello spesso telo scuro in cui si รจ nascosta dal mondo, lei tanto sottile quanto forte, tanto indifesa quanto capace di non aver perso lโ€™ascolto del suo cuore.


Gli occhi erano due schegge blu cobalto in cui brillava una luce che non riuscivo a cogliere, qualcosa che mi turbava, che non avevo mai visto in una ragazza finita in questo mondo, perchรฉ chi arrivava qui aveva problemi passati o presenti che avevano giร  smorzato o spento qualsiasi luce interiore.


รˆ in lei che Enea intravede un calore perduto, ammaliante e seducente al punto da spaventarlo, fino a che tenerla a distanza diviene necessario, perchรฉ รจ Brando a predominare, a decidere. Non vi sono spazi di cessione di emozioni per chi รจ macchiato di colpa, per chi รจ incastrato in una prigione di sbagli.

Brando e Jenny, due anime tormentate e perdute che incrociano le loro strade per poi perdersi per ritrovare sรฉ stessi. Un percorso di crescita interiore, soprattutto per Enea, che dovrร  espiare colpe, redimersi nel profondo per prepararsi a un nuovo inizio.

Infatti รจ a lui che รจ dedicata lโ€™immagine di copertina, che ritrae un ragazzo bendato, incapace di vedere, al buio.

Ritrovare la luce sarร  un viaggio lungo, difficile, che metterร  distanze e sospenderร  il futuro, e che farร  inizialmente in solitaria, per poi ritrovare il battito del cuore con Mina, bellissima protagonista del precedente romanzo che ritroviamo qui. Grazie a queste pagine comprendiamo meglio il loro legame, una connessione intima e particolarmente intensa che li aiuterร  reciprocamente a comprendere meglio sรฉ stessi, cedere ai il loro desideri ed essere finalmente pronti ad aprirsi agli altri.

Paola Garbarino offre ai suoi lettori una storia intensa, sofferta in cui il ritrovamento della fede nella vita, in sรฉ stessi e nel futuro si intreccia a un itinerario in salita, non banale, fatto di pause, silenzi, che richiede tempo, ascolto. Una lettura ad alto tasso di emozioni che ricorda quanto valga sempre la pena viaggiare, muoversi, sperimentare, anche da soli, anche appesantiti da bagagli pesanti da portare:


Non cadrรฒ mai piรน in letargo come le cicale in inverno. Vivrรฒ ogni momento, sempre. Perchรฉ la vita vale sempre, anche quando fa male, persino quando sembra che non ci sia speranza, quando la salvezza sembra impossibile.


Bellissimo. Da leggere col cuore.

FAME D’ARIA di Daniele Mencarelli

FAME D’ARIA di Daniele Mencarelli

Titolo: Fame d’aria
Autore: Daniele Mencarelli
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2023
Editore: Mondadori

TRAMA


Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D’un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdรฌ pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese piรน vicino, Sant’Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall’auto รจ evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l’auto, padre e figlio trovano ospitalitร  da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, รจ proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant’Anna del Sannio, poche centinaia di anime, รจ un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c’รจ Gaia, il cui sorriso รจ perfetta sintesi del suo nome. Sarร  proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneitร  ogni apparenza. Perchรฉ Pietro รจ un uomo che vive all’inferno. “I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalitร  รจ una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto piรน se hai un solo reddito, diventa una maledizione.” Ma la povertร  non รจ la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all’altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, perรฒ, si troverร  di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l’umanitร  che ancora resiste, fatta il piรน delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con “Fame d’aria”, Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti piรน intensi: l’amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

RECENSIONE


Questa recensione nasce non solo dopo aver letto il nuovo libro di Daniele Mencarelli ma anche dopo aver assistito alla presentazione del medesimo presso la rassegna โ€œRomans Dโ€™autore.โ€ 

Posso dire che sentir parlare questo scrittore รจ stata unโ€™esperienza che ha dato un valore aggiunto alle riflessioni scaturite da questo libro, un piacere e unโ€™emozione poter ascoltare un grande comunicatore come lui. 

Lo stesso tipo di comunicazione che egli mette nelle sue pagine, senza sconti, senza fronzoli, diretta, asciutta, intensa, forte, vera. 

Fame dโ€™aria ne รจ un esempio, ultimo suo lavoro che tratta un tema di cui si parla poco o comunque superficialmente, come egli stesso afferma durante la presentazione. 

Un romanzo incentrato sulla disabilitร  vissuta dal punto di vista genitoriale, che mostra senza pudore alcuno (e fa bene a farlo secondo me) quanto unโ€™esistenza come quella del protagonista possa consumare fino a lasciare il vuoto dentro e intorno. 

Pietro รจ un uomo a cui รจ capitato un figlio gravemente disabile, una disabilitร  che ha finito per fagocitare ogni altro aspetto della sua vita, schiacciato non solo dalla quotidianitร  con Jacopo, che necessita di assistenza assidua e continua, ma anche dalle gravi condizioni economiche in cui versa. 

Un mix letale per qualsiasi esistenza che voglia significare vivere e non solo esistere appunto, letale per il cuore di Pietro che un poโ€™ alla volta negli anni finisce per inaridirsi. 

Un cuore che non sente piรน niente se non un odio profondo per un destino tragico. 


In quel momento, anche il suo dolore, quello che lo accompagnava dalla prima volta in cui gli comunicarono che il figlio era malato, assunse altra forma. Da dolore a repulsione. A odio. 


Un abito perfettamente cucito addosso a questa storia titolo e cover del libro che sebbene possano risultare inizialmente quasi disturbanti, risultano invece perfetti al termine della lettura. 

Perchรฉ bisogna dirlo questa รจ una storia a tratti disturbante, come lo รจ lo stesso Pietro durante lo scorrere della vicenda, un uomo svuotato, cinico, duro fino quasi a essere brutale. 

Non si puรฒ non comprendere perรฒ che ha tutte le ragioni per esserlo diventato, grazie ad una serie di flashback nella narrazione grazie ai quali intravediamo sempre piรน il fondo nero e buio del baratro in cui egli รจ imprigionato. 

Ed รจ fotografando attraverso le parole unโ€™esistenza come purtroppo ne esistono molte simili a quelle di Pietro e Jacopo che Mencarelli denuncia due grosse piaghe della societร  odierna: lโ€™isolamento e lโ€™abbandono. 

Non ci sono persone accanto a questa famiglia ad alleviare le incombenze e le sofferenze di una vita completamente dedicata ad un altro essere umano che non puรฒ fare niente autonomamente nรฉ istituzioni. 

Un urlo forte quello dellโ€™autore contro lโ€™indifferenza, il disinteresse e la discriminazione in cui versano molte famiglie che ogni giorno fanno i conti con la disperazione e a cui vanno i suoi ringraziamenti al termine del libro: ai dimenticati. 


Quando Pietro ascoltรฒ per la prima volta la voce di suo figlio esibirsi, ancora incerta ma piena di determinazione, in quelle due magnifiche sillabe, papร , si sentรฌ realizzato come ogni uomo che si scopre riamato dal suo amore piรน grande. Poi venne la notte. Questa รจ lโ€™immagine che Pietro ha del suo passato. Scese, senza furia, un tanto al giorno, una tenebra piรน fitta della morte. 


Ecco perchรฉ il titolo del libro รจ incredibilmente centrato perchรฉ รจ proprio questa la sensazione che si avverte ad entrare nei pensieri di Pietro, la mancanza di ossigeno. 

La sensazione che suscita vivere in una notte eterna come รจ la vita di questo personaggio รจ infatti lโ€™apnea, e il buio evoca proprio uno spazio chiuso, piccolo, soffocante che sta a simboleggiare la vita del protagonista, cioรจ unโ€™esistenza senza via dโ€™uscita, una scatola chiusa in cui non filtra aria e da cui รจ impossibile uscire. 


Ha fame dโ€™aria. รˆ come se la realtร  gli si stringesse addosso. 


Mencarelli racconta infatti un dolore a cui non cโ€™รจ rimedio che mette alla prova qualsiasi residuo di umanitร . 

Ma spesso lโ€™umanitร  stessa riesce a resistere dove non lo crederesti possibile, riesce ad assumere forme e modi inattesi, improbabili e impensabili, come un fiore che nasce dal cemento. 

In questo caso assume le fattezze di persone incontrate per caso, in un paese sperduto e in declino come Santโ€™Anna del Sannio che lโ€™autore immortala nel cuore del lettore in questo bellissimo passaggio: 


Arroccata alla sua collina, illuminata da un sole stretto in mezzo a nuvole gigantesche, incombenti, Santโ€™Anna del Sannio si mostra nella sua piccolezza. Vista da cosรฌ, nemmeno il cuore prosciugato di Pietro riesce a impedirsi quello che gli occhi comandano. รˆ bella. Santโ€™Anna del Sannio รจ bella. Come quei presepi impolverati, buttati dentro scatole riposte in cantina, da anni utili a nessuno. 


Calzante questo riferimento ad un presepe abbandonato, un posto in cui il futuro sembra non poter entrare e che รจ lo scenario ideale per Pietro che non puรฒ immaginare un domani diverso dal proprio presente.  

Eppure proprio in questo piccolo paese dimenticato del Molise si nasconde la via della speranza, composta da una parola gentile, da un piatto caldo, da un sorriso sincero, da un panorama mozzafiato. 

Piccoli gesti, sguardi. 

Attimi, come quelli in cui Pietro trova un lieve sollievo, tra il sonno e il destarsi come se il sogno fosse lโ€™unica via di fuga ad una realtร  invivibile. 

Ecco cosa vuole dirci lโ€™autore: la bellezza รจ fatta di piccole cose ma sono proprio queste a salvarci. 

E se non ci salvano per lo meno ci mostrano che puรฒ ancora esistere speranza.