OPEN, LA MIA STORIA di Andrรจ Agassi

OPEN, LA MIA STORIA di Andre Agassi

Titolo: Open, la mia storia
Autore: Andre Agassi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 27 Ottobre 2015
Editore: Einaudi

TRAMA


Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l’odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente perรฒ prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed รจ proprio in bilico tra una pulsione verso l’autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerร  la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l’orecchino e una tenuta piรน da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l’austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

RECENSIONE


Era da tempo che volevo leggere questa autobiografia, convinta dai numerosi commenti positivi che mi era capitato di sentire da parte di piรน persone, molte delle quali non sportive e neppure appassionate di tennis. Coincidenza che mi ha incuriosito, ammetto, facendomi superare la diffidenza che ho sempre avuto verso questo genere di libri, considerati piรน come il risultato di sapienti operazioni di marketing che altro.
Sbagliarsi non รจ mai stato tanto illuminante perchรฉ โ€œOpen, la mia storiaโ€ รจ uno dei libri piรน belli letti fino ad ora.
Un viaggio tanto bello quanto doloroso, in cui fallimenti, vittorie, sconfitte segnano il destino di un uomo divenuto leggenda dello sport, attraverso un percorso umano tortuoso, raccontato dallโ€™infanzia fino al ritiro, avvenuto nel 2006.


Gioco a tennis per vivere, anche se odio il tennis, lo odio di una passione oscura e segreta, lโ€™ho sempre odiato. Quando questโ€™ultimo tassello della mia identitร  va al suo posto, scivolo sulle ginocchia e in un sussurro dico: Faโ€™ che finisca presto. E poi: Non sono pronto a smettere.


Cresciuto a Las Vegas da una famiglia ordinaria, Andre Agassi conosce il tennis fin da piccolissimo grazie al padre, ex atleta e ossessionato da questo sport fino a trasformare la sua vita in una missione: far divenire il figlio un campione. Un padre despota che gli nega unโ€™infanzia fino a chiudere la sua adolescenza in una prigione blindata. Una figura a tratti disturbante e odiosa, con cui Andre nutrirร  un rapporto complesso per tutta la sua lunga carriera, fluttuando tra odio e amore, bisogno e rifiuto. Una contraddizione in termini, come lui piรน volte ammetterร , che riflette i sentimenti interiori vissuti verso lo stesso sport che lo segnerร  nel profondo, consacrandolo l’unico tennista ad aver vinto in carriera tutti e quattro tornei dello Slam, la medaglia d’oro del singolare olimpico, il torneo ATP World Championship e la Coppa Davis.
Obiettivi incredibili e impensabili per la maggior parte degli sportivi professionisti, raggiunti pagando perรฒ quale prezzo?


Il dolore di perdere, il dolore di giocare. Ci ho messo trentโ€™anni io a capirlo, a risolvere il calcolo della mia psiche.


Un costo altissimo, sia a livello fisico che psicologico, che minerร  le fondamenta della vita di un ragazzo fragile, alla perenne ricerca di sรฉ stesso e in costante conflitto con il mondo che lo circonda.

Ricordo da ragazzina Agassi come sportivo ma soprattutto come personaggio, per i suoi look stravaganti e i capelli lunghi, che indignavano i giudici di gara di allora e che facevano impazzire le ragazze. Unโ€™icona sportiva e di stile per piรน di una generazione e che segnรฒ lโ€™epoca dei ruggenti anni ottanta. Un campione che divenne facile preda del mondo del gossip per i suoi matrimoni, il primo con lโ€™attrice Brooke Shields, e la successiva caduta nella dipendenza da metanfetamine, nonchรฉ lโ€™irriverente atteggiamento di tennista insofferente alle regole, tra cui il rifiuto di rispettare il dress code imposto dal rigido torneo di Wimbledon, che gli costรฒ la sua partecipazione per anni.
Una patina da star dal quale traspariva la luccicante superficie glamour e che ben nascondeva la sofferenza e il tormento di un ragazzo che visse una gioventรน turbolenta, in un mondo altamente competitivo.
Una storia toccante che insegna moltissimo, in cui รจ facile identificarsi perchรฉ il tennis รจ un po’ come la vita:


Non รจ un caso, penso, che il tennis usi il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love (zero), gli elementi basilari del tennis sono quelli dellโ€™esistenza quotidiana, perchรฉ ogni match รจ una vita in miniatura.


Un libro messaggero di speranza, in cui riscatto e rinascita sono al centro di una vita vissuta agli estremi, come i lati di un campo, tra lโ€™ossessiva ricerca della perfezione e la paura del fallimento. Un divario come simbolo ricorrente che segna lโ€™eterno conflitto tra ciรฒ che vorremmo e ciรฒ che in realtร  facciamo, come succede ad ognuno di noi.

Lo stile narrazione serrato ed incalzante, raccontato al presente, segna il ritmo della lettura e coinvolge senza lasciare sosta, come se si assistesse virtualmente ad un match combattuto allโ€™ultimo sangue su un campo di tennis, in cui รจ impossibile staccare gli occhi dalla palla.

Alla fine della lettura sono andata a sbirciare nel profilo Instagram di questo campione, incuriosita ancora di piรน dalla sua vita. Quello che mi ha maggiormente colpito รจ stato il suo sorriso luminoso, immortalato in scatti privati autentici che lo ritraggono in una vita ordinaria, condivisa da quasi ventโ€™anni accanto alla moglie Steffi Graff, campionessa di tennis con cui ha avuto due figli, oggi adolescenti. Una coppia solida, che forse nasconde il segreto della sua longevitร  in aver condiviso unโ€™infanzia con dei padri manipolatori e una gioventรน vissuta sotto i riflettori. Il sogno piรน grande che volevano realizzare era proprio quello dellโ€™anonimato, come stanno facendo da anni.

Nonostante i chili in piรน e un aspetto visibilmente piรน maturo, quello che oggi appare chiaro รจ che Andre Agassi รจ un uomo appagato, sorridente, sereno, sicuramente molto diverso dalle immagini che si alternano nel suo profilo Instagram da giovane, piรน magro e in forma ma con quegli occhi bellissimi e tristi che ammaliavano orde di ammiratrici.
Sapere oggi cosa nascondesse quello sguardo cosรฌ malinconico mi ha commosso profondamente, facendomi apprezzare ancora di piรน la sua storia, costellata di ricordi ed esperienze che testimoniano una vita straordinaria. Un uomo che ha trasformato le sue cadute in trampolini per lanciarsi in sfide sempre piรน difficili, alla ricerca di sรฉ stesso e di unโ€™identitร  per anni privata, raggiungendo quella pace interiore cosรฌ a lungo negata, per trovare il significato della propria esistenza accanto ai propri affetti piรน cari e facendo del bene agli altri.


Quello che la gente vede adesso, nel bene e nel male, รจ la mia prima formazione, la mia prima incarnazione. Non ho alterato la mia immagine, lโ€™ho scoperta.


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LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson

LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson

Titolo: Le ricamatrici della regina
Autore: Jennifer Robson
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2019
Editore: HarperCollins Italia

TRAMA


Mentre osserva affascinata i deliziosi ricami che la nonna le ha lasciato in ereditร , Heather Mackenzie nota che sono identici a quelli dello straordinario abito che la Regina Elisabetta ha indossato al suo matrimonio, quasi settant’anni prima. Le sono arrivati in una vecchia scatola insieme a una fotografia di nonna Ann con Miriam Dassin, celebre artista sopravvissuta all’Olocausto. Che legame c’รจ tra le due donne? Da dove arrivano quei preziosi ricami? Quella che a poco a poco emerge dalle pieghe del tempo รจ la storia di due giovani ricamatrici che lavorano presso la nota casa di moda Hartnell a Mayfair: Ann, ragazza inglese della classe operaia, e Miriam, immigrata francese sfuggita ai Nazisti. E proprio a loro, prima coinquiline, poi amiche, viene offerta un’opportunitร  eccezionale: realizzare lo squisito, complicatissimo ricamo che ornerร  l’abito nuziale della futura Regina. Lo stesso ricamo che, dopo aver attraversato il tempo e l’oceano, condurrร  Heather incontro al proprio destino.

RECENSIONE


Sono sicura che ognuna di voi, io per prima, porta nel cuore lโ€™affetto delle proprie nonne, i loro preziosi insegnamenti e i piccoli grandi tesori che con amore ci hanno lasciato in ereditร .

Eโ€™ stato cosรฌ per Heather, una giornalista canadese, che al momento della morte di sua nonna Ann scopre un regalo prezioso riservato a lei, che la incuriosisce e la invoglia a voler scoprire segreti sul suo passato che da sempre le avevano tenuto nascosti.


La nonna non era mai stata propensa a rispondere alle domande; quello era un dato di fatto. Ma forse, e solo forse, non le sarebbe dispiaciuto se Heather fosse andata in cerca delle risposte.


Nel 1947, un anno in cui il mondo intero cercava di ritrovare una dimensione dopo lo strazio della seconda Guerra Mondiale, Ann Hughes lavorava presso una delle piรน famose sartorie londinesi che ebbe lโ€™incarico di confezionare lโ€™abito della sposa dellโ€™allora principessa Elisabetta.

Fu un matrimonio che passรฒ alla storia, come un evento grandioso per tutto il paese, che viveva un momento di felicitร  dopo un periodo cosรฌ duro.

Erano tempi complicati, dove lavorare era lโ€™unico modo per riuscire a mangiare e a sostenere una vita dignitosa, e dove cโ€™erano poche possibilitร  per delle ragazze giovani di uscire, distrarsi e divertirsi.

Ann era una ricamatrice e con dedizione metteva in ogni suo lavoro un poโ€™ di sรฉ stessa, un particolare della sua vita, qualcosa che le permetteva di volare con la fantasia raggiungendo luoghi e momenti che riuscivano a farla stare finalmente bene.


La peonia continuava a vivere nella sua memoria. La vedeva chiaramente, i petali lucidi, splendenti e perfetti. Immutata. Tutta intera e viva. Ricacciรฒ indietro le lacrime. Infilรฒ lโ€™ago. Sfiorรฒ il tessuto immaginario con le dita, e ricominciรฒ da capo.


Lavorare allo strascico della principessa quindi, anche se era un compito di grande responsabilitร , diventava per lei un momento di benessere da condividere con le sue colleghe e con Miriam, la sua coinquilina nonchรฉ la persona che la comprendeva come poche e la sosteneva in ogni prova.

โ€œLe ricamatrici della reginaโ€ รจ stata una lettura davvero travolgente, che ho portato avanti con molta curiositร  fin da quando ho visto la sua cover allegra e colorata, integrandola con ricerche sulla storia del matrimonio reale e sullโ€™abito da sogno della principessa esposto in vari musei inglesi.

Leggendo viene subito alla luce la forza e la dignitร  di due ragazze che non si lasciano travolgere dagli eventi, ma riescono a trovare il bello in ogni cosa che fanno lottando ogni giorno per vivere meglio.

Nei capitoli la narrazione passa dal presente al passato intrecciandosi alla perfezione, come la trama e lโ€™ordito dei tessuti piรน preziosi, fino a creare qualcosa di davvero unico.

Questa storia รจ la prova che ogni forma dโ€™arte regala magia, momenti unici che ti permettono di uscire dalla stressante routine quotidiana, arricchendo quello che si crea con una parte di noi stessi

Dopo unโ€™intensa giornata lavorativa, dedico sempre un momento alle mie abilitร  manuali, mettendo da parte tutto e lasciando la testa libera di volare con la fantasia; penso che non ci sia niente di piรน bello.

Consiglio questa lettura a chi desidera una storia che porti speranza e forza, trarrete il meglio dalle nostre protagoniste fino a farlo vostro e a non lasciarlo piรน andar via.


Un approccio improntato al rispetto, alla reverenza e soprattutto alla profonda gratitudine per coloro che hanno sacrificato e perduto cosรฌ tanto durante i terribili anni della guerra.

(nota dellโ€™autrice)


Custodite sempre con sura lโ€™ereditร  delle vostre nonne, perchรฉ ogni piccolo particolare narra una storia affascinante che aspetta solo di essere scoperta e raccontata.

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OSSESSIVAMENTE DI Autori vari

OSSESSIVAMENTE di Autori vari

Titolo: OssessivaMente
Autore: Autori vari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 25 Maggio 2021
Editore: Intrecci Edizioni

TRAMA


Un gruppo eterogeneo di autori a cui piace mettersi in gioco, si รจ riunito per sperimentare un progetto in cui ognuno, a modo suo, affronta ed esplora il variegato tema delle ossessioni e delle sfaccettature della mente umana, spesso assai complicata e affascinante da decifrare. In questi racconti si farร  la conoscenza con personaggi dipendenti dai social, artisti incompresi, aspiranti suicidi, amori epistolari, donne segnate da rapporti sbagliati, vittime di voci inquietanti, stalker paranoici, uomini tormentati da orridi incubi e anziani pregni di ricordi dolorosi. Una raccolta di racconti in cui il lettore potrร  scavare insieme agli autori nella mente dei loro protagonisti.

RECENSIONE


Due sono i fili conduttori che uniscono i racconti di questa raccolta: le ossessioni nelle loro piรน svariate forme e l’intensitร  con cui gli tutti autori le hanno raccontate. Non vorrei dilungarmi troppo per non farvi perdere la meraviglia e la sorpresa di leggerli; ma voglio dedicare alcune righe a tutti i nove elaborati per congratularmi con la personale visione di ciascun autore. Vi svelo una curiositร , ho deciso di leggere omettendo il nome dello scrittore, alcuni li conosco bene e ho voluto provare a indovinare quale fosse il loro racconto. Mi chiedete se ci sono riuscita? Alcuni si, uno ho sbagliato alla grande e ho anche avuto l’opportunitร  di incontrare nuovi e talentuosi autori che mi hanno stupito per la narrazione cruda e schietta delle loro storie. Partiamo dal primo racconto che ho riconosciuto per la scrittura pacata, sobria e incisiva di Marzia Accardo che mi ha colpito con l’ossessione epistolare del suo protagonista.


Da troppo tempo non vivo piรน nella vita reale, aspetto solo una sua lettera, non faccio altro che pensare a lei, o per meglio dire allโ€™idea che mi sono fatto di lei.”


Per il racconto Spine di Caterina Franciosi invece pensate a chi cerca di disciplinare la quotidianitร  con gesti e regole maniacali. Ci si aggrappa a dei rituali perchรฉ se dentro รจ tutto in subbuglio, almeno all’esterno, si pretende e si ricerca un senso che dia ordine alla vita.


“Tutto รจ silenzioso, le altre commesse se ne sono giร  andate. Solo io mi attardo ogni giorno per almeno mezzโ€™ora dopo la chiusura โ€“ a volte anche di piรน โ€“ a ricontrollare ogni cosa. Ogni minimo dettaglio. Non ero cosรฌ, una volta. รˆ stata tutta colpa sua.”


Nel successivo racconto Mosaico di Massimo Tivoli c’รจ un artista incompreso e geniale, che si rilassa e riesce a dissolvere rabbia e frustrazioni realizzando dei mosaici alquanto originali ma di macabra bellezza.


“I tasselli che plasmo per i miei mosaici sono ognuno di natura e provenienza diversa. Sono il risultato di un lavoro ossessivo, maniacale. Le mie opere possono apparire surreali, a primo acchito, un poโ€™ scoordinate.”


In Incubus di Sara Bezzecchi ci sono incubi che travolgono di notte e che segnano di giorno, immagini che sono cosรฌ vive da sembrare vere


“Fermatevi, siete impazziti!” Mi faccio strada a spintoni tra i corpi flaccidi degli abitanti e scaccio via immediatamente la sensazione sgradevole che ha quel breve contatto.”


E poi proseguo a leggere Look di Monica Pancin dove la protagonista รจ convinta di essere vittima di pettegolezzi da parte degli altri


Penso solamente alla mia salute mentale: tenere dโ€™occhio gli altri mi permette di avere il controllo su quello che dicono di me e di difendermi.”


Ma sarร  proprio cosรฌ? Finisco il racconto divertita ma frastornata e con mille pensieri in testa.

A volte capita che non si riescano a sopportare piรน i giorni ordinari che si susseguono senza stimoli e si decida di porre fine alla vita; ce ne parla Elisa Mura con ironia ne L’aspirante suicida. Credete che sia semplice morire?


Addio mondo insipido e crudele! Addio gente infingarda e indifferente! Che il mio spettro possa tormentarvi in eterno!”


Inizio con una risata amara il prossimo racconto e vengo subito attratta da queste parole:


Anime colate in riflessi di gelatina, marciscono in coppe di carne. Il desiderio riempie il cucchiaio. Il cliente si sazia con il sangue. Tu devi solo guardare”


Ho guardato attentamente tutto, non ho potuto farne a meno perchรฉ le immagini mi hanno riempito gli occhi e le voci mi hanno sussurrato insistenti nelle orecchie. Visioni e parole crude e brutali, come la scrittura di Danilo Cinelli ne Il coniglio. Finisco il racconto e ho bisogno di una pausa ma La buona azione di Fernando Salamino mi attira. Pensate che mi sia meritata un po’ di calma dopo aver ingurgitato tanta ansia? Vi assicuro di no perchรฉ immaginavo di distrarmi, invece i ricordi dolorosi tornano sempre a galla


Nessuno puรฒ essere buono sempre. Si cade. Si cade. Qualche volta si cade.”


L’ultimo racconto Per un pugno di follower รจ di Dario Mondini che racconta dell’ossessione per social e follower: non c’รจ piรน vita sociale, solo contatti virtuali, scambi di like, algoritmi da seguire per essere sempre in alto in classifica e verificare costantemente lo stato di avanzamento delle notifiche


ย “Sono diventato merce di scambio, un numero.”


Una persona ha delle ossessioni quando, in modo involontario, si ritrova la mente assillata da idee o immagini ricorrenti. La parola ossessione deriva infatti dal latino “obsideo” che significa assediare: la persona รจ quindi bombardata da pensieri fissi che deve per forza assecondare e da cui non riesce a liberarsi. Inquietudine, senso di disagio, amarezza e terrore sono le emozioni che mi ha suscitato la lettura; mi sono  immedesimata in alcuni personaggi e, anche se consapevole della finzione della storia, quello che mi ha fatto saltare i battiti e disorientato รจ stato realizzare che potrebbe capitare anche a me. O forse ne sono dentro fino al collo, ho la stessa angoscia e non so come venirne fuori. Le ossessioni badate bene non sono riservate alle persone disturbate o folli, tutti le abbiamo sperimentate e, con alti e bassi, ci conviviamo.

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IO SONO PIU’ AMORE di Francesca Fioretti

IO SONO PIU’AMORE di Francesca Fioretti

Titolo: Io sono piรน amore
Autore: Francesca Fioretti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 6 Maggio 2021
Editore: La nave di Teseo

TRAMA


Quando in un istante la tua vita esplode cancellando ogni cosa per come lโ€™avevi conosciuta, non hai altra scelta che attraversare il dolore e ricostruire un nuovo senso di te, capace di abbracciare il passato e di slanciarsi in avanti.
Francesca e Davide si incontrano e si innamorano con la forza del perfetto incastro di chi non ha gli stessi occhi ma vuol vedere il mondo con lo sguardo dellโ€™altro. Francesca รจ arrivata nel mondo dello spettacolo quasi per caso, lasciando gli studi universitari per tracciare una strada che le somigliasse di piรน: indomita, artistica, sempre vera a costo di farsi impervia. Davide รจ un calciatore dal talento nitido e dallโ€™umanitร  luminosa, amato, riservato, leale.
La loro รจ una storia dโ€™amore lanciata in corsa verso il futuro: i viaggi liberi e spericolati, la convivenza a Firenze dove Davide รจ il capitano della Fiorentina, lโ€™arrivo di Vittoria, una figlia amatissima che รจ anche la prova della caparbietร  del destino. Tre anni fa, durante una trasferta, Davide non si risveglia: una malattia cardiaca non diagnosticata lo porta via nel sonno, lontano da casa. Se il mondo รจ attonito, per Francesca in quel momento inizia una nuova esistenza, in cui nulla somiglia piรน a quella di prima. Ma Vittoria, lโ€™amore sconfinato per lei, e il desiderio inesausto di credere in una rinascita, nella possibilitร  di una futura, sconosciuta felicitร , la esortano a non rimuovere il dolore e contemporaneamente a non cedervi mai del tutto. Cosรฌ Francesca impara da capo, giorno dopo giorno, a sognare, a volere, a ricostruire: inseguendo unโ€™idea di libertร  assoluta, di silenzio e cura, combattendo difficili battaglie legali. Impara a fare posto alla sofferenza per lasciare che a crescere e vincere sia sempre lโ€™amore per gli altri e per se stessa.
Un libro intenso, imprevedibile, un inno poetico alla fragilitร  umana e alla sua irriducibile capacitร  di sorprendere, la voce di una donna che canta parole di eternitร  e che eternamente lotta perchรฉ, anche quando tutto appare perduto, non si smetta mai di credere nella luce.

RECENSIONE


Il 4 marzo del 2018 lโ€™Italia intera, sportiva e non, si รจ svegliata apprendendo la triste notizia dellโ€™improvvisa e prematura morte di Davide Astori, calciatore e capitano della Fiorentina.

Davide si รจ addormentato, per non svegliarsi piรน, in un albergo di Udine dove si trovava in ritiro con la squadra lasciando sgomenti lโ€™allenatore e i suoi compagni.

Il sorriso che lo contraddistingueva si รจ spento per tutti, ma continua a vivere fervido nel cuore di Francesca, la sua compagna, e negli occhi della piccola Vittoria, la loro bimba di soli di due anni.


Se lui non cโ€™era piรน, ci saremmo strette a sufficienza per sentirlo ancora; se la nostra vita era cambiata per sempre, ne avremmo inventata unโ€™altra abbastanza libera per cambiare ancora.


Ho letto questa storia tutta dโ€™un fiato, rapita e ammirata da ogni singola parola; non รจ solo lโ€™omaggio ad un amore perduto, ma รจ un inno allโ€™amore in tutte le sue forme, quello unico e insostituibile che ti prende per mano e ti accompagna per sempre, anche quando la vita decide di togliertelo cosรฌ presto.


Ogni giorno la sofferenza palpita, si muove e cambia esattamente come lo fa una forma di vita. E ogni giorno lโ€™amore lโ€™accoglie, e vince.


Francesca รจ una mamma giovane, che da un giorno allโ€™altro si รจ ritrovata ad affrontare una realtร  triste, provando ad andare avanti soprattutto per il bene della sua bambina.

Ed รจ proprio lโ€™amore per la piccola Vittoria che le dร  la forza di reagire, e di affrontare passo dopo passo la vita senza Davide.

I viaggi, la ricerca di una nuova casa, il suo lavoro da attrice, tutto in funzione della sua famiglia, perchรฉ Davide non รจ piรน accanto a loro fisicamente ma lei continua in ogni istante a sentire la sua presenza confortante accanto.

Francesca scrive questo libro con lโ€™intento di impedire che quello che รจ successo a Davide possa accadere di nuovo.

A volte i protagonisti dello sport vengono poco tutelati al fine di continuare a giocare, di fare spettacolo; ma anche loro hanno diritto a fermarsi quando situazioni gravi e delicate indicano che sia la cosa piรน giusta.

Davide Astori resta per tutti un calciatore di spirito onesto e leale, spero che i ragazzi in futuro possano crescere col suo esempio rendendo il calcio un momento di aggregazione e mai solo di competizione accanita.

Questo libro รจ una bellissima dimostrazione di resilienza, affrontare qualcosa di insormontabile riorganizzando positivamente la propria vita รจ possibile, e la forza per farlo la troviamo da chi, in un modo o nellโ€™altro รจ costantemente accanto a noi.


Scrivo senso dove cโ€™รจ rumore, cerco senso dove a volte non ci sono nemmeno parole. In assenza di suono o di cambiamento, essere noi stessi il suono e il cambiamento. In assenza di speranza e coraggio, attendere che qualcosa giunga a dirti che tutto รจ possibile, che tutto รจ nelle tue mani.

Se Davide รจ vivo in ogni cosa che sono e che faccio, allora si merita che io sia e faccia i sogni migliori.


Consiglio questa lettura a chiunque abbia il desiderio di accoglierla a cuore aperto, non pensando alla tristezza della storia ma dando importanza alla bellezza dellโ€™amore vero.

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L’UOMO NERO NON ESISTE di Simona De Cupis

L’UOMO NERO NON ESISTE di Simona De Cupis

Titolo: L’uomo nero non esiste
Autore: Simona De Cupis
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2020
Editore: Self-Publishing

TRAMA


Anna tiene a bada il dolore di un trauma subito da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: lโ€™oblio. Ne dimentica dinamica ed artefice, custodendo dentro di sรฉ solo lโ€™eco dellโ€™umiliazione subita. Per lei sarร  lโ€™Uomo Nero, senza un volto nรฉ un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e lโ€™immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi speciali che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga perรฒ non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerร  al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni โ€˜concrete e matureโ€™ per il suo futuro, mutilandosi perรฒ di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarร  proprio lโ€™intervento di un personaggio speciale che le consentirร  di accogliere il ricordo di ciรฒ che รจ stato. Avrร  ogni tipo di risposta tranne una: cosa definisce ciรฒ che noi chiamiamo reale?

RECENSIONE


โ€œHo sempre pensato di essere congenitamente incapace di affrontare il dolore. I miei genitori avevano trasmesso a me e ai miei fratelli la loro paura nei confronti della sofferenza, mostrandoci come unica tecnica di sopravvivenza la fuga.โ€


Anna fa proprio cosรฌ, fugge dai ricordi e dalla gente dopo un evento traumatico di cui ha volutamente dimenticato lโ€™essenza e i contorni, ma non il dolore che le ha provocato e che continua a fare male. Taglia i contatti con la sua famiglia perchรฉ non si รจ sentita protetta e compresa da loro e si rifugia nei libri.


โ€œQuella scelta mi rese libera, anche se, oggi, a distanza di tempo, mi chiedo quanto ci fu di realmente mio in quella decisione e quanto quella dimensione fatta di carta, inchiostro e polvere di fata mi abbia aiutata a diventare la persona che sono.โ€


Anna รจ cosรฌ satura di giustificazioni, silenzi, bugie, speranze deluse che per poter sopravvivere al suo disagio e al senso di vuoto, si rilassa con il profumo della carta stampata, si abbandona alla fantasia dei libri che legge e delle storie che prova a scrivere. Ma neanche i libri riescono ad aiutarla del tutto perchรฉ quando chiude la mente dalle storie e rientra nella vita reale, ordinaria e monotona, allora il batticuore riprende e lโ€™ansia le attanaglia la gola non facendola respirare. Tutto per quel dolore lacerante che si porta dentro, tutta colpa di quellโ€™Uomo Nero che non riesce a visualizzare ma che le sta portando via la vita. Lโ€™autrice svela piano piano i ricordi di Anna e questo alone di mistero, pagina dopo pagina, invoglia alla lettura.

Il rapporto di Anna con la famiglia รจ molto conflittuale, sia con i genitori che con i fratelli e leggendo se ne capisce il motivo. Chi invece riesce a starle accanto e a capirla รจ il suo amico Andrea che con il suo amore fraterno, le sue parole confortanti la riporta al presente e le dร  conforto e spinta per andare avanti.


โ€œEra la mia roccia, lo scoglio immune allโ€™erosione del tempo, un esempio che avrei tanto voluto seguire.โ€


Ad Anna non basta tutto questo, ha bisogno di piรน. Ed ecco che inaspettatamente dentro una libreria incontra Alexander, un uomo misterioso e intrigante, anche lui scrittore che la aiuta ad uscire dal suo blocco non solo nella scrittura ma nella vita. Le insegna far parlare i personaggi che ha in testa e a completare finalmente il suo libro, la attira con il suo sorriso impertinente e fa in modo che Anna rovisti tra i suoi ricordi e guardi in faccia le sue paure. Alexander le fa conoscere la passione e lโ€™amore e Anna accoglie questo sentimento nuovo e ne sarร  sorpresa, lei che non faceva avvicinare nessuno, adesso รจ pronta ad aprire il suo cuore.

Lโ€™autrice racconta la storia con un linguaggio semplice, scorrevole ma molto toccante e il messaggio che vuole trasmettere e che esce prepotente dalle pagine รจ quello  di rinascita e di speranza: riuscire a tirare fuori Lโ€™Uomo Nero significa togliergli importanza e poter dire che non esiste.


โ€œHo capito che per guarire avrei dovuto guardare in faccia quella paura, riconoscerla, afferrarla e lanciarmici dentro per vedere cosa ci fosse dallโ€™altra parte. Avevo trascorso troppo tempo a girarle attorno. Mi sono presa per mano e mi sono buttata nel fuoco, tenendo stretto tutto il coraggio di cui disponevoโ€.


Il finale รจ arrivato inaspettato a sorprendermi poi ho capito che la realtร  e il sogno sono due mondi distinti e inconciliabili perchรฉ hanno regole e leggi diverse; bisogna imparare a prendere il meglio da entrambi, a volare con la mente tra le fate e al tempo stesso essere proiettai verso il futuro; accogliere il passato senza sacrificare pezzi di noi stessi.


โ€œ Ero fragile e forte, concreta e frivola, ero capace di amare e di perdere, perchรฉ, ora lo sapevo, avrei scelto di non soccombere fuggendoโ€.


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UNA FELICITA’ SEMPLICE di Sara Rattaro

UNA FELICITA’ SEMPLICE di Sara Rattaro

Titolo: Una felicitร  semplice
Autore: Sara Rattaro
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 20 Aprile 2021
Editore: Sperling & Kupfer

TRAMA


Un giorno come tanti, Cristina entra in un negozio sotto casa per fare la spesa. Un saluto veloce all’ingresso, i gesti automatici di sempre, qualche pensiero per la testa. Poi, all’improvviso, un uomo la afferra alle spalle e le punta qualcosa alla schiena. E cosรฌ quella commissione insignificante diventa un momento cruciale, uno spartiacque tra un prima e un dopo, o addirittura tra la vita e la morte.

Proprio in quell’attimo, ostaggio di una rapina, Cristina percepisce l’essenza di tutto, come se le si squarciasse un velo davanti agli occhi. E si vede per quella che รจ davvero: una madre che non ha ancora sanato la frattura profonda che la divide da sua figlia, e una figlia che non sa comprendere il desiderio di sua madre di rifarsi una vita; una vedova chiusa in un dolore indicibile, e una donna che crede di avere giร  amato abbastanza – forse, di non avere nemmeno piรน diritto alla felicitร .

รˆ un istante sospeso, tra mille variabili e mille possibilitร : una fatale follia o un soccorso insperato; un futuro da cancellare o un nuovo inizio per rinascere. รˆ l’incipit geniale di un romanzo che sa sorprenderci e metterci in discussione a ogni pagina. Perchรฉ tutti noi, come Cristina, siamo sospesi tra occasioni che non sappiamo cogliere e scorci di felicitร  che ci fanno paura, tra mani che la vita ci tende e assi nella manica che potrebbero regalarci la mossa vincente. Il destino potrร  confonderci con i suoi percorsi imprevedibili, ma a salvarci sarร  solo il nostro coraggio: quello di inseguire i nostri sogni o di concederci l’occasione di amare di nuovo.

RECENSIONE


Puรฒ una giornata, apparentemente uguale a tutte le altre riuscire a cambiare il corso di una vita intera?

Cristina, come tutti i giorni va a fare la spesa e, nel supermercato sotto casa viene coinvolta in una rapina sventata in maniera fortuita da Claudio, un tipo bizzarro e affascinante che in qualche modo le sembra di conoscere.

Eโ€™ vero che per ognuno di noi esiste una sola anima gemella? Qualcuno talmente affine alla nostra personalitร  che quando lo perdiamo porta con sรฉ una parte del nostro cuore.


Lโ€™intimitร  รจ capire con chiarezza qual รจ il punto in cui termini tu e comincio io. Mai mi fu piรน chiaro di quel momento. Afferrai la sua testa e la portai a me. Il cuore mi batteva forte e credere alle sue parole fu il migliore dei miei calcoli sbagliati.


La nostra protagonista ha avuto un solo grande amore, Andrea, conosciuto in giovane etร , amato alla follia andando contro tutto e tutti e perso in modo prematuro a causa di una grave malattia.

La sua vita prosegue in maniera spenta, affronta giornate tutte uguali non riuscendo nemmeno a stare vicino a sua figlia come vorrebbe, finchรจ Claudio, prestigiatore di professione fa una magia anche su di lei facendole capire che ha ancora bisogno di sorridere.


Un velo che si scosta per mostrare la profonditร  di qualcosa: ecco cosโ€™รจ una magia.


Ho letto tutti i libri di Sara Rattaro, e ogni volta aspetto una sua nuova uscita consapevole che non resterรฒ delusa, anche per questo libro รจ stato cosรฌ.

Una storia vera e coinvolgente che parla di persone vicine a noi, “eroi” sinceri che ci capita di incontrare ogni giorno, anche se spesso per colpa di una vita frenetica e superficiale non riusciamo a riconoscerli.

Raccontata in prima persona, alterna avvenimenti del passato e del presente, che si intrecciano alla perfezione fino a formare qualcosa di unico, da cui vi assicuro non riuscirete a staccarvi facilmente.

La vita spesso ci mette davanti a situazioni difficili, talmente impossibili da affrontare che la soluzione piรน โ€œcomodaโ€ รจ quella di fermarsi e lasciarsi sopraffare dagli eventi.

Questa storia insegna che tutti abbiamo diritto ad avere una nuova possibilitร ; col bagaglio dโ€™esperienza che si porta dal passato, Cristina pian piano si illumina, arricchendo il presente e guardando al futuro.

Un meraviglioso retrogusto di speranza e gioia di vivere che le regala la voglia di tornare a sorridere, e vi incoraggerร  a farlo insieme a lei traendo forza da questa sua vittoria.


Non avranno peso le volte in cui vi verrร  promesso o assicurato. Non riguarderร  un calcolo o il tempo che avrete speso per poterlo capire, concretizzare, spiegare. Lโ€™amore sarร  lโ€™unica cosa che non dovrete conquistare mai, perchรฉ, che qualcuno vi ami e lo faccia per quello che siete, per voi sarร  sempre un mistero anche quando sarete certi di non esservelo meritato.


Una felicitร  semplice, qualcosa da trovare nei piccoli particolari di ogni giorno, senza arrendersi di fronte alle difficoltร ; perchรฉ a volte รจ proprio da lรฌ che si riscopre il bisogno di tornare a vivere davvero.

Consiglio questo libro, come tutti gli altri della stessa autrice, a chi ha voglia di emozionarsi in maniera sincera, senza artefatti, ma con una storia che riempie il cuore di coraggio e gioia.

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UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

Titolo: Un ragazzo normale
Autore: Lorenzo Marone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2020
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Mimรฌ, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karatรฉ Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasร , un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimรฌ si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola nรฉ sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo รจ Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrร  vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrร  ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimรฌ diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perchรฉ i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

RECENSIONE


Da sempre ogni bambino, scatenando la fantasia, desidera emulare il supereroe dei suoi sogni.

Cโ€™รจ chi sogna di proteggere la cittร  con una maschera sugli occhi e un mantello, e chi prova a lanciare ragnatele, e poi cโ€™รจ Mimรฌ.

Mimรฌ ha 12 anni e vive al Vomero, uno dei quartieri piรน famosi di Napoli, in una casa superaffollata contornato dal travolgente affetto della famiglia, anche se passa il tempo con i suoi coetanei, agli occhi di tutti รจ un bambino diverso dagli altri; sognatore nato e affascinato dal suo supereroe del cuore.


Devi imparare a osservare il mondo che ti รจ intorno. Usa gli occhi per guardare davvero, non fare come la maggior parte delle persone che non sanno nemmeno se il cielo รจ blu o grigio, o addirittura di che colore sono i capelli della donna con la quale stanno parlando. Non servono poteri telepatici, Mimรฌ, serve solo saper guardare, solo quello.


Niente a che vedere con i personaggi della fantasia, perchรฉ lโ€™idolo di Mimรฌ รจ Giancarlo Siani, un giornalista suo vicino di casa, un ragazzo semplice che non ha paura di affrontare le conseguenze della veritร  che ogni giorno racconta negli articoli che scrive per un famoso quotidiano.

Per Mimรฌ Giancarlo diventa un mito, un esempio da seguire, e quel timido ragazzino napoletano grazie a lui sogna di avere una vita diversa e un futuro migliore.

Ormai non ho dubbi, quando leggo un libro di Lorenzo Marone sono sicura di trovarci il suo cuore, e anche stavolta non sono rimasta delusa.

In questa storia, troverete tutto lโ€™amore dellโ€™autore per Napoli, la sua cittร  natale, spesso bistrattata e poco considerata, resta un luogo pieno di fascino che accoglie chiunque con amore, aiuto e protezione.

Mimรฌ รจ apparentemente un ragazzo come gli altri, ma chi gli sta vicino perรฒ si rende conto di quanto invece sia diverso e speciale, usa i nomi scientifici di animali e piante, progetta esperimenti innovativi ma soprattutto sogna.

La sua agenda rossa diventa un prezioso scrigno, in cui Mimรฌ ci racchiude i suoi pensieri, la sofferenza per un amore non corrisposto, la speranza di realizzare i suoi sogni; parole chiuse in quelle pagine che magicamente generano libertร .

Scrivendo si sente davvero sรจ stesso, lontano da qualsiasi distrazione, libero di pensare in grande.

In questa storia ascolterete anche la voce di ogni piccolo particolare di Napoli, le scritte sui muri, i ragazzini che giocano in strada, il fascino di una cittร  che accoglie ma allontana, che si ama e un poโ€™ si odia ma quando ti entra nel sangue non ti abbandona mai e lโ€™epilogo di questo libro ne รจ la prova.


Tutto quello che credevo di aver perduto avendo a che fare con lโ€™amore, lโ€™ho sempre recuperato dopo un poโ€™, con lo scorrere del tempo, come una moneta che ritrovi per caso nella tasca di un paio di pantaloni che non ti andavano piรน.


“Un ragazzo normale” รจ una storia popolata da molti personaggi, ognuno di loro arricchisce la vita di Mimรฌ in maniera perfetta ma resta un poโ€™ in disparte lasciandolo come protagonista principale.

Una storia raccontata in terza persona che sono felice di aver scelto, perchรจ รจ stata una lettura piacevole e profonda che mi ha coinvolta dalla prima all’ultima pagina.

Vi troverete a sorridere inteneriti dallโ€™amicizia con Sasร , dalla dolcezza dellโ€™amore per Viola, la ragazza dei suoi sogni; e dal calore della sua famiglia, caratteristica tipica e invidiabile della gente meridionale, persone che ti accolgono a cuore aperto e che ti danno loro stessi in qualsiasi circostanza.


Perchรฉ alla fine di quella terribile e magnifica estate capii che gli unici superpoteri a disposizione di noi poveri umani sono i rapporti che riusciamo a costruirci, gli amori, le amicizie, gli affetti.


Consiglio a tutti la storia di questo ragazzino pieno di sogni e speranze, perfetta per farci capire che non smettere di sognare รจ lโ€™unico modo per aspirare sempre alla vera felicitร .

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UN TE’ A CHAVERTON HOUSE di Alessia Gazzola

UN TE’ A CHAVERTON HOUSE di Alessia Gazzola

Titolo: Un tรจ a Chaverton House
Autore: Alessia Gazzola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 15 Marzo 2021
Editore: Garzanti

TRAMA


“Mi chiamo Angelica e questa รจ la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Cosรฌ sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si รจ rivelato molto di piรน. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non รจ facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tรจ, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontรซ. รˆ come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro รจ ormai la norma. E io subisco sempre di piรน il fascino della sua aria da nobiltร  offesa. Forse la decisione di restare non รจ cosรฌ giusta, perchรฉ io so bene che quello che non si dovrebbe fare รจ quello che si desidera di piรน. Quello che non so รจ se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi”. Alessia Gazzola, dopo “L’allieva”, torna con un nuovo libro che fa sognare tra dolci fatti in casa, la magia di un’ambientazione che riporta al fascino del passato e un piccolo mistero di famiglia da risolvere.

RECENSIONE

Siete amanti delle storie dal tocco british?

Allora questo รจ il libro che fa per voi, accendete il bollitore, preparatevi un buon tรจ, rigorosamente con una goccia di latte e sarete pronti a vivere una storia davvero magica.

Angelica vive a Milano, ed รจ purtroppo costretta a tenere a bada i suoi sogni per colpa di una vita routinaria e per lei poco soddisfacente.

Vorrebbe essere unโ€™insegnante ma lavora come pasticcera, sogna lโ€™amore ma รจ tristemente single, il tutto condito dalla presenza di una madre apprensiva che le chiede troppo, soprattutto di essere la persona che non รจ.


Non mi chiedo cosa ne sarร  di me, non mi importa costruirmi mattone su mattone una stanza tutta per me che alla fine si rivelerร  una cella. Io sono mina vagante, rifiuto lโ€™ordine come stile di vita o le imprimo una direzione seguendo la scia di un dolce profumo.


Gli unici momenti piacevoli a cui non riesce a rinunciare sono le chiacchiere con la zia Edvige, che le riserva racconti utili a scoprire notizie interessanti sul passato dei suoi nonni e bisnonni.

Sono proprio questi aneddoti che stuzzicano la sua curiositร  e con la voglia di vivere esperienze nuove la spingono a partire per Londra.

Arriva a Chaverton house senza sapere bene cose cercare, ma subito inebriata dalle atmosfere dei grandi classici inglesi che ha sempre solo letto nei libri, capisce che quello che doveva essere un breve soggiorno potrebbe diventare lโ€™inizio di una vita nuova.


Chiudiamo gli occhi e quando li riapriamo il tempo รจ trascorso e la vita ci aspetta. Non sapere se sarร  benigna o pronta a rifilarci una mazzata รจ il bello della scommessa che ogni giorno facciamo con lei. Cosa avrร  in serbo per me, domani?


Alessia Gazzola per me รจ ormai un punto fermo, ci ha regalato ancora una volta, grazie alla sua scrittura frizzante e appassionante una storia allegra e godibilissima.

Lโ€™autrice stessa ha dichiarato che questo libro ha visto la luce durante il primo lockdown, uno strano periodo di stasi dove ognuno di noi aveva bisogno di distrazione e leggerezza, e dopo averlo letto devo dire che ha pienamente raggiunto i suoi intenti.

Continuando a sorseggiare il vostro tรจ, perchรฉ no accompagnato da un ottimo โ€œsconeโ€, chiuderete gli occhi e vi troverete in una perfetta atmosfera inglese, le sale di Chaverton house si apriranno per voi accogliendovi in unโ€™avventura unica, che non vorrete finire troppo in fretta.


In questa pace avverto una sorta di dolce pigrizia che mi inebria. E anche se la vera ragione per cui in teoria sarei qui non svela ancora i suoi segreti, penso che rimanere valga sempre piรน la pena.


Vedrete una ragazza ficcanaso e sognatrice, cercare con passione piccoli dettagli del suo passato con la speranza di saperne di piรน sulla sua famiglia alimentando i suoi desideri piรน forti, e provando a realizzarli.

La storia di Angelica รจ apparentemente semplice, ma vi accorgerete di quanto in realtร  sia profonda.

Questa simpatica protagonista ci fa capire lโ€™importanza di non rinnegare le proprie origini e di apprezzare in ogni momento lโ€™esperienza di chi ha vissuto piรน di noi, solo cosรฌ potremo dar voce ai nostri sogni guardando con entusiasmo al futuro.

Lโ€™entusiasmo di Angelica diventerร  il vostro, ne sono sicura e credo che questa storia non sia finita qui e che al piรน presto apprezzeremo ancora le vicende della nostra simpatica beniamina.

Consiglio questo libro ha chi ha voglia di una lettura fresca e piacevole, per staccare dalla vita quotidiana e sognare un poโ€™.

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INDELEBILI (TRACCE) di Elena Carletti

INDELEBILI (TRACCE) di Elena Carletti

Titolo: Indelebili (Tracce)
Autore: Elena Carletti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 14 Novembre 2019
Editore: Self-publishing

TRAMA


Ludovica si sente persa, non riesce piรน a godere delle bellezze della vita dopo che un terribile incidente le ha portato via la persona piรน cara al mondo. Inizia cosรฌ un viaggio dentro sรฉ stessa, nel campeggio della sua infanzia insieme ai suoi genitori che non riescono a esserle dโ€™aiuto e ad Amedeo, uno sconosciuto con un passato tormentato alle spalle ma capace di dare un senso allโ€™esistenza e allโ€™identitร  di Ludovica. รˆ possibile sopravvivere al proprio dolore? Ludovica crede di no ma alcune tracce della sua vita, quelle racchiuse tra parentesi alle quali non viene data importanza, riaffiorano forti come non mai in un viaggio ricco di sentimenti forti e di un segreto che lascerร  un segno indelebile nel cuore dei protagonisti.

RECENSIONE


โ€œQuello che puรฒ fare la differenza รจ vivere le cose cosรฌ come vengono, senza esserne troppo preoccupati e soprattutto prepararsi sempre al peggio.โ€


Ludovica non era affatto preparata alla tragedia che lโ€™ha inaspettatamente colpita una sera, aveva una vita ordinaria ma piena di progetti e sogni da realizzare. Sola e senza piรน voglia di vivere, sopravvive da un paio di mesi, andando avanti per inerzia, un passo alla volta.

Si ritrova in una vacanza forzata nel luogo dove andava da bambina, un atto dovuto, una promessa che deve e che vuole assolutamente mantenere.


Il campeggio non รจ cambiato per niente, sembrano essere rimasti al loro posto anche i piccoli fili dโ€™erba, sopravvissuti dopo anni di cattiva manutenzione. Non farร  bene alla mia psiche rimanere qui; troppo silenzio, troppa incuria. Rischio di odiare ancora di piรน la vita.


La vediamo trascinare una valigia che pesa di abiti e ricordi e montare la tenda canadese.ย  I ricordi riaffiorano allโ€™improvviso scaturiti da parole, profumi, sensazioni che fanno tornare indietro la mente di Ludovica a momenti di vita felice.

Ho trovato questo espediente molto convincente e appropriato perchรฉ, anche se i flashbackย  interrompono il racconto, cโ€™รจ continuitร  di pensieri. Lโ€™incontro con i genitori che sono anche loro lรฌ la disturba, la irrita, sa che il lutto li accomuna ma vuole tenerlo per sรฉ; sente che il dolore รจ solo suo, lโ€™unica cosa che le รจ rimasta. Le sembra quasi di essere tornata adolescente quando ci si ribella alla famiglia e poi da adulti, per sopportazione e consapevolezza si torna a volerle bene. Il rapporto di Ludovica con la madre รจ distaccato, convinta che questโ€™ultima non possa capirla perchรฉ sempre perfetta nellโ€™aspetto e nella vita. Ludovica fa di tutto per arrivare allo scontro, la provoca, la offende, vuole farle del male, come quello che sente lei e che la sta portando sempre piรน giรน. Con il padre invece si confida di piรน ma non si lascia andare del tutto. Vorrebbe abbracciarlo e farsi abbracciare ma la maschera da dura glielo impedisce. Quello che non riesce piรน a fare รจ dormire tranquilla


ย โ€œLa notte รจ ancora il momento piรน difficile; i pensieri si accavallano tra loro e non lasciano scampo ai perchรฉ.โ€


Il racconto ha come sfondo e sottofondo il mare di fine agosto con suoi odori, le sue giornate capricciose di pioggia, il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e gli ultimi sprazzi di sole prima dellโ€™arrivo dellโ€™autunno. Ludovica aveva promesso che non ci sarebbe mai stato niente al mondo che avrebbe potuto farle odiare la vita, eppure accade un evento sconvolgente che le fa desiderare di morire. Lโ€™incontro con una persona speciale come Amedeo la aiuterร  a riprendere in mano la sua vita e a comprendere che:


โ€œLe orme che lasciamo sono dei ricordi; potranno essere cancellati da un evento piรน grande e dimenticati per sempre. Ma ad alcune persone, quelle piรน importanti, rimangono impressi nel cuore.โ€


Quindi capirร  che per andare avanti deve lasciare indietro il passato, rinchiuderlo nel profondo del cuore e tenerlo lรฌ a darle calore e conforto. Non รจ possibile dimenticare, si ha solo bisognoย  di tempo, di scaldare la parte del cuore che si รจ raffreddata e il dolore man mano si affievolisce.

Un romanzo scritto in maniera semplice e a volte molto diretta che mi ha commosso fino alle lacrime per la sua intensitร  e che consiglio di leggere per ritrovare se stessi e darsi una nuova opportunitร . Si puรฒ sopravvivere ad un lutto? Non รจ un processo facile ma la risposta รจ sรฌ. Basta non scegliere di morire nel peggiore dei modi, come fa Ludovica, ma resistere  facendosi trasportare dallโ€™amore per la vita che รจ sempre nascosto dentro di noi.

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IL RUMORE DEL PALLONE SUL CEMENTO di Dario Santonico

IL RUMORE DEL PALLONE SUL CEMENTO di Dario Santonico

Titolo: Il rumore del pallone sul cemento
Autore: Dario Santonico
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 6 Settembre 2018
Editore: Bookabook

TRAMA


Domenico e Giulio si conoscono da quando hanno dieci anni. Piรน precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato male da Giulio unรฌ le loro vite per gli anni a venire. Ormai adulto, Domenico ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Dalle giornate passate a costruire casette sugli alberi alle prime gite scolastiche. Dai primi amori alle scazzottate. Dalle fughe improvvise ai ritorni inattesi. Nonostante le loro evidenti diversitร , i due si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare lโ€™uno le rugositร  dellโ€™altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati. Una storia che parla di una profonda amicizia, dellโ€™evoluzione dei sogni e della riscoperta di quelle strade che sembravano dimenticate per sempre.

RECENSIONE


Domenico racconta come รจ nata l’amicizia con Giulio partendo dal loro primo incontro, un pallone rimbalzato al di lร  di un cortile e una richiesta di aiuto per recuperarlo


Alzai lo sguardo verso quella voce sconosciuta e vidi Giulio per la prima volta. La nostra prima conversazione avvenne grazie a un pallone. Effettivamente, ora che ci ripenso, tutta la nostra amicizia partรฌ da quello. Non posso fare a meno di pensare che se la rete fosse stata un poโ€™ piรน alta da non permettere al pallone di passare o i suoi piedi fossero stati piรน precisi, oggi non sarei qui.”


Tutta la storia scorre davanti agli occhi, come sfogliare un album di fotografie; segui due bambini di dieci anni sfrecciare in bicicletta, correre nei prati, provare a pescare; tutto raccontato con un linguaggio semplice, diretto ma condito con tante metafore vere e poetiche. Ti ritrovi a sentire il rumore sordo di un pallone che rimbalza, le risate dei bambini che si divertono e ripensi a quando giocavi spensierata da piccola. Questa รจ la storia di unโ€™amicizia cosรฌ forte tra due bambini che hanno caratteri ben delineati ma opposti; l’autore li descrive analizzandoli in modo semplice e intenso, tanto da farti credere di conoscerli veramente anche tu. Domenico ha una famiglia solida alle spalle e ha sempre bisogno di stare con gli altri per avere l’approvazione del gruppo ma questo espediente non lo rende sempre soddisfatto; Giulio invece, per fuggire da un famiglia opprimente, sogna con la testa tra i libri, ha una fantasia sconfinata, insieme a una curiositร  negli occhi che lo porta sempre a voler conoscere le cose a fondo e a esplorare il mondo.


Eravamo complementari. Io lo portavo nel mondo reale, come quel giorno, lui mi spingeva a inoltrarmi nelle tortuositร  della mia mente.”


Nel libro ci sono solo Domenico e Giulio che prendono tutta la scena, tenendo in secondo piano i genitori, i compagni che incontreranno e gli amori che gli faranno palpitare il cuore. Anche se le persone intorno a loro cambieranno e influenzeranno la loro vita, tutti e due lavoreranno sodo per realizzare i propri sogni; sbaglieranno, affonderanno ma sempre con una grande forza di volontร  e la voglia di voltare pagina per essere gli artefici del proprio destino.


โ€œNegli anni seguenti la vita ci avrebbe insegnato che le ambizioni mutano. Prendono il colore dello scenario che si ritrovano intorno, come camaleonti che necessitano di cambiare pelle per sopravvivere a un predatoreโ€ฆ I mesi scorrevano velocemente e noi, come i salmoni, tentavamo di risalire la corrente dei giorni che passavano, senza riuscirci.โ€


Le loro strade si divideranno portandoli a differenti destinazioni che non avevano previsto o programmato;  cambieranno scuola e cittร  ma lโ€™intensitร  della loro amicizia rimarrร  la stessa, anzi direi quasi che si rafforzasse malgrado la distanza tra loro. Ho apprezzato da romana lโ€™ambientazione nella periferia e nel centro della cittร , ho rivisto con piacere  luoghi conosciuti.


โ€œRoma รจ fatta cosรฌ. Ti avvolge nella sua tentacolare morsa fatta di storia, gas di scarico, bestemmie urlate tra automobilisti nervosi e monumenti eternamente in piedi che sfidano i secoli.โ€


Leggendo ci si dimentica che si tratta di un racconto, sembra tutto cosรฌ reale, i personaggi, le ambientazioni, quasi si tratti di un diario autobiografico. Dovrei chiederlo allโ€™autore se ha davvero vissuto una amicizia cosรฌ.

Ho letto il libro in un pomeriggio, le pagine scorrevano senza che me ne accorgessi, sorrisi, risate, lacrime, tante lacrime, quelle dei protagonisti e le mie. Non saprei dire se mi sono commossa  per le loro vicende o per me; so solo che la storia di Domenico e Giulio ha riattivato la corrente del mio cuore riportando a galla sentimenti che tenevo  nascosti. รˆ bastata la storia di unโ€™amicizia per fare scattare lโ€™interruttore dei ricordi e della nostalgia.

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