
MOONSHOT di Alessandra Torre
| Titolo: Moonshot | |
| Autore: Alessandra Torre | |
| Serie: auto conclusivo | |
| Genere: Contemporary romance | |
| Narrazione: Prima e Terza persona | |
| Tipo di finale: chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: novembre 2023 | |
| Editore: Hope Edizioni |
TRAMA
L’estate in cui Chase Stern entrò nella mia vita, avevo diciassette anni. Figlia di una leggenda del baseball, gli Yankees erano la mia famiglia, il loro stadio la mia casa, la loro panchina il mio posto di lavoro. La mia attenzione era completamente rivolta al gioco.
All’inizio Chase era solo una distrazione. Una distrazione dall’incredibile sex appeal, che traboccava da ogni centimetro del suo metro e ottanta. Una distrazione che giocava come un dio e si divertiva come un demonio.
Cercai di stargli lontana, ma non ci riuscii.
Tuttavia non fu quello il mio errore più grande.
RECENSIONE
Scoprire nuove penne, capaci di offrirmi storie che mi sorprendano, a tal punto da non dimenticarmene più è uno dei motivi per cui amo andare alle manifestazioni letterarie. Leggere questo libro ha avuto questo potere, quello di farmi scoprire un’autrice, Alessandra Torre, che non conoscevo e che per me è stata una vera rivelazione. Un’opportunità fantastica di cui devo ringraziare la squadra della Hope Edizioni, in particolar modo Rosy Fotia, Daniela Rossetti, Stella Pagani e Antonio Polizzi che come sempre mi hanno accolto con enorme simpatia e affetto all’interno dello stand del Salone di Torino proponendomi questo viaggio. Mai mi sarei immaginata quanto questa esperienza sarebbe stata appassionante, intrigante e incredibilmente coinvolgente grazie a crescenti tonalità suspense che fanno di questa storia una lettura imperdibile.
Le ragioni? Molteplici. Le più importanti sono: l’originalità dei protagonisti, il perfetto bilanciamento tra trama romance e intreccio suspense, lo stile di scrittura, il senso profondo che la storia offre.
Andiamo per ordine.
Per me, tutto ciò che riguardava la nostra vita, dalle lunghe ore, al programma serratissimo, al sudore e alla puzza degli spogliatoi, era tutto magico. Non riuscivo a immaginare di potermene distaccare.
A parlare è Tyler, detta Ty, graffiante protagonista del libro. Per lei il baseball non è solo uno sport, bensì una passione che col tempo ha assunto i contorni di una dimensione così vitale da divenire famiglia. Una vita nomade, molto diversa da quella delle ragazze della sua età. Eppure, lei non chiede altro se non girovagare per seguire la squadra degli Yankees insieme al padre, membro attivo del team. Cresciuta come un maschiaccio, con delle competenze sportive capaci di far impallidire un allenatore, Ty è un personaggio magnetico, tratteggiato in modo egregio, con il suo piglio deciso, la sua anima combattiva e questo amore travolgente per uno sport che per lei racchiude tutto: il legame meraviglioso col padre, l’affetto che la circonda dei giocatori e la terra del campo con cui ha una connessione straordinaria, dove lei si sente libera e felice.
Non ero immune al fascino dell’eroe da idolatrare. I ragazzi in panchina più di una volta mi avevano fatta nera perché arrossivo quando lui entrava sul nostro campo. Una volta avevo preso al volo una palla tirata da lui mentre rientrava in panchina, e mi aveva fatto l’occhiolino. Avevo quattordici anni e in tutta risposta ero inciampata nei miei stessi piedi. Però, non erano i suoi sguardi che mi ammaliavano. Era il suo modo di giocare. Come affrontava senza sforzo una partita in cui noi arrancavamo. Le sue battute, i lanci, il modo in cui il suo corpo si ripiegava quando afferrava una palla o come si tendeva in tutto il suo metro e ottantatré quando si sollevava in aria… Era il mio porno.
Chase Stern è uno dei protagonisti maschili più belli mai letti. Alessandra Torre è riuscita a portare in vita un campione sportivo originale e molto umano, fatto di luci e ombre, superando i comuni stereotipi che purtroppo predominano negli sport romance. Da atleta sbruffone e arrogante, con la sindrome del cattivo ragazzo e il cuore spezzato, Chase si ritroverà ad affrontare gli effetti collaterali di un incontro che cambierà i suoi orizzonti, accenderà sentimenti sconosciuti e modificherà le priorità. Una supernova emotiva difficile da gestire, soprattutto in un contesto sportivo dove gli scandali, a cui è avvezzo, sono considerati inaccettabili.
Lei odorava di pera. Quando si era chinato in avanti, aggrappandosi al poggiatesta, aveva sentito quel profumo nei suoi capelli. Non era stato intenzionale; non ci aveva affondato la faccia, aveva solo colto una sniffata, abbastanza potente però da fornirgli un altro pezzo del puzzle da aggiungere all’enigma Tyler Rollins.
Le basi di una storia d’amore non mancano, come del resto i conflitti necessari a rendere tutto tortuoso: i ruoli, l’età, il passato di entrambi e soprattutto il bene comune, ovvero la squadra, che per Chase e TY rappresenta la vita. L’autrice rende ogni scoperta e svelamento tra i due un percorso di cui non fare a meno, in una crescente passione che li fa amare ad ogni pagina di più. Ma a crescere non è solo il fuoco che li avvolge, ma anche il susseguirsi cadenzato di lettere intervallate tra i capitoli che seminano accuratamente risvolti a tinte gialle, per nulla facili da capire. Un intreccio perfetto tra romance e suspense che disegna ad arte la struttura del libro.
Ad avermi appassionato moltissimo è stato anche lo stile di scrittura cinematografico dell’autrice, grazie al quale si ha l’impressione di leggere un romanzo e vedere un film allo stesso tempo. Scene descritte minuziosamente, dialoghi ben ritmati e definiti ad hoc sui personaggi sono il mix perfetto per consentire al lettore di essere su un set. Trattandosi tra l’altro di un libro in cui lo sport è al centro, vi sono azioni di gioco così ben raccontate da divenire visive e far uscire dalle pagine mazza, palla, guantoni e tacchetti.
La scelta di due punti di vista diversi per i due protagonisti, prima persona per Ty e terza per Chase, convince particolarmente e rende la narrazione avvincente, lasciando a lui quel velo di mistero adatto per un personaggio così complesso e dando a lei più scena, in funzione anche della sottotrama suspense.
La fine di tutto non arrivò in fretta. Pezzi di me si staccavano come scaglie sparpagliate dal vento, troppo rapide perché potessi riafferrarle. Non aveva importanza, non le volevo afferrare. Rimanevo in piedi, sferzata dal vento, con le braccia aperte, desiderosa che accadesse.
Alessandra Torre regala ai suoi lettori una stupenda storia d’amore, travagliata e sofferta, che attanaglia il cuore fino a farlo fermare, scritta così bene da rendere tutto vivido e sentito. Due giovani ragazzi che il lettore non potrà non amare, uniti dalla passione per il baseball e travolti da una passione altrettanto bruciante, troppo feroce da tenere a bada e che l’incapacità di comunicare renderà impossibile da gestire, cambiandoli profondamente, in ogni loro distanza, promessa, sguardo.
Rimasi senza fiato e lui si immobilizzò. Fu un momento di pura pienezza, le sue labbra contro le mie, un bacio dolce, che mi prometteva tutto, incluso lo strazio.
Moonshot è un libro che mette al centro di un campo di terra rossa l’amore per lo sport, la capacità di unire di una passione comune, l’importanza di seguire i propri sogni e quella di restare fedeli a sé stessi, restando liberi e soprattutto connessi a chi amiamo di più.
Non dissi nulla e fissai il profilo della città attraverso uno stretto spazio tra due edifici. Calò un lungo silenzio. «Cosa faccio papà?» «Sai cosa devi fare, Ty.» «I tacchetti prima di tutto?» tirai a indovinare con voce rotta. «I tacchetti prima di tutto.»
Leggerlo è stato indimenticabile, come l’ineguagliabile sensazione di andare oltre, e conoscere una nuova penna da seguire e continuare a scoprire. Un lancio verso la luna, letteralmente un moonshot, di cui non smetterò mai di ringraziare la famiglia della Hope Edizioni.
