ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE di Raffaella Cargnelutti
Titolo: Alla gentilezza di chi la raccoglie
Autore: Raffaella Cargnelutti
Serie: Autoconclusivo
Genere: narrativa storica
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Buono
Data di pubblicazione: 1 luglio 2015
Editore: Andrea Moro
TRAMA
Racconto della prigionia dell’artista Giulio Cargnelutti internato a Buchenwald e sopravvissuto a tante sofferenze che ha raccontato in un diario fatto di immagini.
RECENSIONE
Come giร successo negli anni precedenti ho approfittato di una lettura assegnata a scuola a mio figlio per le vacanze natalizie per aggiungere una nuova storia sullโolocausto a cui dedico sempre almeno una lettura allโ anno.
Raffaella Cargnelutti autrice friulana e critica dโarte, ha regalato ai lettori sotto forma di romanzo la storia vera della deportazione a cui fu sottoposto suo padre nel โ44 a Buchenwald.
La collina dei faggi andata a riempire il triste elenco dei campi di sterminio nazisti che rappresenta il paradosso della storia: un luogo dove la natura regala bellezza che invece diventa contenitore di morte e sofferenza.
โBuchenwald, sรฌ certo: la collina dei faggi e delle betulle.โ Ora ricorda il luogo, cosรฌ caro a Goethe e a Schiller.
Questa storia, racconta lโautrice alla presentazione, nasce dalla volontร di tramandare la memoria di un doloroso passato innanzitutto nelle scuole.
Da questo seme รจ successivamente nato il romanzo che colpisce giร nel titolo.
Giulio Cargnelutti padre dellโautrice vergรฒ con questa frase “ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE” la breve lettera gettata nella feritoia del vagone piombato che lo stava trasportando verso la deportazione in Germania, con la speranza di poter dare notizie alla propria famiglia che non aveva modo di sapere piรน nulla sul suo destino dopo lโincarcerazione.
Vicino al piede di Adelina si รจ posata una piccola lettera. Alla gentilezza di chi la raccoglie. Grazie, sta scritto sulla busta e, accanto, lโestensore della missiva chiede per favore di consegnarla a una certa signora di un paese non lontano da lรฌ. La bambina non ha un attimo di incertezza, se la stringe al petto e corre da sua nonna, che la sta aspettando.
Impensabile che la gentilezza possa farsi largo in un momento cosรฌ drammatico e invece come i fiori nel cemento, questa sopravvive, resiste in mezzo al buio piรน nero che si possa immaginare.
Questo romanzo infatti non parla solo di fatti tragici ma anche e soprattutto di amicizia, coraggio e dignitร .
A controbilanciare infatti la descrizione della vita e delle angherie sofferte nel lager, il libro si sviluppa su due piani narrativi, affiancandovi il racconto della vita di chi รจ rimasto a casa ad aspettare di avere qualche notizia della sorte dei propri cari e che vive la sofferenza della guerra seppur in modo diverso.
ร in questo frangente che conosciamo gesta e azioni di pura generositร sia delle donne, anche giovanissime, dei paesi della Carnia che sostavano nelle stazioni per raccogliere i messaggi dei deportati o dare loro un poโ di cibo e acqua, sia degli stessi ferrovieri che quando possibile aiutavano a scappare quanti piรน prigionieri potevano.
Al contrario di quello che si potrebbe pensare a colpire nella lettura non sono le atrocitร descritte, ma le piccole tracce di amore invece che aiutano il protagonista a resistere in mezzo a tanto orrore e la tenacia con cui egli vi si aggrappa per non soccombere.
Lโ amicizia con un deportato, la fede incrollabile, la possibilitร di disegnare con solo un lapis e qualche pezzo di carta arrangiato, il pensiero della propria famiglia, la dignitร di non lasciarsi portare via la propria umanitร .
Giulio si ripete che non vuole ridursi come una bestia appunto anche se ora รจ solo il numero di matricola 41840 non vuole scordare il suo mondo, le sue radici, i suoi cari. A essi si aggrapperร fino allโultima goccia di sangue che gli scorre nelle vene e loro, assieme al buon Dio, lo aiuteranno, ne รจ certo.
ร questo forse lโaspetto maggiormente inconcepibile ai nostri occhi, il furto di cui ci si sente vittima di fronte alla cronaca storica di questi fatti, e cioรจ l annientamento di ogni traccia di umanitร nei prigionieri, la cui identitร e la cui natura di essere umano appunto, finiscono schiacciate dalle privazioni del corpo e della mente in un vortice di violenza cosรฌ efferata da essere anche difficile da immaginare, figurarsi comprendere.
Sono bastate poche settimane per cambiare lโindole, il carattere di questa umanitร che, nella pena, nella fame e nella disperazione si sta perdendo.
Unโ umanitร che Raffaella Cargnelutti ci restituisce nelle parole del suo romanzo, regalando con generositร e con uno stile narrativo apprezzabilissimo un pezzo delle sue radici che aiutino a tenere salda la memoria di ciรฒ che รจ stato e mai piรน dovrร essere.
Un libro che consola, che fa toccare lo spessore morale di cui le persone possono essere capaci e che dimostra come il perdono possa diventare l’arma piรน potente contro la violenza.
Tratto dal libro: If Itโs Not Impossibleโฆ The Life of Sir Nicholas Winton di Barbara Winton
Genere: Drammatico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: 21 dicembre 2023
Produzione: Eagle Pictures
TRAMA
Un agente di cambio britannico visita la Cecoslovacchia alla fine degli anni ’30 e partecipa alla preparazione di piani per aiutare nel salvataggio dei bambini ebrei prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, in un’operazione che diventerร nota come Kindertransport.
RECENSIONE
Ci sono molti capitoli della storia della seconda guerra mondiale che sono sconosciuti ai piรน o per lo meno sono molto meno famosi.
A volte perรฒ lโarte li riporta in vita, grazie ad un libro o ad un film si spande nelle coscienze la memoria di fatti eccezionali con protagonisti uomini comuni.
ร uno di questi fatti che racconta One Life, film del regista James Hawes uscito a dicembre dell’anno scorso e con protagonista un sempre magnifico Anthony Hopkins.
Tratto dal libro โIf Itโs Not Impossibleโฆ The Life of Sir Nicholas Wintonโ scritto da Barbara Winton disponibile solo in lingua inglese, la trama racconta dellโ impegno e della tenacia di un broker inglese Nicholas Winton, nellโ organizzare tra mille difficoltร lโespatrio di migliaia di bambini ebrei dallโallora Cecoslovacchia attraverso viaggi in treno, i cosiddetti “Kindertransport” verso famiglie affidatarie inglesi poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Inutile dire che lโimpresa รจ titanica ma ciรฒ non impedisce al giovane di salvare centinaia di bambini, non solo dalla loro condizione di rifugiati ma dallโ imminente inizio della guerra e dellโeccidio che ne conseguirร .
Un film che alterna momenti intimi, che seppur privi di dialoghi sono carichi di emozione anche grazie allโinterpretazione di Hopkins, ad altri piรน dinamici della costruzione storica delle operazioni di salvataggio dei piccoli rifugiati che donano allo spettatore lโintensitร dei sentimenti in gioco.
Unโalternanza che si mostra nella doppia linea temporale scelta nella sceneggiatura, quella dellโ inizio del conflitto e quella degli anni โ80 con il protagonista anziano ma ancora tormentato dai ricordi.
Atmosfere e recitazione tipicamente inglesi, pathos, emozioni intense appunto, pur nel loro contegno britannico incarnato perfettamente dalla recitazione di Hopkins che sostiene tutto il film.
Egli interpreta lโormai anziano Nicolas Winton, un uomo che nonostante siano passati anni รจ ancora profondamente coinvolto dagli avvenimenti del conflitto, quasi prigioniero di ricordi di cui fa fatica a disfarsi perchรฉ consapevole che tali ricordi non possono e non devono andare perduti ma vanno custoditi.
Non possono perรฒ essere custoditi da chiunque, il conflitto interiore del protagonista si sviluppa non solo nellโ incapacitร di lasciar andare il passato, ma anche nel senso di colpa per non essere riuscito a fare di piรน (a perenne ricordo di questo senso dโincompiutezza cโรจ un oggetto in particolare) e nella riluttanza a dare al proprio operato la notorietร che invece servirebbe perchรฉ il ricordo non vada perduto.
Questo il messaggio potente del film che a mio parere si condensa nel telegramma che riceve il giovane volontario dal proprio superiore, vedendosi negato il permesso di proseguire ad assentarsi dal lavoro per prolungare la propria permanenza in Cecoslovacchia: la coscienza morale collettiva รจ la somma di quelle dei singoli ma non puรฒ attuarsi solo con le idee.
Lโaccoglienza, la solidarietร , la compassione che questโuomo ha incarnato con il suo impegno e il suo senso del dovere non possono essere messe in atto senza azioni concrete, con il fare a dispetto di tutto, degli ostacoli, della mancanza di sostegno e dellโostracismo della burocrazia e a volte anche della politica.
Lโ eroismo, ci racconta la pellicola, non necessita di gesta eclatanti, di rumore, di capacitร fuori dal comune, ma tutto lโopposto.ย
Il bene si puรฒ fare in silenzio, nel proprio piccolo, con intenzione, tenacia, impegno e volontร .
Una pellicola che ce lo racconta con toni semplici ma che commuove ed emoziona.
Dopo aver scontato cinque anni di prigione per un tragico errore che costรฒ la vita al suo grande amore Scott, Kenna Rowan torna a casa con lโunico desiderio di riabbracciare Diem, la figlia di quattro anni che non ha mai conosciuto. Ma i vecchi rancori sono duri a morire: tutti nella vita della bambina sono determinati a escludere Kenna, non importa quanto duramente lavori per dimostrare di essere cambiata. Lโunica persona che non le ha chiuso completamente la porta รจ Ledger Ward, proprietario del bar della cittร . Ma se qualcuno dovesse scoprire che lui, pian piano, sta diventando una parte importante della sua vita, entrambi rischierebbero di perdere la fiducia di tutte le persone importanti per loro. Ma se Kenna vuole costruire un futuro con lui e Diem, dovrร trovare un modo per riparare agli errori del passato.
RECENSIONE
ยซUn autrice che non teme di spezzarti il cuore; cโรจ solo da sperare che provi a rimetterne insieme i pezziยป.
Questa รจ una delle definizioni che preferisco di Colleen Hoover, trovata in una libreria Barnes & Noble che ho visitato durante lโultimo viaggio fatto in California, due anni fa. Si sa che ogni volta che si legge una sua storia occorre prepararsi ad un viaggio ricco di emozioni, tra mille sentimenti contrastanti che difficilmente lasciano indifferenti.
Reminders of him conferma questa sua nota caratteristica e giร dal titolo (ricordi di lui) lโautrice non risparmia nulla al lettore, anche grazie alla trama, da cui รจ facile presagire che il percorso da intraprendere sarร pieno di sofferenza. ร cosรฌ รจ stato. Un libro che si delinea fin dalle prime pagine come un puzzle da ricostruire a ritroso, per comprendere il passato e svelare veritร solo intuibili, mentre il presente resta in sospeso tra solitudine, rimorso, sensi di colpa e voglia di rinascita.
Per le donne si usano due pesi e due misure, anche dietro le sbarre. Quando una donna dice di essere stata in carcere, la gente pensa che sia una delinquente, puttana, tossica, ladra. Quando รจ un uomo a dirlo, invece, le persone aggiungono medaglie al valore ai giudizi negativi, come delinquente ma cazzuto, tossico ma tosto, ladro ma notevole. Cโรจ ancora un pregiudizio nei confronti degli uomini, ma le donne non se la cavano mai con pregiudizi e medaglie al valore.
Kenna, giovane ragazza appena uscita di prigione, ritorna nella sua piccola cittร di provincia per ritrovare sua figlia, senza immaginare che quello che lโaspetta diverrร un lungo viaggio di espiazione che non coinvolgerร solo lei.
Indossa jeans e una T-shirt sbiadita con il logo di una bibita, ma il verde della maglietta si abbina cosรฌ magnificamente a quello dei suoi occhi che sembra si sia impegnata a trovare la sfumatura giusta, quando invece sono abbastanza sicuro che non ci abbia pensato affatto. Ha i capelli rossicci. Tutti di uno stesso colore. Tutti della stessa lunghezza, sotto il mento. Di tanto in tanto se li liscia con le mani, e ogni volta che lo fa pare sul punto di ripiegarsi su se stessa.
Un incontro fortuito, uno scambio di sguardi, unโattrazione immediata sembra legare fatalmente lei e Ledger, giovane barista che incrocia la sua strada appena Kenna arriva in cittร .
Una conoscenza che in pochissimo tempo complicherร una situazione giร di per sรฉ drammatica e quanto mai delicata, dando maggiore valore al significato figurato del puzzle, in cui รจ difficilissimo districarsi e di cui รจ altrettanto arduo trovare una soluzione. La bravura dellโautrice sta proprio nel presentare sia il punto di vista di Kenna che quello di Ledger in modo cosรฌ psicologicamente realistico da tenere il lettore in bilico tra i due, tra la veritร e la menzogna, tra la superficie e cosa essa nasconda. Chi ha ragione? Chi merita di essere salvato, perdonato, chi puรฒ pretendere la serenitร ed avere una seconda possibilitร dopo una tragedia troppo grande da accettare?
In uno scenario indubbiamente intriso di dolore, rimorsi, ricordi struggenti, a lanciare la fune dallโaldilร รจ proprio chi รจ al centro di questa lotta e che non cโรจ piรน, ovvero Scotty, il ragazzo perfetto, lโamato amico, il compianto figlio e lโadorato ex fidanzato, che tra ricordi, pensieri, lettere e racconti sembra voler gettare le basi per costruire un ponte che possa ricongiungere chi lo ha amato in vita e creare la via del perdono.
Reminders of him รจ una storia di redenzione, in cui ogni pezzo del puzzle da rimettere insieme assume significati diversi rispetto a chi lo prende in mano e deve fare la sua mossa, intessendo emozioni, scavando parole, assorbendo riflessioni fino a che il lettore viene trascinato in una dimensione emotiva profonda, piena di sfumature tra bianco e nero, in cui domande e dubbi attanagliano senza tregua.
Colleen Hoover offre libri in cui porsi domande fa parte dello stesso processo di lettura, trasmettendo tutti i colori che una sofferenza puรฒ causare a chi la vive. Non solo. La storia di Kenna, Ledger e Scotty รจ anche una bellissima storia di amicizia, che a mio avviso rappresenta una delle tematiche centrali, grazie alla presenza di personaggi comprimari originali e quanto mai positivi per i protagonisti come Ronan per Ledger e Ivy e Lady Diana per Kenna. Legami che mostrano il potere salvifico dellโamicizia:
Voglio che Ledger veda il lato di me che ha visto Scotty, in modo da avere qualcuno dalla mia parte. Ci si sente molto soli quando gli unici amici su cui si puรฒ contare sono unโadolescente e una gattina.
Un libro che parla anche di solitudine, quella che fa sprofondare nella depressione, nellโangoscia fino a far deporre le armi e rinunciare a vivere: una riflessione profonda su un argomento tanto comune quanto terribile che la stessa autrice fa nei ringraziamenti, dedicando questa storia a chi, come Kenna, nella vita si รจ ritrovato solo, senza nessuno su cui poter contare o a cui affidarsi.
Ammetto, perรฒ, che avrei preferito un finale meno frettoloso rispetto a quanto presentato, non solo per sviluppare meglio i complessi intrecci psicologici tra i protagonisti, coinvolti in una serrata alternanza di odio, amore, tradimento, pietร , frustrazione, rimpianto ma anche per bilanciare il lungo percorso di dolore che predomina in quasi tutta la storia e che รจ stato risolto troppo velocemente. Peccato, perchรฉ credo che una storia con tematiche cosรฌ delicate e sofferte sarebbe stata resa ancora piรน credibile se i nodi che impediscono di raggiungere il perdono cosรฌ tanto agognato fossero stati sciolti in modo piรน graduale e approfondito.
Detto questo, Reminders of him รจ una lettura che consiglio sicuramente, per chi ama questa autrice talentuosa e che (almeno per questa volta) ha rimesso insieme i pezzi del mio cuore.
Ma il sentimento piรน intenso tra tutti quelli che mi hanno assalita in quel momento era la solitudine. Non sapevo che quella sensazione sarebbe diventata permanente. Permanente. Quando mi hanno fatta sedere sul sedile posteriore dellโauto della polizia, ho capito che la mia vita aveva raggiunto lโapice con te, e che nulla di quanto sarebbe venuto dopo avrebbe avuto importanza. Cโera un prima e cโera un mentre. Per qualche ragione non ho mai creduto che ci sarebbe stato un dopo. Ma cโera, e io cโero dentro. Ci sarรฒ dentro per sempre.
IL CAVALIERE D’INVERNO: LA TRILOGIA di Paullina Simons
Titolo: Il cavaliere d’inverno: la trilogia
Autore: Paullina Simons
Serie: Il cavaliere d’inverno
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: maggio 2003
Editore: Rizzoli
TRAMA
Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma รจ un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la cittร in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversitร e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.
RECENSIONE
Dopo anni che mi ero ripromessa di leggere questa trilogia, finalmente ho deciso di intraprendere questโesperienza, che tra lโaltro molte amiche di lettura mi avevano consigliato di fare da tempo. Ma avevo rimandato, perchรฉ sapevo che sarebbe stato un viaggio impegnativo a piรน livelli, soprattutto emotivamente, e ne volevo godere al meglio. Per questo ho scelto il momento migliore arrivato con queste festivitร per dedicarmi notte e giorno a questa avventura, che si รจ rivelata sconvolgente, coinvolgente e allo stesso tempo appassionante, segnandomi moltissimo. Piรน di duemila pagine di lettura, 60 anni di storia attraversando oceani, montagne, deserti e interi continenti: รจ stato questo lโarco spazio-temporale necessario per conoscere lโepica storia dโamore di Tatiana e Alexander, un soldato e una giovane ragazzina che incrociano i loro destini il 22 giugno 1941, giorno passato alla storia come la data in cui lโUnione Sovietica entrรฒ in guerra dopo essere stata attaccata dalla Germania. Un giorno che segnรฒ la storia di tutto il mondo, cambiando le vite di intere generazioni, in uno dei periodi piรน atroci vissuti dallโumanitร nello scorso millennio. Lโautrice Paullina Simons ha contribuito con magistrale credibilitร a rendere reali gli orrori che vissero milioni di persone durante lโassedio di Leningrado, permettendo al lettore di calarsi non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico in quel spaccato di storia.
Quella tra Tatiana Metanova e lโufficiale dellโArmata Rossa Alexander Belov non รจ una storia dโamore ordinaria, bensรฌ la cronaca di una atroce guerra di cui la stessa famiglia dellโautrice conobbe la disumanitร : il nonno paterno della Simons visse sulla sua pelle, negli anni della Seconda Guerra, il prezzo dellโattivismo, partecipando al mortale assedio di Leningrado, a fianco dellโarmata Rossa dal 1942, rimanendone segnato nel profondo. Oltre a questo, il padre dellโautrice fu arrestato nel 1968 per agitazione anticomunista quando lei aveva solo cinque anni durante lโinvasione sovietica della Cecoslovacchia. Rimase in carcere un intero anno, per essere poi spedito in un gulag sovietico per altri due ed esiliato a Tolmachevo.
Si puรฒ quindi dire che da sempre quindi in Paullina Simons convive un forte legame tra la sua terra e la storia, scritta sopra e attraverso di essa. Questa trilogia richiama con forza il passato della sua famiglia, cosรฌ come quella di una Russia lontana fisicamente, ma vicina mentalmente. Un legame con le sue origini che si sente in ogni parola, dialogo, descrizione. Fin dallโinizio, lโautrice porta il lettore โdentroโ la storia offrendo due prospettive: in primis quella sentimentale, di cui sono protagonisti Shura e Tania, e nello stesso tempo quella storica, nello scontro tra lโideologia comunista e il nazismo:
ยซEra un giorno perfetto. Per cinque minuti non ci fu nessuna guerra, in quella magnifica domenica di giugno a Leningrado. Alzando gli occhi dal gelato, vide un soldato che la fissava dallโaltra parte della strada.ยป
Un giorno apparentemente qualunque che segnรฒ il destino non solo di interi popoli ma anche quello di due ragazzi che intrecciarono le loro vite per sempre. Il loro primo incontro rappresenta uno dei momenti piรน iconici della trilogia, che fino allโultima pagina il lettore richiama alla mente con infinita commozione, come fosse la descrizione di un istante perfetto, in cui due anime si riconoscono per unirsi e scegliersi per sempre.
ยซSotto il berretto color terra i capelli erano scuri. Sembrava giovane. Gli occhi timidi di Tatiana incontrarono quelli di lui color caramello, di una sfumatura piรน scura del gelato che stava mangiando. Erano gli occhi di un soldato? Gli occhi di un uomo? La guardavano calmi e sorridenti. Rimasero a guardarsi per un attimo, ma un attimo di troppo che parve unโeternitร .ยป
La folgorazione di un attimo, in cui il candore e lโinnocenza di una giovane ragazzina si fondono con lo sguardo di chi ha giร vissuto drammi profondissimi ed รจ consapevole di cosa accadrร .
Un connubio tra emozioni opposte affrescato ad arte, in cui la Simons racconta il dramma che si preannunciava arrivare con lโimminente guerra, con le prime rinunce, le difficoltร a trovare cibo, i primi uomini arruolati e le prime fughe di chi aveva giร vissuto sulla sua pelle gli orrori di una guerra e non voleva ripercorrerla per la seconda volta. Lโautrice non fa sconti a descrivere la realtร di quei giorni a Leningrado, raccontando con tensione crescente tutto quello che un conflitto avrebbe portato e portรฒ con sรฉ: disperazione, fame, freddo, crudeltร , violenza, morte, ma anche istinto di sopravvivenza, fame di libertร .
In questo sfondo feroce di guerra e paura, la Simons offre un contrasto, fatto di luce e potenza, attraverso lโamore che nasce tra Tatiana e Alexander, offrendo la forza per affrontare sofferenza, sacrifici, morte e atrocitร proprio dal loro legame. Un amore che si svela gradualmente, che cresce, si intensifica fino a divenire trascendentale, oltre il possibile, quasi oltre lโumano.
ยซSoldato, lascia che ti accarezzi il viso e baci le tue labbra, lasciami urlare attraverso i mari e sussurrare attraverso i prati ghiacciati della Russia quello che sento per te… Luga, Ladoga, Leningrado, Lazarevo… Alexander, un tempo tu mi hai portata e ora io porto te. Nella mia eternitร , ora io porto te. Attraverso la Finlandia, attraverso la Svezia, fino in America con le mani tese, mi ergerรฒ e mi farรฒ avanti, destriero nero che galoppa senza cavaliere nella notte. Il tuo cuore, il tuo fucile, mi conforteranno, saranno la mia culla, la mia tomba. Lazarevo stilla il tuo essere nel mio cuore, goccia dโalba al chiaro di luna, goccia del fiume Kama. Quando mi cerchi, cercami lร , perchรฉ lร sarรฒ tutti i giorni della mia vita.ยป
Lโamore che si innesca e lega i due protagonisti si comprende nel profondo, si vede in quello che fanno, dicono, si percepisce dai loro pensieri, emerge dalle loro scelte, con lo scopo di salvarsi la vita, di sapersi al sicuro anche se distanti. Tatiana e Alexander crescono e evolvono moltissimo durante gli anni della guerra, in cui conoscono dolore, perdita, paura senza perรฒ mai abbandonare la speranza di ritrovarsi al di lร del tempo e della distanza. Due sopravvissuti che le avversitร trasformano: se da una parte Tatiana matura e si rafforza nella sua individualitร e nel coraggio, dallโaltra la personalitร di Alexander, soprattutto nel terzo libro, appare minata profondamente mostrando quello che resta di un eroe solido e immortale dopo il conflitto ovvero un uomo disturbato e instabile che fatica a ritrovarsi in una dimensione ordinaria.
Come non esserlo dopo tutto quello che ha visto, perso, subรฌto? Forse lโintento dellโautrice รจ stato proprio questo: mostrare come dietro la superficie impenetrabile di un soldato vi sia la fragilitร di un uomo spezzato, che si sente fallito e invalido a livello emotivo.
Alexander non rispose, limitandosi ad alzare la testa, e per un attimo, tra loro, dagli occhi color bronzo di lui a quelli verde acqua di lei, passรฒ Berlino, la stanza dellโambasciata statunitense in cui avevano trascorso quella che, ne erano sicuri entrambi, sarebbe stata la loro ultima notte sulla terra, quando Tatiana gli aveva ricucito il muscolo pettorale tagliuzzato e aveva pianto, e Alexander era rimasto impietrito e lโaveva guardata senza vederla, un poโ come ora. Poi le aveva detto: โNon abbiamo mai avuto un futuroโ.
Un passato che rincorre, assilla, strazia, impossibile da dimenticare anche se si รจ in salvo, a distanza di migliaia di chilometri oltre il confine della guerra. Un fardello cosรฌ pesante che ha lasciato segni su corpo e mente:
ยซUna notte, sullโorlo delle lacrime, lei gli aveva domandato cosโavesse, cosโavessero, e lui aveva risposto: โSei stata contaminata dal gulag.โยป
Il tempo spesso non lenisce, anzi amplifica il vuoto. Ciรฒ che sembra salvare, tutto ciรฒ che resta รจ la fede, ricordando ciรฒ che era, ciรฒ che aveva unito, ciรฒ che si era un tempo.
Tra ricordi, silenzi, attese e speranza il viaggio di Tatiana e Alexander dopo la guerra รจ difficilissimo. Ritrovare un legame per riconoscersi ancora, per amarsi come prima sembra impossibile. La vera sfida sarร proprio quella di credere ancora che qualcosa di bello e intatto รจ rimasto.
ยซPensavamo che il peggio fosse passato, invece ci sbagliavamo. Il peggio รจ vivere.ยป
Quattro anni fa ho visitato San Pietroburgo, che dal 1991 ha ripreso il suo nome originale, dopo essere stata ribattezzata prima Pietrogrado (ai primi del Novecento con lo zar Nicola) e poi Leningrado dopo la morte di Lenin.
Visitarla รจ stata unโesperienza affascinante, per molte ragioni. Innanzitutto, la cittร รจ un centro culturale tra i piรน rinomati al mondo per i complessi architettonici monumentali, le corti meravigliose, i magnifici parchi, i musei unici nel loro genere (se ne contano piรน di 250), tra cui spicca lโErmitage che ad oggi considero il museo piรน bello visitato ad oggi nel mondo, non solo per la varietร e la preziositร delle sue collezioni (vi รจ un intero piano dedicato alle opere italiane) ma anche per la maestositร architettonica dellโedificio che le contiene. Ci sono andata a febbraio, e credo che la stagione invernale mi abbia consentito di sentire al meglio la magica atmosfera di quella che viene considerata la โVenezia del Nordโ, respirando lโaria di questa regione misteriosa pervasa dalla nebbia del fiume Neva.
Allโepoca non avevo letto la trilogia ma sapevo che allโindiscutibile bellezza della cittร dallo stile sontuoso ed europeo (molti scorci mi hanno ricordato la magnificenza di Vienna) si aggiungeva un passato impossibile da dimenticare, a causa dellโimmane dramma che gli abitanti vissero durante lโassedio tedesco, durato 29 mesi in cui morirono milioni di persone. In loro memoria รจ stato eretto un enorme monumento in Piazza della Vittoria, per rendere omaggio allโincredibile eroismo e al coraggio che i cittadini mostrarono resistendo alla fame, al freddo, ai tedeschi. Ho colto lโoccasione di visitare la chiesa di SantโIsacco, che si staglia dietro lโorizzonte della piazza dove spicca la statua del Cavaliere di bronzo, che ha ispirato il nome della trilogia.
Il colossale monumento equestreย dedicato a Pietro Il Grande celebrรฒ il poema dello scrittore russo Aleksandr Sergeeviฤ Puลกkin, che metteva al centro la questione eterna e cosรฌ drammaticamente attuale del rapporto tra lโuomo e il potere. Il poema dello scrittore รจ uno dei simboli della trilogia: dono prezioso che Alexander fa a Tatiana, grazie a cui imparerร l’inglese, ma anche per significato profondo del poema, la cui copia conterrร la stessa salvezza della ragazza.
“Shura, ricordi il giorno che mi hai dato il libro di Puลกkin? Quando mi hai dato da mangiare nel giardino dโEstate?” “Come se fosse ieri. ร stata la sera che ti sei innamorata di me.” Lei arrossรฌ e si schiarรฌ la gola. “Se io non fossi stata cosรฌ paurosa e timida… mi avresti…” Si interruppe distogliendo lo sguardo. “Cosa? Cosa? Ti avrei baciata?” “Hmm.” “Tania, eri terrorizzata!” Scosse la testa al ricordo. “Avevo completamente perso la testa per te. Baciata? Se tu mi avessi dato il minimo segnale, ti avrei posseduta lรฌ sulla panchina, davanti a Saturno che si mangiava il figlio.”
Leggere storie ispirate a fatti realmente accaduti รจ quanto mai coinvolgente, perchรฉ alla sensazione di evasione che la lettura regala si associa la consapevolezza di ciรฒ che รจ stato. I libri sulle storie vere sono tra i piรน amati, perchรฉ sono emotivamente forti, incredibilmente appassionanti capaci di catturare lโattenzione ovunque si leggano. Nulla piรน della storia si presta ad essere raccontata attraverso fatti realmente accaduti, e identificarsi nei personaggi e nelle loro vicende, immaginare i luoghi descritti sono potenti armi per le emozioni.
Una saga divenuta best seller nel mondo che ancora oggi smuove lโanima di chi lโha letta. Impossibile restare indifferenti a questa meravigliosa storia dโamore, raccontata con veritร e sensibilitร . Il grande merito di Paullina Simons non รจ solo quello di avermi emozionato in ogni modo possibile, virtรน basilare perchรฉ un libro si ami, ma soprattutto per aver consentito di conoscere realmente uno spaccato di passato doloroso e drammatico che ha condizionato il nostro presente e che รจ quanto mai doveroso oggi sapere, in un mondo dove purtroppo le guerre sono ancora realtร .
La storia รจ custode della nostra provenienza e studiarla ci aiuta a capire chi siamo, ci spiega l’origine del nostro contesto quotidiano. Non solo: la parte fondamentale รจ capirne la grande valenza culturale perchรฉ questo ci avvicina a un mondo lontano, ma in qualche modo familiare, con il quale condividiamo l’ereditร .
Da questo capolavoro si trae non solo profonda consapevolezza, ma si resta ammaliati dalla bellezza e dallโeternitร di alcuni libri che segneranno per sempre chi li leggerร , come accaduto a me.
ยซTatiana si volta verso di lui, lo guarda e sorride. โSai cosโรจ un lieto fine per un russo?โ chiede. โQuando lโeroe, alla fine della storia, comprende finalmente il motivo della sua sofferenza.โยป
Tania e Shura resteranno per sempre giovani, impressi nei cuori di chi li ha sentiti, amati, vissuti. ร questo il potere dei libri che divengono capolavori.
La casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi รจ riuscito a fuggire in tempo. Ma qualcosa non รจ come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena. Se cโรจ una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi รจ proprio la parola ยซmadreยป. Lei รจ lo ยซsqualo biondoยป, una broker agguerrita e di successo nel mondo dellโalta finanza. Lei รจ padrona del suo destino, e nessuno รจ suo padrone. Ma dopo lโincendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se lโistinto materno che lei ha sempre negato fosse piรน forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nellโuniverso? E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre?
Questo non รจ semplicemente lโultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perchรฉ Serena non รจ un personaggio come gli altri, e questa non รจ una storia come le altre. Questo รจ un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli piรน oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarร piรน lo stesso.
RECENSIONE
Ci sono molti modi per definire il verbo educare, non sempre perรฒ la connotazione che assume questo verbo รจ ammantata di un significato positivo.
Sรฌ puรฒ educare anche al male, si puรฒ educare attraverso il plagio, si puรฒ plasmare a proprio piacimento attraverso lโ educazione.
Non posso svelare a cosa si riferisce il titolo dellโ ultimo libro di Donato Carrisi che รจ tornato alla grande con questโ ultimo lavoro Lโ educazione delle farfalle ma posso affermare che come ci ha spesso abituati, sarร un calarsi lentamente in un abisso in cui sono paure ataviche a sussurrarti di non scendere piรน, di fermarti.
Ma sarร impossibile farlo perchรฉ la scrittura del maestro ti incatena e staccarsene diventa difficile, la curiositร , il desiderio di trovare qualcosa che spogli dallโ inquietudine provata costringono alla resa, a divorare le pagine una dietro lโaltra.
ร dalla presentazione dal vivo presso la libreria “Lovat” di Villorba ( interessata anche da una surreale interruzione) che lo stesso autore racconta da cosa ha avuto origine lโ idea del romanzo, e cioรจ da una domanda fattagli dal proprio figlio: una farfalla sa di essere stata bruco prima di diventare farfalla?
Un quesito che lโ autore trasporta allo status emotivo della maternitร : una madre sa di esserlo anche prima di diventarlo?
E una volta diventata biologicamente madre, lo diventa anche nella propria interioritร ?
Domande che troveranno risposta in questo racconto molto avvincente che infatti รจ soprattutto la storia di un legame madre-figlia.
Non era stata mai una mamma come le altre, ma non era disposta a rimproverarsi o, peggio, a flagellarsi solo perchรฉ era diversa.
Donato Carrisi indaga questo rapporto viscerale attraverso una protagonista che non possiede la men che minima traccia della figura materna convenzionale.
Serena, broker spregiudicata, soprannominata โlo squalo biondoโ non รจ avvezza ai legami, creatura solitaria della Milano dei piani alti, la cittร delle nuvole come la chiama lโ autore che fa di questa donna un personaggio complesso e affascinante, quanto piรน umano e antieroe si possa pensare, ed รจ questo che attrae.
Ad alcuni potrร risultare scomodo, antipatico ma nel mio caso non รจ stato cosรฌ, รจ talmente e fortemente autentico, tanto da doverlo accettare cosรฌ com’รจ senza giudizio.
Quel che resta addosso di questo personaggio volutamente controverso รจ la certezza che il come รจ il quanto si ama non si possano giudicare.
Nemmeno noi siamo pienamente consapevoli della nostra capacitร di amare finchรฉ il destino o la vita attraverso eventi, incontri, esperienze non ce ne fanno rendere conto.
La stessa Serena rinnega un istinto materno che invece si farร strada prepotentemente dentro e fuori di lei e che la porterร a indagare le paure piรน profonde di un genitore trovandosi suo malgrado allโ interno del peggiore degli incubi.
Lโ autore racconta tutto ciรฒ con una narrazione che sembrerebbe divisa in due parti ma in realtร non lo รจ.
La vicenda subisce una naturale evoluzione attraverso un grande cambiamento che avviene nella vita della protagonista.
Ed รจ cosรฌ che ritroviamo anche due ambientazioni opposte ma che legheranno a sรฉ i protagonisti.
Le vicende si dipanano quindi tra Milano, descritta attraverso il lusso e lโambizione, la ricerca della leggerezza e dellโ appagamento immediato, dove tutto รจ veloce.
Di contrasto poi il campo di azione si sposta a Vion localitร di villeggiatura svizzera dove tutti si conoscono, i forestieri non sono visti di buon occhio e tutto e piรน lento ma ammantato dal mistero.
Cโรจ anche un altro grande protagonista nella storia che รจ il fuoco, come fosse un personaggio secondario รจ in realtร una presenza viva nel romanzo, quasi unโ entitร , che distrugge ma affascina.
Da cui tutto ha inizio.
La cosa piรน intrigante a mio avviso nella costruzione di questi personaggi รจ stata che non possono annoverarsi propriamente nella categoria dei personaggi positivi.
Cโรจ un poโ di buio in ognuno di loro e cosรฌ il lettore non sa bene cosa pensarne, sono ambigui, misteriosi, enigmatici.
Anche per il prof era impossibile formulare un giudizio sul piromane. Non si riusciva a inquadrarlo come una figura positiva, ma neanche come una presenza totalmente negativa.
Questo contribuisce a fare provare al lettore una costante inquietudine, una compagna che lascia addosso un senso di paura, di disagio e di incertezza che non danno tregua, fino allโ ultima riga.
Ecco perchรฉ anche quando lasci andare la storia in realtร lei resta sempre con te.
Lโ educazione delle farfalle mi ha accompagnata in tutti i giorni della lettura e oltre, insinuandosi nei pensieri, nelle congetture, nelle supposizioni.
ร questo che deve fare un buon libro, non abbandonarti anche quando non lo stai leggendo, inseguirti, starti a presso.
Il segreto dei bei libri era che non finivano mai allโultima pagina. Continuavano a risuonarti nella testa come una musica ammaliante.
Nella musica di Donato Carrisi รจ impossibile non perdersi, risuona per molto tempo, con tutta la sua dolce e affascinante inquietudine.
Thomas Sharp รจ un uomo ombroso e taciturno che si รจ fatto da sรฉ, conquistando a fatica il grado di ispettore nella Polizia Metropolitana di Londra, il rispetto dei colleghi e dei superiori. Gli anni di servizio militare passati sui campi di battaglia della Crimea hanno reso solo piรน fosca la sua indole, e affilato quel temperamento poco incline ai convenevoli che lo contraddistingue; nondimeno, Thomas non si รจ mai tirato indietro di fronte a un incarico, ma quello di prestigio che gli affibbiano รจ solo una dannata scocciatura. Fare da cane da guardia a una cantante lirica che, sicuramente, soffrirร di qualche mania di persecuzione totalmente infondata gli appare un compito sgradito, una vera e propria perdita di tempo. Ma le lettere minatorie che giungono ad Ariane St รtienne contengono piรน di un avvertimento inquietante, e una minaccia che sembra fin troppo seria e reale. Ariane รจ bella, cordiale, priva di qualsivoglia vanitร o protagonismo; ma รจ anche una donna che nasconde un abisso di segreti acuminati, misteri celati che custodisce con attenzione e timore e che รจ decisa a non rivelare a nessuno, tantomeno a Thomas, nonostante lui sia lโunico uomo che lโabbia mai fatta sentire protetta, al sicuro, lโunico in grado di far riaffiorare in Ariane sentimenti che lei credeva estinti ormai da tempo. Dietro le cortine opulente del palcoscenico, tra i luccichii sfavillanti del teatro e i meandri oscuri e perigliosi di una Londra fatiscente, Thomas e Ariane dovranno affrontare i pericoli che li circondano e dissipare le ombre che li minacciano con lโunica arma a loro disposizione: lโamore.
RECENSIONE
Terzo capitolo della serie Anime ribelli di Sophia Linwood dove ritroviamo la cantante lirica Ariane St รtienne personaggio che avevamo giร conosciuto nel secondo volume della serie, come amica e confidente del visconte Harrwood in โPetalo Cremisiโ.
Seguo questโ autrice fin dallโ esordio con โIl profumo di unโestate e ho quindi potuto osservare con molto piacere la crescita e lโevoluzione narrativa che secondo me ha avuto nel corso degli anni.
Ho trovato in questโultimo libro una scrittura matura e molto raffinata, che contraddistingueva giร il suo stile ma che รจ senzโaltro evoluta dando vita in โDove finiscono le ombreโ a unโopera che si contraddistingue come curata e solida.
Nessuna incertezza, nessuna scorciatoia nel raccontare due personaggi non del tutto limpidi, che non fanno nulla per nascondere le loro ruvidezze, i loro errori e le loro fragilitร .
Ariane ne รจ lโesempio concreto, rassegnata a vivere il resto dellโesistenza come espiazione di colpe passate.
Forse cโรจ sempre stato qualcosa di sbagliato in me, qualcosa di marcio e sovversivo. Unโindocilitร latente che ha sempre covato sotto la superficie del mio essere. Ribollente, quieta e letargica in attesa di poter erompere.
Una donna che ha subito il richiamo del proibito e ne รจ suo malgrado rimasta imprigionata fino alla liberazione avvenuta grazie allโincontro e allโinnamoramento con il poliziotto Thomas Sharp a sua volta prigioniero degli incubi, che lo perseguitano soprattutto di notte, ma che lo rendono quindi lโunico in grado di penetrare in quellโ oscuritร che costituisce un muro, un ostacolo alla felicitร di entrambi.
Perchรฉ anche il poliziotto ruvido e ombroso incaricato di proteggere la cantante vittima di minacce รจ avvolto dal velo di quegli eventi passati che hanno contribuito a renderlo distante, solitario, una presenza cupa sebbene rassicurante.
Era un uomo straordinario sotto molti aspetti, ammirato e da ammirare. Ed era anche solo. Solo e vestito di ombre, proprio come lei.
Il richiamo alle ombre del titolo viene evocato giร dalla stessa cover con uno sfondo nero su cui spicca una figura femminile dalla presenza quasi eterea, il cui volto รจ in parte celato, unโimmagine essenziale ma espressiva che rispecchia perfettamente trama e protagonisti.
Di fatti e veritร nascoste รจ infatti ricco questa storia, dai contenuti variegati che mescola sapientemente contesto storico, mistero, tensione e romanticismo regalandoci due protagonisti intriganti e lontani da ogni banalitร .
Talmente avvolti da questo manto scuro da renderli foschi, una foschia che si dirada gradualmente attraverso una narrazione che intreccia presente e passato.
Una storia di redenzione, di riscatto, di liberazione dal giogo della violenza subita ed esercitata.
Cโerano unโinfinitร di modi in cui un uomo poteva nuocere a una donna. Modi fisici, emotivi, mentali, uno piรน spaventoso e annichilente dellโaltro, e Ariane sapeva bene di averli sperimentati tutti.
La violenza sulle donne che riempie contenitori di ogni tipo in questo momento storico รจ uno dei temi fondamentali del libro che perรฒ esce dai soliti canoni dello storico ottocentesco in cui la societร patriarcale costringeva la donna allโ asservimento della volontร maschile.
Qui si parla invece di un altro tipo di violenza, che molto probabilmente รจ la derivazione della prima ma che sebbene i secoli siano trascorsi รจ purtroppo un genere di violenza che sperimentiamo ancora ai giorni nostri.
Quella legata alla cultura del possesso, della persecuzione, del delirio di onnipotenza raccontata con toni crudi, forti che catapultano il lettore nellโ angoscia e nella paura di chi si sente braccato.
Ma poi la narrazione libera il lettore da questa tenaglia e allora le ombre si diradano e si puรฒ tornare a respirare, proprio come accade ai protagonisti.
Un libro avvincente e intrigante che รจ riuscito a sua volta a liberarsi dagli stereotipi del genere storico senza rinunciare alla coerenza, allโaccuratezza e alla capacitร di coinvolgere il lettore e che per questo piacerร anche ai non estimatori del genere.
Roma, maggio 1946. In balรฌa di un marito padrone e di un suocero canaglia, Delia ha come unica aspirazione che la sua primogenita si sposi โbeneโ. Tutto sembra giร scritto, ma l’arrivo di una misteriosa lettera metterร in discussione i piani stabiliti.
RECENSIONE
Prima prova da regista egregiamente superata da Paola Cortellesi al suo esordio dallโaltra parte della cinepresa con un film che sta, meritatamente, sbancando il botteghino e il cui eco sui social fa da cassa da risonanza ad un successo piรน che giusto.
Omaggio e insieme citazione di grandi film del neorealismo italiano, girato in bianco e nero โCโรจ ancora domaniโ vanta una prova attoriale collettiva di alta qualitร .
Paola Cortellesi regala al pubblico un “dramedy” perfettamente equilibrato, che porta la sua impronta in calce, la firma di unโartista che รจ stata capace di trattare con il proprio personale stile, con originalitร e spessore una storia dolceamara dal sapore retrรฒ, ma in qualche modo purtroppo attuale, di cui le donne della mia generazione possono aver avuto familiaritร .ย
Ci sono molti modi di far sentire la propria voce, a volte le azioni e lโesempio sono piรน impattanti rispetto alle parole.
Una voce che Delia la protagonista, interpretata dalla Cortellesi, cercherร di far sentire appunto senza parole nรฉ urla, ma attraverso la dignitร di accettare la vita che le รจ toccata e nello stesso tempo con la ribellione di volere perรฒ una vita diversa per la propria figlia.
Perchรฉ รจ senza voce che le donne vivevano ( e ancora a volte vivono ) la loro condizione di figlie, donne, mogli e madri, non molti anni fa: โdevi stare zittaโ ,โnon devi rispondereโ, โnon occuparti di questioni che non ti competono.โย
Queste le frasi rivolte alle donne dagli uomini di ogni ceto sociale, in questa storia, ambientata nella Roma dellโimmediato dopoguerra, in unโItalia in bilico tra la povertร come strascico del conflitto e la gioia della liberazione che ha portato con sรฉ nuove idee, nuovi orizzonti, nuove speranze.ย
ร una storia di speranza infatti quella raccontata nelle due ore del film, evocata anche dal titolo, uno sguardo di fiducia nel futuro che ricorda il famoso motto di Rossella O’Hara, un domani in cui Delia spera e ripone fiducia attraverso lโatto piรน rivoluzionario del tempo che coincide con il finale della pellicola.ย
Madre di una ragazza prossima a sistemarsi ma che non ha potuto studiare e di due maschi che infilano una parolaccia ogni due parole e non apprezzano la possibilitร invece di poter andare a scuola, moglie di un Valerio Mastandrea epico nella sua interpretazione di padre padrone, Delia incarna la sottomissione al patriarcato della nostra cultura, talmente radicato da lasciare dolorose tracce di sรฉ ancora oggi alle soglie del 2024.ย
E allora ha fatto bene Paola Cortellesi a regalarci questa pellicola che porta con sรฉ anche la bravura di essere riuscita a parlare al grande pubblico mixando perfettamente antico e moderno, nelle note di una colonna sonora che non cโentra nulla con il momento storico eppure รจ perfetta per le scene mostrate, strumento aumentativo della comunicazione nelle scene drammatiche e non, che ho trovato un espediente meravigliosamente riuscito.
Finalmente un film di casa nostra che non vuole essere troppo di nicchia da risultare pretenzioso, nรฉ eccessivamente volgare da voler catturare facili consensi, nรฉ ambisce ad emulare giganti del neorealismo delle grandi firme del passato.
Brava Paola Cortellesi, mi hai riportato al cinema dopo molto tempo e mi hai fatto sorridere, commuovere, indignarmi e sperare ancora in quel domani che vorremmo tutte libero dalla violenza di genere, dagli stereotipi di genere, dallโasservimento a una societร che non riesce ancora a vederci come creature libere dalla paura del potere esercitato dagli uomini sulle donne.
E se incontrassi il vero amore proprio nel momento piรน orribile della tua vita? ร ciรฒ che accade al serio e determinato Blake Russell, pluripremiato protagonista di Fool For Love, sitcom dal successo planetario che ha conquistato il pubblico con le sue otto stagioni. Blake, ormai diventato una star e prossimo al divorzio, ha appena scoperto di essere affetto da una malattia impronunciabile e che per questo dovrร affrontare mesi di terapia allโinsaputa di tutti, ma soprattutto allโinsaputa di lei, Bonnie Reid, rossa tutto pepe che cattura da subito la sua attenzione.
Bonnie che gli ricorda una giovanissima e talentuosa attrice incontrata nove anni prima, proprio ai casting di Fool For Love. Bonnie, lโinvisibile e simpatico fantasma che fa le pulizie sul set della serie girata negli studi della WB. Bonnie che gli salva la vita, e non solo una volta. Bonnie che perรฒ nasconde un segreto, proprio come lui. Non esattamente le premesse giuste per iniziare una relazione, vero?
Talvolta lโamore รจ piรน forte di qualsiasi veritร . Lโamore รจ piรน forte della malattia, piรน forte della morte. Lโamore rende meravigliosamente immortali.
RECENSIONE
Quel che รจ certo รจ che la vicenda di Blake e Bonnie, il loro amore cosรฌ intenso e viscerale, cosรฌ forte nella sua fragilitร , mi ha lasciato dentro una luce che non si spegnerร tanto facilmente.
Inizio questa recensione in anteprima di cui sento tutta la responsabilitร ma anche il piacere per aver avuto questo privilegio, con le stesse parole che lโ autrice ha usato nelle pagine finali dei ringraziamenti dichiarando quanto su scritto: scrivere questa storia le ha lasciato una luce dentro che continuerร a brillare per molto.
ร grazie a questo ultimo lavoro di Elle Eloise, Fool for love, che anche noi potremo godere di quella stessa luce, accompagnando i due protagonisti Blake e Bonnie, due personaggi opposti ma complementari, in una vicenda dai toni intensi e commoventi, prima nella discesa e poi nella risalita.ย
ร proprio lรฌ che ci porteranno, dentro al buio e alla solitudine che vive un malato costretto a sopportare cure invalidanti e dolorose che, piegando il corpo, finiscono per intaccare anche lo spirito.
Non avevo raccontato questi dubbi a mia madre, ma piรน volte il desiderio di morire mi accoglieva come una coperta calda. Non avrei sentito piรน il dolore, la nausea. La paura paralizzante che provavo ogni dannato giorno.
Ma ci accompagneranno anche attraverso la forza di credere, quella che simboleggia la protagonista femminile Bonnie, ragazza sognatrice, romantica a volte ingenua che avrร la forza di tenere sempre viva la speranza.
ร forse lei il personaggio che subisce nel libro lโ evoluzione piรน evidente sebbene entrambi i protagonisti compiono un doloroso percorso di crescita allโ interno della vicenda.
Una strada del cambiamento che inizia proprio dal fatto che i due personaggi principali sono attori.
Blake Russel acclamato e famoso protagonista da ben otto anni di una sit-com di successo, che perรฒ vive una vita piรน cucita addosso allo status di star Hollywoodiana piuttosto che sul suo vero io, sentendosi estraneo nella propria esistenza ( una condizione di cui prenderร consapevolezza soprattutto con la malattia).ย
Era ciรฒ che chiedevo, una zona franca dove poter finalmente vivere nella veritร . Volevo tuffarmi in quel mondo e disciogliermi
E Bonnie Reid una ragazza che nell’incessante e tenace inseguimento del proprio sogno finisce per diventare una presenza invisibile, un fantasma, che spesso si trova a dover adattarsi a situazioni molto lontane dalla sua vera natura che in qualche modo รจ come se le imponessero sempre di recitare una parte, per non sentire il peso del fallimento e del giudizio.ย
ร stato molto interessante osservare come lโ autrice sia stata in grado di utilizzare la recitazione come terreno in cui sia lโ uno che lโ altra vivono una sorta di finzione anche verso loro stessi.
Come riflessi attraverso uno specchio deformante che non permette di definire i confini tra persona e personaggio.
ร questa una storia ricca di sfumature, di temi, di riflessioni una tra tutte รจ quella che mi riconduce alle stesse parole dellโ autrice: questa รจ innanzitutto una storia di speranza, di tenacia, di fede.
A dispetto del titolo che รจ assolutamente calzante Fool for love ( Pazzo dโamore ) non รจ infatti solo un racconto sentimentale, ma รจ la storia di come nellโ opprimente oscuritร della malattia lโ amore sia il faro, la luce che fa da filo di Arianna a cui aggrapparsi per uscire dal labirinto in cui la malattia imprigiona.
Non dovete temere perรฒ di approcciarvi al tema perchรฉ nonostante questo libro parli infatti anche di malattia, in realtร si tratta prevalentemente di una commedia con qualche incursione nel dramma che viene trattato in modo realista, come รจ giusto che sia, ma senza eccedere nel dolore, nรฉ al contrario con la banalizzazione di un tema tanto delicato.
Aspetto questo perfettamente bilanciato con la parte leggera della narrazione che rispecchia lโatmosfera da sitcom americana, che ricordano un po’ le serie televisive in stile “Friends” o “The big bang tehory”. Dialoghi spassosi, situazioni esilaranti, e personaggi secondari che contribuiscono con brio e acume non solo a dare corpo alle parti piรน divertenti della storia ma avranno un ruolo importante nellโ evoluzione dei protagonisti.
La temibile Mulley tra tutti รจ la mia preferita e la piรน ironica, sono certa vi conquisterร come ha fatto con me, con i suoi tratti spigolosi e una tenerezza ben celata.
Un elemento lโ ironia che spesso aiuta a mitigare il dolore, un aspetto questo che lโ autrice concretizza proprio attraverso i personaggi di contorno creando un perfetto equilibrio quindi tra commedia e dramma.
Una caratteristica a cui ci ha abituati Elle Eloise, capace di portare i lettori nelle profonditร dei dolori umani ma poi di prenderlo per mano per risalire verso le gioie che nascono da un amore appassionato.
Una capacitร questa di cui avevamo giร avuto una prova con Rushmore, suo precedente romanzo, ambientato anche quello nel mondo dello show business americano e in cui ritroviamo uno stile di scrittura cinematografico caratteristico di questa autrice.
Trame che potrebbero tranquillamente diventare sceneggiature, l’ armonia nellโ alternarsi di scene dal taglio “fotografico” a quelle di stampo narrativo con una giusta proporzione tra descrizioni, dialoghi, pensieri e azioni dei personaggi, che attraverso lโutilizzo della prima persona e del pov alternato creano un legame intimo con il lettore e nello stesso tempo lo trasportano dentro ai luoghi.
Uno di questi luoghi sarร un elemento simbolico forte nella storia.
ยซFinchรฉ cโรจ luce cโรจ speranza, lo diceva sempre mio padre. Lui faceva il pescatore.ยป
Il riferimento รจ a un faro, un simbolo di salvezza e quindi di speranza, presente nel racconto anche in virtรน dellโambientazione che Elle Eloise ha scelto per questo libro. Le vicende di Blake e Bonnie infatti si svolgono tra Los Angeles negli studi della Warner Bros, e Santa Monica, celebrati anche nella originale e ispirata cover scelta.
Questa lettura รจ stato un viaggio intenso, un poโ montagne russe e un poโ coperta calda e morbida. Non abbiate timore delle prime e fatevi avvolgere dalla seconda, resterete anche voi catturati dalla luce di questo racconto, ve ne innamorerete pazzamente.
ยซVi siete riavvicinati?ยป ยซNo. Ma siamo dโaccordo nel produrre un eredeยป. ยซChe cosa potrebbe mai andare stortoยป.
ร il 1899, Brian ha trentโanni e gli sembra di aver giร vissuto tre vite, in nessuna delle quali se lโรจ cavata molto bene. Nella prima ha gozzovigliato in tutte le bettole di Londra โ e anche in diversi esclusivi club di St. James โ e ha ucciso per sbaglio un uomo durante un litigio. Nella seconda, la sua amante e la figlia frutto della loro unione sono morte di febbre. Nella terza ha viaggiato per tutto lโOriente, senza riuscire a rimettere insieme i pezzi della sua vita. ร sicuro di essere maledetto da Dio, ma anche i dannati, prima o poi, devono rispondere alle consuetudini e ora che รจ tornato a Londra cโรจ un dovere a cui non puรฒ piรน sottrarsi: produrre un erede per la casata dei Northdall. Lโunico problema รจ che sua moglie Emily non sembra molto ansiosa di partecipare allโimpresa. Sarร forse perchรฉ Brian dopo il matrimonio lโha a stento considerata? O perchรฉ lโha abbandonata per dieci anni? Cornificata in lungo e in largo? Ha avuto unโintera famiglia illegittima mentre lei lo aspettava a casa? Lโelenco dei suoi peccati รจ parecchio lungo, ma un erede va messo in cantiere. Sta a Brian capire come convincere sua moglie. A costo di piegarsi a ogni idea balzana, consiglio medico stravagante e alle predizioni della cartomante di Emily.
RECENSIONE
Le prove che il destino gli aveva inferto non gli avevano temprato il carattere, lโavevano soltanto lasciato prostrato, infelice, inquieto. La sua vita sembrava scritta da un romanziere sadico.
Dopo la pubblicazione di quattro volumi, la serie di Unfit si arricchisce con la storia di Brian, figlio di Lord Northdall, conosciuto nel primo libro come protagonista. Una figura quella di Brian che ha aleggiato tra le pagine che si sono susseguite uscita dopo uscita e che gli amanti (moltissimi) di questa serie aspettavano di conoscere da tempo, inclusa la sottoscritta. A onor del vero, qualche idea sul profilo di questo trentenne era stato offerto dalla sua autrice, Miss Black. Un ragazzo dalla vita non facile, vittima di mille sfortune e colpevole di essere stato al centro di un crimine efferato, facendo tribolare non poco i suoi familiari, scomparendo nel nulla. Proprio Kajal, protagonista magistrale e carismatico del penultimo volume, lo aveva cercato oltre oceano, nella lontana America, per mettersi sulle sue tracce e capirne il destino. Qualche indizio era stato trovato, qualche filo reciso, anche se capire quel che restasse da salvare di Brian era stato piuttosto complicato se non addirittura difficile da immaginare.
In questo libro, dedicato a lui, la situazione appare evidente dal racconto dei suoi sofferti trascorsi e da come lo ritroviamo, un ragazzo particolarmente provato dalla vita. Come dare lui torto: mica facile ritornare a casa dopo aver attraversato oceani, continenti, con un bagaglio pesante di esperienze tragiche tali da valere due o tre vite, ricordi cosรฌ dolorosi da cambiare lโanima e renderla marmorea, inscalfibile, insensibile. A tutto e tutti. Moglie (abbandonata) inclusa.
Non gli parlava da cinque anni. Nel โ94 Emily era andata fin negli Stati Uniti per riportarlo a casa, poi avevano deciso di separarsi informalmente e di vivere ognuno la miglior vita possibile. Nel caso di Emily, nessuna vita.
Rivedere Lady Emily Acton dopo anni dallโultima volta sarebbe per Brian di per sรฉ affar di poco conto visti i loro pregressi (ovvero un matrimonio appena consumato) se non che a fare da cornice a questo nuovo incontro (dopo dieci anni di distanza) non fosse stata la vista di una persona in punto di morte, riversa sul letto quasi priva di sensi. Una scena a tratti surreale, al cui centro si pone simbolicamente la fine non solo di unโesistenza ma anche di un rapporto tra due persone praticamente sconosciute. Tutto qui? No, anzi. Quel che segue sarร lโinizio di molto altro. Una lunga lotta per ritornare alla vita, riscattare esistenze, superare sensi di colpa, dimenticare maledizioni e pensare davvero a un futuro. Perchรฉ no, se non procreando, appunto.
Tra proposte indecenti, cartomanti dai poteri inspiegabili e dallโaccento pseudo-francese, ginecologi molto pragmatici dal piglio duro ma efficace, attivitร seduttive a non finire (a piรน livelli sociali) e atteggiamenti (apparentemente) immorali questo quinto libro scorre via grazie allโimpeccabile stile di Miss Black, che forse con questa opera dร il meglio di sรฉ rispetto a tutta la serie. Sarร perchรฉ fulcro della storia รจ la bellissima nascita a ritroso di un legame mai creato tra due giovani feriti profondamente dalla vita, uniti per formalitร e divisi da ogni cosa, in primis il sentimento.
Forse dovevano passare dieci anni, lui doveva conoscere il dolore piรน devastante che potesse capitare a un essere umano, lei doveva conoscere qualche uomo ancora peggiore di lui. Forse entrambi dovevano crescere, prima di incontrarsi.
La storia di Brian e Emily รจ intensa e coinvolgente, rivelando in maniera progressiva e crescente uno spesso strato di paure e fragilitร che attanaglia entrambi, seppur per ragioni diverse. Il dovere coniugale e lโistinto piรน primitivo scalfiranno questa corazza creata da anni di distanza e indifferenza notte dopo notte, veritร dopo veritร , parola dopo parola, contatto dopo contatto. Una relazione che perderร gradualmente le ciniche sembianze di un progetto per perseguire individuali obiettivi e chiari benefici per assumere i contorni di un rapporto che via via diverrร sempre piรน nitido, intimo, con l’ambizione di ricostruire una dimensione affettiva sulle macerie di un passato tormentato. Una sfida vera e propria, nulla da dire, che alternerร spassosi siparietti a drammatici flashback, senza farsi mancare durissimi scorci sulla realtร di unโepoca a tratti oscura, soprattutto per gli indigenti, i poveri, i bambini. Un periodo storico in cui gli equilibri tra uomini e donne non esistevano, o perlomeno parlare di diritti per il sesso debole era quanto mai irrealistico.
Se una donna voleva divorziare, doveva dimostrare che il marito fosse stato crudele con lei e con i figli. Che fosse stato infedele non bastava. Doveva aver abbandonato la famiglia senza mezzi di sostentamento o compiuto qualche atto di vera turpitudine, come lโincesto. Se un uomo voleva divorziare, divorziava. Fine del discorso. Quando una donna si sposava, tutti i suoi beni diventavano del marito. Lei stessa diventava unโestensione del proprio coniuge.
Chiaro, no? Parleremo anche di questo stasera con lโautrice, ospite in unโesclusiva live sul nostro blog con altre sette colleghe, fondatrici di un movimento, Profondo Rosa, che vuole proteggere e difendere il genere romance da chi lo ritiene si serie B.
E vi assicuro che leggere la storia di Brian (e Emily) รจ quanto mai bellissimo per molte ragioni: evadere, riflettere, intrattenersi, sognare, conoscere, sorridere, immaginare e accaldarsi, perchรฉ no? Il romance offre tutto questo e anche di piรน. Scopritelo con noi stasera. Ne varrร la pena, promesso.
Da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello, Alyssa ha deciso che รจ arrivato il momento di farsi notare da lui, a qualsiasi costo. Riuscirci, perรฒ, non รจ affatto semplice, perchรฉ Ryder รจ uno dei ragazzi piรน popolari della cittร e non รจ interessato a una relazione stabile. Nรฉ, soprattutto, sembra avere tempo da perdere con una ragazzina, non quando il suo unico interesse รจ anche la sua piรน grande passione. I motori e le corse clandestine.
Alla ricerca del brivido, Ryder riesce a sentirsi libero solo quando sfreccia a tutta velocitร sulla sua auto, acclamato da tutti, in quelle gare che sono il controsenso della sua vita. Un’esistenza vissuta sotto il peso di segreti, sensi di colpa e di unโoscuritร che lo attanaglia ogni giorno di piรน, spingendolo ad allontanarsi da chi sembra considerare alla stregua di una sorellina fastidiosa.
Eppure le veritร celate prima o poi salgono a galla e tornano a chiedere il conto. Come i sentimenti che lui tenta costantemente di soffocare, credendo cosรฌ di proteggere lโunica persona di cui gli importa davvero. La sorella del suo migliore amico. Perchรฉ al di lร di ogni brivido, al di lร di ogni pericolo e di ogni colpa, Alyssa continua a rischiarare il suo buio, ricordandogli di poter amare ancora. E Ryder questo non puรฒ permetterlo.
RECENSIONE
Nessuno puรฒ scoprire quello che provo. Perchรฉ non mentivo, prima. Tutti gli abitanti di sesso femminile della cittร hanno una cotta stratosferica per Ryder McCullers, e non per via del suo lavoro. E, anche se tra tutte sono lโunica che lo conosce da una vita e trascorre ogni momento della giornata al suo fianco, io mi sento proprio come una di loro. Una tra le tante. E fa piรน male di quanto pensassi.
Cosa si prova a essere segretamente innamorati di una persona ritenuta off-limits? Un amore che sembra impossibile, non corrisposto quanto fa soffrire? Moltissimo e probabilmente molti di noi hanno attraversato queste situazioni. Forti emozioni, il batticuore, le aspettative, i sogni, i desideri e i progetti che pulsano ma che ad ogni no, ogni rifiuto diventano sempre piรน lontani dal farsi concreti.
Di chi ci innamoriamo? Talvolta dellโamico che non prova interesse per noi, oppure proprio di una persona cosรฌ vicina a noi, da essere parte della dimensione familiare, proprio come accade a Alyssa, giovane ragazza appena diciottenne segretamente innamorata di Ryder, dieci anni piรน grande di lei, nonchรฉ migliore amico di suo fratello Drave.
Drave รจ la mia casa, non importa quanto sia stronzo. Qualsiasi cosa succeda, so che lo troverรฒ sempre a un passo da me, pronto ad afferrarmi. A restarmi accanto. Dal divorzio dei nostri genitori, quando aveva solo sedici anni e io sette, siamo sempre stati solo noi. Noi contro il mondo.
Un legame intenso quello che unisce questi tre ragazzi fin da piccoli, che hanno unito le loro solitudini formando un nuovo nucleo familiare, per proteggersi e volersi bene al di lร delle loro difficili situazioni.
Una dimensione che diventa negli anni preziosa, capace di riempire i reciproci sensi di vuoto, colmando spazi e assenze di chi avrebbe dovuto esserci o di chi non cโรจ piรน. Unโarea protettiva che se da una parte supporta, consola e arricchisce chi ne fa parte, dallโaltra ridisegna in modo naturale precisi confini su certi tipi di sentimenti, generando limiti non valicabili.
Ed รจ cosรฌ, con la consapevolezza di non poter superare quello che sembra perfino illecito provare, prende vita una storia dโamore sofferta, tormentata, che pagina dopo pagina aumenta di pathos, coinvolgendo il lettore nel turbine di sentimenti che si innesca tra due ragazzi, Alyssa e Ryder, che faranno di tutto per non bruciarsi.
Elvereth Ahn con questo ultimo romanzo convince e mostra una maturitร di scrittura davvero interessante, avvolgendo di passione crescente il lettore. Crash on you รจ un richiamo alle cotte adolescenziali, quegli amori giovanili cosรฌ travolgenti e intensi da divenire indimenticabili e suscitare emozioni estreme. Un viaggio nellโanimo umano testimoniato dal punto di vista dei due protagonisti, che conosciamo dallโinterno nei loro conflitti interiori, nei loro pensieri tormentati.
Alyssa, segnata da un profondo senso di abbandono a causa dellโindifferenza di due genitori assenti e Ryder, ossessionato dalle ombre di colpe mai espiate, macchie indelebili sulla coscienza, cosรฌ oscure da richiamare senza tregua a un dolore passato mai elaborato. Entrambi accomunati dal combattere contro il rischio di infrangere un limite, rovinando cosรฌ una fratellanza troppo rara per essere compromessa da singoli ed egoistici sentimenti.
Una paura soffocante che mi mangia viva, ora piรน di ieri, a causa del suo tocco che sembra perfetto. Che sembra cosรฌ giusto.
La prudenza si alterna al cedimento, la paura alla speranza, in un racconto che tra presente e passato, segreti e bugie, svela un torrente sotterraneo impossibile da arginare e che grazie allo stile serrato di scrittura fluisce fino a esondare irreparabilmente, travolgendo chi legge.
Ad amplificare le sensazioni da montagne russe emotive, lโambientazione del libro, incentrata sul mondo dei motori, delle corse clandestine in cui lโadrenalina pervade moltissime scene.
ร Alyssa, che รจ da sempre il mio quarto di miglio. I miei dieci secondi di libertร , che si trasformano in minuti, ore, giorni. ร la strada da percorrere senza timore di morire, quella che puรฒ darmi il brivido e anche il senso di protezione che non ho mai avuto il lusso di provare.
Un romanzo godibile a moltissimi livelli, in cui possiamo confermare la crescita di unโautrice da tenere sottโocchio.
Magari sarร Drave il protagonista della sua prossima storia? Carisma e personalitร non gli mancano sicuramente e potrebbero essere gli ingredienti giusti a garanzia di un libro piuttosto intrigante. Vedremo, non ci resta che aspettare.