
ECSTASY di K.V. Rose
| Titolo: Ecstasy | |
| Autore: K.V. Rose | |
| Serie: serie Ecstasy | |
| Genere: Dark romance | |
| Narrazione:POV alternati | |
| Tipo di finale: chiuso | |
| Editing: ottimo | |
| Data di pubblicazione: luglio 2024 | |
| Editore: Virgi Books |
TRAMA
Zara. Eli. Alex.
Tre studenti della Caven University che sono tutti molto, molto stanchi della vita.
Zara ha un problema di abuso di sostanze.
Eli è un atleta di fama con un segreto.
E Alex?
Le loro strade si incrociano una sera a una festa che va rapidamente fuori controllo. Seguono una serie di episodi turbolenti che trascinano i tre in un vortice fatto di drammi, droghe e distruzione. A Zara sembra di star precipitando, come di star perdendo presa sulla realtà. E se non starà attenta, uno dei ragazzi potrebbe trascinarla a fondo… Ma la cosa che si prova quando si rischia di morire per mano di qualcuno che si odia è che, nell’attimo prima di esalare l’ultimo respiro, la paura può assomigliare molto a… l’estasi.
E questo è uno sballo che si prova solo una volta nella vita.
RECENSIONE
Sto andando alla deriva nell’oscurità e mi fa sentire bene.
Questa è una storia intrisa di oscurità, bugie, segreti, vizi inconfessabili in cui nessuno è come sembra, e che per questo non lascia indifferenti.
Zara, Eli e Alex. Tre giovani ragazzi uniti da un legame tossico in cui, letteralmente, la dipendenza è la matrice che contraddistingue le loro vite.
Oggi parlare di dipendenza è quanto mai comune, purtroppo. La dipendenza è uno stato in cui non si può fare a meno di “qualcosa”. Quindi, senza quel “qualcosa”, la vita perde di senso. Quel “qualcosa” dà significato e spinta al punto da diventare indispensabile.
Di cosa stiamo parlando? Generalmente di sostanze, ma anche di affetti e comportamenti, tanto che per questi ultimi tra le più recenti è stata coniata una patologia, la “Social Media Addiction”, che si riferisce a un tipo di ansia sociale caratterizzata da un’eccessiva preoccupazione per l’uso dei social media, accompagnata da un irrefrenabile e incontrollabile bisogno di accedere a essi
Ansia che in questa storia prevarrà sempre di più. Scoprirlo sarà il piacere di chi vorrà immergersi in questo viaggio oscuro e pauroso ma altamente intrigante.
Come dicevo, la dipendenza ha mille volti e si innesca in molteplici situazioni, che diventano centri dell’esistenza per chi ne soffre. Le persone dipendenti tendono a mettere al centro della loro vita la sostanza, la persona o il comportamento che è causa della dipendenza. Per queste persone niente e nessuno ha più importanza dell’oggetto della loro dipendenza.
L’autrice K.V. Rose indaga le sconosciute profondità della mente umana, in cui oltrepassare il limite è la vera sfida, fino a che cadere nell’oscurità diventa la più seducente delle prospettive, per annullarsi e non sentire più nulla, restando nell’oblio in assenza dal dolore.
Eli è freddo. Alex è caldo. Mi sono sempre chiesta come sarebbe stato averli entrambi dentro di me.
Una storia che cresce e si complica sempre più. Un viaggio in cui il lettore è portato a ricredersi su azioni, pensieri, scelte e relazioni che uniscono i protagonisti e i personaggi secondari.
Tra questi emergono particolarmente Julie, amica di Zara, ambigua studentessa modello, e Max, di professione spacciatore. Un genere di personaggio, quest’ultimo, che sulla carta dovrebbe essere quanto mai negativo ma che in realtà mostra un’umanità che difetta ad altre persone, teoricamente ben più vocate al bene ma che invece rivelano una crudeltà spiazzante. Un esempio concreto di come, in questo libro, luci e ombre, bugie e verità si confondono in un perfetto gioco di psichedelia emotiva che capitolo dopo capitolo si svolge nei POV dei tre protagonisti. Una finestra che l’autrice dà al lettore per vedere meglio e capire mente e cuore di ognuno, regalando il privilegio di essere seduti nel backstage di ogni scena e svelare ciò che si cela dietro le loro maschere.
“Ma vedo tutto quello che potresti essere. Tutto quello che sei già, anche se non lo sai ancora. Vedo più di quello che vuoi che la gente veda, Zara. Vedo oltre le tue stronzate, ed è questo che voglio. Quello che sei veramente.”
Ecstasy è un dark che miscela a dovere le sfumature nere del dark, quelle gialle del genere suspense, con il rosso della passione più estrema. Una storia tossica che fa molto riflettere sulle ragioni che si nascondono dietro l’abuso di droghe (soprattutto in ambienti competitivi come un college universitario) e su come spesso esse diventino la facile scappatoia per sopravvivere allo stress che scaturisce dalle fragilità e il senso di inadeguatezza. Droghe di che tipo? Non solo quelli che si possono facilmente immaginare ma anche ansiolitici, stimolanti, farmaci quindi, che diventano però dipendenze.
Ed è questo il forte messaggio che l’autrice sembra voler dare, chiedendo di leggere questo libro con la giusta consapevolezza, ovvero di avere tra le mani una storia a tinte forti ma che rimarca sull’esistenza di persone fragili, in balia di sé stessi, non in grado accettarsi e volersi bene:
“Questo non è un manuale sulle relazioni. Non è un manuale di recupero. Non è un manuale sulla salute mentale. È un romanzo dark che occupa un posto speciale nel mio cuore.”
Una storia che avvolge il lettore nelle sue spire fatte di tossicità ma anche di speranza, quella di provare a trovare un senso a ciò che si ha difronte: drammi, attrazione, pazzia, amore, tormenti, misteri, silenzi. Una girandola di accadimenti e stati emotivi così ad alta tensione che confondono magistralmente tra chi è colpevole e chi innocente. O chi è entrambi.
Un finale al cardiopalma che lascia la forte sensazione di aver corso al perdifiato fino a restare senza respiro, rendendo questo libro uno dei dark romance più belli e originali fino ad oggi letti. Un giudizio che mi sento di dare non solo per l’originalità della storia e il messaggio che dà, ma anche per uno stile di scrittura a presa diretta, che amplifica le emozioni dei protagonisti con dialoghi serrati e un telling in cui i pensieri vibrano tra lucidità e follia. Un risultato supremo, a mio avviso, ottenuto anche per un livello di traduzione del testo di grande qualità che rispetta il tipo di storia in ogni singola parola.
Il suo corpo è forte, caldo e confortante dietro di me, e io lo odio, cazzo. Lo odio perché non me lo merito. Non mi merito lui e tutto quello che sta facendo per me. Il modo in cui sta mettendo da parte la sua vita per la mia. Anche dopo tutto quello che ho fatto, lui è ancora qui.
Zara, Alex e Eli: tre amici che diventeranno nemici, a cui sarà impossibile restare immuni. Come la più pericolosa e seducente delle droghe.
Proprio in questi giorni è uscito “Ominous-Parte I”, spin-off di questa storia e secondo volumo della serie, da leggere solo dopo questa.
Una tentazione per me irresistibile, dopo aver conosciuto questi tre e la penna della signora Rose.
A presto, quindi.
