SCUOLA DI FELICITA’ PER ETERNI RIPETENTI di Enrico Galiano

SCUOLA DI FELICITA’ PER ETERNI RIPETENTI di Enrico Galiano

Titolo: Scuola di felicitร  per eterni ripetenti
Autore: Enrico Galiano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 30 agosto 2022
Editore: Garazanti

TRAMA


Arriva un momento in cui si รจ convinti che non ci sia piรน bisogno di imparare. Ma basta un attimo per capire che le nostre sicurezze, spesso, sono solo un modo per far tacere la paura. Perchรฉ vivere intensamente รจ questo che fa: paura. E sono proprio i giovani a metterci davanti agli occhi una simile veritร . Sono loro a rendere chiaro e lampante ciรฒ che nella vita si รจ sempre saputo, ma non si sapeva di sapere. O ci si rifiutava di sapere. Capitolo dopo capitolo, Enrico Galiano ci porta a scuola di felicitร . Una scuola in cui le lezioni sono piccole e grandi allo stesso tempo โ€“ sull’amore, il coraggio, la libertร  โ€“ e impartite non da chi siede dietro la cattedra, ma dai ragazzi stessi. Scopriremo cosรฌ che hanno ragione loro, quando ridono fino alle lacrime mentre gli adulti li osservano seri. Hanno ragione, quando amano fino a stare male mentre gli adulti li guardano con un sorriso accondiscendente. Hanno ragione, quando cadono, quando non capiscono, quando tartassano di domande finchรฉ ottengono una risposta chiara. Quando si arrabbiano perchรฉ non si sentono ascoltati. Grazie ai ragazzi, ci si rende conto che, per quanta strada si sia fatta, per quanta esperienza si sia accumulata, si รจ sempre eterni ripetenti. Eterni ripetenti alla scuola della felicitร . Dopo “L’arte di sbagliare alla grande”, Enrico Galiano torna con un saggio che รจ come una giornata di sole dopo mesi di pioggia. Ci fa entrare nella sua classe ad ascoltare le voci e le storie di ragazze e ragazzi, e ci trasmette un’inaspettata leggerezza: leggendo queste pagine, nasce, spontanea, una voglia improvvisa di cominciare a vivere davvero.

RECENSIONE


La parola, uno strumento straordinario. 

Quante cose si possono fare con le parole: usarle per amare o per far del male, per costruire o per distruggere, per sognare, per capire, per conoscere. 

Ce lo racconta in modo molto affascinante e divertente un uomo che ha fatto di questo strumento pane quotidiano, mezzo per trasmettere, ma soprattutto per condividere, per tirare fuori conoscenze e attitudini, capacitร  e paure, passioni, idee e riflessioni. 

Il professore Enrico Galiano, (con una L come giustamente egli stesso spesso specifica) fa della parola seme che possa germogliare nei ragazzi a cui insegna e perchรฉ no anche nei cuori dei lettori a cui si rivolge con le pagine dei suoi libri. 

Insegnante e scrittore, dalle grandi capacitร  comunicative utilizzate anche in modo ironico ma โ€œsempre sul pezzoโ€ anche sui social. 

Ed รจ proprio perchรฉ utilizza mezzi disparati per comunicare pensieri e riflessioni sul nostro presente, sul nostro modo di vivere, sullโ€™educazione, che รจ il suo mestiere, lo farei rientrare a pieno titolo nella categoria dei divulgatori: ecco secondo me, Enrico Galiano tra le tante cose รจ anche un divulgatore di felicitร . 

Questa parola, felicitร , รจ infatti presente in alcuni dei suoi titoli, lโ€™ultimo dei quali SCUOLA DI FELICITร€ PER ETERNI RIPETENTI รจ la raccolta di una serie di lezioni vertenti su temi e argomenti disparati che, sebbene inizialmente non sembrerebbe, hanno invece molto a che vedere con la felicitร . 

Lโ€™autore analizza insieme al lettore una serie di parole partendo dalla loro etimologia per arrivare attraverso le esperienze vissute nelle sue classi e le riflessioni dei suoi alunni, i loro punti di vista e la loro percezione del mondo che si trovano a vivere, a delle riflessioni non solo su tematiche di una certa importanza ma anche sul modo differente in cui gli adulti sembrano approcciarvisi rispetto a loro. 

รˆ cosรฌ da piccole lezioni sul coraggio, sul voler bene, sul destino, sulle macchie, sulla lentezza e tante altre, Enrico Galiano riapre quelle porte inevitabilmente chiuse con lโ€™ingresso nella vita adulta, e ci fa vedere attraverso di esse da un altro punto di vista, quello che inaspettatamente e con meraviglia sono gli stessi ragazzi delle medie incontrati nel suo cammino di insegnante a mostrarci.  


Sapete quante cose potremmo imparare da loro? La follia, per esempio. Noi che non impazziamo mai, e proprio per questo rischiamo sempre di impazzire. 


E se le parti fossero invertite e davvero fossero in realtร  i ragazzi ad avere molto da insegnare a noi adulti e non viceversa? 

Credo che lโ€™educazione e la formazione in realtร  siano sempre e in ogni caso uno scambio reciproco, come solo puรฒ essere unโ€™attivitร  che implica una relazione umana base imprescindibile di ogni apprendimento, ed รจ per questo che nellโ€™atto educativo molto si dร  ma anche molto si riceve dai propri alunni. 

In queste pagine lโ€™autore lo racconta in modo a volte scanzonato ma sempre centrato, senza mai perdere di intensitร , con una narrazione che scorre via come il corso di un fiume in cui il lettore si fa trasportare dalla corrente dei pensieri che mano a mano salgono in superficie. 

Non รจ un fiume placido anche se allโ€™apparenza potrebbe sembrarlo. 

I suoi contenuti partono da spunti interessanti come poesie o citazioni varie cosรฌ come da episodi di vita quotidiana assunti nella cosiddetta normalitร . 

Eppure da essi si giunge sempre a una serie di  domande e risposte dal peso specifico non indifferente, affrontando questioni anche spinose, di quelle che spesso si preferisce chiudere a chiave in un cassetto. 

Ed รจ soprattutto questo che personalmente ricerco in una lettura, uno scuotimento che risveglia la coscienza troppo spesso assopita dal tram tram quotidiano che finisce per fagocitare quella parte piรน intima di noi, fatta di aspirazioni, sogni, desideri e progetti. 

Non รจ una lettura che lascia indifferenti, un poโ€™ come fanno con lui i suoi alunni ponendogli domande spiazzanti su temi esistenziali, Enrico Galiano gira queste stesse domande anche a noi lettori, spiazzando anche noi, presentando sotto i nostri occhi questioni importanti, scomode, dimenticate. 

La felicitร  che abita il titolo di questo libro ce lโ€™abbiamo? 

La inseguiamo? 

La sappiamo riconoscere? 


รˆ per questo che la felicitร  รจ per i coraggiosi. รˆ per questo che oltre una certa soglia puรฒ diventare insopportabile, portare alla follia. Ed รจ per questo che, piรน di tutto, quello che ti fa sentire รจ: fragile. Vulnerabile. In pericolo, perfino. 


Oltre alle citazioni letterarie e filosofiche, analisi di poesie, versi di canzoni, lโ€™autore utilizza anche aneddoti personali che sono il plus della lettura perchรฉ Enrico Galiano riesce ad amalgamare tutto con naturalezza. 

Partendo dalle epigrafi contenenti tali citazioni ci porta a riflessioni e considerazioni anche intime passando attraverso piccole realtร  del quotidiano suo e dei suoi alunni, in cui possiamo immergerci con curiositร  e a volte riconoscere noi stessi. 

Scuola di felicitร  per eterni ripetenti รจ un libro denso, da maneggiare con cura perchรฉ scuote lo spirito, come un abito tirato fuori dallโ€™armadio che scrolliamo per fargli riprendere forma, fa riflettere sul nostro presente e per questo trasmette la bellezza delle cose non semplici. 


La bellezza รจ semplice, ma non รจ facile. 


Noi adulti siamo dimentichi di come era sentire, vedere, sognare e vivere da ragazzi. 

Una lezione che รจ sempre bene ripassare, non per tornare giovani, ma per riuscire a guardare ancora con gli occhi che avevamo da giovani la realtร  del nostro presente, tornare ad utilizzare sfumature lร  dove finora ci eravamo accontentati di usare solo gli stessi pochi colori. 

Per non uscire dai confini del conosciuto, del dovere, della sicurezza, per restare asciutti, volendo utilizzare questo bel passaggio dellโ€™autore. 


E cioรจ che la vita รจ una pioggia, che anche se sotto lโ€™ombrello si sta asciutti e protetti, i momenti migliori saranno sempre quelli in cui te ne freghi, chiudi lโ€™ombrello e ti metti a correre. I momenti in cui ti lasci bagnare. I momenti in cui ti lasci vivere. 


Siamo tutti eterni ripetenti, e quando la materia รจ la felicitร , tornare a scuola รจ dโ€™obbligo. 

PARTITA CON LA MORTE di Nicola Rocca

PARTITA CON LA MORTE di Nicola Rocca

Titolo: Partita con la morte
Autore: Nicola Rocca
Serie: Commissario Walker vol. 5
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 novembre 2022
Editore: EnneErre

TRAMA


Una vittima, due, tre.
Il modus operandi โ€“ sempre lo stesso, tre colpi di arma da fuoco โ€“ fa pensare a un assassino seriale.
Il Mostro dei Tre Colpi โ€“ cosรฌ lo soprannominano i mass media โ€“ uccide sempre nelle aree poco trafficate, lontano da occhi indiscreti. Le sue zone predilette sono pinete e aree boscose vicine ai piccoli paesi dellโ€™Isola Bergamasca.
Sulla scena del crimine, oltre al cadavere, lโ€™assassino lascia a terra i bossoli espulsi dallโ€™arma del delitto, una pistola calibro 9.
Lโ€™indagine viene affidata al commissario David Walker, affiancato dallโ€™ormai inseparabile ispettore Scola.
Nella loro partita contro la morte, i due poliziotti vengono catapultati in unโ€™insolita realtร : quella dei paesini di provincia, con i pettegolezzi, le partite di carte al bar, gli intrallazzi delle coppiette.
Quando la tensione รจ al massimo, una scoperta porta i due agenti alla veritร  che stavano cercando.
Una veritร  assurda, sconvolgente, grottesca.
La stessa che permetterร  loro di arrestare il Mostro dei tre Colpi.
Il caso รจ ufficialmente chiuso, ma in questo romanzo, cosรฌ come nella vita reale, non sempre ciรฒ che abbiamo di fronte agli occhi corrisponde alla veritร .

Partita con la morte รจ un thriller dโ€™indagine dal ritmo serrato, cui lโ€™autore ha dato unโ€™ambientazione nostrana e casereccia.
Carvico, Sotto il Monte, Calusco dโ€™Addaโ€ฆ paesini in cui la presenza di un serial killer fa ancora piรน paura, perchรฉ in un piccolo ambiente la prossima vittima potrebbe essere chiunque.
Tuo padre, tuo marito, il tuo migliore amico.

RECENSIONE


Lui era cosรฌ: inseguiva assassini, lavorava quotidianamente a contatto con la morte, era circondato da criminali, dava loro la caccia, dispensava consigli a colleghi, subordinati e amici, ma quando gli eventi della vita se la prendevano direttamente con lui, travolgendolo, si sentiva debole, fragile e incapace di reagire. 


รˆ nel corso dei numerosi libri di cui egli รจ protagonista che piano piano siamo riusciti a scorgere ogni volta un pezzetto della personalitร  del commissario David Walker che torna a investigare attraverso la penna di Nicola Rocca nel suo ultimo lavoro, Partita con la morte. 

Un uomo pragmatico, riflessivo dotato di fermezza sul lavoro ma fragilitร  nella sfera personale.ย 

Questa volta impegnato nelle indagini su omicidi che sembrano non avere niente in comune se non i tre colpi con cui le vittime vengono freddate.ย 

Un serial killer da acciuffare, una serie di personaggi quasi โ€œcanoniciโ€, tipici dei piccoli centri cittadini, sono proprio questi ultimi lโ€™ambientazione che ci fa sentire molto vicini ai personaggi della storia, gente comune che potrebbero essere i nostri vicini di casa, colleghi o amici. 


I paesini della bergamasca, sconosciuti al mondo fino a qualche tempo prima, erano diventati famosi quanto New York. 


Nicola Rocca decide infatti di ambientare questa storia nella zona della Bergamasca, in alcuni piccoli paesi dove tutti si conoscono e molti si ritrovano al bar del paese per chiacchiere, partite a carte e soprattutto condire i pomeriggi con litri di vino.ย 


โ€œRighรจtโ€ interruppe la discussione Armando Ghilardi, โ€œfammi giรน un bianchino frizzante, per favore. Bello fresco, neh.โ€ 


Lโ€™autore รจ riuscito a mettere insieme personaggi comuni, la cui semplicitร  si evince anche dai numerosi dialoghi con la presenza di vocaboli dialettali, le cui azioni perรฒ nello stesso tempo destabilizzano. 

Una narrazione che alterna pov differenti grazie ai quali entriamo nei pensieri dei protagonisti prima ancora di diventare spettatori delle loro azioni, composta da momenti di quotidianitร  e altri di tensione, nelle quali la violenza e la freddezza dei delitti sembra non avere una spiegazione. 

Colpi di scena ben inseriti, una tensione che cresce e poi si interrompe per lasciare il tempo al lettore di formulare ipotesi e raccogliere i pezzetti che lโ€™autore dissemina qui e lร  durante la lettura e che comunque non daranno le risposte immaginate.

Se inizialmente si potrebbe pensare ai risvolti della vicenda come surreali, in realtร  purtroppo la cronaca nera ci ha dimostrato che la violenza puรฒ assumere volti che non ti asspetteresti e abitare luoghi impensabili.

Nicola Rocca ha sfrittato proprio questo aspetto per dare alla sua storia un alone di mistero che non lascia intuire il colpevole fino a buona parte del libro.

E anche arrivati molto in fondo รจ stato capace di sfoderare avvenimenti del tutto inattesi, che lasciano di stucco.

Ed รจ cosรฌ che nรฉ lโ€™ambientazione nรฉ la scelta dei protagonisti farebbero pensare ad una trama dalle tinte nere, e forse รจ proprio questa la carta vincente dellโ€™autore.ย 

Una carta che in questa partita con la morte ha saputo giocarsi molto bene. 

GEOMETRIE VARIABILI di Pitti Duchamp

GEOMETRIE VARIABILI di Pitti Duchamp

Titolo: Geometrie variabili
Autore Pitti Duchamp
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa, Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Ottobre 2022
Editore: Words Edizioni

TRAMA


Cosa succede se, allโ€™improvviso, vengono meno tutti i punti di riferimento della tua vita?

Viviana, manager in carriera, da un giorno allโ€™altro si trova costretta a fare i conti con tutto ciรฒ che ha lasciato in Italia quando, otto anni prima, รจ andata via. Soprattutto con la figlia Atena, una dodicenne troppo perfetta per avere la normale vita di unโ€™adolescente, che viene seguita come unโ€™ombra dallโ€™amica Celeste, talentuosa ma troppo ingenua, a sua volta provata dalla perdita della madre e dal rapporto col padre Silvano.

I quattro si trovano cosรฌ a dover circoscrivere un nuovo concetto di famiglia, perdendo pezzi e guadagnandone altri, ricomponendosi in figure geometriche piรน solide e sfaccettate. E se la sfortuna, per una volta, lasciasse il passo al destino e a una seconda occasione per essere felici?

RECENSIONE


Lโ€™amore concede sempre seconde possibilitร .


Il significato di questo romanzo potrebbe racchiudersi in questa frase, un richiamo a pochi ma fondamentali concetti. Da una parte lโ€™amore, da concepire nelle sue estensioni piรน ampie, ovvero lโ€™amore genitoriale, quello tra marito e moglie, tra amiche, ma anche lโ€™amore verso la vita, verso sรฉ stessi.

Geometrie variabili, ultima opera di Pitti Du Champ, conferma con semplicitร  la complessa e raffinata sensibilitร  di unโ€™autrice bravissima, capace di offrire una storia che riassume moltissimi aspetti che segnano la vita di tutti noi, quasi come fosse il percorso simbolico di tutte le fasi che un individuo รจ chiamato a percorrere durante la propria esistenza: la crescita, lโ€™evoluzione personale, la perdita di chi amiamo, la faticosa elaborazione del lutto, il primo amore, le prime delusioni, i laceranti sensi di colpa, la gioia di poter ricredere alle proprie certezze, il bruciore del tradimento, la rinascita emotiva, il valore incommensurabile dellโ€™amicizia, il complesso universo della famiglia, lโ€™umiliazione sociale, il senso di protezione verso chi ha piรน bisogno di noi, la solitudine, lโ€™incapacitร  di amarsi, lโ€™inganno delle apparenze, il pregiudizio e lโ€™incomunicabilitร .
Quante emozioni in questa storia cosรฌ vera, cosรฌ toccante e autentica, che offre quattro personaggi disegnati ad arte, in grado di rispecchiare le molteplici sfumature della dimensione umana.


ยซAtena finirร  per odiarti se non ti deciderai a stare un poโ€™ con lei. Io e te ormai non cambieremo, ma abbiamo lei a cui pensare. Se non vuoi farlo per me, smetti con le trasferte almeno per leiยป le sussurrรฒ Cristiano dopo lโ€™amplesso.


Viviana, Atena e Cristiano. Madre, figlia e padre, rispettivamente. Una famiglia disfunzionale, come tante. Un matrimonio intiepidito dalla distanza fisica e emotiva; il profondo legame di una figlia con un padre amato e sempre disponibile ma, purtroppo, poco in ascolto; un rapporto madre figlia inesistente.  Se si dovesse riassumere in poche parole, una famiglia mancante delle basi, che non riesce a soddisfare i bisogni primari e basilari dei suoi componenti, e che lascia piรน spazio al conflitto che alla comunicazione, o al senso di protezione e accudimento. Eppure, nonostante le difficoltร , le incomprensioni, i silenzi e le assenze una famiglia a cui si riesce a volere bene, soprattutto grazie al personaggio di Atena, adolescente orgogliosa e coriacea, capace di odiare la madre quanto di sacrificarsi per proteggere lโ€™amica Celeste.


Amare รจ da gente forte, e piรน persone e cose si amano, piรน si diventa potenti.


Celeste, tanto fragile e insicura, forse il personaggio che intenerisce e commuove di piรน in questa storia meravigliosa. Accade di commuoversi per le sue paure, il dolore di ragazzina ancora troppo acerba e indifesa per elaborare una perdita troppo grossa per lei.


Il dolore aveva preso cosรฌ tanto spazio nel suo corpo, che solo il cibo liquido riusciva a trovare pertugi per passare allo stomaco. Era questione di misure.


Accanto a lei, il padre Silvano, โ€œcomodoโ€ per il suo stile di vita, le sue leggerezze, il suo amore per una figlia da accudire e poco accudita, il suo amore per le piante. Lo si potrebbe anche detestare, ma Silvano si ama lo stesso, perchรฉ tanto ingenuo quanto accogliente.


Celeste scosse la testa. ยซSe io avessi ancora mia madre non mi staccherei da lei neanche cinque minutiยป la rimproverรฒ. ยซSe io avessi mio padre, idem. Ma non ci sono piรน, facciamocene una ragione e proviamo a sopravvivere.ยป


Due adolescenti rimaste prive degli affetti centrali, due adulti incapaci di capirle. Eppure, a volte la vita mette di fronte a noi dei cambiamenti che stravolgono, ribaltano ciรฒ che conoscevamo gettandoci nellโ€™incertezza, prove durissime in grado di spostare sicurezze, e forse per questo cosรฌ potenti da creare nuovi equilibri, far crescere, evolvere.

Un processo che coinvolge tutti i quattro protagonisti, uniti tra loro da legami sempre piรน indissolubili, formati da perdite e arricchiti di nuovi elementi: Atena che perderร  sempre piรน strati della spessa corazza imparando a fidarsi del cuore; Celeste che raccoglierร  quei pezzi, frammenti preziosi di un nuovo corpo e una maggiore consapevolezza; Viviana che cambierร  pelle, divenendo piรน mamma e compagna; Silvano che imparerร  l’arte dell’accudimento verso gli esseri umani, oltre che quello del suo mondo fatto di terra ed esperimenti botanici. Ognuno di loro accorcerร  distanze, testerร  terreni impervi fino a entrare, ognuno a proprio modo, nella bellezza della vita, aprendo il cuore e schiudendo porte rimaste chiuse.

Le geometrie del cuore รจ vero variano, non hanno una forma prestabilita, assumono dimensioni e contorni tutti loro, che riempiono spazi lasciati vuoti, innescano incastri anche improbabili ma non per questo meno credibili, fino a creare un universo nuovo, colorato e tridimensionale.


Lei voleva essere al centro del mondo di sua madre. Per una volta si concesse un capriccio.


A rendere questo libro assolutamente sublime lo stile elegante di Pitti Duchamp, esploratrice dellโ€™animo umano come poche, attenta indagatrice del mondo di complicati adolescenti ma anche ingenui adulti. I quattro punti di vista di Atena, Celeste, Silvano e Viviana raccontano con acume ogni tonalitร , spigolo, lato, avvallamento della sfera emotiva dei protagonisti.
Un viaggio da non farsi mancare, assaporando ogni pagina, dialogo, parola, silenzio ed emozione.

VIVA LA VIDA di Pino Cacucci

VIVA LA VIDA di Pino Cacucci

Titolo: Viva la vida
Autore: Pino Cacucci
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione :Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2014
Editore: Feltrinelli Editore

TRAMA


Un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, la relazione con Diego Rivera. In un Messico quanto mai reale e al tempo stesso immaginifico, Pino Cacucci mette in scena la sintesi infuocata di unโ€™esistenza, la parabola di una grande pittrice la cui opera continua a ottenere altissimi riconoscimenti. In poche pagine cโ€™รจ il Messico, cโ€™รจ il risveglio dellโ€™immaginazione, cโ€™รจ la storia di una donna, cโ€™รจ la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. Lโ€™ardente esistenza di Frida Kahlo dal vertice estremo dei suoi giorni. Un breve libro che contiene una storia immensa.

RECENSIONE


Una citazione letta recentemente diceva: se lโ€™aver sofferto vi ha reso cattivi, lโ€™avete sprecata. 

La sofferenza fisica, quella interiore sono paludi che nessuno vorrebbe esplorare ma dovendo trovarsi ad averne a che fare non sappiamo cosa queste tireranno fuori. 

Il dolore puรฒ essere seme da cui far germogliare qualcosa dโ€™altro che diversamente abbia a che fare con la bellezza, ma puรฒ fare anche il contrario, inaridire, indurire, chiudersi.

Una buona fetta di prodotti artistici se ci pensiamo ha avuto origine cosรฌ, da stati di sofferenza di diversa natura. 

รˆ da grandi tumulti interiori, sensibilitร  estreme, anime inquiete e bisogno di esprimere queste tempeste che hanno preso vita romanzi, quadri, sculture, canzoni, poesie di rara bellezza e immortalitร , opere globalmente riconosciute come patrimonio di tutti. 

Anche Frida Kahlo fa parte di questa fetta perchรฉ รจ riuscita a trasformare la propria sofferenza nelle opere che ci ha regalato attraverso le sue pennellate, soprattutto negli autoritratti dal forte impatto emotivo, evocativi, quasi sconvolgenti. 


Perchรฉ davanti ai miei quadri รจ molto piรน facile restare sconvolti che affascinati. 


รˆ lei stessa a raccontare i suoi demoni, i suoi stati d’animo in un monologo intenso, intimo e vivo nelle parole di Pino Cacucci che ci regala in questo breve libro il ritratto di una donna che amava profondamente la vita tanto da celebrarne la bellezza anche se lei stessa ne รจ stata largamente privata.ย 

Il motto che lโ€™ha sempre lโ€™accompagnata e che dร  il titolo al libro, Viva la vida! 

Quale modo migliore e irriverente, coraggioso e autentico di celebrarla se non quello di venire a patti con la morte, una presenza costante nella vita di Frida fin da giovanissima. 


Quanta passione ci ho messo, credendoci con tutta me stessa. Ma alla fine era, ed รจ, soltanto il mio modo di distrarre la Pelona, di irridere la Morte, di beffarla e corteggiarla, di scendere a patti con lei, perchรฉ ogni tanto vorrei che mi prendesse tra le braccia per darmi requie, un poโ€™ di sollievo al doloreโ€ฆ Il sollievo definitivo. 


Nonostante questo libro sia breve vi รจ celata unโ€™intensitร  che stordisce perchรฉ fornisce un ritratto a tutto tondo di questa donna passionale e appassionata, legata alle proprie radici, che incarna la sua terra il Messico con tutte le sue sfaccettature.

Testimone e artefice della rivoluzione politica del suo paese e del suo tempo, capace di raccontare attraverso sรฉ stessa la tenacia dello restare aggrappati alla vita, andare avanti comunque e sempre, senza mai abbandonare la capacitร  di sognare, dare materia alle nostre passioni lucidamente, senza ipocrisie.ย 


Lโ€™unica certezza รจ che la vita non avrebbe senso, se smettessi di sognare. 


La Casa Azul prigione e rifugio, il desiderio di non arrendersi ma soprattutto di non rinunciare alla propria autenticitร , il desiderio di maternitร , lโ€™amore consumante  per Diego Rivera marito fedifrago e amante irrinunciabile sono raccontati come se fosse Frida stessa a parlarci, a mettersi a nudo senza veli, diretta, affilata, vivida. 

Se cโ€™รจ una cosa che mi ha sempre colpito nelle immagini fotografiche di questa artista รจ la profonditร  del suo sguardo, occhi che sono come abissi. 

Lโ€™autore รจ riuscito a raccontare questi abissi in unโ€™opera che nasce come sceneggiatura teatrale, progetto che poi non vedrร  la luce, ma che fa sentire il lettore proprio cosรฌ, uno spettatore in ascolto quasi reverenziale, al cospetto di una donna che racconta di sรฉ non dal palcoscenico di un teatro, ma dal proprio letto in una piccola stanza i cui oggetti parlano del suo dolore ma che lei trasforma in strumenti per creare qualcosa di bello. 

รˆ da lรฌ immobilizzata in un busto che le consente di dipingere praticamente solo se stessa riflessa nello specchio sopra di lei, il lettore entra in quello specchio e riesce a vedere il mondo interiore di questa donna cosรฌ ferocemente attaccata alla vita da far sentire questo desiderio come un urlo, quello che si traduce nel motto Viva la vida! 


Quel 17 settembre 1925, la Morte mi ha fissato negli occhi, ha osservato il mio corpo nudo, insanguinato, coperto di polvere dโ€™oro, e quando stava per protendere le braccia verso di me, quando ho sentito il suo alito gelidoโ€ฆ ho lanciato quellโ€™urlo che non poteva uscire dalla gola di una moribonda, un urlo di rabbia, un urlo di amore per la vita che non volevo abbandonare a diciottโ€™anni, ho urlato il mio โ€œยก Viva la vida!โ€, e la Pelona, assordata, รจ rimasta stupefatta almeno quanto i vivi che mi si accalcavano attorno. 


Tralasciando la popolaritร  di questa figura che รจ diventata soprattutto dagli anni 90 in poi unโ€™icona, un prodotto dal fascino intramontabile, la vera forza di questo libro รจ stata quella di averci raccontato in modo intimo e accorato la donna che si cela dietro queste celebri sopracciglia ad ali di gabbiano nero, come era solito chiamarle il marito. 

Ed รจ questo che io cerco e che mi auguro troverete se vi approccerete a questa lettura, la persona e non il personaggio.ย 

Ma soprattutto il suo messaggio, tradotto in queste semplici parole: 


Ma a che mi servono le gambe, se ho ali per volareโ€ฆ 


VIOLETA di Isabel Allende

VIOLETA di Isabel Allende

Titolo: Violeta
Autore: Isabel Allende
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Febbraio 2022
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita รจ segnata da avvenimenti straordinari, con lโ€™eco della Grande guerra ancora forte e il virus dellโ€™influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi nel momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia esce indenne da questa crisi solo per affrontarne unโ€™altra quando la Grande depressione compromette lโ€™elegante stile di vita urbano che Violeta aveva conosciuto fino ad allora. La sua famiglia perde tutto ed รจ costretta a ritirarsi in una regione remota del paese, selvaggia e bellissima. Lรฌ la ragazza arriva alla maggiore etร  e conosce il suo primo pretendente… Violeta racconta in queste pagine la sua storia a Camilo in cui ricorda i devastanti tormenti amorosi, i tempi di povertร  ma anche di ricchezza, i terribili lutti e le immense gioie. Sullo sfondo delle sue alterne fortune, un paese di cui solo col tempo Violeta impara a decifrare gli sconvolgimenti politici e sociali. Ed รจ anche grazie a questa consapevolezza che avviene la sua trasformazione con lโ€™impegno nella lotta per i diritti delle donne. Una vita eccezionalmente ricca e lunga un secolo, che si apre e si chiude con una pandemia.

RECENSIONE


Violeta รจ una storia di profondo amore per la vita, di lutti, passioni, conquiste e sofferenze. Violeta รจ una bambina difficile, con un carattere ribelle ed indisponente. รˆ, perรฒ, dotata di grande intelligenza e con il passare del tempo si trasforma in una giovane donna talentuosa.

Cosa ho amato di Violeta? Il suo essere cosรฌ mentalmente indipendente, il voler inseguire ciรฒ che ama davvero anche se questo contrasta con la morale del tempo, il suo essere cosรฌ tenacemente attaccata alla propria indipendenza economica. Non ha paura di dare scandalo, รจ una donna che ha il coraggio di inseguire le proprie passioni.


โ€œ Mio marito desiderava una donna che provasse un amore incondizionato come il suo, lo assecondasse e gli professasse lโ€™ammirazione che credeva di meritare, ma ebbe la sfortuna di innamorarsi di meโ€.


Violeta รจ un turbinio di creativitร , รจ sempre capace di reinventarsi, prende a morsi la vita. La donna narra in prima persona a suo nipote Camilo gli avvenimenti della sua vita, non tralasciando aneddoti espliciti sulla sua vita sessuale.


โ€œ Non c’era proprio amore, ma solo puro e semplice desiderio, un desiderio brutale, schietto, senza giri di parole nรฉ rimorsi, un desiderio senza rispetto per nulla e per nessuno; eravamo l’unico uomo e l’unica donna dellโ€™universo, abbandonati al proprio desiderioโ€.


La prosa elegante e la scrittura evocativa di Isabel Allende fa sentire il lettore quasi come al cinema: รจ come vedere un film ed assistere ad uno spettacolo lungo una vita intera. Il lato straordinario di questo romanzo รจ proprio questo: il racconto dellโ€™intera esistenza di un essere umano, una vita talmente intensa che vola via come un soffio. E questo mi ha portato molto a riflettere, perchรฉ la nostra vita qui in fondo รจ un breve attimo e bisogna sfruttarlo al meglio, proprio come ha fatto Violeta .

Una vita di grandi passioni, di dolori terribili come quello della perdita di una figlia, lotte sociali, con un contorno di personaggi secondari ma straordinari come Torito, un domestico ingenuo e dal cuore dโ€™oro, o anche Teresa e Mrs Taylor, due donne omosessuali in un periodo storico dove l’essere gay costituiva un enorme scandalo.

Violeta รจ una donna forte e coraggiosa, una donna che ammette i suoi errori ma anche consapevole delle proprie qualitร  e del suo fiuto per gli affari. Violeta puรฒ essere un grande romanzo di formazione anche per i piรน giovani, in quanto propone un modello positivo  e con grandi valori: la resilienza, la tenacia, la passione. Bisogna riconoscere l’infinito talento di Isabel Allende e il suo straordinario lavoro di ricerca storica, oltre al grande amore per il suo paese natale, il Cile, un tema presente in quasi tutti i suoi romanzi.

Un altro tema affrontato รจ quello della perdita di un figlio, esperienza vissuta dalla stessa Allende che ha perso anni fa sua figlia Paula: questo tragico evento รจ in qualche modo sublimato dalla consapevolezza che in qualche modo ci ricongiungeremo ai nostri amati in un’altra vita. Violeta รจ un po’ il ritratto della stessa autrice: una donna volitiva, che si รจ saputa reinventare, una donna emancipata e che non ha rinunciato all’amore in etร  avanzata, un qualcosa che รจ ancora un tabรน in effetti, come se nell’ultima fase della vita si dovesse per forza rinunciare ai sentimenti e alla sessualitร .


โ€œDopo aver vissuto un secolo, mi sembra che il tempo mi sia scivolato fra le dita. Dove sono finiti questi cento anni?โ€


FIORI DI TARASSACO di Barbara Morini

FIORI DI TARASSACO di Barbara Morini

Titolo: Fiori di tarassaco
Autore: Barbara Morini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 3 luglio 2022
Editore: Words Edizioni

TRAMA


โ€œCโ€™era una volta, in un paese lontano dove faceva sempre caldo, una creatura minuscola dalle sembianze di bambina che viveva dentro a un fiore. Una notte, il vento venne e scosse quel fiore, dal quale si staccรฒ un petalo. La piccola vi rimase dentro e, cullata dal vento, viaggiรฒ per tutta la notte coperta da una goccia di rugiada e finรฌ per adagiarsi in un prato, in un giardino coperto di brina, che apparteneva a un insetto grande e scuro, con la corazza rigida.โ€

Se questa fosse una favola, si sarebbero conosciuti cosรฌ Enea Fabbri e la piccola Malai. Nella realtร , zio e nipote si trovano invece a fare i conti con una tragedia che scuote le loro vite dalle fondamenta. Accolta in casa da Enea, alla piccola Malai non manca davvero nulla se non lโ€™affetto e il calore di una vera famiglia. Sรฌ, perchรฉ Enea Fabbri non รจ tipo da provare sentimenti per chicchessia, e di certo non farร  eccezione per quella bimba venuta da lontano. Ma se allโ€™improvviso arrivasse nelle loro vite un raggio di sole โ€“ magari in carne e ossa โ€“ che riuscisse a toccare i loro cuori, spronandoli a costruire insieme nuovi ricordi e a tracciare un nuovo percorso condiviso?

RECENSIONE


Sai perchรฉ parlo sempre? Perchรฉ mi spaventa il rumore dei miei pensieri.


Cara Barbara Morini sai perchรฉ leggo sempre?

Per lo stesso motivo sopra citato.

Ed รจ durante questa ricerca di tacitare i pensieri succede che ci siano libri che mi chiamano forte e altri che mi chiamano sussurrando, ma a fine lettura se sono fortunata capita che ho fatto bene a rispondere alla chiamata.

Questo รจ uno di quei casi in cui sono stata molto fortunata per quanto l’ ho adorato.

Prima mi ha sussurrato di guardare bene la copertina, perchรฉ io ai fiori di tarassaco non so resistere, li amo e mi ci identifico.

Poi mi ha parlato piรน a voce alta con una sinossi intrigante che incuriosisce senza dire molto.

Infine mi ha catturata completamente, rapita dalle sue pagine.

Fiori di tarassaco รจ un libro di quelli che riscaldano il cuore senza retorica o eccessive dosi di zucchero, tuttโ€™altro, ho trovato una profonditร  che stupisce, commuove e fa rifiorire.

Barbara Morini ci regala dei personaggi anticonvenzionali ma altresรฌ normali nelle loro difficoltร , che con la loro particolaritร  riescono a regalarci una storia fatta di ordine e disordine, solitudine e voglia di stare insieme, desiderio di mostrarsi e di nascondersi.

Tutto e il contrario di tutto, che se si รจ in grado di accogliere, possono tranquillamente coesistere.

Enea, Malai ed Elsa, cosรฌ originali nel panorama del genere da restare impressi, saranno impegnati senza saperlo nel difficile compito di diventare una famiglia.

Un nucleo cosรฌ decisivo e impattante nella nostra formazione e poi nella costruzione della nostra vita adulta, ognuna diversa, ognuna complicata, ma che dovrebbe sempre avere le fondamenta nella capacitร  di accogliere.


ยซNon ho trovato nessuno in grado di accogliere i miei limiti.ยป Accogliere, non accettare. Perchรฉ, in fondo, in una relazione uno si dona e la controparte lo accoglie. Quale bellezza in tale dichiarazione.


Un passaggio significativo, accogliere non equivale ad accettare.

Che puรฒ risultare ancora piรน complicato nel caso dei protagonisti, ognuno con il proprio bagaglio di diversitร  che lโ€™autrice mette sotto una lente in modo cosรฌ spontaneo e delicato da lasciare incantati, tanto che il lettore non le percepisce come tali ma come un valore aggiunto.

Perchรฉ questo sono, visti attraverso le parole dellโ€™autrice.

Ed รจ il percorso del processo di accoglimento delle rispettive diversitร  che lei ci racconta attraverso gli occhi di una bambina dolce e sagace come solo i bambini sanno essere:


Osservรฒ la nipote superarlo dirigendosi verso lโ€™auto e non riuscรฌ a esimersi dal pensare che nei bambini si celavano misteri e veritร  distribuiti in parti uguali. Ovvero, era un mistero come riuscissero a dispensare pensieri cosรฌ limpidi, logici e inconfutabili.


Malai ha bisogno di una nuova famiglia elemento che non rientra proprio nei piani dello zio a cui viene affidata.

Enea รจ tutto tranne che accogliente, prigioniero di riti e azioni che lo fanno stare in equilibrio, un equilibrio solitario perรฒ.

Come citato nellโ€™estratto i bambini possono dove molti non riescono: Malai รจ ben consapevole nonostante la giovane etร  che la vita รจ fatta di pieghe e alcune non รจ facile stirarle.


ยซE non si fa toccare, lo sai? Non gli piace. Sรฌ formano le pieghe. Hai presente? Cosรฌ.ยป E come dimostrazione le fece vedere la maglietta spiegazzata sotto al giubbetto. ยซMa non si possono togliere le pieghe. Si formano, e si riformano. Come si fa a stare senza pieghe? Tu lo sai? Perchรฉ a me piacerebbe tanto dare un bacio a Enea, per dirgli grazie punto si fa cosรฌ, no? Si bacia e si dice grazie.ยป


Pieghe come quelle di Enea che lo hanno allontanato dagli affetti familiari o come quelle di Elsa che con quegli affetti si trova sempre in conflitto nel tentativo costante di essere accolta da essi per quello che รจ.

Sarร  Elsa a mediare, a farsi strumento di accoglimento, a limare e aggiustare dove occorre fino a diventare inconsapevolmente il collante di due esistenze solitarie ora destinate ad incontrarsi come quelle di Enea e Malai.

Tutto in questo lavoro di Barbara Morini affascina, dalla cura dei dettagli che saltano allโ€™occhio del lettore in piccole fotografie come le mani oneste di Enea, in fiori che sembrano piccoli soli, in disegni che raccontano piรน di come possano farlo le parole o nellโ€™immagine del legno verde, alla fantasia di cui รจ impregnata la trama, dal taglio dei capitoli, brevi ma con un titolo esplicativo, ai personaggi secondari che meriterebbero una storia tutta per loro.

Il richiamo alla fiaba รจ ben presente, nella struttura, nello stile, a volte anche nei dialoghi e trova massima espressione nellโ€™analogia con i fiori di tarassaco che compaiono piรน volte nelle vicende a pacificare le tensioni, i dolori e le difficoltร .

Per chi non lo sapesse tarassaco deriva dal nome greco Tarakรจ ( scompiglio, squilibrio ) e akรฒs ( rimedio), un fiore semplice ma capace di lenire, di trasformarsi, simbolo di libertร .

Quando si trasforma nel cosiddetto soffione e ne facciamo volare i semi stiamo facendo unโ€™azione che forse ha anche significati diversi, un po’ come le parole che troviamo nei libri: queste sono state come i semi del soffione, fatti di delicatezza, di tepore e di poesia, soffiati dalle pagine fino al cuore del lettore.

LA MIA AMANTE -Frammenti d’amore- di Letizia Cherubino

LA MIA AMANTE -Frammenti d’amore- di Letizia Cherubino

Titolo: La maia amante-Frammenti d’amore-
Autore: Letizia Cherubino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2020
Editore: Youcanprint

TRAMA


Non cโ€™รจ inizio e non cโ€™รจ fine. Non cโ€™รจ tempo che scorre lineare, ma altalena di istanti. Forse non cโ€™รจ nemmeno una storiaโ€ฆ Frammentiโ€ฆ come recita il titolo. Un diario scritto di getto per regalare un vago per sempre a una storia destinata a durare un soffioโ€ฆ eppureโ€ฆ Eppure qui sโ€™insinua il dubbio che scardina sicurezze, non di chi lรฌ dentro โ€œviveโ€, ma di chi โ€“ dal di fuori โ€“ giudica. Un amore clandestino non merita dignitร ? Un amore NON alla luce del sole NON รˆ Amore? Amore รจ ciรฒ che dura per sempre o ciรฒ che dura il tempo di essere per sempre ricordato? Chissร . Certo รจ che, qui dentro, il cuore palpita, i sentimenti si toccano con mano, la passione divampa e le anime si svelano in veritร . E se non รจ amoreโ€ฆ tantโ€™รจโ€ฆ รจ VITA! Carica di ossigeno. Densa di contraddizioni eโ€ฆ sospesaโ€ฆ Che di vaghe certezze ne รจ pieno il mondo, ma di Amore vero non se ne ha mai abbastanza.

RECENSIONE


“AMORE รจ ciรฒ che dura per sempre o ciรฒ che dura il tempo di essere per sempre RICORDATO?”


Oggi vorrei parlarvi di amanti e della differenza tra fare lโ€™amante ed essere lโ€™amante. Puรฒ sembrare la stessa cosa, cambia il verbo ma, se ci si ragiona su, non รจ proprio cosรฌ. Fare lโ€™amante, avere una avventura extraconiugale o comunque una relazione fuori da un rapporto consolidato, non รจ poi cosรฌ difficile: basta lasciarsi andare e il gioco รจ fatto.

Essere amante รจ tuttโ€™altra cosa e non รจ un gioco perchรฉ non si gioca con i sentimenti verso lโ€™altro e con il volere bene a sรฉ stessi. Essere amante non prevede promesse, non ci si aspetta nulla, se non amore, non si hanno regole precise nรฉ alcuna pretesa. Essere amante vuol dire garantire la propria presenza e il proprio amore e questo basta. A voi basterebbe? Spesso รจ piรน facile essere moglie che essere amante.

Ma continuiamo adย  analizzare questo concetto partendo dalla lettura de La mia amante di Letizia Cherubino. Non si tratta di una storia o di un romanzo; solo frammenti, frasi sciolte, pensieri senza freni, senza pudore di unโ€™amante, riflessioni sul suo ruolo, sulle sue responsabilitร , sulle sue sofferenze, sul suo amore incondizionato.

Leggete bene queste parole โ€œsofferenzeโ€ e โ€œincondizionatoโ€ perchรฉ lโ€™amore di unโ€™amante che sa di esserlo e non solo lo fa, non ha pretese: si ama e si riceve amore, senza condizioni. Si gode ma si soffre anche in silenzio, che non significa rassegnazione, rinuncia a lottare; implica consapevolezza che la situazione in cui ci si trova non si puรฒ cambiare, che รจ inutile piangersi addosso o sperare che da amante ci si trasformi in moglie o in compagna.

Questa รจ la sofferenza di chi fa lโ€™amante. Chi lo รจ amante, invece, non desidera che il suo uomo o la sua donna lasci la famiglia per diventare altro. Chi รจ amante fa di tutto perchรฉ la relazione ufficiale venga tutelata.ย 

Ecco spiegata la differenza di cui vi parlavo allโ€™inizio: quando si รจ amante non ci sono conflitti, non ci sono tradimenti, nessun senso di colpa, siย  vive la storia nascosti dal mondo ma con il cuore aperto e trasparente. Questo rende vivi, anche se ogni tanto lโ€™equilibrio puรฒ vacillare. Lโ€™importante รจ salvaguardare il proprio bene, la propria serenitร . Quando ci si accorge che una situazione ci rende troppo infelici e pesa sul cuore, allora meglio lasciar perdere tutto e passare oltre. Nel frattempo si ama incondizionatamente.


“- L’inizio della nostra storia รจ ogni volta che ti vedoโ€ฆ -E la FINE? Ogni volta che ti saluto.”


Nel libro viene narrata lโ€™inizio di una relazione partendo dallโ€™innamoramento, dalla nascita del desiderio verso lโ€™altro. Poi la relazione inizia ad essere vissuta e il sentimento, dapprima accennato, si trasforma in amore. Poi sopraggiungono le prime difficoltร  che portano a differenti epiloghi. Questo libro non ha un finale o una soluzione, ognuno legge quello che ha vissuto, quello che sta vivendo o la storia che vorrebbe avere.

Non รจ un libro dedicato solo agli amanti ma fa riflettere anche sulle relazioni di coppia, sulle motivazioni per cui una relazione finisce per diventare cosรฌ pesante da trovarsi a cercare un poโ€™ di serenitร  altrove.


“- lo credo che, se due persone si amano, stanno insieme. – lo invece credo che, se due persone si amano, SI AMANO.”


WAITING di Daniel Di Benedetto

WAITING di Daniel Di Benedetto

Titolo: Waiting
Autore: Daniel Di Benedetto
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 24 maggio 2017
Editore: Dark Zone

TRAMA


Tutti siamo in perenne attesa.

Qualcosa che potrebbe accadere. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.

Una vecchia panchina di legno, allโ€™ombra della grande quercia in un parco comunale, รจ il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.

Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dellโ€™attesa.

Una storia dallโ€™andamento circolare, che si svolge nellโ€™arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.

Un sorriso, una carezza, unโ€™assenza, un dolore. Cโ€™รจ spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.

Oggi verso il domani, semplicemente aspettandoโ€ฆ

RECENSIONE


Era questione di poco tempo, ormai. La notte sarebbe finita presto, lasciando il posto a una nuova alba di vita. Bisognava soltanto saper aspettare.


Lโ€™attesa, definizione del tempo trascorso ad aspettare.

Ma aspettare cosa?

Ce ne sarebbe da fare un elenco lunghissimo di tutto ciรฒ che si puรฒ aspettare: eventi, persone, successi, emozioniโ€ฆ a volte anche inconsapevolmente.

Per non parlare di tutte le connotazioni che puรฒ avere lโ€™attesa.

Spesso si dice che lโ€™attesa di un evento lieto, che porta felicitร  รจ quasi piรน bello di quando lโ€™evento di realizza, cosรฌ come a volte lโ€™attesa invece di un avvenimento che in qualche modo ci spaventa o ci preoccupa รจ piรน snervante di quando poi il momento passa.

Vi รจ mai capitato di concepire lโ€™attesa cosรฌ?

Le sfumature che Daniel Di Benedetto รจ riuscito a dare al concetto di WAITING sono ancora piรน numerose.

Trattasi infatti di un libro composto da varie storie di attesa e il fulcro attorno alla quale esse ruotano รจ la panchina presente nella cover, la prima cosa che mi ha attirata di questo libro.

La mia curiositร  รจ stata subito attratta infatti da questa foto in bianco e nero con questa panchina vuota, forse lei la vera protagonista del romanzo, marchiata da intagli e ricordi di amori vecchi e nuovi, testimone silenziosa di vite con tutto il loro bagaglio di gioie e dolori.

Una panchina che diventa stazione di passaggio per alcuni e angolo privato per altri.

Uno spazio che in qualche modo appartiene ai personaggi del romanzo in quanto luogo di ritrovo, luogo di osservazione, luogo di memorie e in un modo o nellโ€™altro anche di attesa.


Ma lei, Lara, rinfrescandosi allโ€™ombra di quella panchina cosรฌ piena di scritte e di vita vissuta a istanti da altri prima di lei, come sempre aveva deciso di accettare la sfida. E di rimanere in attesa.


Abbiamo tutti un luogo che abbiamo sentito nostro, capace di trasmetterci benessere, accoglierci e testimoniare che mentre esso รจ rimasto sempre uguale noi invece siamo cambiati.


Del resto, quella era diventata giorno dopo giorno non soltanto una semplice panchina semi abbandonata su cui sedersi e riposarsi, ma un vero e proprio piccolo e personale rifugio dove raccogliere i pensieri e tutte le avventure al confine labile tra realtร  e fantasia che una bambina di quasi sette anni poteva immaginare.


La struttura del libro รจ semplice ma intrigante, una serie di capitoli che potrebbero sembrare racconti.

Tutti con protagonisti differenti ma uniti a quelli del capitolo precedente.

Incontrato lโ€™autore al salone del libro di Torino a maggio mi ha raccontato con molta naturalezza ma anche in modo intimo il contenuto del libro ed รจ stato capace di catturare subito il mio interesse.

Elemento che mi ha fatta capitolare il fatto che la panchina in questione รจ in effetti una panchina esistente e che rappresenta per lโ€™autore un ricordo dellโ€™infanzia, un oggetto che non dovrebbe avere anima in quanto tale ma che invece diventa un pezzo di vita, una costante nel flusso dellโ€™esistenza.

Con uno stile fluido, perfettamente giocato tra realismo e poesia, Daniel Di Benedetto mi ha aperto una finestra dalla quale osservare senza voyeurismo nรฉ giudizio frammenti delle vite dei personaggi che diventano mezzo per sorridere, per incuriosirsi, per pensare e calarsi nei panni di altri.

Cosa avremmo detto ad unโ€™amica ritrovata, come avremmo reagito al tradimento, che figlio sono stato, che genitore sarรฒ, potrebbe succedere anche a me?

Per alcuni lettori saranno domande da porsi, per altri riflessioni sulla propria condotta.

Fatto sta che ogni pagina suscita qualcosa che, per restare nel tema dellโ€™attesa, non ti aspetti.

Per me รจ stato cosรฌ, leggere senza capire subito di chi si parla, prendersi il tempo di conoscere con calma il personaggio del capitolo, osservare ed ascoltare come fossi seduta anche io sulla panchina in attesa di comprendere cosa succederร .

A volte con commozione altre con amarezza ma ad ogni pagina sempre e comunque con curiositร .

Credo che questo sia uno di quei libri che vanno letti la prima volta e poi ripresi.

Non solo perchรฉ ci sarร  sempre qualche particolare che alla precedente lettura ci รจ sfuggito ma anche perchรฉ รจ di quelli che tra le parole nasconde dei messaggi sulla natura umana, la complessitร  delle relazioni, il peso delle scelte, che avranno per chi legge un significato sempre diverso a seconda del momento.

Un libro che consiglio se si ha voglia di parole che accarezzano, magari leggendo mentre siamo seduti su una panchina di un parco, inconsapevoli che su quella stessa panchina si sono seduti e si siederanno storie diverse o uguali alla nostra.


COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti

COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti

Titolo: Come vento cucito alla terra
Autore: Ilaria Tuti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa storica
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 giugno 2022
Editore: Longanesi

TRAMA


Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non รจ consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dellโ€™indecisione della mia terra natia in questa guerra che giร  miete vite su vite.

Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e piรน di chiunque altro hanno il coraggio e lโ€™immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine.

Lโ€™invito che mi rivolgono รจ un sortilegio, e come tutti i sortilegi รจ fatto anche dโ€™ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne รจ unโ€™impresa folle e necessaria. รˆ per me unโ€™autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sรฉ almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere.

A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.ยป

Questa รจ la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma รจ anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono unโ€™occasione di riabilitazione e riscatto.

Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.

RECENSIONE


Potrei iniziare questa recensione riferendomi alla tematiche che spesso si ritrovano nei romanzi ad ambientazione storica e cioรจ la difficile condizione della donna nel IX secolo, le lotte che sono state portate avanti per il riconoscimento di diritti fondamentali, tanto piรน in unโ€™epoca sanguinosa come quella del primo conflitto mondiale.

Certamente tutti questi temi sono presenti e trattati impeccabilmente dallโ€™autrice, per usare una terminologia che credo lei apprezzerebbe, sono intessuti perfettamente nella trama che ha costruito.

Penso perรฒ che questo libro sia riuscito ad avvalersi degli argomenti su citati per raccontare in realtร  unโ€™esperienza che va molto al di lร  di queste specifiche tematiche o per meglio dire, che le ha utilizzate per raccontare qualcosa che puรฒ applicarsi anche a molti altri ambiti e che non conosce epoca, nรฉ differenza tra uomini e donne di ieri e di oggi.

Questa secondo me infatti รจ una storia sul cambiamento e sulla speranza, uno imprescindibile dallโ€™altra.

Sรฌ puรฒ affrontare una metamorfosi senza la speranza che ci porti a una condizione migliore?

Il cambiamento di cui racconta Ilaria Tuti รจ un concetto ampio, che non si riferisce solo alla delicata e quanto piรน precaria condizione delle prime donne chirurgo protagoniste del romanzo, impegnate nella professione medica in un ambiente ostile e conservatore, ma abbraccia anche gli altri personaggi e molti aspetti delle loro esistenze.

Trovare il proprio posto nel mondo senza dover rinunciare alla propria identitร .

Non รจ semplice nemmeno oggi.


La societร  in cui viviamo non ama il cambiamento, nรฉ la diversitร , e queste donne possono testimoniarlo. Non รจ forse il vostro cammino simile al loro? Si chiama emancipazione. Significa affrancarsi da pregiudizi e catene, significa essere liberi.


Sono molti i processi di cambiamento che avvengono allโ€™interno del romanzo: le donne protagoniste intraprendono una salita impervia per arrivare a conquistare il posto che desiderano avere nella societร , una salita durante la quale lasceranno delle parti di sรจ per acquisirne altre nuove.

La stessa Cate la protagonista alla fine del libro non รจ piรน la stessa donna che parte con le dottoresse alla volta della Francia per lavorare in un ospedale gestito interamente da donne, come accadrร  agli uomini tornati dal fronte.

Tutti loro, tra cui Alexander lโ€™altro protagonista, dovranno affrontare molte trasformazioni che richiederanno di mettere tutto in discussione, una rivoluzione interiore e non solo, volta a scardinare convinzioni e ideologie radicate nelle coscienze, e che richiederanno grande coraggio e forza per essere sovvertititi.

Padri, figli, amici, uomini e donne che si incontreranno e si scontreranno nel delicato processo del cambiamento, investiti dall’inevitabile scossone che ha origine quando il vecchio deve lasciare posto al nuovo.


Ci hanno chiamato โ€™nuove donneโ€™. Ora vogliono capire che tipo di โ€™nuovi uominiโ€™ tentiamo di forgiare qua dentro.ยป


Ilaria Tuti racconta le metamorfosi che affrontano i personaggi del libro con assoluto realismo, utilizzando parole concrete ma dal grande potere espressivo, non cโ€™รจ leggerezza dove non puรฒ essercene ma senza pesantezza, c’รจ intensitร  a tratti dominante a tratti velata, c’รจ riflessione : si possono toccare le emozioni di un’epoca lontana ma non poi cosรฌ tanto purtroppo, come quella in cui รจ in corso la guerra.

Si possono sentire la paura, lo smarrimento, la fatica nell’affrontare un processo lento, difficile, doloroso che spesso richiede un prezzo da pagare.

Un concetto con cui mi trovo pienamente dโ€™accordo ben espresso in passaggi come questo:


Ogni trasformazione portava con sรฉ almeno un tradimento. Di aspettative, di speranze, di promesse, di legami.


Se da un lato la trasformazione รจ sacrificio, perchรฉ bisogna tradire i se stessi di prima per permetterle di compiersi, nello stesso tempo perรฒ รจ alimentata dalla speranza: Ilaria Tuti bilancia perfettamente gli aspetti piรน difficili con quelli positivi, quella spinta verso il futuro, il desiderio di migliorare, la speranza appunto, che รจ il motore che spinge i protagonisti a non desistere, a ricominciare ogni volta che si deve farlo.

Quella che aiuta a sopravvivere allโ€™orrore della guerra dove lโ€™umanitร  sembra perduta, sepolta sotto le macerie fumanti dei bombardamenti in mezzo ai quali trova perรฒ sempre modo di resistere, nella bellissima immagine dei papaveri rossi, che colpiscono lโ€™occhio giร  in copertina, nella sfumatura di quel rosso acceso che brilla in mezzo alla distruzione.

Tra i diversi richiami alla natura che fa lโ€™autrice spiccano sicuramente quelli legati al titolo che rappresentano i due giovani protagonisti delle vicende.

Il riferimento al vento e alla terra sono calzanti nel rappresentare il temperamento di entrambi: un moto interiore sempre irrequieto il vento che anima la dottoressa, la soliditร  della terra in Alexander.

Ho apprezzato in particolare lo stile di questa talentuosa autrice mia conterranea, che mi verrebbe da definire affinato, senza la “r”: a ogni pagine si sale di livello, proprio come se da una riga all’altra lo stile si affinasse, elegante ma non pomposo, coerente con l’epoca, lieve e leggero a tratti, intenso e struggente nella giusta misura.

Molto ben delineata anche lโ€™abilitร  di costruire lโ€™intreccio su un’ossatura in cui includere molti personaggi storici, realmente esistiti.

Tra i tanti messaggi di cui lโ€™autrice fa messaggere le sue pagine quello che ho piรน apprezzato รจ sicuramente quello della fratellanza.

Che diventa sorellanza nel caso di queste audaci donne che si sono fatte pioniere in unโ€™epoca quanto mai oscura.


Andrew, Cecil, Oliver, Samuel e Alexander in unโ€™altra vita non si sarebbero mai incontrati, probabilmente, nรฉ riconosciuti come pari, ma nelle difficoltร  erano diventati fratelli.


Penso che il combustibile che mantiene accesa la speranza del cambiamento risieda soprattutto in questo concetto.

Sarร  sempre arduo comprendere come lโ€™essere umano possa essere capace di annientarsi reciprocamente tanto quanto รจ in grado di sostenersi e cooperare per sopravvivere.

Probabilmente perchรฉ ogni medaglia ha due facce e nello stesso modo lโ€™umanitร  ha due lati.

Questa autrice ha indagato entrambi con maestria, attraverso un racconto che ti tiene incollato alle pagine, in un susseguirsi di parole che hanno avuto il potere di fendere lโ€™animo del lettore come il vento piรน impetuoso e nello stesso tempo essere luogo fertile in cui far attecchire messaggi di speranza e di amore, come la terra piรน solida.

Chapeu. 


FUORI TEMPO di Monica Lombardi

FUORI TEMPO di Monica Lombardi

Titolo Fuori Tempo
Autore Monica Lombardi
Serie: auto conclusivo
Genere: Contemporary Romance, Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 18 Maggio 2022
Editore: Hope Edizioni

TRAMA


Si sentiva come un pugile al centro del ring. Tutto quello che voleva fare era colpire, colpire duro, prima che lโ€™avversario facesse lo stesso con lei.

Un urlo, poi un pianto, lungo e disperato: cosรฌ inizia la storia di Martina. 
Prosegue con un viaggio insieme allโ€™uomo che ha sempre creduto di odiare, un viaggio verso il padre che non vede da dieci anni e che non sente piรน come tale. 
Fuori Tempo รจ la storia di una ragazza che odia il mondo perchรฉ lo ama troppo, di un uomo che non sa piรน come lottare per quello che ama e di un uomo che ha giร  perso, due volte.
รˆ la storia di due generazioni diverse, per certi versi distanti, che scoprono di parlare ancora la stessa lingua. Fuori Tempo narra di una tempesta che spaventa e confonde, di onde che travolgono, rubano lโ€™ossigeno, per poi trascinarci via e abbandonarci su una spiaggia lontana.
Raccontata con la stessa forza di quelle onde, questa รจ la storia di una giovane donna arrabbiata e coraggiosa, che scopre, anche grazie allโ€™aiuto di chi meno avrebbe immaginato, che non avere tutte le risposte non significa per forza annegare: significa vivere.

RECENSIONE


Si dice che il tempo sia la misura del valore che ha la nostra esistenza e paradossalmente spesso accade di sprecarlo, spenderlo male, se non malissimo, svuotato di ogni senso proprio. Il risultato รจ che la propria vita si impoverisce, rendendoci avviliti, disperati, privi di stimoli, di interessi, di entusiasmo, di voglia di vivere proprio come accade alla protagonista di questa storia, Martina:


In ogni caso, quando bevo non ricordo. Il che รจ una gran fregatura, una sonora presa per il culo, perchรฉ non ricordo neanche di stare meglio, dopo aver bevuto, e non รจ forse per quello che uno si ubriaca? In piรน, il tempo che non ricordi รจ perso, e di tempo non ne abbiamo da scialare. Fermare il tempo. Sรฌ, sarebbe la soluzione a tutti i mali, anche al suo male.


Unโ€™adolescente, in procinto di diventare donna, che si trova a dover affrontare un dolore troppo grande da elaborare che spazza via la sua esistenza frantumandola in migliaia di pezzi acuminati come coltelli troppo pericolosi per non ferirsi


Non si sentiva bene nella sua pelle, potendo se la sarebbe strappata volentieri di dosso.


In pochi giorni tutto il mondo che Martina conosce scompare.
E quando ogni cosa bella sembra essere perduta per sempre, lasciando cosรฌ che la sofferenza e la rabbia predominino i suoi pensieri e azioni, una richiesta da esaudire la costringe ad accettare una sfida che fin da subito appare insormontabile: un viaggio di ricongiungimento con un padre che non ha mai praticamente conosciuto, Riccardo, divenuto per lei quasi un fantasma dai contorni sbiaditi.

Ed รจ in questo cammino che piรน volte assume le sembianze di unโ€™esperienza catartica che Martina scopre grazie a Serge, il suo accompagnatore silenzioso e rispettoso, parti di sรฉ stessa che non aveva mai conosciuto, rimettendo insieme pezzi, elaborando un dolore mai condiviso.
Lascio al lettore il piacere di scoprire i legami e le relazioni tra i protagonisti di questo romanzo intenso e profondo perchรจ solo cosรฌ sarร  possibile vivere appieno le sue emozioni quando dovrร  trovare il coraggio di attraversare la tempesta:


Il cielo azzurro le piaceva, la faceva sentire leggera, ma il cielo coperto di nuvole era qualcosa che non si stancava mai di guardare, di ascoltare. Come se potesse davvero parlarle. Non era mai uguale, cambiava nelle forme e nei colori, nella luce. Quella mattina, il sole cercava di forare le nubi, di imbrogliarle trovando un passaggio a tradimento. Sembrava esserci una qualche strategia, lassรน.


Una storia che mi ha commossa profondamente e che tocca tematiche delicate come il perdono, lโ€™elaborazione de lutto, il cambiamento, il pregiudizio, le incomprensioni, le complesse dinamiche familiari e non di meno descrive con sensibilitร  e consapevolezza quanto sia difficile crescere emotivamente.
Ogni dialogo e scelta narrativa propongono le difficoltร  del mutamento non solo per i giovani ma anche per gli adulti.


Il cambiamento toglie. Il cambiamento dร .


Due generazioni a confronto che imparano a comunicare mediante lโ€™amore, il rispetto, lโ€™ascolto e la fiducia, al di lร  della diversitร  e delle fragilitร  che mostriamo o che piรน spesso nascondiamo.

Monica Lombardi, autrice che ho conosciuto grazie al bellissimo Vite sospese, offre ai suoi lettori un libro dalle molteplici sfumature, in cui ogni parola, gesto, silenzio e dialogo hanno la capacitร  di ferire e lenire, di dare speranza e addolorare, di accelerare o fermare i battiti del cuore. Sensazioni contrastanti che parlano di luci e ombre, che rendono questo romanzo particolarmente profondo e intenso.


Quando siamo fuori tempo, tutto dipende da questo, dal trovare persone disposte a rallentare insieme a noi. Ad aspettarci. Finchรฉ non riusciamo a rimetterci in sincronia con la vita.


A rendere questa lettura imperdibile, lโ€™eleganza stilistica di unโ€™autrice bravissima a raccontare storie mediante una prosa elegante e accurata, perfetta a calibrare le giuste tonalitร  di narrazione per ogni situazione o scenario.

Fuori tempo รจ un romanzo che non si puรฒ etichettare, non รจ collocabile in un unico genere, caratteristica che lo eleva, a mio avviso, ad essere letto da tutti: da chi ama le storie dโ€™amore, chi preferisce leggere per vivere un viaggio introspettivo, chi invece crede che nei libri vi sia spazio per riflettere su tematiche quanto mai attuali, come lโ€™adolescenza e le famiglie allargate.


Era stato quel viaggio che aveva iniziato a cambiare, a sistemare le cose. Aveva avuto lโ€™opportunitร  di conoscere Serge, e di prepararsi allโ€™incontro con il padre. Aveva visto luoghi e vissuto momenti che non avrebbe mai dimenticato.


Una storia che mette al centro la natura dei legami, insieme a tutti gli effetti collaterali che li rendono complicati e ingestibili: le disfunzioni, le incomprensioni, le diversitร  e le distanze che cementa il tempo-

Un libro di crescita che testimonia quanto valga la pena trovare il tempo (e il coraggio) di risolversi come persona e districare i contorti intrecci emotivi che spesso ci soffocano, anche da adulti.

Martina, Serge e Riccardo faranno parte di me per molteplici motivi.

Chapeau Monica.