ITHAKA: LUNA IN CIELO E ROSE IN TERRA di Federica Baglivo
Titolo: Ithaka: luna in cielo e rose in terra
Autore: Federica Baglivo
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Giugno 2019
Editore: Dario Abate Editore
TRAMA
Ithaka ha venti anni, vive su unโisoletta greca sperduta in mezzo al mare a metร degli anni sessanta e porta lo stesso nome della patria di Ulisse, che lโeroe omerico sognรฒ di raggiungere per una vita intera. Ithaka ha passato lโinfanzia con suo padre ma una malattia che ha colpito il suo cuore, glielo ha strappato all’etร di dieci anni. Le rimangono di lui il fermaglio a forma di rosa bianca con cui le legava la treccia e due misteriose poesie, una delle quali dedicata alla sua vera patria, la Baviera, da cui egli รจ fuggito anni addietro senza che nessuno ne sappia il motivo preciso. Ithaka, spinta dalla voglia di sapere e di capire, intraprende un viaggio alla volta della Germania. Si ritroverร nellโapparentemente tranquilla cittadina di Kreuzbach. Ma lโapparenza inganna, infatti, tra le casette con giardino e sotto il cielo azzurro si nascondono in realtร inquietanti segreti e conti in sospeso. La vita che stenta a ripartire, le ferite aperte, i rimandi della guerra, una comunitร ebraica chiusa, una politica ristagnante, un gruppo di neonazisti che pratica violenze incontrastate.Una luce nel buio: Ithaka conosce un gruppo di ragazzi animati da un autentico desiderio di cambiare le cose. Al loro fianco Ithaka ricostruirร i tasselli di un passato che da anni sembra attenderla nei luoghi, nella gente e nelle parole.
RECENSIONE
Ho avuto l’opportunitร di conoscere la scrittura di Federica Baglivo, una armonia di poesia e prosa, che mi ha incantato, apprezzandone lโintensitร e il modo in cui รจ riuscita a fondere questi due mondi creativi. E oggi vorrei parlarvene e farvi entrare nel suo mondo.
Il romanzo vede come protagonista Ithaka: una ragazza intraprendente e coraggiosa che decide di partire dalla Grecia e di fare un viaggio in Germania alla ricerca del suo passato; lรฌ scoprirร gli ideali per cui vale la pena lottare e le cose importanti della vita. Sarร un viaggio doloroso ma appagante dentro sรฉ stessa; al suo arrivo il passato la travolgerร e la sconvolgerร ma รจ forte e, grazie all’amore che ha intriso la sua infanzia, alla curiositร e alla ingenuitร dei suoi vent’anni, riuscirร ad integrarsi e a superare le avversitร . Il suo motto รจ:
L’importante รจ che non spegniate le vostre luci, anche se il mondo intorno a voi รจ buio.
Praticamente un inno alla vita che va sempre vissuta fino in fondo, apprezzandone la luce e accettando e superando il buio. Ithaka รจ sempre alla ricerca del giusto, della luna e delle rose bianche, una costante della sua vita. Cosรฌ come la costante รจ la poesia che traspira e prende possesso delle pagine. Il viaggio รจ dedicato al padre, Frederick, un uomo con l’animo di un poeta immortale ma con il cuore di un bambino. Un uomo straordinario che ha fatto della poesia il mezzo di evasione dal mondo che non va inteso come fuga dalla realtร , ma come un modo di andare oltre ciรฒ che รจ evidente, ciรฒ che si vede con gli occhi.
Le sue poesie mi hanno commosso per l’intensitร dei sentimenti che sprigionano, per l’amore che รจ racchiuso all’interno e che grazie alle parole si sprigiona; ma anche per l’affinitร con mio padre che รจ stato poeta nellโanimo e nei pensieri. Ithaka incontrerร tante persone durante questo viaggio, tanti amici che la aiuteranno nella sua ricerca, che apriranno i suoi orizzonti e le insegneranno che per avere il mondo che vogliamo occorre darsi da fare, scendere in campo e combattere, senza farsi abbattere. E capirร che, se si vuole davvero una vita meritevole di essere vissuta, bisogna riuscire a trovare qualcosa per cui sei disposto a vivere ma, soprattutto, a perderla la vita. Ithaka ha sempre respirato amore in famiglia e nella sua vita ma si troverร a sperimentare l’odio e la distruzione della guerra. Sarร perรฒ molto fortunata perchรฉ anche lei troverร il suo punto di riferimento, il suo sole. Qualcuno infatti le dirร che:
Ognuno a questo mondo ha due soli che gli nutrono lo sguardo: uno lo ammira lassรน in cielo e lโaltro lo cerca sulla Terra.
Quello che colpisce nel romanzo รจ lโentusiasmo di questa giovane scrittrice e la poesia che sprigiona dal suo libro; il prologo รจ meraviglioso, cosรฌ come la poesia “incomprensibile” che la ragazza riuscirร a capire, non solo leggendola piรน volte, come ho fatto io, ma immergendosi nelle parole e guardando oltre.
“La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneitร affinchรฉ la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell’oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare.” (dall’Introduzione di Daniela Palumbo).
RECENSIONE
Che la marcia che vi aspetta sia la marcia della vita, e non della morte. Questo vorrei dirvi.
Che la memoria della storia sia uno strumento importantissimo per non cadere negli errori di cui รจ stata testimone รจ risaputo.
Se tra gli strumenti di questa memoria ci sono le parole scritte di chi ha vissuto sulla propria pelle orrori come quelli subiti durante il regime nazi-fascista, รจ doveroso farne tesoro e condividerle.
Cosรฌ come non รจ stato facile per l’autrice iniziare a raccontare nelle scuole questa parte dolorosa del suo passato, nello stesso modo non รจ semplice esserne partecipe attraverso la lettura.
La narrazione non รจ mai cruda nonostante il contenuto, ma si percepisce comunque forte la sofferenza che hanno provato le persone coinvolte negli eventi descritti.
Liliana Segre in questo libro racconta in modo breve ma incisivo la terribile esperienza di tredicenne deportata ad Auschwitz.
Ero sola. A tredici anni entrai da sola nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau. I ragazzi mi chiedono spesso: ยซMa come hai fatto, Liliana? Come ha fatto quella bambina, da sola, lรฌ dentro?ยป.
Viene da chiederselo leggendo queste pagine: come ha fatto lei e tutti coloro che sono sopravvissuti?
Ma questa รจ solo la prima di una serie di domande che la stessa narratrice si รจ trovata a porsi piรน volte nel corso della propria vita.
Mi sono ritrovata piรน di una volta nella mia vita a chiedermi con angoscia, con stupore: ยซPerchรฉ?ยป. Senza mai aver avuto risposta.
Non eravamo piรน italiani? Patrioti? Cittadini?
Perchรฉ il dolore della persecuzione, dellโisolamento, dellโindifferenza comincia molto prima dellโinternamento.
Con lโemanazione delle leggi razziali gli ebrei italiani perdono i diritti civili.
Ed รจ il racconto di questa discesa verso l’annientamento che tocca e commuove da subito, visto attraverso gli occhi di una bambina che improvvisamente non puรฒ piรน frequentare la scuola, si ritrova isolata e abbandonata dagli amici e dai conoscenti, tocca il disprezzo durante le perquisizioni, conosce la paura durante la fuga e sperimenta la prigionia.
Perchรฉ molte sono le emozioni di questa ragazzina che si riesce a toccare sulla propria pelle e che bruciano al contatto, diventando marchio, come quello inflitto agli internati nei campi di sterminio.
Il senso di colpa, lo smarrimento, la paura, la pena, la sofferenza fisica ed emotiva, lโostinato attaccamento alla vita, lo stupore.
Negli occhi dei quattro soldati russi cโรจ tutto lo stupore per il male altrui, cosรฌ ce ne parla Primo Levi. Unico, eccezionale, Levi, nel raccontarci il senso di smarrimento di chi รจ innocente di fronte al Male.
Lo stupore รจ forse il sentimento piรน paradossale che evoca il racconto, perchรจ viene da chiedersi come sia stato possibile una cosรฌ totale e collettiva perdita di umanitร nei confronti di altri esseri umani.
Nonostante ciรฒ in ogni parola dellโautrice si respira una consapevolezza dolorosa ma mai contaminata dallโodio.
Nonostante le sofferenze vissute, come racconta lei stessa, Liliana Segre non ha mai ceduto a quella oscuritร che la ha avvolta in quei terribili anni.
Non una volta fa trasparire dal suo racconto rabbia o desiderio di vendetta.
La sua testimonianza consapevole e onesta รจ un lascito ai giovan,i perchรฉ facciano dei suoi ricordi mattoni su cui costruire ponti di pace e di libertร .
Sono una persona che non dimentica, ma libera dallo spirito di vendetta: la mia libertร sta nel sentirmi una donna di pace.
Una testimonianza come questa non lascia indifferenti.
Il messaggio piรน potente e piรน importante che lasciano le sue parole รจ quello che riguarda lโindifferenza.
Liliana Segre ha ragione quando dice che รจ anche peggio della violenza.
Perchรฉ ne diviene sua complice.
La stessa che ha consentito che in quegli anni milioni di persone venissero prima perseguitate e poi sterminate.
Lโindifferenza che ancora oggi nonostante tutto serpeggia e strisciante si insinua nelle coscienze di chi non รจ capace di raccogliere la bellezza di chi รจ diverso da noi ma nello stesso tempo uguale.
Un libro per ragazzi che puรฒ tranquillamente essere letto anche dagli adulti perchรฉ siano essi per primi a farne strumento della memoria, da condividere e tramandare come un testimone ai giovani.
Quei giovani che la senatrice Segre considera tutti suoi nipoti e per i quali รจ diventata, nonostante il dolore del ricordo, una fiamma perpetua a illuminare chi non cโera, chi non se ne preoccupa, chi ancora non crede.
<< Sconfessate la menzogna. Diventate candele della memoria.>>
Proviamo a essere scintilla per queste candele, anche leggendo e diffondendo libri come questo.
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Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May รจ obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrร mai piรน rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio piรน assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sรฉ le colpe del defunto, la cui anima sarร cosรฌ libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina รจ in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, perรฒ, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderร giustizia all’unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei รจ in grado dโintervenire. Perchรฉ essere invisibile puรฒ aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempreโฆ
RECENSIONE
Parto da quello che dovrebbe essere il mio giudizio finale: รจ davvero difficile sintetizzare ciรฒ che mi ha trasmesso questa storia e quanto io abbia amato questo romanzo. May ha rubato un pezzo di pane. Ha rubato per fame, per sopravvivenza. Eppure degli uomini la giudicano una ladra, la reputano colpevole di un crimine terribile, e May viene condannata ad essere una mangiapeccati: con una S tatuata sulla lingua ed un collare attaccato al collo, la povera ragazza dovrร consumare determinati cibi ogni volta che qualcuno sta per morire. Tramite la confessione del morente lei dirร quali cibi devono essere preparati (ad ogni cibo corrisponde un peccato), per poi consumarli ed accollarsi i peccati del morente. E cosรฌ i defunti possono riposare in pace.
Proviamo ad immaginare il dramma di una ragazza che perde tutto, che sa di essere condannata a qualcosa di terribile, che SA che non potrร piรน avere una vita normale: nessuna famiglia, emarginazione sociale, condannata al silenzio per l’eternitร . ร May a raccontarci in prima persona il suo tormento, a raccontarci il disgusto per tutto ciรฒ che รจ costretta a ingerire.
” L’invisibile รจ ora visibile. L’inudibile รจ ora udibile. I peccati della tua carne diventano i peccati della mia, cosicchรฉ io li possa portare nella tomba in silenzio. Parla.”
” Stinco d’agnello, aringa sottaceto, uova di piccione” snocciola la mangiapeccati.
Nel corso della storia siamo spettatori della grande sofferenza di May che assiste la mangiapeccati piรน anziana, fino a quando un giorno non si trova ad ascoltare le confessioni di una dama di compagnia della regina: sulla sua bara viene fatto mettere un cuore di cervo. Cuore di cervo: omicidio, infanticidio…. Ma la donna non ha mai confessato questo crimine. Qui inizia il percorso di May verso una vita diversa: il desiderio della veritร la porta verso un viaggio tortuoso dal quale non si torna piรน indietro.
” Le mie labbra mimano le parole: Oh, Ruth! Il mio respiro si stempera in un pianto dirotto, per le sofferenze che ha subito lei, per il dolore che provo io, e per la solitudine che mi schiaccia il petto non meno delle pietre che l’hanno uccisa”.
La narrazione in prima persona rende la storia ancora piรน cruda e vera: il lettore sente il dolore di May, il bigottismo della societร dell’epoca, il maschilismo e la crudeltรก di uomini che decidono il destino delle donne. Ma May รจ il simbolo di tutte quelle donne che si ribellano ad un destino imposto e combattono per la propria dignitร .
” Mi raggomitolo sotto un vecchio tappeto procuratomi da Bessie la Mangiapeccati, assieme a Topo il gatto. Il collare รจ nella scatola accanto a questo mio giaciglio. E ora che mi addormento sono di nuovo May. May e basta.”
Merita solo elogi Megan Campisi che ha saputo realizzare un’opera eccezionale: con la sua scrittura evocativa mi ha trasportata in un altro mondo, e mi ha fatto capire che nessun destino รจ mai scritto fino in fondo.
Consigliato a tutti, soprattutto a coloro che hanno ancora la forza di ribellarsi e di combattere. Una piccola curiositร : pare che l’autrice si sia ispirata ad una figura realmente esistita in alcune culture, la mangiapeccati, allontanata da tutti ma allo stesso essenziale per i propri servigi.
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Lui, una celebrity le cui sregolatezze tengono banco sui giornali scandalistici. Lei, una chirurga ortopedica di origini somale. Un paese fantasma, una storia improbabile e intensa, un atto di generositร che non passa impunito.
Quando riceve una richiesta di intervento in un paese fantasma dell’Alto Piemonte, l’ultima cosa che Jamilah si aspetterebbe di trovare รจ una celebrity con una gamba incastrata tra le assi di un pavimento cadente. E invece l’uomo in difficoltร รจ proprio Marco Santacroce, il figlio ormai trentottenne della star del rock Vittorio Santacroce. Il celebre cantante รจ morto dieci anni prima, ma le sregolatezze del figlio tengono ancora banco sui giornali scandalistici. Jamilah รจ una chirurga ortopedica, lontanissima dal mondo dello spettacolo e da qualsiasi frivolezza. Italiana di origini somale, ha lavorato nei paesi piรน poveri del mondo e solo da poco รจ tornata a vivere nel suo paesello di montagna, tra gli amici del liceo e tra la diffidenza di chi fatica a fidarsi di una dottoressa nera. Lei e Marco non hanno nulla in comune, almeno all’apparenza. Certo, lui รจ bello, ed รจ anche diverso da come lo dipingono i siti di gossip. ร un po’ piรน vero e disperato dell’immagine che rimanda il web. Jamilah dovrร provare sulla sua pelle che cosa significhi finire alla gogna mediatica per capirlo davvero. E Marco dovrร cercare di allontanarsi dal passato per cominciare a vivere.
RECENSIONE
Una delle ragioni principali per cui non perdo unโuscita di Miss Black รจ la consapevolezza di leggere una storia che in qualche modo mi stupirร , lasciando una traccia da seguire e che diviene nella maggior parte dei suoi libri un piccolo tatuaggio interiore, indelebile. Stavolta la Signora Black le tracce le ha trasformate in impronte, lasciate sulla neve dellโalto Piemonte, in Italia. Ed eccola la vera novitร , una storia totalmente ambientata nel nostro bel paese. Un contesto originale, del resto non potrebbe essere diverso se si tratta di lei, ovvero un piccolo paese di montagna vicino alle Alpi, dove il tempo sembra essersi fermato:
Merano di Sopra, da non confondersi con la Merano in Alto Adige, era uno dei paesi fantasma che si erano spopolati nel corso degli ultimi trentโanni e che, ormai deserti, erano stati reclamati dalla natura e dalle intemperie.
Un luogo atipico, che diviene quasi un non-luogo, esso stesso protagonista del racconto: la montagna, imponente, scura capace di nascondere, isolare, proteggere e perfino rischiare di uccidere.
Merano di Sopra era un borgo medievale, in questo Leila aveva ragione, ma che non fosse abbandonato da centinaia di anni era testimoniato dalle finestre in PVC, dai gradini dritti e simmetrici delle scale che portavano ai primi piani, dai cavi elettrici, da qualche manifesto sbiadito e da mille altri dettagli.
Un paese in bianco e nero anche nella realtร , non solo in foto.
In questo contesto senza tempo e identitร si incontrano i due protagonisti molto ben caratterizzati invece, quasi a rimarcare il contrasto tra attori e palcoscenico: una celebrity piรน famosa per le sue dissolutezze che per il talento nonchรฉ figlio dโarte e un medico chirurgo di origini somale, dallโindole altruista e un intenso spirito umanitario.
Una coppia improbabile, dinamica che Miss Black ama offrire nei suoi libri, le cui pagine sono spesso tracciate da una moltitudine di tonalitร , nascoste ad arte dietro un pesante strato di ingannevole apparenza in cui personaggi, situazioni, contorni sociali non sono mai quello che sembrano.
Anche perchรฉ poi quello che davvero Marco aveva in comune con il paese fantasma era unโaltra cosa: entrambi erano a pezzi da molti anni. In Merano era evidente a prima vista, in Marco no, tutto qua.
Marco รจ un mix letale di sensualitร , ironia con una vena dissacrante e disperata che lo rende irresistibile proprio perchรฉ simpatico e difettoso allo stesso tempo, e profondamente umano, abituato ad indossare maschere scintillanti, utili a mantenere la sua studiata immagine pubblica.
Marco guardรฒ verso di lei con tutta la gratitudine possibile. Era sui trentacinque, nera. Nera nel senso di origini africane, anche se il suo italiano era impeccabile. Gran ben viso, capelli molto corti e riccioli. Indossava un una divisa verde ospedaliera.
Ma un improvviso incidente, lโincontro con un medico dagli occhi scuri e rassicurantie una notte di sesso da perdere la testa cambia il corso della sua vita. Scoprire come รจ una gioia che lascio al lettore avvertendo che non leggere questo libro sarebbe un vero peccato, non solo perchรฉ nella trama si trovano i temi cari a questa autrice imprevedibile e dal talento inarrestabile, come leingiustizie, la differenza di genere, la discriminazionesociale, lโimmigrazione ma soprattutto per come tratta un argomento che solo chi conosce puรฒ ben descrivere: il senso di non appartenenza.
Un sentimento che accomuna molte persone, forse piรน di quanto si creda, e che impedisce di sentirsi inclusi ad un posto, un luogo, una comunitร ,fino a che a predominare รจ la viva percezione che il nostro valore e le differenze che ci rendono unici non siano accettate o tollerate evitando cosรฌ di connetterci agli altri. Una sensazione che richiama anche allโambientazione scelta, la montagna, posta al confine, uno spazio di transito, di attraversamento spogliato della sua identitร , una dimensione in cui si riconosce come non appartenenti.
Perchรฉ Jamilah era cresciuta in Italia con due genitori italiani, parlando italiano, mangiando cibo italiano e frequentando una scuola cattolica, ma si era sempre sentita straniera.
Non parlava somalo, non parlava arabo, quindi era italiana. In Italia, invece, era straniera. La gente le chiedeva da dove venisse e se lei rispondeva โalto Piemonteโ.
Questa storia coinvolge, nulla da fare, perchรฉ i temi al suo interno sono seri, interessanti e profondamente realistici. E non parlo solo dei temi come la diversitร e il pregiudizio che dilaga trasformandosi in stupiditร umana ma anche di come sia facile sentirsi fragili, inadeguati, insicuri difronte alla nascita di un sentimento che spiazza fino a perdere il controllo, sconnettendoci da noi stessi, e che pare non corrisposto.
Chi ne รจ stato immune? Miss Black convince sempre e stavolta lo fa con la sua voglia di mettersi in gioco ambientando questa storia in un piccolo e anonimo paesino di montagna, come se il contesto fosse tanto potente da mettere i due protagonisti difronte ad uno specchio. Vi levo tutto, sicurezza personale, agiatezze da star, adesso voglio vedere come ve la cavateโฆUna bella prova non cโรจ che dire, un terreno di gioco neutrale che sfida i due protagonisti a oltrepassare le proprie comfort zone, rendendo questo libro appassionato e appassionante.
Da quando riusciva a ricordare, Marco aveva sempre avuto una melodia di sottofondo, una sorta di colonna sonora permanente, a volte ben definita, a volte confusa.
Mia Martini, Loredana Bertรจ, Samuele Bersani sono solo alcuni dei cantanti italiani che fanno da colonna sonora a questa ostoria, resa particolarmente originale dal personaggio di Marco e dalla suo dono di essere costantemente connesso con la musica, che lo accompagna nella sua testa scegliendo brani in base alle situazioni che sta vivendo, permettendogli di percepire piรน intensamente certi momenti. Sesso incluso, ah!
Marco aveva un modo tutto suo di muoversi durante il sesso, un modo che Jamilah non aveva mai sperimentato prima. Era come se seguisse un ritmo personale, pieno di armonia, ma imprevedibile.
Questo libro si distingue da quanto fino ad oggi pubblicato da Miss Black per svariati motivi, tra cui, oltre a quelli appena argomentati, la scelta di pubblicare in esclusiva la versione digitale su una nuova piattaforma, Kobo, e lo stile della cover piรน romantico e colorato dei suoi standard. Infine la scelta del titolo, โLa notte si porta via tuttoโ, che potrebbe quasi essere assimilato ad una canzone, a conferma di come la musica pervada inesorabilmente questa storia, senza dimenticare il diretto richiamo che questa frase fa emergere dalle pagine: il bisogno vitale di pace per essere sospesi dalle preoccupazioni, ansie, paure. Una necessitร , a dire il vero, per molti di noi.
Dopo il sesso Jamilah cadeva in un sonno profondo e senza sogni. La notte si portava via tutto e lei aveva qualche momento di pace.
Mi manca la montagna, ahimรจ non ci vado da anni, e andarci con Miss Black รจ uno spasso. Fidatevi.
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Cuore tempestoso di mamma. Un libro per ricucire l’amore.
Dall’editore: l’amore di una mamma per il suo piccolo รจ inesauribile. Lei come nessun altro, sa proteggere, confrontarsi, e rassicurare.
RECENSIONE
Stamattina la mia mamma ha urlato cosรฌ forte, che mi ha mandato in mille pezzi.
Quasi a poter sentire il rumore come di un vaso che si rompe, lโincipit di questa storia evoca da subito una sensazione familiare e potente, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo provato.
La prima volta che ho letto questo libricino mi sono commossa perchรฉ di nuovo una lettura, anche se per lโinfanzia, mi ha riconfermato quanto sia grande la potenza delle parole.
Poche, semplici, efficaci e se accompagnate dalle giuste immagini anche dโimpatto.
Perchรฉ anche se questo รจ un libro piccolo nelle dimensioni, breve nel numero di pagine, molto semplice nel linguaggio e nelle illustrazioni รจ un testo che custodisce in sรฉ e fa uscire in modo dolce ma dirompente un grande messaggio.
Quanti di noi da piccoli si sono sentiti rotti, frantumati di fronte ad un severo rimprovero della nostra mamma?
Il titolo evoca proprio un episodio di questo tipo, un urlo della mamma pinguino nei confronti del suo piccolo talmente forte da romperlo in mille pezzi.
Perchรฉ รจ cosรฌ che ci si sente quando qualcuno che amiamo si arrabbia con noi: quando siamo bambini รจ la mamma la figura che incarna lโamore assoluto ed รจ la paura di aver perso questo amore che ci fa sentire disgregati.
Ma credo si possa ricondurre una sensazione simile anche al vissuto adulto: un modo di dire recita infatti โmi sento a pezziโ per indicare uno stato dโanimo di dolore o sofferenza emotiva per esempio.
Quando finisce un amore, unโamicizia o un qualsiasi legame affettivo รจ compromesso la sensazione รจ un poโ quella di non sentirsi piรน interi, di avere pezzi mancanti.
Una sensazione che ho provato e che riconosco sempre ogni volta che leggo questo libro.
Come figlia ricordo la sensazione di paura e vulnerabilitร nel pensare che l’amore materno possa venir meno dopo un rimprovero acceso.
Come mamma riconosco il senso di colpa che puรฒ nascere in un genitore quando per motivi disparati, puรฒ capitare di perdere il controllo: motivazioni che possono dipendere non solo dalla condotta della prole, ma dal nervosismo, dalla stanchezza, o da altre mille ragioni.
Nella sua dolce semplicitร il libro racconta come superare questo senso di colpa e trovare il coraggio di chiedere scusa, di cercare di riparare ad una reazione eccessiva.
Ci sono infatti dei tipi di amore che cosรฌ come ci hanno spezzettato sono anche in grado di ricomporci.
Il simbolismo espresso in questo albo illustrato racconta proprio questo, come lโamore materno sia in grado di rimettere insieme i pezzi rotti del proprio figlio.
Nel caso specifico di ricucire letteralmente i pezzi del povero cucciolo di pinguino sparpagliati per il mondo
La costanza, lโaffetto e la capacitร della mamma di chiedere scusa permetteranno di ricomporre il piccolo pinguino e ritrovare la sicurezza e la serenitร che si provano nel sapere di essere amati sempre, anche quando sbagliamo.
Perchรฉ tutti sbagliamo, anche gli adulti nel difficile compito di crescere i propri figli, ed รจ lโamore incondizionato che consente di riparare a questi errori.
Un libro ormai entrato a pieno titolo tra i classici della letteratura per lโinfanzia che nella sua tenerezza รจ capace di rapire grandi e piccoli.
I primi per la potenza del messaggio e i secondi per la dolcezza che traspare dal testo e dalle illustrazioni simpatiche e accattivanti.
Un libro che mostra come si possa ricucire sempre l’amore, se ci sono la volontร , la capacitร di andare oltre alle emozioni del momento, se si รจ in grado di mettersi in discussione, di chiedere scusa, di accettare la nostra umanitร imperfetta.
Ho commesso uno sbaglio: sono entrata in questo casinรณ per cercare la veritร sul mio passato, e mi sono lasciata sedurre dal suo sguardo. Dorian Von Bodman รจ tutto ciรฒ che odio. ร ricco, arrogante, cinico e spietato. ร pericoloso. Ed รจ un ottimo giocatore di Poker, proprio come me. Il mio nome รจ Ariadne Duisenberg e ho appena stretto un patto con il diavolo. Ho dedicato la mia vita al gioco dโazzardo, ho studiato per diventare una campionessa, in cambio della veritร sulla mia famiglia. Sono qui per prendere ciรฒ che mi spetta, ma non ho messo in conto la presenza del mio rivale. Sconfiggerlo sembra impossibile e io non sono abituata a perdere. Farรฒ di tutto per raggiungere il mio obiettivo e Dorian non riuscirร a fermarmi. Ho solo un punto debole e lui lo ha scoperto: ho anch’io un cuore che batte, ma non sarร mai suo. Dovesse congelare lโinferno.
RECENSIONE
Ariadne Druisenberg รจ una ragazza di buona famiglia, condizionata fortemente da un evento traumatico vissuto da piccola che l’ha portata a diventare una giocatrice d’azzardo: non lo fa per soldi, nรจ per il brivido del gioco, lo fa perchรฉ รจ sulle tracce di qualcuno, ed รจ l’unico modo di scoprire la veritร sulla sua famiglia. Nel corso della storia vediamo la caparbietร di questa ragazza che entra in un club segreto, che studia il calcolo delle probabilitร , tutto pur di vincere e di arrivare a capire chi รจ il Diavolo, questo misterioso personaggio incontrato da bambina che le lasciรฒ una carta da gioco con un jolly nero.
“Un regalo per te. Gioca bene le tue carte. Se ne farai parola con qualcuno, tornerรฒ per ucciderti”.
Avere la vita condizionata da un evento tanto shockante porta Ariadne a diventare una vera e propria campionessa di gioco d’azzardo, sulle tracce del Diavolo: cosa cercava in casa sua, e perchรฉ ha ucciso una guardia del corpo di suo padre? La storia รจ intrigante, il ritmo usato da Paola Chiozza รจ incalzante: il lettore sente quell’adrenalina e quella tachicardia come se fosse egli stesso un giocatore, e vuole sempre di piu. Il lettore รจ il giocatore che non si ferma mai, in questo caso perchรฉ vuole la veritร , vuole capire chi รจ il Diavolo e cosa vuole da Ariadne.ย Vediamo come il gioco diventi per Ariadne un’ossessione, un qualcosa che le preclude una normale vita sociale: non รจ una ragazza spensierata, ha solo un’amica e non ha un ragazzo. Le cose cambiano quando conosce un suo sfidante ad un torneo, Dorian, uomo enigmatico e campione imbattibile. Molto interessante la tematica affrontata da Paola Chiozza sul gioco d’azzardo, combinata all’erotismo e alla grande chimica che unisce Ariadne e Dorian: da lettrice mi sono sentita quasi come se fossi lรฌ, avviluppata in sentimenti di una folle attrazione per un uomo, sentimenti ai quali sai di non poterti sottrarre.
“La sua essenza mi entrรฒ dentro, toccรฒ ogni cosa, anche le stanze piรน buie della mia dimora. Mi eccitava, Dio, mi eccitava da morire. Era odioso, e mi attirava. Era tutto e il contrario di tutto”.
Patto con il Diavolo รจ una storia di dipendenza, di adrenalina ed erotismo, รจ la storia di una ragazza che si ritrova dentro un circuito piรน grande di lei, ma non per questo รจ vittima, anzi…Ariadne รจ una giovane donna che ha saputo reagire ai duri colpi della vita, e vuole di piรน, vuole la veritร .
“Questo รจ il luogo in cui ci porta il gioco d’azzardo, Arianna. Quando sei giovane pensi che il poker sia un elisir di lunga vita, ma il tuo cervello prima o poi perde colpi. E tu vuoi ancora vincere, vuoi tornare a essere la migliore, vuoi sbancare i casinรฒ come un tempo. ร un’ossessione, una droga, una dipendenza. Non te ne liberi piรน”.
Possiamo perdonare. Dimenticare, no. Quello, mai.ย Rya torna al proprio passato e guarda al futuro con occhi diversi. In lei si mescolano dubbi e incertezze: gli equilibri di potere in Idrethia sono cambiati e nessuno puรฒ piรน garantirle protezione.ย La principessa di Temarinย deve sopravvivere e lottare ancora per difendere se stessa e la propria dignitร .ย Lโamore รจ una scelta, non un sentimento; lโamore non rende liberi, ma appaga desideri altrui a cui lei non puรฒ sottrarsi, se lo scopo รจ il ritorno a corte.ย Il prezzo da pagare, perรฒ, รจ altoย quando si soffocano le vere emozioni. Il ritorno dellโuomo che Rya ama le sconvolgerร la vita, giร difficile, e farร riaffiorare difficoltร prima sopite, sensazioni di un viaggio lontano, mai sbiadite, che con violenza tornano allo scoperto. Il terzo romanzo della Rya Series, dove veritร inaspettate si mescolano a intrighi e vendette, e la sinceritร di ognuno รจ messa in discussione. Di chi puoi fidarti quando in gioco cโรจ la tua stessa vita? Per quanto tempo si puรฒ vivere nella menzogna?
RECENSIONE
DECEPTION, libro 3
Roxile, la mia bambina, la figlia che non avevo partorito ma che ugualmente mi apparteneva, neanche fosse stata parte di me per nove mesi. Mi ero prodigata in tante promesse. Ora avevano perso valore. Ero una vedova. Nemi e Niken avevano ucciso mio marito. Le mie mani tornavano vuote.
Quando l’incubo finisce, e la pace sembra piรน vicina, il destino si accanisce e Rya si ritrova a dover ricominciare tutto da capo. Stavolta non รจ piรน sola, con lei Roxile la bambina che ormai รจ divenuta sua figlia e unico motivo di continuare a resistere. E Nemi? Ancora non c’รจ, ancora Rya deve camminare senza di lui. In questo terzo volume la protagonista di questa serie meravigliosa deve fare i conti con veritร difficili, rivelazioni amare. Il suo ritorno alla vita di palazzo sarร costellato di ostacoli, tasselli che iniziano a definire un quadro molto diverso da quanto si fosse immaginata. Il percorso di crescita che l’ha trasformata, indurita l’aiuterร a sopravvivere anche stavolta, adesso che deve fronteggiare la sua famiglia, i suoi affetti piรน cari, la sorella Alsisia, il cognato Strevj.
Me ne andai cosรฌ comโero arrivata: in silenzio. Destinazione, una dimora denominata Il Roseto e le Querce.
In questa terza parte, Rya dovrร scontrarsi con manovre politiche, complotti e cospirazioni della sua famiglia, ossessionata dall’ottenere sempre piรน. Congiure e intrighi che descrivono perfettamente le piรน bieche dรฌnamiche umane in cui ipocrisia, opportunismo e ambizione governano le vite, decidono i destini. Niente ha valore se non il raggiungimento dei proprio scopi.
Ero la pedina inutile, quella che era stata fatta avanzare, era caduta ed era stata mangiata. Ero una mossa sulla scacchiera da dimenticare alla svelta.
Eppure รจ qui, nei fasti dei palazzi, che l’umanitร scende piรน in basso, fino ad oltrepassare lo squallore del bordello, dove sprazzi di caritร e altruismo si erano palesati come acqua nel deserto offrendo a Rya un calore umano insperato. Da qui, l’amara consapevolezza che sotto la lucente patina dorata del suo amato regno si nasconde il peggiore dei marciumi.
Vivevo ai margini, sepolta tra la pioggia, i campi fangosi e la neve, dimenticata da tutti, mentre il mondoโil mio mondo!โandava avanti senza di me. Ugualmente, non demordevo. Potevo sempre sperare di sopravvivere al meglio.
La lotta per la sopravvivenza prevarica sulla disperazione, in questo Rya conferma la sua abilitร ovvero quella di usare l’astuzia per risalire, scegliendo l’unico modo per salvarsi. Come starร al lettore scoprirlo, aprendo le porte ad uno dei temi cardini di questo volume, ovvero l’amore camuffato, ciรฒ che sembra che in realtร non รจ. Un argomento che Barbara Bolzan tratta con consapevolezza e profondo realismo, ovvero la violenza all’interno delle mura domestiche.
Perchรฉ, per quanto folle possa sembrare, avevo una certezza: mio marito mi amava. Mi aveva amato, per lo meno. Non mi avrebbe mai fatto davvero del male.
A mio avviso, questo รจ uno dei passaggi tra i piรน intensi del libro: รจ in questo pensiero di Rya che risiede l’inganno, da qui il titolo del libro. La debole speranza di sbagliarsi, di avere difronte qualcuno di diverso, incapace di fare del male.
L’insidia nascosta tra le promesse di chi professa di amare e che invece cede al male. Non รจ nella sopportazione che vi รจ amore, non รจ nell’attesa di riavere indietro una persona che si crede diversa. L’autrice offre con estrema capacitร critica una riflessione davvero importante sul netto confine che c’รจ tra l’amore e la violenza.
ยซChi sei, Rya?ยป continuรฒ. ยซSei lโamorevole sposina, la dolce bimba indifesa che ho tenuto tra le braccia, la serpe che ha vissuto al mio fiancoโฆ Chi sei, sotto le mille maschere che ogni giorno indossi?ยป
โDeceptionโ รจ un inno alle donne, alla loro forza, alla capacitร di rialzarsi sempre e salvarsi da sole. Una principessa spezzata che prosegue il suo cammino da donna forte, consapevole ormai delle sue risorse e del suo vero amore, Nemi, colui che le รจ sempre stato vicino anche quando distante ma con cui non รจ ai facile capirsi.
Lui, che mi aveva salvata dalle acque del fiume, che mi aveva condotta a Mejixana, che mi aveva detto: Finchรฉ sarรฒ al vostro fianco, non avrete nulla da temere. Lui, che non aveva mai fatto niente per danneggiarmi.
Ogni sofferenza subita รจ funzionale a vedere oltre lโapparenza. Se รจ vero che Rya รจ stata forgiata dallโesperienza del bordello รจ ritornando alla vita di corte che la sua evoluzione tocca lโapice: lei osserva, percepisce sguardi che altri non potrebbero capire, perchรฉ il suo vissuto le ha acuito i sensi, e adesso che ha qualcosa in piรน da perdere sarร sempre meno disposta a ad adattarsi per lottare per chi ama fino a prendere distanza dalla sua famiglia.
Il libro chiude con un colpo di scena che conferma la bravura dellโautrice a tenere il lettore incollato alle pagine e a temere la conclusione di un viaggio indimenticabile.
AWAKEN Libro 4
โRisveglioโ, capitolo finale dove la resa dei conti sembra sempre piรน vicina. Un cammino durato cinque anni, che si avvia verso la sua conclusione riportando il lettore tra i boschi, nella foresta dove tutto รจ cominciato.
Camminavo e non mi voltavo indietro. Mi stavo lasciando alle spalle la lordura mascherata di magnificenza per appartenere alla quale i Niva avevano barattato perfino se stessi. Il mio silenzio era lโaddio definitivo al Paese che, non avendomi incoronata regina, si era sentito in diritto di prendere di me tutto il resto.
Rya ha deciso di lasciare la vita di corte dove tutto รจ diverso da come appare, decisa a trovare un luogo da chiamare casa. Un ritorno che la vede finalmente insieme a Nemi con loro la piccola Roxile, lontani da Idrethia dove regna la menzogna e l’ambizione piรน sfrenata. Ma questa non รจ una favola, per cui la storia non puรฒ concludersi prima che tutte le veritร siano state rivelate.
Guardai gli scuri che Nemi aveva chiuso per me. Avevo creduto che raccontargli la veritร mi avrebbe sgravato dal peso che mi opprimeva. Non succedeva. Il senso di colpa era sempre lรฌ, appollaiato sulle mie spalle come una poiana. E, come una poiana, aveva artigli che mi dilaniavano.
Sensi di colpa cosรฌ radicati nel profondo da non riuscire a estirparli e che non permettono a Rya di vivere appieno un rapporto di coppia che appare come un edificio che rischia dalle basi crivellate di segreti ancora da confessare e che rischiano di farlo crollare. Roxyle รจ il loro unico punto dรฌ Unione, un amore incondizionato che permette a entrambi dรฌ colmare le distanze emotive che li tengono separati, perchรฉ รจ con loro due che Rya รจ davvero sรฉ stessa, senza machere da indossare.
ยซQuanta forza ci vuole per confessare il proprio amore a qualcuno? Credetemi: piรน di quanta ne occorra per uccidere un uomo.ยป
Rya e Nemi, semplicemente una donna e un uomo che la vita ha messo a dura prova distruggendo le loro certezze e convizioni. Entrambi sono cambiati, reduci da un percorso a tratti disumano che li ha avvicinati e allo stesso tempo allontanati, e che adesso rischia di inghiottirli in una voragine di segreti pesanti come fardelli. Due sopravvissuti ad una guerra di menzogne causata dai loro affetti piรน cari, Alsisia e Alher, i rispettivi punti deboli nonchรฉ centri nevralgici di un amore fraterno tanto tossico quanto simile, in grado di avvicinarli con una comprensione reciproca commuovente. Un messaggio che ricorda quanto spesso la vita ci metta difronte al fatto che i legami piรน reali e salvifici non siano quelli di sangue:
Anche i fiori piรน belli possono essere velenosi anche la primavera puรฒ uccidere e quanto la purezza possa essere pericolosa.
Un libro che chiude una quadrilogia straordinaria, in cui colpi di scena, disastri terribili e rivelazioni sconvolgenti le daranno degna conclusione. Ogni indizio acquisirร sempre maggiore significato unendo i tasselli di un puzzle tanto complesso quanto bellissimo, e terminare la lettura offrirร la stessa emozione: unโopera che ha richiesto tempo e impegno ma che ad avere davanti riempirร il cuore di bellezza e soddisfazione, soprattutto per i risvolti umani appassionanti.
Se chiudo gli occhi, posso rivedere tutte le mie case. Temarin, dove sono nata e dove ho imparato lโarte della doppiezza. Mejixana, che ha segnato la linea di confine tra ciรฒ che ero e ciรฒ che mi apprestavo a diventare. Mama, dove sono morta e cresciuta โ esattamente in questโordine โ. Il Roseto e le Querce, dove mi sono fermata per riprendere fiato giusto il tempo per capire che volevo rinascere. La corte di Idrethia, dove ho confuso lโapparenza con la realtร . Juba, dove ho creduto di poter dimenticare il dolore che avevo ricevuto e causato. E oggi, questo nuovo rifugio. Viviamo il presente, ci concentriamo sulla quotidianitร . ร una nuova vita.
Grazia Barbara Bolzan per questo viaggio nel tempo e nello spazio, unโesperienza che segna e insegna, e che non dimenticherรฒ, perchรจ tutte noi donne dovremmo avere un po’ del coraggio di Rya, la sua forza, indipendenza e quel sano orgoglio di non abbassare mai la testa e guardare sempre avanti con la consapevolezza di chi, in un modo o nellโaltro, ce la farร . E anche se a volte le sue scelte non sono da prendere ad esempio, forse รจ proprio questo che la rende unica, umana. In fondo Rya รจ una ribelle, lโantitesi dellโeroina, colei che sbaglia ma che alla fine trova la strada per tornare a casa.
Allโinizio di tutto, cโรจ un uomo. Cโรจ sempre un uomo: Nemi.ย Lui che รจ ilย capo di un villaggioย in lotta contro lโimpero, lui che la salva mentre รจ ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtร , cosรฌ diversa da quella a cui รจ abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata.ย Tra loro cโรจ una lotta in corso di muti rimproveriย e niente รจ davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane.
La storia di una ragazza che combatte perย diventare donnaย e conquistareย il diritto di poter amareย in un romanzo che vi terrร incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui lโautrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi.ย Benvenuti nel mondo d’Idrethia, benvenuti nel cuore di Rya.
RECENSIONE
INTRODUZIONE โRYA SERIESโ di Barbara Bolzan
Leggere quest’opera รจ stato un viaggio tra i piรน appassionanti e coinvolgenti fatti fino ad oggi. Una lettura che avevo pianificato accuratamente e che ho voluto intraprendere proprio durante il periodo festivo per avere a disposizione il tempo necessario a conoscere la storia di Rya, avvincente protagonista di questa omonima serie, composta da quattro libri, “Fracture” (frattura), “Sacrifice” (sacrificio), “Deception” (inganno) e “Awaken” (risveglio).
Quattro titoli evocativi di un complesso percorso di crescita personale vissuto come un lungo viaggio raccontato in prima persona dalla protagonista. Un cammino costellato di cadute e risalite, frastagliato da luci ed ombre con imprevedibili colpi di scena, appassionanti intrighi di Palazzo e una meravigliosa storia d’amore. Non solo, ad aggiungersi una trama originale, un’ambientazione unica, personaggi sfaccettati, tematiche significative ed uno stile di scrittura cosรฌ magnifico e ricetrcato da rendere l’autrice, Barbara Bolzan, una romanziera tra le piรน mirabili nel panorama contemporaneo italiano.
La narrazione dell’opera si sviluppa su due livelli temporali, passato e presente, offrendo un racconto appassionante che amplifica il coinvolgimento del lettore, trascinato dalle vicende descritte dalla protagonista e dalle sue riflessioni sul futuro.
Il linguaggio รจ raffinato e il lessico impeccabile. Le descrizioni sono dettagliate, trasportando chi legge all’interno della storia tra boschi e villaggi, paesaggi innevati e sordidi bordelli, percependo suoni e profumi in ogni scena. L’ambientazione รจ suggestiva, ovvero un MedioEvo “fantastico” reso originale dalla presenza di regni immaginari e dinastie inventate. Un’espediente fantasioso che resta sotto traccia nella lettura, visto che a prevalere รจ l’accurato realismo grazie al quale รจ descritto contesto dell’epoca, a partire dalla condizione della donna, la miseria dei bassifondi, i fasti dei palazzi, fino alle particolareggiate scene di guerra. Un quadro inappuntabile che denota una scrupolosa conoscenza storica, senza ombra di dubbio.
Per rendere merito a questโopera cosรฌ degna di nota ho diviso la recensione in due parti, accorpando i primi due capitoli, “Fracture” e “Sacrifice”, che raccontano le fasi iniziali dell’evoluzione di Rya che vivrร esperienze che la segneranno per sempre. A seguire poi gli ultimi due, โDeceptionโ e โAwakenโ che seguiranno domani.
FRACTURE, Libro 1
ยซEra come se stesse aspettando di essere trascinata via dalla corrente.ยป
Ad usare queste parole รจ Nemi, protagonista maschile che apre il primo libro di questa serie raccontando il ritrovamento di una giovane ragazza sull’argine di un fiume in piena, durante un acquazzone minaccioso. Un incontro che segnerร il destino di entrambi intrecciando dramma, suspense e una fitta aurea di mistero. Chi รจ questa ragazza? Cosa faceva lรฌ da sola? Perchรจ seppur vestita di stracci indossa al collo una collana tanto preziosa?
Rispondere a queste domande non sarร affatto semplice, perchรฉ gli intrecci da sciogliere sono moltissimi, unโintricata matassa in cui ogni filo si lega allโaltro in modo quasi inspiegabile. Occoreranno cinque anni per svelare veritร e menzogne nascoste dietro questo ritrovamento ma il viaggio varrร ogni pagina, credetemi. Non sarete soli, sarร Rya ad accompagnarvi durante il percorso e convicervi ad ascoltare la sua storia. Come? Ovvio, con la sua controversa natura, il suo innato fascino seduttivo capace di renderla divina protagonista di questo capolavoro.
Vivere o morire. Non aveva molta importanza, in quel momento.
Povera domestica sporca di fango o giovanissima sposa e promessa regina?
E’ nella lotta degli opposti che si trova l’essenza di quest’opera, l’eterno conflitto tra bene e male, luce e tenebra, vita e morte che non si alternano, bensรฌ agiscono simultaneamente, dando orgine all’armonia. Un equlibrio dove non c’รจ prevaricazione perchรฉ, come diceva il famoso filosofo greco Eraclito, il giorno non puรฒ esistere senza la notte, lโuno non puรฒ esistere senza lโaltro. Un gioco che crea il divenire, generando il cambiamento: “Nessun uomo entra due volte nello stesso fiume, perchรฉ il fiume non รจ mai lo stesso, ed egli non รจ lo stesso uomo”.
Una citazione che evoca la scena d’apertura di questo primo romanzo, in cui il fiume รจ teatro del primo incontro tra i due protagonisti, Rya e Nemi, quasi un preludio a introdurre il tema centrale di questa serie, ovvero il cambiamento, la trasformazione. La scelta del titolo “Fracture”, rappresenta un ulteriore indizio indicando nella rottura il primo passaggio del suo percorso. Improvvisamente catapultata lontana dalla sua vita, dai suoi affetti piรน cari, Rya รจ costretta ad affrontare un cambiamento radicale che le impone di lasciare indietro le sue certezze, il mondo a cui era stata avvezza. Un ambiente privilegiato, altamente condizionante dove sete di potere, sfrenata ambizione e unโaviditร irrefrenabile non si fermano davanti a nessun ostacolo pur di arrivare in cima, oltrepassando qualunque cosa. Rya si trova lontana dalla sua famiglia, il porto sicuro che l’ha educata e guidata: l’amata sorella Alsisia e l’ambizioso cognato Strevj:
Mia sorella. La mia meravigliosa sorella. Perfetta in tutto. Chiunque la incontrasse, se ne lasciava conquistare. Ispirava fiducia e cโera ben poco che non sapesse fare meglio di chiunque altro.
Un personaggio che inizialmente conosciamo dai ricordi di Rya, che ne celebra virtรน e mirabili qualitร , un’ispirazione per lei a cui ambire, una creatura quasi celeste con cui vive in simbiosi, generando un incastro perfetto. Un connubio in cui perรฒ Rya si sente costantemente inferiore.
Sapevo che non sarei mai riuscita a reggere un confronto con Alsisia.
Un amore indissolubile che delinea una delle tematiche principali dell’opera: la complessitร delle dinamiche familiari e dei nuclei affettivi disfunzionali, che agiscono con modalitร tossiche, in grado di gestire vite e decidere destini.
ยซMostra di dar loro quello che voglionoยป mi raccomandava sempre Strevj. ยซPoi, prenditi tutto.ยป Non lโho mai dimenticato.
A conferma di un quadro familiare intricato sopraggiunge il cognato nonchรจ cugino di Rya, Strevj, personaggio comprimario superbo: mentore sublime e diabolico, affascinante come solo un demone puรฒ essere, abile tessitore di destini, raffinato manipolatore di menti, ferrato stratega.
Rya ne evoca le parole nei momenti piรน difficili, quando si sente persa, preda della solitudine e dell’incertezza mostrando da una parte una profonda dipendenza affettiva e emotiva e dall’altra un coriaceo senso appartenenza familiare, a cui si appiglia per resistere. Basterร questo legame ad aiutarla a sopravvivere? Trovare un nuovo equilibrio per rispondere al cambiamento diventa la sua sfida, accettare la presenza di Nemi la sua rivalsa.
Pur avendolo visto solo da lontano, avevo capito subito chi fosse lโuomo che chiamavano Nemi: quando compariva, i ragazzi gli si stringevano intorno, creavano capannelli, lo consultavano riguardo a ogni cosa. Lui parlava poco, osservava tutto, impegnato a dar retta a piรน persone contemporaneamente, e aveva sempre atteggiamenti spicci, quasi scostanti. Eppure, lโintera Mejixana gli si rivolgeva con rispetto. Non solo, cโera dellโaltro: sguardi strani. Sembrava gratitudine. O amore.
Personaggio carismatico e controverso, che a tratti affascina e in altri casi si disprezza, capace di atti di eroismo e atteggiamenti crudeli: un anti-eroe dal fascino magnetico e misterioso. Sarร lui a offrire a Rya gli strumenti necessari ad affrontare le avversitร , a difenderla ed insegnarle a resistere fuori dall’agio del palazzo, mostrandole il calore di una comunitร accogliente, Mejixana, che si prende cura degli altri come una famiglia, crepando la spessa corazza di pregiudizio e certezze che Rya si รจ costruita addosso.
Guardavo Mejixana con occhi spalancati: un universo nel quale le persone non si muovevano come ombre rarefatte, ma dove uomini e donne potevano passare del tempo insieme senza che nessuno vedesse in questo niente di sconveniente. Un mondo dove ci si poteva abbracciare senza il terrore di sgualcire il vestito.
Un luogo importante che ricorrerร spesso nei dialoghi e nei sogni dei protagonisti, emergendo dai ricordi come simbolo di pace e rinascita. Un posto dove poter ritornare per essere protetti e ricominciare una nuova vita.
E’ qui che Rya conosce Isan, medico del villaggio ed amico fraterno di Nemi. Un uomo dall’animo buono, sempre pronto ad aiutare gli altri che instaurerร con lei un’amicizia basata su un istintivo senso di protezione, che si trasformerร ben presto in un’infatuazione dalle implicazioni pericolose. Un personaggio pieno di ombre e un pesante passato da dimenticare, che non mancherร di suscitare emozioni contrastanti nel lettore, come avviene del resto per altri personaggi, tra cui Alher, enigmatico fratellastro di Nemi.
Un bellโuomo. Tuttavia, provai per lui unโimmediata repulsione. Quel sorriso sornione faceva del fratellastro una persona dalla quale guardarsi. Non mi fidavo di lui e non capivo perchรฉ Nemi la pensasse diversamente. Non lo ha mai capito nessuno.
Non vi รจ pagina in cui si possa evitare la domanda: vittima o carnefice? Chi salvare e chi no? Forse nessuno รจ totalmente innocente o colpevole, sono le sfumature infatti a rendere tutti i personaggi presenti autentici e fallibili, soprattutto Rya, caratterizzata a dovere da una natura poliedrica che la rende un personaggio articolato e finemente costruito.
Una donna astuta che si ama e si odia, che si stima per alcuni aspetti e detesta per altri; in lei ci si incarna e allo stesso tempo si rifugge, quasi a fungere da cassa di risonanza per un milione di errori che si possono commettere nella vita, e soprattutto in amore.
Sรฌ perchรจ in questa saga sovrasta su tutto una tumultuosa storia d’amore tra la protagonista e Nemi, capo dei ribelli, acerrimo nemico prima, salvatore poi, fino a divenire l’uomo in grado di farle provare emozioni sconosciute, incutendole una timorosa e inspiegabile attrazione. Una persona che perderร e ritroverร piรน volte nel suo lungo viaggio e al quale resterร connessa col pensiero sempre, nonostante la natura oscillante della loro relazione che spesso appare piรน una perenne sfida a concedersi fiducia.
ยซHo avuto accanto per mesi una principessina capace di rendersi odiosa con le sue continue lagnanze da bambina viziata, cosa che per altro siete. Adesso, invece, scopro una creatura diversa: voi vedete tutto, sentite tutto, specie quando ne avete meno lโaria. Voi ricordate e analizzate. E, quel che รจ piรน sorprendente, siete abbastanza furba da far sรฌ che chi vi รจ accanto riesca a sottovalutarvi, cosรฌ da avere campo libero.ยป
Segreti inconfessabili e la scoperta di un sentimento reciproco sono le fasi finali che chiudono questo primo volume, che si conclude con la separazione dei due protagonisti. Un allontanamento non voluto che non possono evitare. Per fuggire da chi? La fine di un viaggio che li segnerร per sempre e che sarร per Rya un’esperienza vitale a fpermetterle di affrontare quanto l’aspetta nei capitoli successivi.
SACRIFICE, Libro 2
Come prennuncia il titolo, questo secondo volume parla di rinuncia, privazione, sacrificio. Per chi? Per amore, per Nemi.
Adesso, invece, tutto era cambiato, e cosรฌ rapidamente che io stessa faticavo a riconoscermi. Ma questo era quanto: se volevo che Nemi fosse liberato, potevo contare solo sulle mie forze.
Una discesa verso le oscure profonditร di una dimensione dove metterร in gioco ogni cellula del suo corpo, ogni fibra della sua mente, solo per lui.
Stavolta Rya รจ sola, senza Nemi. Il viaggio che ha davanti a sรจ non prevede di attraversare foreste, guadare fiumi o cercare radure in cui riposarsi sporcandosi di fango. No, stavolta l’itinerario che intraprende la conduce in un luogo chiuso da mura, oscurato da finestre barricate da assi di legno impenetrabili in cui a sporcarsi non saranno le sue vesti bensรฌ l’anima. Un’esperienza cosรฌ devastante che cambierร il suo cuore, fino ad indurirlo per difendersi dal dolore e dall’assenza della protezione di Nemi e dalla guida della sua famiglia.
Nel mio universo, il firmamento era silente e vuoto, stillava lacrime che le nuvole non asciugavano. Mi sentivo tremendamente sola, eppure non riuscivo a biasimare Nemi per avermi abbandonata.
Scendere a patti potrebbe essere facile per una come Rya, abituata ad assistere agli intrighi di corte, a presenziare alle manovre per compiacere chi conta ma nessun compromesso รจ possibile se non si ha niente da mangiare, se si รจ soli e affaticati. Nessuno le ha mai spiegato cosa fare se si รจ costretti a elemosinare perchรจ non si ha piรน niente, nessuno le ha mai detto cosa sia la fame vera, a parte Nemi. A riecheggiare nella mente di Rya, quasi come fosse un conforto ma anche un’illuminazione, il tempo passato nella foresta con il capo dei ribelli, che le appare come un fantasma nei momenti piรน difficili, come fosse in preda ad un perpetuo flusso di coscienza. Adesso, spossata dalla privazione ma piรน lucida di prima, ne comprende ogni parola, ogni monito quando da viziata principessa si lamentava per ogni schiocchezza.
Non ero piรน la principessa di Temarin che elargiva elemosine. Adesso ero esattamente come loro. Non potevo elargire piรน niente.
Ed insieme a Nemi, il ricordo dell’amata sorella:
ยซNon dimenticare mai chi seiยป.
Parole come un faro nella notte, l’unico appiglio a cui attaccarsi per non essere inghiottita da buio dell’oscuritร di un inferno indicibile, fatto di polvere e squallore. Una caduta verso il basso fatta per ingenuitร , inesperienza, per spirito di sacrificio e per amore. Una scelta di cui dovrร pagare un prezzo altissimo ma mediante cui Rya cambierร pelle, una trasformazione inevitabile in donna: da giovane promessa regina chiusa in una gabbia dorata a prostituta imprigionata in un postribolo costretta a vendere il proprio corpo.
Lottavo contro la vergogna. Respiravo e sentivo odore di decomposizione, in quel luogo lindo e profumato. La mia decomposizione. Gli ultimi brandelli di unโinnocenza che, fino a quel momento, avevo difeso con le unghie e con i denti, se nโerano andati.
Eppure, per quanto tutto sembri perso, per quanto il precipizio sia imminente, Rya non smette mai di lottare per sopravvivere. La bellezza di questo volume รจ in questa stremante lotta, quella di una giovane donna che resta in piedi, nonostante tutto, salvandosi da sola, senza la protezione di nessuno. Un messaggio forte, profondo che vibra tra le pagine di questo libro potente, magistralmente scritto e che trascina il lettore risvegliando i sensi, fino a sentire gli odori della cucina, l’olezzo delle stanze e l’aroma di acquavite.
Era bello. Ero libera. Il bordello svaniva. Non ero piรน una colomba, non avevo mai avuto un uomo allโinfuori di mio marito, colui che mi avrebbe incoronata regina di Idrethia. Ero ancora giovane e frivola, interessata solo ai bei vestiti e ai balli. Un altro piccolo sorso. Un altro ancora. Una piccola aggiunta di acquavite nel bicchiere.
In questo luogo abitato da anime perse e rassegnate, Rya conoscerร un’umanitร inattesa, nascosta ma fatta di gesti insospettabili di amore, da persone come Melina, vergine-puttana, che diventerร per lei un’amica e una protettrice dalle cattiverie delle altre prostitute; Roxile, orfana – bambina che diventerร gradualmente la sua ragione di vita. Lโiniziale ostilitร di Rya verso la bambina pian piano germoglia in affetto per divenire poi amore incondizionato. Un processo bellissimo, che coincide con un intenso risveglio emotivo, una rinascita dopo essere caduta nellโobio.
Incontri salvifici quindi che contribuiranno al suo totale cambiamento, in un conflitto perenne tra disperazione e speranza, tra morte e vita. Sacrifice รจ un lungo viaggio nel buio della notte piรน oscura, in cui Rya perderร moltissimo, ma salverร sempre la sua dignitร .
Alsisia mi aveva dato unโeducazione, ma nessuno aveva mai pensato di forgiare il mio spirito. Ci aveva pensato il bordello.
Domani segue la recensione degli altri due capitoli.
Londra, 28 ottobre 1982. In un Hammersmith Odeon gremito, gli Iron Maiden stanno per esibirsi in un concerto cruciale: i fan gradiranno il nuovo cantante? Ma, soprattutto, si ripeteranno le proteste contro lโalbum โsatanistaโ The Number of the Beast? La morte incombe: Liam e Rose โ membri di una setta estremista cattolica โ sono lรฌ, carichi di esplosivo, per compiere una strage.
Sei settimane prima, il Tamigi restituisce il corpo del reporter Luke Wilkinson. ยซSuicidioยป decretano i vertici dello Yard, ma lโispettore Andrew Briggs, ex compagno di scuola di Luke, non ci sta. Agendo da solo, ripercorre gli ultimi mesi di vita dellโamico, ma piรน indaga, piรน il rebus si complica: cosa collega la morte di Luke e lโattentato al concerto? In un susseguirsi di colpi di scena, intrecciati tra passato e presente sullโasse Londra-Stati Uniti, si scopre una rete vastissima e spietata, disposta a fare qualunque cosa nel nome di Dio. E perchรฉ proprio gli Iron Maiden saranno la chiave per risolvere il mistero?
NOTA DELLโEDITORE
La struttura narrativa tesse una tela in cui si intrecciano i percorsi dei diversi personaggi. Una architettura temporale costruita in modo magistrale, che scorre fluida sotto gli occhi del lettore. Dalle prime pagine sembra giร tutto scritto, ma รจ proprio il retroscena a diventare avvincente e fino allโultima pagina non รจ possibile comprendere chi รจ vittima e chi il carnefice.
Lโautore ci conduce agli albori del successo planetario degli Iron Maiden, e lo fa con equilibrio, tanto che la lettura risulta piacevole e incuriosisce anche chi non รจ appassionato del genere metal.
Per i fan รจ invece unโesperienza coinvolgente, salendo sul palco con il gruppo e immaginandosi di essere lรฌ con loro.
RECENSIONE
Siete mai stati a un concerto rock? Ma rock duro e parlo di quello del famoso gruppo degli Iron Maiden. ร sempre stato il mio sogno assistere a un loro concerto e, grazie allโautore di questo libro, ci sono riuscita. Mi vedete come unโadorabile e tranquilla cinquantatreenne ma ho unโanima nera, tante borchie e una batteria che batte a palla. E vi confesso che ho letto il libro con la musica a tutto volume in certi momenti e facendo headbanging. Per chi non lo sapesse si tratta di una sorta di โdanzaโ muovendo la testa e seguendo il ritmo della musica. Grazie a Biggio sono stata, non solo in concerto ma, addirittura, in tour mondiale con i miei idoli.
Lโautore intreccia diversi personaggi ed eventi con la stessa maestria con cui viene suonato un assolo di chitarra.
La trama รจ resa complicata dai salti temporali ma i capitoli brevi, come potenti colpi di batteria, aiutano la lettura rendendola scorrevole. Intanto sale il ritmo della storia, si aggiungono fatti e personaggi, tutto vortica nella testa. Poi si entra nel vivo delle indagini e non ci si puรฒ fermare; si cerca di capire se il peggio potrร essere evitato; chi si salverร e chi invece verrร o si sacrificherร in nome di convinzioni e sette religiose a cui ci si sente legati e avvolti nelle spire.
Non bisogna essere per forza appassionati di musica o conoscere il gruppo per leggere il libro; allโinterno vengono fornite informazioni esaurienti e anche una playlist con le canzoni citate che vi consiglio di ascoltare. Saranno proprio le canzoni e i testi che aiuteranno le indagini.
La musica accompagna infatti la narrazione conferendogli un ritmo serrato; la velocitร degli eventi narrati segue lโintensitร delle furiose fughe di chitarra; si legge un capitolo e si passa rapidamente al successivo.
Lโindagine รจ svolta da Andrew Briggs che diventerร il protagonista nel corso della storia. Allโinizio entra in punta di piedi perchรฉ, pur essendo un bravo detective, riesce sempre a mettersi nei guai. Sarร per la sua allergia alle regole, per distrazione o per semplice sfortuna ma, capitano tutte a lui. Grazie al suo intuito e alla passione per la musica e per i testi degli Iron Maiden riuscirร ad arrivare a una soluzione.
Quel suo atteggiamento da duro e puro, poco incline ai compromessi, unito alla sensazione di essere sempre un pesce fuor dโacqua, caratterizzavano la sua indole spumeggiante e, allo stesso tempo, triste e malinconica.
Vorrei anche parlarvi della cover dove, come immagine e nel titolo, compare il mostro-zombie Eddie: si tratta della mascotte degli Iron Maiden e segno distintivo di questo gruppo. Anche Eddie partecipa, non come comparsa, ma come protagonista anche lui e quando apparirร sul palco gli ignari spettatori sperano solo si tratti di un meraviglioso e orripilante effetto scenico. Aspettano Eddie, il loro eroe, con il volto scheletrico e un corpo tutto ossa coperto di stracci. Badate bene, non รจ di lui che dovete avere paura, ma del male che serpeggia tra il pubblico e che vuole che Eddie muoia. Un giallo thriller che vi terrร in sospeso fino allโultimo con colpi di scena e con una colonna sonora che รจ una vera bomba!
Nel cuore delle Marche di fine ‘800, nasce casualmente il Medical Show del dottor Branzini, chirurgo pioniere dell’ortopedia. I suoi trabiccoli e proto-protesi di molle, stecche e tiranti fanno scalpore presso le famiglie di pazienti che pagano profumatamente gli aggeggi correttivi che Branzini progetta e costruisce come un Leonardo dell’ingegneria protesica. Tra le colline fermane, nella sua villa adibita a laboratorio e nella sua clinica, il geniale medico cura e protegge i deformi ripudiati dalla societร , o nati nei manicomi, che diventano la sua famiglia di mostri. Odiato e cacciato in esilio, Branzini emigra con la sua carovana speciale con l’intento di farne un’accademia scientifica itinerante. Naufragando nel mare di una New Orleans che giร odia gli immigrati italiani, il medico showman miete successi e provoca disastri con la sua compagnia mutante sfidando pistole, risse, odio razziale, patiboli e caccia al mostro, incontrando un destino sfavorevole dal quale pensava di essere scappato.
RECENSIONE
Prendete un dottore geniale, astuto e ironico, aggiungete sangue, disgusto e orrore e dallo sconcerto e dall’indignazione usciranno lacrime e malinconia. Questi gli ingredienti che vengono fuori, in tutta la loro cruditร e veritร , dalle pagine di un horror originale e raffinato che porta la firma di Paolo Di Orazio. Per chi non lo conosce si tratta di un autore eclettico e versatile che spazia tra scrittura, musica e disegno, alternando o mescolando le varie discipline, come accade con i fumetti dove sono abbinati disegni e vignette. Un artista a tutto tondo che stupisce per la sua preparazione in tutti i campi e per la sua umiltร . E sappiate che tra i suoi seguiti c’รจ chi lo chiama addirittura Maestro. Dopo tutti questi complimenti meritatissimi passiamo ad analizzare il romanzo. La lettura mi ha dapprima sorpreso con unโironia divertente e pungente e come un pugno improvviso allo stomaco, mi sono trovata a visualizzare immagini cosรฌ oscure e disturbanti a cui non ero piรน abituata; poi lo sconcerto si รจ spostato alla testa e sono arrivati i pensieri e le riflessioni, sentivo gli ingranaggi del cervello girare e rimurginare; infine le parole hanno raggiunto il cuore e la lettura mi ha quasi commosso. E ora, la parte difficile, รจ cercare di spiegarvi come sia possibile che un romanzo horror possa arrivare dritto al cuore. Il merito principale va al linguaggio ricercato, colto e incisivo usato dallo scrittore e alle descrizioni accurate degli avvenimenti e dei vari personaggi. Le scene horror ci sono eccome e appaiono dall’oscuritร , esplicite, perverse e diaboliche ma non sono state solo quelle ad attrarmi. Bisogna sempre guardare oltre l’orrore e superare il disgusto per poter cogliere l’essenza delle cose e i messaggi nascosti tra le pagine. E io l’ho fatto. Sono stata trasportata in un viaggio affascinante che parte da un paesino nelle Marche per arrivare, oltre oceano, nella mitica New Orleans. In questo viaggio ero in compagnia del dottor Branzini, un uomo singolare, folle e inquietante che mi ha messo i brividi addosso; ma ciรฒ che mi ha stupito sono stati i buoni sentimenti che muovono ogni suo pensiero e azione. Vederlo prendersi cura con devozione dei suoi amati freak, persone deformi e sfortunate mi ha coinvolto ed emozionato e mi sono sentita parte delle sue avventure.
“Pertanto รจ un medico chirurgo. Ma ora si sta specializzando, se ho ben capito, in una nuova metodologia per aiutare gli sfortunati che nascono e crescono con problemi permanenti. Per far sรฌ che non vengano discriminati dalla societร vile e caprona e possano vivere e lavorare come tutti.”
Su questa carovana itinerante viaggiano svariati personaggi come Serena la donna Mantide spaccacervello, Giovanna la Schiacciasassi, Spartaco il Cobra, Temistocle il Ragno Umano e tanti altri sfortunati personaggi. Tutte persone tristi, disagiate, deformi, raccapriccianti, irreali eppure talmente vere per la loro umanitร .
“Qualunque malattia avesse, quella cosa era umana e il suo unico occhio aperto la guardรฒ fin dentro il cervello, dentro lโatrio e i ventricoli del cuore, tra le budelle dell’anima.”
Sembra come se la natura ogni tanto voglia prendersi una pausa e, invece di far nascere normalitร e meraviglie, sforni esseri ripugnanti. E leggendo ti chiedi quale mai sarร il loro futuro e se riusciranno a farsi largo e trovare un posto nella societร ; in un mondo infame e ipocrita che i diversi non li vuole alla luce del sole, li ripudia e li tiene nascosti come se fossero dei brutali assassini.
Ogni pagina mi ha lasciato brividi di ribrezzo ma anche lโamara consapevolezza nel constatare che, purtroppo, il male e la denigrazione gratuita sono insiti nella natura umana.
Consiglio il libro a chi vuole cercare di entrare nei meandri della mente e di capirla, senza perรฒ farsi deviare dall’ambiguitร e dall’ipocrisia della societร in cui viviamo. ร proprio la falsitร che deve farci paura e orrore, non certo coloro che vengono definiti dei mostri dal comune senso del pudore per la loro deformitร apparente. Quello che mi รจ rimasto sono la bontร d’animo e l’accettazione del diverso, tutte cose che sembra abbiamo dimenticato, troppo presi egoisticamente da noi stessi.
Arrivati alla fine potrete leggere due epiloghi, entrambi che si affacciano su strade aperte e che fanno presagire forse un seguito. Data la mia propensione per la malinconia, ho preferito quello piรน triste. Ma si sa che proprio dalle macerie e dalle ceneri si puรฒ ripartire e rinascere con un sorriso.
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