MANI SUGLI OCCHI di Pitti Duchamp

MANI SUGLI OCCHI di Pitti Duchamp

Titolo: Mani sugli occhi
Autore: Pitti Duchamp
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona/ POV alternati
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2021
Editore: Words Edizioni

TRAMA


L’amore può insinuarsi in una vita fatta di doveri e soddisfazioni professionali e demolire l’egocentrismo di un chirurgo oftalmico di fama internazionale? Può sostituirsi all’ambizione di una giornalista di talento e darle un’altra densità, modificarle lo spirito? Un uomo e una donna al centro delle proprie vite, concentrati sulle loro aspettative, sugli egoismi, sulla paura di distrarsi dai propri obiettivi, entrambi troppo adulti e solidi per scendere a compromessi e rinunciare a una parte di loro stessi. Un amore inaspettato che sovverte e disordina, squassa e stacca e non dà possibilità di scelta se non la fuga. Eppure, quando l’indipendenza si trasforma in solitudine, solo un sentimento profondo può riparare l’anima. Se una vocazione perde di significato è nell’amore che può tornare a recuperarlo. Aiace e Scilla sono la dimostrazione che non c’è età per scoprire quanto i sentimenti possano indurre al cambiamento.

RECENSIONE


Una vita frenetica e dedita al lavoro spesso non concede tregua, e quando ci si scontra on l’incubo di una malattia è difficile accettare che tocchi proprio a te.

E’ quello che succede a Scilla Chiaravalle, giornalista in carriera totalmente assorbita da articoli e interviste esclusive, che viene obbligata a fermarsi per un grave e improvviso distacco della retina, che oltre a portarla d’urgenza in sala operatoria lo obbliga a dover dipendere dagli altri, proprio lei abituata ad essere da sempre sola con sé stessa.

Durante la lettura sono delineate molto bene le varie fasi di accettazione della malattia, il rifiuto di qualcosa di non atteso, la rabbia di dover fermare tutto per essere sottoposta alle cure, la depressione di essere sola ad affrontare qualcosa di spaventoso, ed infine l’accettazione.

Scilla si rende conto che da sola non ce la fa e si arrende all’aiuto degli altri, in quel momento nella sua vita arriva Aiace.

Aiace Scuderi è il primario del reparto dove è stata operata, e a sorprendere la ragazza sono di sicuro i suoi modi gentili e professionali e le sue mani.

Mani che le toccano gli occhi in maniera delicata e perfetta dopo le tante visite fredde e asettiche che avevano seminato il terrore nel suo cuore.


Era una pressione rilassante, appena percepita, eppure incisiva. E mi scopro a volerne ancora. Un attimo solo, tanto dura la sua osservazione, eppure quelle mani hanno lasciato su di me un tatuaggio indelebile.


Un bellissimo esempio di come un malato debba essere trattato con rispetto, e non come l’ennesimo caso clinico da studiare e con cui arricchire il proprio curriculum.

Una storia raccontata in prima persona diventata da subito una lettura reale e sincera, dandomi l’impressione che l’autrice mi stesse raccontando in maniera fluida e coinvolgente  qualcosa accaduto realmente.

E’ ambientata a Firenze, città che offre un ottimo sfondo alla vita frenetica dei due protagonisti, contornati da molti personaggi secondari che arricchiscono la storia ma restano in disparte tenendo Scilla e Aiace al centro dell’attenzione per tutto il tempo.

Due persone apparentemente complete, che raggiunta una età adulta non si aspettano più troppe sorprese dalla vita.


Il ritmo che vorrete dare al vostro ballo insieme lo sapete solo voi, o forse non lo sapete e lo scoprirete solo ballando. Fagli spazio nella tua vita, concedigli tempo, concedigli attenzione: fai in modo che la tua energia vitale non diventi arroganza.


La malattia di Scilla però, se pur spaventosa la mette all’improvviso di fronte ad una semplice realtà; e le fa capire che è necessario fermare la frenesia con cui conduce la sua vita per rendersi conto delle cose davvero preziose che diventano giorno dopo giorno le sue piccole priorità.

Aiace invece, è descritto come il classico uomo tutto d’un pezzo, chirurgo di fama mondiale stimato da tutti;  quando incontra Scilla pensava di essere già completo, e che il suo lavoro e un amore fugace potevano bastare a renderlo felice.


Dovrei scappare da una circostanza così bizzarra, eppure mi sembra di sentirmi bene, mi sovviene l’idea che il luogo in cui voglio stare e quello in cui sia necessario che stia combacino.

La voglia di andarmene è scomparsa.


La sua paziente fa crollare ogni certezza, e vi emozionerete come è successo a me scoprendolo pieno di un entusiasmo nuovo, travolgente, che lo rende una persona diversa dentro e fuori.

La storia di un amore delicato, nato per caso ma cresciuto con la forza che riesce a sciogliere il cuore di due personaggi che resteranno di sicuro nel vostro cuore

E’ la prima volta che mi approccio ad un libro di questa autrice, e sono felice di aver iniziato con questa storia semplice che mi ha regalato infinite emozioni e che consiglio di leggere col cuore aperto a qualcosa di unico

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VIENI VIA CON ME di Susan Elizabeth Phillips

VIENI VIA CON ME di Susan Elizabeth Phillips

Titolo: Vieni via con me
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2020
Editore: Leggereditore

TRAMA


Quando la vita la mette a dura prova, l’ostetrica e giovane vedova Tess Hartsong scappa il più lontano possibile e si rifugia a Runaway Mountain. In questa piccola e sperduta città sulle montagne del Tennessee, circondata dalla natura, spera di superare il suo dolore e trovare il conforto di cui ha bisogno per guarire.

Ma, invece di pace e tranquillità, incontrerà un artista enigmatico con una brama di solitudine; un folletto da fiaba con troppi segreti; una neonata indifesa; un mucchio di adolescenti curiosi e una città diffidente nei confronti degli estranei, e specialmente di uno di loro, testardo quanto Tess. Altrettanto caparbio e pervicacemente cocciuto, Ian North è un uomo difficile, intelligente e dotato ma con un’anima torturata, un uomo che mette in discussione nel profondo Tess e che farà crollare tutte le sue barriere.

Susan Elizabeth Phillips, autrice bestseller del New York Times, ritorna con un commovente romanzo sulla femminilità, i cuori selvaggi e sul potere curativo dell’amore.

RECENSIONE


Tess è da poco rimasta vedova e vive da sola nella baita di montagna comprata insieme a suo marito Trav, riesce a stento a non pensare alla sua morte improvvisa, e gli unici momenti in cui si sente in pace con sé stessa sono quando si isola da tutto, mette la sua musica preferita e inizia a ballare.

Tess è un’ostetrica, e inevitabilmente attira l’attenzione di tutti gli abitanti di quel paesino perché sostiene pensieri e idee per loro troppo “sopra le righe”.

Il suo vicino di casa è Ian North, un famoso artista di strada con un triste passato alle spalle e un’affascinante inquietudine interiore che lo porta ad avvicinarsi a Tess per poi allontanarsene immediatamente.


Lui era complicato, inquieto e misterioso. Un uomo che era riuscito ad accettare il modo in cui aveva bisogno di vivere la propria vita. Isolato.


Le loro vite, imperfette e incomplete, cambiano di colpo quando si trovano a dover accudire una neonata di pochi giorni, esperienza che li aiuta a capire che hanno ancora bisogno di amare ed essere amati.

E’ la prima volta che ho il piacere di leggere un libro di questa famosa autrice, e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente colpita.

La storia è narrata in terza persona, dando la giusta importanza ai diversi stati d’animo dei protagonisti attraverso descrizioni dettagliate dei loro pensieri e delle loro emozioni.

Anche i personaggi secondari sono messi in risalto, l’autrice li rende infatti parte della storia in maniera delicata ed equilibrata, allo scopo di completare la lettura e renderla scorrevole e avvincente.

L’ambientazione descritta in maniera particolareggiata, rende Runaway Mountain un posto molto reale; vi basterà chiudere gli occhi per vedere Tess ballare sotto la pioggia in mezzo alle sue adorate montagne, e Ian riversare su una tela o su una parete le sue emozioni tenute sopite per troppo tempo.

Li ammirerete inebriati dal profumo del prato intorno alla baita e scaldati dal primo sole del mattino, mentre si rendono conto pian piano che finalmente è arrivato il loro momento, che quella è la loro occasione per essere felici.

Vieni via con me è una storia che parla di amore in tutte le sue forme, e lo fa in maniera perfetta.

L’amore di una donna che non è riuscita ad avere un bambino ma lo desidera con tutta sé stessa, a riprova che si può essere madre in tanti modi diversi, donandosi agli altri con amore e sincerità.

Il nostro cuore sarà sempre pronto ad amare senza riserve, anche quando la vita non ci dà il privilegio di stringere al petto un figlio nostro.


La marea di amore che dilagava in Tess era come un fiume la cui corrente si muoveva così rapida da rimuovere tutti i detriti che si erano accumulati sotto la superficie, Runaway Mountain le aveva dato nuova vita.


L’amore di un uomo che non è stato un figlio benvoluto dai suoi genitori, e che è cresciuto tenendosi questa rabbia dentro fino a che ha trovato il modo di essere padre e di amare sinceramente.


In questa tela riuscì a vedere tutto: il bambino violento e ribelle interessato solo a distruggere, e l’uomo adulto che aveva perso il proprio cuore per una vedova risoluta e una bambina orfana.


L’amore di due persone messe alla prova dalla vita per differenti ragioni, che trovano nelle loro imperfezioni un modo per essere completi e finalmente felici.


La vita senza di lei era insulsa come soda sgasata. Lo aveva aperto a nuove esperienze, nuove emozioni, al diventare parte di una comunità che esisteva al di là di studi e galleria d’arte. La vita insieme a lei aveva assunto tutte le tinte dell’arcobaleno.


Se avete voglia di emozioni pure e semplici vi consiglio di farvi travolgere dalla storia di Tess e Ian, entreranno nel vostro cuore in maniera delicata per non uscirne più.

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A UN METRO DA TE di Rachael Lippincott

A UN METRO DA TE di Rachael Lippincott

Titolo: A un metro da te
Autore: Rachael Lippincott
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona (Stella/Will)
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 5 Marzo 2019
Editore: Mondadori

TRAMA


Come puoi amare qualcuno che non puoi nemmeno sfiorare?

A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall’ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un’infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la “distanza di sicurezza”. Nessuna eccezione.

L’unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale. L’importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all’altra, da un ospedale all’altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo.

Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L’unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare la regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall’altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella “distanza di sicurezza” inizia ad assomigliare a “una punizione”, che nessuno dei due si è meritato. Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po’ dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l’uno verso l’altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?

RECENSIONE


Stella ha solo 17 anni, ed è costretta a sopprimere le sue emozioni non potendo esprimerle come vorrebbe la sua vita infatti è scandita fin dalla nascita dall’incubo della fibrosi cistica.

Si tratta di una malattia molto grave che attacca i polmoni, e che l’ha costretta a lunghi periodi in ospedale fin da quando era bambina, seguendo diligentemente le cure e creando addirittura un canale youtube dove racconta a tutti la sua esperienza tramite dei video, e un app per poter ricordare sempre le numerosissime medicine senza sbagliare.

La sua unica speranza di diventare grande, è ricevere un trapianto di polmoni, e per far si che questo avvenga senza rischi, deve sempre rimanere almeno a due metri di distanza da ogni malato di fibrosi cistica ricoverato nel suo stesso reparto, questo per evitare il rischio di trasmettersi infezioni a vicenda.


E capisco che sto facendo quello che mi sono sempre ripromesso di non fare. Desiderare qualcosa che non potrò mai avere.


Tutto cambia quando, durante i suoi giri fuori dalla stanza incontra Will, un malato come lei ma ribelle e poco incline a seguire le cure, Stella si rende subito conto che il lui c’è qualcosa di diverso, e cerca di aiutarlo convincendolo ad usare i suoi metodi per ritrovare motivazione e voglia di curarsi per poter stare meglio.

I due ragazzi iniziano a frequentarsi, anche se in modo clandestino, e inevitabilmente si innamorano, ma potrà esserci un futuro per loro?


In quel momento capisco che quella “cosa” fra noi non è finita. E’ appena iniziata.


Potranno, nonostante la distanza obbligata, stare vicino l’uno all’altra per raggiungere il complicato traguardo della guarigione?


L’unica cosa peggiore di non poter stare con lei o vicino a lei sarebbe vivere in un mondo in cui lei non esiste più. Soprattutto se per colpa mia.


Un libro scritto in maniera semplice, che diventa subito una storia molto toccante e intensa, ogni capitolo è affidato in maniera alterna ai due protagonisti, che in prima persona ci fanno vivere le loro emozioni e sensazioni più vere.

E’ una storia d’amore, d’amicizia, di famiglie perse per sempre e ritrovate, il tutto vissuto in un calderone di emozioni che solo chi vive il difficile percorso di una  malattia riesce a comprendere davvero.

Stella e Will sono circondati da persone che li amano e li aiutano, ma è solo condividendo la stessa voglia di uscirne riescono a dividere per due la paura e a far sembrare tutto a poco a poco più semplice.

Ogni momento che riescono a vivere insieme, sfuggendo all’occhio attento del personale che li assiste, regala loro forza e positività per affrontare l’ennesima dolorosa cura.

Questo per Stella e Will vale più del pericolo di stare vicini e di rischiare a vicenda qualcosa di irreparabile.

La fibrosi cistica è una malattia che porta via molto, e ai ragazzi quei due metri sembrano una vera cattiveria, perché una persona malata spesso vuole solo essere abbracciata; un abbraccio vero e sincero è la migliore medicina, riesce davvero a mettere tutto al proprio posto, quando sembra che non ci siano altro da fare.


Faccio liste di cose da fare e le depenno, cerco di tenermi occupata, inghiottendo il mio lutto e il mio dolore, perché i miei genitori non vengano consumati dai loro.


Ho avuto la fortuna di conoscere una malato di fibrosi cistica che ce l’ha fatta, un concentrato di forza e positività da cui tutti dovrebbero prendere esempio; mai arrendersi quindi, bisogna lottare ogni momento per noi stessi, e per chi ogni giorno ci sta accanto regalandoci un sorriso e un po’ del suo tempo, doni preziosi che fanno star bene davvero.

Stella e Will si prendono per mano e provano a salvarsi a vicenda, non aggiungo altro perché ogni pagina da sola regala un’emozione grande.

Consiglio questa lettura se avete voglia di provare emozioni vere, aprite il vostro cuore e lasciatevi sorprendere da qualcosa di unico

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LA CITTA’ DI VAPORE di Carlos Ruiz Zafon

LA CITTA’ DI VAPORE di Carlos Ruiz Zafon

Titolo: La città di vapore
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2021
Editore: Mondadori

TRAMA


L’ultima opera dell’autore de L’ombra del vento, l’omaggio letterario con cui Carlos Ruiz Zafón ha voluto congedarsi per sempre dai suoi lettori.

«Posso evocare i volti dei bambini del quartiere della Ribera con cui a volte giocavo o facevo a botte per strada, ma non ce n’è nessuno che desideri riscattare dal paese dell’indifferenza. Nessuno tranne quello di Blanca.» Si apre così la raccolta di racconti che lo scrittore dell’indimenticabile saga del Cimitero dei libri dimenticati ha voluto la-sciare ai suoi lettori. Un ragazzino decide di diventare scrittore quando scopre che i suoi racconti richiamano l’attenzione della ricca bambina che gli ha rubato il cuore. Un architetto fugge da Costantinopoli con gli schizzi di un progetto per una biblioteca inespugnabile. Un uomo misterioso vuole convincere Cervantes a scrivere il libro che non è mai esistito. E Gaudí, navigando verso un misterioso appuntamento a New York, si diletta con luce e vapore, la materia di cui dovrebbero essere fatte le città. La città di vapore è una vera e propria estensione dell’universo narrativo della saga di Zafón amata in tutto il mondo: pagine che raccontano la costruzione della mitica biblioteca, che svelano aspetti sconosciuti di alcuni dei suoi celebri personaggi e che rievocano da vicino i paesaggi e le atmosfere così care ai lettori. Scrittori maledetti, architetti visionari, edifici fantasmagorici e una Barcellona avvolta nel mistero popolano queste pagine con una plasticità descrittiva irresistibile e la consueta maestria nei dialoghi. Per la prima volta pubblicati in Italia, i racconti della Città di vapore ci conducono in un luogo in cui, come per magia, riascoltiamo per l’ultima volta la voce inconfondibile dello scrittore che ci ha fatto sognare come nessun altro

RECENSIONE


Sullo sfondo di una Barcellona piena di mistero, questa storia vi farà tornare di nuovo nel “Cimitero dei libri dimenticati”.

Una biblioteca segreta dove molto tempo fa un padre orgoglioso decise di portare suo figlio, ancora bambino, per donargli qualcosa di prezioso.

Un libro a sua scelta,da salvare, da custodire e da cui essere custodito.


Sono cresciuto in mezzo ai libri, facendomi amici invisibili tra le pagine polverose di cui ho ancora l’odore sulle mani.


I racconti racchiusi ne “La città di vapore”, vi riporteranno indietro nel tempo, svelando aspetti sconosciuti e curiosità sugli eclettici personaggi protagonisti de “la Tetralogia dei libri dimenticati”.

La scrittura e lo stile di Carlos Ruiz Zafon rappresentano un bellissimo mix tra fantasia e realtà, con dialoghi profondi e personaggi che generano curiosità e mistero ma anche inquietudine e tristezza, umili e semplici ma ricchi di purezza e di amore per la vita.

Rivivendo le atmosfere che sono sicura avete amato, vi ritroverete coinvolti da qualcosa difficile da abbandonare, ma a cui stavolta purtroppo dovrete addio per sempre.


Porto con me la memoria, prigioniero della bellezza delle sue strade e debitore della sua anima scura, a cui prometto di tornare per rendere la mia e abbracciare il più dolce dei suoi oblii.


 Si tratta di storie piene di magia, ambientate in luoghi descritti con dovizia di particolari, tanto che riuscirete ad immaginarli, a sentirli sulla pelle, ad amarli senza riserve.

L’autore non nasconde l’amore per Barcellona, la sua città natale, la omaggia infatti come un luogo ricco di storia e fascino svelando piccoli particolari nascosti a cui riesce a donare un alone di oscurità e mistero che lascia tutti col fiato sospeso.


<<Questa città è stregata, lo sa Daniel? Si infila sotto la pelle e ruba l’anima senza che uno se ne accorga>>


Uno scrittore che lascerà un grande vuoto nel cuore di chi lo ha amato senza riserve, speciale e unico nel suo genere.

Continuerete sempre ad amare quest’atmosfera inconfondibile, portando per sempre nel cuore le sue storie che ci hanno fatto sognare come pochi altri.

Concludo con la gratitudine verso la volontà di Zafon di far pubblicare questo libro dopo la sua prematura scomparsa, non essendo riuscito a farlo prima, felice di avergli reso omaggio ma consapevole di aver voltato davvero l’ultima pagina su qualcosa di meraviglioso.


Poche cose impressionano davvero un lettore quanto il primo libro capace di toccargli davvero il cuore.


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BEYOND: OLTRE IL DESTINO di Alice DC

BEYOND: OLTRE IL DESTINO di Alice DC

Titolo: Beyond: oltre il destino
Autore: Alice DC
Serie: White Horse Ranch series
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona (Sayen, Adron)
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 21 Gennaio 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Ricordare è difficile.

Sayen Gilbert si scontra con questa verità ogni giorno, aggrappandosi con tenacia a qualsiasi frammento la sua mente le conceda di conservare. L’incidente le ha inflitto ferite invisibili che lei tenta di guarire al galoppo del suo cavallo, attraversando le terre del ranch di famiglia nel nord del Montana. Soltanto tra quelle vette si sente libera, la foresta è la sua confidente e il vento il suo motore. In quei luoghi nessuno la giudica, né tenta di cambiarla, ma la pioggia le ricorda di un paio d’occhi che da due anni lei conserva nel cuore, e ai quali di notte dedica lettere d’amore piene di malinconia.

Ricordare è doloroso.

Adron Myers vive provando a dimenticare quell’unico errore che gli ha distrutto la vita. Prigioniero di un’identità segreta, e di rimpianti che lo perseguitano quanto il fantasma di un uomo che tiene ormai sopito nelle profondità di se stesso, fugge da due anni senza mai trovare respiro, condannato a un’esistenza priva di radici. Le vette del Montana lo nascondono, donando sollievo alla sua anima tormentata, e ora la famiglia Gilbert è disposta a offrirgli un impiego nel ranch di loro proprietà. Ma lui non vuole fermarsi troppo, nonostante due occhi brillanti come onici al sole lo abbiano già trascinato nei loro abissi, promettendo di tenerlo stretto a ogni sguardo.

Ma dimenticare è impossibile.

Quando il ranch della famiglia di Sayen rischierà di chiudere e l’errore nel passato di Adron tornerà a mettere in pericolo il suo presente, l’una avrà bisogno dell’aiuto dell’altro e avvicinandosi, entrambi scopriranno di essere come respiri di vento capaci di scatenare tempeste d’anima. I loro cuori in collisione scuoteranno le montagne, ribaltando le certezze dentro le quali credevano di essere al sicuro e creando un legame travolgente, che tenterà di correre oltre i ricordi, oltre il tempo, oltre il pericolo.
Oltre il destino.

Dopo la duologia “Hearts on Fire” composta dai due volumi Magnolia e Blossom, Alice DC torna con Beyond, slow burn romance ambientato nelle sconfinate terre del Montana, che fanno da sfondo all’indimenticabile storia d’amore tra un ex-militare e una veterinaria di origini nativo americane.

RECENSIONE


Sayen non ha mai avuto paura di inseguire i propri sogni.

Vive con la sua famiglia in un ranch nel Montana e con passione ed entusiasmo studia per diventare una veterinaria. Da subito traspare infatti il suo innato amore per gli animali, soprattutto per i cavalli.

E’ sopravvissuta ad un terribile incidente stradale e cerca di lottare contro la sua memoria, che giorno dopo giorno rischia di portarle via i ricordi più cari, piccoli dettagli che cerca di tenere stretti nel suo cuore.

Adron Myers vorrebbe solo dimenticare, lasciarsi alle spalle una vita fatta di errori e rimpianti che continuano a perseguitarlo giorno e notte.

Viene assunto al “White Horse ranch” e, nonostante abbia solo intenzione di lavorare e restare nell’ombra, le sue certezze crollano. Conosce Sayen e si rende conto che l’unica cosa che non vorrebbe mai dimenticare sono la sua dolcezza e i suoi occhi rari come le perle.


Prenderò tutto ciò che vorrai darmi e proverò a restituirti di più.

Proverò a darti tutto come mi hai chiesto.

Perché donandomi il tuo cuore, tu mi stai tenendo in vita.


Ho desiderato leggere “Beyond” da quando ho visto per la prima volta la sua bellissima copertina che colpisce per la cura dei dettagli e rispecchia la delicatezza della storia. Di certo uno stupendo biglietto da visita per un libro davvero coinvolgente.

Raccontata in prima persona dalla voce dei due protagonisti, la storia è arricchita da alcuni pensieri diretti,che si trasformano in preziosi dettagli che completano la lettura in modo perfetto.

Vi troverete di fronte a scene descritte in maniera molto reale, grazie anche alla stupenda ambientazione della storia, tanto che vi sembrerà di viverle davvero. Chiuderete gli occhi e sarete insieme a Sayen in sella al suo cavallo preferito, con il vento nei capelli e il profumo dei boschi intorno a voi.


Sei il tramonto che mi accompagna nella notte.

La stella che guardo per tornare a casa.

L’alba che mi guida fuori dal buio.


Vedrete Adron lottare per lasciarsi alle spalle qualcosa di doloroso scontrandosi contro il rimpianto di aver perso tutto, pur avendo voglia di essere di nuovo felice.

E’ una storia di speranza in cui i ricordi acquisiscono la loro massima espressione. Ognuno di noi nella vita ha qualcosa da ricordare o da dimenticare, ma credo che sia anche bello tenere tutto nel proprio cuore.

I ricordi faranno sempre parte di noi, come anche le brutte esperienze ci aiuteranno ad essere più forti, mentre i momenti felici saranno più semplici da conservare. Tutto ci potrà aiutare  a condividere quello che di prezioso resta con chi ci sta accanto.

Perché anche i momenti difficili possono diventare forza per reagire, gioia nel trovare persone che ci vogliono aiutare, riscoprendo la felicità in ogni piccola cosa.


La vita non domanda permesso prima di romperti il cuore. Entra e basta, sfondando la porta e falciando qualsiasi cosa si trovi fra lei e te. Lo fa all’ improvviso, cogliendoti di sorpresa, costringendoti a correrle dietro per capire cosa sta succedendo, pur sapendo dentro di te che quella corsa terminerà in un precipizio.


E’ quello che succede ai nostri protagonisti, un’esperienza unica che li fa uscire dalle loro certezze, per provare davvero qualcosa di unico, un amore che da loro la forza di superare gli ostacoli, per renderli migliori.


Ma adesso, almeno di una cosa ero sicuro:di tutti i luoghi che avevano ospitato le mie fughe, questo era l’unico che mi faceva venire voglia di fermarmi.


È la prima volta che mi approccio ad un’opera di questa scrittrice e devo dire che ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Consiglio questa lettura a chi ha voglia di emozioni semplici ma travolgenti, per vivere una storia che rimarrà nel cuore di chi saprà accoglierla con coraggio e libertà.

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UN LUNGO FORTISSIMO ABBRACCIO di Lorenzo Licalzi

UN LUNGO FORTISSIMO ABBRACCIO di Lorenzo Licalzi

Titolo: Un lungo fortissimo abbraccio
Autore: Lorenzo Licalzi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa contomporanea
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Ottobre 2012
Editore: Rizzoli

TRAMA


In un futuro imprecisato David Costello, vittima di una malattia degenerativa incurabile, subisce un’operazione molto particolare: il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un altro. Di colpo ha di nuovo vent’anni, ed è bello, forte e sano. Ma non è più se stesso. Gli amici e la figlia non lo riconoscono e sua moglie non ha più neanche la forza di abbracciare quel giovane estraneo che le gira per casa. Ma, quel che è peggio, neanche David riesce a ritrovarsi. È ancora capace di essere il vecchio David, di amare ciò che lui amava, di provare quel che provava? Oppure quel corpo sconosciuto si sta impadronendo di lui, schiudendogli davanti una vita nuova, nuovi sogni, un nuovo amore? Una favola impossibile e dolcissima, un viaggio dentro il rovello dell’identità, alla ricerca di se stessi.

RECENSIONE


David Costello ha 80 anni e ha vissuto una vita piena di soddisfazioni, eccellendo nel suo lavoro attorniato da una bella famiglia e da tante persone che gli vogliono bene.

Improvvisamente gli viene diagnosticata una rara malattia degenerativa, che ferma di colpo la sua esistenza.

L’ unica speranza di salvarsi è quella di venire sottoposto ad un intervento chirurgico molto rischioso; i medici infatti gli propongono di trapiantare il suo cervello nel corpo di un ragazzo molto più giovane di lui, che si trova in coma da tempo.


Dove finirà la mia anima, resterà aggrappata al cervello oppure volerà via col mio corpo? Quale dei due conta di più non sono forse fatti di carne entrambi? Sarò un uomo senz’anima?

E la sua, l’anima di quel ragazzo, il suo corpo vivrà… dove finirà la sua anima? Lo abbandonerà?


Davanti a lui si aprono diverse strade, continuare ad essere il David di sempre o andare in cerca di nuovi sogni facendosi guidare da quel corpo sconosciuto?

Parallelamente Sean un ragazzo di 24 anni incontra Blanca nel locale notturno dove canta per guadagnarsi da vivere, viene folgorato da quella ragazza misteriosa che lui tenta di avvicinare ma che di continuo lo allontana, accampando scuse.

I due ragazzi non sanno che quello è l’incontro che cambierà loro la vita per sempre e che non potranno mai più fare a meno l’uno dell’altra.

L’esistenza di Sean si lega a quella del nostro protagonista grazie ad un semplice abbraccio.

Di certo questo libro si presenta come una storia singolare, apparentemente lontana da noi, ma vi stupirete accorgendovi di quanto possa invece appartenerci.

Sarà davvero un viaggio, un modo di guardare dentro voi stessi , per capire cosa vi guida nelle vostre scelte quotidiane, anche in quelle più semplici, per comprendere le piccole gioie che la vita vi dona in ogni momento.

Se sceglierete di intraprenderlo dovrete essere pronti a liberarvi di tutto, lasciandovi guidare con fiducia da David, provando davvero a comprendere meglio chi siamo e cosa possiamo diventare.


“Il nostro era un abbraccio perfetto, sincronico, completo. Perché l’abbraccio non perdona, e quell’abbraccio, invece, ci aveva perdonati. Fosse anche soltanto per una notte.”


L’abbraccio, meno intimo di un bacio ma più intenso di una stretta di mano, è una forma di amore per me molto sincera che significa vicinanza, affetto, comprensione.

Ho scelto di rileggere questa storia per potervene parlare proprio perché da circa un anno siamo stati privati del privilegio di abbracciare.

Le nostre vite frenetiche hanno di colpo rallentato, in una strana realtà dove abbiamo avuto paura di uscire di casa, di incrociare lo sguardo delle persone, di abbracciare i nostri cari lontani e di stare a vicino a chi soffre; ma ci ha dato anche  tanto tempo a disposizione per riflettere, guardarci dentro e comprendere quali sono le vere priorità.

Le piccole cose sono diventate grandi, stare vicino alle persone è stato un regalo che le nostre realtà frenetiche non ci fanno apprezzare; tutto è sempre troppo veloce e spesso non riflettiamo sulle vere gioie della vita.

Quindi, se avete voglia di abbracciare quanta ne ho io, fatevi rapire da questa storia, perché un abbraccio possa essere il più bel regalo da dare e da ricevere in ogni momento; e perché la paura possa essere sostituita dalla voglia di amare senza misura.

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LA STORIA CHE VOLEVAMO di Marion Seals

LA STORIA CHE VOLEVAMO di Marion Seals

Titolo: La storia che volevamo
Autore: Marion Seals
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: P.O.V. alternati (Ego e Dawn)
Tipo di finale: Concluso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2019
Editore: Hope Edizioni

TRAMA


“Io avevo un unico obiettivo: giocare a football. Ero grosso e cattivo, veloce e coordinato, intelligente e determinato. Ecco perché risultavo un vincente, perché non permettevo a niente e a nessuno di ostacolarmi.”

La cosa che Gregory “Ego” Madden desidera di più nella vita è vincere il campionato con i California Bears, diventare il più famoso wide receiver della storia e riscattare un passato da emarginato. Il suo innato talento potrebbe garantirgli un futuro di successo e denaro, se solo fosse capace di controllare la rabbia che lo divora.


“Io ero strana, non sapevo socializzare, ma ero brava in ciò che facevo, io non ero spazzatura, lo avevo dimostrato a loro e a me stessa, soprattutto. Il fatto che non lo urlassi al mondo, che non lo esprimessi con rabbia e aggressività, non significava che fosse meno vero.”

La cosa che Dawn Riddle desidera di più nella vita è laurearsi e poi specializzarsi in Paleontologia. Ha sempre preferito la compagnia dei libri a quella dei suoi coetanei e ha potuto frequentare l’università solo grazie a una borsa di studio. Nella sua vita, segnata dal dolore e dalle rinunce, non c’è spazio per niente altro.

Solo tra le braccia del buio, la luce risplende.
Questa è la storia del loro incontro.


RECENSIONE


“Amo la luce perché mi mostra la via. Ma amo anche il buio perché mi mostra le stelle.” Og Mandino


Dawn Riddle è una ragazza albina con un passato complicato dietro di se’. Cresciuta senza genitori e aiutata dalla forza dell’amore di suo fratello, vive contando sulla sua grinta.

Studia paleontologia con ottimi risultati, dedicandosi  alla sua carriera universitaria, allo scopo di tenersi alla larga dalle persone che la discriminano per la sua diversità, a cominciare da un’inopportuna compagna di stanza, che la deride e le nega la possibilità di ambientarsi e di vivere serenamente quei momenti per lei così importanti.

Durante un episodio spiacevole, viene difesa da Gregory “Ego” Madden, un affascinante giocatore di football, da sempre interessato solo a storie fugaci e di poca importanza.

Ego sembra il classico ragazzo a cui non manca nulla, ma dentro di sé nasconde una rabbia irrisolta e incontrollata scatenata da un passato  tormentato che condivide con difficoltà.


Perduta.

Per la prima volta compresi il reale significato dei racconti di certe ragazze, storie che avevo sempre trattato alla stregua di miti e leggende metropolitane. Avevo sempre trovato ridicola l’idea che un semplice sguardo, così come la vicinanza di un ragazzo potessero provocare un simile scompiglio in cervello e cuore. Potessero far sentire… perduta.


Per lui conquistare Dawn rappresenta una sfida, una squallida scommessa fatta con i suoi compagni di squadra, ma più tempo passa con lei più si rende conto di aver bisogno di proteggerla, di farla sentire importante, nonostante siano all’apparenza così diversi.


Dovevo fare maggiore attenzione con la Fatina, dovevo ricordarmi che, per quanto timida, dietro quell’aria spaesata c’era una mente che funzionava, e molto bene.


Ho visto tanta magia in questo incontro, emozionandomi insieme a loro, e sorridendo scoprendo i piccoli traguardi che raggiungono,provando a venirsi incontro e impegnandosi per   essere all’altezza l’uno dell’altra.

Due anime così diverse che si completano solo prendendosi per mano e stando insieme.


Da che avevo memoria, la paura era sempre stata la mia fedele compagna; prepotente e beffarda, tornava a ricordarmi sempre la mia diversità, a rammentarmi perché non potevo essere normale, sussurrandomi parole cariche di veleno che avevano il sapore della sconfitta, della delusione. Mai, neanche nei miei sogni più audaci, avrei creduto possibile accettare mani estranee su di me, con la naturalezza con cui la mia pelle stava accogliendo quelle di Ego.


La storia e’ raccontata in prima persona, a capitoli alterni, dalle voci dei due protagonisti, che aiutano il lettore e vivere insieme a loro tutte le infinite emozioni contrastanti che la lettura regala.

Le descrizioni sono accurate e particolareggiate, capaci di farvi immaginare senza difficoltà la scena esatta in cui si sviluppano gli eventi descritti.

Questo libro per me e’ stato una sorpresa, inizialmente sembrava la classica lettura scontata, ma andando avanti ho trovato emozioni profonde e riflessioni preziose.

La diversità di Dawn la espone a essere derisa, bullizzata da chi dovrebbe invece accoglierla ed aiutarla.  Spesso forse non ci rendiamo conto di quanto, troppo spesso, vengano messe da parte quelle persone considerate “diverse”, proprio perché non riusciamo a comprendere fino in fondo cosa significhi per loro esserlo.

Questo è un argomento molto attuale, che mi fa pensare a tutti quei ragazzi che per paura del giudizio degli altri si tengono tutto dentro, con conseguenze spesso tristi e irreparabili.

E a tutti coloro che discriminano le persone più fragili per il colore della loro pelle, o per l’orientamento sessuale e non si rendono conto che per apprezzare davvero qualcuno bisogna guardare oltre.

Quindi il messaggio più prezioso che questa lettura mi ha regalato è che non bisogna mai avere paura di essere se stessi, dandosi agli altri completamente e aprendo il cuore a chiunque abbia bisogno di supporto, comprensione e aiuto, superando pregiudizi e superficialità.

Lo consiglio a chi non ha paura di mettersi in gioco, nonostante tutto; a chi non ha paura di amare, nonostante le differenze.

Leggetelo per farne tesoro.


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PHOENIX EYES di Storm Diving

PHOENIX EYES di Storm Diving

TitoloPhoenix Eyes
Autore Storm Diving
Serie Autoconclusivo
Genere Contemporary Romance
Narrazione Terza persona
Tipo di finale Concluso
Editing Ottimo
Data di pubblicazione 16 gennaio 2021
Editore Self Publishing

TRAMA


Samuela, a ventidue anni, vola via dall’Italia per trasferirsi a Seoul a studiare medicina.
La sua quotidianità scorre placida e il futuro si prospetta nitido, ma ogni suo piano viene stravolto in un pomeriggio qualunque da in un incontro inatteso e irrevocabile: quello con l’amore.
Un amore potente e sconvolgente che modifica per sempre la direzione della sua esistenza, che spazza via ogni certezza e che trasfigura ogni cosa in perfetta bellezza e accecante dolore.
Un amore recato in dono da un uomo straordinario, che possiede gli occhi più incantevoli della terra: Kim Soo Hyuk.
Lui è un agente del N.I.S., i servizi segreti della Repubblica della Corea del Sud.
Un mestiere complicato e pericoloso, che lo conduce spesso lontano e di cui può rivelare ben poco.
Eppure Sam non esita un solo istante a consacrarsi a lui in modo totale e ad affidare nelle sue mani ferme l’evolversi del proprio avvenire.
Lui la plasma con l’energia della sua eccezionale presenza, la colma di ogni meraviglia possibile e la cambia, facendo di lei un’adulta.
Nell’abbagliante luce dell’estate orientale i due ragazzi combattono strenuamente per vincere le loro paure e vivere una passione così assoluta da trasformarsi in ossessione illogica e irrazionale.
Finché il destino avverso si rivolta, le tenebre li avvolgono, l’insicurezza li divora, ogni terrore si tramuta in concreta e improvvisa verità.
Affiorano le discrepanze fra Italia e Corea del Sud e Sam, sola in un paese divenuto di colpo meno ospitale, rischia di piegarsi alle insidie che le vengono imposte.
Quando la sua realtà si trova a varcare il confine tra sogno e incubo, Samuela è costretta a scoprire quanta forza possa nascondersi dentro l’animo umano e quanta tenacia occorra per difendere la propria vita e la vita di coloro che ama.


RECENSIONE

Samuela ha 21 anni, e dall’Italia decide di trasferirsi a Seul per studiare medicina.
Nonostante la difficoltà di trovarsi così lontano da casa e dai suoi affetti, si impegna da subito negli studi, riuscendo a sostenere anche il tirocinio in pronto soccorso.
Ed è proprio durante un turno lavorativo, tra una medicazione e la somministrazione di un farmaco che avviene la magia; Sam incontra Kim Soo Hyuk, un misterioso e affascinante agente del N.I.S., i servizi segreti della Repubblica della Corea del Sud.


Gli tenne la mano senza quasi respirare, aspettando con lui ciò che il destino aveva in serbo per loro. Insieme avrebbero affrontato qualsiasi cosa, senza timore alcuno. Anche la morte.


Tutto inizia da li, a Sam basta guardare Kim Soo Hyuk negli occhi per perdere ogni certezza e aprirsi affidandosi a lui in maniera assoluta.

Ho deciso di leggere questo libro grazie al consiglio di un’amica, e devo ammettere che all’inizio ero sfiduciata dalla mole di pagine e dalla mia scorsa conoscenza delle storie ambientate in Corea.

Ma “Phoenix eyes” è andato ben oltre le mie aspettative, e dalle prime pagine mi sono trovata davanti ad una storia, raccontata in terza persona, scorrevole ed avvincente, nonché ricca di colpi di scena.

Non si tratta infatti della solita storia d’amore scontata e sdolcinata; ma di un amore travolgente, che va oltre le differenze di etnia, che supera le difficoltà, che vince su tutto.


“Voglio che impari a restarmi a fianco. Voglio che impari ad amarmi più di tutto. Voglio che impari a sorridere di più, ad avere meno paura per me, a essere felice. Ma una cosa non dovrai imparare mai: a vivere senza di me. Questa mai, Kim Soo Hyuk. Per nessun motivo.”


Leggendo, si riesce ad immaginare facilmente ogni piccola dettaglio della storia, vivendolo insieme ai nostri protagonisti, questo grazie alla cura dei dettagli, alle descrizioni dei luoghi, alla delicatezza dei dialoghi e all’infinito amore con cui l’autrice si è dedicata a questa opera d’esordio.

Sam e Kim Soo Hyuk sono travolti in maniera consapevole da qualcosa di inatteso, un amore unico da difendere da tutto e tutti, qualcosa che era nel loro destino da sempre.


“Con il mio amore, io curo le tue ferite. Ti rinnovo. Tu dimenticherai le tue pene e sarai felice per me.
Con me.
In me.”


Quindi, se avete bisogno di leggere qualcosa di davvero emozionante e raffinato, lasciatevi guidare dalla tenacia della piccola Sam e dalla dolcezza con cui ama e si fa amare; e dalla forza di Kim Soo Hyuk, che fa di tutto per proteggere quello che c’è di unico tra loro.


“Tu puoi farcela, Sam. Sei l’unica persona al mondo a essere abbastanza coraggiosa per provare un amore così e riuscire a sopravvivere senza.”


Spero che questa misteriosa autrice ci regali presto una nuova opera, perché condividere le proprie emozioni è di sicuro il modo più bello per vivere liberamente.

Lo consiglio agli amanti delle storie romantiche, un libro che amerete alla follia


“Piegherò in due per il mezzo,
questa lunga notte d’inverno
La ripiegherò per metterla
Sotto la tiepida trapunta della brezza primaverile
E tutta la dispiegherò quella sera
In cui il mio amato giungerà”
(Hwang Jin Yi)

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PATISSERIE FRANCAISE, MACARONS IN CERCA DI AMORE di Margherita Fray

Patisserie francaise

PATISSERIE FRANCAISE, MACARONS IN CERCA DI AMORE di Margherita Fray

Titolo: Patesserie francaise, macarons in cerca di amore
Autore: Margherita Fray
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: POV singolo (Veronica)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2020
Editore: Royal Books

TRAMA


Veronica, una venticinquenne romana, si presenta a un colloquio alla Pâtisserie Française. Ed è proprio lì che si imbatte in Pierre Mureau, l’affascinante quanto arrogante, capo pasticcere della pasticceria. Molto francese, molto bello, perfezionista fino alla psicosi. Trova offensivo e riprovevole circa il 90% di quello che fa Veronica. Il suo primo incontro con Pierre non è dei più allegri. Dire che lui la consideri una buona a nulla è riduttivo.

Di tutt’altro avviso è Eleonora, la proprietaria della pasticceria, che al contrario del capo pasticcere, è propensa a darle un’opportunità. Quello che all’inizio sembrerà il giusto mix per un disastro, riesce lentamente a diventare altro: Veronica conoscerà lati piacevoli di Pierre che non avrebbe mai immaginato… finché non scoprirà che anche l’irreprensibile Mureau ha dei segreti piuttosto ingombranti. Sullo sfondo di una Roma torrida e asfissiante, Veronica conosce una versione più matura e adulta di sé, e impara cosa sono l’amicizia e l’amore.


RECENSIONE

Siete golosi di dolci di ogni tipo e delle storie travolgenti?

Allora questo è il libro che fa per voi!

Veronica, appena uscita da una disastrosa storia d’amore, decide di tornare a vivere con i suoi “stravaganti” genitori.

Per essere indipendente dal punto di vista finanziario, frequenta un corso per diventare aiutante pasticcera, e riesce a trovare lavoro presso la rinomata “Patisserie française” al fianco di Pierre Mureau, un affascinante e arrogante mago nel creare qualsiasi tipo di delizia.

Per prima cosa deve imparare a gestire il suo ossessivo bisogno di essere perfetto, sia nel lavoro che nella vita.


Nel frattempo, Mureau recupera una teglia colma, colma, di biscotti. Osservo i muscoli delle sue braccia tendersi nel movimento: sarà anche arrogante e poco simpatico, ma, ehi, niente da ridire sulla copertina. Quella è veramente figa.


Veronica, anche grazie alla sua schietta semplicità, prova a farlo sciogliere, come il miglior cioccolato usato per le sue ricette, e a far venire a galla lati del suo carattere nascosti anche a lui stesso.


Il problema è che ho voglia di allungare una mano e spolverargli via la farina dalla faccia, di passare le dita fra i suoi capelli, di infilare le dita nei buchini della sua maglia e cercare la sua pelle.


Pierre e Veronica si scontrano spesso, ma sono proprio le loro creazioni a metterli davanti e alla realtà aiutandoli a vedere al di là dei mille timer da dolci del pasticcere e al di là delle infinite paure della ragazza.


Cerco di allontanarlo quando si avvicina e mi agito come un chicco di mais che sta per diventare popcorn, però lui è più alto ed evidentemente affatto intimorito dalla mia furia, perché continua nel suo obiettivo e mi abbraccia.


Patisserie Française è un libro che ho letto con molto piacere, in quanto nasce dall’accattivante penna di una scrittrice che seguo e ammiro da molto tempo.

E’ raccontato in prima persona dall’ironica voce di Veronica, che in maniera frizzante e coinvolgente mi ha fatto entrare da subito nella storia; chiudendo gli occhi infatti, ho immaginato senza fatica ogni scena e ogni dettaglio, fino a sentire l’inebriante profumo della vaniglia con cui Pierre prepara i suoi rinomati macarons.

Ho pensato ad un cioccolatino, duro fuori ma tenero e dolce all’interno, leggendo del rapporto tra Veronica e sua madre, che seppur a modo suo, la appoggia e la sostiene nelle scelte più importanti.

E ho assaporato una soffice torta paradiso, scoprendo la dolcezza con cui la nostra protagonista è legata a suo fratello Marco, nella quotidianità e in tutte le difficoltà che insieme affrontano.

La presenza degli amici invece, è la ciliegina, il tocco finale che rende perfetto ogni dolce che si rispetti, e che dà all’amicizia il valore prezioso di cui tutti noi abbiamo bisogno ogni giorno.

Se sono riuscita a farmi venire l’acquolina in bocca, leggetelo!

Amore, amicizia, famiglia e qualche risata per un libro davvero da non perdere!

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LA BESTIA DI BRIXTON di Gianni Mazza

La bestia di Brixton

LA BESTIA DI BRIXTON di Gianni Mazza

Titolo: La bestia di Brixton
Autore: Gianni Mazza
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: POV singolo (Mark/Karl)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 19 Agosto 2018
Editore: Operaincerta Editore

TRAMA


Una bella casa, una donna che lo stima e lo ama, un lavoro che lo soddisfa, due genitori affettuosi.
È il mondo in cui vive Mark, un giovane e promettente attore, un mondo in cui ha tutto ciò che un uomo può desiderare.
Mark, però, non è un solo uomo. In lui coabitano Karl, Damian, Jo, Sam, Jimbo, e chissà quanti altri. Perché Mark soffre del disturbo dissociativo dell’identità, e in lui convivono, senza che lo stesso ne sia cosciente, più personalità, indipendenti tra di loro e a volte contrastanti.
Durante il giorno c’è Mark, la sua carriera, la donna che ama, la notte è Karl, insieme a suo fratello Damian, a prendere possesso del corpo e ad andare alla ricerca delle donne per “dipingere” il suo quadro perfetto.
C’è tutto questo ne “La bestia di Brixton”, un romanzo che racconta un mondo sommerso all’interno della mente umana, capace di coinvolgere, spaventare e, al tempo stesso, emozionare il lettore.


RECENSIONE


Siete proprio sicuri di conoscere bene le persone che avete accanto?”


Questa storia si svolge a Londra, il protagonista è Mark, un attore di teatro che fa il suo lavoro con passione e dedizione.

Divide la sua vita con Sarah, ma non le sta vicino come vorrebbe perché la ragazza, a causa del suo lavoro è costretta a passare tutta la settimana fuori città rientrando solo nel weekend.

I due ragazzi sono molto innamorati, Mark farebbe di tutto per Sarah e progetta il matrimonio come completamento della loro vita da sogno.


Se potessi darti una cosa nella vita, mi piacerebbe darti la capacità di vedere te stesso attraverso i miei occhi. Solo allora ti renderesti conto di quanto sei speciale per me.

Frida Kahlo


Karl è un uomo solo, in qualche modo un artista, molto sensibile al fascino di una bella donna incontra Valery in un bar e si innamora follemente di lei.


Forse è vero che il mostro da cui scappare sono io. Forse è vero che tra i due lui merita la luce e io l’oblio. Ho un’improvvisa ed inarrestabile voglia di ridere. Peccato che il mondo non possa ascolatre la mia fragorosa risata, perché si divertirebbero tutti da morire!


Purtroppo però la sua indole lo spinge a continuare a cercare altre ragazze, che gli diano modo di creare l’opera d’arte perfetta, che possa consacrarlo nella sua carriera di vero artista.


Io sento lui e so che lui sta sentendo me, so che ha capito cosa voglio fare e che finalmente sto iniziando a sentire i muscoli delle dita rispondere ai miei comandi ed è terrorizzato dalla folle idea che ho avuto per sconfiggerlo per sempre.


Le vite di questi due personaggi si intrecciano perché Mark e Karl sono la stessa persona, l’attore infatti soffre di un disturbo dissociativo della personalità che lo porta ad avere varie persone nella sua testa e a dover convivere con tutte suo malgrado, pur non rendendosene conto.


No… più che altro ci siamo dentro insieme…ma non so davvero come spiegarti… è come se ci trovassimo in una stanza buia ed umida a dormire entrambi in un giaciglio di legno duro.”


Potrà comunque essere felice e riuscire a condividere tutto questo con la donna che ama?

Potrà avere finalmente la sua serenità?

Un libro scritto in maniera semplice, ricco di suspence e tantissimi colpi di scena; raccontato in prima persona a capitoli alterni, secondo il punto di vista dei due personaggi principali.

Ogni capitolo da frasi o citazioni letterarie per aiutarci a rimanere nell’ambito dell’arte e della letteratura.

Sono un po’ frenata mentre penso alle mille sensazioni che la lettura regala per paura di svelare qualcosa, ma posso certo dirvi che è assolutamente diverso dai soliti thriller.

La storia di un ragazzo semplice si intreccia a scene di tensione a tratti macabre creando un connubio perfetto per stare incollati al libro dalla prima all’ultima pagina.

Una storia che mette in risalto come, anche le persone più insospettabili, possano nascondere caratteri complicati e soprendenti…. Guardatevi intorno!!!!

Molto accurata anche la descrizione dei luoghi , aiuta di certo a vivere al meglio ciò che si svolge pagina dopo pagina.

Consigliato di certo agli amanti del giallo!

Da non perdere

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Recensione pubblicata da Sara precedentemente sul blog Manulandia