BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

Titolo: Un dandy in ritirata
Autore: Miss Black
Serie: Unfit vol. 5
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Ottobre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


ยซVi siete riavvicinati?ยป
ยซNo. Ma siamo dโ€™accordo nel produrre un eredeยป.
ยซChe cosa potrebbe mai andare stortoยป.

รˆ il 1899, Brian ha trentโ€™anni e gli sembra di aver giร  vissuto tre vite, in nessuna delle quali se lโ€™รจ cavata molto bene. Nella prima ha gozzovigliato in tutte le bettole di Londra โ€“ e anche in diversi esclusivi club di St. James โ€“ e ha ucciso per sbaglio un uomo durante un litigio. Nella seconda, la sua amante e la figlia frutto della loro unione sono morte di febbre. Nella terza ha viaggiato per tutto lโ€™Oriente, senza riuscire a rimettere insieme i pezzi della sua vita.
รˆ sicuro di essere maledetto da Dio, ma anche i dannati, prima o poi, devono rispondere alle consuetudini e ora che รจ tornato a Londra cโ€™รจ un dovere a cui non puรฒ piรน sottrarsi: produrre un erede per la casata dei Northdall. Lโ€™unico problema รจ che sua moglie Emily non sembra molto ansiosa di partecipare allโ€™impresa. Sarร  forse perchรฉ Brian dopo il matrimonio lโ€™ha a stento considerata? O perchรฉ lโ€™ha abbandonata per dieci anni? Cornificata in lungo e in largo? Ha avuto unโ€™intera famiglia illegittima mentre lei lo aspettava a casa? Lโ€™elenco dei suoi peccati รจ parecchio lungo, ma un erede va messo in cantiere. Sta a Brian capire come convincere sua moglie. A costo di piegarsi a ogni idea balzana, consiglio medico stravagante e alle predizioni della cartomante di Emily.

RECENSIONE



Dopo la pubblicazione di quattro volumi, la serie di Unfit si arricchisce con la storia di Brian, figlio di Lord Northdall, conosciuto nel primo libro come protagonista.
Una figura quella di Brian che ha aleggiato tra le pagine che si sono susseguite uscita dopo uscita e che gli amanti (moltissimi) di questa serie aspettavano di conoscere da tempo, inclusa la sottoscritta. A onor del vero, qualche idea sul profilo di questo trentenne era stato offerto dalla sua autrice, Miss Black. Un ragazzo dalla vita non facile, vittima di mille sfortune e colpevole di essere stato al centro di un crimine efferato, facendo tribolare non poco i suoi familiari, scomparendo nel nulla. Proprio Kajal, protagonista magistrale e carismatico del penultimo volume, lo aveva cercato oltre oceano, nella lontana America, per mettersi sulle sue tracce e capirne il destino. Qualche indizio era stato trovato, qualche filo reciso, anche se capire quel che restasse da salvare di Brian era stato piuttosto complicato se non addirittura difficile da immaginare.

In questo libro, dedicato a lui, la situazione appare evidente dal racconto dei suoi sofferti trascorsi e da come lo ritroviamo, un ragazzo particolarmente provato dalla vita. Come dare lui torto: mica facile ritornare a casa dopo aver attraversato oceani, continenti, con un bagaglio pesante di esperienze tragiche tali da valere due o tre vite, ricordi cosรฌ dolorosi da cambiare lโ€™anima e renderla marmorea, inscalfibile, insensibile. A tutto e tutti. Moglie (abbandonata) inclusa.



Rivedere Lady Emily Acton dopo anni dallโ€™ultima volta sarebbe per Brian di per sรฉ affar di poco conto visti i loro pregressi (ovvero un matrimonio appena consumato) se non che a fare da cornice a questo nuovo incontro (dopo dieci anni di distanza) non fosse stata la vista di una persona in punto di morte, riversa sul letto quasi priva di sensi. Una scena a tratti surreale, al cui centro si pone simbolicamente la fine non solo di unโ€™esistenza ma anche di un rapporto tra due persone praticamente sconosciute. Tutto qui? No, anzi. Quel che segue sarร  lโ€™inizio di molto altro.
Una lunga lotta per ritornare alla vita, riscattare esistenze, superare sensi di colpa, dimenticare maledizioni e pensare davvero a un futuro. Perchรฉ no, se non procreando, appunto.

Tra proposte indecenti, cartomanti dai poteri inspiegabili e dallโ€™accento pseudo-francese, ginecologi molto pragmatici dal piglio duro ma efficace, attivitร  seduttive a non finire (a piรน livelli sociali) e atteggiamenti (apparentemente) immorali questo quinto libro scorre via grazie allโ€™impeccabile stile di Miss Black, che forse con questa opera dร  il meglio di sรฉ rispetto a tutta la serie. Sarร  perchรฉ fulcro della storia รจ la bellissima nascita a ritroso di un legame mai creato tra due giovani feriti profondamente dalla vita, uniti per formalitร  e divisi da ogni cosa, in primis il sentimento.



La storia di Brian e Emily รจ intensa e coinvolgente, rivelando in maniera progressiva e crescente uno spesso strato di paure e fragilitร  che attanaglia entrambi, seppur per ragioni diverse. Il dovere coniugale e lโ€™istinto piรน primitivo scalfiranno questa corazza creata da anni di distanza e indifferenza notte dopo notte, veritร  dopo veritร , parola dopo parola, contatto dopo contatto.
Una relazione che perderร  gradualmente le ciniche sembianze di un progetto per perseguire individuali obiettivi e chiari benefici per assumere i contorni di un rapporto che via via diverrร  sempre piรน nitido, intimo, con l’ambizione di ricostruire una dimensione affettiva sulle macerie di un passato tormentato. Una sfida vera e propria, nulla da dire, che alternerร  spassosi siparietti a drammatici flashback, senza farsi mancare durissimi scorci sulla realtร  di unโ€™epoca a tratti oscura, soprattutto per gli indigenti, i poveri, i bambini.
Un periodo storico in cui gli equilibri tra uomini e donne non esistevano, o perlomeno parlare di diritti per il sesso debole era quanto mai irrealistico.



Chiaro, no? Parleremo anche di questo stasera con lโ€™autrice, ospite in unโ€™esclusiva live sul nostro blog con altre sette colleghe, fondatrici di un movimento, Profondo Rosa, che vuole proteggere e difendere il genere romance da chi lo ritiene si serie B.

E vi assicuro che leggere la storia di Brian (e Emily) รจ quanto mai bellissimo per molte ragioni: evadere, riflettere, intrattenersi, sognare, conoscere, sorridere, immaginare e accaldarsi, perchรฉ no? Il romance offre tutto questo e anche di piรน.
Scopritelo con noi stasera. Ne varrร  la pena, promesso.

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

Titolo: Crash on you
Autore: Elvereth Ahn
Serie:autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato (Alyssa e Ryder)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello, Alyssa ha deciso che รจ arrivato il momento di farsi notare da lui, a qualsiasi costo.
Riuscirci, perรฒ, non รจ affatto semplice, perchรฉ Ryder รจ uno dei ragazzi piรน popolari della cittร  e non รจ interessato a una relazione stabile. Nรฉ, soprattutto, sembra avere tempo da perdere con una ragazzina, non quando il suo unico interesse รจ anche la sua piรน grande passione.
I motori e le corse clandestine.

Alla ricerca del brivido, Ryder riesce a sentirsi libero solo quando sfreccia a tutta velocitร  sulla sua auto, acclamato da tutti, in quelle gare che sono il controsenso della sua vita. Un’esistenza vissuta sotto il peso di segreti, sensi di colpa e di unโ€™oscuritร  che lo attanaglia ogni giorno di piรน, spingendolo ad allontanarsi da chi sembra considerare alla stregua di una sorellina fastidiosa.

Eppure le veritร  celate prima o poi salgono a galla e tornano a chiedere il conto.
Come i sentimenti che lui tenta costantemente di soffocare, credendo cosรฌ di proteggere lโ€™unica persona di cui gli importa davvero.
La sorella del suo migliore amico.
Perchรฉ al di lร  di ogni brivido, al di lร  di ogni pericolo e di ogni colpa, Alyssa continua a rischiarare il suo buio, ricordandogli di poter amare ancora.
E Ryder questo non puรฒ permetterlo.

RECENSIONE



Cosa si prova a essere segretamente innamorati di una persona ritenuta off-limits? Un amore che sembra impossibile, non corrisposto quanto fa soffrire? Moltissimo e probabilmente molti di noi hanno attraversato queste situazioni. Forti emozioni, il batticuore, le aspettative, i sogni, i desideri e i progetti che pulsano ma che ad ogni no, ogni rifiuto diventano sempre piรน lontani dal farsi concreti.

Di chi ci innamoriamo? Talvolta dellโ€™amico che non prova interesse per noi, oppure proprio di una persona cosรฌ vicina a noi, da essere parte della dimensione familiare, proprio come accade a Alyssa, giovane ragazza appena diciottenne segretamente innamorata di Ryder, dieci anni piรน grande di lei, nonchรฉ migliore amico di suo fratello Drave.



Un legame intenso quello che unisce questi tre ragazzi fin da piccoli, che hanno unito le loro solitudini formando un nuovo nucleo familiare, per proteggersi e volersi bene al di lร  delle loro difficili situazioni.

Una dimensione che diventa negli anni preziosa, capace di riempire i reciproci sensi di vuoto, colmando spazi e assenze di chi avrebbe dovuto esserci o di chi non cโ€™รจ piรน. Unโ€™area protettiva che se da una parte supporta, consola e arricchisce chi ne fa parte, dallโ€™altra ridisegna in modo naturale precisi confini su certi tipi di sentimenti, generando limiti non valicabili.

Ed รจ cosรฌ, con la consapevolezza di non poter superare quello che sembra perfino illecito provare, prende vita una storia dโ€™amore sofferta, tormentata, che pagina dopo pagina aumenta di pathos, coinvolgendo il lettore nel turbine di sentimenti che si innesca tra due ragazzi, Alyssa e Ryder, che faranno di tutto per non bruciarsi.

Elvereth Ahn con questo ultimo romanzo convince e mostra una maturitร  di scrittura davvero interessante, avvolgendo di passione crescente il lettore. Crash on you รจ un richiamo alle cotte adolescenziali, quegli amori giovanili cosรฌ travolgenti e intensi da divenire indimenticabili e suscitare emozioni estreme. Un viaggio nellโ€™animo umano testimoniato dal punto di vista dei due protagonisti, che conosciamo dallโ€™interno nei loro conflitti interiori, nei loro pensieri tormentati.

Alyssa, segnata da un profondo senso di abbandono a causa dellโ€™indifferenza di due genitori assenti e Ryder, ossessionato dalle ombre di colpe mai espiate, macchie indelebili sulla coscienza, cosรฌ oscure da richiamare senza tregua a un dolore passato mai elaborato. Entrambi accomunati dal combattere contro il rischio di infrangere un limite, rovinando cosรฌ una fratellanza troppo rara per essere compromessa da singoli ed egoistici sentimenti.



La prudenza si alterna al cedimento, la paura alla speranza, in un racconto che tra presente e passato, segreti e bugie, svela un torrente sotterraneo impossibile da arginare e che grazie allo stile serrato di scrittura fluisce fino a esondare irreparabilmente, travolgendo chi legge.

Ad amplificare le sensazioni da montagne russe emotive, lโ€™ambientazione del libro, incentrata sul mondo dei motori, delle corse clandestine in cui lโ€™adrenalina pervade moltissime scene.



Un romanzo godibile a moltissimi livelli, in cui possiamo confermare la crescita di unโ€™autrice da tenere sottโ€™occhio.

Magari sarร  Drave il protagonista della sua prossima storia? Carisma e personalitร  non gli mancano sicuramente e potrebbero essere gli ingredienti giusti a garanzia di un libro piuttosto intrigante. Vedremo, non ci resta che aspettare.

Alla prossima!

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Serie: Mila Vasquez volume 1
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1 aprile 2011
Editore: Longanesi

TRAMA


Qualcosa di sconvolgente รจ accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilitร  degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro รจ un nemico che sa assumere molte facce, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sรฉ un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. รˆ un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarร  con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e Gavila. Ma un disegno oscuro รจ in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora piรน profondo…

RECENSIONE



Il sussurro fa sempre pensare a qualcosa di proibito , di non lecito, da nascondere, parole che non possono essere ascoltate da tutti o che non dovrebbero essere pronunciate. 

Ecco perchรฉ nellโ€™ immaginario il male, quindi qualcosa di deprecabile, non si manifesta apertamente, a chiare lettere, a voce alta, in modo plateale. 

Il male sussurra, si insinua, striscia, si nasconde, si infiltra, si camuffa. 

Altre volte invece esplode con tutto il suo corredo di violenza, distruzione e dolore ma quando ormai รจ troppo tardi. 



Unโ€™ affermazione non tanto incoraggiante, ma se il primo istinto sarebbe quello di negarla a pensarci bene in realtร  forse รจ proprio cosรฌ. 

Lo testimoniano lo spazio che occupano i fatti di cronaca nera rispetto ad altri nelle scalette dei telegiornali o nelle pagine dei quotidiani, spesso accompagnati da una morbositร  che risponde a una certa lugubre curiositร  del pubblico. 

รˆ su questo concetto che Donato Carrisi intesse un racconto in perfetto stile โ€œCriminal mindsโ€ per citare una famosa serie televisiva, trascinando il lettore in un abisso di violenza e morte da cui paradossalmente perรฒ in mezzo alle scorie che produce il male emergeranno in mezzo ad esse anche alcuni elementi volti al bene. 



Il bene agisce invisibile e silenzioso mentre il male no? 

Come รจ possibile che a volte dal male possa scaturite il bene e viceversa? 

Il lettore si troverร  proprio a porsi queste domande, perchรฉ la dicotomia tra le due entitร  cessa di esistere allโ€™ interno del libro, inizia a mescolarsi, a fondersi fino a non fare piรน distinguere i propri confini. 

รˆ questo infatti il gioco del Suggeritore del titolo e sono queste riflessioni i pilastri su cui รจ costruita tutta la trama di questo romanzo. 

Una melodia macabra a cui la scrittura di Donato Carrisi dona un ritmo perfetto, dato dallโ€™ alternarsi di momenti di alta tensione in stile thriller ad altri di tipo piรน tecnico in stile poliziesco. 

Una fusione equilibrata in cui il lettore riesce a seguire i ragionamenti e le indagini intricate ma comprensibili e ben congeniate, entra in contatto con i principali protagonisti sviluppando una graduale empatia nei loro confronti e viene catturato da unโ€™ inarrestabile curiositร  nei confronti dellโ€™ evolversi della trama. 

Si assiste ad una sfida contro il buio in cui i protagonisti capitanati dalla figura del criminologo Goran Gavila, cercano di combatterlo dovendo mano a mano che si procede nella vicenda venire a patti con la consapevolezza che il buio รจ parte di ognuno di noi e per alcuni esercita un richiamo irresistibile. 

Un concetto che a sua volta Donato Carrisi fa coincidere con la protagonista femminile, lโ€™ agente Milร  Vasquez che si unirร  a Gavila nelle indagini. 

Una figura questa dellโ€™ agente Vasquez fatta piรน dโ€™ombra che di luce, che si trova a dover agire in entrambe le dimensioni per dovere o anche per piacere forse. 

Come nei migliori libri di questo filone niente รจ come sembra, i colpi di scena sono numerosi ma tutti al posto giusto, le atmosfere, le descrizioni, le ambientazioni, i dialoghi trasportano il lettore dentro alle situazioni con un realismo frutto di una narrazione dallโ€™ impronta cinematografica ma che contemporaneamente riesce a conservare la lentezza e il ricorso ai particolari, quindi la capacitร  di coinvolgimento tipica della lettura. 

Lโ€™ attenzione ai dettagli infatti, e la conoscenza delle tecniche investigative, comportamentali, di fatti e personaggi reali della cronaca, lโ€™accuratezza della costruzione psicologica dei personaggi denotano le ricerche e gli studi effettuati dallโ€™ autore che grazie al proprio talento narrativo รจ riuscito a darvi consistenza, facendo affezionare il pubblico a personaggi realistici e dallโ€™innegabile fascino, oscuro e non, complice un susseguirsi di eventi inaspettati, che il lettore prova a ipotizzare senza mai centrare perรฒ il vero intento dellโ€™ autore. 

Questo libro รจ il primo di una serie di successo che uscito molti anni fa ha collezionato premi, consensi e vanta piรน di 10.000 recensioni.

Questa quindi non farร  sicuramente la differenza ma, essendo io una scarsa consumatrice di questo genere di letteratura, devo cogliere lโ€™occasione quando resto folgorara da un libro per me inusuale.ย 

รˆ questa infatti una storia che rapisce non solo per contenuti, stile e costruzione narrativa, ma ancora di piรน per il messaggio su cui lโ€™autore ha deciso di basarla e cioรจ sullโ€™idea appunto che sebbene si faccia fatica ad accettare lโ€™idea del male, in realtร  cโ€™รจ un richiamo dentro ad ognuno di noi che agisce come una calamita nei suoi confronti: il buio affascina, seduce, attira. 



Se nella storia il suggeritore non fa nientโ€™altro che usare questa consapevolezza per i propri fini anche lโ€™ autore a ben pensare utilizza lo stesso principio per tenere incollato il lettore alle proprie pagine. 

Il buio รจ attraente e una volta provato a inabissarsi in esso, chissร  potrebbe anche risultare difficile tornare indietro. 

Io infatti , ho giร  iniziato il secondo volume. 



STANDING IN THE STORM di Elizabeth Rose

STANDING IN THE STORM di Elizabeth Rose

Titolo: Standing in the storm
Autore: Elizabeth Rose
Serie:autoconclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Colorado, 1867 Cade Hatcher ha giurato a sรฉ stesso che non prenderร  mai piรน moglie, ma, quando gli viene proposto di sposare Judith per denaro, accetta per lโ€™unica cosa a cui tenga davvero: il suo ranch.

Judith stringe un patto con Cade: sposerร  quel vedovo ombroso e scostante e si prenderร  cura di Noah, il suo bambino, solo per pochi mesi. Poi cercherร  un posto da chiamare casa e in cui sentirsi al sicuro.

Entrambi desiderano essere liberi e il matrimonio รจ solo una fase di passaggio. Ma giorno dopo giorno, le loro vite si avvicinano e si intrecciano e rimarranno solo due possibilitร : rispettare il loro accordo o ammettere ciรฒ che provano lโ€™uno per lโ€™altra.

Cade rifiuta con caparbietร  la seconda occasione che si รจ abbattuta sulla sua vita e Judith vuole fuggire da un matrimonio senza amore: nessuno dei due ha intenzione di ripetere gli errori del passato.

RECENSIONE


Elizabeth Rose torna al suo pubblico con una nuova grande storia dโ€™amore ambientata nelle affascinanti valli del Colorado, famoso per le sue enormi terre che spaziano dall’arido deserto passando dai canyon fino alle innevate Montagne Rocciose. Un romanzo che sta appassionando moltissimi lettori e di cui ho voluto conoscere la storia.

A fare da scenario lโ€™epoca western, o il cosiddetto vecchio West, che fu territorio di frontiera fino a quasi tutto il XIX secolo, in un cui il contesto sociale era ancora molto legato alle tradizioni e a una mentalitร  retrograda.

Protagonista femminile รจ Judith, donna dai mille talenti e di grande cultura, ottima contabile, brava pianista. Una figura fuori tempo che si ritrova al centro di un dramma familiare molto difficile da gestire e per questo viene costretta ad accettare un matrimonio di convenienza. Da donna pratica, Judith accetta con dignitร  unโ€™unione con un uomo che non ama, il mandriano Cade, per condividere con lui una vita che non le appartiene.ย  Cade, uomo apparentemente cinico, ferito dalla vita e dalle donne, affonda le sue radici nella terra che ama e sente come sua ragione di vita.

Grazie a una prosa intensa e ricca di sfumature, lโ€™autrice รจ stata abile a trasmettere al lettore lโ€™atmosfera del vecchio West, in cui il lavoro pesante rappresentava lโ€™ordinario e che seppur duro creava una connessione con lโ€™ambiente e sรฉ stessi.

La storia di Cade e Judith รจ complessa, come quelle che legano individui diversi, quasi avversi lโ€™uno verso lโ€™altro e tra cui perรฒ nasce unโ€™attrazione che seppur negata divampa ben presto avvolgendoli in un erotismo intenso.



Elizabeth Rose scrive una bellissima storia in cui i sentimenti si intrecciano al sudore del lavoro, alla difficoltร  di adattamento e soprattutto allโ€™indipendenza femminile: Judith รจ il simbolo di tutte quelle donne che non smettono mai di voler apprendere qualcosa di nuovo. Senza mollare mai. Ci sono tantissime donne con grandi talenti, eppure poco apprezzate e incoraggiate dalla propria famiglia, proprio come Judith: incompresa da suo padre e da sua sorella, la stessa sorella che non si fa scrupoli a voler sedurre il suo fidanzato. Judith ingoia ogni amaro boccone, sperando con tutto il cuore di poter un giorno trovare il suo posto nel mondo.

Contemporaneamente, ho particolarmente apprezzato il personaggio di Cade, il suo senso di protezione nei confronti di coloro che ama, il suo amare con tutto se stesso la sua Terra.  Cade รจ un uomo cinico, probabilmente per le mille delusioni subite, ma รจ anche un uomo di sani principi ed un onesto lavoratore, un uomo che ha paura dei suoi sentimenti.

La scelta del titolo รจ evocativa anche per il messaggio della storia: stare nella tempesta, rimanere fermi nonostante le difficoltร , che รจ proprio ciรฒ che fanno i protagonisti, perchรฉ non cedono mai, nemmeno davanti ai piรน grandi ostacoli.ย  Particolare anche la scelta di ambientare una storia dโ€™amore in un contesto western, in unโ€™epoca in cui esistevano ancora i matrimoni combinati ed i cacciatori di taglie. Una scelta coraggiosa che ha ripagato lโ€™autrice, in testa alle classifiche di vendita Amazon.

Personalmente ho deciso di leggere questa storia perchรฉ mi aveva incuriosito moltissimo proprio lโ€™ambientazione, non avevo mai letto nulla a sfondo western prima e sono molto felice della scelta fatta. La narrazione in terza persona un ulteriore valore aggiunto, รจ come essere spettatori nascosti di un bellissimo film dโ€™amore e sofferenza.ย 

A NIGHT OF AMBER di Monica Lombardi

A NIGHT OF AMBER di Monica Lombardi

Titolo: A night of Amber
Autore: Monica Lombardi
Serie: Precious
Genere: Romantic suspence
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Hollywood, con le sue strane dinamiche, dove due adolescenti sconosciute possono arrivare alla fama e alla ricchezza.
La vita, con i suoi colpi bassi, che in una tragica notte strappa ad Amber Fox la sua metร , lโ€™unica persona di cui sentiva di non potere fare a meno.
Hollywood con i suoi amori da favola, che nascono sui set e finiscono sui tabloid.
Di nuovo sola, alienata dallโ€™unico uomo che abbia mai amato, Amber si muove come un fantasma tra flash e domande scomode, cristallizzata in giorni che si ripetono tutti uguali, schiacciata tra la delusione e la rabbia.
Finchรฉ la polizia non bussa alla sua porta.

Una storia dโ€™amore a ritroso, un giallo in cui tutti sono sospettati e si sospettano a vicenda. Un puzzle allโ€™apparenza irrisolvibile, persino per due poliziotti che, a Los Angeles, hanno visto tutto e di tutto.
Un mistero che ne nasconde altri, in una catena invisibile che non si รจ mai spezzata. E che parte da una notte lontana, che Amber non ricorda.

Night of Amber รจ il primo romanzo stand-alone della serie Precious, storie di amore e mistero ambientate a Los Angeles.

RECENSIONE



Fabbrica, terra o cittร  dei sogni, Hollywood fin dalla sua nascita nel dopoguerra esercita un fascino indiscutibile che rapisce chiunque possa immaginare di farne parte. Ambita meta turistica ma soprattutto sede dellโ€™industria dello spettacolo, dove il cinema prende letteralmente vita ad ogni angolo, luci e ombre si susseguono senza tregua. Ed รจ qui, proprio nel lato piรน oscuro di questa dimensione accecante che Monica Lombardi prende per mano il lettore e lo accompagna dietro le quinte dei set e di ciรฒ che si trova al di lร  del sipario. Il versante piรน buio, accuratamente nascosto dai flash dei paparazzi, fa da scenario a Night of Amber, ultimo romanzo di una scrittrice che sta rendendo il romantic suspence, sua area di elezione, uno dei generi che sta appassionando sempre piรน lettrici amanti del romance.

Dopo il meraviglioso libro Fuori di tempo, di cui vi abbiamo parlato mesi fa, Monica Lombardi dalla narrativa sentimentale ritorna infatti a scrivere una storia in cui la sfumatura rosa si alterna a quella gialla, confermando la sua bravura nel coinvolgere il lettore tra sospetti, misteri e protagonisti e personaggi comprimari finemente caratterizzati.



Amber e Logan sono i protagonisti di questa storia, anche se a unirsi a loro vi sono personaggi comprimari di tutto rispetto che sappiamo giร  troveranno degno spazio nelle prossime uscite di questa serie, Precious, inaugurata da questo bellissimo romanzo e di cui non vediamo lโ€™ora di saperne di piรน

Una coppia dโ€™oro di Hollywood, composta da due bellissimi attori, amati dal pubblico e per questo inseguiti da tutti i paparazzi che girano in cerca di scoop. Oltre alla perfezione di due coniugi da copertina, si nasconde in realtร  un matrimonio alla deriva, in cui la distanza emotiva sembra allontanarli in modo sempre piรน inesorabile. Cosa li ha separati oppure chi? La risposta potrebbe racchiudersi nellโ€™ingombrante presenza di un terzo personaggio ma se si va piรน a fondo la ragione pone le basi in quello che mette a repentaglio molte coppie ordinarie, ovvero la mancanza di equilibrio tra la fiducia nellโ€™altro, una profonda autostima, dolori mai del tutto elaborati e la consapevolezza dei propri limiti.



Quanto di difficile e contorto si celi dietro il sipario di vite cosรฌ patinate ricorda moltissimo le dinamiche di chi siamo noi o chi รจ attorno a noi. Lโ€™attesa di una mossa da parte dellโ€™altro, lโ€™incapacitร  di lasciare andare e ricominciare da capo, sentendosi appesi sempre a un filo sottilissimo.

A complicare questo rapporto cosรฌ precario un delitto, che innescherร  la miccia di una serie di situazioni che renderanno questa coppia un bersaglio facile di polizia, cacciatori di scoop ma anche di potenziali assassini. Insieme a loro, una coppia di investigatori dalla grande personalitร , che condurranno indagini serrate per scoprire cosa ci sia dietro la dura superficie di chi vuole nascondere la veritร  a tutti i costi.



Jim Parker รจ uno dei personaggi piรน interessanti e sfaccettati che insieme ad altri, come il seducente CJ, esperto manager delle star di questa serie, speriamo possa trovare spazio in futuri romanzi. Noi ce lo auguriamo vivamente.

Monica Lombardi racconta un romanzo perfetto, bilanciato tra due dimensioni, quella sentimentale e quella tipica delle storie di stampo giallo. Un mix che avvolge il lettore senza sosta. aumentando pagina dopo pagina la voglia di capire cosa e chi ci sia dietro ostinate bugie e un doloroso passato, in cui scomode veritร  si svelano insiemi all’affioramento di ricordi che sembravano persi.
Una narrazione in terza persona che alterna il presente a flashback del passato in cui si ricostruiscono gradualmente scenari e che permette a chi legge di sedersi in cabina di regia e assistere dallโ€™alto a tutti gli avvenimenti che formano il complesso puzzle da ricostruire. Entrare nella mente di tutti i personaggi, intuendo azioni e pensieri, presagendo scelte e immaginando colpevoli e vittime ammanta di pathos la storia, grazie anche a una prosa bellissima e raffinata, in cui questa talentuosa autrice riesce sempre a distinguersi:



Un modo cโ€™รจ. Leggere A night of Amber e continuare a volerne di piรน di Precious, serie strepitosa che promette scintille, in cui Hollywood non sarร  piรน la stessa.

LA PRIMA VOLTA CHE SONO MORTA di Marta Minotti

LA PRIMA VOLTA CHE SONO MORTA di Marta Minotti

Titolo: La prima volta che sono morta
Autore: ย Marta Minotti
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Novembre 2018
Editore: Self publishing

TRAMA


Gennaio 2015.Silvia viene ritrovata in casa da suo marito appesa al lampadario della loro camera da letto, ma non รจ morta, ha solo perso i sensi e Paolo fa in tempo a chiamare i soccorsi e a salvarle la vita. Quando perรฒ Silvia si risveglia dal coma nel reparto di Terapia Intensiva Neurologica, non ha la piรน pallida idea di come ci sia arrivata e cosa le sia successo. Inoltre lโ€™incidente, come lo chiamerร  sempre lei, le ha causato un ictus ischemico che ha ridotto notevolmente la sua capacitร  di movimento e quella della parola. Ma al contrario di ciรฒ che tutti piรน o meno si aspettano Silvia, sicura del fatto che mai avrebbe potuto togliersi la vita, non si arrenderร  allโ€™ evidenza dei fatti, nรฉ alla demolizione che ha subito il suo corpo. Accetterร  di buon grado le cure, le sedute di fisioterapia, quelle con il foniatra e dallo psicoterapeuta, pur di riappropriarsi della sua vita e dimostrare a tutti che le cose non sono come possono sembrare e vogliono farle credere. Con lโ€™aiuto di suo padre e della figlia Marianna cercherร  in ogni modo di recuperare il pezzo di memoria che le manca e che contiene i ricordi che ha perso, proprio quelli che precedono il suo suicidio. Per farlo dovrร  ricostruire gli eventi che le sono accaduti e andare a scavare nel suo passato dove, si renderร  conto, affondano le radici del male che lโ€™ha investita e che, pezzo per pezzo, la porterร  a una veritร  che mai avrebbe potuto immaginare.ย ย 


RECENSIONE


Molto particolare questo romanzo di Marta Minotti, giร  a partire dalla copertina con un volto di donna ed una corda sullo sfondo ad indicare appunto il tipo di morte scelta dalla protagonista. Indovinatissima la scelta del titolo, รจ stato quello infatti a convincermi a leggere la storia. 

La protagonista narra in prima persona la sua vicenda, ed il lettore non puรฒ che essere colpito da ciรฒ che le parole di Silvia stessa indicano: mente annebbiata, una stanza gelida dโ€™ospedale, delle luci. Un senso di stupore, di dolore e di confusione avvolgono la protagonista, emozioni che cederanno il posto allโ€™orrore di scoprire di aver tentato il suicidio. La scrittura in prima persona รจ fondamentale per entrare in contatto con Silvia e per ripercorrere assieme a lei tutto ciรฒ che ha portato a questo gesto insano. Ma puรฒ una donna che รจ madre tentare il suicidio? Puรฒ un essere umano decidere di uccidersi solo per un matrimonio infelice? 

Marta Minotti รจ bravissima a confondere il lettore con tante vicende che si concatenano, con la pagina di diario dove Silvia parla proprio della sua morte che sta per accadere. Ma Silvia non ricorda di averla scritta, lotta per ricordare ciรฒ che รจ davvero successo e per fare in modo che anche i suoi familiari le credano. 

รˆ un viaggio nel cuore e nella testa di una donna, che anche grazie alla convalescenza puรฒ finalmente mettere a fuoco le sue emozioni ed ammettere a sรฉ stessa che il suo matrimonio รจ in crisi profonda. 


โ€œ Diventammo due piccoli anziani in una casa piena di giochi โ€œ. 


Paolo รจ il marito di Silvia, รจ un uomo dedito al lavoro, di poche parole ed irreprensibile, mantiene una formalitร  ed una luciditร  che irritano Silvia e la portano a farsi tante domande e a cercare di capire come sia potuta arrivare a tanto. Ma le cose sono davvero andate cosรฌ? O qualcuno aveva interesse a toglierla di mezzo? 

Non vi svelo altro per non togliervi il brivido di una storia che mantiene un livello di tensione sempre altissimo. E fate attenzione anche a non dare mai nulla per scontato, perchรฉ niente รจ come sembra. Il titolo del romanzo non parla di morte, ma piuttosto di morte intesa come rinascita e seconda possibilitร  di vita. 


                  

RAPITA di Nicola Rocca

RAPITA di Nicola Rocca

Titolo: Rapita
Autore:  Nicola Rocca
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Febbraio 2023
Editore:EnneErre

TRAMA


La notizia della fuga di Eva Becker dalla REMS (Residenza per lโ€™Esecuzione delle Misure di Sicurezza) riporta la paura nella vita di Roberto Marazzi.
Quando il noto scrittore di romanzi thriller ne viene a conoscenza, si trova a Roma, impegnato nel tour promozionale di Infanticidio, la sua ultima fatica letteraria.
La paura si trasforma in terrore e angoscia, quando Alessia, la sua compagna, lo informa che Eva ha rapito Stella, la loro figlioletta di un anno.
Nei casi di rapimento, gli esperti parlano chiaro: le prime ventiquattro-quarantotto ore sono fondamentali per il ritrovamento, a maggior ragione se la rapitrice ha oltre mezza giornata di vantaggio sulle Forze dellโ€™Ordine che le danno la caccia.
Quando viene denunciato il rapimento, Eva Becker potrebbe essere ovunque. La Polizia non si dร  per vinta: una task force, diretta dal commissario Dario Ruggeri, si mobilita in una caccia senza precedenti.
La vicenda, da un lato, si dipana tra colpi di scena, suspense e avvenimenti rocamboleschi; dallโ€™altro mostra le angosce, gli incubi e i turbamenti di Roberto Marazzi, un uomo a cui รจ stato sottratto il bene piรน prezioso.In una inesorabile corsa contro il tempo, Rapita vi condurrร  allโ€™inseguimento della rapitrice e di Stella: le frustrazioni, le paure e le emozioni dei protagonisti diventeranno una gabbia dalla quale sarร  impossibile fuggire.
A questa vicenda si intreccia la storia della vita di Rosita Dโ€™Orazio, una bambina che, oltre trentโ€™anni prima, ha subito il dramma del rapimento.
Esiste un legame tra Rosita e la piccola Stella?
Se sรฌ, quale?
La risposta a questa domanda vi farร  sprofondare nel mondo buio in cui รจ caduto Roberto Marazzi in seguito allโ€™ennesimo dramma che lo ha travolto.


RECENSIONE


Nicola Rocca torna con un nuovo avvincente thriller sulle vicende dello scrittore Roberto Marazzi. 

 La sensazione predominante scaturita dalla lettura รจ lโ€™ angoscia: lโ€™ angoscia di un padre che vive nel dramma di sapere sua figlia rapita, lโ€™ angoscia di un uomo che si sente stalkerizzato, lโ€™angoscia di una famiglia che si sente colpita negli affetti. 

Il lettore, anche grazie alla narrazione in terza persona, รจ coinvolto in un vortice di emozioni e di paure che attanagliano il protagonista, lo scrittore Roberto Marazzi giร  protagonista di altre storie autoconclusive. 

Eva Becker รจ antagonista di Roberto e da lui ossessionata, prigioniera di un mondo dalla realtร  distorta. In questo romanzo sono le donne a farla da padroni, sono le donne quelle che portano avanti le redini della storia, nel bene e nel male. 

รˆ interessante scoprire come Nicola Rocca affronti diverse tematiche del mondo femminile nelle varie storie autoconclusive che riguardano Roberto Marazzi, diventato scrittore affermato, sposato con Sonia prima e innamoratosi poi di Alessia, madre della sua bimba. 


โ€ La sua esistenza era un mix continuo fra vita reale, incubi e pagine scritte, con la differenza che, questa volta, la realtร  era peggiore dei brutti sogniโ€.  


Il lettore รจ un silenzioso spettatore che assiste impotente ai vari omicidi e al rapimento di una bimba innocente. Impossibile non leggere questa storia senza sentirsi presi dal panico, quasi come se lโ€™assassina potesse sentire i nostri pensieri. 

Molto interessante la tematica del rapimento, affrontata anche con la tecnica del flashback in cui la protagonista รจ una bimba rapita nel passato e che subirร  indubbiamente traumi che condizioneranno le sue scelte future. 

Rosita รจ una figura molto interessante che mi ha affascinata da subito, รจ una bimba che viene rapita per errore e costretta ad affrontare lโ€™ orrore della prigionia ed anche il dramma della violenza. 

Allโ€™ inizio รจ praticamente impossibile capire perchรฉ lโ€™ autore parli di eventi accaduti molti anni prima, ma la veritร  si rivelerร  scioccante. 

Per quanto riguarda il rapimento della figlia di Marazzi la domanda che mi ha perseguitata รจ stata: Perchรฉ rapire una bimba senza colpa? Che scopo ha la donna che commette un atto del genere? 

รˆ davvero interessante entrare nella mente malata di un criminale, soprattutto di sesso femminile, poichรฉ questo si ricollega anche a molti elementi di attualitร : basti pensare a fatti realmente accaduti, dove donne dalla maternitร  mancata hanno rapito i bimbi di altre donne. O anche tante storie di donne traumatizzate da tradimenti e matrimoni falliti, intrappolate in una spirale di odio dalle quale non si esce piรน. 

Perchรฉ forse il punto รจ proprio questo: la mancata elaborazione di eventi drammatici, proprio come accade ad alcuni protagonisti del romanzo: persone che si trovano davanti ad eventi piรน grandi di loro, che rimangono prigioniere di un limbo ed interpretano in maniera distorta la realtร . 

Nicola Rocca riesce ad incollare il lettore alla storia e a creare una sorta di perenne suspense che non scema mai durante tutto il dipanarsi degli eventi 

รˆ un susseguirsi di fughe, omicidi, sangue, รจ come avere perennemente il fiatone, consapevoli che presto succederร  ancora qualcosa di tragico.  


Ti prego noโ€ฆ Lo pensรฒ solamente, non aveva piรน la forza di parlare. Poi, vide la lama nelle mani di lei salire verso lโ€™alto. 


                  

TI MANGIO IL CUORE di Pippo Mezzapesa

TI MANGIO IL CUORE di Pippo Mezzapesa

Titolo: Ti mangio il cuore
Regia: Pippo Mezzapesa
Tratto dal libro: Ti mangio il cuore di Carlo Bonino e Giuliano Foschini
Genere: Drammatico/Romantico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 22 settembre 2022
Produzione: Indigo Film, Rai Cinema

TRAMA


L’amore proibito tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, la bella moglie del boss mafioso di Camporeale, riaccende un’antica faida tra due famiglie rivali nel promontorio del Gargano.

RECENSIONE

Oggi vi parlo di un film visto di recente, liberamente ispirato ad un libro di Carlo Bonini e Giuliano Foschini, Ti mangio il cuore.

Il libro รจ un’inchiesta sulla mafia del Gargano, una mafia meno conosciuta di altre ma altrettanto spietata, con criminali che uccidono le loro vittime sparando loro in volto, in modo da cancellare la loro memoria e mettendo in pratica sui corpi rituali molto crudi.

Il film dal quale il libro รจ tratto รจ in bianco e nero e si apre con una sparatoria che stermina unโ€™intera famiglia. Un bimbo รจ l’unico sopravvissuto e anni dopo vendicherร  la sua famiglia.

Le immagini in bianco nero catapultano lo spettatore in un ambiente rurale, duro ed aspro, dove gli uomini hanno perso la loro umanitร  e le bestie hanno probabilmente piรน sensibilitร  degli esseri umani. Un amore proibito tra Marilena ed Andrea, rappresentanti di due clan rivali, รจ l’inizio di una tragedia immane.

Il personaggio di Marilena, interpretato da una bravissima Elodie, รจ ispirato alla figura di Rosa Di Fiore, prima vera pentita della mafia garganica che ha avuto figli da due diversi capi clan, in lotta fra di loro. โ€œSpulciandoโ€ su internet ho appreso che Rosa รจ figlia di una famiglia perbene, cosa che mi ha veramente colpita: una donna onesta che si innamora di due criminali dai quali avrร  dei figli, e che fortunatamente capisce che invece a loro deve dare un futuro migliore.

Sono le figure di donne diverse a essere tratteggiate in questa pellicola: ci sono madri spietate come la suocera di Rosa, complici dei crimini dei loro figli, e ci sono madri che invece sanno di dover crescere i propri in maniera onesta.

Poi cโ€™รจ Marilena che รจ sรฌ la compagna di due boss, ma รจ anche una donna sensibile che probabilmente si รจ trovata in una situazione piรน grande di lei e non sa come uscirne.

La scena finale della processione di paese, con le donne vestite di nero e coperte dal velo, รจ particolarmente struggente e restituisce dignitร  ad una donna che ha deciso di cambiare completamente vita nonostante le difficoltร  che questo comporta.

La regia del film รจ di Pippo Mezzapesa, e a lui va un plauso per aver saputo rendere al meglio la tragicitร  di diverse vite umane e dellโ€™arretratezza culturale dove la donna รจ solo un accessorio dell’uomo, una banale incubatrice che deve mettere al mondo uomini in grado di comandare e uccidere.

Il libro inchiesta degli autori raccoglie testimonianze su questa mafia spietata, detta anche la mafia dei montanari: quegli stessi montanari che si rendono conto di quanto sia facile nascondere  armi e droga contrabbandate in un territorio complesso come quello del Gargano.

Nel libro sono raccolte diverse storie, tra le quali quella di Rosa di Fiore appunto alla quale si รจ ispirato Mezzapesa nella realizzazione del film. Possiamo quindi dire che la differenza principale tra film e libro รจ  che nel primo, pur facendo riflettere su un  problema ancora attuale come quello della mafia, la narrazione รจ principalmente indirizzata al legame sentimentale fra i due protagonisti e lโ€™odio delle loro rispettive famiglie, quasi ricordando il dramma dei Montecchi e dei Capuleti.

Consiglio a tutti la visione di questo film, crudo ma bellissimo, e la lettura dellโ€™omonimo romanzo che offre un’analisi approfondita della mafia del Gargano.

L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY di D.H. LAWRENCE

L’AMANTE DI LADY CHATTERLEY di D.H. LAWRENCE

Titolo: L’amante di Lady Chatterley
Autore: DH Lawrence
Serie: autoconclusivo
Genere: Historical romance
Film
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2022
Editore: Netflix

TRAMA


La nobile Lady Constance Chatterley si ritrova in un matrimonio senza amore nรฉ passione. In seguito, intraprende una relazione con il loro guardiacaccia, Oliver Mellors, per sedare la sua noia.

RECENSIONE

โ€œUn classico รจ un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da direโ€, scriveva Italo Calvino. I grandi classici non devono necessariamente farci scoprire qualcosa di nuovo, a volte ci aiutano solo a capire quello che abbiamo sempre saputo, e spesso offrono dei messaggi tanto piรน significativi quanto piรน sono in grado di darci delle risposte sul nostro modo di vivere il presente.

Si dice anche non ci sia un’etร  per scoprirli, anche seย le letture fatte in gioventรน sono spesso poco proficueย rispetto a quelle affrontate in etร  adulta.ย 

Nel caso specifico, Lโ€™amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence, era nei miei pensieri da anni, da quando da ragazzina vedevo una copia nella libreria di casa della mia famiglia. Un libro rivoluzionario per l’epoca, che, con i suoi espliciti riferimenti sessuali, inevitabilmente fece scandalo e scosse profondamente la sensibilitร  di generazioni di lettori, oltre a mettere in discussione i vari clichรฉ sul piacere femminile e la virilitร . Basti dire che in Gran Bretagna non fu pubblicato fino al 1960, dopo la sua prima pubblicazione nel 1928 a Firenze.

Questo romanzo รจ oggiย un paradigma della letteratura erotica, oltre a uno studio sociologico sulla lotta di classe e l’emancipazione femminile. Sapevo giร  si trattasse di una lettura per adulti (ricordo una copertina piuttosto sensuale) e come accade nei casi in cui non รจ permesso fare una cosa, se ne resta sempre intrigati. E solo adesso, che adulta lo sono da un po’, mi sono ritrovata a leggere questo libro, potendone godere anche la sua trasposizione cinematografica, fino a che amare questa storia รจ stato inevitabile. Soprattutto grazie a questo film, che per molti aspetti supera il libro stesso.


Fu una notte di passione sensuale, durante la quale Connie si sentรฌ un poโ€™ sbigottita e ritrosa; eppure, fu di nuovo trafitta da penetranti fremiti di piacere, diversi, piรน intensi, piรน terribili dei fremiti di tenerezza, ma al contempo piรน desiderabili. Pur essendo un poโ€™ spaventata, lo lasciรฒ fare, e quella impavida, sfrontata sensualitร  la scosse da capo a piedi, la spogliรฒ fino allโ€™ultimo e la rese una donna diversa.


Se si dovesse racchiudere in poche parole, questa sarebbe una storia non solo dโ€™amore, ma di rinascita umana, risveglio dei sensi, celebrazione della vita, anche se a ispirare la trama pare sia stato proprio il tradimento della moglie dellโ€™autore, Frieda von Richthofen. Nel libro si narra che una nobildonna, Lady Chatterley, sposata a un uomo di nobili origini ritornato paralizzato dalla Prima Guerra mondiale, si trova a doverlo assistere in una tenuta immersa nelle nebbiose Midlands inglesi, fino a che lo tradisce con un guardiacaccia, Oliver Mellors. Si sarebbe scoperto che il personaggio del sanguigno dellโ€™amante era stato ispirato da un certo Angelo Ravagli, vigoroso capitano italiano dei bersaglieri.

Questa perรฒ non รจ l’unica versione circolante, bensรฌ ce ne sarebbe una seconda che porta a Castelmola (Messina), la localitร  nei pressi di Taormina dove David Lawrence e sua moglie Frieda alloggiarono intorno al 1920. Fu in questo periodo che Frieda conobbe Peppino D’Allura, il mulattiere che quasi ogni giorno la portava da Taormina fino a Castelmola a trovare la sua amica inglese Betty. Pare che tra i due nacque una passione incontenibile, che fornรฌ vari spunti per la stesura del romanzo.


โ€œTe lo dico io?โ€ disse Connie guardandolo negli occhi. โ€œTe lo dico io, cosโ€™hai rispetto agli altri uomini, e come sarร  il futuro? Te lo dico io?โ€ โ€œAvanti, dimmelo,โ€ rispose lui. โ€œรˆ il coraggio della tua tenerezza, ecco cosโ€™รจ: come quando mi metti la mano sul sedere e dici che ho un bel sedere.โ€


Qualunque sia stata la vicenda a ispirare la storia, resta il fatto che il
messaggio di questo romanzo รจ piรน che mai incisivo: l’inesorabile progresso
originato dallโ€™avvento dellโ€™era industriale che minaccia il genere umano,
facendogli dimenticare i valori essenziali, come la solidarietร , la purezza dei
sentimenti, la tenerezza tra le persone. Lโ€™ambizione sfrenata che annulla ogni
tipo di contatto con la natura e gli uomini, sia in senso fisico che mentale.
Tutto sembra perdere significato.

In questo film, la regista Laure de Clermont-Tonnerre ha focalizzato ogni
dettaglio, inquadratura o dialogo a offrire con forza il messaggio del libro,
rappresentando la ribellione di una giovane donna, Constance Reid. Romantica,
intellettuale e di mentalitร  aperta, la protagonista si trova prigioniera di un
matrimonio con un uomo freddo ed egoista, Clifford Chatterley. Un uomo che rappresenta tutto ciรฒ di cui il mondo si stava allโ€™epoca nutrendo: la bramosia del
successo, la prepotenza imperante delle classi sociali dominanti, lโ€™ariditร 
emotiva, lโ€™egoismo.
Totalmente ascetico e dedito soprattutto al pensiero e alla
continua ricerca del successo, Clifford ricalca benissimo il personaggio del
libro, che tornato a casa dalla guerra menomato, decide di amare solo sรฉ
stesso. Agogna in modo folle solo il suo personale riscatto come scrittore, ignorando
lโ€™evidente sofferenza della moglie, ormai dimagrita e spenta emotivamente.


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Giร ! รˆ la tenerezza, la consapevolezza sessuale. Il sesso non รจ che un contatto, il piรน intimo dei contatti. Ed รจ proprio il contatto che temiamo. Siamo consapevoli solo per metร , vivi solo per metร . Dobbiamo diventare realmente vivi e consapevoli.


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Una delle scene piรน belle del film รจ proprio il cedimento di Connie, interpretata dalla bravissima attrice Emma Corrin, che di fronte alla visione di teneri e indifesi pulcini in gabbia si commuove fino alle lacrime. Il semplice sfioramento delle mani di Oliver, impersonato dall’intenso Jack O’Connell, silenzioso e solitario, la sconvolge e la rianima al tempo stesso percependo unโ€™empatia inattesa che la fa risentire viva, lei ormai sempre piรน sola e alla ricerca di amore e conforto umano.

Non vi รจ sguardo, dialogo o contatto che non trasmetta in questo film meraviglioso lโ€™amore che legherร  in modo quasi primordiale due anime troppo affini per non riconoscersi. Oliver, col suo passato pieno di dolore e sofferenza per aver vissuto una guerra che lo ha segnato nel profondo e da cui ritorna, al contrario di Clifford, cercando pace e tranquillitร . Uomo schivo, ormai disilluso dal genere femminile, dopo il tradimento della moglie, vede in Connie una purezza e una femminilitร  che non aveva mia visto in nessuna.

Il suo tormento รจ vivo, ed รจ tramite questo personaggio intenso e passionale che lโ€™autore si dร  voce, trasmettendo la sua rabbia verso lโ€™umanitร , oramai costituita solo da aridi gentiluomini, di cui lui parla cosรฌ nel film: โ€œsono una razza diversa, morti, perchรฉ ti si devono staccare pezzi di te stesso se mandi gli uomini nelle miniere, in fabbrica, in battaglia; รจ cosรฌ o convivi con quello che hai fatto.โ€

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Un film aiutato anche dallโ€™innegabile (ed esplosiva) chimica tra i due protagonisti, amanti particolarmente credibili sul set. Grazie a loro le scene dโ€™amore, sensuali ed erotiche in modo sublime, sembrano autentiche divenendo vere e proprie opere dโ€™arte, in cui la nuditร  รจ espressa con poesia, e in cui il pallore angelico dei corpi sporcati dal fango contrasta come in un quadro rinascimentale la vivacitร  dei colori della natura al suo fondo. Il ballo sotto la pioggia dei due amanti felici che si rincorrono urlando al cielo la loro gioia ricorda Adamo ed Eva allโ€™inizio dei tempi. Un inno alla libertร , alla forza e allโ€™estasi, proprio come riporta il sottotitolo della pellicola.

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Questo film รจ la perfetta celebrazione di un romanzo bellissimo e intenso che ritorna al grande pubblico grazie a una fotografia straordinaria e una sceneggiatura profondamente rispettosa dellโ€™opera da cui รจ stata tratta. Ovviamente vi sono delle omissioni, come lโ€™esistenza di una figlia di Oliver, avuta dalla prima moglie, la storia della famiglia di lei, come anche la relazione che legรฒ Connie allโ€™inizio del suo matrimonio con lo scrittore irlandese, che qui fa una brevissima comparsa.

Scelte di taglio necessarie per operazioni di questo tipo perchรฉ รจ impossibile riproporre tutto ciรฒ che รจ narrato, lโ€™importante รจ che lo spirito del libro sia stato rispettato. E si puรฒ dire senza dubbio alcuno che in questa trasposizione ciรฒ che lo scrittore volle comunicare emerge tantissimo, ovvero lโ€™importanza di ritornare a provare delle emozioni, come la tenerezza, lโ€™intimitร , la sensualitร , il piacere del contatto umano in unโ€™era dove il progresso e lโ€™ariditร  emotiva minacciavano lโ€™umanitร :

โ€œLa gente fa fintaย diย avere delle emozioni, ma in realtร  non prova niente.โ€


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Una tematica che dopo cento anni possiamo percepire piรน attuale che mai.

MERCOLEDรฌ di Tim Burton

MERCOLEDรฌ di Tim Burton

Titolo: Mercoledรฌ
Autore: Tim Burton
Serie: spin off de La famiglia Addams
Genere: Horror Fantasy
Serie tv
Tipo di finale: Chiuso
Data di pubblicazione: 23 Novembre 2022
Editore: Netflix

TRAMA


Una sedicenne che possiede poteri psichici.Viene mandata alla Nevermore Academy per aver causato danni in altre scuole. Morticia Addams (stagione 1), interpretata da Catherine Zeta Jones e da Gwen Jones (da giovane), doppiata da Francesca Fiorentini.

RECENSIONE

Oggi voglio parlarvi di una serie che sta spopolando in questi giorni, ovvero โ€œMercoledรฌโ€, spin-off de La famiglia Addams uscito su Netflix lo scorso 23 novembre a firma di un grandissimo regista, Tim Burton. Una serie che sta giร  battendo tutti i record di ascolti. La famiglia Addams รจ forse la famiglia tra le piรน amate del piccolo e grande schermo, che fa parte dei nostri ricordi di bambini per molti aspetti indimenticabili: il pallore di Morticia e l’incontenibile passione che la lega a suo marito Gomez, lo zio Fester, Mano e i figli Pugsley e proprio lei, Mercoledรฌ.

Atmosfere gotiche, sarcasmo, un mistero da risolvere e il ritorno sul piccolo schermo di uno dei personaggi piรน amati e irriverenti della televisione. Gli ingredienti ci sono tutti, e la ricetta รจ infatti uscita alla perfezione: Mercoledรฌ, la serie incentrata sulla figlia titolare della famiglia Addams e interpretata da Jenna Ortega.

La riproposizione della storia risulta per certi versi fedele allโ€™originale, ispirata dai fumetti di Charles Addams pubblicati a partire dagli anni โ€™60. Tornano infatti i componenti della famiglia al completo, da Morticia (Catherine-Zeta Jones) a Zio Fester (Fred Armisen) e Mano (mano), ma la rosa dei protagonisti viene arricchita da nuove figure. Nella serie, Mercoledรฌ lascia un liceo normale per trovare rifugio nella bizzarra Nevermore Academy, il paradiso della stramberia dove lโ€™idiosincrasia della protagonista non รจ piรน oggetto di scherno.

In questo luogo, la protagonista rivela anche delle abilitร  psichiche, grazie a cui dovrร  risolvere il mistero che ha coinvolto i suoi genitori 25 anni prima, indagando su un folle omicida che terrorizza la cittร , e per farlo si farร  aiutare anche dal resto degli strani studenti della sua nuova scuola.

Il suo atteggiamento distaccato รจ in realtร  una corazza, un modo per non soffrire e non essere alla mercรฉ degli altri. Si diverte ad umiliare i bulli, รจ esperta di arti marziali e vuole a tutti i costi svelare l’ipocrisia nella quale sono immersi molti dei suoi conoscenti. La serie ha tinte molto piรน horror rispetto ai film del passato, e in parte sfumature ben piรน tragiche.

Ho sempre particolarmente amato questo personaggio, nel quale mi riconosco molto, per il suo sarcastico cinismo, un gusto per il macabro e un infinito amore per il nero, irresistibile anche per me. Guardando questa serie ho deciso di andare un pochino piรน a fondo e di scoprire le origini della Famiglia Adams, svelando qualche curiositร .
A dare alla luce i personaggi fu il vignettista Charles Addams, prima come singole figure e poi come famiglia, pubblicando vignette umoristiche sul New Yorker negli anni 30. La prima trasposizione sul piccolo schermo avvenne negli anni 60, e l’editore in quel periodo non volle piรน pubblicare le vignette, convinto che il suo pubblico fosse piรน colto di quello televisivo. Nella serie la protagonista non sbatte mai le palpebre perchรฉ ciรฒ che era capitato solo in una scena รจ piaciuto cosรฌ tanto a Tim Burton che ha supplicato Jenna Ortega, attrice protagonista, di continuare a recitare cosรฌ.  Da cosa รจ nato l’odio per il mondo di questa adolescente dal lato oscuro? Piccolo spoiler: da piccolina portava al guinzaglio uno scorpione, che fu barbaramente ucciso da alcuni suoi coetanei. Non tutti i โ€œmostriโ€ nascono in realtร  mostri. Ultima chicca: anni fa questo personaggio era stato interpretato da Christina Ricci, che ritroviamo in questa serie come professoressa del college di Nevermore.

รˆ particolare vedere come l’affetto nei confronti della Famiglia Addams sia rimasto immutato negli anni: forse perchรฉ รจ una famiglia imperfetta come tante, strana, ma vera. I particolari macabri e il colore nero tipico dei vestiti dei protagonisti sono forse un modo di esorcizzare quella morte che tutti noi temiamo.

E voi cosa ne pensate di Mercoledรฌ e della sua stramba famiglia?