MISS FOLEY E IL DOTT. BALLARD di Rebecca Quasi

MISS FOLEY E IL DOTT. BALLARD di Rebecca Quasi

Titolo: Miss Foley e il dott. Ballard
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 6 Giugno 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Miss Olivia Foley ha bisogno di un lavoro e il dottor Vincent Ballard è alla ricerca di un’infermiera.

Miss Foley non è un’infermiera, tuttavia il dottor Ballard è troppo disperato per far caso a un dettaglio del genere.

Comincia così un proficuo sodalizio professionale che sfocia in breve tempo in un piccolo scandalo, costringendo Miss Foley e il dottor Ballard a convolare a nozze.

Decisi a trattare il matrimonio come un’appendice del rapporto di lavoro, i due sposi si troveranno a dover affrontare una serie ininterrotta di imprevisti che li condurrà verso una trasformazione irreversibile del loro patto.

DOPPIA RECENSIONE

di Alessia


Miss Olivia Foley giunse presso l’abitazione del dottor Ballard, per puro caso, con un certo anticipo. L’anticipo e il caso, pur essendo disgiunti, si intersecarono generando un moto causa-effetto che influì notevolmente sia sulla vita di Miss Foley sia su quella del dottor Ballard.


Inizia così Miss Foley e il Dott. Ballard, ultima opera di genere storico di Rebecca Quasi. L’incipit di una storia è fondamentale, per molti lettori è una delle basi che risiedono nel momento della scelta di un libro. La sua importanza è nota, perché scopo principale dell’incipit è quello di sedurre, e per questo l’autore deve costruirlo in maniera “conturbante, accattivante e anche ammaliante”. Quanto è emozionante essere rapiti dall’esordio narrativo di un romanzo? Moltissimo e Rebecca Quasi, autrice raffinata e sperimentatrice, in quanto a offrire emozioni è una sapiente maestra, catturando chi legge già dalle prime righe.

Come? Grazie a una scintilla che innesca un incantesimo, creando una rete di fili incandescenti e avvolgenti da cui non si vorrebbe più uscire. Due protagonisti irresistibili, personaggi comprimari altrettanto spassosi e originali, una trama avvincente e una storia d’amore bellissima: un mix di ingredienti che rende i romanzi di questa autrice imperdibili. 


A Olivia piaceva passare del tempo con il dottor Ballard perché stare con lui richiedeva pochissimo impegno, assomigliava molto a stare da soli con il vantaggio di imparare cose nuove, perlopiù molto interessanti, che di norma venivano precluse alle donne. Più tempo trascorrevano insieme, più Olivia si chiedeva come mai la gente non si fidasse di lui e preservasse quella distanza immotivata.


Olivia Foley e Vincent Ballard sono i protagonisti di questo romanzo. Una coppia magistralmente creata dalle mani di una scrittrice sofisticata, che offre un connubio a dir poco intrigante: lei, tanto giovane e graziosa quanto inconsapevole di esserlo, e allo stesso tempo determinata a trovare un posto sereno nel mondo, dove vivere dignitosamente per lasciarsi alle spalle un passato doloroso e precario; lui, apparentemente immune alle emozioni, sedotto dalla scienza e rivestito di una spessa corazza fatta di pragmatismo e razionalità, sotto cui si nasconde un animo libero e generoso.

Entrambi vittime dello strisciante pregiudizio di dover conformarsi a una società che li vorrebbe incastrati in rigidi schemi, basati sul totale rispetto della forma e indifferenti alla più evidente sostanza.


«Il decoro non tiene conto delle circostanze e non ammette eccezioni, è su questo che si fonda l’Impero Britannico.»


Così, scovare una via alternativa per vivere liberi sembra l’unica soluzione, una trovata rischiosa ma geniale. Che accade però se la ricerca della libertà porta a fare i conti con l’inaspettato, ovvero le emozioni? Faccenda piuttosto ostica per chi ha messo in letargo il cuore.

Olivia e Vincent si rispettano, si studiano, si aiutano, senza immaginare di cadere nella rete di una complicità emotiva ammaliante, che inizialmente intreccerà le loro menti per fondere poi le loro anime in modo inesorabile. Un percorso, il loro, che richiama le dinamiche sempre attuali di chi deve affrontare e riconsiderare convinzioni, sondare fragilità. Una bella sfida che ridisegna i confini di spazi inesplorati, come il desiderio, la passione, l’intimità e non solo:


Quella cosa del desiderio, unito alla stima e qualcos’altro di misterioso che Vincent faticava a riconoscere, era un enorme ostacolo alla conduzione delle relazioni coniugali. Ecco perché la gente cercava di sposare persone che gli piacessero così così. Era un’idea molto pratica, geniale nella sua semplicità. Ma a lui Olivia non piaceva così così, gli piaceva molto e sotto tutti i punti di vista.


Rebecca Quasi con grande originalità dipinge un’opera sublime, ricordando ai suoi lettori che non se ne ha mai abbastanza di romanzi così, coinvolgenti, ironici, spassosi ma anche intensi e ricchi di sfumature mai banali, grazie anche al suo stile impeccabile e preciso.
Come diceva Anthony Trollope, grande scrittore inglese di epoca vittoriana, citato nel romanzo:

«Non si può scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.»

di Annalisa

Da vorace consumatrice di romanzi rosa a carattere storico ho maturato nel tempo una certa consapevolezza, del tutto soggettiva questo è ovvio, su quello che un buon libro di questo genere debba avere per non risultare prevedibile. 

La trama di un romance storico è infatti a mio parere non solo difficile da affrontare per la necessità di sottostare a determinati dettami di carattere storico appunto, come per esempio l’attendibilità delle ambientazioni, dei dialoghi, delle dinamiche sociali ma per le evidenti limitazioni dal punto di vista narrativo. 

Difficile uscire dal seminato nel quale le classi sociali e le differenze di ruolo di genere erano ben determinate e lontanissime dal mondo moderno, tanto che qualsiasi tentativo di darvi uno scossone rischierebbe di far risultare la trama inverosimile. 

Ed è qui allora che entra in gioco l’abilità dell’autore, riuscire a rendere accattivante una trama che potrebbe risultare invece scontata. 

Un’autrice abilissima da questo punto di vista è sicuramente Rebecca Quasi, capace di rinnovare la linfa dei suoi libri grazie al tratteggio personale e originale che riesce sempre ad attribuire ai suoi personaggi. 

Questa scrittrice è in grado di descrivere gli aspetti più sottili delle personalità umane con la minuziosità di chi sa scavare con la lente dentro alle emozioni e regalarci così non più solo personaggi di carta ma di carne e cuore. 

Ne sono un ulteriore prova i due protagonisti del suo ultimo lavoro, Miss Foley e il dottor Ballard. 

Un uomo razionale fino all’esasperazione che nonostante un’aurea di cinismo e distacco custodisce un’umanità generosa e appassionata. 

A fargli da contraltare una donna intelligente, pratica, risoluta che vuole esplorare proprio il territorio che il suo coprotagonista tiene ben nascosto all’ombra del suo ruolo di medico, votato esclusivamente al lavoro, alla scienza, in nome delle quali si può anche venire a patti con le convenzioni. 


«Mi arrangerò da sola. Sono sicura che con un po’ di impegno…» «Perché siete sempre così cocciuta?» «Si era detto che ostinata è più elegante.» «Siete estenuante. Ammiro la vostra risolutezza, il più delle volte, ma ci sono momenti come questo, in cui preferirei che lasciaste perdere.» 


Rebecca Quasi rende le personalità tangibili anche attraverso dialoghi brillanti, mai banali, arguti e coerenti con il carattere che assegna alle sue creature letterarie. 

Spettacolari sono in tale frangente le sorelline Hunt, una l’opposto dell’altra quasi a compensarsi a vicenda, in un gioco a incastro con i personaggi adulti del libro che le rende molto più che complementari alle vicende. 


A riprova che Susan intendeva i discorsi piuttosto bene, nel sentire nominare il bagno, spalancò gli occhi e inorridì. «Un bagno!» esclamò Charlotte, così palesemente entusiasta che Susan si sentì in dovere di proteggere la sorella facendole da scudo con il proprio corpo, quindi, senza porre tempo in mezzo, si lanciò verso Charlotte con l’intento di strapparla dalle grinfie di Mrs Cunningham. 


Ironia sottile e intensità sono il plus dello stile di questa autrice che fa innamorare di ogni suo personaggio. 

Rebecca Quasi non regala solo intrattenimento grazie alla capacità di dare spessore ai suoi personaggi ponendoli come protagonisti di vicende che raccontano tematiche importanti senza che tale spessore si tramuti però in pesantezza. 

La povertà, l’istruzione, l’abbandono, l’emancipazione della donna, la difficoltà ad abbandonarsi ai sentimenti in una società votata all’apparenza tutto in perfetto equilibrio tra attendibilità storica e capacità di tenere vivo l’interesse del lettore. 

Ennesimo risultato portato a casa da questa autrice, una fonte inesauribile di pagine della cui godibilità non mi stanco mai.