IO CHE TI HO VOLUTO COSI’ BENE

IO CHE TI HO VOLUTO COSI’ BENE

Titolo: Io che ti ho voluto cosรฌ bene
Autore: Roberta Recchia
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 27 maggio 2025
Editore: Rizzoli

TRAMA

Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilitร  silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una localitร  di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un’estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d’amore. Quando perรฒ lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l’esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all’ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dร  tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all’ultima pagina. Un romanzo carico di grazia sulla possibilitร  di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perchรฉ la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle veritร  sussurrate.


RECENSIONE


Roberta Recchia ha un’abilitร  eccezionale nel rimestare con le sue parole la nostra parte emotiva, agitando in particolare forse quella piรน scomoda da indagare, a cui spesso si cerca di sfuggire o a cui non fa piacere affacciarsi, legata a dolore, rabbia, incertezza, paura. 

Un ventaglio che l’autrice addomestica con la propria penna senza artifici e senza giudizio. 

Lo ha fatto per la seconda volta con “Io che ti ho voluto cosรฌ bene”, l’atteso seguito del suo primo libro e grande successo editoriale “Tutta la vita che resta”. 

Ritroviamo nel secondo capitolo alcuni personaggi del precedente entrando in profonditร  nelle loro vite irrimediabilmente sconvolte e cambiate dopo gli eventi del primo romanzo . 

Non รจ un affaccio lieve, la vicenda riprende ciรฒ che accade ai componenti la famiglia di Maurizio, concentrandosi in particolare sul fratello minore Luca. 

Lo ritroviamo adolescente nel bel mezzo dei fatti salienti del primo libro e lo accompagniamo fino all’ etร  adulta testimoni silenziosi ma partecipi della sua esistenza, inaridita e scalfita dal dolore ma capace di trovare la forza di rifiorire grazie all’affetto dei cari. 



Le famiglie del passato, molto diverse da quelle contemporanee, sono le grandi protagoniste di questa autrice, che attraverso le sue storie, soprattutto per chi รจ della mia generazione, rivive una socialitร  e una quotidianitร  legate a infanzia e giovinezza creando un legame emotivo con il lettore di natura nostalgica e insieme felice.  

Luca รจ un protagonista che arriva subito al lettore, dotato di una sensibilitร  disarmante che fa traboccare dalle pagine la tenerezza del primo amore, il dolore, la sofferenza e la solitudine di una giovane vita sconvolta e senza piรน radici, la forza di ricostruirsi, la maturitร  del diventare uomo a dispetto degli inciampi dellโ€™esistenza. 

A fare da custode a questo divenire c’รจ un fantastico personaggio che ci regala la Recchia: lo zio Umberto. 

Un uomo di sostanza che si fa rifugio, guida, sostegno al nipote sradicato dalla propria vita al mare, per essere scagliato in una realtร  completamente nuova e diversa al nord, senza punti fermi, travolto da eventi che impotente lo travolgono fino a determinarne il destino.โ€ฏ 

L’ ingresso di Luca nella famiglia dello zio Umberto รจ impattante sulla vita di tutti ed รจ qui che si svela la straordinarietร  di questo personaggio: lo zio Umberto resta in piedi in mezzo alla tempesta, ancorato a senso di giustizia, amore incondizionato e forza interiore. 

Resistere, sperare, andare avanti. 

Eโ€™ questo lโ€™esempio che lo zio pone sotto gli occhi del nipote, sorretto da un perno invisibile ma che esce prepotentemente dalle pagine e cioรจ la fede. 

Non parliamo di quella di natura strettamente religiosa, che รจ pur presente nel contesto di vita della famiglia, la fede dello zio Umberto รจ un atto di resistenza: continuare ad amare, creare, prendersi cura, fidarsi della vita, anche quando non offre garanzie o ti sottopone prove difficili. 

Una fede che simbolicamente รจ come un goccio di sambuco nel caffรจ. 

L’ autrice ci racconta tutto ciรฒ con una densitร  a volte pastosa a volte liquida, mettendo dentro a questo grande frullatore dellโ€™esistenza elementi che travolgono, senza possibilitร  di controllo, cosรฌ come scelte ponderate e personali che possono essere una possibilitร  di ricostruzione. 

Dalla miscela puรฒ nascere il perdono oppure no, ma lโ€™autrice ce ne mostra la possibilitร , ci mostra la fatica e la liberazione di un atto straordinario in vite ordinarie. 



Io amo particolarmente lo stile di questa autrice che fa vibrare lโ€™area emotiva di ognuno di noi pur senza virtuosismi o orpelli. 

Lineare e profondo, uno stile che mescola toni caldi e freddi ma sempre ben dosati, pennellati nella trama con equilibrio, accennati o urlati, come in un quadro che sa raccontare la bellezza anche attraverso le macchie di colore. 

Per raccontare la vita in tutta la sua, a volte spaventosa, complessitร .



ONOREVOLE PROPOSTA di Laura Nottari, recensione

ONOREVOLE PROPOSTA DI Laura Nottari

Titolo: Onorevole proposta
Autore: Laura Nottari
Serie: autoconclusivo
Genere: Historical romance
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: novembre 2025
Editore: Self publishing

TRAMA


Londra 1847
Jeremy dโ€™Ambray รจ il simbolo del progresso di metร  Ottocento, un borghese che ha fatto del suo sogno il successo di una vita.
Capo Ingegnere e fondatore di una delle aziende di locomotive piรน competitive del paese, nellโ€™alta societร  Jeremy cammina come un Pari, tra rispetto e invidie. Il soprannome Icaro del Ferro ben si accosta al suo carattere solitario, freddo e ambizioso, che non prevede sbagli di alcun tipo.
Ma la vita, scoprirร , fa progetti tutti suoi.
Perdere Conrad, unico figlio ventenne, per lโ€™ingegnere sarร  come aver compiuto un errore di calcolo. Scoprirlo morto nel letto di un bordello, inoltre, renderร  il trapasso ancor piรน inaccettabile. Lo scandalo getterร  ombre sia sulla reputazione, che nel cuore di un uomo ritenutosi infallibile nel lavoro ma, forse, assente come padre.

Una sconosciuta, incontrata durante il funerale, sembra vivere tutto il dolore che Jeremy sta negando a se stesso.
Bianca Noyer non รจ nessuno, solo una delle tante anime di periferia che lavorano per mangiare. Una donna che non possiede niente eccetto i vestiti che indossa, dei modi sgarbati, e un nipote piรน testardo di lei da accudire.
Capire cosa legasse una popolana a un ragazzo facoltoso come Conrad, costerร  a Jeremy la fine di una vita calcolata a tavolino. Scoprire la veritร  sugli errori del figlio, affrontarne le conseguenze e pianificare una soluzione che includa Miss Noyer, invece, sarร  un dovere morale. Unโ€™espiazione tardiva, forse insufficiente.
Un patto e due firme, per il progetto piรน pericoloso e disinteressato che lโ€™Icaro del Ferro abbia mai messo in atto: affrontare un lutto accettando lโ€™amore.
Un volo verso il sole con ali fatte di speranza e sogni, in una societร  vittima del suo stesso progresso che avanza bruciando ogni cosa: carbone, sterline, dignitร , vite.

RECENSIONE


A distanza di qualche anno dalla prima pubblicazione, Laura Nottari torna con una nuova edizione di Onorevole proposta, romanzo che non avevo ancora letto ma che ho deciso di recuperare dopo aver amato profondamente Corrispondenza Imperfetta (novembre 2024).

Le due opere condividono alcuni personaggi e riferimenti, ma possono essere lette come autoconclusive.

Questa storia nasce dalle macerie.

La perdita di un figlio รจ un evento che annienta. Ma qui il lutto non รจ solo dolore: รจ rivelazione. รˆ smascheramento. รˆ frattura interiore. Jeremy, uomo analitico e inflessibile, si trova davanti a un fallimento che nessuna formula puรฒ risolvere.

La morte di Conrad, in circostanze scandalose e umilianti, incrina la sua corazza e lo costringe a ripartire da zero.

Il contrasto tra dovere e passione, tra severitร  paterna e ribellione filiale, richiama la grande letteratura ottocentesca. Tuttavia Nottari non si limita a rievocare una dinamica classica: costruisce una narrazione stratificata, intensa, emotivamente complessa, capace di superare molti stereotipi del romance storico.

I personaggi: la vera forza del romanzo

A fare la differenza sono loro.

Jeremy non รจ solo il protagonista algido e dominante. รˆ un uomo ferito che non sa come permettersi di sentire.

Bianca Noyer non รจ la classica eroina fragile. รˆ orgogliosa, dignitosa, combattiva. Non รจ timida nรฉ gracile, ma porta dentro un senso di inadeguatezza e inferioritร  che lโ€™autrice tratteggia con delicatezza.

Entrambi appaiono duri, ma sono profondamente incrinati. Il destino li unisce attraverso un patto che diventa segreto condiviso, complicitร  silenziosa, lenta e inesorabile apertura dellโ€™anima.


Temi: oltre il romance

I sentimenti sono centrali, certo. Ma questo romanzo รจ molto di piรน.

รˆ una riflessione sul coraggio di sovvertire le regole sociali, sulla difesa dei piรน deboli, sul desiderio di un modello di lavoro piรน umano e non per ultimo sul valore autentico dellโ€™amicizia.

รˆ un libro che parla di onore, solitudine, ingiustizia, risentimento, vendetta, legami familiari e amore salvifico.

E lo fa con coerenza narrativa impeccabile in oltre 600 pagine (634 a essere precisi) che non risultano mai eccessive, anzi.


La stanza chiusa: una metafora potente

A mio avviso, uno degli elementi narrativi piรน riusciti รจ la metafora della stanza di Conrad.

Jeremy la tiene chiusa. Non ha il coraggio di aprirla.

Quella stanza รจ la sua anima: inaccessibile, silenziosa, blindata. La paura di varcarne la soglia รจ la paura di affrontare il proprio fallimento, il proprio dolore, la propria vulnerabilitร .

Sarร  lโ€™amore โ€” e la silenziosa caparbietร  di Bianca โ€” a spingerlo verso quella porta.

Non รจ solo una dichiarazione dโ€™amore. รˆ un invito alla vita.


Stile e costruzione narrativa

Lo stile di Laura Nottari si conferma magnetico, intenso, capace di rendere ogni personaggio tridimensionale.

Il linguaggio puรฒ risultare meno formale rispetto a certe aspettative del romance storico, ma a fare la differenza รจ la sostanza. E qui la sostanza รจ potente.

Anche i personaggi secondari sono costruiti con grande attenzione, come lโ€™altera madre di Jeremy, e il focoso Maximilian, nipote di Bianca.

Entrambi alter ego e protettori dei protagonisti, percorrono un arco evolutivo convincente che rafforza il significato dellโ€™intera storia.


E infatti questa non รจ una favola.

รˆ una storia di rara bellezza, capace di rispecchiare le complessitร  dellโ€™essere umano: ferite, errori, rinascita, amore imperfetto ma autentico.

Non abbiamo piรน bisogno di favole.
Abbiamo bisogno di storie vere. Grazie a Laura Nottari per questo viaggio meraviglioso.

Chapeau.

BREATH ME di Elle Eloise, recensione

BREATH ME di Elle Eloise

Titolo: Breath me
Autore: Elle Eloise
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary / dark romance
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: febbraio 2025
Editore: Self publishing

TRAMA


“Non era un vero e proprio bacio. Era il dono di un respiro.”

Clarke Larkin non รจ la ragazza da salvare, non รจ la vittima perfetta. รˆ la reietta che sanguina in silenzio e poi si rimette in piedi da sola. A Hailey (Idaho), dove ha frequentato il liceo, a causa del suo look atipico la chiamano Elphaba, come la Strega dellโ€™Ovest che terrorizza il mondo di Oz. Alla Stanford University (California) รจ un errore che cammina: lingua affilata, sguardo disincantato, un passato che puzza di colpa e segreti. Scrive per non impazzire, si ferisce per restare lucida. Ama come se lโ€™amore fosse una guerra in cui si รจ destinati a perdere.
Andrew Cassidy รจ lโ€™eroe sbagliato. Il Golden Boy di Hailey, alla Stanford diventa membro di una confraternita dโ€™รฉlite e viene corteggiato dalla squadra di football. Passato immacolato, nome che fa spalancare porte, futuro giร  scritto. Il suo corpo รจ plasmato per vincere, ma i polmoni tradiscono ogni respiro, rendendo incerta la sua carriera sportiva.

Clarke e Drew si conoscono da sempre.
Si odiano per sopravvivere.
Si desiderano come si desidera qualcosa che puรฒ distruggerti.

Quando la morte di una studentessa scuote il campus della Stanford University e Clarke viene trascinata in un processo che la marchia come un perfetto capro espiatorio, Drew non puรฒ continuare a stare a guardare. Perchรฉ difenderla significa scegliere lei contro il mondo e contro la comoda veritร  che tutti vogliono.

Il loro non รจ un amore pulito. รˆ bisogno. รˆ rabbia. รˆ respirare solo quando le loro bocche si sfiorano.

BREATHE ME รจ un dark romance feroce e sensuale, dove lโ€™amore non salva, non perdona e non guarisce. Ti insegna a restare in piedi mentre tutto brucia, a respirare in mezzo al fumo. Anche quando fa male. Anche quando sarebbe piรน facile smettere di farlo.

RECENSIONE


Ci sono storie che non ti chiedono di leggerle: ti chiedono di respirarle. Breath me di Elle Eloise รจ una di quelle. Un romanzo romance intenso, doloroso e profondamente emotivo, capace di affrontare tematiche attuali e complesse attraverso una narrazione potente e coinvolgente.

Ambientato nellโ€™America contemporanea, il libro esplora conflitti sociali, fragilitร  personali e dinamiche di potere attraverso lo scenario del campus universitario, trasformando il classico romance college in qualcosa di piรน profondo e stratificato.


Ambientazione: Stanford e il contesto universitario

La storia si sviluppa a Stanford, una delle universitร  piรน prestigiose al mondo, simbolo di eccellenza accademica e meritocrazia. Lโ€™ambiente universitario diventa il palcoscenico ideale per raccontare pressioni sociali, aspettative e disparitร , elementi centrali nella crescita dei protagonisti.

Tra gli studenti piรน brillanti troviamo Clarke Larkin, protagonista femminile complessa e fuori dagli schemi.

โ€œNon le mancava nulla, il trench color topo per non mostrare le scarse curve che ne definivano lโ€™esile figuraโ€ฆโ€

Clarke รจ una ragazza geniale ma profondamente segnata da esperienze dolorose. Attraverso una scrittura diretta e autentica, Elle Eloise costruisce un personaggio fragile e ruvido, capace perรฒ di conquistare il lettore per la sua sinceritร  emotiva.


I protagonisti: Clarke Larkin e Drew Cassidy

Se Clarke cerca di sopravvivere diventando invisibile, Drew Cassidy vive sotto i riflettori. Golden boy del football universitario, rappresenta in apparenza il classico protagonista maschile del romance sportivo.

โ€œIl golden boy che eccelle nello studio e che era un fenomeno nel footballโ€ฆโ€

Ma Breath me supera gli stereotipi: Drew non รจ solo un atleta perfetto, ma un personaggio tridimensionale, sensibile e in continua evoluzione. La relazione tra i due protagonisti si sviluppa attraverso conflitti reali e una crescita personale credibile, lontana dai clichรฉ piรน comuni del genere.


Un romance universitario che rompe gli schemi

Uno degli aspetti piรน interessanti di Breath me รจ la capacitร  di superare le dinamiche tradizionali del romance college. I personaggi sono imperfetti, vulnerabili e realistici, e proprio questa imperfezione li rende autentici.

Elle Eloise costruisce una storia che non parla solo dโ€™amore, ma anche di identitร , dolore e ricerca del proprio posto nel mondo.

โ€œImmaginavo di essere io il mostroโ€ฆโ€

La narrazione affronta temi come trauma, autostima, fiducia e crescita personale, offrendo al lettore una lettura emotivamente intensa ma mai superficiale.


Personaggi secondari e ritmo narrativo

Accanto ai protagonisti troviamo personaggi secondari ben costruiti, come Nathan, capace di arricchire la trama e introdurre elementi di tensione che spingono il romanzo verso sfumature quasi legal romance.

Grazie a questa contaminazione di generi, le oltre 600 pagine scorrono rapidamente, mantenendo alta lโ€™attenzione del lettore fino allโ€™ultima pagina.


Temi principali di Breath me

Il romanzo affronta con sensibilitร  temi profondi: fragilitร  emotiva e guarigione, pregiudizio e pressione sociale, invisibilitร  e bisogno di riconoscimento, costruzione della fiducia, diritto di esistere e affermarsi.

โ€œNon ti sto dicendo che devi guarireโ€ฆ solo che non devi punirti perchรฉ non lo fai abbastanza in fretta.โ€

Questi elementi rendono Breath me un romance capace di far riflettere oltre che emozionare.


Opinione finale su Breath me

Drew e Clarke rivendicano il proprio posto nel mondo attraverso una storia intensa e coinvolgente, scritta con sensibilitร  e attenzione alle sfumature psicologiche. Elle Eloise conferma la sua capacitร  di creare personaggi memorabili e romanzi che restano addosso anche dopo la lettura.

Breath me non รจ solo una storia dโ€™amore: รจ un percorso di crescita, dolore e rinascita che arricchisce il genere romance contemporaneo.

Chapeau.

MI AMERAI ANCORA DOMANI di Olivia Ross, recensione

MI AMERAI ANCORA DOMANI? di Olivia Ross

Titolo: Mi amerai ancora domani?
Autore: Olivia Ross
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: novembre 2025
Editore: Self publishing

TRAMA


ยซTu chiedimelo, ed io trovo il modo per far funzionare questaโ€ฆ cosa. Tu chiedimeloยป ripetei, ยซed io mi faccio andare bene il tuo bisogno di essere un randagio.ยป

Non dovevo salire sulla sua barca.
Lโ€™ho capito al primo sguardo: Kiran รจ il tipo di uomo che non si ama, si contrae. Una malattia da cui non si guarisce mai del tutto.
Lโ€™ho incontrato in un porto straniero. Una notte inattesa รจ diventata conversazione fino allโ€™alba.
E quando ha detto: ยซVieni via con me, Katerinaยป, sono montata a bordo.
Senza pensarci.
Senza protezioni.
Senza sapere che, da quel momento in poi, niente, in me, sarebbe piรน rimasto dovโ€™era.
Avevo solo un bisogno: respirare.
Quindici giorni.
Il mare aperto.
Uno sconosciuto.
Lui non promette niente.
Io non chiedo niente.
Sembra semplice.
Ma non lo รจ. Perchรฉ ci sono persone che non incontri: ti trovano. E ci sono viaggi che non finiscono quando metti piede a terra.
Ti rimangono sottopelle.
Kiran รจ il mare: imprevedibile, mutevole, impossibile da fermare.
Io sono la terra: stabile, accogliente, radicata alla necessitร  di restare.
Lui travolge.
Io contengo.
Lui teme lโ€™ร ncora.
Io non so rinunciare allโ€™approdo.
Lui fugge ogni volta che qualcosa lo tocca davvero.
Io resto anche quando dovrei andarmene.
Il nostro incontro non รจ un semplice incastro.
รˆ uno scontro di elementi.
รˆ la collisione tra chi ha fatto del distacco la sua salvezza e chi ha imparato a sopravvivere solo attraverso il legame.
Non cโ€™รจ nulla di semplice in ciรฒ che accade tra noi.
Nessuna regola, nessuna garanzia.
Solo un filo sottile che ci tiene uniti, mentre tutto dentro di noi chiede di resistereโ€ฆ o di cedere.
Ma non puoi amare solo quando รจ facile. Altrimenti, non ami.
E quando la domanda che nessuno dei due ha il coraggio di pronunciare prende forma tra le onde dei nostri pensieri, lโ€™incertezza si fa concreta.
Pretende una risposta che nessuno puรฒ promettere.
Mi amerai ancora domani?

RECENSIONE


Esistono storie dโ€™amore che non nascono per salvare, ma per mettere a nudo.
Mi amerai ancora domani? รจ una di quelle.

Non รจ un romance rassicurante, nรฉ una storia costruita sullโ€™illusione che lโ€™amore basti a curare tutto. รˆ, piuttosto, lโ€™incontro tra due esseri umani che arrivano lโ€™uno allโ€™altra appesantiti da ciรฒ che hanno vissuto, con ferite ancora aperte e una paura silenziosa di sentire troppo.

Kiran รจ un uomo enigmatico e magnetico, un randagio per scelta.
Dopo mesi di solitudine estrema in mare, una regata che lo ha tenuto lontano dal mondo e da qualsiasi contatto umano, torna a terra con unโ€™anima consumata, nascosta dietro il fascino di chi sembra emotivamente inscalfibile. Il mare รจ stato il suo rifugio, ma anche il suo giudice: lโ€™unico spazio in cui ha imparato a sopravvivere senza dover spiegare nulla a nessuno.

Katerina, invece, รจ una donna apparentemente composta, irreprensibile, quasi rigida. Psicologa, razionale, abituata a osservare e a contenere. Incontra Kiran per caso, durante una vacanza con le amiche, un viaggio nato come tentativo di distrazione dopo il fallimento del suo matrimonio. Ma dietro quella compostezza si nasconde una sofferenza profonda, una crepa che la rende straordinariamente affine a quellโ€™uomo che sembra non appartenere a nessun luogo.



Tra loro non cโ€™รจ un colpo di fulmine nel senso classico.
Cโ€™รจ riconoscimento.

Il mare diventa lo scenario dominante della prima parte del romanzo, ma soprattutto una metafora potente: รจ vasto, imprevedibile, totalizzante. Cosรฌ come lo sono le emozioni che travolgono entrambi. Il mare sovrasta, isola, costringe ad ascoltarsi. รˆ luogo di silenzio e di rivelazione, di paura e di essenziale.



La scrittura รจ impeccabile: intensa ma mai ridondante, capace di alternare i punti di vista con una naturalezza che rende i personaggi incredibilmente reali. I dialoghi sono calibrati, ritmati, carichi di sottotesto. Ogni parola sembra scelta per scavare, non per compiacere.

I pensieri di Kiran, soprattutto, svelano lentamente i suoi demoni: il bisogno di controllo, la paura del contatto, il terrore di lasciarsi andare e perdere se stesso nellโ€™altro.

Questo non รจ un romance che edulcora il dolore.
รˆ una storia che parla di confini, di desiderio trattenuto, di attrazione che fa paura perchรฉ รจ troppo vera. Di quanto sia difficile lasciarsi toccare quando il corpo e la mente hanno imparato a difendersi. Di come lโ€™intimitร  non sia solo fisica, ma emotiva, e quindi infinitamente piรน rischiosa.



Mi amerai ancora domani? colpisce per la sua intensitร  emotiva e per la maturitร  con cui affronta temi complessi: il trauma, la solitudine, il bisogno di controllo, la paura dellโ€™abbandono. รˆ una storia che non promette soluzioni facili, ma offre qualcosa di piรน prezioso: veritร  emotiva.

Cโ€™รจ anche un elemento simbolico, sottile ma potentissimo, che prepara il lettore fin dalle prime pagine a comprendere che nulla, in questa storia, sarร  semplice o scontato: la scelta della canzone.

Il titolo stesso โ€“ Will You Still Love Me Tomorrow? โ€“ รจ una domanda, non una promessa. Un interrogativo sospeso che anticipa perfettamente la natura del viaggio emotivo che ci attende: un percorso sfidante, irregolare, intriso di ostacoli interiori e di paure che non possono essere aggirate.

Non รจ una canzone scelta per accompagnare lโ€™amore, ma per metterlo in discussione. Torna in passaggi focali del romanzo come un filo rosso emotivo e segna il momento del primo incontro tra Kiran e Katerina, quando lei la canticchia quasi distrattamente. รˆ lรฌ che tutto inizia, sulle note della versione di Amy Winehouse, intensa, fragile, imperfetta. Una voce che non chiede certezze, ma espone il timore piรน grande: sarai ancora qui domani?

In quella scelta musicale cโ€™รจ giร  lโ€™essenza della storia: lโ€™idea che lโ€™amore, quando รจ autentico, non offre garanzie, ma chiede coraggio. Che lโ€™incontro tra due anime ferite non possa essere lineare nรฉ rassicurante. La canzone diventa cosรฌ una sorta di presagio, un invito silenzioso al lettore a entrare in una narrazione dove nulla viene semplificato e dove ogni passo avanti comporta un rischio emotivo reale.

Un dettaglio che rende questo romanzo ancora piรน potente รจ la nota finale dellโ€™autrice. Olivia Ross racconta che Kiran รจ stato il protagonista piรน difficile che abbia mai scritto. Non poteva essere lineare, nรฉ facile da perdonare. E questo si avverte in ogni pagina.

Kiran non viene mai addomesticato per compiacere il lettore: evolve, sรฌ, ma resta spigoloso, rotto, incoerente a tratti, profondamente umano. รˆ proprio questa autenticitร  radicale a costituire una delle matrici portanti del libro. La sua trasformazione non รจ una redenzione comoda, ma un processo imperfetto, doloroso, credibile.

In questo senso, i passaggi del Giornale di bordo sono tra le parti piรน riuscite e intense del romanzo. La voce di Kiran, nuda e senza filtri, permette di entrare nel suo mondo interiore senza giustificarlo nรฉ assolverlo, ma semplicemente comprendendolo. รˆ lรฌ che il personaggio mostra la sua veritร  piรน profonda, quella che non puรฒ essere mediata nรฉ spiegata razionalmente.

La dedica finale dellโ€™autrice รจ un colpo al cuore e, allo stesso tempo, un gesto di cura verso chi legge. Un augurio che sembra parlare non solo di Kiran, ma a chiunque abbia attraversato โ€“ o stia attraversando โ€“ un buio silenzioso:



รˆ qui che Mi amerai ancora domani? smette definitivamente di essere โ€œsoloโ€ un romance e diventa una storia che resta. Perchรฉ non promette salvezza, ma riconosce il dolore. E, nel farlo, tende una mano.

Chapeau.
Uno dei piรน bei romance mai letti e, senza dubbio, uno dei best di questโ€™anno.
Una lettura che mi ha sbloccata in un periodo difficilissimo, quando la testa era โ€“ ed รจ โ€“ altrove. A dimostrazione che esistono storie capaci di parlarci nel momento giusto, con le emozioni adatte.

L’ARMINUTA

L’ARMINUTA

Titolo: L’arminuta
Autore: Donatella Di Pietrantonio
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 5 febbraio 2019
Editore: Einaudi

TRAMA

Ci sono romanzi che toccano corde cosรฌ profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. รˆ quello che accade con “L’Arminuta” fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosรฌ questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto โ€“ una casa confortevole, le amiche piรน care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per ยซl’Arminutaยป (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa รจ piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c’รจ Adriana, che condivide il letto con lei. E c’รจ Vincenzo, che la guarda come fosse giร  una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei puรฒ forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L’accettazione di un doppio abbandono รจ possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternitร , della responsabilitร  e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensitร  espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell’Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.


RECENSIONE


La ruvidezza di questa storia รจ ciรฒ che la rende cosรฌ speciale, un piccolo capolavoro di espressivitร , asciutta, diretta, spiazzante.

Donatella di Pietrantonio racconta di una restituzione, quella dell’ Arminuta, la “ritornata” appunto, sradicata da quella che lei ha sempre conosciuto come la propria famiglia e la propria vita di agi, occasioni e amicizie per andare a vivere con dei perfetti estranei.

La ragazzina viene riconsegnata tredicenne alla madre e al padre che l’ avevano ceduta neonata ad una parente, un ritorno alla famiglia biologica che l’ autrice mette su carta attraverso una prosa diretta e incisiva, che trasmette lo smarrimento e la crudezza dell’ evento.



L’ autrice fa sentire anche a noi questa fame, ci fa sbattere contro la nuova realtร  della protagonista esattamente come fa con lei, catapultata in una vita diversa anche nei luoghi: da una bella e accogliente casa al mare, a una casa di sconosciuti in un piccolo paese abruzzese dove governano la fatica e la fame, le botte e i silenzi.

Un micro mondo completamente agli antipodi rispetto a quello in cui รจ cresciuta e di cui si respira la nostalgia in ogni pagina, in ogni pensiero, fino alla fine.

Sรฌ puรฒ affrontare un doppio abbandono?



Se del primo la nostra protagonista non ha inizialmente coscienza il secondo รจ devastante: stringe il cuore assistere alle congetture, le ipotesi sul perchรฉ la ragazzina sia stata rimandata indietro, la speranza che possa tornare a vivere con i genitori che conosce, la rassegnazione ad una vita che le รจ stata vestita addosso a forza ma di cui non possiede le misure.

L’ Arminuta ne subisce i colpi, perdendo pezzi di se stessa.



รˆ il rapporto con la sorella Adriana e con il maggiore dei fratelli acquisti all’ improvviso che traghetta l’ Arminuta verso l’adeguamento alla nuova esistenza, la rassegnazione e in qualche modo la ripartenza.

Non si puรฒ separare la narrazione di questa figlia oggetto dalla rappresentazione delle figure materne che racconta l’ autrice: due modi di essere madre che sono facilmente giudicabili ma che raccontano anche della condizione femminile del tempo, delle ombre umane che si trovano dentro alle famiglie, del senso di accudimento, dell’ egoismo e delle rinunce.

Ho amato molto questo libro che va a disseppellire sensazioni ancestrali legate alla relazione madre e figlia e in generale alla famiglia, terreno, non sempre fertile, in cui affondano le nostre radici senza le quali rimane sempre un vuoto.



Una storia che lascia il segno, un esempio di sopravvivenza ad una delle paure istintive e piรน radicate nell’ essere umano fin dalla nascita (che a volte persiste anche nell’ etร  adulta) e cioรจ quella di essere abbandonati raccontata qui con proverbiale bravura.


STRANGERS IN THE NIGHT di Naike Ror

STRANGERS IN THE NIGHT di Naike Ror

Titolo: Strangers in the night
Autore: Naike Ror
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: POV alternato
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: settembre 2025
Editore: Self publishing

TRAMA


In una New York che non dorme mai,ย Kennedy Sloaneย sopravvive nellโ€™ombra. Ha perso tutto: la famiglia, i sogni, persino il futuro. Di giorno non esiste, di notte indossa una divisa e pulisce i suntuosi pavimenti di un palazzo abitato da ricchi che non la guardano mai negli occhi. รˆ lรฌ che scopre il segreto piรน grande nascosto tra quelle mura: un attico blindato, dove vive lโ€™artefice della sua rovina.
Strangersย era il principe di quel grattacielo: amore, successo, bellezza, aveva tutto. Fino al giorno in cui il mondo gli รจ crollato addosso. Ora รจ prigioniero del suo stesso passato, lontano da sguardi che potrebbero ricordargli chi รจ diventato.
Il destino li costringe a varcare la linea che li separa: lei dovrร  affrontare la sua paura, lui la sua rabbia.
Tra silenzi, scontri e confessioni, i due impareranno a riconoscersi nei frammenti di dolore che li uniscono, dando vita a un legame fatto di ombre e promesse, di passi incerti e mani che esitano a stringersi.
In una cittร  che li ha spezzati, Kennedy e il signor Strangers scopriranno che la notte non รจ solo il tempo dei rimpianti e del silenzio, ma potrร  essere anche lโ€™inizio del giorno.
E che solo insieme possono trasformare il buio che li ha avvolti nella prima luce capace di unirli.

RECENSIONE


Ci sono storie che non si limitano a raccontare lโ€™amore, ma lo attraversano con tutta la sua imperfezione, la sua crudezza, la sua vertigine.
Strangers in the Night รจ un romanzo che nasce nel buio e dialoga con la luce, dove New York non รจ solo sfondo ma pulsazione viva โ€” una cittร  che accoglie e divora, che illumina e giudica, e che di notte diventa confidente silenziosa di chi sopravvive alle proprie ferite.

Kennedy e Strangers non sono eroi romantici, ma due anime segnate dagli eventi, due vite spezzate che si incontrano quando non stanno cercando salvezza, ma aria. Entrambi indossano maschere per non soccombere: lui, artista che appartiene allโ€™ombra piรน che al giorno; lei, una donna che ha imparato a camminare in silenzio sulle macerie senza chiedere niente a nessuno.

Eppure, nel loro riconoscersi, cโ€™รจ qualcosa che somiglia a una tregua. Una possibilitร .
Lโ€™amore, qui, non รจ promessa: รจ tentativo. รˆ guardarsi senza filtri nella parte piรน buia di sรฉ e trovare, non il riscatto, ma un punto fermo โ€” anche solo per un istante.

Strangers รจ attrazione e minaccia, magnetismo e rovina, veritร  e fuga. Lo confessa lui stesso:



Eppure, dietro la durezza, cโ€™รจ un uomo che appartiene alla notte perchรฉ solo lรฌ puรฒ respirare senza rompersi:



Kennedy, dal canto suo, รจ una voce che vibra di fragilitร  e forza. Non chiede di essere salvata; impara a riconoscere la propria luce mentre attraversa lโ€™ombra. Il suo percorso รจ intimo, silenzioso, caparbio. E quando capisce che anche lโ€™amore puรฒ diventare catena, trova la luciditร  per non farsi divorare:



Non รจ vendetta. รˆ dignitร .
รˆ scegliere sรฉ stessa, sapendo perรฒ che lโ€™altro non รจ mostro, ma ferita che sanguina in direzione sbagliata.

Accanto a loro, Henry โ€” voce di coscienza, sguardo lucido, filo di umanitร  che ricorda che nessuno sopravvive indenne alla vita:



Perchรฉ questo romanzo non parla solo dโ€™amore.
Parla di identitร .
Di ciรฒ che siamo quando la maschera cade.
Di ciรฒ che resta quando il destino decide al posto nostro.
Di due solitudini che non si curano a vicenda, ma si riconoscono, e da quel riconoscimento rinascono.

Non insieme per magia, ma uno accanto allโ€™altra, nel buio, dove a volte la veritร  fa piรน luce dellโ€™alba.

Strangers in the Night รจ un romanzo che non consola: accarezza le ferite e le nomina, senza paura.
Un libro che rimane sotto pelle, come un graffito sulla cittร  โ€” invisibile per chi non guarda, indelebile per chi sa sentire.

Lettura da non perdere.

IL MIO EGITTO

IL MIO EGITTO

Titolo: Il mio Egitto
Autore: Daniela Gatto
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa storico-sentimentale
Narrazione: Terza persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 22 gennaio 2025
Editore: Literary Romance Edizionii

TRAMA

Gorizia, 1968.ย Sara, ormai anziana, siede accanto alla finestra e ripensa al suo passato, ai momenti che hanno definito la sua vita.
Moraro, 1909.ย Sara ha undici anni quando si reca a Gorizia con la madre e la nonna. Durante una visita, sente pronunciare con disprezzo una parola sconosciuta:ย Aleksandrinka.ย Nonostante la curiositร , nessuno le spiega il significato di quel termine.
Negli anni seguenti, Sara cresce in un mondo scosso da grandi cambiamenti. Durante una festa di paese, balla con Giuseppe, un giovane che diventa presto il suo grande amore. Quando scoppia la Prima guerra mondiale, i due si sposano. Sara รจ incinta, ma non riesce a rivelare la notizia a Giuseppe che muore in battaglia. Distrutta, giura che farร  di tutto per proteggere il figlio che porta in grembo.
รˆ allora che la parolaย Aleksandrinka torna nella sua vita, questa volta come una possibilitร . Scopre che si riferisce alle donne che emigrano in Egitto per lavorare come governanti, balie o domestiche, guadagnando abbastanza denaro per dare una vita dignitosa alle loro famiglie. Tornata a Gorizia, chiede aiuto a una delleย Aleksandrinkeย viste anni prima. La donna le offre un lavoro come balia da latte, ma a un prezzo altissimo: Sara dovrร  lasciare il suo neonato alle cure di altri per accudire il figlio di una famiglia francese al Cairo. Con il cuore spezzato ma determinata a garantire un futuro migliore al suo bambino, accetta. Pochi giorni dopo il parto, si imbarca a Trieste con destinazione Egitto, iniziando un viaggio che cambierร  per sempre il suo destino.


RECENSIONE


Spesso i luoghi nascondono storie sepolteโ€ฏ di cui si perde memoria fin quando qualcuno o qualcosa le riporta alla luce. 

In questo caso lo ha fatto Daniela Gatto, autrice de “Il mio Egitto” che ha rievocato vicende che non conoscevo pur vivendo nei luoghi che ne sono stati testimoni. 

Il libro racconta la storia di una giovane “Aleksandrinka” termine con cui si indicavano tra fine Ottocento e inizio Novecento quelle donne che dalle zone dell’ impero austro ungarico ( di cui facevano parte Slovenia e Gorizia ) migravano verso l’ Egitto per lavorare come governanti e balie e poter cosรฌ far fronte al sostentamento delle proprie famiglie in patria.ย 

La protagonista Sara รจ una di loro, una ragazza che per necessitร  decide di andare a lavorare ad Alessandria d’Egitto, dove si concentrava il maggior numero di migrazioni di questo tipo e da da cui deriva appunto il termine “Aleksandrinke”.ย 

L’ autrice ha svolto un accurato e lodevole studio di questo fenomeno storico che รจ stato dimenticato per molto tempo anche e soprattutto in virtรน del fatto che queste donne erano all’ epoca tacciate di essere corrotte. 

La colpa era doppia, non solo non era accettabile che fosse una donna a mantenere la famiglia ma anche che vivesse da sola cosรฌ lontana da casa, libera di cedere a lusinghe che ne avrebbero minacciato la moralitร . 


Forse aveva ragione sua madre: il decadente e molle Oriente la stava corrompendo se in quel pensiero non riusciva piรน a scorgere il male. 


La narrazione mette in luce tutti questi aspetti in modo emotivamente coinvolgente e intenso, proprio attraverso la protagonista, giovane che incarna la grande forza e lo spirito di sacrificio di queste donne, spesso costrette a separarsi dalle famiglie e dai figli, anche per anni, per garantire loro un futuro. 

Una lacerazione che si puรฒ toccare vividamente attraverso i pensieri di Sara, che decide di non cedere alla paura e allo sconforto facendoci testimoni dei suoi timori e della lotta interiore che combatte con sรฉ stessa, a cui perรฒ non soccombe sfoderando una tenacia e una forza sconosciute anche a lei stessa. 


Le preoccupazioni, le responsabilitร  e i sensi di colpa la tormentavano da troppo tempo. Desiderava sentirsi leggera e sicura di sรฉ. Tutto ciรฒ che non era mai stata. 


La solitudine e l’ amarezza di essere una giovane controcorrente, senza il sostegno della famiglia in un luogo completamente diverso e sconosciuto dal proprio, con il peso del sacrificio piรน grande che si possa chiedere ad una madre, senza piegarvisi, fanno di questa protagonista un’ eroina del suo tempo. 

Sara รจ acciaio rivestito di velluto, e questo contrasto รจ ben testimoniato non solo dalla tenacia con cui affronta una vita lontana da casa e dagli affetti in terra straniera ma anche dalla lotta estenuante nei confronti di un sentimento a cui non vuole cedere. 

Il sentimento che la lega al protagonista maschile della vicenda, il dottor Pierre Dumont personaggio altrettanto profondo e diviso tra dovere e desiderio. 

Un uomo che vive facendosi guidare da un radicato senso del dovere che presto perรฒ si trova a tentennare vistosamente davanti alla forza dei sentimenti. 

In questo aspetto i due personaggi si somigliano pur con le loro differenze: la vicenda che li lega attraverso una passione che cresce pagina dopo pagina e che il lettore vede nascere come scintilla fino a divampare, si sublima in momenti di forte tensione emotiva a cui si assiste impossibilitati a non sentirsene coinvolti. 

Sensualitร , desiderio, conflitto, raggiungono toni molto intensi anche in assenza di fisicitร  e questo testimonia una lodevole capacitร  autorale di non scadere nel melenso e di far filtrare con forza le emozioni dalle pagine. 

รˆ un dono o una maledizione essere capaci di amare anche da lontano?โ€ฏ 

La testimonianza storica di queste donne dimenticate ci racconta di sรฌ, che si puรฒ amare anche nell’assenza che diventa essa stesso un gesto d’amore. 

Forse anche di piรน proprio in virtรน della mancanza. 

Apprezzabile anche l’ inserimento all’ interno del libro di raffigurazioni dell’oriente che accompagnano le descrizioni nitide e vivaci della vita in Egitto a cavallo dei due secoli. 

Un romanzo d’amore anticonvenzionale, come le donne che ha omaggiato, coerente e intenso che racconta ancora una volta la forza e la capacitร  di amare delle donne nonostante le difficoltร  e i pregiudizi. 


L’ANNA CHE VERRA’

L’ANNA CHE VERRA’

Titolo: L’Anna che verrร 
Autore: Annalisa Menin
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: ottimo
Data di pubblicazione: 21 maggio 2025
Editore: Giunti

TRAMA

รˆ una torrida sera d’estate quando Anna chiama la sua migliore amica in preda a un attacco di panico. Non รจ l’ennesima disavventura sentimentale, ma qualcosa di molto piรน profondo, che ha scosso le fondamenta del suo essere. Adesso, alla soglia dei quarant’anni, Anna รจ di nuovo sola e terribilmente infelice. Non si riconosce piรน.

Bisognosa di un cambio di prospettiva, decide di prendersi una pausa da tutto e di mollare il caos di New York. Torna nella tranquilla provincia veneta, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: Casa Bohemia, una romantica stazione ferroviaria in stile anni ’30. Tra un corso di giardinaggio e una sessione di filosofia, 
 Anna ricomincia cosรฌ a mettere insieme i pezzi della sua vita , facendo i conti con il suo passato ma anche con un’idea di futuro che non corrisponde piรน a ciรฒ che aveva sognato da ragazza. E proprio come un giardino all’inglese, libero eppure controllato, ritroverร  nell’imperfetta perfezione della natura un nuovo inizio.


RECENSIONE


Scrivere รจ terapeutico lo dicono in molti, quando imprimi le parole sulla carta รจ come se aprissi una porta per lasciare uscire ciรฒ che dentro appesantisce.

Succede la stessa cosa anche nel leggere, quando riconosciamo esperienze, emozioni e azioni di noi stessi in altri, non importa che siano personaggi e non persone, ci sentiamo meno soli, piรน compresi, perfettamente umani.

L’ Anna che verrร  รจ un esempio di questo tipo di lettura, un romanzo che racconta una rinascita personale, ma insieme universale, un processo di guarigione psicofisica dopo una profonda crisi in cui vengono messe a nudo fragilitร , debolezze e meccanismi disfunzionali che in misura piรน o meno somigliante ogni adulto si รจ trovato a sperimentare.



Il libro assume le caratteristiche di un diario del prima e del dopo una lacerazione, una rottura interiore che l’ autrice Annalisa Menin ha affidato al proprio alter ego letterario, la protagonista Anna Venier, donna vicina agli “anta” che inciampa in una relazione tossica, ma che altro non รจ che il culmine di un processo che ha fatto crollare ogni equilibrio.

La prima parte del libro racconta questa discesa verso la perdita di sรฉ stessa, lenta, sottile e visibile, ma difficile da arrestare.



Dopo vent’anni a inseguire un ideale di vita nella Grande Mela progressivamente ogni scelta sembra non rispondere piรน alle esigenze del trascorrere del tempo.

รˆ da questa presa di coscienza che prende avvio invece la seconda parte del romanzo, in cui Anna ritrova la strada per tornare a sรฉ a piccoli passi ma attraverso grandi decisioni.

La grande domanda che solleva la lettura รจ questa: vince chi resta e resiste o chi molla tutto e ricomincia?

Non c’รจ risposta univoca, la nostra protagonista dร  la propria attraverso le scelte di vita che intraprende all’ interno di questo racconto.

Per giungere a dare questa risposta perรฒ l’ autrice prende per mano il lettore mettendosi a nudo ed รจ qui che si instaura un patto silenzioso tra chi scrive e chi legge.

Ti porterรฒ con me nell’ abisso per vedere che le cadute ci accomunano, ma ti farรฒ scorgere anche la possibilitร  di rialzarsi.

Ho trovato la testimonianza di questo percorso molto onesta, priva di autocommiserazione e invece ricca di consapevolezza, e ho particolarmente apprezzato il susseguirsi di capitoli brevi e una scrittura lineare, cosรฌ come numerose citazioni poetiche, musicali e letterarie tracce di riflessioni e tematiche poi affrontate nei capitoli.

Le radici, il territorio in cui si vive, i dolori, la famiglia, lโ€™amicizia, il lavoro, lo smarrimento, la perdita, lโ€™amore: come in un giardino all’ inglese tanto amato dalla protagonista, questi elementi sono tutti presenti in misura e intensitร  diverse all’ interno del libro.

Sarร  col tempo e un processo di elaborazione individuale che Anna riuscirร  a metterli in ordine e al giusto posto, senza rinunciare a farli fiorire spontaneamente.

In questa simbologia ritrovo l’ idea che la nostra identitร  รจ in divenire continuo, ma soprattutto รจ composta da troppi elementi e sfaccettature per pensare di poter restare fermi in un ruolo, in un’ idea.

A volte i nostri semi interiori germogliano spontaneamente e sta a noi trovare loro spazio, stabilitร  e cura.

Lo dice il verbo al futuro del titolo, cambiare รจ un fatto evolutivo, passa certamente anche dal dolore ma รจ fattibile, a volte necessario, altre doveroso.

Questo libro mi ha toccato per omonimia, per affinitร  emotiva, per tempistica, ricevuto in un momento di vita di rottura, come quello della protagonista, regalatomi da una cara amica che ha intravisto nel titolo un augurio, un proposito e un obiettivo.



A piccoli passi, a volte anche aprendo un libro che porta il tuo nome e racconta anche di te, mostrandoti che risalire si puรฒ.


LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino

LE ASSAGGIATRICI di Rosella Postorino

Titolo: Le assaggiatrici
Autore: Rosella Postorino
Serie: Autoconclusivo
Genere: Narrativa, storico
Narrazione: Prima persona
Tipo di finale: Chiuso
Editing: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2018
Editore: Einaudi

TRAMA

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerร  i prossimi pasti, Rosa Sauer รจ affamata. “Da anni avevamo fame e paura”, dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. รˆ l’autunno del ’43, Rosa รจ appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed รจ ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante รจ la fame ad avere la meglio; subito dopo, perรฒ, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinchรฉ le guardie si accertino che il cibo da servire al Fรผhrer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalitร  sotterranee. Per le altre Rosa รจ la straniera: le รจ difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra piรน ostile, la piรน carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinitร  che non compare mai โ€“ incombe il Fรผhrer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.


RECENSIONE



Nel pensiero comune, anche inconscio, l’ atto del nutrirsi รจ strettamente collegato alla vita e alla sopravvivenza, un istinto primordiale che si manifesta appena si viene al mondo. 

In questo libro invece assume una connotazione esattamente opposta, ogni boccone puรฒ portare alla morte. 

Ispirato alla vera storia di una di loro, โ€œLe assaggiatriciโ€ di Rosella Postorino racconta in un romanzo ibrido, a metร  strada tra storia e narrativa, il lavoro che hanno svolto alcune donne tedesche tra il โ€˜43 e il โ€˜44 presso il quartier generale di Hitlerโ€ฏnascosto nella foresta. 

Pagate per assaggiare il cibo del Fรผhrer nel caso questo fosse stato avvelenato, la storia ruota attorno ad una di loro Rosa Sauer. 

Una protagonista che l’ autrice non concede del tutto ai lettori, donandoci una donna dall’ atteggiamento sempre un po’ distaccato nei confronti degli eventi personali e storici. 

Un distacco esteriore che contiene paura, dolore, cosรฌ come coraggio e forza, ma che fa sรฌ che non si empatizzi del tutto con Rosa, nonostante la narrazione sia costituita dal costante flusso dei suoi pensieri. 

Si avverte la stessa lontananza che avvertono le sue compagne, donne abituate alla vita di campagna molto diverse da lei che viene dalla Berlino ormai distrutta. 

Un romanzo molto intenso, una narrazione accarezzata da uno stato di tensione continua, i legami stessi tra queste donne cosรฌ diverse la trasmettono. 

Costrette ad aspettare una possibile morte a ogni pasto, legate da una convivenza che genera sia affetto che conflitto, obbligate a sottostare agli ordini e alle “maniere” maschili di un sistema che ha disumanizzato anche la popolazione tedesca al fine di farne strumento del regime. 



โ€ฏย Un incarico forzato che attraverso le amicizie e le rivalitร  piรน o meno nascoste tra queste donne, in qualche modo colma la loro solitudine essendo tutti i mariti al fronte, dispersi o caduti, garantisce di non essere piรน schiacciate dal morso della fame, nonostante ogni piatto possa essere letale, e costituisce un lieve barlume di normalitร  in un dedalo di sofferenze.ย 

Non c’รจ giudizio etico che si possa applicare a questi personaggi, nonostante siano tutti alle “dipendenze” del Fรผhrer sono solo la narrazione del tentativo dell’ essere umano di sopravvivere. 

Una storia forte nei contenuti e nelle atmosfere in bilico tra disperazione, coraggio e amore. 

Quest’ ultimo aspetto รจ forse quello che meglio rappresenta il tentativo di vivere, nonostante ormai la vita sia completamente sfuggita al proprio controllo. 

Una โ€œliaisonโ€ quella raccontata nella storia che non ha nulla di romantico o di romanzesco ma che testimonia l’ aggrapparsi a qualcosa che faccia sentire vivi in mezzo al vuoto. 



Lo stile di Rosella Postorino รจ ricercato ed evocativo, affascina e colpisce, con un’ eleganza sferzante. 

Dal libro รจ stato tratto il film per il cinema che, seppur con qualche licenza nella sceneggiatura, ben ricalca le atmosfere della narrazione scritta. 

Una vicenda poco nota che la stessa reale protagonista a cui il libro si ispira ha tenuto nascosta fino quasi alla propria morte. 

A testimonianza che dallโ€™esperienza della guerra anche chi รจ sopravvissuto  in qualche maniera รจ comunque โ€œmortoโ€ perdendo o dovendo seppellire delle parti di sรจ. ย 


THE FAVORITES di Layne Fargo

THE FAVORITES di Layne Fargo

Titolo: The favorites
Autore: Layne Fargo
Serie: autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Narrazione: Prima persona (Katarina)
Tipo di finale: Chiuso
Data di uscita: marzo 2025
Editore: Mondadori

TRAMA


Anche se non ha alle spalle un nome altisonante, nรฉ una famiglia che la sostenga economicamente o emotivamente, Katarina Shaw ha sempre saputo di essere destinata a diventare una stella del pattinaggio olimpico. Quando incontra Heath Rocha, un ragazzo orfano, silenzioso e solitario, tra i due nasce istantaneamente un’intesa profonda, che li renderร  una coppia formidabile sul ghiaccio e nella vita. Aggrappati al pattinaggio per sfuggire alle loro esistenze problematiche e riscrivere il proprio futuro, Kat e Heath scalano in fretta la strada che li conduce da giovani promesse a inarrestabili campioni di danza su ghiaccio. Belli, sfacciati e senza paura di mostrare la passione che li unisce anche in pista, i due giovani conquistano il pubblico con la chimica dei loro corpi, uno stile ribelle e una relazione da montagne russe. Fino a quando un incidente scioccante alle Olimpiadi di Sochi mette improvvisamente fine alla loro storia. Con l’avvicinarsi del decimo anniversario dall’ultima esibizione, un documentario non autorizzato riaccende l’ossessione per Kat e Heath, promettendo di svelare cosa sia realmente accaduto tra di loro. Kat non vuole avere nulla a che fare con il documentario, ma non puรฒ sopportare l’idea che qualcun altro pretenda di definire la veritร  al posto suo. Cosรฌ, dopo un decennio di silenzio, decide di raccontare la sua versione: dalle tragedie d’infanzia che hanno saldato quel legame totalizzante tra lei e Heath, fino agli scontri e alle incomprensioni che li hanno portati a separarsi. Cosa siamo disposti a sacrificare per inseguire un sogno? Alternando il punto di vista di Katarina e i frammenti delle interviste con gli amici piรน stretti e i rivali piรน accaniti, The Favorites racconta i risvolti piรน morbosi dell’amore – che sia per una persona o uno sport – quando si trasforma in ossessione. Una storia travolgente, ambientata nel mondo scintillante e feroce del pattinaggio agonistico.

RECENSIONE



Sfidante, provocatoria, complessa. Una citazione che da sola non basta a descrivere la protagonista di questo libro appassionante, Katarina Shaw. รˆ grazie soprattutto a lei che queste pagine sono intrise di totale e soverchiante passione, a tutti i livelli, delineando una storia frenetica, potente, vibrante e coinvolgente, intrisa di pensieri, azioni, desideri, ossessioni e ambizioni che creano un vortice da cui รจ stato difficile staccarsi e che sarร  difficile dimenticare.

Appena uscito negli U.s.a, The Favorites รจ diventato caso editoriale, e non ne siamo stupiti. Nonostante sia stato definito lo sport romance dell’anno, ritengo tuttavia che questa descrizione sia piuttosto riduttiva perchรจ questa storia supera i comuni stereotipi narrativi tipici del romance, contaminandosi molto col genere giallo a tinte forti. A questo merito si aggiunge uno stile di narrazione avvincente e originale, che lascia al lettore lโ€™assoluto potere di decidere che tipo di romanzo questo sia, presunto che si voglia trovare unโ€™etichetta per forza.

Lโ€™autrice, Layne Fargo, รจ sbarcata in Italia grazie a Mondadori lโ€™anno scorso, quando ha pubblicato un suo thriller di successo, Non imparano mai. Una storia tutta al femminile, a partire dalla spietata e carismatica protagonista, considerata una vera antieroina. Una caratteristica che potremmo, per certi versi, ritrovare anche in questo romanzo, raccontato in prima persona proprio dalla protagonista:



Se si potesse definire Katarina sicuramente lโ€™immagine piรน adatta sarebbe quella di una dea guerriera, dotata di uno spirito da combattente fuori dal comune. Tenacia, forza di volontร , ostinazione sono le armi che ha affinato per sopravvivere a unโ€™infanzia difficile. Caratteristiche che le sono servite per superare paure, fragilitร  e convincersi di poter raggiungere sogni che ai piรน sembrano quasi inaccessibili o proibiti ma che per lei sono la sorgente per vivere. Quello che sembra riassumere la trama di uno sport romance giร  letto si arricchisce di un elemento: lโ€™ossessione, quella di vincere sempre e comunque.
Un atteggiamento cosรฌ competitivo che potrebbe risultare forzato ma che tra queste pagine convince proprio per la coerenza in cui Katarina pensa e agisce, per perseguire i suoi obiettivi, a volte anche a scapito di chi le resta a fianco e la conosce come nessuno altro: Heath Rocha, amico, compagno, anima simbiotica. A unirli รจ un rapporto viscerale, profondo, nato da ragazzini tra mille difficoltร  e che li ha legati fin a farli divenire una sola anima in un unico corpo, capace di volteggiare sulla lastra ghiacciata per sentirsi liberi da ogni peso o costrizione.



Un affiatamento che cresce insieme a loro, plasmando il loro modo di danzare e vibrare insieme grazie a una connessione emotiva e fisica straordinaria capace di annullare ciรฒ che li circonda e permettendo loro di vivere appieno quello che sentono lโ€™uno per lโ€™altra, condividendo le loro emozioni senza finzione alcuna.
Un linguaggio privato mal celato, che ben presto diventa scandalo in un contesto pieno di formalitร  come lโ€™agonismo sportivo. Se รจ difficile frenare sentimenti cosรฌ incendiari, impossibile รจ arginare lโ€™ambizione piรน accecante di primeggiare in uno sport che chiede moltissimo.



Possiamo considerare il pattinaggio come il terzo protagonista di questa storia, che diventa in modo crescente non solo la cornice in cui tutti si muovono ma anche la leva motrice che tutto smuove scombinando piani, innescando rivalitร , infuocando gelosie fino a dividere e riunire. Uno sport appassionante praticato sul ghiaccio, che fa da suggestivo palcoscenico al racconto di vite fuori dal comune attraverso danze, passi, piroette e salti narrati in modo cosรฌ visivo da sembrare di essere sugli spalti ad assistere a ogni gara.



Lo stile narrazione รจ una delle ragioni per cui questa lettura non permette respiro: accattivante e originale grazie allโ€™alternarsi del punto di vista di Katarina raccontato al passato con delle parti corali a piรน voci di chi รจ stato parte delle loro vite alla stregua di un documentario. Una formula che cattura pagina dopo pagina contribuendo a rendere ogni passaggio e scena piรน che mai coinvolgenti.

The Favorites รจ un romanzo meraviglioso, in cui a predominare รจ una storia dโ€™amore tormentata e difficile fatta di luci e ombre, di crescita e maturazione, in cui si entra e si esce dalla scena segnando un lungo percorso di evoluzione non solo sportiva ma soprattutto personale. Un legame profondo che attraversa montagne russe di conflitti, drammi, passione, rotture e intrighi che si intreccia a una crescente tensione tipica dei libri gialli, con intrighi e cospirazioni. Una lettura che inietta pura adrenalina, fino a creare un coinvolgimento profondo grazie a colpi di scena che si susseguono a ritmo sfrenato, facendo rivelare tutte le ombre nascoste dietro strati di superficie luccicante, con sabotaggi e giochi di potere derivanti dallโ€™agonismo piรน estremo.



Un libro da non perdere e che lascia il segno, come un solco di una lama tagliente capace di scalfire e sciogliere il ghiaccio piรน duro.