In una New York che non dorme mai,ย Kennedy Sloaneย sopravvive nellโombra. Ha perso tutto: la famiglia, i sogni, persino il futuro. Di giorno non esiste, di notte indossa una divisa e pulisce i suntuosi pavimenti di un palazzo abitato da ricchi che non la guardano mai negli occhi. ร lรฌ che scopre il segreto piรน grande nascosto tra quelle mura: un attico blindato, dove vive lโartefice della sua rovina. Strangersย era il principe di quel grattacielo: amore, successo, bellezza, aveva tutto. Fino al giorno in cui il mondo gli รจ crollato addosso. Ora รจ prigioniero del suo stesso passato, lontano da sguardi che potrebbero ricordargli chi รจ diventato. Il destino li costringe a varcare la linea che li separa: lei dovrร affrontare la sua paura, lui la sua rabbia. Tra silenzi, scontri e confessioni, i due impareranno a riconoscersi nei frammenti di dolore che li uniscono, dando vita a un legame fatto di ombre e promesse, di passi incerti e mani che esitano a stringersi. In una cittร che li ha spezzati, Kennedy e il signor Strangers scopriranno che la notte non รจ solo il tempo dei rimpianti e del silenzio, ma potrร essere anche lโinizio del giorno. E che solo insieme possono trasformare il buio che li ha avvolti nella prima luce capace di unirli.
RECENSIONE
Ci sono storie che non si limitano a raccontare lโamore, ma lo attraversano con tutta la sua imperfezione, la sua crudezza, la sua vertigine. Strangers in the Night รจ un romanzo che nasce nel buio e dialoga con la luce, dove New York non รจ solo sfondo ma pulsazione viva โ una cittร che accoglie e divora, che illumina e giudica, e che di notte diventa confidente silenziosa di chi sopravvive alle proprie ferite.
Kennedy e Strangers non sono eroi romantici, ma due anime segnate dagli eventi, due vite spezzate che si incontrano quando non stanno cercando salvezza, ma aria. Entrambi indossano maschere per non soccombere: lui, artista che appartiene allโombra piรน che al giorno; lei, una donna che ha imparato a camminare in silenzio sulle macerie senza chiedere niente a nessuno.
Eppure, nel loro riconoscersi, cโรจ qualcosa che somiglia a una tregua. Una possibilitร . Lโamore, qui, non รจ promessa: รจ tentativo. ร guardarsi senza filtri nella parte piรน buia di sรฉ e trovare, non il riscatto, ma un punto fermo โ anche solo per un istante.
Strangers รจ attrazione e minaccia, magnetismo e rovina, veritร e fuga. Lo confessa lui stesso:
ยซLo sa, sono una contraddizione viventeโฆ Perรฒ quando qualcuno attira la mia attenzione, mi piace mettere le persone alla prova per capire se con loro potrebbe essere un godimento fugace o qualcosa di piรน.ยป
Eppure, dietro la durezza, cโรจ un uomo che appartiene alla notte perchรฉ solo lรฌ puรฒ respirare senza rompersi:
ยซDi giorno tutto sembrava urgente, esposto, rumoroso. La notte aveva il dono della treguaโฆ Potevo essere me stesso, o nessuno, o chiunque. La notte non giudicava.ยป
Kennedy, dal canto suo, รจ una voce che vibra di fragilitร e forza. Non chiede di essere salvata; impara a riconoscere la propria luce mentre attraversa lโombra. Il suo percorso รจ intimo, silenzioso, caparbio. E quando capisce che anche lโamore puรฒ diventare catena, trova la luciditร per non farsi divorare:
ยซEra stato cosรฌ ogni volta: mi lasciava andare e poi mi riprendevaโฆ Ma lโultima parola la si poteva avere con qualcuno con cui dialogavi, mentre io ero intenzionata a renderlo protagonista del suo stesso monologo.ยป
Non รจ vendetta. ร dignitร . ร scegliere sรฉ stessa, sapendo perรฒ che lโaltro non รจ mostro, ma ferita che sanguina in direzione sbagliata.
Accanto a loro, Henry โ voce di coscienza, sguardo lucido, filo di umanitร che ricorda che nessuno sopravvive indenne alla vita:
ยซSiamo vittime degli eventiโฆ Abbiamo una coscienza, รจ impossibile non farci i conti.ยป
Perchรฉ questo romanzo non parla solo dโamore. Parla di identitร . Di ciรฒ che siamo quando la maschera cade. Di ciรฒ che resta quando il destino decide al posto nostro. Di due solitudini che non si curano a vicenda, ma si riconoscono, e da quel riconoscimento rinascono.
Non insieme per magia, ma uno accanto allโaltra, nel buio, dove a volte la veritร fa piรน luce dellโalba.
Strangers in the Night รจ un romanzo che non consola: accarezza le ferite e le nomina, senza paura. Un libro che rimane sotto pelle, come un graffito sulla cittร โ invisibile per chi non guarda, indelebile per chi sa sentire.
Gorizia, 1968.ย Sara, ormai anziana, siede accanto alla finestra e ripensa al suo passato, ai momenti che hanno definito la sua vita. Moraro, 1909.ย Sara ha undici anni quando si reca a Gorizia con la madre e la nonna. Durante una visita, sente pronunciare con disprezzo una parola sconosciuta:ย Aleksandrinka.ย Nonostante la curiositร , nessuno le spiega il significato di quel termine. Negli anni seguenti, Sara cresce in un mondo scosso da grandi cambiamenti. Durante una festa di paese, balla con Giuseppe, un giovane che diventa presto il suo grande amore. Quando scoppia la Prima guerra mondiale, i due si sposano. Sara รจ incinta, ma non riesce a rivelare la notizia a Giuseppe che muore in battaglia. Distrutta, giura che farร di tutto per proteggere il figlio che porta in grembo. ร allora che la parolaย Aleksandrinka torna nella sua vita, questa volta come una possibilitร . Scopre che si riferisce alle donne che emigrano in Egitto per lavorare come governanti, balie o domestiche, guadagnando abbastanza denaro per dare una vita dignitosa alle loro famiglie. Tornata a Gorizia, chiede aiuto a una delleย Aleksandrinkeย viste anni prima. La donna le offre un lavoro come balia da latte, ma a un prezzo altissimo: Sara dovrร lasciare il suo neonato alle cure di altri per accudire il figlio di una famiglia francese al Cairo. Con il cuore spezzato ma determinata a garantire un futuro migliore al suo bambino, accetta. Pochi giorni dopo il parto, si imbarca a Trieste con destinazione Egitto, iniziando un viaggio che cambierร per sempre il suo destino.
RECENSIONE
Spesso i luoghi nascondono storie sepolteโฏ di cui si perde memoria fin quando qualcuno o qualcosa le riporta alla luce.
In questo caso lo ha fatto Daniela Gatto, autrice de “Il mio Egitto” che ha rievocato vicende che non conoscevo pur vivendo nei luoghi che ne sono stati testimoni.
Il libro racconta la storia di una giovane “Aleksandrinka” termine con cui si indicavano tra fine Ottocento e inizio Novecento quelle donne che dalle zone dell’ impero austro ungarico ( di cui facevano parte Slovenia e Gorizia ) migravano verso l’ Egitto per lavorare come governanti e balie e poter cosรฌ far fronte al sostentamento delle proprie famiglie in patria.ย
La protagonista Sara รจ una di loro, una ragazza che per necessitร decide di andare a lavorare ad Alessandria d’Egitto, dove si concentrava il maggior numero di migrazioni di questo tipo e da da cui deriva appunto il termine “Aleksandrinke”.ย
L’ autrice ha svolto un accurato e lodevole studio di questo fenomeno storico che รจ stato dimenticato per molto tempo anche e soprattutto in virtรน del fatto che queste donne erano all’ epoca tacciate di essere corrotte.
La colpa era doppia, non solo non era accettabile che fosse una donna a mantenere la famiglia ma anche che vivesse da sola cosรฌ lontana da casa, libera di cedere a lusinghe che ne avrebbero minacciato la moralitร .
Forse aveva ragione sua madre: il decadente e molle Oriente la stava corrompendo se in quel pensiero non riusciva piรน a scorgere il male.
La narrazione mette in luce tutti questi aspetti in modo emotivamente coinvolgente e intenso, proprio attraverso la protagonista, giovane che incarna la grande forza e lo spirito di sacrificio di queste donne, spesso costrette a separarsi dalle famiglie e dai figli, anche per anni, per garantire loro un futuro.
Una lacerazione che si puรฒ toccare vividamente attraverso i pensieri di Sara, che decide di non cedere alla paura e allo sconforto facendoci testimoni dei suoi timori e della lotta interiore che combatte con sรฉ stessa, a cui perรฒ non soccombe sfoderando una tenacia e una forza sconosciute anche a lei stessa.
Le preoccupazioni, le responsabilitร e i sensi di colpa la tormentavano da troppo tempo. Desiderava sentirsi leggera e sicura di sรฉ. Tutto ciรฒ che non era mai stata.
La solitudine e l’ amarezza di essere una giovane controcorrente, senza il sostegno della famiglia in un luogo completamente diverso e sconosciuto dal proprio, con il peso del sacrificio piรน grande che si possa chiedere ad una madre, senza piegarvisi, fanno di questa protagonista un’ eroina del suo tempo.
Sara รจ acciaio rivestito di velluto, e questo contrasto รจ ben testimoniato non solo dalla tenacia con cui affronta una vita lontana da casa e dagli affetti in terra straniera ma anche dalla lotta estenuante nei confronti di un sentimento a cui non vuole cedere.
Il sentimento che la lega al protagonista maschile della vicenda, il dottor Pierre Dumont personaggio altrettanto profondo e diviso tra dovere e desiderio.
Un uomo che vive facendosi guidare da un radicato senso del dovere che presto perรฒ si trova a tentennare vistosamente davanti alla forza dei sentimenti.
In questo aspetto i due personaggi si somigliano pur con le loro differenze: la vicenda che li lega attraverso una passione che cresce pagina dopo pagina e che il lettore vede nascere come scintilla fino a divampare, si sublima in momenti di forte tensione emotiva a cui si assiste impossibilitati a non sentirsene coinvolti.
Sensualitร , desiderio, conflitto, raggiungono toni molto intensi anche in assenza di fisicitร e questo testimonia una lodevole capacitร autorale di non scadere nel melenso e di far filtrare con forza le emozioni dalle pagine.
ร un dono o una maledizione essere capaci di amare anche da lontano?โฏ
La testimonianza storica di queste donne dimenticate ci racconta di sรฌ, che si puรฒ amare anche nell’assenza che diventa essa stesso un gesto d’amore.
Forse anche di piรน proprio in virtรน della mancanza.
Apprezzabile anche l’ inserimento all’ interno del libro di raffigurazioni dell’oriente che accompagnano le descrizioni nitide e vivaci della vita in Egitto a cavallo dei due secoli.
Un romanzo d’amore anticonvenzionale, come le donne che ha omaggiato, coerente e intenso che racconta ancora una volta la forza e la capacitร di amare delle donne nonostante le difficoltร e i pregiudizi.
ร una torrida sera d’estate quando Anna chiama la sua migliore amica in preda a un attacco di panico. Non รจ l’ennesima disavventura sentimentale, ma qualcosa di molto piรน profondo, che ha scosso le fondamenta del suo essere. Adesso, alla soglia dei quarant’anni, Anna รจ di nuovo sola e terribilmente infelice. Non si riconosce piรน.
Bisognosa di un cambio di prospettiva, decide di prendersi una pausa da tutto e di mollare il caos di New York. Torna nella tranquilla provincia veneta, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: Casa Bohemia, una romantica stazione ferroviaria in stile anni ’30. Tra un corso di giardinaggio e una sessione di filosofia, Anna ricomincia cosรฌ a mettere insieme i pezzi della sua vita, facendo i conti con il suo passato ma anche con un’idea di futuro che non corrisponde piรน a ciรฒ che aveva sognato da ragazza. E proprio come un giardino all’inglese, libero eppure controllato, ritroverร nell’imperfetta perfezione della natura un nuovo inizio.
RECENSIONE
Scrivere รจ terapeutico lo dicono in molti, quando imprimi le parole sulla carta รจ come se aprissi una porta per lasciare uscire ciรฒ che dentro appesantisce.
Succede la stessa cosa anche nel leggere, quando riconosciamo esperienze, emozioni e azioni di noi stessi in altri, non importa che siano personaggi e non persone, ci sentiamo meno soli, piรน compresi, perfettamente umani.
L’ Anna che verrร รจ un esempio di questo tipo di lettura, un romanzo che racconta una rinascita personale, ma insieme universale, un processo di guarigione psicofisica dopo una profonda crisi in cui vengono messe a nudo fragilitร , debolezze e meccanismi disfunzionali che in misura piรน o meno somigliante ogni adulto si รจ trovato a sperimentare.
Questa volta la rottura che stavo vivendo era piรน interiore che esteriore. Dovevo perรฒ accoglierla esattamente come avevo fatto con le mie cicatrici fisiche, e trasformare il mio senso di vuoto in bellezza.
Il libro assume le caratteristiche di un diario del prima e del dopo una lacerazione, una rottura interiore che l’ autrice Annalisa Menin ha affidato al proprio alter ego letterario, la protagonista Anna Venier, donna vicina agli “anta” che inciampa in una relazione tossica, ma che altro non รจ che il culmine di un processo che ha fatto crollare ogni equilibrio.
La prima parte del libro racconta questa discesa verso la perdita di sรฉ stessa, lenta, sottile e visibile, ma difficile da arrestare.
Potevo aiutarlo io, che ero capace di amare per due. Potevo pensarci io. Tutto questo amore, del resto, lo dovevo pur dare a qualcuno! E lo davo a lui. Che non lo voleva. Togliendolo alla persona piรน importante della mia vita: me stessa. E intanto mi spegnevo piano piano. Di nuovo. E scivolavo in un buco nero sempre piรน profondo.
Dopo vent’anni a inseguire un ideale di vita nella Grande Mela progressivamente ogni scelta sembra non rispondere piรน alle esigenze del trascorrere del tempo.
ร da questa presa di coscienza che prende avvio invece la seconda parte del romanzo, in cui Anna ritrova la strada per tornare a sรฉ a piccoli passi ma attraverso grandi decisioni.
La grande domanda che solleva la lettura รจ questa: vince chi resta e resiste o chi molla tutto e ricomincia?
Non c’รจ risposta univoca, la nostra protagonista dร la propria attraverso le scelte di vita che intraprende all’ interno di questo racconto.
Per giungere a dare questa risposta perรฒ l’ autrice prende per mano il lettore mettendosi a nudo ed รจ qui che si instaura un patto silenzioso tra chi scrive e chi legge.
Ti porterรฒ con me nell’ abisso per vedere che le cadute ci accomunano, ma ti farรฒ scorgere anche la possibilitร di rialzarsi.
Ho trovato la testimonianza di questo percorso molto onesta, priva di autocommiserazione e invece ricca di consapevolezza, e ho particolarmente apprezzato il susseguirsi di capitoli brevi e una scrittura lineare, cosรฌ come numerose citazioni poetiche, musicali e letterarie tracce di riflessioni e tematiche poi affrontate nei capitoli.
Le radici, il territorio in cui si vive, i dolori, la famiglia, lโamicizia, il lavoro, lo smarrimento, la perdita, lโamore: come in un giardino all’ inglese tanto amato dalla protagonista, questi elementi sono tutti presenti in misura e intensitร diverse all’ interno del libro.
Sarร col tempo e un processo di elaborazione individuale che Anna riuscirร a metterli in ordine e al giusto posto, senza rinunciare a farli fiorire spontaneamente.
In questa simbologia ritrovo l’ idea che la nostra identitร รจ in divenire continuo, ma soprattutto รจ composta da troppi elementi e sfaccettature per pensare di poter restare fermi in un ruolo, in un’ idea.
A volte i nostri semi interiori germogliano spontaneamente e sta a noi trovare loro spazio, stabilitร e cura.
Lo dice il verbo al futuro del titolo, cambiare รจ un fatto evolutivo, passa certamente anche dal dolore ma รจ fattibile, a volte necessario, altre doveroso.
Questo libro mi ha toccato per omonimia, per affinitร emotiva, per tempistica, ricevuto in un momento di vita di rottura, come quello della protagonista, regalatomi da una cara amica che ha intravisto nel titolo un augurio, un proposito e un obiettivo.
Devo ripartire da qualche parte… sรฌ, ma da dove? Come si ricostruisce la propria autostima quando รจ stata cosรฌ calpestata? Come si va avanti quando tutto sembra essere perduto?
A piccoli passi, a volte anche aprendo un libro che porta il tuo nome e racconta anche di te, mostrandoti che risalire si puรฒ.
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerร i prossimi pasti, Rosa Sauer รจ affamata. “Da anni avevamo fame e paura”, dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. ร l’autunno del ’43, Rosa รจ appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed รจ ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante รจ la fame ad avere la meglio; subito dopo, perรฒ, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinchรฉ le guardie si accertino che il cibo da servire al Fรผhrer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalitร sotterranee. Per le altre Rosa รจ la straniera: le รจ difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra piรน ostile, la piรน carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinitร che non compare mai โ incombe il Fรผhrer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.
RECENSIONE
ย Mia madre diceva che quando si mangia si combatte con la morte. Lo diceva prima di Hitler, quando andavo alla scuola elementare di Braunsteingasse 10, Berlino, e Hitler non cโera.ย
Nel pensiero comune, anche inconscio, l’ atto del nutrirsi รจ strettamente collegato alla vita e alla sopravvivenza, un istinto primordiale che si manifesta appena si viene al mondo.
In questo libro invece assume una connotazione esattamente opposta, ogni boccone puรฒ portare alla morte.
Ispirato alla vera storia di una di loro, โLe assaggiatriciโ di Rosella Postorino racconta in un romanzo ibrido, a metร strada tra storia e narrativa, il lavoro che hanno svolto alcune donne tedesche tra il โ43 e il โ44 presso il quartier generale di Hitlerโฏnascosto nella foresta.
Pagate per assaggiare il cibo del Fรผhrer nel caso questo fosse stato avvelenato, la storia ruota attorno ad una di loro Rosa Sauer.
Una protagonista che l’ autrice non concede del tutto ai lettori, donandoci una donna dall’ atteggiamento sempre un po’ distaccato nei confronti degli eventi personali e storici.
Un distacco esteriore che contiene paura, dolore, cosรฌ come coraggio e forza, ma che fa sรฌ che non si empatizzi del tutto con Rosa, nonostante la narrazione sia costituita dal costante flusso dei suoi pensieri.
Si avverte la stessa lontananza che avvertono le sue compagne, donne abituate alla vita di campagna molto diverse da lei che viene dalla Berlino ormai distrutta.
Un romanzo molto intenso, una narrazione accarezzata da uno stato di tensione continua, i legami stessi tra queste donne cosรฌ diverse la trasmettono.
Costrette ad aspettare una possibile morte a ogni pasto, legate da una convivenza che genera sia affetto che conflitto, obbligate a sottostare agli ordini e alle “maniere” maschili di un sistema che ha disumanizzato anche la popolazione tedesca al fine di farne strumento del regime.
Non era un nazista, non siamo mai stati nazisti. Da ragazzina non volevo entrare nella Bund Deutscher Mรคdel, non mi piaceva il foulard nero che passava sotto il colletto della camicia bianca. Non sono mai stata una buona tedesca.
โฏย Un incarico forzato che attraverso le amicizie e le rivalitร piรน o meno nascoste tra queste donne, in qualche modo colma la loro solitudine essendo tutti i mariti al fronte, dispersi o caduti, garantisce di non essere piรน schiacciate dal morso della fame, nonostante ogni piatto possa essere letale, e costituisce un lieve barlume di normalitร in un dedalo di sofferenze.ย
Non c’รจ giudizio etico che si possa applicare a questi personaggi, nonostante siano tutti alle “dipendenze” del Fรผhrer sono solo la narrazione del tentativo dell’ essere umano di sopravvivere.
Una storia forte nei contenuti e nelle atmosfere in bilico tra disperazione, coraggio e amore.
Quest’ ultimo aspetto รจ forse quello che meglio rappresenta il tentativo di vivere, nonostante ormai la vita sia completamente sfuggita al proprio controllo.
Una โliaisonโ quella raccontata nella storia che non ha nulla di romantico o di romanzesco ma che testimonia l’ aggrapparsi a qualcosa che faccia sentire vivi in mezzo al vuoto.
Tornai a pensare che non avessimo il diritto, noi, di parlare d’amore. Abitavamo un’epoca amputata, che ribaltava ogni certezza, e disgregava famiglie, storpiava ogni istinto di sopravvivenza.
Lo stile di Rosella Postorino รจ ricercato ed evocativo, affascina e colpisce, con un’ eleganza sferzante.
Dal libro รจ stato tratto il film per il cinema che, seppur con qualche licenza nella sceneggiatura, ben ricalca le atmosfere della narrazione scritta.
Una vicenda poco nota che la stessa reale protagonista a cui il libro si ispira ha tenuto nascosta fino quasi alla propria morte.
A testimonianza che dallโesperienza della guerra anche chi รจ sopravvissuto in qualche maniera รจ comunque โmortoโ perdendo o dovendo seppellire delle parti di sรจ. ย
Anche se non ha alle spalle un nome altisonante, nรฉ una famiglia che la sostenga economicamente o emotivamente, Katarina Shaw ha sempre saputo di essere destinata a diventare una stella del pattinaggio olimpico. Quando incontra Heath Rocha, un ragazzo orfano, silenzioso e solitario, tra i due nasce istantaneamente un’intesa profonda, che li renderร una coppia formidabile sul ghiaccio e nella vita. Aggrappati al pattinaggio per sfuggire alle loro esistenze problematiche e riscrivere il proprio futuro, Kat e Heath scalano in fretta la strada che li conduce da giovani promesse a inarrestabili campioni di danza su ghiaccio. Belli, sfacciati e senza paura di mostrare la passione che li unisce anche in pista, i due giovani conquistano il pubblico con la chimica dei loro corpi, uno stile ribelle e una relazione da montagne russe. Fino a quando un incidente scioccante alle Olimpiadi di Sochi mette improvvisamente fine alla loro storia. Con l’avvicinarsi del decimo anniversario dall’ultima esibizione, un documentario non autorizzato riaccende l’ossessione per Kat e Heath, promettendo di svelare cosa sia realmente accaduto tra di loro. Kat non vuole avere nulla a che fare con il documentario, ma non puรฒ sopportare l’idea che qualcun altro pretenda di definire la veritร al posto suo. Cosรฌ, dopo un decennio di silenzio, decide di raccontare la sua versione: dalle tragedie d’infanzia che hanno saldato quel legame totalizzante tra lei e Heath, fino agli scontri e alle incomprensioni che li hanno portati a separarsi. Cosa siamo disposti a sacrificare per inseguire un sogno? Alternando il punto di vista di Katarina e i frammenti delle interviste con gli amici piรน stretti e i rivali piรน accaniti, The Favorites racconta i risvolti piรน morbosi dell’amore – che sia per una persona o uno sport – quando si trasforma in ossessione. Una storia travolgente, ambientata nel mondo scintillante e feroce del pattinaggio agonistico.
RECENSIONE
La mia storia รจ mia, e la racconterรฒ proprio cosรฌ come pattinavo: a modo mio. Vedremo chi vincerร , alla fine.
Sfidante, provocatoria, complessa. Una citazione che da sola non basta a descrivere la protagonista di questo libro appassionante, Katarina Shaw. ร grazie soprattutto a lei che queste pagine sono intrise di totale e soverchiante passione, a tutti i livelli, delineando una storia frenetica, potente, vibrante e coinvolgente, intrisa di pensieri, azioni, desideri, ossessioni e ambizioni che creano un vortice da cui รจ stato difficile staccarsi e che sarร difficile dimenticare.
Appena uscito negli U.s.a, The Favorites รจ diventato caso editoriale, e non ne siamo stupiti. Nonostante sia stato definito lo sport romance dell’anno, ritengo tuttavia che questa descrizione sia piuttosto riduttiva perchรจ questa storia supera i comuni stereotipi narrativi tipici del romance, contaminandosi molto col genere giallo a tinte forti. A questo merito si aggiunge uno stile di narrazione avvincente e originale, che lascia al lettore lโassoluto potere di decidere che tipo di romanzo questo sia, presunto che si voglia trovare unโetichetta per forza.
Lโautrice, Layne Fargo, รจ sbarcata in Italia grazie a Mondadori lโanno scorso, quando ha pubblicato un suo thriller di successo, Non imparano mai. Una storia tutta al femminile, a partire dalla spietata e carismatica protagonista, considerata una vera antieroina. Una caratteristica che potremmo, per certi versi, ritrovare anche in questo romanzo, raccontato in prima persona proprio dalla protagonista:
Non sono diventata una pattinatrice perchรฉ covavo lโinfantile fantasia di indossare costumi di lustrini e fare piroette come una graziosa bambolina. Sono diventata una pattinatrice perchรฉ volevo sentirmi cosรฌ. Fiera. Fiduciosa. Una dea guerriera ricoperta di glitter. Cosรฌ sicura di me da riuscire a far avverare i miei sogni solo con la forza di volontร .
Se si potesse definire Katarina sicuramente lโimmagine piรน adatta sarebbe quella di una dea guerriera, dotata di uno spirito da combattente fuori dal comune. Tenacia, forza di volontร , ostinazione sono le armi che ha affinato per sopravvivere a unโinfanzia difficile. Caratteristiche che le sono servite per superare paure, fragilitร e convincersi di poter raggiungere sogni che ai piรน sembrano quasi inaccessibili o proibiti ma che per lei sono la sorgente per vivere. Quello che sembra riassumere la trama di uno sport romance giร letto si arricchisce di un elemento: lโossessione, quella di vincere sempre e comunque. Un atteggiamento cosรฌ competitivo che potrebbe risultare forzato ma che tra queste pagine convince proprio per la coerenza in cui Katarina pensa e agisce, per perseguire i suoi obiettivi, a volte anche a scapito di chi le resta a fianco e la conosce come nessuno altro: Heath Rocha, amico, compagno, anima simbiotica. A unirli รจ un rapporto viscerale, profondo, nato da ragazzini tra mille difficoltร e che li ha legati fin a farli divenire una sola anima in un unico corpo, capace di volteggiare sulla lastra ghiacciata per sentirsi liberi da ogni peso o costrizione.
La sensazione del respiro di Heath contro il mio collo mentre ci snodavamo uno attorno allโaltra in una sinuosa rotazione combinata. Il bruciore nelle gambe quando entrammo nellโultimo minuto del programma e come fosse piรน simile al piacere che al dolore.
Un affiatamento che cresce insieme a loro, plasmando il loro modo di danzare e vibrare insieme grazie a una connessione emotiva e fisica straordinaria capace di annullare ciรฒ che li circonda e permettendo loro di vivere appieno quello che sentono lโuno per lโaltra, condividendo le loro emozioni senza finzione alcuna. Un linguaggio privato mal celato, che ben presto diventa scandalo in un contesto pieno di formalitร come lโagonismo sportivo. Se รจ difficile frenare sentimenti cosรฌ incendiari, impossibile รจ arginare lโambizione piรน accecante di primeggiare in uno sport che chiede moltissimo.
Tutti pensano che Heath Rocha sia stato il mio primo amore. Non รจ cosรฌ. Il mio primo amore fu il pattinaggio di figura.
Possiamo considerare il pattinaggio come il terzo protagonista di questa storia, che diventa in modo crescente non solo la cornice in cui tutti si muovono ma anche la leva motrice che tutto smuove scombinando piani, innescando rivalitร , infuocando gelosie fino a dividere e riunire. Uno sport appassionante praticato sul ghiaccio, che fa da suggestivo palcoscenico al racconto di vite fuori dal comune attraverso danze, passi, piroette e salti narrati in modo cosรฌ visivo da sembrare di essere sugli spalti ad assistere a ogni gara.
Raggiungemmo il centro della pista e lasciai scivolare tutto via. Non solo il dolore: ogni cosa. Il brusio della folla. Il grattare delle nostre lame. Lโannunciatore che diceva i nostri nomi. Tutto si dissolse, fino a che la mia attenzione si ridusse al calore delle dita di Heath strette attorno alle mie.
Lo stile narrazione รจ una delle ragioni per cui questa lettura non permette respiro: accattivante e originale grazie allโalternarsi del punto di vista di Katarina raccontato al passato con delle parti corali a piรน voci di chi รจ stato parte delle loro vite alla stregua di un documentario. Una formula che cattura pagina dopo pagina contribuendo a rendere ogni passaggio e scena piรน che mai coinvolgenti.
The Favorites รจ un romanzo meraviglioso, in cui a predominare รจ una storia dโamore tormentata e difficile fatta di luci e ombre, di crescita e maturazione, in cui si entra e si esce dalla scena segnando un lungo percorso di evoluzione non solo sportiva ma soprattutto personale. Un legame profondo che attraversa montagne russe di conflitti, drammi, passione, rotture e intrighi che si intreccia a una crescente tensione tipica dei libri gialli, con intrighi e cospirazioni. Una lettura che inietta pura adrenalina, fino a creare un coinvolgimento profondo grazie a colpi di scena che si susseguono a ritmo sfrenato, facendo rivelare tutte le ombre nascoste dietro strati di superficie luccicante, con sabotaggi e giochi di potere derivanti dallโagonismo piรน estremo.
Lo baciai, con intensitร . Lui ricambiรฒ, con ancora piรน intensitร . Gli tirai i capelli, lui mi tirรฒ giรน sul pavimento. Ogni secondo di contatto sembrava un azzardo, una sfida, un passo piรน vicino al ciglio dellโoblio. Ci stavamo punendo a vicenda, dicendoci che era passione.
Un libro da non perdere e che lascia il segno, come un solco di una lama tagliente capace di scalfire e sciogliere il ghiaccio piรน duro.
ร il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserร l’intera penisola e trascorrerร alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si puรฒ sottrarre, perchรฉ non c’รจ altro modo per crescere.
RECENSIONE
Una fetta di storia italiana forse poco nota quella che racconta con pathos genuinamente partenopeo Viola Ardone ne Il treno dei bambini, libro di successo dellโ autrice che รจ stato anche trasposto in un film per Netflix.
La vicenda prende spunto dal trasporto in treno di molti bambini indigenti del sud verso il nord, negli anni del dopoguerra a opera dellโ Unione donne italiane.
Un viaggio della speranza che vuole essere un gesto di solidarietร nei confronti dei piccoli passeggeri in stato di povertร , per la durata di qualche mese, ma che invece cambierร il corso delle vite di alcuni di loro.
La Rosa ha dei parenti a Sassuolo, se non sbaglio. Sei venuto da loro?โ No, sono venuto dal treno. Il treno dei bambini.
Accanto al piccolo irresistibile protagonista del libro che ci racconta in prima persona questo viaggio non solo fisico ma evolutivo, che cambierร il corso della sua esistenza, le donne raccontate in questa storia sono i veri pilastri delle vicende.ย
Antonietta e Derna figure che incarnano lโamore materno con tutto il suo carico di responsabilitร e forza: la prima, mamma taciturna di Amerigo, spigolosa e irruvidita dalla vita, la seconda pragmatica donna del nord che invece dalla vita si รจ messa in pausa rifugiandosi nellโ attivitร politica.
Osservo mia mamma attraverso il finestrino. Lei si stringe nello scialle, in silenzio. Il silenzio รจ arte sua.
Come non citare poi Maddalena, Rosa, la Zandragliona e la Pechiochia, un esercito di donne volitive, eccentriche e autentiche, che sebbene appartenenti a zone diverse dello stivale lottano per ciรฒ in cui credono e per la sopravvivenza di chi amano.
Queste signore del sud e non solo accompagnano Amerigo, piccolo uomo alle prese con la difficoltร di crescere e di non rinunciare ai propri sogni, un vero e autentico โscugnizzoโ napoletano che ha fatto dellโ arte di arrangiarsi un abito da sfoggiare con lโ innocenza, la scaltrezza ma anche la fragilitร dei suoi 7 anni.ย
Conquista il lettore con la sua intelligenza e sfacciataggine e insieme commuove per la fragilitร dellโ essere un figlio spezzato a metร .
Gli altri grandi protagonisti sono i luoghi, la cui anima Viola Ardone fa vibrare di contrasti e peculiaritร .
Dalla Napoli del dopoguerra in cui le persone sono piegate dal conflitto, ma non hanno perso il gusto della vita che questa terra ha inciso nel loro dna, alla Bologna dei cibi inconsueti e dei paesaggi cosรฌ diversi che a volte capita di osservare come velati da una lieve coltre grigia.
Ovviamente non si puรฒ non finire soggiogati come รจ successo a me, dalla bellezza dei vicoli chiassosi di Napoli che urla la vita anche in mezzo alle macerie del conflitto.
Tutti dormono ma io no. Non mi piace il silenzio. Nel vicolo mio รจ sempre mezzogiorno, anche la notte: la vita non smette mai, pure se cโรจ stata la guerra.
La vita si aggrappa in queste pagine, agli amici, agli sconosciuti, al lavoro, alle passioni, ai sogni e lo fa attraverso la dignitร , un valore in nome del quale si รจ disposti anche al sacrificio piรน grande. Passando attraverso il dolore inferto e ricevuto da coloro che ci amano per arrivare a far pace con esso, attraverso scelte dโamore, in primis quello materno, piรน forte delle distanze e del rancore.
Una prosa quella di Viola Ardone che รจ teneramente asciutta, un poโ come i suoi protagonisti, spigolosi nella scorza esterna ma amorevoli allโ interno, e alla fine di questo viaggio in loro compagnia anche il lettore si trova diviso a metร , con il cuore sparpagliato tra nord e sud, tra durezza e dolcezza.
Toccante e commovente, sensazioni ed emozioni trasportate dalle pagine anche alla pellicola di Netflix, che personalmente ho trovato ben confezionata e coerente con il libro.
Unโ opera quindi che sa parlare una lingua bellissima indossando abiti diversi e che entra di diritto nei miei personali imperdibili.
Viola Ardone non smette di regalare scrigni di parole, per dirla come Amerigo: lo scrivere รจ arte sua.
La Stratford non รจ una scuola come le altre: nelle sue aule antiche e prestigiose circolano leggende inquietanti. La piรน dibattuta รจ quella che ruota intorno al Mercante di Vendette, una figura misteriosa che si occupa di regolare i conti per chi ne fa richiesta attraverso una chat clandestina sul dark web. Non tutti, perรฒ, credono nella sua esistenza. Non ci crede il futuro duca Otello Spencer, il ragazzo piรน popolare della scuola e fidanzato gelosissimo di Desdemona, e non ci crede il suo braccio destro, l’enigmatico Iago McGregor. Al contrario, Bianca Duchamp, la studentessa migliore del corso di Giornalismo, non ha dubbi ed รจ determinata a smascherare il Mercante. Quando inizia a indagare, subito si scontra con l’imprevista ostilitร di Iago, che sembra pronto a tutto pur di fermarla. Cosa nasconde?
Sempre gentile verso gli amici, con Bianca diventa sprezzante e crudele. Ma, quando Bianca viene aggredita, lui rischia la vita per salvarla. E mentre la veritร sul Mercante รจ sempre piรน vicina, lei capisce che il vero enigma รจ il cuore di Iago. Chi รจ davvero questo ragazzo, impassibile e sfuggente? Perchรฉ Bianca non riesce a toglierselo dalla testa? Perchรฉ quando lui le รจ vicino si sente risuonare l’anima?
Tra feste in maschera, duelli di scherma e baci rubati, un retelling dell’Otello di Shakespeare dove l’amore รจ piรน forte della vendetta e il cattivo puรฒ diventare l’eroe della storia. Fino a sacrificare tutto per riscriverne il finale.
RECENSIONE
Si puรฒ affermare che tra i grandi scrittori del passato William Shakespeare รจ forse quello che gode della fama piรน ampia. Ancora oggi, infatti, le sue opere vengono lette e rappresentate in sempre piรน paesi rispetto al passato e una delle ragioni principali si racchiude nella sua capacitร di aver saputo descrivere la complessitร dellโanimo umano, le sue speranze, pene, turbamenti e fragilitร .
Anche se le trame, le ambientazioni e i periodi storici cambiano, allโinterno delle sue tragedie il tema centrale si conferma lo stesso, ovvero lโessere umano, con la sua variegata gamma di emozioni, rappresentate attraverso le piรน comuni situazioni di conflitto (padre e figli, moglie e marito, amante e amatoโฆ), in cui immedesimarci รจ facilissimo, al di lร del tempo e dello spazio.
Questa caratteristica autorale trova una particolare affinitร elettiva in Bianca Marconero, autrice tra le piรน amate e affermate nel panorama del romance del nostro paese, che con questa nuova pubblicazione conferma la sua capacitร di indagare con incredibile profonditร le modalitร in cui gli individui, e quindi noi tutti, agiamo, sondando sentimenti e stati d’animo che influenzano i nostri pensieri, comportamenti e la nostra percezione del mondo. Aspetti che sono interconnessi e che si influenzano in modo reciproco, creando unโesperienza umana dinamica, che si muove ed evolve, proprio come in questo romanzo strepitoso, โIl mercante di vendetteโ, edito da Giunti.
Unโopera di retelling impeccabile, che rappresenta la rivisitazione in chiave contemporanea di una delle tragedie piรน famose di Shakespeare, lโโOtelloโ, e che fonde in sรฉ le straordinarie peculiaritร di questa autrice italiana con quelle del poeta e drammaturgo inglese per eccellenza.
Si metteva al servizio degli altri aspettando il momento di servire se stesso. Vendicava torti altrui, e attendeva con pazienza di attuare la propria vendetta. Accanto a lui avrei capito quale fosse la differenza tra il principe azzurro e il cattivo della storia. E scoprirlo mi avrebbe spezzato il cuore.
Se nellโopera originale รจ Otello ad accentrare gran parte delle attenzioni del lettore, in queste pagine lo รจ il suo piรน intimo amico, ovvero Iago, che racchiude in sรฉ una personalitร intrisa di contraddizioni: impenetrabile ma fedele, carismatico e astuto, rassicurante ma oscuro, intrigante e allo stesso tempo distante emotivamente, indifferente (in apparenza) a tutto e attento osservatore nonchรฉ ascoltatore.
Guardare Iago era come guardare una lavagna nera su cui nessuno si era ancora deciso a scrivere qualcosa.
Un personaggio stratificato, la cui natura perversa non emerge subito se non gradualmente, rivelando i tratti tipici di colui che agisce da cinico scacchiere sulle sorti dei destini altrui, sfiorando la malvagitร . Un protagonista che riveste i panni del perfetto antagonista, il cattivo della storia avvolto dal buio di unโanima oscura. Come nella tragedia shakesperiana, Iago rappresenta il villain per antonomasia, rappresentando un perfetto esempio di malvagitร e astuzia. La sua aurea indecifrabile cela un maestro nell’interpretare le persone e nel farle credere ciรฒ che vuole, spingendole a compiere azioni dannose. Una figura cosรฌ complessa, che รจ capace di suscitare sia timore che un certo interesse negli altri, come accade a Bianca.
In Iago tutto era fuori fuoco. Era indubbiamente alto, ma solo avvicinandosi ci si rendeva conto di quanto lo fosse. I capelli, di un castano cupo, avevano tuttavia un tono chiarissimo alla radice; ed erano ricci, ma Iago li pettinava con un rigore punitivo, che finiva per cancellarne la natura. Portava occhiali dalla spessa montatura nera, dietro i quali cโerano un paio di occhi di un verde elettrico. Probabilmente anche belli, ma era come se le lenti fossero lรฌ con lโunico scopo di impedire a chi lo guardava di formarsi unโopinione.
Giovane studentessa con la vocazione del giornalismo, Bianca Duchamp si incuriosisce dellโimpenetrabilitร di Iago, del suo alone di mistero. Percepire lโesistenza di luci e ombre troppo intriganti da ignorare sarร immediato per una come lei dallโinclinazione investigativa spiccata. Chi รจ in realtร Iago, cosa lo rende cosรฌ ammaliante?
Risposte difficili da conoscere soprattutto visto che lโimperturbabilitร di Iago รจ accompagnata da una sana dose di fascino, anche grazie a un aspetto fisico piรน adulto dei suoi quasi ventโanni, mentre Bianca รจ fatta di fuoco puro, quello di un animo idealista e passionale, racchiuso inconsapevolmente in un corpo che sta sbocciando in un modo seducente.
Anche quel giorno portava le trecce e io mi accorsi tardi di aver istintivamente contato le sovrapposizioni delle ciocche. Le lentiggini sembravano piรน evidenti rispetto ai miei ricordi, e le calze erano disallineate in unโasimmetria capace di risultare non del tutto fastidiosa.
Nelle ambigue aule della scuola Stratford prende vita un romanzo corale e avvincente contraddistinto da un ritmo narrativo incalzante, in cui la ricerca dellโesistenza di una leggenda che tutti negano assume le sembianze di unโindagine da libro giallo, tra colpi di scena e atmosfere di pura suspence. Il romanzo si struttura in cinque atti, nel rispetto dellโopera originale, e in ognuno si sviluppa un pathos che amplifica le emozioni, grazie a segreti, bugie, desideri inconfessabili e piani di vendetta che si insinuano nella mente di chi legge, generando unโonda emotiva che si propaga senza lasciare respiro, pagina dopo pagina.
Tenerla stretta era stato come ricevere un massaggio cardiaco su un cuore morto. Ma forse il mio cuore funzionava come quelle leghe a memoria di forma. Quando veniva scaldato, rischiava di riprendere lโaspetto originale.
Tra eventi inspiegabili e piani di vendetta, un fitto intreccio di misteri si dipana dagli ambienti dellโarcana scuola Stratford agli enigmatici canali di Venezia, dove capire chi dice la veritร o chi invece mente diventa sempre piรน difficile.
Iago invece mi credeva. Iago si era convinto che il diavolo fosse in mezzo a noi. Iago aveva messo lโindagine al centro delle nostre vite.
Tra diari nascosti, stanze oscure e passaggi segreti niente e nessuno รจ come sembra. Il lato oscuro della vendetta presenterร presto il conto, tra chi brama per inferirla e chi teme di subirla.
Il mercante di vendette invita il lettore a teatro per godersi unโopera vera e propria, in cui il sipario si apre su un palcoscenico maestoso, in cui insieme ai meravigliosi protagonisti, Bianca e Iago, si uniscono nellโazione personaggi comprimari originali e tratteggiati a dovere, messi perfettamente a fuoco dalla magistrale penna di Bianca Marconero che non manca mai di rendere un personaggio piรน vivo che mai nella mente del lettore: Otello, Desdemona, Cassio, Roderick, Yana, Emily calpestano il palco in modo appassionante e preciso, entrando e uscendo in ogni scena seguendo la rigorosa e perfetta regia dellโautrice.
Ognuno di loro sarร funzionale e disfunzionale a scoprire la veritร che si nasconde dietro la spessa maschera del mercante, rivelando quanto la gelosia, lโinvidia, il tradimento, lโossessione, la mistificazione diventino le armi predilette usate per infliggere dolore e rivendicare un torto subito.
Ma questa non รจ solo una storia di vendetta, bensรฌ di rivelazione e riscatto.
Ogni personaggio cambia, si trasforma e viene travolto da eventi, evolvendo in modo drammatico fino a che ogni maschera verrร tolta mostrando la vera identitร di ognuno, sia quella piรน bella che quella piรน terrificante.
ยซStare per un giorno intero con i tuoi pensieri e con il tuo cuore nel petto. Vivere come te.ยป ยซE come vivo io?ยป ยซTrovando il bello in tutto e il buono in chiunqueยป mi disse con unโaria malinconica. ยซSorridendo perfino quando guardi il diavolo negli occhi.ยป Ora guardavo i suoi e mi sembravano un oceano di contraddizioni, ma anche un luogo in cui stava diventando pericolosamente facile trovare un motivo per restare.
Bianca Marconero mette in luce la pericolositร della fragilitร e delle insicurezze dellโanimo umano, esplorando la devastante potenza della gelosia e la capacitร di manipolazione, e rimarcando sulla necessitร di riconoscere la veritร , anche quando รจ dolorosa e difficile da accettare.
La scoperta del vero amore, il valore dellโamicizia, il complesso rapporto genitoriale, il significato dellโaffetto fraterno, il dolore della perdita e il senso di colpa sono le tematiche dominanti che si susseguono in questa storia alternando conflitti interiori ed esteriori, innescando complicitร inattese e scatenando lโamore quello piรน travolgente e incondizionato.
Non ero una persona empatica. Non me lo sarei potuto permettere. Ma con lei diventavo meno me stesso e piรน qualcosโaltro. Con lei rientravo in contatto con qualcosa di perduto. E dicevo sul serio: lโavrei protetta da tutto. Perfino da me stesso.
Un vortice emotivo che segna la crescita e rivela veritร insondabili, contribuendo cosรฌ a decretare questo romanzo come una delle opere di Bianca Marconero piรน riuscite. Un capolavoro che assolve senza dubbio alcuno alla missione di dare a unโopera iconica della letteratura del Seicento una nuova straordinaria veste, capace di intrattenere ma anche far riflettere vecchie e nuove generazioni in modo profondo.
Le parole erano davvero la risorsa piรน potente a disposizione degli esseri umani. Costruivano e distruggevano.
Bianca Marconero ha il dono naturale di creare nelle sue storie unโaurea magica, quella di intessere ad arte i fili della vita dei suoi personaggi in modo da creare legami, modellare destini e dare a ogni accadimento un significato intrinseco, anche grazie a una coerenza narrativa impeccabile. Ammirare un arazzo magnifico, intrecciato ad arte, sarร la gratificazione del lettore al termine di questo viaggio cosรฌ immersivo.
ยซSi vis amari, amaยป lesse. ยซChe vuol dire โSe vuoi essere amato, amaโ.ยป ยซEsatto. Le due sentenze contengono quindi due qualitร sostanziali dellโamore secondo Seneca. Esso รจ per sua natura duraturo e corrisposto.
Dal latino non possono che tramandarsi grandi veritร come questa bellissima citazione di Seneca, che tra le righe del libro ha un posto dโonore e un rappresentante dโeccezione. Se lโamore รจ per sua natura โduraturo e corrispostoโ non puรฒ che confermarsi lโidea che le storie dโamore piรน indimenticabili vincono il tempo e lo spazio, proprio come questo romanzo.
A capo della sede newyorchese della Still Arts Studio & Design da due anni, il gelido e intransigente Benjamin Tanaka รจ costretto a trovare in fretta una fidanzata per evitare il matrimonio con la figlia di un magnate giapponese che gioverebbe agli affari della sua odiata famiglia. Assunta da pochi mesi alla Still Arts NYC, Blossom Berkowitz, venticinquenne del Bronx caparbia e impulsiva, con una discutibile doppia vita segreta, si ritrova costretta a subire il bieco ricatto del suo capo, il piรน terribile dei cobra, per evitargli le catene di un matrimonio combinato. Lui non vuole cedere ai sentimenti, crede solo nel controllo. Lei rifiuta ogni forma di controllo, ma si lascia sopraffare dai sentimenti. Lโattrazione che li attraversa perรฒ รจ inarrestabile, il legame che si crea tra loro รจ profondo, lโamore inevitabile, anche se nellโombra si annidano nemici pronti a tutto per ostacolarli. Eppure, anche quando il destino li divide e Ben finisce nella trappola di un cobra piรน velenoso di lui, quel vincolo inossidabile si piega ma non si spezza.
Basta unire le tessere di un puzzle per mettere ordine al caos e trovare la propria pace tra le braccia della persona il cui cuore batte con lo stesso ritmo, la stessa intensitร . Il loro incontro sarร una breccia di luce che fenderร lโoscuritร delle loro esistenze, perchรฉ โlโamore acceca chi non รจ in grado di provarlo, ma illumina chi ha il cuore aperto per accoglierloโ.
RECENSIONE
A distanza di quasi un anno dallโuscita del romanzo di successo Love will tear us apart, Elle Eloise ritorna al suo pubblico con lo spin-off Love is a losing game, con protagonista il gelido Benjamin Prescott-Tanaka, antagonista del primo romanzo.
Gentile e pacato come un golden retriever, velenoso e incantevole come un cobra. Pareva essere una persona docile, ma se si accorgeva che non stavi dando il meglio di te o che non facevi bene il tuo lavoro, affondava i denti e ti guardava agonizzare fino alla tua morte.
Elle Eloise รจ un’autrice che non smette di stupire ormai, ad ogni nuova uscita sperimenta e scava con sensibilitร e bravura le asperitร dell’animo umano, con le sue fragilitร , insicurezze e insondabili sfumature. Stavolta, grazie a un personaggio di altissimo calibro, รจ riuscita a delineare uno dei protagonisti maschili piรน profondi e originali che la sua penna abbia mai disegnato: narciso, manipolatore, seducente, algido, controllato e, allo stesso tempo, drammaticamente fragile. Giร nel primo volume, Ben Tanaka aveva avuto modo di mostrare i suoi affilati artigli, usati per ferire fino a ridurre a pezzi lโanima, il corpo e il cuore di colei che si era macchiata, anche se indirettamente, di errori imperdonabili, Ruby Turner. Colpe talmente irrimediabili da non poter essere assolte fino a che lui stesso si รจ macchiato di misfatti ignobili.
ร solo grazie a queste pagine che sarร possibile scoprire il tortuoso percorso che Ben dovrร affrontare per redimersi e ambire a un perdono se non a un vero e proprio riscatto. Un viaggio che rivelerร ogni profonda cicatrice e dolorosa vulnerabilitร . Incrinature ancora profonde ma ben nascoste in una corazza impenetrabile, che lo rendono un uomo ancora irrisolto, e per questo pericoloso.
Blossom Berkowitz era la bottiglia di whiskey pregiato tra le mani di un ex alcolista.
Orgogliosa, tosta, talentuosa, creativa, nata e cresciuta nel Bronx: Blossom rappresenta quanto di piรน diverso un uomo vocato al controllo come Ben possa definire interessante; eppure, รจ nella diversitร intrisa di passione, semplicitร , dignitร e un marcato divario sociale e culturale che si innesca la scintilla di unโinspiegabile attrazione, che diverrร fatale, per entrambi.
Perchรฉ io ero cosรฌ, piรน sapevo di essere nocivo per qualcuno e piรน lo importunavo.
A renderli complici subentrerร unโintesa artistica intima e unโaffinitร umana rara, in cui i propri conflitti interiori sembrano intersecarsi. A complicare il quadro, un accordo forzato basato su un meschino ricatto che sembra iniettare loro un virus invalidante capace di avvelenare, infettando le loro reciproche ferite ma anche capace di trasformarsi in un antidoto su ciรฒ che per loro รจ stato tossico, ovvero il loro stesso passato.
Quindi Blossom era disposta a spogliarsi di fronte a perfetti sconosciuti per pochi dollari, ma non era disposta a fingere un fidanzamento con me in cambio di una vita migliore? La collera bruciรฒ sulla mia pelle come un ferro rovente e questa volta nulla mi avrebbe fermato. Nulla. Non avrei provato il minimo rimorso in questa storia, anzi mi avrebbe ringraziato alla fine.
Eppure, nonostante ricadere nella tentazione di rendere e plagiare una giovane creatura obbediente sia irresistibile, รจ proprio con Blossom che Ben รจ obbligato a cambiare schema. Lโautenticitร e la forza di Blossom quasi inconsapevolmente, ribaltano i ruoli, da vittima a carnefice:
ยซCome mai ti piacciono i puzzle?ยป chiese sinceramente incuriosito. Selezionai le parole nel mio cervello per evitare di dire cose stupide su questo tema. Non mi โpiacevanoโ i puzzle. Ne ero completamente ossessionata. Mi avevano salvato la vita, in modo piuttosto letterale. ยซLโidea di riportare lโordine nel caos, c-credo.ยป Il caos nella mia testa, il caos nel mio corpo. Il caos del mondo che mi vorticava intorno in un turbinio senza forma che talvolta non mi permetteva di respirare. Quegli occhi da cobra mi squadrarono con unโespressione forse un poโ turbata. Non avevo idea di cosa stesse pensando, ma avvertii un brivido che mi gelรฒ le ossa.
Love is a losing game รจ una storia che non lascia scampo, che spacca il buio in mille frammenti, riportando una luce accecante laddove lโoscuritร della mente imprigiona e priva di speranza, quella di riuscire ad amare, davvero. Unโesperienza che Elle Eloise regala ai lettori grazie a quella potente capacitร che possiede di raccontare con intensa sensibilitร come la vita possa, nonostante tutto, offrire una seconda possibilitร a chi non trova pace, a chi ha bisogno di essere capito, abbracciato, proprio come Ben e Blossom. Entrambi forti e fragili, entrambi nascosti dietro maschere, cosรฌ spezzati da fingere di essere interi, cosรฌ bisognosi di essere amati fino a che sacrificarsi per il bene lโuno dellโaltra sarร inevitabile.
Cadde finalmente nel mio mondo, ad accendere una luce dove io vedevo solo buio, a seminare fiori dove io sentivo solo una terra arida e dura. ยซNon importa se tu non provi nulla per me, posso provare io per tutti e dueยป bisbigliรฒ al mio orecchio, continuando a muoversi.
In Giappone vi รจ unโantica arte, il Kintsugi, che si usa quando un oggetto in ceramica si rompe e lo si ripara con lโoro, poichรฉ si รจ convinti che un โvaso rotto possa divenire ancora piรน bello di quanto giร non lo fosse in origineโ. Non solo unโarte, in realtร , bensรฌ una filosofia, grazie a cui la sofferenza diventa uno slancio dellโanima attraverso cui ognuno di noi puรฒ capire meglio sรฉ stesso, ridisegnando la propria esistenza, proprio come accade ai due magnifici protagonisti di questo libro intenso e coinvolgente.
Life is caos, find your peace. La vita รจ il caos, trova la tua pace. Mi piaceva. Si sposava perfettamente con lโidea del puzzle.
Lโamore per lโarte, la cultura e la musica ripercorrono spesso nelle trame di questa bravissima autrice che anche per questa nuova pubblicazione non perde occasione di celebrare, attraverso la scelta del titolo del libro, una delle artiste piรน iconiche degli ultimi 20 anni, Amy Winehouse. Una canzone del 2006 scritta come metafora dell’amore, che appare come un doloroso gioco d’azzardo: ยซPrima per te ero una fiamma, un incendio alto cinque pianiยป. Poi, perรฒ, tutto crolla. ยซSebbene io abbia combattuto ciecamente / l’amore รจ un destino rassegnato / i ricordi rovinano la mia menteยป.
Dallโinstancabile e stimolante New York, correndo in su e giรน per Manhattan fino al chiassoso Bronx, con una breve sosta a Londra, Elle Eloise offre un biglietto in prima classe ai suoi lettori per assistere a un vero film da leggere, confermando il suo stile di scrittura cinematografico preciso e puntuale, contraddistinto da un ritmo perfetto di narrazione che appassiona pagina dopo pagina. Come potrebbe non accadere per ciรฒ che Love is a losing game racconta nella sua essenza di puro romance dโelezione: un amore disperato, fragilissimo e allo stesso modo profondo e cosรฌ forte da sradicare tradizioni, distruggere alleanze, respingere minacce, gestire paure, ridurre differenze, superare confini, ribaltare ruoli e sperare in un perdono. Un lungo viaggio costruito che segue pezzo dopo pezzo, costruendo gradualmente un gigantesco puzzle che ad ogni scena acquisisce piรน colori, forme e frammenti di cielo, quello azzurro splendente di Kyoto a primavera, durante la millenaria tradizione dellโHanami, che celebra la bellezza dei ciliegi in fiore, come simbolo della fragilitร , della rinascita e della bellezza dell’esistenza.
I muri erano la tavola dove avrei lasciato tutti i miei pensieri. Volevo che il ricordo di noi avesse qualcosa di eterno, di immutabile. E cosรฌ lo feci. Dipinsi noi, o meglio i nostri profili, le nostre labbra che si incontravano a metร strada, bocche da cui spuntava un brulicare di fiori di ciliegio. Fiori che ricoprivano tutto lo sfondo, mentre dei rami neri ci avvolgevano come tentacoli, tenendoci vincolati.
Ben e Blossom non possono che offrire a tutti coloro che vorranno conoscerli un luogo speciale: la memoria delle storie indimenticabili, capaci di irrorare lโanima di bellissime emozioni.
ANTONY & ANGELA, serie Anima Nera vol. 1 e 2 di Sylvia Kant
Titolo: Antony – Angela
Autore: Sylvia Kant
Serie: Anima Nera
Genere: Erotic & Dark romance
Narrazione: terza persona
Tipo di finale: aperto, in uscita il terzo volume
Editing: Ottimo
Data di pubblicazione: marzo 2025
Editore: Self Publishing
TRAMA
Antony Fascino, mistero, bellezza ultraterrena, raffinate doti amatorie, fanno di Antony Barker il gigolรฒ piรน ambito del jet set newyorkese. Algido, determinato e completamente amorale, soddisfa qualsiasi richiesta dei suoi facoltosi clienti, anche la piรน perversa, purchรฉ ben pagato. La potente e ambigua Rachel Norton, presidente dellโindustria farmaceutica Norton&Faulk, รจ la sua cliente numero uno. Timida, modesta, introversa, Angela Palmieri lavora nella sede di Roma della Norton&Faulk. Reduce da una relazione finita male, alle soglie del matrimonio, accetta di partecipare a uno stage di sei mesi nella sede centrale di New York. Diventata, ben presto la beniamina di Rachel Norton, si ritrova perรฒ a navigare in acque pericolose, torbide e oscure, in cui brilla una luce soltanto. Quella dellโamore.
Angela Finita per caso in un mondo a lei estraneo e sconvolta dalle rivelazioni emerse durante il suo stage a New York, Angela Palmieri, ragazza di umili origini e schiva di carattere, decide di tornare a Roma dalla sua famiglia. Lโincontro con Antony Barker, il gigolรฒ piรน famoso e affascinante del jet set newyorkese, lโha segnata nel corpo e nellโanima, perchรฉ lui non รจ un uomo qualsiasi e gli oscuri segreti che custodisce rappresentano un pericolo da non sottovalutare. Ma come riuscire a liberarsi del ricordo di quellโuomo dallo sguardo magnetico, il fisico perfetto e gli occhi di ghiaccio? Come dimenticare lโunico che sia riuscito ad appropriarsi del suo cuore? Viaggi e amicizie le saranno dโaiuto ma, nel percorso intrapreso, antichi misteri e nuovi personaggi faranno di tutto perchรฉ lei non possa tornare tra le braccia del suo amore impossibile.
RECENSIONE
Questa edizione integrale arriva come un regalo per me, permettendomi di parlare di una dilogia a cui sono particolarmente affezionata. Sono passati piรน di sette anni dalla prima volta che ho letto questa storia, quando col mio Kindle nuovo di pacca acquistai, praticamente a caso, il primo e-book, ignara di chi fosse Sylvia Kant e del suo pazzesco talento. Il torbido e intrigante mondo di Antony Barker mi avvolse nelle sue spire senza respiro, fino a sedurmi irreparabilmente. Un battesimo di fuoco, lo ammetto, che ricordo sempre con immensa gratitudine perchรฉ non solo fu una lettura che mi travolse con tanto di molteplici tachicardie notturne e diurne, ma segnรฒ lโinizio di un legame viscerale col romance che mi ha cambiato la vita in moltissimi sensi.
Aver letto la versione integrale di questa strepitosa opera รจ per me lโopportunitร di poter finalmente ringraziare lโautrice Sylvia Kant, per il suo talento, per aver scritto questo capolavoro ma soprattutto per aver voluto restituircelo integro. Due volumi, un lungo viaggio, per un totale di piรน di 1600 pagine, girando in lungo e largo nel tempo e nello spazio, in un saliscendi emotivo creato magistralmente fino a chiedersi: come ho fatto ad aspettare cosรฌ tanto per stare nuovamente con questi due?
Anni in cui ho letto moltissimo, sperimentando le mille sfumature del romance; dopo aver fondato un blog, e aver conseguito un master in editing per seguire questa passione con piรน profonditร . Anni in cui ho acquisito maggiore conoscenza e consapevolezza diventando una lettrice cosiddetta โforteโ, piรน esigente nel giudicare i libri di qualitร . Il romance รจ il mio genere dโelezione e raramente leggo una storia piรน di una volta, anzi quasi mai. In onestร , a frenarmi รจ sempre la voglia di scoprire storie nuove e diverse. Eppure, ritrovatami a leggere per la seconda volta lโopera di Sylvia Kant sono rimasta stupefatta dalla sua intensitร , forse di piรน della prima volta. La trama e i personaggi erano impressi nella mia mente anche dopo anni, ma questa versione integrale a mio avviso ha una marcia in piรน, perchรฉ offre una visione piรน introspettiva di ogni personaggio. Si percepiscono meglio le emozioni, si entra piรน in sintonia con la storia come se l’autrice donasse al lettore una lente di ingrandimento capace di far vedere cosa si celi dentro le piรน segrete cavitร emotive e psicologiche di chiunque si muova nella scena. Grazie alle torbide e intriganti atmosfere, descritte accuratamente, in cui รจ ambientato il primo libro, “Antony”, il lettore viene catturato dalla frenetica e scintillante New York, intrisa di velenosi giochi di potere. A dominare ogni scena ci sono persone ricche e bellissime, affamate di potere e di sesso, nella maggior parte dei casi usato come leva di ricatto o di personale gratificazione. Ambienti corrotti e competitivi, dove chi ha potere puรฒ disporre di tutti e tutto, quasi senza umanitร . Immedesimarsi nellโingenua ma orgogliosa protagonista italiana, Angela Palmieri, diventa facile. Come non capirla nel sentirsi intimorita quando si trova attorniata da tanta ricchezza e spregiudicatezza, come non comprenderla nella sua giusta diffidenza nel vivere un mondo che non le appartiene?
Odia sentirsi manipolata, odia sentirsi in trappola, odia tutto questo lusso sfrenato costruito sulla sofferenza di chissร quanta povera gente, come suo padre, come sua madreโฆ Come lei.
Una protagonista che si fa amare gradualmente, e che fino allโultima pagina non delude. Questa volta in modo particolare, forse grazie a scene integrate che rendono il lettore maggiormente complice col suo personaggio. La sua evoluzione personale convince ed รจ ammirevole perchรฉ nonostante tutto quello che le accade, tutti gli sbagli che fa, i cedimenti, le illusioni, non perde mai del tutto sรฉ stessa, i propri ideali e sentimenti. Ciรฒ che la rende appetibile in un mondo corrotto e falso รจ proprio la sua bontร dโanimo, la sua purezza, che la rendono facile preda di chi sembra non avere le sue stesse inclinazioni. Quando Angela arriva a NY รจ come se fosse avvolta da unโanima lucente e combattiva, incorruttibile, solida, troppo allettante per non cadere nelle pericolose e seducenti grinfie dellโoscuro Antony Barker:
Ne ha visti di uomini belli, ma questo รจ davvero speciale: una clamorosa faccia da stronzo. Intorno a lui, corpi che cercano di sfiorare le sue braccia fasciate dalla giacca elegante, mani di uomini e donne scorrono sulla serica pelle del petto abbronzato, che sโintravede dalla camicia scura appena sbottonata. Gli altri maschi girano al largo, come avvoltoi in attesa degli avanzi.
Anaffettivo, amorale, noto per i suoi gusti perversi, lo sguardo impenetrabile, scolpito da una bellezza irreale. Antony รจ un enigma. Un protagonista che pretende ogni attenzione dal lettore e che occupa spazio e tempo senza chiedere. Ogni richiesta gli รจ concessa. Scoprire i suoi segreti, sondare la sua โanima neraโ diventa la missione principale del lettore, grazie alla maestria con cui lโautrice ha dato forma al testo stesso con uno stile di scrittura impeccabile, nonostante la scelta inusuale della terza persona in tempo presente. Una forma stilistica che per sua natura non รจ incline a coinvolgere eppure qui lo fa, coinvolge, cattura, ammalia e avvolge il lettore. Sylvia Kant narra le vicende dallโesterno ma la sua bravura supera ogni ostacolo: lei prende per mano chi legge fino a trascinarlo nella scena, facendogli percepire e vedere con i propri occhi le emozioni di quasi tutti i personaggi, le loro paure, fragilitร , desideri, vibrazioni. Quasi tutti, perchรฉ Antony Barker resta nascosto, come fosse coperto da un pesante mantello che lo rende impossibile da decifrare, o interpretare, rendendolo proprio per questo irresistibile. Una malia, la sua, che getta a chiunque lo guardi, fino a desiderarlo con ossessione, agognando di passarci almeno una notte, per trasformare in realtร ogni piรน oscura fantasia.
Antony รจ famoso per questo. Nessuno gli resiste, perchรฉ lui non รจ un uomo. Lui รจ una macchina da sesso. Sa che il gigolรฒ non ama parlare, se non per accelerare lโorgasmo della cliente con qualche frase a effetto, ma nel suo caso non ce nโรจ alcun bisogno.
Un’ingenua stagista e il piรน desiderato in assoluto tra gli uomini. Angela e Antony non potrebbero essere piรน diversi, lontani sotto ogni punto di vista. Ma grazie a questa distanza siderale si scatena la reciproca curiositร . Si osservano, si provocano, in un gioco di sguardi e strano interesse. Un legame inaspettato e non voluto che nasce per convenienza e obbligo diventando piรน intimo e reale, fino a sfociare in una profonda amicizia, unโintesa che scaturisce anche dalla voglia di capire cosa vi sia oltre la superficie. Passioni che uniscono, ideali che accomunano, corazze che si incrinano, una sintonia che ben presto diventa folle attrazione fino a sconvolgere tutto e tutti, soverchiando programmi, innescando gelosie, travolgendo vite, tradendo patti, rivelando veritร scomode, segnando destini, in primis i loro. Non vi รจ pagina in cui sesso, passione, segreti, bugie, intrighi, tradimenti, perversioni, ricatti, piani di vendetta non siano presenti nella mente dei personaggi che si muovono in questa storia. Ognuno ha i propri obiettivi, ognuno trama qualcosa, ognuno ha qualcosa (o qualcuno) da perdere. Un gioco pericoloso che mette a repentaglio vite, che avvolge nelle spire del piรน letale dei serpenti.
Terrorizzata da sรฉ stessa, da quello che prova. Terrorizzata dal passato di Antony, dal suo presente, da quello che fa per vivere e che, di sicuro, continuerร a fare. Terrorizzata dal rapporto morboso, e quasi, incestuoso che mantiene con la sorella. Terrorizzata da Rachel, la sua padrona. La sua compagnaโฆ Terrorizzata dal loro legame, ambiguo e perverso. E dallโimmenso, sconfinato, potere di lei.
Un intricato reticolo che diventerร sempre piรน fitto e che nel secondo volume, “Angela”, porterร il lettore lontano dalla luccicante New York, fatta di feste e lusso sfrenato, atterrando nellโoscura e pericolosa giungla dellโAmazzonia, dove niente e nessuno รจ come sembra. Ognuno รจ cambiato, in primis Angela che, dopo i folli mesi passati nella Grande Mela, ha perso la sua ingenuitร e la sua visione bambinesca della vita, consapevole ormai che chiunque puรฒ sbagliare, mentire. Gli inganni tramati nella prima parte della storia diventano piรน complessi e articolati, aggiungendo misteri e complotti, mettendo al centro il destino di unโintera regione e delle popolazioni che ne fanno parte. Una delle tematiche che sono affrontate รจ proprio lo spietato mondo delle multinazionali, capace di sacrificare milioni di vite per denaro. LโAmazzonia ne รจ lโemblema, con la sua sfrontata natura e la sua verginea bellezza, i suoi animali striscianti e pericolosi, diviene il luogo in cui ognuno potrร fare la sua mossa e vendicarsi, dando a moltissimi personaggi comprimari spazio e tempo per mostrarsi al lettore, in ogni sfumatura, sia essa oscura che luminosa. Dโaltra parte non vi รจ luce senza buio, non vi รจ anima nera senza la sua redenzione.
ASPETTAMI. Senza cessare di piangere, si porta il foglietto alle labbra e vi depone un tremulo bacio, per poi riporlo nella borsa, timorosa di rovinare lโunica testimonianza del suo amore. Il suo amore. Lโamore di Antony per lei. ร sbarcata a Roma ormai da diverse ore, ma il suo corpo e la sua mente sono ancora a New York. Lei รจ ancora lรฌ, accanto al suo uomo, che la guarda da dietro la vetrata dellโaeroporto. Anche se non puรฒ vederla. Aspettami. Sรฌ, lo aspetterร .
โAnima neraโ รจ una storia straordinaria di cui il romance ha bisogno, perchรจ รจ grazie a opere di questo calibro che puรฒ mostrare e confermare le sue doti intrinseche, ovvero quelle di un genere letterario versatile, meraviglioso, eclettico, stratificato, abile a far evadere, emozionare, scaldare i sensi ma anche riflettere. Non vi รจ dubbio alcuno, per me, che Antony e Angela rappresentino i protagonisti piรน vivi, penetranti, vigorosi e centrati che abbia mai letto, e di cui non aspetto altro che il terzo volume. Attendere questa nuova edizione ha valso la pena, e cosรฌ sarร per il terzo volume, sono certa.
Antony incede verso il fiume, col suo passo elegante, le mani in tasca, lโespressione insondabile di sempre, abbagliante come un gioiello, inarrivabile come un idolo, complesso come un rebus, virulento come una pestilenza, tossico come un veleno, irresistibile come un baratro, infido come sabbie mobili, cosรฌ dannatamente sensuale da diventare lโossessione erotica di chiunque. I suoi occhi la fissano da lontano, imperscrutabili. Indimenticabili. Irresistibili.
Impossibile dimenticare un uomo cosรฌ, la cui anima nera non chiede di essere salvata, ma solo amata.
Tratto dal libro: It ends with us di Colleen Hoover
Genere: Drammatico
Film per il cinema
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: agosto 2024
Produzione: Columbia Pictures
TRAMA
IT ENDS WITH US, lโadattamento cinematografico del primo romanzo di Colleen Hoover, racconta lโavvincente storia di Lily Bloom (Blake Lively), una donna che supera unโinfanzia traumatica per intraprendere una nuova vita a Boston e inseguire il sogno di una vita: aprire una propria attivitร . Un incontro casuale con lโaffascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa nascere un legame intenso, ma mentre i due si stanno innamorando profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati che le ricordano il rapporto tra i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily, Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua vita, la sua relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta impossibile per il suo futuro.
RECENSIONE
A mesi dallโuscita, e dalle molteplici polemiche seguite, ho deciso di vedere il film tratto da un libro che ho amato moltissimo, IT ENDS WITH di Colleen Hoover. Una storia toccante, che ho recensito nel marzo 2022, che รจ stata ispirata in parte dalla vita della madre dellโautrice. Potente e catartica, proprio perchรจ affronta una tematica, purtroppo, molto attuale che oggi moltissime donne vivono o hanno vissuto sulla loro pelle, ovvero la violenza da parte del proprio uomo, sia esso compagno, marito o fidanzato. Un libro profondo che ha testimoniato e descritto con magistrale bravura una storia dโamore intessuta di ombre, tanto scure da far perdere lโorientamento fino a confondere, intossicare. Una storia che, a mio avviso, non รจ stata raccontata fedelmente nella trasposizione cinematografica, non come meritava perlomeno.
Innanzitutto, a venire meno รจ stato il modo in cui i protagonisti sono stati tratteggiati, a partire da Lily, interpretata dalla bellissima e bravissima Blake Lively, che nel libro viene descritta come una ragazza insicura e piena di ferite a causa di unโadolescenza difficile e dolorosa, mentre nel film la percezione รจ molto diversa: una ragazza piรน decisa e sicura di sรฉ, che non esita molto a cedere e farsi tentare dalle avances del bel neurochirurgo. Sicuramente il talento della Lively non รจ in discussione, a differenza di Justin Baldoni, protagonista oltre che regista della pellicola, che se nel libro appare al lettore come un uomo affascinante e carismatico, in questo adattamento il suo magnetismo soffre parecchio, a causa di una mancanza di espressivitร che poco coinvolge. Il personaggio comprimario Atlas, lโamore adolescenziale di Lily che nel libro emerge grazie al suo diario, resta molto in superficie, appare piatto, senza spessore, rinunciando a distinguersi come nel libro, per la sua forza e tenerezza che fanno innamorare Lily (come la frase che si ripetevano per darsi forza, โZitta e nuota!โ dal film di Nemo) fino a legarli indissolubilmente. Anche la sorella di Ryle, Alyssa, e suo marito sembrano due caricature, piรน adatte in un altro film, molto piรน leggero, interpretando la coppia di imbranati e casinari che inizialmente spingono Lily e Ryle a stare insieme.
Oltre al generale discostamento dal profilo originale dei personaggi, ciรฒ che non รจ stato messo a fuoco come avrebbe dovuto รจ lโanima della storia, ovvero il tema della violenza domestica, che in questa trasposizione รจ stata fluidificata per orientarsi piรน verso un romantic movie che altro, come se si fosse prediletto il romanticismo al trauma. Gli abusi fisici e psicologici accuratamente raccontati nel libro, in una spirale ascendente che travolge Lily senza sosta, vengono qui ridotti a un paio di episodi di cui non vi รจ neppure totale chiarezza (si parla di โincidenteโ) inducendo a dubitare della colpevolezza di Ryle, che nella narrazione รจ piuttosto chiara. Proprio nel momento del โcambioโ di registro, quando il regista avrebbe dovuto far vivere la tensione, attraverso la drastica trasfigurazione di umore di Ryle, i suoi sbalzi che diventano violenza allo stato puro mascherata da โincidenteโ, โsbaglioโ, manca quel qualcosa che poteva rendere tutto il progetto piรน credibile e originale. I temi del patriarcato sono stati solo sfiorati, come il concetto che la violenza va curata o, peggio ancora, non giustificata con lโamore e che chiedere aiuto non รจ un segno di debolezza, ma anzi, di forza in questi casi.
ร come se il libro sia stato snellito, cambiando qui e lร i tratti dei personaggi (come detto sopra) e costruendo una sceneggiatura con frasi troppo ad effetto, quasi si assistesse a uno dei centinaia di film sullo stesso genere. Anche Ryle รจ stato fin troppo attenuato dalle sue colpe, rivelando la sua storia traumatica solo alla fine del film, trasformandolo troppo rapidamente in un cattivo sprezzante. Un film che regge per sua gran parte grazie all’impeccabile interpretazione di Lily da parte della Lively, calata nel ruolo con una convincente dose gioia e di sofferenza insieme. Unโoccasione mancata perรฒ per il regista, che non รจ riuscito a imporsi facendosi ricordare grazie a uno dei best-seller piรน venduti di sempre in America e nel mondo. La sensazione รจ quella che ad un certo punto non se la sia sentita di premere il piede sullโacceleratore e, quindi, il suo โuomo tossico, violento e dal passato oscuroโ รจ diventato uno tra tanti, dunque, dimenticabile.
Peccato, un argomento cosรฌ serio avrebbe meritato un film piรน serio, in grado di far capire lโimportanza del tema trattato.