
I SORRISI NON FANNO RUMORE di Enrica Tesio
| Titolo: I sorrisi non fanno rumore | |
| Autore: Enrica Tesio | |
| Serie: Autoconclusivo | |
| Genere: Narrativa | |
| Narrazione: Prima persona | |
| Tipo di finale: Chiuso | |
| Editing: Ottimo | |
| Data di pubblicazione: 25 ottobre 2023 | |
| Editore: Bompiani |
TRAMA
โNon dovrei dare nulla per scontato, dovrei essere concentrata come un dio, esercitare lโamore in ogni momento, perchรฉ lโamore รจ esercizio di presenzaโ: questo pensa ogni madre quando rimprovera a sรฉ stessa una dรฉfaillance, e questo pensa anche Antonia, detta Toni, brillante scrittrice di libri illustrati, che il suo ex marito chiama mรฉlomamma ma รจ solo la genitrice affaticata di una figlia preadolescente e non riesce a perdonarsi tutta la stanchezza che ha nel cuore. Ma Toni non molla, ogni mattina si sveglia e affronta una nuova giornata, anche quando il Natale si avvicina con i suoi obblighi di riunioni familiari e tintinnante felicitร che per lei suonano in contraddizione. Continuare a correre e stringere i denti, perรฒ, non sempre รจ la strategia giusta: il rischio รจ di fermarsi allโimprovviso e dire la veritร tutta insieme. ร cosรฌ che una mattina di dicembre, davanti a una platea di bambini e insegnanti, Toni guarda il buio oltre il cono dei riflettori e dice poche parole che infrangono irrimediabilmente il tabรน del Natale. Subito intorno a lei si leva unโondata di sdegno che attraverso i social diventa una tempesta, capace di travolgere tutto e di scaraventarla indietro, al cuore della sua infelicitร : in quel posto dove ciascuno รจ costretto a guardare negli occhi sรฉ stesso per capire come risalire. Un posto dove si puรฒ essere molto soli, ma puรฒ anche capitare di incontrare qualcuno come Riccardo, che a Toni ricorda: โA qualcosa serviranno, tutti questi erroriโ. Fresco come il vento dellโest che porta con sรฉ Mary Poppins, questo รจ un romanzo di adulti e di bambini, di elfi natalizi e e-mail dirette in Lapponia, di addii, di guai e dโamore, che ci racconta noi stessi, il nostro tempo veloce, le ipocrisie in cui troppo spesso stritoliamo i nostri desideri. Con il suo timbro inconfondibile Enrica Tesio scrive una fiaba metropolitana amara e dolce, capace di farci sorridere nel buio.
RECENSIONE
Acquistando questo libro non pensavo mi sarei trovata di fronte ad una protagonista come questa, una donna smarrita dalla spiccata sensibilitร , che mi ha ispirato da subito una sorta di familiaritร , una immediata simpatia, una vicinanza emotiva che mi ha fatto pensare fosse il momento giusto per questa lettura, dandomi riconferma che siano i libri a scegliere noi e non viceversa.
E’ bastato l’incipit ed ero giร conquistata:
Ci sono giorni in cui mi mancano tutti, anche quelli che ho mandato via io. Sono i giorni in cui mi sento piรน sola, smarrita. Bello sarebbe se una cassiera mi desse la mano, mi portasse alla sua postazione e dicesse al microfono il mio nome e cognome, pregasse chi mi ha perso di venire a riprendermi.ย
Ambientato in quel periodo cosรฌ strano che precede il Natale, lโ atmosfera della narrazione ne ricalca tutte le sensazioni, un misto di dolcezza e nostalgia, felicitร e amarezza.
La protagonista Toni รจ una donna stanca di quella stanchezza dello spirito che ad un certo punto ti costringe o a crollare o a fermarti, ma comunque in entrambi i casi a interrompere quel flusso di circostanze, relazioni ed eventi che in qualche modo ti stanno facendo soccombere.
โNon lo so, ero lรฌ, non avevo la forza di andare avanti e neanche di tornare indietro. Avevo bisogno di una via di fuga. ร come se si fosse inceppato il meccanismo.โ
Ho adorato questa protagonista, una figura di donna attuale e consapevole che in qualche misura ha legittimato questa stanchezza del cuore citata nella sinossi che, ci racconta Enrica Tesio, รจ anche figlia del nostro tempo, quello veloce, del giudizio facile, della vita a misura di social, dellโ uniformarsi, del rendimento sempre alto, della fatica nel conciliare famiglia e carriera, della difficoltร di dare voce alle emozioni.
“I sorrisi non fanno rumore” รจ la storia di una infelicitร latente con cui prima o poi si รจ chiamati a fare i conti quando si perde il baricentro della propria esistenza, del proprio sentire e si dร piรน importanza allโ approvazione esterna piuttosto che alla propria unicitร , quando si perde di vista se stessi.
ร una dissezione chirurgica di questa infelicitร che mostra tutte le sue diramazioni interne: il senso di inadeguatezza come madre, come moglie, come figlia, la fatica di nascondere le proprie fragilitร , la propria solitudine, il peso della maschera che ci si trova ad indossare.
Ma รจ unโ operazione questa che non annega il lettore in un mare di tristezza bensรฌ lo fa navigare dolcemente: รจ una traversata questo libro che fa navigare in acque piรน o meno agitate, sicuramente non risparmiando di scendere nelle sue profonditร .
Lo stile con cui questโ autrice racconta questo tsunami dellโesistenza รจ molto ironico e brillante, una ironia che stempera quelli che appaiono gli aspetti meno virtuosi del vivere moderno, incarnati nei personaggi di contorno della vicenda, la manager Buonanno e la mamma di Milo tra tutti, figure che senza lโironia che le ammanta risulterebbero quasi grottesche.
E invece sono il ritratto dei tempi attuali e il vestito che indossano: un bisogno dilagante di conferma del proprio valore attraverso la ricerca affannosa di visibilitร , di piacere immediato, di affermazione attraverso lโ immagine, del politicamente corretto, del “cosรฌ fanno tutti”.
โMi ha colpito la reazione della gente, mi colpiscono i social in generale, il comportamento che scatenano. Sono il trionfo dei vizi capitali.โ
Dal rapporto madre figlia che fa vibrare di commozione attraverso i dialoghi scritti con un fantomatico Babbo Natale, inseriti tra un capitolo e l’altro, alla relazione di coppia che finisce per trasformarci in quello che non siamo, al rapporto con la carriera e la fama che devono giocare allโ equilibrista con il ruolo di genitore, passando per la perdita in tutte le sue forme, Enrica Tesio non si risparmia, introduce il lettore fin negli angoli piรน intimi e dolorosi della vita della protagonista che รจ altresรฌ quella di qualunque di noi.
Mettere al mondo, uscire dal mondo, trovare la propria persona nel mondo. Le tre cose della vita facilissime o difficilissime, le opzioni intermedie non sono previste da Madre Natura.
Tre fasi che sono tutto, tutto quello che conta e che questo libro affronta con toccante sensibilitร senza perdere di realismo.
Se vi รจ capitato di sentire il desiderio di nascondervi quando ad un certo punto tutto รจ troppo, questo รจ il libro che fa per voi.
Ma sappiate che le sue parole vi staneranno e terminata la lettura forse sentirete di poter uscire per un poโ dal vostro nascondiglio.
โBeโ, รจ molto poetico, Vic, hai fatto una metafora.โ โUna metafora?โ โSรฌ, stai dicendo che le persone sono bolle di sapone, perfette ma fragili.โ
