LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino

LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino

Titolo: Le assaggiatrici
Autore: Rosella Postorino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa, storico
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2018
Editore: Einaudi

TRAMA

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerร  i prossimi pasti, Rosa Sauer รจ affamata. “Da anni avevamo fame e paura”, dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. รˆ l’autunno del ’43, Rosa รจ appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed รจ ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante รจ la fame ad avere la meglio; subito dopo, perรฒ, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinchรฉ le guardie si accertino che il cibo da servire al Fรผhrer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalitร  sotterranee. Per le altre Rosa รจ la straniera: le รจ difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra piรน ostile, la piรน carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinitร  che non compare mai โ€“ incombe il Fรผhrer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.


RECENSIONE



Nel pensiero comune, anche inconscio, l’ atto del nutrirsi รจ strettamente collegato alla vita e alla sopravvivenza, un istinto primordiale che si manifesta appena si viene al mondo. 

In questo libro invece assume una connotazione esattamente opposta, ogni boccone puรฒ portare alla morte. 

Ispirato alla vera storia di una di loro, โ€œLe assaggiatriciโ€ di Rosella Postorino racconta in un romanzo ibrido, a metร  strada tra storia e narrativa, il lavoro che hanno svolto alcune donne tedesche tra il โ€˜43 e il โ€˜44 presso il quartier generale di Hitlerโ€ฏnascosto nella foresta. 

Pagate per assaggiare il cibo del Fรผhrer nel caso questo fosse stato avvelenato, la storia ruota attorno ad una di loro Rosa Sauer. 

Una protagonista che l’ autrice non concede del tutto ai lettori, donandoci una donna dall’ atteggiamento sempre un po’ distaccato nei confronti degli eventi personali e storici. 

Un distacco esteriore che contiene paura, dolore, cosรฌ come coraggio e forza, ma che fa sรฌ che non si empatizzi del tutto con Rosa, nonostante la narrazione sia costituita dal costante flusso dei suoi pensieri. 

Si avverte la stessa lontananza che avvertono le sue compagne, donne abituate alla vita di campagna molto diverse da lei che viene dalla Berlino ormai distrutta. 

Un romanzo molto intenso, una narrazione accarezzata da uno stato di tensione continua, i legami stessi tra queste donne cosรฌ diverse la trasmettono. 

Costrette ad aspettare una possibile morte a ogni pasto, legate da una convivenza che genera sia affetto che conflitto, obbligate a sottostare agli ordini e alle “maniere” maschili di un sistema che ha disumanizzato anche la popolazione tedesca al fine di farne strumento del regime. 



โ€ฏย Un incarico forzato che attraverso le amicizie e le rivalitร  piรน o meno nascoste tra queste donne, in qualche modo colma la loro solitudine essendo tutti i mariti al fronte, dispersi o caduti, garantisce di non essere piรน schiacciate dal morso della fame, nonostante ogni piatto possa essere letale, e costituisce un lieve barlume di normalitร  in un dedalo di sofferenze.ย 

Non c’รจ giudizio etico che si possa applicare a questi personaggi, nonostante siano tutti alle “dipendenze” del Fรผhrer sono solo la narrazione del tentativo dell’ essere umano di sopravvivere. 

Una storia forte nei contenuti e nelle atmosfere in bilico tra disperazione, coraggio e amore. 

Quest’ ultimo aspetto รจ forse quello che meglio rappresenta il tentativo di vivere, nonostante ormai la vita sia completamente sfuggita al proprio controllo. 

Una โ€œliaisonโ€ quella raccontata nella storia che non ha nulla di romantico o di romanzesco ma che testimonia l’ aggrapparsi a qualcosa che faccia sentire vivi in mezzo al vuoto. 



Lo stile di Rosella Postorino รจ ricercato ed evocativo, affascina e colpisce, con un’ eleganza sferzante. 

Dal libro รจ stato tratto il film per il cinema che, seppur con qualche licenza nella sceneggiatura, ben ricalca le atmosfere della narrazione scritta. 

Una vicenda poco nota che la stessa reale protagonista a cui il libro si ispira ha tenuto nascosta fino quasi alla propria morte. 

A testimonianza che dallโ€™esperienza della guerra anche chi รจ sopravvissuto  in qualche maniera รจ comunque โ€œmortoโ€ perdendo o dovendo seppellire delle parti di sรจ. ย 


LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

Titolo: Le cose che ci salvano
Autore: Lorenza Gentile
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Gea vive in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. In un mondo che sogna di andare su Marte, lei coltiva con amore il suo โ€œorticelloโ€. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Conserva in casa tutto ciรฒ che prima o poi potrebbe servire perchรฉ non crede nei supermercati e nel comprare, ma nel riciclare e dare nuova vita alle cose. E, fedele alla sua personale โ€œeconomia circolare di quartiereโ€, distribuisce in giro gli oggetti che aggiusta, oltre a pillole per lo spirito sotto forma di poesie, biglietti, origami con citazioni. Vive sola, ma ha buoni amici: lโ€™ottantenne pseudo-portinaia del palazzo, un pensionato taciturno, lโ€™energica donna che gestisce la tavola calda in fondo alla strada, un tredicenne che sogna di diventare autista di corriera. Nessuno della sua etร , perchรฉ Gea, nella sua etร , non ci si ritrova. Cosรฌ come non si ritrova nel mondo. Forse perchรฉ รจ cresciuta in un posto sperduto, con un padre ossessionato dalle catastrofi che la obbligava a prepararsi sempre al peggio? Cominceremo a scoprire il suo segreto grazie al Nuovo mondo, una vecchia bottega di rigattiere, appartenuta un tempo alla carismatica Dorothy. Quella serranda rossa รจ rimasta abbassata per anni, finchรฉ allโ€™improvviso la proprietร  รจ stata rilevata da unโ€™agenzia immobiliare, che vuole sgomberare e vendere al miglior offerente. Ma se non si puรฒ riparare il passato, si puรฒ immaginare un nuovo futuro. Sarร  questa la missione di Gea, la sua ragione di vita o forse proprio lโ€™occasione per costruirsela, una vita: salvare il negozio a ogni costo. Perchรฉ tutto ciรฒ che salviamo finisce a sua volta per salvare noi.

RECENSIONE


I libri sono come le medicine, alleviano i dolori dellโ€™ esistenza, a volte guariscono e gli effetti collaterali sono innocui se non addirittura benefici: rilassare, divertire, far conoscere, pensare, sognare, confortare. 

Questo รจ un libro di quelli che consolano, letto in un momento un poโ€™ nero ha costituito la mia coccola della sera, una piacevole distrazione e un piccolo luogo accogliente dove trovare il tepore del non sentirsi soli. 



Ciรฒ non significa che sia un libro leggero, che non lascia traccia di sรฉ, tuttโ€™ altro, perchรฉ si puรฒ essere profondi anche con leggerezza. 

Ce lo dimostra Lorenza Gentile che in questo suo ultimo lavoro โ€œLe cose che ci salvanoโ€ offre ai lettori una favola moderna dal sapore vintage. 

Il rapporto che abbiamo con i nostri oggetti, quelli che scegliamo e come e quanto li utilizziamo raccontano molto di noi. 

Nellโ€™ epoca dellโ€™ accumulo quasi compulsivo questโ€™ autrice ci propone una storia che invece vede nellโ€™ aggiustare e conservare le cose rotte i passi per trovare il proprio posto nel mondo. 

Quasi una forma di riscatto, perchรฉ proprio come dice il titolo puรฒ accadere che se salvi un oggetto un domani poi esso possa salvare te. 

Lei non lo sa ma รจ quello che accade allโ€™ insolita protagonista del libro: Gea ragazza tuttofare del quartiere che vive occupandosi di riparazioni varie nelle case dei vicini. 

Un quartiere di Milano vicino ai Navigli che per Gea รจ praticamente tutto il suo mondo. 



Sembra di camminare con Gea accanto all’acqua del Naviglio mentre distribuisce cibo in cambio di poesie, e ripete dentro di sรฉ le raccomandazioni a tenere un profilo basso ed evitare problemi in dialetto lombardo:ย 



I problemi sono un grande cruccio di questa protagonista, una giovane ragazza che ha fatto esperienza di molte poche cose nella sua vita, causa un passato e una famiglia molto particolari che ne hanno decretato una certa incapacitร  a relazionarsi con le persone, una insicurezza quasi patologica, una condizione di profonda solitudine, ma nello stesso tempo un modo tutto suo di vivere, di osservare le cose e le persone. 

Ideatrice e sostenitrice dellโ€™economia circolare di quartiere in cui gli oggetti o i gesti diventano un anello di una catena di dare e avere grazie alla quale ella intesse allโ€™ interno del suo piccolo microcosmo una serie di relazioni inconsuete ma genuine. 

Tutti i personaggi che le gravitano attorno sono in qualche modo stropicciati dalla vita, in poโ€™ come gli oggetti che ripara Gea, sono un poโ€™ rotti anche loro. 

Ecco perchรฉ รจ un dolore di sottofondo quello che veste le pagine di questa storia ma lo veste in modo elegante, dignitoso, non cโ€™รจ sentimentalismo gratuito o dramma ridondante ma un realismo del vivere che quasi conforta perchรฉ lo si avverte come familiare. 

Ed รจ cosรฌ che questi personaggi assumono la consistenza di ognuno di noi, annullano la distanza che li pone sulle pagine per arrivare al lettore come fossero una persona conosciuta, qualcuno che come noi รจ in cerca di  una via di riscatto, un sogno da realizzare, una nuova vita, un modo di โ€œripararsiโ€. 

Li osserviamo attraverso le lenti di Gea, che pur non conoscendo niente del mondo tenta di trovare insieme a loro il proprio posto allโ€™interno di esso, il modo di potervi far parte,  proprio a partire dagli oggetti che ripara dando loro una seconda vita, un poโ€™ come tentano di fare i vari personaggi con le loro esistenze che intrecciandosi lโ€™un lโ€™altra creano legami che diventano il motore del cambiamento. 

Una paladina inconsapevole contro il possesso votato al mero consumismo, quasi una vocazione la sua nel far rivivere oggetti che sono stati testimoni della vita di chi li ha posseduti. 

In virtรน di questo amore per il riuso, il destino saprร  come farne un suo strumento, mettendo proprio un luogo colmo di oggetti di questo tipo, antichi o meno antichi ma legati a una storia particolare, la bottega del Nuovo Mondo, sul cammino dei personaggi facendone una vera e propria zattera di salvataggio. 

Un progetto, attraverso cui provare a navigare verso un futuro in cui poter essere liberi dalla paura di vivere, trovare il coraggio di realizzarsi, di sentirsi parte di qualcosa, di non osservare gli eventi come spettatori ma esserne gli artefici. 

Non bisogna pensare che lโ€™intento della storia sia di strizzare lโ€™ occhio alla retorica del tutto รจ possibile, al contrario, secondo me lโ€™interpretazione delle vicende narrate รจ piรน terrena e credo che il successo del libro sia stato una forma di riconoscimento di questa onestร  intellettuale. 

Lorenza Gentile conferma quello che giร  sappiamo della vita ma che non deve scoraggiarci e cioรจ che non tutto puรฒ essere aggiustato certo, a volte nemmeno le persone, puรฒ capitare che restino compromesse per usare le parole dellโ€™ autrice, ma ciรฒ non deve impedire loro di procedere in avanti, di orientarsi verso il futuro con i mezzi a propria disposizione, con il proprio vissuto, con i propri guasti. 

Che sia la capacitร  di aggiustare, di creare, di dipingere, di cucinare, di perseguire un sogno, una passione, non importa. 

In qualche modo siamo tutti danneggiati, ma non per questo non possiamo trovare nellโ€™ affannosa ricerca della felicitร , della serenitร  e della stabilitร  che vorremmo caratterizzassero le nostre vite, qualcosa che possa salvarci. 



L’AMICO RITROVATO di Fred Uhlman

L’AMICO RITROVATO di Fred Uhlman

Titolo: L’amico ritrovato
Autore: Fred Uhlman
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 27 dicembre 2012
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno รจ figlio di un medico ebreo, l’altro รจ di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame รจ spezzato. “L’amico ritrovato” รจ apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed รจ poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Introduzione di Arthur Koestler.

RECENSIONE


Ci sono temi e argomenti di tale durezza e dolore a volte che si pensa sia possibile parlarne solo in certi termini, come se la violenza e lโ€™odio potessero essere raccontati solo mostrandola spietatamente e senza filtri. 

Non รจ cosรฌ. 

Spesso si puรฒ parlare di dolore solo facendolo filtrare tra le righe, come un sottofondo che fa capire la drammaticitร  di certi eventi proprio invece grazie a parole del tutto opposte: quelle sullโ€™amore, sui sogni, sullโ€™amicizia, sulla giovinezza. 

Fred Hulman lo ha fatto, raccontando di unโ€™amicizia tra due sedicenni nella Germania degli anni piรน terribili della storia. 

Lโ€™amico ritrovato racconta attraverso gli occhi e i ricordi di Hans ormai adulto la sua profonda per quanto breve amicizia con un nobile coetaneo ai tempi della scuola, Konradin, conte di Hohenfels. 


Poi con un gesto stranamente goffo ed impreciso, mi strinse la mano tremante. โ€œCiao, Hans,โ€ mi disse e io allโ€™improvviso mi resi conto con un misto di gioia, sollievo e stupore che era timido come me e, come me, bisognoso di amicizia. 


Di per sรฉ le amicizie formatesi in giovinezza tendono a essere fatte di una lega dura, solida nella sua costruzione ma tenera nella sostanza composta di istinto, cuore, genuinitร  e sogni, perchรฉ la realtร  delle esperienze non hanno ancora intaccato la purezza dello spirito. 

Se perรฒ a tutto ciรฒ aggiungiamo il fatto che i due ragazzi in questione sono il figlio di un medico ebreo e il rampollo di una nobile famiglia filonazista negli anni 30 allora un legame cosรฌ puรฒ assumere connotazioni ancora piรน importanti. 

Ce la farร  un affetto cosรฌ forte come quello tratteggiato a resistere ad un background agli antipodi, alle diversitร  di pensiero, di religione, al condizionamento delle famiglie, allโ€™ideologia nascente e dilagante del disprezzo e dellโ€™odio razziale? 

Tutto questo รจ condensato in poche pagine, perchรฉ piรน che un romanzo questa รจ una novella che perรฒ ha tutte le caratteristiche del romanzo, solo in miniatura, come viene spiegato nella prefazione: uno stile molto descrittivo, tanto da immergere il lettore nei verdi paesaggi della Svevia, nei suoi colli azzurrini, e nei profumi della Foresta Nera, dove i boschi scuri, odorano di funghi e di resina, una narrazione in prima persona volta a rievocare il passato, che avvicina molto il lettore al narratore e alla sua sensibilitร  di sedicenne immerso nelle fatiche adolescenziali, che si nutrono dellโ€™insicurezza di sรฉ e dellโ€™ lโ€™incertezza del futuro, in cui tutti possiamo riconoscerci nonostante il periodo storico differente. 


Non andavo mai a casa loro nรฉ loro venivano mai a trovare me. Un altro motivo della mia freddezza, forse, era che avevano tutti una mentalitร  estremamente pratica e sapevano giร  cosa avrebbero fatto nella vita, chi lโ€™avvocato, chi lโ€™ufficiale, chi lโ€™insegnante, chi il pastore, chi il banchiere. Io, invece, non avevo alcuna idea di ciรฒ che sarei diventato, solo sogni vaghi e delle aspirazioni ancora piรน fumose. Volevo viaggiare, questo era certo, e un giorno sarei stato un grande poeta. 


Man mano che si procede nella lettura si passa ad una narrazione che comincia a far intravedere il precipitarsi degli eventi, che annunciano lโ€™oscuritร  che sta per ammantare la ridente e vivace Stoccolma. 


Il lungo e crudele processo che mi avrebbe portato a perdere le mie radici era iniziato e giร  le luci che avevano guidato il mio cammino si stavano affievolendo. 


Non si viene perรฒ afferrati dallโ€™angoscia perchรฉ i terribili eventi che si stanno affacciando al presente dei due protagonisti vengono fotografati nella loro assurditร  proprio attraverso i pensieri dei due ragazzi cosรฌ presi, immersi e coinvolti nel fondamento del loro affetto amicale che i fatti storici finiscono per restare in secondo piano, sullo sfondo di cui parlavo allโ€™inizio. 

Il lettore sa quale sarร  la gravitร  e la portata di tali eventi ma sente, anche grazie alla profonditร  e al realismo descrittivo dellโ€™ ambientazione sia fisica che temporale con cui lโ€™autore racconta questo legame, che un affetto di tale portata in qualche modo dovrร  per forza sopravvivere allo tsunami che sta per abbattersi sullโ€™Europa e sul mondo. 

Il lettore spera quindi, perchรฉ รจ proprio la speranza che ha resistito nei tremendi anni del nazismo e della guerra. 

Una lettura questa che รจ stata assegnata a mio figlio quattordicenne per le vacanze natalizie e che mi รจ capitata quindi per caso, ma non a caso in questo periodo. 

Ho deciso di leggerlo ed รจ stata una scoperta, nella sua semplicitร  e brevitร  รจ stata una carezza, un tocco di tenerezza e nostalgia che mi hanno commossa. 

Adatta per questo sia a ragazzi che adulti. 

Da questo libro รจ stato tratto anche un film del 1989 di produzione francese per la regia di Jerry Schatzberg. 

Un racconto che commuove, per tutti coloro che desiderano ricordare e hanno ritrovato qualcosa o qualcuno nonostante pensassero di averlo perso per sempre. 


VIOLETA di Isabel Allende

VIOLETA di Isabel Allende

Titolo: Violeta
Autore: Isabel Allende
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Febbraio 2022
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Violeta nasce in una notte tempestosa del 1920, prima femmina dopo cinque turbolenti maschi. Fin dal principio la sua vita รจ segnata da avvenimenti straordinari, con lโ€™eco della Grande guerra ancora forte e il virus dellโ€™influenza spagnola che sbarca sulle coste del Cile quasi nel momento esatto della sua nascita. Grazie alla previdenza del padre, la famiglia esce indenne da questa crisi solo per affrontarne unโ€™altra quando la Grande depressione compromette lโ€™elegante stile di vita urbano che Violeta aveva conosciuto fino ad allora. La sua famiglia perde tutto ed รจ costretta a ritirarsi in una regione remota del paese, selvaggia e bellissima. Lรฌ la ragazza arriva alla maggiore etร  e conosce il suo primo pretendente… Violeta racconta in queste pagine la sua storia a Camilo in cui ricorda i devastanti tormenti amorosi, i tempi di povertร  ma anche di ricchezza, i terribili lutti e le immense gioie. Sullo sfondo delle sue alterne fortune, un paese di cui solo col tempo Violeta impara a decifrare gli sconvolgimenti politici e sociali. Ed รจ anche grazie a questa consapevolezza che avviene la sua trasformazione con lโ€™impegno nella lotta per i diritti delle donne. Una vita eccezionalmente ricca e lunga un secolo, che si apre e si chiude con una pandemia.

RECENSIONE


Violeta รจ una storia di profondo amore per la vita, di lutti, passioni, conquiste e sofferenze. Violeta รจ una bambina difficile, con un carattere ribelle ed indisponente. รˆ, perรฒ, dotata di grande intelligenza e con il passare del tempo si trasforma in una giovane donna talentuosa.

Cosa ho amato di Violeta? Il suo essere cosรฌ mentalmente indipendente, il voler inseguire ciรฒ che ama davvero anche se questo contrasta con la morale del tempo, il suo essere cosรฌ tenacemente attaccata alla propria indipendenza economica. Non ha paura di dare scandalo, รจ una donna che ha il coraggio di inseguire le proprie passioni.


โ€œ Mio marito desiderava una donna che provasse un amore incondizionato come il suo, lo assecondasse e gli professasse lโ€™ammirazione che credeva di meritare, ma ebbe la sfortuna di innamorarsi di meโ€.


Violeta รจ un turbinio di creativitร , รจ sempre capace di reinventarsi, prende a morsi la vita. La donna narra in prima persona a suo nipote Camilo gli avvenimenti della sua vita, non tralasciando aneddoti espliciti sulla sua vita sessuale.


โ€œ Non c’era proprio amore, ma solo puro e semplice desiderio, un desiderio brutale, schietto, senza giri di parole nรฉ rimorsi, un desiderio senza rispetto per nulla e per nessuno; eravamo l’unico uomo e l’unica donna dellโ€™universo, abbandonati al proprio desiderioโ€.


La prosa elegante e la scrittura evocativa di Isabel Allende fa sentire il lettore quasi come al cinema: รจ come vedere un film ed assistere ad uno spettacolo lungo una vita intera. Il lato straordinario di questo romanzo รจ proprio questo: il racconto dellโ€™intera esistenza di un essere umano, una vita talmente intensa che vola via come un soffio. E questo mi ha portato molto a riflettere, perchรฉ la nostra vita qui in fondo รจ un breve attimo e bisogna sfruttarlo al meglio, proprio come ha fatto Violeta .

Una vita di grandi passioni, di dolori terribili come quello della perdita di una figlia, lotte sociali, con un contorno di personaggi secondari ma straordinari come Torito, un domestico ingenuo e dal cuore dโ€™oro, o anche Teresa e Mrs Taylor, due donne omosessuali in un periodo storico dove l’essere gay costituiva un enorme scandalo.

Violeta รจ una donna forte e coraggiosa, una donna che ammette i suoi errori ma anche consapevole delle proprie qualitร  e del suo fiuto per gli affari. Violeta puรฒ essere un grande romanzo di formazione anche per i piรน giovani, in quanto propone un modello positivo  e con grandi valori: la resilienza, la tenacia, la passione. Bisogna riconoscere l’infinito talento di Isabel Allende e il suo straordinario lavoro di ricerca storica, oltre al grande amore per il suo paese natale, il Cile, un tema presente in quasi tutti i suoi romanzi.

Un altro tema affrontato รจ quello della perdita di un figlio, esperienza vissuta dalla stessa Allende che ha perso anni fa sua figlia Paula: questo tragico evento รจ in qualche modo sublimato dalla consapevolezza che in qualche modo ci ricongiungeremo ai nostri amati in un’altra vita. Violeta รจ un po’ il ritratto della stessa autrice: una donna volitiva, che si รจ saputa reinventare, una donna emancipata e che non ha rinunciato all’amore in etร  avanzata, un qualcosa che รจ ancora un tabรน in effetti, come se nell’ultima fase della vita si dovesse per forza rinunciare ai sentimenti e alla sessualitร .


โ€œDopo aver vissuto un secolo, mi sembra che il tempo mi sia scivolato fra le dita. Dove sono finiti questi cento anni?โ€


BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

BUSKASHI’: VIAGGIO DENTRO LA GUERRA di Gino Strada

Titolo: Buskashรฌ: Viaggio dentro la guerra
Autore: Gino Strada
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2013
Editore: Feltrinelli Editore

TRAMA


La buskashi รจ il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. รˆ violento, senza regole. L’unica cosa che conta รจ il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. รˆ come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’รจ il popolo dell’Afghanistan.Buskashi รจ la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio “clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul “liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari. 

RECENSIONE


Qui, nella vita degli afgani รจ il vero confine, il territorio della mente che dobbiamo ancora esplorare per capire la guerra, e per odiarla. Con le pietraie del passo, bisogna lasciare alle spalle anche il pensiero occidentale. Siamo in Afghanistan. โ€œVivo o mortoโ€ รจ diverso, ora. Ora siamo dentro la guerra.


Lo spiega molto chiaramente Gino Strada in questa sua opera dal titolo Buskashi`: il tentativo di raggiungere e superare il confine afgano nel settembre 2001 per riaprire l’ospedale Emergency di Kabul, di cui questa opera รจ il resoconto, รจ in realtร  il simbolo del superamento della mentalitร  occidentale.

Quella che ritiene la guerra un male necessario, nonostante poi a pagarne il prezzo siano i civili indifesi soprattutto bambini, e che si creda non ci riguardi perchรจ infesta luoghi molto lontani da noi.
Perchรฉ di questo si tratta, superare un limite mentale, un confine ideologico che va oltrepassato, espresso alla perfezione in questo passo, uno dei piรน conosciuti.


Questo รจ il vero confine, quello piรน difficile da attraversare. Fare propria, rispettare lโ€™esperienza degli altri, quello che stanno provando, non ignorarla solo perchรฉ riguarda โ€œaltriโ€ anzichรฉ noi stessi. Perchรฉ se uno di noi, uno qualsiasi di noi esseri umani, sta in questo momento soffrendo come un cane, รจ malato o ha fame, รจ cosa che ci riguarda tutti. Ci deve riguardare tutti, perchรฉ ignorare la sofferenza di un uomo รจ sempre un atto di violenza, e tra i piรน vigliacchi.


L’autore di questo libro ha passato la sua intera esistenza dentro i conflitti, un argomento di cui non รจ semplice parlare, si corre il rischio di cadere in una retorica spiccia, perchรฉ diciamocelo che ne sappiamo noi della guerra?

Al di lร  delle ovvie considerazioni astratte sugli orrori che porta con sรฉ, per noi che la vediamo filtrata dai media, dall’informazione, dai racconti di popoli lontani, resta una realtร  che possiamo provare ad immaginare ma che in realtร  non conosciamo e forse ancor meno comprendiamo.

Paradossale se pensiamo invece che per chi la vive sulla propria pelle รจ invece quanto di piรน concreto si possa toccare : paura, violenza, sofferenza, dolore, povertร  e incertezza sono molto concrete per chi le deve vivere ogni giorno. Cosรฌ ho voluto provare a toccare un po’ di questa concretezza attraverso le parole scritte di chi la guerra la conosce bene, perchรฉ l’ha vissuta da molte angolazioni, l’ha provata sulla propria pelle, l’ha dovuta inserire nelle trame della vita propria e della propria famiglia.


Mi sono trovato a parlare con me stesso. Un dรฉjร  vu, e insieme una situazione nuova, imbarazzante. Che cosa fai qui? Come lo spieghi a Cecilia, a Teresa? Che cosa dici loro, per convincerle che รจ giusto che tu sia qui, per far credere che tutto ciรฒ valga il loro rischio di non rivederti?


Nasce cosรฌ questo piccolo omaggio al compianto Gino Strada, in ricordo del primo mese trascorso senza di lui. Un personaggio di una caratura morale tale da ispirare molto piรน che ammirazione e forse anche un senso di riverenza per la forza del messaggio che ha costituito la sua intera esistenza. Buskashi` racconta eventi passati ma purtroppo molto attuali, nonostante siano trascorsi vent’anni dagli accadimenti in esso descritti. Il fondatore di Emergency non delude nemmeno in qualitร  di scrittore : emerge prepotente lo spessore di questo essere umano che ha votato la propria esistenza alla cura e al sostegno dei deboli e degli indifesi.

Attraverso di esso lascia ai lettori messaggi molto chiari, che non si riconducono solo al desiderio di pace ma a molto di piรน. Pensieri e posizioni espresse consapevolmente perchรฉ  frutto di esperienze vissute in prima persona, che personalmente condivido, tra i quali spicca una veritร  che in molti paesi non รจ realtร : i diritti umani vanno costruiti non declamati. Un messaggio molto potente e sicuramente nitido: tutti hanno diritto ad una vita dignitosa, libertร  e cure mediche, che non si ottengono con politiche astratte e discorsi filosofici ma con azioni concrete, tradotte in istruzione, assistenza medica, lavoro.

Buskashi` รจ un libro diviso in due parti, la prima appunto un diario di viaggio, difficile, faticoso, impervio dentro un paese violentato da ideologie, interessi e giochi di potere prima e dalla guerra poi. La seconda la cronaca degli eventi vissuti una volta raggiunta la cittร  in questione, prima della sconfitta dei talebani. Un resoconto autentico e tangibile di cosa significa sfidare le difficoltร , non arrendersi, mettere in gioco tutti se stessi nell’intento di aiutare chi soffre a costo della propria incolumitร , al termine del quale il lettore prenderร  consapevolezza che nascere in luoghi dove regnano democrazia, uguaglianza, libertร  e soprattutto pace non รจ un merito ma una fortuna. Se la guerra incombe su popoli lontani da noi per posizione e cultura รจ solamente un puro caso.


Perchรฉ non si tratterร  piรน di essere musulmani, ebrei o cristiani, nรฉ di essere di destra, di centro o di sinistra, per farsi unโ€™opinione sulla guerra. Basterร  ricordare quelle storie, e mettere Anna al posto di Jamila, e Mario invece di Waseem.


Un titolo volutamente simbolico: Buskashi` รจ il nome di un gioco afgano dove ci si contende la carcassa di un animale. Ecco che l’Afganisthan diventa come questa carcassa, un territorio conteso tra i partecipanti ad una guerra che prende ufficialmente il via in seguito a due attentati di natura diversa, ma che in realtร  รจ l’ennesimo tentativo di trarre profitto in un gioco geopolitico che nulla ha a che vedere nรฉ con la religione nรฉ con la giustizia. Non fosse per il fatto che il libro narra eventi reali durante i quali la sicurezza di Gino Strada e collaboratori รจ messa in serio pericolo, si potrebbe definire quasi un racconto avvincente, dallo stile incalzante, anche avventuroso. Ma in realtร  attraverso queste pagine Gino Strada vuole dire molto di piรน: ci lascia dei mattoni con cui egli stesso ha iniziato a costruire la pace, un’ereditร  che tocca a noi continuare.

Mattoni composti da umanitร , senso del dovere, generositร , amore per il prossimo, desiderio di aiutare chi soffre, senso della giustizia, tutte qualitร  di quest’uomo straordinario, incarnate nella sua creatura piรน importante e piรน bella, gli uomini e le donne di Emergency.
Questo libro mette inevitabilmente in moto i pensieri, perchรฉ รจ impossibile restare impassibili di fronte al racconto dei giochi di potere, delle ideologie estreme, dell’efferatezza delle azioni umane, di tutte quelle mostruositร  che costituiscono la guerra.Una lettura che si รจ rivelata un forziere con molti tesori, che risplendono soprattutto per lo stile con cui l’autore li ha portati alla luce, facendoli emergere dalle macerie di una bomba esplosa, dalle ferite di bambini mutilati, dalle lacrime di famiglie distrutte.

Un paese martoriato raccontato con uno stile personale, che come in un’altalena alterna cronaca e riflessioni ad un lieve tocco di umorismo. Quasi un’โ€ italianitร โ€ dei protagonisti, come un’impronta dello spirito che li contraddistingue, che non solo stempera il dramma che si trovano ad affrontare ma lascia passare in mezzo alle crepe dovute alla distribu anche molto cuore.
Regalatevi la lettura di un libro che รจ innanzitutto la condanna dei poteri politici che direttamente o no sono di fatto i promotori e i finanziatori dei conflitti, di un’informazione asservita alla politica molto lontana dalla trasparenza e dalla veritร . Il racconto dello scontrarsi con l’estremismo, con la perdita di umanitร , uno sguardo attento alla disparitร  di diritti tra i popoli del mondo. E infine una dichiarazione d’amore alla moglie Teresa e alla figlia Cecilia.


Teresa รจ una sorpresa, ogni giorno. Sorprende tutti coloro che la conoscono, per lโ€™intelligenza e la simpatia, perchรฉ รจ bellissimo ascoltarla, e guardarla. Sorprende per la sua capacitร , unica, di capire le persone, di tenere insieme un gruppo, dando molto a tanti, anche nei momenti difficili.


Incontrerete persone autentiche e non personaggi, conoscerete teorie poco ortodosse ma provate sul campo, come il “rischio pecora”. Gino Strada ci ha lasciato tanto, le sue parole scritte sono un ulteriore dono di cui consiglio di avvalersi. Perchรฉ con questa testimonianza e soprattutto con il suo esempio ci ha dimostrato che il concetto di utopia รจ solo nella nostra mente, qualcosa che non รจ stato ancora fatto ma che si puรฒ realizzare se ci si crede. E forse allora un giorno l’espressione โ€œAl salam alekkumโ€ –  “Che la pace sia con te” potrร  diventare finalmente una realtร  e non piรน solo un’idea.

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UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

UN RAGAZZO NORMALE di Lorenzo Marone

Titolo: Un ragazzo normale
Autore: Lorenzo Marone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Concluso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2020
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Mimรฌ, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karatรฉ Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasร , un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimรฌ si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola nรฉ sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo รจ Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrร  vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrร  ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimรฌ diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perchรฉ i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

RECENSIONE


Da sempre ogni bambino, scatenando la fantasia, desidera emulare il supereroe dei suoi sogni.

Cโ€™รจ chi sogna di proteggere la cittร  con una maschera sugli occhi e un mantello, e chi prova a lanciare ragnatele, e poi cโ€™รจ Mimรฌ.

Mimรฌ ha 12 anni e vive al Vomero, uno dei quartieri piรน famosi di Napoli, in una casa superaffollata contornato dal travolgente affetto della famiglia, anche se passa il tempo con i suoi coetanei, agli occhi di tutti รจ un bambino diverso dagli altri; sognatore nato e affascinato dal suo supereroe del cuore.


Devi imparare a osservare il mondo che ti รจ intorno. Usa gli occhi per guardare davvero, non fare come la maggior parte delle persone che non sanno nemmeno se il cielo รจ blu o grigio, o addirittura di che colore sono i capelli della donna con la quale stanno parlando. Non servono poteri telepatici, Mimรฌ, serve solo saper guardare, solo quello.


Niente a che vedere con i personaggi della fantasia, perchรฉ lโ€™idolo di Mimรฌ รจ Giancarlo Siani, un giornalista suo vicino di casa, un ragazzo semplice che non ha paura di affrontare le conseguenze della veritร  che ogni giorno racconta negli articoli che scrive per un famoso quotidiano.

Per Mimรฌ Giancarlo diventa un mito, un esempio da seguire, e quel timido ragazzino napoletano grazie a lui sogna di avere una vita diversa e un futuro migliore.

Ormai non ho dubbi, quando leggo un libro di Lorenzo Marone sono sicura di trovarci il suo cuore, e anche stavolta non sono rimasta delusa.

In questa storia, troverete tutto lโ€™amore dellโ€™autore per Napoli, la sua cittร  natale, spesso bistrattata e poco considerata, resta un luogo pieno di fascino che accoglie chiunque con amore, aiuto e protezione.

Mimรฌ รจ apparentemente un ragazzo come gli altri, ma chi gli sta vicino perรฒ si rende conto di quanto invece sia diverso e speciale, usa i nomi scientifici di animali e piante, progetta esperimenti innovativi ma soprattutto sogna.

La sua agenda rossa diventa un prezioso scrigno, in cui Mimรฌ ci racchiude i suoi pensieri, la sofferenza per un amore non corrisposto, la speranza di realizzare i suoi sogni; parole chiuse in quelle pagine che magicamente generano libertร .

Scrivendo si sente davvero sรจ stesso, lontano da qualsiasi distrazione, libero di pensare in grande.

In questa storia ascolterete anche la voce di ogni piccolo particolare di Napoli, le scritte sui muri, i ragazzini che giocano in strada, il fascino di una cittร  che accoglie ma allontana, che si ama e un poโ€™ si odia ma quando ti entra nel sangue non ti abbandona mai e lโ€™epilogo di questo libro ne รจ la prova.


Tutto quello che credevo di aver perduto avendo a che fare con lโ€™amore, lโ€™ho sempre recuperato dopo un poโ€™, con lo scorrere del tempo, come una moneta che ritrovi per caso nella tasca di un paio di pantaloni che non ti andavano piรน.


“Un ragazzo normale” รจ una storia popolata da molti personaggi, ognuno di loro arricchisce la vita di Mimรฌ in maniera perfetta ma resta un poโ€™ in disparte lasciandolo come protagonista principale.

Una storia raccontata in terza persona che sono felice di aver scelto, perchรจ รจ stata una lettura piacevole e profonda che mi ha coinvolta dalla prima all’ultima pagina.

Vi troverete a sorridere inteneriti dallโ€™amicizia con Sasร , dalla dolcezza dellโ€™amore per Viola, la ragazza dei suoi sogni; e dal calore della sua famiglia, caratteristica tipica e invidiabile della gente meridionale, persone che ti accolgono a cuore aperto e che ti danno loro stessi in qualsiasi circostanza.


Perchรฉ alla fine di quella terribile e magnifica estate capii che gli unici superpoteri a disposizione di noi poveri umani sono i rapporti che riusciamo a costruirci, gli amori, le amicizie, gli affetti.


Consiglio a tutti la storia di questo ragazzino pieno di sogni e speranze, perfetta per farci capire che non smettere di sognare รจ lโ€™unico modo per aspirare sempre alla vera felicitร .

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TUTTO SARA’ PERFETTO di Lorenzo Marone

Tutto sarร  perfetto

TUTTO SARA’ PERFETTO di Lorenzo Marone

Titolo: Tutto sarร  perfetto
Autore: Lorenzo Marone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: POV singolo (Andrea)
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2019
Editore: Self Publishing

TRAMA


La vita di Andrea Scotto รจ tutto fuorchรฉ perfetta, specie quando cโ€™รจ di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando perรฒ Marina รจ costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. รˆ lโ€™inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina รจ solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dellโ€™infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni dโ€™amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quellโ€™imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.


RECENSIONE


โ€œLa vita รจ fatta di attimi di perfezione nei quali arriva la giusta luce e tutto ci appare come deve essere, e forse il segreto non รจ cercare di prolungare questi attimi, di fermarli ad ogni costo, che nulla puรฒ essere fermato, ma accontentarsi del bello, di scorgerlo.โ€


Andrea รจ il classico quarantenne che ama divertirsi , fa il fotografo di moda, e alterna storie poco impegnative fuggendo da ogni tipo di responsabilitร .

Improvvisamente si ritrova, su richiesta di sua sorella Marina, a dover badare al loro anziano padre malato dato che lei รจ costretta ad allontanarsi per qualche giorno.

I due non hanno mai avuto un buon rapporto, soprattutto perchรฉ il padre, un marinaio in pensione, รจ sempre stato molto assente e poco attento ai bisogni della sua famiglia.

Andrea si trova quindi da solo, a dover seguire le regole ferree stilate dalla sorella, e a gestire il difficile carattere di suo padre, che approfitta facilmente di lui, sentendosi libero di fare tutto quello che la figlia gli ha sempre negato.


Perchรฉ il nostro abbraccio รจ stato come un impatto tra asteroidi, un boato sordo che ha cambiato le nostre traiettorie, e ora ci stiamo entrambi avventurando fuori dalla nostra orbita, verso luoghi sconosciuti, senza la minima idea di cosa ci aspetti lรฌ davanti.


Il desiderio piรน grande del comandante, รจ quello di tornare a Procida, la sua isola natale dove i suoi figli sono nati e cresciuti; cerca quindi in Andrea un complice per raggiungere il suo scopo, dato che la malattia non gli permette di fare questa pazzia da solo.


Sai cosa mi ha risposto quando ho tentato di convincerlo a non venire al matrimonio, dicendogli che sarebbe stata una follia, che รจ vecchio e malato e che, in ogni caso, a Napoli ha lโ€™assistenza di tua sorella? Che non aveva bisogno dellโ€™assistenza di Marina, ma del tuo coraggio.


Riusciranno nella loro impresa?

Riuscirร  Andrea, anche grazie al clima di Procida, a fare pace con un passato che per paura ha sempre rifiutato?

Un libro scritto in maniera semplice, una storia apparentemente leggera, ma al tempo stesso impegnativa e piena di spunti di riflessione.

Raccontata in prima persona dallโ€™ironica voce di Andrea, รจ un libro divertente che ho portato avanti e terminato con molto piacere.

Eโ€™ bello vedere come il capitano, dopo una vita di regole che lo hanno tenuto troppo lontano dalla sua famiglia, cerchi in tutti i modi di appoggiarsi a suo figlio per trasgredirle e divertirsi insieme a lui.


โ€œQueste coseโ€, come le chiami perchรฉ sei troppo ottuso per capirlo, sono il mio modo per dirti che tu eri la parte migliore della giornata, la nuotata con te era la parte migliore, ciรฒ che mi faceva sentire vivo come quando ero sulle navi.


Andrea dal canto suo, stanco della sua vita e di un lavoro che non lo soddisfa piรน, grazie a questi pochi giorni con suo padre ritrova con piacere le sue origini, e quella spinta per fare meglio che fino ad allora gli รจ mancata.

Credo che sia un bellissimo invito a non rinnegare mai quello che siamo, e che siamo stati, anzi a fare tesoro di ogni esperienza che la vita ci riserva, bella o brutta che sia, per cercare sempre di essere migliori.

Molto bella, a mio parere, la figura del capitano, ci fa capire che le persone che hanno vissuto piรน di noi hanno un prezioso bagaglio di esperienza da condividere con gli altri, sta a noi farne tesoro.


Fu in quel momento che mi accorsi davvero del valore delle sue parole, del valore di ciรฒ che stavo vivendo, che stavamo vivendo, come se la macchina fotografica che portavo al collo avesse il potere magico di rendere tutto piรน luminoso, di accendere un faro sulle cose mentre mi sussurrava allโ€™orecchio che quellโ€™istante proprio non potevo farlo scorrere via cosรฌ, senza dargli il giusto tributo.


Bellissime le dettagliate descrizioni dei luoghi, fanno venire voglia di visitare Procida; perla del Golfo di Napoli che da poco รจ stata nominata capitale italiana della cultura per lโ€™anno 2022.

Eโ€™ la prima volta che unโ€™isola riesce ad aggiudicarsi questa ambita nomina, sicuramente merito del suo fascino misterioso e senza tempo.

Io ho avuto lโ€™occasione di visitarla da poco, e devo dire che mi sono letteralmente persa tra i suoi vicoli, ammirandone ogni piccolo particolare e ascoltando la storia che solo un posto cosรฌ riesce a regalare ai suoi turisti in ogni angolo.

Spero possa essere apprezzata sempre di piรน

Ho sentito e letto commenti che definivano questo libro triste, per me non lo รจ per niente, anzi รจ la classica โ€œlettura perfettaโ€, e il titolo ne รจ la dimostrazione

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Recensione pubblicata da Sara precedentemente sul blog Manulandia