UNA ZITELLA GENIALE di Virginia Dellamore

UNA ZITELLA GENIALE di Virginia Dellamore

Titolo: Una zitella geniale
Autore: Virginia Dellamore
Serie: autoconclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: luglio 2024
Editore: Self publishing

TRAMA


Betsabea Allen sta per compiere venticinque anni ed è considerata da tutti una zitella irrecuperabile. Non che le interessi, è una donna intelligente e vivace, ben lontana dal dare importanza a quel che gli altri pensano di lei. La sua vera passione è lo studio della natura umana: adora osservare le persone, intuirne i pensieri, capire chi sono veramente e cosa nascondono. In più di un’occasione l’intuito di Betsy ha risolto dei veri e propri misteri. Perché lei non si fida dell’apparenza, mai.
E per fortuna che è così, altrimenti non dedicherebbe a Lord Everett Stafford, marchese di Rude, più di uno sguardo. D’accordo, lui è bellissimo, con quei capelli biondo miele, quel fisico aitante, quel sorriso incantatore, quella voce seducente, ma, insomma, sembra così superficiale…
Sembra, appunto.
Betsabea capisce fin da subito che l’affascinante marchese non è un frivolo egoista, come vuol far credere a tutti. Anzi, è un uomo colto e profondo, con una ragione più che valida per atteggiarsi a damerino inconcludente.
Durante una movimentata Stagione londinese che, secondo le speranze dei suoi genitori, dovrebbe portarle finalmente un marito, Betsy trova invece un buon amico.
Ma è davvero una semplice amicizia, la loro? O c’è qualcosa di più?
Non è che dietro l’apparente complicità solo intellettuale si nasconde in realtà un desiderio ardente tenuto a bada dagli scrupoli sbagliati?
Il nuovo romanzo di Virginia Dellamore è una storia romantica e avventurosa, con due protagonisti brillanti, attorno ai quali ruota un dinamico microcosmo di personaggi secondari. Tra amanti gelose pronte a tutto, sorelle ingenue ma non troppo, madrine che ne sanno una più del diavolo, grossi cani chiassosi e generosi, e un enigma da risolvere per far trionfare la giustizia, riuscirà a trionfare anche il vero amore?

RECENSIONE


Che bello ritrovarsi nuovamente a sognare, ridere, sospirare, indagare i “moti dell’anima”, letteralmente, tra le righe di Virginia Dellamore, pseudonimo del genere storico di Amabile Giusti, una delle autrici del panorama romance più amate e seguite. Un talento che racchiude in sé non solo uno stile di scrittura impeccabile, in cui ironia e profondità emotiva si fondono insieme, ma anche la capacità di creare personaggi di grande personalità e finemente tratteggiati, che prendono la scena con vigore, come accade in “Una zittella geniale”, sua ultima uscita.



Irriverente e dal carattere deciso, Betsabea è la protagonista di questo bellissimo romanzo, ambientato in epoca Regency, periodo storico d’elezione di questa penna magistrale.

Un personaggio che esce fuori dai comuni stereotipi che spesso popolano libri di questo genere, e che grazie a una grande personalità e uno spirito sfrontato fanno innamorare il lettore.

Ci piace moltissimo l’idea di una protagonista di un romance storico così frizzante, dotata di grande intelligenza e profondo spessore culturale e umano. Doti che insieme costituiscono un inno all’importanza di essere originali, indipendenti e liberi da ogni costrizione sociale, anche contro il volere della società e della rete familiare. Oggi sembra normale celebrare questi concetti, anche se esserlo davvero non è poi così scontato, ma all’epoca era come auto-sabotarsi socialmente, condannandosi all’isolamento e all’emarginazione, soprattutto nel caso di Betsy, neppure appartenente a una classe sociale agiata.



Un’osservatrice attenta, dall’indole indagatrice, abituata a scandagliare con occhi e mente comportamenti e atteggiamenti di chi le è davanti, fino a che il destino decide di mettere alla prova le sue attitudini di conoscitrice della psiche umana facendole incontrare Lord Everett Rude, nobile quasi trentenne dal nome quanto mai rispettoso della sua natura incline a creare scandali.



E infatti per Betsy e Everett diventare grandi amici sarà un attimo, il tempo necessario a riconoscersi peculiarità così intriganti da scatenare curiosità reciproca.
Cosa c’è di più bello nel trovare un amico con cui confidarsi, ridere, sentirsi sé stesso?

Un legame intessuto da sguardi, battute, confessioni e simpatia che li unirà sempre di più fino a che stare vicini, parlarsi e scoprire un irresistibile senso di complicità diverrà per entrambi irrinunciabile. Un’affinità elettiva che sfocia nel fidarsi vicendevolmente, in cui capirsi e sentirsi simili diventa ogni giorno più naturale fino a non avere più paura di gettare la propria maschera di anaffettivo cinismo e spietato pragmatismo.

Ma cosa accade dopo aver rivelato la propria vera natura? Si è nudi, spogliati dalla corazza necessaria per proteggersi dagli altri, creata ad arte come uno spesso velo di apparenza per sentirsi forti e dare di sé un’immagine costruita.



Il conforto di un’amicizia che nasce è esso stesso bellissimo, non ci si sente minacciati, bensì rassicurati. Un amico ti conosce, ma cosa fare se a sopraggiungere improvvisamente si innescano palpitazioni ed emozioni sconosciute? Evoluzioni del cuore ingestibili, così forti da far mutare visi, corpi, profumi, amplificando i battiti del cuore fino a smettere di respirare e sentirsi pericolosamente vulnerabili e impreparati a vivere ciò che si era sempre ritenuto impossibile.



Un romance che scava e sonda le dinamiche di mente e cuore e che pone davanti allo specchio due protagonisti indimenticabili. Betsy e Everett accompagnano il lettore in un viaggio meraviglioso e avvincente, reso ancora più coinvolgente per una sottotrama suspence che non manca di tenere incollati fino alle ultime pagine.

Una storia che trascina via tra complotti, intrighi, spionaggi e giochi di potere, dinamiche tumultuose tipiche di chi è pronto ad andare in guerra. Una battaglia giocata però a più livelli, non solo su quello tipico di chi pianifica e combatte il nemico, ma anche di chi si ritrova ad avere come avversario un cuore che decide per sé, su cui non si ha più controllo, che toglie sonno e fame. Una lotta impari, in questo caso, che trova entrambi inesperti. Assistere a questo duello è stata un’esperienza appassionante.



Virginia Dellamore ci ricorda quanto leggere una storia d’amore scritta in modi così eccellenti, in tutti i sensi di cui sopra vi ho parlato, sia un esperimento immersivo dalle doti terapeutiche incredibili: si ride, si sogna, ci si commuove, ci si lascia avvincere per giorni creando quella magia che solo i bei libri donano, ovvero evadere dalla realtà ed essere trasportati in una dimensione diversa e unica. Un’evasione capace anche di lasciare spunti di riflessione sulla realtà che ci circonda.



Chapeau.