
LA RAGAZZA DEL CONVENIENCE STORE di Murata Sayaka
| Titolo: La ragazza del convenience store | |
| Autore: Murata Sayaka | |
| Serie: autoconclusivo | |
| Genere: Narrativa | |
| Narrazione: terza persona | |
| Tipo di finale: chiuso | |
| Editing: ottimo | |
| Data di pubblicazione: agosto 2018 | |
| Editore: Edizioni e/o |
TRAMA
La trentaseienne Furukura Keiko รจ single e molto introversa. ร sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della societร e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7.
ร qui che รจ impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time. I suoi genitori e le poche amiche dโinfanzia sono preoccupati per lei e sperano che presto o tardi possa sistemarsi e mettere su famiglia. Keiko, perรฒ, sembra incapace di adeguarsi alla norma, si รจ sempre comportata โin modo diversoโ, per usare un eufemismo. Ed รจ con questo spirito anticonformista che paradossalmente affronta ogni cosa nellโuniverso circoscritto del konbini, al quale si consacra nella maniera piรน assoluta. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed รจ sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finchรฉ non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale รจ convinto che il mondo si sia fermato allโepoca preistoricaโฆ
Per Keiko potrebbe trattarsi dellโoccasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo del konbini, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrร la meglio?
RECENSIONE
Una miriade di suoni che si fondono tra loro e si insinuano dentro di me senza sosta: รจ la โmusica del konbiniโ.
Avvolti da miriadi di luci perenni, aperti 24 ore su 24, i konbini sono in Giappone una garanzia per molti, non solo per i turisti ma soprattutto per giovani studenti, anziani e persone colpite da calamitร . Minimarket dove poter trovare di tutto: da prodotti alimentari (sia confezionati che cucinati), giornali, articoli per il bagno, per la persona (anche camicie da ufficio in busta), la scuola fino allโaccesso a molti servizi, tra cui il pagamento delle bollette e lโacquisto di biglietti per concerti.
Veri microcosmi dove potersi rifugiare anche in momenti di difficoltร per poter chiedere aiuto, utilizzati dal governo durante le calamitร per distribuire generi di emergenza. Una delle caratteristiche che rende questi spazi utilissimi รจ la gentilezza del personale, perlopiรน fatto da studenti, preparati e formati ad assistere il cliente in modo maniacalmente efficiente.
Il primo esercizio riguardava i saluti. Schierati in riga, ci fecero ripetere uno a uno, numerose volte: ยซIrasshaimase!ยป1, la schiena ben dritta e gli angoli delle labbra sollevati in un leggero sorriso, esattamente come sul poster.
Raddrizzo la schiena e mi precipito alla cassa. Il cliente non deve mai aspettare.
Questa storia รจ ambientata in questa dimensione particolare, dove la protagonista, Keiko, รจ una ragazza di quasi 40 anni ancora nubile, totalmente devota al lavoro, in cui il konbini ha acquisito per lei unโimportanza vitale, lโunico luogo dove a cui sente di appartenere.
Un legame che pervade tutta la sua vita e che ha assunto col tempo un ruolo genitoriale per lei, dove sentirsi a casa e che la compensa da ogni necessitร , sia personale che sociale. ร qui che sente di realizzarsi al di lร di ogni relazione affettiva, fino a quando incontra Shiraha, un ragazzo molto strano che metterร in discussione ogni sua scelta e credenza.
Un incontro in cui Keiko capirร finalmente cosa sia meglio per lei: uscire da guscio protettivo del konbini oppure no? Scoprirlo attraverso questa breve storia offre la possibilitร di capire meglio uno spaccato sociale in cui oggi si muove il Giappone, in conflitto tra il rispetto ossessivo della tradizione e la voglia di oltrepassare il pregiudizio, imponendo la propria individualitร .
Ho letto questo piccolo racconto questa estate, quando ero in vacanza in Giappone, incuriosita dal suggerimento di lettura trovato sulla guida Lonely Planet, mia fedele compagna di viaggio.
Una piccola storia utile a capire meglio alcuni aspetti di un popolo a cui รจ impossibile restare indifferenti. Gentilezza, rispetto, tolleranza, ossessione verso il cibo, ricerca dellโeccellenza e qualitร in ogni sua forma, devozione al lavoro, amore verso le proprie tradizioni, senso profondo di spiritualitร , efficienza e modernitร . Un caleidoscopio di caratteristiche che rende il Giappone un luogo unico e profondamente affascinante, da scoprire e amare, come accaduto a me.
Il konbini continua a sussurrarmi allโorecchio, la sua voce risuona chiara e distinta nella mia mente. Mi dice tutto ciรฒ di cui ha bisogno e la forma che desidera assumere. Il konbini si esprime attraverso di me, la mia volontร non cโentra. Io non faccio altro che trasmettere il suo messaggio, la sua rivelazione.
Dopo questa lettura entrare nei konbini (es. le catene Lawson e Family Mart, le piรน diffuse nel paese) mi ha permesso di guardare con occhi diversi come si muovono e interagiscono tra loro le persone al suo interno, cercando Keiko tra le mille commesse incontrate. Volti in grado di raccontare mille storie, vite segnate da piccole e grandi battaglie come accaduto a questa ragazza, tutti accomunati da una gentilezza che mi ha rapito e che non dimenticherรฒ mai.
Perchรฉ in un mondo difficile come quello di oggi, ovunque ci troviamo (soprattutto se lontano da casa), la gentilezza รจ piรน che mai una qualitร indispensabile: crea connessione, empatia, rasserena, accoglie e ha lo straordinario potere di farci sentire capiti.
Un auspicio che dal lontano Giappone ho portato con me come un bagaglio prezioso.
