CHARLES: UN LIBERTINO PUNITO (Unfit Vol. 7) di Miss Black

CHARLES: UN LIBERTINO PUNITO (Unfit Vol. 7) di Miss Black

Titolo: Charles: Un libertino punito
Autore: MIss Black
Serie: UnFit Vol.7
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: ottobre 2024
Editore: Self Publishing

TRAMA


Lord Charles Acton da anni ormai vive e insegna a Oxford, dove frequenta circoli di pensatori radicali e donne emancipate. Forse per questo si professa contrario al matrimonio, che considera nulla piรน di una compravendita in cui la moglie ha tutto da perdere, e in favore di relazioni tra pari, libere e gioiose. Non si considera un libertino, ma per la societร  moralista del 1902 lo รจ, eccome. Finchรฉ non decide di andare a New York per un periodo di studio presso lo studio internazionale di un collega giurista e, sulla nave, incontra Blanche.
Blanche Artois รจ lโ€™ultima discendente di una famiglia francese nobile e in rovina. Sta andando in America per sposare un ricco banchiere che non ha mai conosciuto, condannata a un matrimonio combinato da suo padre. รˆ furiosa, ferita e si lascia alle spalle un grande amore impossibile. Forse per dispetto, si getta tra le braccia di Charles… e ci resta finchรฉ la nave non fa naufragio. รˆ solo il primo di una serie di imprevisti e contrattempi che cambieranno le carte in tavola per tutti.

RECENSIONE


Aspettavo con grande curiositร  lโ€™ultimo capitolo (ultimo, vero?) di questa serie strepitosa, UnFit, a firma della bravissima Miss Black, una delle fondatrici del movimento “Profondo Rosa”, di cui รจ presente il sigillo nella cover del libro.

A dirla tutta, non รจ facile tenere alta l’attenzione dei lettori per una serie arrivata al settimo volume. Il rischio di non riuscire a mantenere interesse nel pubblico รจ piuttosto alto; invece, ogni uscita รจ stata attesa e amata, proprio perchรจ nessun volume ha mai perso qualitร  o originalitร . Anzi, questo libro chiude in bellezza questa saga, rappresentando il compendio perfetto di ciรฒ che distingue questa autrice: sana ironia, magistrale accuratezza nella ricerca per raccontare il contesto storico di riferimento, una vena sensuale molto accesa, personaggi imperfetti e magistralmente tratteggiati.



Una figura che ha aleggiato in diverse scene dei libri precedenti, e conoscerne il destino era doveroso. Dโ€™altra parte, il suo spirito libero e irriverente si prestava benissimo a una storia a sรฉ stante.
Dove collocare e con chi mettere a confronto un personaggio cosรฌ vocato allโ€™emancipazione e allโ€™indipendenza? Scelte strategiche che lโ€™autrice non manca di delineare in modo astuto, proprio per fare emergere gli opportuni conflitti, sia interiori che esteriori, che renderanno Charles irresistibile sotto mille punti di vista.



Un incontro occasionale su una nave da crociera, direzione New York, impedirร  ad alcuni dei suoi passeggeri che la lunga traversata non sia troppo noiosa e ripetitiva. Ma รจ noto che alcune circostanze, e/o persone, rivelano a volte delle sorprese (anche piacevoli). Infatti, quello che sembra rappresentare solo un temporaneo intrattenimento diverrร , per colpa della nebbia e del ghiaccio, qualcosa di piรน travolgente. Un ballo in maschera, una chimica stupefacente, un tragico naufragio sono solo alcuni degli elementi che preparano il terreno per lo sbarco dei due protagonisti nel Nuovo Mondo, anticipando gli stravolgimenti che metteranno a soqquadro le loro vite:



Un incallito libertino, fedele a sรฉ stesso e alla sua natura, ma anche un fervente sostenitore del rispetto e dellโ€™onorabilitร  delle persone, incapace di voltarsi dallโ€™altra parte se qualcuno ha bisogno. Charles si ama tanto per la sua visione anticonformista sulla vita ma anche per un profondo spirito altruista che lo spinge ad aiutare chi si trova in difficoltร , proprio come Blanche, giovane anima tormentata, fragile e insicura. Una giovane che lo attrae subito come una sirena.

Un connubio umano e psicologico meraviglioso, il loro, che apre scenari inattesi, cambia convinzioni, ribalta certezze, svela segreti e rivela bugie, sorprendendo fino allโ€™ultima pagina. Unโ€™altalena che rispecchia i tumulti e i cambiamenti in atto nel luogo dello sbarco che li accoglie:



Bello ritrovarsi nuovamente nellโ€™effervescente New York, la cittร  che aveva giร  imparato a non dormire mai, qualche anno dopo il primo viaggio di Kayal. Un ritorno che fa ben comprendere al lettore lโ€™evoluzione di una societร  nuova, ben diversa dalla conservatrice Inghilterra. Miss Black ne racconta spaccati storici, sociali e culturali che descrivono un affresco in totale fermento. Non solo New York perรฒ: per mettere distanza e creare spazio, come in ogni romance che si rispetti, l’autrice paga il viaggio al lettore per andare a vedere cosa accadeva nella Ville Lumiere dellโ€™epoca, con accenni storici immancabili:



Insomma, leggere questo ultimo libro di Miss Black รจ un tuffo nella storia, che consente di acquisire conoscenza e consapevolezza su fatti storici funzionali alla narrazione ma anche utili a capire meglio lo scenario in cui si muovono i personaggi: il periodo della Gilded Age di NY; il naufragio del transatlantico Republic, conosciuto anche con il nomignolo โ€œMillionairesโ€™ Shipโ€, la nave dei milionari che la sceglievano per i loro viaggi di piacere e dโ€™affari tra il Regno Unito e New York; la curiosa nascita delle Galeries Lafayette a Parigi, e molto altro.



Un romanzo che mette diverse societร  a confronto, sotto vari aspetti: lโ€™avvento del capitalismo, le sfide dellโ€™aristocrazia, il valore del matrimonio, lโ€™omosessualitร , la diversitร .

L’intensa storia dโ€™amore di Charles e Blanche รจ lโ€™ennesimo espediente per godere appieno del talento di questa autrice, che non delude mai.


I BAMBINI SI ROMPONO FACILMENTE di Silvia Vecchini

I BAMBINI SI ROMPONO FACILMENTE di Silvia Vecchini

Titolo: I bambini si rompono facilmente
Autore: Silvia Vecchini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 giugno 2023
Editore: Bompiani

TRAMA


Mamme fragili che rischiano di sbriciolarsi, nonne arrabbiate e urlanti, adulti distratti o troppo accalorati che criticano, giudicano, sentenziano. Una bambina con una coda di sirena che stupisce la spiaggia per le ragioni sbagliate; una bambina che non parla e che i grandi cercano di estrarre dal suo silenzio ricattandola con mille tentazioni; un bambino che pesca nel lago, aspettando con pazienza di catturare il pesce piรน bello di tutti, che forse pesce non รจ; un bambino agitato dall’arrivo di un fratellino nella nuova famiglia del padre e poi capace di comporre una nuova serenitร , se solo fosse vero; un bambino che si ostina a voler trovare rifugio in cima a un armadio, in ricordo di una traversata in cui qualcuno l’ha issato in alto perchรฉ la calca degli adulti compressi dentro la stiva non lo schiacciasse. I bambini di Silvia Vecchini sono cosรฌ: rischiano di rompersi, forse si sono giร  rotti, ma qualche volta sono cosรฌ forti e precisi da saper aggiustare i grandi in pericolo, e da aggiustarsi da soli. Con la precisione della prosa e lo slancio della poesia, che aveva giร  mescolato in Prima che sia notte, l’autrice racconta bambini veri alle prese con situazioni piรน grandi di loro. Qualche volta ne escono incrinati, perรฒ vinti mai.

RECENSIONE


Quando ho ascoltato Silvia Vecchini presentare il proprio libro come incontro conclusivo di una formazione per docenti che prende il nome proprio dal titolo della sua opera, ho capito perchรฉ alcuni possono scrivere poesia e altri no. 

Ho trovato nellโ€™ intervento dellโ€™autrice quellโ€™ autentica capacitร  di trasmettere il sentire, di fare passare le emozioni attraverso le parole, scelte e declinate per trasportare lโ€™ascoltatore dentro lโ€™opera e le sue sfaccettature come fosse una cosa viva. 

Sebbene il libro in questione sia formato da brevi racconti, al termine di ognuno di essi vi รจ posta a sigillo una piccola poesia, che come spesso riesce a fare questo particolare genere letterario, raggiunge il lettore in modo immediato e intenso, una freccia scoccata in versi. 


E alla fine di ogni racconto, la parola si condensa ancora e precipita nei versi. รˆ lโ€™impronta leggera dei bambini che passa accanto alla cieca distrazione degli adulti, รจ la traccia del loro sapersi indirizzare al bene quando non si vede, la fedeltร  alla vita anche se ferisce, il credere e il capire, i loro giuramenti, il fitto colloquio con anime e animali, รจ un sapere breve che non torna indietro. Ti giri, e giร  sono lontani. 


โ€œI bambini si rompono facilmenteโ€ รจ un libro che parla principalmente agli adulti, quelli distratti, inadatti, che consapevolmente o meno, non trattano lโ€™infanzia come dovrebbe essere trattata, ma รจ anche e soprattutto rivolto a quegli altri adulti, quelli attenti, capaci di colgliere segnali, significati, che possono e devono diventare scudo, rete e riparo. 

I bambini raccontati sono tutti esistiti nel passato dellโ€™autrice, nel suo presente di formatrice e vi รจ anche un racconto autobiografico. 

Il che fa comprendere come i bambini sappiano riconoscere molto bene i torti, le mancanze, gli egoismi e lโ€™inadeguatezza che gli adulti scagliano contro di loro o contro i loro compagni, amici e coetanei. 

E soprattutto come questi non vengano dimenticati. 

Ho voluto scrivere invece dei bambini che si rompono, dei bambini rotti che si rialzano e che ho conosciuto, incontrato, ascoltato a lungo o di sfuggita per momenti cosรฌ intensi che restano eterni. 


Sono racconti un poโ€™ amari bisogna dirlo, parlano di quelle rotture non sempre visibili ma forse proprio per questo piรน profonde, ne parlano in modo non sempre esplicito eppure la traccia resta addosso come una macchia su uno sfondo bianco, di quelle indelebili. 

In mezzo alle scie di amarezza la prosa di Silvia Vecchini fa intravedere anche perรฒ una capacitร  che forse davvero รจ solo dei bambini ed รจ quella di non fermarsi allo โ€œsporcoโ€ di queste macchie. 

I bambini sanno comunque guardare al bello, al โ€œpulitoโ€ ed รจ questo un libro che vuole ricordare come spetti a noi vigilare, proteggere, custodire questa capacitร . 


Ho pensato alla scrittura come un angelo che ascolta, rivolge le sue quattro facce verso di loro, le sue quattro ali tutte aperte attorno, li protegge senza sfiorare, si alza in piedi, si oppone a una sepoltura frettolosa dei fatti, testimonia dalla loro parte. 

Sono piccoli ritratti dal vero. 


Piccoli ritratti di oggetti, personaggi o evocativi delle situazioni narrate sono le illustrazioni di Sualzo che accompagnano i racconti, disegni che visti da soli potrebbero fare pensare a giochi, spensieratezza, dolcezza e divertimento, ma che invece stampati accanto a queste parole assumono un altro significato. 

Un libro che รจ un monito, a fare attenzione a non spegnere la luce dellโ€™ infanzia, perchรฉ sebbene molte rotture si possano riparare cโ€™รจ sempre il rischio che non si torni piรน ad essere come prima. 

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QUANDO INIZIA LA FELICITA’ di Gianluca Gotto

QUANDO INIZIA LA FELICITA’ di Gianluca Gotto

Titolo: Quando inizia la felicitร 
Autore: Gianluca Gotto
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa filosofica
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 giugno 2024
Editore: Mondadori

TRAMA


“Ogni mia grande rivoluzione personale, che fosse professionale, relazionale o spirituale, รจ iniziata non da una certezza assoluta, ma da una domanda. La ricerca di una risposta era l’unico modo per conoscere la veritร . E quando non la trovavo subito, ero costretto a partire per cercarla. Nel mondo, dentro me stesso, nelle altre persone. Questo libro รจ una raccolta delle domande che piรน di tutte hanno smosso qualcosa di profondo nel mio cuore e nella mia mente. Sono domande inusuali, talvolta molto specifiche, in altri casi bizzarre. Portano alla riflessione, ma anche al desiderio di agire per cambiare le cose. Spesso risultano scomode, addirittura impertinenti, ma sono necessarie per far emergere dal caos interiore uno spunto, una consapevolezza, un frammento appuntito di veritร  da maneggiare con cura.” In “Quando inizia la felicitร ”, Gianluca Gotto condivide le domande che lo hanno accompagnato nel corso della sua crescita personale per raccontare senza reticenze le esperienze vissute in questi ultimi anni. I momenti difficili e le fragilitร , ma anche la sua rinascita, i sogni realizzati, la consapevolezza acquisita attraverso il buddhismo, i tanti incontri che hanno illuminato la sua strada, l’amore smisurato per Claudia e la gioia, immensa, della paternitร . Un libro pieno di consigli e spunti per vivere al meglio la propria vita, ma anche rassicurante come una tazza di tรจ in un freddo pomeriggio di pioggia, il primo abbraccio dopo molto tempo, una chiacchierata con quell’amico che ti ascolta senza giudicare. Un diario di viaggio scandito da domande su cui tornare piรน e piรน volte, per trovare un segnale, un’ispirazione, una motivazione a smettere di aspettare o inseguire la felicitร , ma cercarla dove giร  siamo: qui e ora.

RECENSIONE


Lโ€™ essere umano รจ stato e sempre sarร  incessantemente alla ricerca di risposte, ancora adesso in tempi moderni non abbiamo smesso di interrogarci e di interrogare anche il web, tramite psicologi, coach, influencer alla ricerca di risposte su noi stessi e molto spesso sul disagio di vivere. 

Ma siamo sicuri di porre le giuste domande? 

E se cosรฌ non fosse? 

Gianluca Gotto, guru e scrittore nomade ne ha stilato una serie, ognuna delle quali costituisce il cappello di ogni capitolo del suo ultimo libro, โ€œQuando inizia la felicitร โ€. 

La precisione e la particolaritร  di queste domande nasce dal preciso intento dellโ€™ autore di renderle non solo un mero esercizio riflessivo ma un vero e proprio slancio verso lโ€™azione. 

Attraverso la propria personale esperienza di vita lโ€™ autore racconta, con semplicitร  ed estrema chiarezza, come sia stato proprio il porsi questo genere di domande a portarlo a realizzare uno stile di vita che rispondesse al suo sentire piรน autentico, alla realizzazione di sรฉ stesso attraverso ciรฒ che egli sentiva piรน giusto per sรฉ. 

Un processo continuo che abbraccia un concetto chiave del libro e delle scelte di vita dellโ€™ autore, e cioรจ il cambiamento. 

Secondo lโ€™autore infatti il cambiamento รจ lโ€™ essenza stessa dellโ€™ esistenza, inevitabile, in quanto vivere altro non รจ, che il susseguirsi di fasi che hanno un inizio e una fine. 



Ma cosa vuol dire che tutto cambia? 

Questo come dicevo รจ un concetto chiaro e costante allโ€™ interno del racconto che lโ€™ autore fa della propria vita, delle esperienze e delle persone con cui รจ entrato in contatto, direi che รจ pregnante. 

Deriva infatti dal buddhismo al quale Gianluca Gotto si รจ avvicinato e ha abbracciato nel suo cammino esistenziale, e che egli mette a disposizione del lettore attraverso queste pagine per offrire un punto di vista a cui non siamo abituati. 



La forza del libro secondo me sta proprio nellโ€™ offrire riflessioni e idee rivoluzionarie rispetto alla cosiddetta mentalitร  occidentale. 

Un punto di vista che a volte le ribalta, che dipinge esperienze comuni con colori diversi da quelli che avremmo usato noi, che offre una visione inusuale sul modo di stare nel mondo. 

Anche per questo motivo รจ un libro che va letto e riletto piรน volte perchรฉ non รจ facile approcciarsi a una filosofia di vita e di credenze cosรฌ lontane e diverse dalle nostre in una volta sola. 

Non saranno molte le pagine che lascerete senza una qualche annotazione o evidenziazione, e se proverete le mie stesse sensazioni vi ritroverete vittime di un effetto domino: perchรฉ ogni domanda che apre un capitolo sarร  il tassello a cui apporre la precedente o la successiva, oppure a porsene altre piรน personali, insistenti o inaspettate, nuove o antiche. 

Con questi preamboli le parole di Gianluca Gotto potrebbero spaventare invece non รจ cosรฌ, non abbiatene paura perchรฉ invece vanno a smuovere un terreno in cui possano germogliare gratitudine, forza e coraggio. 

In cui la spiritualitร , la lentezza, lโ€™ armonia con la natura tornano a ricoprire un ruolo importantissimo per il benessere della persona nella sua interezza. 

Un libro che ce lo vuole ricordare senza ridondanza o mera autocelebrazione ma in uno spirito di sincera condivisione. 

Nonostante la densitร  e la forza impattante che possono avere molti passaggi di questo libro, ci si puรฒ immergere in esso senza il timore che sia una lettura troppo impegnativa o eccessivamente didascalica. 

Al contrario, un plauso alla capacitร  dellโ€™ autore di aver vestito di leggerezza la profonditร  delle riflessioni che offre, in una veste sicuramente โ€œorientaleโ€ ma non per questo inapplicabile, e soprattutto stimolante. 

Su tutte quelle piรน spiazzante รจ stata proprio la riflessione sulla paura, quella che proviamo di fronte al cambiamento, quella che ci tiene prigionieri di fronte alle sfide della vita, quella che puรฒ derivare anche davanti alla possibilitร  di essere felici. 

Paradossale ma incredibilmente autentica come sensazione. 

E allora quando inizia la felicitร ? 

Forse Gianluca Gotto vuole dirci proprio questo, la felicitร  non inizia quando smettiamo di avere paura, ma quando accogliamo quella paura come parte del processo per raggiungerla e la facciamo diventare motore dellโ€™ azione. 



LA RAGAZZA DEL CONVENIENCE STORE di Murata Sayaka

LA RAGAZZA DEL CONVENIENCE STORE di Murata Sayaka

Titolo: La ragazza del convenience store
Autore: Murata Sayaka
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: agosto 2018
Editore: Edizioni e/o

TRAMA


La trentaseienne Furukura Keiko รจ single e molto introversa. รˆ sempre stata una ragazza strana, ragion per cui ha deciso di provare a conformarsi alle aspettative della societร  e della famiglia abbandonando gli studi per lavorare in un konbini, un piccolo convenience store giapponese aperto 24/7.
รˆ qui che รจ impiegata da diciotto anni, con un contratto part-time. I suoi genitori e le poche amiche dโ€™infanzia sono preoccupati per lei e sperano che presto o tardi possa sistemarsi e mettere su famiglia. Keiko, perรฒ, sembra incapace di adeguarsi alla norma, si รจ sempre comportata โ€œin modo diversoโ€, per usare un eufemismo. Ed รจ con questo spirito anticonformista che paradossalmente affronta ogni cosa nellโ€™universo circoscritto del konbini, al quale si consacra nella maniera piรน assoluta. Il suo posto nel mondo lo ha trovato proprio qui, dove tutto accade come se fosse scritto in un manuale ed รจ sufficiente attenersi alle regole per essere efficiente, la migliore commessa possibile. Finchรฉ non incontra Shiraha, un nuovo e strambo collega trentacinquenne in cerca di moglie, il quale รจ convinto che il mondo si sia fermato allโ€™epoca preistoricaโ€ฆ
Per Keiko potrebbe trattarsi dellโ€™occasione per lasciare il suo amato konbini e creare finalmente una famiglia, soddisfacendo le aspettative dei suoi cari? O il mondo del konbini, con le sue precisissime regole e il suo singolare valore simbolico, avrร  la meglio?

RECENSIONE



Avvolti da miriadi di luci perenni, aperti 24 ore su 24, i konbini sono in Giappone una garanzia per molti, non solo per i turisti ma soprattutto per giovani studenti, anziani e persone colpite da calamitร . Minimarket dove poter trovare di tutto: da prodotti alimentari (sia confezionati che cucinati), giornali, articoli per il bagno, per la persona (anche camicie da ufficio in busta), la scuola fino allโ€™accesso a molti servizi, tra cui il pagamento delle bollette e lโ€™acquisto di biglietti per concerti.

Veri microcosmi dove potersi rifugiare anche in momenti di difficoltร  per poter chiedere aiuto, utilizzati dal governo durante le calamitร  per distribuire generi di emergenza. Una delle caratteristiche che rende questi spazi utilissimi รจ la gentilezza del personale, perlopiรน fatto da studenti, preparati e formati ad assistere il cliente in modo maniacalmente efficiente.



Questa storia รจ ambientata in questa dimensione particolare, dove la protagonista, Keiko, รจ una ragazza di quasi 40 anni ancora nubile, totalmente devota al lavoro, in cui il konbini ha acquisito per lei unโ€™importanza vitale, lโ€™unico luogo dove a cui sente di appartenere.

Un legame che pervade tutta la sua vita e che ha assunto col tempo un ruolo genitoriale per lei, dove sentirsi a casa e che la compensa da ogni necessitร , sia personale che sociale. รˆ qui che sente di realizzarsi al di lร  di ogni relazione affettiva, fino a quando incontra Shiraha, un ragazzo molto strano che metterร  in discussione ogni sua scelta e credenza.

Un incontro in cui Keiko capirร  finalmente cosa sia meglio per lei: uscire da guscio protettivo del konbini oppure no? Scoprirlo attraverso questa breve storia offre la possibilitร  di capire meglio uno spaccato sociale in cui oggi si muove il Giappone, in conflitto tra il rispetto ossessivo della tradizione e la voglia di oltrepassare il pregiudizio, imponendo la propria individualitร .

Ho letto questo piccolo racconto questa estate, quando ero in vacanza in Giappone, incuriosita dal suggerimento di lettura trovato sulla guida Lonely Planet, mia fedele compagna di viaggio.

Una piccola storia utile a capire meglio alcuni aspetti di un popolo a cui รจ impossibile restare indifferenti. Gentilezza, rispetto, tolleranza, ossessione verso il cibo, ricerca dellโ€™eccellenza e qualitร  in ogni sua forma, devozione al lavoro, amore verso le proprie tradizioni, senso profondo di spiritualitร , efficienza e modernitร . Un caleidoscopio di caratteristiche che rende il Giappone un luogo unico e profondamente affascinante, da scoprire e amare, come accaduto a me.



Dopo questa lettura entrare nei konbini (es. le catene Lawson e Family Mart, le piรน diffuse nel paese) mi ha permesso di guardare con occhi diversi come si muovono e interagiscono tra loro le persone al suo interno, cercando Keiko tra le mille commesse incontrate. Volti in grado di raccontare mille storie, vite segnate da piccole e grandi battaglie come accaduto a questa ragazza, tutti accomunati da una gentilezza che mi ha rapito e che non dimenticherรฒ mai.

Perchรฉ in un mondo difficile come quello di oggi, ovunque ci troviamo (soprattutto se lontano da casa), la gentilezza รจ piรน che mai una qualitร  indispensabile: crea connessione, empatia, rasserena, accoglie e ha lo straordinario potere di farci sentire capiti. 

Un auspicio che dal lontano Giappone ho portato con me come un bagaglio prezioso.

PLATONE, C’HO L’ANSIA di Benedetta Santini

PLATONE, C’HO L’ANSIA di Benedetta Santini

Titolo: Platone, c’ho l’ansia
Autore: Benedetta Santini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa filosofica
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 settembre 2022
Editore: Mondadori

TRAMA


Questo libro รจ per chi si sente fuori posto o, come si dice in greco, atopos. Pare che uno dei primi a essere definito cosรฌ sia stato Socrate, giudicato troppo strano, a volte anche fastidioso. Dopo di lui, tutti i filosofi vennero considerati atopoi. Le loro vite erano tormentate dalla ricerca di qualcosa che continuava a sfuggire e osservavano il mondo dall’esterno, senza farne mai davvero parte.

Chi si sente fuori posto prova ogni giorno il doloroso desiderio di trovare un luogo da chiamare casa e vive la vita col fiato sospeso, sperando di riuscire un giorno a respirare. Viaggia per trovare il suo posto nel mondo, ma la strada sembra non avere mai fine e, nei momenti bui, si chiede se davvero esista un luogo in cui potrร  essere se stesso. Si sente diverso dagli altri ma, nel contempo, teme di non avere niente di speciale. A volte il peso che gli opprime il petto puรฒ essere tanto forte da fargli credere che valga la pena di rinunciare a una parte di sรฉ pur di sentirsi a proprio agio con gli altri, a volte invece fa di tutto per rimanere fedele a se stesso e si arrabbia con un mondo che sembra essere piatto, banale e crudele. รˆ una guerra difficile da vincere, se si combatte da soli.

In Platone c’ho l’ansia Benedetta Santini ci svela con chiarezza e semplicitร  i pensieri complessi e le vite complicate di otto grandi filosofi, in un percorso di crescita psicologica che aiuta il lettore a trovare esempi e strumenti per superare le difficoltร  che a volte ingabbiano le nostre vite: sapersi perdonare, trovare la felicitร , superare l’ansia del giudizio altrui, imparare a fare una scelta…

Da Platone a Nietzsche, da Socrate a Schopenhauer, otto storie di atopoi che dovettero lottare contro uomini potenti, contro delusioni, abbandoni e anche contro se stessi. Il loro modo di pensare atipico, causa della emarginazione, fu proprio la loro salvezza. Sono filosofi, ma soprattutto persone che hanno trovato un posto nel mondo e, oggi, possono aiutarci a trovare il nostro.

RECENSIONE


La simpaticissima Benedetta Santini conosciuta da molti con il profilo Instagram โ€œFilosofia e caffeinaโ€ sparge sapienza e riflessioni evergreen nella sua riuscita e apprezzata opera prima, che prende il titolo da uno dei filosofi piรน conosciuti e studiati. 

โ€œPlatone cโ€™ho lโ€™ansiaโ€ un riferimento perfetto al passato, quando la filosofia รจ nata per cercare di dare una spiegazione e trovare un senso ai grandi tumulti umani, e al presente caratterizzato sempre piรน da un approccio ansiogeno alle difficoltร  dellโ€™esistenza e al bisogno di primeggiare in ogni suo aspetto. 

Lโ€™ autrice fonde nei capitoli del suo libro filosofia e psicologia, due discipline che mi affascinano e che si stanno sempre piรน riscoprendo nei tempi attuali. 

Con una semplicitร  disarmante riesce a spiegare i pensieri complessi di otto grandi filosofi del passato le cui riflessioni ancora oggi possono dare un senso a quella sensazione di smarrimento che caratterizza soprattutto quelle persone che trovano difficile uniformarsi al sentire comune. 

I โ€œfuori postoโ€ come li chiama lโ€™autrice, atopoi in greco, uomini che hanno cercato di donare a chi si sente come loro, alla ricerca del proprio posto nel mondo, alcuni strumenti per affrontare il viaggio dellโ€™esistenza, specie in quei momenti in cui il viaggio sembra senza meta oppure irto di ostacoli. 

La cosa piรน affascinante รจ stata la facilitร  e lโ€™armonia con cui Benedetta Santini รจ riuscita a intersecare ai pensieri filosofici concetti di psicologia che spiegano in modo semplice ma esaustivo, avvalendosi anche di esempi concreti che rendono piรน semplice la comprensione, molti comportamenti che si mettono in pratica anche inconsapevolmente ma che finiscono per impantanarci in una condizione di insoddisfazione e inquietudine. 



Da Talete a Nietzsche lโ€™autrice esplora temi diversi sulla natura umana quali la difficoltร  di non sottostare alle etichette, lโ€™amore, la ricerca della felicitร , la solitudine, la conoscenza di sรฉ, le trasformazioni donando al lettore punti di vista e insegnamenti di grandi filosofi del passato che tuttavia sono quanto mai attuali: 



Socrate potrebbe porre la stessa domanda anche e forse ancor piรน oggi, lโ€™ansia a cui fa riferimento il titolo altro non รจ che la risposta alla trascuratezza che lโ€™uomo ha verso gli aspetti piรน spirituali dellโ€™esistenza, quelli legati alla consapevolezza della propria identitร  e dei propri valori, alla cura dello spirito oltre che del corpo e che si rivelano invece poi i piรน importanti per il benessere. 

Nonostante i concetti siano esposti con chiarezza e semplicitร  il libro รจ denso di informazioni, di riferimenti storici e di spunti di riflessione che alla fine convergono tutti verso questa conclusione: 



Un libro che รจ una piccola guida su come poter guardare al dolore, alle difficoltร  e alla sofferenza cercando appunto di trasformarle in altro, di vederle da unโ€™angolazione diversa, di farne strumento per progredire. 

Progredire significa cambiare e cambiare presuppone di non restare fermi ma di muoversi verso luoghi interni sconosciuti, di non smettere di cercare, di porsi domande. 

Grazie a Benedetta Santini per averci raccontato con simpatia e leggerezza come noi cercatori di un senso non siamo sbagliati e soprattutto, non siamo soli. 



TUTTA LA VITA CHE RESTA di Roberta Recchia

TUTTA LA VITA CHE RESTA di Roberta Recchia

Titolo: Tutta la vita che resta
Autore: Roberta Recchia
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 5 marzo 2024
Editore: Rizzoli

TRAMA


Uno strappo che sembrava impossibile da ricucire, una famiglia che nel corso degli anni ritrova la strada nella forza dei legami.
Ci sono libri che ti entrano dentro, che ti accompagnano per mano nella vita di tutti i giorni. รˆ ciรฒ che succede con l’esordio magnetico di Roberta Recchia, una storia da cui non ci si stacca, con protagonisti vivi, autentici. Come Marisa e Stelvio Ansaldo, che nella Roma degli anni Cinquanta si innamorano nella bottega del sor Ettore, il padre di lei. La loro รจ una di quelle famiglie dei film d’amore in bianco e nero, fino a quando, anni dopo, l’adorata figlia sedicenne Betta – bellissima e intraprendente – viene uccisa sul litorale laziale, e tutti perdono il proprio centro. Quell’affetto e quella complicitร  reciproca non ci sono piรน, solo la pena per la figlia persa per sempre. Nessuno sa, perรฒ, che insieme a Betta sulla spiaggia c’era sua cugina Miriam, al contrario timida e introversa, anche lei vittima di un’indicibile violenza. Sullo sfondo di un’indagine rallentata da omissioni e pregiudizi verso un’adolescente che affrontava la vita con tutta l’esuberanza della sua etร , Marisa e Miriam devono confrontarsi con il peso quotidiano della propria tragedia. Il segreto di quella notte diventa un macigno per Miriam fin quando – ormai al limite – l’incontro con Leo, un giovane di borgata, porta una luce inaspettata: l’inizio di un amore che fa breccia dove nessuno ha osato guardare.ย Tutta la vita che restaย รจ un romanzo prezioso e dolcissimo, doloroso, accogliente, intimo e corale, che esplora i meccanismi della vergogna e del lutto, ma soprattutto dell’affetto e della cura, e li fa emergere con una delicatezza sapiente, capace di incantare e sorprendere.

RECENSIONE


Quando termini di leggere un libro come questo, che riesce praticamente ad ipnotizzarti, difficile poi spiegare senza retorica e ridondanza le ragioni di tanta bellezza. 

Soprattutto volendo parlarne cercando di andare oltre al fatto che indubbiamente questa sia una lettura in grado di scatenare una corolla infinita di emozioni. 

Non si tratta perรฒ solo di questo, che certamente รจ ciรฒ che chiediamo ad una lettura e cioรจ di regalarci emozioni, penso che ci sia qualcosa in piรน che probabilmente va ricercato nella completezza dellโ€™ opera e nella sua modernitร  sebbene sia ambientata nellโ€™ epoca pre internet. 

Questo libro รจ confezionato, scritto e vestito in modo eccellente, non una sbavatura, non un difetto, nessun inciampo nella narrazione, una trama ricca di sfumature. 

Tutti i personaggi nessuno escluso reali e realistici, incarnano unโ€™umanitร  tangibile anche se fatti di inchiostro e le loro esistenze intrecciate ma distanti, rievocano la nostalgia di un tempo passato in cui la soliditร  dei legami si nutriva di piccole cose che dentro a pranzi in famiglia, giornate al mare e dedizione al lavoro, finivano per diventare quelle piรน significative. 

La scrittura di Roberta Recchia รจ fluida, attenta ed equilibrata e riesce in modo armonico a intrecciare narrazione e introspezione, con il risultato di tenere il lettore inchiodato a pagine dense di tematiche quanto mai attuali che sviscerano quanto siano radicate nella nostra cultura convenzioni e pregiudizi di genere e di classe. 

La Roma borghese e la povertร  dignitosa della borgata si confrontano in una vicenda toccante dai risvolti inattesi che conferma quanto forma e sostanza non vadano sempre di pari passo. 

Addizioniamo tutti questi aspetti e abbiamo un risultato portato a casa con la lode per lโ€™ esordio letterario di questโ€™ autrice, insegnante di liceo che sta conquistando meritatamente sempre piรน lettori con Tutta la vita che resta, suo primo libro per lโ€™ appunto. 

Un romanzo contemporaneo nei temi seppur ambientato nella Roma degli anni โ€˜50 prima e degli anni โ€˜80 successivamente, in cui mi sento di dire la vera protagonista รจ proprio la vita. 



In questa vicenda ci sarร  un evento che farร  da spartiacque tra la vita di prima e quella del dopo, una tragedia che inghiottirร  ogni cosa, ogni legame, segnando una linea invisibile di demarcazione, fatta di silenzi e recriminazioni, di dolore e solitudine, tra la vita precedente e quella immediatamente successiva al fatto in questione. 

Un buco nero in cui lโ€™autrice non teme di immergersi riuscendo a portare il lettore con sรฉ, esplorando non solo il dolore della perdita che desertifica ogni cosa, ma anche quello di una violenza subita. 

Questa perรฒ รจ solo una tappa di questo viaggio meraviglioso che Roberta Recchia ci invita a fare perchรฉ sarร  attraverso questo passaggio tra il prima e il dopo, che ci mostrerร  la forza riparatrice dei legami. 

Uomini e donne di questo romanzo li vivono e ce li raccontano con umana imperfezione e tenerezza, mostrandoci la capacitร  quasi โ€œsovrannaturaleโ€ dellโ€™amore nelle sue diverse declinazioni di ricucire gli squarci dellโ€™ esistenza. 

Un messaggio di speranza che lโ€™autrice affida soprattutto alle donne del suo romanzo, vittime di pregiudizi, prevaricazione e violenza, allora come oggi, ma che traggono la forza di superarle lโ€™ una dallโ€™ altra. 



Questo รจ un libro che lascia prepotentemente traccia di sรฉ provando ad alleggerire quel senso di schiacciamento che abbiamo un poโ€™ tutti verso le brutture del mondo dicendoci di non chiuderci di fronte ad esse ma di aprirci a ciรฒ che cโ€™รจ di buono ognuno come puรฒ. 



Anche Vasco cantava di voler trovare un senso a questa vita, Roberta Recchia ci ha regalato il suo di senso, che si puรฒ riassumere in questo estratto: 



Bello, doloroso, stupefacente. Un po’ come la vita.ย 


VOLTARE PAGINA di Ester Viola

VOLTARE PAGINA di Ester Viola

Titolo: Voltare pagina
Autore: Ester Viola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 10 gennaio 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


Curare le pene dโ€™amore coi libri si puรฒ, ma bisogna saper leggere. Cโ€™รจ una storia giusta per ogni struggimento del cuore, il romanzo perfetto per voltare pagina: รจ cosรญ che la penna sulfurea di Ester Viola diventa un balsamo per lenire le ferite. Anna Karenina, Nick Hornby, Lโ€™amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrร  trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti. ยซNon esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altriยป. C’รจ chi non si รจ mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi รจ tradito e vede tutti traditori; chi รจ tradito e fa finta di niente, perchรฉ la coppia funziona meglio in tre; chi รจ alle prese con un narcisista. E poi c’รจ la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente รจ quello che si merita… In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l’amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci ยซvoltare paginaยป nella vita? Ci si rifugia nei libri per distrarsi, per trovare conforto, per capire meglio cosa non ha funzionato e non ripeterlo. Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta. Perchรฉ se trovi le parole per raccontarle, ยซle cose perdono la punta, l’ago e il velenoยป.

RECENSIONE



Sarร  perchรฉ fin da piccoli lโ€™ amore ce lo raccontano attraverso narrazioni che poco hanno a che vedere con la realtร  finisce che poi ci convinciamo che effettivamente sia come ci viene raccontato: uno dei piรน grandi inganni che lโ€™ uomo si sia autoinflitto.ย 

Lโ€™ amore รจ quanto di piรน complicato, complesso e impegnativo si possa immaginare, e questo libro fa parte di quel tipo di letteratura meno fantasiosa che prova a raccontarcelo con vivida luciditร . 

Ester Viola, avvocata e scrittrice, fonde queste due attivitร  in una raccolta di dieci racconti che perรฒ non definirei un manuale quanto piuttosto un ricettario.ย 



Secondo lโ€™autrice infatti, alcuni libri piรน di altri hanno un potere curativo, permettono la svolta, aiutano a โ€œvoltare paginaโ€ come recita il titolo, riferendosi nella fattispecie alle pene dโ€™amore.ย 

Tali tormenti amorosi possono essere analizzati e quindi superati grazie alle pagine di una storia in cui ci si possa identificare o in cui trovare un senso a ciรฒ che si sta vivendo. 

Motivo per cui la voce narrante del libro che รจ identificabile con la stessa autrice, consiglia ai personaggi di cui racconta, dieci libri che spaziano da classici famosi a successi editoriali piรน recenti, grazie ai quali potrebbero accorgersi di essere impantanati in meccanismi, relazioni e ideali tanto inconcludenti quanto dannosi.ย 

Una lista di manoscritti grazie ai quali sopravvivere allโ€™ amore, perchรฉ per quanto esso sia fonte di gioia e piacere รจ anche ciรฒ che causa dolore. 

Avrete intuito che Ester Viola non illude, 

la sua penna non โ€œtocca pianoโ€, al contrario sfrega lโ€™ anima senza delicatezza ma dritta al punto, diretta, asciutta mostra tutto quello che sta sotto la pelle e sotto la facciata che alla societร  piace tanto mostrare. 

Ce nโ€™รจ di polvere sotto il tappeto e questa autrice non ha paura di sollevarlo, per parlare di un tema, le relazioni amorose, con lโ€™aderenza alla realtร  e cioรจ mostrando come spesso esse siano teatro di scontro, un poโ€™ come in tribunale.ย 

Ed รจ cosรฌ che se lโ€™ accusa si basa su luoghi comuni e retorica sullโ€™idea che universalmente ci raccontiamo sullโ€™amore, per la difesa invece la voce narrante affronta il tema cosรฌ come รจ e non come vorremmo che fosse. 

Coppie di lunga data, coppie in procinto di separarsi, uomini e donne in cerca dellโ€™ amore, altri che non riescono ad afferrarlo, rapporti le cui dinamiche contemplano il tradimento, la noia, il potere, la paura, la disillusione e tanto altro, a cui il libro consigliato offre la possibilitร  di vedersi riflessi, di ricevere un pensiero adatto al momento, una riflessione che รจ proprio quella di cui hanno bisogno, un punto di vista che non avevano considerato ma che rende tutto piรน chiaro. 

Tutto narrato con una prosa che sa fondere profonditร  e ironia e uno stile vivace che senza incedere in un eccessivo cinismo ma con una realissima dose di saggezza e veritร , frutto di un mix tra esperienza e sensibilitร , parla di sentimenti in modo concreto.ย 

Si spazia veramente molto nella vastitร  delle dinamiche tra persone, affrontando questioni che hanno molto a che vedere con la psicologia seppur non si parli di essa esplicitamente. 

Ce nโ€™รจ veramente per tutti e anche per stagioni della vita diverse eppure ci sarebbe ancora tanto altro da dire. 

Questo libro รจ un buon punto di partenza perรฒ, una visione raccontata con chiarezza che in alcuni capitoli si sposerร  con la vostra, in altri meno, in alcuni per niente, ma sarร  impossibile non trovare qualcosa che ognuno di noi ha vissuto in amore o comunque in una relazione personale. 

E quel qualcosa che incontrerete e sembra parlare di voi sarร  uno stimolo, un ricordo , una piccola spinta, un lieve conforto o un forte scossone.ย 

E allora anche questo libro avrร  fatto quello di cui narra, sarร  servito a qualcosa. 



I SORRISI NON FANNO RUMORE di Enrica Tesio

I SORRISI NON FANNO RUMORE di Enrica Tesio

Titolo: I sorrisi non fanno rumore
Autore: Enrica Tesio
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2023
Editore: Bompiani

TRAMA


โ€œNon dovrei dare nulla per scontato, dovrei essere concentrata come un dio, esercitare lโ€™amore in ogni momento, perchรฉ lโ€™amore รจ esercizio di presenzaโ€: questo pensa ogni madre quando rimprovera a sรฉ stessa una dรฉfaillance, e questo pensa anche Antonia, detta Toni, brillante scrittrice di libri illustrati, che il suo ex marito chiama mรฉlomamma ma รจ solo la genitrice affaticata di una figlia preadolescente e non riesce a perdonarsi tutta la stanchezza che ha nel cuore. Ma Toni non molla, ogni mattina si sveglia e affronta una nuova giornata, anche quando il Natale si avvicina con i suoi obblighi di riunioni familiari e tintinnante felicitร  che per lei suonano in contraddizione. Continuare a correre e stringere i denti, perรฒ, non sempre รจ la strategia giusta: il rischio รจ di fermarsi allโ€™improvviso e dire la veritร  tutta insieme. รˆ cosรฌ che una mattina di dicembre, davanti a una platea di bambini e insegnanti, Toni guarda il buio oltre il cono dei riflettori e dice poche parole che infrangono irrimediabilmente il tabรน del Natale. Subito intorno a lei si leva unโ€™ondata di sdegno che attraverso i social diventa una tempesta, capace di travolgere tutto e di scaraventarla indietro, al cuore della sua infelicitร : in quel posto dove ciascuno รจ costretto a guardare negli occhi sรฉ stesso per capire come risalire. Un posto dove si puรฒ essere molto soli, ma puรฒ anche capitare di incontrare qualcuno come Riccardo, che a Toni ricorda: โ€œA qualcosa serviranno, tutti questi erroriโ€. Fresco come il vento dellโ€™est che porta con sรฉ Mary Poppins, questo รจ un romanzo di adulti e di bambini, di elfi natalizi e e-mail dirette in Lapponia, di addii, di guai e dโ€™amore, che ci racconta noi stessi, il nostro tempo veloce, le ipocrisie in cui troppo spesso stritoliamo i nostri desideri. Con il suo timbro inconfondibile Enrica Tesio scrive una fiaba metropolitana amara e dolce, capace di farci sorridere nel buio.

RECENSIONE


Acquistando questo libro non pensavo mi sarei trovata di fronte ad una protagonista come questa, una donna smarrita dalla spiccata sensibilitร , che mi ha ispirato da subito una sorta di familiaritร , una immediata simpatia, una vicinanza emotiva che mi ha fatto pensare fosse il momento giusto per questa lettura, dandomi riconferma che siano i libri a scegliere noi e non viceversa.

E’ bastato l’incipit ed ero giร  conquistata:


Ambientato in quel periodo cosรฌ strano che precede il Natale, lโ€™ atmosfera della narrazione ne ricalca tutte le sensazioni, un misto di dolcezza e nostalgia, felicitร  e amarezza.


La protagonista Toni รจ una donna stanca di quella stanchezza dello spirito che ad un certo punto ti costringe o a crollare o a fermarti, ma comunque in entrambi i casi a interrompere quel flusso di circostanze, relazioni ed eventi che in qualche modo ti stanno facendo soccombere.



Ho adorato questa protagonista, una figura di donna attuale e consapevole che in qualche misura ha legittimato questa stanchezza del cuore citata nella sinossi che, ci racconta Enrica Tesio, รจ anche figlia del nostro tempo, quello veloce, del giudizio facile, della vita a misura di social, dellโ€™ uniformarsi, del rendimento sempre alto, della fatica nel conciliare famiglia e carriera, della difficoltร  di dare voce alle emozioni.

“I sorrisi non fanno rumore” รจ la storia di una infelicitร  latente con cui prima o poi si รจ chiamati a fare i conti quando si perde il baricentro della propria esistenza, del proprio sentire e si dร  piรน importanza allโ€™ approvazione esterna piuttosto che alla propria unicitร , quando si perde di vista se stessi.

รˆ una dissezione chirurgica di questa infelicitร  che mostra tutte le sue diramazioni interne: il senso di inadeguatezza come madre, come moglie, come figlia, la fatica di nascondere le proprie fragilitร , la propria solitudine, il peso della maschera che ci si trova ad indossare.

Ma รจ unโ€™ operazione questa che non annega il lettore in un mare di tristezza bensรฌ lo fa navigare dolcemente: รจ una traversata questo libro che fa navigare in acque piรน o meno agitate, sicuramente non risparmiando di scendere nelle sue profonditร .

Lo stile con cui questโ€™ autrice racconta questo tsunami dellโ€™esistenza รจ molto ironico e brillante, una ironia che stempera quelli che appaiono gli aspetti meno virtuosi del vivere moderno, incarnati nei personaggi di contorno della vicenda, la manager Buonanno e la mamma di Milo tra tutti, figure che senza lโ€™ironia che le ammanta risulterebbero quasi grottesche.

E invece sono il ritratto dei tempi attuali e il vestito che indossano: un bisogno dilagante di conferma del proprio valore attraverso la ricerca affannosa di visibilitร , di piacere immediato, di affermazione attraverso lโ€™ immagine, del politicamente corretto, del “cosรฌ fanno tutti”.



Dal rapporto madre figlia che fa vibrare di commozione attraverso i dialoghi scritti con un fantomatico Babbo Natale, inseriti tra un capitolo e l’altro, alla relazione di coppia che finisce per trasformarci in quello che non siamo, al rapporto con la carriera e la fama che devono giocare allโ€™ equilibrista con il ruolo di genitore, passando per la perdita in tutte le sue forme, Enrica Tesio non si risparmia, introduce il lettore fin negli angoli piรน intimi e dolorosi della vita della protagonista che รจ altresรฌ quella di qualunque di noi.



Tre fasi che sono tutto, tutto quello che conta e che questo libro affronta con toccante sensibilitร  senza perdere di realismo.

Se vi รจ capitato di sentire il desiderio di nascondervi quando ad un certo punto tutto รจ troppo, questo รจ il libro che fa per voi.

Ma sappiate che le sue parole vi staneranno e terminata la lettura forse sentirete di poter uscire per un poโ€™ dal vostro nascondiglio.



GRANDE MERAVIGLIA di Viola Ardone

GRANDE MERAVIGLIA di Viola Ardone

Titolo: Grande Meraviglia
Autore: Viola Ardone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 settembre 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


ยซLโ€™amore รจ incomprensibile, una forma di pazziaยป. Nel candore dello sguardo di Elba il manicomio diventa un luogo buffo e terribile, come la vita, che Viola Ardone sa narrare nella sua ferocia e bellezza. Dopo โ€œIl treno dei bambiniโ€ e โ€œOliva Denaroโ€, โ€œGrande meravigliaโ€ completa unโ€™ideale trilogia del Novecento. In questo romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con lโ€™uomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dallโ€™altro, per sentire di esistere. Elba ha il nome di un fiume del Nord: รจ stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtร  รจ un manicomio. Poi la madre รจ scomparsa e a lei non รจ rimasto che crescere, compilando il suo โ€œDiario dei malanni di menteโ€, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dellโ€™infermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finchรฉ un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, รจ quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: lโ€™unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai รจ stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternitร . Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che lโ€™amore degli altri non dipende mai solo da noi. รˆ questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

RECENSIONE


Parlare di malattia mentale e farlo con stile, tenerezza e poesia tutto insieme รจ per pochi. 

Lโ€™ argomento รจ spinoso, pieno di finte credenze, spesso scomodo come tutti i temi complessi, che possono far cadere in facile retorica.ย 

E invece Viola Ardone non la sfiora nemmeno la retorica nรฉ cade nella trappola del mero sentimentalismo, tutto lโ€™ opposto. 

Con una scrittura magistrale, che incatena, affascina e commuove ci regala un racconto vero, duro, di unโ€™ intensitร  e una bellezza rari. 

Grande meraviglia, questo il titolo del suo ultimo libro, nonchรฉ il nome del protagonista maschile del romanzo insieme alla giovane Elba, che il dottor Fausto Meraviglia appunto vuole salvare da unโ€™esistenza vissuta interamente allโ€™ interno del manicomio. 

Il manicomio raccontato nel libro รจ una struttura tra le tante che nei primi anni immediatamente successivi allโ€™ emanazione della legge Basaglia era ancora in funzione in quella sorta di limbo che ha preceduto la chiusura di tutte le strutture. 

Il racconto della vita non vita allโ€™interno di quelle mura, dei disumani metodi di โ€œcuraโ€ che cura non era, della solitudine ed emarginazione di questi uomini e donne รจ doloroso. 

Il dolore maggiore che scorre liquido tra le crepe di queste mura รจ la consapevolezza che i manicomi non erano luoghi di cura, ma luoghi di dolore, dove nascondere persone considerate socialmente inadatte a vivere in comunitร , come fossero guaste, irreparabili sottoponendole a trattamenti brutali spesso senza evidenza clinica ma in ragione del desiderio delle famiglie di allontanarle. 



Molte infatti sono le donne e le giovani che compaiono nella vicenda come creature fragili e ammantate di dolore, pazienti del Fascione, il manicomio di Napoli, che fanno delle loro manie, delle loro difficoltร  e delle loro psicosi un mantello con cui proteggersi dal mondo, ed il lettore per questo non puรฒ che affezionarvisi e guardarle con tenerezza , perchรฉ riconosce lโ€™origine di queste fragilitร : la mancanza di amore o il troppo amore che alimentano il dolore del cuore. 



Nonna sposina, Aldina la poetessa, la Nuova, la Mutti, la stessa Elba. 

Anime che abitano un mondo a parte, il mezzo mondo come lo chiama lei ma รจ poi cosรฌ tanto diverso da quello che cโ€™รจ fuori abitato dai mica-matti? 



Tra tutte la giovane Elba รจ un personaggio indimenticabile, ragazzina sfrontata ma acuta, che sa osservare e cogliere la realtร  con precisione matematica, non per niente la misura con numeri decimali. 

รˆ lei che diventa messaggera di una veritร  di cui tutto il libro รจ permeato, e cioรจ che lโ€™ amore probabilmente non sempre cura e non sempre salva perรฒ ci permette di esistere, quello che davvero cura รจ la libertร . 

Un concetto di cui si fa paladino anche il protagonista il dottor Meraviglia che vuole dare la libertร  a Elba nata e cresciuta in manicomio. 

Un anti eroe per eccellenza, marito impegnativo, padre assente, uomo pieno di ideali in nome dei quali sacrifica senza remore gli affetti a lui piรน vicini. 

Un personaggio complesso come il rapporto che intesse con questa piccola paziente con il nome di un fiume, con la quale il ruolo di padre assume sostanza profonda, dando vita ad un legame forte come lo sono quelli delle anime che si riconoscono e si scelgono. 

Un romanzo denso e toccante raccontato dalla voce dei protagonisti e diviso in quattro parti su livelli temporali diversi, che nellโ€™ intenzione dellโ€™autrice non vuole assolvere solo al compito di denuncia di fronte al passato della malattia mentale. 

Viola Ardone fa di piรน, ci butta nelle profonditร  dellโ€™animo umano senza sforzo, senza sotterfugi e senza giudizio, con la lente di chi sa maneggiare le parole per creare emozione a mostrarci da angoli diversi le altezze e le bassezze dellโ€™esistenza. 

Ci racconta dellโ€™ amore che attraversa le nostre vite sia che lo abbiamo meritato, elemosinato, cercato o schivato, della libertร , non solo fisica ma anche della mente, della solitudine che spaventa, degli ideali che a volte sono cosรฌ alti da allontanarci da tutto nel tentativo di raggiungerli, e del segno che lasciamo nel mondo e nelle esistenze degli altri. 

Di tutto quello che crediamo di aver perso ma che invece si รจ solo trasformato. 



OLIVA DENARO di Viola Ardone

OLIVA DENARO di Viola Ardone

Titolo: Oliva Denaro
Autore: Viola Ardone
Serie: unico spettacolo
Genere: Narratriva, formazione
Spettacolo teatrale
Tipo di finale: Chiuso
Data: 18/01 – 21/04 2024
Produttore: Agidi, Goldenart Production

TRAMA


Cโ€™รจ una storia vera, e cโ€™รจ un romanzo. La storia vera รจ quella di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metร  degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto โ€œmatrimonio riparatoreโ€. Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, reinventando il reale nellโ€™ordine magico del racconto. 

Allโ€™inizio Oliva รจ una quindicenne che nellโ€™Italia di quegli anni, dove la legge stabiliva che se lโ€™autore del reato di violenza carnale avesse poi sposato la โ€œparte offesaโ€, avrebbe automaticamente estinto la condanna (anche se ai danni di una minorenne), cerca il suo posto nel mondo. E, in un universo che sostiene che โ€œla femmina รจ una brocca, chi la rompe se la pigliaโ€, Oliva ci narra, ormai adulta, la sua storia a ritroso, da quando ragazzina si affaccia alla vita fino al momento in cui, con una decisione che suscita scandalo e stupore soprattutto perchรฉ inedita e rivoluzionaria, rifiuta la classica โ€œpaciataโ€ e dice no alla violenza e al sopruso.

RECENSIONE

Spesso la letteratura trasportata al cinema o a teatro puรฒ fare storcere il naso, specie se il prodotto letterario ha suscitato consensi e apprezzamenti.ย 

รˆ un classico dire non รจ bello come il libro a proposito di una trasposizione, per la stessa natura del tipo di comunicazione le sensazioni suscitate sono diverse e difficilmente comparabili.ย 

Capita perรฒ di trovarsi davanti allโ€™ eccezione, come con lo spettacolo teatrale tratto dal libro di Viola Ardone “Oliva Denaro” portato in tournรฉe fino ad aprile, con la regia di Giorgio Gallione e la folgorante interpretazione di Ambra Angiolini.ย 

Un monologo di settanta minuti che lโ€™attrice regge esclusivamente su di sรฉ senza cambi dโ€™abito, con una scenografia essenziale ma evocativa, che permette di muoversi quel tanto che basta per seguire lo spazio ed il tempo della narrazione, con pochi colori e qualche oggetto che assume una fortissima connotazione simbolica.ย 

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La dimostrazione che non occorre riempire per creare stupore, a volte invece รจ piรน dโ€™impatto togliere.ย 

Il piรน, รจ innegabile, lo fanno la recitazione della Angiolini che per quei minuti sul palco sembra essersi cucita lโ€™ anima di Oliva Denaro addosso, e ai dialoghi della Ardone, la cui scrittura รจ incisiva e intensa, riadattati alla rappresentazione ma fedeli al libro.ย 

Questi ingredienti creano uno spazio sospeso a cui lo spettatore resta inevitabilmente incatenato, come ipnotizzato dalla voce della protagonista che a ritroso racconta la propria vicenda in diversi momenti della sua vita: dalla giovinezza e i suoi turbamenti fino all’etร  adulta, passando attraverso eventi drammatici che non ne intaccano perรฒ il desiderio di libertร  e dignitร , ispirata come nel libro, alla vera storia della prima donna ad opporsi al cosiddetto matrimonio dโ€™onore, oggetto di una legge che incredibilmente ed inspiegabilmente esisteva fino al 1981, e lo fa con una intensitร  tale da creare una corrente emotiva sempre alta tra il pubblico.ย 

Una storia di formazione, di coraggio, di libertร  che indaga contemporaneamente il rapporto tra madre e figlia e tra padre e figlia, le inquietudini della giovinezza, le agitazioni ideologiche e politiche di quegli anni, le convenzioni e tanto altro.ย 

Il monologo รจ piรน che coinvolgente, accarezza e scuote, fa sorridere e commuovere, ma soprattutto fa riflettere: lโ€™ interpretazione di Ambra Angiolini crea la sensazione di essere tutte Oliva.ย 

Non cโ€™รจ donna che non abbia sperimentato almeno una volta nella vita la sensazione di non avere via dโ€™uscita o possibilitร  di scelta per il solo fatto di essere femmina, ed รจ questa sensazione che si avverte nella pancia.ย 

Come non potrebbe essere altrimenti trovandosi catapultati in un mondo, in un tempo, in una societร  in cui la propria madre tramanda alla figlia il detto:ย 

<<la femmina รจ una brocca, chi la rompe se la piglia>>ย 

Ecco quindi che il NO gridato, difeso, da Oliva Denaro nella voce della sua interprete riporta lo spettatore in un presente in cui fortunatamente quella sensazione cessa di esistere.ย 

E si fa strada invece quella che esprime gratitudine e ammirazione per la forza di un diniego che รจ andato contro tutti e contro tutto quello che le convenzioni del tempo imponevano come regola, a ricordare una libertร  quella di cui godiamo oggi come donne, che รจ costata un prezzo altissimo.ย ย 

Uno spettacolo intenso, dolce e doloroso insieme, coinvolgente e appagante, un momento che invito a regalarsi come un piccolo spazio di bellezza.ย 

Io sono decisamente favorevole alla bellezza.ย