BABY DON’T CRY & FOREVER di Paola Garbarino

BABY DON’T CRY & FOREVER di Paola Garbarino

Titolo: Baby don’t cry & Forever M+N
Autore: Paola Garbarino
Serie: Serie Baby don’t cry
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato (Milo e Nilla)
Tipo di finale: aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2023 nuova edizione
Editore: Self publishing

TRAMA


Milo e Petra si conoscono dalle elementari e adesso stanno per laurearsi. Da anni sono amici con benefici, trascorrono momenti infuocati nel privato ma quasi si ignorano appena messo piede fuori dal letto. Come sono arrivati a quel punto? Si puรฒ crescere con lโ€™idea del principe azzurro e del lieto fine e non soccombere alla realtร  delle relazioni moderne?

RECENSIONE


Ho letto la prima volta questa serie nel 2019. Allโ€™epoca ne amai ogni pagina, ogni scena tanto che decisi di andare a incontrare lโ€™autrice, di cui mi innamorai perdutamente, a Milano alla prima edizione del Festival del Romance Italiano. Un viaggio che feci da sola, in giornata, ignara di quello che mi aspettava, e di come quellโ€™esperienza mi avrebbe segnata.

Un tour faticoso e travolgente che mi catapultรฒ in una dimensione pazzesca, quella del mondo del romance, fatto non solo di letture ma anche di incontri bellissimi come quello che feci con Paola Garbarino. Per questo ho voluto rileggere la storia di Milo e Nilla nella nuova versione editata e ampliata: rendervi omaggio รจ stato come risalire sulle impetuose montagne russe del cuore, riscoprendo ricordi ed emozioni palpitanti.



Si dice che quando accadono delleย coincidenzeย particolari facciamo fatica a credere che “sia stato solo un caso” perchรฉ ilย destino sembra volerci comunicare qualcosa. Come nel primo incontro tra Milo e Nilla, avvenuto in quinta elementare, in cui le reazioni emotive prendono immediatamente la scena, quasi ad annunciare che il loro non sarร  mai un rapporto semplice.



Se potessimo definire il legame tra i due intensi protagonisti di questa serie potremmo parlare del tipico amore nato tra i banchi di scuola, con tutto ciรฒ che esso include: lo scompiglio dei primi momenti, lโ€™ansia di non essere ricambiati, il timore di rovinare un bel rapporto. Non solo. Quello tra Milo e Nilla si mostra fin da subito come un rapporto predestinato, che assume col tempo i contorni dellโ€™โ€amore della vitaโ€, quello che ognuno di noi cerca e che a volte si incontra giร  da bambini, proprio come questa bellissima storia racconta.

Un amore straordinario, caparbio, immediato ma anche immaturo, fragile come quelli che nascono quando si รจ adolescenti, in cui ci si mette a confronto con noi stessi anche attraverso le relazioni con lโ€™altro sesso, sperimentando il proprio corpo, le proprie emozioni e la propria affettivitร .
Quanto un amore cosรฌ giovane e coinvolgente ha le probabilitร  di superare le insicurezze, la paura, il senso di inadeguatezza e sopravvivere al tempo?



Attraverso il viaggio di Milo e Nilla, la bravissima autrice Paola Garbarino racconta i travagli e i turbamenti di due giovani ragazzi, come ce ne sono tanti, che si trovano sempre piรน coinvolti in un intreccio di sentimenti fortissimi, cosรฌ intensi da spaventare e rendere deboli. A quanti รจ accaduto di vivere una relazione travolgente senza cui รจ impossibile fare a meno, fino ad accettare di avere a che fare lโ€™uno con lโ€™altra anche senza futuro, pur di stare insieme e non perdersi di vista?



In un saliscendi di emozioni, in cui presente e passato si alternano, il lettore ricostruisce pagina dopo pagina il filo che ha sempre tenuto legati questi due ragazzi, nonostante la distanza, il tempo, nonostante le incomprensioni, la codardia, i sensi di colpa, i fraintendimenti, la crescita, i contrasti con le famiglie, le esperienze e le scelte.
Baby donโ€™t cry รจ un romanzo di dรฌ formazione scritto e raccontato in modo magistrale, perchรฉ richiama con realismo e intensitร  a quelle stagioni della vita che ognuno di noi ha vissuto e che con un tocco di nostalgia e commozione ricordiamo.



Fidatevi: una volta iniziato, sarร  impossibile fare a meno di voler sapere, capire le ragioni del cuore che sembrano rendere questo amore, ordinario e allo stesso tempo straordinario, impossibile da vivere.

In Forever scopriamo il dopo, quello che spesso nei romanzi dโ€™amore il lettore puรฒ solo immaginare. Paola Garbarino ce lo mostra, ricostruendo ad arte lโ€™affresco emotivo che spesso contraddistingue ogni tipo di legame. Si capisce quanto sia difficile creare nuovi equilibri, fare i conti e accettare un passato che non si puรฒ cambiare e doverlo elaborare, per andare avanti e dare energie, tempo e spazio al presente. Solo cosรฌ รจ possibile dare una possibilitร  e consentirsi un futuro.



Milo e Nilla sono i meravigliosi protagonisti di una serie young adult tra le piรน riuscite, a mio avviso, nel panorama del genere di narrativa rosa.
Unโ€™opera che meritava di essere nuovamente ricordata e riproposta ai lettori, in cui lโ€™accurato lavoro di editing e lโ€™ampliamento narrativo del punto di vista dei due protagonisti la rende piรน che mai perfetta.

La serie continua per finire con il terzo volume, Babes, in cui Milo e Nilla sono cresciuti, sono divenuti adulti e formano adesso una famiglia. Un nuovo viaggio in cui si ritrovano ad affrontare la quotidianitร  di un rapporto che non va mai dato per scontato, e che anzi va curato ogni giorno.

Evviva le storie cosรฌ, quelle che rendono omaggio alla sublime bellezza del romance.

Chapeau.

GRANDE MERAVIGLIA di Viola Ardone

GRANDE MERAVIGLIA di Viola Ardone

Titolo: Grande Meraviglia
Autore: Viola Ardone
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 19 settembre 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


ยซLโ€™amore รจ incomprensibile, una forma di pazziaยป. Nel candore dello sguardo di Elba il manicomio diventa un luogo buffo e terribile, come la vita, che Viola Ardone sa narrare nella sua ferocia e bellezza. Dopo โ€œIl treno dei bambiniโ€ e โ€œOliva Denaroโ€, โ€œGrande meravigliaโ€ completa unโ€™ideale trilogia del Novecento. In questo romanzo di formazione, il legame di una ragazzina con lโ€™uomo che decide di liberarla rivela il bisogno tutto umano di essere riconosciuti dallโ€™altro, per sentire di esistere. Elba ha il nome di un fiume del Nord: รจ stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtร  รจ un manicomio. Poi la madre รจ scomparsa e a lei non รจ rimasto che crescere, compilando il suo โ€œDiario dei malanni di menteโ€, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dellโ€™infermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finchรฉ un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, รจ quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: lโ€™unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai รจ stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternitร . Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che lโ€™amore degli altri non dipende mai solo da noi. รˆ questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

RECENSIONE


Parlare di malattia mentale e farlo con stile, tenerezza e poesia tutto insieme รจ per pochi. 

Lโ€™ argomento รจ spinoso, pieno di finte credenze, spesso scomodo come tutti i temi complessi, che possono far cadere in facile retorica.ย 

E invece Viola Ardone non la sfiora nemmeno la retorica nรฉ cade nella trappola del mero sentimentalismo, tutto lโ€™ opposto. 

Con una scrittura magistrale, che incatena, affascina e commuove ci regala un racconto vero, duro, di unโ€™ intensitร  e una bellezza rari. 

Grande meraviglia, questo il titolo del suo ultimo libro, nonchรฉ il nome del protagonista maschile del romanzo insieme alla giovane Elba, che il dottor Fausto Meraviglia appunto vuole salvare da unโ€™esistenza vissuta interamente allโ€™ interno del manicomio. 

Il manicomio raccontato nel libro รจ una struttura tra le tante che nei primi anni immediatamente successivi allโ€™ emanazione della legge Basaglia era ancora in funzione in quella sorta di limbo che ha preceduto la chiusura di tutte le strutture. 

Il racconto della vita non vita allโ€™interno di quelle mura, dei disumani metodi di โ€œcuraโ€ che cura non era, della solitudine ed emarginazione di questi uomini e donne รจ doloroso. 

Il dolore maggiore che scorre liquido tra le crepe di queste mura รจ la consapevolezza che i manicomi non erano luoghi di cura, ma luoghi di dolore, dove nascondere persone considerate socialmente inadatte a vivere in comunitร , come fossero guaste, irreparabili sottoponendole a trattamenti brutali spesso senza evidenza clinica ma in ragione del desiderio delle famiglie di allontanarle. 



Molte infatti sono le donne e le giovani che compaiono nella vicenda come creature fragili e ammantate di dolore, pazienti del Fascione, il manicomio di Napoli, che fanno delle loro manie, delle loro difficoltร  e delle loro psicosi un mantello con cui proteggersi dal mondo, ed il lettore per questo non puรฒ che affezionarvisi e guardarle con tenerezza , perchรฉ riconosce lโ€™origine di queste fragilitร : la mancanza di amore o il troppo amore che alimentano il dolore del cuore. 



Nonna sposina, Aldina la poetessa, la Nuova, la Mutti, la stessa Elba. 

Anime che abitano un mondo a parte, il mezzo mondo come lo chiama lei ma รจ poi cosรฌ tanto diverso da quello che cโ€™รจ fuori abitato dai mica-matti? 



Tra tutte la giovane Elba รจ un personaggio indimenticabile, ragazzina sfrontata ma acuta, che sa osservare e cogliere la realtร  con precisione matematica, non per niente la misura con numeri decimali. 

รˆ lei che diventa messaggera di una veritร  di cui tutto il libro รจ permeato, e cioรจ che lโ€™ amore probabilmente non sempre cura e non sempre salva perรฒ ci permette di esistere, quello che davvero cura รจ la libertร . 

Un concetto di cui si fa paladino anche il protagonista il dottor Meraviglia che vuole dare la libertร  a Elba nata e cresciuta in manicomio. 

Un anti eroe per eccellenza, marito impegnativo, padre assente, uomo pieno di ideali in nome dei quali sacrifica senza remore gli affetti a lui piรน vicini. 

Un personaggio complesso come il rapporto che intesse con questa piccola paziente con il nome di un fiume, con la quale il ruolo di padre assume sostanza profonda, dando vita ad un legame forte come lo sono quelli delle anime che si riconoscono e si scelgono. 

Un romanzo denso e toccante raccontato dalla voce dei protagonisti e diviso in quattro parti su livelli temporali diversi, che nellโ€™ intenzione dellโ€™autrice non vuole assolvere solo al compito di denuncia di fronte al passato della malattia mentale. 

Viola Ardone fa di piรน, ci butta nelle profonditร  dellโ€™animo umano senza sforzo, senza sotterfugi e senza giudizio, con la lente di chi sa maneggiare le parole per creare emozione a mostrarci da angoli diversi le altezze e le bassezze dellโ€™esistenza. 

Ci racconta dellโ€™ amore che attraversa le nostre vite sia che lo abbiamo meritato, elemosinato, cercato o schivato, della libertร , non solo fisica ma anche della mente, della solitudine che spaventa, degli ideali che a volte sono cosรฌ alti da allontanarci da tutto nel tentativo di raggiungerli, e del segno che lasciamo nel mondo e nelle esistenze degli altri. 

Di tutto quello che crediamo di aver perso ma che invece si รจ solo trasformato. 



I SIGNORI DEL DOLORE, DELLA FURIA E DELLA PIETA’ di Angela Lawson e Samantha Rue

I SIGNORI DEL DOLORE, DELLA FURIA E DELLA PIETA’ di Angela Lawson e Samantha Rue

Titolo: I Signori del dolore, della furia e della pietร 
Autore: Angela Lawson e Samantha Rue
Serie: Serie I reali della Forsyth University
Genere: Dark romance
Narrazione: POV alternato (Story, Killian, Tristian e Rath)
Tipo di finale: aperto
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2023
Editore: Virgin Books

TRAMA


Non ho mai affermato di essere una brava ragazza, ma di sicuro non ho mai chiesto questo.

Killian, Tristian e Rath.

Questi tre uomini sono una parte del mio passato – un passato che preferirei non guardare mai piรน negli occhi. Al liceo, loro conoscevano i miei segreti e io conoscevo i loro. Loro avevano il potere e io non avevo nulla. La notte in cui รจ andato tutto distrutto, il mio fratellastro ha permesso ai suoi due migliori amici di sfogare la loro rabbia su di me, mentre lui stava a guardare. Mentre ridevano di me.
Ma il mio segreto piรน grande non รจ ciรฒ che รจ successo quella notte. Cosรฌ sono scappata, risoluta a non tornare mai piรน. Tre anni dopo mi ritrovo davanti alla loro porta come un cane randagio. Ora che sono assurti al rango di Signori della Forsyth University, sono piรน potenti che mai. Ma io sono ancora in fuga, e c’รจ un altro mostro che mi dร  la caccia ora.

Cosa potrebbe mai riportarmi nelle loro vite, nelle loro case e, infine, nei loro letti?
La paura.
La vergogna.
La disperazione.
Killian, Rath e Tristian non sono gli unici a volermi. C’รจ qualcuno di molto piรน pericoloso lร  fuori che mi perseguita fin da quando ho lasciato la cittร . Qualcuno che rende il male che conosco meno pericoloso del male che ignoro.
Ma essere la loro Signora non significa solo avere abiti alla moda e una reputazione.
Potrรฒ essere sotto la loro protezione, ma sono anche alla loro mercรฉ.
E non c’รจ niente che un Signore ami di piรน che prendere il controllo.

Lโ€™ordine di lettura รจ il seguente: 1) Signori del dolore, 2) Signori della furia, 3) Signori della pietร 

RECENSIONE


Questa trilogia รจ stata una delle letture piรน coinvolgenti ma anche sconvolgenti fatte questโ€™anno. Tre libri a cui restare indifferenti รจ impossibile e lo dico in tutti i sensi, sia che la si ami o che la si odi. Sicuramente non รจ un viaggio adatto a tutti, ma parlarne รจ doveroso quando ci si trova difronte ad una storia che non solo trascina il lettore nelle oscuritร  delle menti piรน perverse ma che regge ad ogni scelta narrativa per una coerenza impeccabile. Virtรน che spesso viene meno con serie che si protraggono per piรน libri.

Fino allโ€™ultima pagina ogni personaggio evolve pur rimanendo fedele a sรฉ stesso, si svela pur mantenendo un fascino che consacra questa lettura tra i piรน bei dark letti in questi anni. Tre ragazzi e una ragazza uniti da un patto che sfocia in un piano di vendetta raffinato e diabolico che sovverte ogni regola fino a innescare lโ€™irreparabile.

Story, Killian, Tristian e Rath divengono combattenti lโ€™una contro i tre. Una lotta evidentemente impari, ma che pagina dopo pagina svelerร  una protagonista femminile che lascerร  il segno, in ogni senso.

Al centro di tutti i libri infatti cโ€™รจ lei, Story, tanto minuta fisicamente quanto capace di scatenare una competizione tra i tre in cui ossessione, senso di possesso, protezione e complicitร  diventano lโ€™innesco di un fuoco che non smette mai di ardere:



Credo che uno degli aspetti a primeggiare e farmi lodare questa serie sia la caratterizzazione dei personaggi, affrescati ad arte fino a che ognuno prende sempre piรน forma e sostanza, tracimando dalla fantasia alla realtร .

Quattro personaggi che dovranno affrontare un percorso umano difficilissimo che li vede contrastarsi, cercarsi, bramarsi in una girandola di desiderio e sottomissione, in cui niente รจ come sembra.

In questo viaggio protagonista assoluto รจ lโ€™eros, una componente essenziale alla storia che se allโ€™inizio รจ causa scatenante del piano di vendetta di Story (ammetto che il prologo รจ piuttosto tratteggiato a tinte forti) in seguito sarร  proprio il sesso a divenire il linguaggio primario con cui questi quattro protagonisti entreranno in connessione lโ€™uno con lโ€™altro, scoprendo emozioni che credevano perse del tutto.

A rendere questa trilogia magnifica lโ€™intreccio suspense, scritto divinamente che prepara con dovizia di particolari a colpi di scena e cliffhangers perfetti fino a un plot twist finale inimmaginabile.

Lโ€™ambientazione da college americano, per quanto letta piรน volte e scenario di molte storie romance giร  pubblicate, qui cambia tono, facendo emergere delle lotte di potere che strizzano lโ€™occhio al genere mafia romance, in cui la leva motrice della lotta del potere e il dominio del territorio predomina senza risparmiare niente e nulla a nessuno, neppure al sangue del proprio sangue.

Su tutto, uno stile di scrittura equilibrato, preciso e appassionante che cattura e convince senza mai fare abbassare la guardia al lettore.

Una trilogia dark perfetta, in cui perdono, compassione, dolore, vendetta, eros, amore, sangue, rabbia, lacrime e odio si intrecciano amplificandosi in modo sublime fino a che arrivare allโ€™epilogo sarร  unโ€™esperienza da ricordare e di cui non fare piรน a meno.



Story e i suoi uomini resteranno nel cuore di chi vorrร  scoprirne la storia. E fidatevi, varrร  la pena.

OLIVA DENARO di Viola Ardone

OLIVA DENARO di Viola Ardone

Titolo: Oliva Denaro
Autore: Viola Ardone
Serie: unico spettacolo
Genere: Narratriva, formazione
Spettacolo teatrale
Tipo di finale: Chiuso
Data: 18/01 – 21/04 2024
Produttore: Agidi, Goldenart Production

TRAMA


Cโ€™รจ una storia vera, e cโ€™รจ un romanzo. La storia vera รจ quella di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metร  degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto โ€œmatrimonio riparatoreโ€. Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, reinventando il reale nellโ€™ordine magico del racconto. 

Allโ€™inizio Oliva รจ una quindicenne che nellโ€™Italia di quegli anni, dove la legge stabiliva che se lโ€™autore del reato di violenza carnale avesse poi sposato la โ€œparte offesaโ€, avrebbe automaticamente estinto la condanna (anche se ai danni di una minorenne), cerca il suo posto nel mondo. E, in un universo che sostiene che โ€œla femmina รจ una brocca, chi la rompe se la pigliaโ€, Oliva ci narra, ormai adulta, la sua storia a ritroso, da quando ragazzina si affaccia alla vita fino al momento in cui, con una decisione che suscita scandalo e stupore soprattutto perchรฉ inedita e rivoluzionaria, rifiuta la classica โ€œpaciataโ€ e dice no alla violenza e al sopruso.

RECENSIONE

Spesso la letteratura trasportata al cinema o a teatro puรฒ fare storcere il naso, specie se il prodotto letterario ha suscitato consensi e apprezzamenti.ย 

รˆ un classico dire non รจ bello come il libro a proposito di una trasposizione, per la stessa natura del tipo di comunicazione le sensazioni suscitate sono diverse e difficilmente comparabili.ย 

Capita perรฒ di trovarsi davanti allโ€™ eccezione, come con lo spettacolo teatrale tratto dal libro di Viola Ardone “Oliva Denaro” portato in tournรฉe fino ad aprile, con la regia di Giorgio Gallione e la folgorante interpretazione di Ambra Angiolini.ย 

Un monologo di settanta minuti che lโ€™attrice regge esclusivamente su di sรฉ senza cambi dโ€™abito, con una scenografia essenziale ma evocativa, che permette di muoversi quel tanto che basta per seguire lo spazio ed il tempo della narrazione, con pochi colori e qualche oggetto che assume una fortissima connotazione simbolica.ย 

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La dimostrazione che non occorre riempire per creare stupore, a volte invece รจ piรน dโ€™impatto togliere.ย 

Il piรน, รจ innegabile, lo fanno la recitazione della Angiolini che per quei minuti sul palco sembra essersi cucita lโ€™ anima di Oliva Denaro addosso, e ai dialoghi della Ardone, la cui scrittura รจ incisiva e intensa, riadattati alla rappresentazione ma fedeli al libro.ย 

Questi ingredienti creano uno spazio sospeso a cui lo spettatore resta inevitabilmente incatenato, come ipnotizzato dalla voce della protagonista che a ritroso racconta la propria vicenda in diversi momenti della sua vita: dalla giovinezza e i suoi turbamenti fino all’etร  adulta, passando attraverso eventi drammatici che non ne intaccano perรฒ il desiderio di libertร  e dignitร , ispirata come nel libro, alla vera storia della prima donna ad opporsi al cosiddetto matrimonio dโ€™onore, oggetto di una legge che incredibilmente ed inspiegabilmente esisteva fino al 1981, e lo fa con una intensitร  tale da creare una corrente emotiva sempre alta tra il pubblico.ย 

Una storia di formazione, di coraggio, di libertร  che indaga contemporaneamente il rapporto tra madre e figlia e tra padre e figlia, le inquietudini della giovinezza, le agitazioni ideologiche e politiche di quegli anni, le convenzioni e tanto altro.ย 

Il monologo รจ piรน che coinvolgente, accarezza e scuote, fa sorridere e commuovere, ma soprattutto fa riflettere: lโ€™ interpretazione di Ambra Angiolini crea la sensazione di essere tutte Oliva.ย 

Non cโ€™รจ donna che non abbia sperimentato almeno una volta nella vita la sensazione di non avere via dโ€™uscita o possibilitร  di scelta per il solo fatto di essere femmina, ed รจ questa sensazione che si avverte nella pancia.ย 

Come non potrebbe essere altrimenti trovandosi catapultati in un mondo, in un tempo, in una societร  in cui la propria madre tramanda alla figlia il detto:ย 

<<la femmina รจ una brocca, chi la rompe se la piglia>>ย 

Ecco quindi che il NO gridato, difeso, da Oliva Denaro nella voce della sua interprete riporta lo spettatore in un presente in cui fortunatamente quella sensazione cessa di esistere.ย 

E si fa strada invece quella che esprime gratitudine e ammirazione per la forza di un diniego che รจ andato contro tutti e contro tutto quello che le convenzioni del tempo imponevano come regola, a ricordare una libertร  quella di cui godiamo oggi come donne, che รจ costata un prezzo altissimo.ย ย 

Uno spettacolo intenso, dolce e doloroso insieme, coinvolgente e appagante, un momento che invito a regalarsi come un piccolo spazio di bellezza.ย 

Io sono decisamente favorevole alla bellezza.ย 

DYNOWISH, E LACRIME DELLA LUNA di Paola Myriam Visconti

DYNOWISH, E LACRIME DELA LUNA di Paola Myriam Visconti

Titolo: Dynowish e le lacrime della luna
Autore: Paola Myriam Visconti
Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Etร  di lettura: dai 5 anni
Illustrazioni: Giunti
Numero di pagine: 264
Data di pubblicazione: gennaio 2024
Editore: Giunti

TRAMA


Due bambini, Ginny e suo fratello Leo, stanno traยญscorrendo le vacanze invernali a casa della nonna in un piccolo paese di montagna quando, per risolvere una serie di misteriosi e inquietanti avvenimenti, deยญvono rintracciare Dynowish, il protettore dei sogni. Verranno cosรฌ catapultati in una stupefacente avvenยญtura: i sogni di tutti sono in pericolo e vanno salvati dalle forze oscure che li minacciano. Accompagnaยญti da incredibili personaggi, scopriranno i segreti di popoli fantastici e combatteranno contro creature terribili per fuggire dalle atroci trappole di un crudele mago e dei suoi alleati.

Riusciranno nellโ€™intento in tempo per fare ritorno a casa dai genitori per festeggiare il Natale?

RECENSIONE


โ€œSiamo fatti della stessa sostanza dei sogniโ€, diceva William Shakespeare. Siamo fatti di sogni ma anche di speranze.

Come negare questa frase? 

Fin da bambini si impara a guardare il futuro pensando di realizzare cose fantastiche, straordinarie, capaci di farci volare sulle ali della fantasia per raggiungere mete lontane che ci riempiono di entusiasmo. Siamo fatti di sogni e viviamo di essi, altrimenti, senza lโ€™anima che scaturisce dalla nostra immaginazione, vivremmo in un mondo in bianco e nero, senza colori che ci regalino il minimo sentimento. I sogni sono quel pennello che serve a colorare le nostre giornate.
Ci permettono di immaginare qualcosa di bello e divertente, ci portano via dai brutti pensieri che a volte si insinuano dentro di noi e fanno fatica ad andarsene, cosรฌ possiamo distrarci senza rimanere bloccati dalla nostra mente. Tutte le nostre passioni hanno alla base un sogno e se pensiamo a ciรฒ che amiamo stiamo bene, quindi solo sognando possiamo essere davvero liberi.  

Dโ€™altra parte per vivere un sogno e farlo crescere bisogna lottare, anche se ci sono dei rischi. Dobbiamo avere una sorta di โ€œfameโ€ di sogni, perchรฉ รจ mangiando passo per passo che raggiungiamo davvero ciรฒ che vogliamo.

รˆ possibile che a volte la strada sia piรน ripida di quanto ci aspettavamo, oppure che qualche problema ostacoli il nostro percorso costringendoci a fermarci, ma la speranza e il desiderio di riprendere il cammino persistono comunque. 

ยซSe nei sogni fede avremo, sempre li realizzeremoยป.

Questa รจ una storia di sogni e di speranza, proprio come queste parole della storia confermano. Un lungo e avventuroso viaggio in cui Ginny e Leo, due piccoli fratelli protagonisti di questo libro, intraprendono per trovare Dynowish, il protettore dei sogni abbandonati. Una figura mitologica e leggendaria, metร  dinosauro e metร  unicorno dalle ali fatte di polvere di stelle, che ha il potere di proteggere i sogni dei bambini.

Un libro in cui si ritrovano tante metafore di vita e simboli in cui ricorrono tematiche ricche di significato come il potere salvifico dellโ€™amicizia, la bellezza e la forza della natura, lโ€™importanza dei legami familiari, la straordinaria connessione con gli animali, il coraggio e la fiducia di inseguire con tenacia quello che desideriamo.

โ€œDynowish e le lacrime della lunaโ€ trascina via il lettore in unโ€™avventura indimenticabile popolata di creature affascinanti e tra incantesimi, pozioni, leggende antiche contenute in libri dai poteri misteriosi come fossero scrigni magici, la storia fluisce intessuta di tante altri piccoli racconti al suo interno, dove i bambini restano i veri protagonisti, piccoli eroi pieni di coraggio.

Lโ€™autrice Paola Myriam Visconti, appassionata studiosa di storia antica, ha uno stile coinvolgente e accattivante, capace di trascinare il lettore di ogni etร  verso il richiamo dellโ€™avventura: un perfetto dosaggio di descrizioni e dialoghi, oggetti misteriosi, rumori sinistri, strane presenze, tutti ingredienti che esercitano un certo fascino anche nellโ€™adulto, andando a stuzzicare quel sentimento tipicamente infantile (e non solo) della curiositร .

Soprattutto verso il proibito (come il libro che la nonna non consente di leggere) verso i misteri (come quelle che intere una strana chiave) e verso avvenimenti fuori dal comune, avventurosi appunto, quelli che si apprestano a vivere i due bambini prima dellโ€™arrivo della notte di Natale.

Un racconto diviso in brevi capitoli che vogliono, come spesso accade nella narrazione per i piรน piccoli, diventare mezzo per veicolare emozioni e pensieri positivi.

I due fratelli infatti si troveranno a dover aver a che fare con il coraggio, con lโ€™affetto che li unisce e li aiuta a superare le difficoltร , con la determinazione a inseguire i loro sogni e credervi.

ยซLโ€™acqua dei temporali รจ il fortificante piรน potente al mondo. Sono le tempeste, infatti, a renderci resistenti e coraggiosi.ยป

La fantasia che popola il mondo dellโ€™infanzia รจ il mezzo piรน efficace e divertente per parlare di tutto, anche di temi importanti.

Non facciamo lโ€™errore di non inserire allโ€™ interno di questi anche avere e inseguire i propri sogni, il motore della realizzazione di sรฉ e la spinta a migliorarsi.

ยซRicordate di custodire con cura i vostri sogni e credete sempre in essi. Non abbandonateli mai, perchรฉ non esistono sogni impossibili. Lโ€™impossibile, รจ solo il possibile che non riusciamo ancora a vedereยป.

E come in ogni favola che si rispetti si ha sempre bisogno di un poโ€™ dโ€™aiuto in questo non facile compito, non mi viene in mente un aiutante migliore del nostro Dynowish protettore dei sogni.

A rendere speciale questa storia anche la fondazione di un progetto, โ€œDynowish Foundationโ€, realizzato dallโ€™autrice insieme al marito, lโ€™artista internazionale Antonio Signorini, e grazie al supporto dei loro due figli a cui รจ stata dedicata la storia.

Proprio oggi in Piazza Strozzi a Firenze Dynowish รจ protagonista. Infatti, arriva la statua dedicata a questa creatura speciale dallโ€™artista Signorini, grande due metri e mezzo e realizzata in bronzo e patina in oro 24 carati. Un’opera presentata in occasione dellโ€™incontro dellโ€™autrice con 500 bambini di diverse scuole della cittร , presso la bellissima libreria Giunti Odeon, (luogo unico in cittร  di cui vi avevamo parlato nella nostra rubrica “Le nostre librerie meravigliose”) anche a conferma del legame con la CE Giunti che ha pubblicato il libro.


Unโ€™opera come simbolo dei sogni fatta dai bambini per i bambini di tutto il mondo che ha iniziato il suo viaggio a Dubai e che presto la vedremo a Venezia, Londra, Vienna e Milano per regalare a chiunque la speranza. Unโ€™installazione creata per il progetto Dynowish Awards ideato e promosso dalla Dynowish Foundation in collaborazione con la Fondazione Istituto degli innocenti e con il patrocinio del Comune di Firenze.

Una fondazione per contribuire a rendere i sogni realtร , proprio come dice Dynowish:

ยซSono fatto di polvere di stelle, oro e sogni di bambini. La mia missione รจ portare gioia, ridare speranza, far sรฌ che tutti credano nei propri sogni. Vengo dai sogni e sono apparso sotto forma di scultura e con la voce di un libro. I bambini mi chiamano ogni giorno chiedendomi di far ricordare a tutti i loro sogni. La spinta intorno a me รจ quella di riportare i colori dove si stanno spegnendo, di prendermi cura dei sogni abbandonati e di dare loro l’energia per inseguire i loro proprietari e farli diventare realtร .ยป

Tanti obietti come contribuire al miglioramento e allo sviluppo della cultura umana attraverso la diffusione e la promozione di iniziative filantropiche interdisciplinari; coltivare e intraprendere, organizzare, assistere, promuovere, coordinare tutte le attivitร  volte a creare e stimolare la consapevolezza in tutti i campi dell’arte; promuovere, incoraggiare e sponsorizzare lavori innovativi in tutti i campi dell’arte, compresi, ma non solo, dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, performance, video, design grafico e scrittura e, infine sostenere e collaborare con organizzazioni, enti e individui coinvolti in iniziative filantropiche e/o di beneficenza.

Quindi, i sogni sono ciรฒ che ci rende liberi e che ci fa stare bene. Sono nostri e, attraverso essi, vogliamo qualcosa che anche in minima parte รจ diverso da quello che vogliono gli altri.

Sogniamo quindi per volare sempre piรน in alto, e come resistere alle ali stellate di Dynowish?

ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE di Raffaella Cargnelutti

ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE di Raffaella Cargnelutti

Titolo: Alla gentilezza di chi la raccoglie
Autore: Raffaella Cargnelutti
Serie: Autoconclusivo
Genere: narrativa storica
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Buono
Data di pubblicazione: 1 luglio 2015
Editore: Andrea Moro

TRAMA


Racconto della prigionia dell’artista Giulio Cargnelutti internato a Buchenwald e sopravvissuto a tante sofferenze che ha raccontato in un diario fatto di immagini.

RECENSIONE


Come giร  successo negli anni precedenti ho approfittato di una lettura assegnata a scuola a mio figlio per le vacanze natalizie per aggiungere una nuova storia sullโ€™olocausto a cui dedico sempre almeno una lettura allโ€™ anno. 

Raffaella Cargnelutti autrice friulana e critica dโ€™arte, ha regalato ai lettori sotto forma di romanzo la storia vera della deportazione a cui fu sottoposto suo padre nel โ€˜44 a Buchenwald. 

La collina dei faggi andata a riempire il triste elenco dei campi di sterminio nazisti che rappresenta il paradosso della storia: un luogo dove la natura regala bellezza che invece diventa contenitore di morte e sofferenza. 



Questa storia, racconta lโ€™autrice alla presentazione, nasce dalla volontร  di tramandare la memoria di un doloroso passato innanzitutto nelle scuole. 

Da questo seme รจ successivamente nato il romanzo che colpisce giร  nel titolo. 

Giulio Cargnelutti padre dellโ€™autrice vergรฒ con questa frase “ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE” la breve lettera gettata nella feritoia del vagone piombato che lo stava trasportando verso la deportazione in Germania, con la speranza di poter dare notizie alla propria famiglia che non aveva modo di sapere piรน nulla sul suo destino dopo lโ€™incarcerazione. 



Impensabile che la gentilezza possa farsi largo in un momento cosรฌ drammatico e invece come i fiori nel cemento, questa sopravvive, resiste in mezzo al buio piรน nero che si possa immaginare. 

Questo romanzo infatti non parla solo di fatti tragici ma anche e soprattutto di amicizia, coraggio e dignitร . 

A controbilanciare infatti la descrizione della vita e delle angherie sofferte nel lager, il libro si sviluppa su due piani narrativi, affiancandovi il racconto della vita di chi รจ rimasto a casa ad aspettare di avere qualche notizia della sorte dei propri cari e che vive la sofferenza della guerra seppur in modo diverso. 

รˆ in questo frangente che conosciamo gesta e azioni di pura generositร  sia delle donne, anche giovanissime, dei paesi della Carnia che sostavano nelle stazioni per raccogliere i messaggi dei deportati o dare loro un poโ€™ di cibo e acqua, sia degli stessi ferrovieri che quando possibile aiutavano a scappare quanti piรน prigionieri potevano. 

Al contrario di quello che si potrebbe pensare a colpire nella lettura non sono le atrocitร  descritte, ma le piccole tracce di amore invece che aiutano il protagonista a resistere in mezzo a tanto orrore e la tenacia con cui egli vi si aggrappa per non soccombere. 

Lโ€™ amicizia con un deportato, la fede incrollabile, la possibilitร  di disegnare con solo un lapis e qualche pezzo di carta arrangiato, il pensiero della propria famiglia, la dignitร  di non lasciarsi portare via la propria umanitร . 



รˆ questo forse lโ€™aspetto maggiormente inconcepibile ai nostri occhi, il furto di cui ci si sente vittima di fronte alla cronaca storica di questi fatti, e cioรจ l annientamento di ogni traccia di umanitร  nei prigionieri, la cui identitร  e la cui natura di essere umano appunto, finiscono schiacciate dalle privazioni del corpo e della mente in un vortice di violenza cosรฌ efferata da essere anche difficile da immaginare, figurarsi comprendere. 



Unโ€™ umanitร  che Raffaella Cargnelutti ci restituisce nelle parole del suo romanzo, regalando con generositร  e con uno stile narrativo apprezzabilissimo un pezzo delle sue radici che aiutino a tenere salda la memoria di ciรฒ che รจ stato e mai piรน dovrร  essere. 

Un libro che consola, che fa toccare lo spessore morale di cui le persone possono essere capaci e che dimostra come il perdono possa diventare l’arma piรน potente contro la violenza.


ONE LIFE di James Hawes

ONE LIFE di James Hawes

Titolo: One life
Regia: James Hawes
Tratto dal libro: If Itโ€™s Not Impossibleโ€ฆ The Life of Sir Nicholas Winton di Barbara Winton
Genere: Drammatico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: 21 dicembre 2023
Produzione: Eagle Pictures

TRAMA


Un agente di cambio britannico visita la Cecoslovacchia alla fine degli anni ’30 e partecipa alla preparazione di piani per aiutare nel salvataggio dei bambini ebrei prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, in un’operazione che diventerร  nota come Kindertransport.

RECENSIONE

Ci sono molti capitoli della storia della seconda guerra mondiale che sono sconosciuti ai piรน o per lo meno sono molto meno famosi. 

A volte perรฒ lโ€™arte li riporta in vita, grazie ad un libro o ad un film si spande nelle coscienze la memoria di fatti eccezionali con protagonisti uomini comuni. 

รˆ uno di questi fatti che racconta One Life, film del regista James Hawes uscito a dicembre dell’anno scorso e con protagonista un sempre magnifico Anthony Hopkins. 

Tratto dal libro โ€œIf Itโ€™s Not Impossibleโ€ฆ The Life of Sir Nicholas Wintonโ€ scritto da Barbara Winton disponibile solo in lingua inglese, la trama racconta dellโ€™ impegno e della tenacia di un broker inglese Nicholas Winton, nellโ€™ organizzare tra mille difficoltร  lโ€™espatrio di migliaia di bambini ebrei dallโ€™allora Cecoslovacchia attraverso viaggi in treno, i cosiddetti “Kindertransport” verso famiglie affidatarie inglesi poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. 

Inutile dire che lโ€™impresa รจ titanica ma ciรฒ non impedisce al giovane di salvare centinaia di bambini, non solo dalla loro condizione di rifugiati ma dallโ€™ imminente inizio della guerra e dellโ€™eccidio che ne conseguirร . 

Un film che alterna momenti intimi, che seppur privi di dialoghi sono carichi di emozione anche grazie allโ€™interpretazione di Hopkins, ad altri piรน dinamici della costruzione storica delle operazioni di salvataggio dei piccoli rifugiati che donano allo spettatore lโ€™intensitร  dei sentimenti in gioco. 

Unโ€™alternanza che si mostra nella doppia linea temporale scelta nella sceneggiatura, quella dellโ€™ inizio del conflitto e quella degli anni โ€™80 con il protagonista anziano ma ancora tormentato dai ricordi. 

Atmosfere e recitazione tipicamente inglesi, pathos, emozioni intense appunto, pur nel loro contegno britannico incarnato perfettamente dalla recitazione di Hopkins che sostiene tutto il film. 

Egli interpreta lโ€™ormai anziano Nicolas Winton, un uomo che nonostante siano passati anni รจ ancora profondamente coinvolto dagli avvenimenti del conflitto, quasi prigioniero di ricordi di cui fa fatica a disfarsi perchรฉ consapevole che tali ricordi non possono e non devono andare perduti ma vanno custoditi. 

Non possono perรฒ essere custoditi da chiunque, il conflitto interiore del protagonista si sviluppa non solo nellโ€™ incapacitร  di lasciar andare il passato, ma anche nel senso di colpa per non essere riuscito a fare di piรน (a perenne ricordo di questo senso dโ€™incompiutezza cโ€™รจ un oggetto in particolare) e nella riluttanza a dare al proprio operato la notorietร  che invece servirebbe perchรฉ il ricordo non vada perduto. 

Questo il messaggio potente del film che a mio parere si condensa nel telegramma che riceve il giovane volontario dal proprio superiore, vedendosi negato il permesso di proseguire ad assentarsi dal lavoro per prolungare la propria permanenza in Cecoslovacchia: la coscienza morale collettiva รจ la somma di quelle dei singoli ma non puรฒ attuarsi solo con le idee. 

Lโ€™accoglienza, la solidarietร , la compassione che questโ€™uomo ha incarnato con il suo impegno e il suo senso del dovere non possono essere messe in atto senza azioni concrete, con il fare a dispetto di tutto, degli ostacoli, della mancanza di sostegno e dellโ€™ostracismo della burocrazia e a volte anche della politica. 

Lโ€™ eroismo, ci racconta la pellicola, non necessita di gesta eclatanti, di rumore, di capacitร  fuori dal comune, ma tutto lโ€™opposto.ย 

Il bene si puรฒ fare in silenzio, nel proprio piccolo, con intenzione, tenacia, impegno e volontร . 

Una pellicola che ce lo racconta con toni semplici ma che commuove ed emoziona. 

REMINDERS OF HIM di Colleen Hoover

REMINDERS OF HIM di Colleen Hoover

Titolo: Reminders of him
Autore: Colleen Hoover
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato (Kenna e Ledger)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: gennaio 2024
Editore: Sperling & Kupfer

TRAMA


Dopo aver scontato cinque anni di prigione per un tragico errore che costรฒ la vita al suo grande amore Scott, Kenna Rowan torna a casa con lโ€™unico desiderio di riabbracciare Diem, la figlia di quattro anni che non ha mai conosciuto. Ma i vecchi rancori sono duri a morire: tutti nella vita della bambina sono determinati a escludere Kenna, non importa quanto duramente lavori per dimostrare di essere cambiata. Lโ€™unica persona che non le ha chiuso completamente la porta รจ Ledger Ward, proprietario del bar della cittร . Ma se qualcuno dovesse scoprire che lui, pian piano, sta diventando una parte importante della sua vita, entrambi rischierebbero di perdere la fiducia di tutte le persone importanti per loro. Ma se Kenna vuole costruire un futuro con lui e Diem, dovrร  trovare un modo per riparare agli errori del passato.

RECENSIONE


ยซUn autrice che non teme di spezzarti il cuore; cโ€™รจ solo da sperare che provi a rimetterne insieme i pezziยป.

Questa รจ una delle definizioni che preferisco di Colleen Hoover, trovata in una libreria Barnes & Noble che ho visitato durante lโ€™ultimo viaggio fatto in California, due anni fa. Si sa che ogni volta che si legge una sua storia occorre prepararsi ad un viaggio ricco di emozioni, tra mille sentimenti contrastanti che difficilmente lasciano indifferenti.

Reminders of him  conferma questa sua nota caratteristica e giร  dal titolo (ricordi di lui) lโ€™autrice non risparmia nulla al lettore, anche grazie alla trama, da cui รจ facile presagire che il percorso da intraprendere sarร  pieno di sofferenza. รˆ cosรฌ รจ stato. Un libro che si delinea fin dalle prime pagine come un puzzle da ricostruire a ritroso, per comprendere il passato e svelare veritร  solo intuibili, mentre il presente resta in sospeso tra solitudine, rimorso, sensi di colpa e voglia di rinascita.



Kenna, giovane ragazza appena uscita di prigione, ritorna nella sua piccola cittร  di provincia per ritrovare sua figlia, senza immaginare che quello che lโ€™aspetta diverrร  un lungo viaggio di espiazione che non coinvolgerร  solo lei.



Un incontro fortuito, uno scambio di sguardi, unโ€™attrazione immediata sembra legare fatalmente lei e Ledger, giovane barista che incrocia la sua strada appena Kenna arriva in cittร .

Una conoscenza che in pochissimo tempo complicherร  una situazione giร  di per sรฉ drammatica e quanto mai delicata, dando maggiore valore al significato figurato del puzzle, in cui รจ difficilissimo districarsi e di cui รจ altrettanto arduo trovare una soluzione.
La bravura dellโ€™autrice sta proprio nel presentare sia il punto di vista di Kenna che quello di Ledger in modo cosรฌ psicologicamente realistico da tenere il lettore in bilico tra i due, tra la veritร  e la menzogna, tra la superficie e cosa essa nasconda.
Chi ha ragione? Chi merita di essere salvato, perdonato, chi puรฒ pretendere la serenitร  ed avere una seconda possibilitร  dopo una tragedia troppo grande da accettare?

In uno scenario indubbiamente intriso di dolore, rimorsi, ricordi struggenti, a lanciare la fune dallโ€™aldilร  รจ proprio chi รจ al centro di questa lotta e che non cโ€™รจ piรน, ovvero Scotty, il ragazzo perfetto, lโ€™amato amico, il compianto figlio e lโ€™adorato ex fidanzato, che tra ricordi, pensieri, lettere e racconti sembra voler gettare le basi per costruire un ponte che possa ricongiungere chi lo ha amato in vita e creare la via del perdono.

Reminders of him รจ una storia di redenzione, in cui ogni pezzo del puzzle da rimettere insieme assume significati diversi rispetto a chi lo prende in mano e deve fare la sua mossa, intessendo emozioni, scavando parole, assorbendo riflessioni fino a che il lettore viene trascinato in una dimensione emotiva profonda, piena di sfumature tra bianco e nero, in cui domande e dubbi attanagliano senza tregua.

Colleen Hoover offre libri in cui porsi domande fa parte dello stesso processo di lettura, trasmettendo tutti i colori che una sofferenza puรฒ causare a chi la vive. Non solo. La storia di Kenna, Ledger e Scotty รจ anche una bellissima storia di amicizia, che a mio avviso rappresenta una delle tematiche centrali, grazie alla presenza di personaggi comprimari originali e quanto mai positivi per i protagonisti come Ronan per Ledger e Ivy e Lady Diana per Kenna. Legami che mostrano il potere salvifico dellโ€™amicizia:



Un libro che parla anche di solitudine, quella che fa sprofondare nella depressione, nellโ€™angoscia fino a far deporre le armi e rinunciare a vivere: una riflessione profonda su un argomento tanto comune quanto terribile che la stessa autrice fa nei ringraziamenti, dedicando questa storia a chi, come Kenna, nella vita si รจ ritrovato solo, senza nessuno su cui poter contare o a cui affidarsi.

Ammetto, perรฒ, che avrei preferito un finale meno frettoloso rispetto a quanto presentato, non solo per sviluppare meglio i complessi intrecci psicologici tra i protagonisti, coinvolti in una serrata alternanza di odio, amore, tradimento, pietร , frustrazione, rimpianto ma anche per bilanciare il lungo percorso di dolore che predomina in quasi tutta la storia e che รจ stato risolto troppo velocemente. Peccato, perchรฉ credo che una storia con tematiche cosรฌ delicate e sofferte sarebbe stata resa ancora piรน credibile se i nodi che impediscono di raggiungere il perdono cosรฌ tanto agognato fossero stati sciolti in modo piรน graduale e approfondito.

Detto questo, Reminders of him รจ una lettura che consiglio sicuramente, per chi ama questa autrice talentuosa e che (almeno per questa volta) ha rimesso insieme i pezzi del mio cuore.



IL CAVALIERE D’INVERNO: LA TRILOGIA di Paullina Simons

IL CAVALIERE D’INVERNO: LA TRILOGIA di Paullina Simons

Titolo: Il cavaliere d’inverno: la trilogia
Autore: Paullina Simons
Serie: Il cavaliere d’inverno
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: maggio 2003
Editore: Rizzoli

TRAMA


Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma รจ un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la cittร  in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversitร  e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

RECENSIONE


Dopo anni che mi ero ripromessa di leggere questa trilogia, finalmente ho deciso di intraprendere questโ€™esperienza, che tra lโ€™altro molte amiche di lettura mi avevano consigliato di fare da tempo. Ma avevo rimandato, perchรฉ sapevo che sarebbe stato un viaggio impegnativo a piรน livelli, soprattutto emotivamente, e ne volevo godere al meglio. Per questo ho scelto il momento migliore arrivato con queste festivitร  per dedicarmi notte e giorno a questa avventura, che si รจ rivelata sconvolgente, coinvolgente e allo stesso tempo appassionante, segnandomi moltissimo.
Piรน di duemila pagine di lettura, 60 anni di storia attraversando oceani, montagne, deserti e interi continenti: รจ stato questo lโ€™arco spazio-temporale necessario per conoscere lโ€™epica storia dโ€™amore di Tatiana e Alexander, un soldato e una giovane ragazzina che incrociano i loro destini il 22 giugno 1941, giorno passato alla storia come la data in cui lโ€™Unione Sovietica entrรฒ in guerra dopo essere stata attaccata dalla Germania. Un giorno che segnรฒ la storia di tutto il mondo, cambiando le vite di intere generazioni, in uno dei periodi piรน atroci vissuti dallโ€™umanitร  nello scorso millennio.
Lโ€™autrice Paullina Simons ha contribuito con magistrale credibilitร  a rendere reali gli orrori che vissero milioni di persone durante lโ€™assedio di Leningrado, permettendo al lettore di calarsi non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico in quel spaccato di storia.

Quella tra Tatiana Metanova e lโ€™ufficiale dellโ€™Armata Rossa Alexander Belov non รจ una storia dโ€™amore ordinaria, bensรฌ la cronaca di una atroce guerra di cui la stessa famiglia dellโ€™autrice conobbe la disumanitร : il nonno paterno della Simons visse sulla sua pelle, negli anni della Seconda Guerra, il prezzo dellโ€™attivismo, partecipando al mortale assedio di Leningrado, a fianco dellโ€™armata Rossa dal 1942, rimanendone segnato nel profondo. Oltre a questo, il padre dellโ€™autrice fu arrestato nel 1968 per agitazione anticomunista quando lei aveva solo cinque anni durante lโ€™invasione sovietica della Cecoslovacchia. Rimase in carcere un intero anno, per essere poi spedito in un gulag sovietico per altri due ed esiliato a Tolmachevo.

Si puรฒ quindi dire che da sempre quindi in Paullina Simons convive un forte legame tra la sua terra e la storia, scritta sopra e attraverso di essa. Questa trilogia richiama con forza il passato della sua famiglia, cosรฌ come quella di una Russia lontana fisicamente, ma vicina mentalmente. Un legame con le sue origini che si sente in ogni parola, dialogo, descrizione.
Fin dallโ€™inizio, lโ€™autrice porta il lettore โ€œdentroโ€ la storia offrendo due prospettive: in primis quella sentimentale, di cui sono protagonisti Shura e Tania, e nello stesso tempo quella storica, nello scontro tra lโ€™ideologia comunista e il nazismo:



Un giorno apparentemente qualunque che segnรฒ il destino non solo di interi popoli ma anche quello di due ragazzi che intrecciarono le loro vite per sempre. Il loro primo incontro rappresenta uno dei momenti piรน iconici della trilogia, che fino allโ€™ultima pagina il lettore richiama alla mente con infinita commozione, come fosse la descrizione di un istante perfetto, in cui due anime si riconoscono per unirsi e scegliersi per sempre.



La folgorazione di un attimo, in cui il candore e lโ€™innocenza di una giovane ragazzina si fondono con lo sguardo di chi ha giร  vissuto drammi profondissimi ed รจ consapevole di cosa accadrร .

Un connubio tra emozioni opposte affrescato ad arte, in cui la Simons racconta il dramma che si preannunciava arrivare con lโ€™imminente guerra, con le prime rinunce, le difficoltร  a trovare cibo, i primi uomini arruolati e le prime fughe di chi aveva giร  vissuto sulla sua pelle gli orrori di una guerra e non voleva ripercorrerla per la seconda volta. Lโ€™autrice non fa sconti a descrivere la realtร  di quei giorni a Leningrado, raccontando con tensione crescente tutto quello che un conflitto avrebbe portato e portรฒ con sรฉ: disperazione, fame, freddo, crudeltร , violenza, morte, ma anche istinto di sopravvivenza, fame di libertร .

In questo sfondo feroce di guerra e paura, la Simons offre un contrasto, fatto di luce e potenza, attraverso lโ€™amore che nasce tra Tatiana e Alexander, offrendo la forza per affrontare sofferenza, sacrifici, morte e atrocitร  proprio dal loro legame. Un amore che si svela gradualmente, che cresce, si intensifica fino a divenire trascendentale, oltre il possibile, quasi oltre lโ€™umano.



Lโ€™amore che si innesca e lega i due protagonisti si comprende nel profondo, si vede in quello che fanno, dicono, si percepisce dai loro pensieri, emerge dalle loro scelte, con lo scopo di salvarsi la vita, di sapersi al sicuro anche se distanti. Tatiana e Alexander crescono e evolvono moltissimo durante gli anni della guerra, in cui conoscono dolore, perdita, paura senza perรฒ mai abbandonare la speranza di ritrovarsi al di lร  del tempo e della distanza. Due sopravvissuti che le avversitร  trasformano: se da una parte Tatiana matura e si rafforza nella sua individualitร  e nel coraggio, dallโ€™altra la personalitร  di Alexander, soprattutto nel terzo libro, appare minata profondamente mostrando quello che resta di un eroe solido e immortale dopo il conflitto ovvero un uomo disturbato e instabile che fatica a ritrovarsi in una dimensione ordinaria.

Come non esserlo dopo tutto quello che ha visto, perso, subรฌto?
Forse lโ€™intento dellโ€™autrice รจ stato proprio questo: mostrare come dietro la superficie impenetrabile di un soldato vi sia la fragilitร  di un uomo spezzato, che si sente fallito e invalido a livello emotivo.



Un passato che rincorre, assilla, strazia, impossibile da dimenticare anche se si รจ in salvo, a distanza di migliaia di chilometri oltre il confine della guerra. Un fardello cosรฌ pesante che ha lasciato segni su corpo e mente:



Il tempo spesso non lenisce, anzi amplifica il vuoto. Ciรฒ che sembra salvare, tutto ciรฒ che resta รจ la fede, ricordando ciรฒ che era, ciรฒ che aveva unito, ciรฒ che si era un tempo.

Tra ricordi, silenzi, attese e speranza il viaggio di Tatiana e Alexander dopo la guerra รจ difficilissimo. Ritrovare un legame per riconoscersi ancora, per amarsi come prima sembra impossibile. La vera sfida sarร  proprio quella di credere ancora che qualcosa di bello e intatto รจ rimasto.



Quattro anni fa ho visitato San Pietroburgo, che dal 1991 ha ripreso il suo nome originale, dopo essere stata ribattezzata prima Pietrogrado (ai primi del Novecento con lo zar Nicola) e poi Leningrado dopo la morte di Lenin.

Visitarla รจ stata unโ€™esperienza affascinante, per molte ragioni.
Innanzitutto, la cittร  รจ un centro culturale tra i piรน rinomati al mondo per i complessi architettonici monumentali, le corti meravigliose, i magnifici parchi, i musei unici nel loro genere (se ne contano piรน di 250), tra cui spicca lโ€™Ermitage che ad oggi considero il museo piรน bello visitato ad oggi nel mondo, non solo per la varietร  e la preziositร  delle sue collezioni (vi รจ un intero piano dedicato alle opere italiane) ma anche per la maestositร  architettonica dellโ€™edificio che le contiene. Ci sono andata a febbraio, e credo che la stagione invernale mi abbia consentito di sentire al meglio la magica atmosfera di quella che viene considerata la โ€œVenezia del Nordโ€, respirando lโ€™aria di questa regione misteriosa pervasa dalla nebbia del fiume Neva.

Allโ€™epoca non avevo letto la trilogia ma sapevo che allโ€™indiscutibile bellezza della cittร  dallo stile sontuoso ed europeo (molti scorci mi hanno ricordato la magnificenza di Vienna) si aggiungeva un passato impossibile da dimenticare, a causa dellโ€™immane dramma che gli abitanti vissero durante lโ€™assedio tedesco, durato 29 mesi in cui morirono milioni di persone. In loro memoria รจ stato eretto un enorme monumento in Piazza della Vittoria, per rendere omaggio allโ€™incredibile eroismo e al coraggio che i cittadini mostrarono resistendo alla fame, al freddo, ai tedeschi. Ho colto lโ€™occasione di visitare la chiesa di Santโ€™Isacco, che si staglia dietro lโ€™orizzonte della piazza dove spicca la statua del Cavaliere di bronzo, che ha ispirato il nome della trilogia.

Il colossale monumento equestreย dedicato a Pietro Il Grande celebrรฒ il poema dello scrittore russo Aleksandr Sergeeviฤ Puลกkin, che metteva al centro la questione eterna e cosรฌ drammaticamente attuale del rapporto tra lโ€™uomo e il potere. Il poema dello scrittore รจ uno dei simboli della trilogia: dono prezioso che Alexander fa a Tatiana, grazie a cui imparerร  l’inglese, ma anche per significato profondo del poema, la cui copia conterrร  la stessa salvezza della ragazza.



Leggere storie ispirate a fatti realmente accaduti รจ quanto mai coinvolgente, perchรฉ alla sensazione di evasione che la lettura regala si associa la consapevolezza di ciรฒ che รจ stato. I libri sulle storie vere sono tra i piรน amati, perchรฉ sono emotivamente forti, incredibilmente appassionanti capaci di catturare lโ€™attenzione ovunque si leggano. Nulla piรน della storia si presta ad essere raccontata attraverso fatti realmente accaduti, e identificarsi nei personaggi e nelle loro vicende, immaginare i luoghi descritti sono potenti armi per le emozioni.

Una saga divenuta best seller nel mondo che ancora oggi smuove lโ€™anima di chi lโ€™ha letta. Impossibile restare indifferenti a questa meravigliosa storia dโ€™amore, raccontata con veritร  e sensibilitร . Il grande merito di Paullina Simons non รจ solo quello di avermi emozionato in ogni modo possibile, virtรน basilare perchรฉ un libro si ami, ma soprattutto per aver consentito di conoscere realmente uno spaccato di passato doloroso e drammatico che ha condizionato il nostro presente e che รจ quanto mai doveroso oggi sapere, in un mondo dove purtroppo le guerre sono ancora realtร .

La storia รจ custode della nostra provenienza e studiarla ci aiuta a capire chi siamo, ci spiega l’origine del nostro contesto quotidiano. Non solo: la parte fondamentale รจ capirne la grande valenza culturale perchรฉ questo ci avvicina a un mondo lontano, ma in qualche modo familiare, con il quale condividiamo l’ereditร .

Da questo capolavoro si trae non solo profonda consapevolezza, ma si resta ammaliati dalla bellezza e dallโ€™eternitร  di alcuni libri che segneranno per sempre chi li leggerร , come accaduto a me.



Tania e Shura resteranno per sempre giovani, impressi nei cuori di chi li ha sentiti, amati, vissuti. รˆ questo il potere dei libri che divengono capolavori.

Chapeau.

L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE di Donato Carrisi

L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE DI Donato Carrisi

Titolo: L’educazione delle farfalle
Autore: Donato Carrisi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 novembre 2023
Editore: Longanesi

TRAMA


La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi รจ riuscito a fuggire in tempo.
Ma qualcosa non รจ come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.
Se cโ€™รจ una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi รจ proprio la parola ยซmadreยป.
Lei รจ lo ยซsqualo biondoยป, una broker agguerrita e di successo nel mondo dellโ€™alta finanza. Lei รจ padrona del suo destino, e nessuno รจ suo padrone.
Ma dopo lโ€™incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se lโ€™istinto materno che lei ha sempre negato fosse piรน forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nellโ€™universo?
E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?

Questo non รจ semplicemente lโ€™ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perchรฉ Serena non รจ un personaggio come gli altri, e questa non รจ una storia come le altre. Questo รจ un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli piรน oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarร  piรน lo stesso.

RECENSIONE


Ci sono molti modi per definire il verbo educare, non sempre perรฒ la connotazione che assume questo verbo รจ ammantata di un significato positivo. 

Sรฌ puรฒ educare anche al male, si puรฒ educare attraverso il plagio, si puรฒ plasmare a proprio piacimento attraverso lโ€™ educazione. 

Non posso svelare a cosa si riferisce il titolo dellโ€™ ultimo libro di Donato Carrisi che รจ tornato alla grande con questโ€™ ultimo lavoro Lโ€™ educazione delle farfalle ma posso affermare che come ci ha spesso abituati, sarร  un calarsi lentamente in un abisso in cui sono paure ataviche a sussurrarti di non scendere piรน, di fermarti. 

Ma sarร  impossibile farlo perchรฉ la scrittura del maestro ti incatena e staccarsene diventa difficile, la curiositร , il desiderio di trovare qualcosa che spogli dallโ€™ inquietudine provata costringono alla resa, a divorare le pagine una dietro lโ€™altra. 

รˆ dalla presentazione dal vivo presso la libreria “Lovat” di Villorba ( interessata anche da una surreale interruzione) che lo stesso autore racconta da cosa ha avuto origine lโ€™ idea del romanzo, e cioรจ da una domanda fattagli dal proprio figlio: una farfalla sa di essere stata bruco prima di diventare farfalla? 

Un quesito che lโ€™ autore trasporta allo status emotivo della maternitร : una madre sa di esserlo anche prima di diventarlo? 

E una volta diventata biologicamente madre, lo diventa anche nella propria interioritร ? 

Domande che troveranno risposta in questo racconto molto avvincente che infatti รจ soprattutto la storia di un legame madre-figlia. 



Donato Carrisi indaga questo rapporto viscerale attraverso una protagonista che non possiede la men che minima traccia della figura materna convenzionale. 

Serena, broker spregiudicata, soprannominata โ€œlo squalo biondoโ€ non รจ avvezza ai legami, creatura solitaria della Milano dei piani alti, la cittร  delle nuvole come la chiama lโ€™ autore che fa di questa donna un personaggio complesso e affascinante, quanto piรน umano e antieroe si possa pensare, ed รจ questo che attrae. 

Ad alcuni potrร  risultare scomodo, antipatico ma nel mio caso non รจ stato cosรฌ, รจ talmente e fortemente autentico, tanto da doverlo accettare cosรฌ com’รจ senza giudizio.

Quel che resta addosso di questo personaggio volutamente controverso รจ la certezza che il come รจ il quanto si ama non si possano giudicare. 

Nemmeno noi siamo pienamente consapevoli della nostra capacitร  di amare finchรฉ il destino o la vita attraverso eventi, incontri, esperienze non ce ne fanno rendere conto.  

La stessa Serena rinnega un istinto materno che invece si farร  strada prepotentemente dentro e fuori di lei e che la porterร  a indagare le paure piรน profonde di un genitore trovandosi suo malgrado allโ€™ interno del peggiore degli incubi. 

Lโ€™ autore racconta tutto ciรฒ con una narrazione che sembrerebbe divisa in due parti ma in realtร  non lo รจ. 

La vicenda subisce una naturale evoluzione attraverso un grande cambiamento che avviene nella vita della protagonista. 

Ed รจ cosรฌ che ritroviamo anche due ambientazioni opposte ma che legheranno a sรฉ i protagonisti. 

Le vicende si dipanano quindi tra Milano, descritta attraverso il lusso e lโ€™ambizione, la ricerca della leggerezza e dellโ€™ appagamento immediato, dove tutto รจ veloce. 

Di contrasto poi il campo di azione si sposta a Vion localitร  di villeggiatura svizzera dove tutti si conoscono, i forestieri non sono visti di buon occhio e tutto e piรน lento ma ammantato dal mistero. 

Cโ€™รจ anche un altro grande protagonista nella storia che รจ il fuoco, come fosse un personaggio secondario รจ in realtร  una presenza viva nel romanzo, quasi unโ€™ entitร , che distrugge ma affascina. 

Da cui tutto ha inizio. 

La cosa piรน intrigante a mio avviso nella costruzione di questi personaggi รจ stata che non possono annoverarsi propriamente nella categoria dei personaggi positivi. 

Cโ€™รจ un poโ€™ di buio in ognuno di loro e cosรฌ il lettore non sa bene cosa pensarne, sono ambigui, misteriosi, enigmatici. 



Questo contribuisce a fare provare al lettore una costante inquietudine, una compagna che lascia addosso un senso di paura, di disagio e di incertezza che non danno tregua, fino allโ€™ ultima riga. 

Ecco perchรฉ anche quando lasci andare la storia in realtร  lei resta sempre con te. 

Lโ€™ educazione delle farfalle mi ha accompagnata in tutti i giorni della lettura e oltre, insinuandosi nei pensieri, nelle congetture, nelle supposizioni. 

รˆ questo che deve fare un buon libro, non abbandonarti anche quando non lo stai leggendo, inseguirti, starti a presso. 



Nella musica di Donato Carrisi รจ impossibile non perdersi, risuona per molto tempo, con tutta la sua dolce e affascinante inquietudine.