LOVE WILL TEAR US APART – L’AMORE CI FARA’ A PEZZI di Elle Eloise

LOVE WILL TEAR US APART – L’AMORE CI FARA’ A PEZZI di Elle Eloise

Titolo: Love will tear us apart
Autore: Elle Eloise
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: luglio 2024
Editore: self publishing

TRAMA


È la Vigilia di Natale quando Dusham rivede Ruby dopo nove anni di silenzio. Eppure, tutto ora sembra diverso: da povero immigrato di origini serbe, lui è diventato un facoltoso imprenditore nel mondo del design e dell’arte, mentre lei, da ricca ragazza piena di ambizioni e interessi, si è ridotta a consegnare pizze, a lavorare per un call center e a vivere in una stanza senza finestre nell’appartamento di un amico.

Nonostante l’odio e la diffidenza che provano l’uno per l’altra, è impossibile per loro non appiccare di nuovo l’incendio che era esploso poco prima del diploma, una fiamma che si era consumata in una sola notte. Nove anni di lontananza non sono bastati a Dusham e Ruby per dimenticare l’attrazione, i sentimenti, il male che si sono fatti. Un odio reciproco ha alimentato la rabbia così come il fuoco che provano l’uno per l’altra e che continua spietatamente a consumarli. Riusciranno a smantellare l’impalcatura di bugie e omissioni che si sono costruiti attorno come la più rassicurante delle prigioni? Saranno in grado di trasformare il loro livore in un amore senza più condizioni? Un’intricata ragnatela di inganni, incomprensioni e ricatti li ha tenuti separati per troppo tempo, ma ora nessuno dei due sembra più essere in grado di ignorare ciò che avevano provato e che continuano a provare, un amore che disintegra e ricompone, un’attrazione che li divora senza scampo

RECENSIONE


Ritorna Elle Eloise e lo fa in grande stile, con un romanzo, Love will tear us apart –  L’amore ci farà a pezzi, che già dal titolo promette un’esperienza di lettura a dir poco intensa. Una storia che ho avuto l’onore di recensire in anteprima e poterne parlare nel giorno della sua uscita mi offre una grande opportunità, quella di raccontare quanto questo lungo e appassionante viaggio mi abbia emozionata in modo così totalizzante da perdermi tra le righe… e ritrovarmi nel favoloso mondo di Elle.

Con questa opera, Elle Eloise conferma la sua straordinaria capacità di mostrarsi al pubblico come un’autrice introspettiva, sensibile e abile come poche a scrivere storie originali, che innescano in chi legge un irresistibile senso di avventura scatenando la voglia di scoprire nuovi sentieri e strade attraverso cui scandagliare le tortuose dinamiche del cuore, offrendo allo stesso tempo un rifugio sicuro dove poter evadere in nuove dimensioni, con il cuore che batte a mille.

Sfogliando questo romanzo l’incantesimo di essere trasportati in un’altra realtà (stavolta in terra inglese, a Londra) in compagnia di sentimenti, speranze e sogni accade nuovamente.
Le ragioni per cui consiglio di non perdersi assolutamente questo romanzo sono molte. In primis la trama, avvincente al punto da rapire pagina dopo pagina, e una struttura narrativa che semina a dovere ogni sviluppo successivo; a seguire le tematiche affrontate, che spaziano a più livelli, uno più interessante dell’altro; lo stile di scrittura evocativo, con una narrazione in equilibrio perfetto tra showing e telling; infine la caratterizzazione dei personaggi, originali, vivi e quanto mai centrati, profondamente coerenti nelle azioni e pensieri.

Ma iniziamo con lui, ovvero colui il quale mi ha tolto il sonno e il fiato, protagonista assoluto del romanzo, Dusham Petrovic:



Descrivere Dusham è come tratteggiare i contorni di un quadro a tinte scure, intriso di graffi, spaccature, intarsi ruvidi al tatto, tanto da rischiare di ferirsi al solo tocco della mano. Un’opera dallo stile artistico sporco, imperfetto, intrigante proprio perché non facilmente interpretabile, né accessibile a tutti.

Un protagonista magnetico e affilato, dal linguaggio volgare e i modi diretti, per cui si percepisce con chiarezza il forte trasporto che l’autrice ha vissuto nei suoi confronti (difficile darle torto, credetemi), affidandogli un ruolo centrale nella storia. Una connessione particolare che emerge fin dalle prime pagine, grazie a un potente prologo che aiuta il lettore a entrare in sintonia con questo giovane ragazzo, cresciuto troppo in fretta.



Dusham esce dai comuni schemi che definiscono il tipico bad boy, che spesso ricorre nei romance. Non un ragazzo aggressivo o cattivo, piuttosto un’anima tormentata all’estenuante ricerca di affermazione e riscatto sociale, dopo che la vita lo ha più volte messo alla prova lasciandogli addosso profonde cicatrici su cui aleggia l’ombra di un DNA che lo perseguita interiormente.

Una delle tematiche affrontate nella storia è proprio l’emarginazione, nei diversi connotati in cui questa condizione si può manifestare come l’isolamento, l’assenza di integrazione, l’esclusione. Una situazione che può generare rabbia o creare disagio in chi la subisce proprio perché diverso, nei mille modi in cui una persona lo può essere agli occhi della società, sia esso povero o privilegiato:



Non la classica ragazza bella e popolare. Come accaduto per Dusham, anche il personaggio di Ruby oltrepassa il ricorrente stereotipo che caratterizza le protagoniste femminili dei romance, mostrando una personalità così interessante e indipendente dal giudizio altrui da auto sabotarsi socialmente, fino a rendersi un’emarginata proprio per il suo atteggiamento gelido e distaccato, nonostante il privilegiato background familiare.



Ma non è così che Ruby appare nelle prime pagine del libro: da ricca ragazzina dal look perfetto e l’atteggiamento altero il lettore conosce un’anima svuotata, scontrosa che vuole solo mantenersi invisibile agli altri con strati di tessuto nero. Una trasformazione che induce in chi legge la voglia di comprendere cosa la vita le ha riservato, sparpagliando le carte così crudelmente.
E se Ruby sembra essere diventata l’ombra di sé stessa, dall’altro lato, Dusham si è trasformato in un affermato e ricco artista di successo. Cosa è accaduto negli anni?
La talentuosa autrice lancia così un amo a cui è impossibile resistere, catturando definitivamente tutta l’attenzione in chi legge perché non vi è cosa più intrigante di essere osservatori di un cambiamento e assumere la prospettiva dell’altro, per comprendere non solo le ragioni e le reazioni di ciò che è stato ma anche per mettersi allo specchio e chiedersi: “e io che avrei fatto al suo posto?”



In un famoso film si dice: «Sai cos’è che distingue in vincente da un perdente? Il rimontare in sella quando hai ricevuto un calcio nei denti». Vincente non è chi vince, ma chi affronta la vita con animo propositivo, chi perde ma non si dà per vinto, che pur cadendo si rialza senza farsi abbattere.

Ma cadere a pezzi però non ha lo stesso significato per tutti, perché ognuno possiede strumenti totalmente personali da cui attingere, che rendono le reazioni diverse, imprevedibili. Se poi a complicare il quadro di una vita andata a pezzi si aggiungono sentimenti così forti da non poter essere dimenticati nonostante il tempo, le omissioni, gli inganni ogni frammento va maneggiato con cura affinché si possa ricostruire ciò che la vita ha spezzato.



Love will tear us apart prende il titolo dalla bellissima canzone del gruppo post-punk Joy Division, scritta nel 1980, il cui testo esplora il dolore che attraversa una relazione in crisi, cantando della brevità dell’amore che per quanto forte possa apparire, alla fine è una condizione fragilissima, incline ad essere distrutta.

Un messaggio che ha inspirato profondamente Elle Eloise, che mediante la storia di Ruby e Dusham sonda le evoluzioni di due cuori lasciati in sospeso e a cui il destino decide di ripristinare i battiti, dopo aver ribaltato totalmente ruoli, cambiato ambizioni, spezzato sogni e creato nuove aspettative.
Comprendere ciò che saranno (o che potrebbero diventare) richiederà un lungo percorso, in cui presente e passato si alternano per districare nodi, svelare verità, gettare finalmente le maschere.



Un romanzo appassionante, in cui restare indifferenti è impossibile perché è nei contrasti e nelle imperfezioni che si nascondono le emozioni più impetuose e coinvolgenti: l’amore e l’odio che Ruby e Dusham provano l’uno verso l’altra è vivo, emerge dai dialoghi perfetti e ritmati a dovere, dai pensieri che coinvolgono il lettore consentendogli di capire cosa provano non solo loro che sono i protagonisti ma tutti i personaggi, come fossero persone in carne e ossa, fatti di ombra e luce, dandogli spessore fino a renderli tridimensionali



Un amore intriso di contraddizioni ma anche di purezza che terrorizza, soprattutto uno come Dusham, troppo assuefatto al rifiuto e follemente bisognoso di calore, quello in grado di entrare in contatto con la sua anima. Una dinamica emotiva che lo accompagna da sempre, e che porta a riflettere su quanto sia difficile sentirsi “degni di amore”, un concetto che va oltre il semplice sentirsi accettati. Riguarda il riconoscimento e l’accettazione di sé, con tutte le imperfezioni, paure e incertezze dell’essere umano.



Un concetto che per Ruby si estende fino al non sentirsi degna di essere amata, lei che di sé stessa non ha più traccia o ricordo, lei che si è annullata fino a divenire dipendente in una relazione che diventa sempre più tossica. L’amore verso sé stessi è una scelta, accettare sé stessi è l’unico modo per comprendere errori e sconfitte, perché non vi è vincitore più guerriero di colui che reagisce a un destino avverso rimettendosi in piedi con dignità e forza d’animo. Un tema che si aggiunge agli altri e che in questa storia potente e intensa supera la superfice delle pagine e colpisce dritto al cuore del lettore, permettendo di provare per Ruby e Dusham un affetto immediato. Impossibile non sentirsi in sintonia con le loro fragilità, troppo umane e vere per non provare empatia e tifare per la loro rinascita emotiva.

Leggere Love will tear us apart è stata un’esperienza travolgente, emozionante. Un viaggio che ricorda quanto il romance sia un genere straordinario e profondo, capace di amplificare gli orizzonti del cuore e dell’anima di chi legge. Ruby e Dusham sono ad oggi tra i protagonisti più appassionati e appassionanti che la bibliografia di Elle Eloise abbia da offrire. Un connubio di rose e spine che fa della loro storia d’amore un ricordo già divenuto indelebile.

Chapeau.

P.S. ho omesso ogni riferimento a un altro personaggio ad altissimo potenziale che mi ha ammaliata, Ben Prescott. Su ciò che fa o lo riguarda in questa storia lascio il piacere della scoperta al lettore, con la consapevolezza che parlarne non avrebbe mai reso giustizia a sufficienza a un personaggio di cui avrei voluto saperne ancora e ancora. Chissà…sperare vale sempre la pena.