LA FORMULA DELL’ATTRAZIONE di Paola Chiozza

LA FORMULA DELL’ATTRAZIONE di Paola Chiozza

Titolo: La formula dell’attrazione
Autore: Paola Chiozza
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Marzo 2022
Editore: Self publishing

TRAMA


Venere in acquario? Luna nella terza casa? Rebecca Pennington non crede nelle stelle, ma ci lavora. È ingegnere aerospaziale, risolve il Cubo di Rubik in sette secondi e nella vita ha una sola certezza matematica: odierà in eterno Chase Reeve Goldsmith.
Poco importa che lui sia l’uomo più sexy, ricco e intelligente che abbia mai conosciuto, sarà sempre il suo peggior nemico.
E non solo: Rebecca si prenderà la sua rivincita, perché l’azienda in cui lavora sta per ottenere un contratto storico con la NASA, battendo il progetto di Chase.
Tutto bellissimo. Peccato che l’accordo vada in fumo all’ultimo minuto.

Per Chase Reeve Goldsmith il cielo non è un limite, ma il punto da cui guardare la Terra. A soli trentaquattro anni è arrivato in alto, in tutti i modi possibili.
È il CEO dell’agenzia aerospaziale che si è appena aggiudicata il contratto con la NASA, è miliardario, è un genio irresistibile e – Dio, questo è meraviglioso – ha appena soffiato la vittoria da sotto il naso della sua peggior nemica: Rebecca Pennington.
Sarà lui a spedire un razzo su Marte, non la ragazza che al liceo gli ha portato via tutto.Chase è convinto che sia finita così, ma non ha fatto i conti con Rebecca che, con un piano ben architettato, decide di farsi assumere dalla sua agenzia per riprendersi ciò che lui le ha rubato.
Lavorare insieme non sarà facile… sarà un massacro!
Chase è abituato a dare ordini e avere persone che li eseguono senza fiatare, peccato che Rebecca non si faccia comandare da nessuno.
Lei ha intenzione di essere la sua spina nel fianco, lui di renderle la vita un inferno.

Quando l’attrazione non è più solo una formula fisica, ma passione incontrollata…sarà amore o sarà una guerra stellare?

RECENSIONE


Rebecca e Chase sono in guerra da anni, esattamente dai tempi delle superiori in cui entrambi erano piccoli geni promesse dell’astrofisica e dell’ingegneria aerospaziale. Si sono sempre fatti la guerra, un po’per competizione, un po’ per attrazione che covava sotto le ceneri. Ma la povera Rebecca è sempre stata bullizzata dalla ragazza di Chase, la super perfetta Clarice esperta di make up e mutandine di pizzo. “Rebecca Chewbecca”, questo è il soprannome che ancora tormenta Rebecca dopo tanti anni, nonostante una laurea in ingegneria aerospaziale e un quoziente intellettivo da paura. Quando l’agenzia per la quale lavora chiude i battenti, soppiantata da quella del multi miliardario Chase, Rebecca decide che non può rinunciare al suo sogno stellare, al progetto di andare su Marte. Lavorare per il nemico e rubargli i segreti è la strategia migliore, forse… 


Inseguiamo le stelle perché questo mondo non ci basta” 


Questa frase mi ha incantata, forse è proprio da qui che è partita la mia passione per questa storia: la storia di due anime affini, due anime che parlano lo stesso linguaggio ma allo stesso tempo fanno fatica ad incastrarsi perfettamente. Rebecca è una donna che ha avuto una vita complicata, soprattutto a livello familiare, è una donna con tante capacità ma tormentata ancora da una profonda insicurezza, dovuta anche al bullismo subito alle superiori. Chase è perfetto, almeno sulla carta: è ricchissimo, gira con guardie del corpo, chatta con Jeff Bezos, eppure anche lui ha delle insicurezze, ha una donna che ama solo i suoi soldi e suo padre lo ritiene un incapace. Chase e Rebecca si sono sempre amati in fondo, ognuno di loro ha sempre ruotato nel campo gravitazionale dell’altro, ma la smania di competizione e di vittoria ha quasi distrutto tutto. 


“ Giove sorregge l’universo. E’ come se segnasse una sorta di confine nel sistema solare, e non solo perché è il primo dei giganti gassosi. C’è qualcosa, superato quel pianeta, c’è uno spazio profondo dove trovare le risposte a tutte le domande che ci siamo posti finora sulla Terra. Superare Giove è superare l’infinito”. 


Questa è una deliziosa commedia romantica condita da riflessioni sulle stelle, sull’universo e farcita con un grande erotismo che descrive benissimo la passione incontrollata fra i due protagonisti. 


“Devo controllarmi, ma il mio corpo non mi ascolta. Si schiaccia contro il suo, la incastra tra di sé e la corteccia dura, la punta della lingua raccoglie la stilla di whisky. Non so se stia succedendo davvero o sia frutto della mia fantasia malata. Sento il sapore della sua pelle in gola, la mia saliva luccica su di lei come un vestito di scintille”. 


L’autrice è stata assolutamente perfetta nel creare una storia che può appassionare tutti, sebbene il tema complicato dell’astrofisica e dell’ingegneria aerospaziale. I dialoghi sono brillanti, divertenti e mai banali, e l’erotismo descritto in modo tale da invogliare il lettore a fantasticare sui due protagonisti. Tante donne possono immedesimarsi nei panni di Rebecca: una donna intelligente e capace, ma convinta di non essere mai abbastanza. E Chase è quel tipo di uomo che può apparire bello e maledetto all’inizio, ma come si dice “mai giudicare un libro dalla sua copertina”: le qualità migliori sono nascoste nel suo cuore. Ci sono poi tanti personaggi secondari che meritano di essere scoperti, perché sono stati anche loro il fulcro di questa storia: tra i vari sicuramente Blythe, la segretaria di Chase: pungente, sarcastica, è quel tipo di persona che si finge super cinica ma in realtà ha un cuore d’oro. Grazie a Paola Chiozza di averci regalato una piccola grande storia che fa bene al cuore.


GOODWILL di Manlio Castagna

GOODWILL di Manlio Castagna

Titolo: Goodwill
Autore: Manlio Castagna
Serie: Autoconclusivo
Genere: Horror
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gennaio 2022
Editore: Piemme

TRAMA


In una livida alba di novembre del 1851, dopo un viaggio di sette mesi, i coloni approdano a quella che diverrà Seattle. Speranza, felicità e disperazione si mescolano alla pioggia che li inzuppa fino alle ossa.
È in questa comunità di uomini e donne volenterosi che nasce il piccolo Ambrosius Goodwill. La sua infanzia trascorre serena finché all’età di quattro anni, giocando nel bosco, il bambino sparisce.
Resta lontano da casa per diversi giorni. A nulla serve battere la foresta palmo a palmo, e il Viaggio di Conoscenza intrapreso dal grande sciamano indiano per ritrovare tracce del bambino non dà risposte rassicuranti. Poi, in una giornata di tempesta, Goodwill riappare sulla soglia di casa. Ma non è più il bambino spensierato di prima: sembra non soffrire la fame, il freddo, non sentire il sonno né provare emozioni.
E quando a Seattle cominciano ad accadere tragedie che coinvolgono tutta la comunità, si dice che sia proprio quel bambino a portare la sventura…

RECENSIONE


È difficile trovare le parole per dire quanto io abbia amato Goodwill. Ambrosius detto Brosi è un bambino nato all’interno di una comunità di coloni, un bambino con due genitori che lo amano, Jeanette ed Henry. Dopo una passeggiata nel bosco in compagnia di altri ragazzini, Brosi scompare nel nulla per una settimana. Poi torna ma è…cambiato. Non mangia più nulla, non dorme, fissa il vuoto.


  “La donna ha visto. La donna sa che il suo bambino è perduto”.


La mamma di Brosi sa che suo figlio è diverso, dentro di sé sa che il male ha preso possesso del corpo di quello che un tempo era suo figlio. Brosi è l’unico dei suoi amici ad aver fatto ritorno a casa, e con sé ha portato una maledizione. L’autore è superbo nel raccontare le emozioni dei protagonisti: la disperazione di due genitori che non riconoscono più il proprio bambino, il vuoto nell’anima di Brosi, i poteri di uno sciamano che tenta di allontanare la presa del male. Manlio Castagna sa benissimo come terrorizzare il lettore: il male primordiale, cadaveri ricoperti da ramificazioni floreali, mostri che divorano esseri umani e ne prendono le sembianze. Brosi è ormai un guscio vuoto, non ha più nessuna emozione, sembra cambiare solo dopo l’incontro con la figlia di un reverendo, come se il corpo ancora ricordasse un barlume di sensibilità umana. 


Aveva gia visto già molti mortali senza più l’essenza che li teneva in vita. Era stato lui stesso a privarli di ciò che considerava delizioso nutrimento. Ma con lei era diverso. Nel momento stesso in cui le sue dita la sfiorarono, sentì un altro impulso attribuirsi al primo. Alla sgradevolezza si aggiunse un calore montante, simile a un ribollire che metteva in fibrillazione la sua mente”.


 Ho amato Goodwill dalla prima all’ultima pagina per l’adrenalina costante, per l’orrore di mostri che si nutrono di esseri umani, per la descrizione del male puro e primordiale che non può nemmeno essere spiegato, né tantomeno combattuto.


  “Era stata Mary Lou un tempo, ma il suo aspetto adesso ne era una orripilante controfigura. Le membra cadenti, un occhio pendulo fuori dall’orbita appeso a lembi sanguinolenti. La bocca spalancata rivelava le membrane all’interno della gola, zeppa di denti acuminati”.


L’autore ha uno stile che sa catturare il lettore e che lo avviluppa proprio come i tentacoli del mostro che divora le sue vittime e ne trasforma le membra in ramificazioni floreali. Bravissimo Manlio Castagna, il genere horror in Italia non è così popolare ma questa storia fa davvero venire i brividi.

IL SEGRETO DI MEDUSA di Hannah Lynn

IL SEGRETO DI MEDUSA di Hannah Lynn

Titolo: Il segreto di Medusa
Autore: Hannah Lynn
Serie: Autoconclusivo
Genere: Mitologico,retelling
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: dicembre 2021
Editore: Newton Compton

TRAMA


Radiosa, innocente, la più pura tra le sacerdotesse di Atena. La bellezza di Medusa va ben oltre quella dei semplici mortali. Per questo, quando lo sguardo colmo di lussuria del dio Poseidone cade su di lei, l’unico luogo in cui spera di trovare rifugio è il sacro tempio della protettrice dei greci. Ma nessuno può sfuggire a un dio. E la divina Atena, signora delle arti e della guerra, non avrà pietà per colei che ha profanato la sua casa. Poco importa che Medusa, violata nel corpo e nello spirito contro la propria volontà, implori il suo perdono.

Da questo momento il male che le è stato inflitto diventerà la sua corazza e abbraccerà l’oscurità, in esilio, perché chiunque altro le ha voltato le spalle. Si trasformerà nel mostro che gli altri hanno deciso che doveva essere.

Nel frattempo, un giovane di nome Perseo si appresta a partire con la missione di uccidere Medusa. La storia dell’eroe Perseo e del mostro Medusa è stata raccontata molte volte. Questa è un’altra storia.

RECENSIONE


Oggi vi parlo di un mostro, di una creatura leggendaria dalla chioma bei serpenti, di una belva che ha mietuto vittime trasformandole in pietra: Medusa. Ma un mostro davvero nasce così? Hannah Lynn ci racconta la storia di Medusa, una ragazzina bellissima, talmente bella che i genitori, preoccupati delle attenzioni indesiderate che la ragazza riceve, decidono di portarla al tempio della Dea Atena, in modo che diventi sacerdotessa. Ma nel tempio della Dea Medusa viene ingannata da Poseidone, presentatosi sotto mentite spoglie, e violentata per ore. Questa è la fine di Medusa: Atena, offesa per ciò che si è consumato nel suo tempio, la punisce trasformandola in un mostro con la testa piena di serpenti. Leggere questa storia mi ha…commossa. Ho pensato ad una povera ragazza che viene violentata, non viene creduta ma ritenuta consenziente, e viene punita, punita per un torto che ha ricevuto.


“ Medusa aveva le braccia e le gambe immobilizzate, la voce ammutolita dalla mano del Dio premuta sulla sua bocca per soffocarne le grida-sapeva di sale e di mare. Perfino con gli occhi chiusi le scorrevano sulle guance lacrime incessanti.”


Hannah Lynn trasporta il lettore in un mondo lontanissimo, in un’epoca in cui gli Dei erano capricciosi e non sempre giusti nei confronti degli uomini. Con la sua scrittura evocativa e la narrazione in terza persona il lettore è testimone dietro le quinte, testimone di una violenza orribile, di un atto crudele, e consapevole che i mostri non sempre nascono così.


”Vorrei che così non fosse, ma ti sbagli. Si leccano le labbra quando la vedono. Questi non sono uomini, sono serpenti, vipere che cercano le uova più . E dopo averle trovate le rompono, divorano tutto ciò che c’è  e lasciano soltanto dei gusci vuoti”.


Medusa è un guscio vuoto dopo essere stata violentata da Posidone, è una donna ferita,umiliata, è una vittima. E viene punita. Medusa avrà la sola compagnia dei serpenti per tutta l’eternità: fuggita dal tempio di Atena prova a cercare rifugio dai genitori, non ancora consapevole del potere terribile che ha, ovvero trasformare gli uomini in pietra. E gli anni passano, passano millenni, Medusa è condannata all’immortalità. Fino a quando non arriva Perseo…


 “ Si vide per la prima volta dopo 2000 anni, con la stessa chiarezza di tutti gli uomini che l’avevano fronteggiata”.


Lettura veramente suggestiva, anche molto commovente per la consapevolezza che il lettore ha che la vittima ha il destino segnato. Una vittima che è diventata un mostro, ma il cui cuore è ancora umano. Felice di avervi raccontato una storia di tempi lontani, è di aver restituito dignità ad una figura narrata solo da un punto di vista maschilistico.


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LA CUSTODE DEI PECCATI di Megan Campisi

LA CUSTODE DEI PECCATI di Megan Campisi

Titolo: La custode dei peccati
Autore: Megan Campisi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gennaio 2022
Editore: Nord

TRAMA


Ha rubato solo un pezzo di pane,   ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all’unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d’intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre…           

RECENSIONE


Parto da quello che dovrebbe essere il mio giudizio finale: è davvero difficile sintetizzare ciò che mi ha trasmesso questa storia e quanto io abbia amato questo romanzo. May ha rubato un pezzo di pane. Ha rubato per fame, per sopravvivenza. Eppure degli uomini la giudicano una ladra, la reputano colpevole di un crimine terribile, e May viene condannata ad essere una mangiapeccati: con una S tatuata sulla lingua ed un collare attaccato al collo, la povera ragazza dovrà consumare determinati cibi ogni volta che qualcuno sta per morire. Tramite la confessione del morente lei dirà quali cibi devono essere preparati (ad ogni cibo corrisponde un peccato), per poi consumarli ed accollarsi i peccati del morente. E così i defunti possono riposare in pace.

Proviamo ad immaginare il dramma di una ragazza che perde tutto, che sa di essere condannata a qualcosa di terribile, che SA che non potrà più avere una vita normale: nessuna famiglia, emarginazione sociale, condannata al silenzio per l’eternità. È May a raccontarci in prima persona il suo tormento, a raccontarci il disgusto per tutto ciò che è costretta a ingerire.


” L’invisibile è ora visibile. L’inudibile è ora udibile. I peccati della tua carne diventano i peccati della mia, cosicché io li possa portare nella tomba in silenzio. Parla.”

” Stinco d’agnello, aringa sottaceto, uova di piccione” snocciola la mangiapeccati.


Nel corso della storia siamo spettatori della grande sofferenza di May che assiste la mangiapeccati più anziana, fino a quando un giorno non si trova ad ascoltare le confessioni di una dama di compagnia della regina: sulla sua bara viene fatto mettere un cuore di cervo. Cuore di cervo: omicidio, infanticidio…. Ma la donna non ha mai confessato questo crimine. Qui inizia il percorso di May verso una vita diversa: il desiderio della verità la porta verso un viaggio tortuoso dal quale non si torna più indietro.


” Le mie labbra mimano le parole: Oh, Ruth! Il mio respiro si stempera in un pianto dirotto, per le sofferenze che ha subito lei, per il dolore che provo io, e per la solitudine che mi schiaccia il petto non meno delle pietre che l’hanno uccisa”.


La narrazione in prima persona rende la storia ancora più cruda e vera: il lettore sente il dolore di May, il bigottismo della società dell’epoca, il maschilismo e la crudeltá di uomini che decidono il destino delle donne. Ma May è il simbolo di tutte quelle donne che si ribellano ad un destino imposto e combattono per la propria dignità.


” Mi raggomitolo sotto un vecchio tappeto procuratomi da Bessie la Mangiapeccati, assieme a Topo il gatto. Il collare è nella scatola accanto a questo mio giaciglio. E ora che mi addormento sono di nuovo May. May e basta.”


Merita solo elogi Megan Campisi che ha saputo realizzare un’opera eccezionale: con la sua scrittura evocativa mi ha trasportata in un altro mondo, e mi ha fatto capire che nessun destino è mai scritto fino in fondo.

Consigliato a tutti, soprattutto a coloro che hanno ancora la forza di ribellarsi e di combattere. Una piccola curiosità: pare che l’autrice si sia ispirata ad una figura realmente esistita in alcune culture, la mangiapeccati, allontanata da tutti ma allo stesso essenziale per i propri servigi.     


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PATTO CON IL DIAVOLO di Paola Chiozza

PATTO CON IL DIAVOLO di Paola Chiozza

Titolo: Patto col diavolo
Autore: Paola Chiozza
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2021
Editore: Self publishing

TRAMA


Ho commesso uno sbaglio: sono entrata in questo casinó per cercare la verità sul mio passato, e mi sono lasciata sedurre dal suo sguardo.
Dorian Von Bodman è tutto ciò che odio. È ricco, arrogante, cinico e spietato. È pericoloso. Ed è un ottimo giocatore di Poker, proprio come me.
Il mio nome è Ariadne Duisenberg e ho appena stretto un patto con il diavolo.
Ho dedicato la mia vita al gioco d’azzardo, ho studiato per diventare una campionessa, in cambio della verità sulla mia famiglia.
Sono qui per prendere ciò che mi spetta, ma non ho messo in conto la presenza del mio rivale.
Sconfiggerlo sembra impossibile e io non sono abituata a perdere.
Farò di tutto per raggiungere il mio obiettivo e Dorian non riuscirà a fermarmi.
Ho solo un punto debole e lui lo ha scoperto: ho anch’io un cuore che batte, ma non sarà mai suo.
Dovesse congelare l’inferno. 

                                                              

RECENSIONE


Ariadne Druisenberg è una ragazza di buona famiglia, condizionata fortemente da un evento traumatico vissuto da piccola che l’ha portata a diventare una giocatrice d’azzardo: non lo fa per soldi, nè per il brivido del gioco, lo fa perché è sulle tracce di qualcuno, ed è l’unico modo di scoprire la verità sulla sua famiglia. Nel corso della storia vediamo la caparbietà di questa ragazza che entra in un club segreto, che studia il calcolo delle probabilità, tutto pur di vincere e di arrivare a capire chi è il Diavolo, questo misterioso personaggio incontrato da bambina che le lasciò una carta da gioco con un jolly nero.


“Un regalo per te. Gioca bene le tue carte. Se ne farai parola con qualcuno, tornerò per ucciderti”.


Avere la vita condizionata da un evento tanto shockante porta Ariadne a diventare una vera e propria campionessa di gioco d’azzardo, sulle tracce del Diavolo: cosa cercava in casa sua, e perché ha ucciso una guardia del corpo di suo padre?
La storia è intrigante, il ritmo usato da Paola Chiozza è incalzante: il lettore sente quell’adrenalina e quella tachicardia come se fosse egli stesso un giocatore, e vuole sempre di piu. Il lettore è il giocatore che non si ferma mai, in questo caso perché vuole la verità, vuole capire chi è il Diavolo e cosa vuole da Ariadne.  Vediamo come il gioco diventi per Ariadne un’ossessione, un qualcosa che le preclude una normale vita sociale: non è una ragazza spensierata, ha solo un’amica e non ha un ragazzo. Le cose cambiano quando conosce un suo sfidante ad un torneo, Dorian, uomo enigmatico e campione imbattibile. Molto interessante la tematica affrontata da Paola Chiozza sul gioco d’azzardo, combinata all’erotismo e alla grande chimica che unisce Ariadne e Dorian: da lettrice mi sono sentita quasi come se fossi lì, avviluppata in sentimenti di una folle attrazione per un uomo, sentimenti ai quali sai di non poterti sottrarre.


“La sua essenza mi entrò dentro, toccò ogni cosa, anche le stanze più buie della mia dimora. Mi eccitava, Dio, mi eccitava da morire. Era odioso, e mi attirava. Era tutto e il contrario di tutto”.


Patto con il Diavolo è una storia di dipendenza, di adrenalina ed erotismo, è la storia di una ragazza che si ritrova dentro un circuito più grande di lei, ma non per questo è vittima, anzi…Ariadne è una giovane donna che ha saputo reagire ai duri colpi della vita, e vuole di più, vuole la verità.


“Questo è il luogo in cui ci porta il gioco d’azzardo, Arianna. Quando sei giovane pensi che il poker sia un elisir di lunga vita, ma il tuo cervello prima o poi perde colpi. E tu vuoi ancora vincere, vuoi tornare a essere la migliore, vuoi sbancare i casinò come un tempo. È un’ossessione, una droga, una dipendenza. Non te ne liberi più”.


Consigliato a chi ha voglia di emozioni forti.