
CUORE DI NEVE di Bianca Marconero
| Titolo: Cuore di neve | |
| Autore: Bianca Marconero | |
| Serie: Serristori | |
| Genere: Contemporary Romance | |
| Narrazione: POV alternato (Jcopo, Clara) | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 15 Giugno 2022 | |
| Editore: Sel Publishing |
TRAMA
Mi chiamo Jacopo Serristori, sono un ingegnere, avevo un progetto di vita e ho fallito.
Ho sposato una donna infedele, ho deluso mio padre, ho ferito mio fratello Niccolรฒ e ora devo rimediare.
Per questo mi sono dato cinque Regole. Per questo ho deciso che non mi innamorerรฒ mai piรน.
Ma ho commesso un errore: non ho fatto i conti con Clara.
La mia personale Disgrazia.
Conoscerla รจ stato un trauma, avvicinarmi un errore, sfiorarla un inferno. Vorrei baciarla, ma รจ sbagliato. Posso solo morire dalla voglia di farlo.
Mi sono salvato finora, ma che ne sarร di me adesso?
Adesso che sono costretto a vederla nella mia cittร , nella mia universitร , nella mia casa e nella mia vita?
Mi chiamo Clara Francalanza Visconti Baker, sarรฒ un architetto e ho appena fatto una Scelta Ponderata: voglio buttarmi nel mondo delle relazioni stabili. ร tempo di lasciarsi alle spalle Jacopo Serristori, visto che, alla fine, lui ha sposato unโaltra.
Ora che sono a Roma, รจ tutto piรน difficile.
Ora che lo vedo sorridere, non riesco a voltarmi dallโaltra parte.
Ora che non posso toccarlo, lui mi ricorda che รจ lโunica persona che abbia mai sfiorato il mio cuore.
Ma devo togliermelo in fretta dalla testa. Ora. Subito.
Perchรฉ, per quanto mi piaccia, nessuno puรฒ sciogliere il suo cuore di neve.
Nella magia di Trastevere, tra le calli nebbiose di Venezia, sulla bianca neve di Cortina, nella frenesia di Milano, Jacopo dovrร fare i conti con se stesso, con quello che non riesce a perdonarsi e con quella ragazza che da sempre ha guardato al di lร della sua perfezione, arrivando ad abitare quella Casa che nemmeno lui pensava di voler costruire.
Tra mille personaggi e altrettanti ricordi, โCuore di neveโ รจ il capitolo conclusivo dei romanzi dedicati ai fratelli Serristori e alla loro famiglia. Un viaggio che vi porterร ad abbracciarli tutti, per un saluto che colpisce come un addio, ma che addio in fondo, per chi li ha conosciuti, non sarร mai.
RECENSIONE
Ed eccoci al capitolo finale di una serie che ha fatto innamorare moltissimi lettori, che attendevano con emozioni contrastanti lโultimo romanzo, dedicato al primogenito di Brando e Agnese, Jacopo Serristori. Sentimenti contrastanti che hanno contraddistinto lโattesa della pubblicazione di Cuore di neve perchรฉ se da una parte chi ha seguito lโuscita di ogni capitolo aveva bisogno di sapere come Bianca Marconero avrebbe concluso la serie, dallโaltra questa rivelazione avrebbe decretato la fine della storia di una famiglia a cui ogni lettore ha sentito nel profondo di appartenere, condividendo ogni aspetto emotivo, dal dolore alla felicitร durante gli anni. Una sensazione rara e difficile da definire ma facile da riconoscere: una sorta di connessione emotiva con i personaggi e quello che accade loro, mentre tutto il โmondo realeโ scompare.
Questa autrice impeccabile e sensibile ha permesso di perdersi tra le pagine dei suoi libri creando un profondo legame sia con i suoi personaggi che con lei stessa, facendo la magia piรน grande, ovvero far percepire grazie alle sue storie un reale senso di appartenenza al mondo e a ciรฒ che lo definisce, come il tempo e lo spazio, creando i contorni di una realtร che esiste da qualche altra parte e che un giorno potrebbe essere nostra.
Un incantesimo che flette lโempatia dei lettori, allenando la capacitร di connettersi con il mondo e con gli altri fino a che Brando, Agnese, Jacopo, Clara, Niccolรฒ, Cecilia, Filippo, Lorenzo, Isabella, Ulisse, Alex, Alice, Alex, Matilde, Lucio, Pier, Giamaica sono divenuti amici, da cui sarร seriamente complicato per ognuno di noi separarsi. Ma resta il regalo di aver conosciuto personaggi straordinari, veri, reali, cosรฌ vivi da pensare a loro continuamente. E sรฌ, ammetto che Jacopo si รจ dato parecchio da fare per farmi stare sveglia a leggere, firmando una resa dei conti per niente facile.
Una delle doti che va riconosciuta a Bianca Marconero รจ lโineccepibile coerenza narrativa, che fin dal primo volume della serie tesse ad arte ogni dettaglio, ogni emozione, ogni scelta, ogni lato del carattere di ogni personaggio. I passaggi si incastrano, i pensieri ricorrono creando un filo che chi ha letto tutta la serie non puรฒ non aver notato ed apprezzato e che chiarisce la scelta di concludere la serie con Cuore di neve. Se da una parte Jacopo รจ il primogenito della famiglia dallโaltra la sua esistenza, ancora prima di nascere, รจ stata cruciale nella vita dei suoi genitori, fino a decidere destini, determinare scelte.
Per lui Brando e Agnese si sono persi, ritrovati, desiderati, amati per poi rischiare di non capirsi piรน. Un protagonista dal peso specifico enorme, che anche inconsapevolmente ha condensato in sรฉ le peculiaritร dei caratteri dei genitori: il rigore quasi gelido della madre e lโingenuitร (al limite della tara cognitiva, Clara docet) del padre, come a comporre un distinto mosaico delle personalitร della sua famiglia, che mediante questo romanzo trova appunto la sua perfetta conclusione.
Ho sempre pensato che condividere le paure fosse troppo intimo.
Una frase che racchiude una parte importante della personalitร di Jacopo, che suo malgrado e a dispetto del suo profondo pudore emotivo si trova messo in copertina quasi nudo. Unโimmagine che esprime efficacemente tutto ciรฒ che dovrร affrontare, elaborare, superare e i nodi della rete in cui si troverร impigliato tra disagio, senso di inadeguatezza, senso di colpa, fragilitร , insicurezze fino a che tutte le sue convinzioni si scioglieranno come neve al sole. Ma prima che lo stesso accada al suo cuore occorrerร leggere fino allโultima pagina per capire ciรฒ che lo imprigiona, impedendogli per gran parte del racconto di uscire da un dedalo di paure.
ยซJacopo, non cโรจ bisogno che lo faiโฆยป. ยซCosa?ยป ยซNon cโรจ bisogno che ti punisciยป. Non so cosa replicare, resto a fissare gli occhi neri di mio fratello, il suo viso smagrito, il naso che io gli ho rotto, lโenorme cicatrice che gli hanno lasciato, per strapparlo alla morte. Ed รจ come se, guardandolo negli occhi, scorgessi anche ciรฒ che non si vede: le operazioni al bacino, le placche, i ferri. Lโematoma che non sappiamo a che punto sia. Il suo futuro da reinventare. E tutto perchรฉ io non gli ho dato la mano.
Un evento di portata troppo grande da sopportare, un dolore originato da una colpa troppo invalidante da prevedere un perdono che sembra non arrivare mai e che lo ha caricato di vergogna. E cosa succede se lโelaborazione di un trauma psicologico non avviene spontaneamente? Accade che le emozioni e le sensazioni corporee si bloccano, costruendo muri mentali cosรฌ disfunzionali da compromettere il normale funzionamento psichico e il benessere della persona, escludendo ogni forma di perseguimento della propria felicitร .
Quello che accade a Jacopo, che troviamo allโinizio del racconto: bloccato, solo, rifugiato in una dimensione a lui estranea e spogliato di tutto, sia fisicamente che emotivamente. Un sopravvissuto che non cerca redenzione bensรฌ che fugge da sรฉ stesso, e che ha trovato rifugio in una casa priva di finestre e porte, senza vie di uscita. Un luogo in cui espiare colpe e che ricorda la casa che domina i suoi sogni, divenuti incubi.
Ho sempre avuto un sistema di valori predefinito. La mia vita era un progetto inattaccabile. Avevo effettuato le prove di carico, rivisto i calcoli, selezionato i materiali migliori. Al contrario di chi ha costruito la Casa che vedo nei miei sogni.
La ricerca ossessiva della perfezione definisce Jacopo da sempre; una condizione rischiosa perรฒ perchรฉ adesso che tutte le sue sicurezze si sono frantumate la bassa considerazione e stima che ha sempre avuto di sรฉ, seppure ben nascosta, emerge con crudele veritร , lasciandolo senza armi, senza corazza, nudo, appunto.
E ammettiamolo, รจ proprio svestito che Jacopo si farร amare ancora di piรน, con le sue debolezze, afflizioni, ostruzioni del cuore, quellโorgano che ha deciso di mettere da parte e congelarlo. Ma per quanto si possa avere la volontร di controllare le proprie emozioni, per quanto ci si ostini a rifiutare la nascita di sentimenti inspiegabili a volte occorre arrendersi alla realtร , soprattutto se non si รจ di fronte alla scoperta ma ad un risveglio di sensazioni cosรฌ potenti da aver fatto paura in passato, cosรฌ forti da destabilizzare.
ยซIo vorrei proprio capire perchรฉ la porti ancoraยป, parla della fede. Immagino che se lo chieda chiunque sappia la mia storia. ยซBeโ, mi sembra ovvioโฆยป. Alza lo sguardo su di me. ยซNon lo รจยป. ยซSono sposatoยป. ยซPiรน o menoยป. ยซLo sonoยป, ribadisco, ยซe poi tengo lโanello per via di una delle regole che mi sono datoยป.
Clara, pericolosa artefice di emozioni troppo forti da controllare, torna nella sua vita quasi per caso e quello che potrebbe sembrare un attracco sicuro per la sua solitudine spaventa, divenendo minaccia, quella di allargare la voragine di un vuoto lasciato anni prima, proprio da lei che rappresenta quanto di piรน destabilizzante possa concepire lโinflessibile Jacopo: eccentrica, emotiva, appassionata, bellissima, idealista ed estroversa, nonchรฉ amante di creature magiche.
Un animo di una purezza e una forza dโanimo fuori scala, cosรฌ simile alla madre Alice. Troppo per lui, cosรฌ rigoroso, amante del controllo, e adesso intriso di colpe e incagliato in un reticolo di inibizioni che annullano ogni proiezione futura.
Una convivenza forzata, un articolato intreccio di episodi che lentamente scioglieranno nodi, aprendo porte, offrendo una via dโuscita per rivelare la luce che si era decisa di spegnere in passato per non vedere la bellezza, specialmente quella del cuore.
Cuore di Neve racconta una storia dโamore sofferta, tormentata, fatta di perdite, ritrovamenti, fraintendimenti, incomprensioni e attesa ma non solo. Questo รจ un romanzo che mette al centro la famiglia che emerge come spazio di conflitto ma anche di conforto, accettazione, crescita, accoglimento.
Clara mi ha rubato il cuore, almeno quanto Jacopo, per la sua emotivitร , le sue lacrime, la sua determinazione, i suoi ideali. Bellissima la connessione e la fiducia che definisce il legame tra lei e Agnese:
ยซLโamore รจ sempre reciproco, Clara, in caso contrario รจ solo una bugiaยป.
Vederla combattere รจ stato coinvolgente, perchรฉ a volte ritrovarsi da soli a lottare รจ difficile, estenuante e sarebbe piรน semplice rinunciare per sempre e perdere chi quellโamore sembra non volerlo piรน meritare. Clara, seppur ammantata da un profondo senso di inadeguatezza, ha uno spirito di sacrificio che dร valore ad ogni suo pensiero o azione, dimostrando il suo amore aiutando Jacopo ad accettare sรฉ stesso, in modo incondizionato, per liberarlo da schemi mentali e farlo smettere di precipitare.
Mi sento compreso come non mi era mai capitato, e non posso descrivere quanto mi faccia stare bene sentirmi cosรฌ prioritario per unโaltra persona.
Quanta voglia di accettazione, quanta ricerca di amore, quanta difficoltร ad uscire allo scoperto, a perdonarsi, a sopravvivere agli errori. Un percorso catartico, in cui lโamore in tutte le sue forme trova compimento tra queste pagine magnifiche: quello fraterno verso Niccolรฒ e Isabella che spezza il cuore; quello verso un padre perso e ritrovato; quello verso un altro padre troppo spaventato da accettare di vedere la figlia sbagliare; quello verso una ragazza capace di amare senza riserve; quello verso un ragazzo che si sente troppo sbagliato; quello verso sรฉ stessi, fulcro di ogni equilibrio.
Si ama Jacopo, con i suoi atteggiamenti ottusi, la sua caparbietร nel tenere fede alla parola di persone immeritevoli, la sua determinazione a espiare colpe allโinfinito, a perseguire regole fatte per sopravvivere.
La casa mi accoglie come un abbraccio nero. Sembra un luogo dove non abita piรน nessuno. Prima qui cโerano un senso e un significato. Cโera mio padre, che scriveva la sua musica e amava mia madre e cโero io che giocavo con i Lego sul tappeto. Che costruivo i sogni, un desiderio alla volta. Ora mi sdraio su quello stesso tappetto, lo cerco sotto le dita. Vorrei trovare uno dei miei vecchi mattoncini, uno solo in mezzo alla lana. Solo uno per ricordarmi come si fa a costruire un sogno. Ma cโรจ solo il nero. Il vuoto mi circonda e mi ammazza il cuore.
Si ama questo ragazzo come abbiamo amato il padre Brando che in questo passaggio di โUn maldetto addioโ descrive da giovane il senso di smarrimento che lo attanagliava, cosรฌ simile adesso a quello che sta provando il figlio, legato a lui da moltissimi particolari, non ultimo la fissazione dei mattoncini Lego.
Jacopo si ama per suoi difetti, come amiamo coloro che sono nella nostra vita, perchรฉ sono proprio le imperfezioni a renderle reali, vive, umane, difettose ma non per questo meno meravigliose o indispensabili alla nostra esistenza.
Unโautenticitร che si ritrova in ogni personaggio regalato da Bianca Marconero, artigiana sublime che ha regalato ai suoi lettori non personaggi ma persone, perchรฉ mentre leggiamo le sue storie stiamo avendo una conversazione con ognuno dei suoi protagonisti. Quando la lettura cattura cosรฌ siamo in grado di trovare un nuovo amico nel personaggio per il quale facciamo il tifo, e perchรฉ no?
Insieme al nuovo amico possiamo trovare unโesistenza piรน amichevole da prendere come modello di vita. Leggere ci ricorda che non siamo soli, le battaglie e i sogni sono condivisi e la nostra vita รจ solo una piccola parte di un ecosistema molto piรน grande. I grandi libri sono capaci di consolarci trasmettendo questo senso di appartenenza, e noi Bianca con i Serristori e con tutti i personaggi a loro collaterali ormai abbiamo una connessione che non smetterร mai di esistere e questo allieta il cuore dal dispiacere di lasciarli andare.
Ma come dici tu: โDopo lโultima pagina ci sarร sempre un altro libroโ, un messaggio che supera i confini e apre orizzonti su nuove storie.
Adesso il mio cuore รจ intero con la metร che mancava di Jacopo, e batte piรน forte con la consolazione che โse dietro ad ogni porta cโรจ sempre un destinoโ allora io aspetto la tua prossima storia con lโimmensa gratitudine di averci regalato un po’ di te tra queste pagine. Io ti ho vista e sentita in ogni attimo, ero con te, insieme a loro.









