BUTCHER & BLACKBIRD di Brynne Weaver

BUTCHER & BLACKBIRD di Brynne Weaver

Titolo: Butcher & Blackbird
Autore: Brynne Weaver
Serie: Ruinous Love Trilogy
Genere: Dark Romance & Thriller
Narrazione: POV alternati (Rowan, Sloane)
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: ottobre 2024
Editore: Mondadori

TRAMA


Anche i serial killer hanno bisogno di un amico.ย Ogni gioco ha il suo vincitore. Sloane e Rowan sono due serial killer a caccia di serial killer. Si conoscono da anni, e trovano riflessa la stessa anima nera come la pece l’uno negli occhi dell’altra. Si capiscono al volo, insomma. Sono amici, ma rivali. Dalle piccole cittadine della Virginia alla sofisticata California, dai sobborghi di Boston ai campi del Texas, ogni anno si incontrano per misurarsi con i peggiori mostri del Paese. Quando finalmente l’attrazione a lungo sopita esplode e scocca la scintilla, il romance si tinge di sfumature horror. Perchรฉ Sloane e Rowan hanno seminato dietro di loro una cruenta scia di fantasmi pronti a reclamare vendetta. Riusciranno a uscire in tempo da questo gioco mortale? Primo volume della “Ruinous Love Trilogy”,ย Butcher & Blackbirdย รจ un’esilarante dark romantic comedy “friends-to-lovers” piena di omicidi, caos e chimica effervescente. Pubblicato da un editore indipendente e presto divenuto virale su TikTok, sta facendo impazzire il mondo e ora arriva finalmente anche in Italia.

RECENSIONE


Ironico, sensuale, dark e a tratti piuttosto crudo se non truculento. Questo romanzo รจ stata una scoperta assaporata durante questi giorni di festa. Sicuramente non una lettura classica per i giorni di Natale ma leggere nuove penne non ha stagione, nรฉ atmosfera che tenga, specialmente se si scopre che il gesto abbia valso la pena.



Il primo volume di una trilogia, “Ruinous Love Trilogy”, che promette benissimo per il mix esplosivo tra il genere romance e il thriller. Una contaminazione prodigiosa perchรฉ non se ne ha mai abbastanza di vivere appieno lโ€™amore (quello passionale, travolgente e anche profondamente romantico) mentre si รจ intrattenuti dalla sana suspence, seminata a dovere.

La trama originale i cui si susseguono omicidi, inseguimenti ed effervescenti scene da commedia romantica avvince, tenendo incollati alle pagine. La leva motrice della storia รจ il lancio di una sfida per quanto macabra e anche pericolosa, scaturita da una incontenibile forza di gravitร  che sembra attrarre da due menti deviate che seppur definitesi โ€œmostriโ€ non fanno paura, anzi stare dalla loro parte รจ naturale. Una competizione sui generis che accende la miccia di unโ€™attrazione fatale sempre piรน irresistibile (per loro stessi e anche per chi legge):



Rowan, cosiddetto โ€œIl Macellaioโ€, bello e sexy da morire (definizione non casuale) con un accento scozzese ammaliante, e Sloane โ€œIl Tessitore dโ€™Occhiโ€, dal corpo sensuale decorato con seducenti piercing e lentiggini che divampano a ogni accenno di rossore. Due protagonisti dallโ€™immagine in perfetto stile romance e dalle peculiaritร  emotive da genere noir.

Quello che li rende simili e che li lega sempre di piรน anno dopo anno , sfida dopo sfida, รจ la brama di dover uccidere per placare unโ€™inquietudine che li attanaglia ma anche lโ€™eccitazione di potersi mostrare senza maschera, nella loro versione piรน oscura. Un gioco pericoloso che li metterร  a nudo, sena difese, fino a provare emozioni che sembravano perse.



Vederli uscire dalla loro gabbia รจ stato esilarante tra battute, messaggi e scene in cui si ride anche seppur in scene piuttosto forti, obiettivo non facile da raggiungere se non grazie a unโ€™autrice bravissima a coinvolgere il lettore in maniera magistrale, con dialoghi frizzanti e perfettamente dosati. Due serial killers โ€œbuoniโ€ a caccia di serial killers โ€œcattiviโ€ che inteneriscono per la loro incapacitร  a cedere ai sentimenti che li travolgeranno senza scampo:



Una lettura da fare con leggerezza, perchรฉ nel romanzo non si scava nel passato per capire cosa e chi abbiano portati a essere quel che sono, se non solo alcuni accenni. Credo che questa sia stata una scelta accurata fatta dallโ€™autrice per non rinunciare ai toni da commedia del libro, che infatti funziona perfettamente.



Last but not least: il sexy Rowan ha due fratelli irlandesi, altrettanto interessanti e ad altissimo potenziale. Vedremo cosa accadrร  loro nei successivi capitoli della trilogia. Stay tuned!

QUANDO INIZIA LA FELICITA’ di Gianluca Gotto

QUANDO INIZIA LA FELICITA’ di Gianluca Gotto

Titolo: Quando inizia la felicitร 
Autore: Gianluca Gotto
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa filosofica
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 giugno 2024
Editore: Mondadori

TRAMA


“Ogni mia grande rivoluzione personale, che fosse professionale, relazionale o spirituale, รจ iniziata non da una certezza assoluta, ma da una domanda. La ricerca di una risposta era l’unico modo per conoscere la veritร . E quando non la trovavo subito, ero costretto a partire per cercarla. Nel mondo, dentro me stesso, nelle altre persone. Questo libro รจ una raccolta delle domande che piรน di tutte hanno smosso qualcosa di profondo nel mio cuore e nella mia mente. Sono domande inusuali, talvolta molto specifiche, in altri casi bizzarre. Portano alla riflessione, ma anche al desiderio di agire per cambiare le cose. Spesso risultano scomode, addirittura impertinenti, ma sono necessarie per far emergere dal caos interiore uno spunto, una consapevolezza, un frammento appuntito di veritร  da maneggiare con cura.” In “Quando inizia la felicitร ”, Gianluca Gotto condivide le domande che lo hanno accompagnato nel corso della sua crescita personale per raccontare senza reticenze le esperienze vissute in questi ultimi anni. I momenti difficili e le fragilitร , ma anche la sua rinascita, i sogni realizzati, la consapevolezza acquisita attraverso il buddhismo, i tanti incontri che hanno illuminato la sua strada, l’amore smisurato per Claudia e la gioia, immensa, della paternitร . Un libro pieno di consigli e spunti per vivere al meglio la propria vita, ma anche rassicurante come una tazza di tรจ in un freddo pomeriggio di pioggia, il primo abbraccio dopo molto tempo, una chiacchierata con quell’amico che ti ascolta senza giudicare. Un diario di viaggio scandito da domande su cui tornare piรน e piรน volte, per trovare un segnale, un’ispirazione, una motivazione a smettere di aspettare o inseguire la felicitร , ma cercarla dove giร  siamo: qui e ora.

RECENSIONE


Lโ€™ essere umano รจ stato e sempre sarร  incessantemente alla ricerca di risposte, ancora adesso in tempi moderni non abbiamo smesso di interrogarci e di interrogare anche il web, tramite psicologi, coach, influencer alla ricerca di risposte su noi stessi e molto spesso sul disagio di vivere. 

Ma siamo sicuri di porre le giuste domande? 

E se cosรฌ non fosse? 

Gianluca Gotto, guru e scrittore nomade ne ha stilato una serie, ognuna delle quali costituisce il cappello di ogni capitolo del suo ultimo libro, โ€œQuando inizia la felicitร โ€. 

La precisione e la particolaritร  di queste domande nasce dal preciso intento dellโ€™ autore di renderle non solo un mero esercizio riflessivo ma un vero e proprio slancio verso lโ€™azione. 

Attraverso la propria personale esperienza di vita lโ€™ autore racconta, con semplicitร  ed estrema chiarezza, come sia stato proprio il porsi questo genere di domande a portarlo a realizzare uno stile di vita che rispondesse al suo sentire piรน autentico, alla realizzazione di sรฉ stesso attraverso ciรฒ che egli sentiva piรน giusto per sรฉ. 

Un processo continuo che abbraccia un concetto chiave del libro e delle scelte di vita dellโ€™ autore, e cioรจ il cambiamento. 

Secondo lโ€™autore infatti il cambiamento รจ lโ€™ essenza stessa dellโ€™ esistenza, inevitabile, in quanto vivere altro non รจ, che il susseguirsi di fasi che hanno un inizio e una fine. 



Ma cosa vuol dire che tutto cambia? 

Questo come dicevo รจ un concetto chiaro e costante allโ€™ interno del racconto che lโ€™ autore fa della propria vita, delle esperienze e delle persone con cui รจ entrato in contatto, direi che รจ pregnante. 

Deriva infatti dal buddhismo al quale Gianluca Gotto si รจ avvicinato e ha abbracciato nel suo cammino esistenziale, e che egli mette a disposizione del lettore attraverso queste pagine per offrire un punto di vista a cui non siamo abituati. 



La forza del libro secondo me sta proprio nellโ€™ offrire riflessioni e idee rivoluzionarie rispetto alla cosiddetta mentalitร  occidentale. 

Un punto di vista che a volte le ribalta, che dipinge esperienze comuni con colori diversi da quelli che avremmo usato noi, che offre una visione inusuale sul modo di stare nel mondo. 

Anche per questo motivo รจ un libro che va letto e riletto piรน volte perchรฉ non รจ facile approcciarsi a una filosofia di vita e di credenze cosรฌ lontane e diverse dalle nostre in una volta sola. 

Non saranno molte le pagine che lascerete senza una qualche annotazione o evidenziazione, e se proverete le mie stesse sensazioni vi ritroverete vittime di un effetto domino: perchรฉ ogni domanda che apre un capitolo sarร  il tassello a cui apporre la precedente o la successiva, oppure a porsene altre piรน personali, insistenti o inaspettate, nuove o antiche. 

Con questi preamboli le parole di Gianluca Gotto potrebbero spaventare invece non รจ cosรฌ, non abbiatene paura perchรฉ invece vanno a smuovere un terreno in cui possano germogliare gratitudine, forza e coraggio. 

In cui la spiritualitร , la lentezza, lโ€™ armonia con la natura tornano a ricoprire un ruolo importantissimo per il benessere della persona nella sua interezza. 

Un libro che ce lo vuole ricordare senza ridondanza o mera autocelebrazione ma in uno spirito di sincera condivisione. 

Nonostante la densitร  e la forza impattante che possono avere molti passaggi di questo libro, ci si puรฒ immergere in esso senza il timore che sia una lettura troppo impegnativa o eccessivamente didascalica. 

Al contrario, un plauso alla capacitร  dellโ€™ autore di aver vestito di leggerezza la profonditร  delle riflessioni che offre, in una veste sicuramente โ€œorientaleโ€ ma non per questo inapplicabile, e soprattutto stimolante. 

Su tutte quelle piรน spiazzante รจ stata proprio la riflessione sulla paura, quella che proviamo di fronte al cambiamento, quella che ci tiene prigionieri di fronte alle sfide della vita, quella che puรฒ derivare anche davanti alla possibilitร  di essere felici. 

Paradossale ma incredibilmente autentica come sensazione. 

E allora quando inizia la felicitร ? 

Forse Gianluca Gotto vuole dirci proprio questo, la felicitร  non inizia quando smettiamo di avere paura, ma quando accogliamo quella paura come parte del processo per raggiungerla e la facciamo diventare motore dellโ€™ azione. 



PLATONE, C’HO L’ANSIA di Benedetta Santini

PLATONE, C’HO L’ANSIA di Benedetta Santini

Titolo: Platone, c’ho l’ansia
Autore: Benedetta Santini
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa filosofica
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 13 settembre 2022
Editore: Mondadori

TRAMA


Questo libro รจ per chi si sente fuori posto o, come si dice in greco, atopos. Pare che uno dei primi a essere definito cosรฌ sia stato Socrate, giudicato troppo strano, a volte anche fastidioso. Dopo di lui, tutti i filosofi vennero considerati atopoi. Le loro vite erano tormentate dalla ricerca di qualcosa che continuava a sfuggire e osservavano il mondo dall’esterno, senza farne mai davvero parte.

Chi si sente fuori posto prova ogni giorno il doloroso desiderio di trovare un luogo da chiamare casa e vive la vita col fiato sospeso, sperando di riuscire un giorno a respirare. Viaggia per trovare il suo posto nel mondo, ma la strada sembra non avere mai fine e, nei momenti bui, si chiede se davvero esista un luogo in cui potrร  essere se stesso. Si sente diverso dagli altri ma, nel contempo, teme di non avere niente di speciale. A volte il peso che gli opprime il petto puรฒ essere tanto forte da fargli credere che valga la pena di rinunciare a una parte di sรฉ pur di sentirsi a proprio agio con gli altri, a volte invece fa di tutto per rimanere fedele a se stesso e si arrabbia con un mondo che sembra essere piatto, banale e crudele. รˆ una guerra difficile da vincere, se si combatte da soli.

In Platone c’ho l’ansia Benedetta Santini ci svela con chiarezza e semplicitร  i pensieri complessi e le vite complicate di otto grandi filosofi, in un percorso di crescita psicologica che aiuta il lettore a trovare esempi e strumenti per superare le difficoltร  che a volte ingabbiano le nostre vite: sapersi perdonare, trovare la felicitร , superare l’ansia del giudizio altrui, imparare a fare una scelta…

Da Platone a Nietzsche, da Socrate a Schopenhauer, otto storie di atopoi che dovettero lottare contro uomini potenti, contro delusioni, abbandoni e anche contro se stessi. Il loro modo di pensare atipico, causa della emarginazione, fu proprio la loro salvezza. Sono filosofi, ma soprattutto persone che hanno trovato un posto nel mondo e, oggi, possono aiutarci a trovare il nostro.

RECENSIONE


La simpaticissima Benedetta Santini conosciuta da molti con il profilo Instagram โ€œFilosofia e caffeinaโ€ sparge sapienza e riflessioni evergreen nella sua riuscita e apprezzata opera prima, che prende il titolo da uno dei filosofi piรน conosciuti e studiati. 

โ€œPlatone cโ€™ho lโ€™ansiaโ€ un riferimento perfetto al passato, quando la filosofia รจ nata per cercare di dare una spiegazione e trovare un senso ai grandi tumulti umani, e al presente caratterizzato sempre piรน da un approccio ansiogeno alle difficoltร  dellโ€™esistenza e al bisogno di primeggiare in ogni suo aspetto. 

Lโ€™ autrice fonde nei capitoli del suo libro filosofia e psicologia, due discipline che mi affascinano e che si stanno sempre piรน riscoprendo nei tempi attuali. 

Con una semplicitร  disarmante riesce a spiegare i pensieri complessi di otto grandi filosofi del passato le cui riflessioni ancora oggi possono dare un senso a quella sensazione di smarrimento che caratterizza soprattutto quelle persone che trovano difficile uniformarsi al sentire comune. 

I โ€œfuori postoโ€ come li chiama lโ€™autrice, atopoi in greco, uomini che hanno cercato di donare a chi si sente come loro, alla ricerca del proprio posto nel mondo, alcuni strumenti per affrontare il viaggio dellโ€™esistenza, specie in quei momenti in cui il viaggio sembra senza meta oppure irto di ostacoli. 

La cosa piรน affascinante รจ stata la facilitร  e lโ€™armonia con cui Benedetta Santini รจ riuscita a intersecare ai pensieri filosofici concetti di psicologia che spiegano in modo semplice ma esaustivo, avvalendosi anche di esempi concreti che rendono piรน semplice la comprensione, molti comportamenti che si mettono in pratica anche inconsapevolmente ma che finiscono per impantanarci in una condizione di insoddisfazione e inquietudine. 



Da Talete a Nietzsche lโ€™autrice esplora temi diversi sulla natura umana quali la difficoltร  di non sottostare alle etichette, lโ€™amore, la ricerca della felicitร , la solitudine, la conoscenza di sรฉ, le trasformazioni donando al lettore punti di vista e insegnamenti di grandi filosofi del passato che tuttavia sono quanto mai attuali: 



Socrate potrebbe porre la stessa domanda anche e forse ancor piรน oggi, lโ€™ansia a cui fa riferimento il titolo altro non รจ che la risposta alla trascuratezza che lโ€™uomo ha verso gli aspetti piรน spirituali dellโ€™esistenza, quelli legati alla consapevolezza della propria identitร  e dei propri valori, alla cura dello spirito oltre che del corpo e che si rivelano invece poi i piรน importanti per il benessere. 

Nonostante i concetti siano esposti con chiarezza e semplicitร  il libro รจ denso di informazioni, di riferimenti storici e di spunti di riflessione che alla fine convergono tutti verso questa conclusione: 



Un libro che รจ una piccola guida su come poter guardare al dolore, alle difficoltร  e alla sofferenza cercando appunto di trasformarle in altro, di vederle da unโ€™angolazione diversa, di farne strumento per progredire. 

Progredire significa cambiare e cambiare presuppone di non restare fermi ma di muoversi verso luoghi interni sconosciuti, di non smettere di cercare, di porsi domande. 

Grazie a Benedetta Santini per averci raccontato con simpatia e leggerezza come noi cercatori di un senso non siamo sbagliati e soprattutto, non siamo soli. 



IL FERRO E LA SETA di Pitti Duchamp

IL FERRO E LA SETA di Pitti Duchamp

Titolo: Il ferro e la seta
Autore: Pitti Duchamp
Serie: auto conclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: aprile 2024
Editore: Mondadori

TRAMA


Il barone Ferrante De Martis ha tutto sotto controllo. Nessuno nelle sue terre si sognerebbe di disubbidirgli, tantomeno ora che Napoleone รจ arrivato in Toscana. Finchรฉ non giunge Antonia Moretti al seguito della cugina Bianca, la sua promessa sposa. Altezzosa, arrogante, Antonia รจ la creatura piรน bella che Ferrante abbia mai visto, e come tutta la famiglia crede che lui sia una bestia rozza e incivile. Loro saranno anche privi di titoli, ma almeno conoscono l’educazione. Per fortuna non รจ Antonia a doverlo sposare: lei andrร  a Parigi, dove sarร  introdotta alla corte imperiale. Per quanto impossibile, perรฒ, quell’uomo terribile e bellissimo, con occhi cosรฌ dolci, si rivela un mistero sempre piรน intrigante…

RECENSIONE


Se cโ€™รจ una cosa che ammiro particolarmente in Pitti Duchamp รจ lโ€™amore che ha per la storia, per le sue origini e la sua terra, la Toscana. In questo nuovo romanzo, uscito per la collana โ€œPassioneโ€ di Mondadori, la talentuosa autrice racconta ai suoi lettori le vicende che videro il Granducato di Toscana, antico stato italiano esistito per quasi trecento anni (fino al 1859), divenire obiettivo espansionistico di Napoleone Bonaparte. Un periodo storico di grandi conflitti e cambiamenti, con il vicino vento rivoluzionario francese, in cui lโ€™Italia era divisa e in Toscana, dopo la caduta dei Medici, era subentrata la dinastia degli Asburgo-Lorena, il cui potere era minacciato da Bonaparte. Tra giochi di palazzo, alleanze, cospirazioni e dilaganti rivolte, prende vita questo romanzo, grazie non solo a questo scenario storico tumultuoso ma soprattutto per due protagonisti che infervorano la lettura:



Un barone dai modi rozzi e burberi, Ferrante De Martis, abituato a stare in campagna tra la sua gente e poco propenso alle formalitร , e Antonia Moretti, giovane e bellissima borghese, educata come una nobildonna e intrisa di forti ambizioni.



Quando si incontrano per la prima volta diffidenza e disprezzo fanno sรฌ che sopportarsi sia impossibile, come del resto non notare alcuni particolari lโ€™uno dellโ€™altra che imprimono sensazioni sconosciute in entrambi. Lui tanto virile e carismatico quanto capace di uno sguardo dolcissimo, lei fiera e superba ma di una bellezza spiazzante.

Ma non vi รจ pericolo alcuno che possa scalfire le loro vite, non vi รจ progetto o contratto che li veda insieme, se non una breve circostanza. Il destino perรฒ ha in serbo per loro qualcosa di piรน, ben piรน arduo e complesso che una forzata conoscenza mettendoli difronte allโ€™inimmaginabile: una passione sfrenata, una guerra imminente, lโ€™agonia della perdita, una gelosia travolgente, la crudeltร  delle bugie, il dolore del tradimento, il senso di colpa e lโ€™amore per la propria terra dโ€™origine.



Entrambi saranno messi difronte a moltissime sfide soprattutto personali, in cui dovranno attendere, affidarsi, resistere ed evolvere, mentre tutto intorno crolla inesorabilmente. Due anime profondamente rivoluzionarie e coraggiose, che la minaccia dellโ€™occupazione nemica metterร  difronte allo specchio dei loro limiti e credenze.



Pitti Duchamp si conferma maestra nel portare il lettore nellโ€™anima dei suoi tormentati e affascinanti personaggi, mai banali e sempre vigorosi, e piรน che mai vivi. Non solo, la sua penna, accurata ed elegante dallo stile evocativo come poche, accompagna ogni scena con minuziose descrizioni che rendono partecipe chi legge, in un viaggio coinvolgente che prende vita: sontuosi salotti, cucine in pieno fermento, campagne dai paesaggi pittoreschi, il sentore vivo dei profumi antichi, come quello delle lenzuola di lino pulite e quello della pelle di pesca di una giovane donna.

Antonia e Ferrante sono forse tra i personaggi che risultano tra i piรน amati e riusciti dallโ€™autrice, non solo per sua stessa ammissione nelle note finali visto il legame che la unisce allโ€™ambientazione del libro, ma anche per lโ€™intensitร  di questa storia, in cui si racconta non solo un amore sofferto e impossibile ma in cui si scopre la fierezza di un popolo incapace di sottomettersi allโ€™oppressore e che riscopre la sua dignitร .

Da leggere assolutamente.

IL PAVONE DI CONTROUX di Pitti Duchamp

IL PAVONE DI CONTROUX di Pitti Duchamp

Titolo: Il pavone di Controux
Autore: Pitti Duchamp
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gugno2023
Editore: Mondadori

TRAMA


Falco di Controux viene spedito per conto di Firenze nel castello di confine di Castrocaro. Qui covano intrighi segreti contro la Signoria e tutto conduce alla bellissima Dianora dei Faragani. Figlia illegittima di un ricco mercante di panni, Dianora รจ contesa da innumerevoli spasimanti e viene usata dal padre come premio per chi sia disposto a concedergli piรน favori. Ma a lei non interessa il potere, solo l’amore, e ovunque trova menzogna e meschinitร . Tranne negli occhi fieri di Falco. Anche lui, perรฒ, nasconde segreti, e quando i due si incontreranno di nuovo in Francia, sotto la guida di Giovanna d’Arco, capiranno che la battaglia per l’amore รจ l’unica degna di essere davvero combattuta.

RECENSIONE


Una delle peculiaritร  che rende Pitti Duchamp unโ€™autrice da non perdere a ogni nuova uscita รจ la sua capacitร  di raccontare con dovizia di particolari storie appassionanti, in cui la ricerca e lo studio dellโ€™epoca emergono vigorosi. Una penna elegante, puntuale che consente al lettore di vivere appieno ambientazioni lontane nel tempo, in cui ogni elemento combacia alla perfezione, dalla caratterizzazione dei personaggi, alle parti descrittive, ai dialoghi, al linguaggio, fino allo stile e al ritmo della narrazione. Un insieme perfetto che convince, il cui collante sono le emozioni, sempre ardenti.


Dianoraโ€ฆ Falco si ripetรฉ in testa quel nome. Lo associรฒ alla gentilezza dei lineamenti, adesso chiari sotto il disco di luce creato dalle candele accese nelle fascette del lampadario, e a petali di fiordaliso staccati per creare i suoi occhi.


Protagonisti di questo romanzo sono Falco, nobile francese dallโ€™indole fiera e coraggiosa in fuga dal suo passato, e Dianora, figlia ubbidiente di uno spietato mercante fiorentino, talmente bella da essere usata come merce di scambio. Fin dal loro primo incontro nasce tra i due unโ€™intesa silenziosa, fatta di sguardi, premonitrice di un lungo e tortuoso viaggio che intreccerร  i loro destini.


Una giovane donna dotata non solo di una non comune bellezza ma anche di fine intelletto, eppure tanto ingenua quanto allo stesso modo capace di padroneggiare numeri, gestire affari. Un uomo valoroso, che non crede a nessuno se non a sรฉ stesso, contaminato da unโ€™idea di figura femminile falsata per il ricordo di una madre traditrice. Due figure antitetiche ma unite dallo stesso destino, quello di salvarsi a vicenda. Un filo che permetterร  a entrambi di oltrepassare limiti, certezze, delusioni, ferite per amarsi, anche solo nel ricordo e sentirsi seppure a distanza. Falco e Dianora avranno modo di crescere e maturare proprio per i conflitti interiori ed esteriori che dovranno affrontare.


La mente di Dianora andรฒ a quellโ€™ultima notte insieme, alla dolcezza struggente di ogni suo tocco, al calore bagnato di ogni bacio e poi al senso di abbandono e tradimento. Ogni ricordo le provocava brividi anche dopo tutti quei mesi di lontananza. Rivederlo, amarlo di nuovo, stringerlo ancora tra le bracciaโ€ฆ


La loro storia dโ€™amore si unisce indissolubilmente a quella del periodo storico che li vede protagonisti, ovvero il Rinascimento della prima metร  del Quattrocento.

Unโ€™epoca in cui Firenze predominava come centro culturale, sociale e artistico ma soprattutto come nucleo politico in cui il potere si esercitava non solo conquistando territori ma anche intessendo intrighi di palazzo, tramando alleanze, pianificando tradimenti.
Uno scenario che nel Pavone di Controux compone un arazzo sofisticato, in cui spiccano personaggi storici realmente esistiti come Pitti Bonaccorso, mercante, politico, ambasciatore, scrittore e verseggiatore fiorentino che in queste pagine assume il ruolo paterno di mentore di Falco, nonchรฉ Giovanna Dโ€™Arco, eroina francese che fu proclamata santa dalla Chiesa Cattolica e patrona della sua nazione per aver guidato lโ€™esercito contro gli inglesi.


Falco si sentรฌ accarezzare dalle iridi fresche di Dianora e di nuovo fu preda della malia che, adesso la riconosceva bene, lei aveva esercitato sui suoi sensi fin dalla prima volta che lโ€™aveva vista. Perchรฉ doveva essere ancora succube di quel sortilegio?


Pitti Duchamp non si accontenta di scrivere dโ€™amore, di eroi e eroine. No, questa autrice bravissima supera ogni volta sรฉ stessa offrendo ai suoi lettori uno spettacolo letterario fatto anche di storie poco conosciute, come quella della piccola cittร  di Castrocaro, strategicamente arroccata tra la Toscana e la Romagna che fu conquistata da Firenze, divenendo uno dei territori satelliti piรน ambiti. รˆ proprio qui che per Falco e Dianora si innescherร  la scintilla che darร  vita al loro cammino, che porterร  entrambi a superare prove difficilissime, sia fisiche che emotive.

La componente femminile trova particolare spazio in questo romanzo, in cui la protagonista cresce, evolve fino a divenire adulta, legittimandosi dal pregiudizio, e liberandosi dalla soffocante condizione di donna sottomessa grazie alla fatica, al rigore, allโ€™intelligenza e alla dignitร :


Dianora custodiva la sua forza nella capacitร  di rialzarsi dopo ogni colpo della vita, di rischiararsi dopo le intemperie, piรน limpida e arricchita nellโ€™anima.


Un aspetto che insieme alle indiscutibili atmosfere ricche di fascino fa da cassa di risonanza alla narrazione, che alterna presente e passato ricostruendo i contorni prima velati e poi sempre piรน nitidi di un amore osteggiato, che prende e chiede tempo per sbocciare completamente e divenire vivo e coinvolgente.

Un romanzo in cui perdersi nel tempo e ritrovarsi tra le pagine, senza nessuna ombra di dubbio.

FAME D’ARIA di Daniele Mencarelli

FAME D’ARIA di Daniele Mencarelli

Titolo: Fame d’aria
Autore: Daniele Mencarelli
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2023
Editore: Mondadori

TRAMA


Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D’un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdรฌ pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese piรน vicino, Sant’Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall’auto รจ evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l’auto, padre e figlio trovano ospitalitร  da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, รจ proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant’Anna del Sannio, poche centinaia di anime, รจ un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c’รจ Gaia, il cui sorriso รจ perfetta sintesi del suo nome. Sarร  proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneitร  ogni apparenza. Perchรฉ Pietro รจ un uomo che vive all’inferno. “I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalitร  รจ una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto piรน se hai un solo reddito, diventa una maledizione.” Ma la povertร  non รจ la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all’altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, perรฒ, si troverร  di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l’umanitร  che ancora resiste, fatta il piรน delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con “Fame d’aria”, Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti piรน intensi: l’amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

RECENSIONE


Questa recensione nasce non solo dopo aver letto il nuovo libro di Daniele Mencarelli ma anche dopo aver assistito alla presentazione del medesimo presso la rassegna โ€œRomans Dโ€™autore.โ€ 

Posso dire che sentir parlare questo scrittore รจ stata unโ€™esperienza che ha dato un valore aggiunto alle riflessioni scaturite da questo libro, un piacere e unโ€™emozione poter ascoltare un grande comunicatore come lui. 

Lo stesso tipo di comunicazione che egli mette nelle sue pagine, senza sconti, senza fronzoli, diretta, asciutta, intensa, forte, vera. 

Fame dโ€™aria ne รจ un esempio, ultimo suo lavoro che tratta un tema di cui si parla poco o comunque superficialmente, come egli stesso afferma durante la presentazione. 

Un romanzo incentrato sulla disabilitร  vissuta dal punto di vista genitoriale, che mostra senza pudore alcuno (e fa bene a farlo secondo me) quanto unโ€™esistenza come quella del protagonista possa consumare fino a lasciare il vuoto dentro e intorno. 

Pietro รจ un uomo a cui รจ capitato un figlio gravemente disabile, una disabilitร  che ha finito per fagocitare ogni altro aspetto della sua vita, schiacciato non solo dalla quotidianitร  con Jacopo, che necessita di assistenza assidua e continua, ma anche dalle gravi condizioni economiche in cui versa. 

Un mix letale per qualsiasi esistenza che voglia significare vivere e non solo esistere appunto, letale per il cuore di Pietro che un poโ€™ alla volta negli anni finisce per inaridirsi. 

Un cuore che non sente piรน niente se non un odio profondo per un destino tragico. 


In quel momento, anche il suo dolore, quello che lo accompagnava dalla prima volta in cui gli comunicarono che il figlio era malato, assunse altra forma. Da dolore a repulsione. A odio. 


Un abito perfettamente cucito addosso a questa storia titolo e cover del libro che sebbene possano risultare inizialmente quasi disturbanti, risultano invece perfetti al termine della lettura. 

Perchรฉ bisogna dirlo questa รจ una storia a tratti disturbante, come lo รจ lo stesso Pietro durante lo scorrere della vicenda, un uomo svuotato, cinico, duro fino quasi a essere brutale. 

Non si puรฒ non comprendere perรฒ che ha tutte le ragioni per esserlo diventato, grazie ad una serie di flashback nella narrazione grazie ai quali intravediamo sempre piรน il fondo nero e buio del baratro in cui egli รจ imprigionato. 

Ed รจ fotografando attraverso le parole unโ€™esistenza come purtroppo ne esistono molte simili a quelle di Pietro e Jacopo che Mencarelli denuncia due grosse piaghe della societร  odierna: lโ€™isolamento e lโ€™abbandono. 

Non ci sono persone accanto a questa famiglia ad alleviare le incombenze e le sofferenze di una vita completamente dedicata ad un altro essere umano che non puรฒ fare niente autonomamente nรฉ istituzioni. 

Un urlo forte quello dellโ€™autore contro lโ€™indifferenza, il disinteresse e la discriminazione in cui versano molte famiglie che ogni giorno fanno i conti con la disperazione e a cui vanno i suoi ringraziamenti al termine del libro: ai dimenticati. 


Quando Pietro ascoltรฒ per la prima volta la voce di suo figlio esibirsi, ancora incerta ma piena di determinazione, in quelle due magnifiche sillabe, papร , si sentรฌ realizzato come ogni uomo che si scopre riamato dal suo amore piรน grande. Poi venne la notte. Questa รจ lโ€™immagine che Pietro ha del suo passato. Scese, senza furia, un tanto al giorno, una tenebra piรน fitta della morte. 


Ecco perchรฉ il titolo del libro รจ incredibilmente centrato perchรฉ รจ proprio questa la sensazione che si avverte ad entrare nei pensieri di Pietro, la mancanza di ossigeno. 

La sensazione che suscita vivere in una notte eterna come รจ la vita di questo personaggio รจ infatti lโ€™apnea, e il buio evoca proprio uno spazio chiuso, piccolo, soffocante che sta a simboleggiare la vita del protagonista, cioรจ unโ€™esistenza senza via dโ€™uscita, una scatola chiusa in cui non filtra aria e da cui รจ impossibile uscire. 


Ha fame dโ€™aria. รˆ come se la realtร  gli si stringesse addosso. 


Mencarelli racconta infatti un dolore a cui non cโ€™รจ rimedio che mette alla prova qualsiasi residuo di umanitร . 

Ma spesso lโ€™umanitร  stessa riesce a resistere dove non lo crederesti possibile, riesce ad assumere forme e modi inattesi, improbabili e impensabili, come un fiore che nasce dal cemento. 

In questo caso assume le fattezze di persone incontrate per caso, in un paese sperduto e in declino come Santโ€™Anna del Sannio che lโ€™autore immortala nel cuore del lettore in questo bellissimo passaggio: 


Arroccata alla sua collina, illuminata da un sole stretto in mezzo a nuvole gigantesche, incombenti, Santโ€™Anna del Sannio si mostra nella sua piccolezza. Vista da cosรฌ, nemmeno il cuore prosciugato di Pietro riesce a impedirsi quello che gli occhi comandano. รˆ bella. Santโ€™Anna del Sannio รจ bella. Come quei presepi impolverati, buttati dentro scatole riposte in cantina, da anni utili a nessuno. 


Calzante questo riferimento ad un presepe abbandonato, un posto in cui il futuro sembra non poter entrare e che รจ lo scenario ideale per Pietro che non puรฒ immaginare un domani diverso dal proprio presente.  

Eppure proprio in questo piccolo paese dimenticato del Molise si nasconde la via della speranza, composta da una parola gentile, da un piatto caldo, da un sorriso sincero, da un panorama mozzafiato. 

Piccoli gesti, sguardi. 

Attimi, come quelli in cui Pietro trova un lieve sollievo, tra il sonno e il destarsi come se il sogno fosse lโ€™unica via di fuga ad una realtร  invivibile. 

Ecco cosa vuole dirci lโ€™autore: la bellezza รจ fatta di piccole cose ma sono proprio queste a salvarci. 

E se non ci salvano per lo meno ci mostrano che puรฒ ancora esistere speranza. 

THE SPARE-IL MINORE di Prince Harry

THE SPARE-IL MINORE di Prince Henry

Titolo: The Spare-Il minore
Autore: Prince Harry
Serie: Autoconclusivo
Genere: Autobiografia
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Gennaio 2023
Editore: Mondadori

TRAMA


รˆ stata una delle piรน strazianti immagini del Ventesimo secolo: due ragazzini, due principi, che seguono il feretro della madre sotto gli occhi addolorati e inorriditi del mondo intero. Mentre si celebrava il funerale di Diana, principessa del Galles, miliardi di persone si chiedevano quali pensieri affollassero la mente dei principi, quali emozioni passassero per i loro cuori, e come si sarebbero dipanate le loro vite da quel momento in poi. Finalmente Harry racconta la sua storia. Con la sua cruda e implacabile onestร , “Spare. Il minore” รจ una pubblicazione epocale. Le sue pagine, dense di analisi e rivelazioni, sono frutto di un profondo esame di sรฉ e della consapevolezza – conquistata a caro prezzo – che l’amore vince sempre sul lutto.  

RECENSIONE


The spare, il minore. O anche la riserva. An heir and a Spare, un erede e la sua riserva.

รˆ cosรฌ che si รจ sentito per tutta la vita un ragazzo dai capelli rossi, una riserva. Qualcuno che รจ nato solo per fare da eventuale rimpiazzo al primogenito. Non aspettatevi rivelazioni sconvolgenti da The Spare, che รจ in realtร  un libro di memorie del principe Harry, il suo punto di vista su avvenimenti accaduti allโ€™interno  della sua famiglia.

La storia รจ narrata in prima persona da Harry, e non รจ da tutti i giorni sentire un reale, o meglio ex reale, che parla di sรฉ e della sua famiglia come se fosse davanti ad una birra al pub con amici. La vera protagonista di The spare รจ la mamma di Harry, la principessa Diana: viene citata spessissimo, ed รจ evidente come Harry ancora soffra per la perdita dellโ€™amatissima  madre.

Provate ad immaginare un ragazzino di 12 anni che non puรฒ nemmeno piangere in pubblico, che deve controllare le sue emozioni, e che porta dentro di sรฉ questo enorme fardello per tutta la vita. Provate ad immaginare che questo ragazzino รจ un principe, che suo padre รจ anche un bravo papร , ma piuttosto anaffettivo, un uomo che non sa come dimostrare il suo affetto ai figli. Verso suo padre perรฒ Harry ha anche buone parole, e lo giudica come un uomo in fondo buono, uno che ha sempre lavorato, un ambientalista bullizzato dai media.


โ€œ Da decenni lottava   per mettere in guardia la gente sul cambiamento climatico, senza mai cedere, nonostante venisse crudelmente deriso dalla stampa come una Cassandra istericaโ€.


Non mancano aneddoti divertenti come re Carlo che, stufo dei litigi fra i figli, dice: โ€œ Basta ragazzi, fatemi passare in pace i miei ultimi anniโ€ o anche lโ€™escursione  di Harry al Polo Nord con conseguente congelamento delle parti basse e qualcuno che gli suggerisce di mettere la crema di Elizabeth Arden.

Non manca ovviamente la regina Elisabetta, al quale Harry chiede anche lโ€™approvazione  di poter tenere la barba durante il matrimonio, il principe William che da compagno di giochi e di scorribande diventa quasi un nemico divorato dalla competizione col fratello, fino allโ€™ incontro con Megan e la decisione di abbandonare il Regno Unito per fuggire dai paparazzi.

Non รจ stato semplice accostarmi a questa lettura, confesso di aver pensato: โ€œ โ€œ Ecco le memorie di un povero miliardario che vuole lavare in pubblico i panni sporchi della sua famiglia e ricavarci qualche soldinoโ€.

In realtร  ho riflettuto su quanto Harry si sia davvero sentito una ruota di scorta per tutta la vita, di quanto la perdita della madre lo abbia profondamente condizionato e lo abbia spinto ad essere anche cosรฌ rivoluzionario nel decidere di sconvolgere totalmente la sua vita. Ci sono molte pagine dedicate alla sua esperienza nellโ€™esercito, al volontariato, agli Invictus games nati per aiutare i veterani e le loro famiglie.

รˆ come se Harry avesse voluto raccontare ogni minima parte della sua vita, come per liberarsi di un peso e confidarsi con un amico. A volte anche con ingenuitร , e con un tono quasi โ€œneutroโ€, come se non volesse lasciar trasparire troppe emozioni. Anche se le emozioni vengono fuori quando affronta il tema dei paparazzi, giudicati colpevoli della morte di Diana e di aver perseguitato sua moglie Megan.


โ€œ Credevo che attraversare il tunnel avrebbe portato la fine, o una breve cessazione del dolore, del decennio di implacabile doloreโ€.


La lettura mi ha emozionato, cosรฌ come sentir parlare della tanto amata Principessa Diana, la regina di cuori di un intero popolo. Sicuramente ogni famiglia ha i suoi problemi, ed Harry ha infranto ogni regola di protocollo della famiglia reale. โ€œ Mai spiegare, mai commentareโ€: lui invece ha davvero rivoluzionato questo concetto.

Chiunque voglia leggere questo libro deve abbandonare ogni pregiudizio e cercare di dimenticare che a scriverlo รจ stato un ex reale. Lโ€™autore รจ solo una persona alla disperata ricerca di unโ€™identitร  e del proprio scopo nella vita.


โ€œQuando qualcuno di questa famiglia scapperร  e comincerร  a vivere?โ€


                 

THE IN BETWEEN – NON TI PERDERO’- di Marc Klein

THE IN BETWEEN-NON TI PERDERO’- di Marc Klein

Titolo: The in between- Non ti perderรฒ-
Autore: Marc Klein
Serie: Autoconclusivo
Genere: Paranormal romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Aprile 2022
Editore: Mondadori

TRAMA


Tessa ha diciassette anni, non ha mai conosciuto l’amore nรฉ, cosรฌ pensa, lo conoscerร  mai. Dopotutto, una come lei, abbandonata dai genitori e catapultata per anni in una girandola di famiglie affidatarie, probabilmente non se lo merita nemmeno. Poi perรฒ, un giorno, incontra Skylar e tutto cambia. Perchรฉ questo ragazzo cosรฌ bello, profondo e sicuro di sรฉ, con ostinazione e pazienza, riesce a vincere le sue resistenze e a mostrarle quanta gioia si puรฒ provare se solo si trova il coraggio di aprire il proprio cuore. E cosรฌ tra loro nasce, e cresce, un amore potente, e grande, uno di quegli amori che la gente puรฒ solo sognare o vedere nei film. Ma una notte succede qualcosa che rompe l’incanto. Tessa si risveglia da sola in ospedale. Non ricorda niente. Poi arriva la doccia fredda: Skylar รจ morto. Incapace di accettare la scomparsa del ragazzo, Tessa va alla ricerca di spiegazioni. Cosa รจ successo quella notte? E perchรฉ da allora intorno a lei accadono eventi inspiegabili? Forse Skylar sta cercando un modo per mettersi in contatto con lei dall’Aldilร ? Se รจ cosรฌ, allora, forse c’รจ ancora la possibilitร  di rivederlo un’ultima volta e di scoprire la veritร  sulla notte terribile in cui il suo cuore si รจ spezzato.

RECENSIONE


Tessa lo sa, perchรฉ ha perso Skylar in un incidente d’auto. La vita si ferma, c’รจ solo dolore, paura, il timore di non aver detto ti amo a Skylar quella maledetta notte. Il romanzo ruota attorno a questi due adolescenti che si amano follemente, che vivono mesi di amore e passione, mesi che valgono quanto una vita intera.

Una vita che all’improvviso si spezza.. Tessa รจ una ragazza con un gran talento per la fotografia, con unโ€™infanzia traumatica che le ha lasciato la paura dellโ€™ abbandono e che รจ assolutamente terrorizzata dall’amore per Skylar e tormentata dall’idea di non avergli detto ti amo quellโ€™ultima tragica notte.

La storia in sรฉ รจ meravigliosa perchรฉ non cโ€™รจ solo il dolore della morte, si affronta anche una tematica importante come quella della vita dopo la morte. La morte non esiste, ci sono anime senza corpo che possono comunicare con noi, anche se costa loro una grande fatica. Perchรฉ noi viaggiamo su bici, e loro in aereo. E devono abbassarsi alla nostra frequenza per poter comunicare.

Lโ€™autore affronta con grande maestria e  delicatezza la tematica del primo grande amore dell’adolescenza interrotto da un destino brutale. Lo stile evocativo di Marc Klein ci porta in un mondo magico, di felicitร  e dolore, ma anche tanto amore.


 โ€œE’ cosรฌ belloโ€ disse Tessa. โ€œ รˆ un’albaโ€ฆo un tramonto?โ€ โ€œรˆ entrambiโ€ disse Skylar con malinconia. โ€œรˆ una fineโ€ฆed un inizioโ€.


รˆ un mondo composto da tante immagini, fotografie in bianco e nero e poi a colori quando i protagonisti capiscono di amarsi. Da questo romanzo รจ stato realizzato un film spettacolare ora disponibile su Netflix, molto fedele al testo originale anche nei dialoghi.

The in between, nel mezzo: il titolo rimanda allo stadio intermedio di quelle anime che sono ancora sulla terra, bloccate da un senso di incompiuto, di qualcosa che non hanno ancora terminato.

Marc Klein รจ anche l’autore di Serendipity, dal quale รจ stato tratto un film anni fa riguardo due anime gemelle che il destino riunisce anni dopo. Mi ha colpito proprio questo: la tematica del destino, e la consapevolezza che ciรฒ che รจ destinato a noi troverร  il modo di raggiungerci. Sapevo da subito che avrei amato The in between: รจ una storia di amore , morte e dell’amore dopo la morte.

Da anni mi dedico, anche per vicende personali, alla spiritualitร  e alla ricerca di tutto ciรฒ che riguarda la vita dopo la morte. Perchรฉ si tratta di questo: la morte non esiste, esiste una vita oltre la materia e oltre il corpo. Solo un avviso: preparate quintali di fazzoletti perchรฉ si piange.


 โ€œTutti noi siamo tormentati dai fantasmi. I fantasmi dei traumi infantili, i fantasmi dei sogni non realizzati, i fantasmi degli amori perduti. รˆ assolutamente comprensibile che la maggior parte di noi tratti questi fantasmi come presenze indesiderate. Come spiriti malvagi che si sono insediati a forza dentro le nostre case e che si rifiutano di lasciarle. Ma alla fine questi fantasmi ci rendono chi siamo, e li portiamo dentro di noiโ€


L’AQUILA E MAJA di Pitti Duchamp

L’AQUILA E MAJA di Pitti Duchamp

Titolo: L’aquila e Maja
Autore: Pitti Duchamp
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance storico
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 4 dicembre 2021
Editore: Mondadori

TRAMA


Il barone Umberto Riccardi, spericolato pilota di aerei, aspetta che l’Italia entri nel pieno della Grande Guerra: non vede l’ora di sfidare la morte alla guida del suo velocissimo biplano. Alba รจ una sarta talentuosa. Sedotta dal barone, cede al piacere sublime della trasgressione. Ma lui ha in mente solo la gloria e non c’รจ spazio per nient’altro nella sua vita. Sarร  la guerra a far incrociare nuovamente i loro destini. Umberto ritroverร  Alba, impavida e bellissima, con la divisa della Croce Rossa, e scoprirร  che per lui la vera battaglia non รจ contro il nemico austriaco, bensรฌ contro un passato che non smette di tormentarlo. Basterร  la passione a unire i loro cuori coraggiosi?

RECENSIONE


La pelle di luna della ragazza riluceva di un bagliore opalino in contrasto con i tessuti cupi. Aveva capelli ramati, morbidi boccoli nรฉ solo rossi nรฉ solo biondi, ma di entrambi i colori in dosi perfette, che scendevano a incorniciare le spalle di alabastro. Spiccavano gli occhi viola, non grigi o azzurri, non blu, ma di un violetto inusuale che, Umberto ci avrebbe scommesso, era costato ore di tentativi di riproduzione al povero pittore.


Uno sguardo fugace, un colpo di fulmine cosรฌ immediato da far prevalere l’istinto sulla ragione, fino a invaghirsi di un corpo dipinto sperando che esso prenda vita.


Quella una ragazza per bene? Non cโ€™era da scommetterci. I suoi occhi erano diversi da tutti quelli che gli era capitato di incontrare. Bruciavano di passione, di sfida alla vita. Erano fuoco viola, incandescenti come il piรน suggestivo dei tramonti.

ยซHa un tipo di avvenenza particolarissimo, delicato e signorile eppure cosรฌ accattivante. Nonostante la sua grazia leggera, ha una bellezza di carattereยป.


Un ritratto come una visione onirica intrigante come un quadro, la “Maja desnuda”, una delle opere piรน famose di Goya. Un capolavoro che ritraeva una nuditร  di una donna ordinaria e sensuale che superava i miti classici tanto che costรฒ all’artista spagnolo un processo in tribunale e il ritiro del quadro dalla vista al pubblico per decenni, a cui rispose con una versione vestita. Un dipinto scandalo che divenne simbolo della seduzione femminile: una donna ritratta con le mani incrociate dietro la testa e lo sguardo diretto e provocatorio.

Un’opera che diviene l’innesco della scintilla che fa incontrare i due protagonisti di questo libro: lui, Barone Umberto Riccardi, sergente aviatore dell’aeronautica italiana; lei, Alba, semplice sartina dalle umili origini. Due protagonisti cosรฌ diversi che sembra di assistere al confronto tra un diavolo, dal volto sfregiato dal vaiolo, e un angelo bellissimo, dalle fattezze di una giovane dal corpo seducente e una chioma rossa come la visione di un tramonto mozzafiato.


Quellโ€™aria da suorina dimessa non si accordava bene con il violetto sfacciato delle iridi, nรฉ con il suo corpo, minuto e pieno di promesse.


Alba sarร  chiamata da Umberto sempre con il nome di “Maja”, a rimarcare un ricordo indelebile di quel corpo nudo dipinto etereo capace di emanare una luminositร  propria tale da creare un forte contrasto con lo sfondo su cui รจ stata ritratta.

Una contrapposizione di luce e ombra che segue le linee che contornano le vite di entrambi: Umberto, che si sente vivo solo volando in una continua sfida alla morte, inseguito da demoni troppo grandi da affrontare; Alba, giovane e con la voglia di vivere e trasgredire, anche se succube figlia di una madre rabbiosa, incattivita con la vita e capace di farla sentire colpevole e sbagliata, fino a rifiutarla.

Due mondi tanto opposti da collidere, accedendo una bruciante passione che finirร  per cambiare i loro destini. Due vite in bilico che la guerra cambierร  inesorabilmente e che farร  cambiare, stravolgere, perdere e ritrovare, seppure nulla e nessuno sarร  come prima.


Non poteva pensare di amarlo ancora, eppure, ora che se lo trovava davanti indifeso, cโ€™era un nodo di emozioni potentissime che le bloccava lo stomaco. Rancore, nostalgia, passione, vergogna, tenerezza erano solo alcuni dei fili che componevano la matassa e se lei cercava di tirarne uno per scioglierla, tutti gli altri si stringevano di piรน, provocandole un dolore tremendo.


Possibile continuare ad amare ancora dopo il rancore, la vergogna, l’umiliazione? Si dice che non si puรฒ dimenticare un amore, piuttosto si puรฒ imparare a vivere senza di esso. Sarร  quello che accadrร  ad Alba ed Umberto, che seppure lontani nel tempo e nello spazio non potranno dimenticare un sentimento indelebile come i tratti di un dipinto di rara preziositร .

Una storia di amore e di guerra destinata a rimanere impressa nel lettore soprattutto perchรจ la maggior parte del libro รจ basata su fatti e personaggi realisticamente esistiti, scelta che amplifica indiscutibilmente il coinvolgimento durante la narrazione grazie alla bravura della bravissima autrice che descrive con estrema accuratezza il contesto sociologico, storico e politico della storia.


โ€”Tenente, la vittoria ha senso solo se abbiamo qualcosa o qualcuno per cui raggiungerla. Se nulla ci tiene legati alla vita, se non abbiamo niente per cui lottare, che senso ha?โ€”Quelli erano discorsi che avrebbe fatto suo padre, si disse Umberto, pieni di senno, lungimiranza, onore. Ma lui non era buono come Baracca e aveva terminato la propria riserva di umanitร  sul letto di morte di suo padre, sprecando invano tutte le preghiere e le lacrime che aveva.โ€”Lascio a voi la vittoria, maggiore. Io mi accontento di morire combattendo


In questa citazione, ammetto tra le piรน commuoventi del libro, un confronto tra Umberto e il valoroso maggiore Francesco Baracca, suo comandante e patriota italiano a cui Firenze, e non solo, ha dedicato mezza cittร . Questo libro ne evoca con meticolosa attenzione le gesta e la vita, quella di un combattente straordinario , insignito della medaglia d’oro al valor militare. Un asso dell’aviazione italiana che passรฒ alla storia per il famoso cavallino disegnato sul fianco del suo biplano, reso celebre poi da Enzo Ferrrari al quale ne fece dono, pare, la madre dell’eroe aviatore affinchรจ la memoria del figlio fosse conservata, senza sapere che sarebbe divenuto un altro mito italiano. Conoscere la sua storia รจ una delle ragioni per cui leggere “L’Aquila e Maja”, e apprezzare chi ne ha voluto ricordare il valore umano immenso.

Oltre a questo eore, nel libro non mancano citazioni di altri personaggi storici eccellenti come Gabriele D’annunzio, il temibile Barone Rosso e Margherita Parodi, a cui fu attriibuita la medaglia d’onore per aver servito il suo paese sotto i bombardamenti, restando al suo posto con audacia e fermezza. Una testimone di rilievo di quello che fu il difficilissimo e fondamentale ruolo delle Croce Rossine durante la prima Guerra Mondiale, esempi di forza e coraggio in un momento storico imperversato dalla piรน feroce disumanitร .

Pezzi di storia incasellati con dovizia di particolari, profonda ricerca e quella rara sensibilitร  che rende Pitti Duchamp un’autrice imperdibile che consegna ai suoi lettori un romanzo struggente, pieno di amore e speranza.

Una lettura che consente di attraversare una parte importante della nostra storia sorvolando vicende dolorose e mai dimenticate, ma soprattutto permettendo di scoprire l’infinito amore di un uomo senza pace ed una giovane donna coraggiosa.


Lo amava in modo completo e razionale: non perchรฉ lui fosse la sua unica scelta, ma perchรฉ lโ€™unica scelta possibile per dare valore allโ€™esistenza era amare lui.



Chapeau Pitti.


Link per l’acquisto del L’aquila e Maja QUI

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE di Kawataba Yasunari

Titolo: La casa delle belle addormentate
Autore: Kawataba Yasunari
Serie: Autoconclusivo
Genere: Erotic, Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1961 in lingua originale e traduzione in italiano nel 1972
Editore: Mondadori

TRAMA


“La casa delle belle addormentateโ€ รจ un raffinato racconto erotico incentrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo nel quale gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Il regolamento vieta di svegliarle, esaltando il fascino quasi magico emanato dalle fanciulle, e permette a Eguchi, attraverso una delicata rapsodia di sensazioni e di ricordi, di riappacificarsi con se stesso in un viaggio tra i piรน misteriosi recessi della psiche, evocati con segni incredibilmente semplici, rarefatti e luminosi. Il volume comprende anche due romanzi brevi di Kawabata (ยซUccelli e altri animaliยป e ยซIl braccioยป) ed รจ arricchito dalla postfazione di un altro protagonista della letteratura giapponese del Novecento, Yukio Mishima.

RECENSIONE


ยซParadossalmente, un bel cadavere privo ormai delle ultime tracce di spirito, offre le piรน forti sensazioni di vita.ยป


Questo รจ il pensiero che deve aver avuto chi ha voluto creare la casa di tolleranza delle ragazze addormentate; un luogo dove anziani soli passano le notti, affamati di calore umano e di vita, piรน che di sesso. Le ragazze sono giovani, minorenni talvolta, vergini; giacciono nude su un letto riscaldato da una coperta termica. Ostentano la loro giovinezza e bellezza ma sono rese incoscienti da un potente sonnifero che le fa dormire profondamente.

Cosa spinge un uomo a voler trascorrere una notte con loro e godere della loro compagnia? Lโ€™attrazione sessuale o la solitudine? La voglia di vita o la consapevolezza di essere vicini alla morte? Tutte queste domande troveranno risposte e riflessioni nel protagonista di questo racconto.
Eguchi รจ un uomo di 67 anni, ancora sessualmente attivo che vuole provare questa insolita e intrigante modalitร  erotica, attratto dallaย  forza magica che gli suscitano delle ragazze costrette al sonno. Nella sua vita non ha mai trascorso con una donna delle notti cosรฌ innocenti, ma vuole tentare anche questa strada e si renderร  conto che saranno notti cosรฌ piene di eccitazione ed effetti sul corpo e sulla mente.

Lโ€™ambientazione e lโ€™atmosfera che si respira รจ quella tipica giapponese: la presenza costante del tรจ verde come fonte di rassicurazione, conforto, un poโ€™ come sentirsi a casa; il letto basso chiamato tatami; il profumo delle camelie, le tende di velluto rosso che accendono la  dando alla stanza unโ€™aria magica. Tutti i sensi sono impegnati, sia quelli di Eguchi che quelli di chi legge: gli occhi osservano ammaliati e giudicanti, le mani sfiorano, accarezzano lievemente, il naso cattura odori piacevoli e forti, lโ€™orecchio capta i respiri e il tempo che scorre fuori, un temporale o la risacca del mare. Sono proprio gli odori delle donne che riportano alla mente profumi di fiori, un bosco, stagioni passate, donne del passato.

Leggendo si ha la consapevolezza che si puรฒ provare un piacere sconosciuto e anomalo, una sessualitร  che non si consuma nella modalitร  tradizionale; non cโ€™รจ rapporto sessuale ma il solo vederle, annusarle, il solo avvicinarsi, genera immagini, fantasie, sogni e incubi. La prima ragazza con cui dorme Eguchi lo porta indietro a quando era solo un bambino perchรฉ gli ricorda il sapore del latte, la seconda ragazza al primo sguardo la reputa una esperta di sesso, la successiva gli sembra addirittura sia una vergine, unโ€™altra invece gli trasmette tanto calore. La visione di queste fanciulle evoca in Eguchi ricordi. E tra memorie del passato e corpi nudi e giovani del presente, passano le nottate.

E si perchรฉ tornerร  piรน volte nella casa e dormirร  con donne diverse, ognuna delle quali susciterร  in lui emozioni, brividi e passioni. Le accarezza, grazie alla loro staticitร , le osserva minuziosamente ma piรน di tutto vorrebbe svegliarle; si rende conto che un rapporto umano di questo tipo non riesce a soddisfarlo pienamente; il silenzio non appaga del tutto nรฉ i sensi nรฉ la solitudine, anzi, acuisce tutto ancora di piรน.

Eppure dopo la prima volta sente il bisogno e la curiositร  di tornare ancora nella casa. Non di tratta di un erotico tradizionale, in questo racconto la seduzione si percepisce nei gesti, negli sguardi e negli odori ed รจ molto efficace. La voce narrante del protagonista Eguchi riflette e fa riflettere il lettore sul tema della alienazione e della repressione del desiderio: stare accanto a giovani donne, dormire con loro senza godere dei loro corpi.

Realtร  e sogno, amore e morte si mescolano nei pensieri che portano a meditare sul declino inevitabile della vita e sulla paura che si ha della morte, nel momento in cui si รจ anziani. E allora poter dormire accanto a giovani donne รจ come volersi consolare e godere, per una notte, di un lampo di vita ritrovata. Non riuscendo a rassegnarsi allโ€™inesorabile scorrere del tempo.


ยซProprio le ragazze che continuavano a dormire senza fine erano forse per i vecchi una libertร  senza etร  โ€“ giร  Eguchi lo aveva pensato. Le dormienti che non parlavano, forse parlavano come piaceva ai vecchi.ยป


Link per l’acquisto di La casa delle belle addormentate QUI