Il lato B dei libri: perché anche le storie hanno un’altra faccia

IL LATO B DEI LIBRI

Perché anche le storie hanno un’altra faccia. E a noi piace parlarne.

Ci sono libri che amiamo alla follia, libri che ci fanno arrabbiare, libri che compriamo e poi lasciamo sul comodino per mesi (non fate quelle facce, sappiamo che succede anche a voi).

E poi ci sono tutte quelle cose che girano intorno ai libri. Quelle di cui parliamo magari davanti a un caffè, in una chat tra amiche o dopo aver chiuso un romanzo che ci ha lasciate con più domande che risposte.

Per esempio: quante volte abbiamo comprato un libro perché lo vedevamo ovunque, salvo poi chiederci cosa ci avessero trovato tutti di così straordinario?

Oppure ci siamo innamorate di un’edizione bellissima, di quelle con i bordi colorati e la copertina da accarezzare, ancora prima di sapere di cosa parlasse la storia?

E vogliamo parlare di quella strana abitudine di dover quasi giustificare certi gusti letterari? Come se leggere un romance fosse meno dignitoso che leggere un altro genere. Come se il piacere di leggere avesse bisogno di essere approvato da qualcuno.

Ecco, da queste domande nasce Il lato B dei libri.

Un nuovo spazio all’interno delle nostre Riflessioni, dove vogliamo raccontare tutto quello che normalmente rimane ai margini delle recensioni.

Non parleremo soltanto di storie, personaggi e finali indimenticabili. Parleremo anche di noi lettrici, delle nostre abitudini, delle mode editoriali, delle aspettative che ci creiamo e di quelle piccole contraddizioni che, ammettiamolo, fanno parte del nostro amore per i libri.

Ci chiederemo se i trigger warning siano sempre un aiuto o se a volte rischino di anticipare troppo. Se le classifiche dei bestseller ci guidino davvero verso belle letture oppure ci facciano desiderare libri che, forse, non avremmo mai scelto da sole.

E magari ci ritroveremo anche a discutere di copertine, fascette editoriali, traduzioni e di tutte quelle cose che sembrano dettagli, ma che possono cambiare il modo in cui scegliamo e viviamo una storia.

Non abbiamo intenzione di distribuire pagelle, stabilire chi ha ragione o decidere come si dovrebbe leggere.

Anche perché, diciamocelo, spesso siamo le prime a contraddirci.

Vogliamo semplicemente aprire una conversazione. Di quelle in cui si parte da una domanda, si finisce a parlare di tutt’altro e magari si scopre un punto di vista a cui non avevamo mai pensato.

Perché leggere è un’esperienza personale, ma confrontarsi su quello che leggiamo può renderla ancora più interessante.

E se qualche volta non saremo tutte d’accordo, tanto meglio. Purché ci sia la curiosità di ascoltarci.

Benvenute nel Lato B dei libri.

Quello che forse non si vede subito, ma che vale la pena scoprire.

Alessia & Annalisa
Reading Marvels