BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

BRIAN, UN DANDY IN RITIRATA di Miss Black

Titolo: Un dandy in ritirata
Autore: Miss Black
Serie: Unfit vol. 5
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Ottobre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


ยซVi siete riavvicinati?ยป
ยซNo. Ma siamo dโ€™accordo nel produrre un eredeยป.
ยซChe cosa potrebbe mai andare stortoยป.

รˆ il 1899, Brian ha trentโ€™anni e gli sembra di aver giร  vissuto tre vite, in nessuna delle quali se lโ€™รจ cavata molto bene. Nella prima ha gozzovigliato in tutte le bettole di Londra โ€“ e anche in diversi esclusivi club di St. James โ€“ e ha ucciso per sbaglio un uomo durante un litigio. Nella seconda, la sua amante e la figlia frutto della loro unione sono morte di febbre. Nella terza ha viaggiato per tutto lโ€™Oriente, senza riuscire a rimettere insieme i pezzi della sua vita.
รˆ sicuro di essere maledetto da Dio, ma anche i dannati, prima o poi, devono rispondere alle consuetudini e ora che รจ tornato a Londra cโ€™รจ un dovere a cui non puรฒ piรน sottrarsi: produrre un erede per la casata dei Northdall. Lโ€™unico problema รจ che sua moglie Emily non sembra molto ansiosa di partecipare allโ€™impresa. Sarร  forse perchรฉ Brian dopo il matrimonio lโ€™ha a stento considerata? O perchรฉ lโ€™ha abbandonata per dieci anni? Cornificata in lungo e in largo? Ha avuto unโ€™intera famiglia illegittima mentre lei lo aspettava a casa? Lโ€™elenco dei suoi peccati รจ parecchio lungo, ma un erede va messo in cantiere. Sta a Brian capire come convincere sua moglie. A costo di piegarsi a ogni idea balzana, consiglio medico stravagante e alle predizioni della cartomante di Emily.

RECENSIONE



Dopo la pubblicazione di quattro volumi, la serie di Unfit si arricchisce con la storia di Brian, figlio di Lord Northdall, conosciuto nel primo libro come protagonista.
Una figura quella di Brian che ha aleggiato tra le pagine che si sono susseguite uscita dopo uscita e che gli amanti (moltissimi) di questa serie aspettavano di conoscere da tempo, inclusa la sottoscritta. A onor del vero, qualche idea sul profilo di questo trentenne era stato offerto dalla sua autrice, Miss Black. Un ragazzo dalla vita non facile, vittima di mille sfortune e colpevole di essere stato al centro di un crimine efferato, facendo tribolare non poco i suoi familiari, scomparendo nel nulla. Proprio Kajal, protagonista magistrale e carismatico del penultimo volume, lo aveva cercato oltre oceano, nella lontana America, per mettersi sulle sue tracce e capirne il destino. Qualche indizio era stato trovato, qualche filo reciso, anche se capire quel che restasse da salvare di Brian era stato piuttosto complicato se non addirittura difficile da immaginare.

In questo libro, dedicato a lui, la situazione appare evidente dal racconto dei suoi sofferti trascorsi e da come lo ritroviamo, un ragazzo particolarmente provato dalla vita. Come dare lui torto: mica facile ritornare a casa dopo aver attraversato oceani, continenti, con un bagaglio pesante di esperienze tragiche tali da valere due o tre vite, ricordi cosรฌ dolorosi da cambiare lโ€™anima e renderla marmorea, inscalfibile, insensibile. A tutto e tutti. Moglie (abbandonata) inclusa.



Rivedere Lady Emily Acton dopo anni dallโ€™ultima volta sarebbe per Brian di per sรฉ affar di poco conto visti i loro pregressi (ovvero un matrimonio appena consumato) se non che a fare da cornice a questo nuovo incontro (dopo dieci anni di distanza) non fosse stata la vista di una persona in punto di morte, riversa sul letto quasi priva di sensi. Una scena a tratti surreale, al cui centro si pone simbolicamente la fine non solo di unโ€™esistenza ma anche di un rapporto tra due persone praticamente sconosciute. Tutto qui? No, anzi. Quel che segue sarร  lโ€™inizio di molto altro.
Una lunga lotta per ritornare alla vita, riscattare esistenze, superare sensi di colpa, dimenticare maledizioni e pensare davvero a un futuro. Perchรฉ no, se non procreando, appunto.

Tra proposte indecenti, cartomanti dai poteri inspiegabili e dallโ€™accento pseudo-francese, ginecologi molto pragmatici dal piglio duro ma efficace, attivitร  seduttive a non finire (a piรน livelli sociali) e atteggiamenti (apparentemente) immorali questo quinto libro scorre via grazie allโ€™impeccabile stile di Miss Black, che forse con questa opera dร  il meglio di sรฉ rispetto a tutta la serie. Sarร  perchรฉ fulcro della storia รจ la bellissima nascita a ritroso di un legame mai creato tra due giovani feriti profondamente dalla vita, uniti per formalitร  e divisi da ogni cosa, in primis il sentimento.



La storia di Brian e Emily รจ intensa e coinvolgente, rivelando in maniera progressiva e crescente uno spesso strato di paure e fragilitร  che attanaglia entrambi, seppur per ragioni diverse. Il dovere coniugale e lโ€™istinto piรน primitivo scalfiranno questa corazza creata da anni di distanza e indifferenza notte dopo notte, veritร  dopo veritร , parola dopo parola, contatto dopo contatto.
Una relazione che perderร  gradualmente le ciniche sembianze di un progetto per perseguire individuali obiettivi e chiari benefici per assumere i contorni di un rapporto che via via diverrร  sempre piรน nitido, intimo, con l’ambizione di ricostruire una dimensione affettiva sulle macerie di un passato tormentato. Una sfida vera e propria, nulla da dire, che alternerร  spassosi siparietti a drammatici flashback, senza farsi mancare durissimi scorci sulla realtร  di unโ€™epoca a tratti oscura, soprattutto per gli indigenti, i poveri, i bambini.
Un periodo storico in cui gli equilibri tra uomini e donne non esistevano, o perlomeno parlare di diritti per il sesso debole era quanto mai irrealistico.



Chiaro, no? Parleremo anche di questo stasera con lโ€™autrice, ospite in unโ€™esclusiva live sul nostro blog con altre sette colleghe, fondatrici di un movimento, Profondo Rosa, che vuole proteggere e difendere il genere romance da chi lo ritiene si serie B.

E vi assicuro che leggere la storia di Brian (e Emily) รจ quanto mai bellissimo per molte ragioni: evadere, riflettere, intrattenersi, sognare, conoscere, sorridere, immaginare e accaldarsi, perchรฉ no? Il romance offre tutto questo e anche di piรน.
Scopritelo con noi stasera. Ne varrร  la pena, promesso.

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

CRASH ON YOU di Elvereth Ahn

Titolo: Crash on you
Autore: Elvereth Ahn
Serie:autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato (Alyssa e Ryder)
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Da sempre innamorata del migliore amico di suo fratello, Alyssa ha deciso che รจ arrivato il momento di farsi notare da lui, a qualsiasi costo.
Riuscirci, perรฒ, non รจ affatto semplice, perchรฉ Ryder รจ uno dei ragazzi piรน popolari della cittร  e non รจ interessato a una relazione stabile. Nรฉ, soprattutto, sembra avere tempo da perdere con una ragazzina, non quando il suo unico interesse รจ anche la sua piรน grande passione.
I motori e le corse clandestine.

Alla ricerca del brivido, Ryder riesce a sentirsi libero solo quando sfreccia a tutta velocitร  sulla sua auto, acclamato da tutti, in quelle gare che sono il controsenso della sua vita. Un’esistenza vissuta sotto il peso di segreti, sensi di colpa e di unโ€™oscuritร  che lo attanaglia ogni giorno di piรน, spingendolo ad allontanarsi da chi sembra considerare alla stregua di una sorellina fastidiosa.

Eppure le veritร  celate prima o poi salgono a galla e tornano a chiedere il conto.
Come i sentimenti che lui tenta costantemente di soffocare, credendo cosรฌ di proteggere lโ€™unica persona di cui gli importa davvero.
La sorella del suo migliore amico.
Perchรฉ al di lร  di ogni brivido, al di lร  di ogni pericolo e di ogni colpa, Alyssa continua a rischiarare il suo buio, ricordandogli di poter amare ancora.
E Ryder questo non puรฒ permetterlo.

RECENSIONE



Cosa si prova a essere segretamente innamorati di una persona ritenuta off-limits? Un amore che sembra impossibile, non corrisposto quanto fa soffrire? Moltissimo e probabilmente molti di noi hanno attraversato queste situazioni. Forti emozioni, il batticuore, le aspettative, i sogni, i desideri e i progetti che pulsano ma che ad ogni no, ogni rifiuto diventano sempre piรน lontani dal farsi concreti.

Di chi ci innamoriamo? Talvolta dellโ€™amico che non prova interesse per noi, oppure proprio di una persona cosรฌ vicina a noi, da essere parte della dimensione familiare, proprio come accade a Alyssa, giovane ragazza appena diciottenne segretamente innamorata di Ryder, dieci anni piรน grande di lei, nonchรฉ migliore amico di suo fratello Drave.



Un legame intenso quello che unisce questi tre ragazzi fin da piccoli, che hanno unito le loro solitudini formando un nuovo nucleo familiare, per proteggersi e volersi bene al di lร  delle loro difficili situazioni.

Una dimensione che diventa negli anni preziosa, capace di riempire i reciproci sensi di vuoto, colmando spazi e assenze di chi avrebbe dovuto esserci o di chi non cโ€™รจ piรน. Unโ€™area protettiva che se da una parte supporta, consola e arricchisce chi ne fa parte, dallโ€™altra ridisegna in modo naturale precisi confini su certi tipi di sentimenti, generando limiti non valicabili.

Ed รจ cosรฌ, con la consapevolezza di non poter superare quello che sembra perfino illecito provare, prende vita una storia dโ€™amore sofferta, tormentata, che pagina dopo pagina aumenta di pathos, coinvolgendo il lettore nel turbine di sentimenti che si innesca tra due ragazzi, Alyssa e Ryder, che faranno di tutto per non bruciarsi.

Elvereth Ahn con questo ultimo romanzo convince e mostra una maturitร  di scrittura davvero interessante, avvolgendo di passione crescente il lettore. Crash on you รจ un richiamo alle cotte adolescenziali, quegli amori giovanili cosรฌ travolgenti e intensi da divenire indimenticabili e suscitare emozioni estreme. Un viaggio nellโ€™animo umano testimoniato dal punto di vista dei due protagonisti, che conosciamo dallโ€™interno nei loro conflitti interiori, nei loro pensieri tormentati.

Alyssa, segnata da un profondo senso di abbandono a causa dellโ€™indifferenza di due genitori assenti e Ryder, ossessionato dalle ombre di colpe mai espiate, macchie indelebili sulla coscienza, cosรฌ oscure da richiamare senza tregua a un dolore passato mai elaborato. Entrambi accomunati dal combattere contro il rischio di infrangere un limite, rovinando cosรฌ una fratellanza troppo rara per essere compromessa da singoli ed egoistici sentimenti.



La prudenza si alterna al cedimento, la paura alla speranza, in un racconto che tra presente e passato, segreti e bugie, svela un torrente sotterraneo impossibile da arginare e che grazie allo stile serrato di scrittura fluisce fino a esondare irreparabilmente, travolgendo chi legge.

Ad amplificare le sensazioni da montagne russe emotive, lโ€™ambientazione del libro, incentrata sul mondo dei motori, delle corse clandestine in cui lโ€™adrenalina pervade moltissime scene.



Un romanzo godibile a moltissimi livelli, in cui possiamo confermare la crescita di unโ€™autrice da tenere sottโ€™occhio.

Magari sarร  Drave il protagonista della sua prossima storia? Carisma e personalitร  non gli mancano sicuramente e potrebbero essere gli ingredienti giusti a garanzia di un libro piuttosto intrigante. Vedremo, non ci resta che aspettare.

Alla prossima!

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

LE COSE CHE CI SALVANO di Lorenza Gentile

Titolo: Le cose che ci salvano
Autore: Lorenza Gentile
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 2 maggio 2023
Editore: Feltrinelli

TRAMA


Gea vive in un condominio sui Navigli di Milano e non oltrepassa mai i confini del suo quartiere. In un mondo che sogna di andare su Marte, lei coltiva con amore il suo โ€œorticelloโ€. Ha ventisette anni e si arrangia come tuttofare. Conserva in casa tutto ciรฒ che prima o poi potrebbe servire perchรฉ non crede nei supermercati e nel comprare, ma nel riciclare e dare nuova vita alle cose. E, fedele alla sua personale โ€œeconomia circolare di quartiereโ€, distribuisce in giro gli oggetti che aggiusta, oltre a pillole per lo spirito sotto forma di poesie, biglietti, origami con citazioni. Vive sola, ma ha buoni amici: lโ€™ottantenne pseudo-portinaia del palazzo, un pensionato taciturno, lโ€™energica donna che gestisce la tavola calda in fondo alla strada, un tredicenne che sogna di diventare autista di corriera. Nessuno della sua etร , perchรฉ Gea, nella sua etร , non ci si ritrova. Cosรฌ come non si ritrova nel mondo. Forse perchรฉ รจ cresciuta in un posto sperduto, con un padre ossessionato dalle catastrofi che la obbligava a prepararsi sempre al peggio? Cominceremo a scoprire il suo segreto grazie al Nuovo mondo, una vecchia bottega di rigattiere, appartenuta un tempo alla carismatica Dorothy. Quella serranda rossa รจ rimasta abbassata per anni, finchรฉ allโ€™improvviso la proprietร  รจ stata rilevata da unโ€™agenzia immobiliare, che vuole sgomberare e vendere al miglior offerente. Ma se non si puรฒ riparare il passato, si puรฒ immaginare un nuovo futuro. Sarร  questa la missione di Gea, la sua ragione di vita o forse proprio lโ€™occasione per costruirsela, una vita: salvare il negozio a ogni costo. Perchรฉ tutto ciรฒ che salviamo finisce a sua volta per salvare noi.

RECENSIONE


I libri sono come le medicine, alleviano i dolori dellโ€™ esistenza, a volte guariscono e gli effetti collaterali sono innocui se non addirittura benefici: rilassare, divertire, far conoscere, pensare, sognare, confortare. 

Questo รจ un libro di quelli che consolano, letto in un momento un poโ€™ nero ha costituito la mia coccola della sera, una piacevole distrazione e un piccolo luogo accogliente dove trovare il tepore del non sentirsi soli. 



Ciรฒ non significa che sia un libro leggero, che non lascia traccia di sรฉ, tuttโ€™ altro, perchรฉ si puรฒ essere profondi anche con leggerezza. 

Ce lo dimostra Lorenza Gentile che in questo suo ultimo lavoro โ€œLe cose che ci salvanoโ€ offre ai lettori una favola moderna dal sapore vintage. 

Il rapporto che abbiamo con i nostri oggetti, quelli che scegliamo e come e quanto li utilizziamo raccontano molto di noi. 

Nellโ€™ epoca dellโ€™ accumulo quasi compulsivo questโ€™ autrice ci propone una storia che invece vede nellโ€™ aggiustare e conservare le cose rotte i passi per trovare il proprio posto nel mondo. 

Quasi una forma di riscatto, perchรฉ proprio come dice il titolo puรฒ accadere che se salvi un oggetto un domani poi esso possa salvare te. 

Lei non lo sa ma รจ quello che accade allโ€™ insolita protagonista del libro: Gea ragazza tuttofare del quartiere che vive occupandosi di riparazioni varie nelle case dei vicini. 

Un quartiere di Milano vicino ai Navigli che per Gea รจ praticamente tutto il suo mondo. 



Sembra di camminare con Gea accanto all’acqua del Naviglio mentre distribuisce cibo in cambio di poesie, e ripete dentro di sรฉ le raccomandazioni a tenere un profilo basso ed evitare problemi in dialetto lombardo:ย 



I problemi sono un grande cruccio di questa protagonista, una giovane ragazza che ha fatto esperienza di molte poche cose nella sua vita, causa un passato e una famiglia molto particolari che ne hanno decretato una certa incapacitร  a relazionarsi con le persone, una insicurezza quasi patologica, una condizione di profonda solitudine, ma nello stesso tempo un modo tutto suo di vivere, di osservare le cose e le persone. 

Ideatrice e sostenitrice dellโ€™economia circolare di quartiere in cui gli oggetti o i gesti diventano un anello di una catena di dare e avere grazie alla quale ella intesse allโ€™ interno del suo piccolo microcosmo una serie di relazioni inconsuete ma genuine. 

Tutti i personaggi che le gravitano attorno sono in qualche modo stropicciati dalla vita, in poโ€™ come gli oggetti che ripara Gea, sono un poโ€™ rotti anche loro. 

Ecco perchรฉ รจ un dolore di sottofondo quello che veste le pagine di questa storia ma lo veste in modo elegante, dignitoso, non cโ€™รจ sentimentalismo gratuito o dramma ridondante ma un realismo del vivere che quasi conforta perchรฉ lo si avverte come familiare. 

Ed รจ cosรฌ che questi personaggi assumono la consistenza di ognuno di noi, annullano la distanza che li pone sulle pagine per arrivare al lettore come fossero una persona conosciuta, qualcuno che come noi รจ in cerca di  una via di riscatto, un sogno da realizzare, una nuova vita, un modo di โ€œripararsiโ€. 

Li osserviamo attraverso le lenti di Gea, che pur non conoscendo niente del mondo tenta di trovare insieme a loro il proprio posto allโ€™interno di esso, il modo di potervi far parte,  proprio a partire dagli oggetti che ripara dando loro una seconda vita, un poโ€™ come tentano di fare i vari personaggi con le loro esistenze che intrecciandosi lโ€™un lโ€™altra creano legami che diventano il motore del cambiamento. 

Una paladina inconsapevole contro il possesso votato al mero consumismo, quasi una vocazione la sua nel far rivivere oggetti che sono stati testimoni della vita di chi li ha posseduti. 

In virtรน di questo amore per il riuso, il destino saprร  come farne un suo strumento, mettendo proprio un luogo colmo di oggetti di questo tipo, antichi o meno antichi ma legati a una storia particolare, la bottega del Nuovo Mondo, sul cammino dei personaggi facendone una vera e propria zattera di salvataggio. 

Un progetto, attraverso cui provare a navigare verso un futuro in cui poter essere liberi dalla paura di vivere, trovare il coraggio di realizzarsi, di sentirsi parte di qualcosa, di non osservare gli eventi come spettatori ma esserne gli artefici. 

Non bisogna pensare che lโ€™intento della storia sia di strizzare lโ€™ occhio alla retorica del tutto รจ possibile, al contrario, secondo me lโ€™interpretazione delle vicende narrate รจ piรน terrena e credo che il successo del libro sia stato una forma di riconoscimento di questa onestร  intellettuale. 

Lorenza Gentile conferma quello che giร  sappiamo della vita ma che non deve scoraggiarci e cioรจ che non tutto puรฒ essere aggiustato certo, a volte nemmeno le persone, puรฒ capitare che restino compromesse per usare le parole dellโ€™ autrice, ma ciรฒ non deve impedire loro di procedere in avanti, di orientarsi verso il futuro con i mezzi a propria disposizione, con il proprio vissuto, con i propri guasti. 

Che sia la capacitร  di aggiustare, di creare, di dipingere, di cucinare, di perseguire un sogno, una passione, non importa. 

In qualche modo siamo tutti danneggiati, ma non per questo non possiamo trovare nellโ€™ affannosa ricerca della felicitร , della serenitร  e della stabilitร  che vorremmo caratterizzassero le nostre vite, qualcosa che possa salvarci. 



IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

Titolo: Il suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Serie: Mila Vasquez volume 1
Genere: Thriller
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 1 aprile 2011
Editore: Longanesi

TRAMA


Qualcosa di sconvolgente รจ accaduto, qualcosa che richiede tutta l’abilitร  degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro รจ un nemico che sa assumere molte facce, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sรฉ un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. รˆ un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarร  con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e Gavila. Ma un disegno oscuro รจ in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora piรน profondo…

RECENSIONE



Il sussurro fa sempre pensare a qualcosa di proibito , di non lecito, da nascondere, parole che non possono essere ascoltate da tutti o che non dovrebbero essere pronunciate. 

Ecco perchรฉ nellโ€™ immaginario il male, quindi qualcosa di deprecabile, non si manifesta apertamente, a chiare lettere, a voce alta, in modo plateale. 

Il male sussurra, si insinua, striscia, si nasconde, si infiltra, si camuffa. 

Altre volte invece esplode con tutto il suo corredo di violenza, distruzione e dolore ma quando ormai รจ troppo tardi. 



Unโ€™ affermazione non tanto incoraggiante, ma se il primo istinto sarebbe quello di negarla a pensarci bene in realtร  forse รจ proprio cosรฌ. 

Lo testimoniano lo spazio che occupano i fatti di cronaca nera rispetto ad altri nelle scalette dei telegiornali o nelle pagine dei quotidiani, spesso accompagnati da una morbositร  che risponde a una certa lugubre curiositร  del pubblico. 

รˆ su questo concetto che Donato Carrisi intesse un racconto in perfetto stile โ€œCriminal mindsโ€ per citare una famosa serie televisiva, trascinando il lettore in un abisso di violenza e morte da cui paradossalmente perรฒ in mezzo alle scorie che produce il male emergeranno in mezzo ad esse anche alcuni elementi volti al bene. 



Il bene agisce invisibile e silenzioso mentre il male no? 

Come รจ possibile che a volte dal male possa scaturite il bene e viceversa? 

Il lettore si troverร  proprio a porsi queste domande, perchรฉ la dicotomia tra le due entitร  cessa di esistere allโ€™ interno del libro, inizia a mescolarsi, a fondersi fino a non fare piรน distinguere i propri confini. 

รˆ questo infatti il gioco del Suggeritore del titolo e sono queste riflessioni i pilastri su cui รจ costruita tutta la trama di questo romanzo. 

Una melodia macabra a cui la scrittura di Donato Carrisi dona un ritmo perfetto, dato dallโ€™ alternarsi di momenti di alta tensione in stile thriller ad altri di tipo piรน tecnico in stile poliziesco. 

Una fusione equilibrata in cui il lettore riesce a seguire i ragionamenti e le indagini intricate ma comprensibili e ben congeniate, entra in contatto con i principali protagonisti sviluppando una graduale empatia nei loro confronti e viene catturato da unโ€™ inarrestabile curiositร  nei confronti dellโ€™ evolversi della trama. 

Si assiste ad una sfida contro il buio in cui i protagonisti capitanati dalla figura del criminologo Goran Gavila, cercano di combatterlo dovendo mano a mano che si procede nella vicenda venire a patti con la consapevolezza che il buio รจ parte di ognuno di noi e per alcuni esercita un richiamo irresistibile. 

Un concetto che a sua volta Donato Carrisi fa coincidere con la protagonista femminile, lโ€™ agente Milร  Vasquez che si unirร  a Gavila nelle indagini. 

Una figura questa dellโ€™ agente Vasquez fatta piรน dโ€™ombra che di luce, che si trova a dover agire in entrambe le dimensioni per dovere o anche per piacere forse. 

Come nei migliori libri di questo filone niente รจ come sembra, i colpi di scena sono numerosi ma tutti al posto giusto, le atmosfere, le descrizioni, le ambientazioni, i dialoghi trasportano il lettore dentro alle situazioni con un realismo frutto di una narrazione dallโ€™ impronta cinematografica ma che contemporaneamente riesce a conservare la lentezza e il ricorso ai particolari, quindi la capacitร  di coinvolgimento tipica della lettura. 

Lโ€™ attenzione ai dettagli infatti, e la conoscenza delle tecniche investigative, comportamentali, di fatti e personaggi reali della cronaca, lโ€™accuratezza della costruzione psicologica dei personaggi denotano le ricerche e gli studi effettuati dallโ€™ autore che grazie al proprio talento narrativo รจ riuscito a darvi consistenza, facendo affezionare il pubblico a personaggi realistici e dallโ€™innegabile fascino, oscuro e non, complice un susseguirsi di eventi inaspettati, che il lettore prova a ipotizzare senza mai centrare perรฒ il vero intento dellโ€™ autore. 

Questo libro รจ il primo di una serie di successo che uscito molti anni fa ha collezionato premi, consensi e vanta piรน di 10.000 recensioni.

Questa quindi non farร  sicuramente la differenza ma, essendo io una scarsa consumatrice di questo genere di letteratura, devo cogliere lโ€™occasione quando resto folgorara da un libro per me inusuale.ย 

รˆ questa infatti una storia che rapisce non solo per contenuti, stile e costruzione narrativa, ma ancora di piรน per il messaggio su cui lโ€™autore ha deciso di basarla e cioรจ sullโ€™idea appunto che sebbene si faccia fatica ad accettare lโ€™idea del male, in realtร  cโ€™รจ un richiamo dentro ad ognuno di noi che agisce come una calamita nei suoi confronti: il buio affascina, seduce, attira. 



Se nella storia il suggeritore non fa nientโ€™altro che usare questa consapevolezza per i propri fini anche lโ€™ autore a ben pensare utilizza lo stesso principio per tenere incollato il lettore alle proprie pagine. 

Il buio รจ attraente e una volta provato a inabissarsi in esso, chissร  potrebbe anche risultare difficile tornare indietro. 

Io infatti , ho giร  iniziato il secondo volume. 



UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

UN BUON POSTO IN CUI FERMARSI di Matteo Bussola

Titolo: Un buon posto in cui fermarsi
Autore: Matteo Bussola
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 20 giugno 2023
Editore: Einaudi

TRAMA


A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi รจ a terra? Forse proprio la resa puรฒ regalare unโ€™inaspettata felicitร . Dopo โ€œIl rosmarino non capisce lโ€™invernoโ€, il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. In pochi hanno saputo raccontare la fragilitร  maschile senza stereotipi, senza pregiudizi, senza vergogna. Matteo Bussola sa farlo con schiettezza e umanitร . In queste pagine lancinanti eppure piene di luce, un uomo trova il coraggio di disertare la propria esistenza e costruire un sogno. Un padre in neuropsichiatria con il figlio impara ad accogliere la ferita di chi ha messo al mondo. Un anziano marito, prendendosi cura della moglie malata di Alzheimer, si domanda che cosa rimanga di una relazione quando chi amiamo sparisce, anche se possiamo ancora toccarlo. Un hikikomori che si รจ innamorato online vorrebbe incontrare chi รจ diventato per lui cosรฌ importante, ma la paura di uscire lo imprigiona. Un bambino ubbidiente scopre la bellezza inattesa di deludere le aspettative. Incrinati, piegati, sconfitti, capaci perรฒ di cercare un senso, di intravederlo lรฌ dove mai avrebbero creduto, questi protagonisti trovano ognuno un modo personale, autentico, spudoratamente onesto, di rispondere alla domanda: ยซChe cosa fa di un uomo un uomo?ยป

RECENSIONE


Poter assistere alla presentazione di un libro  dal vivo รจ sempre un valore aggiunto alla lettura, un plus che mi dร  spesso la possibilitร  di trovare conferma e condivisione alle riflessioni che mi sono scaturite ma, ancora piรน interessante, mi permette di entrare piรน a fondo nelle riflessioni che lโ€™ autore stesso ha fatto e ha voluto regalare al pubblico. 

Se nel “Rosmarino non capisce lโ€™inverno” Matteo Bussola parlava della resistenza al femminile nel suo ultimo libro invece, “Un buon posto in cui fermarsi” racconta della fragilitร  maschile. 

รˆ proprio dalla sua voce durante lโ€™intervista che ha gentilmente concesso a Reading Marvels che lโ€™autore spiega il perchรฉ di questa scelta. 

Non solo per contrastare, come spesso fa nei suoi lavori, gli stereotipi di genere di cui tutta la societร  e quindi anche le forme di comunicazione sono abbondantemente infarcite, ma anche perchรฉ come egli stesso dice, รจ quando cadiamo che mostriamo il nostro lato piรน vero, la nostra forza, il nostro essere umani al di lร  del genere. 

Nel caso dellโ€™universo maschile questo รจ un aspetto ancora piรน importante, a contrastare la convinzione comune che invece un vero uomo non debba mostrarsi mai fragile, non far trasparire le emozioni, non restare fermo ma debba invece agire, muoversi, combattere, mai deporre le armi. 



Sono quasi tutti uomini infatti i protagonisti di questo libro, una raccolta di racconti tenuti insieme da un filo comune e che solo ad un attento osservatore svelano anche dove sono ambientati. 

Protagonisti diversissimi, per etร , estrazione sociale, provenienza, lavoro e vissuti, eppure messi alla prova dalla vita, fotografati nel momento di maggiore vulnerabilitร  quello attraverso cui lโ€™ autore vuole dire proprio questo: che non c’รจ da provare vergogna per un uomo a mostrarsi nel momento in cui cede schiacciato dal peso delle difficoltร .ย 

Perchรฉ รจ quando siamo a terra che mostriamo il nostro essere piรน autentico, e a volte restare giรน quando siamo caduti aiuta a capire meglio ciรฒ che ci circonda dandoci quindi strumenti inattesi per cercare di rialzarsi. 



Lโ€™ autore rivela che la stesura di questo libro nasce dal desiderio di dare risposte ad alcune domande: 

Cosa succede allโ€™ amore quando se ne perde la memoria? 

Non sarร  che la ricerca della felicitร  sia sopravvalutata? 

Perchรฉ a qualcuno sรฌ e a qualcun altro uguale a noi no? 

Cosa fa di un uomo un uomo? 

Matteo Bussola รจ quindi un uomo che scrive di uomini in maniera perรฒ del tutto diversa da quella che ci si aspetterebbe da una penna maschile appunto, e molto lontana rispetto ai clichรฉ quasi impliciti nella credenza comune di cui spesso anche noi siamo inconsciamente sostenitori. 

E cioรจ che lโ€™uomo, anche in letteratura, non mostra le sue fragilitร , non manifesta le emozioni, non concede spazio al fallimento, deve sempre mantenere le promesse, trasmettere sicurezza, mirare in alto, perchรฉ in quanto rappresentante del genere maschile deve sempre mostrarsi forte, indipendente, sicuro di sรฉ, in poche parole un vero maschio. 



รˆ in questo e in molti dei suoi precedenti lavori che Matteo Bussola cerca di scardinare questi e molti altri stereotipi di genere, con una prosa la cui principale caratteristica รจ di avvalersi di una scrittura delicata, introspettiva, che riesce a mixare una certa poetica del vivere, frutto della sua sensibilitร  artistica, con il realismo del quotidiano risultato invece della sua vita fuori dai libri e cioรจ di compagno e di padre di tre figlie. 

Una fusione tra uomo e scrittore che emerge sempre nei suoi scritti e che ne decreta il grande successo di pubblico. 

Un uomo comune che racconta di uomini comuni ma inaspettatamente in modo non comune. 

Il libro รจ costituito da una serie di racconti in cui potrete ritrovare anche qualche conoscenza del precedente “Il rosmarino non capisce lโ€™inverno”, una lettura che scorre, fluida lungo la scia che lega i diversi protagonisti. 

La scrittura in prima persona ricca di piccoli dettagli, come un portasapone sbrecciato o la potatura di un calicanto, avvolge in un abbraccio intimo il lettore complici dialoghi che mostrano il sentire profondo dei protagonisti, tanto da farceli sentire vicini e familiari sebbene li si possa incontrare per poche pagine. 

Nella parte introduttiva e in quella finale risiede tutto il significato del libro e del titolo che puรฒ essere racchiuso nella metafora dellโ€™albero, che lโ€™ autore racconta nel capitolo dedicato a Biagio e con cui risponde anche allโ€™ ultima domanda dellโ€™ intervista. 

E cioรจ che alla fine bisogna scegliere il proprio metro quadrato, qualsiasi cosa esso sia. 

Un messaggio semplice ma non facile da concretizzare che egli sembra voler lanciare nelle sue pagine come si farebbe con un messaggio in bottiglia lasciato nel mare. 

Una mappa che ognuno puรฒ interpretare a modo proprio ma che ha sempre come meta le cose semplici, quelle importanti per noi come esseri umani al di lร  del genere, quelle che troviamo nel posto in cui decidiamo di fermarci. 



GEOGRAFIA DI UN DOLORE PERFETTO di Enrico Galiano

GEOGRAFIA DI UN DOLORE PERFETTO

di Enrico Galiano

Titolo: Geografia di un dolore perfetto
Autore: Enrico Galiano
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: 16 maggio 2023
Editore: Garzanti Editore

TRAMA


Quando sei bambino tuo padre รจ un supereroe. Nessuno ti spiega che anche i supereroi possono cadere e farsi male, e soprattutto farti male. Pietro lo sa fin troppo bene: suo padre lo ha abbandonato quando era ancora un ragazzino. Lโ€™unica cosa che gli ha lasciato รจ quella che lui chiama spezzanza, la sensazione di essere spezzati, di vivere sempre a metร . Eppure Pietro ha un vita perfetta: รจ diventato un professore universitario e ha una moglie e un figlio che ama. Fino a quando riceve una telefonata che cambia tutto. Deve andare a Tenerife il prima possibile: un viaggio in aereo attraverso il mare lo divide dallโ€™attimo piรน importante della sua vita. Pietro corre, e piรน corre piรน si rende conto che sta andando incontro al vero sรฉ stesso e ai suoi fantasmi. Sono lรฌ a ricordargli che capita, a volte, di trovarsi allโ€™improvviso lontanissimi da sรฉ stessi, cosรฌ tanto da non sapere piรน chi si รจ veramente: come i punti che gli atlanti chiamano ยซpoli dellโ€™inaccessibilitร ยป, quelli piรน lontani e irraggiungibili del globo. Quando succede, i geografi dicono che, per salvarsi, lโ€™unica cosa da fare รจ guardare su. Cercare una stella, e poi andare dritti dove dice lei. Puรฒ avere i contorni di un amore o di un dolore. Di un desiderio o di una paura. Perchรฉ a volte non siamo nel posto sbagliato, stiamo solo cambiando. A volte arriva il momento di fare pace con tutte le ferite di quando si era bambini.

Enrico Galiano apre la sua anima ai lettori in un romanzo che indaga il rapporto piรน antico, autentico e complicato: quello tra figlio e genitore. Un romanzo che pone una domanda che va dritta al cuore: quando si smette di essere figli? Cโ€™รจ un giorno, un momento, una linea che si supera e poi non si รจ piรน figlio di qualcuno, ma solo un uomo o una donna? Con la sua inconfondibile delicatezza, Enrico Galiano ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre piรน la storia di tutti noi.

RECENSIONE



Devo essere onesta a scuola la geografia non ha mai destato in me particolare interesse o la curiositร  e la passione per esempio che invece mi suscitavano storia e letteratura. 

Ho sempre pensato che certo รจ importante sapere come รจ fatto un territorio, uno stato, un continente ma imparare i nomi di cittร , fiumi, montagne (che mai vedrรฒ e che sono veramente numerose) potesse essere anche un poโ€™ inutile e noioso. 

Come mi sbagliavo, ad aver avuto un professore come Enrico Galiano invece ne avrei saputo intravedere la bellezza anche allora. 

La stessa di cui ci fa partecipi nellโ€™ultimo suo libro, Geografia di un dolore perfetto, una storia diversa da quelle a cui lโ€™autore ci aveva abituati nei suoi lavori precedenti. 

Un racconto maturo dalle venature chiaroscure. 

Dichiaratamente autobiografico, come sempre questo scrittore tesse una narrazione densa di messaggi e riflessioni, mettendo in gioco un sentire profondo e autentico in cui รจ impossibile non identificarsi. 

Un sentire che non riguarda mai unโ€™unica tematica: sebbene il filo conduttore di tutto il romanzo sia il rapporto padre-figlio in realtร  esso รจ lโ€™impalcatura che sorregge tutta una serie di altri temi umani di cui la geografia appunto, รจ molto articolata. 

Perchรฉ vuoi o no il rapporto con i propri genitori imprime su di noi un timbro, modella inesorabilmente il nostro io e il nostro modo di approcciarci al mondo esterno, inconsapevolmente, sia nella forma che nella sostanza, diventando unitร  di misura delle relazioni umane che avremo in seguito. 

Quelle con gli altri e specialmente quella con noi stessi. 

รˆ raccontando il rapporto con il proprio padre che abbandonรฒ la famiglia quando lui aveva otto anni che lโ€™autore si mette a nudo, venendo forse a patti con la consapevolezza che la crescita e la costruzione della propria identitร  sono indelebilmente segnate da questo abbandono. 



Questโ€™autore riesce sempre a coniare parole che nel vocabolario non esistono ma il loro significato รจ immediato. 

Pietro infatti il protagonista del libro รจ un uomo in apparenza realizzato professionalmente e socialmente ma in realtร  รจ un uomo il cui spirito รจ eroso dalla โ€œspezzanzaโ€: รจ spezzato dal dolore di unโ€™infanzia privata della figura paterna e consumato allo stesso tempo dalla speranza che qualcuno possa riparare i pezzi rotti che ne sono il risultato. 

รˆ infatti radicato in lui un senso di inadeguatezza, che ha fatto sรฌ che egli si costruisse unโ€™identitร  che lo mettesse al riparo dalla solitudine e dalla delusione provati nei confronti di un padre con cui il rapporto รจ stato sempre difficile fino a interrompersi per molti anni. 

Due le figure di uomo e padre che questo bambino e poi adolescente mette a confronto e di cui si nutrono il dolore dellโ€™ abbandono e il bisogno di sentirsi amati e accettati. 

Nando che non gli ha mai restituito lโ€™immagine di sรฉ che avrebbe voluto e Paco che al contrario lo ha sempre fatto sentire accettato, importante. 



รˆ una telefonata da Tenerife che mette davanti Pietro alla resa dei conti, non tanto con questi due uomini ma con se stesso. 

Che si riferisca al passato o al presente dei protagonisti infatti questo รจ il racconto di un uomo che si รจ perso, che non sa piรน chi รจ perchรฉ improvvisamente si rende conto che sta vivendo a metร . 

E che perรฒ butta coraggiosamente allโ€™aria tutte le sue paure per tentare di ritrovarsi. 

Il romanzo รจ diviso in cinque parti con cambi temporali ben coesi, una narrazione intima come puรฒ esserlo quella scaturita dalla prima persona. 

Non dirรฒ che รจ il solito libro a cui ci ha abituati Enrico Galiano, all’inizio i toni della narrazione sono un po’ grigi, ci si immerge in modo intenso nel dolore di un figlio abbandonato da un genitore, nella pena e nella tenerezza che suscitano i pensieri di un Pietro bambino, indifeso nei confronti delle paure e delle sensazioni provocate dal crescere con questa mancanza.

Un dolore racchiuso tutto nellโ€™immagine di un bimbo seduto alla finestra ad aspettare il padre come si aspetta l’arrivo della neve.

Ma prosegue poi anche con qualche sorriso fino ad arrivare a episodi quasi grotteschi (come puรฒ esserlo Terminator doppiato in spagnolo) che fanno da contraltare alla prima parte del libro. 

Colonna sonora di Vasco Rossi, riferimenti a oggetti e vissuti degli anni โ€™80 , una nevicata che cambierร  tutto, danno vita ad un mix di profonditร  e leggerezza in perfetto stile Galiano, uno stile che personalmente adoro anche per la capacitร  di parlare alle parti piรน intime e recondite del nostro io in modo diretto ma mai banale, soprattutto moderno.ย 

Enrico Galiano รจ un comunicatore del suo tempo, che riesce a porre domande e spingere a riflettere su temi che nellโ€™ era della globalizzazione e delle relazioni virtuali potrebbero sembrare demodรฉ, facili alla retorica, invece attraverso la sua penna diventano senza epoca.

Questo libro รจ un autoritratto in cui egli mette sul piatto la propria fragilitร  di bambino, adolescente e anche uomo adulto per comunicare che non siamo gli unici, non siamo soli nelle nostre fragilitร . 

Le analogie e le similitudini con la geografia di cui lโ€™autore infarcisce la narrazione sono molto affascinanti, i teoremi di Paco lโ€™esploratore dovrebbero entrare a fare parte del programma scolastico. 

Una su tutte la fa da padrone e mi รจ rimasta impressa tanto da farne argomento di domanda allโ€™autore durante la presentazione del libro. 



Le persone sono paesaggi. 

รˆ cosรฌ che alla presentazione del romanzo a cui ho assistito ho chiesto a Enrico Galiano quale paesaggio egli fosse. 

Non posso fare spoiler sulla sua risposta ma io lโ€™ho trovata azzeccata. 

Lโ€™autore mi ha omaggiato poi di una bella dedica sulla mia copia del libro, ricambiando a sua volta la domanda da me posta: e tu Annalisa che paesaggio sei? 

Caro Enrico credo adesso di poterti rispondere cosรฌ: io penso di essere un lago che molto spesso vorrebbe perรฒ essere mare. 

Placida a prima vista, calma, solo allโ€™apparenza, appunto come la superficie di un lago, nascondo una profonditร  difficile da raggiungere, su cui poggiano molte pietre che a volte ne hanno increspato la superficie fino a posarsi sul fondale. 

Io perรฒ vorrei essere mare, che vive i propri moti ondosi in libertร , riesce a toccare terre diverse e al bisogno vive le proprie tempeste senza soccombervi.

Questo per dire che siamo un poโ€™ tutti come Pietro: non sempre ci riconosciamo nellโ€™immagine che ci rimanda lo specchio e sentiamo di non vivere la vita che vogliamo, ed รจ lรฌ che arriva il momento in cui in qualche modo dobbiamo provare a ritrovarci.ย 



STANDING IN THE STORM di Elizabeth Rose

STANDING IN THE STORM di Elizabeth Rose

Titolo: Standing in the storm
Autore: Elizabeth Rose
Serie:autoconclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Colorado, 1867 Cade Hatcher ha giurato a sรฉ stesso che non prenderร  mai piรน moglie, ma, quando gli viene proposto di sposare Judith per denaro, accetta per lโ€™unica cosa a cui tenga davvero: il suo ranch.

Judith stringe un patto con Cade: sposerร  quel vedovo ombroso e scostante e si prenderร  cura di Noah, il suo bambino, solo per pochi mesi. Poi cercherร  un posto da chiamare casa e in cui sentirsi al sicuro.

Entrambi desiderano essere liberi e il matrimonio รจ solo una fase di passaggio. Ma giorno dopo giorno, le loro vite si avvicinano e si intrecciano e rimarranno solo due possibilitร : rispettare il loro accordo o ammettere ciรฒ che provano lโ€™uno per lโ€™altra.

Cade rifiuta con caparbietร  la seconda occasione che si รจ abbattuta sulla sua vita e Judith vuole fuggire da un matrimonio senza amore: nessuno dei due ha intenzione di ripetere gli errori del passato.

RECENSIONE


Elizabeth Rose torna al suo pubblico con una nuova grande storia dโ€™amore ambientata nelle affascinanti valli del Colorado, famoso per le sue enormi terre che spaziano dall’arido deserto passando dai canyon fino alle innevate Montagne Rocciose. Un romanzo che sta appassionando moltissimi lettori e di cui ho voluto conoscere la storia.

A fare da scenario lโ€™epoca western, o il cosiddetto vecchio West, che fu territorio di frontiera fino a quasi tutto il XIX secolo, in un cui il contesto sociale era ancora molto legato alle tradizioni e a una mentalitร  retrograda.

Protagonista femminile รจ Judith, donna dai mille talenti e di grande cultura, ottima contabile, brava pianista. Una figura fuori tempo che si ritrova al centro di un dramma familiare molto difficile da gestire e per questo viene costretta ad accettare un matrimonio di convenienza. Da donna pratica, Judith accetta con dignitร  unโ€™unione con un uomo che non ama, il mandriano Cade, per condividere con lui una vita che non le appartiene.ย  Cade, uomo apparentemente cinico, ferito dalla vita e dalle donne, affonda le sue radici nella terra che ama e sente come sua ragione di vita.

Grazie a una prosa intensa e ricca di sfumature, lโ€™autrice รจ stata abile a trasmettere al lettore lโ€™atmosfera del vecchio West, in cui il lavoro pesante rappresentava lโ€™ordinario e che seppur duro creava una connessione con lโ€™ambiente e sรฉ stessi.

La storia di Cade e Judith รจ complessa, come quelle che legano individui diversi, quasi avversi lโ€™uno verso lโ€™altro e tra cui perรฒ nasce unโ€™attrazione che seppur negata divampa ben presto avvolgendoli in un erotismo intenso.



Elizabeth Rose scrive una bellissima storia in cui i sentimenti si intrecciano al sudore del lavoro, alla difficoltร  di adattamento e soprattutto allโ€™indipendenza femminile: Judith รจ il simbolo di tutte quelle donne che non smettono mai di voler apprendere qualcosa di nuovo. Senza mollare mai. Ci sono tantissime donne con grandi talenti, eppure poco apprezzate e incoraggiate dalla propria famiglia, proprio come Judith: incompresa da suo padre e da sua sorella, la stessa sorella che non si fa scrupoli a voler sedurre il suo fidanzato. Judith ingoia ogni amaro boccone, sperando con tutto il cuore di poter un giorno trovare il suo posto nel mondo.

Contemporaneamente, ho particolarmente apprezzato il personaggio di Cade, il suo senso di protezione nei confronti di coloro che ama, il suo amare con tutto se stesso la sua Terra.  Cade รจ un uomo cinico, probabilmente per le mille delusioni subite, ma รจ anche un uomo di sani principi ed un onesto lavoratore, un uomo che ha paura dei suoi sentimenti.

La scelta del titolo รจ evocativa anche per il messaggio della storia: stare nella tempesta, rimanere fermi nonostante le difficoltร , che รจ proprio ciรฒ che fanno i protagonisti, perchรฉ non cedono mai, nemmeno davanti ai piรน grandi ostacoli.ย  Particolare anche la scelta di ambientare una storia dโ€™amore in un contesto western, in unโ€™epoca in cui esistevano ancora i matrimoni combinati ed i cacciatori di taglie. Una scelta coraggiosa che ha ripagato lโ€™autrice, in testa alle classifiche di vendita Amazon.

Personalmente ho deciso di leggere questa storia perchรฉ mi aveva incuriosito moltissimo proprio lโ€™ambientazione, non avevo mai letto nulla a sfondo western prima e sono molto felice della scelta fatta. La narrazione in terza persona un ulteriore valore aggiunto, รจ come essere spettatori nascosti di un bellissimo film dโ€™amore e sofferenza.ย 

A NIGHT OF AMBER di Monica Lombardi

A NIGHT OF AMBER di Monica Lombardi

Titolo: A night of Amber
Autore: Monica Lombardi
Serie: Precious
Genere: Romantic suspence
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Settembre 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Hollywood, con le sue strane dinamiche, dove due adolescenti sconosciute possono arrivare alla fama e alla ricchezza.
La vita, con i suoi colpi bassi, che in una tragica notte strappa ad Amber Fox la sua metร , lโ€™unica persona di cui sentiva di non potere fare a meno.
Hollywood con i suoi amori da favola, che nascono sui set e finiscono sui tabloid.
Di nuovo sola, alienata dallโ€™unico uomo che abbia mai amato, Amber si muove come un fantasma tra flash e domande scomode, cristallizzata in giorni che si ripetono tutti uguali, schiacciata tra la delusione e la rabbia.
Finchรฉ la polizia non bussa alla sua porta.

Una storia dโ€™amore a ritroso, un giallo in cui tutti sono sospettati e si sospettano a vicenda. Un puzzle allโ€™apparenza irrisolvibile, persino per due poliziotti che, a Los Angeles, hanno visto tutto e di tutto.
Un mistero che ne nasconde altri, in una catena invisibile che non si รจ mai spezzata. E che parte da una notte lontana, che Amber non ricorda.

Night of Amber รจ il primo romanzo stand-alone della serie Precious, storie di amore e mistero ambientate a Los Angeles.

RECENSIONE



Fabbrica, terra o cittร  dei sogni, Hollywood fin dalla sua nascita nel dopoguerra esercita un fascino indiscutibile che rapisce chiunque possa immaginare di farne parte. Ambita meta turistica ma soprattutto sede dellโ€™industria dello spettacolo, dove il cinema prende letteralmente vita ad ogni angolo, luci e ombre si susseguono senza tregua. Ed รจ qui, proprio nel lato piรน oscuro di questa dimensione accecante che Monica Lombardi prende per mano il lettore e lo accompagna dietro le quinte dei set e di ciรฒ che si trova al di lร  del sipario. Il versante piรน buio, accuratamente nascosto dai flash dei paparazzi, fa da scenario a Night of Amber, ultimo romanzo di una scrittrice che sta rendendo il romantic suspence, sua area di elezione, uno dei generi che sta appassionando sempre piรน lettrici amanti del romance.

Dopo il meraviglioso libro Fuori di tempo, di cui vi abbiamo parlato mesi fa, Monica Lombardi dalla narrativa sentimentale ritorna infatti a scrivere una storia in cui la sfumatura rosa si alterna a quella gialla, confermando la sua bravura nel coinvolgere il lettore tra sospetti, misteri e protagonisti e personaggi comprimari finemente caratterizzati.



Amber e Logan sono i protagonisti di questa storia, anche se a unirsi a loro vi sono personaggi comprimari di tutto rispetto che sappiamo giร  troveranno degno spazio nelle prossime uscite di questa serie, Precious, inaugurata da questo bellissimo romanzo e di cui non vediamo lโ€™ora di saperne di piรน

Una coppia dโ€™oro di Hollywood, composta da due bellissimi attori, amati dal pubblico e per questo inseguiti da tutti i paparazzi che girano in cerca di scoop. Oltre alla perfezione di due coniugi da copertina, si nasconde in realtร  un matrimonio alla deriva, in cui la distanza emotiva sembra allontanarli in modo sempre piรน inesorabile. Cosa li ha separati oppure chi? La risposta potrebbe racchiudersi nellโ€™ingombrante presenza di un terzo personaggio ma se si va piรน a fondo la ragione pone le basi in quello che mette a repentaglio molte coppie ordinarie, ovvero la mancanza di equilibrio tra la fiducia nellโ€™altro, una profonda autostima, dolori mai del tutto elaborati e la consapevolezza dei propri limiti.



Quanto di difficile e contorto si celi dietro il sipario di vite cosรฌ patinate ricorda moltissimo le dinamiche di chi siamo noi o chi รจ attorno a noi. Lโ€™attesa di una mossa da parte dellโ€™altro, lโ€™incapacitร  di lasciare andare e ricominciare da capo, sentendosi appesi sempre a un filo sottilissimo.

A complicare questo rapporto cosรฌ precario un delitto, che innescherร  la miccia di una serie di situazioni che renderanno questa coppia un bersaglio facile di polizia, cacciatori di scoop ma anche di potenziali assassini. Insieme a loro, una coppia di investigatori dalla grande personalitร , che condurranno indagini serrate per scoprire cosa ci sia dietro la dura superficie di chi vuole nascondere la veritร  a tutti i costi.



Jim Parker รจ uno dei personaggi piรน interessanti e sfaccettati che insieme ad altri, come il seducente CJ, esperto manager delle star di questa serie, speriamo possa trovare spazio in futuri romanzi. Noi ce lo auguriamo vivamente.

Monica Lombardi racconta un romanzo perfetto, bilanciato tra due dimensioni, quella sentimentale e quella tipica delle storie di stampo giallo. Un mix che avvolge il lettore senza sosta. aumentando pagina dopo pagina la voglia di capire cosa e chi ci sia dietro ostinate bugie e un doloroso passato, in cui scomode veritร  si svelano insiemi all’affioramento di ricordi che sembravano persi.
Una narrazione in terza persona che alterna il presente a flashback del passato in cui si ricostruiscono gradualmente scenari e che permette a chi legge di sedersi in cabina di regia e assistere dallโ€™alto a tutti gli avvenimenti che formano il complesso puzzle da ricostruire. Entrare nella mente di tutti i personaggi, intuendo azioni e pensieri, presagendo scelte e immaginando colpevoli e vittime ammanta di pathos la storia, grazie anche a una prosa bellissima e raffinata, in cui questa talentuosa autrice riesce sempre a distinguersi:



Un modo cโ€™รจ. Leggere A night of Amber e continuare a volerne di piรน di Precious, serie strepitosa che promette scintille, in cui Hollywood non sarร  piรน la stessa.

EDRINA di Naike Ror

EDRINA di Naike Ror

Titolo: Edrina
Autore: Naike Ror
Serie: R.U.D.E.
Genere: Dark Romance
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Luglio 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


La venticinquenne Kaylee Salander sta per ricominciare da capo, soprattutto perchรฉ non ha altra possibilitร  che questa. Dopo essersi lasciata i ricordi furiosi alle spalle, รจ pronta per trasferirsi a Darwin, in una periferia degradata dove tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, dove il confine tra giusto e sbagliato sembra impercettibile.
รˆ il posto perfetto per lei, che di segreti ne ha tanti.
Regina spodestata, figlia di una legge non scritta creata dagli uomini per altri uomini, coltiva lโ€™unico desiderio di riavere il proprio regno.
E annientarlo per sempre.

Anche Maksim Viktorov, membro di una delle piรน potenti organizzazioni criminali russe di stanza in Australia, inquilino dello stesso palazzo in cui vive Kaylee, ha un segreto.
Anzi, piรน di uno.
Cresciuto in un paesaggio di ghiaccio e miseria ha imparato presto che la violenza non รจ la soluzione ma lโ€™unico modo per salvare la pelle.
Non ci sono morale, rimorsi o pietร  che fermino Maksim dallโ€™assolvere il proprio compito: distruggere il nemico, combattere una battaglia per cui fin da bambino รจ stato addestrato, in un mondo consacrato al male, in cui tutti rubano e nessuno รจ ladro.

Lโ€™incontro tra Maksim e Kaylee รจ dominato dalla diffidenza, dallโ€™odio e dalla passione bruciante. Tutti e due sanno di non potersi concedere di piรน, perchรฉ il cuore non puรฒ avere alcun ruolo in questa sanguinosa rivolta.
Eppure i sentimenti non seguono la disciplina dโ€™onore dellaย bratva, nascono senza regole, incontrollati e irragionevoli.

Forse puรฒ esserci redenzione per Kaylee e Maksim, schiavi delle proprie bugie, anime tanto cupe quanto limpide e coraggiose, ma ogni scelta comporta un prezzo da pagare.
E se quella scelta รจ lโ€™amore, il costo potrebbe essere enorme.

RECENSIONE


A distanza di otto anni dalla pubblicazione del primo romanzo della serie R.U.D.E., Naike Ror regala ai lettori lโ€™ultimo capitolo con Edrina. Unico libro della serie col un titolo al femminile, dopo Royle, Usheen e Duke. Scelta non casuale (del resto questa autrice ha un vero e proprio talento nel progettare con accuratezza i suoi scritti, valutandone ogni minimo dettaglio), che semina la curiositร  nel lettore su questa protagonista, consentendone di immaginare il calibro del personaggio, tanto forte da potersi distinguere tra tre protagonisti maschili di grande carisma. Ogni aspettativa viene ripagata grazie proprio a lei, Edrina, una delle protagoniste femminili piรน iconiche e magnetiche lette fino a oggi nel mondo letterario, dedicato al romance.



Un personaggio tridimensionale, sfaccettato, in cui spirito di rivalsa, senso di vendetta pervadono sentimenti, pensieri, azioni. Una ragazza di soli venticinque anni dal passato tormentato, che non ha mai conosciuto la normalitร  o la libertร , e che ha dei segreti inconfessabili da dover gestire per sopravvivere. Lโ€™autrice รจ stata magistrale nella sua caratterizzazione, sia fisica che emotiva, senza lasciare niente al caso.



A ricorrere per tutto il libro la lettura di un classico amatissimo, Il Conte di Montecristo di E. Dumas, da cui Edrina non si separa mai, quasi che fosse una bibbia capace di darle quella luce necessaria per agire, pensare. Un grande classico che tra queste pagine prende vigore, ed รจ impossibile non pensare alle mille similitudini del viaggio interiore che intraprende la protagonista. Un percorso tostissimo, tra fantasmi interiori e valori in contrasto come la giustizia, lโ€™ingiustizia, lโ€™eterno conflitto tra bene e male, bontร  e cattiveria. Temi difficili che anche in Edrina sono trattati con interessante complessitร .

A mio avviso, Naike Ror trova il suo perfetto registro narrativo in storie come queste, ricche di intrecci e sfumature mai banali, mostrando la sua grande capacitร  nel dipanarli tutti insieme e la profonditร  nel delineare i diversi caratteri. Tra questi Maskim, protagonista maschile, che trova degno spazio in questa storia:



Un ladro, un boss della mafia russa, un brutale assassino, un ex detenuto alla ricerca di una rinascita oppure una vittima di poteri forti? Definirlo รจ quanto mai difficile perchรฉ ripercorrendo quanto detto per Edrina, alias Kaylee, Maskim รจ un personaggio tridimensionale, in cui ombre e luci si alternano rivelando strati su strati di dolore, spirito di sopravvivenza, senso del dovere mischiato a un distacco emotivo che cerca di usare per difendersi da chiunque.



Glaciale come gli inverni russi in cui รจ nato e indurito dalla vita che ha dovuto scegliere per restare vivo, Maksim non lascia indifferenti per la sua capacitร  di adattarsi fuori da ciรฒ che conosce, inviato in un territorio straniero e lontano dalla sua madre patria come lโ€™Australia.

Unโ€™ambientazione originale le cui intriganti peculiaritร  fanno da perfetto sfondo agli equilibri e squilibri di chi ci vive: una grande isola circondata dagli oceani Pacifico e Indiano, in cui si susseguono immensi territori e rilievi enormi. Una terra intrisa di contrasti, che va dalle grandi metropoli, come Sydney e Melbourne, fino all’outback e la foresta tropicale.

Contrapposizioni che richiamano la complessitร  della storia in cui ogni sfumatura rispecchia a sua volta lo spessore dei personaggi, lโ€™intricato intreccio delle trame e sottotrame, lโ€™arguta scelta di colpi di scena originali, lo stile perfetto dei dialoghi, la scrittura puntuale, nonchรฉ lโ€™enorme ricerca che รจ stata fatta sulla realtร  delle dinamiche del crimine presenti in vari territori nel mondo, componendo unโ€™opera che potrebbe essere destinata a diventare un film. Una miscela che rende questo romanzo un capolavoro nel suo genere e che consente al lettore di non staccarsi mai dal ritmo serrato della narrazione.

Ad affiancare i due protagonisti personaggi come Sasha, Liza, Dorian, Miguel e molti altri che aggiungono pathos al romanzo grazie a un lavoro certosino di fine caratterizzazione, che conferma la bravura di Naike Ror nel dare vita ai suoi eroi e/o antagonisti di carta.



Edrina รจ una coinvolgente storia dโ€™amore intessuta di contrastanti sentimenti, come la passione, lโ€™odio, la paura di soffrire e potersi fidare dellโ€™altro, lโ€™attaccamento morboso ai legami familiari, spesso tossici e pericolosi, che ti salvano ma che sono anche capaci di toglierti tutto, la voglia di libertร :



La ricerca della salvezza di un uomo e una donna che si incontrano, si scontrano, si riconoscono, fino a contendersi il potere di sopraffarsi reciprocamente, quasi senza tregua. Una passione bruciante, che porta entrambi al confine della loro dimensione emotiva nonchรฉ fisica. La sfida sarร  quella di capire chi rimarrร  in piedi, soprattutto in che modo. Scoprirlo starร  al piacere di chi deciderร  di leggerlo.



Chapeau.

QUESTA GINNASTICA CHIAMATA AMORE di Miss Black

QUESTA GINNASTICA CHIAMATA AMORE di Miss Black

Titolo: Questa ginnastica chiamata amore
Autore: Miss Black
Serie: Autoconclusivo
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: chiuso
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: Luglio 2023
Editore: Self Publishing

TRAMA


Nella sua prima vita Carmen Casanova era una grafica editoriale. Poi una brutta esperienza ha cambiato tutto e ora รจ socia di uno studio legale specializzato nella difesa delle donne. Finchรฉ non viene avvicinata da una cliente misteriosa, vittima di violenze domestiche. Sembrerebbe una storia tristemente comune, se il marito non facesse parte di un clan mafioso.
Il procuratore aggiunto Luigi Lo Presti vive sotto scorta da quando ha mandato in prigione il primogenito di quello stesso clan e hanno cercato di ucciderlo.
รˆ a lui che Carmen si rivolge, perchรฉ sa che la sua cliente avrร  bisogno della protezione della Direzione Distrettuale Antimafia.
Inizia cosรฌ una collaborazione che li porterร  sempre piรน vicini. Ad accompagnarli, quasi come una colonna sonora dello spirito, le canzoni di Battiato che arrivano ad alto volume dal bar dietro il palazzo di giustizia. Ma รจ giusto abbandonarsi allโ€™amore (come nel Giappone delle geishe), se sei nel mirino di un clan mafioso? Lo Presti sembra pensare di no, ma le circostanze potrebbero smentirlo.

RECENSIONE


โ€œRumori di letto, sessoย meccanico, questa ginnastica chiamata amore.โ€
รˆ il 1985 quando viene pubblicato il brano Personal Computer del grande Franco Battiato. Un compositore straordinario che ha avuto la capacitร  di avvicinare un vasto pubblico a una musica e a un linguaggio complessi. La sua curiositร  di sperimentare in ogni direzione e la sua singolare personalitร  lo hanno portato ad essere amato e seguito da moltissime persone, forse curiose come lui. Dopo questa lettura viene spontaneo immaginare che tra queste vi sia anche Miss Black, autrice eclettica che ha dedicato a Battiato non solo il titolo del suo ultimo romanzo, Questa ginnastica chiamata amore, ma anche messo al centro di scene ad alta intensitร  emotiva alcuni suoi brani. Abbiamo avuto modo piรน volte di verificare e ammirare la naturale inclinazione di questa autrice a sconfinare in nuovi territori letterari, come stavolta in cui lโ€™ambientazione รจ in Italia e le tonalitร  di genere sono piรน verso la narrativa sentimentale dal puro romance a tinte rosse.



Protagonista della storia Carmen Casanova (cognome quanto mai compensativo), 39 anni, avvocatessa per scelta. Dopo essere stata vittima di un episodio di violenza con un suo ex ragazzo, ha deciso di intraprendere la professione di penalista del foro in ambito violenza sulle donne, proprio per esorcizzare quanto accaduto e trasformalo nellโ€™opportunitร  di difendere chi come lei si รจ trovata in pericolo con un uomo.

Detto questo, Carmen รจ una donna che arriva al lettore con tutte le sfumature di umanitร  che potrebbero trovarsi in chiunque attorno a noi: paura, esitazione, senso di colpa e quella forza d’animo capace di renderla unโ€™eroina agli occhi di chi ha bisogno di essere tutelato insieme alla reale fragilitร  di cedere difronte a qualcosa di piรน grande del previsto. Sfumature credibili che fanno acquisire tridimensionalitร  al personaggio, senza dubbio. Dโ€™altra parte, la fine caratterizzazione dei personaggi รจ uno degli assi di questa autrice, pronta a usarli a suo (e nostro) compiacimento.



Luigi Lo Presti รจ un magistrato molto popolare, non solo in ambito professionale ma anche mediatico. Un eroe dellโ€™antimafia che vive da anni sotto scorta; Carmen si rivolge a lui per condividere una situazione molto delicata, relativa al caso di una sua cliente.

Capire lโ€™intreccio starร  al piacere del lettore, che potrร  sorprendersi (se non conosce Miss Black) dallโ€™accuratezza con cui il racconto si districa tra questioni legali, dinamiche investigative, protezione testimoni, Codice Rosso fino a delineare un quadro puntuale del mondo (con i suoi equilibri e squilibri) che ruota intorno alla legge e a chi ha il compito di farla rispettare, proteggendo chi denuncia.



Una storia che mette al centro la donna, con i suoi diritti, ponendo la questione della sua difesa con sensibilitร  e acume sotto i riflettori senza fronzoli, come nello stile di questa scrittrice bravissima. A mettersi a riflettere su pregiudizi, false veritร , lโ€™eterno conflitto tra maschilismo e femminismo su come affrontare e risolvere la violenza di genere, lโ€™approccio paternalistico al temaโ€ฆ รจ un attimo.

Le figure femminili descritte sono ampiamente rappresentate e in modi molto diversi, dalla vittima Francesca (apparentemente superficiale, impaurita e poi coraggiosa), alla protagonista Carmen (umana, piena di forza ma anche di imperfezione), la sua assistente Benedetta (ironica, sempre in bilico con lโ€™amore) per finire con lโ€™antagonista, Assunta, la vice questrice (una dura forgiata in un mondo maschile, competitiva che mostrerร  un grande spirito di corpo e di solidarietร  verso lโ€™universo femminile).

E lโ€™uomo come ne esce? Io dico bene a tratti alterni (anche se Luigi รจ irresistibile, lo ammetto) ma scopritelo leggendo questo libro, varrร  la pena solo per conoscere il colorito caleidoscopio di nomignoli capaci di essere inventati per amore, perchรฉ non dimentichiamoci: questa รจ lโ€™ennesima storia dโ€™amore di Miss Black, stavolta MADE in ITALY, con sottofondo le note di un compositore-poeta come Battiato.