IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

IO SONO MIO FRATELLO di Giorgio Panariello

Titolo: Io sono mio fratello
Autore: Giorgio Panariello
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 3 Novembre 2020
Editore: Mondadori

TRAMA


Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore
sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita.
Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un
istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo
piรน amati dโ€™Italia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla
tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso
di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di
colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e
dolcissimo, che grazie allโ€™onestร  e allโ€™accuratezza dei sentimenti
sa muovere le corde piรน profonde delle nostre emozioni

RECENSIONE


Ho sempre pensato, e sono sicura che in molti saranno dโ€™accordo con me, che la vita dei personaggi famosi fosse perfetta; tanti soldi per realizzare qualsiasi desiderio e poche preoccupazioni.

Forse perchรฉ ci mostrano solo il lato positivo delle loro esistenze, quello dove si ride e si gioisce dei successi che la carriera regala loro.

Giorgio Panariello con questo libro ha deciso di portarci dietro le quinte, svelando i retroscena e raccontando chi era prima di diventare famoso.

Una famiglia povera con tante bocche da sfamare, come era facile trovare un tempo, Giorgio cresce con i nonni abbandonato dalla madre, scoprendo solo piรน tardi di avere un fratello minore, Franco unโ€™anima fragile che capisce di dover difendere da tutto e tutti.


Crescere senza affetto รจ come stare senza un tetto sopra la testa, non ci si sente mai protetti, difesi, mai a casa. รˆ stata solo una questione di culo. Potevo nascere un anno dopo di lui e mio fratello sarei stato io. E invece รจ toccato a lui sentirsi addosso un anno di meno, un anno di troppo.


Le loro vite vanno avanti in maniera parallela, ma mentre per Giorgio si aprono le strade del successo, Franco di perde nella tossicodipendenza e inizia a vivere in maniera dissoluta e irrecuperabile.

Era da tempo che volevo leggere questo libro, spinta dalla curiositร  e dal desiderio di conoscerne la storia, e devo dire che lโ€™ho vissuto con molto entusiasmo lasciandomi travolgere pagina dopo pagina.

Raccontato in prima persona dalla voce dellโ€™autore, allโ€™apparenza potrร  sembrare la classica storia dove un attore famoso ci parla di sรฉ e dei suoi successi ma vi assicuro che รจ molto di piรน; Giorgio Panariello ci regala uno spaccato di vita vissuta parlando dei suoi esordi, e mentre lui diventa celebre, Franco cade sempre piรน in un vortice da cui non potrร  uscire facilmente.


Mio fratello ha sempre preteso di essere amato, credeva gli spettasse di diritto, per la sua condizione, per quello che aveva passato, per il male che gli era stato fatto e il bene che gli era stato negato. E chiunque non potesse o non volesse dimostrargli amore aveva un posto assicurato dentro il girone dei dannati del suo personale Inferno.


Ecco, in questo preciso momento ho davvero compreso la vera essenza di questa storia, un fratello รจ una parte del nostro cuore che batte per lui, una delle persone da tenere sempre accanto con cui gioire e affrontare le prove difficili della vita.

Giorgio mette da parte tutto per aiutare Franco, senza paure e pregiudizi, solo vedendo nei suoi occhi la voglia di farcela come richiesta di aiuto.

Non pensa alla sua fama, nรฉ che il pubblico possa fraintendere le sue azioni, mette davanti ad ogni cosa il bene di suo fratello festeggiando con lui i piccoli traguardi di ogni giorno.


La distanza tra noi si era colmata e lo sentivo piรน vicino. Avevo provato quello che si puรฒ provare con un vero fratello: orgoglio, rabbia, amicizia, odio, complicitร , intesa, divertimento, affetto, gioia e apprensioni. Non eravamo piรน fratelli unici. Non riuscivo a rassegnarmi al fatto che tutto sarebbe finito come doveva, che un finale diverso fosse impossibile.


Ho vissuto questa storia facendola mia e pensando al mio fratello minore, che si trova ad attraversare un momento molto difficile; lโ€™ho protetto da quando รจ nato e sarรฒ sempre pronta ad aiutarlo a rialzarsi, e a sorridere di ogni gioia quotidiana; donandogli amore incondizionato ad ogni costo.

Consiglio questo libro a tutti, rimarrete sopresi da come una persona abituata di solito a farvi ridere, possa farvi scendere una lacrima regalandovi emozioni uniche.

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VISCERA di Simone Volponi

VISCERA di Simone Volponi

Titolo: Viscera
Autore: Simone Volponi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 13 luglio 2021
Editore: Ambrosia Libri

TRAMA


Viscera รจ un uomo che non puรฒ fare nessun viaggio all’Inferno perchรฉ ci sta dentro da sempre. Non ricorda piรน neanche quando ha cominciato a fare il suo lavoro: una discarica in cui smaltire tutto, dagli oggetti ai cadaveri, l’ultimo limite del mondo prima di quell’abisso che lui vede tutti i giorni oltre i confini del suo recinto. Ma un giorno, qualcosa torna da quell’abisso…

RECENSIONE


Tutti hanno un conto alla rovescia dentro, una bomba a orologeria inserita nel petto. Lo zero puรฒ scattare in qualsiasi momento.”


Leggete bene questa frase e riflettete: adesso ci siete e, un momento dopo, potete non esserci piรน.  E, badate bene, non si tratta di sfiga o destino avverso, รจ semplicemente lo scorrere della vita.

Alcune notizie di cronaca nera che passano al TG sono difficili da ascoltare, sopportare e accettare per l’orrore che suscitano. I personaggi di questa storia noir a tinte soprannaturali ci sono tutti dentro fino al collo, in un loop senza fine che li risucchia, giorno dopo giorno. Ognuno di loro ha un ruolo ben preciso che si รจ scelto liberamente per divertimento, piacere, abitudine, noia, soldi. Nessuno รจ costretto, se ci si trova nel giro รจ perchรฉ si vuole far parte dellโ€™ingranaggio. Come tutte le societร  che si rispettano, anche qui ci sono compiti da assegnare e da svolgere e regole da rispettare; e chi non lo fa, ne paga le conseguenze. Ciรฒ che รจ  difficile non รจ nascondersi, proteggere la famiglia o gli amici. Niente di tutto questo. Quando entri nel giro sei fortunato solo se riesci a uscirne vivo.

Con un linguaggio crudo, diretto e ironico l’autore ci racconta la storia di Viscera che รจ colui che chiude dignitosamente questa catena e fa tornare i conti. Non pensate che quello sia il suo nome, in pochi conoscono quello vero e quando lo scoprirete anche voi, ne rimarrete sorpresi. Nel giro sanno che se c’รจ un problema da risolvere, di qualsiasi cosa si tratti, smaltire un oggetto o un essere umano, ci pensa Viscera a rottamare e lo si contatta, esclusivamente sul cellulare, per un appuntamento. A vederlo รจ un uomo spaventoso per il lavoro che fa e per il suo aspetto fisico imponente, una vera e propria montagna che cammina indolente. Il rumore, la gente, la vita gli fa venire la nausea; preferisce tenersi alla larga da tutto, stare da solo, avvolgersi nelle spire del tanfo di grasso, lavarsi immerso nel suo sudore e con la carne morta che gli cresce e gli marcisce attorno. รˆ lรฌ che vive, sta bene e fa il suo sporco lavoro. Ci vuole luciditร , freddezza, professionalitร  e metodo per svolgerlo al meglio e soprattutto, non bisogna avere paura della morte.


Dovrebbe farmi paura la freddezza che provano nei confronti della morte. Non ne capiscono il valore. Ma non ho paura di loro, ho paura per loro, per come cambieranno il mondo. Se lo bevono, il mondo, e cagano lโ€™Armageddon.”


Viscera non ha mai avuto paura di niente e di nessuno, lo contraddistinguono mani grandi e occhi freddi ma con un guizzo di intelligenza in fondo. Poi viene il giorno in cui sperimenta il terrore, il dolore e il piacere della morte che ritorna, ma quando arriva non chiede il permesso, non bussa alla porta.

La morte si ripresenta viva, bella, insolente e fastidiosa e non lo molla, giorno o notte che sia. Viscera imparerร  a riconoscerla, gestirla, sopportarla e a conviverci; lui che ama la solitudine, ora vive con l’ombra della morte addosso che gli parla, gli sussurra alle orecchie, lo tenta e lo coinvolge nei suoi piani.

I personaggi sono tutti tratteggiati e caratterizzati con le loro abitudini, i modi di esprimersi a voce, nei gesti e nell’abbigliamento. Li riconosci, uno a uno, appena compaiono tra le pagine e non puoi sbagliare. Noti il timbro e l’accento della voce, il passo deciso o strascicante, senti l’olezzo o il profumo quando arriva, provi piacere o disgusto a incontrarlo. Ognuno ha una storia personale e Simone Volponi la racconta vomitandotela addosso con la sua estrema veritร . Come farร  Viscera a salvarsi, come ne usciranno le persone coinvolte? Quale sarร  il ruolo della morte in questa vicenda? Tutte domande a cui si trova una risposta arrivando alla fine. Non c’รจ una trama che posso delineare perchรฉ la storia non puรฒ essere anticipata. Dovrete scoprirlo voi leggendo cosa nasconde una famiglia rispettabile e rispettata da tutti, cosa si cela dietro un membro influente del mondo politico o ecclesiastico, cosa รจ sepolto sotto strati e strati di terra. Affioreranno segreti sepolti perchรฉ, prima o poi, vengono sempre a galla. Orrore e risate vi accompagneranno in questo viaggio alla ricerca della veritร . Volete sapere se cโ€™รจ un lieto fine? Posso solo dirvi che passerete allโ€™Inferno e arriverete in Paradiso. Fatevelo bastare.

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

Titolo: Buskashรฌ: Viaggio dentro la guerra
Autore: Gino Strada
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2013
Editore: Feltrinelli Editore

TRAMA


La buskashi รจ il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. รˆ violento, senza regole. L’unica cosa che conta รจ il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. รˆ come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’รจ il popolo dell’Afghanistan.Buskashi รจ la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio “clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul “liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari. 

RECENSIONE


Qui, nella vita degli afgani รจ il vero confine, il territorio della mente che dobbiamo ancora esplorare per capire la guerra, e per odiarla. Con le pietraie del passo, bisogna lasciare alle spalle anche il pensiero occidentale. Siamo in Afghanistan. โ€œVivo o mortoโ€ รจ diverso, ora. Ora siamo dentro la guerra.


Lo spiega molto chiaramente Gino Strada in questa sua opera dal titolo Buskashi`: il tentativo di raggiungere e superare il confine afgano nel settembre 2001 per riaprire l’ospedale Emergency di Kabul, di cui questa opera รจ il resoconto, รจ in realtร  il simbolo del superamento della mentalitร  occidentale.

Quella che ritiene la guerra un male necessario, nonostante poi a pagarne il prezzo siano i civili indifesi soprattutto bambini, e che si creda non ci riguardi perchรจ infesta luoghi molto lontani da noi.
Perchรฉ di questo si tratta, superare un limite mentale, un confine ideologico che va oltrepassato, espresso alla perfezione in questo passo, uno dei piรน conosciuti.


Questo รจ il vero confine, quello piรน difficile da attraversare. Fare propria, rispettare lโ€™esperienza degli altri, quello che stanno provando, non ignorarla solo perchรฉ riguarda โ€œaltriโ€ anzichรฉ noi stessi. Perchรฉ se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, รจ malato o ha fame, รจ cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perchรฉ ignorare la sofferenza di un uomo รจ sempre un atto di violenza, e tra i piรน vigliacchi.


L’autore di questo libro ha passato la sua intera esistenza dentro i conflitti, un argomento di cui non รจ semplice parlare, si corre il rischio di cadere in una retorica spiccia, perchรฉ diciamocelo che ne sappiamo noi della guerra?

Al di lร  delle ovvie considerazioni astratte sugli orrori che porta con sรฉ, per noi che la vediamo filtrata dai media, dall’informazione, dai racconti di popoli lontani, resta una realtร  che possiamo provare ad immaginare ma che in realtร  non conosciamo e forse ancor meno comprendiamo.

Paradossale se pensiamo invece che per chi la vive sulla propria pelle รจ invece quanto di piรน concreto si possa toccare : paura, violenza, sofferenza, dolore, povertร  e incertezza sono molto concrete per chi le deve vivere ogni giorno. Cosรฌ ho voluto provare a toccare un po’ di questa concretezza attraverso le parole scritte di chi la guerra la conosce bene, perchรฉ l’ha vissuta da molte angolazioni, l’ha provata sulla propria pelle, l’ha dovuta inserire nelle trame della vita propria e della propria famiglia.


Mi sono trovato a parlare con me stesso. Un dรฉjร  vu, e insieme una situazione nuova, imbarazzante. Che cosa fai qui? Come lo spieghi a Cecilia, a Teresa? Che cosa dici loro, per convincerle che รจ giusto che tu sia qui, per far credere che tutto ciรฒ valga il loro rischio di non rivederti?


Nasce cosรฌ questo piccolo omaggio al compianto Gino Strada, in ricordo del primo mese trascorso senza di lui. Un personaggio di una caratura morale tale da ispirare molto piรน che ammirazione e forse anche un senso di riverenza per la forza del messaggio che ha costituito la sua intera esistenza. Buskashi` racconta eventi passati ma purtroppo molto attuali, nonostante siano trascorsi vent’anni dagli accadimenti in esso descritti. Il fondatore di Emergency non delude nemmeno in qualitร  di scrittore : emerge prepotente lo spessore di questo essere umano che ha votato la propria esistenza alla cura e al sostegno dei deboli e degli indifesi.

Attraverso di esso lascia ai lettori messaggi molto chiari, che non si riconducono solo al desiderio di pace ma a molto di piรน. Pensieri e posizioni espresse consapevolmente perchรฉ  frutto di esperienze vissute in prima persona, che personalmente condivido, tra i quali spicca una veritร  che in molti paesi non รจ realtร : i diritti umani vanno costruiti non declamati. Un messaggio molto potente e sicuramente nitido: tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, libertร  e cure mediche, che non si ottengono con politiche astratte e discorsi filosofici ma con azioni concrete, tradotte in istruzione, assistenza medica, lavoro.

Buskashi` รจ un libro diviso in due parti, la prima appunto un diario di viaggio, difficile, faticoso, impervio dentro un paese violentato da ideologie, interessi e giochi di potere prima e dalla guerra poi. La seconda la cronaca degli eventi vissuti una volta raggiunta la cittร  in questione, prima della sconfitta dei talebani. Un resoconto autentico e tangibile di cosa significa sfidare le difficoltร , non arrendersi, mettere in gioco tutti se stessi nell’intento di aiutare chi soffre a costo della propria incolumitร , al termine del quale il lettore prenderร  consapevolezza che nascere in luoghi dove regnano democrazia, uguaglianza, libertร  e soprattutto pace non รจ un merito ma una fortuna. Se la guerra incombe su popoli lontani da noi per posizione e cultura รจ solamente un puro caso.


Perchรฉ non si tratterร  piรน di essere musulmani, ebrei o cristiani, nรฉ di essere di destra, di centro o di sinistra, per farsi unโ€™opinione sulla guerra. Basterร  ricordare quelle storie, e mettere Anna al posto di Jamila, e Mario invece di Waseem.


Un titolo volutamente simbolico: Buskashi` รจ il nome di un gioco afgano dove ci si contende la carcassa di un animale. Ecco che l’Afganisthan diventa come questa carcassa, un territorio conteso tra i partecipanti ad una guerra che prende ufficialmente il via in seguito a due attentati di natura diversa, ma che in realtร  รจ l’ennesimo tentativo di trarre profitto in un gioco geopolitico che nulla ha a che vedere nรฉ con la religione nรฉ con la giustizia. Non fosse per il fatto che il libro narra eventi reali durante i quali la sicurezza di Gino Strada e collaboratori รจ messa in serio pericolo, si potrebbe definire quasi un racconto avvincente, dallo stile incalzante, anche avventuroso. Ma in realtร  attraverso queste pagine Gino Strada vuole dire molto di piรน: ci lascia dei mattoni con cui egli stesso ha iniziato a costruire la pace, un’ereditร  che tocca a noi continuare.

Mattoni composti da umanitร , senso del dovere, generositร , amore per il prossimo, desiderio di aiutare chi soffre, senso della giustizia, tutte qualitร  di quest’uomo straordinario, incarnate nella sua creatura piรน importante e piรน bella, gli uomini e le donne di Emergency.
Questo libro mette inevitabilmente in moto i pensieri, perchรฉ รจ impossibile restare impassibili di fronte al racconto dei giochi di potere, delle ideologie estreme, dell’efferatezza delle azioni umane, di tutte quelle mostruositร  che costituiscono la guerra.Una lettura che si รจ rivelata un forziere con molti tesori, che risplendono soprattutto per lo stile con cui l’autore li ha portati alla luce, facendoli emergere dalle macerie di una bomba esplosa, dalle ferite di bambini mutilati, dalle lacrime di famiglie distrutte.

Un paese martoriato raccontato con uno stile personale, che come in un’altalena alterna cronaca e riflessioni ad un lieve tocco di umorismo. Quasi un’โ€ italianitร โ€ dei protagonisti, come un’impronta dello spirito che li contraddistingue, che non solo stempera il dramma che si trovano ad affrontare ma lascia passare in mezzo alle crepe dovute alla distribu anche molto cuore.
Regalatevi la lettura di un libro che รจ innanzitutto la condanna dei poteri politici che direttamente o no sono di fatto i promotori e i finanziatori dei conflitti, di un’informazione asservita alla politica molto lontana dalla trasparenza e dalla veritร . Il racconto dello scontrarsi con l’estremismo, con la perdita di umanitร , uno sguardo attento alla disparitร  di diritti tra i popoli del mondo. E infine una dichiarazione d’amore alla moglie Teresa e alla figlia Cecilia.


Teresa รจ una sorpresa, ogni giorno. Sorprende tutti coloro che la conoscono, per lโ€™intelligenza e la simpatia, perchรฉ รจ bellissimo ascoltarla, e guardarla. Sorprende per la sua capacitร , unica, di capire le persone, di tenere insieme un gruppo, dando molto a tanti, anche nei momenti difficili.


Incontrerete persone autentiche e non personaggi, conoscerete teorie poco ortodosse ma provate sul campo, come il “rischio pecora”. Gino Strada ci ha lasciato tanto, le sue parole scritte sono un ulteriore dono di cui consiglio di avvalersi. Perchรฉ con questa testimonianza e soprattutto con il suo esempio ci ha dimostrato che il concetto di utopia รจ solo nella nostra mente, qualcosa che non รจ stato ancora fatto ma che si puรฒ realizzare se ci si crede. E forse allora un giorno l’espressione โ€œAl salam alekkumโ€ –  “Che la pace sia con te” potrร  diventare finalmente una realtร  e non piรน solo un’idea.

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SOLO AMANTI di Mariella Mogni

SOLO AMANTI di Mariella Mogni

Titolo: Solo amanti
Autore: Mariella Mogni
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV singolo (Elisa)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 31 Luglio 2021
Editore: Self publishing

TRAMA


Lei รจ una libraia sullโ€™orlo del fallimento. Lui un celebre scrittore.

Lei ha appena scoperto che il marito la tradisce. Lui passa da unโ€™avventura allโ€™altra.

Lei lotta per salvare la vita che si รจ costruita. Lui sembra tornato apposta per crearle nuove difficoltร .

Elisa e Lorenzo non potrebbero essere piรน diversi, eppure si sono amati in passato. Del loro grande amore restano soltanto i ricordi e un segreto che Elisa ha custodito per anni e che Lorenzo ha svelato nel suo ultimo romanzo. Il tempo non lโ€™ha cambiato, รจ la stessa persona insopportabile e arrogante che Elisa ha dovuto lasciare per realizzare lโ€™esistenza che sognava.

Come resistere al fascino di questโ€™uomo, ora che il suo mondo sta crollando? Come tirarsi indietro quando Lorenzo le offre una torrida relazione sessuale?

Gli darร  tutto tranne il cuore.

Ma il cuore รจ un muscolo testardo, non accetta compromessi, nรฉ di essere lasciato in disparte. E quando tornerร  a farsi sentire, Elisa dovrร  affrontare scelte difficili e dolorose.

RECENSIONE


Era da tempo che non leggevo un libro di Mariella Mogni e averlo fatto mi ha ricordato la sua bravura nel trascinare fin dalle prime righe il lettore allโ€™interno della storia per assumere in brevissimo tempo lo stesso sguardo della voce narrante, acquisendo il piano sequenza delle riprese come a vivere le scene di un film con una telecamera a presa diretta. Un effetto potente che consente di percepire le emozioni in modo vivo e sentire sulla pelle tutte le sensazioni descritte, il dolore, la gioa, la passione travolgente.

Protagonista di questo libro รจ Elisa, quasi 50 anni, un marito, 3 figli. Un progetto di vita voluto e progettato fin da giovane e tenuto in piedi con controllo e diligenza, senza mai cambiare strada, mai un esitazione a seguire lo stereotipo di un modello medio borghese proprio di una piccola cittadina di provincia.
Lโ€™unica passione che รจ riuscita a mantenere negli anni รจ lโ€™amore per i libri, lavorando nella libreria di famiglia insieme alla sorella minore Fiamma, a cui รจ legatissima.


Il silenzio รจ un privilegio raro in una famiglia numerosa come la mia. Spesso lโ€™ho cercato per concentrarmi su me stessa, oggi, perรฒ, รจ soltanto un coacervo di dubbi.


A scoperchiare una vita apparentemente invidiabile, la scoperta del tradimento del marito. Un episodio che innesca una reazione a catena intrisa di contraddizioni, oscillando tra unโ€™ostinata convinzione a mantenere in piedi lโ€™assetto familiare e una crescente rabbia per il comportamento superficiale di un marito assente che la destabilizza sempre di piรน. Nel pieno vortice di un castello che sta per frantumarsi anche a causa del fallimento della libreria di famiglia sopraggiunge un ingombrante ex, che irrompe nella sua vita a ricordarle con amarezza un passato fatto di rinunce e sogni infranti.


Il caos mi disorienta, da sempre perseguo lโ€™ordine e lโ€™equilibrio. Ecco perchรฉ ho dovuto cancellarlo dal mio orizzonte. Chiudo gli occhi, solo per un attimo, il tempo di rievocare il piรน grande amore della mia vita.


Lorenzo, lโ€™amore giovanile forse mia dimenticato, ritorna nella vita di Elisa riapparendo improvvisamente nel momento piรน difficile, quando lei รจ difronte ad un bivio e tutte le sue certezze stanno crollando una ad una. Il matrimonio, il lavoro, il rapporto con la sua famiglia dโ€™origine. Lโ€™autrice รจ bravissima a trasmettere le sue esitazioni, inquietudini, paure, desideri, rinunce che giorno dopo giorno si scontrano continuamente creando un saliscendi emotivo struggente. Una trama che si infittisce di ricordi del passato cosรฌ belli e dolorosi da dilaniare il presente, acuendo il pathos del racconto e delineando Elisa come un personaggio controverso da amare e odiare allo stesso tempo, e per questo realistico.


รˆ sempre stato dissonante con i ritmi della mia esistenza. Arrivato troppo presto, quando lโ€™arroganza della giovinezza mi vietava di costruire un rapporto equilibrato. Tornato troppo tardi, a risvegliare sentimenti ormai fuori luogo.


โ€œSolo amantiโ€racconta quanto lโ€™ipocrisia, con le sue deviazioni e molteplici forme, sia un veleno invalidante non solo rispetto agli altri, ma soprattutto per sรฉ stessi. Una storia coinvolgente in cui la narrazione segue serrata il processo turbolento di espiazione e liberazione che vive Elisa, un conflitto perenne che la devasta ma che sarร  catartico.

Un processo di cambiamento ed evoluzione che non farร  sconti alla protagonista, e lโ€™autrice รจ magistrale nel portarla allo stremo delle sue forze fisiche e mentali, per scioglie i nodi del fitto intreccio di apparenze, paure e bugie cucite nel tempo. Un percorso umano struggente e liberatorio fatto di dolore misto a passione, per distruggere e ricostruire sรฉ stessi senza certezze allโ€™orizzonte se non quelle di cercare quella serenitร  a lungo negata, oltrepassando conformismi e aspettative altrui.


Il coraggio รจ arrivato, alla fine, spesso sono le piccole cose a farci comprendere di stare andando alla deriva, questa casa a soqquadro รจ stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.


Un romanzo graffiante che parla al femminile col linguaggio delle emozioni, mediante uno stile di narrazione serrato ed evocativo in cui lโ€™unico POV della protagonista aiuta il lettore a capirla, a entrare in sintonia con lei, nonostante lโ€™incipit oscillante tra difenderla o accusarla. โ€œSolo amantiโ€ รจ un inno ai grandi amori perduti a cui si รจ rinunciato per paura, senso di inadeguatezza, immaturitร  o semplicemente per un tempismo sbagliato.

Al di lร  delle decisioni prese e degli ostacoli, lโ€™amore anche piรน tormentato a volte puรฒ ritornare e scoprire che รจ rimasto, cristallizzato nel cuore. E se arriva una seconda occasione che fare?
Questa รจ la storia di Elisa e Lorenzo e se volete scoprirla leggetela. Vale ogni pagina.

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HAI CAMBIATO LA MIA VITA di Amy Harmon

HAI CAMBIATO LA MIA VITA di Amy Harmon

Titolo: Hai cambiato la mia vita
Autore: Amy Harmon
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 26 Gennaio 2017
Editore: Newton Compton Editori

TRAMA


Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel โ€œfiglio del crackโ€ con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quellโ€™immagine si cristallizzรฒ nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dallโ€™inizio. รˆ successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontรฒ la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sรฉ un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Cosรฌ รจ cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia dโ€™amore. 

RECENSIONE


Siamo abituate a leggere Amy Harmon con un occhio di riguardo, consapevoli che oltre ad appassionarci alla storia dโ€™amore tra i due protagonisti, ci ritroviamo a riflettere su varie tematiche, che toccano la diversitร , le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, le minoranze, la religione, la terra, il destino. I suoi romanzi dipingono i panorami sconfinati dellโ€™America rurale, affondano le radici nella grande letteratura statunitense.

A mio avviso, lโ€™opera che meglio la rappresenta รจ anche il suo lavoro piรน peculiare, dal profetico titolo The Law of Moses (in italiano Hai cambiato la mia vita, edito da Newton Compton). Si tratta di un romance non puro, una storia dโ€™amore tormentata e sofferta che divaga verso altre direzioni, dal paranormal al thriller. Ma partendo sempre dal suo amore per la โ€œterraโ€ e per le sue โ€œradiciโ€.

Quelle che disegna la Harmon sono radici che, come catene, possono afferrare e imprigionare i protagonisti alla piccola zolla di terra a cui sono destinati. La partenza dal posto dโ€™origine puรฒ provocare ai suoi giovani personaggi nefaste conseguenze: penso allโ€™immagine ricorrente del treno in cui Eva si trova pressata insieme agli altri ebrei (e da cui riuscirร  a saltare giรน) in Il segreto di Eva, dapprima solo un sogno ricorrente poi una drammatica veritร . Penso alla partenza per il fronte di Ambrose in Sei il mio sole anche di notte, una decisione che si rivelerร  coraggiosa ma allo stesso tempo incosciente e che porterร  alla morte dei suoi amici. Penso a Moses e alla sua fuga da Levan (Utah) il paese originario della Harmon: non riesco a fare a meno di pensare che se non avesse lasciato la cittร  il destino di Georgia e del piccolo Eli sarebbe stato molto diverso.

A Amy Harmon piace giocare con il destino e lo fa con la consapevolezza e lโ€™esperienza di una grande romanziera. A mio avviso รจ davvero riduttivo relegare le sue storie nella fruttuosa nicchia dei romanzi rosa: dโ€™altronde si sa, su Amazon le categorie e le sottocategorie e le sottocategorie delle sottocategorie funzionano. Io non sono una grande amante delle etichette, da autrice anche a me stanno parecchio strette a volte, ma il popolo di internet spesso รจ poco curioso rispetto a tutto ciรฒ che รจ ignoto e vuole essere certo di ciรฒ che andrร  a leggere: se prometti alle persone un contemporary romance o un angst o uno Young adult o un paranormal romance o un fantasy, loro si aspettano e vogliono leggere esattamente questo. Amy Harmon smentisce ogni volta clichรฉ e stereotipi del genere, allargando la sua sfera dโ€™azione fino a sfociare nella โ€œnarrativaโ€, quello strano genere che non รจ un genere, cosรฌ difficile da collocare e quindi da vendere sul web.

Fingiamo quindi che The Law of Moses sia un romanzo rosa, ma lasciate che ve ne parli come un grande romanzo di narrativa, senza nulla togliere al rosa di cui, nel mio piccolo, sono una tenace sostenitrice.

Per parlare dei suoi temi piรน cari, in Hai cambiato la mia vita (titolo furbetto con il chiaro obiettivo di relegarlo nel sottogenere che funziona) utilizza lโ€™ingrediente di un altro piatto, il sovrannaturale: Moses vede e dipinge i morti, o meglio, ciรฒ che i morti vogliono che dipinga.

Moses, un โ€œfiglio del crackโ€ (i bambini nati da madri con problemi di tossicodipendenza), รจ un orfano gettato via e ritrovato innumerevoli volte, poi finito sul grembo di una nonna che finalmente gli dona lโ€™amore incondizionato che merita, a Levan, un villaggio rurale dello Utah, non troppo distante dalle montagne. Durante la sua turbolenta adolescenza conosce la Georgia, bionda Cowgirl senza paura, lโ€™unica in grado di avvicinarlo. Moses รจ un ragazzo indubbiamente problematico, solitario, scontroso, diffidente. Persino i cavalli piรน miti si innervosiscono al suo cospetto, forse perchรฉ percepiscono la sua paura. Anche Moses ha paura. Non degli altri, ha paura di se stesso, di ciรฒ che riesce a vedere, di ciรฒ che riesce a fare. Ha paura di fare del male. Per questo fugge da Levan, lasciando dietro di sรฉ una scia di delusione, di rimpianti e, anche se non direttamente per colpa sua, di cadaveri.

Georgia, dโ€™altro canto, รจ spigliata, temeraria, un vero maschiaccio. Ama i cavalli e i rodei, la sua vita prima di incontrare Moses e innamorarsene perdutamente era tranquilla, quasi idilliaca, stretta nellโ€™abbraccio di due amorevoli genitori che come lei amano la terra e gli animali. Una vita diametralmente opposta a quella di Moses, che vive a pochi metri dalla sua fattoria. Nasce cosรฌ una storia fatta di amicizia e comprensione reciproca, pur nella fragilitร  della loro comunicazione, trattenuta dai segreti di lui e dal suo comportamento scostante. Una storia che, pagina dopo pagina, non fa sconti nella sua drammaticitร , che affronta la morte con un piglio realistico e toccante, senza mai sfociare nel facile melodramma.

A tingere di giallo questo romanzo travestito di rosa, una scia di cadaveri di giovani ragazze bionde che si avvicina pericolosamente ai confini di Levan, intrecciandosi con la storia di Moses e Georgia. Cadaveri che la terra non saprร  celare per sempre.

Sullo sfondo di questi intrecci, la vita di una cittadina provinciale, con i suoi rodei, le fattorie, i cavalli, le faide familiari, le malelingue, le discriminazioni. E la terra, quella terra sconfinata e selvaggia di cui lโ€™America รจ piena, la terra che infanga, che sotterra, che entra nelle narici. La terra su cui Georgia e Moses fanno lโ€™amore la prima volta, da ragazzini, concependo un figlio. La terra su cui finiscono per azzuffarsi disperati e arrabbiati lโ€™uno con lโ€™altra, alcuni anni dopo. La terra che bagneranno con le loro lacrime nel momento della tragica rivelazione sul destino che Moses ha messo in moto, scegliendo di partire. Perchรฉ al di lร  del destino, cโ€™รจ anche la scelta, che non รจ mai facile, che puรฒ essere tragica cosรฌ come provvidenziale.

Le storie della Harmon sono basate su libere decisioni, che a volte si rivelano giuste, altre sbagliate. Sono quelle decisioni a mettere in moto il beffardo e a volte crudele domino di eventi che coinvolge e sconvolge lโ€™esistenza di Moses e Georgia.

รˆ proprio questo che amo nei suoi romanzi, la possibilitร  di sbagliare e di rimediare a un torto, di fare ammenda, di aggiustare qualcosa che รจ rotto e che sembra perduto per sempre, nel preciso istante in cui i personaggi riescono a strappare quelle radici che li incatenano a un destino ingiusto che sembra scritto nella pietra, come un comandamento, e a gettarsi in quellโ€™oceano in tempesta che รจ la vita.

Recensione a cura di Elle Eloise in esclusiva per Reading Marvels


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LA CASA DEGLI SGUARDI di Daniele Mencarelli

LA CASA DEGLI SGUARDI

Titolo: La casa degli sguardi
Autore: Daniele Mencarelli
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 18 Febbraio 2020
Editore: Mondadori

TRAMA


Daniele รจ un giovane poeta oppresso da un affanno sconosciuto, “una malattia invisibile all’altezza del cuore, o del cervello”. Si rifiuta di obbedire automaticamente ai riti cui sembra sottostare l’umanitร : trovare un lavoro, farsi una famiglia… la sua vita รจ attratta piuttosto dal gorgo del vuoto, e da quattro anni รจ in caduta “precisa come un tuffo da olimpionico”. Non ha piรน nemmeno la forza di scrivere, e la sua esistenza sembra priva di uno scopo. รˆ per i suoi genitori che Daniele prova a chiedere aiuto, deve riuscire a sopravvivere, lo farร  attraverso il lavoro. Il 3 marzo del 1999 firma un contratto con una cooperativa legata all’ospedale pediatrico Bambino Gesรน di Roma. In questa “casa” speciale, abitata dai bambini segnati dalla malattia, sono molti gli sguardi che incontra e che via via lo spingeranno a porsi una domanda scomoda: perchรฉ, se la sofferenza pare essere l’unica legge che governa il mondo, vale comunque la pena di vivere e provare a costruire qualcosa? Le risposte arriveranno, al di lร  di qualsiasi retorica e con deflagrante potenza, dall’esperienza quotidiana di fatica e solidarietร  tra compagni di lavoro, in un luogo come il Bambino Gesรน, in cui l’essenza della vita si mostra in tutta la sua brutalitร  e negli squarci di inattesa bellezza. Qui Daniele sentirร  dentro di sรฉ un invito sempre piรน imperioso a non chiudere gli occhi, e lo accoglierร  come un dono. Con la lingua precisa e affilata del poeta, Daniele Mencarelli ci offre con grazia cruda il racconto coraggioso del rifugio cercato nell’alcol, della spirale di solitudine, prostrazione e vergogna di quegli anni bui, e della progressiva liberazione dalla sofferenza fino alla straordinaria rinascita.

RECENSIONE


La ricerca di un lavoro per ognuno di noi รจ stata e sarร  sempre una prioritร .

Lavorare per garantirsi un sostegno economico, per mantenere una famiglia ma anche per la semplice soddisfazione e realizzazione personale.

Ne sa qualcosa Daniele, un ragazzo romano da sempre insoddisfatto della vita che conduce ma ancora incerto sul fatto di volerla davvero cambiare; tanto da cadere nella dipendenza trovando nellโ€™alcool il suo unico momento di benessere.


Ignavia. La povertร  dโ€™animo di chi non vuole affondare veramente nella vita e nel dolore degli altri. Sono solo le prime cose di cui mi accuso.


Gli propongono di lavorare come addetto alle pulizie presso lโ€™ospedale pediatrico โ€œBambino Gesรนโ€, e accetta anche per dimostrare ai suoi genitori di non essere cosรฌ fallito come tutti pensano.

Ma Daniele ancora non sa che quello non รจ un impiego qualsiasi, e che entrando per la prima volta in quellโ€™ospedale dovrร  essere pronto ad affrontare qualsiasi sfida, mettendo in gioco una forza che nemmeno lui pensa di avere.


Basta osservare con cura, farsi portare nella vita degli altri. Lungo questo corridoio รจ offerta lโ€™intera gradazione del dolore che attecchisce sui bambini. I piรน fortunati, animati da una salute di ferro, passeranno qui dentro una mattinata, poi via verso la propria vita, fatta di giochi e divertimenti. Quelli meno, invece, combatteranno con ben altro male e futuro, ad alcuni basta il colorito per dimostrarlo, su altri le cicatrici sono piรน evidenti, su qualcuno immonde.


Leggere questo libro รจ stata per me unโ€™esperienza unica, toccante e intensa, che mi ha travolta fin da subito lasciandomi vivere senza fatica ogni dettaglio insieme al protagonista.

E’ raccontato in prima persona e i dialoghi in dialetto romano rendono la lettura scorrevole e a tratti ironica, avvicinandola facilmente a chiunque vi si approcci, spicca di sicuro la figura del protagonista, supportato costantemente dai suoi colleghi di lavoro figure secondarie che restano in disparte ma che arricchiscono la storia del meraviglioso dono dell’amicizia come supporto e dono in ogni momento della vita.

Daniele arriva al โ€œBambino Gesรนโ€ pieno di paure, sentendosi inadeguato per quellโ€™incarico, incontra diverse figure che diventeranno per lui compagni di viaggio, ma da subito deve fare i conti soprattutto con la sofferenza.


Non so perchรฉ sono qui, cosa stia cercando, ho soltanto una certezza: quel che ho visto mi parla come fosse una cosa nuova. Non pensavo esistessero ancora primizie da vivere.


Quando in un ospedale i protagonisti sono i bambini, ad un occhio esterno ogni situazione appare fuori luogo e innaturale ma non per loro, che giocano a fare finta, che vedono in una flebo la polvere di stelle che li rende invincibili, che regalano un sorriso a tutti anche se stanno vivendo i dolori piรน grandi di loro.

Daniele resta affascinato dalla loro forza unica e spiazzante e sente di dover prenderne esempio.

Inizia ad accettare gli incarichi che gli altri rifiutano e che lo costringono ad entrare nei reparti piรน impegnativi, grazie a questo comprende di trovarsi nel posto giusto, e spinto da una forza inaspettata sente di dover fare di piรน.


Lโ€™attaccamento al mio lavoro รจ cresciuto di giorno in giorno, come lโ€™inspiegabile attrazione che provo per questo posto, capace di uccidermi ad ogni passo e allo stesso modo di farmi ridere di una spensieratezza mai provata prima.


รˆ stato bello rendersi conto che pagina dopo pagina quel luogo che inizialmente lo terrorizzava, diventa per lui un porto sicuro, dove non esiste la paura ma solo la voglia di provare a star bene, al di lร  di tutto.


In fondo lรฌ dentro sono ritornato a saper vivere senza alcol. Rido e faccio ridere. Parlo e ascolto.

In realtร  ho tutto.


รˆ questo che dovremmo fare ogni giorno, cercare di affrontare ogni prova con coraggio, consapevoli che solo cosรฌ ne usciremo vittoriosi e felici di aver fatto qualcosa per noi stessi e per gli altri.

Consiglio la lettura di questo libro a chiunque, aprite il cuore alla vostra felicitร  e cercate sempre il bello in ogni cosa, riuscirete davvero ad essere felici a dispetto di tutto.

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IL PATTO di Miss Black

IL PATTO di Miss Black

Titolo: Il patto
Autore: Miss Black
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 Agosto 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Tra le ventiquattro tribรน delle Forze Congiunte dellโ€™Alleanza รจ stato stipulato un Patto: tutti i primogeniti si impegnano a sposare il membro di unโ€™altra tribรน, sorteggiato in modo casuale tra persone โ€œcompatibiliโ€, e a generare due figli di sangue misto. Il sistema รจ nato per rafforzare i legami tra popoli un tempo nemici, ma ora impegnati in una sanguinosa guerra interplanetaria contro un avversario comune, una specie aliena e spietata.

I matrimoni combinati del Patto non sono privi di svantaggi, ma sono anche matrimoni a tempo. Una volta fatto il proprio dovere, i due componenti della coppia possono tornare alla propria vita.

Sarebbe anche il piano di Risah, a cui รจ stato assegnato come marito un soldato di Surraja, pianeta desertico e culturalmente arretrato, che perรฒ ha almeno il pregio di essere impegnato in guerra e avere poco tempo per lei. Al di lร  di questo, Maren รจ moralista, tradizionalista e pieno di pregiudizi sulle donne, specie sulle donne indipendenti come Risah.

Certo, รจ bello, sexy, virile. Ma la virilitร  non basta a renderlo un partner passabile, anzi รจ solo un altro problema.

La loro unione a distanza รจ scandita da incontri rari e disastrosi, che sembrano preludere a uno scioglimento ben prima che il Patto sia rispettato. Come possono trovare un equilibrio due persone cosรฌ diverse, che presto arrivano a detestarsi a vicenda?

RECENSIONE


Leggere Miss Black รจ sempre interessante, non solo perchรจ le sue storie sono originali e condite a dovere di un gusto piccante sopraffino, ma anche per la viva sensazione che tutte le sue opere siano accomunate dall’essere frutto di una profonda ricerca che spazia in molti ambiti: sociali, storici, culturali, politici. Approfondimenti che emergono ai suoi appassionati lettori, e non solo, mediante trame sofisticate e personaggi sempre moderni.

Ad aggiungere intrigo e mistero, quel non so che di vissuto sulla pelle che pervade i suoi libri, che pone domande, incuriosisce il lettore ma che, al di lร  di tutto, rende credibile a autentico tutto il pacchetto.


ยซOnorevole famiglia Andorr della tribรน dei Narja… Onorevole Risah Andorr, mia legittima consorte. Mi rivolgo a voi secondo le usanze dellโ€™Antico Popolo, per rendere definitivo e vincolante il legame tra le nostre due famiglieยป. Risah si rese conto che aveva qualcosa tra le mani e che stava leggendo. Il che era confortante, perchรฉ significava che sapeva leggere.


In questa storia l’autrice ci porta lontano, in una dimensione futuristica affascinante in cui l’universo รจ diventato un enorme insieme di pianeti in cui vivono popolazioni che si differenziano per cultura e tradizioni diverse, tramandate secondo le specifiche caratteristiche degli ambienti di vita, alcuni contraddistinti da atmosfere letali, condizioni meteo al limite dellโ€™assurdo, temperature inumane e dimensioni territoriali che fanno impallidire quella del nostro pianeta.

Immaginare questi mondi รจ stato interessante come vedere un film, in cui Miss Black porta la mente del lettore altrove:


“La lunga fenditura frastagliata della valle si estendeva sotto i suoi occhi come un solco blu-verde, i fianchi delle montagne coperti da una vegetazione fitta, ostile e magnifica.”

“Il sole al tramonto ora disegna ombre dorate sulla pietra della rocca. Non so se ti piacerebbe, qua, forse lo troveresti troppo freddo, per quanto non freddo come la luna priva di atmosfera.”


A descrivere il suo rigoglioso pianeta รจ Risah, protagonista femminile del racconto che si presenta senza sfuocature al lettore: cristallina come un vetro tirato a lucido, indipendente e libera come il suo amico falco, Kor, con cui vola fiera nel cielo.


Un marito. Risah non sentiva la minima necessitร  di un marito, per lo piรน di un marito sconosciuto e di un mondo lontano. Ma era suo dovere, quindi si sarebbe adattata.


Miss Black si รจ divertita a sfidare la tolleranza e la capacitร  di resistenza di questa giovane donna tosta e determinata facendole capitare come promesso sposo la sua nemesi, Manar, bello e virile ma dalla cultura primitiva e tradizionale.


ยซSe intendi proseguire, vediamo di farlo. In caso contrario mi sono portata un libro.ยป

ยซSei senza pudoreยป.

ยซSรฌ, รจ terribile: mi piace leggereยป.


Il contratto che li costringe a legarsi anche se a tempo determinato mette a dura prova entrambi, forzando i reciproci limiti personali e capire, comprendere e vedere oltre l’apparenza.

“Il patto” offre un ampio respiro sul tema della diversitร  permettendo un viaggio nel futuro, immaginando popoli che vivono in ambienti di vita opposti che spaziano dal deserto alle montagne, dal caldo al freddo, tali da impattare sulla cultura, sugli atteggiamenti, fino a modificare i pensieri.

Questa eclettica autrice regala con la sua infinita fantasia unโ€™indagine profonda sulla mente umana per scovarne difetti ma anche potenzialitร  nascoste, fino a rimettere in discussione credenze, convinzioni, perfino le leggi di un patto da cui si originano dinamiche perfette fino a generare sentimenti non ammissibili ma intensamente reali.

Viene da domandarsi se il futuro possa riservarci una prospettiva di questo genere, e per quanto possa essere anche a tratti inquietante includere ogni aspetto della storia, perlomeno vi sarebbe la confortante possibilitร  di confidare che lโ€™amore sia ancora la forza in grado di unire, superando l’ignoranza e l’ottusa convinzione di sapere senza aver mai sperimentato. Chissร .


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SCHELETRI NELL’ARMADIO di Nicola Rocca

SCHELETRI NELL’ARMADIO di Nicola Rocca

Titolo: Scheletri nell’armadio
Autore: Nicola Rocca
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller Gialli
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2019
Editore: Enneerre

TRAMA


Una vita normale.

Una fervida passione.

Un tradimento inconfessabile.

Un successo inaspettato.

Una giovane donna assassinata.

Una serie di prove schiaccianti.

Cosรฌ, per Roberto Marazzi, si aprono le porte del carcere.

Roberto Marazzi, quarantโ€™anni, sposato, un posto fisso. E un sogno nel cassetto: sfondare con la sua passione, la scrittura, che finora gli ha procurato qualche riconoscimento, ma non lo ha messo a contatto con il grande pubblico. Inaspettatamente, il nuovo thriller, Scheletri nellโ€™armadio, scala le classifiche della piรน famosa piattaforma on-line, tenendo testa ai grandi nomi della narrativa internazionale. I colossi dellโ€™editoria fanno la fila per mettere le mani su quello che ha tutte le carte in regola per diventare il best-seller dellโ€™anno. Dopo unโ€™attenta valutazione, Roberto firma il contratto con il piรน grande editore italiano. Scheletri nellโ€™armadio continua a scalare le classifiche, mentre lโ€™autore, a poco a poco, si fa strada nellโ€™olimpo degli scrittori affermati. Proprio mentre Roberto si sta godendo il successo, un errore commesso quando ancora non era โ€œfamosoโ€ viene a tormentarlo. Qualcuno lo ricatta: lโ€™adulterio potrebbe costargli caro, se venisse a conoscenza della moglie. Certo, se si trovasse allโ€™interno di uno dei suoi romanzi, Roberto saprebbe come comportarsi: un colpo di pistola in testa. O un coltello dritto nel cuore. E tutto sarebbe risolto. Purtroppo, questa non รจ una fiction noir. รˆ la realtร . La situazione precipita quando viene scoperto un cadavere. Non ci sono dubbi: si tratta di omicidio. Qualche settimana di indagini e la polizia ha il nome dellโ€™assassino: Roberto Marazzi. Per lo scrittore viene disposto un fermo, in attesa del processo. I giorni in carcere sono lunghi; molti sono i dubbi che attanagliano il presunto assassino. I problemi di memoria, che lo hanno tormentato per anni, tornano alla ribalta, arrivando al punto di fargli dubitare perfino della propria innocenza. Lโ€™unica persona a credere in lui รจ la moglie Sonia, che farร  di tutto per restituirgli la libertร . Sarร  unโ€™ardua impresa, ostacolata da persone ostili, prove inconfutabili, accuse schiaccianti, menzogne, minacce, ma alla fine Roberto Marazzi potrร  uscire dal carcere, grazie alla tenacia di Sonia. La vicenda sembra conclusa nel migliore dei modi, ma in questo romanzo, cosรฌ come nella vita reale, nulla รจ mai come sembra. Perchรฉ il genere umano รจ piรน imprevedibile e crudele di quanto si pensi. Scheletri nellโ€™armadio รจ un thriller psicologico che vi fa sprofondare nellโ€™angoscia piรน profonda. Lโ€™intreccio tiene alta la suspense e vi accompagna fino allโ€™inaspettata e crudele veritร . Questa storia mette in mostra le debolezze, le paure e, soprattutto, le imperfezioni del genere umano. Perchรฉ, tutti quanti abbiamo degli scheletri dentro lโ€™armadio. E se qualcuno pensa di non averneโ€ฆ beโ€™, si sbaglia di grosso.

RECENSIONE


โ€œIn ogni istante, ciascuno di noi รจ messo di fronte a un bivio. Ha di fronte due strade, e soltanto lui puรฒ decidere quale imboccare. Le due strade, perรฒ, portano a nuove biforcazioni. E cosรฌ via, per tutta la vita.โ€


Il nostro destino non รจ stato giร  scritto, ogni giorno ci troviamo ad affrontare situazioni e a compiere scelte che, inevitabilmente, avranno conseguenze e cambieranno il corso della nostra vita. Anche per il protagonista di questo libro sarร  cosรฌ. La storia di Roberto la conoscerete leggendo la trama dettagliata che lโ€™autore ha preparato per voi ma, prestate attenzione a tutti i particolari della vicenda narrata.

Ogni personaggio inserito ha un ruolo e una storia trasversale che si incastra, come tessere di un puzzle, con la principale. Vi sembrerร  di aver capito tutto, di essere arrivati alla soluzione del caso, invece, ogni personaggio ha qualcosa da nascondere e da farsi perdonare; ognuno ha un movente valido, fino al momento in cui viene smontato dallโ€™autore. E si ricomincia tutto daccapo. Chi sarร  il vero colpevole allora? E perchรฉ ci si accanisce solo su uno? Gli investigatori accusano subito Roberto nel momento in cui ha raggiunto lโ€™apice del successo, essendo il suo libro diventato in poco tempo un best seller. Man mano che procedono le indagini, ci si rende conto che sono tante le persone coinvolte. Roberto รจ confuso, ha vuoti di memoria e cerca di sopravvivere alla solitudine del carcere continuando a scrivere. Perchรฉ avrebbe commesso un delitto rischiando di rovinare la sua vita attuale?

Immaginate come possa essere disorientato anche il lettore che trova indizi che hanno riscontri in piรน persone, roba da perderci la testa. Lo stile dellโ€™autore รจ scorrevole e molto avvincente, malgrado la mole di pagine e la complessitร  degli intrecci. Il merito va ai dialoghi e alle battute veloci, ai capitoli brevi che ripercorrono avvenimenti del presente e flashback del passato, invogliando la lettura. Roberto รจ un marito distratto che dedica le sue giornate al sogno di veder pubblicato il suo libro. Sarebbe stato disposto a tutto, anche vendere lโ€™anima al diavolo pur di diventare uno scrittore famoso. Lo seguiamo mentre crea e scrive e quando finalmente viene contattato da una casa editrice che gli dร  fiducia e gli propone un contratto. Questa parte lโ€™ho apprezzata e mi ha fatto anche sorridere. Lโ€™autore ha creato un libro nel libro, quasi una premonizione o un voler esorcizzare il successo del suo libro reale che, casualmente, ha stesso titolo e cover di quello del protagonista Roberto. Tra i tanti personaggi spicca la moglie Sonia che battagliera combatterร  per cercare di salvare il marito da una condanna che sembra certa. I temi trattati nel romanzo spaziano dallโ€™invidia, allโ€™odio, dallโ€™amore, alla gelosia, dallโ€™amicizia, alla giustizia.

Ci sarร  giustizia in questa storia? Il colpevole pagherร ?

Leggetela e rimarrete sconcertati.


โ€œOgnuno di noi custodisce i propri scheletri nellโ€™armadio, nascondendoli segretamente. Ciรฒ che conta รจ avere il coraggio di affrontarli giorno dopo giorno. Quella รจ veramente la parte piรน dura. Chiunque riesce a peccare. Ma non tutti riescono a perdonarsi il male che hanno commessoโ€ฆโ€


Ricordatevi che si puรฒ mentire agli altri ma non a se stessi e che la vita, prima o poi, ti presenta il conto da pagare.

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ENTROPIA di Rebecca Quasi

ENTROPIA di Rebecca Quasi

Titolo: Entropia
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 6 Agosto 2021
Editore: Self Publishing

TRAMA


Virginia, di professione ostetrica, รจ sposata da oltre ventโ€™anni con Ruggero, affascinante pilota di linea. La loro relazione si trascina da sempre in un placido limbo emotivo, costellato da sporadiche notti di passione. Allo scoppio della pandemia, le abitudini di entrambi vengono sovvertite. Virginia si trova catapultata nel settore Covid delle gestanti, alle dipendenze del suo ex, Corrado Valli. Ruggero, al contrario, rimane a terra, a causa della riduzione nei voli della compagnia per cui lavora.
Con il mondo che va a fuoco, rendendo imperativo vivere un minuto alla volta, Virginia si troverร  a combattere in prima linea, mentre nella vita privata sarร  divisa tra il riaffiorare di un passato mai sopito e la novitร  casalinga della costante e premurosa presenza del marito. Il mondo muta in un baleno e, si sa, ogni trasformazione porta con sรฉ un rischio e anche un… aumento dellโ€™entropia.


RECENSIONE


ยซIn questi giorni non faccio che chiedermi che differenza ci sia tra l’abitudine e l’amore.ยป


Cosa permette a due persone di continuare a stare insieme dopo tanti anni?

Rispondere รจ difficile perchรฉ il rischio di cadere in facili approssimazioni รจ dietro l’angolo e le modalitร  di stare in coppia, perlomeno in modo appagante, sono molteplici.
Resta il fatto che condividere un percorso di vita insieme richiede un equipaggio ben fornito, in cui trovare compromessi, concordare patti e mantenere equilibri sono parti fondamentali a intraprendere un lungo viaggio a due.

Equilibrio รจ anche parte del significato di “Entropia”, titolo di questo romanzo nonchรจ termine proprio dei principi della termodinamica indicante “la grandezza fisica che misura lo stato di disordine di un sistema”.

Un concetto sicuramente complesso che pervade di valore l’ultima opera di Rebecca Quasi, autrice che conferma un’impareggiabile bravura ad esplorare l’animo umano e interpretare, con un approccio quasi scientifico, le dinamiche dell’amore.

Un libro profondo, velato da una costante malinconia che racconta la storia di un matrimonio incrinato, in cui i due protagonisti, Ruggero Eller e Virginia Fabbri, si trovano a fare i conti con una ventennale relazione ammantata di silenzi, costruita sulla distanza, fisica ed emotiva, e pervasa di mancanze in cui il collante principale sembra ridursi all’incastro perfetto di due personalitร  antitetiche e ad una chimica potente, capace di intralciare le parole e annientare i sensi.


Ruggero cinico? C’era da non crederci. Il piรน delle volte sfoggiava un equilibrio e una leggerezza che passavano erroneamente per superficialitร .


Ruggero รจ un pilota di aerei, ama volare; รจ organizzato, preciso e dotato di una personalitร  magnetica e di un fascino intrinseco che lo rende attraente da piรน punti di vista. Calmo, sicuro di sรฉ, quasi imperturbabile fino ad essere, apparentemente, inscalfibile e dotato, peraltro, di un innato spirito paterno.


Non che Virginia fosse invecchiata male. Era solo un po’ spenta. Vestiva con sobrietร , ma senza eleganza, si truccava pochissimo e tendeva a scomparire confondendo l’incarnato pallido con le tinte neutre che indossava. Sempre calma, pacata, silenziosa, viveva senza eccessi piรน o meno da quando era venuta al mondo.


Virginia รจ un eccellente ostetrica, lavora in ospedale da sempre, in balia di turni massacranti. Una donna emotivamente glaciale ed apparentemente anafettiva, con un’innata inadeguatezza per le relazioni sociali. Fin dalle prime pagine traspare la sua rassegnata infelicitร , originata da un intreccio articolato di abitudini, distanze, mancanze e solitudine, che hanno reso la sua vita compassata, nonostante l’esistenza di un figlio presente ed amato, Luca.

A sconvolgere le carte delle loro vite sopraggiungono due eventi contingenti: l’improvvisa ricomparsa di un ingombrante ex di lei e il propagarsi della pandemia di Covid.
Due cataclismi tanto devastanti da trascinare un legame giร  fragile e sfilacciato verso estremi livelli di caos, fino a decretare una crescente entropia.


Vicini ed equidistanti, come le rotaie di uno stesso binario, dirette nello stesso posto, una all’insaputa lโ€™una dell’altra.


Se da una parte innamorarsi di Ruggero รจ pressochรจ immediato, Virginia รจ un personaggio piรน stratificato, e forse per questo profondamente autentico. Le sue insicurezze, esitazioni e debolezze sono cosรฌ umane e realistiche che scavano e avvolgono il lettore con un sottile e perenne struggimento.
Il processo che si scatena รจ quello di un’intima empatia che colpisce perchรจ parla al cuore di tutti quelli che come lei hanno subito dei traumi e che si sono ritrovati inconsapevolmente intrappolati in gabbie che li hanno resi prigionieri di loro stessi, lasciando segni indelebili fino a tracciare il corso del destino.


E Virginia si era dimostrata ancora una volta la numero uno. Nessuna recriminazione o crociate inutili. A L’aura piacevano le persone cosรฌ, e non ce n’erano molte in giro.


La bellezza di questo libro รจ quella di offrire il racconto di come un dolore, un umiliazione possano essere cosรฌ invalidanti da congelare il cuore e anestetizzare le emozioni. Una lettura potente in grado di far mettere il lettore difronte ad uno specchio per porsi domande, vagliare ricordi e reinterpretare le esperienze vissute, provando a decodificare le emozioni come fossero particelle di ossigeno, indispensabili a respirare.


Toccarlo, annusare il suo profumo, noto e familiare, sentire che era lui, vivo e in salute, stava generando una serie di emozioni ignote, sconosciute e profonde alle quali Virginia era del tutto impreparata.


Lโ€™amore influisce sui nostri neurotrasmettitori, ovvero la serotonina, endorfina, ossitocina. Ed รจ cosรฌ che questo meraviglioso meccanismo trasforma lโ€™amore in un vettore energetico facendo tendere verso l’entropia negativa.

E’ oltremodo affascinante intuire, leggendo un libro cosรฌ profondo, il funzionamento scientifico delle dinamiche dell’amore e il tortuoso percorso a cui le emozioni ci sottopongono, per trasportarci al di lร  della nostra comprensione. Una lettura che mi ha ricordato un altro originale romanzo di questa autrice, “Endorfine”, che offre un’interessante interpretazione su come si possa amare anche a distanza, senza che gli occhi debbano incrociarsi.

Lo stile di narrazione di “Entropia” รจ evocativo, con frequenti metafore che incorniciano dialoghi mai banali. Il racconto รจ in terza persona, costante scelta narrativa dell’autrice, dipanandosi tra passato e presente per mostrare al lettore spaccati che spiegano rotture e distorsioni, mostrando ricordi sia felici che dolorosi.
La voce fuori campo assume le sembianze di un privilegiato osservatore, illuminando con sapienza stati d’animo e dando la misura del tempo e dello spazio per evidenziare assurditร , scoprire veritร , svelare fraintendimenti. Un quadro in cui non mancano mai momenti di quell’acuminata ironia che contraddistingue Rebecca Quasi come un’autrice tanto raffinata quanto introspettiva.


ยซOddio Laura non mi pare tutto questo distillato di originalitร .ยป ยซรˆ L’aura con l’apostrofo.ยป ยซApostrofo? Dove, scusa?ยป ยซTra la L e la A.ยป Ruggero alzรฒ le sopracciglia sospendendo a mezz’aria una fetta di pane. ยซPetrarcaยป chiarรฌ la ragazza. ยซMolto vintage.ยป


Ad arricchire il libro personaggi comprimari di grande spessore, come L’Aura, diciannovenne ragazza madre che il destino farร  incrociare con quello di Virginia e che sarร  protagonista di un toccante processo di evoluzione psicologica; Luca, figlio della coppia protagonista, clone del padre in tutto e per tutto e capace di gesti di rara finezza. Infine, Corrado Valli, intrigante e scomodo ex di Virginia, definito amabilmente un “divo invecchiato”, l’elemento disturbatore che tenta e seduce con il fascino del potere e l’imperturbabilitร  di chi non ha voluto evolvere, nonostante gli anni, come se la vita non lo avesse mai attraversato, forte di un ego smisurato.


ยซNon รจ come pensi…ยป disse Virginia avvertendo tutta l’assurditร  della frase, suonava ancora piรน idiota che nei film. ยซIl dettaglio รจ irrilevante.ยป


La storia di Ruggero e Virginia parla di resilienza, attesa e rinascita, senza fare sconti e testimoniando come sia possibile amare anche attraverso il silenzio, la distanza, in assenza di parole e in presenza di paure non ammesse.
La lunga pandemia ci ha messo difronte alla difficilissima prova di condividere paure, incertezze, angosce in una convivenza forzata capace di unirci ma anche di esarcerbare conflitti preesistenti e far emergere irrisolutezze. Una sfida che come questa storia magistralmente racconta puรฒ aver lasciato strascichi a molte persone, imponendo la necessitร  di trovare nuove forme di comunicazione e creare spazi di condivisione diversi, guardandosi finalmente negli occhi.

Una storia che mette al centro l’importanza di mantenere equilibri, sopportare distanze, colmare lacune e allungare le attese. Tutto, finchรจ ne vale la pena.


Perchรฉ non poteva essere precipitosa, non poteva abusare di un cuore cosรฌ, ci avrebbe messo tutto il tempo necessario, tonnellate di minuti, giorni e ore per arrivare dov’era lui, per raggiungerlo, anche se sapeva di essere giร  lรฌ.


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CUCITO ADDOSSO di Rebecca Quasi

CUCITO ADDOSSO di Rebecca Quasi

Titolo: Cucito addosso
Autore: Rebecca Quasi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 1 luglio 2019
Editore: More Stories

TRAMA


Il giudice Arrigo Accorsi รจ un uomo tutto d’un pezzo. Svolge il suo lavoro diligentemente e si tiene lontano dalle donne.
Del resto, a cosa serve la compagnia del gentil sesso quando puรฒ passare le serate con Sally, il suo adorato cane?
Quando sua nipote gli prende un appuntamento dalla nota sarta Delia Toschi, perรฒ, tutte le sue certezze saltano.
Arrigo e Delia si rincorreranno dal primo momento, in una schermaglia amorosa che non risparmierร  colpi e che insegnerร  a entrambi il valore profondo della passione e dell’affetto.

RECENSIONE


Ho sempre pensato che scegliere un libro รจ come provare un vestito, ci sono quelli poco adatti alla stagione, quelli troppo larghi o troppo stretti oppure i libri che ti scaldano come una coperta morbida e confortevole.

E poi ci sono i libri di Rebecca Quasi, che ti calzano a pennello come un abito rifinito e si adattano perfettamente al periodo che stai attraversando riuscendo a darti il brio e la distrazione necessari per provare ad uscirne.

Questa storia in particolare parla del giudice Arrigo Accorsi, un uomo gelido e solitario che di punto in bianco si mette โ€œa nudoโ€ davanti a Delia, la sarta scelta per farsi confezionare un abito elegante adatto ad una serata di gala.

Beh si, avete capito bene, รจ proprio in quel laboratorio mentre si trova in mutande davanti a quell’affascinante professionista, che Arrigo sente il desiderio di dare una svolta alla sua vita, che fino a quel momento era rimasta riservata e dedita esclusivamente al lavoro.


Arrigo si rese conto che il fatto di essere in mutande intralciava moltissimo lโ€™obiettivo di passare altro tempo con lei. Andava bene ovunque, a fare qualsiasi cosa: mangiare, bere, guidare, stare zitti, camminare. Non importava cosa, aveva il bisogno impellente di protrarre la cosa.


E cosรฌ, coadiuvato dai consigli di Sally, un alano fedele e saggio che il giudice, pur restando alla giusta distanza da lei capisce che Delia potrebbe essere la donna capace di stravolgere la sua vita completamente.

Rebecca Quasi colpisce ancora!

 Anche stavolta mi sono trovata davanti ad una storia fresca e piacevole, che ho letto tutta dโ€™un fiato e col sorriso sulle labbra.

La qualitร  piรน bella che caratterizza lo stile di questโ€™autrice รจ di certo lโ€™ironia, che rende ogni personaggio unico nel suo genere, riusciranno infatti pur non prendendosi sul serio ad essere profondi facendo breccia nel cuore nei vostri cuori.

Conoscendo Arrigo e Delia, vi troverete subito coinvolti in un gioco di seduzione involontaria, condotto da due persone poco abituate ad amare ma forse proprio per questo bisognose l’uno dell’altra.


Ma era legittimo sospettare che indulgere in tali piaceri avrebbe annebbiato notevolmente il controllo di sรฉ. E lui adorava il controllo di sรฉ.


E proprio grazie alla loro singolaritร  i nostri protagonisti, anche se apparentemente molto diversi tra loro daranno vita ad una vicenda esilarante che vi regalerร  momenti spensierati ma anche tanti spunti per riflettere.

รˆ davvero cosรฌ complicato amare?

Vale la pena abbandonare una vita tranquilla, per condividere il proprio cuore con unโ€™altra persona?


Come si fa quando pensieri, desideri, certezze, dovere e prudenza vanno in collisione? Bisticciano, si spintonano, fanno a chi grida piรน forte e tu stai lรฌ in mezzo e non sai a chi dare ascolto. Come si fa quando non si sa cosa fare? O meglio si sa cosa si deve fare, ma si vorrebbe fare lโ€™esatto opposto.


Arrigo e Delia hanno paura e non fanno niente per nasconderlo, ma ci provano perchรฉ sentono che in due si sta meglio e che insieme possono raggiungere la vera felicitร .


La reciproca presenza era come un vento che scompigliava le cose non dette e non fatte, le tirava fuori dai cassetti e le agitava come panni stesi.


Dovremmo prendere esempio da loro, lottare, provarci e riuscire ad ottenere quello che desideriamo davvero, senza permettere a nessuno di ostacolare i nostri sogni.

La storia รจ animata da molti personaggi secondari, che la arricchiscono rimanendo perรฒ in secondo piano lasciando ad Arrigo e Delia la scena principale.

Mi รจ rimasta nel cuore la presenza di Sally, il fido amico a quattro zampe del giudice a cui รจ simpaticamente affidata la narrazione dellโ€™epilogo.

Lo vedrete come un vero e proprio grillo parlante, che resta sempre accanto al suo padrone che a sua volta trae da lui forza e consigli indiretti ma molto utili a muovere qualsiasi passo.

Consiglio questo libro a chiunque desideri un piacevole passatempo, per unโ€™estate allโ€™insegna del relax e del buonumore; sono sicura che vi rimarrร  cucito addosso in maniera perfetta.

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