Una vittima, due, tre. Il modus operandi โ sempre lo stesso, tre colpi di arma da fuoco โ fa pensare a un assassino seriale. Il Mostro dei Tre Colpi โ cosรฌ lo soprannominano i mass media โ uccide sempre nelle aree poco trafficate, lontano da occhi indiscreti. Le sue zone predilette sono pinete e aree boscose vicine ai piccoli paesi dellโIsola Bergamasca. Sulla scena del crimine, oltre al cadavere, lโassassino lascia a terra i bossoli espulsi dallโarma del delitto, una pistola calibro 9. Lโindagine viene affidata al commissario David Walker, affiancato dallโormai inseparabile ispettore Scola. Nella loro partita contro la morte, i due poliziotti vengono catapultati in unโinsolita realtร : quella dei paesini di provincia, con i pettegolezzi, le partite di carte al bar, gli intrallazzi delle coppiette. Quando la tensione รจ al massimo, una scoperta porta i due agenti alla veritร che stavano cercando. Una veritร assurda, sconvolgente, grottesca. La stessa che permetterร loro di arrestare il Mostro dei tre Colpi. Il caso รจ ufficialmente chiuso, ma in questo romanzo, cosรฌ come nella vita reale, non sempre ciรฒ che abbiamo di fronte agli occhi corrisponde alla veritร .
Partita con la morte รจ un thriller dโindagine dal ritmo serrato, cui lโautore ha dato unโambientazione nostrana e casereccia. Carvico, Sotto il Monte, Calusco dโAddaโฆ paesini in cui la presenza di un serial killer fa ancora piรน paura, perchรฉ in un piccolo ambiente la prossima vittima potrebbe essere chiunque. Tuo padre, tuo marito, il tuo migliore amico.
RECENSIONE
Lui era cosรฌ: inseguiva assassini, lavorava quotidianamente a contatto con la morte, era circondato da criminali, dava loro la caccia, dispensava consigli a colleghi, subordinati e amici, ma quando gli eventi della vita se la prendevano direttamente con lui, travolgendolo, si sentiva debole, fragile e incapace di reagire.
ร nel corso dei numerosi libri di cui egli รจ protagonista che piano piano siamo riusciti a scorgere ogni volta un pezzetto della personalitร del commissario David Walker che torna a investigare attraverso la penna di Nicola Rocca nel suo ultimo lavoro, Partita con la morte.
Un uomo pragmatico, riflessivo dotato di fermezza sul lavoro ma fragilitร nella sfera personale.ย
Questa volta impegnato nelle indagini su omicidi che sembrano non avere niente in comune se non i tre colpi con cui le vittime vengono freddate.ย
Un serial killer da acciuffare, una serie di personaggi quasi โcanoniciโ, tipici dei piccoli centri cittadini, sono proprio questi ultimi lโambientazione che ci fa sentire molto vicini ai personaggi della storia, gente comune che potrebbero essere i nostri vicini di casa, colleghi o amici.
I paesini della bergamasca, sconosciuti al mondo fino a qualche tempo prima, erano diventati famosi quanto New York.
Nicola Rocca decide infatti di ambientare questa storia nella zona della Bergamasca, in alcuni piccoli paesi dove tutti si conoscono e molti si ritrovano al bar del paese per chiacchiere, partite a carte e soprattutto condire i pomeriggi con litri di vino.ย
โRighรจtโ interruppe la discussione Armando Ghilardi, โfammi giรน un bianchino frizzante, per favore. Bello fresco, neh.โ
Lโautore รจ riuscito a mettere insieme personaggi comuni, la cui semplicitร si evince anche dai numerosi dialoghi con la presenza di vocaboli dialettali, le cui azioni perรฒ nello stesso tempo destabilizzano.
Una narrazione che alterna pov differenti grazie ai quali entriamo nei pensieri dei protagonisti prima ancora di diventare spettatori delle loro azioni, composta da momenti di quotidianitร e altri di tensione, nelle quali la violenza e la freddezza dei delitti sembra non avere una spiegazione.
Colpi di scena ben inseriti, una tensione che cresce e poi si interrompe per lasciare il tempo al lettore di formulare ipotesi e raccogliere i pezzetti che lโautore dissemina qui e lร durante la lettura e che comunque non daranno le risposte immaginate.
Se inizialmente si potrebbe pensare ai risvolti della vicenda come surreali, in realtร purtroppo la cronaca nera ci ha dimostrato che la violenza puรฒ assumere volti che non ti asspetteresti e abitare luoghi impensabili.
Nicola Rocca ha sfrittato proprio questo aspetto per dare alla sua storia un alone di mistero che non lascia intuire il colpevole fino a buona parte del libro.
E anche arrivati molto in fondo รจ stato capace di sfoderare avvenimenti del tutto inattesi, che lasciano di stucco.
Ed รจ cosรฌ che nรฉ lโambientazione nรฉ la scelta dei protagonisti farebbero pensare ad una trama dalle tinte nere, e forse รจ proprio questa la carta vincente dellโautore.ย
Una carta che in questa partita con la morte ha saputo giocarsi molto bene.
LA DONNA CON L’ABITO NERO di Alberica Sveva Simeone
Titolo: La donna con l’abito nero
Autore: Alberica Sveva Simeone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Horror
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Maggio 2022
Editore: Dark Abyss Edizioni
TRAMA
Chi abita negli altri appartamenti del condominio 7/A?”. Questa รจ la domanda che si pone Matteo Gori, arrivato come ultimo inquilino. Dopo aver avuto la risposta, il suo mondo non sarร piรน lo stesso. Trascinato nella spirale dell’orrore, combatterร contro forze ben oltre le sue capacitร e la sua immaginazione. Perchรฉ il Male esiste e ti artiglia l’anima. Matteo, armato con il coraggio che solo l’amore di un padre puรฒ infondere, lotterร per la sua famiglia contro un mostro che da millenni calpesta la stessa terra degli uomini.
RECENSIONE
โMentre la vecchia creatura divorava voracemente la sua cena, nel bagno, adagiata nella vasca, c’era una ragazza, o quel che ne restava. Il torace aperto, il cuore strappato via, le viscere strappate le erano scivolate via fra le cosceโ.
La storia di Alberica Sveva Simeone si apre cosรฌ, con unโimmagine cruda, quasi rivoltante, quasi sembra di sentire il sapore ferroso del sangue. Chi รจ questa misteriosa figura che si nutre di carne umana? All’inizio il lettore รจ confuso, sbigottito, inorridito, non cโรจ nessuna razionale spiegazione a tanto orrore. Poi pian piano si inizia a conoscere meglio tutti i protagonisti, tutti gli inquilini del misterioso condominio. Sono tutte persone con storie tragiche alle spalle, persone che hanno combattuto malattie difficili, uomini e donne che hanno risolto problemi insormontabili, ma probabilmente hanno pagato un prezzo altissimo per questo. L’autrice utilizza la narrazione in terza persona e conduce il lettore nella mente del protagonista, Matteo Gori, in quella dei suoi compagni di sventura ed in quella dell’assassina, che sembra ringiovanire mano a mano che si nutre di carne umana.
โNon si sarebbe accorta del coltello, enorme, che entrava nella sua carne e la apriva dallo stomaco in su. Delle mani della vecchia, con quelle unghie lunghe e ricurve, che le frugavano nel torace, tirando le sue interiora, spostando i polmoni, alla ricerca del cuoreโ.
Il romanzo รจ pervaso di una tensione costante, dellโansia di sapere quando la creatura tornerร a colpire. Si sente l’angoscia, il terrore della vittima, la disperazione derivante dalla consapevolezza che la morte sta per arrivare. Ho impiegato tempo a finire il romanzo, semplicemente perchรฉ avevo paura. Ho immaginato questo mostro orrendo che reclama il suo pasto, la disperazione di chi รจ praticamente costretto a convivere con unโentitร che ha origini antiche, millenarie. Parliamo addirittura di miti norreni, di Hel, figlia di Loki, guardiana dei morti. ร stato faticoso accettare che spesso il male รจ fine a se stesso, che non ci sono sentimenti o ripensamenti, cโรจ solo il gusto di uccidere, la barbarie. Matteo Gori, il protagonista, รจ un uomo separato che che all’inizio affonda nella disperazione, poi reagisce con tutte le sue forze pur di salvare suo figlio. ร l’amore il sentimento che lo sostiene, la speranza di sconfiggere il Male, la notte piรน oscura. Ma la speranza puรฒ bastare a combattere un mostro? Lโautrice ha realizzato un horror tra i migliori mai letti, garantendo al lettore un’adrenalina ed una suspense che non mollano mai la presa. Grazie ad Alberica Sveva Simeone e alla Dark Abyss edizioni, casa editrice di stampo pagano ed esoterico che racconta storie oscure, perchรฉ il buio รจ presente in ognuno di noi.
โDovrai sostare a lungo sulla terra e di rado tornerai nel tuo mondo. Dove ti fermerร , ci sarร morteโ.
Benjamin โBuckโ Buckler รจ un ex capitano SAS. Nessuno ha mai parlato di un suo errore, di una sua sconfitta, eppure lui sente il bisogno di dare un taglio al passato e voltare pagina. Lo fa con un nuovo lavoro, con un nuovo team. E soprattutto con un nuovo capo, il ricco ed enigmatico David Langdon, detto GD. Quando GD scompare, Buck incontra la donna che vive con lui, la brasiliana Alex Xavier, misteriosa e pericolosamente irresistibile. E Buck si troverร di fronte a un grande dilemma: scegliere tra la lealtร e le ben piรน profonde ragioni del cuore.
Free Fall:
Jaime โJetโ Travis รจ sparito nel nulla. Nel suo appartamento deserto รจ rimasto solo il cellulare. Nessun messaggio, nessun segno di colluttazione, nessuna traccia. A parte una, e punta il dito contro un membro del team. Un team giร ferito, che ora viene colpito al cuore. Nicole Kelly ha soffocato per anni i suoi sentimenti per Jet e ora รจ disposta a tutto pur di ritrovarlo e stanare il nemico che ha ordito una sanguinosa vendetta. Fra scenari esotici, labirinti informatici, vecchie ferite e amori taciuti troppo a lungo, si snoda unโaltra avventura del GD Team. Perchรฉ non importa quanti siano i nemici, sono gli amici che contano. Soprattutto quando sono disposti a dare tutto per salvarti. Dopo Vertigo e Nicky, Monica Lombardi regala alle amanti del romantic suspense un nuovo incalzante capitolo della serie dedicata al GD Team.
RECENSIONE
Era tempo che volevo leggere i primi due capitoli di una serie appassionante, ovvero quella della GD Team, a firma di Monica Lombardi, autrice di indubbio spessore che ho avuto il piacere di incontrare di persona due volte, allo scorso FRI di Milano e allโultima edizione del Salone del Libro di Torino.
Una signora dai modi eleganti e gentili, di cui ho letto giร due opere, Vite rubate e Fuori tempo. Due romanzi diversi per atmosfere, ambientazioni e tematiche, che ho avuto modo di raccontare nel blog, entrambi accomunati dal talento impeccabile di una penna capace di traportare il lettore nella storia, al di lร del genere narrato.
Vertigo รจ il primo capitolo di una serie, la GD Team, composta da 4 romanzi e 3 novelle, di cui una guida, che lโha resa famosa a tutti gli amanti del genere romantic-suspense, che ammetto aver conosciuto proprio grazie a lei.
Oggi vi racconterรฒ i primi due capitoli, ovvero Vertigo e Free Fall, che giร dai titoli non possono non far pensare a film come 007 o Mission Impossibile, in cui adrenalina, coraggio, spionaggio, indagini sotterranee, pericoli da scampare sono gli ingredienti principali che predominano la scena.
Tutti coloro che, oltre a questa miscela esplosiva, non vogliono rinunciare al lato romantico non saranno delusi perchรฉ in entrambi i capitoli prendono forma due storie dโamore (e altre che si defilano allโorizzonte) che si intrecciano ad arte alla narrazione, rendendola godibile al 100%.
Ad aggiungere valore, un tipo di scrittura sapiente e accurato, che raccontato in terza persona coinvolge il lettore in ogni tipo di scena, da quelle dove lโazione imperversa a perdifiato, fino a quelle in cui pensieri, riflessioni, ricordi aumentano lโempatia verso i protagonisti.
A proposito, รจ giunto il momento di presentarli, visto che sono piรน di uno.
Vertigo, infatti, ha il pregio e lโonore di aprire la serie con tutti i vari protagonisti, raccontando la nascita del Team, composto da piรน figure. Partiamo con David G. Landon, detto GD (alias Great David), ricco imprenditore a capo di unโazienda che produce strumenti militari, nonchรฉ ex legionario della legione straniera. Un personaggio con molte sfaccettature che non smetterร di stupire il lettore. A seguire, Benjamin Buckler, detto Buck, ex capitano dei SAS, ovvero Special Air Service, un corpo speciale dell’Esercito Britannico creato durante la Seconda guerra mondiale e che attualmente svolge funzioni di anti-terrorismo e salvataggio ostaggi, oltre a operazioni militari speciali e di ricognizione.
Un profilo umano e professionale di alto calibro, che riceve lโincarico da GD di costituire il Team per occuparsi di sicurezza, a piรน livelli. Un uomo dal piglio sicuro, forgiato nel mondo militare, e che fa i conti con un passato che lโha segnato per sempre. Ad affiancarlo, Jaime Travis, detto Jet, che, come Buck, รจ un ex SAS. A differenza di questโultimo, Jet ha un atteggiamento da bad boy: sicuro di sรฉ, sbruffone, incurante del pericolo, amante delle belle donne e pilota multi-tasking. Un mattatore, per certi versi, che rifugge da ogni forma di prudenza ma sempre pronto a dare il massimo supporto e difendere i propri compagni.
Il suo tallone di Achille รจ Nicole Kelly, ex agente della CIA, che ha competenze in campo dellโintelligence. Bellissima, scaltra e molto abile a carpire la psicologia altrui, qualitร che le ha fatto guadagnare il ruolo di โspiaโ della squadra. Brava nel suo lavoro ma incapace a comprendere fino infondo il legame che la unisce a Jet, in un infuocato intreccio di conflitti e senso di protezione, che giร nel primo libro emerge con chiarezza ma di cui si approfondirร totalmente nel secondo libro. In questo primo libro, tra indagini incrociate con altre agenzie di intelligence e operazioni di spionaggio, Londra รจ il teatro principale che vede delineare all’orizzonte la nascita di un risveglio emotivo che vede coinvolto Buck con una misteriosa ragazza di origini brasiliane, Alex Xavier, che sarร al centro di una rete di sospetti e mistero a causa della scomparsa proprio di GD, di cui lei รจ compagna di vita.
Alejandra Muรฑez non aveva mai lasciato il Brasile. La ragazza che sei anni prima era partita da Recife insieme a lui si chiamava Alexandra Xavier e aveva non quindici ma diciotto anni. Ancora adesso, Alex si trovava sui documenti tre anni in piรน dei suoi ventuno. In fondo non era una truffa: gli eventi di quella notte avevano lasciato sulle spalle dellโadolescente malnutrita e passata nel tritacarne dalla vita ben piรน di tre anni rispetto ai suoi effettivi.
Il legame che unisce GD a Alex รจ molto profondo. Nonostante la differenza di etร , ad unirli principalmente, oltre lโindiscutibile affinitร mentale e fisica, un forte senso di protezione da parte di lui e una toccante gratitudine da parte di lei. Una relazione che prende sempre piรน forma e significato durante la narrazione, in cui si alternano al racconto flashback che delineano con nitidezza i contorni di ciรฒ che li ha resi cosรฌ uniti.
Lui lโaveva rimessa in piedi, in senso letterale e figurato. Col passar del tempo le aveva insegnato a difendersi e, soprattutto, ad avere di nuovo fiducia in qualcuno. Le aveva regalato una nuova vita e non se ne era mai pentito.
Eppure, questa ragazza cosรฌ misteriosa, dagli occhi profondi e magnetici, sarร la prima ad essere indiziata della scomparsa del compagno David, innescando in Buck un conflittuale groviglio emotivo, che lo porterร a diffidare di lei pur sentendosene inesorabilmente attratto fino a temere di cadere vittima di un sortilegio da cui sarร difficile stare lontano.
Fu quando tornรฒ nellโatrio pochi minuti dopo che Buck la vide. Era ferma a metร della scalinata, il viso leggermente reclinato in direzione di una delle guardie. Indossava un abito lungo nero con inserti arancio che le lasciava la schiena completamente nudaโฆ Era immobile come un quadro, mille volte piรน bella di quella Maja rivista e corretta davanti alla quale si era trovato poco prima, e sembrรฒ contagiare tutta la sala con quellโimmobilitร .
Unโattrazione istantanea foriera di tempesta, che genererร un saliscendi di situazioni che metteranno a repentaglio tutte le sue certezze, nonchรฉ le vite degli stessi membri del Team, che per lui rappresenta la sua famiglia.
Uno dei temi principali di questa storia รจ, infatti, il forte sentimento di amicizia che lega i vari personaggi, cosรฌ diversi lโuno dallโaltro per attitudini e personalitร ma tutti accomunati da un bellissimo senso di appartenenza che li fa essere lโuno il riferimento dellโaltro.
In quei cinque anni Buck e Digger erano diventati come fratelli, per lui, e Nicky una specie di sorella. Una specie. Se avesse continuato a ripeterselo avrebbe finito per crederci.
A dare voce a questi pensieri Jet, che giร nel primo libro si farร conoscere al lettore per essere lโanima piรน spericolata di tutta la squadra, e che sarร protagonista del secondo capitolo della serie, Free Fall.
Jet sapeva che si sarebbe fatto male, con Nicole Kelly, ma questo non lโavrebbe fermato, perchรฉ cโera brivido anche in quella terribile, bellissima, spaventosa caduta.
Caduta libera, letteralmente, come a rimarcare quello che il lettore vivrร insieme ai protagonisti del romanzo, trasportando il lettore in giro per lโEuropa fino in Medio Oriente, per incastrarsi tra i sontuosi e luccicanti grattacieli di Dubai, sulle tracce di un passato che sembra volere il suo riscatto. Durante il racconto si avvicendano ricordi di scenari di guerra che hanno coinvolto proprio lui, Jaime Travis, quando era ancora in servizio come SAS a combattere in Afghanistan. Quando improvvisamente Jet scompare, a mettersi in prima linea per il suo ritrovamento รจ proprio Nicky, legatissima a lui da un rapporto a cui entrambi faticano a dare un nome, forse perchรฉ quando di mezzo iniziano a insinuarsi innegabili quanto infuocati sentimenti che oltrepassano il concetto di pura amicizia, la prima reazione รจ quella di paralizzarsi dalla paura di rovinare tutto.
Nicole Kelly era forse lโunica donna che Jet cercava di non trascinare tra le lenzuola, ma questo non gli impediva di fare il macho-man con lei. In ogni occasione possibile.
Il ritrovamento di Jaime diventa un puzzle che ricomporre sembra a tratti impossibile, e ogni membro della squadra non mancherร di schierare le proprie qualitร investigative, a partire da Ariel Levy, conosciuto come Digger, genio informatico, ex Mossad, ยซl’uomo che tutte le agenzie di intelligence vorrebbero avere tra e proprie filaยป a cui si affiancheranno Wolf e Megan, altri due collaboratori esterni che non risparmieranno nessuna mossa per ritrovare il compagno svanito nel nulla. Le ricerche si ampliano ad ampio spettro, fino a richiedere il coinvolgimento di altri personaggi come Michelle Duprรจ, appartenente alla UKS:
ยซLa UKS per cui lavora Michelle esiste, eccome. Vista la nazionalitร del JSF, il caso Velรกzquez รจ stato seguito da loro da subito. Noi diamo una mano qui a Londra.ยป UKS, United Kingdom States? ยซChe nome del cazzoยป commentรฒ Jet.
Due romanzi che potrebbero essere le sceneggiature di film di azione da grande schermo in cui ironia, adrenalina, salvataggi, incontri clandestini, fughe e ritrovamenti si mischiano a dovere con quel giusto tocco romance che piace sempre e che si consolida strada facendo, solo a patto di affidarsi lโuno allโaltro.
La fiducia รจ infatti alla base di ciรฒ che lega ogni membro della squadra, condizione essenziale a salvare e salvarsi.
ยซSei tu che devi dirmi che cosa vuoi, Nicky. Se, mi vuoi. Se mi vuoi davvero. Senza classe, senza soldi, per come mi hai visto e mi conosci. Infrazione dei limiti di velocitร e battute stupide comprese. Non sono speciale, non sonoโฆยป Lasciรฒ la frase in sospeso, alzando le spalle. Ora fu lei, a sorridere. Non era speciale, diceva. No, Jet era unico.
Un serie imperdibile che conferma la passione e la bravura di Monica Lombardi per ยซil genere cinematografico e televisivo spionistico, veloce e adrenalinico, che mi diverte moltissimo.ยป (cit.)
E cosa cโรจ di meglio che divertirsi a fare qualcosa che poi riesce a meraviglia? Complimenti.
Il 5 aprile 2004, un commando mette a segno una spettacolare rapina alla banca di Stavanger, in Norvegia. Il 24 agosto 2004, dal Museo Munch di Oslo vengono sottratti i dipinti LโUrlo e Madonna. Due fatti apparentemente non correlati, ma che trascineranno il lettore in una vertigine di intrighi, pericoli e misteri, portandolo nel cuore del mercato nero, dellโarte e della musica.
Quando i dipinti scompaiono, infatti, lasciando dietro di sรฉ una scia di morte, Agata Vidacovich, coinvolta nel traffico dโarte, tenterร di venire a capo dellโintricata vicenda, mettendo a dura prova le proprie certezze.
Sposata con un pianista di fama internazionale che ha ormai rinunciato alla propria carriera e al quale ha sempre mentito riguardo alla propria vera vita, Agata si ritroverร costantemente sul filo del rasoio, costretta a mettere a repentaglio tutto quello che ha di piรน caro per venire a capo di questo mistero.
Dove sono finiti i quadri?
Un thriller avvincente, che si snoda tra Milano, Oslo e Trieste e che tiene il lettore col fiato sospeso fino allโultima pagina.
RECENSIONE
“Lโarte nasce dalla disperazione. Lโarte impara dallโarte. Si nutre di arte. ร un processo costruttivo e distruttivo. Dellโanima dellโuomo.”
Un’opera d’arte, che sia un dipinto o una composizione musicale, prevede estro e impegno. Il risultato, visibile a tutti, รจ gioia per gli occhi o per le orecchie. E bisogna prendersene cura, come per una relazione d’amore. In questo thriller รจ l’amore il protagonista: l’amore tra due persone, l’amore per il proprio lavoro, lโamore per l’arte in tutte le sue forme.
Agata e Giulio sono una coppia che non ha piรน nulla da dirsi. Lei ha una doppia vita tra famiglia, viaggi e perizie: immersa nel mondo dell’arte, non una donna ma un’ombra; lui invece รจ un pianista riconosciuto a livello internazionale, rinunciatario nel lavoro e fermo nella vita privata: la musica che un tempo lo spingeva avanti, ora รจ solo un contorno. Vivono ancora insieme ma con stanca accettazione: Giulio tranquillo e rassegnato, Agata tutta un’altra storia. Siete pronti a conoscere questa donna misteriosa ed enigmatica?
โMa cosa sei?โ domanda Giulio. La voce trema piรน della mano. โUna falsaria, una ricettatrice, una trafficante dโarteโฆ?
Una bella domanda a cui Agata non risponderร in piena veritร e mi dispiace, non posso farlo neanche io. Posso dirvi che Agata vive di menzogne, di sotterfugi, di mezze veritร sciorinate come oro colato; tutto per amore del suo lavoro e dell’arte. Potrebbe sembrare semplicemente una moglie bugiarda, ambigua, scaltra e senza scrupoli; o magari una probabile criminale patentata che si muove nel mondo nel mercato clandestino tra falsari e ricettatori. Ma sappiate che ogni sua azione porterร al ritrovamento di quadri o opere trafugate da musei. Credo che tutti voi conosciate o abbiate avuto modo di vedere L’urlo e La Madonna di Munch e che conosciate la storia del furto.
L’autrice ne racconta la vicenda, attenendosi scrupolosamente ai fatti reali, e aggiungendo anche del suo per movimentare e rendere accattivante la storia. Leggendo vi ritroverete in magazzini sperduti e sporchi ad ammirare tele, vedrete falsari al lavoro, viaggerete tra Milano, Trieste e Oslo e conoscerete queste diverse cittร . Non mancheranno misteri, organizzazioni criminali, omicidi; rimarrete stupiti, angosciati, avrete paura di perdere la vita, un’occasione o una persona cara. Agata combatterร con tutte le sue forze per riportare i quadri, ce la farร e a quale prezzo?
Quando ci si mette in gioco completamente si รจ consapevoli che si puรฒ perdere o vincere, mettendoci sempre il massimo impegno. Agata porta avanti la sua battaglia che alla fine non riguarda solo il lavoro ma diventa una battaglia personale.
In una livida alba di novembre del 1851, dopo un viaggio di sette mesi, i coloni approdano a quella che diverrร Seattle. Speranza, felicitร e disperazione si mescolano alla pioggia che li inzuppa fino alle ossa. ร in questa comunitร di uomini e donne volenterosi che nasce il piccolo Ambrosius Goodwill. La sua infanzia trascorre serena finchรฉ all’etร di quattro anni, giocando nel bosco, il bambino sparisce. Resta lontano da casa per diversi giorni. A nulla serve battere la foresta palmo a palmo, e il Viaggio di Conoscenza intrapreso dal grande sciamano indiano per ritrovare tracce del bambino non dร risposte rassicuranti. Poi, in una giornata di tempesta, Goodwill riappare sulla soglia di casa. Ma non รจ piรน il bambino spensierato di prima: sembra non soffrire la fame, il freddo, non sentire il sonno nรฉ provare emozioni. E quando a Seattle cominciano ad accadere tragedie che coinvolgono tutta la comunitร , si dice che sia proprio quel bambino a portare la sventura…
RECENSIONE
ร difficile trovare le parole per dire quanto io abbia amato Goodwill. Ambrosius detto Brosi รจ un bambino nato all’interno di una comunitร di coloni, un bambino con due genitori che lo amano, Jeanette ed Henry. Dopo una passeggiata nel bosco in compagnia di altri ragazzini, Brosi scompare nel nulla per una settimana. Poi torna ma รจโฆcambiato. Non mangia piรน nulla, non dorme, fissa il vuoto.
โLa donna ha visto. La donna sa che il suo bambino รจ perdutoโ.
La mamma di Brosi sa che suo figlio รจ diverso, dentro di sรฉ sa che il male ha preso possesso del corpo di quello che un tempo era suo figlio. Brosi รจ l’unico dei suoi amici ad aver fatto ritorno a casa, e con sรฉ ha portato una maledizione. L’autore รจ superbo nel raccontare le emozioni dei protagonisti: la disperazione di due genitori che non riconoscono piรน il proprio bambino, il vuoto nell’anima di Brosi, i poteri di uno sciamano che tenta di allontanare la presa del male. Manlio Castagna sa benissimo come terrorizzare il lettore: il male primordiale, cadaveri ricoperti da ramificazioni floreali, mostri che divorano esseri umani e ne prendono le sembianze. Brosi รจ ormai un guscio vuoto, non ha piรน nessuna emozione, sembra cambiare solo dopo lโincontro con la figlia di un reverendo, come se il corpo ancora ricordasse un barlume di sensibilitร umana.
โAveva gia visto giร molti mortali senza piรน l’essenza che li teneva in vita. Era stato lui stesso a privarli di ciรฒ che considerava delizioso nutrimento. Ma con lei era diverso. Nel momento stesso in cui le sue dita la sfiorarono, sentรฌ un altro impulso attribuirsi al primo. Alla sgradevolezza si aggiunse un calore montante, simile a un ribollire che metteva in fibrillazione la sua menteโ.
Ho amato Goodwill dalla prima all’ultima pagina per lโadrenalina costante, per l’orrore di mostri che si nutrono di esseri umani, per la descrizione del male puro e primordiale che non puรฒ nemmeno essere spiegato, nรฉ tantomeno combattuto.
ย ย โEra stata Mary Lou un tempo, ma il suo aspetto adesso ne era una orripilante controfigura. Le membra cadenti, un occhio pendulo fuori dallโorbita appeso a lembi sanguinolenti. La bocca spalancata rivelava le membrane all’interno della gola, zeppa di denti acuminatiโ.
L’autore ha uno stile che sa catturare il lettore e che lo avviluppa proprio come i tentacoli del mostro che divora le sue vittime e ne trasforma le membra in ramificazioni floreali. Bravissimo Manlio Castagna, il genere horror in Italia non รจ cosรฌ popolare ma questa storia fa davvero venire i brividi.
Londra, 28 ottobre 1982. In un Hammersmith Odeon gremito, gli Iron Maiden stanno per esibirsi in un concerto cruciale: i fan gradiranno il nuovo cantante? Ma, soprattutto, si ripeteranno le proteste contro lโalbum โsatanistaโ The Number of the Beast? La morte incombe: Liam e Rose โ membri di una setta estremista cattolica โ sono lรฌ, carichi di esplosivo, per compiere una strage.
Sei settimane prima, il Tamigi restituisce il corpo del reporter Luke Wilkinson. ยซSuicidioยป decretano i vertici dello Yard, ma lโispettore Andrew Briggs, ex compagno di scuola di Luke, non ci sta. Agendo da solo, ripercorre gli ultimi mesi di vita dellโamico, ma piรน indaga, piรน il rebus si complica: cosa collega la morte di Luke e lโattentato al concerto? In un susseguirsi di colpi di scena, intrecciati tra passato e presente sullโasse Londra-Stati Uniti, si scopre una rete vastissima e spietata, disposta a fare qualunque cosa nel nome di Dio. E perchรฉ proprio gli Iron Maiden saranno la chiave per risolvere il mistero?
NOTA DELLโEDITORE
La struttura narrativa tesse una tela in cui si intrecciano i percorsi dei diversi personaggi. Una architettura temporale costruita in modo magistrale, che scorre fluida sotto gli occhi del lettore. Dalle prime pagine sembra giร tutto scritto, ma รจ proprio il retroscena a diventare avvincente e fino allโultima pagina non รจ possibile comprendere chi รจ vittima e chi il carnefice.
Lโautore ci conduce agli albori del successo planetario degli Iron Maiden, e lo fa con equilibrio, tanto che la lettura risulta piacevole e incuriosisce anche chi non รจ appassionato del genere metal.
Per i fan รจ invece unโesperienza coinvolgente, salendo sul palco con il gruppo e immaginandosi di essere lรฌ con loro.
RECENSIONE
Siete mai stati a un concerto rock? Ma rock duro e parlo di quello del famoso gruppo degli Iron Maiden. ร sempre stato il mio sogno assistere a un loro concerto e, grazie allโautore di questo libro, ci sono riuscita. Mi vedete come unโadorabile e tranquilla cinquantatreenne ma ho unโanima nera, tante borchie e una batteria che batte a palla. E vi confesso che ho letto il libro con la musica a tutto volume in certi momenti e facendo headbanging. Per chi non lo sapesse si tratta di una sorta di โdanzaโ muovendo la testa e seguendo il ritmo della musica. Grazie a Biggio sono stata, non solo in concerto ma, addirittura, in tour mondiale con i miei idoli.
Lโautore intreccia diversi personaggi ed eventi con la stessa maestria con cui viene suonato un assolo di chitarra.
La trama รจ resa complicata dai salti temporali ma i capitoli brevi, come potenti colpi di batteria, aiutano la lettura rendendola scorrevole. Intanto sale il ritmo della storia, si aggiungono fatti e personaggi, tutto vortica nella testa. Poi si entra nel vivo delle indagini e non ci si puรฒ fermare; si cerca di capire se il peggio potrร essere evitato; chi si salverร e chi invece verrร o si sacrificherร in nome di convinzioni e sette religiose a cui ci si sente legati e avvolti nelle spire.
Non bisogna essere per forza appassionati di musica o conoscere il gruppo per leggere il libro; allโinterno vengono fornite informazioni esaurienti e anche una playlist con le canzoni citate che vi consiglio di ascoltare. Saranno proprio le canzoni e i testi che aiuteranno le indagini.
La musica accompagna infatti la narrazione conferendogli un ritmo serrato; la velocitร degli eventi narrati segue lโintensitร delle furiose fughe di chitarra; si legge un capitolo e si passa rapidamente al successivo.
Lโindagine รจ svolta da Andrew Briggs che diventerร il protagonista nel corso della storia. Allโinizio entra in punta di piedi perchรฉ, pur essendo un bravo detective, riesce sempre a mettersi nei guai. Sarร per la sua allergia alle regole, per distrazione o per semplice sfortuna ma, capitano tutte a lui. Grazie al suo intuito e alla passione per la musica e per i testi degli Iron Maiden riuscirร ad arrivare a una soluzione.
Quel suo atteggiamento da duro e puro, poco incline ai compromessi, unito alla sensazione di essere sempre un pesce fuor dโacqua, caratterizzavano la sua indole spumeggiante e, allo stesso tempo, triste e malinconica.
Vorrei anche parlarvi della cover dove, come immagine e nel titolo, compare il mostro-zombie Eddie: si tratta della mascotte degli Iron Maiden e segno distintivo di questo gruppo. Anche Eddie partecipa, non come comparsa, ma come protagonista anche lui e quando apparirร sul palco gli ignari spettatori sperano solo si tratti di un meraviglioso e orripilante effetto scenico. Aspettano Eddie, il loro eroe, con il volto scheletrico e un corpo tutto ossa coperto di stracci. Badate bene, non รจ di lui che dovete avere paura, ma del male che serpeggia tra il pubblico e che vuole che Eddie muoia. Un giallo thriller che vi terrร in sospeso fino allโultimo con colpi di scena e con una colonna sonora che รจ una vera bomba!
Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre รจ scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger piรน famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza sconosciuta, come accerta l’autopsia. Gli indizi, che puntano tutti a un unico colpevole, diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, perรฒ, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise. Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia. La cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere. Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle piรน importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero. Perchรฉ c’รจ una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte puรฒ fermare.
RECENSIONE
โEsplosione uguale morte. Da allora, se immagino la fine di qualcosa vedo unโesplosione. Ed รจ con unโesplosione che avrรฒ la mia vendetta. Trecentoventinove bombe. La deflagrazione sarร violenta. Inaspettata, spietata. Scriverร una pagina di storia, perchรฉ quando avrรฒ finito non si rialzerร nessuno e chi avrร ancora respiro, sarร comunque morto. Rimarrร in piedi solo la veritร .“
Parole dure dettate dalla sete di vendetta e pronunciate da Teresa, in arte Ginevra Puccini, famosa fashion blogger che decide di avvalersi dei social per postare 329 video e annunciare degli omicidi. Ma non solo, si tratta di avere il coraggio di denunciare un sistema che si basa sul comando, sulla sopraffazione e sulla corruzione. Tante immagini forti ed esplosive che escono dalle pagine , registrate nell’arco di un anno; un viaggio insieme a Ginevra per scoprire come รจ stato creato il suo personaggio, i pro e i contro del suo successo, quali sono i compromessi ai quali si รจ dovuta piegare per arrivare in alto. Ma soprattutto chi sono le persone da cui si nasconde e contro cui sta lottando per rimanere viva.
Il mondo virtuale affascina per la sua immediatezza; corre veloce ma รจ pericoloso e ricco di insidie. I social sono da considerare la nazione piรน popolata del pianeta, possono essere un ottimo veicolo di annunci per la velocitร con cui vengono condivise e diffuse le informazioni. Conoscere gli algoritmi che li regolano, come si comportano e reagiscono gli utenti che li usano, questa รจ la chiave per avere successo.
“I social non sono una vetrina e sui social non sfondano i messaggi promozionali. Il linguaggio รจ differente da quello delle pubblicitร in televisione o sulle riviste. Per attrarre le persone e portarle a interagire con il tuo brand, servono idee e contenuti. Devi catturare lโinteresse.”
Catturare l’interesse, questo รจ l’obiettivo a cui mirano le societร e gli utenti, invece, sgomitano per avere visibilitร sui loro social e veder crescere i propri profili.
Nella societร odierna si preferisce ricevere attenzioni, likes, riconoscimenti, visibilitร sui social, piuttosto alla persona che si รจ nella vita reale.
Ginevra si ritrova intrappolata da un contratto che le impedisce di mantenere i contatti con la famiglia di origine. La sua nuova di famiglia la tiene in ostaggio in una gabbia dorata. Ginevra รจ combattuta, in quel mondo riesce ad esprimere al meglio se stessa, รจ quello che vuole fare; il compromesso contro la visibilitร , il potere รจ la perdita della libertร perรฒ. Ginevra accetta tutto pur di rimanere dove รจ, famosa e apprezzata, anche a costo di farsi terra bruciata attorno.
“Quando si assapora lโidea di libertร , il gusto del cambiamento e la possibilitร di scegliere, seguiamo delle regole, accettiamo dei compromessi, non superiamo certi confini. La libertร non esiste. Esiste il sogno dentro una gabbia.”
Ginevra รจ un personaggio affascinante e vincente soprattutto quando si libera delle maschere che indossa e quando smette di usare bugie per nascondersi. Si vince quando si trova il coraggio e la determinazione di vedere la veritร e lasciare da parte le illusioni e i sogni incerti. La veritร paga ma per Ginevra, a quale prezzo? Si puรฒ rischiare la vita per fare trionfare la veritร ?
Vi consiglio di affrontare questa lettura con la consapevolezza di trovare nel romanzo tante donne disposte a tutto pur di emergere; ma che riusciranno a farlo solo quando metteranno se stesse davanti al successo, alla fama, ai riconoscimenti. Quando si spoglieranno e saranno nude con il proprio io.
Cesare Agliardi รจ un noto imprenditore della bergamasca. Dopo cinquantโanni di completa dedizione al lavoro, รจ dilaniato da un dubbio atroce: tra la gente che pare circondarlo dโaffetto si nasconde qualcuno che gli vuol fare del male. La risposta potrร cercarla durante un fine settimana da trascorrere con la sua grande famiglia: moglie, figli, fratelli, nipoti e pronipoti. LโHotel Segrino, che si staglia di fronte allโomonimo laghetto, รจ interamente riservato a Cesare Agliardi e alla sua famiglia, a eccezione di un ospite particolare: lo scrittore Roberto Marazzi. Il primo giorno tutto fila liscio, tra un aperitivo di benvenuto, una scampagnata attorno al lago di Segrino e una cena a base di Black Angus. Durante la cena del secondo giorno, perรฒ, Cesare Agliardi viene colto da un malore. Lโarrivo dei soccorsi non puรฒ fare altro che decretarne la morte. A questo punto, interviene Alfonso Bernini, il direttore dellโhotel, sollevando lโipotesi che qualcuno possa avere avvelenato il Presidente Agliardi. Massimo Moretti, il P.M. incaricato alle indagini, raggiunge la scena del crimine poco dopo, dando vita a un insolito metodo investigativo.
Chi ha ucciso Cesare Agliardi? E perchรฉ? ร stato uno dei componenti della sua numerosa famiglia? Qualcuno che lavora nellโhotel Segrino? O, forse, รจ stato Roberto Marazzi, il romanziere di successo? Omicidio in famiglia รจ la seconda avventura che vede protagonista Roberto Marazzi, il noto scrittore di thriller. ร un viaggio psichedelico nel dubbio, che vi accompagnerร allโinterno dellโHotel Segrino, conducendovi per mano fino alla veritร che avete sempre avuto lรฌ, davanti agli occhi. Ma a cui vi siete sempre rifiutati di credere. Un viaggio costellato di tradimenti, ruberie, tentati omicidi, in cui tutti saranno costretti a fare i conti con gli scheletri che nascondono nellโarmadio. Ma รจ anche un viaggio che offre spunti di riflessioni su tematiche delicate, quali la nascita, il senso della vita e la morte. Un viaggio che, alla fine, proprio come la vita stessa, vi riporterร lร dove tutto ha avuto inizio.
RECENSIONE
โLa morte non mi fa paura. O forse sono solo spinto dalla curiositร di sapere se, dallโaltra parte, ci sia davvero una nuova vita.โ
Una riflessione che facciamo tutti, prima o poi, giovani o anziani, perchรฉ pensare alla morte allunga la nostra aspettativa di vita. Anche se non dovessimo averne piรน alcuna. La storia di Nicola Rocca che ho letto non posso raccontarvela, stavolta, perchรฉ vi rivelerei tutti i retroscena. Posso assicurarvi che rimarrete incollati alle pagine con la voglia di sapere, vi perderete, non in una storia, ma in tante trame diverse che vi spiazzeranno e vi faranno imprecare.
ร un thriller che nasconde, intreccia e poi svela trame, mondi, finali, sorprese. Supposizioni e possibili soluzioni si accavalleranno. Posso provare a esternare le mie sensazioni, le mie emozioni ma, anche in questo caso, devo prestare la massima attenzione per incuriosire ma non rivelare. Ho finito il libro e ho subito tempestato lโautore di complimenti, domande e lui, sempre disponibile, ha tirato fuori cosa lo ha spinto a scrivere. Il romanzo alterna la narrazione onnipotente che riguarda la gita di una famiglia numerosa, voluta dal patriarca Cesare Agliardi per comunicazioni importanti. Poi si inizia il capitolo successivo e a parlare in prima persona รจ Roberto Marazzi, il famoso scrittore che abbiamo conosciuto nel precedente romanzo Scheletri nellโarmadio. Roberto si infila nel libro, come se fosse un personaggio del suo stesso romanzo e osserva tutto quello che accade intorno a lui con occhio attento, come solo uno scrittore di thriller potrebbe fare.
Queste due voci narranti vi trascineranno in un effetto a spirale che vi imprigionerร tra fantasia e realtร . Segnatevi a mente tutto quello che leggerete, guardate attraverso la lente di ingrandimento della ragione e del cuore e arriverete a un finale esplosivo. Mettete in conto anche una scrittura particolareggiata ma semplice, diretta e incisiva e il gioco รจ fatto: un thriller trascinante che vi stupirร . Inoltre, oltre alla vicenda, nel libro emergono concetti molto importanti, quali lโamore, la lealtร , il tradimento, la morte; tutte tematiche che ci fanno, a modo, loro battere il cuore e che ci fanno sentire vivi.
Il mio personaggio preferito tra i tanti che conoscerete leggendo รจ Cesare Agliardi. Un uomo anziano che ha faticato a emergere e ha fondato un azienda leader nel suo settore. Un personaggio che il lettore vede come presenza scenica e sente rapito mentre racconta la storia della sua vita e dispensa consigli alla sua famiglia e allo scrittore Roberto Marazzi
โViva ogni attimo, Scrittore. Lo viva intensamente. Ma lo faccia ora. Perchรฉ domani potrebbe essere troppo tardi. Non rimandi nulla a domani e, soprattutto, non rinunci mai ai suoi sogni. Per nessuno al mondo, che sia la donna della suo cuore, o i suoi figli. Viva la sua vita intensamente. ร lโunica che ha, non esistono seconde occasioni.โ
Un insegnamento saggio che si dovrebbe sempre seguire per poter essere, nello spettacolo della vita, regista, produttore e attore protagonista.
Vivete quindi e rincorrete i vostri sogni. E leggete il libro che merita veramente.
Quando la polizia contatta Isla Hurley, medico e psicoterapeuta, รจ per un motivo terribile: Emma, una delle sue pazienti, รจ stata uccisa. Isla non aveva mai contemplato lโidea che il delitto potesse entrare a far parte della sua vita ordinata, riflessiva e tranquilla. Certo, Emma aveva dei problemi con un ex fidanzato, Jordan. Insieme, avevano lavorato sul loro rapporto distruttivo ed Emma era arrivata a denunciarlo per stalking, ma Isla non credeva che la situazione potesse degenerare a quel punto. E forse non รจ successo. Il detective incaricato delle indagini, Giovanni Vallespinosa, sembra un uomo capace e pacato. Cosa piรน importante, sembra avere davvero a cuore la morte della sua paziente e non รจ convinto che il responsabile sia Jordan. Tra lui e Isla nasce una collaborazione asimmetrica, curiosa, e unโattrazione intricata. Isla interpreta il mondo come un insieme di fatti emotivi, lui cerca unโobiettivitร forse impossibile. E le ferite di entrambi entrano subito in gioco, rendendo le indagini una faccenda molto personale.
RECENSIONE
L’uscita di questo libro รจ stata inaspettata, senza annunci o avvertimenti. E’ arrivata improvvisa cogliendomi con la solita frenesia di attendere una nuova storia di Miss Black, che con “Molto personale” si รจ divertita a legare due generi affini, ovvero l’erotico, suo immancabile e rassicurante marchio di fabbrica, e il thriller poliziesco. Un connubio sopraffino, in cui si intersecano molteplici piani narrativi: quello investigativo, psicologico e quello del coinvolgimento sentimentale che lega i due protagonisti, diventando esso stesso il motore della trama.
Un delitto efferato, un’assassino da individuare, un’indagine che sembra portare altrove e al di lร di indizi frastagliati e controversi fanno da cornice a questa storia in cui predomina inizialmente la protagonista femminile, Isla Hurley, psicoterapeuta della giovane e sfortunata vittima. Solo lei e i suoi cupi pensieri.
Non le era mai successo che una sua paziente morisse cosรฌ. Era una cicatrice di un tipo del tutto nuovo. Una psicoterapia era una conversazione molto personale, sospesa al di sopra delle banalitร quotidiane.
A condurre le indagini il detective Giovanni Vallospinosa, uomo enigmatico e pragmatico, dai modi sicuri e ruvidi:
Di base Giovanni non era un uomo paziente. Era un massimalista, uno che tagliava gli angoli e arrivava dritto al punto con una singola frase deflagrante.
Isla e Giovanni, due mondi paralleli, due ruoli scomodi in un quadro offuscato da un’insana attrazione che rischia di trasformarsi in sentimento, e che diviene ostacolo ad un bene superiore, ovvero rendere giustizia ad una giovane vittima e ricercare il suo omicida. Un omicidio, non un “semplice” femminicidio e in questo l’autrice ne distingue con accuratezza i diversi contorni:
ยซRiporta tutto al sesso della vittima. Oh, ora non dica che il sesso รจ il piatto forte di noi strizzacervelli. โFemminicidioโ รจ stato concepito per attirare lโattenzione su un problema, ma se ogni volta in cui una donna muore qualcuno dice โfemminicidioโ, finisce per attirarla solo su un aspetto del problema. Preferisco credere che sia tutto piรน complicatoยป.
Complicato sรฌ, come il disorientamento profondo della protagonista, che si ritrova immersa di insicurezze, paure, sensi di colpa cosรฌ radicati da far destabilizzare la piรน diligente delle psicoterapeute. Un esercizio quasi catartico, che coinvolge fino ad intenerire il lettore, smascherando la spessa corazza che a volte puรฒ contraddistinguere coloro che per mestiere ci aiutano ad essere piรน centrati e consapevoli nella vita, dotandoci dei giusti strumenti ad affrontare il viaggio, e magari a volerci piรน bene. Miss Black si รจ messa di punta stavolta, scambiando i ruoli e mettendo nel lettino del paziente proprio il medico (e non solo per sottoporsi a sedute da psicoterapeutiche, ovviamente).
Divertente, no? Forse piรน ironico, tratto stilistico che non manca quasi mai nelle sue storie:
Era tutto sudato e si era disfatto di quasi tutti i vestiti, tranne i calzini. Per completare il quadro di degrado, i calzini avevano ancora il segno delle infradito, pur non essendo calzini con lโalluce separato.
Passaggi che ci ricordano, rassicurandoci, la sublime maestria di questa autrice di dosare sapientemente l’eros, stavolta carnale e crudo, con il giusto sarcasmo, tocco che rende i suoi personaggi sempre profondamente umani e deliziosamente imperfetti.
Proprio come accade a Isla e Giovanni, coinvolti in una corsa costellata di reciproci dubbi e incertezze, che scavano nei loro passati delineando un presente troppo complicato da affrontare e che si intreccia inesorabilmente con quello della vittima, Emma, ancora troppo “paziente da salvare” per la psicoterapeuta e troppo “vittima a cui rendere giustizia” per il detective.
E a seguire, ecco il pensiero normalizzante, puntuale come un gendarme svizzero: forse la sua vita non era solo โun poโ disordinataโ (che cosa vuol dire โun poโ disordinataโ?), forse cโerano delle ombre nascoste. Dovevano esserci, รจ vero? Perchรฉ cosรฌ era piรน facile continuare a pensare che alla gente perbene certe cose non succedevano. E se alla gente perbene non succedevano, non succedevano a noi. Perchรฉ noi siamo perbene.
“Molto personale” induce il lettore a immedesimarsi nei pensieri di Isla, afflitta da sensi di colpa divoranti, coinvolta in modo quasi intimo dalla morte della sua paziente. Un processo che assomiglia molto all’espiazione in cui il sentimento diventa una complicazione, un risveglio dell’anima da non meritare. In questo lungo viaggio mentale, Isla รจ la prima ad impegnarsi ad indagare, ripescando ricordi, processando dettagli imparando cosรฌ ad affondare sotto la superficie di quello che puรฒ apparire irrilevante, per capire forse anche piรน sรฉ stessa.
In terapia, a volte, cโera un momento in cui ti rendevi conto di aver seguito le difese del tuo paziente. Se le seguivi senza riconoscerle e analizzarle, quelle difese ti portavano a occuparti della cosa sbagliata nel modo sbagliato. Ti perdevi in mille rivoli, in mille problemi che erano solo apparenti, che stavano sopra la superficie del problema come una coperta mimetica, proteggendo quel nucleo delicato (erano difese, dโaltronde: difendevano) e impedendo a chiunque di mettere le mani sul problema vero, il problema grosso.
156 pagine di intensa narrazione, con dialoghi sempre graffianti, intrisi di domande, possibili risposte da leggere tutto di un fiato e un’eros potente, primordiale quasi caustico, che infuoca gli animi dei due protagonisti e che rende questo libro l’ennesimo gioiello di Miss Black.
Li mise da parte, non cโentravano. Ma poi non era vero, i sentimenti cโentravano sempre. Erano un filo teso dalle mani del tuo inconscio per guidarti tra i ricordi. Una linea rossa su un campo grigio, come nel navigatore della macchina.
Un incidente ferroviario, una bufera di neve, otto sopravvissuti, un bosco misterioso e delitti apparentemente inspiegabili. La tempesta straordinaria che si รจ abbattuta sulla Baviera ha bloccato lโaeroporto di Monaco, mettendo in crisi il rientro di Giovanni, il quale deve assolutamente essere a Milano per la serata. Il treno รจ lโunica possibilitร . La tempesta, perรฒ, trasformerร il viaggio in un incubo per lui e per i passeggeri che gli sono vicini, perchรฉ, in fondo, noi siamo sempre in balรฌa di chi ci capita accanto. Guardiamo le persone e crediamo di conoscerle, ma a volte il mondo allโimprovviso si capovolge e tutto diventa sbagliato, cattivo, irreale. Ecco che allora serve il coraggio, se c’รจ, oppure una svolta, una casualitร , un incidente per mandare via i mostri. E la tempesta arriva comunque a sovrastarci e a travolgere tutto, prima che il dolore passi e il mondo si capovolga di nuovo per rimettere tutto a posto.
RECENSIONE
“ร come se qualcuno avesse passato sulla mia vita una mano di bianco… Ora ho davanti a me una parete bianca e immacolata, sulla quale posso cominciare a mettere nuovi quadri delle dimensioni che voglio e nella posizione che piรน mi piace. E pian piano imbrattarla, coi giorni e con gli anni che passano, di nuove macchie e di nuovi segni. I miei.”
Ci sono momenti in cui sembra che un imbianchino abbia reso la nostra vita uniforme e pulita per darci la possibilitร di ricominciare e ripartire da zero.
Anche la neve dร la stessa sensazione, con i suoi fiocchi bianchi copre ogni segno, ogni sfregio, ogni macchia. E sarร proprio la neve che fermerร il ritorno di Giovanni alla sua casa e moglie perfetta. Ci sarebbe da chiedersi se tanta perfezione rende davvero felici.
Non saprei, a volte si tratta di gesti, abitudini che non si ha tempo nรฉ voglia di esaminare e si vai avanti per inerzia. In questo romanzo seguiamo le vicissitudini e il viaggio del protagonista bloccato in Germania per la neve.
Non semplici e innocui fiocchi perรฒ ma la nevicata del secolo; con l’aeroporto chiuso Giovanni รจ costretto a prendere un treno per tornare a Milano. Nel convoglio, oltre al protagonista, ci sono sette persone. Lโautore le descrive minuziosamente, a volte in modo troppo meticoloso, menzionando particolari dell’abbigliamento, l’acconciatura dei capelli, i monili indossati; come se qualsiasi minimo dettaglio potesse aiutare il lettore a farsi un’idea della persona. Ed รจ proprio vero perchรฉ ogni caratteristica elencata contraddistingue le persone e, bene o male, aiuta a conoscerle. Ma sarร proprio cosรฌ? Mi spiego meglio, come appariamo esteriormente fa davvero capire agli altri come e chi siamo nella realtร ?
“ร la casualitร di chi ci capita accanto durante i viaggi. La convergenza astrale di una molteplicitร di traiettorie alla fine crea la combinazione finale. Ed eccoci qua! Otto persone messe assieme dal caso per una foto di gruppo.”
Eccoci nella carrozza 12 dove incontriamo il narratore di questa storia, un professore universitario alto e magro, reduce dal ritiro di un prestigioso premio. Vicino al finestrino, una impettita e burbera signora tedesca e di fronte a lei, un vecchio russo, che sembra appena ritornato dalla Seconda Guerra Mondiale. Di fronte al professore cโรจ un altro russo, probabilmente il figlio dellโaltro, che ha lโaria di essere essere appena uscito di prigione. Sullโaltro lato del corridoio, una giovane bella, moderna e indipendente; al suo fianco cโรจ un nero raffinato ed educato e un ragazzo biondo trasandato e sempre pronto a polemizzare. Finisce il gruppo un portoghese elegante e distinto. Quando accadrร lโincidente, che viene descritto dall’autore in tutta la sua tragicitร , i passeggeri si troveranno accomunati dall’evento ma racchiusi ognuno nella propria solitudine disperata, cercando un modo per tenersi aggrappati alla vita. Quello che sorprende รจ la natura implacabile, la neve che continua a cadere senza sosta, quasi si preoccupasse di coprire i corpi aggrovigliati tra le lamiere.
“La neve, invece, รจ infida, maligna. Scende silenziosa, come un ladro in punta di piedi, e si insinua dappertutto leggera, fredda, invadente. Si appropria dei colori, dei prati, delle strade, addirittura dei rumori, stendendo su tutto un unico lenzuolo bianco. E poi non se ne va. Rimane lรฌ a marcire, aimbrattarsi, a trasformarsi in una melma lurida e scivolosa.”
Per tutti gli occupanti del treno ci saranno momenti di terrore, sgomento e di riflessione. Scampato il pericolo unโombra si aggiunge al disagio, omicidi inaspettati riempiono il buio e il gelo del bosco. Tutti sospettati, nessuno escluso. Bisogna guardarsi le spalle e la gola, perchรฉ ognuno puรฒ essere il prossimo. Chi riuscirร a salvarsi tra i sopravvissuti? Il piรน intraprendente, il piรน furbo, forse lโegoista. La storia si legge con apprensione e con il fiato sospeso fino allโultimo capitolo che rivela tutto. Si ipotizza sul probabile assassino senza venirne a capo. La domanda che aleggia tra tutti รจ perchรฉ uccide, quale รจ il movente e cosa nascondono tutti dietro la facciata di normalitร che indossano. 150 pagine lette in un giorno e con un finale che ha sciolto i dubbi e capovolto la situazione da tragica a serena.
Ogni esperienza ci insegna qualcosa, anche un treno che si accartoccia su sรจ stesso e inghiotte neve e corpi.