IL CAVALIERE D’INVERNO: LA TRILOGIA di Paullina Simons

IL CAVALIERE D’INVERNO: LA TRILOGIA di Paullina Simons

Titolo: Il cavaliere d’inverno: la trilogia
Autore: Paullina Simons
Serie: Il cavaliere d’inverno
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: maggio 2003
Editore: Rizzoli

TRAMA


Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma รจ un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la cittร  in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversitร  e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

RECENSIONE


Dopo anni che mi ero ripromessa di leggere questa trilogia, finalmente ho deciso di intraprendere questโ€™esperienza, che tra lโ€™altro molte amiche di lettura mi avevano consigliato di fare da tempo. Ma avevo rimandato, perchรฉ sapevo che sarebbe stato un viaggio impegnativo a piรน livelli, soprattutto emotivamente, e ne volevo godere al meglio. Per questo ho scelto il momento migliore arrivato con queste festivitร  per dedicarmi notte e giorno a questa avventura, che si รจ rivelata sconvolgente, coinvolgente e allo stesso tempo appassionante, segnandomi moltissimo.
Piรน di duemila pagine di lettura, 60 anni di storia attraversando oceani, montagne, deserti e interi continenti: รจ stato questo lโ€™arco spazio-temporale necessario per conoscere lโ€™epica storia dโ€™amore di Tatiana e Alexander, un soldato e una giovane ragazzina che incrociano i loro destini il 22 giugno 1941, giorno passato alla storia come la data in cui lโ€™Unione Sovietica entrรฒ in guerra dopo essere stata attaccata dalla Germania. Un giorno che segnรฒ la storia di tutto il mondo, cambiando le vite di intere generazioni, in uno dei periodi piรน atroci vissuti dallโ€™umanitร  nello scorso millennio.
Lโ€™autrice Paullina Simons ha contribuito con magistrale credibilitร  a rendere reali gli orrori che vissero milioni di persone durante lโ€™assedio di Leningrado, permettendo al lettore di calarsi non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico in quel spaccato di storia.

Quella tra Tatiana Metanova e lโ€™ufficiale dellโ€™Armata Rossa Alexander Belov non รจ una storia dโ€™amore ordinaria, bensรฌ la cronaca di una atroce guerra di cui la stessa famiglia dellโ€™autrice conobbe la disumanitร : il nonno paterno della Simons visse sulla sua pelle, negli anni della Seconda Guerra, il prezzo dellโ€™attivismo, partecipando al mortale assedio di Leningrado, a fianco dellโ€™armata Rossa dal 1942, rimanendone segnato nel profondo. Oltre a questo, il padre dellโ€™autrice fu arrestato nel 1968 per agitazione anticomunista quando lei aveva solo cinque anni durante lโ€™invasione sovietica della Cecoslovacchia. Rimase in carcere un intero anno, per essere poi spedito in un gulag sovietico per altri due ed esiliato a Tolmachevo.

Si puรฒ quindi dire che da sempre quindi in Paullina Simons convive un forte legame tra la sua terra e la storia, scritta sopra e attraverso di essa. Questa trilogia richiama con forza il passato della sua famiglia, cosรฌ come quella di una Russia lontana fisicamente, ma vicina mentalmente. Un legame con le sue origini che si sente in ogni parola, dialogo, descrizione.
Fin dallโ€™inizio, lโ€™autrice porta il lettore โ€œdentroโ€ la storia offrendo due prospettive: in primis quella sentimentale, di cui sono protagonisti Shura e Tania, e nello stesso tempo quella storica, nello scontro tra lโ€™ideologia comunista e il nazismo:



Un giorno apparentemente qualunque che segnรฒ il destino non solo di interi popoli ma anche quello di due ragazzi che intrecciarono le loro vite per sempre. Il loro primo incontro rappresenta uno dei momenti piรน iconici della trilogia, che fino allโ€™ultima pagina il lettore richiama alla mente con infinita commozione, come fosse la descrizione di un istante perfetto, in cui due anime si riconoscono per unirsi e scegliersi per sempre.



La folgorazione di un attimo, in cui il candore e lโ€™innocenza di una giovane ragazzina si fondono con lo sguardo di chi ha giร  vissuto drammi profondissimi ed รจ consapevole di cosa accadrร .

Un connubio tra emozioni opposte affrescato ad arte, in cui la Simons racconta il dramma che si preannunciava arrivare con lโ€™imminente guerra, con le prime rinunce, le difficoltร  a trovare cibo, i primi uomini arruolati e le prime fughe di chi aveva giร  vissuto sulla sua pelle gli orrori di una guerra e non voleva ripercorrerla per la seconda volta. Lโ€™autrice non fa sconti a descrivere la realtร  di quei giorni a Leningrado, raccontando con tensione crescente tutto quello che un conflitto avrebbe portato e portรฒ con sรฉ: disperazione, fame, freddo, crudeltร , violenza, morte, ma anche istinto di sopravvivenza, fame di libertร .

In questo sfondo feroce di guerra e paura, la Simons offre un contrasto, fatto di luce e potenza, attraverso lโ€™amore che nasce tra Tatiana e Alexander, offrendo la forza per affrontare sofferenza, sacrifici, morte e atrocitร  proprio dal loro legame. Un amore che si svela gradualmente, che cresce, si intensifica fino a divenire trascendentale, oltre il possibile, quasi oltre lโ€™umano.



Lโ€™amore che si innesca e lega i due protagonisti si comprende nel profondo, si vede in quello che fanno, dicono, si percepisce dai loro pensieri, emerge dalle loro scelte, con lo scopo di salvarsi la vita, di sapersi al sicuro anche se distanti. Tatiana e Alexander crescono e evolvono moltissimo durante gli anni della guerra, in cui conoscono dolore, perdita, paura senza perรฒ mai abbandonare la speranza di ritrovarsi al di lร  del tempo e della distanza. Due sopravvissuti che le avversitร  trasformano: se da una parte Tatiana matura e si rafforza nella sua individualitร  e nel coraggio, dallโ€™altra la personalitร  di Alexander, soprattutto nel terzo libro, appare minata profondamente mostrando quello che resta di un eroe solido e immortale dopo il conflitto ovvero un uomo disturbato e instabile che fatica a ritrovarsi in una dimensione ordinaria.

Come non esserlo dopo tutto quello che ha visto, perso, subรฌto?
Forse lโ€™intento dellโ€™autrice รจ stato proprio questo: mostrare come dietro la superficie impenetrabile di un soldato vi sia la fragilitร  di un uomo spezzato, che si sente fallito e invalido a livello emotivo.



Un passato che rincorre, assilla, strazia, impossibile da dimenticare anche se si รจ in salvo, a distanza di migliaia di chilometri oltre il confine della guerra. Un fardello cosรฌ pesante che ha lasciato segni su corpo e mente:



Il tempo spesso non lenisce, anzi amplifica il vuoto. Ciรฒ che sembra salvare, tutto ciรฒ che resta รจ la fede, ricordando ciรฒ che era, ciรฒ che aveva unito, ciรฒ che si era un tempo.

Tra ricordi, silenzi, attese e speranza il viaggio di Tatiana e Alexander dopo la guerra รจ difficilissimo. Ritrovare un legame per riconoscersi ancora, per amarsi come prima sembra impossibile. La vera sfida sarร  proprio quella di credere ancora che qualcosa di bello e intatto รจ rimasto.



Quattro anni fa ho visitato San Pietroburgo, che dal 1991 ha ripreso il suo nome originale, dopo essere stata ribattezzata prima Pietrogrado (ai primi del Novecento con lo zar Nicola) e poi Leningrado dopo la morte di Lenin.

Visitarla รจ stata unโ€™esperienza affascinante, per molte ragioni.
Innanzitutto, la cittร  รจ un centro culturale tra i piรน rinomati al mondo per i complessi architettonici monumentali, le corti meravigliose, i magnifici parchi, i musei unici nel loro genere (se ne contano piรน di 250), tra cui spicca lโ€™Ermitage che ad oggi considero il museo piรน bello visitato ad oggi nel mondo, non solo per la varietร  e la preziositร  delle sue collezioni (vi รจ un intero piano dedicato alle opere italiane) ma anche per la maestositร  architettonica dellโ€™edificio che le contiene. Ci sono andata a febbraio, e credo che la stagione invernale mi abbia consentito di sentire al meglio la magica atmosfera di quella che viene considerata la โ€œVenezia del Nordโ€, respirando lโ€™aria di questa regione misteriosa pervasa dalla nebbia del fiume Neva.

Allโ€™epoca non avevo letto la trilogia ma sapevo che allโ€™indiscutibile bellezza della cittร  dallo stile sontuoso ed europeo (molti scorci mi hanno ricordato la magnificenza di Vienna) si aggiungeva un passato impossibile da dimenticare, a causa dellโ€™immane dramma che gli abitanti vissero durante lโ€™assedio tedesco, durato 29 mesi in cui morirono milioni di persone. In loro memoria รจ stato eretto un enorme monumento in Piazza della Vittoria, per rendere omaggio allโ€™incredibile eroismo e al coraggio che i cittadini mostrarono resistendo alla fame, al freddo, ai tedeschi. Ho colto lโ€™occasione di visitare la chiesa di Santโ€™Isacco, che si staglia dietro lโ€™orizzonte della piazza dove spicca la statua del Cavaliere di bronzo, che ha ispirato il nome della trilogia.

Il colossale monumento equestreย dedicato a Pietro Il Grande celebrรฒ il poema dello scrittore russo Aleksandr Sergeeviฤ Puลกkin, che metteva al centro la questione eterna e cosรฌ drammaticamente attuale del rapporto tra lโ€™uomo e il potere. Il poema dello scrittore รจ uno dei simboli della trilogia: dono prezioso che Alexander fa a Tatiana, grazie a cui imparerร  l’inglese, ma anche per significato profondo del poema, la cui copia conterrร  la stessa salvezza della ragazza.



Leggere storie ispirate a fatti realmente accaduti รจ quanto mai coinvolgente, perchรฉ alla sensazione di evasione che la lettura regala si associa la consapevolezza di ciรฒ che รจ stato. I libri sulle storie vere sono tra i piรน amati, perchรฉ sono emotivamente forti, incredibilmente appassionanti capaci di catturare lโ€™attenzione ovunque si leggano. Nulla piรน della storia si presta ad essere raccontata attraverso fatti realmente accaduti, e identificarsi nei personaggi e nelle loro vicende, immaginare i luoghi descritti sono potenti armi per le emozioni.

Una saga divenuta best seller nel mondo che ancora oggi smuove lโ€™anima di chi lโ€™ha letta. Impossibile restare indifferenti a questa meravigliosa storia dโ€™amore, raccontata con veritร  e sensibilitร . Il grande merito di Paullina Simons non รจ solo quello di avermi emozionato in ogni modo possibile, virtรน basilare perchรฉ un libro si ami, ma soprattutto per aver consentito di conoscere realmente uno spaccato di passato doloroso e drammatico che ha condizionato il nostro presente e che รจ quanto mai doveroso oggi sapere, in un mondo dove purtroppo le guerre sono ancora realtร .

La storia รจ custode della nostra provenienza e studiarla ci aiuta a capire chi siamo, ci spiega l’origine del nostro contesto quotidiano. Non solo: la parte fondamentale รจ capirne la grande valenza culturale perchรฉ questo ci avvicina a un mondo lontano, ma in qualche modo familiare, con il quale condividiamo l’ereditร .

Da questo capolavoro si trae non solo profonda consapevolezza, ma si resta ammaliati dalla bellezza e dallโ€™eternitร  di alcuni libri che segneranno per sempre chi li leggerร , come accaduto a me.



Tania e Shura resteranno per sempre giovani, impressi nei cuori di chi li ha sentiti, amati, vissuti. รˆ questo il potere dei libri che divengono capolavori.

Chapeau.

L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE di Donato Carrisi

L’EDUCAZIONE DELLE FARFALLE DI Donato Carrisi

Titolo: L’educazione delle farfalle
Autore: Donato Carrisi
Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 7 novembre 2023
Editore: Longanesi

TRAMA


La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi รจ riuscito a fuggire in tempo.
Ma qualcosa non รจ come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.
Se cโ€™รจ una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi รจ proprio la parola ยซmadreยป.
Lei รจ lo ยซsqualo biondoยป, una broker agguerrita e di successo nel mondo dellโ€™alta finanza. Lei รจ padrona del suo destino, e nessuno รจ suo padrone.
Ma dopo lโ€™incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se lโ€™istinto materno che lei ha sempre negato fosse piรน forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nellโ€™universo?
E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?

Questo non รจ semplicemente lโ€™ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perchรฉ Serena non รจ un personaggio come gli altri, e questa non รจ una storia come le altre. Questo รจ un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli piรน oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarร  piรน lo stesso.

RECENSIONE


Ci sono molti modi per definire il verbo educare, non sempre perรฒ la connotazione che assume questo verbo รจ ammantata di un significato positivo. 

Sรฌ puรฒ educare anche al male, si puรฒ educare attraverso il plagio, si puรฒ plasmare a proprio piacimento attraverso lโ€™ educazione. 

Non posso svelare a cosa si riferisce il titolo dellโ€™ ultimo libro di Donato Carrisi che รจ tornato alla grande con questโ€™ ultimo lavoro Lโ€™ educazione delle farfalle ma posso affermare che come ci ha spesso abituati, sarร  un calarsi lentamente in un abisso in cui sono paure ataviche a sussurrarti di non scendere piรน, di fermarti. 

Ma sarร  impossibile farlo perchรฉ la scrittura del maestro ti incatena e staccarsene diventa difficile, la curiositร , il desiderio di trovare qualcosa che spogli dallโ€™ inquietudine provata costringono alla resa, a divorare le pagine una dietro lโ€™altra. 

รˆ dalla presentazione dal vivo presso la libreria “Lovat” di Villorba ( interessata anche da una surreale interruzione) che lo stesso autore racconta da cosa ha avuto origine lโ€™ idea del romanzo, e cioรจ da una domanda fattagli dal proprio figlio: una farfalla sa di essere stata bruco prima di diventare farfalla? 

Un quesito che lโ€™ autore trasporta allo status emotivo della maternitร : una madre sa di esserlo anche prima di diventarlo? 

E una volta diventata biologicamente madre, lo diventa anche nella propria interioritร ? 

Domande che troveranno risposta in questo racconto molto avvincente che infatti รจ soprattutto la storia di un legame madre-figlia. 



Donato Carrisi indaga questo rapporto viscerale attraverso una protagonista che non possiede la men che minima traccia della figura materna convenzionale. 

Serena, broker spregiudicata, soprannominata โ€œlo squalo biondoโ€ non รจ avvezza ai legami, creatura solitaria della Milano dei piani alti, la cittร  delle nuvole come la chiama lโ€™ autore che fa di questa donna un personaggio complesso e affascinante, quanto piรน umano e antieroe si possa pensare, ed รจ questo che attrae. 

Ad alcuni potrร  risultare scomodo, antipatico ma nel mio caso non รจ stato cosรฌ, รจ talmente e fortemente autentico, tanto da doverlo accettare cosรฌ com’รจ senza giudizio.

Quel che resta addosso di questo personaggio volutamente controverso รจ la certezza che il come รจ il quanto si ama non si possano giudicare. 

Nemmeno noi siamo pienamente consapevoli della nostra capacitร  di amare finchรฉ il destino o la vita attraverso eventi, incontri, esperienze non ce ne fanno rendere conto.  

La stessa Serena rinnega un istinto materno che invece si farร  strada prepotentemente dentro e fuori di lei e che la porterร  a indagare le paure piรน profonde di un genitore trovandosi suo malgrado allโ€™ interno del peggiore degli incubi. 

Lโ€™ autore racconta tutto ciรฒ con una narrazione che sembrerebbe divisa in due parti ma in realtร  non lo รจ. 

La vicenda subisce una naturale evoluzione attraverso un grande cambiamento che avviene nella vita della protagonista. 

Ed รจ cosรฌ che ritroviamo anche due ambientazioni opposte ma che legheranno a sรฉ i protagonisti. 

Le vicende si dipanano quindi tra Milano, descritta attraverso il lusso e lโ€™ambizione, la ricerca della leggerezza e dellโ€™ appagamento immediato, dove tutto รจ veloce. 

Di contrasto poi il campo di azione si sposta a Vion localitร  di villeggiatura svizzera dove tutti si conoscono, i forestieri non sono visti di buon occhio e tutto e piรน lento ma ammantato dal mistero. 

Cโ€™รจ anche un altro grande protagonista nella storia che รจ il fuoco, come fosse un personaggio secondario รจ in realtร  una presenza viva nel romanzo, quasi unโ€™ entitร , che distrugge ma affascina. 

Da cui tutto ha inizio. 

La cosa piรน intrigante a mio avviso nella costruzione di questi personaggi รจ stata che non possono annoverarsi propriamente nella categoria dei personaggi positivi. 

Cโ€™รจ un poโ€™ di buio in ognuno di loro e cosรฌ il lettore non sa bene cosa pensarne, sono ambigui, misteriosi, enigmatici. 



Questo contribuisce a fare provare al lettore una costante inquietudine, una compagna che lascia addosso un senso di paura, di disagio e di incertezza che non danno tregua, fino allโ€™ ultima riga. 

Ecco perchรฉ anche quando lasci andare la storia in realtร  lei resta sempre con te. 

Lโ€™ educazione delle farfalle mi ha accompagnata in tutti i giorni della lettura e oltre, insinuandosi nei pensieri, nelle congetture, nelle supposizioni. 

รˆ questo che deve fare un buon libro, non abbandonarti anche quando non lo stai leggendo, inseguirti, starti a presso. 



Nella musica di Donato Carrisi รจ impossibile non perdersi, risuona per molto tempo, con tutta la sua dolce e affascinante inquietudine. 


DOVE FINISCONO LE OMBRE di Sophia Linwood

DOVE FINISCONO LE OMBRE di Sophia Linwood

Titolo: Dove finiscono le ombre
Autore: Sophia Linwood
Serie: Anime ribelli (Vol.3)
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 luglio 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


Londra, 1859-1860

Thomas Sharp รจ un uomo ombroso e taciturno che si รจ fatto da sรฉ, conquistando a fatica il grado di ispettore nella Polizia Metropolitana di Londra, il rispetto dei colleghi e dei superiori. Gli anni di servizio militare passati sui campi di battaglia della Crimea hanno reso solo piรน fosca la sua indole, e affilato quel temperamento poco incline ai convenevoli che lo contraddistingue; nondimeno, Thomas non si รจ mai tirato indietro di fronte a un incarico, ma quello di prestigio che gli affibbiano รจ solo una dannata scocciatura. Fare da cane da guardia a una cantante lirica che, sicuramente, soffrirร  di qualche mania di persecuzione totalmente infondata gli appare un compito sgradito, una vera e propria perdita di tempo. Ma le lettere minatorie che giungono ad Ariane St ร‰tienne contengono piรน di un avvertimento inquietante, e una minaccia che sembra fin troppo seria e reale.
Ariane รจ bella, cordiale, priva di qualsivoglia vanitร  o protagonismo; ma รจ anche una donna che nasconde un abisso di segreti acuminati, misteri celati che custodisce con attenzione e timore e che รจ decisa a non rivelare a nessuno, tantomeno a Thomas, nonostante lui sia lโ€™unico uomo che lโ€™abbia mai fatta sentire protetta, al sicuro, lโ€™unico in grado di far riaffiorare in Ariane sentimenti che lei credeva estinti ormai da tempo.
Dietro le cortine opulente del palcoscenico, tra i luccichii sfavillanti del teatro e i meandri oscuri e perigliosi di una Londra fatiscente, Thomas e Ariane dovranno affrontare i pericoli che li circondano e dissipare le ombre che li minacciano con lโ€™unica arma a loro disposizione: lโ€™amore.

RECENSIONE


Terzo capitolo della serie Anime ribelli di Sophia Linwood dove ritroviamo la cantante lirica Ariane St ร‰tienne personaggio che avevamo giร  conosciuto nel secondo volume della serie, come amica e confidente del visconte Harrwood in โ€œPetalo Cremisiโ€. 

Seguo questโ€™ autrice fin dallโ€™ esordio con โ€œIl profumo di unโ€™estate e ho quindi potuto osservare con molto piacere la crescita e lโ€™evoluzione narrativa che secondo me ha avuto nel corso degli anni. 

Ho trovato in questโ€™ultimo libro una scrittura matura e molto raffinata, che contraddistingueva giร  il suo stile ma che รจ senzโ€™altro evoluta dando vita in โ€œDove finiscono le ombreโ€ a unโ€™opera che si contraddistingue come curata e solida. 

Nessuna incertezza, nessuna scorciatoia nel raccontare due personaggi non del tutto limpidi, che non fanno nulla per nascondere le loro ruvidezze, i loro errori e le loro fragilitร . 

Ariane ne รจ lโ€™esempio concreto, rassegnata a vivere il resto dellโ€™esistenza come espiazione di colpe passate. 



Una donna che ha subito il richiamo del proibito e ne รจ suo malgrado rimasta imprigionata fino alla liberazione avvenuta grazie allโ€™incontro e allโ€™innamoramento con il poliziotto Thomas Sharp a sua volta prigioniero degli incubi, che lo perseguitano soprattutto di notte, ma che lo rendono quindi lโ€™unico in grado di penetrare in quellโ€™ oscuritร  che costituisce un muro, un ostacolo alla felicitร  di entrambi. 

Perchรฉ anche il poliziotto ruvido e ombroso incaricato di proteggere la cantante vittima di minacce รจ avvolto dal velo di quegli eventi passati che hanno contribuito a renderlo distante, solitario, una presenza cupa sebbene rassicurante. 



Il richiamo alle ombre del titolo viene evocato giร  dalla stessa cover con uno sfondo nero su cui spicca una figura femminile dalla presenza quasi eterea, il cui volto รจ in parte celato, unโ€™immagine essenziale ma espressiva che rispecchia perfettamente trama e protagonisti. 

Di fatti e veritร  nascoste รจ infatti ricco questa storia, dai contenuti variegati che mescola sapientemente contesto storico, mistero, tensione e romanticismo regalandoci due protagonisti intriganti e lontani da ogni banalitร . 

Talmente avvolti da questo manto scuro da renderli foschi, una foschia che si dirada gradualmente attraverso una narrazione che intreccia presente e passato. 

Una storia di redenzione, di riscatto, di liberazione dal giogo della violenza subita ed esercitata. 



La violenza sulle donne che riempie contenitori di ogni tipo in questo momento storico รจ uno dei temi fondamentali del libro che perรฒ esce dai soliti canoni dello storico ottocentesco in cui la societร  patriarcale costringeva la donna allโ€™ asservimento della volontร  maschile. 

Qui si parla invece di un altro tipo di violenza, che molto probabilmente รจ la derivazione della prima ma che sebbene i secoli siano trascorsi รจ purtroppo un genere di violenza che sperimentiamo ancora ai giorni nostri. 

Quella legata alla cultura del possesso, della persecuzione, del delirio di onnipotenza raccontata con toni crudi, forti che catapultano il lettore nellโ€™ angoscia e nella paura di chi si sente braccato. 

Ma poi la narrazione libera il lettore da questa tenaglia e allora le ombre si diradano e si puรฒ tornare a respirare, proprio come accade ai protagonisti. 

Un libro avvincente e intrigante che รจ riuscito a sua volta a liberarsi dagli stereotipi del genere storico senza rinunciare alla coerenza, allโ€™accuratezza e alla capacitร  di coinvolgere il lettore e che per questo piacerร  anche ai non estimatori del genere. 


C’E’ ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi

C’E’ ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi

Titolo: C’รจ ancora domani
Regia: Paola Cortellesi
Tratto dal libro:
Genere: Commedia, drammatico, storico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: 26 ottobre 2023
Produzione: Wildside, Vision Distribution

TRAMA


Roma, maggio 1946. In balรฌa di un marito padrone e di un suocero canaglia, Delia ha come unica aspirazione che la sua primogenita si sposi โ€œbeneโ€. Tutto sembra giร  scritto, ma l’arrivo di una misteriosa lettera metterร  in discussione i piani stabiliti.

RECENSIONE

Prima prova da regista egregiamente superata da Paola Cortellesi al suo esordio dallโ€™altra parte della cinepresa con un film che sta, meritatamente, sbancando il botteghino e il cui eco sui social fa da cassa da risonanza ad un successo piรน che giusto. 

Omaggio e insieme citazione di grandi film del neorealismo italiano, girato in bianco e nero โ€œCโ€™รจ ancora domaniโ€ vanta una prova attoriale collettiva di alta qualitร . 

Paola Cortellesi regala al pubblico un “dramedy” perfettamente equilibrato, che porta la sua impronta in calce, la firma di unโ€™artista che รจ stata capace di trattare con il proprio personale stile, con originalitร  e spessore una storia dolceamara dal sapore retrรฒ, ma in qualche modo purtroppo attuale, di cui le donne della mia generazione possono aver avuto familiaritร .ย 

Ci sono molti modi di far sentire la propria voce, a volte le azioni e lโ€™esempio sono piรน impattanti rispetto alle parole. 

Una voce che Delia la protagonista, interpretata dalla Cortellesi, cercherร  di far sentire appunto senza parole nรฉ urla, ma attraverso la dignitร  di accettare la vita che le รจ toccata e nello stesso tempo con la ribellione di volere perรฒ una vita diversa per la propria figlia. 

Perchรฉ รจ senza voce che le donne vivevano ( e ancora a volte vivono ) la loro condizione di figlie, donne, mogli e madri, non molti anni fa: โ€œdevi stare zittaโ€ ,โ€non devi rispondereโ€, โ€œnon occuparti di questioni che non ti competono.โ€œย 

Queste le frasi rivolte alle donne dagli uomini di ogni ceto sociale, in questa storia, ambientata nella Roma dellโ€™immediato dopoguerra, in unโ€™Italia in bilico tra la povertร  come strascico del conflitto e la gioia della liberazione che ha portato con sรฉ nuove idee, nuovi orizzonti, nuove speranze.ย 

รˆ una storia di speranza infatti quella raccontata nelle due ore del film, evocata anche dal titolo, uno sguardo di fiducia nel futuro che ricorda il famoso motto di Rossella O’Hara, un domani in cui Delia spera e ripone fiducia attraverso lโ€™atto piรน rivoluzionario del tempo che coincide con il finale della pellicola.ย 

Madre di una ragazza prossima a sistemarsi ma che non ha potuto studiare e di due maschi che infilano una parolaccia ogni due parole e non apprezzano la possibilitร  invece di poter andare a scuola, moglie di un Valerio Mastandrea epico nella sua interpretazione di padre padrone, Delia incarna la sottomissione al patriarcato della nostra cultura, talmente radicato da lasciare dolorose tracce di sรฉ ancora oggi alle soglie del 2024.ย 

E allora ha fatto bene Paola Cortellesi a regalarci questa pellicola che porta con sรฉ anche la bravura di essere riuscita a parlare al grande pubblico mixando perfettamente antico e moderno, nelle note di una colonna sonora che non cโ€™entra nulla con il momento storico eppure รจ perfetta per le scene mostrate, strumento aumentativo della comunicazione nelle scene drammatiche e non, che ho trovato un espediente meravigliosamente riuscito. 

Finalmente un film di casa nostra che non vuole essere troppo di nicchia da risultare pretenzioso, nรฉ eccessivamente volgare da voler catturare facili consensi, nรฉ ambisce ad emulare giganti del neorealismo delle grandi firme del passato. 

Brava Paola Cortellesi, mi hai riportato al cinema dopo molto tempo e mi hai fatto sorridere, commuovere, indignarmi e sperare ancora in quel domani che vorremmo tutte libero dalla violenza di genere, dagli stereotipi di genere, dallโ€™asservimento a una societร  che non riesce ancora a vederci come creature libere dalla paura del potere esercitato dagli uomini sulle donne. 

FOOL FOR LOVE di Elle Eloise

FOOL FOR LOVE di Elle Eloise

Titolo: Fool for love
Autore: Elle Eloise
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 8 novembre 2023
Editore: Self publishing

TRAMA


E se incontrassi il vero amore proprio nel momento piรน orribile della tua vita? รˆ ciรฒ che accade al serio e determinato Blake Russell, pluripremiato protagonista di Fool For Love, sitcom dal successo planetario che ha conquistato il pubblico con le sue otto stagioni. Blake, ormai diventato una star e prossimo al divorzio, ha appena scoperto di essere affetto da una malattia impronunciabile e che per questo dovrร  affrontare mesi di terapia allโ€™insaputa di tutti, ma soprattutto allโ€™insaputa di lei, Bonnie Reid, rossa tutto pepe che cattura da subito la sua attenzione.

Bonnie che gli ricorda una giovanissima e talentuosa attrice incontrata nove anni prima, proprio ai casting di Fool For Love. Bonnie, lโ€™invisibile e simpatico fantasma che fa le pulizie sul set della serie girata negli studi della WB. Bonnie che gli salva la vita, e non solo una volta. Bonnie che perรฒ nasconde un segreto, proprio come lui. Non esattamente le premesse giuste per iniziare una relazione, vero? 

Talvolta lโ€™amore รจ piรน forte di qualsiasi veritร . Lโ€™amore รจ piรน forte della malattia, piรน forte della morte. Lโ€™amore rende meravigliosamente immortali. 

RECENSIONE



Inizio questa recensione in anteprima di cui sento tutta la responsabilitร  ma anche il piacere per aver avuto questo privilegio, con le stesse parole che lโ€™ autrice ha usato nelle pagine finali dei ringraziamenti dichiarando quanto su scritto: scrivere questa storia le ha lasciato una luce dentro che continuerร  a brillare per molto. 

รˆ grazie a questo ultimo lavoro di Elle Eloise, Fool for love, che anche noi potremo godere di quella stessa luce, accompagnando i due protagonisti Blake e Bonnie, due personaggi opposti ma complementari, in una vicenda dai toni intensi e commoventi, prima nella discesa e poi nella risalita.ย 

รˆ proprio lรฌ che ci porteranno, dentro al buio e alla solitudine che vive un malato costretto a sopportare cure invalidanti e dolorose che, piegando il corpo, finiscono per intaccare anche lo spirito. 



Ma ci accompagneranno anche attraverso la forza di credere, quella che simboleggia la protagonista femminile Bonnie, ragazza sognatrice, romantica a volte ingenua che avrร  la forza di tenere sempre viva la speranza. 

รˆ forse lei il personaggio che subisce nel libro lโ€™ evoluzione piรน evidente sebbene entrambi i protagonisti compiono un doloroso percorso di crescita allโ€™ interno della vicenda. 

Una strada del cambiamento che inizia proprio dal fatto che i due personaggi principali sono attori. 

Blake Russel acclamato e famoso protagonista da ben otto anni di una sit-com di successo, che perรฒ vive una vita piรน cucita addosso allo status di star Hollywoodiana piuttosto che sul suo vero io, sentendosi estraneo nella propria esistenza ( una condizione di cui prenderร  consapevolezza soprattutto con la malattia).ย 



E Bonnie Reid una ragazza che nell’incessante e tenace inseguimento del proprio sogno finisce per diventare una presenza invisibile, un fantasma, che spesso si trova a dover adattarsi a situazioni molto lontane dalla sua vera natura che in qualche modo รจ come se le imponessero sempre di recitare una parte, per non sentire il peso del fallimento e del giudizio.ย 

รˆ stato molto interessante osservare come lโ€™ autrice sia stata in grado di utilizzare la recitazione come terreno in cui sia lโ€™ uno che lโ€™ altra vivono una sorta di finzione anche verso loro stessi. 

Come riflessi attraverso uno specchio deformante che non permette di definire i confini tra persona e personaggio. 

รˆ questa una storia ricca di sfumature, di temi, di riflessioni una tra tutte รจ quella che mi riconduce alle stesse parole dellโ€™ autrice: questa รจ innanzitutto una storia di speranza, di tenacia, di fede.

A dispetto del titolo che รจ assolutamente calzante Fool for love ( Pazzo dโ€™amore ) non รจ infatti solo un racconto sentimentale, ma รจ la storia di come nellโ€™ opprimente oscuritร  della malattia lโ€™ amore sia il faro, la luce che fa da filo di Arianna a cui aggrapparsi per uscire dal labirinto in cui la malattia imprigiona.

Non dovete temere perรฒ di approcciarvi al tema perchรฉ nonostante questo libro parli infatti anche di malattia, in realtร  si tratta prevalentemente di una commedia con qualche incursione nel dramma che viene trattato in modo realista, come รจ giusto che sia, ma senza eccedere nel dolore, nรฉ al contrario con la banalizzazione di un tema tanto delicato.


Aspetto questo perfettamente bilanciato con la parte leggera della narrazione che rispecchia lโ€™atmosfera da sitcom americana, che ricordano un po’ le serie televisive in stile “Friends” o “The big bang tehory”.
Dialoghi spassosi, situazioni esilaranti, e personaggi secondari che contribuiscono con brio e acume non solo a dare corpo alle parti piรน divertenti della storia ma avranno un ruolo importante nellโ€™ evoluzione dei protagonisti.


La temibile Mulley tra tutti รจ la mia preferita e la piรน ironica, sono certa vi conquisterร  come ha fatto con me, con i suoi tratti spigolosi e una tenerezza ben celata.

Un elemento lโ€™ ironia che spesso aiuta a mitigare il dolore, un aspetto questo che lโ€™ autrice concretizza proprio attraverso i personaggi di contorno creando un perfetto equilibrio quindi tra commedia e dramma.

Una caratteristica a cui ci ha abituati Elle Eloise, capace di portare i lettori nelle profonditร  dei dolori umani ma poi di prenderlo per mano per risalire verso le gioie che nascono da un amore appassionato.


Una capacitร  questa di cui avevamo giร  avuto una prova con Rushmore, suo precedente romanzo, ambientato anche quello nel mondo dello show business americano e in cui ritroviamo uno stile di scrittura cinematografico caratteristico di questa autrice.

Trame che potrebbero tranquillamente diventare sceneggiature, l’ armonia nellโ€™ alternarsi di scene dal taglio “fotografico” a quelle di stampo narrativo con una giusta proporzione tra descrizioni, dialoghi, pensieri e azioni dei personaggi, che attraverso lโ€™utilizzo della prima persona e del pov alternato creano un legame intimo con il lettore e nello stesso tempo lo trasportano dentro ai luoghi.

Uno di questi luoghi sarร  un elemento simbolico forte nella storia.




Il riferimento รจ a un faro, un simbolo di salvezza e quindi di speranza, presente nel racconto anche in virtรน dellโ€™ambientazione che Elle Eloise ha scelto per questo libro.
Le vicende di Blake e Bonnie infatti si svolgono tra Los Angeles negli studi della Warner Bros, e Santa Monica, celebrati anche nella originale e ispirata cover scelta.


Questa lettura รจ stato un viaggio intenso, un poโ€™ montagne russe e un poโ€™ coperta calda e morbida.
Non abbiate timore delle prime e fatevi avvolgere dalla seconda, resterete anche voi catturati dalla luce di questo racconto, ve ne innamorerete pazzamente.


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BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

Titolo: Un dandy in ritirata
Autore: Miss Black
Serie: Unfit vol. 5
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Ottobre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


ยซVi siete riavvicinati?ยป
ยซNo. Ma siamo dโ€™accordo nel produrre un eredeยป.
ยซChe cosa potrebbe mai andare stortoยป.

รˆ il 1899, Brian ha trentโ€™anni e gli sembra di aver giร  vissuto tre vite, in nessuna delle quali se lโ€™รจ cavata molto bene. Nella prima ha gozzovigliato in tutte le bettole di Londra โ€“ e anche in diversi esclusivi club di St. James โ€“ e ha ucciso per sbaglio un uomo durante un litigio. Nella seconda, la sua amante e la figlia frutto della loro unione sono morte di febbre. Nella terza ha viaggiato per tutto lโ€™Oriente, senza riuscire a rimettere insieme i pezzi della sua vita.
รˆ sicuro di essere maledetto da Dio, ma anche i dannati, prima o poi, devono rispondere alle consuetudini e ora che รจ tornato a Londra cโ€™รจ un dovere a cui non puรฒ piรน sottrarsi: produrre un erede per la casata dei Northdall. Lโ€™unico problema รจ che sua moglie Emily non sembra molto ansiosa di partecipare allโ€™impresa. Sarร  forse perchรฉ Brian dopo il matrimonio lโ€™ha a stento considerata? O perchรฉ lโ€™ha abbandonata per dieci anni? Cornificata in lungo e in largo? Ha avuto unโ€™intera famiglia illegittima mentre lei lo aspettava a casa? Lโ€™elenco dei suoi peccati รจ parecchio lungo, ma un erede va messo in cantiere. Sta a Brian capire come convincere sua moglie. A costo di piegarsi a ogni idea balzana, consiglio medico stravagante e alle predizioni della cartomante di Emily.

RECENSIONE



Dopo la pubblicazione di quattro volumi, la serie di Unfit si arricchisce con la storia di Brian, figlio di Lord Northdall, conosciuto nel primo libro come protagonista.
Una figura quella di Brian che ha aleggiato tra le pagine che si sono susseguite uscita dopo uscita e che gli amanti (moltissimi) di questa serie aspettavano di conoscere da tempo, inclusa la sottoscritta. A onor del vero, qualche idea sul profilo di questo trentenne era stato offerto dalla sua autrice, Miss Black. Un ragazzo dalla vita non facile, vittima di mille sfortune e colpevole di essere stato al centro di un crimine efferato, facendo tribolare non poco i suoi familiari, scomparendo nel nulla. Proprio Kajal, protagonista magistrale e carismatico del penultimo volume, lo aveva cercato oltre oceano, nella lontana America, per mettersi sulle sue tracce e capirne il destino. Qualche indizio era stato trovato, qualche filo reciso, anche se capire quel che restasse da salvare di Brian era stato piuttosto complicato se non addirittura difficile da immaginare.

In questo libro, dedicato a lui, la situazione appare evidente dal racconto dei suoi sofferti trascorsi e da come lo ritroviamo, un ragazzo particolarmente provato dalla vita. Come dare lui torto: mica facile ritornare a casa dopo aver attraversato oceani, continenti, con un bagaglio pesante di esperienze tragiche tali da valere due o tre vite, ricordi cosรฌ dolorosi da cambiare lโ€™anima e renderla marmorea, inscalfibile, insensibile. A tutto e tutti. Moglie (abbandonata) inclusa.



Rivedere Lady Emily Acton dopo anni dallโ€™ultima volta sarebbe per Brian di per sรฉ affar di poco conto visti i loro pregressi (ovvero un matrimonio appena consumato) se non che a fare da cornice a questo nuovo incontro (dopo dieci anni di distanza) non fosse stata la vista di una persona in punto di morte, riversa sul letto quasi priva di sensi. Una scena a tratti surreale, al cui centro si pone simbolicamente la fine non solo di unโ€™esistenza ma anche di un rapporto tra due persone praticamente sconosciute. Tutto qui? No, anzi. Quel che segue sarร  lโ€™inizio di molto altro.
Una lunga lotta per ritornare alla vita, riscattare esistenze, superare sensi di colpa, dimenticare maledizioni e pensare davvero a un futuro. Perchรฉ no, se non procreando, appunto.

Tra proposte indecenti, cartomanti dai poteri inspiegabili e dallโ€™accento pseudo-francese, ginecologi molto pragmatici dal piglio duro ma efficace, attivitร  seduttive a non finire (a piรน livelli sociali) e atteggiamenti (apparentemente) immorali questo quinto libro scorre via grazie allโ€™impeccabile stile di Miss Black, che forse con questa opera dร  il meglio di sรฉ rispetto a tutta la serie. Sarร  perchรฉ fulcro della storia รจ la bellissima nascita a ritroso di un legame mai creato tra due giovani feriti profondamente dalla vita, uniti per formalitร  e divisi da ogni cosa, in primis il sentimento.



La storia di Brian e Emily รจ intensa e coinvolgente, rivelando in maniera progressiva e crescente uno spesso strato di paure e fragilitร  che attanaglia entrambi, seppur per ragioni diverse. Il dovere coniugale e lโ€™istinto piรน primitivo scalfiranno questa corazza creata da anni di distanza e indifferenza notte dopo notte, veritร  dopo veritร , parola dopo parola, contatto dopo contatto.
Una relazione che perderร  gradualmente le ciniche sembianze di un progetto per perseguire individuali obiettivi e chiari benefici per assumere i contorni di un rapporto che via via diverrร  sempre piรน nitido, intimo, con l’ambizione di ricostruire una dimensione affettiva sulle macerie di un passato tormentato. Una sfida vera e propria, nulla da dire, che alternerร  spassosi siparietti a drammatici flashback, senza farsi mancare durissimi scorci sulla realtร  di unโ€™epoca a tratti oscura, soprattutto per gli indigenti, i poveri, i bambini.
Un periodo storico in cui gli equilibri tra uomini e donne non esistevano, o perlomeno parlare di diritti per il sesso debole era quanto mai irrealistico.



Chiaro, no? Parleremo anche di questo stasera con lโ€™autrice, ospite in unโ€™esclusiva live sul nostro blog con altre sette colleghe, fondatrici di un movimento, Profondo Rosa, che vuole proteggere e difendere il genere romance da chi lo ritiene si serie B.

E vi assicuro che leggere la storia di Brian (e Emily) รจ quanto mai bellissimo per molte ragioni: evadere, riflettere, intrattenersi, sognare, conoscere, sorridere, immaginare e accaldarsi, perchรฉ no? Il romance offre tutto questo e anche di piรน.
Scopritelo con noi stasera. Ne varrร  la pena, promesso.

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

Titolo: Crash on you
Autore: Elvereth Ahn
Serie:autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato (Alyssa e Ryder)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello, Alyssa ha deciso che รจ arrivato il momento di farsi notare da lui, a qualsiasi costo.
Riuscirci, perรฒ, non รจ affatto semplice, perchรฉ Ryder รจ uno dei ragazzi piรน popolari della cittร  e non รจ interessato a una relazione stabile. Nรฉ, soprattutto, sembra avere tempo da perdere con una ragazzina, non quando il suo unico interesse รจ anche la sua piรน grande passione.
I motori e le corse clandestine.

Alla ricerca del brivido, Ryder riesce a sentirsi libero solo quando sfreccia a tutta velocitร  sulla sua auto, acclamato da tutti, in quelle gare che sono il controsenso della sua vita. Un’esistenza vissuta sotto il peso di segreti, sensi di colpa e di unโ€™oscuritร  che lo attanaglia ogni giorno di piรน, spingendolo ad allontanarsi da chi sembra considerare alla stregua di una sorellina fastidiosa.

Eppure le veritร  celate prima o poi salgono a galla e tornano a chiedere il conto.
Come i sentimenti che lui tenta costantemente di soffocare, credendo cosรฌ di proteggere lโ€™unica persona di cui gli importa davvero.
La sorella del suo migliore amico.
Perchรฉ al di lร  di ogni brivido, al di lร  di ogni pericolo e di ogni colpa, Alyssa continua a rischiarare il suo buio, ricordandogli di poter amare ancora.
E Ryder questo non puรฒ permetterlo.

RECENSIONE



Cosa si prova a essere segretamente innamorati di una persona ritenuta off-limits? Un amore che sembra impossibile, non corrisposto quanto fa soffrire? Moltissimo e probabilmente molti di noi hanno attraversato queste situazioni. Forti emozioni, il batticuore, le aspettative, i sogni, i desideri e i progetti che pulsano ma che ad ogni no, ogni rifiuto diventano sempre piรน lontani dal farsi concreti.

Di chi ci innamoriamo? Talvolta dellโ€™amico che non prova interesse per noi, oppure proprio di una persona cosรฌ vicina a noi, da essere parte della dimensione familiare, proprio come accade a Alyssa, giovane ragazza appena diciottenne segretamente innamorata di Ryder, dieci anni piรน grande di lei, nonchรฉ migliore amico di suo fratello Drave.



Un legame intenso quello che unisce questi tre ragazzi fin da piccoli, che hanno unito le loro solitudini formando un nuovo nucleo familiare, per proteggersi e volersi bene al di lร  delle loro difficili situazioni.

Una dimensione che diventa negli anni preziosa, capace di riempire i reciproci sensi di vuoto, colmando spazi e assenze di chi avrebbe dovuto esserci o di chi non cโ€™รจ piรน. Unโ€™area protettiva che se da una parte supporta, consola e arricchisce chi ne fa parte, dallโ€™altra ridisegna in modo naturale precisi confini su certi tipi di sentimenti, generando limiti non valicabili.

Ed รจ cosรฌ, con la consapevolezza di non poter superare quello che sembra perfino illecito provare, prende vita una storia dโ€™amore sofferta, tormentata, che pagina dopo pagina aumenta di pathos, coinvolgendo il lettore nel turbine di sentimenti che si innesca tra due ragazzi, Alyssa e Ryder, che faranno di tutto per non bruciarsi.

Elvereth Ahn con questo ultimo romanzo convince e mostra una maturitร  di scrittura davvero interessante, avvolgendo di passione crescente il lettore. Crash on you รจ un richiamo alle cotte adolescenziali, quegli amori giovanili cosรฌ travolgenti e intensi da divenire indimenticabili e suscitare emozioni estreme. Un viaggio nellโ€™animo umano testimoniato dal punto di vista dei due protagonisti, che conosciamo dallโ€™interno nei loro conflitti interiori, nei loro pensieri tormentati.

Alyssa, segnata da un profondo senso di abbandono a causa dellโ€™indifferenza di due genitori assenti e Ryder, ossessionato dalle ombre di colpe mai espiate, macchie indelebili sulla coscienza, cosรฌ oscure da richiamare senza tregua a un dolore passato mai elaborato. Entrambi accomunati dal combattere contro il rischio di infrangere un limite, rovinando cosรฌ una fratellanza troppo rara per essere compromessa da singoli ed egoistici sentimenti.



La prudenza si alterna al cedimento, la paura alla speranza, in un racconto che tra presente e passato, segreti e bugie, svela un torrente sotterraneo impossibile da arginare e che grazie allo stile serrato di scrittura fluisce fino a esondare irreparabilmente, travolgendo chi legge.

Ad amplificare le sensazioni da montagne russe emotive, lโ€™ambientazione del libro, incentrata sul mondo dei motori, delle corse clandestine in cui lโ€™adrenalina pervade moltissime scene.



Un romanzo godibile a moltissimi livelli, in cui possiamo confermare la crescita di unโ€™autrice da tenere sottโ€™occhio.

Magari sarร  Drave il protagonista della sua prossima storia? Carisma e personalitร  non gli mancano sicuramente e potrebbero essere gli ingredienti giusti a garanzia di un libro piuttosto intrigante. Vedremo, non ci resta che aspettare.

Alla prossima!

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

Titolo: Le cose che ci salvano
Autore: Lorenza Gentile
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Gea vive in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. In un mondo che sogna di andare su Marte, lei coltiva con amore il suo โ€œorticelloโ€. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Conserva in casa tutto ciรฒ che prima o poi potrebbe servire perchรฉ non crede nei supermercati e nel comprare, ma nel riciclare e dare nuova vita alle cose. E, fedele alla sua personale โ€œeconomia circolare di quartiereโ€, distribuisce in giro gli oggetti che aggiusta, oltre a pillole per lo spirito sotto forma di poesie, biglietti, origami con citazioni. Vive sola, ma ha buoni amici: lโ€™ottantenne pseudo-portinaia del palazzo, un pensionato taciturno, lโ€™energica donna che gestisce la tavola calda in fondo alla strada, un tredicenne che sogna di diventare autista di corriera. Nessuno della sua etร , perchรฉ Gea, nella sua etร , non ci si ritrova. Cosรฌ come non si ritrova nel mondo. Forse perchรฉ รจ cresciuta in un posto sperduto, con un padre ossessionato dalle catastrofi che la obbligava a prepararsi sempre al peggio? Cominceremo a scoprire il suo segreto grazie al Nuovo mondo, una vecchia bottega di rigattiere, appartenuta un tempo alla carismatica Dorothy. Quella serranda rossa รจ rimasta abbassata per anni, finchรฉ allโ€™improvviso la proprietร  รจ stata rilevata da unโ€™agenzia immobiliare, che vuole sgomberare e vendere al miglior offerente. Ma se non si puรฒ riparare il passato, si puรฒ immaginare un nuovo futuro. Sarร  questa la missione di Gea, la sua ragione di vita o forse proprio lโ€™occasione per costruirsela, una vita: salvare il negozio a ogni costo. Perchรฉ tutto ciรฒ che salviamo finisce a sua volta per salvare noi.

RECENSIONE


I libri sono come le medicine, alleviano i dolori dellโ€™ esistenza, a volte guariscono e gli effetti collaterali sono innocui se non addirittura benefici: rilassare, divertire, far conoscere, pensare, sognare, confortare. 

Questo รจ un libro di quelli che consolano, letto in un momento un poโ€™ nero ha costituito la mia coccola della sera, una piacevole distrazione e un piccolo luogo accogliente dove trovare il tepore del non sentirsi soli. 



Ciรฒ non significa che sia un libro leggero, che non lascia traccia di sรฉ, tuttโ€™ altro, perchรฉ si puรฒ essere profondi anche con leggerezza. 

Ce lo dimostra Lorenza Gentile che in questo suo ultimo lavoro โ€œLe cose che ci salvanoโ€ offre ai lettori una favola moderna dal sapore vintage. 

Il rapporto che abbiamo con i nostri oggetti, quelli che scegliamo e come e quanto li utilizziamo raccontano molto di noi. 

Nellโ€™ epoca dellโ€™ accumulo quasi compulsivo questโ€™ autrice ci propone una storia che invece vede nellโ€™ aggiustare e conservare le cose rotte i passi per trovare il proprio posto nel mondo. 

Quasi una forma di riscatto, perchรฉ proprio come dice il titolo puรฒ accadere che se salvi un oggetto un domani poi esso possa salvare te. 

Lei non lo sa ma รจ quello che accade allโ€™ insolita protagonista del libro: Gea ragazza tuttofare del quartiere che vive occupandosi di riparazioni varie nelle case dei vicini. 

Un quartiere di Milano vicino ai Navigli che per Gea รจ praticamente tutto il suo mondo. 



Sembra di camminare con Gea accanto all’acqua del Naviglio mentre distribuisce cibo in cambio di poesie, e ripete dentro di sรฉ le raccomandazioni a tenere un profilo basso ed evitare problemi in dialetto lombardo:ย 



I problemi sono un grande cruccio di questa protagonista, una giovane ragazza che ha fatto esperienza di molte poche cose nella sua vita, causa un passato e una famiglia molto particolari che ne hanno decretato una certa incapacitร  a relazionarsi con le persone, una insicurezza quasi patologica, una condizione di profonda solitudine, ma nello stesso tempo un modo tutto suo di vivere, di osservare le cose e le persone. 

Ideatrice e sostenitrice dellโ€™economia circolare di quartiere in cui gli oggetti o i gesti diventano un anello di una catena di dare e avere grazie alla quale ella intesse allโ€™ interno del suo piccolo microcosmo una serie di relazioni inconsuete ma genuine. 

Tutti i personaggi che le gravitano attorno sono in qualche modo stropicciati dalla vita, in poโ€™ come gli oggetti che ripara Gea, sono un poโ€™ rotti anche loro. 

Ecco perchรฉ รจ un dolore di sottofondo quello che veste le pagine di questa storia ma lo veste in modo elegante, dignitoso, non cโ€™รจ sentimentalismo gratuito o dramma ridondante ma un realismo del vivere che quasi conforta perchรฉ lo si avverte come familiare. 

Ed รจ cosรฌ che questi personaggi assumono la consistenza di ognuno di noi, annullano la distanza che li pone sulle pagine per arrivare al lettore come fossero una persona conosciuta, qualcuno che come noi รจ in cerca di  una via di riscatto, un sogno da realizzare, una nuova vita, un modo di โ€œripararsiโ€. 

Li osserviamo attraverso le lenti di Gea, che pur non conoscendo niente del mondo tenta di trovare insieme a loro il proprio posto allโ€™interno di esso, il modo di potervi far parte,  proprio a partire dagli oggetti che ripara dando loro una seconda vita, un poโ€™ come tentano di fare i vari personaggi con le loro esistenze che intrecciandosi lโ€™un lโ€™altra creano legami che diventano il motore del cambiamento. 

Una paladina inconsapevole contro il possesso votato al mero consumismo, quasi una vocazione la sua nel far rivivere oggetti che sono stati testimoni della vita di chi li ha posseduti. 

In virtรน di questo amore per il riuso, il destino saprร  come farne un suo strumento, mettendo proprio un luogo colmo di oggetti di questo tipo, antichi o meno antichi ma legati a una storia particolare, la bottega del Nuovo Mondo, sul cammino dei personaggi facendone una vera e propria zattera di salvataggio. 

Un progetto, attraverso cui provare a navigare verso un futuro in cui poter essere liberi dalla paura di vivere, trovare il coraggio di realizzarsi, di sentirsi parte di qualcosa, di non osservare gli eventi come spettatori ma esserne gli artefici. 

Non bisogna pensare che lโ€™intento della storia sia di strizzare lโ€™ occhio alla retorica del tutto รจ possibile, al contrario, secondo me lโ€™interpretazione delle vicende narrate รจ piรน terrena e credo che il successo del libro sia stato una forma di riconoscimento di questa onestร  intellettuale. 

Lorenza Gentile conferma quello che giร  sappiamo della vita ma che non deve scoraggiarci e cioรจ che non tutto puรฒ essere aggiustato certo, a volte nemmeno le persone, puรฒ capitare che restino compromesse per usare le parole dellโ€™ autrice, ma ciรฒ non deve impedire loro di procedere in avanti, di orientarsi verso il futuro con i mezzi a propria disposizione, con il proprio vissuto, con i propri guasti. 

Che sia la capacitร  di aggiustare, di creare, di dipingere, di cucinare, di perseguire un sogno, una passione, non importa. 

In qualche modo siamo tutti danneggiati, ma non per questo non possiamo trovare nellโ€™ affannosa ricerca della felicitร , della serenitร  e della stabilitร  che vorremmo caratterizzassero le nostre vite, qualcosa che possa salvarci. 



IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Serie: Mila Vasquez volume 1
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1 aprile 2011
Editore: Longanesi

TRAMA


Qualcosa di sconvolgente รจ accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilitร  degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro รจ un nemico che sa assumere molte facce, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sรฉ un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. รˆ un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarร  con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e Gavila. Ma un disegno oscuro รจ in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora piรน profondo…

RECENSIONE



Il sussurro fa sempre pensare a qualcosa di proibito , di non lecito, da nascondere, parole che non possono essere ascoltate da tutti o che non dovrebbero essere pronunciate. 

Ecco perchรฉ nellโ€™ immaginario il male, quindi qualcosa di deprecabile, non si manifesta apertamente, a chiare lettere, a voce alta, in modo plateale. 

Il male sussurra, si insinua, striscia, si nasconde, si infiltra, si camuffa. 

Altre volte invece esplode con tutto il suo corredo di violenza, distruzione e dolore ma quando ormai รจ troppo tardi. 



Unโ€™ affermazione non tanto incoraggiante, ma se il primo istinto sarebbe quello di negarla a pensarci bene in realtร  forse รจ proprio cosรฌ. 

Lo testimoniano lo spazio che occupano i fatti di cronaca nera rispetto ad altri nelle scalette dei telegiornali o nelle pagine dei quotidiani, spesso accompagnati da una morbositร  che risponde a una certa lugubre curiositร  del pubblico. 

รˆ su questo concetto che Donato Carrisi intesse un racconto in perfetto stile โ€œCriminal mindsโ€ per citare una famosa serie televisiva, trascinando il lettore in un abisso di violenza e morte da cui paradossalmente perรฒ in mezzo alle scorie che produce il male emergeranno in mezzo ad esse anche alcuni elementi volti al bene. 



Il bene agisce invisibile e silenzioso mentre il male no? 

Come รจ possibile che a volte dal male possa scaturite il bene e viceversa? 

Il lettore si troverร  proprio a porsi queste domande, perchรฉ la dicotomia tra le due entitร  cessa di esistere allโ€™ interno del libro, inizia a mescolarsi, a fondersi fino a non fare piรน distinguere i propri confini. 

รˆ questo infatti il gioco del Suggeritore del titolo e sono queste riflessioni i pilastri su cui รจ costruita tutta la trama di questo romanzo. 

Una melodia macabra a cui la scrittura di Donato Carrisi dona un ritmo perfetto, dato dallโ€™ alternarsi di momenti di alta tensione in stile thriller ad altri di tipo piรน tecnico in stile poliziesco. 

Una fusione equilibrata in cui il lettore riesce a seguire i ragionamenti e le indagini intricate ma comprensibili e ben congeniate, entra in contatto con i principali protagonisti sviluppando una graduale empatia nei loro confronti e viene catturato da unโ€™ inarrestabile curiositร  nei confronti dellโ€™ evolversi della trama. 

Si assiste ad una sfida contro il buio in cui i protagonisti capitanati dalla figura del criminologo Goran Gavila, cercano di combatterlo dovendo mano a mano che si procede nella vicenda venire a patti con la consapevolezza che il buio รจ parte di ognuno di noi e per alcuni esercita un richiamo irresistibile. 

Un concetto che a sua volta Donato Carrisi fa coincidere con la protagonista femminile, lโ€™ agente Milร  Vasquez che si unirร  a Gavila nelle indagini. 

Una figura questa dellโ€™ agente Vasquez fatta piรน dโ€™ombra che di luce, che si trova a dover agire in entrambe le dimensioni per dovere o anche per piacere forse. 

Come nei migliori libri di questo filone niente รจ come sembra, i colpi di scena sono numerosi ma tutti al posto giusto, le atmosfere, le descrizioni, le ambientazioni, i dialoghi trasportano il lettore dentro alle situazioni con un realismo frutto di una narrazione dallโ€™ impronta cinematografica ma che contemporaneamente riesce a conservare la lentezza e il ricorso ai particolari, quindi la capacitร  di coinvolgimento tipica della lettura. 

Lโ€™ attenzione ai dettagli infatti, e la conoscenza delle tecniche investigative, comportamentali, di fatti e personaggi reali della cronaca, lโ€™accuratezza della costruzione psicologica dei personaggi denotano le ricerche e gli studi effettuati dallโ€™ autore che grazie al proprio talento narrativo รจ riuscito a darvi consistenza, facendo affezionare il pubblico a personaggi realistici e dallโ€™innegabile fascino, oscuro e non, complice un susseguirsi di eventi inaspettati, che il lettore prova a ipotizzare senza mai centrare perรฒ il vero intento dellโ€™ autore. 

Questo libro รจ il primo di una serie di successo che uscito molti anni fa ha collezionato premi, consensi e vanta piรน di 10.000 recensioni.

Questa quindi non farร  sicuramente la differenza ma, essendo io una scarsa consumatrice di questo genere di letteratura, devo cogliere lโ€™occasione quando resto folgorara da un libro per me inusuale.ย 

รˆ questa infatti una storia che rapisce non solo per contenuti, stile e costruzione narrativa, ma ancora di piรน per il messaggio su cui lโ€™autore ha deciso di basarla e cioรจ sullโ€™idea appunto che sebbene si faccia fatica ad accettare lโ€™idea del male, in realtร  cโ€™รจ un richiamo dentro ad ognuno di noi che agisce come una calamita nei suoi confronti: il buio affascina, seduce, attira. 



Se nella storia il suggeritore non fa nientโ€™altro che usare questa consapevolezza per i propri fini anche lโ€™ autore a ben pensare utilizza lo stesso principio per tenere incollato il lettore alle proprie pagine. 

Il buio รจ attraente e una volta provato a inabissarsi in esso, chissร  potrebbe anche risultare difficile tornare indietro. 

Io infatti , ho giร  iniziato il secondo volume. 



UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

Titolo: Un buon posto in cui fermarsi
Autore: Matteo Bussola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 20 giugno 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi รจ a terra? Forse proprio la resa puรฒ regalare unโ€™inaspettata felicitร . Dopo โ€œIl rosmarino non capisce lโ€™invernoโ€, il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. In pochi hanno saputo raccontare la fragilitร  maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. Matteo Bussola sa farlo con schiettezza e umanitร . In queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. Un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. Un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di Alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. Un hikikomori che si รจ innamorato online vorrebbe incontrare chi รจ diventato per lui cosรฌ importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. Un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. Incrinati, piegati, sconfitti, capaci perรฒ di cercare un senso, di intravederlo lรฌ dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla domanda: ยซChe cosa fa di un uomo un uomo?ยป

RECENSIONE


Poter assistere alla presentazione di un libro  dal vivo รจ sempre un valore aggiunto alla lettura, un plus che mi dร  spesso la possibilitร  di trovare conferma e condivisione alle riflessioni che mi sono scaturite ma, ancora piรน interessante, mi permette di entrare piรน a fondo nelle riflessioni che lโ€™ autore stesso ha fatto e ha voluto regalare al pubblico. 

Se nel “Rosmarino non capisce lโ€™inverno” Matteo Bussola parlava della resistenza al femminile nel suo ultimo libro invece, “Un buon posto in cui fermarsi” racconta della fragilitร  maschile. 

รˆ proprio dalla sua voce durante lโ€™intervista che ha gentilmente concesso a Reading Marvels che lโ€™autore spiega il perchรฉ di questa scelta. 

Non solo per contrastare, come spesso fa nei suoi lavori, gli stereotipi di genere di cui tutta la societร  e quindi anche le forme di comunicazione sono abbondantemente infarcite, ma anche perchรฉ come egli stesso dice, รจ quando cadiamo che mostriamo il nostro lato piรน vero, la nostra forza, il nostro essere umani al di lร  del genere. 

Nel caso dellโ€™universo maschile questo รจ un aspetto ancora piรน importante, a contrastare la convinzione comune che invece un vero uomo non debba mostrarsi mai fragile, non far trasparire le emozioni, non restare fermo ma debba invece agire, muoversi, combattere, mai deporre le armi. 



Sono quasi tutti uomini infatti i protagonisti di questo libro, una raccolta di racconti tenuti insieme da un filo comune e che solo ad un attento osservatore svelano anche dove sono ambientati. 

Protagonisti diversissimi, per etร , estrazione sociale, provenienza, lavoro e vissuti, eppure messi alla prova dalla vita, fotografati nel momento di maggiore vulnerabilitร  quello attraverso cui lโ€™ autore vuole dire proprio questo: che non c’รจ da provare vergogna per un uomo a mostrarsi nel momento in cui cede schiacciato dal peso delle difficoltร .ย 

Perchรฉ รจ quando siamo a terra che mostriamo il nostro essere piรน autentico, e a volte restare giรน quando siamo caduti aiuta a capire meglio ciรฒ che ci circonda dandoci quindi strumenti inattesi per cercare di rialzarsi. 



Lโ€™ autore rivela che la stesura di questo libro nasce dal desiderio di dare risposte ad alcune domande: 

Cosa succede allโ€™ amore quando se ne perde la memoria? 

Non sarร  che la ricerca della felicitร  sia sopravvalutata? 

Perchรฉ a qualcuno sรฌ e a qualcun altro uguale a noi no? 

Cosa fa di un uomo un uomo? 

Matteo Bussola รจ quindi un uomo che scrive di uomini in maniera perรฒ del tutto diversa da quella che ci si aspetterebbe da una penna maschile appunto, e molto lontana rispetto ai clichรฉ quasi impliciti nella credenza comune di cui spesso anche noi siamo inconsciamente sostenitori. 

E cioรจ che lโ€™uomo, anche in letteratura, non mostra le sue fragilitร , non manifesta le emozioni, non concede spazio al fallimento, deve sempre mantenere le promesse, trasmettere sicurezza, mirare in alto, perchรฉ in quanto rappresentante del genere maschile deve sempre mostrarsi forte, indipendente, sicuro di sรฉ, in poche parole un vero maschio. 



รˆ in questo e in molti dei suoi precedenti lavori che Matteo Bussola cerca di scardinare questi e molti altri stereotipi di genere, con una prosa la cui principale caratteristica รจ di avvalersi di una scrittura delicata, introspettiva, che riesce a mixare una certa poetica del vivere, frutto della sua sensibilitร  artistica, con il realismo del quotidiano risultato invece della sua vita fuori dai libri e cioรจ di compagno e di padre di tre figlie. 

Una fusione tra uomo e scrittore che emerge sempre nei suoi scritti e che ne decreta il grande successo di pubblico. 

Un uomo comune che racconta di uomini comuni ma inaspettatamente in modo non comune. 

Il libro รจ costituito da una serie di racconti in cui potrete ritrovare anche qualche conoscenza del precedente “Il rosmarino non capisce lโ€™inverno”, una lettura che scorre, fluida lungo la scia che lega i diversi protagonisti. 

La scrittura in prima persona ricca di piccoli dettagli, come un portasapone sbrecciato o la potatura di un calicanto, avvolge in un abbraccio intimo il lettore complici dialoghi che mostrano il sentire profondo dei protagonisti, tanto da farceli sentire vicini e familiari sebbene li si possa incontrare per poche pagine. 

Nella parte introduttiva e in quella finale risiede tutto il significato del libro e del titolo che puรฒ essere racchiuso nella metafora dellโ€™albero, che lโ€™ autore racconta nel capitolo dedicato a Biagio e con cui risponde anche allโ€™ ultima domanda dellโ€™ intervista. 

E cioรจ che alla fine bisogna scegliere il proprio metro quadrato, qualsiasi cosa esso sia. 

Un messaggio semplice ma non facile da concretizzare che egli sembra voler lanciare nelle sue pagine come si farebbe con un messaggio in bottiglia lasciato nel mare. 

Una mappa che ognuno puรฒ interpretare a modo proprio ma che ha sempre come meta le cose semplici, quelle importanti per noi come esseri umani al di lร  del genere, quelle che troviamo nel posto in cui decidiamo di fermarci.