L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE di Donato Carrisi

L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE DI Donato Carrisi

Titolo: L’educazione delle farfalle
Autore: Donato Carrisi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 novembre 2023
Editore: Longanesi

TRAMA


La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi รจ riuscito a fuggire in tempo.
Ma qualcosa non รจ come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.
Se cโ€™รจ una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi รจ proprio la parola ยซmadreยป.
Lei รจ lo ยซsqualo biondoยป, una broker agguerrita e di successo nel mondo dellโ€™alta finanza. Lei รจ padrona del suo destino, e nessuno รจ suo padrone.
Ma dopo lโ€™incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se lโ€™istinto materno che lei ha sempre negato fosse piรน forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nellโ€™universo?
E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?

Questo non รจ semplicemente lโ€™ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perchรฉ Serena non รจ un personaggio come gli altri, e questa non รจ una storia come le altre. Questo รจ un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli piรน oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarร  piรน lo stesso.

RECENSIONE


Ci sono molti modi per definire il verbo educare, non sempre perรฒ la connotazione che assume questo verbo รจ ammantata di un significato positivo. 

Sรฌ puรฒ educare anche al male, si puรฒ educare attraverso il plagio, si puรฒ plasmare a proprio piacimento attraverso lโ€™ educazione. 

Non posso svelare a cosa si riferisce il titolo dellโ€™ ultimo libro di Donato Carrisi che รจ tornato alla grande con questโ€™ ultimo lavoro Lโ€™ educazione delle farfalle ma posso affermare che come ci ha spesso abituati, sarร  un calarsi lentamente in un abisso in cui sono paure ataviche a sussurrarti di non scendere piรน, di fermarti. 

Ma sarร  impossibile farlo perchรฉ la scrittura del maestro ti incatena e staccarsene diventa difficile, la curiositร , il desiderio di trovare qualcosa che spogli dallโ€™ inquietudine provata costringono alla resa, a divorare le pagine una dietro lโ€™altra. 

รˆ dalla presentazione dal vivo presso la libreria “Lovat” di Villorba ( interessata anche da una surreale interruzione) che lo stesso autore racconta da cosa ha avuto origine lโ€™ idea del romanzo, e cioรจ da una domanda fattagli dal proprio figlio: una farfalla sa di essere stata bruco prima di diventare farfalla? 

Un quesito che lโ€™ autore trasporta allo status emotivo della maternitร : una madre sa di esserlo anche prima di diventarlo? 

E una volta diventata biologicamente madre, lo diventa anche nella propria interioritร ? 

Domande che troveranno risposta in questo racconto molto avvincente che infatti รจ soprattutto la storia di un legame madre-figlia. 



Donato Carrisi indaga questo rapporto viscerale attraverso una protagonista che non possiede la men che minima traccia della figura materna convenzionale. 

Serena, broker spregiudicata, soprannominata โ€œlo squalo biondoโ€ non รจ avvezza ai legami, creatura solitaria della Milano dei piani alti, la cittร  delle nuvole come la chiama lโ€™ autore che fa di questa donna un personaggio complesso e affascinante, quanto piรน umano e antieroe si possa pensare, ed รจ questo che attrae. 

Ad alcuni potrร  risultare scomodo, antipatico ma nel mio caso non รจ stato cosรฌ, รจ talmente e fortemente autentico, tanto da doverlo accettare cosรฌ com’รจ senza giudizio.

Quel che resta addosso di questo personaggio volutamente controverso รจ la certezza che il come รจ il quanto si ama non si possano giudicare. 

Nemmeno noi siamo pienamente consapevoli della nostra capacitร  di amare finchรฉ il destino o la vita attraverso eventi, incontri, esperienze non ce ne fanno rendere conto.  

La stessa Serena rinnega un istinto materno che invece si farร  strada prepotentemente dentro e fuori di lei e che la porterร  a indagare le paure piรน profonde di un genitore trovandosi suo malgrado allโ€™ interno del peggiore degli incubi. 

Lโ€™ autore racconta tutto ciรฒ con una narrazione che sembrerebbe divisa in due parti ma in realtร  non lo รจ. 

La vicenda subisce una naturale evoluzione attraverso un grande cambiamento che avviene nella vita della protagonista. 

Ed รจ cosรฌ che ritroviamo anche due ambientazioni opposte ma che legheranno a sรฉ i protagonisti. 

Le vicende si dipanano quindi tra Milano, descritta attraverso il lusso e lโ€™ambizione, la ricerca della leggerezza e dellโ€™ appagamento immediato, dove tutto รจ veloce. 

Di contrasto poi il campo di azione si sposta a Vion localitร  di villeggiatura svizzera dove tutti si conoscono, i forestieri non sono visti di buon occhio e tutto e piรน lento ma ammantato dal mistero. 

Cโ€™รจ anche un altro grande protagonista nella storia che รจ il fuoco, come fosse un personaggio secondario รจ in realtร  una presenza viva nel romanzo, quasi unโ€™ entitร , che distrugge ma affascina. 

Da cui tutto ha inizio. 

La cosa piรน intrigante a mio avviso nella costruzione di questi personaggi รจ stata che non possono annoverarsi propriamente nella categoria dei personaggi positivi. 

Cโ€™รจ un poโ€™ di buio in ognuno di loro e cosรฌ il lettore non sa bene cosa pensarne, sono ambigui, misteriosi, enigmatici. 



Questo contribuisce a fare provare al lettore una costante inquietudine, una compagna che lascia addosso un senso di paura, di disagio e di incertezza che non danno tregua, fino allโ€™ ultima riga. 

Ecco perchรฉ anche quando lasci andare la storia in realtร  lei resta sempre con te. 

Lโ€™ educazione delle farfalle mi ha accompagnata in tutti i giorni della lettura e oltre, insinuandosi nei pensieri, nelle congetture, nelle supposizioni. 

รˆ questo che deve fare un buon libro, non abbandonarti anche quando non lo stai leggendo, inseguirti, starti a presso. 



Nella musica di Donato Carrisi รจ impossibile non perdersi, risuona per molto tempo, con tutta la sua dolce e affascinante inquietudine. 


DOVE FINISCONO LE OMBRE di Sophia Linwood

DOVE FINISCONO LE OMBRE di Sophia Linwood

Titolo: Dove finiscono le ombre
Autore: Sophia Linwood
Serie: Anime ribelli (Vol.3)
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 luglio 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Londra, 1859-1860

Thomas Sharp รจ un uomo ombroso e taciturno che si รจ fatto da sรฉ, conquistando a fatica il grado di ispettore nella Polizia Metropolitana di Londra, il rispetto dei colleghi e dei superiori. Gli anni di servizio militare passati sui campi di battaglia della Crimea hanno reso solo piรน fosca la sua indole, e affilato quel temperamento poco incline ai convenevoli che lo contraddistingue; nondimeno, Thomas non si รจ mai tirato indietro di fronte a un incarico, ma quello di prestigio che gli affibbiano รจ solo una dannata scocciatura. Fare da cane da guardia a una cantante lirica che, sicuramente, soffrirร  di qualche mania di persecuzione totalmente infondata gli appare un compito sgradito, una vera e propria perdita di tempo. Ma le lettere minatorie che giungono ad Ariane St ร‰tienne contengono piรน di un avvertimento inquietante, e una minaccia che sembra fin troppo seria e reale.
Ariane รจ bella, cordiale, priva di qualsivoglia vanitร  o protagonismo; ma รจ anche una donna che nasconde un abisso di segreti acuminati, misteri celati che custodisce con attenzione e timore e che รจ decisa a non rivelare a nessuno, tantomeno a Thomas, nonostante lui sia lโ€™unico uomo che lโ€™abbia mai fatta sentire protetta, al sicuro, lโ€™unico in grado di far riaffiorare in Ariane sentimenti che lei credeva estinti ormai da tempo.
Dietro le cortine opulente del palcoscenico, tra i luccichii sfavillanti del teatro e i meandri oscuri e perigliosi di una Londra fatiscente, Thomas e Ariane dovranno affrontare i pericoli che li circondano e dissipare le ombre che li minacciano con lโ€™unica arma a loro disposizione: lโ€™amore.

RECENSIONE


Terzo capitolo della serie Anime ribelli di Sophia Linwood dove ritroviamo la cantante lirica Ariane St ร‰tienne personaggio che avevamo giร  conosciuto nel secondo volume della serie, come amica e confidente del visconte Harrwood in โ€œPetalo Cremisiโ€. 

Seguo questโ€™ autrice fin dallโ€™ esordio con โ€œIl profumo di unโ€™estate e ho quindi potuto osservare con molto piacere la crescita e lโ€™evoluzione narrativa che secondo me ha avuto nel corso degli anni. 

Ho trovato in questโ€™ultimo libro una scrittura matura e molto raffinata, che contraddistingueva giร  il suo stile ma che รจ senzโ€™altro evoluta dando vita in โ€œDove finiscono le ombreโ€ a unโ€™opera che si contraddistingue come curata e solida. 

Nessuna incertezza, nessuna scorciatoia nel raccontare due personaggi non del tutto limpidi, che non fanno nulla per nascondere le loro ruvidezze, i loro errori e le loro fragilitร . 

Ariane ne รจ lโ€™esempio concreto, rassegnata a vivere il resto dellโ€™esistenza come espiazione di colpe passate. 



Una donna che ha subito il richiamo del proibito e ne รจ suo malgrado rimasta imprigionata fino alla liberazione avvenuta grazie allโ€™incontro e allโ€™innamoramento con il poliziotto Thomas Sharp a sua volta prigioniero degli incubi, che lo perseguitano soprattutto di notte, ma che lo rendono quindi lโ€™unico in grado di penetrare in quellโ€™ oscuritร  che costituisce un muro, un ostacolo alla felicitร  di entrambi. 

Perchรฉ anche il poliziotto ruvido e ombroso incaricato di proteggere la cantante vittima di minacce รจ avvolto dal velo di quegli eventi passati che hanno contribuito a renderlo distante, solitario, una presenza cupa sebbene rassicurante. 



Il richiamo alle ombre del titolo viene evocato giร  dalla stessa cover con uno sfondo nero su cui spicca una figura femminile dalla presenza quasi eterea, il cui volto รจ in parte celato, unโ€™immagine essenziale ma espressiva che rispecchia perfettamente trama e protagonisti. 

Di fatti e veritร  nascoste รจ infatti ricco questa storia, dai contenuti variegati che mescola sapientemente contesto storico, mistero, tensione e romanticismo regalandoci due protagonisti intriganti e lontani da ogni banalitร . 

Talmente avvolti da questo manto scuro da renderli foschi, una foschia che si dirada gradualmente attraverso una narrazione che intreccia presente e passato. 

Una storia di redenzione, di riscatto, di liberazione dal giogo della violenza subita ed esercitata. 



La violenza sulle donne che riempie contenitori di ogni tipo in questo momento storico รจ uno dei temi fondamentali del libro che perรฒ esce dai soliti canoni dello storico ottocentesco in cui la societร  patriarcale costringeva la donna allโ€™ asservimento della volontร  maschile. 

Qui si parla invece di un altro tipo di violenza, che molto probabilmente รจ la derivazione della prima ma che sebbene i secoli siano trascorsi รจ purtroppo un genere di violenza che sperimentiamo ancora ai giorni nostri. 

Quella legata alla cultura del possesso, della persecuzione, del delirio di onnipotenza raccontata con toni crudi, forti che catapultano il lettore nellโ€™ angoscia e nella paura di chi si sente braccato. 

Ma poi la narrazione libera il lettore da questa tenaglia e allora le ombre si diradano e si puรฒ tornare a respirare, proprio come accade ai protagonisti. 

Un libro avvincente e intrigante che รจ riuscito a sua volta a liberarsi dagli stereotipi del genere storico senza rinunciare alla coerenza, allโ€™accuratezza e alla capacitร  di coinvolgere il lettore e che per questo piacerร  anche ai non estimatori del genere. 


C’E’ ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi

C’E’ ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi

Titolo: C’รจ ancora domani
Regia: Paola Cortellesi
Tratto dal libro:
Genere: Commedia, drammatico, storico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: 26 ottobre 2023
Produzione: Wildside, Vision Distribution

TRAMA


Roma, maggio 1946. In balรฌa di un marito padrone e di un suocero canaglia, Delia ha come unica aspirazione che la sua primogenita si sposi โ€œbeneโ€. Tutto sembra giร  scritto, ma l’arrivo di una misteriosa lettera metterร  in discussione i piani stabiliti.

RECENSIONE

Prima prova da regista egregiamente superata da Paola Cortellesi al suo esordio dallโ€™altra parte della cinepresa con un film che sta, meritatamente, sbancando il botteghino e il cui eco sui social fa da cassa da risonanza ad un successo piรน che giusto. 

Omaggio e insieme citazione di grandi film del neorealismo italiano, girato in bianco e nero โ€œCโ€™รจ ancora domaniโ€ vanta una prova attoriale collettiva di alta qualitร . 

Paola Cortellesi regala al pubblico un “dramedy” perfettamente equilibrato, che porta la sua impronta in calce, la firma di unโ€™artista che รจ stata capace di trattare con il proprio personale stile, con originalitร  e spessore una storia dolceamara dal sapore retrรฒ, ma in qualche modo purtroppo attuale, di cui le donne della mia generazione possono aver avuto familiaritร .ย 

Ci sono molti modi di far sentire la propria voce, a volte le azioni e lโ€™esempio sono piรน impattanti rispetto alle parole. 

Una voce che Delia la protagonista, interpretata dalla Cortellesi, cercherร  di far sentire appunto senza parole nรฉ urla, ma attraverso la dignitร  di accettare la vita che le รจ toccata e nello stesso tempo con la ribellione di volere perรฒ una vita diversa per la propria figlia. 

Perchรฉ รจ senza voce che le donne vivevano ( e ancora a volte vivono ) la loro condizione di figlie, donne, mogli e madri, non molti anni fa: โ€œdevi stare zittaโ€ ,โ€non devi rispondereโ€, โ€œnon occuparti di questioni che non ti competono.โ€œย 

Queste le frasi rivolte alle donne dagli uomini di ogni ceto sociale, in questa storia, ambientata nella Roma dellโ€™immediato dopoguerra, in unโ€™Italia in bilico tra la povertร  come strascico del conflitto e la gioia della liberazione che ha portato con sรฉ nuove idee, nuovi orizzonti, nuove speranze.ย 

รˆ una storia di speranza infatti quella raccontata nelle due ore del film, evocata anche dal titolo, uno sguardo di fiducia nel futuro che ricorda il famoso motto di Rossella O’Hara, un domani in cui Delia spera e ripone fiducia attraverso lโ€™atto piรน rivoluzionario del tempo che coincide con il finale della pellicola.ย 

Madre di una ragazza prossima a sistemarsi ma che non ha potuto studiare e di due maschi che infilano una parolaccia ogni due parole e non apprezzano la possibilitร  invece di poter andare a scuola, moglie di un Valerio Mastandrea epico nella sua interpretazione di padre padrone, Delia incarna la sottomissione al patriarcato della nostra cultura, talmente radicato da lasciare dolorose tracce di sรฉ ancora oggi alle soglie del 2024.ย 

E allora ha fatto bene Paola Cortellesi a regalarci questa pellicola che porta con sรฉ anche la bravura di essere riuscita a parlare al grande pubblico mixando perfettamente antico e moderno, nelle note di una colonna sonora che non cโ€™entra nulla con il momento storico eppure รจ perfetta per le scene mostrate, strumento aumentativo della comunicazione nelle scene drammatiche e non, che ho trovato un espediente meravigliosamente riuscito. 

Finalmente un film di casa nostra che non vuole essere troppo di nicchia da risultare pretenzioso, nรฉ eccessivamente volgare da voler catturare facili consensi, nรฉ ambisce ad emulare giganti del neorealismo delle grandi firme del passato. 

Brava Paola Cortellesi, mi hai riportato al cinema dopo molto tempo e mi hai fatto sorridere, commuovere, indignarmi e sperare ancora in quel domani che vorremmo tutte libero dalla violenza di genere, dagli stereotipi di genere, dallโ€™asservimento a una societร  che non riesce ancora a vederci come creature libere dalla paura del potere esercitato dagli uomini sulle donne. 

FOOL FOR LOVE di Elle Eloise

FOOL FOR LOVE di Elle Eloise

Titolo: Fool for love
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 8 novembre 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


E se incontrassi il vero amore proprio nel momento piรน orribile della tua vita? รˆ ciรฒ che accade al serio e determinato Blake Russell, pluripremiato protagonista di Fool For Love, sitcom dal successo planetario che ha conquistato il pubblico con le sue otto stagioni. Blake, ormai diventato una star e prossimo al divorzio, ha appena scoperto di essere affetto da una malattia impronunciabile e che per questo dovrร  affrontare mesi di terapia allโ€™insaputa di tutti, ma soprattutto allโ€™insaputa di lei, Bonnie Reid, rossa tutto pepe che cattura da subito la sua attenzione.

Bonnie che gli ricorda una giovanissima e talentuosa attrice incontrata nove anni prima, proprio ai casting di Fool For Love. Bonnie, lโ€™invisibile e simpatico fantasma che fa le pulizie sul set della serie girata negli studi della WB. Bonnie che gli salva la vita, e non solo una volta. Bonnie che perรฒ nasconde un segreto, proprio come lui. Non esattamente le premesse giuste per iniziare una relazione, vero? 

Talvolta lโ€™amore รจ piรน forte di qualsiasi veritร . Lโ€™amore รจ piรน forte della malattia, piรน forte della morte. Lโ€™amore rende meravigliosamente immortali. 

RECENSIONE



Inizio questa recensione in anteprima di cui sento tutta la responsabilitร  ma anche il piacere per aver avuto questo privilegio, con le stesse parole che lโ€™ autrice ha usato nelle pagine finali dei ringraziamenti dichiarando quanto su scritto: scrivere questa storia le ha lasciato una luce dentro che continuerร  a brillare per molto. 

รˆ grazie a questo ultimo lavoro di Elle Eloise, Fool for love, che anche noi potremo godere di quella stessa luce, accompagnando i due protagonisti Blake e Bonnie, due personaggi opposti ma complementari, in una vicenda dai toni intensi e commoventi, prima nella discesa e poi nella risalita.ย 

รˆ proprio lรฌ che ci porteranno, dentro al buio e alla solitudine che vive un malato costretto a sopportare cure invalidanti e dolorose che, piegando il corpo, finiscono per intaccare anche lo spirito. 



Ma ci accompagneranno anche attraverso la forza di credere, quella che simboleggia la protagonista femminile Bonnie, ragazza sognatrice, romantica a volte ingenua che avrร  la forza di tenere sempre viva la speranza. 

รˆ forse lei il personaggio che subisce nel libro lโ€™ evoluzione piรน evidente sebbene entrambi i protagonisti compiono un doloroso percorso di crescita allโ€™ interno della vicenda. 

Una strada del cambiamento che inizia proprio dal fatto che i due personaggi principali sono attori. 

Blake Russel acclamato e famoso protagonista da ben otto anni di una sit-com di successo, che perรฒ vive una vita piรน cucita addosso allo status di star Hollywoodiana piuttosto che sul suo vero io, sentendosi estraneo nella propria esistenza ( una condizione di cui prenderร  consapevolezza soprattutto con la malattia).ย 



E Bonnie Reid una ragazza che nell’incessante e tenace inseguimento del proprio sogno finisce per diventare una presenza invisibile, un fantasma, che spesso si trova a dover adattarsi a situazioni molto lontane dalla sua vera natura che in qualche modo รจ come se le imponessero sempre di recitare una parte, per non sentire il peso del fallimento e del giudizio.ย 

รˆ stato molto interessante osservare come lโ€™ autrice sia stata in grado di utilizzare la recitazione come terreno in cui sia lโ€™ uno che lโ€™ altra vivono una sorta di finzione anche verso loro stessi. 

Come riflessi attraverso uno specchio deformante che non permette di definire i confini tra persona e personaggio. 

รˆ questa una storia ricca di sfumature, di temi, di riflessioni una tra tutte รจ quella che mi riconduce alle stesse parole dellโ€™ autrice: questa รจ innanzitutto una storia di speranza, di tenacia, di fede.

A dispetto del titolo che รจ assolutamente calzante Fool for love ( Pazzo dโ€™amore ) non รจ infatti solo un racconto sentimentale, ma รจ la storia di come nellโ€™ opprimente oscuritร  della malattia lโ€™ amore sia il faro, la luce che fa da filo di Arianna a cui aggrapparsi per uscire dal labirinto in cui la malattia imprigiona.

Non dovete temere perรฒ di approcciarvi al tema perchรฉ nonostante questo libro parli infatti anche di malattia, in realtร  si tratta prevalentemente di una commedia con qualche incursione nel dramma che viene trattato in modo realista, come รจ giusto che sia, ma senza eccedere nel dolore, nรฉ al contrario con la banalizzazione di un tema tanto delicato.


Aspetto questo perfettamente bilanciato con la parte leggera della narrazione che rispecchia lโ€™atmosfera da sitcom americana, che ricordano un po’ le serie televisive in stile “Friends” o “The big bang tehory”.
Dialoghi spassosi, situazioni esilaranti, e personaggi secondari che contribuiscono con brio e acume non solo a dare corpo alle parti piรน divertenti della storia ma avranno un ruolo importante nellโ€™ evoluzione dei protagonisti.


La temibile Mulley tra tutti รจ la mia preferita e la piรน ironica, sono certa vi conquisterร  come ha fatto con me, con i suoi tratti spigolosi e una tenerezza ben celata.

Un elemento lโ€™ ironia che spesso aiuta a mitigare il dolore, un aspetto questo che lโ€™ autrice concretizza proprio attraverso i personaggi di contorno creando un perfetto equilibrio quindi tra commedia e dramma.

Una caratteristica a cui ci ha abituati Elle Eloise, capace di portare i lettori nelle profonditร  dei dolori umani ma poi di prenderlo per mano per risalire verso le gioie che nascono da un amore appassionato.


Una capacitร  questa di cui avevamo giร  avuto una prova con Rushmore, suo precedente romanzo, ambientato anche quello nel mondo dello show business americano e in cui ritroviamo uno stile di scrittura cinematografico caratteristico di questa autrice.

Trame che potrebbero tranquillamente diventare sceneggiature, l’ armonia nellโ€™ alternarsi di scene dal taglio “fotografico” a quelle di stampo narrativo con una giusta proporzione tra descrizioni, dialoghi, pensieri e azioni dei personaggi, che attraverso lโ€™utilizzo della prima persona e del pov alternato creano un legame intimo con il lettore e nello stesso tempo lo trasportano dentro ai luoghi.

Uno di questi luoghi sarร  un elemento simbolico forte nella storia.




Il riferimento รจ a un faro, un simbolo di salvezza e quindi di speranza, presente nel racconto anche in virtรน dellโ€™ambientazione che Elle Eloise ha scelto per questo libro.
Le vicende di Blake e Bonnie infatti si svolgono tra Los Angeles negli studi della Warner Bros, e Santa Monica, celebrati anche nella originale e ispirata cover scelta.


Questa lettura รจ stato un viaggio intenso, un poโ€™ montagne russe e un poโ€™ coperta calda e morbida.
Non abbiate timore delle prime e fatevi avvolgere dalla seconda, resterete anche voi catturati dalla luce di questo racconto, ve ne innamorerete pazzamente.


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LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

Titolo: Le cose che ci salvano
Autore: Lorenza Gentile
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Gea vive in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. In un mondo che sogna di andare su Marte, lei coltiva con amore il suo โ€œorticelloโ€. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Conserva in casa tutto ciรฒ che prima o poi potrebbe servire perchรฉ non crede nei supermercati e nel comprare, ma nel riciclare e dare nuova vita alle cose. E, fedele alla sua personale โ€œeconomia circolare di quartiereโ€, distribuisce in giro gli oggetti che aggiusta, oltre a pillole per lo spirito sotto forma di poesie, biglietti, origami con citazioni. Vive sola, ma ha buoni amici: lโ€™ottantenne pseudo-portinaia del palazzo, un pensionato taciturno, lโ€™energica donna che gestisce la tavola calda in fondo alla strada, un tredicenne che sogna di diventare autista di corriera. Nessuno della sua etร , perchรฉ Gea, nella sua etร , non ci si ritrova. Cosรฌ come non si ritrova nel mondo. Forse perchรฉ รจ cresciuta in un posto sperduto, con un padre ossessionato dalle catastrofi che la obbligava a prepararsi sempre al peggio? Cominceremo a scoprire il suo segreto grazie al Nuovo mondo, una vecchia bottega di rigattiere, appartenuta un tempo alla carismatica Dorothy. Quella serranda rossa รจ rimasta abbassata per anni, finchรฉ allโ€™improvviso la proprietร  รจ stata rilevata da unโ€™agenzia immobiliare, che vuole sgomberare e vendere al miglior offerente. Ma se non si puรฒ riparare il passato, si puรฒ immaginare un nuovo futuro. Sarร  questa la missione di Gea, la sua ragione di vita o forse proprio lโ€™occasione per costruirsela, una vita: salvare il negozio a ogni costo. Perchรฉ tutto ciรฒ che salviamo finisce a sua volta per salvare noi.

RECENSIONE


I libri sono come le medicine, alleviano i dolori dellโ€™ esistenza, a volte guariscono e gli effetti collaterali sono innocui se non addirittura benefici: rilassare, divertire, far conoscere, pensare, sognare, confortare. 

Questo รจ un libro di quelli che consolano, letto in un momento un poโ€™ nero ha costituito la mia coccola della sera, una piacevole distrazione e un piccolo luogo accogliente dove trovare il tepore del non sentirsi soli. 



Ciรฒ non significa che sia un libro leggero, che non lascia traccia di sรฉ, tuttโ€™ altro, perchรฉ si puรฒ essere profondi anche con leggerezza. 

Ce lo dimostra Lorenza Gentile che in questo suo ultimo lavoro โ€œLe cose che ci salvanoโ€ offre ai lettori una favola moderna dal sapore vintage. 

Il rapporto che abbiamo con i nostri oggetti, quelli che scegliamo e come e quanto li utilizziamo raccontano molto di noi. 

Nellโ€™ epoca dellโ€™ accumulo quasi compulsivo questโ€™ autrice ci propone una storia che invece vede nellโ€™ aggiustare e conservare le cose rotte i passi per trovare il proprio posto nel mondo. 

Quasi una forma di riscatto, perchรฉ proprio come dice il titolo puรฒ accadere che se salvi un oggetto un domani poi esso possa salvare te. 

Lei non lo sa ma รจ quello che accade allโ€™ insolita protagonista del libro: Gea ragazza tuttofare del quartiere che vive occupandosi di riparazioni varie nelle case dei vicini. 

Un quartiere di Milano vicino ai Navigli che per Gea รจ praticamente tutto il suo mondo. 



Sembra di camminare con Gea accanto all’acqua del Naviglio mentre distribuisce cibo in cambio di poesie, e ripete dentro di sรฉ le raccomandazioni a tenere un profilo basso ed evitare problemi in dialetto lombardo:ย 



I problemi sono un grande cruccio di questa protagonista, una giovane ragazza che ha fatto esperienza di molte poche cose nella sua vita, causa un passato e una famiglia molto particolari che ne hanno decretato una certa incapacitร  a relazionarsi con le persone, una insicurezza quasi patologica, una condizione di profonda solitudine, ma nello stesso tempo un modo tutto suo di vivere, di osservare le cose e le persone. 

Ideatrice e sostenitrice dellโ€™economia circolare di quartiere in cui gli oggetti o i gesti diventano un anello di una catena di dare e avere grazie alla quale ella intesse allโ€™ interno del suo piccolo microcosmo una serie di relazioni inconsuete ma genuine. 

Tutti i personaggi che le gravitano attorno sono in qualche modo stropicciati dalla vita, in poโ€™ come gli oggetti che ripara Gea, sono un poโ€™ rotti anche loro. 

Ecco perchรฉ รจ un dolore di sottofondo quello che veste le pagine di questa storia ma lo veste in modo elegante, dignitoso, non cโ€™รจ sentimentalismo gratuito o dramma ridondante ma un realismo del vivere che quasi conforta perchรฉ lo si avverte come familiare. 

Ed รจ cosรฌ che questi personaggi assumono la consistenza di ognuno di noi, annullano la distanza che li pone sulle pagine per arrivare al lettore come fossero una persona conosciuta, qualcuno che come noi รจ in cerca di  una via di riscatto, un sogno da realizzare, una nuova vita, un modo di โ€œripararsiโ€. 

Li osserviamo attraverso le lenti di Gea, che pur non conoscendo niente del mondo tenta di trovare insieme a loro il proprio posto allโ€™interno di esso, il modo di potervi far parte,  proprio a partire dagli oggetti che ripara dando loro una seconda vita, un poโ€™ come tentano di fare i vari personaggi con le loro esistenze che intrecciandosi lโ€™un lโ€™altra creano legami che diventano il motore del cambiamento. 

Una paladina inconsapevole contro il possesso votato al mero consumismo, quasi una vocazione la sua nel far rivivere oggetti che sono stati testimoni della vita di chi li ha posseduti. 

In virtรน di questo amore per il riuso, il destino saprร  come farne un suo strumento, mettendo proprio un luogo colmo di oggetti di questo tipo, antichi o meno antichi ma legati a una storia particolare, la bottega del Nuovo Mondo, sul cammino dei personaggi facendone una vera e propria zattera di salvataggio. 

Un progetto, attraverso cui provare a navigare verso un futuro in cui poter essere liberi dalla paura di vivere, trovare il coraggio di realizzarsi, di sentirsi parte di qualcosa, di non osservare gli eventi come spettatori ma esserne gli artefici. 

Non bisogna pensare che lโ€™intento della storia sia di strizzare lโ€™ occhio alla retorica del tutto รจ possibile, al contrario, secondo me lโ€™interpretazione delle vicende narrate รจ piรน terrena e credo che il successo del libro sia stato una forma di riconoscimento di questa onestร  intellettuale. 

Lorenza Gentile conferma quello che giร  sappiamo della vita ma che non deve scoraggiarci e cioรจ che non tutto puรฒ essere aggiustato certo, a volte nemmeno le persone, puรฒ capitare che restino compromesse per usare le parole dellโ€™ autrice, ma ciรฒ non deve impedire loro di procedere in avanti, di orientarsi verso il futuro con i mezzi a propria disposizione, con il proprio vissuto, con i propri guasti. 

Che sia la capacitร  di aggiustare, di creare, di dipingere, di cucinare, di perseguire un sogno, una passione, non importa. 

In qualche modo siamo tutti danneggiati, ma non per questo non possiamo trovare nellโ€™ affannosa ricerca della felicitร , della serenitร  e della stabilitร  che vorremmo caratterizzassero le nostre vite, qualcosa che possa salvarci. 



IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Serie: Mila Vasquez volume 1
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1 aprile 2011
Editore: Longanesi

TRAMA


Qualcosa di sconvolgente รจ accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilitร  degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro รจ un nemico che sa assumere molte facce, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sรฉ un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. รˆ un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarร  con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e Gavila. Ma un disegno oscuro รจ in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora piรน profondo…

RECENSIONE



Il sussurro fa sempre pensare a qualcosa di proibito , di non lecito, da nascondere, parole che non possono essere ascoltate da tutti o che non dovrebbero essere pronunciate. 

Ecco perchรฉ nellโ€™ immaginario il male, quindi qualcosa di deprecabile, non si manifesta apertamente, a chiare lettere, a voce alta, in modo plateale. 

Il male sussurra, si insinua, striscia, si nasconde, si infiltra, si camuffa. 

Altre volte invece esplode con tutto il suo corredo di violenza, distruzione e dolore ma quando ormai รจ troppo tardi. 



Unโ€™ affermazione non tanto incoraggiante, ma se il primo istinto sarebbe quello di negarla a pensarci bene in realtร  forse รจ proprio cosรฌ. 

Lo testimoniano lo spazio che occupano i fatti di cronaca nera rispetto ad altri nelle scalette dei telegiornali o nelle pagine dei quotidiani, spesso accompagnati da una morbositร  che risponde a una certa lugubre curiositร  del pubblico. 

รˆ su questo concetto che Donato Carrisi intesse un racconto in perfetto stile โ€œCriminal mindsโ€ per citare una famosa serie televisiva, trascinando il lettore in un abisso di violenza e morte da cui paradossalmente perรฒ in mezzo alle scorie che produce il male emergeranno in mezzo ad esse anche alcuni elementi volti al bene. 



Il bene agisce invisibile e silenzioso mentre il male no? 

Come รจ possibile che a volte dal male possa scaturite il bene e viceversa? 

Il lettore si troverร  proprio a porsi queste domande, perchรฉ la dicotomia tra le due entitร  cessa di esistere allโ€™ interno del libro, inizia a mescolarsi, a fondersi fino a non fare piรน distinguere i propri confini. 

รˆ questo infatti il gioco del Suggeritore del titolo e sono queste riflessioni i pilastri su cui รจ costruita tutta la trama di questo romanzo. 

Una melodia macabra a cui la scrittura di Donato Carrisi dona un ritmo perfetto, dato dallโ€™ alternarsi di momenti di alta tensione in stile thriller ad altri di tipo piรน tecnico in stile poliziesco. 

Una fusione equilibrata in cui il lettore riesce a seguire i ragionamenti e le indagini intricate ma comprensibili e ben congeniate, entra in contatto con i principali protagonisti sviluppando una graduale empatia nei loro confronti e viene catturato da unโ€™ inarrestabile curiositร  nei confronti dellโ€™ evolversi della trama. 

Si assiste ad una sfida contro il buio in cui i protagonisti capitanati dalla figura del criminologo Goran Gavila, cercano di combatterlo dovendo mano a mano che si procede nella vicenda venire a patti con la consapevolezza che il buio รจ parte di ognuno di noi e per alcuni esercita un richiamo irresistibile. 

Un concetto che a sua volta Donato Carrisi fa coincidere con la protagonista femminile, lโ€™ agente Milร  Vasquez che si unirร  a Gavila nelle indagini. 

Una figura questa dellโ€™ agente Vasquez fatta piรน dโ€™ombra che di luce, che si trova a dover agire in entrambe le dimensioni per dovere o anche per piacere forse. 

Come nei migliori libri di questo filone niente รจ come sembra, i colpi di scena sono numerosi ma tutti al posto giusto, le atmosfere, le descrizioni, le ambientazioni, i dialoghi trasportano il lettore dentro alle situazioni con un realismo frutto di una narrazione dallโ€™ impronta cinematografica ma che contemporaneamente riesce a conservare la lentezza e il ricorso ai particolari, quindi la capacitร  di coinvolgimento tipica della lettura. 

Lโ€™ attenzione ai dettagli infatti, e la conoscenza delle tecniche investigative, comportamentali, di fatti e personaggi reali della cronaca, lโ€™accuratezza della costruzione psicologica dei personaggi denotano le ricerche e gli studi effettuati dallโ€™ autore che grazie al proprio talento narrativo รจ riuscito a darvi consistenza, facendo affezionare il pubblico a personaggi realistici e dallโ€™innegabile fascino, oscuro e non, complice un susseguirsi di eventi inaspettati, che il lettore prova a ipotizzare senza mai centrare perรฒ il vero intento dellโ€™ autore. 

Questo libro รจ il primo di una serie di successo che uscito molti anni fa ha collezionato premi, consensi e vanta piรน di 10.000 recensioni.

Questa quindi non farร  sicuramente la differenza ma, essendo io una scarsa consumatrice di questo genere di letteratura, devo cogliere lโ€™occasione quando resto folgorara da un libro per me inusuale.ย 

รˆ questa infatti una storia che rapisce non solo per contenuti, stile e costruzione narrativa, ma ancora di piรน per il messaggio su cui lโ€™autore ha deciso di basarla e cioรจ sullโ€™idea appunto che sebbene si faccia fatica ad accettare lโ€™idea del male, in realtร  cโ€™รจ un richiamo dentro ad ognuno di noi che agisce come una calamita nei suoi confronti: il buio affascina, seduce, attira. 



Se nella storia il suggeritore non fa nientโ€™altro che usare questa consapevolezza per i propri fini anche lโ€™ autore a ben pensare utilizza lo stesso principio per tenere incollato il lettore alle proprie pagine. 

Il buio รจ attraente e una volta provato a inabissarsi in esso, chissร  potrebbe anche risultare difficile tornare indietro. 

Io infatti , ho giร  iniziato il secondo volume. 



UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

Titolo: Un buon posto in cui fermarsi
Autore: Matteo Bussola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 20 giugno 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi รจ a terra? Forse proprio la resa puรฒ regalare unโ€™inaspettata felicitร . Dopo โ€œIl rosmarino non capisce lโ€™invernoโ€, il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. In pochi hanno saputo raccontare la fragilitร  maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. Matteo Bussola sa farlo con schiettezza e umanitร . In queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. Un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. Un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di Alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. Un hikikomori che si รจ innamorato online vorrebbe incontrare chi รจ diventato per lui cosรฌ importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. Un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. Incrinati, piegati, sconfitti, capaci perรฒ di cercare un senso, di intravederlo lรฌ dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla domanda: ยซChe cosa fa di un uomo un uomo?ยป

RECENSIONE


Poter assistere alla presentazione di un libro  dal vivo รจ sempre un valore aggiunto alla lettura, un plus che mi dร  spesso la possibilitร  di trovare conferma e condivisione alle riflessioni che mi sono scaturite ma, ancora piรน interessante, mi permette di entrare piรน a fondo nelle riflessioni che lโ€™ autore stesso ha fatto e ha voluto regalare al pubblico. 

Se nel “Rosmarino non capisce lโ€™inverno” Matteo Bussola parlava della resistenza al femminile nel suo ultimo libro invece, “Un buon posto in cui fermarsi” racconta della fragilitร  maschile. 

รˆ proprio dalla sua voce durante lโ€™intervista che ha gentilmente concesso a Reading Marvels che lโ€™autore spiega il perchรฉ di questa scelta. 

Non solo per contrastare, come spesso fa nei suoi lavori, gli stereotipi di genere di cui tutta la societร  e quindi anche le forme di comunicazione sono abbondantemente infarcite, ma anche perchรฉ come egli stesso dice, รจ quando cadiamo che mostriamo il nostro lato piรน vero, la nostra forza, il nostro essere umani al di lร  del genere. 

Nel caso dellโ€™universo maschile questo รจ un aspetto ancora piรน importante, a contrastare la convinzione comune che invece un vero uomo non debba mostrarsi mai fragile, non far trasparire le emozioni, non restare fermo ma debba invece agire, muoversi, combattere, mai deporre le armi. 



Sono quasi tutti uomini infatti i protagonisti di questo libro, una raccolta di racconti tenuti insieme da un filo comune e che solo ad un attento osservatore svelano anche dove sono ambientati. 

Protagonisti diversissimi, per etร , estrazione sociale, provenienza, lavoro e vissuti, eppure messi alla prova dalla vita, fotografati nel momento di maggiore vulnerabilitร  quello attraverso cui lโ€™ autore vuole dire proprio questo: che non c’รจ da provare vergogna per un uomo a mostrarsi nel momento in cui cede schiacciato dal peso delle difficoltร .ย 

Perchรฉ รจ quando siamo a terra che mostriamo il nostro essere piรน autentico, e a volte restare giรน quando siamo caduti aiuta a capire meglio ciรฒ che ci circonda dandoci quindi strumenti inattesi per cercare di rialzarsi. 



Lโ€™ autore rivela che la stesura di questo libro nasce dal desiderio di dare risposte ad alcune domande: 

Cosa succede allโ€™ amore quando se ne perde la memoria? 

Non sarร  che la ricerca della felicitร  sia sopravvalutata? 

Perchรฉ a qualcuno sรฌ e a qualcun altro uguale a noi no? 

Cosa fa di un uomo un uomo? 

Matteo Bussola รจ quindi un uomo che scrive di uomini in maniera perรฒ del tutto diversa da quella che ci si aspetterebbe da una penna maschile appunto, e molto lontana rispetto ai clichรฉ quasi impliciti nella credenza comune di cui spesso anche noi siamo inconsciamente sostenitori. 

E cioรจ che lโ€™uomo, anche in letteratura, non mostra le sue fragilitร , non manifesta le emozioni, non concede spazio al fallimento, deve sempre mantenere le promesse, trasmettere sicurezza, mirare in alto, perchรฉ in quanto rappresentante del genere maschile deve sempre mostrarsi forte, indipendente, sicuro di sรฉ, in poche parole un vero maschio. 



รˆ in questo e in molti dei suoi precedenti lavori che Matteo Bussola cerca di scardinare questi e molti altri stereotipi di genere, con una prosa la cui principale caratteristica รจ di avvalersi di una scrittura delicata, introspettiva, che riesce a mixare una certa poetica del vivere, frutto della sua sensibilitร  artistica, con il realismo del quotidiano risultato invece della sua vita fuori dai libri e cioรจ di compagno e di padre di tre figlie. 

Una fusione tra uomo e scrittore che emerge sempre nei suoi scritti e che ne decreta il grande successo di pubblico. 

Un uomo comune che racconta di uomini comuni ma inaspettatamente in modo non comune. 

Il libro รจ costituito da una serie di racconti in cui potrete ritrovare anche qualche conoscenza del precedente “Il rosmarino non capisce lโ€™inverno”, una lettura che scorre, fluida lungo la scia che lega i diversi protagonisti. 

La scrittura in prima persona ricca di piccoli dettagli, come un portasapone sbrecciato o la potatura di un calicanto, avvolge in un abbraccio intimo il lettore complici dialoghi che mostrano il sentire profondo dei protagonisti, tanto da farceli sentire vicini e familiari sebbene li si possa incontrare per poche pagine. 

Nella parte introduttiva e in quella finale risiede tutto il significato del libro e del titolo che puรฒ essere racchiuso nella metafora dellโ€™albero, che lโ€™ autore racconta nel capitolo dedicato a Biagio e con cui risponde anche allโ€™ ultima domanda dellโ€™ intervista. 

E cioรจ che alla fine bisogna scegliere il proprio metro quadrato, qualsiasi cosa esso sia. 

Un messaggio semplice ma non facile da concretizzare che egli sembra voler lanciare nelle sue pagine come si farebbe con un messaggio in bottiglia lasciato nel mare. 

Una mappa che ognuno puรฒ interpretare a modo proprio ma che ha sempre come meta le cose semplici, quelle importanti per noi come esseri umani al di lร  del genere, quelle che troviamo nel posto in cui decidiamo di fermarci. 



GEOGRAFIA DI UN DOLORE PERFETTO di Enrico Galiano

GEOGRAFIA DI UN DOLORE PERFETTO

di Enrico Galiano

Titolo: Geografia di un dolore perfetto
Autore: Enrico Galiano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 maggio 2023
Editore: Garzanti Editore

TRAMA


Quando sei bambino tuo padre รจ un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. Lโ€™unica cosa che gli ha lasciato รจ quella che lui chiama spezzanza, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metร . Eppure Pietro ha un vita perfetta: รจ diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dallโ€™attimo piรน importante della sua vita. Pietro corre, e piรน corre piรน si rende conto che sta andando incontro al vero sรฉ stesso e ai suoi fantasmi. Sono lรฌ a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi allโ€™improvviso lontanissimi da sรฉ stessi, cosรฌ tanto da non sapere piรน chi si รจ veramente: come i punti che gli atlanti chiamano ยซpoli dellโ€™inaccessibilitร ยป, quelli piรน lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, lโ€™unica cosa da fare รจ guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Puรฒ avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perchรฉ a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini.

Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori in un romanzo che indaga il rapporto piรน antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un romanzo che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? Cโ€™รจ un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si รจ piรน figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna? Con la sua inconfondibile delicatezza, Enrico Galiano ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre piรน la storia di tutti noi.

RECENSIONE



Devo essere onesta a scuola la geografia non ha mai destato in me particolare interesse o la curiositร  e la passione per esempio che invece mi suscitavano storia e letteratura. 

Ho sempre pensato che certo รจ importante sapere come รจ fatto un territorio, uno stato, un continente ma imparare i nomi di cittร , fiumi, montagne (che mai vedrรฒ e che sono veramente numerose) potesse essere anche un poโ€™ inutile e noioso. 

Come mi sbagliavo, ad aver avuto un professore come Enrico Galiano invece ne avrei saputo intravedere la bellezza anche allora. 

La stessa di cui ci fa partecipi nellโ€™ultimo suo libro, Geografia di un dolore perfetto, una storia diversa da quelle a cui lโ€™autore ci aveva abituati nei suoi lavori precedenti. 

Un racconto maturo dalle venature chiaroscure. 

Dichiaratamente autobiografico, come sempre questo scrittore tesse una narrazione densa di messaggi e riflessioni, mettendo in gioco un sentire profondo e autentico in cui รจ impossibile non identificarsi. 

Un sentire che non riguarda mai unโ€™unica tematica: sebbene il filo conduttore di tutto il romanzo sia il rapporto padre-figlio in realtร  esso รจ lโ€™impalcatura che sorregge tutta una serie di altri temi umani di cui la geografia appunto, รจ molto articolata. 

Perchรฉ vuoi o no il rapporto con i propri genitori imprime su di noi un timbro, modella inesorabilmente il nostro io e il nostro modo di approcciarci al mondo esterno, inconsapevolmente, sia nella forma che nella sostanza, diventando unitร  di misura delle relazioni umane che avremo in seguito. 

Quelle con gli altri e specialmente quella con noi stessi. 

รˆ raccontando il rapporto con il proprio padre che abbandonรฒ la famiglia quando lui aveva otto anni che lโ€™autore si mette a nudo, venendo forse a patti con la consapevolezza che la crescita e la costruzione della propria identitร  sono indelebilmente segnate da questo abbandono. 



Questโ€™autore riesce sempre a coniare parole che nel vocabolario non esistono ma il loro significato รจ immediato. 

Pietro infatti il protagonista del libro รจ un uomo in apparenza realizzato professionalmente e socialmente ma in realtร  รจ un uomo il cui spirito รจ eroso dalla โ€œspezzanzaโ€: รจ spezzato dal dolore di unโ€™infanzia privata della figura paterna e consumato allo stesso tempo dalla speranza che qualcuno possa riparare i pezzi rotti che ne sono il risultato. 

รˆ infatti radicato in lui un senso di inadeguatezza, che ha fatto sรฌ che egli si costruisse unโ€™identitร  che lo mettesse al riparo dalla solitudine e dalla delusione provati nei confronti di un padre con cui il rapporto รจ stato sempre difficile fino a interrompersi per molti anni. 

Due le figure di uomo e padre che questo bambino e poi adolescente mette a confronto e di cui si nutrono il dolore dellโ€™ abbandono e il bisogno di sentirsi amati e accettati. 

Nando che non gli ha mai restituito lโ€™immagine di sรฉ che avrebbe voluto e Paco che al contrario lo ha sempre fatto sentire accettato, importante. 



รˆ una telefonata da Tenerife che mette davanti Pietro alla resa dei conti, non tanto con questi due uomini ma con se stesso. 

Che si riferisca al passato o al presente dei protagonisti infatti questo รจ il racconto di un uomo che si รจ perso, che non sa piรน chi รจ perchรฉ improvvisamente si rende conto che sta vivendo a metร . 

E che perรฒ butta coraggiosamente allโ€™aria tutte le sue paure per tentare di ritrovarsi. 

Il romanzo รจ diviso in cinque parti con cambi temporali ben coesi, una narrazione intima come puรฒ esserlo quella scaturita dalla prima persona. 

Non dirรฒ che รจ il solito libro a cui ci ha abituati Enrico Galiano, all’inizio i toni della narrazione sono un po’ grigi, ci si immerge in modo intenso nel dolore di un figlio abbandonato da un genitore, nella pena e nella tenerezza che suscitano i pensieri di un Pietro bambino, indifeso nei confronti delle paure e delle sensazioni provocate dal crescere con questa mancanza.

Un dolore racchiuso tutto nellโ€™immagine di un bimbo seduto alla finestra ad aspettare il padre come si aspetta l’arrivo della neve.

Ma prosegue poi anche con qualche sorriso fino ad arrivare a episodi quasi grotteschi (come puรฒ esserlo Terminator doppiato in spagnolo) che fanno da contraltare alla prima parte del libro. 

Colonna sonora di Vasco Rossi, riferimenti a oggetti e vissuti degli anni โ€™80 , una nevicata che cambierร  tutto, danno vita ad un mix di profonditร  e leggerezza in perfetto stile Galiano, uno stile che personalmente adoro anche per la capacitร  di parlare alle parti piรน intime e recondite del nostro io in modo diretto ma mai banale, soprattutto moderno.ย 

Enrico Galiano รจ un comunicatore del suo tempo, che riesce a porre domande e spingere a riflettere su temi che nellโ€™ era della globalizzazione e delle relazioni virtuali potrebbero sembrare demodรฉ, facili alla retorica, invece attraverso la sua penna diventano senza epoca.

Questo libro รจ un autoritratto in cui egli mette sul piatto la propria fragilitร  di bambino, adolescente e anche uomo adulto per comunicare che non siamo gli unici, non siamo soli nelle nostre fragilitร . 

Le analogie e le similitudini con la geografia di cui lโ€™autore infarcisce la narrazione sono molto affascinanti, i teoremi di Paco lโ€™esploratore dovrebbero entrare a fare parte del programma scolastico. 

Una su tutte la fa da padrone e mi รจ rimasta impressa tanto da farne argomento di domanda allโ€™autore durante la presentazione del libro. 



Le persone sono paesaggi. 

รˆ cosรฌ che alla presentazione del romanzo a cui ho assistito ho chiesto a Enrico Galiano quale paesaggio egli fosse. 

Non posso fare spoiler sulla sua risposta ma io lโ€™ho trovata azzeccata. 

Lโ€™autore mi ha omaggiato poi di una bella dedica sulla mia copia del libro, ricambiando a sua volta la domanda da me posta: e tu Annalisa che paesaggio sei? 

Caro Enrico credo adesso di poterti rispondere cosรฌ: io penso di essere un lago che molto spesso vorrebbe perรฒ essere mare. 

Placida a prima vista, calma, solo allโ€™apparenza, appunto come la superficie di un lago, nascondo una profonditร  difficile da raggiungere, su cui poggiano molte pietre che a volte ne hanno increspato la superficie fino a posarsi sul fondale. 

Io perรฒ vorrei essere mare, che vive i propri moti ondosi in libertร , riesce a toccare terre diverse e al bisogno vive le proprie tempeste senza soccombervi.

Questo per dire che siamo un poโ€™ tutti come Pietro: non sempre ci riconosciamo nellโ€™immagine che ci rimanda lo specchio e sentiamo di non vivere la vita che vogliamo, ed รจ lรฌ che arriva il momento in cui in qualche modo dobbiamo provare a ritrovarci.ย 



LA LUCE ALL’IMPROVVISO di Alessia Figini

LA LUCE ALL’ IMPROVVISO

di Alessia Figini

Titolo: La luce all’improvviso
Autore: Alessia Figini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 30 settembre 2021
Editore: Morellini Editore

TRAMA


Lโ€™amore culla, riempie, appaga. Daniele lo sa bene, ha al suo fianco la donna che ama e dalla quale sta aspettando una figlia. Lui รจ innamorato di Sara dal giorno in cui, ancora adolescente, ha incrociato il suo sguardo per la prima volta, ma i loro destini hanno preso inizialmente strade diverse. Sara ha dato fiducia al ragazzo sbagliato e si รจ trovata a vivere un incubo, da cui รจ riuscita a risvegliarsi proprio grazie alla presenza di Daniele. Da quel momento รจ nata una storia dโ€™amore fatta di piccole attenzioni, attrazione fisica, complicitร . Una maledetta sera, perรฒ, la sua vita viene distrutta. Lui vorrebbe essere morto e invece รจ costretto a sopravvivere, ma non ha la forza di rialzarsi, trova pace solo nellโ€™oblio portato dallโ€™effetto dellโ€™alcol. La sofferenza e il dolore lo annientano, lasciando in breve tempo il posto a un altro sentimento: il desiderio di vendetta. Daniele รจ pronto a colpire. La luce, perรฒ, filtra allโ€™improvviso e arriva al suo cuore, facendo intravedere la speranza di poter ricominciare.

RECENSIONE


Potrei definire questo primo libro di Alessia Figini il libro degli opposti.

Caratteristica che si annusa giร  dallโ€™introduzione nella quale Alessandro Barbaglia lo definisce leggero quanto abrasivo, due aggettivi in apparenza incompatibili.

In effetti รจ cosรฌ, ho pensato anchโ€™io che racchiudesse molti elementi che potrebbero sembrare in contrasto tra loro eppure lโ€™autrice li ha ben amalgamati, dando cosรฌ ritmo alla vicenda, una scansione che tiene il lettore un poโ€™ in ostaggio, alternando capitoli di tenore diverso in unโ€™altalena di sensazioni da cui รจ difficile scendere.

Perchรฉ si sta in un saliscendi costante, tra la nascita della storia dโ€™amore tra Sara e il protagonista Daniele e i momenti in cui invece egli sprofonda nellโ€™abisso.

Sono soprattutto questi ultimi che attanagliano il lettore, proprio per come lโ€™autrice รจ riuscita a trasmettere la disperazione, la rabbia, il dolore del protagonista e che sono proprio gli elementi che invogliano ad andare avanti per comprendere in quale modo riuscirร  a farlo uscire da questo pozzo.

Perchรฉ รจ questo che ci si aspetta per tutta la durata del libro: come farร  lโ€™autrice a dare una svolta a una vicenda tanto drammatica?

Per scoprirlo invito a leggere questo esordio letterario edito da Moellini della cui squadra fa parte anche Sara Rattaro, in cui Daniele causa un evento tragico si ritrova in un profondo stato di annichilimento in cui gli unici sentimenti che hanno posto ormai sono il dolore e il desiderio di vendetta che permeano gran parte del racconto.


La rabbia ormai mi teneva allโ€™amo, era tale che non riuscivo a pensare ad altro se non alla vendetta, ma nei pochi momenti di luciditร  in cui la mia coscienza tornava a farsi sentire mi ritrovavo lacerato nellโ€™animo.


Tornando agli opposti infatti sono due i modi a cui si puรฒ reagire alla sofferenza: facendo del bene agli altri o nutrendo il male che si prova fino a trasporlo allโ€™esterno.

Daniele fa parte della seconda categoria e porterร  il lettore giรน con lui in una spirale che lโ€™utilizzo della prima persona rende in modo molto efficace: una scelta ben congeniata e ben utilizzata.

Lo stile รจ scorrevole, i dialoghi non sono numerosi ma non ci si annoia mai.

Ho apprezzato la scelta di alternare la narrazione tra passato e presente, una scelta narrativa che permette la conoscenza graduale dei personaggi e consente di comprendere lโ€™evoluzione delle vicende alla luce del loro vissuto.

Una storia questa che si svolge per gran parte nel buio della sofferenza e a cui lโ€™autrice dร  uno spiraglio di luce alla fine del libro in modo non scontato e nemmeno retorico, quasi inaspettatamente, come dice lo stesso titolo.

Se devo riconoscere una qualitร  di questa autrice รจ proprio quella di essere riuscita ad utilizzare il dolore senza banalizzarlo, evitando facili espedienti narrativi che guariscono miracolosamente un protagonista prigioniero del buio.

Tuttโ€™altro, lโ€™autrice lascia solo una piccola fessura da cui si comincia ad intravedere un poโ€™ di luce ma che dร  al lettore la fiducia che ci potrร  essere guarigione da tanto male.


Ognuno di quei bambini colpรฌ il muro che aveva letto intorno a me e vi fece una piccola breccia. La luce, benchรฉ fievole, inizio a filtrare dove prima dominava il buio piรน tetro.


In fin dei conti รจ questo il seme da cui si puรฒ provare a rinascere: la speranza.


In quel momento provai una strana sensazione, il desiderio di aggrapparmi una scialuppa, di farmi guarire le ferite, di avere di nuovo fiducia in qualcuno.


Ecco allora mi sento di dire che Alessia Figini ha voluto regalarci una storia sulla speranza, sicuramente sofferta e molto intensa, ma la speranza dโ€™altronde germoglia nei luoghi in cui ve nโ€™รจ piรน bisogno.


MEZZAMELA di Matteo Bussola

MEZZAMELA di Matteo Bussola

Titolo: Mezzamela
Autore: Matteo Bussola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2023
Editore: Salani

TRAMA


Cosa succede quando ti accorgi, per la prima volta, che ti piace qualcuno? Viola si รจ resa conto di vedere Marco con occhi diversi in un pomeriggio di ottobre, di lunedรฌ, nel cortile della scuola media mentre sta giocando a calcio e nel cielo corrono grosse nuvole bianche, una sembra un orso. Marco invece prova qualcosa per Viola giร  da un poโ€™, ma sono amici da tanti anni, e si sa che quando dici a qualcuno che ti piace poi le cose cambiano, e quasi mai in meglio. Ed รจ proprio lรฌ, nel momento della consapevolezza di nuovi sentimenti, quando tutto dovrebbe essere semplice e bello, che le cose si fanno invece piรน difficili. Quandโ€™รจ che si smette di essere amici e si diventa magari altro? Come si capisce la differenza? Come si parla a una stessa persona con una voce nuova? Con che occhi la si guarda? Come superare quel gigantesco scoglio di imbarazzo e di incomprensione senza dover ricominciare tutto da capo? Un delicato diario di educazione sentimentale che fotografa l’adolescenza e tutti i suoi cambiamenti, un romanzo sui primi amori ma anche sulle fragilitร , e sullo smettere di proteggersi per paura. Perchรฉ non importa se sei maschio o se sei femmina, se il tuo corpo sta cambiando e tu non gli riesci a stare dietro, lโ€™importante รจ che (ri)cominciamo a guardare gli uni negli occhi degli altri. Quel che sceglieremo di vedere, dipenderร  solo da noi.

RECENSIONE


Il grande filosofo lo ha capito per primo, che lโ€™unico modo per sfuggire alle sofferenze amorose รจ andare in cerca dellโ€™anima gemella, lโ€™altra metร  della mela. 

รˆ di Platone il mito della metร  della mela, quando nel Simposio durante un banchetto Aristofane enuncia che lโ€™essere vivente non รจ altro che la metร  di due individui divisi al principio da Zeus che li separรฒ per lasciarli in cerca lโ€™uno dellโ€™altro. 

Matteo Bussola parte da questa credenza nata grazie al suddetto mito per imbastire un piccolo romanzo dai grandi messaggi. 

Scrittore e uomo dalla spiccata sensibilitร  come ho avuto modo di ascoltare alla presentazione del libro in questione, Mezzamela appunto, dร  alla simbologia della metร  del frutto una nuova veste, sempre filosofica ma piรน moderna.  

Mezzamela รจ il simbolo di un senso di inadeguatezza nei confronti della persona che ci piace, una percezione che permea soprattutto la fase di crescita piรน delicata e temuta dai genitori, lโ€™adolescenza. 


Mentre io, non soโ€ฆ mi sembra di essere ancora un poโ€™ ragazza e un poโ€™ bambina. Nรฉ carne nรฉ pesce, come dice sempre il nonno. Mi sento come se Marco fosse diventato allโ€™improvviso una bella mela succosa e io, invece, fossi ancora tipo a metร . Una mezzamela. 


Nello stesso tempo รจ un concetto che non tiene conto del valore intrinseco dellโ€™individuo ma solo del suo involucro. 

In questo senso ribaltiamo il mito: noi siamo interi ed รจ lโ€™incontro con lโ€™amore a spezzarci a metร , permettendoci di mettersi a nudo, di farsi guardare dentro. 


La veritร  รจ che noi prima di incontrare lโ€™amore siamo mele intere, e troppo spesso agli altri ci piace mostrare solo la nostra buccia lucida, e fermarci a quella. Ma poi, quando abbiamo la fortuna di incontrare qualcuno che ci fa battere il cuore davvero, รจ allora che lโ€™amore ci spezza a metร , facendoci diventare mezzemele. Nel senso che ci offre lโ€™opportunitร  di mostrare quel che siamo davvero, ciรฒ che abbiamo dentro, proprio come i semini di una mela. 


Sono personaggi giร  conosciuti nel precedente romanzo per ragazzi โ€œViola e il bluโ€ i protagonisti di questo tenero racconto sul passaggio dallโ€™amicizia allโ€™amore con tutti i timori e lโ€™impaccio che porta con sรฉ, ma attraverso cui lโ€™autore accarezza una serie di altri temi importanti, su cui riflettevo, permangono grosse mancanze dal punto di vista educativo, non solo da parte delle famiglie ma della societร  in generale. 

Perchรฉ nessuno ci parla mai di sentimenti, di emozioni, della dirompenza e della percezione differenti che avranno nelle varie stagioni della vita e di conseguenza ci troviamo spesso impreparati a gestirli e affrontarli. 

Ed รจ cosรฌ che davanti a qualcosa che non conosciamo e non sappiamo maneggiare la nostra fragilitร  diventa un problema, un ostacolo, una cosa da nascondere o camuffare perchรฉ รจ proprio lรฌ dove siamo frangibili che diventiamo piรน vulnerabili ed esposti al dolore e, di conseguenza, piรน deboli. 


ยซBeโ€™, soprattutto perchรฉ hanno paura di sembrare deboli. Ma non รจ colpa loro, รจ che non sono molto abituati a gestire i loro sentimenti, ad accettare le loro fragilitร , non glielo insegna nessuno. E non cโ€™รจ nulla al mondo che ti faccia sentire fragile come lโ€™amore per qualcunoยป. 


Matteo Bussola ci dice invece che non รจ cosรฌ, non siamo deboli, siamo solo destabilizzati, perdiamo un poโ€™ lโ€™equilibrio di fronte a emozioni nuove. 

Come lo sono Marco e Viola legati da una profonda amicizia che non sanno come gestire il mutare dei loro sentimenti. 

Nelle loro riflessioni e nei dialoghi con i personaggi di contorno emerge lโ€™educazione sentimentale di questo autore capace di trattare amicizia, pregiudizio, crescita e confronto con tatto e una certa attitudine. 

Sรฌ parla di stereotipi di genere, del giudizio degli altri, della paura di mostrare le proprie debolezze, della difficoltร  di capirsi e di comunicare, del coraggio di mettersi a nudo, dellโ€™importanza dellโ€™amicizia e del dialogo. 

Un libro consigliatissimo ai ragazzi che possono identificarsi con i due protagonisti e le loro vicende, ma anche ai genitori per avere un assaggio di come si dovrebbe comunicare con i propri figli soprattutto nellโ€™etร  dellโ€™incertezza quando non sono nรฉ carne nรฉ pesce.

O come si definisce Viola nel libro, quando non sono ancora maturi come una mela succosa, ma assomigliano di piรน a una mezzamela.ย