ROMA 40 d.C. DESTINO D’AMORE di Adele Vieri Castellano
Titolo: Roma 40 d.C. Destino d’Amore
Autore: Adele Vieri Castellano
Serie: autoconclusivo, serie “Roma Caput Mundi Vol. 1”
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2012
Editore: Leggereeditore
TRAMA
40 d.C., Cittร di Roma, Gaio Giulio Cesare Germanico, Caligola, Imperatore.Marco Quinto Rufo รจ lโuomo piรน potente di Roma, secondo solo allโimperatore, Livia Urgulanilla ha un passato da dimenticare. Lui รจ un uomo temprato dalla foresta germanica, bello e forte che non conosce paura nรฉ limiti. Lei รจ unโaristocratica raffinata e altezzosa il cui destino รจ giร scritto. Ma il dio Fato decide altrimenti e quando Rufo la porta via con sรฉ non immagina lontanamente le conseguenze del suo gesto. Roma non รจ la Provincia dove tutto, incluso rapire una donna, รจ concesso. E anche se Caligola in persona decide di concedergliela, possederne il cuore sarร la piรน ardua e temeraria delle sue imprese. E Livia saprร donare il cuore a un uomo spietato che non esita davanti a nulla, se non a quello che sente per lei? Il primo romanzo di una trilogia che vi porterร in uno dei periodi storici piรน affascinanti del nostro passato; una storia che vi catturerร fin dalle prime pagine e alla fine ne rimarrete conquistati.
RECENSIONE
Leggere questo libro รจ come viaggiare nel tempo e scoprire la magnificenza di unโepoca passata, che ha segnato lโinizio della nostra civiltร occidentale. Unโesperienza che mi ero ripromessa di intraprendere molte volte e che mi ha affascinato particolarmente, soprattutto per avermi consentito di riscoprire luoghi, personaggi e vicende della nostra storia mediante un romanzo che intreccia fantasia con autentici pezzi di storia antica. Una sfida difficile e molto ambiziosa che lโautrice, Adele Vieri Castellano, ha ampiamente vinto con questo libro, primo capitolo di una serie avvincente, Roma Caput Mundi, che lโha resa famosa nel panorama del romance italiano.
Come? Attraverso una trama che rapisce fin dalle prime pagine, personaggi intensi e ricchi di personalitร e uno stile di scrittura ricercato e intriso di termini latini che raccontano usi e costumi dellโepoca.
Il mese di Iulius spandeva su Roma una calura soffocante, che costringeva a rallentare i movimenti e a bere molto. Il suo cubiculum era un forno. Indossรฒ la tunica e uscรฌ allโaperto, dirigendosi verso il peristilio. Lassรน, tra nicchie, rientranze e falsi timpani decorati con colori vivaci si beavano ninfe, satiri, eroi di Roma e divinitร antropomorfe. Nel groviglio di dipinti che scendeva lungo le pareti si fondevano capitelli, pilastri, colonne fasciate da tralci di vite, alloro, edera, come alberi dai candidi tronchi.
Lโantica Roma rinasce tra le pagine di questo libro, in un susseguirsi di descrizioni particolareggiate di ambienti, paesaggi, abiti fino anche ad acconciature che portano il lettore a staccarsi dalla realtร e immergersi negli odori e nei colori dei vicoli della cittร eterna al tempo delle sue origini, quando era magnifica e perversa, sontuosa e violenta.
Il pavimento era un intarsio di pietre e marmi di ogni colore e al centro, un medaglione gigantesco dโoro zecchino, riproduceva il ratto delle Sabine, lโantica leggenda sulla stirpe di Roma. I piedi scalzi e leggiadri di una decina di danzatrici lo calpestavano con movimenti ritmati, accompagnate da liuti e flauti.
Uno spaccato dellโepoca in cui a dettare legge umana e divina vi era il controverso imperatore Gaius Iulius Caesar Augustus Germanicus , detto Caligola, noto per la sua natura viziosa e crudele e dominato da un carattere feroce.
Si dice che assistesse con vivo piacere alle esecuzioni e ai supplizi dei condannati, passando le notti tra taverne e adulteri, mascherato con una parrucca e un lungo mantello.
ยซTi presento il tribuno laticlavio Marco Quinto Rufo. Legatus Batavorum fresco di nomina. Uno scandalo per il Senato di Roma. Ma Caligola puรฒ fare ciรฒ che vuole. Guarda il pubblico, รจ in visibilio.ยป
Legionario valoroso, soldato leale al proprio imperatore, uomo dai modi rudi e rozzi piรน simili a quelli di un barbaro forgiato dalla guerra a dal freddo, incontrato nelle lontane terre del nord dove si รจ distinto per aver condotto combattimenti e conquistato terre. Una figura che nella lettura emerge in modo vivo, un uomo impavido, coraggioso, adorato dai suoi legionari e che trasuda intensa virilitร grazie ad un fisico imponente e possente, al pari delle sue virtรน di condottiero:
Il suo corpo era grande, possente, i suoi muscoli armoniosi e scolpiti. E cโerano quegli occhi dโebano, impressionanti su un viso con troppi contrasti per essere definito bello. Il naso, rotto in qualche battaglia, dominava i tratti decisi, la fronte alta, i capelli neri. Era il viso di un uomo crudele, tranne quando sorrideva come stava facendo: le labbra spesse e ben disegnate svelarono una fossetta accattivante, sulla guancia rasata.
La sua fisicitร รจ prorompetene e impetuosa, tanto quanto il suo carattere, difficile e introverso, anestetizzato a provare dolore, o qualsiasi emozione che possa destabilizzarlo, perchรฉ lโunico suo compito รจ rimanere fedele al suo imperatore Caligola.
Una roccia inscalfibile intrisa di valore e coraggio, che il destino farร scontrare con quello di Livia Urgulanilla, giovane e fiera ragazza dal passato doloroso:
ยซQuella povera fanciulla ha il destino segnato. La chiamano Livia Detecta, โLivia Svelataโ.ยป
Un incontro che avviene la prima volta nella Suburra, la zona piรน pericolosa e malfamata dellโantica Roma, dove si trovavano bettole che davano rifugio a prostitute, ladri e ogni genere di fuorilegge. Camminare tra le sue strade dopo il calare del sole era una sfida al destino visto che i delitti erano allโordine del giorno.
Una parola che ancora oggi ha mantenuto unโaccezione negativa ad indicare aree periferiche disagiate. Proprio in questo inferno in terra si intrecciano per la prima volta le vite dei due protagonisti, Marco e Livia, destinati a attrarsi e odiarsi irreparabilmente. Un segno premonitore per la loro storia appassionata, in cui lโorgoglio e lโaudacia di lei cozzeranno con la durezza di lui, cesellato dalla guerra e incapace di definire un sentimento. Un connubio letale di forza fisica e mentale, di cui sarร difficile prevedere lโepilogo fino alla fine.
ยซTu sei una combinazione fatale per me. Hai spinto la mia ragione a rasentare la follia. Quieta come un lago alpino, ghiacciato al punto da uccidere.ยป
Un romanzo dโamore che si consegna al lettore in modo coinvolgente e a tratti struggente anche grazie a personaggi comprimari non meno interessanti dei protagonisti, come Lucio e Turia, la cui storia parallela amplifica il senso profondo dellโamore che si confonde con la rinuncia. La passione di questa autrice arriva direttamente al cuore di chi legge, senza lasciare scampo mediante scenari e dialoghi ricchi di pathos, fino a travolgere pagina dopo pagina. โRoma 40 d.c. Destino dโamoreโ รจ un sontuoso omaggio ad una civiltร che ha coniato le fondamenta dellโOccidente e che ha segnato le nostre radici, insegnandoci che lโamore di epoche passate arriva intatto fino ai nostri giorni, grazie alla bravura di Adele Vieri Castellano, capace di offrire storie senza tempo.
“Prendi il mio corpo nel tuo, tesoro mio”.
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Radiosa, innocente, la piรน pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, lโunico luogo in cui spera di trovare rifugio รจ il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno puรฒ sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrร pietร per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontร , implori il suo perdono.
Da questo momento il male che le รจ stato inflitto diventerร la sua corazza e abbraccerร lโoscuritร , in esilio, perchรฉ chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerร nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere.
Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dellโeroe Perseo e del mostro Medusa รจ stata raccontata molte volte. Questa รจ unโaltra storia.
RECENSIONE
Oggi vi parlo di un mostro, di una creatura leggendaria dalla chioma bei serpenti, di una belva che ha mietuto vittime trasformandole in pietra: Medusa. Ma un mostro davvero nasce cosรฌ? Hannah Lynn ci racconta la storia di Medusa, una ragazzina bellissima, talmente bella che i genitori, preoccupati delle attenzioni indesiderate che la ragazza riceve, decidono di portarla al tempio della Dea Atena, in modo che diventi sacerdotessa. Ma nel tempio della Dea Medusa viene ingannata da Poseidone, presentatosi sotto mentite spoglie, e violentata per ore. Questa รจ la fine di Medusa: Atena, offesa per ciรฒ che si รจ consumato nel suo tempio, la punisce trasformandola in un mostro con la testa piena di serpenti. Leggere questa storia mi haโฆcommossa. Ho pensato ad una povera ragazza che viene violentata, non viene creduta ma ritenuta consenziente, e viene punita, punita per un torto che ha ricevuto.
โ Medusa aveva le braccia e le gambe immobilizzate, la voce ammutolita dalla mano del Dio premuta sulla sua bocca per soffocarne le grida-sapeva di sale e di mare. Perfino con gli occhi chiusi le scorrevano sulle guance lacrime incessanti.โ
Hannah Lynn trasporta il lettore in un mondo lontanissimo, in unโepoca in cui gli Dei erano capricciosi e non sempre giusti nei confronti degli uomini. Con la sua scrittura evocativa e la narrazione in terza persona il lettore รจ testimone dietro le quinte, testimone di una violenza orribile, di un atto crudele, e consapevole che i mostri non sempre nascono cosรฌ.
โVorrei che cosรฌ non fosse, ma ti sbagli. Si leccano le labbra quando la vedono. Questi non sono uomini, sono serpenti, vipere che cercano le uova piรน . E dopo averle trovate le rompono, divorano tutto ciรฒ che cโรจย e lasciano soltanto dei gusci vuotiโ.
Medusa รจ un guscio vuoto dopo essere stata violentata da Posidone, รจ una donna ferita,umiliata, รจ una vittima. E viene punita. Medusa avrร la sola compagnia dei serpenti per tutta lโeternitร : fuggita dal tempio di Atena prova a cercare rifugio dai genitori, non ancora consapevole del potere terribile che ha, ovvero trasformare gli uomini in pietra. E gli anni passano, passano millenni, Medusa รจ condannata allโimmortalitร . Fino a quando non arriva Perseoโฆ
ย โ Si vide per la prima volta dopo 2000 anni, con la stessa chiarezza di tutti gli uomini che lโavevano fronteggiataโ.
Lettura veramente suggestiva, anche molto commovente per la consapevolezza che il lettore ha che la vittima ha il destino segnato. Una vittima che รจ diventata un mostro, ma il cui cuore รจ ancora umano. Felice di avervi raccontato una storia di tempi lontani, รจ di aver restituito dignitร ad una figura narrata solo da un punto di vista maschilistico.
Il barone Umberto Riccardi, spericolato pilota di aerei, aspetta che l’Italia entri nel pieno della Grande Guerra: non vede l’ora di sfidare la morte alla guida del suo velocissimo biplano. Alba รจ una sarta talentuosa. Sedotta dal barone, cede al piacere sublime della trasgressione. Ma lui ha in mente solo la gloria e non c’รจ spazio per nient’altro nella sua vita. Sarร la guerra a far incrociare nuovamente i loro destini. Umberto ritroverร Alba, impavida e bellissima, con la divisa della Croce Rossa, e scoprirร che per lui la vera battaglia non รจ contro il nemico austriaco, bensรฌ contro un passato che non smette di tormentarlo. Basterร la passione a unire i loro cuori coraggiosi?
RECENSIONE
La pelle di luna della ragazza riluceva di un bagliore opalino in contrasto con i tessuti cupi. Aveva capelli ramati, morbidi boccoli nรฉ solo rossi nรฉ solo biondi, ma di entrambi i colori in dosi perfette, che scendevano a incorniciare le spalle di alabastro. Spiccavano gli occhi viola, non grigi o azzurri, non blu, ma di un violetto inusuale che, Umberto ci avrebbe scommesso, era costato ore di tentativi di riproduzione al povero pittore.
Uno sguardo fugace, un colpo di fulmine cosรฌ immediato da far prevalere l’istinto sulla ragione, fino a invaghirsi di un corpo dipinto sperando che esso prenda vita.
Quella una ragazza per bene? Non cโera da scommetterci. I suoi occhi erano diversi da tutti quelli che gli era capitato di incontrare. Bruciavano di passione, di sfida alla vita. Erano fuoco viola, incandescenti come il piรน suggestivo dei tramonti.
ยซHa un tipo di avvenenza particolarissimo, delicato e signorile eppure cosรฌ accattivante. Nonostante la sua grazia leggera, ha una bellezza di carattereยป.
Un ritratto come una visione onirica intrigante come un quadro, la “Maja desnuda”, una delle opere piรน famose di Goya. Un capolavoro che ritraeva una nuditร di una donna ordinaria e sensuale che superava i miti classici tanto che costรฒ all’artista spagnolo un processo in tribunale e il ritiro del quadro dalla vista al pubblico per decenni, a cui rispose con una versione vestita. Un dipinto scandalo che divenne simbolo della seduzione femminile: una donna ritratta con le mani incrociate dietro la testa e lo sguardo diretto e provocatorio.
Un’opera che diviene l’innesco della scintilla che fa incontrare i due protagonisti di questo libro: lui, Barone Umberto Riccardi, sergente aviatore dell’aeronautica italiana; lei, Alba, semplice sartina dalle umili origini. Due protagonisti cosรฌ diversi che sembra di assistere al confronto tra un diavolo, dal volto sfregiato dal vaiolo, e un angelo bellissimo, dalle fattezze di una giovane dal corpo seducente e una chioma rossa come la visione di un tramonto mozzafiato.
Quellโaria da suorina dimessa non si accordava bene con il violetto sfacciato delle iridi, nรฉ con il suo corpo, minuto e pieno di promesse.
Alba sarร chiamata da Umberto sempre con il nome di “Maja”, a rimarcare un ricordo indelebile di quel corpo nudo dipinto etereo capace di emanare una luminositร propria tale da creare un forte contrasto con lo sfondo su cui รจ stata ritratta.
Una contrapposizione di luce e ombra che segue le linee che contornano le vite di entrambi: Umberto, che si sente vivo solo volando in una continua sfida alla morte, inseguito da demoni troppo grandi da affrontare; Alba, giovane e con la voglia di vivere e trasgredire, anche se succube figlia di una madre rabbiosa, incattivita con la vita e capace di farla sentire colpevole e sbagliata, fino a rifiutarla.
Due mondi tanto opposti da collidere, accedendo una bruciante passione che finirร per cambiare i loro destini. Due vite in bilico che la guerra cambierร inesorabilmente e che farร cambiare, stravolgere, perdere e ritrovare, seppure nulla e nessuno sarร come prima.
Non poteva pensare di amarlo ancora, eppure, ora che se lo trovava davanti indifeso, cโera un nodo di emozioni potentissime che le bloccava lo stomaco. Rancore, nostalgia, passione, vergogna, tenerezza erano solo alcuni dei fili che componevano la matassa e se lei cercava di tirarne uno per scioglierla, tutti gli altri si stringevano di piรน, provocandole un dolore tremendo.
Possibile continuare ad amare ancora dopo il rancore, la vergogna, l’umiliazione? Si dice che non si puรฒ dimenticare un amore, piuttosto si puรฒ imparare a vivere senza di esso. Sarร quello che accadrร ad Alba ed Umberto, che seppure lontani nel tempo e nello spazio non potranno dimenticare un sentimento indelebile come i tratti di un dipinto di rara preziositร .
Una storia di amore e di guerra destinata a rimanere impressa nel lettore soprattutto perchรจ la maggior parte del libro รจ basata su fatti e personaggi realisticamente esistiti, scelta che amplifica indiscutibilmente il coinvolgimento durante la narrazione grazie alla bravura della bravissima autrice che descrive con estrema accuratezza il contesto sociologico, storico e politico della storia.
โTenente, la vittoria ha senso solo se abbiamo qualcosa o qualcuno per cui raggiungerla. Se nulla ci tiene legati alla vita, se non abbiamo niente per cui lottare, che senso ha?โQuelli erano discorsi che avrebbe fatto suo padre, si disse Umberto, pieni di senno, lungimiranza, onore. Ma lui non era buono come Baracca e aveva terminato la propria riserva di umanitร sul letto di morte di suo padre, sprecando invano tutte le preghiere e le lacrime che aveva.โLascio a voi la vittoria, maggiore. Io mi accontento di morire combattendo
In questa citazione, ammetto tra le piรน commuoventi del libro, un confronto tra Umberto e il valoroso maggiore Francesco Baracca, suo comandante e patriota italiano a cui Firenze, e non solo, ha dedicato mezza cittร . Questo libro ne evoca con meticolosa attenzione le gesta e la vita, quella di un combattente straordinario , insignito della medaglia d’oro al valor militare. Un asso dell’aviazione italiana che passรฒ alla storia per il famoso cavallino disegnato sul fianco del suo biplano, reso celebre poi da Enzo Ferrrari al quale ne fece dono, pare, la madre dell’eroe aviatore affinchรจ la memoria del figlio fosse conservata, senza sapere che sarebbe divenuto un altro mito italiano. Conoscere la sua storia รจ una delle ragioni per cui leggere “L’Aquila e Maja”, e apprezzare chi ne ha voluto ricordare il valore umano immenso.
Oltre a questo eore, nel libro non mancano citazioni di altri personaggi storici eccellenti come Gabriele D’annunzio, il temibile Barone Rosso e Margherita Parodi, a cui fu attriibuita la medaglia d’onore per aver servito il suo paese sotto i bombardamenti, restando al suo posto con audacia e fermezza. Una testimone di rilievo di quello che fu il difficilissimo e fondamentale ruolo delle Croce Rossine durante la prima Guerra Mondiale, esempi di forza e coraggio in un momento storico imperversato dalla piรน feroce disumanitร .
Pezzi di storia incasellati con dovizia di particolari, profonda ricerca e quella rara sensibilitร che rende Pitti Duchamp un’autrice imperdibile che consegna ai suoi lettori un romanzo struggente, pieno di amore e speranza.
Una lettura che consente di attraversare una parte importante della nostra storia sorvolando vicende dolorose e mai dimenticate, ma soprattutto permettendo di scoprire l’infinito amore di un uomo senza pace ed una giovane donna coraggiosa.
Lo amava in modo completo e razionale: non perchรฉ lui fosse la sua unica scelta, ma perchรฉ lโunica scelta possibile per dare valore allโesistenza era amare lui.
Possiamo perdonare. Dimenticare, no. Quello, mai.ย Rya torna al proprio passato e guarda al futuro con occhi diversi. In lei si mescolano dubbi e incertezze: gli equilibri di potere in Idrethia sono cambiati e nessuno puรฒ piรน garantirle protezione.ย La principessa di Temarinย deve sopravvivere e lottare ancora per difendere se stessa e la propria dignitร .ย Lโamore รจ una scelta, non un sentimento; lโamore non rende liberi, ma appaga desideri altrui a cui lei non puรฒ sottrarsi, se lo scopo รจ il ritorno a corte.ย Il prezzo da pagare, perรฒ, รจ altoย quando si soffocano le vere emozioni. Il ritorno dellโuomo che Rya ama le sconvolgerร la vita, giร difficile, e farร riaffiorare difficoltร prima sopite, sensazioni di un viaggio lontano, mai sbiadite, che con violenza tornano allo scoperto. Il terzo romanzo della Rya Series, dove veritร inaspettate si mescolano a intrighi e vendette, e la sinceritร di ognuno รจ messa in discussione. Di chi puoi fidarti quando in gioco cโรจ la tua stessa vita? Per quanto tempo si puรฒ vivere nella menzogna?
RECENSIONE
DECEPTION, libro 3
Roxile, la mia bambina, la figlia che non avevo partorito ma che ugualmente mi apparteneva, neanche fosse stata parte di me per nove mesi. Mi ero prodigata in tante promesse. Ora avevano perso valore. Ero una vedova. Nemi e Niken avevano ucciso mio marito. Le mie mani tornavano vuote.
Quando l’incubo finisce, e la pace sembra piรน vicina, il destino si accanisce e Rya si ritrova a dover ricominciare tutto da capo. Stavolta non รจ piรน sola, con lei Roxile la bambina che ormai รจ divenuta sua figlia e unico motivo di continuare a resistere. E Nemi? Ancora non c’รจ, ancora Rya deve camminare senza di lui. In questo terzo volume la protagonista di questa serie meravigliosa deve fare i conti con veritร difficili, rivelazioni amare. Il suo ritorno alla vita di palazzo sarร costellato di ostacoli, tasselli che iniziano a definire un quadro molto diverso da quanto si fosse immaginata. Il percorso di crescita che l’ha trasformata, indurita l’aiuterร a sopravvivere anche stavolta, adesso che deve fronteggiare la sua famiglia, i suoi affetti piรน cari, la sorella Alsisia, il cognato Strevj.
Me ne andai cosรฌ comโero arrivata: in silenzio. Destinazione, una dimora denominata Il Roseto e le Querce.
In questa terza parte, Rya dovrร scontrarsi con manovre politiche, complotti e cospirazioni della sua famiglia, ossessionata dall’ottenere sempre piรน. Congiure e intrighi che descrivono perfettamente le piรน bieche dรฌnamiche umane in cui ipocrisia, opportunismo e ambizione governano le vite, decidono i destini. Niente ha valore se non il raggiungimento dei proprio scopi.
Ero la pedina inutile, quella che era stata fatta avanzare, era caduta ed era stata mangiata. Ero una mossa sulla scacchiera da dimenticare alla svelta.
Eppure รจ qui, nei fasti dei palazzi, che l’umanitร scende piรน in basso, fino ad oltrepassare lo squallore del bordello, dove sprazzi di caritร e altruismo si erano palesati come acqua nel deserto offrendo a Rya un calore umano insperato. Da qui, l’amara consapevolezza che sotto la lucente patina dorata del suo amato regno si nasconde il peggiore dei marciumi.
Vivevo ai margini, sepolta tra la pioggia, i campi fangosi e la neve, dimenticata da tutti, mentre il mondoโil mio mondo!โandava avanti senza di me. Ugualmente, non demordevo. Potevo sempre sperare di sopravvivere al meglio.
La lotta per la sopravvivenza prevarica sulla disperazione, in questo Rya conferma la sua abilitร ovvero quella di usare l’astuzia per risalire, scegliendo l’unico modo per salvarsi. Come starร al lettore scoprirlo, aprendo le porte ad uno dei temi cardini di questo volume, ovvero l’amore camuffato, ciรฒ che sembra che in realtร non รจ. Un argomento che Barbara Bolzan tratta con consapevolezza e profondo realismo, ovvero la violenza all’interno delle mura domestiche.
Perchรฉ, per quanto folle possa sembrare, avevo una certezza: mio marito mi amava. Mi aveva amato, per lo meno. Non mi avrebbe mai fatto davvero del male.
A mio avviso, questo รจ uno dei passaggi tra i piรน intensi del libro: รจ in questo pensiero di Rya che risiede l’inganno, da qui il titolo del libro. La debole speranza di sbagliarsi, di avere difronte qualcuno di diverso, incapace di fare del male.
L’insidia nascosta tra le promesse di chi professa di amare e che invece cede al male. Non รจ nella sopportazione che vi รจ amore, non รจ nell’attesa di riavere indietro una persona che si crede diversa. L’autrice offre con estrema capacitร critica una riflessione davvero importante sul netto confine che c’รจ tra l’amore e la violenza.
ยซChi sei, Rya?ยป continuรฒ. ยซSei lโamorevole sposina, la dolce bimba indifesa che ho tenuto tra le braccia, la serpe che ha vissuto al mio fiancoโฆ Chi sei, sotto le mille maschere che ogni giorno indossi?ยป
โDeceptionโ รจ un inno alle donne, alla loro forza, alla capacitร di rialzarsi sempre e salvarsi da sole. Una principessa spezzata che prosegue il suo cammino da donna forte, consapevole ormai delle sue risorse e del suo vero amore, Nemi, colui che le รจ sempre stato vicino anche quando distante ma con cui non รจ ai facile capirsi.
Lui, che mi aveva salvata dalle acque del fiume, che mi aveva condotta a Mejixana, che mi aveva detto: Finchรฉ sarรฒ al vostro fianco, non avrete nulla da temere. Lui, che non aveva mai fatto niente per danneggiarmi.
Ogni sofferenza subita รจ funzionale a vedere oltre lโapparenza. Se รจ vero che Rya รจ stata forgiata dallโesperienza del bordello รจ ritornando alla vita di corte che la sua evoluzione tocca lโapice: lei osserva, percepisce sguardi che altri non potrebbero capire, perchรฉ il suo vissuto le ha acuito i sensi, e adesso che ha qualcosa in piรน da perdere sarร sempre meno disposta a ad adattarsi per lottare per chi ama fino a prendere distanza dalla sua famiglia.
Il libro chiude con un colpo di scena che conferma la bravura dellโautrice a tenere il lettore incollato alle pagine e a temere la conclusione di un viaggio indimenticabile.
AWAKEN Libro 4
โRisveglioโ, capitolo finale dove la resa dei conti sembra sempre piรน vicina. Un cammino durato cinque anni, che si avvia verso la sua conclusione riportando il lettore tra i boschi, nella foresta dove tutto รจ cominciato.
Camminavo e non mi voltavo indietro. Mi stavo lasciando alle spalle la lordura mascherata di magnificenza per appartenere alla quale i Niva avevano barattato perfino se stessi. Il mio silenzio era lโaddio definitivo al Paese che, non avendomi incoronata regina, si era sentito in diritto di prendere di me tutto il resto.
Rya ha deciso di lasciare la vita di corte dove tutto รจ diverso da come appare, decisa a trovare un luogo da chiamare casa. Un ritorno che la vede finalmente insieme a Nemi con loro la piccola Roxile, lontani da Idrethia dove regna la menzogna e l’ambizione piรน sfrenata. Ma questa non รจ una favola, per cui la storia non puรฒ concludersi prima che tutte le veritร siano state rivelate.
Guardai gli scuri che Nemi aveva chiuso per me. Avevo creduto che raccontargli la veritร mi avrebbe sgravato dal peso che mi opprimeva. Non succedeva. Il senso di colpa era sempre lรฌ, appollaiato sulle mie spalle come una poiana. E, come una poiana, aveva artigli che mi dilaniavano.
Sensi di colpa cosรฌ radicati nel profondo da non riuscire a estirparli e che non permettono a Rya di vivere appieno un rapporto di coppia che appare come un edificio che rischia dalle basi crivellate di segreti ancora da confessare e che rischiano di farlo crollare. Roxyle รจ il loro unico punto dรฌ Unione, un amore incondizionato che permette a entrambi dรฌ colmare le distanze emotive che li tengono separati, perchรฉ รจ con loro due che Rya รจ davvero sรฉ stessa, senza machere da indossare.
ยซQuanta forza ci vuole per confessare il proprio amore a qualcuno? Credetemi: piรน di quanta ne occorra per uccidere un uomo.ยป
Rya e Nemi, semplicemente una donna e un uomo che la vita ha messo a dura prova distruggendo le loro certezze e convizioni. Entrambi sono cambiati, reduci da un percorso a tratti disumano che li ha avvicinati e allo stesso tempo allontanati, e che adesso rischia di inghiottirli in una voragine di segreti pesanti come fardelli. Due sopravvissuti ad una guerra di menzogne causata dai loro affetti piรน cari, Alsisia e Alher, i rispettivi punti deboli nonchรฉ centri nevralgici di un amore fraterno tanto tossico quanto simile, in grado di avvicinarli con una comprensione reciproca commuovente. Un messaggio che ricorda quanto spesso la vita ci metta difronte al fatto che i legami piรน reali e salvifici non siano quelli di sangue:
Anche i fiori piรน belli possono essere velenosi anche la primavera puรฒ uccidere e quanto la purezza possa essere pericolosa.
Un libro che chiude una quadrilogia straordinaria, in cui colpi di scena, disastri terribili e rivelazioni sconvolgenti le daranno degna conclusione. Ogni indizio acquisirร sempre maggiore significato unendo i tasselli di un puzzle tanto complesso quanto bellissimo, e terminare la lettura offrirร la stessa emozione: unโopera che ha richiesto tempo e impegno ma che ad avere davanti riempirร il cuore di bellezza e soddisfazione, soprattutto per i risvolti umani appassionanti.
Se chiudo gli occhi, posso rivedere tutte le mie case. Temarin, dove sono nata e dove ho imparato lโarte della doppiezza. Mejixana, che ha segnato la linea di confine tra ciรฒ che ero e ciรฒ che mi apprestavo a diventare. Mama, dove sono morta e cresciuta โ esattamente in questโordine โ. Il Roseto e le Querce, dove mi sono fermata per riprendere fiato giusto il tempo per capire che volevo rinascere. La corte di Idrethia, dove ho confuso lโapparenza con la realtร . Juba, dove ho creduto di poter dimenticare il dolore che avevo ricevuto e causato. E oggi, questo nuovo rifugio. Viviamo il presente, ci concentriamo sulla quotidianitร . ร una nuova vita.
Grazia Barbara Bolzan per questo viaggio nel tempo e nello spazio, unโesperienza che segna e insegna, e che non dimenticherรฒ, perchรจ tutte noi donne dovremmo avere un po’ del coraggio di Rya, la sua forza, indipendenza e quel sano orgoglio di non abbassare mai la testa e guardare sempre avanti con la consapevolezza di chi, in un modo o nellโaltro, ce la farร . E anche se a volte le sue scelte non sono da prendere ad esempio, forse รจ proprio questo che la rende unica, umana. In fondo Rya รจ una ribelle, lโantitesi dellโeroina, colei che sbaglia ma che alla fine trova la strada per tornare a casa.
Allโinizio di tutto, cโรจ un uomo. Cโรจ sempre un uomo: Nemi.ย Lui che รจ ilย capo di un villaggioย in lotta contro lโimpero, lui che la salva mentre รจ ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtร , cosรฌ diversa da quella a cui รจ abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata.ย Tra loro cโรจ una lotta in corso di muti rimproveriย e niente รจ davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane.
La storia di una ragazza che combatte perย diventare donnaย e conquistareย il diritto di poter amareย in un romanzo che vi terrร incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui lโautrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi.ย Benvenuti nel mondo d’Idrethia, benvenuti nel cuore di Rya.
RECENSIONE
INTRODUZIONE โRYA SERIESโ di Barbara Bolzan
Leggere quest’opera รจ stato un viaggio tra i piรน appassionanti e coinvolgenti fatti fino ad oggi. Una lettura che avevo pianificato accuratamente e che ho voluto intraprendere proprio durante il periodo festivo per avere a disposizione il tempo necessario a conoscere la storia di Rya, avvincente protagonista di questa omonima serie, composta da quattro libri, “Fracture” (frattura), “Sacrifice” (sacrificio), “Deception” (inganno) e “Awaken” (risveglio).
Quattro titoli evocativi di un complesso percorso di crescita personale vissuto come un lungo viaggio raccontato in prima persona dalla protagonista. Un cammino costellato di cadute e risalite, frastagliato da luci ed ombre con imprevedibili colpi di scena, appassionanti intrighi di Palazzo e una meravigliosa storia d’amore. Non solo, ad aggiungersi una trama originale, un’ambientazione unica, personaggi sfaccettati, tematiche significative ed uno stile di scrittura cosรฌ magnifico e ricetrcato da rendere l’autrice, Barbara Bolzan, una romanziera tra le piรน mirabili nel panorama contemporaneo italiano.
La narrazione dell’opera si sviluppa su due livelli temporali, passato e presente, offrendo un racconto appassionante che amplifica il coinvolgimento del lettore, trascinato dalle vicende descritte dalla protagonista e dalle sue riflessioni sul futuro.
Il linguaggio รจ raffinato e il lessico impeccabile. Le descrizioni sono dettagliate, trasportando chi legge all’interno della storia tra boschi e villaggi, paesaggi innevati e sordidi bordelli, percependo suoni e profumi in ogni scena. L’ambientazione รจ suggestiva, ovvero un MedioEvo “fantastico” reso originale dalla presenza di regni immaginari e dinastie inventate. Un’espediente fantasioso che resta sotto traccia nella lettura, visto che a prevalere รจ l’accurato realismo grazie al quale รจ descritto contesto dell’epoca, a partire dalla condizione della donna, la miseria dei bassifondi, i fasti dei palazzi, fino alle particolareggiate scene di guerra. Un quadro inappuntabile che denota una scrupolosa conoscenza storica, senza ombra di dubbio.
Per rendere merito a questโopera cosรฌ degna di nota ho diviso la recensione in due parti, accorpando i primi due capitoli, “Fracture” e “Sacrifice”, che raccontano le fasi iniziali dell’evoluzione di Rya che vivrร esperienze che la segneranno per sempre. A seguire poi gli ultimi due, โDeceptionโ e โAwakenโ che seguiranno domani.
FRACTURE, Libro 1
ยซEra come se stesse aspettando di essere trascinata via dalla corrente.ยป
Ad usare queste parole รจ Nemi, protagonista maschile che apre il primo libro di questa serie raccontando il ritrovamento di una giovane ragazza sull’argine di un fiume in piena, durante un acquazzone minaccioso. Un incontro che segnerร il destino di entrambi intrecciando dramma, suspense e una fitta aurea di mistero. Chi รจ questa ragazza? Cosa faceva lรฌ da sola? Perchรจ seppur vestita di stracci indossa al collo una collana tanto preziosa?
Rispondere a queste domande non sarร affatto semplice, perchรฉ gli intrecci da sciogliere sono moltissimi, unโintricata matassa in cui ogni filo si lega allโaltro in modo quasi inspiegabile. Occoreranno cinque anni per svelare veritร e menzogne nascoste dietro questo ritrovamento ma il viaggio varrร ogni pagina, credetemi. Non sarete soli, sarร Rya ad accompagnarvi durante il percorso e convicervi ad ascoltare la sua storia. Come? Ovvio, con la sua controversa natura, il suo innato fascino seduttivo capace di renderla divina protagonista di questo capolavoro.
Vivere o morire. Non aveva molta importanza, in quel momento.
Povera domestica sporca di fango o giovanissima sposa e promessa regina?
E’ nella lotta degli opposti che si trova l’essenza di quest’opera, l’eterno conflitto tra bene e male, luce e tenebra, vita e morte che non si alternano, bensรฌ agiscono simultaneamente, dando orgine all’armonia. Un equlibrio dove non c’รจ prevaricazione perchรฉ, come diceva il famoso filosofo greco Eraclito, il giorno non puรฒ esistere senza la notte, lโuno non puรฒ esistere senza lโaltro. Un gioco che crea il divenire, generando il cambiamento: “Nessun uomo entra due volte nello stesso fiume, perchรฉ il fiume non รจ mai lo stesso, ed egli non รจ lo stesso uomo”.
Una citazione che evoca la scena d’apertura di questo primo romanzo, in cui il fiume รจ teatro del primo incontro tra i due protagonisti, Rya e Nemi, quasi un preludio a introdurre il tema centrale di questa serie, ovvero il cambiamento, la trasformazione. La scelta del titolo “Fracture”, rappresenta un ulteriore indizio indicando nella rottura il primo passaggio del suo percorso. Improvvisamente catapultata lontana dalla sua vita, dai suoi affetti piรน cari, Rya รจ costretta ad affrontare un cambiamento radicale che le impone di lasciare indietro le sue certezze, il mondo a cui era stata avvezza. Un ambiente privilegiato, altamente condizionante dove sete di potere, sfrenata ambizione e unโaviditร irrefrenabile non si fermano davanti a nessun ostacolo pur di arrivare in cima, oltrepassando qualunque cosa. Rya si trova lontana dalla sua famiglia, il porto sicuro che l’ha educata e guidata: l’amata sorella Alsisia e l’ambizioso cognato Strevj:
Mia sorella. La mia meravigliosa sorella. Perfetta in tutto. Chiunque la incontrasse, se ne lasciava conquistare. Ispirava fiducia e cโera ben poco che non sapesse fare meglio di chiunque altro.
Un personaggio che inizialmente conosciamo dai ricordi di Rya, che ne celebra virtรน e mirabili qualitร , un’ispirazione per lei a cui ambire, una creatura quasi celeste con cui vive in simbiosi, generando un incastro perfetto. Un connubio in cui perรฒ Rya si sente costantemente inferiore.
Sapevo che non sarei mai riuscita a reggere un confronto con Alsisia.
Un amore indissolubile che delinea una delle tematiche principali dell’opera: la complessitร delle dinamiche familiari e dei nuclei affettivi disfunzionali, che agiscono con modalitร tossiche, in grado di gestire vite e decidere destini.
ยซMostra di dar loro quello che voglionoยป mi raccomandava sempre Strevj. ยซPoi, prenditi tutto.ยป Non lโho mai dimenticato.
A conferma di un quadro familiare intricato sopraggiunge il cognato nonchรจ cugino di Rya, Strevj, personaggio comprimario superbo: mentore sublime e diabolico, affascinante come solo un demone puรฒ essere, abile tessitore di destini, raffinato manipolatore di menti, ferrato stratega.
Rya ne evoca le parole nei momenti piรน difficili, quando si sente persa, preda della solitudine e dell’incertezza mostrando da una parte una profonda dipendenza affettiva e emotiva e dall’altra un coriaceo senso appartenenza familiare, a cui si appiglia per resistere. Basterร questo legame ad aiutarla a sopravvivere? Trovare un nuovo equilibrio per rispondere al cambiamento diventa la sua sfida, accettare la presenza di Nemi la sua rivalsa.
Pur avendolo visto solo da lontano, avevo capito subito chi fosse lโuomo che chiamavano Nemi: quando compariva, i ragazzi gli si stringevano intorno, creavano capannelli, lo consultavano riguardo a ogni cosa. Lui parlava poco, osservava tutto, impegnato a dar retta a piรน persone contemporaneamente, e aveva sempre atteggiamenti spicci, quasi scostanti. Eppure, lโintera Mejixana gli si rivolgeva con rispetto. Non solo, cโera dellโaltro: sguardi strani. Sembrava gratitudine. O amore.
Personaggio carismatico e controverso, che a tratti affascina e in altri casi si disprezza, capace di atti di eroismo e atteggiamenti crudeli: un anti-eroe dal fascino magnetico e misterioso. Sarร lui a offrire a Rya gli strumenti necessari ad affrontare le avversitร , a difenderla ed insegnarle a resistere fuori dall’agio del palazzo, mostrandole il calore di una comunitร accogliente, Mejixana, che si prende cura degli altri come una famiglia, crepando la spessa corazza di pregiudizio e certezze che Rya si รจ costruita addosso.
Guardavo Mejixana con occhi spalancati: un universo nel quale le persone non si muovevano come ombre rarefatte, ma dove uomini e donne potevano passare del tempo insieme senza che nessuno vedesse in questo niente di sconveniente. Un mondo dove ci si poteva abbracciare senza il terrore di sgualcire il vestito.
Un luogo importante che ricorrerร spesso nei dialoghi e nei sogni dei protagonisti, emergendo dai ricordi come simbolo di pace e rinascita. Un posto dove poter ritornare per essere protetti e ricominciare una nuova vita.
E’ qui che Rya conosce Isan, medico del villaggio ed amico fraterno di Nemi. Un uomo dall’animo buono, sempre pronto ad aiutare gli altri che instaurerร con lei un’amicizia basata su un istintivo senso di protezione, che si trasformerร ben presto in un’infatuazione dalle implicazioni pericolose. Un personaggio pieno di ombre e un pesante passato da dimenticare, che non mancherร di suscitare emozioni contrastanti nel lettore, come avviene del resto per altri personaggi, tra cui Alher, enigmatico fratellastro di Nemi.
Un bellโuomo. Tuttavia, provai per lui unโimmediata repulsione. Quel sorriso sornione faceva del fratellastro una persona dalla quale guardarsi. Non mi fidavo di lui e non capivo perchรฉ Nemi la pensasse diversamente. Non lo ha mai capito nessuno.
Non vi รจ pagina in cui si possa evitare la domanda: vittima o carnefice? Chi salvare e chi no? Forse nessuno รจ totalmente innocente o colpevole, sono le sfumature infatti a rendere tutti i personaggi presenti autentici e fallibili, soprattutto Rya, caratterizzata a dovere da una natura poliedrica che la rende un personaggio articolato e finemente costruito.
Una donna astuta che si ama e si odia, che si stima per alcuni aspetti e detesta per altri; in lei ci si incarna e allo stesso tempo si rifugge, quasi a fungere da cassa di risonanza per un milione di errori che si possono commettere nella vita, e soprattutto in amore.
Sรฌ perchรจ in questa saga sovrasta su tutto una tumultuosa storia d’amore tra la protagonista e Nemi, capo dei ribelli, acerrimo nemico prima, salvatore poi, fino a divenire l’uomo in grado di farle provare emozioni sconosciute, incutendole una timorosa e inspiegabile attrazione. Una persona che perderร e ritroverร piรน volte nel suo lungo viaggio e al quale resterร connessa col pensiero sempre, nonostante la natura oscillante della loro relazione che spesso appare piรน una perenne sfida a concedersi fiducia.
ยซHo avuto accanto per mesi una principessina capace di rendersi odiosa con le sue continue lagnanze da bambina viziata, cosa che per altro siete. Adesso, invece, scopro una creatura diversa: voi vedete tutto, sentite tutto, specie quando ne avete meno lโaria. Voi ricordate e analizzate. E, quel che รจ piรน sorprendente, siete abbastanza furba da far sรฌ che chi vi รจ accanto riesca a sottovalutarvi, cosรฌ da avere campo libero.ยป
Segreti inconfessabili e la scoperta di un sentimento reciproco sono le fasi finali che chiudono questo primo volume, che si conclude con la separazione dei due protagonisti. Un allontanamento non voluto che non possono evitare. Per fuggire da chi? La fine di un viaggio che li segnerร per sempre e che sarร per Rya un’esperienza vitale a fpermetterle di affrontare quanto l’aspetta nei capitoli successivi.
SACRIFICE, Libro 2
Come prennuncia il titolo, questo secondo volume parla di rinuncia, privazione, sacrificio. Per chi? Per amore, per Nemi.
Adesso, invece, tutto era cambiato, e cosรฌ rapidamente che io stessa faticavo a riconoscermi. Ma questo era quanto: se volevo che Nemi fosse liberato, potevo contare solo sulle mie forze.
Una discesa verso le oscure profonditร di una dimensione dove metterร in gioco ogni cellula del suo corpo, ogni fibra della sua mente, solo per lui.
Stavolta Rya รจ sola, senza Nemi. Il viaggio che ha davanti a sรจ non prevede di attraversare foreste, guadare fiumi o cercare radure in cui riposarsi sporcandosi di fango. No, stavolta l’itinerario che intraprende la conduce in un luogo chiuso da mura, oscurato da finestre barricate da assi di legno impenetrabili in cui a sporcarsi non saranno le sue vesti bensรฌ l’anima. Un’esperienza cosรฌ devastante che cambierร il suo cuore, fino ad indurirlo per difendersi dal dolore e dall’assenza della protezione di Nemi e dalla guida della sua famiglia.
Nel mio universo, il firmamento era silente e vuoto, stillava lacrime che le nuvole non asciugavano. Mi sentivo tremendamente sola, eppure non riuscivo a biasimare Nemi per avermi abbandonata.
Scendere a patti potrebbe essere facile per una come Rya, abituata ad assistere agli intrighi di corte, a presenziare alle manovre per compiacere chi conta ma nessun compromesso รจ possibile se non si ha niente da mangiare, se si รจ soli e affaticati. Nessuno le ha mai spiegato cosa fare se si รจ costretti a elemosinare perchรจ non si ha piรน niente, nessuno le ha mai detto cosa sia la fame vera, a parte Nemi. A riecheggiare nella mente di Rya, quasi come fosse un conforto ma anche un’illuminazione, il tempo passato nella foresta con il capo dei ribelli, che le appare come un fantasma nei momenti piรน difficili, come fosse in preda ad un perpetuo flusso di coscienza. Adesso, spossata dalla privazione ma piรน lucida di prima, ne comprende ogni parola, ogni monito quando da viziata principessa si lamentava per ogni schiocchezza.
Non ero piรน la principessa di Temarin che elargiva elemosine. Adesso ero esattamente come loro. Non potevo elargire piรน niente.
Ed insieme a Nemi, il ricordo dell’amata sorella:
ยซNon dimenticare mai chi seiยป.
Parole come un faro nella notte, l’unico appiglio a cui attaccarsi per non essere inghiottita da buio dell’oscuritร di un inferno indicibile, fatto di polvere e squallore. Una caduta verso il basso fatta per ingenuitร , inesperienza, per spirito di sacrificio e per amore. Una scelta di cui dovrร pagare un prezzo altissimo ma mediante cui Rya cambierร pelle, una trasformazione inevitabile in donna: da giovane promessa regina chiusa in una gabbia dorata a prostituta imprigionata in un postribolo costretta a vendere il proprio corpo.
Lottavo contro la vergogna. Respiravo e sentivo odore di decomposizione, in quel luogo lindo e profumato. La mia decomposizione. Gli ultimi brandelli di unโinnocenza che, fino a quel momento, avevo difeso con le unghie e con i denti, se nโerano andati.
Eppure, per quanto tutto sembri perso, per quanto il precipizio sia imminente, Rya non smette mai di lottare per sopravvivere. La bellezza di questo volume รจ in questa stremante lotta, quella di una giovane donna che resta in piedi, nonostante tutto, salvandosi da sola, senza la protezione di nessuno. Un messaggio forte, profondo che vibra tra le pagine di questo libro potente, magistralmente scritto e che trascina il lettore risvegliando i sensi, fino a sentire gli odori della cucina, l’olezzo delle stanze e l’aroma di acquavite.
Era bello. Ero libera. Il bordello svaniva. Non ero piรน una colomba, non avevo mai avuto un uomo allโinfuori di mio marito, colui che mi avrebbe incoronata regina di Idrethia. Ero ancora giovane e frivola, interessata solo ai bei vestiti e ai balli. Un altro piccolo sorso. Un altro ancora. Una piccola aggiunta di acquavite nel bicchiere.
In questo luogo abitato da anime perse e rassegnate, Rya conoscerร un’umanitร inattesa, nascosta ma fatta di gesti insospettabili di amore, da persone come Melina, vergine-puttana, che diventerร per lei un’amica e una protettrice dalle cattiverie delle altre prostitute; Roxile, orfana – bambina che diventerร gradualmente la sua ragione di vita. Lโiniziale ostilitร di Rya verso la bambina pian piano germoglia in affetto per divenire poi amore incondizionato. Un processo bellissimo, che coincide con un intenso risveglio emotivo, una rinascita dopo essere caduta nellโobio.
Incontri salvifici quindi che contribuiranno al suo totale cambiamento, in un conflitto perenne tra disperazione e speranza, tra morte e vita. Sacrifice รจ un lungo viaggio nel buio della notte piรน oscura, in cui Rya perderร moltissimo, ma salverร sempre la sua dignitร .
Alsisia mi aveva dato unโeducazione, ma nessuno aveva mai pensato di forgiare il mio spirito. Ci aveva pensato il bordello.
Domani segue la recensione degli altri due capitoli.
Nel cuore delle Marche di fine ‘800, nasce casualmente il Medical Show del dottor Branzini, chirurgo pioniere dell’ortopedia. I suoi trabiccoli e proto-protesi di molle, stecche e tiranti fanno scalpore presso le famiglie di pazienti che pagano profumatamente gli aggeggi correttivi che Branzini progetta e costruisce come un Leonardo dell’ingegneria protesica. Tra le colline fermane, nella sua villa adibita a laboratorio e nella sua clinica, il geniale medico cura e protegge i deformi ripudiati dalla societร , o nati nei manicomi, che diventano la sua famiglia di mostri. Odiato e cacciato in esilio, Branzini emigra con la sua carovana speciale con l’intento di farne un’accademia scientifica itinerante. Naufragando nel mare di una New Orleans che giร odia gli immigrati italiani, il medico showman miete successi e provoca disastri con la sua compagnia mutante sfidando pistole, risse, odio razziale, patiboli e caccia al mostro, incontrando un destino sfavorevole dal quale pensava di essere scappato.
RECENSIONE
Prendete un dottore geniale, astuto e ironico, aggiungete sangue, disgusto e orrore e dallo sconcerto e dall’indignazione usciranno lacrime e malinconia. Questi gli ingredienti che vengono fuori, in tutta la loro cruditร e veritร , dalle pagine di un horror originale e raffinato che porta la firma di Paolo Di Orazio. Per chi non lo conosce si tratta di un autore eclettico e versatile che spazia tra scrittura, musica e disegno, alternando o mescolando le varie discipline, come accade con i fumetti dove sono abbinati disegni e vignette. Un artista a tutto tondo che stupisce per la sua preparazione in tutti i campi e per la sua umiltร . E sappiate che tra i suoi seguiti c’รจ chi lo chiama addirittura Maestro. Dopo tutti questi complimenti meritatissimi passiamo ad analizzare il romanzo. La lettura mi ha dapprima sorpreso con unโironia divertente e pungente e come un pugno improvviso allo stomaco, mi sono trovata a visualizzare immagini cosรฌ oscure e disturbanti a cui non ero piรน abituata; poi lo sconcerto si รจ spostato alla testa e sono arrivati i pensieri e le riflessioni, sentivo gli ingranaggi del cervello girare e rimurginare; infine le parole hanno raggiunto il cuore e la lettura mi ha quasi commosso. E ora, la parte difficile, รจ cercare di spiegarvi come sia possibile che un romanzo horror possa arrivare dritto al cuore. Il merito principale va al linguaggio ricercato, colto e incisivo usato dallo scrittore e alle descrizioni accurate degli avvenimenti e dei vari personaggi. Le scene horror ci sono eccome e appaiono dall’oscuritร , esplicite, perverse e diaboliche ma non sono state solo quelle ad attrarmi. Bisogna sempre guardare oltre l’orrore e superare il disgusto per poter cogliere l’essenza delle cose e i messaggi nascosti tra le pagine. E io l’ho fatto. Sono stata trasportata in un viaggio affascinante che parte da un paesino nelle Marche per arrivare, oltre oceano, nella mitica New Orleans. In questo viaggio ero in compagnia del dottor Branzini, un uomo singolare, folle e inquietante che mi ha messo i brividi addosso; ma ciรฒ che mi ha stupito sono stati i buoni sentimenti che muovono ogni suo pensiero e azione. Vederlo prendersi cura con devozione dei suoi amati freak, persone deformi e sfortunate mi ha coinvolto ed emozionato e mi sono sentita parte delle sue avventure.
“Pertanto รจ un medico chirurgo. Ma ora si sta specializzando, se ho ben capito, in una nuova metodologia per aiutare gli sfortunati che nascono e crescono con problemi permanenti. Per far sรฌ che non vengano discriminati dalla societร vile e caprona e possano vivere e lavorare come tutti.”
Su questa carovana itinerante viaggiano svariati personaggi come Serena la donna Mantide spaccacervello, Giovanna la Schiacciasassi, Spartaco il Cobra, Temistocle il Ragno Umano e tanti altri sfortunati personaggi. Tutte persone tristi, disagiate, deformi, raccapriccianti, irreali eppure talmente vere per la loro umanitร .
“Qualunque malattia avesse, quella cosa era umana e il suo unico occhio aperto la guardรฒ fin dentro il cervello, dentro lโatrio e i ventricoli del cuore, tra le budelle dell’anima.”
Sembra come se la natura ogni tanto voglia prendersi una pausa e, invece di far nascere normalitร e meraviglie, sforni esseri ripugnanti. E leggendo ti chiedi quale mai sarร il loro futuro e se riusciranno a farsi largo e trovare un posto nella societร ; in un mondo infame e ipocrita che i diversi non li vuole alla luce del sole, li ripudia e li tiene nascosti come se fossero dei brutali assassini.
Ogni pagina mi ha lasciato brividi di ribrezzo ma anche lโamara consapevolezza nel constatare che, purtroppo, il male e la denigrazione gratuita sono insiti nella natura umana.
Consiglio il libro a chi vuole cercare di entrare nei meandri della mente e di capirla, senza perรฒ farsi deviare dall’ambiguitร e dall’ipocrisia della societร in cui viviamo. ร proprio la falsitร che deve farci paura e orrore, non certo coloro che vengono definiti dei mostri dal comune senso del pudore per la loro deformitร apparente. Quello che mi รจ rimasto sono la bontร d’animo e l’accettazione del diverso, tutte cose che sembra abbiamo dimenticato, troppo presi egoisticamente da noi stessi.
Arrivati alla fine potrete leggere due epiloghi, entrambi che si affacciano su strade aperte e che fanno presagire forse un seguito. Data la mia propensione per la malinconia, ho preferito quello piรน triste. Ma si sa che proprio dalle macerie e dalle ceneri si puรฒ ripartire e rinascere con un sorriso.
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Saint-Denis, 1936. Le estati sulla Manica sono grigie e fredde. Lo sa bene Yvette Chambry, che trascorre le vacanze a Nord-Pas-de-Calais, a casa della nonna. Yvette ha dodici anni, vestiti e abitudini da maschiaccio, e una sconfinata ammirazione per i suoi cugini piรน grandi, Charlotte e Armand. E da qualche tempo ha anche una cotta per Aramis Leroux, il migliore amico di Armand. Ma sa bene che รจ un amore impossibile. Aramis la tratta gentilmente e non si prende gioco della sua goffaggine e del suo arrossire, ma ha dodici anni piรน di lei. Per lui, Yvette รจ solo una bambina.
Parigi, 1943. A diciannove anni appena compiuti, Yvette รจ rimasta sola in una Parigi occupata e pericolosa. I suoi genitori sono stati arrestati dai nazisti e lโunico modo per sopravvivere รจ raggiungere Saint-Denis, dove si trova tutto ciรฒ che resta della sua famiglia: sua cugina Charlotte. Ed รจ lรฌ che si trova anche Aramis Leroux. Yvette non ha mai smesso di pensare a lui, non ha mai dimenticato la cotta che aveva per quel ragazzo gentile. Ma Aramis non รจ piรน la persona che lei conosceva, e la notte in cui lo incontra per caso, Yvette si rende conto che รจ diventato gelido, crudele, feroce. E le fa paura, anche se sta dalla parte giusta. ร un comandante partigiano, combatte per la Resistenza contro lโoccupazione nazista. E non si ricorda minimamente di lei, รจ convinto di non averla mai vista prima. Dimenticarsi di lui รจ lโunica soluzione, ma pur non volendo Yvette deve fare i conti con la sua presenza, con lโattrazione che prova e che cerca di soffocare, senza rendersi conto che anche Aramis adesso lotta per reprimere ciรฒ che sente. Perchรฉ Yvette non รจ piรน una bambina. ร diventata una donna, una donna coraggiosa e testarda che non ha paura di sfidare la morte e i nazisti per amore della libertร . Una donna che non esita a imbracciare le armi e a combattere per difendere il suo Paese dagli invasori tedeschi. E Aramis se nโรจ accorto. Lui, che ora la guarda con diffidenza e desiderio. Lui, che non puรฒ permettersi di volerla. Perchรฉ volerla per sรฉ significa spezzarle il cuore. E piรน di tutto, volerla per sรฉ significa metterla in pericolo.
RECENSIONE
ยซDiventerai una bellissima ragazza, un giorno.ยป Aveva capito che avevo una cotta per lui, ma era gentile e non voleva umiliarmi. ยซAnche Charlotte lo dice sempreยป borbottai goffa, tanto per dire qualcosa. ยซTua cugina ha ragione.ยป La musica sfumรฒ lentamente, le coppie in pista si fermarono. Aramis mi sciolse dalla stretta, continuando perรฒ a tenermi le mani sulle spalle. ยซGrazie per questo balloยป disse. ยซPosso darti un bacio?ยป
Un ricordo lontano ma bruciante, unโistante di pura felicitร . Poche righe capaci di raccontare un attimo fugace in cui lโemozione predomina la mente, fino ad offuscarla. Un’istantanea di vita che diverrร piรน nitida solo piรน avanti, quando gli spensierati giorni dell’infanzia di Yvette Chambry, protagonista femminile di questa storia, verranno cancellati dal dramma della guerra. Un ballo, un bacio, attimi di felicitร nell’etร dell’innocenza e dei sogni che la sfiorano e che le imprimeranno nel cuore ricordi indelebili.
ยซEโ una storia di guerra e libertร . Ma anche, e soprattutto, una storia dโamoreยป.
Sono queste le parole che lโautrice, Arianna Di Luna, usa nel prologo del suo ultimo romanzo, una frase che introduce in modo perfetto quello che il lettore deve aspettarsi.
โPer il tuo nome soltantoโ รจ un romanzo che colpisce al petto e che non risparmia nulla al lettore della ferocia della guerra, con le sue violenze e ingiustizie, descrivendo con accuratezza la vita di chi ha vissuto davvero gli anni dellโinvasione nazista, alla soglia della liberazione dei primi anni โ40.
Ogni pagina mi ha ricordato i racconti di mio nonno, partigiano, catturato dai tedeschi proprio in quegli anni e che da bambina ogni tanto mi riportava alcuni episodi che lo avevano segnato nel profondo. Mia nonna diede alla luce mia mamma proprio il pomeriggio dellโ8 settembre del 1943, giorno dellโArmistizio, in cui lโItalia accolse finalmente le truppe alleate anglo-americane firmando il disimpegno con Hitler. Credo che, come รจ accaduto a me, capiterร a molti di riconoscere comuni frammenti del passato appartenuti ai nonni o genitori, perchรฉ nonostante questa storia sia ambientata in Francia, la devastazione della guerra fu la stessa che investรฌ altri parti dโEuropa.
Durante la lettura รจ sempre stata viva la sensazione che lโautrice abbia vissuto la stessa esperienza, non solo per il fatto che lei stessa ne abbia fatto menzione nel prologo, ma soprattutto dallโintenso coinvolgimento che emerge tra le pagine.
Tutto il libro รจ pervaso da descrizioni accurate di luoghi finemente tratteggiati, come spiagge, campagne, piazze di paese, boschi e paludi. Paesaggi del Nord della Francia che sembra di avere davanti agli occhi come suggestivi scenari tratti da un film. Ad aggiungere intensitร alla lettura le forti emozioni che Yvette ci racconta, perchรฉ รจ il suo lโunico punto di vista di narrazione che conosciamo.
Una scelta che se da una parte focalizza totalmente lโattenzione sulle sue paure, i suoi desideri, le sue incertezze e percezioni dallโaltra lascia un preciso alone di mistero che rende Aramis Lacroix, protagonista maschile della storia, piรน enigmatico e oscuro di quanto giร non lo sia, fino a caricarlo di potente carisma.
Aramis. Aramis Leroux รจ a tre metri da me, tiene Charlotte tra le braccia e adesso, davanti ai miei occhi, si china su di lei, le asciuga le lacrime e la bacia.
Gli occhi, perรฒ, rimangono freddi. Gelidi. Non hanno piรน il colore del miele, adesso sono quelli di un animale feroce. Una serie di piccole rughe gli increspa la fronte. ร cambiato, la sua espressione gentile รจ svanita.
Un comandante della Resistenza armata, un ribelle ricercato ostile e diffidente, molto diverso dal palpitante ricordo del giovanotto gentile con cui aveva ballato anni prima.
Eโ la trasformazione di Aramis in โLinceโ a testimoniare in prima persona quello che la guerra puรฒ indurre a fare, con le sue barbarie. Il suo coraggio, la sua voglia di libertร marcano profondamente Yvette, che sceglierร di unirsi a lui e i suoi compagni diventando โNemoโ. Un processo duro condotto con tenacia e caparbietร , destinato a cambiare le loro vite e quello di un paese, il Nord-Pas-de-Calais.
Le nefandezze e la crudeltร di quegli anni fanno da cornice ad un romanzo dโamore meraviglioso e struggente in cui lโautrice non ha voluto risparmiare nulla che non fosse credibile di anni che hanno impresso le sorti di moltissimi giovani.
Non vi sono parti della trama da raccontare o anticipare, perchรฉ chiunque deciderร di leggerla dovrร percorrere questo viaggio e vivere ogni pagina con il cuore in mano, come รจ accaduto a me, per nascondersi con loro nei boschi, fibrillando di paura nel buio, con lo stomaco vuoto e il corpo stanco. Vale la pena conoscere tutto, anche ogni straziante dettaglio, per ammirare il nascere di un amore puro e senza tempo, bello come il mare sotto le scogliere di Cap dโOpale.
La caratterizzazione di tutti i personaggi รจ magistralmente sviluppata: Oliver, Gerard, Charlotte fino agli odiosi comandati tedeschi come il comandante Von Brunner prendono vita dalle pagine, in un susseguirsi di commozione e odio, tenerezza e compassione, speranza e morte.
ยซIo so chi sei, Aramis. Non conta niente il tuo nome.ยป ยซE chi sono, Yvette?ยป ยซLโuomo migliore che io abbia mai conosciuto. La persona piรน generosa, coraggiosa, altruista di questa parte di mondo.ยป
โPer il tuo nome soltantoโ รจ una storia dโamore ma anche di vendetta, sacrificio, resistenza e di speranza.
Un testimonianza autentica che oltrepassa il valore di un nome perduto, di un passato da ricostruire, perchรฉ รจ la memoria a salvare e rendere giustizia, a chi ha conosciuto la ferocia della guerra, amandosi sotto le bombe nonostante il dolore e la sofferenza, e decidendo di resistere e combattere gli invasori, in ogni modo possibile.
ยซHo ventโanni, sono di Parigi. Mi chiamo Yvette Chambry. Quando sarai allโinferno, diโ a tutti che ti ha ucciso una donna.ยป E gli sparo.
Il coraggio di Yvette, il suo innato eroismo, omaggiano con onore le molte donne che hanno donato la loro vita per la libertร .
Il primo romanzo storico di questa talentuosa scrittrice, e mi auguro onestamente non sia lโultimo. Un’ammirabile prova che segna un notevole cambio di passo rispetto alle sue opere precedenti, che ho avuto modo di leggere e apprezzare tantissimo.
Un capolavoro, come tutti quei libri che graffiano il cuore per renderlo piรน forte, piรน preparato ai colpi e piรน sensibile a riconoscere la bellezza delle storie a cui vale la pena affidarsi, e dedicare tempo e istanti di toccante emozione.
Nessuno qui fuori sa chi eravamo. Nessuno sa cosa abbiamo fatto nella nostra vita precedente, che abbiamo iniziato ad amarci in mezzo al fango, al freddo, sotto le bombe. Nel sangue degli uomini che abbiamo dovuto uccidere.
Chapeau Arianna. Alla prossima storia.
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1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei รจ un sogno che si avvera. Finalmente vedrร i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dellโadolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente. Presto, la bellezza di Sylvia, cosรฌ eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise. Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che puรฒ mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherร a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma lโuomo avrร bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dellโamore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.
RECENSIONE
Anche questa volta la penna di Adele Vieri Castellano accarezza sapientemente il lettore intessendo una trama ben congeniata e trasportandolo in uno dei luoghi piรน magici, mistici e affascinanti che si possano immaginare.
ยซEcco lโEgitto cosรฌ come lo hai sognato, nella sua solitudine e nella sua tristezza. Addormentato come la sfinge ai piedi delle piramidi, maestoso come il deserto, misterioso come il Nilo.
Lโantico Egitto, il deserto e il fermento delle scoperte archeologiche di fine 800 non sono solo lo sfondo delle vicende narrate, ma diventano prepotentemente protagonisti del Il canto del deserto.
Un riuscitissimo affresco dellโepoca in cui archeologi, soprattutto europei, avevano investito passione, energie e denaro negli scavi che avrebbero poi regalato al mondo gli antichi segreti di faraoni, mummie, e geroglifici, di come venivano vissute la vita e la morte nellโantico Egitto, oggetti e leggende che ancora noi oggi possiamo ammirare.
LโEuropa tentava di spartirsi non solo lโenorme ricchezza economica del Paese, ma anche quella archeologica: a ogni passo nella sabbia si inciampava in un antico reperto.
Una passione questa che interessava anche componenti della nobiltร britannica come i protagonisti del libro.
Lord Adam Sackville e il suo migliore amico Nicholas Harper rispettivamente visconte Conway e duca di Brokenwood, fin dalla giovinezza hanno seguito il richiamo dellโavventura, della scoperta e della sfida con un ambiente cosรฌ ostile come puรฒ esserlo quello del deserto egiziano.
Il deserto era immenso, senza forma, senza colori o con colori troppo intensi. Il vuoto, il nulla, come se Dio avesse dimenticato, dopo averle disegnate, quelle linee sfuggenti, quelle ondulazioni indecise.
Un ambiente per niente adatto alla presenza femminile secondo i credi del tempo.
Non avevano fatto i conti con la protagonista che tratteggia lโautrice, Lady Silvya Dunmore attratta dalla stessa passione per l’ignoto, desiderosa di mettersi alla prova e di sfidare i limiti imposti alle donne in un momento in cui sempre piรน questi limiti cominciavano a essere scardinati.
Sorella del visconte e vittima di una giovanile passione per il duca, migliore amico del fratello, entrambi vedovi e con matrimoni infelici alle spalle si ritroveranno in una spedizione nel deserto che rappresenterร non solo una sfida con la natura e con nemici insidiosi, ma anche con loro stessi e con una paura che hanno giร sperimentato nel passato e cioรจ quella di amare senza essere corrisposti.
La protagonista dal temperamento volitivo, prodotto delle proprie origini miste inglesi e italiane incarna lโevoluzione femminista che stava stravolgendo gli ideali sociali dellโepoca.
Una donna con in corpo la spuma del Mediterraneo, non il sonnolento Tamigi.
E lo farร attraverso una narrazione ricca di phatos, a cui contribuisce non solo lโambientazione di cui ho giร parlato ma anche la nascita e lโevoluzione del sentimento nei confronti del duca.
Osserveremo un mutamento nella giovane Silvya che maturerร un sentimento piรน maturo, consapevole e decisamente carnale nei confronti del nobile.
A questo si aggiunge una sagacia che regalerร dei momenti di sano humor nei battibecchi col fratello.
Un personaggio questโultimo che ispira unโimmediata simpatia, maschera uno spirito ed un temperamento molto simili a quelli della sorella con un ostentato perbenismo e moralismo che le donne della sua cerchia si divertiranno a mettere alla prova.
In ogni caso, da quando non ci vedeva piรน, il duca sembrava aver conquistato un intuito soprannaturale precluso a lui, Adam Vere Sackville, cieco nei confronti di sรฉ stesso e degli altri, lui che nascondeva le insicurezze mostrandosi piรน duro, misantropo e intransigente di quanto non fosse.
Lโironia va di pari passo con la tenerezza dei sentimenti che aleggia sempre sulla superficie delle pagine.
La ritroviamo nellโaffetto tra padre e figli, in quello tra fratello e sorella, nellโamicizia che accomuna i due nobili appassionati di archeologia e nellโamore appassionato ma non egoista, quello che lascia liberi di essere sรฉ stessi.
Questo libro รจ uno storico avvincente che fonde le conoscenze storiche dellโautrice, per le quali viene sempre da complimentarsi, con un pizzico di magia, dialoghi frizzanti e ciliegina sulla torta una bella dose di erotismo.
Un erotismo che accende i sensi e che coinvolge in modo corale i personaggi principali intrecciando piรน di una storia dโamore con le vicende.
Non posso non citare lโaccuratezza delle descrizioni dei siti e dei reperti storici, le sensazioni che suscitano i paesaggi pericolosi e incantatori allo stesso tempo, il contrasto tra le popolazioni egiziane nomadi del deserto e la magnificenza di Luxor.
Ma soprattutto la sensazione di libertร che scaturisce da una corsa a cavallo e dalla consapevolezza che le donne stanno conquistando pezzetto dopo pezzetto un ruolo e una considerazione diversa nella societร del tempo.
Mai aveva provato quella pura, arrogante soddisfazione della riuscita personale, di una vittoria dovuta solo alla sua abilitร e a quella della magnifica giumenta.
Il canto del deserto รจ un fenomeno reale ma raro e se si ha la fortuna di potervi assistere bisogna ritenersi fortunati.
Se vi concederete questa lettura potrebbe parere anche a voi per qualche ora di poter sentire un suono prodotto da granelli di sabbia, che accarezzati dal vento porteranno alla vostra mente eco di antichi faraoni, leggende di dei e regine addormentati e custoditi dalle sabbie del deserto.